PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI 2015 - PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE"

Transcript

1 PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE Va bene la crisi, va bene il Mezzogiorno dimenticato, va bene la realtà complessa, ma davvero Caldoro ci vuole convincere che, nei 5 anni che ha governato la Campania, non si potesse fare di meglio che tagliare servizi, aumentare tasse e promettere grandi progetti poi restati al palo? Davvero non c è alternativa allo spreco di fondi Ue in mance per sagre e festival di paese e mini interventi a pioggia dell ultimo minuto? Forse Caldoro ha ragione: con questo centrodestra, che ai problemi cronici ha sommato la rassegnazione di chi ormai crede che non sia più possibile risollevarsi, un alternativa al disastro non c era, e non c è. Per questo motivo è arrivato il momento di cambiare. LA SVOLTA È IL LAVORO Povertà, disagio, emarginazione, bassa scolarità, illegalità diffusa non possono essere una condanna definitiva per la Campania. L errore che si è fatto è approcciare questi temi come singoli problemi mentre è possibile curare tutte queste piaghe cominciando da un solo versante: la creazione di posti di lavoro. Per una regione come la nostra, ormai, non è nemmeno più una priorità ma una precondizione per poter affrontare tutto il resto. Quello che serve, dopo decenni in cui questo tema non è mai stato all ordine del giorno, è impostare una politica industriale che rafforzi, certamente, il tessuto imprenditoriale esistente ma che, soprattutto, faccia leva su due scommesse: creare un ambiente che possa attrarre investimenti sia italiani che esteri - sul territorio e sostenere fortemente le nuove iniziative imprenditoriali ad altissimo contenuto tecnologico e di innovazione per proiettare la Campania nel futuro. Scommesse che è possibile vincere solo a due condizioni: che vengano stanziate ingenti risorse sia per finanziare pochi progetti potenzialmente capaci di trainare lo sviluppo, sia per la qualificazione del capitale umano in funzione di questo progetto di crescita. Solo con questa visione strategica e non con vecchie ricette ideologiche o folcloristiche sarà possibile invertire il declino economico della Campania e ridare dignità a intere generazioni di giovani e donne che oggi sono tagliate fuori dal lavoro e, di conseguenza, da un reale diritto di cittadinanza. 1) Concentrare i fondi Ue per un progetto di riconversione industriale della Campania facendo scelte precise, anche sacrificando alcuni settori per permettere la concentrazione di risorse finanziarie e umane sugli asset produttivi più innovativi e potenzialmente capaci di registrare una crescita più sostenuta di quelli tradizionali. 2) Far partire (in accordo con le altre Regioni del Mezzogiorno) un grande piano di riammodernamento delle reti di comunicazione, elettrica ed idrica per renderle più efficienti, ridurre gli sprechi e, quindi, il costo sia per la collettività che per gli utenti. In particolare, la sperimentazione delle smart grid (le reti intelligenti) in una grande città come Napoli può essere l occasione per un vasto programma di riqualificazione urbana che punti sulla sostenibilità ambientale. 3) Formare, riqualificare e specializzare chi è senza lavoro, a cominciare dai giovani e dalle donne, indirizzandoli verso mestieri, mansioni e professioni legate al terziario avanzato e all industria ad alta tecnologia (dall informatica alle biotecnologie, dalla meccanica di precisione ai servizi logistici). L obiettivo è dare ai disoccupati e agli

