Sistema Unix-Like, scritto da Linus Benedict Torvalds, studente al secondo anno di informatica all università di Helsinki.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistema Unix-Like, scritto da Linus Benedict Torvalds, studente al secondo anno di informatica all università di Helsinki."

Transcript

1 LA STORIA DI LINUX IL SISTEMA OPERATIVO GNU / LINUX Sistema Unix-Like, scritto da Linus Benedict Torvalds, studente al secondo anno di informatica all università di Helsinki. Nasce come evoluzione di Minix, creato dal professore olandese Andrew S. Tanenbaum, primo sistema di cui era disponibile il codice sorgente a pagamento per scopi didattici. Il 25 agosto 1991 Torvalds annuncia sul newsgroup com.os.minix di aver iniziato a lavorare ad un nuovo sistema operativo per 386/486, in quanto scontento delle prestazioni di Minix. LA STORIA DI LINUX GNU/ GPL Il 17 settembre 1991 esce la versione 0.01 di Linux. La disponibilità gratuita dei sorgenti viene vista di buon occhio dagli appassionati e programmatori, che contribuiscono allo sviluppo del sistema. 16 gennaio 1992: Linux viene rilasciato per la prima volta sotto licenza GNU GPL (General Public License) 14 Marzo 1994: esce la versione 1.0 di Linux. La licenza GNU GPL è stata scritta da Richard Stallman e Eben Moglen nel 1989, per distribuire i programmi creati dal Progetto GNU. Essa va a contrapporsi alle licenze per software proprietario (leggi sul copyright). La GNU GPL permette all'utente libertà di utilizzo, copia, modifica e distribuzione del software al quale viene allegata. La licenza GNU/GPL sancisce che coloro che accettano le sue condizioni hanno la possibilità di modificare il software, di copiarlo e ridistribuirlo con o senza modifiche, sia gratuitamente sia a pagamento. Se l'utente distribuisce copie del software, deve rendere disponibile il codice sorgente a ogni acquirente, incluse tutte le modifiche eventualmente effettuate (questa caratteristica è detta copyleft). GNU/ GPL L OPEN SOURCE È possibile creare versioni private di un software sotto GNU GPL, a patto che tale versione non venga distribuita a qualun'altro. Questo accade quando l'utente crea delle modifiche private al software ma non lo distribuisce: in questo caso non è tenuto a rendere pubbliche le modifiche. Dato che il software è protetto da copyright, l'utente non ha altro diritto di modifica o ridistribuzione al di fuori dalle condizioni di copyleft. In ogni caso, l'utente deve accettare i termini della GNU GPL solo se desidera esercitare diritti come la ridistribuzione (normalmente non contemplati dalla legge sul copyright ). Se qualcuno distribuisce un software (in particolare, versioni m odificate) senza rendere disponibile il codice sorgente o violando in altro modo la licenza, può essere denunciato dall'autore originale secondo le stesse leggi sul copyright. Il testo ufficiale della licenza è disponibile all'url mentre all'url /gpl.it.txt è disponibile la traduzione non ufficiale in italiano. Il termine "open source" venne coniato agli inizi del 1998 da Bruce Perens, Linus Torvald e altri sviluppatori della comunità FreeSoftware. L'obiettivo principale era quello di rendere l'idea del software libero più accettabile dall'ambiente commerciale, rispetto alla GNU GPL di Stallman. La licenza open source permette a chiunque di mettere mano al codice sorgente e contemporaneamente permette a chiunque di ridistribuirlo, il tutto senza che alcuno possa pretendere anche il minimo compenso, però senza impedire di chiedere un compenso a chi è disposto a pagarlo.

2 L OPEN SOURCE LE DISTRIBUZIONI Ridistribuzione libera. Chiunque deve poter fare tutte le copie del software che vuole, venderle o cederle, e non deve pagare nessuno per pot er fare ciò. Codice sorgente. Il programma deve includere il codice sorgente. Questo in quanto il codice sorgente è necessario per modificare o riparare un programma. Integrità del codice sorgente dell'autore. La licenza può proibire che il codice sorgente originale venga modificato e distribuito solo se l autore promette la distribuzione di "patch file (di toppe) con il codice sorgente allo scopo di modificare il programma nel momento in cui vengano trovati bug. Nessuna discriminazione contro persone o gruppi.la licenza deve essere applicabile per tutti, senza alcuna discriminazione. Ad e sempio non si può negare la licenza d'uso neanche a forze di polizia di regimi dit tatoriali. Nessuna discriminazione di settori. Analogamente alla condizione precedente, questa impedisce che si possa negare la licenza d'us o in determinati settori. Non si può dunque impedire l'uso di tale software per e sempio per la produzione di armi chimiche o altri strumenti di distruzione di massa. Linux è solo il kernel, il cuore del sistema. L intero SO, formato dal kernel e dalle varie applicazioni di interfaccia con l utente, viene in genere chiamato GNU/Linux. GNU/Linux si presenta sottoforma di varie distribuzioni, che si differenziano tra loro per le applicazioni fornite e per i tools di configurazione creati dagli stessi realizzatori della distribuzione. Esistono vari tipi di distribuzioni: alcune più semplici, altre più complesse, quindi più leggere e sicure, altre Live, che permettono di avviare il SO direttamente da CD-ROM, senza bisogno di installarlo sulla macchina. LE DISTRIBUZIONI LE DISTRIBUZIONI RedHat: una delle distro più popolari, adattabile a diversi usi (server, desktop, laptop, ecc.). Ricca di tools di configurazione e update, che rendono il SO più user-friendly. Ha introdotto il sistema di pacchetti.rpm, che facilità l installazione e aggiornamento di software. Slackware: una delle prime distribuzioni di linux. Può risultare ostica per gli utenti inesperti per via della sua inclinazione purista, carente di tools di configurazione grafici. Utilizza un proprio sistema di pacchetti.tgz Debian: Risulta meno user-friendly e più stabile delle altre distro, e introduce un proprio sistema di pacchettizzazione (.DEB) basato sugli RPM. SUSE: Distribuzione RPM compatibile e user-friendly. Utilizza un software di gestione e configurazione chiamato YAST completo e piuttosto semplice. Mandrake: distro più adeguata ad un uso desktop, molto userfriendly e RPM compatibile. Gentoo: distro relativamente recente e rivoluzionaria. E' fatta per essere compilata direttamente sul PC di installazione in ogni sua parte. E decisamente per esperti, e la sua installazione può essere particolarmente lunga e complicata. LE DISTRIBUZIONI Knoppix: Una delle più famose distribuzioni Live, composta da più di 900 pacchetti, basata su Debian. Esistono centinaia di altre distribuzioni Linux utilizzate per scopi più o meno specifici. Esistono distro completamente in italiano, altre distro live compresse in modo da stare su un singolo floppy o su un pendrive USB, ecc Esistono anche altri SO Unix-Like gratuiti, come la BSD, un vero e proprio Unix. Questi sistemi (NetBSD, FreeBSD, OpenBSD, Solaris, ecc.) non hanno avuto la stessa diffusione (per via della maggior complessità del sistema), e compatibilità hardware di linux, ma sono molto più stabili e sicuri. COMPONENTI DI UN SISTEMA GNU/LINUX

