Sentenza n /2014 pubbl. il 30/09/2014 RG n /2011 Repert. n. 9681/2014 del 30/09/2014

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1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Sezione specializzata in materia di impresa Sezione A Il Tribunale in composizione collegiale, nella persona dei seguenti magistrati: dott.ssa Paola Gandolfi pres. dott. Claudio Marangoni giud. rel. dott.ssa Silvia Giani giud. ha emesso la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta al n del ruolo generale per gli affari contenziosi dell anno 2011 vertente TRA ALTAIR SERVIZI INFORMATICI s.r.l., in persona del legale rappr.te pro tempore; elett. dom.ta in Milano, Corso Matteotti 10, presso lo studio dei procuratori avv.ti Luigi COOMBO e Riccardo TROIANO che la rappresentano e difendono; - attrice - pagina 1 di 12

2 E Fiorenzo CODOGNOTTO elett. dom.to in Milano, via Vittor Pisani 27, presso lo studio del procuratore avv. Francesco SALERNO che lo rappresenta e difende unitamente all avv. Patrizia ROMANO del foro di Vigevano e dell avv. Valeria VIRZI del foro di Torino; - convenuto OGGETTO: patto di non concorrenza. CONCLUSIONI All udienza di precisazione delle conclusioni del i procuratori delle parti così concludevano: per l attrice: - accertare e dichiarare la violazione da parte del signor Fiorenzo Codognotto del patto di non concorrenza stipulato tra lo stesso Codognotto e Altair Servizi Informatici s.r.l. in data per tutti i motivi esposti in atti; - per l effetto e comunque condannare il signor Fiorenzo Codognotto al pagamento in favore di Altair Servizi Informatici s.r.l. della penale prevista dall art. 3 del patto di non concorrenza pari ad Euro ,00 (trecentomila/00); - in ogni caso respingere le domande tutte formulate, anche in via riconvenzionale, da parte del signor Fiorenzo Codognotto, poiché inammissibili ed infondate, in fatto come in diritto, per le ragioni esposte in atti; - con vittoria di spese e competenze del giudizio. pagina 2 di 12

3 Per il convenuto: Nel merito: in via principale: - respingere la domanda attorea perché infondata in fatto e in diritto con conseguente condanna al pagamento delle spese competenze e onorari del presente giudizio per i motivi di cui in premessa. In via subordinata: - nella denegata e non creduta ipotesi di accoglimento della domanda di parte attrice, ridurre l importo della penale contrattuale secondo equità. In via riconvenzionale: - accertare il diritto del sig. Francesco Codognotto ad ottenere la restituzione della somma di ,00 escussa a titolo di anticipo sulla penale contrattuale per le ragioni di cui in premessa; - accertare il diritto del sig. Fiorenzo Codognotto ad ottenere l emissione a suo favore di una nuova polizza fideiussoria a prima richiesta ed emessa da primario istituto bancario o assicurativo diretta a garantire da parte della Altair il pagamento del residuo sul prezzo pattuito per la compravendita delle azioni corrispondente ad ,00 per le ragioni di cui in premessa; - condannare la Altair ai sensi dell art. 96 c.p.c. al risarcimento dei danni da lite temeraria da liquidarsi d ufficio anche in via equitativa. FATTO E DIRITTO pagina 3 di 12

4 1. La società attrice ha esposto che in data il convenuto Fiorenzo CODOGNOTTO già amministratore delegato di Comdata s.p.a., attiva nel settore della prestazione dei servizi di front-end e di back office ha ceduto ad ALTAIR SERVIZI INFORMATICI s.r.l. la sua intera partecipazione al capitale sociale di Comdata s.p.a., così come in pari data avevano fatto per le loro rispettive partecipazioni azionarie nella medesima società anche la moglie e la figlia del convenuto, Laura Trentin e Elena Codognotto. Contestualmente a tali cessioni il CODOGNOTTO aveva stipulato in favore di ALTAIR s.r.l. e delle società del gruppo Comdata l impegno ad astenersi da svolgere qualsiasi attività in concorrenza con le controparti sino al in Italia, Romania, Albania e Germania, sia direttamente che indirettamente anche tramite la sua coniuge o altri membri della sua famiglia, impegno per il quale era stato versato dalle controparti un corrispettivo di ,00. Ha esposto la società attrice che la moglie del convenuto risulta titolare del 70% del capitale sociale della Novavita s.r.l. anch essa attiva nel settore di analoghi servizi - e che essa ricopre in tale società gli incarichi di presidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato. Tale società in data ha acquistato l intero capitale sociale della ADI Services s.r.l. che svolge attività di prestazione di servizi di back office. Ha quindi contestato la violazione del patto di non concorrenza sottoscritto dal convenuto, tenuto conto dell attività direttamente pagina 4 di 12

5 concorrenziale svolta dalla ADI Services s.r.l. e del fatto che la coniuge del CODOGNOTTO non avrebbe esperienza alcuna in materia di servizi per telecomunicazioni ma solo finanziarie ed amministrative, ed ha quindi chiesto l accertamento del suo diritto alla condanna del convenuto al pagamento della penale contrattualmente prevista nella misura di ,00. Il convenuto Fiorenzo CODOGNOTTO ha contestato le pretese di parte attrice, rilevando che la coniuge Laura Trentin non aveva sottoscritto alcun impegno personale di non concorrenza con la società attrice e che essa aveva maturato nell esercizio delle funzioni a suo tempo svolte presso ALTAIR s.r.l. approfondite conoscenze di tale specifico business relativo alle piattaforme per la gestione outsourcing di attività di call center; essa aveva altresì ricoperto incarichi in altre società e la società attrice era già a suo tempo a conoscenza del suo ruolo in Novavita s.r.l. Ha affermato la propria totale estraneità alle operazioni societarie della Novavita s.r.l. e dedotto il regime patrimoniale di separazione dei beni vigente tra i coniugi; ha dedotto l inefficacia del patto di non concorrenza nei confronti della coniuge e la circostanza che alla società attrice era già ben nota al momento della cessione delle quote l attività della Novavita s.r.l. come concorrenziale rispetto a quella dell attrice e come l acquisizione della ADI Services s.r.l. rientrasse nell ambito dell ordinario esercizio dell attività della stessa Novavita s.r.l. pagina 5 di 12

6 Ha concluso dunque per il rigetto delle domande svolte dall attrice e, in via subordinata, per la riduzione ad equità della penale stabilita tra le parti. 2. Ritiene il Collegio che le domande svolte da parte attrice abbiano trovato idoneo fondamento nel complesso delle risultanze documentali allegate dalle parti e dell attività istruttoria svolta. Il quadro relativo alla violazione del patto di non concorrenza stipulato in data dal convenuto CODOGNOTTO con la ALTAIR s.r.l. e le altre società del gruppo Comdata appare integrato dal complesso degli elementi acquisiti, che nel loro insieme risultano idonei a dare concreto fondamento all ipotesi di continuazione da parte del predetto delle attività considerate in tale pattuizioni come concorrenti in collaborazione o comunque sotto lo schermo delle attività svolte dalla coniuge Laura Trentin. Va precisato che l allegato 1 all accordo in questione descriveva con precisione le attività svolte dal gruppo Comdata - che possono essere riassunte in alcuni gruppi di funzioni svolte presso diversi clienti (back office; call center inbound; gestione credito; help desk tecnico; gestione archivi; gestione documentale; IT: v. doc. 4 fasc. attr.) e l impegno in tale contesto assunto era rivolto ad evitare che il convenuto svolgesse qualsiasi attività in concorrenza con quelle specificate dalle parti nel menzionato allegato, in particolare anche per ciò che atteneva alla prestazione da parte del CODOGNOTTO di assistenza, collaborazione o consulenza, pagina 6 di 12

7 in qualsiasi modo ed a qualsiasi titolo a tempo pieno o parziale in favore di imprese concorrenti (punto 2.1 del patto di non concorrenza). Tale impegno comprendeva l astensione del medesimo a svolgere dette attività sia direttamente che indirettamente, ivi espressamente inclusa anche l ipotesi di attività svolte direttamente o indirettamente, attraverso il proprio coniuge (punto 2.2 del patto di non concorrenza). 3. In tale contesto appare documentale come Laura Trentin avesse operato all interno di Comdata s.p.a. oltre che nella sua qualità di socia come consigliere di amministrazione con poteri delimitati all aspetto finanziario e di gestione amministrativa della società, mentre nella stessa epoca il CODOGNOTTO ricopriva nella medesima società il ruolo di amministratore delegato (v. doc. 4 fasc. conv.). Nelle stesse difese di parte convenuta si conferma che tale era l ambito di attività della Trentin nella società in questione, pur rivendicandosi in favore della stessa l avvenuta acquisizione di capacità operative e commerciali nel particolare settore imprenditoriale proprio delle attività di cui si discute. Tuttavia quanto ad elementi probatori che possano sostenere la tesi di tale ampliamento di capacità operativa da parte della coniuge del convenuto nessun riscontro fattuale o documentale è stato offerto dalla parte convenuta. pagina 7 di 12

8 D altra parte è altresì documentale che la società Novavita s.r.l. era stata costituita in data dalla Trentin e dallo stesso CODOGNOTTO, il quale aveva presentato le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione di Comdata s.p.a. pochi giorni dopo ( : doc. 13 fasc. attr.). Del tutto pacifica tra le parti è altresì la circostanza espressamente riconosciuta come tale negli atti di parte convenuta che vi è diretto rapporto di concorrenza tra la società attrice e la Novavita s.r.l. (v. docc. 17 e 18 fasc. attr.) e che anche l acquisita ADI Services s.r.l. si trovi in concorrenza diretta con ALTAIR s.r.l. Quanto all attività della Trentin che evidentemente può svolgere qualsiasi attività senza vincoli personali nei confronti di ALTAIR s.r.l. il contesto in cui essa a suo tempo ha operato presso la società attrice induce a ritenere che essa si avvalga nell esercizio delle società di cui essa appare come socia di maggioranza e amministratrice (Novavita s.r.l.) o come controllante di fatto (ADI Services s.r.l.) del necessario apporto del coniuge CODOGNOTTO, riproponendosi così il rapporto tra di essi nelle modalità in cui si era sviluppato quando entrambi operavano per ALTAIR s.r.l. In effetti come si è già detto la sostanziale contemporaneità tra la costituzione di Novavita s.r.l. e le trattative e poi la formale cessione delle quote sociali di Comdata s.p.a., operazioni poste in essere in palese accordo tra il CODOGNOTTO e la coniuge, per un verso pagina 8 di 12

9 appare idoneo ad escludere che la Trentin abbia potuto conseguire capacità manageriali ed operative rispetto alle specifiche attività imprenditoriali svolte dalle società in questione, al di là cioè delle sue competenze proprie del profilo finanziario ed amministrativo di mera gestione di tali attività. 4. A tale quadro generale ritiene il Collegio che possa aggiungersi, quale ulteriore elemento che compone il quadro complessivo dell attività del CODOGNOTTO, anche l episodio svoltosi presso Vodafone, e cioè la partecipazione dello stesso CODOGNOTTO quale apparente rappresentante di ADI Services s.r.l. ad una riunione organizzata da detta società. Se ancora pacifica è la circostanza che in tale riunione al CODOGNOTTO fosse stato assegnato una targhetta identificativa che univa il suo nome alla ADI Services s.r.l., risulta documentale che esso era stato effettivamente accreditato presso Vodafone come rappresentante di ADI Services s.r.l. come si evince dalla lista dei partecipanti a tale riunione depositata da parte attrice (v. doc. 19 fasc. attr.). Ritiene il Collegio che tale elemento documentale debba essere ritenuto di prevalente importanza rispetto alle dichiarazioni testimoniali raccolte in corso di causa, e cioè quelle dei testi Scarici e Carminati che hanno dichiarato pur non avendo personalmente partecipato a tale riunione che il CODOGNOTTO era pagina 9 di 12

10 presente quale rappresentante della società Ennova s.r.l., di cui il convenuto è presidente. Se tale valutazione di maggiore affidabilità risiede evidentemente nel fatto che il documento in questione proviene da soggetto terzo non avente alcun interesse nella presente vicenda (Vodafone), può altresì rilevarsi che nell elenco in questione la società Ennova s.r.l. non risultava nemmeno rappresentata da alcuno né risultano elementi dai quali dedurre che essa fosse stata invitata a tale appuntamento. Inoltre l esame dello stesso documento fa rilevare che i soggetti ivi indicati quali rappresentanti di ADI Services s.r.l. e cioè il CODOGNOTTO nonché Maurizio Macaluso e Paolo Carminati risultano tutti titolari di account di posta elettronica facenti capo ad Enneva s.r.l. Da tali elementi appare dunque del tutto legittimo escludere che l accostamento del nome del CODOGNOTTO ad ADI Services s.r.l. sia stato come sostiene il convenuto un mero errore commesso dal personale Vodafone (non essendo stata prevista alcuna partecipazione di Enneva s.r.l.) mentre le obbiettive circostanze finora esposte confermano la palese commistione di interessi e di attività tra ADI Services s.r.l. ed Enneva s.r.l., e dunque in particolare la violazione del patto di non concorrenza posta in essere dal CODOGNOTTO. pagina 10 di 12

11 5. Il quadro innanzi delineato conferma dunque in maniera coerente e senza contraddizioni lo svolgimento da parte del convenuto di attività oggetto del dovere di astensione da esso assunto con il patto di concorrenza a suo tempo stipulato, posto in essere indirettamente tramite l interposizione di altri soggetti fisici e giuridici. Ciò determina dunque l accoglimento delle domande svolte da parte attrice. 6. Ritiene il Collegio che la domanda svolta in via subordinata dal convenuto CODOGNOTTO di riduzione dell ammontare di tale penale non possa essere accolta. Invero il complesso e la rilevanza delle operazioni di cessione di quote e l ammontare del prezzo corrisposto al CODOGNOTTO a compenso del patto di non concorrenza da esso sottoscritto risultano di tale rilievo da confermare la congruità di detta penale, tenuto conto che essa esprime l importanza del ruolo ricoperto dal convenuto stesso nella precedente società e le specifiche competenze maturate in detta esperienza così come riconosciute dalle parti contrattuali. Anche le ulteriori domande svolte in via riconvenzionale dal convenuto devono essere evidentemente respinte. 6. Quanto alle spese del giudizio, la soccombenza giustifica l accollo delle stesse a carico del convenuto nella misura specificata in dispositivo. P.Q.M. pagina 11 di 12

12 il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni ulteriore domanda, eccezione o istanza disattesa: 1) in accoglimento delle domande avanzate da ALTAIR SERVIZI INFORMATICI s.r.l. nei confronti di Fiorenzo CODOGNOTTO con atto di citazione , accertata la violazione da parte del convenuto del patto di non concorrenza stipulato in data , condanna il medesimo al pagamento in favore della società attrice della somma di ,00 oltre interessi legali dalla data della domanda giudiziale fino all effettivo saldo; 2) respinge tutte le domande svolte dal convenuto anche in via riconvenzionale; 3) condanna parte convenuta al rimborso delle spese del giudizio in favore di parte attrice, liquidate nella misura di ,00 per compensi oltre rimborso spese ex art. 2, comma 2, DM 55/04 ed oneri di legge. Così deciso in Milano, nella camera di consiglio del 10 luglio Il Giudice estensore Il Presidente Claudio Marangoni Paola Gandolfi pagina 12 di 12

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