2 inoccupati competenze che possano essere spese per il rilancio della Campania, se sapremo puntare con forza su questi settori innovativi, ma anche servire da curriculum valido e apprezzabile anche nel resto d Italia e all estero. INNOVAZIONE COME REGOLA Non è detto che le cose nuove siano migliori di quelle vecchie, ma dopo anni di immobilismo delle istituzioni, in particolar modo in Campania, l unico errore sicuro è lasciare le cose come stanno: meglio rischiare di sbagliare provando a fare qualcosa per risolvere i problemi. Si rende necessario un rinnovamento innanzitutto nella politica, nei suoi riti, nelle logiche sempre più distorte e incomprensibili ai cittadini. Ma è necessario puntare sull innovazione anche nell economia, supportando le imprese tecnologicamente più avanzate, quelle che progettano il futuro, specialmente le tante start up messe in piedi da giovani campani, che trovano più spesso finanziamenti all estero che nella loro terra. 1) Limitare il più possibile il peso economico della politica sui bilanci della Regione Campania. Questo non solo guardando a stipendi e gettoni di presenza degli eletti dai cittadini, ma soprattutto riducendo il più possibile gli enti, le partecipate e le strutture che servono a soddisfare il sottobosco della politica con incarichi, consulenze e rendite di posizione. 2) Ridurre ai minimi termini il potere d interdizione dei burocrati sull economia. Procedure più snelle, automatismi, digitalizzazione dei rapporti tra imprese e Regione Campania, tra cittadini e Regione Campania: è questa la strada per ridurre il numero di progetti validi bloccati per anni perché manca qualche firma: i controlli di legittimità sono necessari, ma devono essere certi i tempi e chiari i responsabili dei ritardi. 3) Bisogna tagliare l enorme numero di strumenti messi in campo nel corso degli anni per finanziare il sistema delle imprese. Parliamo di un reticolo del quale spesso beneficiano non le migliori aziende ma solo quelle che hanno i consulenti più bravi a districarsi tra norme e regolamenti. Le risorse vanno concentrate in pochi settori, e una fetta consistente deve essere destinata ad un investimento sul futuro, cioè al finanziamento delle start up giovanili e degli spin-off universitari: si tratta di imprese nascenti che hanno, ovviamente, una probabilità di fallire maggiore di aziende già in campo da decenni, ma alcune di esse se supportate da strutture pubbliche competenti (centri ricerca e agenzie specializzate in finanza e credito) - possono avere successo e trainare lo sviluppo e l occupazione. CURIAMO LA SANITÀ Come tutti sanno, la sanità è la voce più consistente nel bilancio delle Regioni. Questo tema è, quindi, il vero banco di prova per l operato di una giunta. Cosa ha fatto il centrodestra in 5 anni? Ha cercato di contenere i costi, e di ridurre il debito (tra l altro senza riuscirci), in una maniera molto semplice: tagliando l assistenza sanitaria ai cittadini e aumentando i ticket. Così son bravi tutti. Ma qual è stato l effetto di queste scelte sulle persone? Siamo ancora ultimi per livelli assistenziali, abbiamo i ticket più alti d Italia, le prestazioni di laboratorio non vengono garantite già da settembre. Il divario di qualità tra il sistema sanitario campano e quello delle regioni più virtuose è aumentato. Per curare la sanità non è più possibile tagliare servizi: è necessario contrastare

3 inefficienze, sprechi e corruzione per restituire a tutti, ed in particolare ai più deboli, una sanità economicamente accessibile e di qualità. 1) Basta con la gestione affidata agli amici. La politica deve fare un passo indietro sulla nomina dei direttori e dei primari, limitandosi a indicare i criteri e le regole il più possibile oggettivi affinché siano garantite nomine basate sulla capacità e sul merito. Tutto il processo deve, inoltre, essere accessibile in rete ai cittadini, per favorire quel controllo democratico che fino ad oggi è mancato. 2) Stop alla scandalo-barelle. E sotto gli occhi di tutti che la rete dell emergenza in provincia di Napoli versa in uno stato vergognoso; anche nel resto della regione le cose non vanno molto meglio. Va potenziato il sistema del 118 e riorganizzata la rete dell assistenza per ottenere che il cittadino-paziente sia indirizzato verso l ospedale più adatto e non scaricato in quello più vicino. I grandi ospedali, innanzitutto il Cardarelli, vanno liberati dall urgenza costante e dalle decine di barelle che li soffocano. L Ospedale del Mare andrà finalmente inaugurato nel suo complesso e non un reparto alla volta, con il solo scopo di far fare passerelle elettorali a Caldoro. Il primo passo per ottenere questi obiettivi è l integrazione dei Policlinici universitari nella rete dell emergenza. Ma sarà fondamentale soprattutto incentivare le politiche di prevenzione sanitaria e attuare i programmi di riorganizzazione della medicina territoriale, per stroncare le ospedalizzazioni cicliche dei lungo degenti. 3) Un fluido funzionamento del sistema dell emergenza e l accorciamento delle liste d attesa, che finiscono per generare una tassa occulta a carico dei più bisognosi, passa attraverso un calibrato sblocco del turn-over. Dal 2007 il sistema sanitario regionale ha perso circa 10mila addetti generando un enorme precariato sanitario ed alimentando la vergogna dei viaggi della speranza per i quali, come testimoniano dati recentissimi, nel 2014 la Regione Campania ha dovuto versare ad altre Regioni circa 300 milioni di euro per rimborsare i servizi offerti a 90mila campani costretti ad emigrare per curarsi. Fondamentale, quindi, stimare il fabbisogno di risorse necessario e indire i concorsi per riportare il personale della sanità campana ad un livello adeguato alla richiesta di servizi di assistenza dei cittadini. FONDI UE, BASTA SPRECHI Dal 2008 ad oggi la Campania ha perso quasi il 15% del Pil con effetti dirompenti sui redditi individuali, sul sistema produttivo e sul lavoro. In questo contesto, aggravato dai costanti tagli dei finanziamenti statali nei confronti di Regioni e Comuni, non ci possiamo permettere di sprecare i fondi Ue, com è stato fatto dalla giunta Caldoro. I fondi strutturali rappresentano, quindi, un opportunità. La Campania sarà interessata da massicci investimenti che vanno indirizzati in modo organico e condiviso, evitando la frammentazione che ha caratterizzato le precedenti programmazioni e che non ha determinato lo sviluppo e il lavoro. 1) Decisiva l azione congiunta di spesa ordinaria e spesa aggiuntiva dei fondi strutturali attraverso un azione integrata dei fondi FERS- FSE- PSR-FEAMP che vanno orientati su