3 IL KERNEL IL KERNEL Il kernel, come suggerisce il nome, è il nocciolo del sistema operativo. I programmi utilizzano il kernel per le loro attività, e in questa maniera sono sollevati dall'agire direttamente con la CPU. Di solito, è costituito da un file unico, il cui nome potrebbe essere vmlinuz (oppure zimage, bzimage e altri), ma può comprendere anche moduli aggiuntivi, per la gestione di componenti hardware specifici che devono poter essere attivati e disattivati durante il funzionamento del sistema. Esistono fondamentalemente due tipi di kernel : monolitico e microkernel. Le differenze tra i due tipi sono enormi e spesso sono nate anche delle forme ibride. Un kernel monolitico ha il vantaggio essere strutturato in un unico file, risultando quindi piu veloce, semplice e lineare. Un microkernel invece ha una struttura piu complessa e articolata: è basato su un unico nucleo che si occupa soltanto di gestire il passaggio di messaggi alle altri componenti che sono staccate dal kernel. Questo tipo di kernel deve preoccuparsi solo di gestire questi messaggi e di amministrare le risorse delegando quest ultimo compito a dei processi esterni (server). Ciò permette di aver un kernel molto snello a scapito (seppur di poco) delle prestazioni. IL KERNEL IL FILESYSTEM Linux è un kernel di tipo monolitico particolare, in quanto si differenzia dalla maggior parte dei kernel monolitici per una interessante caratteristica: pur essendo basato su un nucleo compatto ha la possibilità di "collegare" a questo nucleo dei moduli, in modo da alleggerire il kernel e aggiungere alcuni supporti solo se ce ne è l effettiva necessità. Questo tipo di approccio si differenzia notevolmente da quello dei microkernel (dove i moduli comunicano per mezzo di messaggi, e non vengono "agganciati" al nucleo principale facendone parte), ma permette di alleggerire notevolmente il kernel. Linux si basa sulla filosofia per cui "ogni cosa è un file" ("everything is a file"), per questo tutto si descrive attraverso opportuni file contenuti in determinate directory (sono anch'esse dei file, seppur speciali). Certi dispositivi come gli hard disk sono inseriti nella gerarchia delle directory al momento del boot, altri invece possono essere inseriti (mounted) solo quando necessario, utilizzando opportuni comandi (mount e fstab). Il concetto di MOUNT rende differente Linux da Windows. In Linux esiste UNA sola directory alla quale poi vanno montate le altre, ad esempio i dischetti ed i Cd -rom. Ad esempio, riferendoci al CD ROM non digiteremo "D:" (come in DOS) ma /mnt/cdrom. FSTAB FSTAB In questo file (/etc/fstab) vengono configurate le informazioni sui vari file system (da montare al boot o no) preimpostati sul sistema, vengono definiti i mount point, il tipo di file system ed altre informazioni. Il suo formato prevede per ogni riga le seguenti informazioni: 1- Dispositivo da montare (es: /dev/hda1 o anche host:dir ) 2- Mount point sul file system principale 3- File System Type da utilizzare (es: ext2, ext3, iso9660, ntfs...) 4- Opzioni specifiche per il mount 5- Indica se il file system deve essere backuppato con il comando dump. Uno 0 indica NO. 6- Indica che deve essere fatto un filesystem check al boot. Uno 0 indica NESSUN CHECK. # # /etc/fstab # # <device> <mountpoint> <filesystemtype><options> <dump> <fsckorder> /dev/hdb5 / ext2 defaults 1 1 /dev/hdb2 /home ext2 defaults 1 2 /dev/hdc /mnt/cdrom iso9660 noauto,ro,user 0 0 /dev/hda1 /mnt/dos/c msdos defaults 0 0 /dev/hdb1 /mnt/dos/d msdos defaults 0 0 /dev/fd0 /mnt/floppy ext2 noauto,user 0 0 /dev/hdb3 none swap sw

4 IL FILESYSTEM IL FILESYSTEM / /bin /root /home /usr /mnt /home/utente1 /home/utente2 /usr/local /mnt/cdrom /mnt /floppy /home/utente1/docs Mount point CDROM /mnt/cdrom/img /mnt/cdrom/docs Il filesystem di Linux ha una singola directory principale: la directory root (/) Le sottocartelle principali di / sono: /bin: Cartella contenente tutti gli eseguibili che è possibile richiamare da shell. /boot: Qui sono presenti i kernel alternativi ed altri file utilizzati da LILO. /dev: In questa directory sono contenuti i file di device, ossia i file necessari per l'utilizzo dei vari dispositivi (monitor, stampanti, dischi etc). I vari dispositivi sono visti da Linux come dei file e possono essere letti e scritti come normalissimi file. IL FILESYSTEM IL FILESYSTEM /etc: Qui sono presenti tutti i file di configurazione del sistema. /home: E' la directory che contiene tutte le directory personali degli utenti. Quando un utente si collega al sistema (effettua cioe' il login) potra' accedere unicamente alla propria directory. Corrisponde alla cartella Documents and Settings delle più recenti versioni di Windows. /lib : Contiene tutte le librerie condivise del sistema. /lost+found: E' in questa directory che vengono raccolte le parti di file recuperate dal controllo dei dischi in caso di chiusura improvvisa del sistema. /mnt: E' la directory di mount. Per collegare un'unita' di memorizzazione dati al sistema (disco, CD-Rom, nastro etc) occorre effettuare una operazione di mount, che collega il file di device alla cartella dove deve essere contenuto il filesystem del device stesso. Generalmente le varie unita' vengono montate all'interno di questa directory (anche se e' possibile montarle in directory different i). /proc : Questa directory contiene un filesystem virtuale. Al suo interno sono contenute le informazioni relative al sistema (cpu, porte seriali e parallele, kernel, ecc.). /opt: Contiene applicazioni particolari (di solito KDE, GNOME ed altre). /root: E' la directory home dell'amministratore del sistema (In Windows questa è contenuta in Documents and Settings come quelle degli altri utenti). /sbin: Contiene programmi di sistema eseguibili solo dall'amministratore del sistema come ad esempio fdisk o fsck. /tmp : Contiene dei file temporanei. Corrisponde alla cartella C:\windows\ temp di Windows. /usr: In questa directory sono contenute tutte le applicazioni ed i file che non servono per la gestione del sistema. Qui vengono inoltre installati i vari pacchetti software. /var: E' la directory dei file variabili, cioe' quei file che non hanno una lunghezza predefinita e variano nel tempo. Qui sono presenti ad esempio i file di spool (i file di stampa in coda), i fax, i messaggi da inviare, i file di log etc. IL FILESYSTEM IL FILESYSTEM I filesystem disponibili per linux sono: ext2 (filesystem nativo) ext3 (estensione dell ext2 con l aggiunta del journaling), ReiserFS (filesystem journaled più recente) Oltre a molti altri FS meno conosciuti. Il journaling è un sistema che permette di tenere traccia delle modifiche apportate al filesystem, in modo che, in caso di spegnimento improvviso della macchina, possano essere controllati solo i settori modificati del disco, e non l intero disco come accade ad esempio in Windows. In Linux anche le directory sono viste come file, contenente una tabella che elenca tutti i file contenuti nella directory stessa. Ogni file è collegato ad un inode, cioè ad un file particolare progettato per essere letto solo dal kernel. Questi file specificano permessi, proprietario, data di creazione e ultima modifica e la posizione fisica del file. Ogni inode è caratterizzato da un numero univoco, ed il file relativo è collegato ad esso tramite questo numero.

5 IL BOOTLOADER AVVIO DI UN SISTEMA GNU/LINUX Il bootloader è un piccolo programma utilizzato, come suggerisce il nome stesso, per il boot del sistema. Questo programma ci permette di scegliere quale OS dovrà essere caricato I bootloader più utilizzati sono: Lilo Grub LILO LILO COME INSTALLARE LILO LILO viene installato al momento dell installazione di Linux. DOVE INSTALLARE LILO LILO può essere installato nel MBR oppure nella partizione root dell'installazione Linux, o ancora su una periferica di memorizzazione esterna. Se il proprio disco contiene un altro sistema operativo oltre a Linux, conviene installare Lilo sulla partizione root invece che sul Master Boot Record. In questo caso occorre marcare la partizione come bootable (usando il fdisk) COME DISINSTALLARE LILO Quando si desidera rimuovere Linux bisogna anche rimuovere LILO Se LILO è stato installato sulla partizione di root non si presenta nessun problema a rimuoverlo, basterà rimuovere le partizioni di Linux con fdisk. Se LILO invece è stato installato sul MBR occorre semplicemente rimettere al suo posto il settore di boot originale. dd if=/boot/boot.xxyy of=/dev/hda bs=446 count=1 dove XXYY sono due numeri che rappresentano la periferica visualizzabili con: ls l /dev/device RUNLEVEL INIT I runlevel sono astrazioni software per indicare diversi stati della macchina in cui possono girare diversi programmi. In genere Linux utilizza i seguenti runlevel: Runlevel 0 : Avvia la sequenza di arresto del sistema (shutdown) Runlevel 1: Rappresenta la modalità singolo utente, nessun altro utente può collegarsi, il servizio di rete è disabilitato. Runlevel 2: Rappresenta lo stato multiutente, il servizio rete è attivo ma è disabilitato il file sharing. Runlevel 3: In genere è quello predefinito quando si opera in modalità testuale, tutti i servizi sono attivi. Runlevel 4: Inutilizzato. Può essere dedicato ad usi personali Runlevel 5: E' il runlevel predefinito quando si vuole avviare Linux in modalità grafica Runlevel 6: Avvia la sequenza di reboot. Init è il padre di tutti i processi. Il suo compito è quello di lanciare tutti i programmi da eseguire all avvio del sistema. Le operazioni che init deve eseguire in fase di caricamento del sistema sono specificate nel file di configurazione /etc/inittab. Nell Inittab vengono specificate le directory contenenti gli script di avvio per i diversi runlevels (stati del sistema), e altri script e comandi generici.

