Convegno AIDEA 2013 a Lecce: 200 anni verso il futuro internazionale

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1 settembre-ottobre 2013 Numero 5 ISSN: Banking&Finance Lab Newsletter Convegno AIDEA 2013 a Lecce: 200 anni verso il futuro internazionale di Daniele Previati IN QUESTO NUMERO Convegno AIDEA 4 Dal 19 al 21 di settembre, nella splendida cornice del barocco salentino di Lecce, si è svolto il trentaseiesimo convegno (www. aidea2013.it/) dell Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), che ha festeggiato i duecento anni dell associazione (http://www.accademiaaidea.it/). E stata un occasione importante per fare il punto sugli studi economico-aziendali in Italia e proiettare la ricerca nei vari campi dell economia aziendale italiana verso un futuro di crescente internazionalizzazione. Come ha chiaramente illustrato Giorgio Invernizzi, Presidente del Comitato Scientifico,nella sua presentazione del convegno, esso ha avuto lo scopo primario, sin dalla sua progettazione, di rivolgersi innanzitutto ai giovani ricercatori italiani di economia Probability of Default Call for Paper - EFMA 2014 Islamic Finance in China B&F on the road Prossimi incontri

2 Convegno AIDEA La cattedrale di Santa Maria Assunta a Lecce aziendale, offrendo un ambiente aperto ricco di occasioni di confronto a livello internazionale. Il convegno ha quindi fatto perno sulle diverse società scientifiche create successivamente ad AIDEA da suoi soci (ADEIMF Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari; SIDREA - Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale; SIMA Società Italiana di Management; SIMkg Società Italiana di Marketing; SISR -Società Italiana di Storia della Ragioneria; WOA Workshop dei Docenti e dei Ricercatori di Organizzazione Aziendale) o sotto il suo patrocinio (AIDEA Giovani), nonché sulla rete delle riviste italiane accreditate da AIDEA e delle riviste estere con cui nel corso del tempo gli accademici italiani hanno sviluppato contatti. Ben 237 dei 289 paper che sono stati presentati (pari all 82%) sono scritti in inglese. Tale percentuale è segno di disponibilità ed impegno dei nostri ricercatori al confronto internazionale. Nel complesso, la comunità degli economisti aziendali italiani appare, alla luce del convegno, ben avviata verso il rafforzamento di un processo di internazionalizzazione che, iniziato da singoli gruppi e scuole (come appare chiaramente anche dalla recente valutazione della ricerca VQR ), si sta espandendo con risultati e prospettive incoraggianti. Per proseguire positivamente 2 in tal senso, appare necessario rispettare alcune condizioni, non sempre presenti in egual misura nei settori dell economia aziendale italiana, condizioni che sono state variamente ricordate durante il convegno da diversi docenti e ricercatori. Ad esempio, Giorgio Invernizzi nella presentazione del convegno ha giustamente ricordato che la pubblicazione su riviste internazionali non è condizione sufficiente per l internazionalizzazione della Economia Aziendale. Ma, ribadisco, la pubblicazione anche su riviste internazionali di fascia A non è condizione sufficiente perché l internazionalizzazione dell Economia Aziendale si dispieghi in modo soddisfacente continuando ad attingere linfa vitale dalle proprie radici. Non è condizione sufficiente per diffondere l approccio aziendalistico italiano. E solo una condizione necessaria, che addirittura espone a rischi di perdita di identità in assenza di una strategia di internazionalizzazione che coinvolga i nostri Istituti e i nostri Dipartimenti non solo sul fronte della ricerca, ma anche su quello della didattica. A parere di chi scrive, le principali condizioni di internazionalizzazione possono essere così riassunte: concepire la ricerca, e realizzarla, guardando ad uno scenario accademico e di impatto pratico (linee di policy, pratiche manageriali) prevalentemente internazionale, pur non perdendo la visione dei problemi domestici dei diversi tipi di aziende; operare in team il più possibile multinazionali, con persone provenienti

3 B&F Lab Newsletter da università differenti; far sì che, abbastanza ovviamente, l inglese o altre lingue europee ad elevata diffusione siano le lingue in cui concepire la ricerca e con cui comunicarne i risultati, mirando alle riviste internazionali più prestigiose ma anche a quelle emergenti, che potranno rientrare tra le più prestigiose in futuro; accettare il pluralismo degli orientamenti di ricerca, con una valorizzazione del patrimonio culturale dell economia aziendale italiana, da tempo aperto ai contributi internazionali, almeno nelle sue migliori espressioni. La lettura e la citazione di contributi anche italiani, a volte anche alcuni non recentissimi, può denotare il tentativo di tale valorizzazione; comunicare chiaramente l orientamento epistemologico delle ricerche intraprese, senza appiattirsi su un acritico mainstream seppur di successo su importanti riviste di fascia A che fa confondere spesso i metodi (per lo più quantitativi) con la metodologia. Si pensi al riguardo che molti contributi seminali dell economia (oltre che della stessa economia aziendale) non sono di natura induttiva, e che, molto più semplicemente, i contenuti e le conclusioni (i messaggi) di una ricerca debbono sempre prevalere sui metodi; contribuire alla costruzione di database originali, su base domestica ed internazionale, che consentano di approfondire lo studio delle aziende in modo più ravvicinato, per contrastare un orientamento from a distance che prevale in studi di origini non aziendalistiche (o di management, se vogliamo esprimerci in termini più up to date.). Non bisogna coltivare storici complessi di inferiorità verso altri colleghi del nostro ambito delle scienze sociali (tipicamente Il futuro verso cui si orienta l AIDEA deve essere di ampie riflessioni, oltre che di azioni volte a sfornare prodotti internazionali di ricerca gli economisti ), imitandone acriticamente approcci e metodi che non sempre si sono rivelati produttivi in termini di contributo previsivo e di susseguenti interventi di uscita dalle crisi e di risanamento delle situazioni da tali crisi generate. L utilità per gli attori presenti nel sistema socioeconomico è condizione da rispettare, e tipica degli studi di economia aziendale; confrontarsi criticamente con i risultati prodotti dalle riviste di classe elevata, scegliendo quelle più adeguate al proprio orientamento di ricerca, senza seguire opportunisticamente quelle di maggior successo, piegando la propria ricerca alla corrente principale (magari chiedendosi dove porta all atto pratico, e non solo accademico, tale corrente ). I tempi della ricerca non sono mai brevi, a meno di intraprendere percorsi frenetici (e un poco seriali) per aumentare la produttività in termini di quantità di paper ed articoli. Il futuro, verso cui si orienta l AIDEA con i suoi duecento anni di storia alle spalle, deve essere un futuro di ampie riflessioni, oltre che di azioni volte a sfornare prodotti internazionali di ricerca. In tal senso, l occasione del convegno e gli stimoli che ha prodotto non vanno dispersi, e debbono trovare sbocchi positivi nel prossimo futuro, sin dal prossimo convegno AIDEA, quello del duecentounesimo anno. Daniele Previati (Direttore Editoriale) Leggi l intervento integrale su 3

4 Convegno AIDEA Presentazione del Convegno AIDEA AD OPERA DI GIORGIO INVERNIZZI, PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO Dal 19 al 21 settembre si è svolto a Lecce, all Università del Salento, il Convegno del Bicentenario AI- DEA, dal tema Il ruolo dell azienda nell economia. Esiste un modello aziendale orientato alla crescita?. Numerosi i partecipanti, forte la presenza delle istituzioni e delle aziende, immenso il lavoro svolto dagli organizzatori. In poche parole, un grande successo. Qual è stata la formula vincente di questo bicentenario? Fin dall inizio erano chiari, a noi del Comitato, i tre elementi della formula imprenditoriale attorno ai quali avremmo dovuto svolgere il nostro compito: 1. il target: i clienti target erano i giovani ricercatori di economia aziendale italiani; 2. il sistema di prodotto: l offerta di un ambiente aperto in cui presentare occasioni di confronto a livello internazionale delle ricerche concepite nell alveo della tradizione di economia-aziendale. Tale offerta doveva avere un prezzo basso. Inoltre la manifestazione doveva avere il sapore di una festa. L offerta, infine, doveva coinvolger diverse riviste (italiane e straniere). 3. la struttura, si doveva perciò definire il contesto di un convegno aperto, articolato su diversi tipi di iniziative. Prendiamo spunto dal titolo del convegno (Il ruolo dell azienda nell economia. Esiste un modello aziendale orientato alla crescita?, ndr.) per chiederle: qual è stato il modello aziendale che vi ha orientato per celebrare il ruolo della ricerca nell economia? Oltre ad aver chiesto consigli e suggerimenti ai Presidenti delle 7 Società scientifiche che si collegano ad Aidea, abbiamo chiesto alle 27 riviste accreditate Aidea di proporci un paio di titoli di argomenti che declinassero il tema, volutamente generale, del nostro Convegno. Lo stesso abbiamo fatto con alcune riviste straniere, chiedendo loro anche la disponibilità a predisporre una special issue o una fast track. Abbiamo poi cercato di organizzare un convegno nel convegno, tre tavole rotonde e diverse opportunità d incontro. In tantissimi hanno aderito al call for paper, accademici e non, da ogni parte d Italia e del resto del mondo. So che ha un bel po di dati interessanti da snocciolare Abbiamo ricevuto 444 paper (65% da Università Italiane, 35% da Università straniere di 38 differenti nazioni). A seguito di una revisione anonima, ne abbiamo selezionati 289, con un tasso di accettazi- 4

5 B&F Lab Newsletter one del 65%. Ben 237 dei 289 paper che saranno presentati (pari all 82%) sono scritti in inglese. Tale percentuale è segno di disponibilità ed impegno dei nostri ricercatori al confronto internazionale. Inoltre, analizzando nel dettaglio i paper selezionati, si nota una tendenza a ricercare e pubblicare insieme ad altri studiosi (il numero medio di autori per paper è 2,25). Approfondendo la composizione degli autori degli articoli si segnala che i coautoraggi sono per lo più fra ricercatori di sedi universitarie differenti. Resta da fare ancora molta strada, invece, sulla via della integrazione dei nostri ricercatori nelle comunità scientifiche internazionali di riferimento: infatti, soltanto 14 articoli (il 5%) vedono la presenza di autori italiani e stranieri che hanno lavorato insieme. Ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità Giorgio Invernizzi, Presidente del Comitato Scientifico di AIDEA e arrivederci ad AIDEA 2015! AIDEA Best Paper Awards I sei vincitori dei premi AIDEA (1.000 euro ciascuno, messi a disposizione dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Farmafactoring) per i migliori paper presentati al Convegno da giovani autori (con meno di 40 anni e non professori di ruolo in Università italiane) sono: Federico Cosenz Designing performance management systems in academic institutions: a dynamic performance management view Alessandra Cozzolino L agilità nella logistica delle emergenze. Come le imprese apprendono la gestione dell imprevedibile dalle organizzazioni umanitarie nelle operazioni di primo soccorso Francesco Mazzi Insight on CFOs perception of IAS reporting (con Giovanni Liberatore e Ioannis Tsalavoutas) Nikolaos Papanikolaou How changes in the market conditions affect screening activity and the lending behaviour of banks? Enzo Peruffo Ownership- monitoring or expropriation: evidence from divested European firms (con Raffaele Oriani e Maria Goranova) Paola Zocchi 5 Price setting anomalies and bank profitability concerns in the Italian residential mortgage market

6 Editoriale Il rischio di credito: i modelli di valutazione della probabilità di default ANISA AGO PHD CANDIDATE IN BANKING AND FINANCE L analisi e la quantificazione del rischio di credito rappresenta un tema di particolare importanza e di interesse in differenti ambiti. Il primo ambito può essere quello in cui una Banca si trova a concedere affidamenti alla propria clientela e deve valutare la capacità creditizia del cliente per poi definire le condizioni economiche da sottoporre alla clientela stessa. Un ulteriore contesto in cui è utile la valutazione del rischio di credito è quello della sottoscrizione dei titoli di debito di enti societari, bancari o sovrani. Si dovrebbe poter valutare la capacità dell ente emittente di rimborsare il prestito al fine di valutare l effettiva convenienza dell operazione di sottoscrizione. Le perdite generate dal rischio di credito sono sostanzialmente di due tipologie: perdite attese e perdite 6 inattese. La perdita attesa (expected loss EL) rappresenta il valore medio della distribuzione delle perdite di un portafoglio creditizio e può essere determinata moltiplicando i tre seguenti fattori: la probabilità attesa di insolvenza (PD), il tasso di perdita in caso di insolvenza (loss given default, LGD), indicato anche come complemento a 1 del tasso di recupero, recovery rate (RR, che rappresenta la quota del credito che verrà recuperato a seguito del default), e l esposizione attesa al momento dell insolvenza (expected exposure at default, EAD) che misura ad esempio la probabile quota di finanziamento effettivamente utilizzata dal cliente o il valore di mercato dell attività stimato al momento dell insolvenza. La variabilità della possibile perdita attorno al suo valore medio (la perdita inattesa) rappresenta il vero fattore di rischio, ossia il rischio che la perdita si dimostri, a posteriori, superiore a

7 B&F Lab Newsletter quella inizialmente stimata. E evidente come, al fine di quantificare il rischio di credito, si dovrà in primo luogo valutare la probabilità che alla fine del periodo il prenditore si possa trovare nella situazione di inadempienza. Solo successivamente si dovrà valutare, nel caso in cui si verifichi lo stato di insolvenza, quale potrà essere l entità della propria esposizione creditizia, ed infine si dovrà stimare quanta parte del credito concesso potrà essere recuperata. La probabilità di default è riferita al singolo debitore, può variare nel corso del tempo e può essere determinata ricorrendo a differenti metodologie. I due grandi approcci utilizzati per la valutazione del rischio di credito sono i modelli strutturali e i modelli in forma ridotta. I modelli strutturali si propongono di determinare il rischio di credito di un azienda in base alla sua struttura economica e finanziaria, invece i modelli in forma ridotta o intensity based models trattano l insolvenza come evento completamente esogeno, non dipendente dalla struttura patrimoniale della società o del Paese in esame. Nei modelli strutturali si ipotizza di disporre della stessa informazione del manager della società, invece, in quelli in forma ridotta si prescinde dalla conoscenza del valore di tutte le attività e passività della società: l informazione disponibile è la stessa del mercato. L approccio più remoto utilizzato per la valutazione quantitativa del rischio di credito è quello basato sull analisi effettuata da Merton (approccio strutturale). Il modello si fonda sui principi della Contingent Claim Analysis (Approccio delle opzioni reali). Successivamente sono nati nuovi modelli di valutazione basati sull approccio di Merton. Mentre, per quanto riguarda i modelli in forma ridotta la probabilità di default viene calcolata a partire dalle quotazioni di mercato di strumenti finanziari. I due grandi approcci utilizzati per la valutazione del rischio di credito sono i modelli strutturali e i modelli in forma ridotta Possiamo identificare tre differenti modi di ricavare tale probabilità: partendo dai prezzi dei Corporate Bond, basandosi sui rating creditizi, utilizzando gli spread dei CDS. Ci soffermiamo sull ultimo approccio, cioè sulla quantificazione della probabilità di default a partire dagli spread dei credit default swap quotati sui mercati finanziari. La peculiarità di tale modello, sviluppato da JP Morgan, risiede nella possibilità di quantificare una probabilità di default che rappresenta e sintetizza le aspettative degli operatori di mercato in merito al profilo di credito di uno specifico emittente. In questo modello vengono utilizzati i prezzi di mercato dei CDS per ricavare la probabilità di default (PD) implicita negli stessi prezzi. Il calcolo si può ritenere attendibile dato che il mercato finanziario, nel quale i CDS vengono quotati, si può considerare stabile e liquido e quindi è sempre possibile eseguire un ordine al prezzo desiderato. Il modello si basa sul fatto che a un determinato livello di spread del CDS corrisponde un certo valore di probabilità di default dell entità di riferimento dello stesso CDS. Cioè, l andamento dei livelli assunti da tali spread segue quello della probabilità di default, che si vuole quantificare. Per illustrare le caratteristiche del modello, abbiamo riprodotto lo stesso utilizzando le informazioni incorporate nelle quotazioni dei CDS di una specifica entità di riferimento, e confrontando successivamente le probabilità di default ricavate in differenti momenti. Poiché il modello sviluppato dalla JPM è un modello in forma ridotta e l evento insolvenza è modellato in modo tale che non dipenda dalla 7

8 Editoriale struttura patrimoniale dell ente oggetto di analisi, abbiamo ritenuto opportuno e interessante valutare la PD implicita dell emittente sovrana Repubblica Italiana. Un modello strutturale non si sarebbe rivelato adeguato in questo caso, dato che la struttura economico finanziaria di uno stato non è ben definita come quella di un emittente corporate. Dai risultati della nostra elaborazione è emerso che il livello della probabilità di default è variato significativamente nel corso dell arco temporale di riferimento. Ai vari livelli dei CDS registrati a giugno, settembre e dicembre 2011, nonché a marzo 2012, corrisponde una diversa probabilità di default (probabilità di default dinamica), diversamente dal caso in cui si valuta la probabilità basandosi sui dati storici e che per definizione ci danno una probabilità di default storica (probabilità di default statica). quota del 8,43%. E nei mesi precedenti il downgrading (nei nostri calcoli il 30/09/2011) il livello della probabilità di default era comunque molto più alto dello 0,42% (6,818%). Quindi, il modello basato sugli spread dei CDS permette di ricavare una probabilità di default utile per cogliere la reale rischiosità di un soggetto di nostro interesse, e anche per vedere in quale modo questa PD venga influenzata dalle circostanze economiche attuali. Il modello rivela la sua capacità di cogliere in modo immediato la rischiosità dell emittente e riflette la percezione dei mercati relativamente allo stesso emittente. Anisa Ago Confrontando la PD implicita con quella frequentista abbiamo notato come la prima colga la rischiosità effettivamente percepita dai mercati, invece la seconda dia una PD statica dato che vengono utilizzati dati storici. Nello specifico abbiamo analizzato il livello di rating BBB+ che è stato assegnato all emittente sovrana Italia il 13/01/2012 dall agenzia Standard and Poor s. A un tale livello di rating dovrebbe corrispondere mediamente, una probabilità di default dello 0,42%. Invece, in base ai nostri calcoli, nello stesso periodo (precisamente il 31/12/2011) la probabilità di default dell Italia raggiungeva la 8

9 B&F Lab Newsletter Piazza del Colosseo a Roma Call for Paper: EFMA 2014 THE EUROPEAN FINANCIAL MANAGEMENT ASSOCIATION WILL HOLD ITS 23TH ANNUAL MEETING IN ROME, (ITALY), TOR VERGATA UNIVERSITY, SCHOOL OF ECONOMICS, JUNE 25-28, KEYNOTE SPEAKER: PROFESSOR GARY B. GORTON - YALE SCHOOL OF MANAGEMENT. PROGRAM CO-CHAIRS: ALESSANDRO CARRETTA E GIANLUCA MATTAROCCI RESEARCH PAPERS: Members and friends of the association are invited to participate in the 2014 Annual Meeting. You are encouraged to submit research papers in all areas of finance. DEADLINE: The deadline for papers and proposals is January 15, 2014 Authors will be notified by March 4, AWARDS: The Association will present the EFMA Conference Award ($200), GARP Risk Management Award ($2,500), LANG Corporate Award ($2,000) & PhD Student Best Paper Award ($2,000). SPECIAL SESSIONS: In addition to the regular academic sessions, the program will include panel discussions, tutorial lectures, and invited presentations. The goals of these special sessions are to enhance the exchange of ideas between academicians and practitioners, to provide a forum for discussion of special topics and to offer educational opportunities for conference participants. Submit your proposal for a special session by writing to the Program Co-Chairs. PUBLICATION: A set of papers presented at the meeting will be invited by the 2014 Program Co-Chairs to be considered for publication in the European Financial Management journal, in cooperation with the Managing Editor. All selected papers with authors approval will be blind refereed. 9

10 Attualità dall estero Islamic Finance in Greater China Region: A brief intro ZHENGUO JIA PHD CANDIDATE IN MANAGEMENT AND ORGANIZATION Islamic finance develops significantly and rapidly under the global context of economic downturn. It expands to more than 70 countries and 300 Islamic institutions in operation worldwide, Greater China region is no exception. An increasingly and positively formulating Islamic financial system indicates the potential revolution of international financial service sector. This article aims to briefly introduce the development and status quo of Islamic finance in Greater China Region containing Hong Kong SAR, Mainland China as well as Taiwan. Indeed, the Islamic Finance development just phased in the beginning in Greater China Region, but hopefully there will be a prospective future for Islamic Finance in this area. 1. Hong Kong SAR Zeng Yinquan, chief executive of Hong Kong SAR (Spe- 10 cial Administrative Region) clearly stressed on conference in Saudi Arabia that Hong Kong equips complete Financial Service infrastructures and facilities as well as flexible and sound legal and regulatory systems in terms of establishing and developing an Islamic Financial centre in East Asia to support its economic growth. With the encouragement and authorization of Hong Kong SAR government and Hong Kong Monetary Authority, Hang Seng Bank that under control of HSBC group issued the first wholesaling Islamic Fund in Nov which is Heng Seng Islamic China Index primarily focuses on Hong Kong and Mainland China Market in order to invest Shariah-Compliant companies. Moreover, Hong Leong Bank Hong Kong was the first bank in Hong Kong recognized by Central Bank of Malaysia and the Hong Kong Monetary Authority to launch its Islamic Banking services on 18 th August 2008 which

11 B&F Lab Newsletter offers innovative Shariah-compliant wholesale and investment banking solutions to meet clients needs. In Oct 2011, Malaysia investment Khazanah Nasional succeeded in issuing 500 million RMB Islamic Bond (Sukuk) in Hong Kong and this was the first and pioneering Sukuk issue with currency of RMB. In fact, this creative and appealing Sukuk attract investors from Malaysia, Singapore, Hong Kong, Middle East and Europe. In particular, Hong Kong government has already launched consultation of legislative amendment to step towards the development of its Islamic bond Market. What Hong Kong emphasis the importance is the intermedium nature between Mainland China and rest world and the extremely market potential. However, in the light of current situation, certain amendments to law and tax regime in Hong Kong were needed to further promote and encourage the industry. In addition to the practical Islamic services lanching, Hong Kong initiated several projects in regards with training local Islamic Finance professionals accordingly in order to sustainably advance the Islamic finance industry as a prospective Islamic Financial hub, to ensure that all financial activities are conducted in line with Shariah Principle and related governance rules. One of this efforts features the collaboration with Hong Kong University and CIMA on lanching Certificate/Advanced certificate in Islamic Finance qualification in Hong Kong. 2. Mainland China From Mainland China s perspective, in Oct. 2009, the Ningxia Hui Autonomous Region supported and led Bank of Ningxia to pioneer Islamic Finance with the encouragement of China Banking Regulatory Commission. Referring to the 10th Hong Kong SAR, Mainlanfd China and Taiwan characterized by differing level of development in Islamic Finance census data and statistics by Chinese government, there are 10 minorities in China believing in Islam and the population exceeds 23 million. Accordingly, there is huge potential market for Shariah-compliant banking services. Bank of Ningxia became the first bank with Islamic Finance windows offering Islamic banking services in Mainland China. However, the Islamic Finance windows at Bank of Ningxia are just offering basic Islamic banking services containing safe custody current account, Restricted Investment Account(Mudarabah),costplus (Murabahah) currently. Further Islamic Finance popular products were in discussion and innovation with Mainland China Central bank. Additionally, developing Ningxia as a Islamic Finance Centre connecting mainland China with Arabian countries was always the willing of officials of Ningxia Hui Autonomous Region to open up its region for the development. This idea and plan were supported by a research project hosted by National Development and Reform Committee of China in 2012 regarding setting up trail finance cooperation zone with Arabian countries,constructing Ningxia to Mainland China s international hub for Islamic Finance as well as establishing and restructuring Islamic banks and further confirmed by China Banking Regulatory Commission. But this plan was unfortunately not ultimately agreed by Central Bank of China and Ministry of Finance. The primary challenges might be the difficulties to accommodate Islamic Finance transaction which are complying with Shariah principles to existing Chinese banking system and supervision. The further development of Islamic Finance might need quite a long time. 3. Taiwan Compared with Hong Kong s Islamic finance industry, Taiwan s development features relative 11

12 Attualità dall estero slower, but the Islamic Finance segment is growing recently. In the global context of significantly increasing of Islamic Finance, the Taiwan government and organizations commenced to research the viability and opportunities of developing Islamic Finance in Taiwan as well as holding several regional Islamic Finance Forums to foster its enlargement. In 2009, Taiwan s Stock Exchange(TAIEX) with efforts of Financial Times UK prepared Taiwan Islamic Index containing companies compliant with Shariah principles. Polaris Securities Investment Trust Co. was in talks with DBS Group Holdings Ltd., Southeast Asia s biggest bank, to establish a venture to develop Islamic finance in Southeast Asia in Polaris collaborated with DBS group to start an exchange traded fund that tracked the MSCI Taiwan Islamic Index. The index contains about 60 stocks listed on the Taiwan stock exchange, and includes companies such as Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., Hon Hai Precision Industry Co. and Chunghwa Telecom Co. Polaris is the asset management unit of Polaris Financial Group, which owns Taiwan s largest online brokerage. However, the most challenging obstacle to further grow Islamic Finance in Taiwan appear to be lacking of experienced working professionals and Shariah Scholars in Islamic Finance industry. To sum up, Hong Kong SAR, Mainland China and Taiwan characterized by differing level of development in Islamic Finance. Nevertheless, Hong Kong among them has the most flexible and complete legislative and tax regime to better and further involve Shariah-Compliant Financial instrument and advance Islamic banking services toward the goal of Islamic Financial Hub. Mainland China faced the most difficult obstacle because of China s rigid and particular Financial system and supervision principles. Furthermore,Taiwan has more time and opportunities to work in partnership with Singapore and Malaysia to further develop its Islamic Finance services. Overall, The Islamic Finance development in greater China region actually needs a gradual long path but with a hopeful future prospect. Zhenguo Jia B&F Lab DICTIONARY La nuova rubrica con i nuovi termini della finanza e dell economia. TAPERING: il termine significa «assottigliamento» per indicare la progressiva riduzione degli acquisti di titoli da parte della Federal Reserve. Se i progressi nell espansione economica 12 Usa troveranno conferma, la Fed è pronta entro l anno a far scattare un graduale rallentamento del Quantitative easing. La frenata potrebbe portare a conclusione l intera manovra, oggi pari a 85 miliardi di dollari al mese in acquisti di bond, alla metà del prossimo anno. Negli ultimi mesi i mercati hanno reagito ad ogni indicazione, dai dati macroeconomici Usa alle esternazioni dei banchieri centrali, che facesse in qualche modo presagire i termpi e i modi con cui la banca centrale Usa avrebbe messo in atto il tapering. Fonte: Il Sole 24 Ore

13 Good News Banking&Finance Lab on the road Gianni Nicolini sta svolgendo un periodo di ricerca, quale visiting professor, all Università degli Studi di Athens, Georgia University of Athens, Georgia. Albana Nako sta svolgendo un periodo di ricerca, quale visiting scholar, presso l Università di Aveiro, in Portogallo. Aveiro University, Portogallo. Emerald Highly Commended Award! Gianluca Mattarocci, ricercatore di Economia degli Intermediari Finanziari, e Georgios Siligardos, dottore di ricerca in Banca e Finanza, sono stati premiati con l Highly Commended Award of the Emerald/EMRBI Business Research Award for Young Researchers per il contributo Income Return vs Capital Appraisal: a Test on the Italian Real Estate Funds presentato durante la 6a EuroMed Conference of the EuroMed Academy of Business tenutasi a Lisbona il 23 e 24 settembre L Emerald Group Publishing Limited è editore della più vasta raccolta di riviste su business internazionale e management, e l Euromed Research Business Institute (EMRBI) è un istituto di ricerca in rapida crescita che si occupa di attività accademiche e di ricerca. 13

14 B&F Lab Newsletter Prossimi incontri. Luptatur sumenecto eos molo! The Seminar is free of charge. Simultaneous translation is provided from Italian into English (withheadphones). For the registration (necessary for the translation), please send an to: Nel prossimo numero Italian Private Equity Industry During The Financial Crisis: An Overview La ricerca, il finanziamento e la creazione d impresa Rogue Trader: recensione del libro di Nick Leeson BANKING AND FINANCE LAB periodico bimestrale Proprietario ed editore Università di Roma Tor Vergata Via Orazio Raimondo, Roma Direttore responsabile Alessandro Caretta Direttore editoriale Daniele Previati 14 Prossime Conferenze Autorizzazione del Tribunale di Roma n.450/2007 del 20/09/2007

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