- TERZO PILASTRO BASILEA II - INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014

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1 - TERZO PILASTRO BASILEA II - INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2014

2 Premessa La normativa emanata da Banca d Italia, coerentemente con gli accordi europei sui requisiti patrimoniali degli intermediari finanziari prevede alcuni adempimenti a carico delle SIM. In particolare il terzo pilastro di Basilea II introduce l obbligo di informativa nei confronti del pubblico sulla adeguatezza patrimoniale, sull esposizione ai rischi e sulle caratteristiche principali dei sistemi preposti alla identificazione, misurazione e gestione dei rischi con l obiettivo di rafforzare la disciplina di mercato e la trasparenza nei confronti dei clienti. L informativa si basa sul principio di proporzionalità, secondo cui gli adempimenti richiesti sono commisurati alle dimensioni ed alla complessità delle attività svolte oltre che alla rilevanza dei rischi che si intendono assumere. L informativa è organizzata in tavole così come previsto dal Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre *** TAVOLA 1 REQUISITO INFORMATIVO GENERALE Caratteristiche del business societario Preliminarmente va ricordato che Directa concentra il proprio business sulla ricezione e sull inoltro ai mercati di competenza (o agli intermediari negoziatori laddove non esista una connessione diretta al mercato) degli ordini ricevuti dai clienti, cercando di assicurare la massima velocità di esecuzione, il più alto livello di affidabilità della piattaforma nei momenti di fast market ed il minor costo commissionale. La società non presta servizio di negoziazione in conto proprio e non si espone ad alcuno dei rischi ad esso connessi. Nell ambito delle stesse linee strategiche la società non ha mai chiesto l autorizzazione alla gestione di portafogli per conto dei clienti e non svolge il servizio di consulenza nei confronti della propria clientela. Nessuno dei dipendenti o collaboratori fornisce consigli sull operatività ai clienti. 2

3 Directa utilizza gran parte della liquidità propria come supporto alle attività operative, conservandola in deposito sui conti correnti bancari. Gestione dei rischi e strutture preposte I controlli in tema di analisi dei rischi e di determinazione del capitale interno vengono svolti dall area amministrativa, dalla compliance, dall amministratore delegato e dal comitato del rischio e del credito che si occupa di alcune valutazioni in materia di risk management. Mensilmente, nell ambito della predisposizione delle segnalazioni di vigilanza vengono analizzate eventuali variazioni intervenute sul patrimonio di vigilanza per la definizione di nuove poste attive o passive e vengono quantificati i rischi principali cui è esposta la società. L area amministrativa provvede ad elaborare le tavole con i dati aggregati estratti dalla contabilità e predispone una prima stesura delle segnalazioni di vigilanza. I dati vengono quindi trasmessi, prima del loro invio, alla funzione compliance che provvede ad analizzarli ed a chiedere chiarimenti in merito alle più importanti modifiche intervenute. Periodicamente vengono presentati all amministratore delegato i dati sulla solidità patrimoniale e sui rischi finanziari ed operativi di maggior rilievo, fornendo lo spunto per eventuali osservazioni. Tali osservazioni rappresentano il presupposto per l apporto di eventuali modifiche alle procedure o alla struttura dei costi e degli investimenti. Anche la funzione di internal audit svolge verifiche a campione sulle segnalazioni di vigilanza e sulla correttezza e congruenza dei dati in esse contenute. Le dimensioni ridotte della struttura, la semplicità nello scambio interno di informazioni ed il sistematico monitoraggio da parte dell amministratore delegato fanno sì che ci sia un flusso continuo fra le diverse aree che seguono e presidiano i controlli dei rischi, senza necessità di ricorrere ad una sistematica formalizzazione scritta delle diverse fasi dei processi. Un ruolo di primaria importanza nell analisi dei rischi viene svolto dal comitato del credito e del rischio che è un organo collegiale di cui fanno parte i rappresentanti delle diverse aree aziendali oltre al presidente ed all amministratore delegato. 3

4 Il comitato si riunisce tipicamente con cadenza mensile per discutere, approfondire e svolgere le analisi più opportune in tema di rischi generali e per adottare di volta in volta le misure più appropriate per evitare l insorgere di problemi. L area compliance conserva invece la supervisione ed il controllo dei diversi rischi aziendali. Strategie e processi di gestione dei rischi L analisi della solidità patrimoniale e delle coperture dei rischi è sempre stata eseguita seguendo gli schemi ordinari ed i coefficienti suggeriti dalle normativa in materia di vigilanza prudenziale sulle SIM. Ogni strategia aziendale si caratterizza per l assunzione di rischi in maniera prudente e con consapevole gestione degli stessi. Nei processi decisionali l importanza primaria viene attribuita alla liquidità disponibile in deposito sui conti di proprietà ed è immediatamente accessibile per fronteggiare gli impegni ordinari e le eventuali contingenze di mercato. Il patrimonio di vigilanza si compone quasi esclusivamente di elementi riconducibili al patrimonio di base (capitale sociale, riserve, utili non distribuiti...) ed è caratterizzato da stabilità e concretezza. L attività di valutazione dell esposizione societaria ai rischi più importanti è stata fatta dai membri del consiglio di amministrazione in sede di approvazione del bilancio, definendo, per ognuno dei rischi previsti dalla normativa, quelli più pertinenti al caso Directa Sim e la relativa copertura patrimoniale. A partire dal 2014, a seguito delle indicazioni ricevute dalla Autorità di Vigilanza in sede di ispezione, sono state introdotte alcune modifiche al processo ICAAP ed alle modalità di definizione delle singole coperture di rischio. Per la prima volta sono state fatte valutazioni di natura prospettica su base pluriennale tenendo conto anche delle stime di costi e ricavi per il biennio successivo. In aggiunta si sono stimati rischi e coperture su base consolidata anziché individuale come avveniva negli anni precedenti, anche se il peso prevalente degli importi consolidati è rappresentato dai dati della capogruppo Directa SIM. 1.1 rischio di credito Il rischio certamente più rilevante è il rischio di credito che è collegato alla attività di finanziamento della clientela per le operazioni long overnight. Su di esso si sono concentrate le analisi di controllo della società che hanno posto in essere una serie di 4

5 stress test per calcolare gli effetti che si produrrebbero sul patrimonio societario in ipotesi diverse di crollo dei corsi azionari. Lo schema operativo del long overnight prevede la possibilità per un cliente di fare acquisti sul mercato cash con l utilizzo di un margine (anzichè dell integrale copertura), e con il contestuale ricevimento di un finanziamento da parte di Directa che ottiene in garanzia le azioni acquistate dal cliente stesso. Come ricordato in precedenza le politiche commerciali di Directa sono improntate alla sistematica prudenza. Le percentuali di margine sono oggetto di analisi e verifica almeno mensile da parte del Comitato del rischio e del credito che utilizza prevalentemente i dati resi disponibili dalla cassa di compensazione e garanzia con le proprie tabelle di marginatura. Tipicamente i margini applicati dalla C.C.G. vengono conservati e maggiorati da Directa che applica a tutti i titoli percentuali diverse variabili dal 20% al 50%. Va ricordato inoltre che Directa prende in considerazione ai fini della solvibilità di ciascun cliente soltanto il patrimonio direttamente ed immediatamente disponibile presso di sè e non accetta mai fideiussioni o garanzie su beni di proprietà del cliente al di fuori del rapporto con la SIM. L esposizione per finanziamenti della clientela viene sottoposta ad una serie di controlli e di filtri automatici da parte dei programmi di supervisione e controllo. La somma complessiva dei finanziamenti non può eccedere un importo massimo che è attualmente pari a 43 milioni di euro a fronte di una maggior disponibilità di capitale proprio che sorge, oltre che dalla liquidità propria in deposito presso banche, dai fidi disponibili presso Istituti Bancari e da un contratto di prestito titoli con Banca IMI. In virtù dell innalzamento della soglia per i finanziamenti e dell aumento della liquidità in deposito sui conti terzi (che vengono valutati per il loro 20% ai fini della definizione del rischio credito) gli amministratori hanno definito in 600mila euro la copertura per l anno rischio mercato Tra i rischi del cosiddetto primo pilastro va ricordato il rischio di mercato essenzialmente costituito dalle oscillazioni dei corsi, dei tassi e dei cambi che risultano di scarso rilievo per Directa, che come ricordato sopra, non opera in conto proprio ed ha 5

6 investito una quota trascurabile della propria liquidità (circa 150mila euro) per l acquisto dei titoli di capitale e di debito emessi da primarie banche. 1.3 rischio cambio E presente un rischio di cambio legato perlopiù all attività sui mercati statunitensi dei clienti cui la SIM consente di conservare il conto in euro, facendosi essa stessa carico delle eventuali oscillazioni valutarie. Tale meccanismo protegge i clienti dagli utili e perdite su cambio cui invece è esposta la SIM. L ammontare del rischio, quantificato secondo i parametri della normativa Bankitalia che prevedono una copertura dell 8% sul controvalore dei dollari in deposito, si è attestato nel 2014 intorno ad un dato medio di circa euro, ridotto rispetto agli anni scorsi in virtù delle procedure di copertura adottate dalla SIM. La dotazione di capitale interno per l anno 2015 è stata stimata in 100mila euro da parte degli amministratori, in virtù delle possibili oscillazioni in corso d anno sul mercato valutario. 1.4 I rischi di posizione, di regolamento e di controparte I rischi di regolamento e di controparte non coinvolgono Directa in virtù delle attività svolte che non prevedono la negoziazione in conto proprio. I rischi di posizione sono marginali ed impattano soltanto per la quota parte relativa ai titoli in portafoglio o ad eventuali obbligazioni di cui la Sim si è fatta temporaneamente carico. Gli importi sono trascurabili. 1.5 rischi operativi Innanzitutto va precisato che essi sono di scarso rilievo. Per quanto attiene lo scambio interno di informazioni Directa infatti può contare su una struttura snella, su un ridotto numero di aree, su un alto livello di automazione delle procedure e sul presidio costante dell amministratore delegato che interviene in prima persona sulle questioni di maggior rilievo. L apparecchiatura hardware ed i principali software presenti in azienda sono tutelati da una polizza assicurativa che risarcisce, oltre ai danni standard, anche i rischi di hackeraggio. Nel 2014 il calcolo dei requisiti patrimoniali per i rischi operativi è stato fatto seguendo il metodo base (Basic indicator aproach) previsto per le segnalazioni di vigilanza calcolando una copertura del 15% del margine di intermediazione che è stato in tutti i tre 6

7 esercizi precedenti sempre positivo: la copertura calcolata in corso d anno secondo le istruzioni di Banca d Italia è ammontata a circa 1,8 milioni. Tale importo calcolato in base ai coefficienti regolamentari è molto lontano da una valutazione dei rischi operativi che si riferisca alle caratteristiche della attività di Directa. In virtù di stime più concrete e più conformi alla realtà aziendale è stato calcolato in 260mila euro l importo per la copertura aziendale dei rischi operativi, così composti. Tale importo è stato determinato come somma di alcune componenti che si vanno di seguito a riepilogare: - per quanto attiene ai reclami si sono stimati prudenzialmente in 20mila euro i possibili rischi economici derivanti dalle lettere di lamentela inviate dai clienti che segnalano problemi e malfunzionamenti del sistema di trading; tale valutazione è stata eseguita in maniera decisamente prudenziale su quanto contenuto nel registro dei reclami e sugli importi erogati a rimborso nel corso del 2014, che sono stati di importo comunque trascurabile ed ammontano complessivamente a meno di 1000 euro. - ai 20mila di cui sopra vanno aggiunti 100mila euro per potenziale contenzioso nei confronti di una cliente che nella sua operatività sul rublo ha realizzato un ammanco sul suo conto per sforamento dei margini di garanzia, che non ha provveduto ad oggi ancora a coprire. Tale rischio viene incluso nei rischi operativi perché in qualche misura legato all area del trading su strumenti particolari come quelli del Forex, anche se forse andrebbe più propriamente incluso fra i rischi di credito. - ulteriori 140mila euro sono stati aggiunti come posta residuale per due appelli contro sentenze di primo grado nelle quali è stata riconosciuta una responsabilità della nostra società verso due clienti che hanno maturato perdite sul proprio conto a fronte di malfunzionamenti della piattaforma. 1.6 Rischio di concentrazione Nell ambito dell attività di finanziamento dei clienti trovano spazio anche la verifica della concentrazione dei rischi. Ogni mese vengono estratte tutte le posizioni relative ai grandi rischi ovvero tutte quelle posizioni creditorie della società nei confronti dei clienti che hanno dimensione superiore al 10% del patrimonio di vigilanza. 7

8 I grandi rischi sono una parte, più precisamente la parte di più grosse dimensioni dei rischi di credito. Per essi valgono le stesse regole degli altri finanziamenti: ogni erogazione di credito è coperta da titoli presi a garanzia con controvalore almeno 20% più grande del finanziamento, garanzia che viene aggiornata al termine di ogni giornata per allinearla ai nuovi prezzi di chiusura. Tale procedura rende minimi i rischi di sforamento. Sulla base delle considerazioni svolte per il rischio di credito, che perlopiù valgono anche per il rischio di concentrazione (trattandosi di elementi contingenti), gli amministratori hanno deciso di confermare in 500mila euro il capitale interno a copertura del rischio stesso, mantenendo invariato l importo del Il rischio residuale Non sono previste ulteriori forme di mitigazione del requisito relativo al rischio di credito finalizzate a ridurre il controvalore delle coperture patrimoniali stimate e sopra descritte. 1.8 Il rischio strategico Il rischio strategico che è legato al contesto competitivo in cui opera la società è di difficile definizione e quindi quantificazione per la realtà di Directa. La prima ragione è che il contesto finanziario è perennemente in cambiamento e da tale cambiamento possono emergere esiti ad oggi ancora fortemente incerti. Anche negli ultimi mesi è perdurata la crisi economica che attanaglia i principali paesi occidentali con progressive crisi di liquidità, in special modo in Italia, che ad oggi rappresenta il mercato principale per Directa. Nel primo trimestre del 2015 va segnalata quella che sembra essere un inversione di tendenza rispetto al passato, con volumi piuttosto elevati e buoni ricavi commissionali, che andranno verificati nel corso dei prossimi mesi. A ciò si aggiungono l introduzione negli ultimi anni della Tobin Tax i cui effetti hanno prodotto una contrazione degli scambi sui mercati con conseguente impatto negativo sui volumi intermediati da Directa, oltre ai progressivi aumenti di imposte sul capital gain e su tutti i redditi da capitale. In tale contesto i ricavi diventano difficilmente misurabili perché sono funzione di numerose variabili, in particolare della volatilità e dell andamento dei mercati. I costi sono in buona parte modulabili e nel caso particolare di quelli di pubblicità sono supportati da contratti che contengono clausole di revocabilità, consentendo di alleggerire le spese correnti anche in corso d anno. Laddove dovessero sorgere repentini cambiamenti di scenario questa è la prima voce su cui si interviene in ottica di riduzione costi. 8

9 In tema di rischi strategici l ispezione Bankitalia del 2012 ci ha consentito di chiarire la nostra posizione sulle modalità di organizzazione del lavoro dei nostri tecnici e sulle ragioni che ci hanno spinti a non includere, tra i rischi strategici, accantonamenti legati alla modalità di organizzazione del lavoro delle nostre risorse informatiche ed alle clausole di salvaguardia contro l eventuale fuoriuscita dei sistemisti a noi legati da mero contratto di collaborazione anzichè da contratto di dipendenza. A far data da inizio 2014 è stato anche stipulato un contratto con una società fornitrice esterna che si è impegnata a sopperire ad eventuali carenze di organico, laddove dovessero verificarsi improvvise e non preventivate fuoriuscite di personale. A fronte di tale contesto gli amministratori non hanno mai provveduto a quantificare e definire un rischio strategico e la relativa copertura, in ciò supportati anche dai risultati fin qui conseguiti: in circa 15 anni di attività su più di 30 collaboratori informatici abbiamo riscontrato un solo caso di una risorsa che ha abbandonato la società di propria iniziativa. In aggiunta a ciò vale la pena ricordare che il responsabile di tutta l area è anche un azionista della società. Sulla base di tali motivazioni anche per il 2015 non è stata istituita una copertura patrimoniale per il rischio strategico. 1.9 rischio reputazionale Il rischio reputazionale è stato fin dall inizio della attività societaria ridotto al minimo attraverso una serie di scelte aziendali che prevedevano di non svolgere servizi potenzialmente rischiosi come la gestione di portafogli per conto della clientela, di non fornire consulenza sugli investimenti e di non avvalersi della collaborazione di promotori finanziari. Va evidenziato che la scelta aziendale di non dotarsi di una rete di promotori fu decisa al fine di evitare i casi di cattiva gestione da parte dei singoli soggetti, le ipotesi di violazione della normativa per condotte fraudolente quali la sottrazione di fondi al cliente o la gestione abusiva non autorizzata di patrimoni. Per quanto riguarda le iniziative nell ambito della comunicazione finalizzate ad irrobustire all esterno l immagine della società va segnalata l iniziativa denominata universiadi del trading, una competizione fra numerose università italiane ed estere che si confrontano cercando la miglior performance attraverso i propri investimenti in borsa. 9

10 Nell edizione 2014/2015 ci sono squadre provenienti da 12 paesi ed un numero complessivo di università iscritte pari a circa 150, per un totale di più di 600 partecipanti. La manifestazione ha avuto quest anno il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Piemonte e della Città di Torino Il rischio liquidità Il rischio di liquidità non presenta al momento criticità. La gran parte della liquidità propria (circa 10 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2014) viene mantenuta sui conti correnti bancari e utilizzata come supporto alla gestione operativa per l attività dei clienti. Una parte consistente (circa 25%) viene mantenuta in dollari su di un conto presso il nostro Broker americano Viewtrade, e viene utilizzata per le operazioni di settlement giornaliere sui mercati USA. Un'altra parte (circa il 30%) viene conservata in deposito presso la Cassa di Compensazione e Garanzia come cauzione per l attività di regolamento delle operazioni di Borsa. La restante parte della liquidità può essere utilizzata nel monte dei finanziamenti ai clienti per la loro attività long overnight in sostituzione di altre fonti finanziarie, oppure nella ordinaria attività di anticipi e pagamenti che caratterizza la gestione banche e fornitori. E stato realizzato un programma di monitoraggio giornaliero del livello di liquidità che viene utilizzato sia dalla amministrazione che dal back office per le verifiche giornaliere e per eventuali azioni da intraprendersi sui conti bancari nei casi in cui vadano effettuati degli spostamenti per bilanciare i saldi di giornata. A far data dall ispezione di Banca d Italia anche la liquidità trattenuta a titolo di margine per le operazioni a leva dei clienti viene conservata su conti di proprietà della SIM anziché classificata fra i conti terzi così come avveniva in precedenza, ma non viene utilizzata per operazioni che non siano strettamente correlate/collegate alla attività di trading dei clienti (non viene ad esempio utilizzata per pagare i fornitori). Tali margini non rientrano nell ammontare liquido calcolato sopra, pari a 10 milioni circa. Il rischio tasso di interesse Il rischio tasso di interesse è presente in Directa per la natura e struttura dei ricavi che prevedono a fianco dei proventi di natura commissionale importanti introiti legati agli interessi che maturano sulla liquidità in deposito presso conti correnti bancari. 10

11 Nel corso del 2014 la gestione della tesoreria ha prodotto un ammontare complessivo di 2,4 milioni di euro derivante dai soli interessi attivi di natura bancaria, legati cioè alle somme mantenute in deposito sui conti di terzi. Alla data del 31 dicembre l ammontare dei fondi sui conti terzi era pari a 274 milioni di euro. A fronte di ciò, in base alle valutazioni svolte dal Consiglio di Amministrazione, si è stimato in 1,4 milioni di euro l ammontare del capitale interno a copertura dei rischi di tasso di interesse, per un importo che è pari allo 0,5% della somma complessivamente in deposito sui conti terzi. Tale somma rappresenta ad oggi più del 50% dei proventi complessivi derivanti alla società nel capitolo interessi attivi netti, di natura bancaria. Il rischio di cartolarizzazione ed il rischio residuo non riguardano la fattispecie di Directa. Non esistono ulteriori misure di attenuazione dei rischi sopra enunciati. TAVOLA 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Gli obblighi di natura informativa in materia di vigilanza prudenziale sono in capo a Directa SIM che è la capogruppo del Gruppo Directa. Le società che compongono il gruppo sono Directa Service e Futuro Srl che vengono consolidate integralmente nei prospetti economico e patrimoniali. Non vi sono controllate non incluse nel consolidamento. Directa possiede inoltre quote in due distinte società: Directa Czech 39% e Centrale Trading 25%. 11

12 TAVOLA 3 COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO DI VIGILANZA- FONDI PROPRI Gli elementi positivi del Patrimonio di Vigilanza/Fondi propri sono rappresentati dalle poste che compongono il patrimonio netto (capitale sociale, utile e riserve). Non vi sono strumenti innovativi di capitale nè altre forme di reperimento di risorse esterne per la composizione del patrimonio. Alla data del 31 dicembre 2014 il Patrimonio di Vigilanza individuale era così composto: Elementi positivi: capitale sociale sottoscritto Utili portati a nuovo (comprensivo del 95% dell utile 2014 per ) Altre riserve Elementi negativi: Immobilizzazioni immateriali Partecipazioni qualificate non del settore finanziario Investimenti non significativi in strumenti di CET1 di altri soggetti del mercato finanziario Patrimonio di vigilanza/ Fondi propri *** Alla data del 31 dicembre 2014 il Patrimonio di Vigilanza/Fondi propri Consolidati era così composto: Elementi positivi: Capitale sociale sottoscritto: Quota capitale sociale: Directa Utili portati a nuovo: Altre riserve:

13 Elementi negativi: Immobilizzazioni immateriali Partecipazioni qualificate non del settore finanziario: Investimenti non significativi di strumenti CET1di altri soggetti del mercati finanziario Patrimonio di vigilanza/fondi propri *** TAVOLA 4 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE La definizione dei diversi ammontari di capitale interno a copertura dei rischi oltre ad essere stata condotta su base consolidata è stata fatta per la prima volta in maniera prospettica tenendo conto della possibile evoluzione degli scenari nel prossimo biennio, in conformità alle indicazioni ricevute in sede di ispezione da parte di Banca d Italia. Sulla base dei budget per il biennio 2015/2016 l ammontare dei mezzi patrimoniali a disposizione della SIM sarà caratterizzato da un buon rafforzamento nel 2015, anno in cui è previsto un utile lordo di circa 1 milione euro e migliorerà ulteriormente nel 2016, a fronte di un esercizio che dovrebbe chiudersi con un risultato positivo di circa 1,5 milioni euro. Di seguito si riepilogano gli importi calcolati dagli amministratori a copertura delle diverse tipologie di rischio per l esercizio 2014, ed in chiave prospettica per il 2015 (dati in migliaia di euro): Tipologia di rischio Capitale interno 2015 Capitale interno 2016 Cambio Credito Operativo Concentrazione/grandi rischi Interesse ===== ===== Totale

14 La semplicità della struttura non richiede una suddivisione del capitale fra diverse aree operative, e gli amministratori, per il periodo 2015/2016, analogamente a quanto già avvenuto nello scorso esercizio, non hanno effettuato alcuna suddivisione. Il rischio di cambio nel 2015 si presume identico al 2014 non essendo in programma nuove iniziative che possano impattare sull aggregato; Si è prevista una conferma degli importi dello scorso anno per quanto attiene il rischio di credito che riguarda essenzialmente le possibili perdite derivanti dai finanziamenti erogati alla clientela per la loro operatività di acquisto con l utilizzo del margine. Nel corso dell anno sono stati firmati nuovi accordi che hanno aumentato le dimensioni delle linee di fido disponibili presso le banche e che consentiranno maggior flessibilità in caso di improvvise richieste da parte dei clienti. Al tempo stesso, nel corso del primi mesi del 2015 si è assistito ad una parziale diminuzione della attività long overnight e dei conseguenti finanziamenti: a fronte di ciò la copertura per il rischi di credito per il 2015 è rimasta a 600mila euro. La copertura per il rischio operativo rimane allineata ai livelli dell esercizio trascorso, attestandosi a 260mila euro. Si tratta di una cifra di gran lunga inferiore a quanto previsto dai coefficienti di vigilanza secondo i quali la SIM dovrebbe avere una copertura di 1,8 milioni circa, ma più aderente alla realtà societaria di Directa come spiegato anche nel paragrafo successivo. Per il 2016 l importo è stato ridotto di 100mila euro rispetto al 2015 perché si presume che il possibile contenzioso con la cliente che ha maturato le perdite operando sul rublo si componga in corso d anno. Il rischio di concentrazione che è in qualche misura collegato al rischio di credito ed in particolare alla attività di finanziamento della clientela è rimasto a 500mila euro, così come descritto in precedenza. La copertura per il rischio interesse passa da 700mila del 2014 a 1,4 milioni di euro del 2015 per le ragioni già in parte sopra descritte, vale a dire l aumento del peso degli interessi attivi sul totale dei ricavi, prodotto dalla crescita delle disponibilità liquide in deposito. Tale importo viene confermato anche per il 2016 per il quale non si prevedono ridimensionamenti negli ammontari della liquidità in deposito, né ulteriori riduzioni nei tassi di interesse. 14

15 Raccordo fra capitale interno, requisiti regolamentari e patrimonio di vigilanza Vengono di seguito riportati i confronti fra le coperture patrimoniali per i rischi interni stabiliti dai regolamenti e le corrispettive dotazioni di capitale stabilite dagli amministratori ai fini ICAAP sulla base di attente e puntuali valutazioni. Gli importi del patrimonio di vigilanza/fondi propri e le relative coperture sono quelle riprese dalle segnalazioni di vigilanza su base consolidata e non più individuale come avveniva in passato prima dell ispezione di Banca d Italia che ha dato indicazioni affinchè venissero modificate le procedure. Tipologia di rischio Capitale interno Requisiti medi consolidati Cambio Credito Operativo Concentraz/grandi rischi Interesse ===== ===== Totale L ammontare del capitale per il rischio cambio è rimasto invariato rispetto allo scorso anno e cioè pari a 100mila euro. Si tratta di una copertura dimensionalmente ridotta che discende dal fatto che ormai, con l attività di copertura giornaliera dell unica posizione in valuta, rappresentata dal deposito in dollari che la SIM detiene per far fronte all operatività americana, sono stati pressochè azzerati i rischi che possono insorgere dalle oscillazioni valutarie. Tale copertura è decisamente prudenziale se confrontata con il dato relativo delle segnalazioni di vigilanza che è ormai prossimo allo zero. Complessivamente la copertura per il rischio di credito è rimasta a 600mila euro, perchè da un lato è aumentata la disponibilità di linee di credito per il finanziamento della clientela, nell ambito dell attività di long overnight, e dall altro, nel corso dei primi mesi del 2015 si è assistito ad una diminuzione del suo utilizzo da parte dei clienti. La differenza con l importo medio delle segnalazioni trimestrali nasce dal 15

16 fatto che nelle segnalazioni si applicano meccanicamente dei coefficienti tabellari mentre nei calcoli effettuati dagli amministratori si effettua una stima ad hoc del possibile impatto derivante da potenziali insolvenze di coloro che ricevono un finanziamento. Per il rischio operativo l ammontare complessivo di 260mila euro è dato dalla somma delle perdite massime realizzabili dalla SIM per i contenziosi legali ancora in essere o per quelli che potrebbero sorgere. La differenza fra importo accantonato ai fini ICAAP (260mila euro) e copertura patrimoniale di vigilanza (circa 1,8 milioni) è notevole e dipende dal fatto che ai fini di vigilanza il calcolo si effettua come percentuale (15%) del margine di intermediazione netto mentre in ambito ICAAP il capitale interno a copertura viene stimato sulla effettiva dimensione dei rischi che la società quotidianamente affronta su tale versante. Sul rischio di concentrazione l importo di 500mila euro è stato determinato confermando l ammontare dello scorso anno, in conformità alle considerazioni espresse per il rischio di credito, cui il rischio di concentrazione è in qualche misura collegato. Vale la pena ricordare che per quanto riguarda rischio di concentrazione/ grandi rischi la copertura prevista dai regolamenti di vigilanza nel caso specifico di Directa - è pari a 0 poichè come scritto in precedenza esiste un blocco all interno del sistema di calcolo delle esposizioni che impedisce a ciascun cliente di contrarre un finanziamento che ecceda il 20% del patrimonio di vigilanza producendo l insorgenza della relativa copertura patrimoniale, ed è stata parimenti attivata in corso d anno una procedura volta ad evitare che si possa sforare la soglia di 10 milioni, per quei fondi di proprietà della SIM mantenuti in deposito presso una stessa controparte bancaria. Per il rischio interesse si sono stimati in merito alla dotazione di capitale interno 1,4 milioni di euro pari allo 0,5% circa dell ammontare della liquidità di terzi in deposito sui conti bancari al 31 dicembre Il capitale complessivo a copertura rischi è rappresentato dal totale dei mezzi patrimoniali a disposizione della società ed è costituito dalla liquidità propria della SIM (al 31 dicembre circa 10 milioni) che rappresenta le attività finanziarie immediatamente disponibili per Directa (e che corrisponde grosso modo al valore del patrimonio di vigilanza individuale, adesso denominato fondi propri ). 16

17 Si ricorda peraltro che, a proposito di mezzi propri, gli uffici della SIM sono di proprietà e non sono gravati da ipoteca. Budget e andamento annuale La gestione ordinaria della SIM se conforme alle previsioni non influenzerà i valori rappresentati in precedenza dal momento che il 2015 si profila essere un anno, che nei prospetti previsionali di inizio anno doveva chiudersi con circa 400mila euro lordi di margine operativo, ma che si concluderà con un utile probabilmente più robusto se continuerà il trend manifestatosi nel corso dei primi mesi dell anno. L andamento dei soli primi tre mesi ha registrato un margine operativo lordo di circa 700mila euro che dovrebbero grosso modo conservarsi o incrementarsi entro fine anno, tenuto conto del calo fisiologico di attività che si presenta di norma nei mesi estivi, e che al momento risulta molto arduo quantificare con precisione. E altresì evidente che data l estrema variabilità della situazione economica e la possibilità di repentini cambiamenti negli scenari internazionali tali previsioni vanno prese con prudenza, fermo restando il fatto che, in assenza di eventi straordinari, l andamento della SIM dovrebbe confermare quanto sopra riportato. 17

18 TAVOLA 5 RISCHIO DI CREDITO: INFORMAZIONI GENERALI La SIM vanta due crediti scaduti di cui si dà conto nella tabella riepilogativa sotto riportata. L esposizione lorda alla data del 31 dicembre 2014 è rappresentativa delle esposizioni medie che vi sono state in corso d anno ed era così composta: Crediti controparte A - crediti verso erario Crediti controparte B crediti verso banche Crediti controparte C crediti verso altri Crediti scaduti da più di 90 giorni

19 TAVOLA 6 TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO Non vengono effettuate compensazioni fra le poste iscritte in bilancio, nè in quelle fuori bilancio. Con l introduzione del servizio long overnight, è stata prevista la possibilità per un cliente di fare acquisti sul mercato cash con l utilizzo di un margine (anzichè dell integrale copertura), e con il contestuale ricevimento di un finanziamento da parte di Directa che ottiene in garanzia le azioni acquistate dal cliente stesso. Tali azioni rappresentano l unico caso di acquisizione da parte della SIM di garanzia dai propri clienti ed esse vengono valutate dalla SIM al loro valore di mercato diminuito di uno scarto prudenziale che oscilla fra il 20 ed il 50%. Non esistono strumenti ulteriori nè metodologie interne utilizzate dalla SIM in materia di attenuazione del rischio. Di norma non vengono prese in considerazione dalla SIM garanzie di natura personale per l attività di finanziamento dei clienti. 19

20 TAVOLA 7 RISCHIO DI CONTROPARTE Il rischio di controparte è nullo poichè la SIM non svolge attività di negoziazione in conto proprio. Gli unici casi critici possono essere rappresentati dall attività di collocamento, laddove la società assuma la garanzia nei confronti dell emittente: gli importi trattati sono sempre assolutamente marginali e poco rilevanti rispetto al totale delle attività svolte dalla SIM. Nel corso degli anni ogni singolo acquisto con garanzia è stato sempre integralmente collocato ed assegnato a quei clienti che ne avevano fatto richiesta in precedenza. 20

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