6 INIT I DAEMONS Tutti gli script di inizializzazione si trovano all interno di una subdirectory di /etc chiamata rc.d Lo script principale che viene lanciato per primo da Init è rc.sysinit, Questo script ha diversi compiti, tra cui abilitare la memoria virtuale, montare il filesystem, pulire alcune directory di log, inizializzare le periferiche plug&play, caricare i moduli del kernel. Infine invoca gli altri script presenti in rc.d Le subdirectory presenti in rc.d sono: init.d, rc0.d, rc1.d,, rc6.d. La directory init.d contiene gli script utilizzati da Init, mentre le directory rcx.d (dove X sarà il numero del runlevel) contengono gli script relativi al runlevel corrispondente. Il nome daemon significa letteralmente demone, e nei sistemi Unix-Like indica un applicazione che gira in background, cioè un applicazione che in genere continua a girare sulla macchina finché questa non viene spenta, e resta in ascolto per soddisfare particolari richieste dell utente. Questi demoni si occupano di gestire particolari servizi del sistema operativo come, ad esempio, i processi di stampa, una rete locale, i log del sistema, ecc. La maggior parte di essi viene avviata durante la fase di boot dall init. I DAEMONS I DAEMONS Un demone, normalmente, è un programma che resta in attesa su una porta del sistema aspettando che qualcuno o qualcosa richieda una connessione. Lo stato in cui normalmente questo programma si trova è detto sleep, e in questa fase le risorse occupate dal demone risultano minime. Per modificare le impostazioni di un demone (per esempio il numero della porta sulla quale rimane in ascolto ) bisogna in genere agire direttamente sul file di configurazione del demone. In genere per convenzione i demoni hanno nomi che terminano con la lettera d (cupsd, httpd, crond, ecc.) Alcuni esempi di demoni: cupsd: principale gestore di stampanti e delle code di stampa. La sua configurazione è raggiungibile anche utilizzando un browser puntando all indirizzo httpd: demone del web server Apache. Se attivato permette di trasformare la propria macchina in un server accessibile anche da remoto mysql: demone del server di database potente e versatile samba (smbd & nmbd): demoni del servizio Samba, che permette di mettere in rete locale un sistema Linux con uno differente (Windows ad esempio). Syslogd: permette di registrare e leggere i log di sistema presenti in /var/log UTENTI E GRUPPI UTENTI, PERMESSI E SHELL In un sistema Linux esistono due tipi di utente: Il root L user Il root è l amministratore del sistema, e può fare qualsiasi cosa. L user invece è un utente normale, a cui vengono negati diversi permessi, come la cancellazione o la modifica di determinati file e cartelle. Tutti gli utenti del sistema sono registrati nei file /etc/passwd e /etc/shadow, che contengono le loro informazioni e password criptate.

7 UTENTI E GRUPPI UTENTI E GRUPPI Ad ogni utente del sistema viene assegnato un UID (User IDentification ), ovvero un numero che permette di identificarlo L UID del root è 0, mentre quello degli utenti può variare Per aggiungere un utente si usa il comando useradd (ovviamente deve essere eseguito da root). Dando il comando useradd verranno richieste le informazioni per la creazione dell utente, tra cui la sua password. I diversi utenti del sistema possono appartenere a diversi gruppi L appartenenza ad un gruppo può permettere all utente di acceder e a diversi file che altrimenti gli sarebbero negati. I gruppi sono contenuti nel file /etc/group Ad ogni gruppo viene assegnato un GID (Group IDentification), cioè un numero che identifica il gruppo. Il GID 0 appartiene a root. Per creare un nuovo gruppo si usa il comando groupadd (ovviamente deve essere eseguito da root). Successivamente verranno richieste le informazioni del gruppo. Se vogliamo aggiungere un utente ad un gruppo useremo il comando: adduser <utente> <gruppo> I PERMESSI I PERMESSI I Permessi non sono altro che delle regole per l accesso ai file /directory Un utente possiede principalmente 3 permessi: r (lettura) w (scrittura) x (esecuzione) Questi permessi possono essere anche espressi mediante numeri: r = 4 w = 2 x = 1 I permessi possono essere modificati solo da proprietario del file. Ogni file possiede tre terne di permessi: rwx rwx rwx La prima terna indica i permessi riguardanti il proprietario del file La seconda terna indica i permessi riguardanti il gruppo al quale appartiene il proprietario La terza terna indica i permessi riguardanti tutti gli altri utenti che non appartengono al gruppo del proprietario La shell è un programma che gestisce la comunicazione fra utente e sistema operativo, interpretando ed eseguendo i comandi dell utente. Ogni comando è formato da una parola chiave, seguita da una lista di argomenti preceduti dal segno (meno), oppure da nomi di file o altre opzioni e argomenti. Esistono molteplici shell, ognuna delle quali presenta caratteristiche e peculiarità proprie. Le shell sono contenute in /bin Per passare da una shell all altra basta digitare il suo nome. sh: Bourne Shell, disponibile su qualsiasi ambiente UNIX. E quindi la più utilizzata per creare script shell compatibili e cross-platform. Csh: C shell, prende il nome dal linguaggio di programmazione. Ovviamente le funzionalità di tale shell derivano in modo diretto da C. bash: Bourne Again Shell, una delle ultime nate. Offre le stesse capacità della C shell, con l aggiunta di alcune funzionalità come l history dei comandi e la TABcompletion Ksh: Korn Shell, largamente diffusa. E compatibile con la sh sulla parte di scripting ed ha le funzionalità di interazione della csh tcsh: E un evoluzione della csh.

8 I COMANDI PRINCIPALI DI UNA SHELL BASH man ls cd mkdir rm mv cp ln find chmod - chown cat mount - umount top startx halt - reboot MAN Ci permette di vedere il manuale di un comando che spiega l utilizzo di questo comando. man <comando> CD Ci permette di cambiare la directory cd <directory> se directory viene omessa cd ci porterà automaticamente nella directory home dell utente. LS Ci permette di vedere i file presenti in una directory, corrisponde al dir del dos. ls [-switch] [directory] switch principali: -l permette di vedere i file sotto forma di lista -a permette di vedere tutti i file, anche quelli nascosti se directory viene omessa verrà visualizzato il contenuto della cartella corrente. esempio: ls -l total 74 drwxr-xr-x 2 root root 2048 Sep 19 19:38 bin drwxr-xr-x 2 root root 1024 Sep 19 19:43 boot drwxr-xr-x 2 root root 1024 Apr cdrom drwxr-xr-x 14 root root Dec 13 10:29 dev drwxr-xr-x 101 root root 6144 Dec 13 10:30 etc [ permessi - proprietario - gruppo -dimensione - data - nome file ] possibili permessi: d=directory l=link r=read w=write x=eseguibile 1 carattere: esprime di che tipo di file si tratta carattere: esprimono i permessi per il proprietario carattere: esprimono i permessi per il gruppo carattere: esprimono i permessi per tutti gli altri utenti. I permessi negati per un file vengono indicati con un (meno) al posto della lettera corrispondente al permesso MKDIR Ci permette di creare una nuova directory. mkdir <nome_dir> RM Ci permette di cancellare un file/directory switch principali: rm [ switch] <nomefile/nomedir> -r serve per rimuovere cartelle non vuote.

