REGOLAMENTO INTERNO DELLA Call.it società cooperativa sociale - ONLUS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO INTERNO DELLA Call.it società cooperativa sociale - ONLUS"

Transcript

1 REGOLAMENTO INTERNO DELLA Call.it società cooperativa sociale - ONLUS AI SENSI DELL ARTICOLO 6 DELLA LEGGE 3 APRILE 2001, N. 142 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (approvato dall Assemblea generale dei soci del ) Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 1

2 Premesso - che la Cooperativa Sociale, costituita ai sensi della legge 381/1991 ha lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità, volto alla promozione della dignità umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività produttive e/o servizi nelle quali realizzare l integrazione lavorativa di persone socialmente svantaggiate, con particolare attenzione a persone portatrici di handicaps psichici e/o fisici. - che pur considerando le oggettive condizioni di inserimento lo scopo della Cooperativa è quello di garantire ai soci lavoratori, attraverso la remunerazione della loro attività lavorativa, decorose condizioni economiche, anche supportati dalla possibilità di avvalersi di soci volontari; - che la prestazione di lavoro dei soci nella cooperativa costituisce adempimento del contratto sociale, in quanto, a tal fine, i soci lavoratori mettono a disposizione le proprie capacità professionali, anche in relazione al tipo e allo stato dell attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa medesima; -che i rapporti economici e normativi tra socio e Cooperativa sono regolamentati dal codice civile, dalla legislazione riguardante i rapporti societari cooperativistici, dallo statuto sociale, dal presente regolamento interno, dalle delibere degli organi sociali, nonché dalle specifiche norme riguardanti i diversi rapporti di lavoro instaurati e dagli accordi collettivi applicabili; - che tutti i soci lavoratori della Cooperativa hanno uguali diritti e uguali doveri, senza discriminazione alcuna; - che ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della Cooperativa; - che le disposizioni del presente regolamento, redatto ai sensi e per gli effetti dell art. 6 della Legge 3 aprile 2001, n. 142 e s.m.i., si applicano a tutte le categorie di soci della Cooperativa che svolgono la loro attività lavorativa all interno della stessa qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro attuato con la medesima; - che tutti i soci partecipano alle riunioni e alle assemblee indette dall organo amministrativo e sono tenuti alla massima riservatezza sulle decisioni ed i fatti della Cooperativa che non dovranno essere divulgati ai terzi; - che chiunque svolga la propria attività all interno della Cooperativa è invitato a effettuare opera di promozione della società, informando l organo amministrativo di ogni atto che possa causare danni agli altri soci ed alla Cooperativa; - che la Cooperativa ha origine da un comune atto di volontà dei soci, conseguentemente gli interessi dei due soggetti, il socio e la cooperativa, non sono mai contrapposti, bensì finalizzati congiuntamente al conseguimento del vantaggio mutualistico che rappresenta il motivo della costituzione della cooperativa medesima. E in tale quadro che deve essere considerata la previsione di legge in base alla quale il socio lavoratore stabilisce, all atto della propria adesione alla cooperativa o successivamente, un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, collaborazione a progetto, ecc. con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali; - che in relazione a quanto stabilito nello Statuto Sociale è dovere del socio partecipare all attività lavorativa nei modi concordati contrattualmente e nel rispetto degli impegni presi verso la cooperativa e da questa verso i committenti, operando in conformità a quanto previsto nello statuto Sociale, nel presente Regolamento, nelle delibere dell Assemblea dei Soci e dell organo amministrativo; - che in linea di principio, ma anche in relazione a quanto indicato ai precedenti punti, qualunque tipo di attività può essere svolta indifferentemente nell ambito di un rapporto contrattuale di lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo o in qualsiasi altra forma, in dipendenza dalla volontà espressa contrattualmente dalle parti. Tutto ciò premesso, L assemblea ordinaria dei soci approva il seguente REGOLAMENTO INTERNO Quanto in premessa è parte integrante ed essenziale del presente regolamento. NORME GENERALI Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 2

3 ARTICOLO 1 Scopo ed oggetto del regolamento Il presente regolamento ha lo scopo - ai sensi dell articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142 e s.m.i. - di disciplinare l organizzazione del lavoro dei soci lavoratori, le prestazioni lavorative dei quali contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali della cooperativa. In particolare, il regolamento definisce e disciplina le tipologie di rapporti di lavoro che saranno adottate dalla cooperativa e dai soci lavoratori, quali ulteriori rapporti contrattuali rispetto al rapporto associativo. ARTICOLO 2 Rapporti di lavoro instaurabili e relative modalità di scelta Ai sensi dell articolo 1, comma 3, della legge 142/01 s.m.i., ogni socio lavoratore instaura con la cooperativa uno dei seguenti tipi di rapporto di lavoro: - Subordinato secondo tutti i tipi e le forme possibili (anche a contenuto formativo) e compatibili con lo status di socio; - Autonomo secondo tutti i tipi e le forme possibili, compatibili con lo status di socio; - Di collaborazione coordinata non occasionale; - Di collaborazione a progetto. Tra socio lavoratore e cooperativa sarà inoltre possibile instaurare qualsiasi altra tipologia di rapporto di lavoro previsto dalla legge, purché compatibile con la posizione di socio. La stipulazione del rapporto di lavoro ulteriore in capo al socio è subordinata alla sussistenza delle esigenze produttive che ne consentano il concreto impiego al lavoro, secondo la valutazione discrezionale dell organo amministrativo. La scelta del tipo di rapporto di lavoro è rimessa alla volontà del socio e della cooperativa secondo le caratteristiche e le modalità con cui si svolgerà il rapporto di lavoro, in particolare in relazione alla volontà del socio di assoggettarsi, o meno, al vincolo di subordinazione, tenuto conto dell organizzazione aziendale e produttiva. Il rapporto di lavoro ulteriore deve essere stipulato in forma scritta. Contestualmente la cooperativa comunicherà al socio il regolamento per la disciplina della sua prestazione lavorativa. Successivamente alla stipula dell iniziale contratto di lavoro, la cooperativa e il socio possono concordare di modificare la tipologia contrattuale inizialmente adottata, instaurando un rapporto di lavoro diverso da quello precedentemente scelto. Tale possibilità è ammessa anche più volte nel corso del rapporto sociale e dovrà essere conseguente al coerente incontro delle parti o al determinarsi di eventi di forza maggiore. ARTICOLO 3 Organizzazione aziendale L attuale struttura organizzativa-aziendale si articola: a) nel servizio amministrativo - finanziario; b) nel servizio organizzazione e gestione del personale; c) nel servizio attuativo ed operativo delle attività correlate con gli appalti affidati alla cooperativa; Ai servizi di cui alla precedente lettera a) sono demandati i compiti propriamente amministrativi e finanziari (contabilità generale, fatturazione, rapporti di normale amministrazione con le banche, tenuta della cassa, amministrazione ; Ai servizi di cui al precedente punto b) è demandato il compito di organizzazione, selezione, formazione e gestione del personale,. Al servizio cui alla precedente lettera c) fanno capo tutte le attività produttive proprie della Cooperativa, quali ad esempio: a) la gestione per conto terzi di sistemi informatici, di comunicazione, di servizi di call-center, customer-care e la gestione di banche dati; b) la realizzazione di banche dati e organizzazione di sistemi informativi, installazione e manutenzione di impianti e sistemi telefonici e di telecomunicazioni: c) la realizzazione di siti e portali internet, la realizzazione di sistemi di commercio elettronico, di call center e di comunicazione e/o sicurezza informatica in generale; d) la realizzazione di progetti editoriali e di comunicazione su supporti magnetici, elettronici, multimediali, cartacei, audiovisivi e sulla rete internet; e) l'ideazione, realizzazione e commercio di apparecchiature, o parti di esse, elettriche, elettroniche, ed informatiche, di sistemi di controllo automatico e la fornitura di servizi informatici; f) l'organizzazione di convegni e/o seminari; g) la gestione, archiviazione e/o scannerizzazione di documentazione ; Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 3

