patente a punti: analisi della serie temporale dei feriti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "patente a punti: analisi della serie temporale dei feriti"

Transcript

1 ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Alessio Pitidis, Giulia Viola, Marco Giustini Gli incidenti stradali dopo l'introduzione della patente a punti: analisi della serie temporale dei feriti [2005] Pubblicato in Sicurezza stradale: verso il 2010, a cura di ranco Taggi, Istituto Superiore di Sanità, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma 2005, pp Il contenuto di questa pubblicazione può essere utilizzato citando la fonte nel modo seguente: Alessio Pitidis, Giulia Viola, Marco Giustini, "Gli incidenti stradali dopo l'introduzione della patente a punti: analisi della serie temporale dei feriti", in Sicurezza stradale: verso il 2010, a cura di ranco Taggi, Istituto Superiore di Sanità, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma 2005, pp

2 38. LIBRO ( ) K :39 Pagina 270 Gli incidenti stradali dopo l introduzione della patente a punti: analisi della serie temporale dei feriti * Alessio Pitidis, Giulia Viola, Marco Giustini Reparto Ambiente e Traumi Dipartimento Ambiente e connessa prevenzione primaria Istituto Superiore di Sanità Roma Introduzione: L entrata in vigore nel luglio 2003 del Decreto Legge n.151 Modifiche ed integrazione al Codice della Strada ha introdotto sostanziali modifiche nel sistema sanzionatorio delle violazioni al Codice della Strada, nell intento di rafforzare l effetto deterrente sulle infrazioni che più mettono a rischio la sicurezza stradale. Obiettivo: Il presente lavoro si propone di verificare se l incidentalità stradale abbia subito una effettiva diminuzione nel periodo seguente all applicazione del nuovo codice della strada. Si è focalizzata l attenzione sugli aspetti sanitari del fenomeno, utilizzando come indicatore di infortunistica stradale il numero di persone ferite, poiché la consistenza dei dati di morbosità, diversamente da quanto avviene per la mortalità, consente di ottenere un maggior potere risolutivo nell analisi dell andamento temporale dei traumi da incidente stradale nella popolazione. Materiali: I dati analizzati riguardano gli incidenti avvenuti in autostrada, circostanza che garantisce la totale copertura della rilevazione e permette di fare riferimento alla sola Polizia Stradale come fonte statistica. La serie temporale ha cadenza giornaliera e copre il periodo dall 1 agosto 2001 al 31 luglio 2004, nel quale sono rimaste ferite persone: la serie ha media 61,0 e deviazione standard 24,0. Metodi: Il confronto tra i valori registrati prima e dopo l introduzione delle nuove norme non poteva prescindere da una preventiva neutralizzazione della periodicità stagionale e delle oscillazioni casuali, che erano fortemente presenti nella serie. Le variazioni indotte dai diversi giorni della settimana, che fanno registrare una diversa esposizione al rischio di incidente, sono state eliminate considerando la serie mensile. Si è quindi stimato su di essa il modello additivo: * Il presente lavoro è stato prodotto nell ambito delle attività del progetto DATIS2, coordinato dall Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 270

3 38. LIBRO ( ) K :39 Pagina 271 GLI INCIDENTI STRADALI DOPO L INTRODUZIONE DELLA PATENTE A PUNTI = T + S + U (1) dove la serie dei feriti è disaggregata nelle sue componenti di trend (T), stagionalità (S) e residui (U). La igura 1 mostra il correlogramma della serie, in cui si evidenziano i picchi di autocorrelazione positiva tra le misure di mesi contigui e tra le misure che distano 12 e 24 mesi Lag Bartlett's formula for MA(q) 95% confidence bands igura 1: Correlogramma della serie mensile. La serie destagionalizzata -S si ricava dalla relazione: S = T + U + S T + U ottenuta algebricamente dalla (1); è necessario quindi dividere la serie originale per un coefficiente che esprima la quota dovuta alla stagionalità; un coefficiente così costruito assume valori più grandi dell unità se il mese interessato vede mediamente un aumento del fenomeno (S>0) e assume valori inferiori all unità nel caso contrario (S<0). I coefficienti di stagionalità mensili sono stati calcolati con il metodo delle medie percentuali: S m = k m,a a=1 a K 271

