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1 Indice 1. Introduzione Quadro normativo di riferimento 4 2. Inquadramento del sistema da realizzare Contesto di riferimento La visione architetturale generale di riferimento Lo schema dell infrastruttura di rete (lotto 1) Specifiche funzionali per la Piattaforma CulturaSmart! (lotto 2) Oggetto della fornitura Oggetto specifico per il lotto Specifiche per la fornitura dei beni e servizi HOTSPOT Specifiche per la fornitura di beni e servizi DEVICES Specifiche per la fornitura di beni e servizi INTERNET Specifiche per la fornitura di beni e servizi ACCESSO Documentazione di progetto Oggetto specifico per il lotto Servizi software per la piattaforma applicativa Servizi di manutenzione, assistenza tecnica e gestione Modalità di presentazione dell offerta Progetto di base per eventuale ripetizione di servizi analoghi Modalità di esecuzione della fornitura Precisazioni sulle attività previste nel cronoprogramma per il lotto Progettazione esecutiva Installazione apparati (1.2 e 1.3) Piano articolato delle attività Precisazioni sulle attività previste nel cronoprogramma per il lotto Progettazione esecutiva Direttore dell esecuzione e responsabile unico del procedimento Gestione della fornitura Collaudo della fornitura Obblighi dell impresa Utilizzo dei codici sorgenti Utilizzo delle risorse strumentali Norme di comportamento Riservatezza delle informazioni e trattamento dei dati Penalità 45 Indice delle figure Figura 1 Mappa delle tecnologie ICT nei musei... 6 Figura 2 Architettura della piattaforma tecnologica oggetto dell appalto... 8 Figura 3 Schema logico dell infrastruttura ICT oggetto del lotto Figura 4 Sintesi generale dei processi previsti e dei principali attori Figura 5 - Cronoprogramma di massina per la consegna dei servizi Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 1 / 47

2 1. Introduzione Negli ultimi anni l Assessorato alla Cultura della Regione Marche ha cercato di sostenere ed avviare alcuni progetti per trasformare i luoghi della cultura, come le biblioteche e i musei, da semplici contenitori culturali a veri e propri poli di aggregazione sociale, potenziando la loro funzione culturale, di promozione sociale e di educazione per una loro fruizione più dinamica ed interattiva a favore della comunità. Con deliberazione dell Assemblea legislativa n. 22 del 05/05/2011 è stato approvato il Piano per i beni e le attività culturali che, fra le funzioni e competenze regionali di cui al punto 4, individua alla lettera A.1: Qualificazione del sistema degli istituti e i luoghi della cultura, diverse linee di attività tra le quali: - sostegno alla realizzazione di progetti ed azioni in aree meno servite, al fine di una equilibrata distribuzione nel territorio regionale - attuazione di iniziative volte a caratterizzare gli istituti e i luoghi della cultura, come centri di azione culturale e sociale, anche al fine di valorizzare la memoria e di rafforzare l identità, la coesione civile, la creatività e le produzioni culturali; - interventi per lo sviluppo della funzione educativa e sociale del patrimonio culturale anche in collaborazione con le università, le Accademie di belle arti, i Conservatori di musica, gli Istituti di ricerca, studio e documentazione operanti in ambito regionale o extraregionale; - progetti di riqualificazione professionale e corsi di aggiornamento del personale dipendente di musei biblioteche, archivi, aree archeologiche, sistemi territoriali. In attuazione della DGR n dell 11/07/ Programma operativo per i Beni e le attività culturali - anno che prevede l attuazione di progetti di sviluppo negli Istituti e luoghi della cultura come le biblioteche, gli archivi, i musei, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali, la Giunta regionale in una prima fase ha delineato con D.G.R. n del 13/10/2011 le linee guida per lo sviluppo di una infrastruttura a servizio delle comunità bibliotecarie denominata Biblionet. In un secondo tempo si è maturata la convinzione che non soltanto le biblioteche, ma tutti i luoghi della cultura nel loro complesso sono elementi attivi del sistema e possono condividere con la comunità i propri servizi, il proprio sapere, il proprio patrimonio digitale, rendendo accessibile la rete internet a larga banda, offrendo un servizio di connettività wi-fi gratuita a tutti coloro che si trovano in prossimità di un istituto culturale connesso. Con D.G.R. 673 del 14/05/2012 avente ad oggetto L.R. 9 febbraio 2010, n. 4 - Norme in materia di beni e attività culturali art. 8 programma operativo annuale 2012 è stato approvato il programma operativo annuale della cultura che prevede fra i progetti trasversali (punto 4.1) quello denominato Free Wi Fi per la cultura: internet gratuito nei luoghi della cultura, descritto come progetto di servizi avanzati al fine di fornire servizi a banda larga nei contenitori culturali anche nei centri posti nelle aree con maggiori criticità dal punto di vista infrastrutturale(località dell entroterra montano). Il progetto prevede di: 1. veicolare contenuti mirati attraverso una intranet dedicata, fornendo servizi avanzati al cittadino e agli operatori di questo settore; 2. consentire un ampia fruizione di internet nelle biblioteche,nei musei e negli istituti culturali; 3. accompagnare l uso di Internet e della intranet dedicata, erogando anche servizi di alfabetizzazione informatica, in luogo, quale quello della biblioteca, che si ripropone come centro di aggregazione, di servizio e di educazione; 4. Dotare lo spazio culturale di una infrastruttura di comunicazione utilizzabile anche a scopi sociali e di integrazione multiculturale; 5. Diffondere in tempo reale eventi di pregio artistico delocalizzandoli tramite l uso delle tecnologie avanzate; 6. Realizzare una comunità virtuale della cultura delle Marche rendendo disponibili Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 2 / 47

