PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI 2015 - PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE"

Transcript

1 PROIETTARE LA CAMPANIA NEL FUTURO REGIONALI PROGRAMMA ELETTORALE DI GIANLUCA DANIELE Va bene la crisi, va bene il Mezzogiorno dimenticato, va bene la realtà complessa, ma davvero Caldoro ci vuole convincere che, nei 5 anni che ha governato la Campania, non si potesse fare di meglio che tagliare servizi, aumentare tasse e promettere grandi progetti poi restati al palo? Davvero non c è alternativa allo spreco di fondi Ue in mance per sagre e festival di paese e mini interventi a pioggia dell ultimo minuto? Forse Caldoro ha ragione: con questo centrodestra, che ai problemi cronici ha sommato la rassegnazione di chi ormai crede che non sia più possibile risollevarsi, un alternativa al disastro non c era, e non c è. Per questo motivo è arrivato il momento di cambiare. LA SVOLTA È IL LAVORO Povertà, disagio, emarginazione, bassa scolarità, illegalità diffusa non possono essere una condanna definitiva per la Campania. L errore che si è fatto è approcciare questi temi come singoli problemi mentre è possibile curare tutte queste piaghe cominciando da un solo versante: la creazione di posti di lavoro. Per una regione come la nostra, ormai, non è nemmeno più una priorità ma una precondizione per poter affrontare tutto il resto. Quello che serve, dopo decenni in cui questo tema non è mai stato all ordine del giorno, è impostare una politica industriale che rafforzi, certamente, il tessuto imprenditoriale esistente ma che, soprattutto, faccia leva su due scommesse: creare un ambiente che possa attrarre investimenti sia italiani che esteri - sul territorio e sostenere fortemente le nuove iniziative imprenditoriali ad altissimo contenuto tecnologico e di innovazione per proiettare la Campania nel futuro. Scommesse che è possibile vincere solo a due condizioni: che vengano stanziate ingenti risorse sia per finanziare pochi progetti potenzialmente capaci di trainare lo sviluppo, sia per la qualificazione del capitale umano in funzione di questo progetto di crescita. Solo con questa visione strategica e non con vecchie ricette ideologiche o folcloristiche sarà possibile invertire il declino economico della Campania e ridare dignità a intere generazioni di giovani e donne che oggi sono tagliate fuori dal lavoro e, di conseguenza, da un reale diritto di cittadinanza. 1) Concentrare i fondi Ue per un progetto di riconversione industriale della Campania facendo scelte precise, anche sacrificando alcuni settori per permettere la concentrazione di risorse finanziarie e umane sugli asset produttivi più innovativi e potenzialmente capaci di registrare una crescita più sostenuta di quelli tradizionali. 2) Far partire (in accordo con le altre Regioni del Mezzogiorno) un grande piano di riammodernamento delle reti di comunicazione, elettrica ed idrica per renderle più efficienti, ridurre gli sprechi e, quindi, il costo sia per la collettività che per gli utenti. In particolare, la sperimentazione delle smart grid (le reti intelligenti) in una grande città come Napoli può essere l occasione per un vasto programma di riqualificazione urbana che punti sulla sostenibilità ambientale. 3) Formare, riqualificare e specializzare chi è senza lavoro, a cominciare dai giovani e dalle donne, indirizzandoli verso mestieri, mansioni e professioni legate al terziario avanzato e all industria ad alta tecnologia (dall informatica alle biotecnologie, dalla meccanica di precisione ai servizi logistici). L obiettivo è dare ai disoccupati e agli

2 inoccupati competenze che possano essere spese per il rilancio della Campania, se sapremo puntare con forza su questi settori innovativi, ma anche servire da curriculum valido e apprezzabile anche nel resto d Italia e all estero. INNOVAZIONE COME REGOLA Non è detto che le cose nuove siano migliori di quelle vecchie, ma dopo anni di immobilismo delle istituzioni, in particolar modo in Campania, l unico errore sicuro è lasciare le cose come stanno: meglio rischiare di sbagliare provando a fare qualcosa per risolvere i problemi. Si rende necessario un rinnovamento innanzitutto nella politica, nei suoi riti, nelle logiche sempre più distorte e incomprensibili ai cittadini. Ma è necessario puntare sull innovazione anche nell economia, supportando le imprese tecnologicamente più avanzate, quelle che progettano il futuro, specialmente le tante start up messe in piedi da giovani campani, che trovano più spesso finanziamenti all estero che nella loro terra. 1) Limitare il più possibile il peso economico della politica sui bilanci della Regione Campania. Questo non solo guardando a stipendi e gettoni di presenza degli eletti dai cittadini, ma soprattutto riducendo il più possibile gli enti, le partecipate e le strutture che servono a soddisfare il sottobosco della politica con incarichi, consulenze e rendite di posizione. 2) Ridurre ai minimi termini il potere d interdizione dei burocrati sull economia. Procedure più snelle, automatismi, digitalizzazione dei rapporti tra imprese e Regione Campania, tra cittadini e Regione Campania: è questa la strada per ridurre il numero di progetti validi bloccati per anni perché manca qualche firma: i controlli di legittimità sono necessari, ma devono essere certi i tempi e chiari i responsabili dei ritardi. 3) Bisogna tagliare l enorme numero di strumenti messi in campo nel corso degli anni per finanziare il sistema delle imprese. Parliamo di un reticolo del quale spesso beneficiano non le migliori aziende ma solo quelle che hanno i consulenti più bravi a districarsi tra norme e regolamenti. Le risorse vanno concentrate in pochi settori, e una fetta consistente deve essere destinata ad un investimento sul futuro, cioè al finanziamento delle start up giovanili e degli spin-off universitari: si tratta di imprese nascenti che hanno, ovviamente, una probabilità di fallire maggiore di aziende già in campo da decenni, ma alcune di esse se supportate da strutture pubbliche competenti (centri ricerca e agenzie specializzate in finanza e credito) - possono avere successo e trainare lo sviluppo e l occupazione. CURIAMO LA SANITÀ Come tutti sanno, la sanità è la voce più consistente nel bilancio delle Regioni. Questo tema è, quindi, il vero banco di prova per l operato di una giunta. Cosa ha fatto il centrodestra in 5 anni? Ha cercato di contenere i costi, e di ridurre il debito (tra l altro senza riuscirci), in una maniera molto semplice: tagliando l assistenza sanitaria ai cittadini e aumentando i ticket. Così son bravi tutti. Ma qual è stato l effetto di queste scelte sulle persone? Siamo ancora ultimi per livelli assistenziali, abbiamo i ticket più alti d Italia, le prestazioni di laboratorio non vengono garantite già da settembre. Il divario di qualità tra il sistema sanitario campano e quello delle regioni più virtuose è aumentato. Per curare la sanità non è più possibile tagliare servizi: è necessario contrastare

3 inefficienze, sprechi e corruzione per restituire a tutti, ed in particolare ai più deboli, una sanità economicamente accessibile e di qualità. 1) Basta con la gestione affidata agli amici. La politica deve fare un passo indietro sulla nomina dei direttori e dei primari, limitandosi a indicare i criteri e le regole il più possibile oggettivi affinché siano garantite nomine basate sulla capacità e sul merito. Tutto il processo deve, inoltre, essere accessibile in rete ai cittadini, per favorire quel controllo democratico che fino ad oggi è mancato. 2) Stop alla scandalo-barelle. E sotto gli occhi di tutti che la rete dell emergenza in provincia di Napoli versa in uno stato vergognoso; anche nel resto della regione le cose non vanno molto meglio. Va potenziato il sistema del 118 e riorganizzata la rete dell assistenza per ottenere che il cittadino-paziente sia indirizzato verso l ospedale più adatto e non scaricato in quello più vicino. I grandi ospedali, innanzitutto il Cardarelli, vanno liberati dall urgenza costante e dalle decine di barelle che li soffocano. L Ospedale del Mare andrà finalmente inaugurato nel suo complesso e non un reparto alla volta, con il solo scopo di far fare passerelle elettorali a Caldoro. Il primo passo per ottenere questi obiettivi è l integrazione dei Policlinici universitari nella rete dell emergenza. Ma sarà fondamentale soprattutto incentivare le politiche di prevenzione sanitaria e attuare i programmi di riorganizzazione della medicina territoriale, per stroncare le ospedalizzazioni cicliche dei lungo degenti. 3) Un fluido funzionamento del sistema dell emergenza e l accorciamento delle liste d attesa, che finiscono per generare una tassa occulta a carico dei più bisognosi, passa attraverso un calibrato sblocco del turn-over. Dal 2007 il sistema sanitario regionale ha perso circa 10mila addetti generando un enorme precariato sanitario ed alimentando la vergogna dei viaggi della speranza per i quali, come testimoniano dati recentissimi, nel 2014 la Regione Campania ha dovuto versare ad altre Regioni circa 300 milioni di euro per rimborsare i servizi offerti a 90mila campani costretti ad emigrare per curarsi. Fondamentale, quindi, stimare il fabbisogno di risorse necessario e indire i concorsi per riportare il personale della sanità campana ad un livello adeguato alla richiesta di servizi di assistenza dei cittadini. FONDI UE, BASTA SPRECHI Dal 2008 ad oggi la Campania ha perso quasi il 15% del Pil con effetti dirompenti sui redditi individuali, sul sistema produttivo e sul lavoro. In questo contesto, aggravato dai costanti tagli dei finanziamenti statali nei confronti di Regioni e Comuni, non ci possiamo permettere di sprecare i fondi Ue, com è stato fatto dalla giunta Caldoro. I fondi strutturali rappresentano, quindi, un opportunità. La Campania sarà interessata da massicci investimenti che vanno indirizzati in modo organico e condiviso, evitando la frammentazione che ha caratterizzato le precedenti programmazioni e che non ha determinato lo sviluppo e il lavoro. 1) Decisiva l azione congiunta di spesa ordinaria e spesa aggiuntiva dei fondi strutturali attraverso un azione integrata dei fondi FERS- FSE- PSR-FEAMP che vanno orientati su

4 progetti unificanti e strategici con la definizione di chiari e condivisi obiettivi di crescita nei vari settori. Progetti per i quali vanno specificate le relative ricadute occupazionali. 2) In questo quadro diventano strategici e prioritari gli interventi per le infrastrutture delineate nel PTR Campania: l Asse città di Napoli, Agenda digitale, valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, trasporti, inclusione sociale e capacità amministrativa, sistema scolastico e della ricerca e innovazione: tutto ciò al fine di rendere il sistema produttivo regionale sempre più efficiente e competitivo. 3) La questione dell area metropolitana di Napoli rappresenta senza dubbio una priorità. A Napoli sono concentrate funzioni fondamentali per lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno. Napoli deve consolidare il suo ruolo di capitale del Mediterraneo, attraverso il potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali e della sua funzione di raccordo tra la sponda nord e sud del Mediterraneo e tra est e ovest, lungo i corridoi strategici definiti a livello europeo. Diventano prioritari, quindi, l Alta capacità Napoli-Bari e il Grande progetto sul porto di Napoli (che va integrato e aggiornato perché, ai ritardi accumulati, si unisce un inadeguatezza degli obiettivi posti). Prioritari anche il completamento della metropolitana e il Grande progetto di recupero dei siti Unesco. A questi interventi va aggiunto un Grande progetto per la città metropolitana di Napoli in cui infrastrutture, sviluppo industriale, ricerca, recupero dell immenso patrimonio storico-archeologico, turismo, ambiente, filiera enogastronomica, trovino una sintesi strategica per il rilancio della capitale del Mezzogiorno nel Mediterraneo e in Europa. FAR RIPARTIRE I TRASPORTI Il sistema del trasporto pubblico in Campania è in ginocchio. Il motivo è che, al costante taglio di risorse da parte dei governi centrali, si sono unite la chiara incapacità di indirizzo e di programmazione del centrodestra campano e l inadeguatezza del management delle singole aziende di trasporto locale. Una miscela che ha prodotto danni irreparabili considerando i recenti fallimenti dell ACMS di Caserta e dell EAVBUS oltre all Amministrazione Straordinaria del CSTP di Salerno. Con EAV che ha nuovamente formalizzato 260 esuberi di personale per i servizi su gomma (mentre resta inattuata la legge regionale che prevedeva l affidamento dei servizi ad AIR Spa di Avellino entro lo scorso 31 gennaio). Un disastro che si traduce in un decadente e insufficiente servizio che viene offerto all utenza, come se il diritto alla mobilità per i cittadini campani fosse stato abolito. 1) Bisogna ribaltare la logica della Fase di Prequalifica per l ammissione alle gare del Trasporto Pubblico Locale che la giunta Caldoro ha impostato con l obiettivo di garantire la giungla di aziende presenti in Campania, che ammontano a circa 130, più che per rendere efficiente il sistema. 2) E indispensabile ristrutturare nuovamente il ramo ferro (ex Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nord-Est) che, come gli utenti sanno benissimo, ha subito un peggioramento velocissimo e verticale del servizio offerto, rendendo complicatissima, e per giunta più costosa, la mobilità regionale. 3) Dobbiamo sfruttare le opportunità offerte dalla nascita della nuova Città Metropolitana di Napoli per ridisegnare un sistema dei trasporti a rete, con capacità di penetrazione non solo per il centro urbano ma per le tante periferie anche suburbane dove il

5 servizio su gomma deve servire da vera adduzione al ferro attraverso apposite e funzionali aree di interscambio. Solo così la mobilità pubblica può rappresentare un punto fermo per lo sviluppo sociale e produttivo del territorio: una mobilità che deve reggersi, però, non solo sui contributi da contratto ma anche e soprattutto sui ricavi tariffari che vanno incrementati con forti iniziative di lotta all evasione. AIUTARE I PIÙ DEBOLI: UN DOVERE La crisi economica ha acuito la già precaria condizione di decine di migliaia di famiglie campane. Sempre più sono quelle sotto la soglia di povertà, sempre meno quelle capaci di far fronte alle spese insopprimibili, quelle per cibo, farmaci, abitazione, bollette ed istruzione dei figli. La Regione non può abbandonare i più deboli: i poveri, gli anziani non autosufficienti, i disabili, ma anche i giovani e le donne in generale, che hanno bisogno di un sostegno per trovare uno spazio di cittadinanza. 1) E indispensabile introdurre il reddito di cittadinanza (o, più propriamente, un reddito minimo garantito) per le fasce sociali più deboli, che non possono essere abbandonate a se stesse, in un momento in cui trovare un posto di lavoro è quasi un miracolo. Ci sono persone, come quelle che sono uscite dal ciclo produttivo e hanno tra i 55 e i 65 anni, ad esempio, che non possono andare in pensione ma come dimostrano i dati Istat hanno solo 10 possibilità su 100 di rioccuparsi. A queste va garantito un reddito. Così come alle famiglie più povere, soprattutto se numerose e in presenza di minori o disabili (per i quali va anche rafforzata la rete di assistenza). Il reddito di cittadinanza costa, è vero, ma esistono sicuramente nel bilancio della Regione Campania risorse oggi impiegate per cause anche legittime e giuste, ma meno importanti di questa. 2) Il fallimento di Garanzia Giovani è nei numeri: in Campania, solo 6mila ragazzi sono riusciti a intravedere un occasione d impiego, il 10% dei 60mila che hanno presentato domanda per l accesso al programma finanziato dall Europa. Nella regione con il record di disoccupazione giovanile questa misura era una speranza, purtroppo sprecata. Un fallimento che aggrava una condizione, quella giovanile, sulla quale in Campania pesa anche l eccessivo costo dei servizi, a cominciare dagli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico che, con una scelta scellerata del centrodestra, sono ricaduti anche sulle spalle degli studenti, senza pensare che, in una famiglia povera, un giovane può rinunciare alla formazione proprio per motivi economici. A questo si è aggiunto un indecente taglio al fondo per il diritto allo studio che è passato dai 5 milioni del 2012 a poco più di un milione di euro. Una sforbiciata che si traduce in minor numero di alloggi per gli studenti fuori sede, di strutture, di servizi, di opportunità. Se la Campania vuol guardare al futuro, non può sbarrare la strada ai giovani, anzi deve riportare quanto più vicini allo zero i costi per l istruzione e la formazione, e quanto più efficace l avviamento al lavoro. 3) La condizione femminile in Campania è avvilente. Lavora, in maniera regolare, appena una donna su quattro. Su questo incide il dato economico, ma molto ed è qui che bisogna fare di più - anche una rete di servizi fragile e inadeguata, che non permette la conciliazione famiglia-lavoro. Inutile creare quote o incentivi per l assunzione di donne, se poi le mamme decidono di restare a casa perché non sanno dove lasciare i figli, oppure si vedono scavalcate dagli uomini perché gli orari di lavoro e l organizzazione in fabbriche e uffici è pensata al maschile.

6 UN AMBIENTE SANO CONVIENE Qualità ambientale, sviluppo economico e occupazione possono, anzi devono, essere in armonia tra loro. Bisogna progettare un nuovo modello di sviluppo, intervenendo sull insieme delle politiche industriali, dei trasporti e agricole, ma anche sui comportamenti di aziende e singoli con adeguate scelte di incentivazione o disincentivazione. Comportamenti virtuosi in questo campo costituiscono anche opportunità per creare nuovi posti di lavoro. La priorità è realizzare un piano di sicurezza del territorio per prevenire gli effetti dei diversi rischi (innanzitutto quello idrogeologico) sia chiudendo i tanti enti regionali le cui competenze si accavallano rendendo inefficienti le azioni, sia rafforzando le attività di prevenzione della protezione civile con il coinvolgimento dei cittadini. 1) Per la Terra dei fuochi bisognerà evitare sprechi di risorse concentrandole sulla bonifica dei territori sicuramente inquinati. Inoltre, vanno finanziate adeguatamente le politiche di prevenzione e controllo che solo i Comuni possono concretamente realizzare. Una strategia che va adottata anche negli altri casi di luoghi da bonificare, a cominciare da Bagnoli e dal fiume Sarno, dove è necessario recuperare sui gravissimi ritardi accumulati. 2) La gestione dei rifiuti deve darsi l obiettivo discarica zero e andare oltre all incenerimento. Bisogna sia incentivare una riduzione della produzione di rifiuti, favorendo i prodotti con meno imballaggi e fatti con materiali riciclabili, sia cambiando le abitudini al consumo e educando alla lotta allo spreco. Per fare questo è necessario semplificare la normativa regionale, sostenendo la transizione da un sistema industriale a monte (discariche, inceneritori) a uno a valle, per costruire le filiere di recupero e riuso delle risorse, verso una gestione integrata dei rifiuti. Fondamentale la promozione delle attività imprenditoriali che favoriscano il riutilizzo dei beni di consumo (industria del recupero, negozi dell usato e dello scambio) allo scopo di ridurre al minimo l utilizzo di nuove risorse naturali. 3) Dobbiamo fare in modo che il sistema urbano sia in grado di rigenerare se stesso, attraverso il recupero dei centri storici e la rottamazione edilizia: stop, quindi, al consumo di suolo, sì all agricoltura urbana e alle reti ecologiche locali. L area metropolitana di Napoli è l ambito ideale per sperimentare la realizzazione della città intelligente (smart city) mettendo in campo un progetto integrato di innovazione delle reti elettrica e di comunicazioni. Vanno potenziati la produzione e l utilizzo di energie alternative, un trasporto sia pubblico che privato sempre più elettrico, forme di rigenerazione urbana che puntino su forti incentivi per le ristrutturazioni di immobili, sia pubblici che privati, per ridurre drasticamente gli elevati consumi energetici, attraverso l utilizzo di tecniche edilizie e prodotti innovativi e l introduzione di sistemi di riscaldamento e impianti di ultima generazione. RISCOPRIRE LA CULTURA Le politiche culturali sono state completamente ignorate dalla giunta Caldoro che, laddove è intervenuta, lo ha fatto in maniera inadeguata e arrecando danno. Tutto ciò che il centrosinistra aveva costruito a Napoli e in Campania è stato distrutto per l incapacità di coloro che sono stati nominati non certo per la competenza - nei ruoli dirigenziali dei vari comparti della produzione

7 culturale. Si è fallito su Teatro Trianon Viviani, Museo Madre, CAM, PAM, Forum delle Culture, Biblioteche e Archivi Cittadini, solo per citare alcuni casi di una lunghissima lista di flop. 1) Serve una legge regionale che regolamenti il settore della comunicazione, per dare sostegno tanto all editoria quanto a comparti specifici come quelli delle edicole e delle televisioni private. Una legge che tracci una strategia e le linee guida per il rilancio industriale dei singoli comparti, che vanno rigenerati con strumenti e regole che mettano le aziende e i professionisti del settore al passo con le nuove esigenze del mercato. Una legge sul modello di quella sullo spettacolo che è servita concretamente al settore fino a che i tagli non l hanno ridotta all osso. 2) Rifinanziare in maniera seria e sostanziosa la legge sullo spettacolo. La legge regionale 7 del 2006 è un ottima legislazione che, però, negli ultimi 5 anni è stata gradualmente e drasticamente svuotata dei fondi dalla giunta Caldoro. Finanziata inizialmente con circa 20 milioni di euro, il centrodestra ha più che dimezzato la dotazione. L erogazione dei fondi, soprattutto di quelli destinati alle strutture più piccole e quindi più fragili, sono in moltissimi casi ferme al Attribuendo alle politiche culturali l adeguata importanza e sfruttando al meglio i fondi europei, anche in forza della recente approvazione del PON Cultura, si potrebbe riportare i finanziamenti della legge 6 alla dotazione iniziale, beneficiando in particolare lo spettacolo dal vivo e quei teatri che stanno chiudendo, o rischiano di chiudere, a causa dei ridotti o mancati aiuti. 3) Passare dalle parole ai fatti sul Grande Progetto Pompei che procede solo sulle pagine dei giornali che riportano ciclicamente le roboanti promesse di Caldoro, mentre nel sito archeologico continuano a sbriciolarsi strutture e resta, in tutta l area, sia interna che esterna, una carenza enorme di servizi di accoglienza e assistenza ai turisti. Si tratta, ovviamente, di un progetto complesso, che richiede la collaborazione di diverse istituzioni, ma che deve diventare il simbolo della capacità di rinascita della Campania. I 105 milioni di fondi FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) stanziati dalla Comunità europea devono essere spesi entro la fine dell anno per la riduzione del rischio idrogeologico, con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati; la messa in sicurezza delle insulae; il consolidamento e restauro delle murature; il consolidamento e restauro delle superfici decorate; la protezione degli edifici dalle intemperie, con conseguente aumento delle aree visitabili; il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Per realizzare queste opere in tempo, e non perdere i fondi Ue, bisogna utilizzare, se necessario, procedure straordinarie.

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE LE GRANDI RIFORME Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE Il sistema giudiziario inefficiente penalizza fortemente cittadini e imprese I PUNTI PRINCIPALI DELLA RIFORMA Semplificazione

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare

Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare con il sostegno della Seminario di presentazione del Rapporto Giorgio Rota su Napoli: Ci vuole una terra per vedere il mare Spunti di riflessione su società, economia e progetti dell area metropolitana

Dettagli

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA ANCHE UNA LEGGE DI STABILITÀ CHE PROPONE MENO TASSE SULLA CASA MENO RISORSE PER LA SANITÀ MENO CONTROLLI SULL USO DEL

Dettagli

EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva;

EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva; EUROPA 2020 TRE priorità crescita intelligente sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse,

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

Occupazione femminile

Occupazione femminile Occupazione femminile Le misure per l inserimento lavorativo delle donne Francesca Di Giovangiulio Struttura Lavoro e Professioni Roma, Corso D Italia, 33 Il lavoro della giornata Quali numeri per le donne

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Obiettivo Investimenti per la Crescita e l Occupazione Siena, 27 marzo 2015 Monica Bartolini, Ilaria Buselli Ufficio Autorità di Gestione POR FESR

Dettagli

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI Documento di Osservazioni e Proposte R.ETE. Imprese Italia (Confartigianato, CNA, Casartigiani,

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio

Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio Fondi strutturali 2014-2020 Guida pratica Come progettare un Programma Operativo Plurifondo per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio State progettando i Programmi Operativi che plasmeranno

Dettagli

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA Il finanziamento degli investimenti degli Enti locali e territoriali: gli strumenti ed il loro utilizzo Alessandro Panaro Milano, 23 gennaio 2015 Le fonti

Dettagli

Europa 2020 Obiettivi:

Europa 2020 Obiettivi: Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al

Dettagli

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali. Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare

Dettagli

PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE" P.O. Campania FSE 2007-2013

PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE P.O. Campania FSE 2007-2013 Data Protocollo n. PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DEI PICCOLI COMUNI (PICO) Fondo "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE" P.O. Campania FSE 2007-2013 Spett.le "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI

Dettagli

Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE)

Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE) Allegato 1 IL PIANO DI AZIONE COESIONE E IL CONTRIBUTO ALLE MISSIONI STRATEGICHE DELLA PROGRAMMAZIONE 2014 2020 (TAVOLE) Tavola 1 - Articolazione degli investimenti del PAC per la missione strategica

Dettagli

FONDI EUROPEI 2014-2020

FONDI EUROPEI 2014-2020 FONDI EUROPEI 2014-2020 UNGHERIA Redatto da ICE Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Ufficio di Budapest Desk Fondi Strutturali Budapest, marzo 2015 1

Dettagli

LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA

LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA LA GARANZIA GIOVANI IN CAMPANIA Cos è la Garanzia Giovani? La Garanzia Giovani è un iniziativa dell Unione Europea per diminuire la disoccupazione giovanile, nei paesi membri in cui questa è al di sopra

Dettagli

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51

ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 ampania! piano d azione per il lavoro donne giovani disoccupati brochure14x21_8pp.indd 1 30/07/12 12:51 Campania al Lavoro, un piano di azione per favorire l, occupazione Qualità e innovazione per l occupazione.

Dettagli

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Dettagli

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Rimini - 23 giugno 2005 Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Esiste il digital divide nei territori periferici? La discriminazione nasce dalla carenza di infrastrutture o da

Dettagli

1. REDDITO MINIMO GARANTITO

1. REDDITO MINIMO GARANTITO 1. REDDITO MINIMO GARANTITO 28% delle famiglie pugliesi vivono in condizioni di povertà relativa La Puglia è al quartultimo posto per reddito medio in Italia Fonte: Dati Svimez 2012 e ISTAT 2013 2. DIRITTO

Dettagli

Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione

Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione Promuovere gli investimenti per la crescita e l occupazione Presentazione del VI rapporto sulla coesione economica, sociale e territoriale in Europa 6 ottobre2014 Massimo Sabatini Politiche regionali e

Dettagli

Guadagnare, lavorare e innovare: il ruolo del riciclo nella green economy

Guadagnare, lavorare e innovare: il ruolo del riciclo nella green economy n. 022 - Martedì 31 Gennaio 2012 Guadagnare, lavorare e innovare: il ruolo del riciclo nella green economy Questo breve report dell Agenzia Europea per l'ambiente prende in esame il ruolo del riciclo nella

Dettagli

LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE www.riccardograssi.it info@riccardograssi.it Master interuniversitario Joventut i Societat Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

Dettagli

Arch. Bernardino Stangherlin PROGETTO SIRENA NAPOLI (un intervento di recupero edilizio diffuso)

Arch. Bernardino Stangherlin PROGETTO SIRENA NAPOLI (un intervento di recupero edilizio diffuso) ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA INU GRUPPO DI LAVORO VULNERABILITA SISMICA URBANA E RISCHI TERRITORIALI CONVEGNO SICUREZZA SISMICA NEGLI EDIFICI STORICI AGGREGATI SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA Sala

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

Proposta di regolamento generale

Proposta di regolamento generale Analisi delle priorità e degli obiettivi della in relazione alla proposta di regolamento generale dei Fondi del QSC Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) Obiettivi Una crescita intelligente: sviluppare

Dettagli

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014

Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Prot. n. 56 /14 UL/RG/dlm Roma, 29 maggio 2014 Alle Aziende ed Enti Associati Loro Sedi FEDERCULTURE SERVIZIO LEGISLATIVO CIRCOLARE 3/14 Oggetto: Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale,

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015 PROGRAMMA ELETTORALE 2015 ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2015 1 Reddito di cittadinanza regionale - 580 euro a persona per chi è nella soglia di povertà (ISEE fino a 3000 euro) - 1200 euro per nuclei familiari

Dettagli

Meeting 2012. Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza

Meeting 2012. Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza Meeting 2012 Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza Mezzogiorni d Europa e Mediterraneo nella bufera. I giovani, Nuovi Argonauti Intervento del Presidente del Consiglio Nazionale dell

Dettagli

Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e cultura Assessore all occupazione e politiche del lavoro. Milano, 15 gennaio 2013

Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e cultura Assessore all occupazione e politiche del lavoro. Milano, 15 gennaio 2013 Seminario "La qualità della scuola: che cosa fa il mondo, che cosa può fare l'italia" Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e cultura Assessore all occupazione e politiche del lavoro Milano,

Dettagli

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato 5. IL PIANO FINANZIARIO 5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato La predisposizione del piano finanziario per il POR della Basilicata è stata effettuata sulla

Dettagli

JESSICA. Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas

JESSICA. Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas JESSICA Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas SOMMARIO 1. Cos é Jessica 2. Obiettivo 3. Criteri di ammissibilità 4. Progetti finanziabili 5. Vantaggi di Jessica 6. Contatti 1

Dettagli

FLAEI-Cisl. Segreteria Nazionale FLAEI Cisl Via Salaria 83, 00198 Roma Tel. 06 8440421 email: nazionale@flaeicisl.org

FLAEI-Cisl. Segreteria Nazionale FLAEI Cisl Via Salaria 83, 00198 Roma Tel. 06 8440421 email: nazionale@flaeicisl.org 3-4-5 giugno Il Lavoro #adottaungiovanedisoccupatoo La Formazione #adottaungiovanefuturoo ANALISI E PROPOSTE DELLA FLAEI-Cisl Il Sistema Elettrico Nazionale tra passato, presente e futuro Le politiche

Dettagli

3 TRAGUARDI DEL PD per una LIGURIA + giovane + verde + trasparente

3 TRAGUARDI DEL PD per una LIGURIA + giovane + verde + trasparente Liguria 3 RGURD DEL PD per una LGUR + giovane + verde + trasparente l Partito Democratico ha sempre dato la massima priorità al lavoro e alla sua dignità come elemento irrinunciabile della propria azione

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore

L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore SCHEDA STAMPA a cura dell ufficio Comunicazione e Stampa L INDUSTRIA RIPARTE DALL EDILIZIA Meno spreco di energia e più innovazione per rilanciare il settore Mai come ora il sistema industriale italiano

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli

2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA

2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Le proposte degli Amici della Terra Italia sul recepimento della Direttiva 2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Un nuovo obiettivo di riduzione dell intensità energetica per coniugare

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO Si rafforzano i segnali positivi dalle PMI del Sud: i livelli pre-crisi sono ancora

Dettagli

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA ROMA, 26 GENNAIO 2011 IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA Nel corso del Vertice Euro del 26 ottobre 2011 l Italia ha assunto formalmente l impegno di accelerare e riqualificare l utilizzo dei Fondi Comunitari

Dettagli

Aspetti economici e strutturali del sistema produttivo veneto in relazione agli assi di trasporto europei

Aspetti economici e strutturali del sistema produttivo veneto in relazione agli assi di trasporto europei Il nuovo Piano nazionale della logistica 2011-2020: effetti sul territorio veneto Aspetti economici e strutturali del sistema produttivo veneto in relazione agli assi di trasporto europei Gian Angelo Bellati

Dettagli

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: il prolungamento della gioventù, il ritardo nell accesso

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 PROPOSTA DI Azioni Connesse sulle Tecnologie Marine {1} 4/09 L Italia e il Mare L Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste ed una innata

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

Indagine e proposta progettuale

Indagine e proposta progettuale Indagine e proposta progettuale Silver CoHousing Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età Direzione della ricerca: Sandro Polci E noto che la popolazione

Dettagli

Principi per la revisione del sistema degli incentivi in Sardegna

Principi per la revisione del sistema degli incentivi in Sardegna Cagliari, maggio 2007 Il processo di revisione dell attuale sistema di incentivazione alle imprese in Sardegna si sviluppa a partire da alcuni obiettivi fondamentali dell azione regionale: 1. Razionalizzare

Dettagli

A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due

A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due Donato ROTUNDO A mio avviso, più che parlare di riforma degli incentivi per le agro-energie io parlerei di miglioramento. Vorrei ricordare a tutti che fino a due anni fa se ci fossimo trovati in questa

Dettagli

Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive

Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive Luciana Saccone Dipartimento per le politiche della famiglia Piano di Azione per la Coesione Nel corso del 2011, l azione del Governo nazionale

Dettagli

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Regione Umbria Perché un Agenda urbana nella nuova programmazione 2014-2020 delle risorse europee Le città Motori della crescita e di poli di creatività e innovazione

Dettagli

ELEZIONI EUROPEE 25 MAGGIO 2014. www.lorenapesaresi.eu

ELEZIONI EUROPEE 25 MAGGIO 2014. www.lorenapesaresi.eu ELEZIONI EUROPEE 25 MAGGIO 2014 www.lorenapesaresi.eu Il PD nel PSE per l Europa Lavoro. Il PSE vuole una nuova politica industriale, la promozione di tecnologie verdi e tutele per i lavoratori; rilancio

Dettagli

Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA

Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA ISTITUTO DI RICERCHE ECONOMICHE E SOCIALI Osservatorio Energia Scheda LE FONTI RINNOVABILI, IL RISPARMIO E L EFFICIENZA ENERGETICA PREMESSA Nel marzo 2007, l Unione europea ha varato il primo concreto

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata Filippo BUBBICO Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata che non si limita presentare il suo

Dettagli

Mutui inaccessibili, tassazione alle stelle, mercato dell affitto proibitivo, boom di sfratti e nessun piano di edilizia sociale.

Mutui inaccessibili, tassazione alle stelle, mercato dell affitto proibitivo, boom di sfratti e nessun piano di edilizia sociale. SCHEDA STAMPA DATI Mutui inaccessibili, tassazione alle stelle, mercato dell affitto proibitivo, boom di sfratti e nessun piano di edilizia sociale. È STATO MESSO A DURA PROVA IL BENE PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI

Dettagli

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Ministero dell Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MADR) ha trasmesso il 21 marzo alla Commissione

Dettagli

Modelli vincenti e sfide future

Modelli vincenti e sfide future Modelli vincenti e sfide future Milano, 30 Settembre 2004 Cariplo Mi -30 Sett 2004 Slide# : 1 Il contesto esterno: punti chiave La competizione globale è ormai un fatto irreversibile La conoscenza (e non

Dettagli

RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO

RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO RIFORMA DELLE PROVINCE: FUORI LA TESTA DAL BUCO SCUOLA centri per edilizia e rete scolastica 7 1 l'impiego polizia provinciale 6 2 formazione professionale 5 ambiente e protezione civile 4 viabilita' e

Dettagli

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione!

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione! ... La Campania la Cambimo dvvero con una nuova Regione! La Campania la CambiAmo davvero con una nuova Regione E' finito il tempo della Regione concepita come un posto di potere, che gestisce soldi e poltrone.

Dettagli

Scheda sintetica del progetto arvore da vida

Scheda sintetica del progetto arvore da vida Scheda sintetica del progetto arvore da vida Contesto AVSI collabora con FIAT Brasile dal 2004, con il progetto di responsabilità sociale Arvore da Vida, nelle aree prossime allo stabilimento di Belo Horizonte,

Dettagli

Il lavoro a tempo... ma a che tempo?

Il lavoro a tempo... ma a che tempo? 1. Il tema: Il lavoro a tempo... ma a che tempo? 2. Gli interrogativi sul tema - Quale lavoro e per quanto tempo? - Aiutare il lavoro vuol dire penalizzare le imprese? - Come uscire dalla crisi non togliendo

Dettagli

Il mondo produttivo e la Green Economy

Il mondo produttivo e la Green Economy Bologna Venerdì, 22 ottobre 2010 Verso un nuovo PER: linee di indirizzo per un Piano partecipato Il mondo produttivo e la Green Economy LA POLITICA ENERGETICA EUROPEA, LE GREEN TECHNOLOGIES, IL PIANO ANTICRISI

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Il rilancio parte da sinistra

Il rilancio parte da sinistra Il rilancio parte da sinistra Come fare ridere i poveri senza fare piangere i ricchi Luglio 2013 UNA CRISI CHE VIENE DA LONTANO La crisi economica e sociale del paese non nasce nel 2011, ne nel 2008. Ha

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Dote scuola Le policy di Regione Lombardia Anno scolastico 2014-2015. 3 febbraio 2014

Dote scuola Le policy di Regione Lombardia Anno scolastico 2014-2015. 3 febbraio 2014 Dote scuola Le policy di Regione Lombardia Anno scolastico 2014-2015 3 febbraio 2014 Si aprono le iscrizioni Da oggi al 28 febbraio sono aperte le iscrizioni alle scuole statali, alle scuole paritarie,

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

FINANZIAMENTI E AGEVOLAZIONI PER ENTI NO PROFIT CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FOTOVOLTAICO

FINANZIAMENTI E AGEVOLAZIONI PER ENTI NO PROFIT CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FOTOVOLTAICO C.N.E.C. CENTRO NAZIONALE ECONOMI DI COMUNITA 00167 ROMA VIA CARDINAL MASTRANGELO, 59 TELEFONO 06.66.04.33.73 FAX AUTOMATICO 06.66.04.28.83 ADERENTE ALLA CONSULTA NAZIONALE DELLE AGGREGAZIONI LAICALI e-mail:

Dettagli

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE La liberalizzazione del mercato dell energia elettrica e del gas in Italia

Dettagli

CONFERENZA STAMPA 21 GENNAIO 2014 MANIFESTAZIONE. Mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 16:30. sotto la sede dell Aler di Milano di viale Romagna,26

CONFERENZA STAMPA 21 GENNAIO 2014 MANIFESTAZIONE. Mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 16:30. sotto la sede dell Aler di Milano di viale Romagna,26 Unione Inquilini CONFERENZA STAMPA 21 GENNAIO 2014 MANIFESTAZIONE Mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 16:30 sotto la sede dell Aler di Milano di viale Romagna,26 A seguito della decisione della Presidenza

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA. Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO

SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA. Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e lavoro NOTA di contesto: la scuola attiva da anni un

Dettagli

LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE

LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE 1. Linee guida per il Progetto di legge per il rilancio della competitività lombarda 2. Aggiornamento dei criteri attuativi di Credito Adesso: 3.

Dettagli

BERGAMO SMART CITY &COMMUNITY

BERGAMO SMART CITY &COMMUNITY www.bergamosmartcity.com Presentazione Nasce Bergamo Smart City & Community, associazione finalizzata a creare una rete territoriale con uno scopo in comune: migliorare la qualità della vita dei cittadini

Dettagli

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani Consigliere provinciale MAURO MINNITI Via Perathoner, 10 39100 BOLZANO Tel. 0471-946209 www.minnitimauro.it info@minnitimauro.it DISEGNO DI LEGGE PROVINCIALE LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento

Dettagli

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006 SCHEDA FINANZIARIA 2007 ( Prima bozza ) PORTATA DELLA MANOVRA FINANZIARIA 33,4 MILIARDI DI EURO ENTRATE ATTESE 13.0 TAGLI ALLA SPESA 20.4 Effetti revisione IRPEF 2.0 Patto di stabilità interno 4.3 Misure

Dettagli

LA LEGGE DI STABILITA 2015

LA LEGGE DI STABILITA 2015 LA LEGGE DI STABILITA 2015 Ecco le principali novità della Manovra varata dal Governo SLIDE ILLUSTRATIVE salvo modifiche al testo finale. La manovra quest anno vale 29,6 miliardi di euro. LE RISORSE -14,6

Dettagli

UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI.

UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI. UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI. Il Fondo Sociale è un aiuto economico per pagare l affitto, indirizzato alle famiglie con

Dettagli

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Dimensione/dominio Funzioni Piano strategico Tema Descrizione Standard materiali di vita (reddito,consumi,ricchezz

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 Una emergenza? L estrema diseguaglianza economica, rapidamente crescente, è stata citata dal World Economic Forum s Global Risk Report

Dettagli

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo

Dettagli

dal 1986, eresie capaci di futuro

dal 1986, eresie capaci di futuro Questo antro è dedicato ai folli. Agli anticonformisti. Ai ribelli. Ai piantagrane. A quelli che dicono sempre no perchè hanno sempre in testa una soluzione migliore. A quelli che, guardando il mondo,

Dettagli

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna siamo non bambole Cercasi donne appassionate che vogliono cambiare la politica e migliorare il Paese Vorrei che la conferenza delle donne dell

Dettagli

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Antonella Buja Coordinatrice Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena Le diverse tipologie

Dettagli

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR e POR FSE 2014-2020 Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell

Dettagli

L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020

L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020 I Fondi Europei per la competitività e l innovazione delle PMI campane: strategie e opportunità di finanziamento L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione regionale 2014-2020 Dr. Ennio Parisi

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Dettagli