4 38. LIBRO ( ) K :39 Pagina 272 SICUREZZA STRADALE: VERSO IL 2010 dove m assume valori da 1 a 12, a è la media dei feriti nell anno a e k è il numero di anni cui la serie si riferisce: nel nostro caso è uguale a 3. sm esprime la diminuzione o l incremento del numero di feriti rispetto alla media annua che è attribuibile in media al mese m. Nella nostra applicazione presentano un valore maggiore di uno i coefficienti relativi ai mesi da maggio a settembre e il mese di dicembre. Dividendo la serie mensile per i coefficienti sm si è ottenuta la serie destagionalizzata, composta dalla somma del trend e della componente casuale. Per estrapolare il trend si è effettuata un operazione di smoothing con medie mobili di ordine 4 sui dati pregressi; si è ritenuto 4 un giusto valore del parametro per rendere la serie regolare senza tuttavia appiattirne l andamento caratteristico. La serie dei residui non presenta un trend né una stagionalità e i valori assunti sono contenuti (igura 2) m9 2002m7 2003m5 2004m3 2005m1 mese_d (sum) feriti ma: x(t)= f_destag: window(3 1 0) stag r_mm4 igura 2: La serie originale e le tre componenti che sono state estratte. Risultati: Il trend ottenuto presenta un andamento suddivisibile in tre periodi: da agosto 2001 a marzo 2002 è crescente in maniera lineare, ad aprile 2002 si assiste a un cambiamento dell inclinazione e la curva decresce fino a gennaio 2004, anche se con un picco di massimo relativo nel mese di giugno, infine da febbraio a luglio 2004 torna ad essere in crescita (igura 3). Per valutare in modo più preciso la diversa manifestazione del fenomeno prima e dopo l introduzione delle nuove norme, si è stimata una forma funzionale sui dati di trend antecedenti il mese di aprile 2002, ottenendo una retta (R2=0,28); si è poi stimata una parabola per interpolare il trend da aprile 2002 a luglio

5 38. LIBRO ( ) K :39 Pagina 273 GLI INCIDENTI STRADALI DOPO L INTRODUZIONE DELLA PATENTE A PUNTI (R2=0,76). Dal confronto si evince in modo più netto che la diminuzione dei feriti è stata repentina e di grande portata fino a gennaio 2004 (in questo mese si è stimato il 23% circa di feriti in meno), ma poi il numero di feriti ha ripreso ad aumentare fino alla fine del periodo che si è analizzato (circa 16% di feriti in meno a luglio 2004). Complessivamente dal confronto tra le stime calcolate nell ipotesi di assenza delle nuove norme e quelle calcolate sui dati si misura mediamente il 17% di feriti in meno da aprile 2003 a luglio m9 2002m7 2003m5 2004m3 2005m1 mese_d ma: x(t)= f_destag: window(3 1 0) itted values f_destag itted values igura 3: Trend, serie destagionalizzata e funzioni interpolanti. Conclusioni: La diminuzione del numero di feriti accenna a realizzarsi già dal mese di aprile 2003, anche se a giugno il dato destagionalizzato torna ad essere alto: è lecito supporre comunque che, per effetto di un fattore d annuncio, le nuove norme abbiano agito in parte ancora prima della loro introduzione. L applicazione del Decreto Legge è stata preceduta infatti da un ampia campagna informativa, che ha trovato largo rilievo sugli organi di stampa nei mesi antecedenti l entrata in vigore delle nuove norme. Nel complesso appare incontestabile l effetto positivo sortito dai provvedimenti introdotti; resta invece il dubbio sulla permanenza nel lungo periodo di tali benefici, la cui entità è forse dovuta all impatto che l applicazione del nuovo sistema di sanzioni ha avuto sull opinione pubblica. Comunque, sebbene gli andamenti mostrino una tendenza al ritorno verso la situazione del periodo precedente, i valori registrati al momento in cui si è terminata l analisi registrano ancora una sensibile diminuzione del numero di feriti rispetto alla stima calcolata nell ipotesi di assenza dei nuovi provvedimenti. 273

Alcuni indici statistici derivabili dai dati della Patente a Punti e dalle statistiche degli incidenti stradali verbalizzati

Alcuni indici statistici derivabili dai dati della Patente a Punti e dalle statistiche degli incidenti stradali verbalizzati www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi Alcuni indici statistici