3 strumenti e servizi in modalità partecipativa al fine di condividere le best-practice, le eccellenze e le competenze diffuse nel territorio regionale; 7. Rendere disponibili tutti i servizi realizzati a livello regionale sia per la Cultura che per le altre discipline (Formazione, Lavoro, Industria, Ambiente) al fine di avviare un circolo virtuoso per la fruizione, l aggiornamento e l evoluzione mirata a rendere più efficaci gli interventi realizzati. In questo modo biblioteche e istituti culturali, che già si stanno muovendo in questa direzione, potranno diventare uno strumento capillare diffuso sul territorio anche per la formazione permanente, ovvero strutture atte a supportare azioni specifiche di alfabetizzazione e diffusione della cultura, a supporto della società dell informazione e della conoscenza. A tal fine, per individuare i primi luoghi della cultura da includere nel progetto, sono stati presi in considerazione i Musei pubblici aderenti alla campagna di autovalutazione promossa dalla Regione - annualità 2011 e le Biblioteche pubbliche inserite nel sistema informativo regionale BiblioMarche. Dal successivo e complesso confronto con i soggetti interessati si sono definite le linee guida di un progetto comprensivo di infrastrutture e servizi applicativi denominato CulturaSmart!, approvate successivamente con Delibera di Giunta Regionale n. 32 del 21/01/2013. Il progetto CulturaSmart! si propone di mettere a punto le piattaforme tecnologiche per sviluppare l innovazione nei luoghi della cultura, delle attività culturali e del patrimonio storico-artistico, promuovendo la partecipazione alla vita pubblica, la creatività, il multi e inter-culturalismo, il turismo, le culture locali in generale attraverso la rete. Il potenziamento, lo sviluppo e l adeguamento del sistema infrastrutturale (con particolare riferimento alle aree più critiche dell entroterra montano) è un presupposto indispensabile per la condivisione e diffusione delle informazioni, l interoperabilità dei sistemi, la geolocalizzazione delle informazioni e dei servizi, la digitalizzazione dei beni culturali materiali e/o immateriali, lo sviluppo di modelli utili a digitalizzare e rendere più competitiva la filiera produttiva culturale e adeguati servizi di informazione e comunicazione che utilizzino applicazioni specifiche ed adottino la rete di telecomunicazioni come vettore. CulturaSmart! è anche come social network di interesse, uno spazio virtuale dove in ambito culturale la comunità può condividere informazioni, scambiare opinioni, rappresentare problemi e bisogni, fruire dei servizi, stimolata dalla credibilità degli attori-promotori dell iniziativa. Il progetto si inquadra negli interventi previsti dall Agenda Digitale Europea che ha come obiettivo primario quello di ottenere vantaggi socioeconomici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili e nel conseguente piano nazionale di sviluppo della Agenda Digitale Italiana per lo sviluppo di progetti finalizzati al miglioramento della vita dei cittadini nei contesti urbani e nelle comunità diffuse. Il programma di intervento è in linea con altre iniziative quali ad esempio la realizzazione del Piano Telematico Regionale per la diffusione della banda larga a tutta la popolazione del territorio con una disponibilità di accesso pari a 20 Mega bit/sec, che permette la fruibilità di servizi avanzati ed innovativi ed a supporto di iniziative o eventi mediatici. In particolare con il presente intervento la Regione Marche intende realizzare una rete in grado di fornire, attraverso la realizzazione nelle biblioteche e nei musei comunali presenti sul territorio delle aree adibite alla connettività wireless in standard IEEE b/g/n (HotSpot), la messa in esercizio di un sistema di connettività, di applicativi oltre ad un supporto per gli utenti di durata triennale. Per quanto attiene ai dettagli degli applicativi, successivamente alla DGR n. 32/2013, sono stati effettuati i seguenti approfondimenti che hanno consentito di comporre il presente capitolato: a) definizione delle priorità e condivisione delle specifiche di maggior dettaglio tramite diversi incontri con i rappresentanti degli istituti culturali. Tali specifiche lasciano Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 3 / 47

4 comunque notevoli margini di manovra progettuali da sviluppare ulteriormente seguendo un modello di business crowdsourcing e le moderne metodologie di analisi e progettazione open design che, proprio per la natura collaborativa del progetto devono includere gli stakeholders e l intera comunità virtuale, e quindi devono essere supportate dagli strumenti previsti nell attuale capitolato; b) aggiornamento del contesto tecnologico di riferimento rispetto a quanto evidenziato nelle linee guida, frutto di un analisi condotta all avvio del progetto nel 2011 e riferito ai dettagli sui prodotti/progetti, da considerare non vincolanti ma solo esemplificativi di un criterio più generale di riuso finalizzato all economicità ed efficacia dell intervento. In particolare: la sperimentazione gratuita della infrastruttura tecnica per la fornitura di servizi di video conferenza basata su LYNC 2010 è ormai conclusa e pertanto non va considerata come vincolante nella formulazione dell offerta; l attuale piattaforma di multi-videoconferenza/trasmissione streaming, è di tipo proprietario e specificatamente configurata per le esigenze della Regione Marche e pertanto non può essere considerata vincolante nella formulazione dell offerta. Entrambe le considerazioni precedenti non escludono comunque la possibilità di offrire, se economicamente sostenibile, in base alle linee guida di cui alla circolare AgID del 6 dicembre 2013 n.63 (Linee guida per la valutazione comparativa prevista dall art. 68 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell Amministrazione digitale ), soluzioni basate sui prodotti sopra indicati. Per quanto attiene l infrastruttura di rete ed i servizi correlati, la Regione Marche obbliga l aggiudicatario al massimo rispetto della conformità degli impianti e di tutte le normative vigenti in materia di sicurezza degli apparati e degli impianti, emissioni di campi elettromagnetici, norme sulla sicurezza informatica, norme sulla privacy e qualsiasi altra regolamentazione che imponga regole in materia che, a titolo di riferimento ma senza pretesa di esaustività, vengono riportate nel successivo paragrafo. Tutto il materiale fornito ed impiegato dovrà essere conforme alle direttive europee Marchio CE come da direttiva Decisione 93/465/CEE e dovrà avere come requisito la certificazione necessaria per l omologazione degli apparati in materia di emissioni elettromagnetiche. 1.1 Quadro normativo di riferimento 1) Decreto Ministeriale (Gasparri) 28 maggio 2003 Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell'accesso Radio-LAN alle reti e ai servizi di telecomunicazioni; 2) Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali, e s.m.i.; 3) Decreto Legislativo 1 agosto 2003 n. 259/2003 Codice delle comunicazioni elettroniche, e s.m.i.; 4) Decreto Legge 27 luglio 2005 n.144 Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale; 5) Decreto Ministeriale (Landolfi) 4 ottobre 2005, Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell'accesso radio LAN alla rete e ai servizi di telecomunicazioni; 6) Legge 31 luglio 2005, n. 155, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, e s.m.i.; 7) Nota del 27 novembre 2007 del Ministero dell interno sulle misure relative all identificazione dell utente e sulle modalità di accesso Wi-Fi in ambito pubblico a seguito della quale per il riconoscimento sia sufficiente l utilizzo di una SIM/USIM, quale mezzo per attivare le procedure necessarie a ottenere le credenziali di accesso alla rete e che il dipartimento della pubblica sicurezza ha ritenuto sufficiente per soddisfare i requisiti della norma vigente (decreto legislativo n. 144/05 convertito con modificazioni con legge n. 155/05), in quanto consente l identificazione seppur indiretta dell utente; 8) Delibera AGCOM 26 novembre /08/CONS Regolamento per l organizzazione e Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 4 / 47