9 MV Ci permette di muovere o di rinominare un file mv <nomefile> <nuovonome/path> CP Ci permette di copiare dei file. cp <fileorigine> <pathdest> LN Ci permette di creare dei link I link possono essere di tipo hard oppure soft (symbolic link) I link di tipo hard puntano all inode di un file, i link simbolici invece puntano al nome del file. ln [-s] <nomefile > <nomelink> Il -s serve per creare link simbolici. ID Questo comando mostra l UID, il GID e altre informazioni a riguardo del nostro utente id FIND Ci permette di visualizzare tutti i file presenti in una directo ry e nelle sue sottodirectory e di trovare dei file. Espressioni principali: -name nome -gid n -uid n find <path> <expression > permette di cercare un file chiamato nome file che appartengono ad un determinato gruppo avente come gid n file che appartengono ad un determinato user avente come uid n CHMOD CHOWN Servono rispettivamente a cambiare permessi e proprietario di un file chmod <permessi> <file> chown <proprietario> <.gruppo> <file> Permessi: 1 Permesso in esecuzione (--x) 2 Permesso in scrittura (-w-) 4 Permesso in lettura (r--) Esempi: chmod 777./ciao chown daniele.users./ciao CAT Serve per far stampare a video il contenuto di un file cat <nomefile> TOP Serve per vedere i processi attivi ed eventualmente terminarli top Una volta eseguito, per terminare un processo bisogna schiacciare k e poi scrivere il pid del processo da terminare. Per uscire basta premere q. MOUNT - UMOUNT Servono rispettivamente per montare/smontare una periferica esempio: mount<mountpoint> umount <mountpoint> mount /mnt/cdrom Questa forma del comando mount ha effetto solo se la periferica è elencata nel file fstab, altrimenti bisogna usare la sintassi: mount t <filesystem> <periferica> <mounpoint>

10 STARTX Serve per avviare la parte grafica. startx HALT - REBOOT Servono rispettivamente per spegnere/riavviare il computer halt reboot L INTERFACCIA GRAFICA SU Questo comando ci permette di cambiare utente continuando a tene re attivo quello che si sta utilizzando. Verrà chiesta in seguito la password dell utente scelto su <utente> X WINDOW SYSTEM X WINDOW SYSTEM Linux, come ogni Unix, oltre ad offrire la possibilità di interagire con il sistema via linea di comando offre un ambiente grafico a finestre che è sicuramente più familiare per chi è abituato a Windows. Questo ambiente viene comunemente chiamato X (X Window System) che nel tempo è diventato lo standard GUI (graphic user interface) di Unix. A differenza di Microsoft Windows in cui l'interfaccia a finestre è parte integrante del kernel, in Unix è un normale processo e viene trattato come tale, con i vantaggi (maggiore stabilità del sistema nel momento in cui si dovesse bloccare) e gli svantaggi (prestazioni penalizzate) del caso. L X Window System si compone principalmente dei seguenti componenti: Xserver: si occupa principalmente della gestione hardware (scheda video, mouse, tastiera, ecc.) ed è a stretto contatto con il kernel. Window Manager: si occupa della gestione delle finestre: apertura, chiusura, spostamento e di tutte le altre funzioni che le riguardano. In ambiente Unix esistono svariati Window Manager. XClient Sono tutti i programmi eseguiti sotto X, con cui l'utente interagisce (ad esempio un browser, un word processor ecc.). Xlib: libreria di funzioni utilizzata da tutti i programmi che utilizzano l ambiente grafico Protocollo X: protocollo di comunicazione tra i programmi che utilizzano l ambiente grafico. XSERVER WINDOW MANAGER Gli Xserver più diffusi in ambiente Linux sono Xfree86 e Xorg. Il file di configurazione dell XServer si trova in genere in /etc/x11 e si chiama XF86Config (in caso di server XFree86) o xorg.conf (in caso di server xorg). In genere le distribuzioni creano un file di configurazione dell XServer in automatico al primo avvio dell interfaccia grafica. Se la configurazione di default non dovesse funzionare oppure si vuole apportare qualche modifica, bisogna agire sul file di configurazione direttamente, oppure utilizzando i tools di configurazione messi a disposizione (XF86Setup o xorgconfig). Questi tools presenteranno una serie di domande sul proprio sistema, alle quali bisognerà rispondere per ottenere un file di configurazione adatto alla propria macchina. Un Window Manager si occupa prevalentemente di gestire l apertura, la chiusura, la massimizzazione, l iconizzazione, il ridimensionamento e il focus delle finestre. Oltre a questo, un Window Manager offre un menu, in genere visualizzabile cliccando con il tasto destro del mouse sul desktop, per velocizzare l esecuzione di operazioni da parte dell utente. I Window Manager più diffusi in ambiente Linux sono: WindowMaker: Look ben curato, con un menu visualizzabile cliccando sul desktop con il tasto destro del mouse. Enlightenment: Uno dei più sofisticati gestori di finestre per Unix (prima dell avvento dei Desktop Environment). Offre la possibilità di personalizzare l intero ambiente, ma è leggermente più esigente in termini di risorse degli altri WM.

11 WINDOW MANAGER DESKTOP ENVIRONMENT IceWM: il suo scopo è quello di offrire un WM veloce e leggero, ma che sia il più possibile vicino all interfaccia di Windows. Presenta, proprio come in Windows, una barra nella parte bassa dello schermo con un pulsante sulla sinistra per visualizzare il menu delle applicazioni. BlackBox & FluxBox: Due WM molto simili tra loro, sviluppati con l unico scopo di rendere il WM più leggero e veloce possibile. Offrono all utente un interfaccia veloce, seppur minimale. Dispongono di un menu richiamabile con il tasto destro del mouse, lasciando tutto il resto alla console. Fvwm: Uno dei primi WM, piuttosto minimale, che tenta un avvicinamento all interfaccia stile windows. Un Desktop Environment è il risultato dell unione di più componenti, il cui fine è rendere più agevole, pratico e veloce l utilizzo del computer: Un Desktop Environment è costituito dalle seguenti parti: un insieme di librerie atte a rendere disponibili servizi e un aspetto uniforme alle applicazioni un Window Manager Un pannello di controllo che permette di gestire velocemente il sistema e gli utenti. Un insieme di applicazioni di base (file manager, tools di configurazione del sistema, ecc.) Uno o più protocolli di comunicazione tra applicazioni I due desktop environment più diffusi in ambiente Linux sono KDE e Gnome, anche se sta avendo ultimamente una certa diffusione anche Xfce KDE KDE (K Destop Environment) è un Desktop Environment basato sulle librerie Qt, fornito di un proprio Window Manager dallo stile veramente molto simile a Windows. KDE mette a disposizione dell utente un ottimo pannello di controllo, e molte valide applicazioni tra cui la più importante è sicuramente il pacchetto KOffice, composto da un wordprocessor (KWord), un foglio di calcolo elettronico (KSpread), un applicazione per creare presentazioni (KPresenter) e molto altro ancora. Maggiori informazioni su KDE possono essere trovate all indirizzo GNOME Gnome è un Desktop Environment alternativo a KDE, basato sulle potenti e versatili librerie Gtk+ (più diffuse delle Qt in ambiente Unix), che offre una maggiore libertà di personalizzazione. Gnome non è fornito di un proprio Window Manager, ma utilizza in genere Metacity, Sawfish o Enlightenment. Il sito di riferimento per Gnome è:

12 INSTALLAZIONE DI UNA DISTRIBUZIONE GNU/LINUX INSTALLAZIONE Ogni distribuzione mette a disposizione dell utente un proprio tool di installazione, che può essere più o meno complicato, a seconda del tipo di distribuzione usato. I passi comuni ad ogni installazione di un sistema GNU/Linux sono prevalentemente i seguenti: Partizionamento Installazione dei pacchetti software Configurazione del sistema PARTIZIONAMENTO PARTIZIONAMENTO Partizionare l hard disk significa suddividere la memoria del disco rigido in più parti. Linux prevede la creazione di almeno 2 partizioni per essere installato: una partizione di swap e una principale. La partizione di swap ha lo scopo di riservare spazio che verrà utilizzato dal sistema quando la memoria RAM viene esaurita. In genere è consigliato creare una partizione swap di dimensioni doppie rispetto a quelle della RAM presente sul sistema. Il sistema operativo vero e proprio può essere installato su una o più partizioni. Infatti ogni sottocartella della root directory può essere installata in una partizione specifica. Ad esempio la cartella /home può essere installata in una partizione a parte per poter conservare i dati degli utenti anche se si vuole disinstallare il sistema operativo. Non sempre la procedura di partizionamento è inclusa nella procedura di installazione. In alcuni casi è necessario utilizzare un programma esterno. I software più utilizzati per partizionare il disco rigido, inclusi in qualsiasi disco di installazione, sono fdisk e cfdisk. Fdisk fornisce un interfaccia testuale a comandi, più complessa da utilizzare, mentre cfdisk offre un interfaccia pseudografica più immediata. CFDISK