Dettagli

CAPITOLO SECONDO ANALISI DELLE SERIE STORICHE 1. INTRODUZIONE ALLE SERIE STORICHE

CAPITOLO SECONDO ANALISI DELLE SERIE STORICHE 1. INTRODUZIONE ALLE SERIE STORICHE CAPITOLO SECONDO ANALISI DELLE SERIE STORICHE SOMMARIO: 1. Introduzione alle serie storiche. -. Analisi classica delle serie storiche. - 3. Analisi moderna delle serie storiche. 4. Procedura TRAMO-SEATS

Dettagli

Epidemiologia del trauma cranico in Romagna ed effetti della legge 472/99

Epidemiologia del trauma cranico in Romagna ed effetti della legge 472/99 www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Chiara Begliomini, Franco Servadei,

Dettagli

LE TENDENZE DEI PREZZI NELLE DIVERSE FASI DELLA FILIERA DEL FRUMENTO DURO

LE TENDENZE DEI PREZZI NELLE DIVERSE FASI DELLA FILIERA DEL FRUMENTO DURO LE TENDENZE DEI PREZZI NELLE DIVERSE FASI DELLA FILIERA DEL FRUMENTO DURO Gennaio 2010 LE TENDENZE DEI PREZZI NELLE DIVERSE FA- SI DELLA FILIERA DEL FRUMENTO DURO Indice 1. LA DINAMICA DEI PREZZI NELLA

Dettagli

I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane

I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi, Marco Giustini,

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Milano Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Fonti 1 1. La dimensione del fenomeno in Italia Secondo i dati raccolti dall ISTAT, in Italia nel 2004 si sono verificati 224.553 incidenti stradali,

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Rapporto statistico del settore civile Indici territoriali di ricorso civile per Cassazione Rapporto statistico del settore penale Indici territoriali di ricorso penale per

Dettagli

Le strategie del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la sicurezza stradale

Le strategie del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la sicurezza stradale www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Sergio Dondolini Le strategie

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI 1 Premessa Il determinismo degli incidenti stradali risulta in una particolare

Dettagli

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 1.242.123 3.38.42 Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.924,4 a cura del Settore Statistica del Comune di Milano

Dettagli

CAPITOLO 11: Mobilità

CAPITOLO 11: Mobilità CAPITOLO 11: Mobilità 197 11.1: Tecnologia ed efficienza Presentazione: I trasporti ormai da tempo rappresentano un settore dolente delle politiche ambientali dell Unione Europea ed un elemento di criticità

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

Analisi statistica delle serie temporali e spaziali

Analisi statistica delle serie temporali e spaziali Analisi statistica delle serie temporali e spaziali 3 marzo 2003 2 (A.A. 2002-2003; Corso di 30 ore di lezioni e 18 di esercitazioni) 5 crediti Corso di Laurea in Statistica e Informatica per la Gestione

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono, in Italia, la principale causa di morte e di disabilità sotto

Dettagli

Metodi di previsione

Metodi di previsione Metodi di previsione Giovanni Righini Università degli Studi di Milano Corso di Logistica I metodi di previsione I metodi di previsione sono usati per ricavare informazioni a sostegno dei processi decisionali

Dettagli

Esercitazione Costi (e benefici) economici, sanitari e ambientali dell uso degli Anabbaglianti nelle ore diurne

Esercitazione Costi (e benefici) economici, sanitari e ambientali dell uso degli Anabbaglianti nelle ore diurne Esercitazione Costi (e benefici) economici, sanitari e ambientali dell uso degli Anabbaglianti nelle ore diurne Corso di Ecologia Applicata I Giulio De Leo Dipartimento di Scienze Ambientali, Università

Dettagli

L'addestramento sistematico al Primo Soccorso delle nuove generazioni: una proposta

L'addestramento sistematico al Primo Soccorso delle nuove generazioni: una proposta www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi L'addestramento

Dettagli

Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia

Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia Sintesi Osservatorio Comunicazione e Informazione Ambientale (CIA) in collaborazione con Introduzione L attenzione verso l ambiente non è mai stata così alta

Dettagli

ANALISI DELLA DOMANDA E PROCESSO PREVISIONALE

ANALISI DELLA DOMANDA E PROCESSO PREVISIONALE CORSO DI Gestione dei sistemi produttivi e logistici Facoltà di Ingegneria ANALISI DELLA DOMANDA E PROCESSO PREVISIONALE Prof. Fabrizio Dallari Università Carlo Cattaneo Istituto di Tecnologie e-mail:

Dettagli

ZONA 30 PIÙ SICUREZZA LA PROMOZIONE DELLA MOBILITA SOSTENIBILE

ZONA 30 PIÙ SICUREZZA LA PROMOZIONE DELLA MOBILITA SOSTENIBILE Mod. S5 Rev. 3 del 24/07/2014, Pagina 1 di 5 N ID: 059D14 ZONA 30 PIÙ SICUREZZA LA PROMOZIONE DELLA MOBILITA SOSTENIBILE Presentazione del Convegno 6 novembre 2014 Aula GB Rossi Istituto Superiore di Sanità

Dettagli

In tabella 2 si riportano alcuni parametri statistici del campo elettrico (E) misurato, suddivisi per anno. Valore del Campo Elettrico E (V/m)

In tabella 2 si riportano alcuni parametri statistici del campo elettrico (E) misurato, suddivisi per anno. Valore del Campo Elettrico E (V/m) Report campagne di misura CEM per il sito: Hotel Londra Comune: Cervia Località: Milano Marittima - Periodo: 2003 2008 1. PARAMETRI IDENTIFICATIVI DELLA CAMPAGNA DI MISURA - Luogo dei rilievi: Hotel Londra

Dettagli

imprese della provincia di latina luglio 2013

imprese della provincia di latina luglio 2013 imprese della provincia di latina luglio 2013 indagine trimestrale congiunturale sulle imprese della provincia di rapporto di ricerca secondo trimestre 2013 roma, 30 luglio 2013 (12153lq 02) agenda 1.

Dettagli

La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza

La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza Ing. Andrea Manfron AISCAT AISCAT e la rete L AISCAT è l Associazione

Dettagli

massimo punti 87 così distribuiti:

massimo punti 87 così distribuiti: Criteri per la valutazione delle offerte di Organismi del terzo settore inerenti l affidamento di progetti Distrettuali, Approvati con Delibera Del Comitato Dei Sindaci N. 1 Del 28.03.2013 massimo punti

Dettagli

Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia Sintesi a cura dell Osservatorio Comunicazione e Informazione Ambientale Iefe

Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia Sintesi a cura dell Osservatorio Comunicazione e Informazione Ambientale Iefe Research Report Series ISSN 2036 1785 Rapporto sulla pubblicità ambientale in Italia Sintesi a cura dell Osservatorio Comunicazione e Informazione Ambientale Iefe Research Report n. 10 March 2012 Studio

Dettagli

Ingegneria Chimica Ambientale. Centro Interdipartimentale di Fluidodinamica e Idraulica Università di Udine

Ingegneria Chimica Ambientale. Centro Interdipartimentale di Fluidodinamica e Idraulica Università di Udine Ingegneria Chimica Ambientale Analisi di serie temporali Marina Campolo Centro Interdipartimentale di Fluidodinamica e Idraulica Università di Udine Obiettivi dell analisi Serie temporale: sequenza di

Dettagli

In copertina: trasloco. Copyright:http://blog.donnamoderna.com/mommypride/files/2009/06/trasloco.jpg. 09_21.odt 2

In copertina: trasloco. Copyright:http://blog.donnamoderna.com/mommypride/files/2009/06/trasloco.jpg. 09_21.odt 2 Rapporti Interni Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Pianificazione Territoriale e Ambientale La popolazione sotto il livello di povertà. 09_21.odt 1 R.I. 21/09 Dicembre 2009 Questo rapporto

Dettagli

Anno. Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione

Anno. Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione Anno Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: 2013 i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione Pubblicazione realizzata da: A.S.L Rieti Medicina Legale - Dip. Prevenzione

Dettagli

L inflazione nel 2004

L inflazione nel 2004 L inflazione nel 2004 Un quadro generale In Italia l inflazione media annua per l anno 2004 si è attestata intorno al 2,2%, un risultato di gran lunga migliore rispetto al 2003 quando il valore medio di

Dettagli

CAPITOLO 7 SICUREZZA

CAPITOLO 7 SICUREZZA CAPITOLO 7 SICUREZZA COMUNE DI SERIATE ANNUARIO STATISTICO COMUNALE 2007 Attività di prevenzione e controllo Gli agenti di Polizia Locale nel 2007 in servizio diurno sono dodici, cui se ne aggiungono tre

Dettagli

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Drink-driving in Italy Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Umberto Guidoni, Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Le Compagnie di assicurazione per la sicurezza

Dettagli

Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro

Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro Relazione Il mondo dei trasporti tra costi ambientali, umani, sociali e infortuni sul lavoro 1. IL SETTORE DEI TRASPORTI Il settore dei Trasporti in Italia contava - alla data dell ultimo censimento (2001),

Dettagli

terziario friuli venezia giulia ottobre 2013

terziario friuli venezia giulia ottobre 2013 ! terziario friuli venezia giulia ottobre 2013 osservatorio trimestrale sull andamento delle imprese del terziario del friuli venezia giulia rapporto di ricerca terzo trimestre 2013 trieste, 17 ottobre

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Report di approfondimento relativo all attuale stato di attività del fenomeno franoso di Montaguto febbraio 2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Report di approfondimento

Dettagli

ALLEGATO 1 Analisi delle serie storiche pluviometriche delle stazioni di Torre del Lago e di Viareggio.