5 la tenuta del registro degli operatori di comunicazione; 9) Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 109, "Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE"; 10) È obbligo dell aggiudicatario rispettare tutte le disposizioni vigenti in materia di installazione di apparati Radio LAN su suolo pubblico, attivazione di apparati Radio LAN per connettività Internet al pubblico, identificazione degli utenti del servizio e conservazione dei dati generati o trattati nell ambito della fornitura del servizio di interconnessione; 11) Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225 (cosiddetto Decreto Milleproroghe) Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie ; 12) Legge 9 agosto 2013, n. 98 Art. 10 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia ; 13) D.lgs n 81/2008 Testo unico sulla sicurezza del lavoro nella realizzazione degli impianti. 2. Inquadramento del sistema da realizzare 2.1 Contesto di riferimento Dai risultati aggiornati al 14/04/2014 e relativi ad un questionario di rilevamento sottoposto ai 217 istituti cultuali coinvolti nel progetto ed elencati nell allegato 4C, la situazione delle tecnologie ICT, in tali istituti viene sommariamente riepilogata nella tabella seguente, suddivisa per provincia, dove sono state individuate le tre macro caratterizzazioni: Solo connessione Internet, Internet+rete locale, Nulla. Province Disponiblità ICT AN AP FM MC PU Totale % relativa Connessione Internet % Internet+rete locale % Nulla % #N/D Non risponde Totale Mappando tale situazione nel territorio, si ottiene la figura seguente Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 5 / 47

6 Figura 1 Mappa delle tecnologie ICT nei musei L analisi visiva della mappa non evidenzia correlazioni territoriali particolari per le strutture che non hanno ancora risposto e pertanto i dati disponibili possono essere considerati un campione sufficiente ad illustrare in maniera oggettiva il contesto attuale su cui intervenire. Fatta tale premessa, dalla tabella precedente si rileva che: a) circa il 19% delle strutture non dispone di nessuna tecnologia ICT; b) circa il 53% dispone già di una connessione Internet e di una rete locale. La tipologia di collegamenti disponibili per l 83% degli istituti culturali ed i relativi provider vengono riepilogati nella tabella seguente: Tipo Collegamento Altro Fastweb Telecom Totale ADSL 18% 1% 34% 53% altro 8% 1% 4% 13% HDSL 4% 4% WIFI 8% 4% 12% Totale 35% 2% 46% 83% Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 6 / 47

7 Tale situazione è coerente con uno degli obiettivi principali dell intervento, consistente nell adeguare il sistema infrastrutturale per l accesso alla rete a partire da un numero minimo di 165 istituti scelti tra i 217 elencati nella DGR n. 32/2013, avendo come priorità quella di coprire quelle aree attualmente più critiche sotto il profilo della connettività, circa il 30% (17% che non ha nulla e il 13% che dichiara come tipo di collegamento altro ); Gli istituti condividono la rete con gli utenti secondo i seguenti livelli: Livello condivisione Rete ADSL altro HDSL WIFI Totale Libera a tutti i visitatori 7% 2% 0% 3% 12% Limitata al tempo di visita/ticket 2% 3% 0% 0% 6% Limitata alle postazioni messe a disposizone 12% 4% 1% 0% 17% Pubblica previa registrazione 17% 3% 3% 5% 28% Totale 53% 13% 4% 13% 83% Per quanto riguarda l offerta esistente di servizi multimediali avanzati, si riscontra una consistente (il 35% degli istituti ovvero il 78% delle biblioteche) e diffusa presenza di servizi di prestito audiolibri, video, oggetti digitali, favorita dalle iniziative promosse dai poli bibliotecari provinciali e concentrata nei seguenti prodotti commerciali: 1) MediaLibraryOnLine della società Horizons Unlimited di Bologna 2) ReteIndaco della società Data Management S.p.A di Roma 3) Sebina OpenLibrary della società Data Management S.p.A di Roma La seguente tabella riepiloga tale scenario: Servizi prestito e-book AN AP FM MC PU Totale MediaLibraryOnLine 12% 14% 26% ReteIndaco 2% 3% 5% Sebina OpenLibrary 2% 2% 4% Totale 12% 2% 3% 2% 16% 35% Va rilevato che il prodotto ReteINDACO risulta tuttora in sperimentazione gratuita da parte del Sistema bibliotecario Interprovinciale Piceno (SIP) per cui i dati sopra riportati sono suscettibili ad aumentare progressivamente, con l evoluzione della sperimentazione, fino a coprire la gran parte delle biblioteche della provincia di Fermo e di Ascoli Piceno. La proposta progettuale dovrà quindi tenere presente l attuale situazione garantendo l integrazione dei servizi e dei contenuti esistenti ovvero soluzioni funzionalmente equivalenti di tipo Open Source che possano prelevare le necessarie informazioni dalle banche dati esistenti, come meglio dettagliato nel seguito. Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 7 / 47

8 2.2 La visione architetturale generale di riferimento La seguente è la visione complessiva dell architettura di riferimento prevista per il sistema da realizzare Livello dei dispositivi (CulturaSmart!Device) (Pc, Dispositivi Mobili, CulturaSmart!Devices,ecc.) CulturaSmart! Strato Applicativo (CulturaSmart!Services) Connettività internet Hotspot Wi-Fi Eventi Sharing Incontri con gli autori... Servizi intranet dedicati Strato di Middleware (CulturaSmart!Components!) Social Network Condivisione Contenuti Tele presenza Fonti dati culturali Livello trasporto (CulturaSmart!Network) Sistema di accesso Livello rete (CulturaSmart!Network) Livello fisico (CulturaSmart!Nodes) Figura 2 Architettura della piattaforma tecnologica oggetto dell appalto Ciascun livello assolve alle funzioni descritte sinteticamente nel seguito: il livello fisico (CulturaSmart!Nodes): definisce le caratteristiche peculiari (banda minima garantita, copertura aerica, ecc.) dei nodi collocati in almeno 165 istituti tra quelli elencati nell allegato 4C e rilevati dai sistemi informativi regionali (BiblioMarche, Autovalutazione Muse ), tenendo conto delle necessità di ampliamento/revisione/contribuzione/sostituzione delle strumentazioni esistenti per la partecipazione a CulturaSmart!. E previsto, in fase di offerta, aumentare tale numero di nodi, compatibilmente con gli importi a base di gara conseguendo un adeguato punteggio di merito. Tali access point dovranno rendere possibile l accesso ad internet sia all interno che all esterno del luogo della cultura su cui è installato. In ogni punto di accesso inoltre dovrà essere presente la segnaletica necessaria per informare la copertura con la rete WI-Fi, oltre al logo della Regione e al nome del progetto. il livello trasporto (CulturaSmart!Network) è costituito: Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 8 / 47

9 dal livello rete che definisce e implementa le tecnologie di connettività dipendentemente dai nodi di accesso e dai requisiti fisici e ambientali del luogo della cultura che partecipa al progetto; dal sistema di accesso che implementa un captive portal che offre servizi di connettività internet agli utenti e che abilita alla fruizione dei servizi della rete regionale in relazione ai ruoli e ai profili di appartenenza dell utente. Il livello applicativo (CulturaSmart!Services) si divide in due componenti primarie: il middleware dei servizi che offre un insieme di componenti che realizzano specifici servizi telematici; il livello applicativo vero e proprio che implementa gli CulturaSmart!Services! che servendosi delle funzionalità delle componenti di middleware realizza servizi evoluti di CulturaSmart! Il livello dei dispositivi (CulturaSmart!Device). L accesso a CulturaSmart! avviene direttamente con pc, mobile attraverso l uso della rete wi-fi sul territorio e sulle aree coperte da CulturaSmart!. Si prevede di realizzare 18 punti di accesso a servizi evoluti (monitor e palmari) ad alto valore aggiunto per la cultura e progetti particolari di teleformazione o eventi sharing (CulturaSmart!Device) Dall analisi funzionale di tale architettura è possibile individuare due tipologie omogenee e distinte di funzionalità: a) l insieme dei livelli che garantisce la connettività, l identificazione ed accesso alla rete e servizi ed i dispositivi ovvero: il livello fisico (CulturaSmart!Nodes): gli hot-spot distribuiti di accesso alla rete; il livello trasporto (CulturaSmart!Network): la rete privata il cui accesso è controllato e gestito da un captive portal e dai relativi profili di utenza; il livello dei dispositivi (CulturaSmart!Device): monitor pc e palmari da destinare ai 18 punti di accesso a servizi evoluti ad alto valore aggiunto per la cultura e progetti particolari di teleformazione o diffusione/condivisione di eventi; b) la piattaforma applicativa/middleware ed i servizi professionali di supporto alla Smart Community ed alla segreteria tecnica della Commissione, racchiusi nel riquadro a bordi spessi e fondo verde, identificati dal livello applicativo (CulturaSmart!Services). Tale livello si suddivide a sua volta in due componenti primarie: il middleware dei servizi che offre un insieme di componenti che realizzano specifici servizi telematici; il livello applicativo vero e proprio che implementa i CulturaSmart!Services! che servendosi delle funzionalità delle componenti di middleware realizza servizi evoluti di CulturaSmart! Per questo ed in coerenza con il comma 1-bis dell art. 2 del D.lgs. n. 163/2006, così come modificato dalla Legge n. 98/2013 di conversione del Decreto n. 69/2013 (c.d. Decreto del Fare), si è ritenuto opportuno suddividere la fornitura in due lotti funzionali, ciascuno relativo alle tipologie omogenee di funzionalità sopra descritte. Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 9 / 47

10 2.3 Lo schema dell infrastruttura di rete (lotto 1) Il concorrente dovrà presentare una proposta progettuale compatibile con lo schema logico seguente: Internet. CulturaSmart!Network.. Sistema di gestione. e controllo accessi Marche Cloud Servizi applicativi Figura 3 Schema logico dell infrastruttura ICT oggetto del lotto 1 Lo schema non pone vincoli alla topologia di rete ma evidenzia gli elementi essenziali da tenere in considerazione nella presentazione del progetto: 1) deve essere previsto un sistema centralizzato di gestione, controllo e registrazione degli accessi effettuati tramite hot-spot wifi; 2) si deve garantire un servizio di connettività ad alte prestazioni, sia per la navigazione in Internet che per la fruizione dei servizi multimediali previsti al lotto 2, soprattutto nei nodi a servizi evoluti; 3) deve essere prevista l autenticazione basata sul sistema regionale Fed-Cohesion per l accesso ai servizi che richiedono l identificazione forte dell utente. Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 10 / 47

11 2.4 Specifiche funzionali per la Piattaforma CulturaSmart! (lotto 2) Il seguente diagramma dei casi d uso sintetizza ad alto livello di dettaglio le specifiche funzionali previste dalla piattaforma. Consultazione Ricerca <<extend>> <<extend>> Deposito <<extend>> Esplora <<extend>> Aiuto Cittadino FruizioneOggettiDigitali <<extend>> Animatore SmartCollaboration Museo Amministratore ProfessionistaCulturale OperatoreCulturale Biblioteca Figura 4 Sintesi generale dei processi previsti e dei principali attori A titolo esemplificativo si riporta il dettaglio dei casi d uso di estensione del caso d uso di FruizioneOggettiDigitali, relativi alla Ricerca e Consultazione di oggetti digitali (ad esempio e-book) da parte di un Cittadino, che è un attore generalizzato di tutti gli altri indicati nello schema, ad eccezione degli attori strumentali museo e biblioteca. ID: 1 Nome Caso d uso: Ricerca Breve descrizione: Attori primari: Attori secondari: Precondizioni: Il cittadino accede alla rete e seleziona la funzionalità di ricerca secondo le diverse modalità possibili Cittadino Museo, Biblioteca Il Cittadino è un soggetto riconosciuto dalla rete Flusso Principale degli eventi 1 Il cittadino accede alla rete tramite hot-spot o tramite altra connessione Internet e viene riconosciuto dal sistema di accesso. 2 Dal cruscotto personale seleziona una tra le possibili opzioni di ricerca: 2.1 ricerca semplice ( Google-like ); 2.2 ricerca avanzata, per campi specifici come: autore, titolo, argomento, ecc.; 2.3 browsing di liste. 3 Il motore di ricerca effettua la ricerca negli indici delle risorse rese disponibili dai musei e biblioteche della rete CulturaSmart! 4 Dall elenco di ritorno, possono essere operate ulteriori raffinamenti tramite apposite icone 5 Selezionato l oggetto di interesse, si passa al caso d uso di Consultazione o si inizia una nuova ricerca. Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 11 / 47

12 Postcondizioni: Flussi Alternativi: Requisiti Speciali: Punti di estensione: si hanno due possibili condizioni in uscita: 1 indice dell oggetto selezionato 2 abbandono della funzione di ricerca nessuno nessuno nessuno ID: 2 Nome Caso d uso: Consultazione Breve descrizione: Attori primari: Attori secondari: Precondizioni: Il cittadino, dopo aver selezionato l oggetto digitale procede alla consultazione del contenuto Cittadino Museo, Biblioteca Il Cittadino ha selezionato un oggetto tramite la funzione di ricerca Flusso Principale degli eventi 1 Il Cittadino accede alla risorsa in modalità open o limitata dietro pagamento di una quota pay per view o di una sottoscrizione in base a quanto stabilito dal soggetto proprietario della risorsa. 2 Il cittadino seleziona, se disponibile la modalità di consultazione prescelta tra: 2.1 On-line (o streaming), tramite browser o plug-ins di pubblico dominio; 2.2 Off-line (download), potendolo quindi consultare fuori linea per il tempo previsto dall eventuale sistema DRM. 3 In caso di consultazione limitata, scaduti i termini previsti, il contenuto non sarà più disponibile. Postcondizioni: Flussi Alternativi: Requisiti Speciali: Punti di estensione: nessuna nessuno Nel caso di risorsa soggetta a limitazione di accesso, sarà necessario prevedere una delle seguenti possibilità: 1 identificazione in modalità certa per poter usufruire di una eventuale sottoscrizione. 2 Accesso ad un sistema di pagamento on-line in caso di pay per view 3 utilizzo del sistema di tariffazione messo a disposizione dall'infrastruttura predisposta con l fornitura del lotto 1; nessuno L'aggiudicatario del lotto 2 dovrà completare e perfezionare l'analisi dei requisiti funzionali sopra tracciata, tenuto conto dei raffinamenti presentati nell'offerta tecnica, in fase di stesura del progetto esecutivo e delle indicazioni che perverranno dagli stakeholders nell'ambio della smart communtity Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 12 / 47

13 3. Oggetto della fornitura L appalto è strutturato in due lotti funzionali distinti, coordinati da un unica direzione dell esecuzione. Per tale motivo il capitolato tecnico viene mantenuto unitario ma vengono delineati e separati accuratamente i beni e servizi afferenti a ciascun lotto, a partire dai due obiettivi fondamentali distinti: Lotto 1: adeguare il sistema infrastrutturale per l accesso alla rete Internet/intranet tramite hot-spot wifi, a partire da un numero minimo di 165 luoghi della cultura pubblici scelti tra quelli inseriti nei sistemi di autovalutazione regionali (musei e biblioteche) secondo i seguenti criteri: coprire quelle aree attualmente più critiche sotto il profilo della connettività; collocazione fisica del museo e della biblioteca (andranno privilegiate situazioni in cui il museo civico e la biblioteca civica non sono sufficientemente vicine per essere servite da un unico punto Wi-Fi). Lotto 2: offrire una piattaforma per lo sviluppo di servizi applicativi multimediali e di supporto per smart community e smart service a partire dai 217 istituti culturali pubblici che hanno aderito alle campagne di autovalutazione dei musei e Bibliomarche ed elencati nell allegato 4C. Per entrambi i lotti il concorrente dovrà presentare una proposta progettuale in cui viene esplicitato come si intende erogare la fornitura in accordo alle specifiche di questo capitolato. Dovrà anche essere presentato un progetto di massima relativa alla ripetizione di servizi analoghi da affidare, per ulteriori 24 mesi, ai sensi dell art. 57, comma 5, lett. b) del D.lgs. n.163/2006, finalizzati alla gestione in esercizio futura, coerente con le previsioni di evoluzione tecnologica. 3.1 Oggetto specifico per il lotto 1 L oggetto del lotto 1 è la fornitura dei beni e servizi come di seguito schematizzata: Sigla Descrizione Livello HOTSPOT DEVICES INTERNET Fornitura, installazione, manutenzione ed allestimento di hotspot WiFi (IEEE b/g/n) in almeno 165 istituti culturali dei 217 elencati in allegato 4C. Tutto il materiale fornito ed installato in tali sedi resterà di proprietà del committente e dovrà integrarsi opportunamente con quanto già disponibile e che l istituto intende mantenere. Fornitura, installazione, manutenzione ed allestimento in adeguati locali (internet corner) messi a disposizione da almeno 18 istituti dei 217 in allegato 4C, di un kit multimediale costituito dal seguente materiale: 1 SmartTV 46 ; 1 PC portatile e 4 tablet interconnessi con applicazioni allo smart tv. Tutto il materiale fornito ed installato in tali sedi resterà di proprietà del committente. Fornitura di connettività Internet per i nodi in cui è stato installato l hotspot WiFi per una durata non inferiore a 36 mesi, comprensivo delle configurazioni di apparati periferici e centrali Cultura Smart!N odes Cultura Smart!D evices Cultura Smart!N Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 13 / 47

14 ACCESSO ESERCIZIO che consentano un adeguato instradamento di rete basato su politiche e limitazioni di accesso dipendenti dal livello di confidenza con cui l utente (nodo) ha eseguito l accesso. Tale fornitura deve integrarsi con quanto già in essere presso gli istituti culturali, secondo le indicazione dei relativi responsabili. Per almeno 18 di questi nodi sono richieste le seguenti prestazioni minime: Banda nominale minima pari a7 Mbit/sec BMG pari a 512 kbit/sec bilanciata con possibilità di connessione wireless e wired in sede. Per gli altri nodi sono richieste le seguenti prestazioni minime: Banda nominale minima pari a 1 Mbit/s BMG (Banda Minima Garantita in upload e in download) pari a 128 Kbps Sistema di accesso, georeferenziazione ed autenticazione basato su diversi livello di confidenza: rilevazione del numero telefonico cellulare, accesso tramite user e password appositamente rilasciate previo riconoscimento dell utenza o con carta servizi CNS (Carta Raffaello), o federata con altre reti wireless (Federa, FreeItaliaWifi, etc.). Tale sistema dovrà essere fornito come servizio chiavi in mano ovvero comprensivo di gestione del controllo, management e monitoraggio degli apparati. Dovrà essere garantita l assistenza all utenza per tutta la piattaforma tecnologica attraverso un sistema help desk per la durata contrattuale pari a 36 mesi. Dovranno inoltre essere messe a disposizione del personale della Regione, nel formato digitale ritenuto più idoneo, i report periodici con riferimento ai dati aggregati degli accessi, dell utilizzo di banda, del rilevamento dei guasti e di tempo di ripristino. etwork Cultura Smart!N etwork Tutti Il progetto prevede la messa a disposizione gratuita della navigazione internet agli utenti autenticati attraverso gli hot-spot realizzati. L aggiudicatario avrà l obbligo di consentire l accesso alle applicazioni pubbliche e intranet secondo il modello operativo dettagliato nei paragrafi seguenti Specifiche per la fornitura dei beni e servizi HOTSPOT Funzioni previste dal sistema di connettività: Fornitura ed installazione dei device WiFi a/b/g/n; Il numero minimo complessivo degli apparati da fornire è di 165 corrispondente al numero di sedi da avviare. Poiché molte delle sedi, come indicato nella rilevazione riportata nella tabella al punto 2) contesto di riferimento, hanno installate delle infrastrutture già operanti, nella fase progettuale dovranno essere valutate tutte le condizioni necessarie per una integrazione del sistema in uso con la nuova rete da realizzare, salvo oggettiva incompatibilità tecnica, tale ottimizzazione è necessaria sia per razionalizzare le risorse che per facilitare l utenza nell utilizzo. Ove questa unificazione degli impianti per motivazioni oggettive o tecniche non potesse Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 14 / 47

15 essere realizzata dovrà essere permesso all utenza la possibilità di accedere separatamente alle due reti, cercando comunque di integrare il sistema di autenticazione presente qualora risulti in utilizzo un protocollo standard Radius. Propedeutica alla realizzazione è necessaria una fase progettuale con sopralluoghi e compilazione di schede di valutazione tecnica delle possibili attività presso la sede, analisi di fattibilità e presa d atto delle condizioni. Nelle sedi in cui è già presente un impianto per la connessione WiFi caso possono essere valutate le soluzioni di seguito indicate che dovranno essere approvate dal Direttore dei Lavori: 1. Migrazione della struttura esistente sulla nuova infrastruttura con integrazione degli apparati in essa presenti, nell appalto è prevista anche la riconfigurazione degli HotSpot esistenti adeguandoli ai nuovi standard; 2. Estensione e potenziamento della copertura WiFi della sede; 3. Realizzazione della nuova infrastruttura in aggiunta alla esistente con SSID separati; 4. La sede non necessita di interventi pertanto verrà sostituita con una sede alternativa; 5. Non possono essere installati gli apparati pertanto verranno scorporati sulla base dei prezzi singoli i relativi importi. Tali attività dovranno essere concordate con il Responsabile dei lavori e con il responsabile della sede. Tutte le attività dovranno avere il minimo impatto e durata dell intervento, sono a carico dell aggiudicatario anche tutte le opere necessarie per completare l installazione quali scavi, opere murarie, canalizzazioni, palificazioni etc, realizzate le opere è previsto il ripristino di tutti gli interventi effettuati durante i lavori (tracce, fori, scavi, etc.). Qualora in fase di esecuzione si evidenzino problematiche che pregiudichino la messa in esercizio degli impianti la ditta aggiudicataria è tenuta a segnalare tempestivamente le questioni emerse ai responsabili della stazione appaltante al fine trovare soluzioni idonee al superamento degli ostacoli. Per i passaggi dei cavi dovranno essere predisposte le canalizzazioni e le prese di collegamento, non potranno essere ritenute accettabili condizioni di installazione non stabili o con cavi esterni non canalizzati. Per tutte le installazioni è previsto a fine lavori un verbale sottoscritto dal responsabile della sede che attesti la avvenuta corretta installazione corredata di certificazioni di collaudo, autorizzazioni, foto e tutto il materiale relativo all impianto da consegnare ai responsabili regionali del progetto. Le installazioni sono prevalentemente realizzate nelle sedi all interno della struttura, in situazioni particolari possono essere previste installazioni esterne all edificio (fino ad un massimo di 10 punti), tutte le autorizzazioni, permessi, allacci e fissaggi sono a carico dell aggiudicatario che ne è responsabile. Nella installazione outdoor è prevista la fornitura di apparati già predisposti per il funzionamento con tutte le condizioni climatiche (invernali ed estive) in contenitori ermetici le cui caratteristiche dovranno essere descritte nell offerta tecnica. Per tutti gli apparati Wireless dovranno essere previste le certificazioni indicate in tabella, le certificazioni dovranno essere applicate all apparato assemblato e non ai singoli componenti. Nella realizzazione possono essere utilizzati Hot spot e router separati oppure integrati (router WiFi) per la connettività WAN alla rete geografica, gli apparati radio dovranno comunque avere le medesime certificazioni di sicurezza indicate nella tabella che segue. Le installazioni interne alle sedi dovranno essere realizzate a regola d arte prevedendo ove necessario l armadio o un contenitore a protezione di accessi non autorizzati e dovrà presentare meccanismi antieffrazione e antifurto di tipo meccanico. La qualità del prodotto offerto sarà oggetto di valutazione nell offerta tecnica da parte della commissione aggiudicatrice, le indicazioni che seguono sono di massima e non esaustive. Nella tabella sottostante vengono indicati i requisiti tecnici da rispettare per gli apparati Access Point: N connessioni 20 Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 15 / 47

16 contemporanee minimo Indoor Requisiti ambientali outdoor Requisiti ambientali Standard tecnologici Funzionalità specifiche della rete wireless Sicurezza alimentazione elettrica: 220 VAC. e tecnologia PoE (Power Over Ethernet); temperatura di esercizio da 0 C a +50 C; umidità relativa da 5% a 85% senza condensa; requisiti ambientali: temperatura di esercizio da -20 C a +55 C; umidità relativa da 5% a 95%, senza condensa; protezione dagli agenti atmosferici di classe International Protection IP 66. il contenitore o armadio in grado di proteggere gli apparati contenuti dalla salsedine e dall umidità. 10/100/1000BASE-T autosensing (RJ-45) IEEE 802.3af Ethernet Switch (PoE) IEEE p add wireless access in vehicular environments (WAVE) IEEE 802.1q support Virtual Lan (VLAN) Management console port (RJ45) Dual (a/n + b/g/n) IEEE dynamic frequency selection (DFS) 2,4 GHz, horizontal beamwidth 360, 5 GHz, horizontal beamwidth 360 copertura del segnale radio degli access point a 360 con irraggiamento omnidirezionale non inferiore a 100 metri in campo aperto, potenza effettiva irradiata all antenna non superiore a 100 mw EIRP; pubblicazione di ESSID multipli, con instradamento su una VLAN specifica per ogni ESSID pubblicato; IEEE i, Wi-Fi Protected Access 2 (WPA2), WPA IEEE 802.1X Advanced Encryption Standards (AES), Temporal Key Integrity Protocol (TKIP) EAP Type(s): Extensible Authentication Protocol-Transport Layer Security (EAP-TLS) EAP-Tunneled TLS (TTLS) or Microsoft Challenge Handshake Authentication Protocol Version 2 (MSCHAPv2) Protected EAP (PEAP) v0 or EAP-MSCHAPv2 Extensible Authentication Protocol-Flexible Authentication via Secure Tunneling (EAP-FAST) PEAPv1 or EAP-Generic Token Card (GTC) EAP-Subscriber Identity Module (SIM) ove necessario provvedere alla sicurezza fisica con armadio ventilato (dimensioni dell armadio o contenitore 60 x 45 x 30 cm) Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 16 / 47

17 Certificazioni Approvazioni radio Qualità del servizio Wi-Fi Alliance Certification a/b/g/n Wi-Fi Certified CE Sicurezza: UL UL 2043 IEC EN FCC Part , EN , EN (Europe) EMI and susceptibility (Class B) FCC Part and EN and -17 (Europe) EN EMC requirements for the Medical Directive 93/42/EEC IEEE Standard: IEEE a/b/g, IEEE n, IEEE h, IEEE d Wi-Fi Multimedia (WMM ) Quality of service (QoS) gestione del QoS e limitazione del traffic per utente VoIP call capacity Gestione e monitoraggio monitoraggio e gestione da remoto con protocollo SNMP accesso all interfaccia di management sia via LAN che mediante collegamento radio, con protezione dell accesso; aggiornamento firmware/software da remoto; polling http e/o management agent Tutti gli apparati dovranno essere monitorati rilevando attraverso il protocollo SNMP lo stato dei parametri monitorabili quali ad esempio banda occupata, n di connessioni contemporanee, pacchetti persi, rilevazione carico, temperature di lavoro etc. visualizzabili da una dashboard a disposizione del personale regionale incaricato. Non sono previsti apparati che non utilizzino protocolli standard ovvero sistemi proprietari Specifiche per la fornitura di beni e servizi DEVICES La realizzazione delle n 18 locazioni a servizi evoluti prescelte dalla Amministrazione prevede la messa a disposizione di una stanza o di uno spazio idoneo ad ospitare un sufficiente numero di partecipanti agli eventi. L indicazione della disponibilità della stanza deve essere concordata con i responsabili della sede da realizzare. I monitor dovranno essere dotati di supporto da fissare a muro e dovranno essere interfacciabili con la rete WiFi, quindi con la possibilità di connessione da utilizzare per le attività programmate. La fornitura comprende tutto il materiale accessorio necessario per la messa in esercizio di tutti gli apparati forniti (staffe, viti passacavi, supporti etc.). L installazione prevede anche l eventuale realizzazione dell impianto di alimentazione elettrica se non disponibile, tutti i cavi dovranno essere canalizzati, non possono essere effettuati collegamenti con prolunghe o impianti non fissati a muro. Il materiale da fornire previsto per le 18 sedi con servizi evoluti dovranno rispettare le seguenti caratteristiche tecniche minime: Descrizione N Caratteristiche tecniche Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 17 / 47

18 Smart TV Tablet 72 PC portatile 18 Sistemi microfonici ed audio, telecamere HD Led 3D 46" FullHD Hz CMR - Processore Dual Core - Wi-Fi Direct & Mirroring - Wi-Fi Integrato - AllShare Play - Tecnologia 3D Attivo - 4 HDMI / 3 USB video - Tuner HD (DVB- T2/C)/Slot CI+ - Certificazione Bollino Gold DGTVi Internet TV, navigazione Internet, riproduzione digitale Connettività WiFi, Lan Ethernet Classe consumo energetico A+ Tecnologia schermo LED Dimensione schermo-pollici 46 Ris. orizzontale-pixel 1920 Ris. verticale-pixel 1080 HD Full Risoluzione Ultra HD Stabilità immagine-hz 200 Specifiche stabilità immagine CMR Processore Core processore: Quad-Core Velocità processore (GHz): 2,3 Modello processore: Qualcomm MSM8974 Quad-Core Memoria Ram Memoria RAM: 3 GB Memoria Memoria interna: 16 GB Memory card slot: Slot microsd o microsdhc fino a 64 GB Display Dimensioni schermo: 10,1" Tipologia schermo: Display 10,1 " LCD Risoluzione: x pixel Formato schermo: 16:10 Touchscreen: Sì Sistema Operativo Mobile Sistema operativo: Android 4.3 Jelly Bean Famiglia processore Intel Core I7 i7-3537u o superiore Monitor 15,6 Risoluzione 1366x768 pixel Ram 4 GB o superiore DDR3-Sdram espandibile a 8 gb Disco 500 GB Sata Rpm Scheda video 2048 mb dedicata DVD Super multi DL S.o. Windows 8 / 7 Versione s.o. Professional 18 Videocamera esterna HD (tipo Logitech C929 HD PRO o similari) Sistema audio/microfonico con soppressore d eco (tipo Clear one chat 150 o similare) Al fine di migliorare la comunicazione verso l utenza è prevista da parte dell aggiudicatario l ideazione, progettazione e realizzazione di un logo Culturasmart!, che identifichi in maniera chiara la finalità dell intervento. La veste grafico-editoriale di un logo necessario per assicurare l uniformità, la coerenza visiva e la riconoscibilità, il progetto grafico dovrà essere Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 18 / 47

19 consegnato all Amministrazione che ne acquisirà i relativi diritti. E inoltre prevista la realizzazione di targhe da installare in prossimità degli hotspot, riproducenti il logo e la veste grafica prescelti per la campagna di informazione e riportanti le principali informazioni relative al progetto e al servizio Specifiche per la fornitura di beni e servizi INTERNET L operatore aggiudicatario dell appalto in possesso di tutti i requisiti di idoneità professionale, previsti nel disciplinare al paragrafo 6.1, ha l obbligo di fornire la connettività nelle modalità Wired o Wireless per tutte le 165 sedi da progetto nel rispetto di tutte le condizioni tecniche indicate. Il collegamento alla rete Internet può essere realizzato con le modalità e le tecnologie proposte dall operatore: ADSL/HDSL Hiperlan/Wimax UMTS/4G (a condizione di copertura ottimale per le sedi con particolari difficoltà di connessione) La velocità di connessione nominale comunque non potrà essere inferiore a 1 Mbit/sec e dovrà essere configurata con una banda garantita minima di: sede standard 128 kbit/sec bilanciata in up/downstream; sede a servizi evoluti 512 Kbit/sec bilanciata up/downstream; complessivamente la banda aggregata verso Internet dovrà essere superiore a 64 Mbit/sec. Per le sedi dovrà essere previsto un piano di indirizzamento sulla base della proposta tecnica presentata. Ove presente un collegamento maggiormente efficiente rispetto alla proposta da realizzare potrebbe essere mantenuta la condizione in esercizio. Il circuito non attuato, su autorizzazione del Direttore dei lavori, potrà essere messo in esercizio individuando una sede alternativa da realizzare. Nell apparato proposto per la connettività dovranno essere disponibili le funzionalità di sicurezza (Firewall, IDS/IPS) che verranno amministrate sulla base di policy stabilite con i referenti regionali ed applicate ed aggiornate dal sistema di gestione da remoto. Nella ipotesi di utilizzo di un unico apparato Router-Access point per quanto attiene alle caratteristiche ed alle certificazioni dell apparato wireless dovranno essere rispettate tutte le indicazioni di cui al punto Di seguito sono indicati i principali protocolli e standard di riferimento che l apparato di connessione alla rete Internet dovrà supportare. Riferimenti tecnici Router: Servizi IP e caratteristiche Versioni Routing Information Protocol 1 e 2 (RIPv1 e RIPv2) Generic Routing Encapsulation (GRE) e multipunto GRE (mgre) standard 802.1d Spanning Tree Protocol Layer 2 Tunneling Protocol (L2TP) Layer 2 Tunneling Protocol versione 3 (L2TPv3) Network Address Translation (NAT) Server Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP), relay e client Dynamic Domain Name System (DNS) DNS Proxy DNS Spoofing elenchi di controllo di accesso (ACL) IPv4 e IPv6 multicast Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 19 / 47

20 Open Shortest Path First (OSPF) Border Gateway Protocol (BGP) xdsl Switch Sicurezza collegamento Firewall Caratteristiche QoS Multimode VDSL2/ADSL2+ over Annex A, B, J e M including traditional G.DMT and T1.413 interoperabilità con standard DSL Multiplexer (DSLAM) chipset Noise Protection over REIN/SHINE, Extended INP-Delay, G.INP, Physical Layer Retransmission, SRA, and Bitswap VDSL2 PSD Profili fino 17a / b con supporto per Shaping Spectral VDSL2 Vectoring to offer blazing fiber speeds over copper Supporto per 4 coppie multimodale G.SHDSL, ATM e EFM Gestione remota con TR069/CWMP Auto Media device in / Media Device Cross Over (MDI-MDX) 802.1Q VLANs filtraggio MAC 802.3af almeno quattro porte compatibile PoE o con power injector Switched Port Analyzer (SPAN) Internet Group Management Protocol versione 3 (IGMPv3) snooping 802.1x VPN SSL per l'accesso remoto sicuro DES, 3DES, AES 128, AES 192 e AES 256 Supporto infrastruttura a chiave pubblica (PKI) tunnel IPsec NAT Tunnel-less Group Encrypted Transport VPN IPsec failover stateful IPsec VRF-aware IPsec su IPv6 Session Initiation Protocol (SIP), Firewall Policy Zone-Based VRF-aware routing stateful inspection firewall stateful inspection firewall trasparente Ispezione avanzata delle applicazioni e controllo Secure HTTP (HTTPS), FTP e Telnet Authentication Proxy Dynamic and static port security Firewall stateful failover firewall VRF-aware ScanSafe Connector liste bianche e nere Controllo delle minacce integrato: IPS Control Plane Policing Flexible Packet Matching Network foundation protection Low-Latency Queuing (LLQ) Weighted Fair Queuing (WFQ) Class-Based WFQ (CBWFQ) Class-Based Traffic Shaping (CBTS) Class-Based Traffic Policing (CBTP) Policy-Based Routing (PBR) Class-Based QoS MIB Regione Marche P.F. Sistemi Informativi e telematici, 2014 Pagina 20 / 47

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