13 SCELTA DEI PACCHETTI CONFIGURAZIONE In genere i tools di installazione della distribuzione permettono all utente di scegliere quali pacchetti software installare sul proprio sistema. Una volta terminata l installazione di pacchetti bisogna procedere con la configurazione del sistema. La scelta dei pacchetti può avvenire in modi diversi: selezionando pacchetto per pacchetto cosa installare, selezionando i gruppi di pacchetti da installare (ad es. networking, ufficio, giochi, ecc.), oppure lasciando al sistema la scelta dei pacchetti più comuni. La configurazione prevede diverse operazioni come la scelta della lingua, la configurazione del bootloader, la creazione dell utente root e la configurazione di alcune periferiche come mouse e tastiera, la configurazione della network INSTALLARE APPLICAZIONI IN UN SISTEMA GNU/LINUX INSTALLARE APPLICAZIONI Le applicazioni per sistemi GNU/Linux sono distribuite in diversi formati: sorgenti, pacchetti, 0 con installatore. I sorgenti sono in genere compressi in archivi.tar.gz o.tar.bz2 e devono essere compilati prima di poter essere installati. Il vantaggio dei sorgenti è che non dipendono dal sistema sul quale vengono insta llati, mentre presentano come svantaggio la difficoltà di gestione e il tempo di compilazione necessario. I pacchetti sono formati già compilati per una specifica distribuzione. Ogni distribuzione ha un suo sistema di package, anche se il più diffuso sta ormai diventanto il.rpm L installatore invece è un programma, in genere con estensione.bin, molto simile all installer di Windows, che prevede cioè un interfaccia a finestre che presenta all utente diverse opzioni. INSTALLAZIONE DA SORGENTI INSTALLAZIONE DA SORGENTI L installazione da sorgenti prevede l esecuzione delle seguenti istruzioni da console: tar xzvf nomefile.tar.gz (o tar xjvf nomefile.tar.bz2): scompatta i file archiviati creando una cartella di nome nomefile. cd nomefile: entra nella cartella appena creata./configure: configura l installazione del software in base alla distribuzione e alla versione dei programmi installati sul proprio sistema, verifica le dipendenze (librerie e software necessario per installare il programma), e crea il Makefile necessario per la compilazione e installazione del software. E possibile fare seg uire il comando dal parametro --PREFIX=<URL> per scegliere la directory dove dovrà essere installato il programma make: compila i sorgenti in base alle informazioni fornite dal Makefile make install: installa il software sulla macchina L elenco dei programmi installati da sorgenti non è gestito in alcun modo dal sistema. Questo può quindi creare problemi nel caso si voglia disinstallare o aggiornare il software in questione. Solo il alcuni casi è prevista la disinstallazione del software in modo automatico, utilizzando il comando make uninstall. Questo però presuppone che si siano conservati i file prodotti dal comando./configure. Se così non fosse bisogna riscaricare la stessa versione dei sorgenti e ripetere il comando./configure con gli stessi parametri usati la prima volta

14 I PACKAGE L INSTALLATORE Per rimediare ai problemi che i sorgenti possono dare, molti software sono distribuiti tramite pacchetti precompilati (package). Purtroppo non esiste uno standard di pacchettizzazione, per questo ogni distro usa un sistema suo. Questo significa che non sempre è possibile trovare il pacchetto adatto alla propria distribuzione. I pacchetti attualmente disponibili sono i.rpm (RedHat, Mandrake, Fedora, ecc.), i.tgz (Slackware), e i.deb (Debian). I package hanno il vantaggio di poter essere gestiti più facilmente, tramite i tools messi a disposizione da ogni distribuzione, e possono quindi essere disinstallati e aggiornati con facilità. Di contro però non sempre si riesce a trovare il pacchetto adatto alla propria distribuzione. E un metodo di installazione che sta prendendo piede in ambiente Linux solo negli ultimi anni, quindi non è molto diffuso. Per installare il programma bisogna eseguire il file con estensione.bin (./nomefile.bin) L installer presenterà all utente un interfaccia a finestre simile all installer di Windows mediante la quale si potrà scegliere la directory di installazione, il tipo di installazione (ad es. completa, personalizzata, ecc..), ecc.

Virtualizzazione e installazione Linux

Virtualizzazione e installazione Linux Virtualizzazione e installazione Linux Federico De Meo, Davide Quaglia, Simone Bronuzzi Lo scopo di questa esercitazione è quello di introdurre il concetto di virtualizzazione, di creare un ambiente virtuale

Dettagli

Installazione LINUX 10.0

Installazione LINUX 10.0 Installazione LINUX 10.0 1 Principali passi Prima di iniziare con l'installazione è necessario entrare nel menu di configurazione del PC (F2 durante lo start-up) e selezionare nel menu di set-up il boot

Dettagli

L'ambiente UNIX: primi passi

L'ambiente UNIX: primi passi L'ambiente UNIX: primi passi Sistemi UNIX multiutente necessità di autenticarsi al sistema procedura di login Login: immissione di credenziali username: nome identificante l'utente in maniera univoca password:

Dettagli

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory

Sistemi Operativi. Interfaccia del File System FILE SYSTEM : INTERFACCIA. Concetto di File. Metodi di Accesso. Struttura delle Directory FILE SYSTEM : INTERFACCIA 8.1 Interfaccia del File System Concetto di File Metodi di Accesso Struttura delle Directory Montaggio del File System Condivisione di File Protezione 8.2 Concetto di File File

Dettagli

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA Manuale Utente Linux Debian, Fedora, Ubuntu www.ondacommunication.com Chiavet ta Internet MT503HSA Guida rapida sistema operativo LINUX V 1.1 33080, Roveredo in Piano (PN)

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Scopo di questo corso, vuole essere quello di fornire ad ognuno dei partecipanti, indipendentemente dalle loro precedenti conoscenze informatiche, l apprendimento

Dettagli

Installare e configurare Easy Peasy (Ubuntu Eee) su Asus Eee PC mini howto

Installare e configurare Easy Peasy (Ubuntu Eee) su Asus Eee PC mini howto Installare e configurare Easy Peasy (Ubuntu Eee) su Asus Eee PC mini howto Augusto Scatolini (webmaster@comunecampagnano.it) Ver. 1.0 (marzo 2009) ultimo aggiornamento aprile 2009 Easy Peasy è una distribuzione

Dettagli

Comandi filtro: sed. Se non si specificano azioni, sed stampa sullo standard output le linee in input, lasciandole inalterate.

Comandi filtro: sed. Se non si specificano azioni, sed stampa sullo standard output le linee in input, lasciandole inalterate. Comandi filtro: sed Il nome del comando sed sta per Stream EDitor e la sua funzione è quella di permettere di editare il testo passato da un comando ad un altro in una pipeline. Ciò è molto utile perché

Dettagli

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Indice 4 Introduzione 5 Cosa ti occorre 6 Panoramica dell installazione 6 Passo 1: verifica la presenza di aggiornamenti. 6 Passo 2: apri Assistente

Dettagli

Boot Camp Guida di installazione e configurazione

Boot Camp Guida di installazione e configurazione Boot Camp Guida di installazione e configurazione Indice 3 Introduzione 4 Panoramica dell'installazione 4 Passo 1: Verificare la presenza di aggiornamenti 4 Passo 2: Per preparare il Mac per Windows 4

Dettagli

MANUALE DOS INTRODUZIONE

MANUALE DOS INTRODUZIONE MANUALE DOS INTRODUZIONE Il DOS è il vecchio sistema operativo, che fino a qualche anno fa era il più diffuso sui PC, prima dell avvento di Windows 95 e successori. Le caratteristiche principali di questo

Dettagli

Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB

Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB Introduzione a Puppy Linux: installazione su una chiavetta USB Alex Gotev 1 Contenuti Che cos'è Puppy Linux? Come posso averlo? Come si avvia? Che programmi include? Installazione su Chiavetta USB Domande

Dettagli

DEFT Zero Guida Rapida

DEFT Zero Guida Rapida DEFT Zero Guida Rapida Indice Indice... 1 Premessa... 1 Modalità di avvio... 1 1) GUI mode, RAM preload... 2 2) GUI mode... 2 3) Text mode... 2 Modalità di mount dei dispositivi... 3 Mount di dispositivi

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

Come installare e configurare il software FileZilla

Come installare e configurare il software FileZilla Come utilizzare FileZilla per accedere ad un server FTP Con questo tutorial verrà mostrato come installare, configurare il software e accedere ad un server FTP, come ad esempio quello dedicato ai siti

Dettagli

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci

Manuale di Remote Desktop Connection. Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci Manuale di Remote Desktop Connection Brad Hards Urs Wolfer Traduzione: Luciano Montanaro Traduzione: Daniele Micci 2 Indice 1 Introduzione 5 2 Il protocollo Remote Frame Buffer 6 3 Uso di Remote Desktop

Dettagli

Software 2. Classificazione del software. Software di sistema

Software 2. Classificazione del software. Software di sistema Software 2 Insieme di istruzioni e programmi che consentono il funzionamento del computer Il software indica all hardware quali sono le operazioni da eseguire per svolgere determinati compiti Valore spesso

Dettagli

Manuale di installazione. Data Protector Express. Hewlett-Packard Company

Manuale di installazione. Data Protector Express. Hewlett-Packard Company Manuale di installazione Data Protector Express Hewlett-Packard Company ii Manuale di installazione di Data Protector Express. Copyright Marchi Copyright 2005 Hewlett-Packard Limited. Ottobre 2005 Numero

Dettagli

Setup e installazione

Setup e installazione Setup e installazione 2 Prima di muovere i primi passi con Blender e avventurarci nel vasto mondo della computer grafica, dobbiamo assicurarci di disporre di due cose: un computer e Blender. 6 Capitolo

Dettagli

Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore)

Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore) Manuale d uso Apache OpenMeetings (Manuale Utente + Manuale Amministratore) Autore: Matteo Veroni Email: matver87@gmail.com Sito web: matteoveroni@altervista.org Fonti consultate: http://openmeetings.apache.org/

Dettagli

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO...

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO... Modulo A Programmiamo in Pascal Unità didattiche 1. Installiamo il Dev-Pascal 2. Il programma e le variabili 3. Input dei dati 4. Utilizziamo gli operatori matematici e commentiamo il codice COSA IMPAREREMO...

Dettagli

Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...)

Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...) Analisi di sistemi compromessi (ricerca di rootkit, backdoor,...) Massimo Bernaschi Istituto per le Applicazioni del Calcolo Mauro Picone Consiglio Nazionale delle Ricerche Viale del Policlinico, 137-00161

Dettagli

Rational Asset Manager, versione 7.1

Rational Asset Manager, versione 7.1 Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Note Prima di utilizzare queste informazioni e il prodotto

Dettagli

Hard Disk Upgrade Mini How-To

Hard Disk Upgrade Mini How-To Yves Bellefeuille yan@storm.ca Konrad Hinsen hinsen@cnrs-orleans.fr v2.11, 13 Aprile 2000 Come copiare un sistema Linux da un disco fisso ad un altro. Traduzione in italiano a cura di Nicola Girardi (girardi(at)keycomm.it)

Dettagli

HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE

HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE 1-1/9 HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE 1 CARATTERISTICHE DI UN DATABASE SQL...1-2 Considerazioni generali... 1-2 Concetto di Server... 1-2 Concetto di Client... 1-2 Concetto di database SQL... 1-2 Vantaggi...

Dettagli

FileMaker Server 12. Guida introduttiva

FileMaker Server 12. Guida introduttiva FileMaker Server 12 Guida introduttiva 2007 2012 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 FileMaker e Bento sono marchi di FileMaker,

Dettagli

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it FIRESHOP.NET Gestione Utility & Configurazioni Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 4 Impostare i dati della propria azienda... 5 Aggiornare il programma... 6 Controllare l integrità

Dettagli

APRS su Linux con Xastir, installazione dai sorgenti

APRS su Linux con Xastir, installazione dai sorgenti APRS su Linux con Xastir Installazione dai sorgenti L installazione di Xastir Per installare Xastir non è richiesto essere un guru di Linux, anche se una conoscenza minima della piattaforma è necessaria.

Dettagli

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE 1 ANALYSIS.EXE IL PROGRAMMA: Una volta aperto il programma e visualizzato uno strumento il programma apparirà come nell esempio seguente: Il programma

Dettagli

Schema Tipologia a Stella

Schema Tipologia a Stella Cos'e' esattamente una rete! Una LAN (Local Area Network) è un insieme di dispositivi informatici collegati fra loro, che utilizzano un linguaggio che consente a ciascuno di essi di scambiare informazioni.

Dettagli

Lezione su Informatica di Base

Lezione su Informatica di Base Lezione su Informatica di Base Esplora Risorse, Gestione Cartelle, Alcuni tasti di scelta Rapida Domenico Capano D.C. Viterbo: Lunedì 21 Novembre 2005 Indice Una nota su questa lezione...4 Introduzione:

Dettagli

Zeroshell su vmware ESXi 4.1

Zeroshell su vmware ESXi 4.1 Zeroshell su vmware ESXi 4.1 Introduzione Vediamo come installare Zeroshell su Vmware ESXi 4.1 usando come immagine quella per IDE,SATA e USB da 1GB. Cosa ci serve prima di iniziare: Una distro Live io

Dettagli

Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 2 Sistema Operativo Windows Argomenti del Syllabus 5.0

Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 2 Sistema Operativo Windows Argomenti del Syllabus 5.0 Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 2 Sistema Operativo Windows Argomenti del Syllabus 5.0 G. Pettarin ECDL Modulo 2: Sistema Operativo 2 Modulo 2 Il sistema operativo Windows

Dettagli

Esiste la versione per Linux di GeCo? Allo stato attuale non è prevista la distribuzione di una versione di GeCo per Linux.

Esiste la versione per Linux di GeCo? Allo stato attuale non è prevista la distribuzione di una versione di GeCo per Linux. FAQ su GeCo Qual è la differenza tra la versione di GeCo con installer e quella portabile?... 2 Esiste la versione per Linux di GeCo?... 2 Quali sono le credenziali di accesso a GeCo?... 2 Ho smarrito

Dettagli

Guida pratica di base

Guida pratica di base Adolfo Catelli Guida pratica di base Windows XP Professional Dicembre 2008 Sommario Accedere a Windows XP 4 Avviare Windows XP 4 Uscire da Windows XP 5 L interfaccia utente di Windows XP 6 Il desktop di

Dettagli

Meetecho s.r.l. Web Conferencing and Collaboration tools. Guida all installazione e all uso di Meetecho beta

Meetecho s.r.l. Web Conferencing and Collaboration tools. Guida all installazione e all uso di Meetecho beta Web Conferencing and Collaboration tools Passo 1: registrazione presso il sito Accedere al sito www.meetecho.com e registrarsi tramite l apposito form presente nella sezione Reserved Area. In fase di registrazione

Dettagli

Guida rapida Vodafone Internet Key K4607-Z. Progettata da Vodafone

Guida rapida Vodafone Internet Key K4607-Z. Progettata da Vodafone Guida rapida Vodafone Internet Key K4607-Z Progettata da Vodafone Benvenuti nel mondo della comunicazione in mobilità 1 Benvenuti 2 Impostazione della Vodafone Internet Key 4 Windows 7, Windows Vista,

Dettagli

TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto

TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto TeamViewer GmbH Kuhnbergstraße 16 D-73037 Göppingen teamviewer.com Indice 1 Informazioni su TeamViewer... 5 1.1 Informazioni sul software... 5 1.2 Informazioni sul

Dettagli

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a: Lab 4.1 Utilizzare FTP (File Tranfer Protocol) LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) In questa lezione imparerete a: Utilizzare altri servizi Internet, Collegarsi al servizio Telnet, Accedere

Dettagli

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale InterWrite SchoolBoard è un software per lavagna elettronica di facile utilizzo. Può essere adoperata anche da studenti diversamente

Dettagli

Creare e ripristinare immagine di sistema con Windows 8

Creare e ripristinare immagine di sistema con Windows 8 Creare e ripristinare immagine di con Windows 8 La versione Pro di Windows 8 offre un interessante strumento per il backup del computer: la possibilità di creare un immagine completa del, ovvero la copia

Dettagli

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento minilector/usb minilector/usb...1 Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento...1 1. La segnalazione luminosa (led) su minilector lampeggia?... 1 2. Inserendo una smartcard il led si accende

Dettagli

Manuale di KDE su Geert Jansen Traduzione del documento: Dario Panico Traduzione del documento: Samuele Kaplun Traduzione del documento: Daniele Micci

Manuale di KDE su Geert Jansen Traduzione del documento: Dario Panico Traduzione del documento: Samuele Kaplun Traduzione del documento: Daniele Micci Geert Jansen Traduzione del documento: Dario Panico Traduzione del documento: Samuele Kaplun Traduzione del documento: Daniele Micci 2 Indice 1 Introduzione 5 2 Usare KDE su 6 3 Funzionamento interno 8

Dettagli

Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk. by Gassi Vito info@gassielettronica.com

Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk. by Gassi Vito info@gassielettronica.com Creare una pen drive bottabile con Zeroshell oppure installarlo su hard disk by Gassi Vito info@gassielettronica.com Questa breve guida pratica ci consentirà installare Zeroshell su pen drive o schede

Dettagli

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM SPOSTARE un file o una sottodirectory da una directory ad un altra COPIARE un file o una directory da una directory all altra RINOMINARE un file o una directory CANCELLARE un file o una directory CREARE

Dettagli

SISSI IN RETE. Quick Reference guide guida di riferimento rapido

SISSI IN RETE. Quick Reference guide guida di riferimento rapido SISSI IN RETE Quick Reference guide guida di riferimento rapido Indice generale Sissi in rete...3 Introduzione...3 Architettura Software...3 Installazione di SISSI in rete...3 Utilizzo di SISSI in Rete...4

Dettagli

Manuale installazione DiKe Util

Manuale installazione DiKe Util Manuale installazione DiKe Util Andare sul sito Internet: www.firma.infocert.it Cliccare su software nella sezione rossa INSTALLAZIONE: comparirà la seguente pagina 1 Selezionare, nel menu di sinistra,

Dettagli

MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A

MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A Leggere attentamente questo manuale prima dell utilizzo e conservarlo per consultazioni future Via Don Arrigoni, 5 24020 Rovetta

Dettagli

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali DynDevice ECM La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali Presentazione DynDevice ECM Cos è DynDevice ICMS Le soluzioni di DynDevice

Dettagli

UBUNTU SERVER. Installazione e configurazione di Ubuntu Server. M. Cesa 1

UBUNTU SERVER. Installazione e configurazione di Ubuntu Server. M. Cesa 1 UBUNTU SERVER Installazione e configurazione di Ubuntu Server M. Cesa 1 Ubuntu Server Scaricare la versione deisiderata dalla pagina ufficiale http://www.ubuntu.com/getubuntu/download-server Selezioniare

Dettagli

GESTIRE LA BIBLIOGRAFIA

GESTIRE LA BIBLIOGRAFIA GESTIRE LA BIBLIOGRAFIA STRUMENTI DI GESTIONE BIBLIOGRAFICA I software di gestione bibliografica permettono di raccogliere, catalogare e organizzare diverse tipologie di materiali, prendere appunti, formattare

Dettagli

Uso del computer e gestione dei file

Uso del computer e gestione dei file 1 di 1 Uso del computer e gestione dei file Argomenti trattati: Sistema operativo Microsoft Windows: interfaccia grafica e suoi elementi di base Avvio e chiusura di Windows Le FINESTRE e la loro gestione:

Dettagli

Dev C++ Prerequisiti. Note di utilizzo. Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma

Dev C++ Prerequisiti. Note di utilizzo. Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma Dev C++ Note di utilizzo 1 Prerequisiti Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma 2 1 Introduzione Lo scopo di queste note è quello di diffondere la conoscenza

Dettagli

WEB Conference, mini howto

WEB Conference, mini howto Prerequisiti: WEB Conference, mini howto Per potersi collegare o creare una web conference è necessario: 1) Avere un pc con sistema operativo Windows XP o vista (windows 7 non e' ancora certificato ma

Dettagli

FileMaker Server 13. Guida introduttiva

FileMaker Server 13. Guida introduttiva FileMaker Server 13 Guida introduttiva 2007-2013 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 Stati Uniti FileMaker e Bento sono marchi

Dettagli

Installazione di GFI Network Server Monitor

Installazione di GFI Network Server Monitor Installazione di GFI Network Server Monitor Requisiti di sistema I computer che eseguono GFI Network Server Monitor richiedono: i sistemi operativi Windows 2000 (SP4 o superiore), 2003 o XP Pro Windows

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE

GUIDA ALL INSTALLAZIONE GUIDA ALL INSTALLAZIONE INTRODUZIONE BENVENUTO Benvenuto in SPARK XL l applicazione TC WORKS dedicata al processamento, all editing e alla masterizzazione di segnali audio digitali. Il design di nuova

Dettagli

TeamViewer 8 Manuale Controllo remoto

TeamViewer 8 Manuale Controllo remoto TeamViewer 8 Manuale Controllo remoto Rev 8.0-12/2012 TeamViewer GmbH Kuhnbergstraße 16 D-73037 Göppingen www.teamviewer.com Indice 1 Informazioni su TeamViewer... 6 1.1 Informazioni sul software... 6

Dettagli

Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi. Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione.

Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi. Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione. Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione. Indice Trovare le informazioni necessarie... 3 Ripristino e backup... 4 Cos'è il ripristino

Dettagli

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati.

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. La prima colonna indica il tasto da premere singolarmente e poi rilasciare. La seconda e terza colonna rappresenta la combinazione dei i tasti da premere

Dettagli

RSYNC e la sincronizzazione dei dati

RSYNC e la sincronizzazione dei dati RSYNC e la sincronizzazione dei dati Introduzione Questo breve documento intende spiegare come effettuare la sincronizzazione dei dati tra due sistemi, supponendo un sistema in produzione (master) ed uno

Dettagli

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO Precisione del riconoscimento Velocità di riconoscimento Configurazione del sistema Correzione Regolazione della

Dettagli

Per Iniziare con Parallels Desktop 10

Per Iniziare con Parallels Desktop 10 Per Iniziare con Parallels Desktop 10 Copyright 1999-2014 Parallels IP Holdings GmbH e i suoi affiliati. Tutti i diritti riservati. Parallels IP Holdings GmbH Vordergasse 59 8200 Schaffhausen Svizzera

Dettagli

Client di Posta Elettronica PECMailer

Client di Posta Elettronica PECMailer Client di Posta Elettronica PECMailer PECMailer è un semplice ma completo client di posta elettronica, ovvero un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione

Dettagli

Alb@conference GO e Web Tools

Alb@conference GO e Web Tools Alb@conference GO e Web Tools Crea riunioni virtuali sempre più efficaci Strumenti Web di Alb@conference GO Guida Utente Avanzata Alb@conference GO Per partecipare ad un audioconferenza online con Alb@conference

Dettagli

Guida alla scansione su FTP

Guida alla scansione su FTP Guida alla scansione su FTP Per ottenere informazioni di base sulla rete e sulle funzionalità di rete avanzate della macchina Brother, consultare la uu Guida dell'utente in rete. Per ottenere informazioni

Dettagli

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO CLSMS SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO Sommario e introduzione CLSMS SOMMARIO INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE... 3 Parametri di configurazione... 4 Attivazione Software...

Dettagli

Il Concetto di Processo

Il Concetto di Processo Processi e Thread Il Concetto di Processo Il processo è un programma in esecuzione. È l unità di esecuzione all interno del S.O. Solitamente, l esecuzione di un processo è sequenziale (le istruzioni vengono

Dettagli

PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers

PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers PROCEDURA DI INSTALLAZIONE DI MYSQL E VolT per utenti Visual Trader e InteractiveBrokers La procedura di installazione è divisa in tre parti : Installazione dell archivio MySql, sul quale vengono salvati

Dettagli

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6 Manualino OE6 Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. È gratuito,

Dettagli

Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink

Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink Guida all'installazione ed uso dell'app RXCamLink Questa guida riporta i passi relativi all'installazione ed all'utilizzo dell'app "RxCamLink" per il collegamento remoto in mobilità a sistemi TVCC basati

Dettagli

Acronis Backup & Recovery 10 Advanced Server Virtual Edition. Guida introduttiva

Acronis Backup & Recovery 10 Advanced Server Virtual Edition. Guida introduttiva Acronis Backup & Recovery 10 Advanced Server Virtual Edition Guida introduttiva Questo documento descrive come installare e iniziare a utilizzare Acronis Backup & Recovery 10 Advanced Server Virtual Edition.

