L attività di counselling del Telefono Verde contro il Fumo dell Istituto Superiore di Sanità

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L attività di counselling del Telefono Verde contro il Fumo dell Istituto Superiore di Sanità"

Transcript

1 L attività di counselling del Telefono Verde contro il Fumo dell Istituto Superiore di Sanità Roberta Pacifici*, Alessandra Di Pucchio*, Enrica Pizzi*, Laura Martucci*, Claudia Mortali*, Piergiorgio Zuccaro* Riassunto La consulenza è un importante attività negli interventi di promozione della salute. In questo articolo viene descritta l esperienza di counselling telefonico del Telefono Verde contro il Fumo (TVF) un servizio dell Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell Istituto Superiore di Sanità. Tale intervento è in linea con il concetto di salute come benessere complessivo della persona e bene fondamentale della comunità, come sostenuto dal Piano Sanitario Nazionale Scopo dell attività di counselling telefonico è rispondere ai bisogni informativi degli utenti che contattano il servizio, facilitare il processo di riflessione promuovendo le potenzialità del consultante, mobilitare risorse interne ed esterne per attivare un cambiamento. Il TVF si avvale della collaborazione di associazioni nazionali di tipo medico e del privato sociale ponendosi come facilitatore della creazione di una rete di servizi nazionali. Parole chiave: Fumo, Promozione della salute, Consulenza telefonica Abstract The Italian Institute of Health s Anti-smoking Help-Line Counselling is an important activity in promoting psycho-social health. This article describes the experience of The Anti-smoking Help-Line , a service provided by the Institute of Health s Observatory on Tobacco, Alcohol and Drug Consumption, which provides counselling on the risks of smoking. This service is in line with the Italian National Health Plan which considers health to be the general well-being of all persons and the basic welfare of the community. The purpose of the Anti-smoking Help-Line is to provide counselling and expert information so as to stimulate reflection and strengthen the users capacity to change their smoking habit. The Help-Line is promoting the creation of a national network of services, and works in collaboration with national medical and private social associations. Keywords: Smoking, Health promotion, Help-line counselling Il fumo rappresenta la più ampia causa prevedibile di mortalità e di morbilità nei paesi sviluppati e nei paesi in via di sviluppo e il crescente numero di iniziative sono commisurate ai problemi causati dall uso del tabacco. L Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, in Italia, il Piano Sanitario Nazionale (PSN) hanno intrapreso nuove iniziative di prevenzione e di promozione della salute per ridurre il consumo del tabacco e incentivare la cessazione dal fumo. Secondo l Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la mera assenza di disturbi o infermità ; il PSN ha assunto il concetto di salute in termini di benessere complessivo della persona e bene fondamentale della comunità e si è posto come obiettivo nell ambito della lotta al fumo l impiego di un approccio mutidisciplinare. Il nuovo Piano per il triennio , che é all esame della Conferenza Unificata Stato Regione e delle competenti commissioni parlamentari, è in linea con quanto indicato nel precedente e pone l accento sul counselling quale efficace strategia di prevenzione e di cessazione dal fumo. Lo smettere di fumare è un processo di cambiamento che normalmente prevede molte fasi, da una prima rifles- * Osservatorio Fumo, Alcol e Droga, Istituto Superiore di Sanità - Roma. Corrispondenza: Dott. Piergiorgio Zuccaro, Osservatorio Fumo Alcol Droga, Telefono Verde contro il Fumo Istituto Superiore di Sanità, V.le Regina Elena, Roma Tel Fax

2 Boll. Farmacodip. e Alcoolis., XXIV (2) 2001 sione sulla possibilità di smettere, al prendere e mantenere la decisione stessa. Inoltre, mentre molti fumatori smettono di fumare da soli, altri trovano che programmi e servizi di cessazione, quali quelli di gruppo, le guide di auto-aiuto, il counselling vis à vis e/o telefonico e altri approcci possono facilitare il processo di cambiamento. Tra i servizi di promozione della salute e di cessazione dal fumo rientra il Telefono Verde contro il Fumo (TVF) nato all interno dell Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OssFAD) dell Istituto Superiore di Sanità il 2 Maggio del Di seguito sono illustrate alcune riflessioni sui principali riferimenti teorici che orientano e caratterizzano il servizio, e l analisi delle principali caratteristiche di interesse dell utenza. Dalla prevenzione della malattia alla promozione della salute Negli ultimi anni, al tradizionale concetto di prevenzione si è affiancato il concetto di promozione della salute come benessere psicofisico delle persone. Parlando di salute e introducendo il concetto di promozione della salute, facciamo riferimento all orientamento che si è fatto strada a partire dalla fine degli anni 70 negli Stati Uniti e in Europa, al quale afferiscono una serie di contributi scientifici, professionali e formativi della psicologia che riconoscono l importanza di un modello integrato di tipo biopsicosociale (Bertini, 1997). Questo nuovo approccio mette in luce anche i limiti del modello biomedico tradizionale, ad esempio rispetto al concetto di prevenzione inteso come riduzione dell incidenza e della diffusione delle malattie nella popolazione. In tale modello si distinguono tre tipi di prevenzione: primaria, per ridurre la possibilità di malattia in una popolazione a rischio; secondaria, per diminuire la durata, la diffusione e il contagio della malattia quando è già in atto; terziaria, per attenuare le conseguenze di una malattia in coloro che già l hanno avuta (Korchin, 1977). Il concetto di promozione della salute è stato definito come una azione politica, sociale ed educativa che rafforza la consapevolezza pubblica della salute, incentiva gli stili di vita sani e l azione della comunità in favore della salute, e rende le persone potenti nell esercitare i propri diritti e responsabilità nel modellare gli ambienti, i sistemi e le politiche che conducono alla salute e al benessere (Aboud, 1988). L approccio della psicologia della salute ha, infatti, un nuovo modo di concepire la salute e gli interventi di educazione alla salute, e attribuisce molta importanza al facilitare e rinforzare comportamenti e stili di vita salutogenici. Tale approccio contiene alcuni elementi particolarmente innovativi, segno di una concezione di salute relativamente nuova. La salute non riguarda solo uno stato di integrità e di buon funzionamento del corpo, ma riguarda anche l efficienza e il benessere psicologici e la qualità delle relazioni con gli altri. Lo stato di salute, quindi, dipende dall interazione fra fattori personali di carattere biologico, psicologico e comportamentale e condizioni ambientali, fisiche e sociali. La salute non è definita in negativo, come assenza di disturbi o infermità, ma in positivo: non la si può soltanto recuperare, ma anche migliorare, promuovere. Gli interventi nel campo della salute mirano non solo alla cura delle malattie e alla prevenzione della patologia, ma anche alla promozione del benessere oggettivamente e soggettivamente percepito. L OMS riconosce che molti dei problemi di salute nei paesi sviluppati e in via di sviluppo sono collegati a comportamenti individuali, quali l uso di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, abitudini alimentari, pratiche sessuali a rischio e che la promozione della salute rende gli individui, le famiglie e le comunità capaci di aumentare il proprio benessere. Il servizio di TVF, attraverso una metodologia di counselling, si muove in un ottica di promozione della salute e della qualità della vita. La consulenza è una modalità di intervento che, in psicologia, assume una molteplicità di orientamenti e campi applicativi con caratteristiche metodologiche anche molto specifiche. Come sostengono Lippitt et al. (1978) la consulenza ha lo scopo di mobilitare risorse interne ed esterne per affrontare risoluzioni di problemi o tentativi di cambiamento per il conseguimento dei propri obiettivi. Il consulente può gestire il processo di aiuto basandosi sulle proprie competenze specialistiche, trasmettendo conoscenze e risorse prevalentemente attraverso i contenuti; oppure, in qualità di esperto della comunicazione, può porsi come facilitatore del processo e promotore delle potenzialità del consultante. In psicologia, il consulente tende a muoversi dalla posizione di esperto alla posizione di facilitatore; il rapporto di consulenza è limitato nel tempo e riguarda un problema definito. Nello specifico, la consulenza telefonica in campo psicologico acquista significati e aspetti del tutto peculiari. La possibilità di cambiamento attraverso il counselling. Aspetti metodologici del TVF Come detto in precedenza, il counselling rappresenta un valido strumento da impiegare nell ambito della lotta al fumo. Il TVF, per la propria attività di counselling telefonico, utilizza come riferimento metodologico il counselling vis à vis, quale strategia strutturata di aiuto finalizzata ad attivare e sostenere un processo di cambiamento. Possiamo, infatti, pensare al counselling telefonico come uno strumento che integra i principi e le tecniche del counselling vis à vis con la specificità del setting, del metodo, degli obiettivi e della problematica trattata (Giusti, 2000). Nell istituire la relazione di couselling telefonico e riferendoci al processo di counselling descritto da Carckhuff (Carckhuff, 1987), possiamo rilevare tre fasi. 104 Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità

3 La fase del Rispondere, in cui si fa una prima analisi insieme all utente-cliente riguardo la sua problematica. Rispondere significa gettare le basi sulle quali costruire la relazione di couselling: capire il contenuto del racconto dell utente-cliente ed i sentimenti legati ad esso, restituendogli attraverso un contatto empatico, il significato rispetto agli eventi e situazioni che sta esponendo. In questo modo l utente-cliente inizia un processo di esplorazione della problematica. La fase del Personalizzare, in cui si stimolano le risorse dell utente-cliente e la possibilità di attivarne altre per affrontare il suo problema in modo nuovo. Personalizzare rappresenta la dimensione critica di ogni processo di cambiamento, in cui è necessario esplorare il significato particolare che assume per l utente-cliente la problematica per facilitare l utente-cliente a comprendere gli obiettivi relativi a dove desidera andare in rapporto a dove si trova. In questa fase per l utente-cliente si attiva un processo di comprensione più profonda della problematica. La fase dell Iniziare, in cui si valuta con l utente-cliente un ventaglio di soluzioni, stabilendo cosa è emerso e quali sono i passi successivi possibili. Iniziare è definire in modo più preciso gli obiettivi in precedenza personalizzati, cercando di fissare modi e tempi per raggiungerli (chi, cosa, come, perché, dove e quando). Il TVF utilizza quindi il telefono come veicolo di informazioni dove l ascolto è fondamentale per stabilire un primo contatto con l utenza. Ascoltare per comprendere, a livello empatico, il mondo percettivo dell altro, rimandare con la voce la propria presenza e partecipazione al fine di stimolare risorse e punti di forza della persona che ha contattato il servizio. Ascoltare è una necessità che permette di preparare il terreno sul quale sviluppare la relazione (Grasso, 1997). Nell ascolto è fondamentale che il counsellor sospenda il proprio giudizio, astenendosi dal fornire consigli o soluzione premature: ogni utente-cliente vive un esperienza unica ed è compito del processo di couselling permettere che emerga l originalità di tale esperienza. È importante che il counsellor si esprima in modo professionale, ma allo stesso tempo confidenziale per creare un clima di tranquillità e di fiducia (Rogers, 1989). In questa prospettiva l ascolto è l articolazione di uno spazio che il consulente individua in se stesso per accogliere la domanda dell utente-cliente. All interno del counselling telefonico la dimensione spazio-temporale acquista un significato particolare e specifico: la condivisione dello spazio fisico, dove avviene la consulenza, è virtuale e il tempo non è predefinito. Il counsellor e l utente-cliente, impegnati in un colloquio telefonico non condividono lo spazio fisico. L utente-cliente può scegliere un luogo per telefonare, il counsellor ha uno spazio definito, una stanza attrezzata per accogliere la telefonata. Il counsellor comunque cerca di garantire e proteggere quello spazio da interferenze esterne ed è proprio questo aspetto che segna i limiti di una interazione che contiene la relazione. In questo contesto, in un sentire di ascolti e rimandi, si crea un rapporto che dura il tempo di una telefonata, all interno del quale è possibile far emergere elementi per offrire una risposta che faciliti meccanismi di evoluzione e di cambiamento (Meier et al., 1994). Il primo anno di attività del TVF: alcune riflessioni In questo primo anno di attività è stata posta particolare attenzione alla riflessione sulle richieste degli utenti che hanno preso contatto con il TVF e sulla possibilità di rispondere, in qualità di servizio nazionale, in modo sempre più adeguato alle necessità di prevenzione, di trattamento e di diffusione della cultura del benessere derivante dal nonfumo. I dati di interesse sull utenza, sempre garantendo l anonimato, sono: il sesso, l età, la provincia e i principali argomenti trattati durante la telefonata. Dal 2 Maggio 2000 al 30 Aprile 2001 (210 giorni operativi) sono pervenute 1753 telefonate il cui andamento, nei diversi mesi, è stato influenzato dall attenzione posta dai media al discorso fumo e alla pubblicizzazione del servizio stesso. Le principali fonti dalle quali l utenza ha reperito il numero del TVF sono la stampa, i conoscenti, la TV, la radio ed altre fonti quali Internet, il Servizio 12 e le Locandine pubblicitarie (Fig. 1). Il servizio è stato contattato dal 74,75% di fumatori, dal 2,81% di ex-fumatori, dal 4,9% di non fumatori, dal 7,54% di familiari di fumatori e dal 10% di altra utenza (giornalisti, medici, operatori sociali) (Fig. 2). L utenza che in quest anno di attività si è messa in contattato con il TVF è stata sostanzialmente di due tipi: utente-cittadino e utente-istituzione. Nella categoria utente-cittadino possiamo includere i fumatori, i non fumatori e i familiari del fumatore; nella categoria utente-istituzione gli operatori socio-sanitari che sono impegnati all interno della scuola, dell Ospedale, dell ASL e in altri tipi di Istituzioni. Dall elaborazione dei principali argomenti delle telefonate, gli operatori hanno individuato fondamentalmente i seguenti bisogni (Fig. 3): - sostegno psicologico rispetto la propria problematica (Sostegno); - informazioni sulle strutture territoriali (Centri); - informazioni di tipo medico sanitario (Terapie, Fumo Attivo, Fumo Passivo) e legislativo (Legislazione). Per quanto riguarda la provenienza geografica delle telefonate, seguendo la ripartizione dell ISTAT (ISTAT, 1995), si è rilevato che le telefonate pervenute dal Nord sono il 33,2%, dal Centro il 26,24%, dal Sud il 25,78%, dalle Isole il 6,9% (per il restante 7,87% non è stato possibile identificare la provenienza) (Fig. 4). La distribuzione per sesso indica che il servizio è stato contattato dal 44% di donne e dal 56% di uomini (Fig. 5) con un età media rispettivamente di 42 e di 40 anni. Considerando la distribuzione percentuale delle te- Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità 105

4 Boll. Farmacodip. e Alcoolis., XXIV (2) 2001 lefonate secondo la classe d età e sesso, sia per la categoria Femmine che per la categoria Maschi la classe più rappresentata è quella dai anni (Fig. 6). Per quanto riguarda l abitudine al fumo degli utenti fumatori, il numero medio di sigarette/die fumate è di circa 20 e la maggior parte di loro ha espressamente riferito una motivazione forte nel tentativo di interrompere l abitudine al fumo, ma una difficoltà psicologica nell attuazione dell intento. Il TVF ha fornito informazioni su strutture sanitarie pubbliche (Ospedali, ASL) e Associazioni ONLUS che si occupano di terapie di disassuefazione attraverso iniziative di tipo medico e di sostegno psicologico, presenti su tutto il territorio nazionale. Il TVF ha, infatti, realizzato una guida alle strutture sanitarie che si occupano delle problematiche legate al fumo di tabacco. In tal modo ha operato in un ottica di rete sociale, ponendosi come interlocutore competente per facilitare una collaborazione tale da creare una cultura dei sistemi e dei servizi di aiuto anche nella problematica legata al fumo, per rendere gli interventi di prevenzione capillari; per permettere una maggiore consapevolezza dei ruoli e delle funzioni di ciascuno e per facilitare la maturazione della percezione di tale problematica, indirizzando gli utenti verso adeguate strutture di aiuto e la presa in carico di se stessi come autori del proprio benessere. Riflessioni conclusive Il TVF si muove in un ottica di promozione della salute e, in questa prospettiva, le attività che la nostra équipe porta avanti sono orientate a sollecitare e valorizzare le risorse degli utenti (cittadino e istituzioni) che entrano in contatto con il servizio. Gli ambiti di applicazione del counselling come strumento di aiuto e di cambiamento sono molteplici. In questo primo anno il TVF ha sviluppato una metodologia specifica per la problematica legata al fumo di tabacco e ha creato le condizioni di base di un lavoro coordinato e di raccordo fra istituzioni a livello regionale e nazionale. Il TVF svolge un ruolo attivo nella lotta al fumo attraverso un servizio di couselling telefonico riguardo le problematiche legate al fumo; la promozione di una politica di controllo del fumo nelle Istituzioni socio-sanitarie e la promozione di iniziative di sensibilizzazione al problema tabagismo. Inoltre, ha iniziato ad assumere il ruolo di coordinamento nazionale dei Servizi Territoriali per la Cessazione dal Fumo di Tabacco. Per svolgere queste funzioni in modo competente il TVF è impegnato nella formazione e aggiornamento continuo dei propri operatori e degli operatori socio-sanitari che desiderano utilizzare tali esperienze ai fini di progetti di promozione di comportamenti salutogenici. Tale lavoro di approfondimento necessita di momenti di formazione e di riflessione specifici e coordinati. Le riflessioni che emergono dall elaborazione e dall analisi dei dati dell utenza rappresentano una risorsa per gli specialisti impegnati in contesti socio-sanitari. Per il TVF tale elaborazione è importante non solo per la valutazione quantitativa e qualitativa dell attività svolta dal servizio, ma anche per monitorare i bisogni informativi e di sostegno dell utenza rispetto al fenomeno tabagismo (Pacifici et al., 2000). Bibliografia 1) Aboud F.E. (1988): Health psycology in global perspective. Thousand Oaks, Calif., Sage Pubblications. 2) Bertini M. (1997): Psicologia della salute, p In: Moderato P., Rovetto F.: Psicologo: verso la professione, McGraw-Hill, Libri Italia Srl, Milano. 3) Carkhuff R. (1987): L arte di aiutare, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento. 4) Giusti E. (2000): Psico-Telefonia. L arte della comunicazione telefonica, Quaderni A.S.P.I.C., Tipografia Editrice Romana, Roma. 5) Grasso M. (1997): Psicologia Clinica e Psicoterapia. Teoria e tecnica dell intervento psicologico, Edizioni Kappa, Roma. 6) ISTAT, (1995): Annuario Statistico Italiano, Istituto Nazionale di Statistica, Roma. 7) Korchin S.J. (1977): Psicologia Clinica Moderna, Borla, Roma. 8) Lippitt G., Lippitt R. (1978): The consulting process in action, University Associates, San Diego, California. 9) Meier S.T., Davis S.R., (1994): Guida al counseling: in 40 regole fondamentali cosa fare e non fare per costruire un buon rapporto d aiuto, Franco Angeli, Milano. 10) Pacifici R., Di Pucchio A., Pizzi E., Martucci L., Mortali C., Zuccaro P. (2000): Osservatorio su Fumo, Alcol e Droga, Prevenzione Respiratoria, 2, ) Piano Sanitario Nazionale : Un patto di solidarietà per la salute, Ministero della Sanità, G.U. n. 288 del 10/12/ ) Rogers C.R. (1989): La terapia centrata sul cliente, Martinelli, Firenze. 106 Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità

5 Figura 1. Principali fonti di informazione. Figura 2. Distribuzione telefonate per utenti. Figura 3. Principali argomenti telefonate. Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità 107

6 Boll. Farmacodip. e Alcoolis., XXIV (2) 2001 Figura 4. Andamento telefonate per zone geografiche. Figura 5. Distribuzione telefonate per sesso. 108 Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità

7 Figura 6. Distribuzione telefonate per classe d età e sesso. Il telefono verde contro il fumo dell Istituto Superiore di Sanità 109

COUNSELLING E RICERCA PER IL CONTROLLO DEL TABAGISMO

COUNSELLING E RICERCA PER IL CONTROLLO DEL TABAGISMO COUNSELLING E RICERCA PER IL CONTROLLO DEL TABAGISMO Enrica Pizzi, Alessandra Di Pucchio, Laura Martucci, Gabriele Modigliani, Claudia Mortali, Roberta Pacifici, Piergiorgio Zuccaro Osservatorio Fumo,

Dettagli

Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale

Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale Il counselling per un informazione personalizzata e una scelta consapevole in ambito vaccinale II Livello Le competenze di base del counselling per una scelta consapevole in ambito vaccinale Barbara De

Dettagli

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Relazione conclusiva AZIENDA SANITARIA LOCALE NO - NOVARA in collaborazione con SEZIONE PR OVINCIALE DI NOVARA ONLUS L ASL NO, in quanto parte del SSN, ha tra i propri compiti

Dettagli

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014 LICEO ARTISTICO STATALE GIACOMO E PIO MANZU BERGAMO SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE a.s 2013-2014 Nonostante i seri problemi e i continui tagli che gravano sulla scuola, la Commissione Salute continua a

Dettagli

Il Telefono Verde contro il Fumo

Il Telefono Verde contro il Fumo Il Telefono Verde contro il Fumo Dott.ssa Luisa Mastrobattista Osservatorio Fumo Alcol e Droga OSSFAD Istituto Superiore di Sanità XVII Convegno Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale AGGIORNAMENTO DEI

Dettagli

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO Obiettivi prioritari TABAGISMO (CLASSI PRIME) 1. Informare scientificamente sui rischi legati al consumo di tabacco 2. Disincentivare l

Dettagli

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza.

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. Piano operativo Schede 1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. 3. Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i 2.9 Prevenzione e sorveglianza

Dettagli

Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio

Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l assenza di malattia

Dettagli

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati Indagine effettuata per conto de l Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sintesi dei risultati

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA. Farmaci e doping: normativa ed effetti collaterali legati all abuso

CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA. Farmaci e doping: normativa ed effetti collaterali legati all abuso Farmaci e doping: normativa ed effetti collaterali legati all abuso Prof.ssa Paola Minghetti - Facoltà di Farmacia, Università degli Studi di Milano Prof.ssa Roberta Pacifici - Osservatorio Fumo Alcol

Dettagli

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Psichiatria Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Rimini, 20-22 novembre 2015 Agenda Il percorso di Senior Italia FederAnziani Obiettivi del Dipartimento Psichiatria Contesto

Dettagli

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE Claudio Annovi (1), Roberta Biolcati (1), Renato Di Rico (2), Gianfranco De Girolamo (3), Clara Fogliani (2),

Dettagli

Workshop interregionale Prevenzione del tabagismo nei luoghi di lavoro: realtà e prospettive. La rete degli operatori come strumento per migliorare

Workshop interregionale Prevenzione del tabagismo nei luoghi di lavoro: realtà e prospettive. La rete degli operatori come strumento per migliorare Workshop interregionale Prevenzione del tabagismo nei luoghi di lavoro: realtà e prospettive. La rete degli operatori come strumento per migliorare l'efficacia dell'intervento del Medico del lavoro Workshop

Dettagli

Rapporto sul fumo in Italia 2012

Rapporto sul fumo in Italia 2012 Rapporto sul fumo in Italia 2012 Dott.ssa Roberta Pacifici Osservatorio Fumo Alcol e Droga OSSFAD Istituto Superiore di Sanità XIV Convegno Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale 31 maggio 2012, Roma

Dettagli

La governance regionale, i dati e le evidenze sugli stili di vita. Il progetto.

La governance regionale, i dati e le evidenze sugli stili di vita. Il progetto. VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL FARMACISTA PER PROMUOVERE L ADOZIONE RESPONSABILE E SOSTENIBILE DI COMPORTAMENTI FAVOREVOLI ALLA SALUTE DGR n IX/2593 del 30/11/2011 La governance regionale, i dati e le evidenze

Dettagli

Tecniche di. Outreach. per i giocatori d azzardo. G. Serpelloni

Tecniche di. Outreach. per i giocatori d azzardo. G. Serpelloni Tecniche di Outreach per i giocatori d azzardo G. Serpelloni PREMESSA Outreach Il tema dell outreach è stato valutato come l area più importante della ricerca nel prossimo futuro, in tema di gioco d azzardo

Dettagli

Incontriamoci a scuola

Incontriamoci a scuola a.s. 2014-2015 I. C. via Ferraironi Roma PROGETTO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Incontriamoci a scuola progetto vincitore bando Regione Lazio Promozione di nuove frontiere per l integrazione sociale Premessa

Dettagli

Il consiglio dell operatore sanitario

Il consiglio dell operatore sanitario Il consiglio dell operatore sanitario I programmi di prevenzione sono oggi sempre più articolati e vedono il coinvolgimento di un numero sempre più ampio ed eterogeneo di soggetti. In un approccio intersettoriale,

Dettagli

PERSONAGGI ED INTERPRETI

PERSONAGGI ED INTERPRETI PERSONAGGI ED INTERPRETI REFERENTE DEL PROGETTO Responsabile Daniela Nocentini Unione Comuni Montani del Casentino Responsabile dei Servizi Sociali Via Roma, n. 203 52014 POPPI Tel. 0575 507258 Fax 0575

Dettagli

DALLE LINEE GUIDA. ALL'ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO PER IL TRATTAMENTO DEL TABAGISMO: Strumenti di applicazione diagnostica e ricadute terapeutiche

DALLE LINEE GUIDA. ALL'ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO PER IL TRATTAMENTO DEL TABAGISMO: Strumenti di applicazione diagnostica e ricadute terapeutiche DALLE LINEE GUIDA BORGOMANERO, 20.10.2012 ALL'ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO PER IL TRATTAMENTO DEL TABAGISMO: Strumenti di applicazione diagnostica e ricadute terapeutiche Dr.ssa Gorizia Ariana ESPOSITO Psicologa,

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute SCHEDA I NUMERI DEL TABAGISMO Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. L epidemia del tabacco è una delle più grandi

Dettagli

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi 31 Maggio 2010 GIORNATA MONDIALE CONTRO IL TABACCO G.Klimt 4 Giugno 2010 16 GIORNATA DEL RESPIRO L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi e con la collaborazione

Dettagli

I DETERMINANTI DELL INFORTUNISTICA STRADALE TRA I GIOVANI TOSCANI

I DETERMINANTI DELL INFORTUNISTICA STRADALE TRA I GIOVANI TOSCANI La salute ai tempi della crisi XXXVI Congresso Annuale AIE Bari, 29 ottobre 2012 I DETERMINANTI DELL INFORTUNISTICA STRADALE TRA I GIOVANI TOSCANI Innocenti F, Voller F Settore Servizi Sociali Integrati

Dettagli

ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE

ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE ABSTRACT PROGETTO CLASSE APERTA PER UNA SCUOLA SOCIALE Descrizione dell iniziativa/progetto ed ambiti operativi di intervento L idea Nel nostro paese la partecipazione alla vita scolastica e sociale in

Dettagli

HBSC: analisi dei bisogni di salute degli adolescenti Confronto 2010 2104

HBSC: analisi dei bisogni di salute degli adolescenti Confronto 2010 2104 Workshop «Crescere insieme con What s up?» 7-8 settembre 2015 Fondazione Carigo Gorizia HBSC: analisi dei bisogni di salute degli adolescenti Confronto 2010 2104 HEALTH PROMOTING HOSPITALS & HEALTH SERVICES

Dettagli

Epidemiologia del tabagismo

Epidemiologia del tabagismo Ministero della Salute LOGO REGIONALE LOGO AZIENDALE Progetto CCM Definizione e implementazione di un sistema di monitoraggio del rispetto della normativa sul fumo in Italia : monitoraggio negli ambienti

Dettagli

L ESPERIENZA DEL PROGRAMMA MINISTERO LIBERO DAL FUMO

L ESPERIENZA DEL PROGRAMMA MINISTERO LIBERO DAL FUMO L ESPERIENZA DEL PROGRAMMA MINISTERO LIBERO DAL FUMO Lorenzo Spizzichino Roma, 5 Novembre 2009 OBIETTIVI: 1.FOTOGRAFARE LA SITUAZIONE NEL LUOGO DI LAVORO Quanti sono i dipendenti fumatori? quanti i non

Dettagli

Prevenzione e trattamento del Tabagismo Il Counselling nella disassuefazione dal fumo di Tabacco A volte il fumo è cool ma fa sempre male

Prevenzione e trattamento del Tabagismo Il Counselling nella disassuefazione dal fumo di Tabacco A volte il fumo è cool ma fa sempre male ASP Vibo Val. Prevenzione e trattamento del Tabagismo Il Counselling nella disassuefazione dal fumo di Tabacco A volte il fumo è cool ma fa sempre male Introduzione Ma allora io non sapevo se amavo o odiavo

Dettagli

Servizio Promozione Educazione alla Salute

Servizio Promozione Educazione alla Salute U.O.C Materno-Infantile Servizio Promozione Educazione alla Salute Relazione finale attività svolte nelle Scuole anno scolastico 2009/10 PREMESSA Tutti i bambini e i giovani hanno diritto e dovrebbero

Dettagli

Il progetto regionale sostanze legali

Il progetto regionale sostanze legali Lavori preparatori alla II Conferenza regionale sulla salute mentale Il Sistema Dipendenze patologiche si presenta Il progetto regionale sostanze legali Maurizio Laezza Bologna,27 febbraio 2007 Fumo di

Dettagli

IL COUNSELING NELL APPROCCIO ALL ABUSO ABUSO E ALLA DIPENDENZA DA ALCOL

IL COUNSELING NELL APPROCCIO ALL ABUSO ABUSO E ALLA DIPENDENZA DA ALCOL Alessandria, 6 giugno 2009 IL COUNSELING NELL APPROCCIO ALL ABUSO ABUSO E ALLA DIPENDENZA DA ALCOL Le persone si lasciano convincere più facilmente dalle ragioni che esse stesse hanno scoperto piuttosto

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO: IL PERCORSO DELLA PROGETTAZIONE

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO: IL PERCORSO DELLA PROGETTAZIONE SETTIMANA EUROPEA PER LA SICUREZZA 20-24 OTTOBRE 2014 PROMUOVIAMO LA CULTURA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO: UN PERCORSO PER CONOSCERE CHI FA PREVENZIONE NEL TERRITORIO NOVARESE

Dettagli

GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO WORLD NO-TOBACCO DAY 2013

GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO WORLD NO-TOBACCO DAY 2013 Osservatorio Fumo, Alcol e Droga Ministero della Salute GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO WORLD NO-TOBACCO DAY 2013 Ban Tobacco advertising, promotion and sponsorship Divieto di pubblicità, della promozione

Dettagli

Corso di Counseling Motivazionale in ambito sanitario

Corso di Counseling Motivazionale in ambito sanitario Secondo dati dell Organizzazione Mondiale della Sanità con 9 milioni di decessi ogni anno, le malattie croniche sono la principale causa di morte tra la popolazione sotto i 60 anni di età e, più in generale,

Dettagli

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO Gruppo di lavoro Dott. Piergiorgio Miottello, Neuropsichiatra infantile - Direttore Sanitario Dott. Michela Bontorin, Psicologa - Psicoterapeuta Dott. Renzo

Dettagli

Presentazione del programma e degli obiettivi del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche. Silvia Gallozzi

Presentazione del programma e degli obiettivi del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche. Silvia Gallozzi Presentazione del programma e degli obiettivi del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche Silvia Gallozzi Indicazioni operative specificate nella Determina Regionale B 02807/2013

Dettagli

Alcol e giovani I rischi e le tendenze

Alcol e giovani I rischi e le tendenze Alcol e giovani I rischi e le tendenze Emanuele Scafato, ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Direttore Centro OMS Ricerca e promozione salute alcol e problemi alcol correlati Direttore Osservatorio Nazionale

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

Il ruolo dei Servizi Territoriali nella

Il ruolo dei Servizi Territoriali nella Il ruolo dei Servizi Territoriali nella Promozione della Salute «la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non la semplice assenza di malattia» (OMS, 1948) La salute è definita

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori di outcome

Dettagli

Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali

Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali Laura Iannucci Lidia Gargiulo * Emanuela Bologna * Elena Demuru ** Diego Moretti * Valeria Qualiano ** Roberto Zoffoli ** *ISTAT ** Servizio

Dettagli

(9-5-14- (23-5-14, - ASSIMEFAC

(9-5-14- (23-5-14, - ASSIMEFAC ECM Formare salute:alimentazione,fumo e attività fisica Collepasso (9-5-14- prima edizione), Carmiano (23-5-14, seconda edizione), Lecce (10-10-14,terza edizione) Organizzato da AICMI - ASSIMEFAC Il counseling

Dettagli

Trattamenti di gruppo, principi e modelli. Biagio Tinghino

Trattamenti di gruppo, principi e modelli. Biagio Tinghino 2015 Trattamenti di gruppo, principi e modelli Biagio Tinghino Da dove viene il trattamento di gruppo? Catarsi del teatro greco 700: esperienze in manicomi con uso del teatro. Fine 800 Le Bon psicologia

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli

IL SORRISO TELEFONO GIOVANI Uno sguardo sul presente e un ponte verso il futuro 1

IL SORRISO TELEFONO GIOVANI Uno sguardo sul presente e un ponte verso il futuro 1 IL SORRISO TELEFONO GIOVANI Uno sguardo sul presente e un ponte verso il futuro 1 di Maria Pia Bianchi 2 Il Sorriso - Telefono Giovani, è un centralino di ascolto ed aiuto telefonico rivolto alle nuove

Dettagli

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Origine Nel 1908 il filosofo, zoologo russo Kropotkin, diceva: esiste in natura la legge del mutuo aiuto, che, in un' ottica di lotta per la sopravvivenza e di evoluzione della

Dettagli

PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE

PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE PROGETTO CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE E MINORI. RIMODULAZIONE PAG.1 DI 10 INDICE SISTEMATICO 1. OBIETTIVI GENERALI 5 2. OBIETTIVI SPECIFICI 5 3. TEMPI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE 6 3.1. INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Dettagli

Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica

Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica Il lavoro di rete e community care. I gruppi di auto mutuo aiuto nelle dipendenze : una riflessione teorica Ferrara 24 settembre 2009 Andrea Noventa Responsabile Area-Prevenzione Ser.T1 Dipartimento delle

Dettagli

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO BRESCIA 6 OTTOBRE 2006 LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO PROF. FRANCESCO DONATO Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Brescia

Dettagli

Promuovere il movimento per guadagnare salute. Daniela Galeone. Programma Ministero In Forma. 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute

Promuovere il movimento per guadagnare salute. Daniela Galeone. Programma Ministero In Forma. 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute Promuovere il movimento per guadagnare salute Daniela Galeone Programma Ministero In Forma 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute Le malattie croniche: un allarme mondiale - 57 milioni di

Dettagli

Figura 1 Dati di incidenza del tumore al polmone. Banca dati Associazione Italiana Registri Tumori

Figura 1 Dati di incidenza del tumore al polmone. Banca dati Associazione Italiana Registri Tumori Impatto del fumo sui tumori del polmone in provincia di Sondrio In Italia la neoplasia del polmone è il terzo tumore più comune nei maschi, dopo quello della prostata e quelli non melanomatosi delle cute,

Dettagli

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Dott.ssa Manuela Bina Ph.D.* ** in collaborazione con Elena Cattelino**, Silvia Bonino*, Emanuela Calandri* *Università degli Studi

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D

Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D Quattro schede informative sulla Sorveglianza PASSI per i Medici di Medicina Generale Dipartimento di Prevenzione ASL ROMA D Marzo 2012 Il sistema di sorveglianza PASSI e il programma Guadagnare Salute

Dettagli

La Prevenzione è amicizia Progetto di Educazione alla Salute nelle Scuole di Genova

La Prevenzione è amicizia Progetto di Educazione alla Salute nelle Scuole di Genova La Prevenzione è amicizia Progetto di Educazione alla Salute nelle Scuole di Genova Presentazione dell associazione: Il Centro Oncologico Ligure (COL) è un Associazione di Promozione Sociale basata sul

Dettagli

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ?

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? L'attuale complessità sociale e l'affermazione di nuovi modelli socio-economici e culturali hanno portato dei notevoli cambiamenti nella scuola e nella famiglia.

Dettagli

CORSI PER SMETTERE DI FUMARE IN GRUPPO

CORSI PER SMETTERE DI FUMARE IN GRUPPO CORSI PER SMETTERE DI FUMARE IN GRUPPO DIPARTIMENTO DIPENDENZE AMBULATORIO ANTIFUMO Responsabile: dott. ssa Laura Bini MODALITA DI ACCESSO E INFORMAZIONI TELEFONICA ACCESSO DIRETTO SITO WEB ASL SITO WEB

Dettagli

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment.

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. A. Genovese, M. Bassetti, S. Scaramuzza Centro per i Disturbi del Comportamento

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Comunicazione per la salute. Comunicazione sanitaria

Comunicazione per la salute. Comunicazione sanitaria Modelli organizzativi per la comunicazione e la promozione della salute: riflessioni, sperimentazioni e sfide in corso Torino 28 febbraio 2008 Giuseppe Fattori Responsabile Programma Interaziendale "Comunicazione

Dettagli

il programma che si prende cura della tua salute

il programma che si prende cura della tua salute il programma che si prende cura della tua salute A proposito di salute Prendersi cura è più che curare Vivere bene e più a lungo possibile è da sempre il primo desiderio di ogni uomo. Un numero sempre

Dettagli

Informati ed insoddisfatti: verso una sanità minimale? Monitor Biomedico 2014 Con il contributo di

Informati ed insoddisfatti: verso una sanità minimale? Monitor Biomedico 2014 Con il contributo di Informati ed insoddisfatti: verso una sanità minimale? Monitor Biomedico 2014 Con il contributo di 1. Il monitoraggio del rapporto degli italiani con la salute ed i servizi sanitari I risultati del Monitor

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI - servizio di assistenza educativa alunni con disabilità associazione L abilità Onlus CARTA DEI SERVIZI

CARTA DEI SERVIZI - servizio di assistenza educativa alunni con disabilità associazione L abilità Onlus CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI relativa a servizio di assistenza educativa per gli alunni con disabilità frequentanti scuole dell infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie milanesi

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INCLUSIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INCLUSIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INCLUSIONE FINALITÀ Il presente documento contiene indicazioni riguardanti le procedure per un ottimale inserimento di alunni con bisogni educativi speciali, come indicato

Dettagli

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI.

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LINEE GUIDA L Istituto Comprensivo attua percorsi significativi in sinergia con le ASL, con

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

I passi seguiti per la creazione di un ambiente di lavoro favorevole alla promozione della salute.

I passi seguiti per la creazione di un ambiente di lavoro favorevole alla promozione della salute. Cap. IV I passi seguiti per la creazione di un ambiente di lavoro favorevole alla promozione della salute. Nella nostra esperienza abbiamo seguito le indicazioni derivanti da esperienze di efficacia e

Dettagli

COM-PA 2003. Il marketing nelle Aziende Sanitarie: elementi di discussione per la tavola rotonda

COM-PA 2003. Il marketing nelle Aziende Sanitarie: elementi di discussione per la tavola rotonda COM-PA 2003 Il marketing nelle Aziende Sanitarie: elementi di discussione per la tavola rotonda A cura di Giuseppe Fattori Il modificarsi degli scenari nazionali e locali in cui operano le Aziende Sanitarie

Dettagli

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI CONVEGNO PER UN WELFARE SOSTENIBILE LEA E LIVEAS: MODELLI REGIONALI A CONFRONTO TAVOLA ROTONDA LEA E LIVEAS NELLA PRESA IN CARICO

Dettagli

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Conferenza stampa per la presentazione della Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Partecipano: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale

Dettagli

Lo sportello d ascolto per i dipendenti

Lo sportello d ascolto per i dipendenti ULSS 13 Dolo-Mirano-Noale U.O. SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Responsabile dr. Fabrizio Fiorini Lo sportello d ascolto per i dipendenti Dott.ssa Stefania Menin

Dettagli

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato Dipendenze Le relazioni periodiche dell Osservatorio Provinciale sulle Dipendenze consentono di seguire l evoluzione del fenomeno droga 1 nel contesto pratese, relativamente all andamento delle rilevazioni,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA Tel.099/8290470 Fax 099/8290471 Codice meccanografico: TAIC82600L Codice fiscale: 90122060735 E-mail TAIC82600L@istruzione.it

Dettagli

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità LEGGE REGIONALE 21 agosto 2007, n. 20 Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri di antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà. (BUR n. 15 del 16 agosto, supplemento

Dettagli

Il fumo di sigaretta e la patologia polmonare: l esperienza del centro anti-tabagismo tabagismo dell ASL 4 Chiavarese

Il fumo di sigaretta e la patologia polmonare: l esperienza del centro anti-tabagismo tabagismo dell ASL 4 Chiavarese Il fumo di sigaretta e la patologia polmonare: l esperienza del centro anti-tabagismo tabagismo dell ASL 4 Chiavarese Carlo Campodonico S.C. Pneumologia ASL 4 Dimensione del problema fumo 1 miliardo e

Dettagli

Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO

Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Titolo del Ente proponente Lo Psicologo di Famiglia Comune di Carmignano di Brenta (PD) Referente del Città

Dettagli

CENTRO DI REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO

CENTRO DI REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO Associazione di Volontariato Arcobaleno via Porto Badino Vecchio, km 3.450 04019 Terracina (LT) Tel. 0773-730155 / fax 0773-790345 http://www.arco.dalweb.it http://digilander.iol.it/arcobal2000 e-mail:

Dettagli

Protocollo d Intesa. tra

Protocollo d Intesa. tra Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio

Dettagli

OSSERVATORIO NINNA HO. Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita

OSSERVATORIO NINNA HO. Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita OSSERVATORIO NINNA HO Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita Dati sul fenomeno dei bambini non riconosciuti alla nascita - OSSERVATORIO NINNA HO Il Progetto ninna ho, voluto dalla

Dettagli

Qualche spunto per parlare di fumo, sigarette,

Qualche spunto per parlare di fumo, sigarette, Have you got a light? Qualche spunto per parlare di fumo, sigarette, nicotina,salute.. La lunga storia del tabacco Prevalenza dei fumatori secondo le indagini DOXA condotte tra il 1957 ed il 2005 70,0

Dettagli

Sintesi. Programma nazionale Alcol 2008 2012

Sintesi. Programma nazionale Alcol 2008 2012 Sintesi Programma nazionale Alcol 2008 2012 Programma nazionale Alcol 2008 2012 Genesi e contenuto del PNA Nel 2005 il Consiglio federale ha incaricato l Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di

Dettagli

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE PROMOZIONE DELLA SALUTE 2004-2005 (DD 466-29.11.04) BANDO REGIONALE 2004-2005 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD 500-20.12.04 BURP 51 23.12.04) ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA

Dettagli

Ina Sockoll, Ina Kramer, Wolfgang Bödeker

Ina Sockoll, Ina Kramer, Wolfgang Bödeker IGA. Report 13e L EFFICACIA E I BENEFICI ECONOMICI DELLA PREVENZIONE E DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO Sintesi delle evidenze scientifiche dal 2000 al 2006 Ina Sockoll, Ina Kramer, Wolfgang

Dettagli

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini e Carmen Calabrese Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori

Dettagli

L approccio preventivo nella BPCO

L approccio preventivo nella BPCO IV Giornata Mondiale BPCO Prevenzione e Controllo della BPCO Roma 16 novembre 2005 L approccio preventivo nella BPCO Annamaria de Martino Ministero della Salute Direzione Generale Prevenzione Sanitaria

Dettagli

I GRUPPI DI TERAPIA PER I FAMIGLIE : (UD)

I GRUPPI DI TERAPIA PER I FAMIGLIE : (UD) I GRUPPI DI TERAPIA PER I GIOCATORI D AZZARDO E LE LORO FAMIGLIE : L ESPERIENZA DI CAMPOFORMIDO (UD) ROLANDO DR. DE LUCA PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA RESPONSABILE DEL CENTRO DI TERAPIA DI CAMPOFORMIDO E-mail

Dettagli

GUADAGNARE SALUTE NEGLI ADOLESCENTI

GUADAGNARE SALUTE NEGLI ADOLESCENTI GUADAGNARE SALUTE NEGLI ADOLESCENTI PREMESSA Promuovere la capacità di fare scelte di salute L'adolescenza è un periodo cruciale, nel ciclo evolutivo della persona, caratterizzato da molteplici trasformazioni,

Dettagli

LA RICERCA DEL GIOCO

LA RICERCA DEL GIOCO Torna alla Ricerca completa LA RICERCA DEL GIOCO (Sintesi) Ricerca sul fenomeno del gioco d azzardo problematico tra la popolazione giovanile di Reggio Emilia La storia del gioco d azzardo è strettamente

Dettagli

Convegno HIV ed AIDS in Toscana: un'epidemia sotto controllo? Firenze, 29 novembre 2012

Convegno HIV ed AIDS in Toscana: un'epidemia sotto controllo? Firenze, 29 novembre 2012 Convegno HIV ed AIDS in Toscana: un'epidemia sotto controllo? Firenze, 29 novembre 2012 SORVEGLIANZA DELL HIV IN TOSCANA: DATI EPIDEMIOLOGICI Monia Puglia Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia Regionale

Dettagli

LA CARTA DI TORONTO COME STRUMENTO A SUPPORTO DELL ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI ISTITUZIONALI: NELLA DIMENSIONE NAZIONALE

LA CARTA DI TORONTO COME STRUMENTO A SUPPORTO DELL ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI ISTITUZIONALI: NELLA DIMENSIONE NAZIONALE LA CARTA DI TORONTO COME STRUMENTO A SUPPORTO DELL ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI ISTITUZIONALI: NELLA DIMENSIONE NAZIONALE Dott.ssa Daniela Galeone 6 Corso Girolamo Mercuriale DARE ATTUAZIONE ALLA CARTA DI

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE VI Incontro Formativo LA VISIONE OLISTICA DELLA CURA: IL MALATO LA LESIONE CUTANEA CRONICA IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE Coordinatore Infermieristico Cure Domiciliari ASL

Dettagli

Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva

Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva Il Volontariato Ospedaliero: un indagine conoscitiva Raffaele Crescenzo abstract Il Volontariato Ospedaliero ha raggiunto una maggiore consapevolezza della propria identità e delle proprie funzioni e una

Dettagli

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA Alcool, Tabacco, Sostanze illegali Gioco d azzardo, Internet addiction Raimondo Pavarin Osservatorio Epidemiologico metropolitano

Dettagli

IL COLLOQUIO DI COUNSELING

IL COLLOQUIO DI COUNSELING IL COLLOQUIO DI COUNSELING Università LUMSA di Roma Anno accademico 2014/2015 Dott. P. Cruciani Dott.ssa P. Szczepanczyk Testo di riferimento: Il colloquio di counseling di Vincenzo Calvo Cos è il Counseling

Dettagli

Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media

Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media Interventi di prevenzione delle situazioni di disagio a scuola Percorsi educativi Classi Prime Educazione psico-affettiva L educazione psico-affettiva,

Dettagli

SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo

SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo SINTESI PROGETTO S.M.S. Scuola Sostegno, Motivazione e Successo POR SARDEGNA 2000/2006 Misura 3.6 Azione 3.6.a Bando 2005/2006 Il progetto denominato SMS Scuola Sportello di ascolto, orientamento e informazione

Dettagli

FOCUS GROUP SU BENESSERE DEGLI OPERATORI DELL AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA

FOCUS GROUP SU BENESSERE DEGLI OPERATORI DELL AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA AUSLRE Protocollo n 2015/0068531 del 31/07/2015 (Allegato) Pagina 1 di 7 FOCUS GROUP SU BENESSERE DEGLI OPERATORI DELL AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA A cura di Manuela Predieri e Benedetta Riboldi - Comitato

Dettagli

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto.

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto. GUIDA AL COUNSELING. In 40 regole fondamentali cosa fare e non fare per costruire un buon rapporto d aiuto di Scott T. Meier e Susan R. Davis - Franco Angeli, 1994 Recensione a cura di MONICA MILANI Questo

Dettagli

PERCORSO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE

PERCORSO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE La Promessa O.N.L.U.S. Via Catone 21 00192 Roma Tel / Fax 06.397.391.06 (46) Fasi Trattamentali PERCORSO TERAPEUTICORIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE Attualmente il Centro

Dettagli