ALLEGATO 1 Analisi delle serie storiche pluviometriche delle stazioni di Torre del Lago e di Viareggio. ALLEGATO 1 Analisi delle serie storiche pluviometriche delle stazioni di Torre del Lago e di Viareggio. Per una migliore caratterizzazione del bacino idrologico dell area di studio, sono state acquisite

Dettagli

Analisi per vettore energetico

Analisi per vettore energetico 4.1.2 Dinamica temporale Come riportato in figura 4.8, i consumi di gas naturale aumentano notevolmente nel periodo analizzato e in particolare tra il 2003 e il 2005 a causa dell aumento del gas naturale

Dettagli

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C ROMA AZIENDA USL Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C I fattori di rischio e gli interventi di prevenzione Anno 2013 PUBBLICAZIONE REALIZZATA DA ASL Roma C - Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 872.367 2.247.78 Superficie (km 2 ) 13,2 6.83,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.71,8 329,1 a cura del Servizio Statistica e Toponomastica Città

Dettagli

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI Roma, 31 ottobre 2012 ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI (-3,5%) Obiettivo UE 2010 (-50% morti sulle strade): Italia non raggiunge target nemmeno nel 2011 ma fa meglio della

Dettagli

Cultura e Tempo Libero

Cultura e Tempo Libero Cultura e Tempo Libero Corso in Statistica Sociale Anno Accademico 2012-13 Anna Freni Sterrantino Sommario Definizione e introduzione Le indagini multiscopo Spesa in attività culturali Confronti con i

Dettagli

Lo scenario energetico in Italia

Lo scenario energetico in Italia Lo scenario energetico in Italia Il Bilancio Energetico Nazionale Il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica annualmente il Bilancio Energetico Nazionale (BEN) del nostro Paese. Questo ci dà l opportunità

Dettagli

LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008. Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG

LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008. Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG LAVORO, QUALITA E SICUREZZA Monfalcone, 3 marzo 2008 Intervento di Claudio Hauser, Direttore Confindustria FVG L infortunio è una tragedia e una sconfitta, una tragedia per le conseguenze che trascina,

Dettagli

Valutazione del numero di accessi al Pronto Soccorso in seguito ad incidente stradale: sperimentazione nella Regione Toscana di una tecnica rapida

Valutazione del numero di accessi al Pronto Soccorso in seguito ad incidente stradale: sperimentazione nella Regione Toscana di una tecnica rapida www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Francesco Cipriani, Chiara Lorini,

Dettagli

Consumi finali delle famiglie pro-capite

Consumi finali delle famiglie pro-capite Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995).

Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). ANALISI DI UNA SERIE TEMPORALE Analisi statistica elementare Abbiamo costruito il grafico delle sst in funzione del tempo (dal 1880 al 1995). Si puo' osservare una media di circa 26 C e una deviazione

Dettagli

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori di outcome

Dettagli

Dati al 31 dicembre 2014

Dati al 31 dicembre 2014 Anno XI I n 25 - Maggio 2015 Executive Summary Con la presente rilevazione si forniscono i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo R.C. Auto (e della relativa gestione della convenzione per

Dettagli

INDICI DEI PREZZI NELLA PROVINCIA DI TREVISO

INDICI DEI PREZZI NELLA PROVINCIA DI TREVISO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI SCIENZE STATISTICHE Corso di Laurea Triennale in Statistica e Gestione delle Imprese ELABORATO INTEGRATIVO INDICI DEI PREZZI NELLA PROVINCIA DI TREVISO RELATORE:

Dettagli

7.11.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 297/51

7.11.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 297/51 7.11.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 297/51 REGOLAMENTO (UE) N. 1072/2013 DELLA BANCA CENTRALE OPEA del 24 settembre 2013 relativo alle statistiche sui tassi di interesse applicati dalle