4 i) j) qualunque attività industriale, agricola, commerciale, artigianale e di servizio atta a realizzare l'inserimento lavorativo dei soggetti socialmente svantaggiati, in proprio, o su commessa di Enti, sia pubblici che privati e con qualsivoglia forma contrattuale. RAPPORTO ULTERIORE DI LAVORO SUBORDINATO ARTICOLO 4 Condizioni per la stipulazione del rapporto ulteriore di lavoro subordinato Qualora lo svolgimento dell attività della cooperativa richieda prestazioni d opera caratterizzate da subordinazione funzionale del prestatore, a seguito della delibera di ammissione, il socio aderisce in forma scritta alla relativa disciplina contenuta nel presente regolamento. Il rapporto di lavoro può essere stipulato a tempo parziale, full time, a tempo indeterminato e a tempo determinato, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge. Il socio che intrattenga o abbia intrattenuto un contratto a tempo determinato ha la precedenza nella stipulazione di un rapporto a tempo indeterminato sussistendone le condizioni. In presenza di più soci nelle condizioni di cui al precedente comma, la cooperativa stipula il rapporto ulteriore con coloro che siano in possesso della qualifica professionale richiesta dalle esigenze tecnico organizzative e produttive contingenti. A parità di condizioni verrà adottato il criterio della maggior anzianità di iscrizione nel libro soci. In conformità a quanto disposto dalla Legge, indipendentemente dal tipo contrattuale in concreto convenuto per regolamentare il rapporto tra Cooperativa e socio lavoratore subordinato, stante la stretta connessione del rapporto sociale con la prestazione lavorativa, con la cessazione del rapporto lavorativo viene sciolto anche il rapporto associativo e viceversa. Art Disciplina Specifica Sfera di applicazione del regolamento Il presente regolamento ricomprende e regola tutte le attività elencate nell oggetto sociale della cooperativa Periodo di Prova Il socio-lavoratore assunto in servizio può essere soggetto ad un periodo di verifica delle capacità professionali dichiarate non superiore a 90 giorni effettivi di lavoro. Per giorni di effettivo lavoro si intende l effettiva presenza sul posto di lavoro e, pertanto, non vengono computati nel calcolo del periodo di prova i giorni di sospensione del lavoro (per maternità, malattia, sciopero, ferie, permessi, ecc.) ed i giorni di riposo settimanale e festività. Tale periodo di verifica-prova dovrà risultare dalla lettera di assunzione / contratto. Durante il periodo di verifica-prova la risoluzione del rapporto di lavoro potrà aver luogo da ciascuna delle parti in qualsiasi momento senza preavviso né indennità per la risoluzione stessa. Alla scadenza del periodo di prova, qualora nessuna delle parti abbia manifestato, a mezzo raccomandata a r. e/o telegramma e/o fax, la propria volontà di recedere, il contratto si intenderà automaticamente confermato Assunzione a termine Allo scopo di realizzare la missione sociale offrendo opportunità di lavoro ai soci e realizzando obbiettivi di sviluppo e di occupazione del mercato la cooperativa potrà acquisire lavori di breve durata e con carattere occasionale. Per lo svolgimento di tali attività la cooperativa potrà proporre ai soci contratti a tempo determinato, indicando nel contratto individuale di lavoro, la durata determinata dello stesso. A solo titolo esplicativo si individuano le seguenti ulteriori ipotesi : - espletamento del servizio in concomitanza di assenze per ferie, malattie,infortuni; - lavorazioni a carattere eccezionale che richiedono maestranze diverse, per specializzazione, rispetto a quelle normalmente impiegate; - sostituzione di lavoratori in aspettativa o congedo con diritto alla conservazione del posto; - sostituzione di lavoratori impegnati in attività di formazione, aggiornamento o addestramento; - intensificazione di attività, per un periodo di tempo predeterminato/predeterminabile anche derivante dall acquisizione di nuovi lavori o anche indotta dall'attività di altri settori che non sia possibile evadere con le normali risorse; - esecuzione di maggiori servizi in particolari e determinati periodi annuali. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 4

5 Qualora al termine di durata del rapporto, non ricorrano opportunità stabili di occupazione, con la cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato, verrà risolto anche il rapporto societario stante la stretta connessione tra i due istituti contrattuali Assunzione lavoro a chiamata Nell ipotesi in cui la Cooperativa si dovesse trovare nella disponibilità di opportunità lavorative a carattere discontinuo ed intermittente potrà concludere con i propri soci contratti di lavoro a chiamata. A titolo esplicativo si individuano le ipotesi per le quali si può realizzare la fattispecie appena descritta: - affidamento di appalti di breve durata ovvero con carattere occasionale, in assenza di caratteristica di continuità, per le attività elencate nello statuto sociale; - espletamento del servizio in concomitanza di assenze per malattie, infortuni,permessi nelle ipotesi in cui la durata di detti eventi non sia predeterminata né predeterminabile; - imprevista intensificazione di attività anche derivante dall acquisizione di nuovi lavori o anche indotta dall attività di altri settori che non sia possibile evadere con le normali risorse; E inoltre consentito stipulare il contratto di lavoro intermittente/a chiamata allorquando la prestazione mutualistica sia espletata solo nei week-end ovvero durante le vacanze natalizie, le vacanze pasquali e nel corso del periodo delle ferie estive; Il rapporto di lavoro sarà regolato da un apposito contratto redatto in base alle specifiche norme relative al contratto a chiamata. Nell ipotesi in cui si dovesse verificare la possibilità di occasioni stabili di lavoro,a parità di professionalità e tipologia della prestazione, la cooperativa darà precedenza ai soci che hanno prestato attività lavorative a chiamata Lavoro ripartito Ai soci lavoratori è possibile proporre il contratto di lavoro ripartito. Il contratto di lavoro ripartito è un contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato, con cui due o più soci-lavoratori assumono in solido un unica obbligazione lavorativa. Il contratto, stipulato in forma scritta, deve indicare l orario complessivo di lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale e la misura percentuale che si prevede venga svolta da ciascuno dei socilavoratori interessati, ferma restando la possibilità per gli stessi di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell orario di lavoro. La retribuzione verrà corrisposta a ciascun socio-lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro effettivamente prestata. I soci-lavoratori devono informare preventivamente la cooperativa sull orario di ciascun socio-lavoratore quando a questo siano portate modifiche. I soci-lavoratori si informeranno reciprocamente e tempestivamente sull impedimento ad effettuare la propria parte di prestazione. La cooperativa potrà pretendere l adempimento dell intera prestazione dovuta da ciascuno dei socilavoratori solidalmente obbligati Mobilità Aziendale I provvedimenti di variazione definitiva del o dei posti abituali di lavoro, nell ambito comunale, possono avvenire per ragioni tecnico-organizzative e produttive e vanno comunicati al socio-lavoratore interessato Trasferimenti Il socio lavoratore può essere trasferito da una sede di lavoro ad un altra, al di fuori dell ambito comunale, per motivate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Esso conserva il trattamento economico goduto precedentemente. Nella scelta del personale da trasferire, fermo quanto previsto nel precedente paragrafo, con riguardo alle esigenze tecniche, organizzative e produttive, dovranno essere adottati criteri che tengano conto dell anzianità di servizio, dello stato di salute e della situazione familiare Orario di lavoro soci-lavoratori - banca delle ore Per la durata dell orario si fa riferimento alle norme di legge ed alle relative deroghe ed eccezioni fatto salvo quanto previsto nel presente regolamento. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 5

6 La durata dell orario contrattuale ordinario di lavoro settimanale potrà essere distribuito in 5 o 6 giorni lavorativi. I giorni di riposo, salvo esigenze di servizio, comprendono la domenica mentre l altro eventuale giorno di riposo, per esigenze tecniche, produttive o organizzative, può essere fruito nell arco della settimana. Nei casi di attività lavorative nei settori di pubblica utilità e di quelli di attività a ciclo continuo la domenica può non essere compresa nei giorni di riposo. La programmazione dei riposi avverrà sulla base delle esigenze organizzative della cooperativa e, di norma, sarà portata a conoscenza dei soci lavoratori interessati con congruo anticipo. L orario di lavoro va conteggiato dall ora preventivamente fissata dalla cooperativa per l inizio dell attività lavorativa. Nell ora fissata per l inizio ed il termine della attività lavorativa il socio-lavoratore è tenuto a presentarsi alla firma e/o timbratura del cartellino. Durante la giornata e nelle ore di minor lavoro, al socio-lavoratore con orario a tempo pieno verrà riconosciuta mezz ora di pausa, non retribuita, per la consumazione del pasto. La cooperativa nel fissare i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite tra il personale stesso garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana. L orario di lavoro ed i turni verranno predisposti dalla cooperativa in modo che il socio-lavoratore ne abbia tempestiva cognizione. Nel caso di lavoro a turno, il personale del turno cessante non può lasciare il servizio, se non quando sia stato sostituito da quello del turno successivo, entro i limiti delle 2 ore. Nel rispetto di quanto previsto dalla vigente legislazione in materia, l orario ordinario settimanale potrà essere aumentato fino ad un massimo del 20% rispetto al parametro ordinario stabilito nel contratto individuale concordato con il socio. Al fine di verificare il rispetto di tale limite massimo, verrà calcolata la media delle ore effettivamente lavorate, con riferimento ad un periodo di 12 mesi dal verificarsi di ciascun evento. Il limite di 12 mesi solari viene fissato in considerazione della natura di pubblica utilità che caratterizza l attività, i servizi e gli appalti affidati alla cooperativa e comporta una concentrazione del lavoro con riguardo a determinati periodi/eventi. Il socio lavoratore potrà far confluire in una banca individuale delle ore le ore di lavoro eccedenti l orario ordinario di lavoro concordato nel contratto individuale, che saranno recuperate sotto forma di riposi compensativi fino alla concorrenza di un massimo di 80 ore annue. La richiesta preventiva di recupero della banca ore, da parte del socio stesso, ovvero in relazione alle esigenze organizzative/produttive della cooperativa, dovrà comunque essere formulata per iscritto. I riposi di cui al comma precedente potranno essere goduti entro il 31 Dicembre dell anno di effettuazione della prestazione con un preavviso di almeno cinque giorni, a condizione che, non risulti contemporaneamente assente per identico motivo più del 3% del personale, e non ostino in quel momento obiettive e comprovate necessità aziendali in relazione all infungibilità delle mansioni svolte. Nel caso in cui non sia rispettato il termine di preavviso, le ore di riposo richieste saranno concesse compatibilmente con le esigenze aziendali. Qualora eccezionalmente e per esigenze tecniche e produttive sia impossibile il recupero con riposo compensativo, entro il 30 Aprile dell anno successivo, delle ore così accumulate, l importo corrispondente verrà liquidato al socio-lavoratore interessato sulla base della retribuzione oraria in vigore alla data in cui è maturato il diritto, integrata con le maggiorazioni spettanti. Ogni percentuale di maggiorazione prevista per le diverse tipologie di lavoro non è cumulabile, nel senso che la maggiore assorbe la minore. La cooperativa, per particolari esigenze tecnico-organizzative, potrà concordare con il socio-lavoratore il rimborso delle spese sopportate per ragioni di lavoro. Sono escluse dal rimborso le spese di viaggio che il lavoratore sopporta per raggiungere il posto di lavoro, per l inizio della sua prestazione giornaliera, e per rientrare al proprio domicilio. ARTICOLO 5 CCNL applicabile e trattamento economico Il trattamento economico complessivo dei soci-lavoratori sarà proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato. Ai fini del trattamento economico minimo sarà applicato il C.C.N.L. del comparto COOPERATIVE SOCIALI. In sede di approvazione del bilancio di esercizio l assemblea potrà deliberare, su proposta dell organo amministrativo, l erogazione, a titolo di ristorno e nella misura non superiore al 30 % dei trattamenti Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 6

7 retributivi individuati dai precedenti commi del presente articolo, di ulteriori trattamenti economici mediante: a) integrazione delle retribuzioni b) aumento gratuito del capitale sociale c) distribuzione gratuita di azioni di partecipazione cooperativa ARTICOLO 5bis Inquadramento del personale Nell ambito della disciplina al riguardo contenuta nel C.C.N.L cooperative sociali, inquadramento in esso previsti sono integrati, nei termini e modalità di seguito concordati: i profili di Area/categoria A Lavoro generico e servizi ausiliari. Posizione economica A2 Appartengono a questa categoria gli operatori addetti al call center inbound ed outbound (front-line back-office) per i primi 3 (tre) anni di durata del contratto di lavoro. Successivamente alla scadenza del termine che precede, gli operatori in interesse saranno inquadrati nella categoria B profilo economico B1. Con riguardo alle unità che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, sono già operanti nella mansione di operatore addetto al call center viene condiviso il seguente criterio di adeguamento: le unità che hanno di fatto superato i tre anni dalla data di assunzione saranno inquadrate nell Area/Categoria B profilo economico B1 dal mese successivo alla approvazione del presente regolamento da parte dell assemblea dei delegati; le restanti unità saranno inquadrate nell Area/categoria B profilo economico B1, in base alla data di assunzione, a decorrere dal mese successivo al raggiungimento di tre anni di anzianità del rapporto di lavoro con la cooperativa Area/categoria B lavoro qualificato Posizione economica B1 Appartengono a questa categoria gli operatori addetti al Call-Center inbound ed outbound (frontline/back office), a decorrere dal mese successivo al raggiungimento di tre anni di anzianità del rapporto di lavoro con la cooperativa Area/categoria C - Lavoro specializzato Posizione economica C1 Appartengono a questa categoria gli operatori addetti all assistenza IT. Posizione economica C3 Appartengono a questa categoria i Team Leader e gli addetti alla Formazione operativa Area/categoria D Lavoro specializzato posizione economica D1 Appartengono a questa categoria gli addetti al supporto del Coordinamento Operativo e i Responsabili dell Area IT. Posizione economica D3 Appartengono a questa categoria i Responsabili di area della Formazione. Area/Categoria E Prestazioni specialistiche Posizione economica E1 Appartengono a questa categoria i Supervisori Operativi di sito Posizione economica E2 Appartengono a questa categoria i Coordinatori Operativi di area geografica/commessa ARTICOLO 6 - Trattamento di malattia e infortunio L assenza per malattia, unitamente al numero dei giorni presunti di durata della stessa, deve essere comunicata, salvo il caso di giustificato impedimento, in anticipo rispetto all inizio del proprio turno di lavoro, ai rispettivi referenti, ovvero al di fuori degli orari di apertura dei presidi sede abituale di lavoro, agli uffici della cooperativa Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 7

8 Al fine di garantire il regolare svolgimento del servizio, l assenza per malattia va comunicata tempestivamente contattando telefonicamente, entro un ora dall inizio del proprio turno di lavoro, il Presidio di riferimento. Se è possibile, in quanto già a conoscenza del lavoratore, in quella occasione vanno comunicati i giorni di assenza per malattia previsti. Comportando grave pregiudizio all organizzazione dei turni lavorativi, e conseguentemente all erogazione del servizio, la mancata comunicazione telefonica dell assenza per malattia, salvo il caso di giustificato impedimento, costituisce infrazione disciplinare, e darà origine alla procedura disciplinare. Non verranno prese in considerazioni e accettate assenze per malattia comunicate in maniera diversa da quella precedentemente descritta. Qualora il socio-lavoratore, al momento della comunicazione della assenza per malattia, non conosca il numero dei giorni di durata della stessa, dovrà dare immediata comunicazione dei giorni previsti di assenza non appena in possesso del relativo certificato medico. L eventuale prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve essere comunicato alla cooperativa, con le stesse modalità, entro il normale orario di lavoro del giorno che precede quello in cui il sociolavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio e deve essere attestato da successivi certificati medici Tutte le assenze per malattia, a prescindere dalla loro durata, devono essere giustificate mediante certificato medico. Il certificato medico deve pervenire alla cooperativa anche per una sola giornata di malattia Il medico di base o altro medico convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, dovrà trasmettere all INPS la certificazione di malattia. Il lavoratore dovrà limitarsi a comunicare tempestivamente alla l assenza alla propria azienda, ed a comunicare all Ufficio Risorse Umane della cooperativa, entro due giorni dalla sua trasmissione telematica il numero di protocollo di trasmissione del certificato all'inps. Il medico rilascerà al lavoratore una copia del certificato e dell attestato di malattia, identificati dal suddetto numero di protocollo assegnato dal sistema telematico, al fine di consentire all'azienda di identificare immediatamente il certificato attraverso il sistema informatico approntato dall INPS. Nel caso in cui si dovessero verificare problemi nell invio della certificazione, ovvero nel caso in cui i certificati dovessero essere emessi da strutture di pronto soccorso, e/o da strutture ospedaliere, in caso di ricovero e/o emessi da medici specialisti privati (non convenzionati con il SSN), mediante fax, raccomandata a r., ovvero consegna a mano, al seguente indirizzo: Call.it Soc. Coop Sociale Onlus Via della Ferratella in Laterano Roma Fax 06/ Tel 06/ Se il giorno di scadenza del termine è festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo. In caso di omissione della certificazione medica, l assenza verrà considerata ingiustificata, con le conseguenze disciplinari e retributive del caso. In caso di ritardo nell invio/ rilascio del certificato, che dovrà, comunque, pervenire presso la cooperativa entro due giorni dalla data del rilascio, la malattia verrà riconosciuta a decorrere dai due giorni precedenti l invio. Le giornate comprese tra l inizio dell assenza e i due giorni precedenti l invio/rilascio del certificato, verranno considerate assenze giustificate (purchè comprese nel certificato stesso), ma non retribuite. L'indicazione dell'indirizzo presso cui è possibile effettuare le visite di controllo è un obbligo che ricade sul lavoratore malato il quale deve controllare la correttezza di quanto indicato dal medico e, in mancanza provvedervi direttamente. L'indirizzo può riguardare la residenza abituale o un luogo diverso (es. la casa di un parente) purché espressamente specificato. Fermo restando quanto disposto dalla legge, per quanto concerne il controllo delle assenze per malattia, si concorda quanto segue: - il socio-lavoratore assente è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio disponibile per le visite di controllo nelle fasce orarie previste dalle norme vigenti e precisamente dalle ore alle ore e dalle ore alle 19.00; - sono fatte salve le eventuali documentabili necessità di assentarsi dal domicilio per visite, prestazioni ed accertamenti specialistici nonché per visite di controllo, di cui il lavoratore darà preventiva informazione alla cooperativa. In mancanza di tali comunicazioni o in caso di ritardo oltre i termini sopra indicati, a meno che non vi siano giuste ragioni di impedimento, l assenza si considera ingiustificata. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 8

9 Ogni mutamento di indirizzo durante il periodo di malattia o infortunio deve essere tempestivamente comunicato alla cooperativa. Al termine della malattia o dell infortunio il socio-lavoratore deve presentarsi immediatamente nel suo abituale posto di lavoro. Il socio-lavoratore, che risulti assente alle visite di controllo effettuate nelle fasce orarie predeterminate, decade dal diritto all integrazione da parte della cooperativa per lo stesso periodo per il quale l INPS non erogherà l indennità di malattia. Costituisce grave inadempimento contrattuale lo svolgimento di attività lavorativa anche a titolo gratuito durante l assenza. Nel caso in cui il socio-lavoratore abbia impedito senza giustificata ragione sanitaria il tempestivo accertamento dello stato di infermità, lo stesso è obbligato al rientro immediato in azienda. Diversamente l assenza sarà considerata ingiustificata. Il diritto alla conservazione del posto viene a cessare qualora il socio-lavoratore anche con più periodi di infermità raggiunga in complesso 12 mesi di assenza nell arco di 36 mesi consecutivi. Ai fini del trattamento di cui sopra si procede al cumulo dei periodi di assenza per malattia e/o infortunio verificatisi nell arco temporale degli ultimi 36 mesi consecutivi che precedono l ultimo giorno di malattia considerato. La disposizione di cui al precedente comma vale anche se i 36 mesi consecutivi sono stati raggiunti attraverso più rapporti di lavoro consecutivi nel settore. A tal fine la cooperativa è obbligata, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro a rilasciare una dichiarazione di responsabilità, dalla quale risulti il numero di giornate di malattia e/o infortunio indennizzate nei periodi di lavoro precedenti sino a un massimo di 3 anni. Superati i limiti di conservazione del posto, la cooperativa su richiesta del socio-lavoratore potrà concedere, ad insindacabile giudizio dell organo amministrativo, un periodo di aspettativa non superiore a 4 mesi durante il quale il rapporto di lavoro rimane sospeso a tutti gli effetti senza decorrenza della retribuzione e di alcun istituto contrattuale. Detto periodo di aspettativa potrà essere richiesto una sola volta nell arco dell attività lavorativa, salvo comprovate ragioni di forza maggiore. Decorsi i limiti di cui sopra, la cooperativa, ove proceda al licenziamento del socio-lavoratore, corrisponderà il trattamento di fine rapporto di lavoro e l indennità sostitutiva di preavviso e quant altro eventualmente maturato. Qualora il socio-lavoratore non possa riprendere il servizio oltre i suddetti termini lo stesso potrà risolvere il contratto di lavoro con diritto alla sola indennità di fine rapporto. Ove ciò non avvenga e la cooperativa non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso, salvo la decorrenza dell anzianità. L infortunio sul lavoro deve essere denunciato immediatamente al proprio superiore diretto affinché l azienda possa prestare immediato soccorso ed effettuare le denunce di legge. I lavoratori interessati sono altresì tenuti a consegnare nel più breve tempo possibile, la certificazione sanitaria rilasciata dall ente competente. Trattamento economico per malattia e infortunio Per le assenze per malattia al socio-lavoratore sarà corrisposto: a) per i primi tre eventi di assenza per malattia, nell arco di ciascun anno solare, a prescindere dalla durata della stessa, con riguardo ai primi tre giorni di assenza sarà riconosciuta al socio un indennità pari al 100% della retribuzione globale lorda giornaliera. Il Consiglio di Amministrazione della cooperativa, al termine di ciascun anno solare, a decorrere dal corrente anno 2012, provvederà a calcolare la percentuale media aziendale di assenze per malattia verificatasi nell anno. La procedura di calcolo sarà determinata dal rapporto tra le ore lavorative riferite alla sommatoria dei parametri annui globali dei soci con contratto di lavoro subordinato e le ore di assenza per malattia dei soci con contratto di lavoro subordinato La risultanza sarà espressa in percentuale. Qualora la percentuale di assenza per malattia dell anno di riferimento, calcolata secondo il criterio precedentemente esposto, superi il 9,00% delle presenze, a decorrere dall 1 gennaio del successivo anno solare, al socio-lavoratore non sarà erogata alcuna indennità per i primi tre giorni di malattia sin dal primo evento. Nel caso in cui, consecutivamente per i due anni solari successivi, la media aziendale di assenza per malattia scenda nuovamente al di sotto del limite massimo del 9,00%, verrà nuovamente riconosciuta al socio un indennità pari al 100% della retribuzione globale lorda giornaliera. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 9

10 Sono esclusi dal computo dei tre eventi di assenza per malattia i ricoveri ospedalieri, anche in day hospital, e le socie in stato di maternità fino al raggiungimento del congedo obbligatorio. Le somme derivanti dal ridotto riconoscimento del trattamento di malattia (carenza) saranno accumulate in uno specifico fondo. Entro il 30 aprile di ciascun anno, il consiglio di amministrazione della cooperativa, provvederà alla ridistribuzione del fondo accumulato nell anno solare precedente, tra i soci lavoratori in forza a tale data, la cui percentuale media di assenza per malattia nell anno solare di riferimento sia inferiore alla media aziendale del medesimo anno solare: l importo spettante a ciascun socio avente diritto verrà calcolato quale rapporto tra il totale delle giornate effettivamente lavorate dall intero organico nell anno di riferimento e il totale della giornate effettivamente lavorate da ciascun socio nel medesimo anno solare. b) Fermo quanto precisato al precedente punto a), successivamente al quarto evento di assenza per malattia, nell arco di ciascun anno solare, a prescindere dalla durata della stessa, comunque, per i primi tre giorni al socio non sarà riconosciuta alcuna indennità; c) fermo quanto stabilito ai precedenti punti a) e b) dal 4 giorno lavorativo di assenza fino al 180 giorno sarà riconosciuta al socio un integrazione del trattamento INPS fino a raggiungere il 100% della retribuzione globale netta; d) a partire dal 181 giorno lavorativo di assenza fino al 210 giorno, verrà corrisposta un integrazione del trattamento INPS fino a raggiungere il 50% della retribuzione globale netta. Nei casi di infortuni sul lavoro, sarà corrisposto il 100% della retribuzione globale lorda. ARTICOLO 6 bis Trasferte Per trasferta si intendono gli spostamenti effettuati fuori dal comune dove ha sede di lavoro il socio lavoratore. Il flusso delle attività e delle informazioni, le competenze operative, le fasi di controllo, i tempi e la modulistica che intervengono nella gestione delle trasferte e dei servizi esterni del personale, nonché i limiti di spesa consentiti per il rimborso analitico delle spese sostenute nel corso delle missioni esterne, sono disciplinati da un apposito Regolamento Delle Trasferte, che verrà approvato dal consiglio di amministrazione della cooperativa entro trenta giorni dall entrata in vigore del presente regolamento. Per ciascuna giornata lavorativa prestata al di fuori del territorio del comune sede abituale di lavoro, verrà corrisposta al socio lavoratore una Indennità di Trasferta pari ad euro 20,00 per trasferte in Italia e ad Euro 35 per trasferte all estero. Oltre alle spese di viaggio, se richiesto il loro rimborso analitico, sono a carico dell azienda, nei imiti previsti dal Regolamento per le Trasferte, esclusivamente le spese di vitto e alloggio. Non è previsto il rimborso di spese di tipo personale quali telefonate private, utilizzo di internet, frigo bar, consumazioni al bar, lavanderia, pay-tv, acquisti personali, addebito multe e qualsiasi altra spesa aggiuntiva. In alternativa al rimborso analitico delle spese sostenute per vitto/alloggio, verrà corrisposta, per ciascuna giornata lavorativa prestata al di fuori del territorio del comune sede abituale di lavoro un indennità, come indicato di seguito: Per trasferte in Italia e fuori dal comune di residenza, Euro 30,00 giornaliere; Per trasferte all estero Euro 50,00 giornaliere. Le indennità previste nel presente paragrafo non competono nei giorni di assenza per ferie, permesso, malattia, infortunio e comunque nelle giornate in cui non venga resa la prestazione lavorativa. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ARTICOLO 7 Turni di Lavoro I turni di Lavoro, predisposti dai responsabili operativi di area in collaborazione con l Ufficio Risorse Umane, verranno redatti con cadenza mensile, fatte salve eventuali e diverse esigenze della committenza, che potranno comportare variazioni anche con cadenza settimanale. Il socio lavoratore riceverà l assegnazione dei turni e ne sottoscriverà una copia per ricevuta e presa visione Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 10

11 Il prospetto generale mensile delle turnazioni di ciascun presidio, verrà affisso in Bacheca. ARTICOLO 8 Ferie Tutte le richieste di ferie dovranno essere presentate, con un preavviso di almeno 10 giorni lavorativi, al Responsabile del Presidio sede di Lavoro, il quale, sentito l ufficio Risorse Umane, provvederà a comunicare al lavoratore interessato l esito della richiesta. Le richieste di ferie verranno valutate, secondo i seguenti criteri: - Esigenze di servizio; - percentuale quotidiana massima di assenze ammissibile per presidio (per malattie-ferie-permessi, aspettativa etc.) determinata in considerazione delle esigenze di servizio; - disponibilità individuale di ferie residue e quantità delle stesse; - comprovate ed inderogabili esigenze personali. - rotazione ( ad es. la risorsa che avrà fruito nell anno precedente delle proprie ferie estive nel mese di agosto, salvo effettive e comprovate esigenze personali e/o familiari contingenti, non potrà chiedere per l anno in corso di fruirne bel medesimo mese). Tutti i lavoratori e le lavoratrici, hanno diritto a 26 giorni di ferie annui, calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni. Come previsto dal CCNL, tali giorni sono stati rapportati ad ore in relazione all'orario di lavoro in azienda. Pertanto, nelle tabelle di seguito riportate, vengono evidenziate, a titolo esemplificativo, le ore di ferie cui si ha diritto annualmente, in base alla tipologia della percentuale Part-time in essere: % Part Time giorni di ferie annui spettanti ore di ferie annue spettanti Full time 38h settimanali ,67 Part time 30h settimanali 78, ,00 Part time 25h settimanali 65, ,33 Previo esame congiunto in sede aziendale, in relazione alle esigenze di servizio, entro il trenta aprile di ogni anno solare, verrà definita la programmazione delle ferie aziendali per l intero anno con periodi di ferie individuali non inferiori a 14 giorni di calendario consecutivi. ARTICOLO 9 Permessi Tutte le richieste di fruizione dei permessi trattati nel presente articolo dovranno essere presentate, con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi, al Responsabile del Presidio sede di Lavoro, il quale, sentito l ufficio Risorse Umane, provvederà a comunicare al lavoratore interessato l esito della richiesta. Le richieste verranno valutate, secondo i seguenti criteri: - Esigenze di servizio; - percentuale quotidiana massima di assenze ammissibile per presidio (per malattie-ferie-permessi, aspettativa etc.) determinata in considerazione delle esigenze di servizio; - disponibilità individuale di ferie residue e quantità delle stesse; - comprovate ed inderogabili esigenze personali. - rotazione ( ad es. la risorsa che avrà fruito nell anno precedente delle proprie ferie estive nel mese di agosto, salvo effettive e comprovate esigenze personali e/o familiari contingenti, non potrà chiedere per l anno in corso di fruirne bel medesimo mese). Non sarà possibile in nessun caso chiedere più di 2 giornate consecutive di permesso, salvo per comprovate indifferibili esigenze personali. Permessi retribuiti Secondo l art. 59 del CCNL delle cooperative sociali, ciascun lavoratore ha diritto annualmente a 4 giorni di permesso retribuito in sostituzione delle 4 festività infrasettimanali abolite dalla legge 54/77, corrispondenti a 32 ore annue (da rapportare alla percentuale di part time), da fruirsi entro l anno solare. Pertanto, nelle tabelle di seguito riportate, vengono evidenziate le ore di permesso retribuito a cui ciascun socio ha diritto mensilmente, in base alla tipologia della percentuale Part-time in essere: Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 11

12 % Part Time ore di permesso retribuito annuo spettanti ore di permesso retribuito mensile spettanti Full time 38h settimanali 32,00 2,67 Part time 30h settimanali 78,95 25,26 2,11 Part time 25h settimanali 65,79 21,05 1,75 Permessi NON Retribuiti / ritardi e assenze non programmate A tutti i soci lavoratori subordinati possono essere concessi dalla cooperativa, per particolari esigenze personali, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell orario giornaliero per un massimo di 38 ore annue (da rapportare alla % del Part Time), e comunque dopo aver utilizzato i permessi retribuiti di cui al precedente punto. Entro il mese della fruizione del permesso, le relative ore non lavorate dovranno essere recuperate. Nel caso in cui non sia stato possibile effettuare il recupero, le ore non lavorate verranno trattenute dalla relativa retribuzione mensile. I ritardi e le assenze non programmate, previa pronta giustificazione o in caso di effettiva eccezionalità, verranno computati, nei permessi non retribuiti e pertanto dovranno essere recuperati entro il mese dell evento. I ritardi ingiustificati, nonché le assenze arbitrarie ed ingiustificate saranno oggetto di provvedimenti disciplinari, come previsto dal vigente CCNL e dai regolamenti aziendali. I recuperi da effettuare, per permessi non retribuiti o in caso di assenze non programmate e ritardi, vanno concordati con i referenti territoriali attenendosi alle esigenze di servizio. Permessi L.104/92 Il comma 6 dell art. 33 Legge 5/2/1992, n. 104, consente al socio lavoratore subordinato con handicap grave di fruire mensilmente ed alternativamente di 3 giorni di permesso oppure della riduzione oraria giornaliera. Il 3 comma dello stesso articolo dà diritto a coloro che assistono un familiare in situazione di gravità, solo ai 3 giorni di permesso mensile. Il socio lavoratore subordinato che intenda avvalersi di tali permessi e congedi deve presentare preliminarmente, alla cooperativa e all INPS, una formale domanda corredata della documentazione prevista ed in particolare del certificato di handicap grave (art. 3 comma 3 della Legge 104/1992). I moduli di domanda, per gli assicurati INPS, sono disponibili sul sito dell Istituto. L INPS acquisisce la domanda ed effettua un controllo formale: se il controllo dà esisto positivo, l INPS comunica l accoglimento al datore di lavoro e all interessato. Solo con la comunicazione di conferma dell INPS l azienda è autorizzata ad anticipare il pagamento. Il calcolo dei permessi mensili, o delle ore di permesso giornaliero, previsti dall articolo 33 della Legge 104/1992, nel caso di contratto di lavoro a tempo parziale è diverso a seconda che si tratti di di part time orizzontale (tutti i giorni lavorati con un orario ridotto) o verticale (solo alcuni giorni lavorati). Diritto allo studio e formazione professionale Le lavoratrici e i lavoratori subordinati studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, che devono sostenere prove di esame, possono usufruire, su loro richiesta, di permessi retribuiti. Per usufruire di tali permessi, la lavoratrice e il lavoratore, al rientro in azienda dovrà esibire la documentazione ufficiale degli esami sostenuti (certificato, dichiarazione o altro idoneo mezzo di prova). I permessi non saranno retribuiti per gli stessi esami universitari che siano stati sostenuti per più di 2 volte nello stesso anno accademico. Il limite massimo di tempo per il diritto allo studio è di 150 ore annue individuali retribuite per gli addetti con contratto full time. Per gli addetti con contratto part time il limite di 150 ore annuo è ridotto in misura proporzionale alla percentuale di part time Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 12

13 Tali ore, fermo restando il limite individuale di cui sopra, sono utilizzate annualmente in ragione di un massimo del 2% del personale in servizio e, comunque, di almeno una unità, per la frequenza necessaria al conseguimento di titoli di studio o di abilitazione in corsi universitari, in scuole statali o istituti legalmente riconosciuti. Qualora le richieste di usufruire dei permessi per il diritto allo studio siano esuberanti rispetto al limite massimo fissato dal CCNL e sopra riportato, le ore complessive utilizzabili annualmente per ciascuna azienda, saranno distribuite in egual misura tra i richiedenti aventi diritto. Al tal fine, gli interessati, entro il giorno 30 del mese di novembre di ciascun anno, dovranno inoltrare all ufficio risorse umane apposita richiesta, corredata dalla documentazione idonea a comprovare l effettiva iscrizione e frequenza a corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio. I lavoratori e le lavoratrici frequentanti corsi di qualificazione, riqualificazione o aggiornamento necessari a una sempre migliore qualificazione delle prestazioni ( i corsi devono qualificare, riqualificare e/o aggiornare il lavoratore per il miglioramento delle mansioni svolte in azienda, e pertanto, prima di procedere alla richiesta di tale tipologia di permessi, è opportuno verificare l effettiva inerenza delle attività formative seguite con le proprie mansioni aziendali), hanno diritto, nella misura massima annua dell'8% del totale dell'organico della cooperativa facente capo al presente CCNL ad usufruire di permessi retribuiti individuali fino a un massimo di 100 ore annue. Le lavoratrici e i lavoratori che usufruiscono dei suddetti permessi retribuiti dovranno fornire alla direzione aziendale il certificato di iscrizione al corso, il calendario delle lezioni e, successivamente, i certificati di regolare frequenza. Qualora le richieste di usufruire dei permessi per formazione professionale siano esuberanti rispetto al limite massimo fissato dal CCNL e sopra riportato, le ore complessive utilizzabili annualmente per ciascuna azienda, saranno distribuite in egual misura tra i richiedenti aventi diritto. Al tal fine, gli interessati, entro il giorno 30 del mese di novembre di ciascun anno, dovranno inoltrare all ufficio risorse umane apposita richiesta, corredata dalla documentazione idonea a comprovare l effettiva iscrizione e frequenza a corsi di qualificazione, riqualificazione o aggiornamento necessari a una sempre migliore qualificazione delle prestazioni. DOVERI DEL SOCIO E SANZIONI DISCIPLINARI ARTICOLO 10 Regole Comportamentali In aggiunta a quanto previsto dal vigente CCNL e dai vigenti regolamenti aziendali, ricordiamo a tutti gli addetti, che le procedure operative e/o amministrative aziendali sono inderogabili e che la loro violazione comporta le prescritte sanzioni disciplinari. Si rammenta inoltre che all interno del luogo di lavoro è severamente VIETATO: - Usare il cellulare mentre si è in linea con il cliente; - Parlare ad alta voce tra le postazioni; - Svolgere la pausa ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i. tra le postazioni, disturbando i colleghi che stanno lavorando; - Collegarsi ad internet per scopi personali (facebook messenger gtalk, etc.) durante l orario di lavoro; - Consumare cibi e bevande tra le postazioni sia quando si è in pausa e sia quando si sta svolgendo il proprio lavoro. Per chi avesse la necessità urgente di mangiare al di fuori delle pause, può chiedere l autorizzazione al Supervisore per potersi allontanare; - Consultare la posta elettronica personale; - Rivolgersi in maniera arrogante, sgarbata e /o irrispettosa ai propri colleghi e/o superiori Si fa presente che l infrazione di uno solo dei divieti sopra indicati sarà motivo di procedura disciplinare. ARTICOLO 10bis Invalidità soggette a revisione Il soci lavoratori appartenenti a categorie protette, con invalidità soggette a revisione periodica da parte dei competenti uffici, sono tenuti a far pervenire alla cooperativa, entro 2 giorni dal suo inoltro, copia della richiesta di rinnovo, nonché successivamente alla visita medico legale, copia dell esito della medesima. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 13

14 ARTICOLO 11 - Infrazioni e sanzioni disciplinari. Tutti i soci debbono osservare fedelmente le norme previste dal presente regolamento, dallo Statuto Sociale e dalle leggi vigenti in materia. Il socio è tenuto a rispettare le direttive e le deliberazioni legittimamente impartite e/o adottate dai competenti organi e funzioni sociali e in caso contrario potrà essere sottoposto a provvedimenti disciplinari., fino alla deliberazione di risoluzione del rapporto di lavoro e conseguente esclusione dalla compagine sociale. Il rispetto delle regole e delle direttive concerne naturalmente il ruolo che il socio ricopre. Oltre a quanto espressamente previsto, dal precedente art 10, dal contratto collettivo e dalla legge è altresì considerato infrazione disciplinare qualsiasi comportamento del socio lavoratore dal quale possa derivare un danno alla Cooperativa sul piano patrimoniale o morale ed in particolare, a titolo indicativo ma non esaustivo: - l inosservanza dell orario di lavoro previsto dal contratto di lavoro instaurato, salvo che da parte della Cooperativa non si assumano decisioni diverse sulla base di esigenze organizzative e tecniche specifiche; - il comportamento non corrispondente ai canoni di correttezza e di buona educazione nei confronti degli altri soci,eventuali dipendenti e di terzi in relazione al lavoro da svolgere; - il mancato adempimento di una disposizione impartita da una funzione gerarchicamente superiore; - il mancato rispetto dei piani e programmi di lavoro (fatte salve le situazioni di emergenza); - la negligenza del socio nel proprio lavoro; - la divulgazione o rivelazione ai terzi, senza l autorizzazione dell organo amministrativo di notizie riguardanti la Cooperativa stessa; - il mancato rispetto dei canoni di educazione, cortesia, correttezza e gentilezza nei confronti dei clienti - il mancato adempimento o il deliberato rifiuto di disposizioni contenute nel presente regolamento ovvero impartite dalla cooperativa - il mancato rispetto e/o la mancata osservanza di tutte le norme afferenti la tutela della salute e la prevenzione dai rischi di infortunio - il danneggiamento di apparecchi, oggetti, locali, dotazioni personali di proprietà sia della cooperativa che della committenza, rispondendo pecuniariamente, salvo le maggiori responsabilità, di ogni e qualsivoglia danno economico arrecato sia alla cooperativa che a terzi per accertata colpa del socio, mediante trattenute sulla retribuzione previa comunicazione scritta del relativo addebito - l utilizzo di alcolici e/o sostanze stupefacenti in orario lavorativo, ovvero al di fuori di esso, nel caso in cui il lavoratore/la lavoratrice, si presentino sul luogo di lavoro manifestando comportamenti palesemente alterati per effetto delle stesse. L organo amministrativo può, in qualsiasi momento, provvedere all integrazione dell elenco delle infrazioni disciplinari contenute nel comma precedente. La cooperativa non potrà adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del socio senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Salvo che per il richiamo verbale, la contestazione dovrà essere effettuata per iscritto, anche con consegna a mano e firma per ricevuta, ed i provvedimenti disciplinari non potranno essere comminati prima che siano trascorsi 7 gg lavorativi dalla data di ricevimento della contestazione, nel corso dei quali il socio potrà presentare le sue giustificazioni anche verbalmente. Se il provvedimento non verrà comminato entro i 10 gg lavorativi successivi a tali giustificazioni, queste si riterranno accolte. In assenza di giustificazioni, la cooperativa potrà comminare il relativo provvedimento disciplinare entro il termine di 30 gg giorni dalla data di ricevimento e/o data di ritorno della comunicazione alla cooperativa per compiuta giacenza. La comminazione del provvedimento dovrà essere comunicata per iscritto. Non si terrà conto a nessun effetto dei provvedimenti disciplinari decorsi due anni dalla loro comminazione. In relazione alla gravità della mancanza e alla eventuale recidiva, la cooperativa può applicare al socio lavoratore le sanzioni: del rimprovero verbale, dell ammonizione scritta, della multa (dal 10% al 30% di quanto dovuto per il mese in cui si verifica l'inadempienza) della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione (fino a dieci giorni complessivi consecutivi o meno), del licenziamento per mancanze. Nei casi di infrazione di particolare gravità, l organo amministrativo potrà comunque sempre disporre la sospensione cautelare del socio, senza maturazione della retribuzione, per tutta la durata del procedimento disciplinare. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 14

15 Incorre nei provvedimenti di ammonizione scritta, multa o sospensione il socio che: a) non si presenti al lavoro o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo oppure non giustifichi l'assenza entro il giorno successivo a quello dell'inizio dell'assenza stessa salvo il caso di impedimento giustificato o non comunichi il numero dei giorni di malattia; b) senza giustificato motivo ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione; c) compia lieve insubordinazione nei confronti dei superiori; d) esegua negligentemente o con voluta lentezza il lavoro affidatogli; e) per disattenzione o negligenza crei danno al materiale della cooperativa o del committente; f) venga trovato in stato di manifesta ubriachezza, durante l'orario di lavoro; g) fuori dell'azienda compia, per conto terzi, concorrenti della cooperativa, lavoro di pertinenza dell'azienda stessa; h) contravvenga al divieto di fumare, laddove questo esista e sia indicato con apposito cartello; i) in altro modo trasgredisca l'osservanza del presente regolamento o commetta qualsiasi mancanza che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene ed alla sicurezza dell'appalto. L'ammonizione verrà applicata per le mancanze di minor rilievo; la multa e la sospensione per quelle di maggior rilievo. L'importo delle multe che non costituiscono risarcimento di danni è devoluto alle esistenti istituzioni assistenziali e previdenziali di carattere aziendale o, in mancanza di queste, alla Cassa mutua malattia. Licenziamenti per mancanze A) Licenziamento con preavviso. In tale provvedimento incorre il socio lavoratore che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro e che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nei punti precedenti, non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B). A titolo indicativo rientrano nelle infrazioni di cui sopra: a) insubordinazione ai superiori; b) sensibile danneggiamento colposo al materiale dell'azienda o del committente; c) rissa sul luogo di lavoro; d) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B); e) assenze ingiustificate prolungate oltre 4 giorni consecutivi o assenze ripetute per tre volte in un anno nel giorno seguente e/o precedente alle festività o alle ferie; f) condanna ad una pena detentiva comminata al lavoratore, con sentenza passata in giudicato, per azione commessa, successivamente all'assunzione, anche se non in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, che leda la figura morale del lavoratore; g) recidiva in qualunque delle mancanze previste nel presente regolamento, quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione. B) Licenziamento senza preavviso. In tale provvedimento incorre il lavoratore che provochi all'azienda grave nocumento morale o materiale o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termine di legge. A titolo indicativo rientrano nelle infrazioni di cui sopra: a) grave insubordinazione ai superiori; b) furto nell'azienda o presso il committente; c) trafugamento di schizzi o di disegni di macchine e di utensili o di altri oggetti, o documenti dell'azienda o del committente; d) danneggiamento volontario al materiale dell'azienda o al materiale del committente; e) abbandono del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi; f) fumare dove ciò può provocare pregiudizio all'incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti; g) esecuzione senza permesso di lavori oggetto dell attività della cooperativa per conto proprio o di terzi, di non lieve entità e/o con l'impiego di materiale della cooperativa stessa; h) rissa nell'interno dei reparti di lavorazione. Rientra nella fattispecie del licenziamento senza preavviso anche la esclusione da socio della cooperativa deliberata dall organo amministrativo sulla base delle motivazioni previste dallo statuto. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 15

16 ARTICOLO 12 Configurabilità dello stato di crisi e provvedimenti conseguenti La cooperativa, sulla base di indicatori economico-finanziari (risultato di impresa; fatturato; risultato operativo; indebitamento) da cui emerga un andamento a carattere negativo o involutivo dell attività dell azienda, può dichiarare lo stato di crisi aziendale quando esso derivi da:contrazione o sospensione dell attività produttiva derivante da eventi transitori, non imputabili alla cooperativa; a. situazioni temporanee di mercato; b. crisi economiche settoriali e locali; c. una carenza di liquidità finanziaria connessa al documentato ritardato introito di crediti maturati. Nei casi di cui al presente articolo, l assemblea potrà deliberare, su proposta dell organo amministrativo, un piano di crisi aziendale con l indicazione delle misure ritenute idonee a fronteggiare la situazione, al fine di salvaguardare per quanto possibile i livelli occupazionali. Con riferimento a tutti i settori di attività della cooperativa e a tutte le categorie di rapporti in esse costituiti, il piano di crisi potrà prevedere la possibilità di un apporto economico da parte dei soci lavoratori alla soluzione della crisi tramite la riduzione temporanea dei trattamenti economici, con priorità per quelli individuali, e quelli definiti a livello aziendale o territoriale. Se necessario, l assemblea potrà deliberare la riduzione del trattamento economico, il quale non potrà essere comunque inferiore all 80% del trattamento minimo previsto dal Contratto collettivo nazionale applicabile. Nell applicazione delle misure di superamento della crisi approvate dall assemblea, l organo amministrativo potrà tener conto delle situazioni di particolare difficoltà in cui versino i soci o di rilevanti impegni economici da loro eventualmente assunti che dovranno comunque essere oggettivamente comprovati. In funzione del superamento dello stato di crisi l assemblea potrà infine deliberare apporti temporanei da parte dei soci lavoratori in termini di ore di lavoro gratuito predeterminate e di disponibilità alla flessibilità temporale nelle prestazioni lavorative. Le misure sopra indicate potranno concorrere con le forme di sostegno del reddito e dell occupazione alle quali la cooperativa abbia accesso a norma di legge, avendo cura che i predetti strumenti siano opportunamente coordinati allo scopo di ottenere dai soci apporti sostanzialmente equilibrati. L assemblea potrà differenziare l applicazione di dette misure a seconda dei settori di attività e dei rapporti coinvolti. RAPPORTO ULTERIORE DI LAVORO AUTONOMO E DI COLLABORAZIONE COORDINATA NON OCCASIONALE DI COLLABORAZIONE A PROGETTO ARTICOLO 13 Normative di legge vigenti per i rapporti di lavoro diversi da quello subordinato Ai sensi dell articolo 6, lettera c, della legge 142/01 e s.m.i., la cooperativa applica nei confronti dei soci lavoratori, con i quali ha instaurato un rapporto di lavoro diverso da quello subordinato, le specifiche disposizioni di legge riferite alle singole tipologie contrattuali. ARTICOLO 14 Condizioni per la stipulazione del rapporto ulteriore di lavoro non subordinato Qualora lo svolgimento dell attività della cooperativa richieda prestazioni d opera non caratterizzate da subordinazione del prestatore ovvero qualora il socio esprima la propria volontà di non essere sottoposto all osservanza della disciplina afferente la tipologia del contratto di lavoro subordinato, a seguito della delibera di ammissione, o successivamente, il socio stipulerà con la cooperativa il relativo contratto, che sarà regolamentato dalle clausole nello stesso contenute, dalla disciplina prevista nel presente capo e dalle specifiche norme in materia. La stipulazione del rapporto di lavoro non subordinato in capo al socio, comunque, è condizionata dalla sussistenza delle esigenze produttive ed organizzative che ne consentano la concreta adibizione al lavoro. La durata del rapporto e le relative specifiche condizioni saranno di volta in volta definite sulla base delle intese con il socio e comunque dovranno rispettare le relative norme di legge. ARTICOLO 15 Trattamento economico Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in cooperativa, nel rispetto di quanto stabilito dalle specifiche disposizioni di legge, dalle tabelle Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 16

17 professionali,da accordi collettivi, dagli usi e consuetudini e, in ogni caso, da quanto concordato nel contratto stipulato per iscritto con il socio stesso. ARTICOLO 16 - Modalità di svolgimento dell incarico. Nello svolgimento dell incarico il socio gode della più ampia autonomia e discrezionalità organizzativa, garantendo l adeguato standard qualitativo della sua prestazione e il rispetto dei tempi e modalità di esecuzione eventualmente concordati nell apposito contratto stipulato tra le parti. In corso di svolgimento dell incarico il socio e la cooperativa possono sempre concordare tempi e modalità di esecuzione del servizio diversi da quelli originariamente pattuiti, quando ciò sia funzionale alle esigenze tecnico organizzative della cooperativa e/o agli interessi personali del socio,dell utenza, anche, se del caso, con assegnazione totale o parziale dell incarico a terzi. ARTICOLO 17 - Rinvio Le norme in materia di configurabilità dello stato di crisi e provvedimenti conseguenti di cui al precedente articolo 15 si applicano anche al rapporto ulteriore di lavoro autonomo, così come l istituto del ristorno. SOCI SPECIALI ARTICOLO 18 Definizione di Socio Speciale Ai sensi delle vigenti norme in materia e dello statuto sociale confluiranno nella categoria dei soci speciali tutti coloro che aspirano a far parte della cooperativa in qualità di soci lavoratori, e che abbiano le caratteristiche per instaurare, anche ai sensi dell articolo 1, comma 3, della legge 142/01, con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato a contenuto formativo, secondo le fattispecie in tale senso disciplinate dalle vigenti norme. ARTICOLO 19 Durata del periodo di formazione/inserimento del socio Speciale e criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le relative fasi La durata del periodo di formazione/inserimento del socio ammesso nella categoria speciale, nonché per i criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le fasi di formazione professionale e di inserimento nell impresa, si rimanda alle vigenti norme che disciplinano gli specifici rapporti di lavoro subordinato a contenuto formativo instaurati. NORME GENERALI ARTICOLO 20 - Obblighi del socio Prima dell accettazione in proprio di commesse di lavoro da parte di terzi, nell ambito di attività concorrente a quella espletata dalla cooperativa, il socio è tenuto a darne comunicazione all organo amministrativo. Qualora il socio, per gravi motivi, sia costretto ad interrompere un lavoro intrapreso, sarà cura dell organo amministrativo garantire il pieno perseguimento dell incarico mediante ricorso ad altro socio. In tal caso, il socio che si ritira è tenuto a dare al socio subentrante tutta la collaborazione necessaria per il corretto e proficuo proseguimento del lavoro. ARTICOLO 21 - Revoca e scioglimento del rapporto. L accertata oggettiva inidoneità del socio allo svolgimento dell incarico assegnatogli, che abbia o meno costituito oggetto di contestazione da parte del cliente, può costituire motivo di revoca dell incarico stesso. NORME FINALI ARTICOLO 22 Decorrenza degli effetti del regolamento Il presente regolamento interno, approvato dall assemblea generale dei soci in data. ai sensi dell articolo 6 della Legge 3 aprile 2001, n. 142 e s.m.i., entra in vigore dal 1 giugno Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto, alle delibere degli organi sociali, alle disposizioni di legge applicabili nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili. ARTICOLO 23 Modificazione del regolamento Il presente regolamento interno potrà essere modificato con delibera dell assemblea ordinaria dei soci. Regolamento L. 142/2001 Call.it soc. coop. sociale ONLUS Pagina 17

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N.

REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N. REGOLAMENTO SUL PART TIME PER IL PERSONALE DEL COMPARTO DEL S.S.N. ART.1 Finalità L Azienda U.L.S.S. 20, alla luce delle nuove disposizioni legislative e contrattuali, con il presente regolamento supera

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F.

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto

Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto Regolamento per la gestione dei contratti di lavoro part-time (approvato con determinazione n 172 del 15.4.2013) Art. 1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina le procedure per la trasformazione del

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE.

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE. COMUNE DI USMATE VELATE Provincia di Monza e della Brianza. Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE Cod.Fisc.01482570155 REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

Il Part-Time in Poste Italiane

Il Part-Time in Poste Italiane Il Part-Time in Poste Italiane Vademecum Che cos è? Il contratto a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato che prevede una prestazione di lavoro di durata inferiore rispetto alle 36 ore settimanali

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale

Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale 1 - Individuazione qualifiche e numero di rapporti di lavoro a tempo parziale Il rapporto di lavoro a tempo parziale, anche se a tempo

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI

Dettagli

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI

COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI COMUNE DI VILLACHIARA Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 174 del 22/10/1997,

Dettagli

RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Approvato con atto deliberativo n. 105 del 29.3.2011 REGOLAMENTO AZIENDALE per la DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE per il Personale Dipendente dell Area del COMPARTO FINALITA : Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013

GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013 GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013 MODALITÀ RICHIESTE (TRASFORMAZIONE E/O MODIFICA) DURATA ORARIO : ARTICOLAZIONE E INTERVALLO CRITERI PRINCIPALI ACCOGLIMENTO DELLE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL PERSONALE DIPENDENTE INVIATO IN MISSIONE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL PERSONALE DIPENDENTE INVIATO IN MISSIONE I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 59 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL PERSONALE DIPENDENTE INVIATO IN MISSIONE Approvato con D.G.P. in data 19.4.2012

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008)

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (ai sensi dell art. 73 della L. n. 133/2008) Art. 1 Percentuale generale dei rapporti a tempo parziale 1. Le trasformazioni

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 MINIMI ED ALTRI ISTITUTI ECONOMICI 130 euro al 5 livello; 112 euro al 3 livello; 132 euro in media Tranche: 1/1/ 13 35 euro; 1/1/ 14 45 euro; 1/1/ 15 50 euro Conglobamento

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO AD INTEGRAZIONE DEL CCNL PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI STIPULATO IL 16.2.1999 A seguito del parere favorevole espresso in data

Dettagli

La malattia nel contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici

La malattia nel contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici Sintesi operative Paghe e contributi La malattia nel contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici a cura di Massimiliano Tavella Dottore commercialista - Cultore della materia presso la

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO Premessa Le Parti, nel predisporre questo nuovo contratto collettivo per le aziende del turismo, hanno

Dettagli

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l.

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Con l'ipotesi di accordo 14 gennaio 2014 le Parti stipulanti (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility con Filctem-Cgil, Femca-Cisl,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

L Operatore Locale di Progetto OLP

L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto OLP L Operatore Locale di Progetto CHI E? Qualcuno piu esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da apprendista a maestro, dal quale imparera, sara seguito,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006

Dettagli

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda

GUIDA SUL PART TIME. Requisiti e modalità per inoltrare la domanda GUIDA SUL PART TIME Il termine per la presentazione della domanda per la richiesta di part time è generalmente fissata al 15 marzo di ogni anno. I docenti interessati devono inoltrare la domanda, per il

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE IN PART TIME Parte Prima- LA REGOLAMENTAZIONE Premessa Il rapporto di lavoro a tempo parziale viene convenzionalmente definito come attività lavorativa a carattere

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995)

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) Comparto Regioni e Autonomie locali Luglio 2013 INDICE Introduzione... 2 Permesso per lutto... 4 Permesso per matrimonio... 11 Permesso per concorsi

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

ai sensi del D.Lgs 231/2001

ai sensi del D.Lgs 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO GASPARINA DI SOPRA Società Cooperativa Sociale Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare 1 ELENCO DELLE

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

Part-time QUALI SONO I TIPI DI PART-TIME POSSIBILI? - Orizzontale: quando l orario è distribuito su tutti i giorni della

Part-time QUALI SONO I TIPI DI PART-TIME POSSIBILI? - Orizzontale: quando l orario è distribuito su tutti i giorni della Part-time QUALI SONO I TIPI DI PART-TIME POSSIBILI? - Orizzontale: quando l orario è distribuito su tutti i giorni della settimana - Verticale: quando l orario è distribuito su alcuni giorni della settimana

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE TITOLO IV RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 120 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE I Consorzi, ove ritengano di avvalersi della facoltà di ricorrere a rapporti di lavoro a tempo parziale ai sensi

Dettagli

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Liceo Primo Levi _- S. Donato Milanese Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Scade il 15 marzo la

Dettagli

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i

Dettagli

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato

Dettagli

Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione

Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione L esposizione sotto forma di domande e risposte è un modo semplice e rapido di far conoscere le opportunità dei diversi istituti evidenziando regole

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Campo di applicazione) 1. Il presente Contratto

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 Le novità del rinnovo CCNL industria Ieri Ieri L art. 78 del CCNL industria siglato il 18/06/2008 già prevedeva i limiti

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. R CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Presidente del Consiglio dei Ministri Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, recante Nuove norme in materia di obiezione di coscienza, e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge 6 marzo

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

CAPO I Aspettative, congedi, ferie

CAPO I Aspettative, congedi, ferie CAPO I Aspettative, congedi, ferie ART. 1 ASPETTATIVA PER DOTTORATO DI RICERCA O BORSA DI STUDIO 1) ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI I dipendenti con rapporto a tempo indeterminato ammessi ai corsi di dottorato

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81)

DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53, d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18, comma 1, lettera r, d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Mod. 4 bis - Prest. DENUNCIA/COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO (art. 53 d.p.r. 30/06/1965 n. 1124 - art. 18 comma 1 lettera r d.lgs. 09/04/2008 n. 81) Alla Sede INAIL INAIL TIMBRO DI ARRIVO Data di spedizione

Dettagli