4 progetti unificanti e strategici con la definizione di chiari e condivisi obiettivi di crescita nei vari settori. Progetti per i quali vanno specificate le relative ricadute occupazionali. 2) In questo quadro diventano strategici e prioritari gli interventi per le infrastrutture delineate nel PTR Campania: l Asse città di Napoli, Agenda digitale, valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, trasporti, inclusione sociale e capacità amministrativa, sistema scolastico e della ricerca e innovazione: tutto ciò al fine di rendere il sistema produttivo regionale sempre più efficiente e competitivo. 3) La questione dell area metropolitana di Napoli rappresenta senza dubbio una priorità. A Napoli sono concentrate funzioni fondamentali per lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno. Napoli deve consolidare il suo ruolo di capitale del Mediterraneo, attraverso il potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali e della sua funzione di raccordo tra la sponda nord e sud del Mediterraneo e tra est e ovest, lungo i corridoi strategici definiti a livello europeo. Diventano prioritari, quindi, l Alta capacità Napoli-Bari e il Grande progetto sul porto di Napoli (che va integrato e aggiornato perché, ai ritardi accumulati, si unisce un inadeguatezza degli obiettivi posti). Prioritari anche il completamento della metropolitana e il Grande progetto di recupero dei siti Unesco. A questi interventi va aggiunto un Grande progetto per la città metropolitana di Napoli in cui infrastrutture, sviluppo industriale, ricerca, recupero dell immenso patrimonio storico-archeologico, turismo, ambiente, filiera enogastronomica, trovino una sintesi strategica per il rilancio della capitale del Mezzogiorno nel Mediterraneo e in Europa. FAR RIPARTIRE I TRASPORTI Il sistema del trasporto pubblico in Campania è in ginocchio. Il motivo è che, al costante taglio di risorse da parte dei governi centrali, si sono unite la chiara incapacità di indirizzo e di programmazione del centrodestra campano e l inadeguatezza del management delle singole aziende di trasporto locale. Una miscela che ha prodotto danni irreparabili considerando i recenti fallimenti dell ACMS di Caserta e dell EAVBUS oltre all Amministrazione Straordinaria del CSTP di Salerno. Con EAV che ha nuovamente formalizzato 260 esuberi di personale per i servizi su gomma (mentre resta inattuata la legge regionale che prevedeva l affidamento dei servizi ad AIR Spa di Avellino entro lo scorso 31 gennaio). Un disastro che si traduce in un decadente e insufficiente servizio che viene offerto all utenza, come se il diritto alla mobilità per i cittadini campani fosse stato abolito. 1) Bisogna ribaltare la logica della Fase di Prequalifica per l ammissione alle gare del Trasporto Pubblico Locale che la giunta Caldoro ha impostato con l obiettivo di garantire la giungla di aziende presenti in Campania, che ammontano a circa 130, più che per rendere efficiente il sistema. 2) E indispensabile ristrutturare nuovamente il ramo ferro (ex Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nord-Est) che, come gli utenti sanno benissimo, ha subito un peggioramento velocissimo e verticale del servizio offerto, rendendo complicatissima, e per giunta più costosa, la mobilità regionale. 3) Dobbiamo sfruttare le opportunità offerte dalla nascita della nuova Città Metropolitana di Napoli per ridisegnare un sistema dei trasporti a rete, con capacità di penetrazione non solo per il centro urbano ma per le tante periferie anche suburbane dove il

5 servizio su gomma deve servire da vera adduzione al ferro attraverso apposite e funzionali aree di interscambio. Solo così la mobilità pubblica può rappresentare un punto fermo per lo sviluppo sociale e produttivo del territorio: una mobilità che deve reggersi, però, non solo sui contributi da contratto ma anche e soprattutto sui ricavi tariffari che vanno incrementati con forti iniziative di lotta all evasione. AIUTARE I PIÙ DEBOLI: UN DOVERE La crisi economica ha acuito la già precaria condizione di decine di migliaia di famiglie campane. Sempre più sono quelle sotto la soglia di povertà, sempre meno quelle capaci di far fronte alle spese insopprimibili, quelle per cibo, farmaci, abitazione, bollette ed istruzione dei figli. La Regione non può abbandonare i più deboli: i poveri, gli anziani non autosufficienti, i disabili, ma anche i giovani e le donne in generale, che hanno bisogno di un sostegno per trovare uno spazio di cittadinanza. 1) E indispensabile introdurre il reddito di cittadinanza (o, più propriamente, un reddito minimo garantito) per le fasce sociali più deboli, che non possono essere abbandonate a se stesse, in un momento in cui trovare un posto di lavoro è quasi un miracolo. Ci sono persone, come quelle che sono uscite dal ciclo produttivo e hanno tra i 55 e i 65 anni, ad esempio, che non possono andare in pensione ma come dimostrano i dati Istat hanno solo 10 possibilità su 100 di rioccuparsi. A queste va garantito un reddito. Così come alle famiglie più povere, soprattutto se numerose e in presenza di minori o disabili (per i quali va anche rafforzata la rete di assistenza). Il reddito di cittadinanza costa, è vero, ma esistono sicuramente nel bilancio della Regione Campania risorse oggi impiegate per cause anche legittime e giuste, ma meno importanti di questa. 2) Il fallimento di Garanzia Giovani è nei numeri: in Campania, solo 6mila ragazzi sono riusciti a intravedere un occasione d impiego, il 10% dei 60mila che hanno presentato domanda per l accesso al programma finanziato dall Europa. Nella regione con il record di disoccupazione giovanile questa misura era una speranza, purtroppo sprecata. Un fallimento che aggrava una condizione, quella giovanile, sulla quale in Campania pesa anche l eccessivo costo dei servizi, a cominciare dagli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico che, con una scelta scellerata del centrodestra, sono ricaduti anche sulle spalle degli studenti, senza pensare che, in una famiglia povera, un giovane può rinunciare alla formazione proprio per motivi economici. A questo si è aggiunto un indecente taglio al fondo per il diritto allo studio che è passato dai 5 milioni del 2012 a poco più di un milione di euro. Una sforbiciata che si traduce in minor numero di alloggi per gli studenti fuori sede, di strutture, di servizi, di opportunità. Se la Campania vuol guardare al futuro, non può sbarrare la strada ai giovani, anzi deve riportare quanto più vicini allo zero i costi per l istruzione e la formazione, e quanto più efficace l avviamento al lavoro. 3) La condizione femminile in Campania è avvilente. Lavora, in maniera regolare, appena una donna su quattro. Su questo incide il dato economico, ma molto ed è qui che bisogna fare di più - anche una rete di servizi fragile e inadeguata, che non permette la conciliazione famiglia-lavoro. Inutile creare quote o incentivi per l assunzione di donne, se poi le mamme decidono di restare a casa perché non sanno dove lasciare i figli, oppure si vedono scavalcate dagli uomini perché gli orari di lavoro e l organizzazione in fabbriche e uffici è pensata al maschile.

6 UN AMBIENTE SANO CONVIENE Qualità ambientale, sviluppo economico e occupazione possono, anzi devono, essere in armonia tra loro. Bisogna progettare un nuovo modello di sviluppo, intervenendo sull insieme delle politiche industriali, dei trasporti e agricole, ma anche sui comportamenti di aziende e singoli con adeguate scelte di incentivazione o disincentivazione. Comportamenti virtuosi in questo campo costituiscono anche opportunità per creare nuovi posti di lavoro. La priorità è realizzare un piano di sicurezza del territorio per prevenire gli effetti dei diversi rischi (innanzitutto quello idrogeologico) sia chiudendo i tanti enti regionali le cui competenze si accavallano rendendo inefficienti le azioni, sia rafforzando le attività di prevenzione della protezione civile con il coinvolgimento dei cittadini. 1) Per la Terra dei fuochi bisognerà evitare sprechi di risorse concentrandole sulla bonifica dei territori sicuramente inquinati. Inoltre, vanno finanziate adeguatamente le politiche di prevenzione e controllo che solo i Comuni possono concretamente realizzare. Una strategia che va adottata anche negli altri casi di luoghi da bonificare, a cominciare da Bagnoli e dal fiume Sarno, dove è necessario recuperare sui gravissimi ritardi accumulati. 2) La gestione dei rifiuti deve darsi l obiettivo discarica zero e andare oltre all incenerimento. Bisogna sia incentivare una riduzione della produzione di rifiuti, favorendo i prodotti con meno imballaggi e fatti con materiali riciclabili, sia cambiando le abitudini al consumo e educando alla lotta allo spreco. Per fare questo è necessario semplificare la normativa regionale, sostenendo la transizione da un sistema industriale a monte (discariche, inceneritori) a uno a valle, per costruire le filiere di recupero e riuso delle risorse, verso una gestione integrata dei rifiuti. Fondamentale la promozione delle attività imprenditoriali che favoriscano il riutilizzo dei beni di consumo (industria del recupero, negozi dell usato e dello scambio) allo scopo di ridurre al minimo l utilizzo di nuove risorse naturali. 3) Dobbiamo fare in modo che il sistema urbano sia in grado di rigenerare se stesso, attraverso il recupero dei centri storici e la rottamazione edilizia: stop, quindi, al consumo di suolo, sì all agricoltura urbana e alle reti ecologiche locali. L area metropolitana di Napoli è l ambito ideale per sperimentare la realizzazione della città intelligente (smart city) mettendo in campo un progetto integrato di innovazione delle reti elettrica e di comunicazioni. Vanno potenziati la produzione e l utilizzo di energie alternative, un trasporto sia pubblico che privato sempre più elettrico, forme di rigenerazione urbana che puntino su forti incentivi per le ristrutturazioni di immobili, sia pubblici che privati, per ridurre drasticamente gli elevati consumi energetici, attraverso l utilizzo di tecniche edilizie e prodotti innovativi e l introduzione di sistemi di riscaldamento e impianti di ultima generazione. RISCOPRIRE LA CULTURA Le politiche culturali sono state completamente ignorate dalla giunta Caldoro che, laddove è intervenuta, lo ha fatto in maniera inadeguata e arrecando danno. Tutto ciò che il centrosinistra aveva costruito a Napoli e in Campania è stato distrutto per l incapacità di coloro che sono stati nominati non certo per la competenza - nei ruoli dirigenziali dei vari comparti della produzione

7 culturale. Si è fallito su Teatro Trianon Viviani, Museo Madre, CAM, PAM, Forum delle Culture, Biblioteche e Archivi Cittadini, solo per citare alcuni casi di una lunghissima lista di flop. 1) Serve una legge regionale che regolamenti il settore della comunicazione, per dare sostegno tanto all editoria quanto a comparti specifici come quelli delle edicole e delle televisioni private. Una legge che tracci una strategia e le linee guida per il rilancio industriale dei singoli comparti, che vanno rigenerati con strumenti e regole che mettano le aziende e i professionisti del settore al passo con le nuove esigenze del mercato. Una legge sul modello di quella sullo spettacolo che è servita concretamente al settore fino a che i tagli non l hanno ridotta all osso. 2) Rifinanziare in maniera seria e sostanziosa la legge sullo spettacolo. La legge regionale 7 del 2006 è un ottima legislazione che, però, negli ultimi 5 anni è stata gradualmente e drasticamente svuotata dei fondi dalla giunta Caldoro. Finanziata inizialmente con circa 20 milioni di euro, il centrodestra ha più che dimezzato la dotazione. L erogazione dei fondi, soprattutto di quelli destinati alle strutture più piccole e quindi più fragili, sono in moltissimi casi ferme al Attribuendo alle politiche culturali l adeguata importanza e sfruttando al meglio i fondi europei, anche in forza della recente approvazione del PON Cultura, si potrebbe riportare i finanziamenti della legge 6 alla dotazione iniziale, beneficiando in particolare lo spettacolo dal vivo e quei teatri che stanno chiudendo, o rischiano di chiudere, a causa dei ridotti o mancati aiuti. 3) Passare dalle parole ai fatti sul Grande Progetto Pompei che procede solo sulle pagine dei giornali che riportano ciclicamente le roboanti promesse di Caldoro, mentre nel sito archeologico continuano a sbriciolarsi strutture e resta, in tutta l area, sia interna che esterna, una carenza enorme di servizi di accoglienza e assistenza ai turisti. Si tratta, ovviamente, di un progetto complesso, che richiede la collaborazione di diverse istituzioni, ma che deve diventare il simbolo della capacità di rinascita della Campania. I 105 milioni di fondi FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) stanziati dalla Comunità europea devono essere spesi entro la fine dell anno per la riduzione del rischio idrogeologico, con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati; la messa in sicurezza delle insulae; il consolidamento e restauro delle murature; il consolidamento e restauro delle superfici decorate; la protezione degli edifici dalle intemperie, con conseguente aumento delle aree visitabili; il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Per realizzare queste opere in tempo, e non perdere i fondi Ue, bisogna utilizzare, se necessario, procedure straordinarie.

Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare

Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare con il sostegno della Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare Spunti di riflessione su società, economia e progetti dell area metropolitana

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

Europa 2020 Obiettivi:

Europa 2020 Obiettivi: Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA ROMA, 26 GENNAIO 2011 IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA Nel corso del Vertice Euro del 26 ottobre 2011 l Italia ha assunto formalmente l impegno di accelerare e riqualificare l utilizzo dei Fondi Comunitari

Dettagli

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE LE GRANDI RIFORME Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE Il sistema giudiziario inefficiente penalizza fortemente cittadini e imprese I PUNTI PRINCIPALI DELLA RIFORMA Semplificazione

Dettagli

Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE)

Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE) Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE) Tavola 1 - Articolazione degli investimenti del PAC per la missione strategica

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali. Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura

Dettagli

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA ANCHE UNA LEGGE DI STABILITÀ CHE PROPONE MENO TASSE SULLA CASA MENO RISORSE PER LA SANITÀ MENO CONTROLLI SULL USO DEL

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida

Regione Toscana. Regione Toscana. Guida Regione Toscana Regione Toscana Guida Indice Presentazione Un progetto per l autonomia dei giovani Le opportunità di Giovanisì Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione Info

Dettagli

Orientamenti per il POR del Veneto,

Orientamenti per il POR del Veneto, Orientamenti per il POR del Veneto, parte FESR 2014 2020 Venezia, 23 settembre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Orientamenti

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

1. REDDITO MINIMO GARANTITO

1. REDDITO MINIMO GARANTITO 1. REDDITO MINIMO GARANTITO 28% delle famiglie pugliesi vivono in condizioni di povertà relativa La Puglia è al quartultimo posto per reddito medio in Italia Fonte: Dati Svimez 2012 e ISTAT 2013 2. DIRITTO

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO

Dettagli

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Dettagli

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015 PROGRAMMA ELETTORALE 2015 ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015 1 Reddito di cittadinanza regionale - 580 euro a persona per chi è nella soglia di povertà (ISEE fino a 3000 euro) - 1200 euro per nuclei familiari

Dettagli

EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva;

EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva; EUROPA 2020 TRE priorità crescita intelligente sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse,

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA Il finanziamento degli investimenti degli Enti locali e territoriali: gli strumenti ed il loro utilizzo Alessandro Panaro Milano, 23 gennaio 2015 Le fonti

Dettagli

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Obiettivo Investimenti per la Crescita e l Occupazione Siena, 27 marzo 2015 Monica Bartolini, Ilaria Buselli Ufficio Autorità di Gestione POR FESR

Dettagli

Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico.

Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico. Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico. Nocera Torinese ( Cz ) Intervento di Luigi Sbarra Segretario Generale Cisl Calabria. Quando si osservano i dati statistici riguardanti la

Dettagli

IV.3 Politiche per l equità

IV.3 Politiche per l equità IV.3 Politiche per l equità L indice di povertà relativa, misurato con la metodologia comunitaria, è nel nostro paese del 19 per cento (quota della popolazione che vive sotto la linea di povertà relativa),

Dettagli

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426

AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 CAMERA DEI DEPUTATI VII COMMISSIONE CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE AUDIZIONE INFORMALE AC. 2426 DECRETO LEGGE MAGGIO 2014, N. 83 (DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, LO SVILUPPO

Dettagli

LA LEGGE DI STABILITA 2015

LA LEGGE DI STABILITA 2015 LA LEGGE DI STABILITA 2015 Ecco le principali novità della Manovra varata dal Governo SLIDE ILLUSTRATIVE salvo modifiche al testo finale. La manovra quest anno vale 29,6 miliardi di euro. LE RISORSE -14,6

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Infrastrutture, Rapporto Confesercenti-Ref

COMUNICATO STAMPA. Infrastrutture, Rapporto Confesercenti-Ref Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Infrastrutture, Rapporto Confesercenti-Ref Aumenta il ritardo italiano: dal 2009 la spesa pro-capite per infrastrutture scende del 25%. La dotazione inizia a decadere:

Dettagli

Occupazione femminile

Occupazione femminile Occupazione femminile Le misure per l inserimento lavorativo delle donne Francesca Di Giovangiulio Struttura Lavoro e Professioni Roma, Corso D Italia, 33 Il lavoro della giornata Quali numeri per le donne

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Il sistema scolastico ed educativo

Il sistema scolastico ed educativo Il sistema scolastico ed educativo La scuola, in provincia di Siena, in questi ultimi anni, è cresciuta in quantità e qualità. La popolazione scolastica, che ammonta nel 2008-2009 a 32.861 studenti, dalla

Dettagli

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014 DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014 15/06/2014 Gazzetta di Modena Pagina 11 15/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 5 15/06/2014 Gazzetta di Modena Pagina 9 DOSSIER CONFCOMMERCIO

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE" P.O. Campania FSE 2007-2013

PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE P.O. Campania FSE 2007-2013 Data Protocollo n. PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE" P.O. Campania FSE 2007-2013 Spett.le "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI

Dettagli

LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA

LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA Cos è la Garanzia Giovani? La Garanzia Giovani è un iniziativa dell Unione Europea per diminuire la disoccupazione giovanile, nei paesi membri in cui questa è al di sopra

Dettagli

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Alle Aziende ed Enti Associati Loro Sedi FEDERCULTURE SERVIZIO LEGISLATIVO CIRCOLARE 3/14 Oggetto: Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale,

Dettagli

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale PROVINCIA DI FOGGIA Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO Foggia, 16 novembre 2009 Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare

Dettagli

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo

Dettagli

La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili

La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili Bologna, 14 maggio 2014 Silvia Grandi Responsabile Servizio Intese Istituzionali e Programmi

Dettagli

il welfare fa bene include unifica e crea lavoro

il welfare fa bene include unifica e crea lavoro il welfare fa bene include unifica e crea lavoro 1 WELFARE, DI COSA SI TRATTA?. di servizi rivolti alle persone (gratuiti o no che siano). di trasferimenti in denaro (pubblici o privati). di agevolazioni

Dettagli

Montecassiano Bene Comune

Montecassiano Bene Comune Montecassiano Bene Comune Programma per l amministrazione comunale 2014-2019 non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini; abbiamo solo bisogno di più gente onesta (b.c.)

Dettagli

Piano straordinario per l'occupazione.

Piano straordinario per l'occupazione. Piano straordinario per l'occupazione. Sintesi I PILASTRI Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia. Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il piano straordinario della

Dettagli

Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione

Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione Presentazione del VI rapporto sulla coesione economica, sociale e territoriale in Europa 6 ottobre2014 Massimo Sabatini Politiche regionali e

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006 SCHEDA FINANZIARIA 2007 ( Prima bozza ) PORTATA DELLA MANOVRA FINANZIARIA 33,4 MILIARDI DI EURO ENTRATE ATTESE 13.0 TAGLI ALLA SPESA 20.4 Effetti revisione IRPEF 2.0 Patto di stabilità interno 4.3 Misure

Dettagli

I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE

I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE I TAGLI AI FONDI PER LE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI DI WELFARE LOCALE La politica di riduzione delle risorse per il welfare e per i servizi sociali locali si sta realizzando attraverso la combinazione

Dettagli

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Fondi FESR 2014-2020 L edilizia nel contesto europeo Gli undici

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA DEL MEZZOGIORNO E DELLA SICILIA E DELLE POLITICHE ANTIMERIDIONALISTICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI.

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA DEL MEZZOGIORNO E DELLA SICILIA E DELLE POLITICHE ANTIMERIDIONALISTICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI. ALCUNE RIFLESSIONI SULLA SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA DEL MEZZOGIORNO E DELLA SICILIA E DELLE POLITICHE ANTIMERIDIONALISTICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI. 1) scenario economico del Mezzogiorno e della Sicilia

Dettagli

I primi 100 giorni della Giunta Maroni

I primi 100 giorni della Giunta Maroni I primi 100 giorni della Giunta Maroni Il bilancio dei primi cento giorni della giunta Maroni non è positivo: la svolta promessa non c è stata, il nuovo corso è la continuazione di quello formigoniano.

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

ATTI ASSEMBLEARI IX LEGISLATURA ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 9 LUGLIO 2013, N. 124

ATTI ASSEMBLEARI IX LEGISLATURA ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 9 LUGLIO 2013, N. 124 pag. 1 ATTI ASSEMBLEARI IX LEGISLATURA ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 9 LUGLIO 2013, N. 124 PRESIEDE IL PRESIDENTE VITTORIANO SOLAZZI Consigliere Segretario Franca Romagnoli

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

L IMPEGNO PER IL TERRITORIO

L IMPEGNO PER IL TERRITORIO #piufortintoscana Introduzione Quelli che ci siamo messi alle spalle sono stati anni duri per tutti, ma la Toscana ha sopportato meglio di altri l impatto con la crisi. E la Regione ha svolto un ruolo

Dettagli

FONDI EUROPEI 2014-2020

FONDI EUROPEI 2014-2020 FONDI EUROPEI 2014-2020 UNGHERIA Redatto da ICE Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Ufficio di Budapest Desk Fondi Strutturali Budapest, marzo 2015 1

Dettagli

JESSICA. Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas

JESSICA. Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas JESSICA Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas SOMMARIO 1. Cos é Jessica 2. Obiettivo 3. Criteri di ammissibilità 4. Progetti finanziabili 5. Vantaggi di Jessica 6. Contatti 1

Dettagli

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme.

Perchè abbiamo promosso questa raccolta di firme. A seguito della riunione del 18 Giugno 2008 delle segreterie dei Circoli di lavoro del PD era in fase di predisposizione il modulo per la raccolta delle firme. Prendendo atto con grande soddisfazione della

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL EMILIA EMILIA-ROMAGNA ALCUNI PUNTI DI FORZA ALCUNI PUNTI DI DEBOLEZZA ALTO LIVELLO

Dettagli

Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs

Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs Convegno Good Vocational Education and Training A future for young workers Le Politiche di Regione Lombardia Skills and Jobs 4 dicembre 2014 Un cordiale buongiorno a tutti i presenti. Grazie, innanzitutto,

Dettagli

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 Le risorse per lo sviluppo La Regione Lazio intende attivare una politica di sviluppo

Dettagli

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Lunedì 26 gennaio Incubatore d impresa Herion Venezia Santo Romano Direttore Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Programmazione

Dettagli

Arch. Bernardino Stangherlin PROGETTO SIRENA NAPOLI (un intervento di recupero edilizio diffuso)

Arch. Bernardino Stangherlin PROGETTO SIRENA NAPOLI (un intervento di recupero edilizio diffuso) ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA INU GRUPPO DI LAVORO VULNERABILITA SISMICA URBANA E RISCHI TERRITORIALI CONVEGNO SICUREZZA SISMICA NEGLI EDIFICI STORICI AGGREGATI SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA Sala

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino

Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino La nostra è una cooperativa stabile, affidabile, che ha dimostrato di saper fare e saper immaginare.

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito

Sicurezza Sociale: Tutela del lavoro e del reddito Delega Assessorile in materia di Servizi Sociali, Rapporti con Azienda Ospedaliera e A.S.L., Casa Comunale di Soggiorno Anziani, La legge 328 del 2000, attesa per oltre un secolo, ha dotato il sistema

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

FLAEI-Cisl. Segreteria Nazionale FLAEI Cisl Via Salaria 83, 00198 Roma Tel. 06 8440421 email: nazionale@flaeicisl.org

FLAEI-Cisl. Segreteria Nazionale FLAEI Cisl Via Salaria 83, 00198 Roma Tel. 06 8440421 email: nazionale@flaeicisl.org 3-4-5 giugno Il Lavoro #adottaungiovanedisoccupatoo La Formazione #adottaungiovanefuturoo ANALISI E PROPOSTE DELLA FLAEI-Cisl Il Sistema Elettrico Nazionale tra passato, presente e futuro Le politiche

Dettagli

RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO

RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO SCUOLA centri per edilizia e rete scolastica 7 1 l'impiego polizia provinciale 6 2 formazione professionale 5 ambiente e protezione civile 4 viabilita' e

Dettagli

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 Campania al Lavoro, un piano di azione per favorire l, occupazione Qualità e innovazione per l occupazione.

Dettagli

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI Documento di Osservazioni e Proposte R.ETE. Imprese Italia (Confartigianato, CNA, Casartigiani,

Dettagli

L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore

L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore SCHEDA STAMPA a cura dell ufficio Comunicazione e Stampa L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore Mai come ora il sistema industriale italiano

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio Terni, Auditorium A.Casagrande F.Cesi 3 novembre 2014 Silvio Improta Dirigente Scolastico - Staff Regionale per le Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni

Dettagli

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: il prolungamento della gioventù, il ritardo nell accesso

Dettagli

Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA

Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA ISTITUTO DI RICERCHE ECONOMICHE E SOCIALI Osservatorio Energia Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA PREMESSA Nel marzo 2007, l Unione europea ha varato il primo concreto

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli

Roma, 17 Giugno 2014. Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi

Roma, 17 Giugno 2014. Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi FONDI COMUNITARI 2014-2020 I FONDI EUROPEI ED IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE Roma, 17 Giugno 2014 Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi Giorgio Gemelli Resp. Funzione Progetti interterritoriali

Dettagli

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione!

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione! ... La Campania la Cambimo dvvero con una nuova Regione! La Campania la CambiAmo davvero con una nuova Regione E' finito il tempo della Regione concepita come un posto di potere, che gestisce soldi e poltrone.

Dettagli

dal 1986, eresie capaci di futuro

dal 1986, eresie capaci di futuro Questo antro è dedicato ai folli. Agli anticonformisti. Ai ribelli. Ai piantagrane. A quelli che dicono sempre no perchè hanno sempre in testa una soluzione migliore. A quelli che, guardando il mondo,

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA

RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CCNL GOMMA PLASTICA INDUSTRIA TRIENNIO 2010-2012 L attuale crisi finanziaria ed economica mondiale trae origine dalla bolla immobiliare che ha maggiormente coinvolto paesi

Dettagli

POVERI DI OPPORTUNITÀ, POVERI DI RISORSE

POVERI DI OPPORTUNITÀ, POVERI DI RISORSE POVERI DI OPPORTUNITÀ, POVERI DI RISORSE Il 2012 è stato un anno in cui abbiamo registrato una situazione sostanzialmente immutata nelle richieste di aiuto e nelle erogazioni di servizi. Diversi fenomeni

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

Premesso che: tenuto conto che:

Premesso che: tenuto conto che: Premesso che: Interrogazione In 13 a Commissione Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Al Ministro dello sviluppo economico

Dettagli

Proposta di regolamento generale

Proposta di regolamento generale Analisi delle priorità e degli obiettivi della in relazione alla proposta di regolamento generale dei Fondi del QSC Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) Obiettivi Una crescita intelligente: sviluppare

Dettagli

A cura di Dott.ssa Marta Bonetti (Università di Pisa) PIU Contrastare il disagio per costruire il futuro

A cura di Dott.ssa Marta Bonetti (Università di Pisa) PIU Contrastare il disagio per costruire il futuro PIU- Contrastare il disagio per costruire il futuro A cura di Dott.ssa Marta Bonetti (Università di Pisa) 1 PIU Contrastare il disagio per costruire il futuro Ob1- Presentazione del progetto preliminare

Dettagli

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato 5. IL PIANO FINANZIARIO 5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato La predisposizione del piano finanziario per il POR della Basilicata è stata effettuata sulla

Dettagli

CONFERENZA NAZIONALE FEDERCULTURE Le città della cultura

CONFERENZA NAZIONALE FEDERCULTURE Le città della cultura CONFERENZA NAZIONALE FEDERCULTURE Le città della cultura Il valore economico della cultura: come reinvestire l indotto generato dalla produzione culturale Intervento del Sindaco di Siena Franco Ceccuzzi

Dettagli

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico

2. Una economia equilibrata con un cuore pulsante industriale e turistico L analisi che il CRESME ha condotto, sulla base dell incarico ricevuto da ANCE COMO, con il contributo dalla CAMERA DI COMMERCIO DI COMO e sostenuto da Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri di

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli