- TERZO PILASTRO BASILEA II - INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "- TERZO PILASTRO BASILEA II - INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014"

Transcript

1 - TERZO PILASTRO BASILEA II - INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014

2 Premessa La normativa emanata da Banca d Italia, coerentemente con gli accordi europei sui requisiti patrimoniali degli intermediari finanziari prevede alcuni adempimenti a carico delle SIM. In particolare il terzo pilastro di Basilea II introduce l obbligo di informativa nei confronti del pubblico sulla adeguatezza patrimoniale, sull esposizione ai rischi e sulle caratteristiche principali dei sistemi preposti alla identificazione, misurazione e gestione dei rischi con l obiettivo di rafforzare la disciplina di mercato e la trasparenza nei confronti dei clienti. L informativa si basa sul principio di proporzionalità, secondo cui gli adempimenti richiesti sono commisurati alle dimensioni ed alla complessità delle attività svolte oltre che alla rilevanza dei rischi che si intendono assumere. L informativa è organizzata in tavole così come previsto dal Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre *** TAVOLA 1 REQUISITO INFORMATIVO GENERALE Caratteristiche del business societario Preliminarmente va ricordato che Directa concentra il proprio business sulla ricezione e sull inoltro ai mercati di competenza (o agli intermediari negoziatori laddove non esista una connessione diretta al mercato) degli ordini ricevuti dai clienti, cercando di assicurare la massima velocità di esecuzione, il più alto livello di affidabilità della piattaforma nei momenti di fast market ed il minor costo commissionale. La società non presta servizio di negoziazione in conto proprio e non si espone ad alcuno dei rischi ad esso connessi. Nell ambito delle stesse linee strategiche la società non ha mai chiesto l autorizzazione alla gestione di portafogli per conto dei clienti e non svolge il servizio di consulenza nei confronti della propria clientela. Nessuno dei dipendenti o collaboratori fornisce consigli sull operatività ai clienti. 2

3 Directa utilizza gran parte della liquidità propria come supporto alle attività operative, conservandola in deposito sui conti correnti bancari. Gestione dei rischi e strutture preposte I controlli in tema di analisi dei rischi e di determinazione del capitale interno vengono svolti dall area amministrativa, dalla compliance, dall amministratore delegato e dal comitato del rischio e del credito che si occupa di alcune valutazioni in materia di risk management. Mensilmente, nell ambito della predisposizione delle segnalazioni di vigilanza vengono analizzate eventuali variazioni intervenute sul patrimonio di vigilanza per la definizione di nuove poste attive o passive e vengono quantificati i rischi principali cui è esposta la società. L area amministrativa provvede ad elaborare le tavole con i dati aggregati estratti dalla contabilità e predispone una prima stesura delle segnalazioni di vigilanza. I dati vengono quindi trasmessi, prima del loro invio, alla funzione compliance che provvede ad analizzarli ed a chiedere chiarimenti in merito alle più importanti modifiche intervenute. Periodicamente vengono presentati all amministratore delegato i dati sulla solidità patrimoniale e sui rischi finanziari ed operativi di maggior rilievo, fornendo lo spunto per eventuali osservazioni. Tali osservazioni rappresentano il presupposto per l apporto di eventuali modifiche alle procedure o alla struttura dei costi e degli investimenti. Anche la funzione di internal audit svolge verifiche a campione sulle segnalazioni di vigilanza e sulla correttezza e congruenza dei dati in esse contenute. Le dimensioni ridotte della struttura, la semplicità nello scambio interno di informazioni ed il sistematico monitoraggio da parte dell amministratore delegato fanno sì che ci sia un flusso continuo fra le diverse aree che seguono e presidiano i controlli dei rischi, senza necessità di ricorrere ad una sistematica formalizzazione scritta delle diverse fasi dei processi. Un ruolo di primaria importanza nell analisi dei rischi viene svolto dal comitato del credito e del rischio che è un organo collegiale di cui fanno parte i rappresentanti delle diverse aree aziendali oltre al presidente ed all amministratore delegato. 3

4 Il comitato si riunisce tipicamente con cadenza mensile per discutere, approfondire e svolgere le analisi più opportune in tema di rischi generali e per adottare di volta in volta le misure più appropriate per evitare l insorgere di problemi. L area compliance conserva invece la supervisione ed il controllo dei diversi rischi aziendali. Strategie e processi di gestione dei rischi L analisi della solidità patrimoniale e delle coperture dei rischi è sempre stata eseguita seguendo gli schemi ordinari ed i coefficienti suggeriti dalle normativa in materia di vigilanza prudenziale sulle SIM. Ogni strategia aziendale si caratterizza per l assunzione di rischi in maniera prudente e con consapevole gestione degli stessi. Nei processi decisionali l importanza primaria viene attribuita alla liquidità disponibile in deposito sui conti di proprietà ed è immediatamente accessibile per fronteggiare gli impegni ordinari e le eventuali contingenze di mercato. Il patrimonio di vigilanza si compone quasi esclusivamente di elementi riconducibili al patrimonio di base (capitale sociale, riserve, utili non distribuiti...) ed è caratterizzato da stabilità e concretezza. L attività di valutazione dell esposizione societaria ai rischi più importanti è stata fatta dai membri del consiglio di amministrazione in sede di approvazione del bilancio, definendo, per ognuno dei rischi previsti dalla normativa, quelli più pertinenti al caso Directa Sim e la relativa copertura patrimoniale. A partire dal 2014, a seguito delle indicazioni ricevute dalla Autorità di Vigilanza in sede di ispezione, sono state introdotte alcune modifiche al processo ICAAP ed alle modalità di definizione delle singole coperture di rischio. Per la prima volta sono state fatte valutazioni di natura prospettica su base pluriennale tenendo conto anche delle stime di costi e ricavi per il biennio successivo. In aggiunta si sono stimati rischi e coperture su base consolidata anziché individuale come avveniva negli anni precedenti, anche se il peso prevalente degli importi consolidati è rappresentato dai dati della capogruppo Directa SIM. 1.1 rischio di credito Il rischio certamente più rilevante è il rischio di credito che è collegato alla attività di finanziamento della clientela per le operazioni long overnight. Su di esso si sono concentrate le analisi di controllo della società che hanno posto in essere una serie di 4

5 stress test per calcolare gli effetti che si produrrebbero sul patrimonio societario in ipotesi diverse di crollo dei corsi azionari. Lo schema operativo del long overnight prevede la possibilità per un cliente di fare acquisti sul mercato cash con l utilizzo di un margine (anzichè dell integrale copertura), e con il contestuale ricevimento di un finanziamento da parte di Directa che ottiene in garanzia le azioni acquistate dal cliente stesso. Come ricordato in precedenza le politiche commerciali di Directa sono improntate alla sistematica prudenza. Le percentuali di margine sono oggetto di analisi e verifica almeno mensile da parte del Comitato del rischio e del credito che utilizza prevalentemente i dati resi disponibili dalla cassa di compensazione e garanzia con le proprie tabelle di marginatura. Tipicamente i margini applicati dalla C.C.G. vengono conservati e maggiorati da Directa che applica a tutti i titoli percentuali diverse variabili dal 20% al 50%. Va ricordato inoltre che Directa prende in considerazione ai fini della solvibilità di ciascun cliente soltanto il patrimonio direttamente ed immediatamente disponibile presso di sè e non accetta mai fideiussioni o garanzie su beni di proprietà del cliente al di fuori del rapporto con la SIM. L esposizione per finanziamenti della clientela viene sottoposta ad una serie di controlli e di filtri automatici da parte dei programmi di supervisione e controllo. La somma complessiva dei finanziamenti non può eccedere un importo massimo che è attualmente pari a 43 milioni di euro a fronte di una maggior disponibilità di capitale proprio che sorge, oltre che dalla liquidità propria in deposito presso banche, dai fidi disponibili presso Istituti Bancari e da un contratto di prestito titoli con Banca IMI. In virtù dell innalzamento della soglia per i finanziamenti e dell aumento della liquidità in deposito sui conti terzi (che vengono valutati per il loro 20% ai fini della definizione del rischio credito) gli amministratori hanno definito in 600mila euro la copertura per l anno rischio mercato Tra i rischi del cosiddetto primo pilastro va ricordato il rischio di mercato essenzialmente costituito dalle oscillazioni dei corsi, dei tassi e dei cambi che risultano di scarso rilievo per Directa, che come ricordato sopra, non opera in conto proprio ed ha 5

6 investito una quota trascurabile della propria liquidità (circa 150mila euro) per l acquisto dei titoli di capitale e di debito emessi da primarie banche. 1.3 rischio cambio E presente un rischio di cambio legato perlopiù all attività sui mercati statunitensi dei clienti cui la SIM consente di conservare il conto in euro, facendosi essa stessa carico delle eventuali oscillazioni valutarie. Tale meccanismo protegge i clienti dagli utili e perdite su cambio cui invece è esposta la SIM. L ammontare del rischio, quantificato secondo i parametri della normativa Bankitalia che prevedono una copertura dell 8% sul controvalore dei dollari in deposito, si è attestato nel 2014 intorno ad un dato medio di circa euro, ridotto rispetto agli anni scorsi in virtù delle procedure di copertura adottate dalla SIM. La dotazione di capitale interno per l anno 2015 è stata stimata in 100mila euro da parte degli amministratori, in virtù delle possibili oscillazioni in corso d anno sul mercato valutario. 1.4 I rischi di posizione, di regolamento e di controparte I rischi di regolamento e di controparte non coinvolgono Directa in virtù delle attività svolte che non prevedono la negoziazione in conto proprio. I rischi di posizione sono marginali ed impattano soltanto per la quota parte relativa ai titoli in portafoglio o ad eventuali obbligazioni di cui la Sim si è fatta temporaneamente carico. Gli importi sono trascurabili. 1.5 rischi operativi Innanzitutto va precisato che essi sono di scarso rilievo. Per quanto attiene lo scambio interno di informazioni Directa infatti può contare su una struttura snella, su un ridotto numero di aree, su un alto livello di automazione delle procedure e sul presidio costante dell amministratore delegato che interviene in prima persona sulle questioni di maggior rilievo. L apparecchiatura hardware ed i principali software presenti in azienda sono tutelati da una polizza assicurativa che risarcisce, oltre ai danni standard, anche i rischi di hackeraggio. Nel 2014 il calcolo dei requisiti patrimoniali per i rischi operativi è stato fatto seguendo il metodo base (Basic indicator aproach) previsto per le segnalazioni di vigilanza calcolando una copertura del 15% del margine di intermediazione che è stato in tutti i tre 6

7 esercizi precedenti sempre positivo: la copertura calcolata in corso d anno secondo le istruzioni di Banca d Italia è ammontata a circa 1,8 milioni. Tale importo calcolato in base ai coefficienti regolamentari è molto lontano da una valutazione dei rischi operativi che si riferisca alle caratteristiche della attività di Directa. In virtù di stime più concrete e più conformi alla realtà aziendale è stato calcolato in 260mila euro l importo per la copertura aziendale dei rischi operativi, così composti. Tale importo è stato determinato come somma di alcune componenti che si vanno di seguito a riepilogare: - per quanto attiene ai reclami si sono stimati prudenzialmente in 20mila euro i possibili rischi economici derivanti dalle lettere di lamentela inviate dai clienti che segnalano problemi e malfunzionamenti del sistema di trading; tale valutazione è stata eseguita in maniera decisamente prudenziale su quanto contenuto nel registro dei reclami e sugli importi erogati a rimborso nel corso del 2014, che sono stati di importo comunque trascurabile ed ammontano complessivamente a meno di 1000 euro. - ai 20mila di cui sopra vanno aggiunti 100mila euro per potenziale contenzioso nei confronti di una cliente che nella sua operatività sul rublo ha realizzato un ammanco sul suo conto per sforamento dei margini di garanzia, che non ha provveduto ad oggi ancora a coprire. Tale rischio viene incluso nei rischi operativi perché in qualche misura legato all area del trading su strumenti particolari come quelli del Forex, anche se forse andrebbe più propriamente incluso fra i rischi di credito. - ulteriori 140mila euro sono stati aggiunti come posta residuale per due appelli contro sentenze di primo grado nelle quali è stata riconosciuta una responsabilità della nostra società verso due clienti che hanno maturato perdite sul proprio conto a fronte di malfunzionamenti della piattaforma. 1.6 Rischio di concentrazione Nell ambito dell attività di finanziamento dei clienti trovano spazio anche la verifica della concentrazione dei rischi. Ogni mese vengono estratte tutte le posizioni relative ai grandi rischi ovvero tutte quelle posizioni creditorie della società nei confronti dei clienti che hanno dimensione superiore al 10% del patrimonio di vigilanza. 7

8 I grandi rischi sono una parte, più precisamente la parte di più grosse dimensioni dei rischi di credito. Per essi valgono le stesse regole degli altri finanziamenti: ogni erogazione di credito è coperta da titoli presi a garanzia con controvalore almeno 20% più grande del finanziamento, garanzia che viene aggiornata al termine di ogni giornata per allinearla ai nuovi prezzi di chiusura. Tale procedura rende minimi i rischi di sforamento. Sulla base delle considerazioni svolte per il rischio di credito, che perlopiù valgono anche per il rischio di concentrazione (trattandosi di elementi contingenti), gli amministratori hanno deciso di confermare in 500mila euro il capitale interno a copertura del rischio stesso, mantenendo invariato l importo del Il rischio residuale Non sono previste ulteriori forme di mitigazione del requisito relativo al rischio di credito finalizzate a ridurre il controvalore delle coperture patrimoniali stimate e sopra descritte. 1.8 Il rischio strategico Il rischio strategico che è legato al contesto competitivo in cui opera la società è di difficile definizione e quindi quantificazione per la realtà di Directa. La prima ragione è che il contesto finanziario è perennemente in cambiamento e da tale cambiamento possono emergere esiti ad oggi ancora fortemente incerti. Anche negli ultimi mesi è perdurata la crisi economica che attanaglia i principali paesi occidentali con progressive crisi di liquidità, in special modo in Italia, che ad oggi rappresenta il mercato principale per Directa. Nel primo trimestre del 2015 va segnalata quella che sembra essere un inversione di tendenza rispetto al passato, con volumi piuttosto elevati e buoni ricavi commissionali, che andranno verificati nel corso dei prossimi mesi. A ciò si aggiungono l introduzione negli ultimi anni della Tobin Tax i cui effetti hanno prodotto una contrazione degli scambi sui mercati con conseguente impatto negativo sui volumi intermediati da Directa, oltre ai progressivi aumenti di imposte sul capital gain e su tutti i redditi da capitale. In tale contesto i ricavi diventano difficilmente misurabili perché sono funzione di numerose variabili, in particolare della volatilità e dell andamento dei mercati. I costi sono in buona parte modulabili e nel caso particolare di quelli di pubblicità sono supportati da contratti che contengono clausole di revocabilità, consentendo di alleggerire le spese correnti anche in corso d anno. Laddove dovessero sorgere repentini cambiamenti di scenario questa è la prima voce su cui si interviene in ottica di riduzione costi. 8

9 In tema di rischi strategici l ispezione Bankitalia del 2012 ci ha consentito di chiarire la nostra posizione sulle modalità di organizzazione del lavoro dei nostri tecnici e sulle ragioni che ci hanno spinti a non includere, tra i rischi strategici, accantonamenti legati alla modalità di organizzazione del lavoro delle nostre risorse informatiche ed alle clausole di salvaguardia contro l eventuale fuoriuscita dei sistemisti a noi legati da mero contratto di collaborazione anzichè da contratto di dipendenza. A far data da inizio 2014 è stato anche stipulato un contratto con una società fornitrice esterna che si è impegnata a sopperire ad eventuali carenze di organico, laddove dovessero verificarsi improvvise e non preventivate fuoriuscite di personale. A fronte di tale contesto gli amministratori non hanno mai provveduto a quantificare e definire un rischio strategico e la relativa copertura, in ciò supportati anche dai risultati fin qui conseguiti: in circa 15 anni di attività su più di 30 collaboratori informatici abbiamo riscontrato un solo caso di una risorsa che ha abbandonato la società di propria iniziativa. In aggiunta a ciò vale la pena ricordare che il responsabile di tutta l area è anche un azionista della società. Sulla base di tali motivazioni anche per il 2015 non è stata istituita una copertura patrimoniale per il rischio strategico. 1.9 rischio reputazionale Il rischio reputazionale è stato fin dall inizio della attività societaria ridotto al minimo attraverso una serie di scelte aziendali che prevedevano di non svolgere servizi potenzialmente rischiosi come la gestione di portafogli per conto della clientela, di non fornire consulenza sugli investimenti e di non avvalersi della collaborazione di promotori finanziari. Va evidenziato che la scelta aziendale di non dotarsi di una rete di promotori fu decisa al fine di evitare i casi di cattiva gestione da parte dei singoli soggetti, le ipotesi di violazione della normativa per condotte fraudolente quali la sottrazione di fondi al cliente o la gestione abusiva non autorizzata di patrimoni. Per quanto riguarda le iniziative nell ambito della comunicazione finalizzate ad irrobustire all esterno l immagine della società va segnalata l iniziativa denominata universiadi del trading, una competizione fra numerose università italiane ed estere che si confrontano cercando la miglior performance attraverso i propri investimenti in borsa. 9

10 Nell edizione 2014/2015 ci sono squadre provenienti da 12 paesi ed un numero complessivo di università iscritte pari a circa 150, per un totale di più di 600 partecipanti. La manifestazione ha avuto quest anno il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Piemonte e della Città di Torino Il rischio liquidità Il rischio di liquidità non presenta al momento criticità. La gran parte della liquidità propria (circa 10 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2014) viene mantenuta sui conti correnti bancari e utilizzata come supporto alla gestione operativa per l attività dei clienti. Una parte consistente (circa 25%) viene mantenuta in dollari su di un conto presso il nostro Broker americano Viewtrade, e viene utilizzata per le operazioni di settlement giornaliere sui mercati USA. Un'altra parte (circa il 30%) viene conservata in deposito presso la Cassa di Compensazione e Garanzia come cauzione per l attività di regolamento delle operazioni di Borsa. La restante parte della liquidità può essere utilizzata nel monte dei finanziamenti ai clienti per la loro attività long overnight in sostituzione di altre fonti finanziarie, oppure nella ordinaria attività di anticipi e pagamenti che caratterizza la gestione banche e fornitori. E stato realizzato un programma di monitoraggio giornaliero del livello di liquidità che viene utilizzato sia dalla amministrazione che dal back office per le verifiche giornaliere e per eventuali azioni da intraprendersi sui conti bancari nei casi in cui vadano effettuati degli spostamenti per bilanciare i saldi di giornata. A far data dall ispezione di Banca d Italia anche la liquidità trattenuta a titolo di margine per le operazioni a leva dei clienti viene conservata su conti di proprietà della SIM anziché classificata fra i conti terzi così come avveniva in precedenza, ma non viene utilizzata per operazioni che non siano strettamente correlate/collegate alla attività di trading dei clienti (non viene ad esempio utilizzata per pagare i fornitori). Tali margini non rientrano nell ammontare liquido calcolato sopra, pari a 10 milioni circa. Il rischio tasso di interesse Il rischio tasso di interesse è presente in Directa per la natura e struttura dei ricavi che prevedono a fianco dei proventi di natura commissionale importanti introiti legati agli interessi che maturano sulla liquidità in deposito presso conti correnti bancari. 10

11 Nel corso del 2014 la gestione della tesoreria ha prodotto un ammontare complessivo di 2,4 milioni di euro derivante dai soli interessi attivi di natura bancaria, legati cioè alle somme mantenute in deposito sui conti di terzi. Alla data del 31 dicembre l ammontare dei fondi sui conti terzi era pari a 274 milioni di euro. A fronte di ciò, in base alle valutazioni svolte dal Consiglio di Amministrazione, si è stimato in 1,4 milioni di euro l ammontare del capitale interno a copertura dei rischi di tasso di interesse, per un importo che è pari allo 0,5% della somma complessivamente in deposito sui conti terzi. Tale somma rappresenta ad oggi più del 50% dei proventi complessivi derivanti alla società nel capitolo interessi attivi netti, di natura bancaria. Il rischio di cartolarizzazione ed il rischio residuo non riguardano la fattispecie di Directa. Non esistono ulteriori misure di attenuazione dei rischi sopra enunciati. TAVOLA 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Gli obblighi di natura informativa in materia di vigilanza prudenziale sono in capo a Directa SIM che è la capogruppo del Gruppo Directa. Le società che compongono il gruppo sono Directa Service e Futuro Srl che vengono consolidate integralmente nei prospetti economico e patrimoniali. Non vi sono controllate non incluse nel consolidamento. Directa possiede inoltre quote in due distinte società: Directa Czech 39% e Centrale Trading 25%. 11

12 TAVOLA 3 COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO DI VIGILANZA- FONDI PROPRI Gli elementi positivi del Patrimonio di Vigilanza/Fondi propri sono rappresentati dalle poste che compongono il patrimonio netto (capitale sociale, utile e riserve). Non vi sono strumenti innovativi di capitale nè altre forme di reperimento di risorse esterne per la composizione del patrimonio. Alla data del 31 dicembre 2014 il Patrimonio di Vigilanza individuale era così composto: Elementi positivi: capitale sociale sottoscritto Utili portati a nuovo (comprensivo del 95% dell utile 2014 per ) Altre riserve Elementi negativi: Immobilizzazioni immateriali Partecipazioni qualificate non del settore finanziario Investimenti non significativi in strumenti di CET1 di altri soggetti del mercato finanziario Patrimonio di vigilanza/ Fondi propri *** Alla data del 31 dicembre 2014 il Patrimonio di Vigilanza/Fondi propri Consolidati era così composto: Elementi positivi: Capitale sociale sottoscritto: Quota capitale sociale: Directa Utili portati a nuovo: Altre riserve:

13 Elementi negativi: Immobilizzazioni immateriali Partecipazioni qualificate non del settore finanziario: Investimenti non significativi di strumenti CET1di altri soggetti del mercati finanziario Patrimonio di vigilanza/fondi propri *** TAVOLA 4 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE La definizione dei diversi ammontari di capitale interno a copertura dei rischi oltre ad essere stata condotta su base consolidata è stata fatta per la prima volta in maniera prospettica tenendo conto della possibile evoluzione degli scenari nel prossimo biennio, in conformità alle indicazioni ricevute in sede di ispezione da parte di Banca d Italia. Sulla base dei budget per il biennio 2015/2016 l ammontare dei mezzi patrimoniali a disposizione della SIM sarà caratterizzato da un buon rafforzamento nel 2015, anno in cui è previsto un utile lordo di circa 1 milione euro e migliorerà ulteriormente nel 2016, a fronte di un esercizio che dovrebbe chiudersi con un risultato positivo di circa 1,5 milioni euro. Di seguito si riepilogano gli importi calcolati dagli amministratori a copertura delle diverse tipologie di rischio per l esercizio 2014, ed in chiave prospettica per il 2015 (dati in migliaia di euro): Tipologia di rischio Capitale interno 2015 Capitale interno 2016 Cambio Credito Operativo Concentrazione/grandi rischi Interesse ===== ===== Totale

14 La semplicità della struttura non richiede una suddivisione del capitale fra diverse aree operative, e gli amministratori, per il periodo 2015/2016, analogamente a quanto già avvenuto nello scorso esercizio, non hanno effettuato alcuna suddivisione. Il rischio di cambio nel 2015 si presume identico al 2014 non essendo in programma nuove iniziative che possano impattare sull aggregato; Si è prevista una conferma degli importi dello scorso anno per quanto attiene il rischio di credito che riguarda essenzialmente le possibili perdite derivanti dai finanziamenti erogati alla clientela per la loro operatività di acquisto con l utilizzo del margine. Nel corso dell anno sono stati firmati nuovi accordi che hanno aumentato le dimensioni delle linee di fido disponibili presso le banche e che consentiranno maggior flessibilità in caso di improvvise richieste da parte dei clienti. Al tempo stesso, nel corso del primi mesi del 2015 si è assistito ad una parziale diminuzione della attività long overnight e dei conseguenti finanziamenti: a fronte di ciò la copertura per il rischi di credito per il 2015 è rimasta a 600mila euro. La copertura per il rischio operativo rimane allineata ai livelli dell esercizio trascorso, attestandosi a 260mila euro. Si tratta di una cifra di gran lunga inferiore a quanto previsto dai coefficienti di vigilanza secondo i quali la SIM dovrebbe avere una copertura di 1,8 milioni circa, ma più aderente alla realtà societaria di Directa come spiegato anche nel paragrafo successivo. Per il 2016 l importo è stato ridotto di 100mila euro rispetto al 2015 perché si presume che il possibile contenzioso con la cliente che ha maturato le perdite operando sul rublo si componga in corso d anno. Il rischio di concentrazione che è in qualche misura collegato al rischio di credito ed in particolare alla attività di finanziamento della clientela è rimasto a 500mila euro, così come descritto in precedenza. La copertura per il rischio interesse passa da 700mila del 2014 a 1,4 milioni di euro del 2015 per le ragioni già in parte sopra descritte, vale a dire l aumento del peso degli interessi attivi sul totale dei ricavi, prodotto dalla crescita delle disponibilità liquide in deposito. Tale importo viene confermato anche per il 2016 per il quale non si prevedono ridimensionamenti negli ammontari della liquidità in deposito, né ulteriori riduzioni nei tassi di interesse. 14

15 Raccordo fra capitale interno, requisiti regolamentari e patrimonio di vigilanza Vengono di seguito riportati i confronti fra le coperture patrimoniali per i rischi interni stabiliti dai regolamenti e le corrispettive dotazioni di capitale stabilite dagli amministratori ai fini ICAAP sulla base di attente e puntuali valutazioni. Gli importi del patrimonio di vigilanza/fondi propri e le relative coperture sono quelle riprese dalle segnalazioni di vigilanza su base consolidata e non più individuale come avveniva in passato prima dell ispezione di Banca d Italia che ha dato indicazioni affinchè venissero modificate le procedure. Tipologia di rischio Capitale interno Requisiti medi consolidati Cambio Credito Operativo Concentraz/grandi rischi Interesse ===== ===== Totale L ammontare del capitale per il rischio cambio è rimasto invariato rispetto allo scorso anno e cioè pari a 100mila euro. Si tratta di una copertura dimensionalmente ridotta che discende dal fatto che ormai, con l attività di copertura giornaliera dell unica posizione in valuta, rappresentata dal deposito in dollari che la SIM detiene per far fronte all operatività americana, sono stati pressochè azzerati i rischi che possono insorgere dalle oscillazioni valutarie. Tale copertura è decisamente prudenziale se confrontata con il dato relativo delle segnalazioni di vigilanza che è ormai prossimo allo zero. Complessivamente la copertura per il rischio di credito è rimasta a 600mila euro, perchè da un lato è aumentata la disponibilità di linee di credito per il finanziamento della clientela, nell ambito dell attività di long overnight, e dall altro, nel corso dei primi mesi del 2015 si è assistito ad una diminuzione del suo utilizzo da parte dei clienti. La differenza con l importo medio delle segnalazioni trimestrali nasce dal 15

16 fatto che nelle segnalazioni si applicano meccanicamente dei coefficienti tabellari mentre nei calcoli effettuati dagli amministratori si effettua una stima ad hoc del possibile impatto derivante da potenziali insolvenze di coloro che ricevono un finanziamento. Per il rischio operativo l ammontare complessivo di 260mila euro è dato dalla somma delle perdite massime realizzabili dalla SIM per i contenziosi legali ancora in essere o per quelli che potrebbero sorgere. La differenza fra importo accantonato ai fini ICAAP (260mila euro) e copertura patrimoniale di vigilanza (circa 1,8 milioni) è notevole e dipende dal fatto che ai fini di vigilanza il calcolo si effettua come percentuale (15%) del margine di intermediazione netto mentre in ambito ICAAP il capitale interno a copertura viene stimato sulla effettiva dimensione dei rischi che la società quotidianamente affronta su tale versante. Sul rischio di concentrazione l importo di 500mila euro è stato determinato confermando l ammontare dello scorso anno, in conformità alle considerazioni espresse per il rischio di credito, cui il rischio di concentrazione è in qualche misura collegato. Vale la pena ricordare che per quanto riguarda rischio di concentrazione/ grandi rischi la copertura prevista dai regolamenti di vigilanza nel caso specifico di Directa - è pari a 0 poichè come scritto in precedenza esiste un blocco all interno del sistema di calcolo delle esposizioni che impedisce a ciascun cliente di contrarre un finanziamento che ecceda il 20% del patrimonio di vigilanza producendo l insorgenza della relativa copertura patrimoniale, ed è stata parimenti attivata in corso d anno una procedura volta ad evitare che si possa sforare la soglia di 10 milioni, per quei fondi di proprietà della SIM mantenuti in deposito presso una stessa controparte bancaria. Per il rischio interesse si sono stimati in merito alla dotazione di capitale interno 1,4 milioni di euro pari allo 0,5% circa dell ammontare della liquidità di terzi in deposito sui conti bancari al 31 dicembre Il capitale complessivo a copertura rischi è rappresentato dal totale dei mezzi patrimoniali a disposizione della società ed è costituito dalla liquidità propria della SIM (al 31 dicembre circa 10 milioni) che rappresenta le attività finanziarie immediatamente disponibili per Directa (e che corrisponde grosso modo al valore del patrimonio di vigilanza individuale, adesso denominato fondi propri ). 16

17 Si ricorda peraltro che, a proposito di mezzi propri, gli uffici della SIM sono di proprietà e non sono gravati da ipoteca. Budget e andamento annuale La gestione ordinaria della SIM se conforme alle previsioni non influenzerà i valori rappresentati in precedenza dal momento che il 2015 si profila essere un anno, che nei prospetti previsionali di inizio anno doveva chiudersi con circa 400mila euro lordi di margine operativo, ma che si concluderà con un utile probabilmente più robusto se continuerà il trend manifestatosi nel corso dei primi mesi dell anno. L andamento dei soli primi tre mesi ha registrato un margine operativo lordo di circa 700mila euro che dovrebbero grosso modo conservarsi o incrementarsi entro fine anno, tenuto conto del calo fisiologico di attività che si presenta di norma nei mesi estivi, e che al momento risulta molto arduo quantificare con precisione. E altresì evidente che data l estrema variabilità della situazione economica e la possibilità di repentini cambiamenti negli scenari internazionali tali previsioni vanno prese con prudenza, fermo restando il fatto che, in assenza di eventi straordinari, l andamento della SIM dovrebbe confermare quanto sopra riportato. 17

18 TAVOLA 5 RISCHIO DI CREDITO: INFORMAZIONI GENERALI La SIM vanta due crediti scaduti di cui si dà conto nella tabella riepilogativa sotto riportata. L esposizione lorda alla data del 31 dicembre 2014 è rappresentativa delle esposizioni medie che vi sono state in corso d anno ed era così composta: Crediti controparte A - crediti verso erario Crediti controparte B crediti verso banche Crediti controparte C crediti verso altri Crediti scaduti da più di 90 giorni

19 TAVOLA 6 TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO Non vengono effettuate compensazioni fra le poste iscritte in bilancio, nè in quelle fuori bilancio. Con l introduzione del servizio long overnight, è stata prevista la possibilità per un cliente di fare acquisti sul mercato cash con l utilizzo di un margine (anzichè dell integrale copertura), e con il contestuale ricevimento di un finanziamento da parte di Directa che ottiene in garanzia le azioni acquistate dal cliente stesso. Tali azioni rappresentano l unico caso di acquisizione da parte della SIM di garanzia dai propri clienti ed esse vengono valutate dalla SIM al loro valore di mercato diminuito di uno scarto prudenziale che oscilla fra il 20 ed il 50%. Non esistono strumenti ulteriori nè metodologie interne utilizzate dalla SIM in materia di attenuazione del rischio. Di norma non vengono prese in considerazione dalla SIM garanzie di natura personale per l attività di finanziamento dei clienti. 19

20 TAVOLA 7 RISCHIO DI CONTROPARTE Il rischio di controparte è nullo poichè la SIM non svolge attività di negoziazione in conto proprio. Gli unici casi critici possono essere rappresentati dall attività di collocamento, laddove la società assuma la garanzia nei confronti dell emittente: gli importi trattati sono sempre assolutamente marginali e poco rilevanti rispetto al totale delle attività svolte dalla SIM. Nel corso degli anni ogni singolo acquisto con garanzia è stato sempre integralmente collocato ed assegnato a quei clienti che ne avevano fatto richiesta in precedenza. 20

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

serfactoring Informativa al Pubblico Anno 2009

serfactoring Informativa al Pubblico Anno 2009 serfactoring Informativa al Pubblico Anno 2009 SERFACTORING S.p.A. Sede Legale in San Donato Milanese (MI), Via dell Unione europea 3 Capitale Sociale Euro 5.160.000 i. v. Registro Imprese di Milano Codice

Dettagli

Tavola 1 Requisito informativo generale

Tavola 1 Requisito informativo generale Tavola 1 Requisito informativo generale (a) Il Consiglio di Amministrazione di Finlabo SIM. (di seguito anche la SIM o la Società ), ha definito le politiche di gestione dei rischi all interno delle quali

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 Premessa Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo

Dettagli

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2011

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2011 CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro al Pubblico Situazione al 31/12/2011 CONAFI PRESTITO S.p.A Sede legale ed amministrativa: Torino, via Cordero di Pamparato 15 cap 10143 tel. 011/7710320

Dettagli

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2010

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2010 CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro al Pubblico Situazione al 31/12/2010 CONAFI PRESTITO S.p.A Sede legale ed amministrativa: Torino, via Cordero di Pamparato 15 cap 10143 tel. 011/7710320

Dettagli

Informativa al pubblico

Informativa al pubblico Informativa al pubblico Terzo pilastro di Basilea 2 al 31 dicembre 2009 Le disposizioni emanate dalla Banca d Italia in applicazione della normativa europea in materia di Convergenza internazionale della

Dettagli

Informativa Pubblica

Informativa Pubblica Informativa Pubblica - (Terzo Pilastro) 31 Dicembre 2011 Sigla Srl Indice del documento PREMESSA... 3 TAVOLA 1: ADEGUATEZZA PATRIMONIALE... 4 Informativa Qualitativa... 4 Informativa Quantitativa... 6

Dettagli

FINDOMESTIC GRUPPO TERZO PILASTRO BASILEA 2

FINDOMESTIC GRUPPO TERZO PILASTRO BASILEA 2 FINDOMESTIC GRUPPO TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31 DICEMBRE 2011 Indice Introduzione... 2 Tavola 3 - Composizione del patrimonio di vigilanza... 4 Tavola 4 - Adeguatezza patrimoniale...

Dettagli

ISA SpA III Pilastro Informativa al pubblico - Anno 2012

ISA SpA III Pilastro Informativa al pubblico - Anno 2012 PREMESSA La Circolare 216 di Banca d Italia del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007, al Capitolo V, al fine di rafforzare la disciplina prudenziale per gli Intermediari Finanziari iscritti

Dettagli

COMUNICATO STAMPA Risultati preliminari di bilancio consolidati al 31 dicembre 2015

COMUNICATO STAMPA Risultati preliminari di bilancio consolidati al 31 dicembre 2015 Società per Azioni con Sede Legale in Cagliari Viale Bonaria, 33 Codice fiscale e n di iscrizione al Registro delle Imprese di Cagliari 01564560900 Partita IVA 01577330903 Iscrizione all Albo delle Banche

Dettagli

HYPO ALPE-ADRIA-BANK

HYPO ALPE-ADRIA-BANK HYPO ALPE-ADRIA-BANK INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo pilastro di Basilea 3 Al 31 dicembre 2014 (Circ. n. 285 del 17 dicembre 2013) 1 Informativa al pubblico Dal 1 gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

Allegato A. Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI

Allegato A. Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI 66 Allegato A Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI Gli organi aziendali assumono un ruolo fondamentale per la definizione di

Dettagli

FERCREDIT spa. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Esercizio 2008

FERCREDIT spa. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Esercizio 2008 FERCREDIT spa Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Pag. 1/12 Premessa La Circolare della Banca d Italia n. 216 del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007 al capitolo V ha introdotto

Dettagli

Informativa al pubblico

Informativa al pubblico ZENITH SERVICE S.P.A. Informativa al pubblico In ottemperanza alle norme relative alla vigilanza prudenziale sugli intermediari inscritti nell Elenco speciale ex art. 107 TUB (Circolare della Banca d Italia

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014 Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale La nuova normativa di vigilanza prudenziale si basa, in linea con

Dettagli

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011 TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011 La disciplina prudenziale per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 TUB (Intermediari ex

Dettagli

FINDOMESTIC GRUPPO. Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale

FINDOMESTIC GRUPPO. Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale FINDOMESTIC GRUPPO Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale Aggiornamento al 31 dicembre 2013 * * * Terzo Pilastro dell accordo di

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013 INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013 Sintesi del documento pubblicato ai sensi del Titolo IV della Circolare 263/06 della Banca d Italia L Informativa al pubblico adempie all obbligo

Dettagli

III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014

III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014 III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014 1 Premessa Le disposizioni contenute nella Circolare della Banca d Italia n.216 del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007, Capitolo V - Vigilanza

Dettagli

Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla Banca d Italia a fini di controllo e di gestione

Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla Banca d Italia a fini di controllo e di gestione Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla Banca d Italia a fini di controllo e di gestione Claudia Pelliccia CO.BA.CO. Srl ROMA, 12-13 DICEMBRE 2012

Dettagli

Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi. Firenze, 28 Febbraio 2013

Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi. Firenze, 28 Febbraio 2013 Assetti Organizzativi, di Controllo e Risk Governance nei Confidi Firenze, 28 Febbraio 2013 Indice ß Introduzione ß Assetti Organizzativi ß Sistema dei Controlli Interni ß Risk Governance ß Conclusioni

Dettagli

Approvati i risultati dei primi nove mesi del 2015

Approvati i risultati dei primi nove mesi del 2015 Comunicato Stampa Approvati i risultati dei primi nove mesi del 2015 Utile netto consolidato a 7,6 milioni di Euro (+52,3% a/a) Ricavi consolidati a 44,8 milioni di Euro (+2,1% a/a) Risultato della gestione

Dettagli

(290,8 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti) Utile netto di periodo: 103,2 milioni (36,1 milioni al 30.6.2007)

(290,8 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti) Utile netto di periodo: 103,2 milioni (36,1 milioni al 30.6.2007) CREDITO BERGAMASCO: il Consiglio di Amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale. Crescono i ricavi. Continua espansione dei prestiti a piccole e medie imprese e della raccolta diretta complessiva.

Dettagli

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 39 DEL 9 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE NELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

Dettagli

Informativa Pubblica

Informativa Pubblica Informativa Pubblica (Terzo Pilastro) 31 Dicembre 2014 Sigla Srl Indice del documento PREMESSA... 3 TAVOLA 1: ADEGUATEZZA PATRIMONIALE... 4 Informativa Qualitativa... 4 Informativa Quantitativa... 6 TAVOLA

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%)

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) COMUNICATO STAMPA APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013 Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) Commissioni nette 41,1 mln di euro (-5,6%1*) Margine di intermediazione

Dettagli

Equita SIM S.p.A. pubblica la presente Informativa al Pubblico sul proprio sito internet www.equitasim.it

Equita SIM S.p.A. pubblica la presente Informativa al Pubblico sul proprio sito internet www.equitasim.it INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2012 Introduzione Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo III, Capitolo 1), del 24 ottobre 2007, introduce

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS E AZIONARIO EUROPA

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS E AZIONARIO EUROPA REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Il presente Regolamento è composto dall'allegato al Regolamento del Fondo interno e dai seguenti articoli specifici per il Fondo interno. 1 - PROFILI DI RISCHIO DEL FONDO

Dettagli

PUNTO 2 ALL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI

PUNTO 2 ALL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI PUNTO 2 ALL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA: ESAME E DELIBERAZIONI INERENTI LE POLITICHE DI REMUNERAZIONE DELLA BANCA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 125-TER, D.LGS

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

La valutazione dell Impresa e l analisi dei flussi 1

La valutazione dell Impresa e l analisi dei flussi 1 Newsletter Phedro dicembre 2007 La valutazione dell Impresa e l analisi dei flussi 1 Prof. Roberto Cappelletto 2 e Dott. Gabriele Toniolo 3 1) Dalla Logica Contabile all Analisi dei Flussi Come si è potuto

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

Dalle Relazioni, il Valore

Dalle Relazioni, il Valore Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto 80 Schemi e prospetti 82 Le strategie e il Valore 86 Il Valore delle relazioni 88 Indici di Sostenibilità 89 78 79 Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

TITOLO. Consiglio di amministrazione del 6 novembre 2013: approvazione del resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2013.

TITOLO. Consiglio di amministrazione del 6 novembre 2013: approvazione del resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2013. Società cooperativa per azioni - fondata nel 1871 Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio So - Piazza Garibaldi 16 Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Iscritta

Dettagli

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1

Dettagli

Documento di sintesi della

Documento di sintesi della Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del settembre 2015 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata

Dettagli

RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2003

RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2003 RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2003 RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2003 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRIMO TRIMESTRE 2003 Scenario economico La crescita dell economia

Dettagli

Analisi della performance degli intermediari creditizi

Analisi della performance degli intermediari creditizi Analisi della performance degli intermediari creditizi Lezione 4 L analisi dei rischi e del patrimonio di vigilanza: il Terzo Pilastro di Basilea 2 Università di Bologna Facoltà di Economia, Forlì 11 dicembre

Dettagli

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 Informativa al pubblico sui requisiti patrimoniali individuali al 31 dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE... 4 INFORMATIVA

Dettagli

III PILASTRO PREVISTO DALLA NORMATIVA DI BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2013

III PILASTRO PREVISTO DALLA NORMATIVA DI BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2013 III PILASTRO PREVISTO DALLA NORMATIVA DI BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2013 Premessa IRFIS Finanziaria per lo sviluppo della Sicilia Spa (di seguito anche Società o, in breve, IRFIS

Dettagli

In merito ai punti all ordine del giorno della parte Ordinaria, l Assemblea ha deliberato:

In merito ai punti all ordine del giorno della parte Ordinaria, l Assemblea ha deliberato: ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA VENETO BANCA I Soci hanno approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 e nominato quattro Consiglieri di Amministrazione. Si è svolta oggi a Villa Spineda, a Venegazzù

Dettagli

CONAFI PRESTITÒ Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di bilancio 2008

CONAFI PRESTITÒ Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di bilancio 2008 CONAFI PRESTITÒ Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di bilancio 2008 Approvata la proposta di autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie Margine di intermediazione consolidato

Dettagli

Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello

Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello Le regole e i contenuti della relazione sulla gestione della Dott.ssa Marina Torcello Abstract La relazione sulla gestione costituisce uno dei principali documenti allegati al bilancio d esercizio, il

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro)

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) Indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea 20 gennaio 2015 Audizione dell Amministratore Delegato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI Approvato dall Organo di indirizzo in data 17 dicembre 2015 2 SOMMARIO TITOLO I - PREMESSE Art. 1 (Ambito di applicazione)

Dettagli

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI IL RUOLO DEL RISK MANAGEMENT NEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Andrea Piazzetta Risk Manager Gruppo Banca Popolare di Vicenza Vicenza, 18 settembre 2009 Gruppo Banca Popolare di Vicenza Contesto regolamentare

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2010

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2010 INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2010 (documento redatto in ottemperanza del Titolo IV, Capitolo 1 delle Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche, circolare Banca d Italia

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio Generale nella seduta del 9 giugno 2014 e modificato dal Consiglio Generale nelle sedute del 13 luglio e del 28 settembre 2015 Regolamento

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY Delibera C.d.A. n. 26 del 28 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017)

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) 1 - ISTITUZIONE, DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE DEL FONDO INTERNO CREDITRAS VITA S.p.A. (di seguito Società) ha istituito e gestisce,

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti

Dettagli

il margine di interesse risulta stabile, attestandosi a 30,6 Milioni di Euro

il margine di interesse risulta stabile, attestandosi a 30,6 Milioni di Euro COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. approva il Bilancio consolidato ed il Bilancio d esercizio al 31 dicembre 2012: Raccolta complessiva

Dettagli

ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III 31/12/2013

ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III 31/12/2013 ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III INTRODUZIONE La disciplina di Basilea II è una iniziativa internazionale in base alla quale gli istituti finanziari dei Paesi aderenti vengono

Dettagli

3 SCHEMI DI VALORE AGGIUNTO

3 SCHEMI DI VALORE AGGIUNTO 3 SCHEMI DI VALORE AGGIUNTO 104 RENDICONTO DEL VALORE AGGIUNTO Lo schema qui presentato per la rendicontazione della formazione del Valore Aggiunto consolidato è quello definito in base al Modello dell

Dettagli

Progetto di Bilancio 2004

Progetto di Bilancio 2004 Progetto di Bilancio 2004 Magenta, 30 marzo 2005 Esercizio 2004 Dati consolidati Ricavi netti: 471 milioni di euro, rispetto ai 542 milioni di euro a fine 2003 (-13%). Margine operativo lordo: 45,2 milioni

Dettagli

RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT

RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT Da alcuni anni l ISTAT e il DPS hanno avviato un attività sistematica di raffronto

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 COMUNICATO STAMPA Milano, 15 aprile 2015 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 Bilancio Capogruppo:

Dettagli

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria

Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Allegato 1 Confronto delle disposizioni attuative della normativa primaria Istruzioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale (Circ. Banca d Italia 216 del 5 agosto 1996

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DELLE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALUTAZIONE AZIENDALE DELL ADEGUATEZZA PATRIMONIALE PER I GRUPPI DI SIM

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DELLE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALUTAZIONE AZIENDALE DELL ADEGUATEZZA PATRIMONIALE PER I GRUPPI DI SIM INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DELLE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALUTAZIONE AZIENDALE DELL ADEGUATEZZA PATRIMONIALE PER I GRUPPI DI SIM (Circolare Banca d Italia n.285 del 17 dicembre 2013, Titolo

Dettagli

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione ENTI PREVIDENZIALI PRIVATI ISTRUZIONI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA RELAZIONE RECANTE LE ALTRE INFORMAZIONI DI CUI ALL ART. 2, COMMA 1, LETT. A), D), E), F),

Dettagli

PARTE VI CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI

PARTE VI CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI ALLEGATO PARTE VI ECONOMICO-FINANZIARIA DELLE IMPRESE PER L AMMISSIONE DELLE OPERAZIONI Si esplicitano i criteri adottati, in via generale, dal Gestore per la presentazione delle proposte di delibera al

Dettagli

CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10%

CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10% CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10% Utile netto consolidato a 100,3 milioni di euro, +11,2% a/a; investimenti per lo sviluppo dei canali di

Dettagli

MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO

MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO MULTIFOND Cassa Interaziendale di Previdenza per Prestatori di Lavoro Subordinato - Fondo Pensione RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO chiuso alla data del 31 dicembre 2012 COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI STATUTARI

Dettagli

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013

NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 NOTA AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers 23 luglio 2013 E stato introdotto nell ordinamento di vigilanza italiano il concetto di risk appetite framework (RAF). E contenuto nella

Dettagli

GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA

GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2006 1 INDICE Prospetti contabili pag. 03 Note di commento ed osservazioni degli Amministratori pag. 04 Nota informativa pag. 04 La struttura

Dettagli

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012 ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012 Punto 5) Politiche di remunerazione e di incentivazione. All art. 18 4 comma, lo Statuto prevede che l Assemblea Ordinaria approvi, secondo i criteri previsti dalle

Dettagli

I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013:

I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013: I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013: Nei primi sei mesi dell anno, la gestione economica del Gruppo ha generato un risultato della gestione operativa in

Dettagli

TAVOLE PER L INFORMATIVA AL PUBBLICO DEL PROCESSO ICAAP

TAVOLE PER L INFORMATIVA AL PUBBLICO DEL PROCESSO ICAAP TAVOLE PER L INFORMATIVA AL PUBBLICO DEL PROCESSO ICAAP Ai sensi del Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre 2007, Giotto SIM ha prodotto apposito

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009

COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009 COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009 COGES FINANZIARIA S.p.A. Capitale Sociale 15.000.000 i.v. Sede Sociale Roma, Via del Pianeta Venere n. 36 Sede Amministrativa

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

Dati significativi di gestione

Dati significativi di gestione 36 37 38 Dati significativi di gestione In questa sezione relativa al Rendiconto economico sono evidenziati ed analizzati i risultati economici raggiunti da ISA nel corso dell esercizio. L analisi si focalizza

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA Euro 44,4 milioni (ex Euro 2 milioni)

COMUNICATO STAMPA. RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA Euro 44,4 milioni (ex Euro 2 milioni) COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA POPOLARE DI SPOLETO S.P.A. HA APPROVATO IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2015 NOTA: A SEGUITO DELL AVVENUTO CONFERIMENTO

Dettagli

Il procedimento di autorizzazione

Il procedimento di autorizzazione Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria Il procedimento di autorizzazione Roma, 1 luglio 2015 Agostino Di Febo Servizio Costituzioni e gestione delle crisi Divisione Costituzioni banche e intermediari

Dettagli

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IN OTTICA BASILEA 2 DOTT. GABRIELE TROISE - troise@innofin.net 1 PRINCIPI ISPIRATORI DI BASILEA 2 BASILEA 2 E UNA NORMATIVA DIRETTA ALLE BANCHE. FUNZIONE PRECIPUA DELLA

Dettagli

GenSanDir. Piazza Duca degli Abruzzi, 2-34132 Trieste www.gensandir.it RELAZIONE E BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014

GenSanDir. Piazza Duca degli Abruzzi, 2-34132 Trieste www.gensandir.it RELAZIONE E BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 GenSanDir Fondo Sanitario dei Dirigenti delle società del Gruppo Generali CF 90069610328, Iscritto all Anagrafe dei Fondi Sanitari presso il Ministero della Salute Piazza Duca degli Abruzzi, 2-34132 Trieste

Dettagli

Informazione Regolamentata n. 0193-10-2015

Informazione Regolamentata n. 0193-10-2015 Informazione Regolamentata n. 0193-10-2015 Data/Ora Ricezione 15 Maggio 2015 14:27:30 MTA Societa' : MONRIF Identificativo Informazione Regolamentata : 58492 Nome utilizzatore : MONRIFN01 - NATALI Tipologia

Dettagli

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 1. PREMESSA: ANALISI DEGLI SCHEMI Il gruppo CDC redige il proprio bilancio consolidato, in migliaia di euro, in conformità agli IAS/IFRS

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31.12.2014

INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31.12.2014 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31.12.2014 PREMESSA Copernico Sim S.p.A. con sede in Udine, via Cavour, 20, Capitale Sociale Euro 1.500.000 interamente versato iscritta a Registro Imprese di Udine n. 02104510306

Dettagli

Offerta al pubblico di UNIBONUS STRATEGY prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL15RP) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di UNIBONUS STRATEGY prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL15RP) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di UNIBONUS STRATEGY prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL15RP) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO ASSICURATIVO CREDITRAS

Dettagli

Comunicazione del 20 aprile 2010. Credito revolving concesso con carte di credito: cautele e indirizzi per gli operatori.

Comunicazione del 20 aprile 2010. Credito revolving concesso con carte di credito: cautele e indirizzi per gli operatori. Comunicazione del 20 aprile 2010. Credito revolving concesso con carte di credito: cautele e indirizzi per gli operatori. Nell ambito dell attività di vigilanza la Banca d Italia ha svolto approfondimenti

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 4, punto 10, dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, di seguito indicata come

Dettagli

Relazione sulla gestione e rendiconto dell esercizio 2011

Relazione sulla gestione e rendiconto dell esercizio 2011 FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Sede: Corso Umberto I Napoli 80138 Codice fiscale 95007180631 Iscritto al n. 1423 dell

Dettagli

ESSERE O APPARIRE. Le assicurazioni nell immaginario giovanile

ESSERE O APPARIRE. Le assicurazioni nell immaginario giovanile ESSERE O APPARIRE Le assicurazioni nell immaginario giovanile Agenda_ INTRODUZIONE AL SETTORE ASSICURATIVO La Compagnia di Assicurazioni Il ciclo produttivo Chi gestisce tutto questo Le opportunità di

Dettagli

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Articolo 1 Premessa La presente procedura (la Procedura ) è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Safe Bag S.p.A. ( la Società

Dettagli

Il secondo pilastro: il processo di controllo prudenziale

Il secondo pilastro: il processo di controllo prudenziale : il processo di controllo prudenziale! Il processo di controllo prudenziale (Supervisory Review Process SRP) si articola in due fasi integrate! La prima è rappresentata dal processo interno di determinazione

Dettagli