Dettagli

GARR WS9. OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità. Roma 17 giugno 2009

GARR WS9. OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità. Roma 17 giugno 2009 GARR WS9 OpenSource per l erogazione di servizi in alta disponibilità Roma 17 giugno 2009 Mario Di Ture Università degli Studi di Cassino Centro di Ateneo per i Servizi Informatici Programma Cluster Linux

Dettagli

Manuale dell'amministratore

Manuale dell'amministratore Manuale dell'amministratore di LapLink Host 2 Introduzione a LapLink Host 4 Requisiti per LapLink Host 6 Esecuzione dell'installazione silent di LapLink Host 8 Modifica del file di procedura per l'installazione

Dettagli

CRYPTSETUP RAPIDO. man cryptsetup

CRYPTSETUP RAPIDO. man cryptsetup CRYPTSETUP RAPIDO La presente guida non vuole essere completa, si tratta solo della somma degli appunti utilizzati per creare e gestire una zona cifrata ove salvare i documenti. La distribuzione di riferimento

Dettagli

ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA

ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA Avvio di Atlas 2.x sul server CONTESTO La macchina deve rispecchiare le seguenti caratteristiche MINIME di sistema: Valori MINIMI per Server di TC con 10 postazioni d'esame

Dettagli

Il Sistema Operativo: il File System

Il Sistema Operativo: il File System Il Sistema Operativo: il File System Il File System è quella parte del S.O. che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate su supporti permanenti (memoria secondaria) I file vengono

Dettagli

Cross Software ltd Malta Pro.Sy.T Srl. Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1

Cross Software ltd Malta Pro.Sy.T Srl. Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1 Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1 Le funzionalità di X-Cross La sofisticata tecnologia di CrossModel, oltre a permettere di lavorare in Internet come nel proprio ufficio e ad avere una

Dettagli

SERVER VIDEO 1-PORTA H.264

SERVER VIDEO 1-PORTA H.264 SERVER VIDEO 1-PORTA H.264 MANUALE UTENTE DN-16100 SALVAGUARDIA IMPORTANTE Tutti i prodotti senza piombo offerti dall'azienda sono a norma con i requisiti della legge Europea sulla restrizione per l'uso

Dettagli

1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX

1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX 1.1.1 ATLAS Postazione Studente : CONFIGURAZIONE DI ATLAS CON CLIENT LINUX Configurazione di Atlas con client Linux DESCRIZIONE Di seguito sono descritte le operazioni da effettuare per configurare correttamente

Dettagli

Comunicazione scuola famiglia

Comunicazione scuola famiglia Manuale d'uso Comunicazione scuola famiglia INFOZETA Centro di ricerca e sviluppo di soluzioni informatiche per la scuola Copyright InfoZeta 2013. 1 Prima di iniziare l utilizzo del software raccomandiamo

Dettagli

Guida all Uso. L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34

Guida all Uso. L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34 Guida all Uso L a t u a i m p r e s a, c h i av e i n m a n o. Guida_BusinessKey.indd 1 18-05-2007 10:53:34 Cos è la Business Key La Business Key è una chiavetta USB portatile, facile da usare, inseribile

Dettagli

INDICE Informazioni Generali... 4. Comprare ebook con Kobo Desktop... 8. Usare la Libreria di Kobo Desktop... 10. Leggere su Kobo Desktop...

INDICE Informazioni Generali... 4. Comprare ebook con Kobo Desktop... 8. Usare la Libreria di Kobo Desktop... 10. Leggere su Kobo Desktop... Kobo Desktop Manuale Utente INDICE Informazioni Generali... 4 Installare Kobo Desktop su Windows... 5 Installare Kobo Desktop su Mac... 6 Comprare ebook con Kobo Desktop... 8 Usare la Libreria di Kobo

Dettagli

Guida all utilizzo del dispositivo USB

Guida all utilizzo del dispositivo USB Guida all utilizzo del dispositivo USB 30/04/2013 Sommario - Limitazioni di responsabilità e uso del manuale... 3 1. Glossario... 3 2. Guida all utilizzo del dispositivo USB... 4 2.1 Funzionamento del

Dettagli

Porta di Accesso versione 5.0.12

Porta di Accesso versione 5.0.12 Pag. 1 di 22 Controlli da effettuare in seguito al verificarsi di ERRORE 10 nell utilizzo di XML SAIA Porta di Accesso versione 5.0.12 Pag. 2 di 22 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. VERIFICHE DA ESEGUIRE...3

Dettagli

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT Introduzione Un file batch è un file di testo di tipo ASCII che contiene una sequenza di comandi DOS. I file batch devono avere estensione.bat I comandi DOS all interno dei programmi batch sono eseguiti

Dettagli

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. "Generate debugging information"

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. Generate debugging information FASE DEBUGGING: Prima della compilazione, si devono inserire 1 nel progetto informazioni per il debug cioè si devono visualizzare le opzioni di progetto seguendo il percorso: controllando che la voce Genera

Dettagli

How to Develop Accessible Linux Applications

How to Develop Accessible Linux Applications How to Develop Accessible Linux Applications Sharon Snider Copyright 2002 IBM Corporation v1.1, 2002-05-03 Diario delle Revisioni Revisione v1.1 2002-05-03 Revisionato da: sds Convertito in DocBook XML

Dettagli

Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa

Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa di Ilaria Lorenzo e Alessandra Palma Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa Code::Blocks

Dettagli

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo Lezione 1 Obiettivi della lezione: 1 Cos è un calcolatore? Cosa c è dentro un calcolatore? Come funziona un calcolatore? Quanti tipi di calcolatori esistono? Il calcolatore nella accezione più generale

Dettagli

CATTURARE LO SCHERMO INTERO O LA FINESTRA ATTIVA

CATTURARE LO SCHERMO INTERO O LA FINESTRA ATTIVA CATTURARE LO SCHERMO INTERO O LA FINESTRA ATTIVA Supponiamo di voler eseguire una istantanea del nostro desktop, quella che in gergo si chiama Screenshot (da screen, schermo, e shot, scatto fotografico).

Dettagli

Appunti sugli Elaboratori di Testo. Introduzione. D. Gubiani. 19 Luglio 2005

Appunti sugli Elaboratori di Testo. Introduzione. D. Gubiani. 19 Luglio 2005 Appunti sugli Elaboratori di Testo D. Gubiani Università degli Studi G.D Annunzio di Chieti-Pescara 19 Luglio 2005 1 Cos è un elaboratore di testo? 2 3 Cos è un elaboratore di testo? Cos è un elaboratore

Dettagli

Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili

Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili Guida all'installazione di WiFi Booster WN1000RP per dispositivi mobili 2012 NETGEAR, Inc. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta, trasmessa, trascritta,

Dettagli

COSTER. Import/Export su SWC701. SwcImportExport

COSTER. Import/Export su SWC701. SwcImportExport SwcImportExport 1 Con SWC701 è possibile esportare ed importare degli impianti dal vostro database in modo da tenere aggiornati più Pc non in rete o non facente capo allo stesso DataBase. Il caso più comune

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 10 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Nomenclatura: 1 La rappresentazione di uno schema richiede una serie di abbreviazioni per i vari componenti. Seguiremo

Dettagli

FileMaker Server 13. Guida di FileMaker Server

FileMaker Server 13. Guida di FileMaker Server FileMaker Server 13 Guida di FileMaker Server 2010-2013 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 Stati Uniti FileMaker e Bento sono

Dettagli

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email. La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.it) Introduzione In questa serie di articoli, vedremo come utilizzare

Dettagli

Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2

Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2 Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2 Manuale utente Data ultima revisione: 22/10/2008 Fondamenti di informatica Università Facoltà Corso di laurea Politecnico di Bari 1 a Facoltà di

Dettagli

12.5 UDP (User Datagram Protocol)

12.5 UDP (User Datagram Protocol) CAPITOLO 12. SUITE DI PROTOCOLLI TCP/IP 88 12.5 UDP (User Datagram Protocol) L UDP (User Datagram Protocol) é uno dei due protocolli del livello di trasporto. Come l IP, é un protocollo inaffidabile, che

Dettagli