Dettagli

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione CAPITOLO 10 Controllo di qualità Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione STRUMENTI PER IL CONTROLLO E LA GESTIONE DELLA QUALITÀ - DIAGRAMMI CAUSA/EFFETTO - DIAGRAMMI A BARRE - ISTOGRAMMI

Dettagli

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Trasporti Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Incidenti stradali Nel 2012, come comunicato dall'istat, si sono registrati in Italia 186.726

Dettagli

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Advisory Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Ricerca di efficienza, gestione del capitale e dei crediti non performing Esercizio kpmg.com/it Indice Executive Summary 4 Approccio metodologico

Dettagli

Sicurezza stradale SICUREZZA

Sicurezza stradale SICUREZZA PROFILO SOCIODEMOGRAFIXCO SICUREZZA Nel 211, in Italia, si sono registrati 25.638 incidenti stradali con lesioni a persone, di cui 386 mortali. Con questi dati, l Italia conferma una costante tendenza

Dettagli

Quanto ci costa il trauma?

Quanto ci costa il trauma? www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Alessio Pitidis e Marco Giustini

Dettagli

Attività di controllo della Polizia Stradale Anni 2013/2014

Attività di controllo della Polizia Stradale Anni 2013/2014 Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell autotrasporto Attività di controllo della Polizia Stradale Anni 2013/2014 18 giugno 2015 Controlli ai veicoli muniti di cronotachigrafo Adempimenti

Dettagli

NATIONAL FIRE BRIGADE: INDUSTRIAL ACCIDENTS OCCURRING TO FIRE-FIGHTERS

NATIONAL FIRE BRIGADE: INDUSTRIAL ACCIDENTS OCCURRING TO FIRE-FIGHTERS NATIONAL FIRE BRIGADE: INDUSTRIAL ACCIDENTS OCCURRING TO FIRE-FIGHTERS 43 CORSO ISPETTORI ANTINCENDI INTERNATIONAL FIRE-FIGTHERS WORKSHOP FIRE SERVICE COLLEGE Moreton in Marsh-UK 30 th September 2 th October

Dettagli

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Conferenza stampa LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Bologna, 5 dicembre 2014 Relazione di Gian Primo Quagliano, Presidente Econometrica e Centro Studi Promotor Questa

Dettagli

Pianificazione finanziaria

Pianificazione finanziaria Pianificazione finanziaria La rappresentazione della dinamica finanziaria prospettica capitolo 7 La dinamica finanziaria prospettica Il capitolo 7 approfondisce il tema della proiezione della dinamica

Dettagli

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari

Circolare N.168 del 15 dicembre 2011. Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Circolare N.168 del 15 dicembre 2011 Premi assicurativi 2011-2012. E in corso l invio delle comunicazioni sulla classificazione ai fini tariffari Premi assicurativi 2011/2012: è in corso l invio delle

Dettagli

METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E SANITARIO IN SEGUITO AD INTERVENTI SULLA VIABILITA. Epidemiologia Ambientale - ARPA Emilia-Romagna

METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E SANITARIO IN SEGUITO AD INTERVENTI SULLA VIABILITA. Epidemiologia Ambientale - ARPA Emilia-Romagna METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E SANITARIO IN SEGUITO AD INTERVENTI SULLA VIABILITA Epidemiologia Ambientale - ARPA Emilia-Romagna VALUTAZIONE INTEGRATA DI IMPATTO AMBIENTALE E SANITARIO

Dettagli

Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE

Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE Aprile 2011 IL SETTORE DEI MEZZI PESANTI IN RELAZIONE ALL INCIDENTALITÀ E LA SICUREZZA STRADALE Sommario 1. L INCIDENTALITA DEL TRASPORTO PESANTE IN EUROPA... 3 2. IL TRASPORTO PESANTE IN ITALIA... 9 1.1

Dettagli

Recupero, esame critico, omogeneizzazione ed analisi di serie storiche secolari italiane di dati meteorologici

Recupero, esame critico, omogeneizzazione ed analisi di serie storiche secolari italiane di dati meteorologici Recupero, esame critico, omogeneizzazione ed analisi di serie storiche secolari italiane di dati meteorologici M. Maugeri 1, M. Brunetti 2, L. Buffoni 3, F. Mangianti 4, F. Monti 1, T. Nanni 2, R. Pastorelli

Dettagli

Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con. deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle

Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con. deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle previsioni in materia di gas non contabilizzato nelle reti di trasporto

Dettagli

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997.

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997. Attività fisica Il Piano Sanitario Nazionale propone di perseguire l obiettivo di aumentare in media del 10% la prevalenza di individui (giovani ed adulti) che praticano regolarmente (almeno una volta

Dettagli

Mercato Immobiliare e Finanziamenti

Mercato Immobiliare e Finanziamenti Mercato Immobiliare e Finanziamenti Il QE potrebbe rianimare il settore Nell ultimo rapporto sull immobiliare europeo Standard&Poor s guarda al settore con maggiore ottimismo. Grazie al QE (Quantitative

Dettagli

ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA

ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA Metodi Statistici e Probabilistici per l Ingegneria ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA Corso di Laurea in Ingegneria Civile Facoltà di Ingegneria, Università di Padova Docente: Dott. L. Corain E-mail:

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL II TRIMESTRE 2012

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL II TRIMESTRE 2012 IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL II TRIMESTRE 2012 MERCATO DELLE EROGAZIONI Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 6.875,45 milioni di euro nel secondo trimestre

Dettagli

Problematiche emergenti ed evoluzione dei fenomeni

Problematiche emergenti ed evoluzione dei fenomeni Piano della Mobilità Comune di Bergamo ATB Mobilità SpA Capitolo 3 Problematiche emergenti ed evoluzione dei fenomeni Si analizzano le problematiche emergenti e l evoluzione dei fenomeni, riprendendo i

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2010-2011

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2010-2011 PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2010-2011 Docente Materia Classe DE CERCE LINA MATEMATICA 5 C I.T.C. 1. Finalità... 2. Obiettivi didattici... 3. Contenuti... 4. Tempi... 5. Metodologia e strumenti...

Dettagli

FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI. Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006

FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI. Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006 FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006 IL COMPARTO INDUSTRIALE E COMMERCIALE: Pagina 1. LA COMPOSIZIONE

Dettagli

ALBERT. copyright hventiquattro

ALBERT. copyright hventiquattro ALBERT ALBERT MONETIZZARE LE SCORTE Il tuo magazzino: da deposito a risorsa Albert agisce sulle fonti di finanziamento interno. Non tanto in termini di puro taglio dei costi, quanto di recupero di flussi

Dettagli

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA SOMMARIO: 2.1 La domanda. - 2.2 Costi, economie di scala ed economie di varietà. - 2.2.1 I costi. - 2.2.2 Le economie di scala. - 2.2.3 Le economie di varietà.

Dettagli

SET DI INDICATORI PROXY PER L INQUINAMENTO INDOOR

SET DI INDICATORI PROXY PER L INQUINAMENTO INDOOR SET DI INDICATORI PROXY PER L INQUINAMENTO INDOOR A. LEPORE, V. UBALDI APAT Dipartimento Stato dell Ambiente e Metrologia Ambientale La conoscenza delle problematiche relative all inquinamento indoor,

Dettagli

Analisi delle assenze e caratteristiche dei lavoratori nel settore pubblico del parastato: l'inps

Analisi delle assenze e caratteristiche dei lavoratori nel settore pubblico del parastato: l'inps Analisi delle assenze e caratteristiche dei lavoratori nel settore pubblico del parastato: l'inps Autori; A. Mundo 1, S. Fioravanti 2 Inps Premessa Ai fini dell analisi statistica sull assenteismo del

Dettagli

Sistema di sorveglianza Passi

Sistema di sorveglianza Passi Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Sistema di sorveglianza Passi Uso dei dispositivi per la sicurezza stradale periodo 2010-2013 Valle d Aosta USO DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA STRADALE

Dettagli

L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali

L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano romagnola: dalla lettura dei dati alle azioni di promozione L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali Nicoletta Bertozzi Patrizia

Dettagli

LIBRO ULISSE NOVEMBRE 2011 28-11-2011 17:08 Pagina 1

LIBRO ULISSE NOVEMBRE 2011 28-11-2011 17:08 Pagina 1 LIBRO ULISSE NOVEMBRE 2011 28-11-2011 17:08 Pagina 1 LIBRO ULISSE NOVEMBRE 2011 28-11-2011 17:08 Pagina 2 LIBRO ULISSE NOVEMBRE 2011 28-11-2011 17:08 Pagina 3 Istituto Superiore di Sanità Ministero delle

Dettagli

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA In Italia, nel 2008, gli incidenti stradali sono stati 218.963. Hanno determinato 4.731 morti e 310.739 feriti, per un costo sociale di circa 30 miliardi di Euro

Dettagli

Il valore economico del Volontariato in provincia di Bergamo 1

Il valore economico del Volontariato in provincia di Bergamo 1 Il valore economico del Volontariato in provincia di Bergamo 1 Premessa La valutazione economica del volontariato richiede una precisa definizione del fenomeno e una chiara identificazione dell unità di

Dettagli

IL REGIME SANZIONATORIO

IL REGIME SANZIONATORIO Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 Intervento di dott.ssa LAURA ZACCARIA Vigilanza e Tributario ABI 1 Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio

Dettagli

LA VALUTAZIONE DI PORTAFOGLIO. Giuseppe G. Santorsola 1

LA VALUTAZIONE DI PORTAFOGLIO. Giuseppe G. Santorsola 1 LA VALUTAZIONE DI PORTAFOGLIO Giuseppe G. Santorsola 1 Rendimento e rischio Rendimento e rischio di un singolo titolo Rendimento e rischio di un portafoglio Rendimento ex post Media aritmetica dei rendimenti

Dettagli

Guida all analisi tecnica

Guida all analisi tecnica Guida all analisi tecnica Guida all analisi Tecnica AVA MT4 REAL http://www.avatrade.it/join-ava/real-account?tradingplatform=2&dealtype=1&mtsrv=mt2&tag=55163&tag2=~profile_default AVA MT4 REAL FLOATING

Dettagli

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia Le dimensioni quantitative del problema In Italia, nel, gli stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 e 325.850, con un costo sociale

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità delle politiche nazionali e protezione degli utenti deboli LE DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638 incidenti stradali.

Dettagli

LA BUSSOLA DELLA TRASPARENZA: COSA È?

LA BUSSOLA DELLA TRASPARENZA: COSA È? COSA È? La Bussola della Trasparenza consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo è di accompagnare

Dettagli

PREVENZIONE INFORTUNI IN EDILIZIA E VIGILANZA Sintesi dei gruppi di lavori di area vasta A. Giannini

PREVENZIONE INFORTUNI IN EDILIZIA E VIGILANZA Sintesi dei gruppi di lavori di area vasta A. Giannini Quale EBP nei Dipartimenti di Sanità Pubblica. Analizzare, condividere, sperimentare attività efficaci. Proposte e prospettive per condividere attività efficaci Bologna 16 giugno 2008 PREVENZIONE INFORTUNI

Dettagli

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE

SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE Indice Premessa metodologica...27 CAPITOLO I Immatricolazioni a livello di Ateneo...29 CAPITOLO II Immatricolazioni a livello di Facoltà...31

Dettagli

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO «FOCUS» ANIA: R.C. AUTO -- Numero 2 -- Marzo 2004 STATISTICA TRIMESTRALE R.C. AUTO () EXECUTIVE SUMMARY Con la disponibilità dei dati per l intero 2003 relativi ad un campione di imprese esercitanti il

Dettagli

Sistema di Rilevazione Presenze integrato

Sistema di Rilevazione Presenze integrato Sistema di Rilevazione Presenze integrato Software rilevazione presenze Golem Time Enterprise Si tratta di un software innovativo, completo e flessibile. Adatto alle medie e grandi aziende. La totale configurabilità

Dettagli

La Stampa in Italia (2009 2011)

La Stampa in Italia (2009 2011) FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia (2009 2011) Roma 18 aprile 2012 Quadro generale L andamento recessivo del Paese nella seconda metà del 2011 e le prospettive di accentuazione di

Dettagli

I metodi di analisi statistica per la valutazione degli effetti a breve termine dell inquinamento atmosferico nel progetto EpiAir

I metodi di analisi statistica per la valutazione degli effetti a breve termine dell inquinamento atmosferico nel progetto EpiAir I metodi di analisi statistica per la valutazione degli effetti a breve termine dell inquinamento atmosferico nel progetto EpiAir Massimo Stafoggia, per il gruppo collaborativo EpiAir Obiettivi del progetto

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

CORSI DI FORMAZIONE PER LE POLIZIE LOCALI

CORSI DI FORMAZIONE PER LE POLIZIE LOCALI CORSI DI FORMAZIONE PER LE POLIZIE LOCALI Obiettivi del Corso: Le Polizie Locali vivono, oggi, un momento di rapida crescita professionale non supportata, nella maggioranza dei casi, dhhha validi strumenti

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli