La pubblicità è l anima del commercio, dovrebbe quindi sembrare naturale l utilizzo degli strumenti pubblicitari da parte di un libero professionista.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La pubblicità è l anima del commercio, dovrebbe quindi sembrare naturale l utilizzo degli strumenti pubblicitari da parte di un libero professionista."

Transcript

1 PROFESSIONE E PUBBLICITÀ PROFESSIONALE La pubblicità è l anima del commercio, dovrebbe quindi sembrare naturale l utilizzo degli strumenti pubblicitari da parte di un libero professionista. Tuttavia: >> tanto il legislatore nazionale, quanto gli Ordini professionali (questi ultimi mediante disposizioni deontologiche e codici di autodisciplina) hanno limitato e talvolta vietato la pubblicizzazione dell attività dei professionisti, in linea con un tradizionale atteggiamento di chiusura che per lungo tempo ha caratterizzato la disciplina delle professioni nell ordinamento italiano. La diffidenza verso l utilizzo degli strumenti pubblicitari è validata dall atteggiamento dei professionisti specie nel settore forense vedi anche la giurisprudenza del Consiglio nazionale Forense, laddove si enfatizza che il ripudio di mezzi pubblicitari di ogni genere costituisce tradizione e vanto dell Avvocatura italiana che nel corso di decenni ha sempre confermato il rifiuto di forme di emulazione diverse da una dignitosa gara di meriti dimostrati attraverso le opere e lo studio (CNF, 23 aprile 1991 n. 56). Le ragioni di questo sfavor rimandano: - alla tutela del decoro delle professioni liberali - al mantenimento della fiducia verso il professionista e necessità di evitare forme di decadimento morale della professione - alla necessità di evitare la concentrazione del mercato nelle mani dei professionisti in grado di realizzare i maggiori investimenti pubblicitari - alla tutela dei consumatori che, a causa delle asimmetrie esistenti si troverebbero in difficoltà nel valutare le informazioni sui servizi professionali e necessiterebbero di essere protetti maggiormente rispetto a pubblicità ingannevoli e manipolatorie. Oggi assistiamo al superamento delle argomentazioni che giustificano le restrizioni in materia pubblicitaria. Molti Stati europei, compresa l Italia, allentano progressivamente i vincoli che limitano la possibilità per i professionisti di farsi pubblicità. Le cause sono molteplici: (i) le spinte concorrenziali del mercato europeo e la necessità per gli ordinamenti più conservatori di allinearsi alle discipline più liberali di altri ordinamenti [rischio di discriminazioni alla rovescia] LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

2 (ii) l applicazione delle regole e dei principi comunitari in materia di antitrust e libera circolazione dei servizi (iii)l obbligo di fornire maggiori informazioni ai clienti [normativa a tutela dei consumatori] (iv)l equiparazione dell attività libero professionale all attività d impresa. In Europa la svolta pro pubblicità nel settore delle professioni intellettuali avviene tra gli anni 80 e 90 quando, per impulso principalmente della Commissione europea, della Corte di giustizia e delle Autorità indipendenti nazionali, si diffonde il convincimento che la PUBBLICITÀ SIA UTILE per: (a) accrescere l informazione dei clienti, (b) favorire l ingresso di nuovi operatori sul mercato, (c) fornire un generale stimolo all innovazione e al miglioramento qualitativo delle prestazioni. Le restrizioni all utilizzo degli strumenti pubblicitari non risponderebbero quindi alla tutela di interessi generali, ma avrebbero effetti negativi: infatti, riducendo la concorrenza, esse finiscono col rendere più costosa l acquisizione di informazioni e più difficile ricercare prestazioni qualitativamente migliori e al prezzo più adeguato. In Italia il cambiamento risulta tanto intenso quanto numerose sono le restrizioni da abolire e le resistenze che si oppongono. In questo contesto si colloca la decisione del legislatore nazionale (DECRETO BERSANI) di abrogare le disposizioni (legislative, regolamentari e dei codici deontologici) che, con riferimento alle attività libero professionali, stabiliscono (1) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni (art. 2, co. 1, lett. b, l. 4 agosto 2006 n. 248). (2) demanda agli Ordini professionali il controllo sull attività pubblicitaria, più precisamente sul rispetto dei criteri di trasparenza e veridicità del messaggio (art. 2, co. 1, lett. b, l. 4 agosto 2006 n. 248). LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

3 A due anni dall entrata in vigore del decreto Bersani (1 gennaio 2007) le restrizioni in tema di pubblicità nel settore delle libere professioni sono ancora numerose a causa soprattutto delle limitazioni presenti negli ordinamenti professionali. Le limitazioni riscontrate dall Autorità, ad esempio, fanno riferimento al divieto di svolgere pubblicità comparativa o pubblicità mediante strumenti mediatici (televisione, radio, giornali, internet etc.). La scelta del legislatore italiano (decreto Bersani) anticipa soluzioni già adottate in sede comunitaria con la direttiva servizi (2006/123), che l Italia ha recepito con d.lgs. 26 marzo 2010 n. 59 (vd. nella pagina web del laboratorio). Considerando 100 della direttiva 2006/123/CE: >> soppressione dei divieti totali >> armonizzazione a livello comunitario dei codici deontologici / regole di comportamento con ruolo propositivo delle categorie professionali LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

4 Articolo 24 della direttiva 2006/123/CE: >> impone ai legislatori nazionali di sopprimere i divieti totali in materia di comunicazioni commerciali per le professioni regolamentate (art. 24) > > precisa che l attività pubblicitaria deve in ogni caso ottemperare alle limitazioni poste dagli ordinamenti professionali riguardanti l indipendenza, la dignità e l integrità della professione nonché il segreto professionale, nel rispetto della specificità di ciascuna professione (art. 24, co. 2). >> ribadisce che tali vincoli sono leciti se conformi al diritto comunitario e dunque (art. 24, co. 2): (a) non discriminatori, (b) giustificati da motivi imperativi di interesse generale (fra i quali rientra, ad esempio, l interesse del consumatore ad ottenere un servizio di qualità; non sembra rientrarvi, invece, la tutela del decoro professionale) (c) proporzionati agli obiettivi. LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

5 IL LEGISLATORE COMUNITARIO CONFERMA L IMPOSSIBILITÀ DI MANTENERE DIVIETI ASSOLUTI IN MATERIA DI PUBBLICITÀ MA, AL CONTEMPO, STABILISCE CHE L ATTIVITÀ PUBBLICITARIA PUÒ ESSERE VINCOLATA DALLE REGOLE PROFESSIONALI. Ciò significa, ad esempio, che i liberi professionisti possono attivare siti web attraverso i quali farsi pubblicità (né tale attività può essere vietata dalla legge o da disposizioni deontologiche), ma i contenuti dei siti (rectius: i messaggi pubblicitari) possono essere sottoposti ad una serie di vincoli e cautele precisate dagli ordinamenti professionali. Il legislatore comunitario sembra così conferire alla deontologia professionale e agli ordini che la emanano la funzione di limitare ulteriormente l esercizio della pubblicità professionale. >>> LE FORME DELLA PUBBLICITÀ: INFORMATIVA, COMMERCIALE, DIRETTA, INDIRETTA, COMPARATIVA ETC. (CENNI). Dal punto di vista funzionale la pubblicità può essere distinta facendo riferimento: - all identità del soggetto comunicante, - alle finalità, - al contenuto della comunicazione. I criteri più significativi ai fini dell identificazione della tipologia pubblicitaria sono ritenuti generalmente le finalità e il contenuto della comunicazione. >> UN PRIMO GRUPPO DI COMUNICAZIONI È CLASSIFICABILE COME PUBBLICITÀ ISTITUZIONALE. Vi rientra l attività resa dagli ORGANI DI CATEGORIA CON RIFERIMENTO AI SERVIZI PROFESSIONALI OFFERTI DAGLI ISCRITTI. Si tratta di una forma di pubblicità non individuale ma collettiva, non direttamente finalizzata all acquisizione di clientela ma diretta a promuovere la categoria. LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

6 Per queste forme di pubblicità non sussistono solitamente problemi di limitazioni etc. 1 >> UN SECONDO GRUPPO DI COMUNICAZIONI RINVIA ALLA PUBBLICITÀ DIRETTA È la pubblicità con la quale i professionisti si rivolgono solitamente al pubblico per acquisire nuova clientela. Tipicamente si tratta degli annunci sui giornali e sulle pagine gialle, ma sempre più spesso su internet, alla televisione etc. OBIETTIVO quello di informare i clienti delle capacità del professionista e delle possibilità offerte. Si tratta di forme pubblicitarie solo da poco a disposizione dei professionisti per effetto del processo di liberalizzazione, a lungo rimaste sottratte alla discrezionalità dei professionisti e per lo più vietate, si riteneva infatti che potessero gettare discredito sull attività professionale. Una forma specifica di pubblicità diretta è quella della solicitation, mediante la quale sono promossi servizi professionali specifici verso singoli potenziali clienti, solitamente utilizzando modalità di marketing aggressive, (ad esempio mediante comunicazioni telefoniche, cd. cold calling). Al riguardo v è chi ritiene che la forma pubblicitaria della solicitation sia da evitare nel settore delle libere professioni, soprattutto a fronte di servizi che tutelano interessi generali (ad esempio in tema di giustizia, salute e sicurezza). L obiettivo delle solicitation infatti non è quello di informare il cliente sull esperienza e le capacità del professionista, quanto piuttosto di sollecitare il sorgere nel consumatore di bisogni non reali, incentivando ad esempio la litigiosità o il ricorso a cure mediche non necessarie etc.. 1 L AGCM, nell indagine conoscitiva nel settore degli ordini e dei collegi professionali, 1997, cit., 241 e ss., rileva come la pubblicità di carattere generale, quella che torna a beneficio dell intera categoria è generalmente ammessa poiché fa aumentare la domanda aggregata per l intera professione. Al contrario, la pubblicità del singolo o di un ristretto gruppo di professionisti è suscettibile di produrre effetti di redistribuzione della domanda di servizi all interno della professione, mettendo in discussione l equilibrio all interno della categoria professionale. LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

7 Sul punto il silenzio della Commissione europea è stato interpretato come una sostanziale non ammissibilità del solicitation fra le forme pubblicitarie. Invero l orientamento diretto ad escludere tout court l ammissibilità delle attività pubblicitarie rese mediante solicitation non sembra condivisibile. In ciò è di conforto non solo la Commissione europea, la quale sottolinea i vantaggi derivanti dall azione pubblicitaria (accrescere l informazione dei clienti, favorire l ingresso di nuovi operatori, agevolare l innovazione e il miglioramento qualitativo dei servizi) e, conformemente alle indicazioni della Corte di giustizia e del Parlamento europeo, ammette le restrizioni alla pubblicità soltanto se funzionali alla tutela di interessi pubblici, non discrimatorie e proporzionate agli obiettivi. V. anche l orientamento dell AGCM, secondo la quale l attività pubblicitaria nella forma della sollecitazione non produce una stimolazione artificiosa della domanda. L Autorità segnala, a sostegno delle proprie tesi, alcune esperienze europee soprattutto nel settore sanitario rilevando che la pubblicità molto difficilmente può indurre il consumatore ad acquistare il servizio in misura maggiore di quanto farebbe in assenza di pubblicità. UN TERZO GRUPPO DI COMUNICAZIONI È ASCRIVIBILE ALLA TIPOLOGIA DELLA PUBBLICITÀ INDIRETTA La casistica è vastissima, vi rientra l utilizzo: - di targhe e manifesti, marchi e loghi; In tema di targhe si segnala la sentenza della Cassazione civ., sez. III, del 15 gennaio 2007, n. 652 che dichiara come per effetto delle modifiche introdotte dal decreto Bersani risultano abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali il divieto di svolgere pubblicità informativa e, di conseguenza, anche le norme che limitano il diritto di apporre targhe aventi, appunto, scopo pubblicitario (la fattispecie riguardava il rilascio dell autorizzazione ad apporre la targa da parte dell Ordine professionale, competente a verificare la veridicità delle qualità professionali, la loro non equivocità sulla natura dell attività svolta dal richiedente e la corrispondenza delle caratteristiche estetiche della targa a quelle stabilite dal regolamento ministeriale; il nulla - osta non era stato rilasciato adducendo illegittimamente la necessità di accertare se il LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

8 richiedente agevolasse l esercizio abusivo da parte di soggetti non abilitati, operanti nello stesso stabile). - di fotografie, dichiarazioni alla stampa, interviste nelle quali si fa menzione dei propri clienti, dei successi, delle proprie capacità.; - di opuscoli, scritti, etc. Difficile fornire un elencazione esaustiva delle fattispecie esistenti, oggi moltiplicatesi con l utilizzo di massa delle tecnologie informatiche. Si tratta di forme di pubblicità che non vanno contrastate, ma piuttosto accompagnate da più rigorosi controlli circa gli obblighi di correttezza e trasparenza delle informazioni trasmesse. LEZIONE 5. - MARTEDÌ 4 MAGGIO

Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7

Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7 REGOLAMENTO PER L INFORMAZIONE SANITARIA (in applicazione alla Legge 183/2011 legge di riforma degli ordini professionali) Riferimenti legislativi - Legge 4 agosto 2006, n. 248 (Regolamento di pubblicità

Dettagli

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA 1. DEONTOLOGIA MEDICA 1.1. Informazione sanitaria Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela al fine

Dettagli

REGOLAMENTO DI PUBBLICITA SANITARIA

REGOLAMENTO DI PUBBLICITA SANITARIA REGOLAMENTO DI PUBBLICITA SANITARIA Il Consiglio provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Campobasso, riunitosi in data 18 marzo 2009, VISTA la legge 4 agosto 2006, n. 248 (cosiddetta

Dettagli

I. IL PROVVEDIMENTO DI CONCLUSIONE DELL ISTRUTTORIA I748 CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF

I. IL PROVVEDIMENTO DI CONCLUSIONE DELL ISTRUTTORIA I748 CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF I748B - CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF Provvedimento n. 25487 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 27 maggio 2015; SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; VISTO

Dettagli

I. IL PROVVEDIMENTO DI CONCLUSIONE DELL ISTRUTTORIA I748 CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF

I. IL PROVVEDIMENTO DI CONCLUSIONE DELL ISTRUTTORIA I748 CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF BOLLETTINO N. 21 DEL 15 GIUGNO 2015 7 I748B - CONDOTTE RESTRITTIVE DEL CNF Provvedimento n. 25487 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 27 maggio 2015; SENTITO il Relatore

Dettagli

IV. Pubblicità e Marketing

IV. Pubblicità e Marketing Pubblicità e marketing Il marketing Il marketing nella professione medica Grazie al decreto legge 223/2006 (detto anche decreto Bersani ), ai professionisti e alle strutture sanitarie è consentita la diffusione

Dettagli

A.N.Te.L. - Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico. CODICE DEONTOLOGICO - del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico

A.N.Te.L. - Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico. CODICE DEONTOLOGICO - del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico A.N.Te.L. - Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico CODICE DEONTOLOGICO - del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico Disposizioni generali Art. 1 - Il Tecnico Sanitario di Laboratorio

Dettagli

STUDIO AVVOCATO GIAMPIERO PINO ASSOCIAZIONE INTERPROFESSIONALE Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514

STUDIO AVVOCATO GIAMPIERO PINO ASSOCIAZIONE INTERPROFESSIONALE Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514 Via Guido Monaco, 16-52100 Arezzo Italia C.F. e P.IVA 01426600514 AVV. GIAMPIERO PINO Revisore Contabile e-mail: giampiero.pino@studiolegalepino.it AVV. PAOLO ROMAGNOLI e-mail: paolo.romagnoli@studiolegalepino.it

Dettagli

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LATINA ADUNANZA N. 03/2008 DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 29/03/2008 DELIBERAZIONE N. 03/053 PROGETTO "TAC" - ISTRUZIONI PER IL CORRETTO

Dettagli

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

Professioni regolamentate e pubblicità informativa

Professioni regolamentate e pubblicità informativa CIRCOLARE A.F. N.128 del 18 settembre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Professioni regolamentate e pubblicità informativa Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Dpr n. 137 del

Dettagli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli La Corte di Giustizia europea si è pronunciata in relazione alla controversia insorta

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Pena interdittiva accessoria sentenza penale di condanna La cancellazione dall Albo degli Avvocati, disposta come conseguenza

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI Alessandria, li 26.03.2015 Prot. n. 1819 AP/C OGGETTO: Parere favorevole all apertura di un sito o di una pagina web su Internet. Alla Dott.ssa Michela Cecilia Francesca ROSSI e-mail: miki_rossi76@yahoo.it

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04. Commissione contro Repubblica italiana

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04. Commissione contro Repubblica italiana CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE E. SHARPSTON presentate il 29 marzo 2007 1 (1) Causa C-260/04 Commissione contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Libertà di stabilimento e libera prestazione

Dettagli

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sugli ordini professionali

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sugli ordini professionali Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sugli ordini professionali (avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai, farmacisti, ingegneri,

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

VIII Congresso giuridico forense per l aggiornamento professionale promosso dal Consiglio Nazionale Forense Roma, 14 16.3.2013

VIII Congresso giuridico forense per l aggiornamento professionale promosso dal Consiglio Nazionale Forense Roma, 14 16.3.2013 VIII Congresso giuridico forense per l aggiornamento professionale promosso dal Consiglio Nazionale Forense Roma, 14 16.3.2013 Tavola rotonda sulle specializzazioni entro la sessione Deontologia e Riforma

Dettagli

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE Federazione Logopedisti Italiani F.L.I.

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE Federazione Logopedisti Italiani F.L.I. 2015 CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IL LOGOPEDISTA E LA PUBBLICITA INFORMATIVA SANITARIA www.fli.it info@fli.it Approvato in Direzione Nazionale il 30/11/2014 INTRODUZIONE Obiettivi del codice di autoregolamentazione

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

«La libera professione infermieristica oggi»

«La libera professione infermieristica oggi» Collegio I.P.A.S.V.I. della Provincia di Ravenna 15/11/14 IPASVI «La libera professione infermieristica oggi» ARTICOLO 19 *L Infermiere PROMUOVE STILI DI VITA SANI, la diffusione del valore della cultura

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Regolamento di pubblicità sanitaria approvato il 21-1-2008

Regolamento di pubblicità sanitaria approvato il 21-1-2008 Regolamento di pubblicità sanitaria approvato il 21-1-2008 Il Consiglio Direttivo riunito nella seduta del 21-1-2008 con le seguenti premesse normative che avallano il superamento del regime autorizzatorio

Dettagli

ITER PROCEDURALE DA SEGUIRSI PER L ISTRUZIONE DELLE PRATICHE DI PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA

ITER PROCEDURALE DA SEGUIRSI PER L ISTRUZIONE DELLE PRATICHE DI PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA ITER PROCEDURALE DA SEGUIRSI PER L ISTRUZIONE DELLE PRATICHE DI PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA Approvato nella seduta del Consiglio Direttivo del 15.05.2007 a) Il sanitario, medico o odontoiatra,

Dettagli

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini;

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 16 luglio 2013; SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO l articolo 101 del

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI. Art. 1 Principi generali

ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI. Art. 1 Principi generali ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI Art. 1 Principi generali La pubblicità, ancorché consentita, deve essere realizzata osservando

Dettagli

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più

Dettagli

LA FNC IPASVI, nell esercizio delle proprie prerogative istituzionali

LA FNC IPASVI, nell esercizio delle proprie prerogative istituzionali LA FNC IPASVI, nell esercizio delle proprie prerogative istituzionali Vista la normativa vigente ed in particolare il decreto legge del 4 luglio 2006, n. 223. "Disposizioni urgenti per il rilancio economico

Dettagli

ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE PSICOLOGO Catania 27 Maggio 2010 L ATTIVITA PROFESSIONALE DELLO PSICOLOGO:

ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE PSICOLOGO Catania 27 Maggio 2010 L ATTIVITA PROFESSIONALE DELLO PSICOLOGO: ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE PSICOLOGO Catania 27 Maggio 2010 L ATTIVITA PROFESSIONALE DELLO PSICOLOGO: Figure professionali Codice deontologico Pubblicità (Informazione) sanitaria tariffario P.E.C. Dr.

Dettagli

SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SINTESI DEL QUADRO NORMATIVO VIGENTE IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE L EVOLUZIONE STORICA Successivamente alla entrata in vigore del D.lgs. 19 novembre 1997, n. 422, molteplici sono stati i provvedimenti

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul

CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI. Osservazioni e note sul CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI CONSIGLIO NAZIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI Osservazioni e note sul D.L. 4 luglio 2006, n. 223 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per

Dettagli

IL FISIOTERAPISTA E LA PUBBLICITA INFORMATIVA SANITARIA

IL FISIOTERAPISTA E LA PUBBLICITA INFORMATIVA SANITARIA CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IL FISIOTERAPISTA E LA PUBBLICITA INFORMATIVA SANITARIA INTRODUZIONE Obiettivi del codice di autoregolamentazione A.I.Fi. - Garantire ai cittadini la tutela del diritto di

Dettagli

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente

Dettagli

ASLA. Intervento dell'avv. Giovanni Lega, Segretario Generale di ASLA, al Congresso Nazionale Forense -- Milano, 11 novembre 2005

ASLA. Intervento dell'avv. Giovanni Lega, Segretario Generale di ASLA, al Congresso Nazionale Forense -- Milano, 11 novembre 2005 ASLA Intervento dell'avv. Giovanni Lega, Segretario Generale di ASLA, al Congresso Nazionale Forense -- Milano, 11 novembre 2005 Egregi Colleghi, sono davvero grato per l'invito a parlare dinnanzi a questo

Dettagli

Il settore degli ordini professionali (IC 34)

Il settore degli ordini professionali (IC 34) AUTORITA GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Il settore degli ordini professionali (IC 34) Indagini conoscitive AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Il settore degli ordini professionali

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Michela Eugenia Vasari. (Avvocato) 21 marzo 2007

Michela Eugenia Vasari. (Avvocato) 21 marzo 2007 IL MANDATO QUALE LIMITE DEL DIRITTO DI ACCESSO DEI CONSIGLIERI COMUNALI, ORA ANCHE SOTTO IL PROFILO DELLE MODALITÀ DI ESERCIZIO (NOTA A SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 6960/2006) di Michela Eugenia

Dettagli

Germania c. Parlamento europeo e Consiglio dell UE ( Pubblicità dei prodotti da tabacco II ) Causa C-380/03 [2006] Racc. I-11573

Germania c. Parlamento europeo e Consiglio dell UE ( Pubblicità dei prodotti da tabacco II ) Causa C-380/03 [2006] Racc. I-11573 Germania c. Parlamento europeo e Consiglio dell UE ( Pubblicità dei prodotti da tabacco II ) Causa C-380/03 [2006] Racc. I-11573 [ ] 1 Con il suo ricorso, la Repubblica federale di Germania (in prosieguo:

Dettagli

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres.

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. G.M. Berruti; Rel. G. Carleo) Obbligazioni e contratti Giocata Biglietto vincente Smarrimento del

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

Avvocati: sì alla pubblicità "commerciale", cade il vincolo del "decoro" (Guida al Diritto)

Avvocati: sì alla pubblicità commerciale, cade il vincolo del decoro (Guida al Diritto) Avvocati: sì alla pubblicità "commerciale", cade il vincolo del "decoro" (Guida al Diritto) Eugenio Sacchettini La quinta puntata dell'analisi della riforma forense (testo approvato alla Camera il 31 ottobre

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX

INDICE SOMMARIO. Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX CAPITOLO I LINEAMENTI DI ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Ordinamento professionale forense, pluralità degli ordinamenti

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.TRCSHIPPING.EU

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.TRCSHIPPING.EU 1 CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.TRCSHIPPING.EU Versione 1.0 2 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PROFESSIONALITA 3. TRASPARENZA E COMPLETEZZA DELL INFORMAZIONE 4. RISERVATEZZA DELLE

Dettagli

I668 - ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TORINO Provvedimento n. 15451

I668 - ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TORINO Provvedimento n. 15451 I668 - ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TORINO Provvedimento n. 15451 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 24 maggio 2006; SENTITO il Relatore Professor Nicola Occhiocupo;

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli

ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI ORDINE PROVINCIALE DI ROMA DEI MEDICI-CHIRURGHI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI Il Consiglio Direttivo dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma ha elaborato e approvato in data 15.02.2011 le Linee

Dettagli

Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione

Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione CARTA DI TORINO 2008 Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione Il testo è stato redatto dal Consiglio dell Ordine dei Giornalisti del Piemonte e dal Consiglio dell Ordine dei Medici Chirurghi

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.ORSELLI.IT

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.ORSELLI.IT 1 CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.ORSELLI.IT Versione 1.0 2 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PROFESSIONALITA 3. TRASPARENZA E COMPLETEZZA DELL INFORMAZIONE 4. RISERVATEZZA DELLE INFORMAZIONI

Dettagli

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006 MODIFICHE AL CODICE DEONTOLOGICO in attuazione della legge 4 AGOSTO 2006 N. 248 APPROVATE DAL C.N.F. NELLA SEDUTA DEL 14 DICEMBRE 2006 con le indicazioni emerse nel corso dell incontro con i Presidenti

Dettagli

Pubblicità, informazione, deontologia e concorrenza. ECM: insediata la Commissione nazionale per la formazione continua

Pubblicità, informazione, deontologia e concorrenza. ECM: insediata la Commissione nazionale per la formazione continua N 25 Febbraio 2009 Commissione Odontoiatri Presidente Valerio Brucoli Segretario Ercole Romagnoli Componenti Dino Dini Claudio Gatti Luigi Paglia Commissione Medici Referente odontoiatra Massimo Parise

Dettagli

Seminario ITALIADECEDE - AEQUA 9 marzo 2015 Contributo alla discussione: l in house providing nella Direttiva 2014/23/UE

Seminario ITALIADECEDE - AEQUA 9 marzo 2015 Contributo alla discussione: l in house providing nella Direttiva 2014/23/UE Seminario ITALIADECEDE - AEQUA 9 marzo 2015 Contributo alla discussione: l in house providing nella Direttiva 2014/23/UE di Piermassimo Chirulli 1.- Com è noto il concetto di in house providing 1, usata

Dettagli

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. Procedura per Ia gestione e Ia comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate aggiornamento gennaio 2013 Indice Pag. 1. Premessa....3 2. Informazioni da fornire

Dettagli

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem).

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem). Roma, 3 maggio 2010 Agli Uffici Regionali e loro Sezioni distaccate Loro sedi Agli Uffici della Direzione per i giochi Sede Prot. n1325 /Strategie/UCA Al Responsabile per le attività normative, legali

Dettagli

ANTITRUST AND CONSUMER LAW BRIEFING n. 2 del 20 giugno 2014 VENDITE ON-LINE E ANTITRUST: RECENTI SVILUPPI IN EUROPA E IN ITALIA

ANTITRUST AND CONSUMER LAW BRIEFING n. 2 del 20 giugno 2014 VENDITE ON-LINE E ANTITRUST: RECENTI SVILUPPI IN EUROPA E IN ITALIA ANTITRUST AND CONSUMER LAW BRIEFING n. 2 del 20 giugno 2014 : RECENTI SVILUPPI IN EUROPA E IN ITALIA SOMMARIO (I) PREMESSA... 1 (II) VENDITE ON-LINE DI PRODOTTI DI MARCA... 2 (III) VENDITE ON-LINE E POLITICHE

Dettagli

CORTE GIUSTIZIA CE, Sez. IV, C-305/08, del 23 dicembre 2009, CoNISMA CORTE GIUSTIZIA CE, Sez. IV, C-357/06, del 18 dicembre 2007, Frigerio L.

CORTE GIUSTIZIA CE, Sez. IV, C-305/08, del 23 dicembre 2009, CoNISMA CORTE GIUSTIZIA CE, Sez. IV, C-357/06, del 18 dicembre 2007, Frigerio L. CAMBIA LA NOZIONE DI OPERATORE ECONOMICO: LA CORTE DI GIUSTIZIA CONFERMA LA PARTECIPAZIONE ALLE GARE PUBBLICHE DI UNIVERSITÀ, ENTI NO PROFIT, IMPRESE SOCIALI, FONDAZIONI ED ALTRE ORGANIZZAZIONI Nota del

Dettagli

I749 - CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO/DELIBERA N. 4/2012 Provvedimento n. 23606

I749 - CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO/DELIBERA N. 4/2012 Provvedimento n. 23606 I749 - CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO/DELIBERA N. 4/2012 Provvedimento n. 23606 L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 22 maggio 2012; SENTITO il Relatore Professor Piero

Dettagli

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1. PREMESSA 1. Le presenti linee-guida, in attuazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1, sono riferite

Dettagli

LA PUBBLICITÀ SANITARIA

LA PUBBLICITÀ SANITARIA LA PUBBLICITÀ SANITARIA DOPO IL DECRETO BERSANI MAURO CAPPELLETTI, GERMANO BETTONCELLI, FULVIO BORROMEI, MANUELA LERDA, IGNAZIO MORGANA, ITALO PAOLINI, STEFANO RUBINI, PAOLO VALLE Gruppo di lavoro del

Dettagli

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI fine XVIII inizio XIX Rivoluzione industriale Liberismo economico Libertà di accesso al mercato Regime concorrenziale GARANTISCONO LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI VALORIZZAZIONE DEGLI OPERATORI

Dettagli

Stefano Borsacchi. Coordinatore. Carla Broccardo. Fabio Florio. David Cerri. Antonella Succi. Giuseppe Vitiello. Lucio Zarantonello

Stefano Borsacchi. Coordinatore. Carla Broccardo. Fabio Florio. David Cerri. Antonella Succi. Giuseppe Vitiello. Lucio Zarantonello CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE VI CONGRESSO GIURIDICO FORENSE PER L AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE TAVOLA ROTONDA SABATO 19 MARZO 2011 LA DEONTOLOGIA NEI SITI WEB Stefano Borsacchi Coordinatore Carla Broccardo

Dettagli

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1. PREMESSA La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 del

Dettagli

Avv. LLM Francesco Piron. 17 maggio 2010

Avv. LLM Francesco Piron. 17 maggio 2010 Mercato del gas ed opportunità per i comuni nel rinnovo dei rapporti concessori Forum PA - Fiera di Roma La situazione normativa e gli orientamenti più recenti in tema di gare Avv. LLM Francesco Piron

Dettagli

Bollettino. Settimanale. Anno XXV - n. 21

Bollettino. Settimanale. Anno XXV - n. 21 Bollettino Settimanale Anno XXV - n. 21 Pubblicato sul sito www.agcm.it 15 giugno 2015 SOMMARIO INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE 5 A480 - INCREMENTO PREZZO FARMACI ASPEN Provvedimento n. 25466 5

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT 1 CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT Versione 1.0 2 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PROFESSIONALITA 3. TRASPARENZA E COMPLETEZZA DELL INFORMAZIONE 4. RISERVATEZZA

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri La libera prestazione di servizi in regime occasionale e l attività professionale in regime di stabilimento a seguito del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Riforma delle professioni: cosa cambia per gli avvocati

Riforma delle professioni: cosa cambia per gli avvocati : cosa cambia per gli avvocati di Maurizio Villani e Paola Rizzelli (*) LA NOVITA` Compenso unico e parametri quali nuove modalita` per la liquidazione dei compensi professionali in sostituzione delle

Dettagli

PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE PROCEDURA INTERNA IN MATERIA DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE 23 Ottobre 2012 SOCIETA PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 60.711.763,84 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA'

Dettagli

IL CODICE DEONTOLOGICO DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI

IL CODICE DEONTOLOGICO DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI IL CODICE DEONTOLOGICO DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI Significato e scopo della deontologia professionale Detta anche "codice etico è l insieme delle regole comportamentali riferita ad una

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva

Dettagli

LA CORTE DI GIUSTIZIA SULLE TARIFFE FORENSI

LA CORTE DI GIUSTIZIA SULLE TARIFFE FORENSI LA CORTE DI GIUSTIZIA SULLE TARIFFE FORENSI Negli ultimi anni le dispute Anti-Trust e quelle relative al Diritto della Concorrenza stanno diventando sempre più strumentali, in tutti i settori. Ora è la

Dettagli

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 4 PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1) Premessa La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57

Dettagli

Codice Etico di comportamento

Codice Etico di comportamento INGEOS SRL Codice Etico di comportamento (ai sensi del D. Lgs 231 dell 8 giugno 2001e sue successive modifiche e/o integrazioni) 15/12/2014 Sommario Premessa... 3 1. Principi e norme... 3 1.1. Principi

Dettagli

Circolare Informativa n 49/2012. Pillole di Cassazione

Circolare Informativa n 49/2012. Pillole di Cassazione Circolare Informativa n 49/2012 Pillole di Cassazione e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE 1) L assegnazione a mansioni equivalenti o superiori può comunque demansionare

Dettagli

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO Incontro del 18 ottobre 2006, ore 18.00 - Tariffa e Deontologia Dott. Pier Vittorio Vietti - Formazione Professionale Continua Deontologia e Azione Disciplinare Dott. Mario Pia Delle Professioni Intellettuali

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CODICE DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DEI GEOMETRI Approvato con Delibera del 7 giugno 2005 SOMMARIO Introduzione Pagina 3 Titolo I Dei principi

Dettagli

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione 1. Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

I Sistemi Collettivi per il finanziamento dei RAEE e l art. 10 del D.Lgs. 49/2014: una normativa di dubbia di legittimità

I Sistemi Collettivi per il finanziamento dei RAEE e l art. 10 del D.Lgs. 49/2014: una normativa di dubbia di legittimità Autore: Luca PRATI e Francesco Maria SALERNO Data: 09.09.2014 Pubblicato su: www.lexambiente.it I Sistemi Collettivi per il finanziamento dei RAEE e l art. 10 del D.Lgs. 49/2014: una normativa di dubbia

Dettagli

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042 Avv. Ivan Tosco, PhD Studio Legale Secci & Medda 1 XXIII CONGRESSO NAZIONALE GIQAR Ospedaletto di Pescantina

Dettagli

Testo redatto dalla Commissione ad hoc ex DD.RR. di nomina 477 e 524 /2011 CODICE ETICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE

Testo redatto dalla Commissione ad hoc ex DD.RR. di nomina 477 e 524 /2011 CODICE ETICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE Testo redatto dalla Commissione ad hoc ex DD.RR. di nomina 477 e 524 /2011 CODICE ETICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE in attuazione della Legge 240/2010, art. 2, comma 4 Preambolo 1. Correttezza

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA DELL UNIONE EUROPEA AGGIORNATO AL 29 FEBBRAIO 2012 A CURA DI MARIA NOVELLA MASSETANI

OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA DELL UNIONE EUROPEA AGGIORNATO AL 29 FEBBRAIO 2012 A CURA DI MARIA NOVELLA MASSETANI OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA DELL UNIONE EUROPEA AGGIORNATO AL 29 FEBBRAIO 2012 A CURA DI MARIA NOVELLA MASSETANI Sentenza della Corte di Giustizia dell Unione Europea nella causa C-204/09 Flachglas

Dettagli

CODICE ETICO. DI ACI Informatica SPA

CODICE ETICO. DI ACI Informatica SPA CODICE ETICO DI ACI Informatica SPA Versione 2 approvata dal Consiglio di Amministrazione di ACI Informatica S.p.A. il 16/11/2009. I riferimenti del Codice Etico a ACI Informatica o Società o Azienda si

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, DELIBERA 12 GIUGNO 2008, N. 15

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, DELIBERA 12 GIUGNO 2008, N. 15 CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, DELIBERA 12 GIUGNO 2008, N. 15 Nella seduta del 12 giugno 2008 il CNF ha modificato alcuni articoli del codice deontologico, a seguito dei rilievi formulati dalla Autorità

Dettagli

Raccolta della giurisprudenza

Raccolta della giurisprudenza Raccolta della giurisprudenza SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 13 marzo 2014 * «Rinvio pregiudiziale Direttiva 2006/114/CE Nozioni di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa Normativa nazionale

Dettagli

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti L ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI MINORI Relatore: dott. Antonino Luigi SCARPULLA pretore della Pretura circondariale di Palermo Premessa. I. Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una

Dettagli

Società partecipate dalle Regioni: le società in house

Società partecipate dalle Regioni: le società in house Al servizio di gente unica Società partecipate dalle Regioni: le società in house Osservatorio legislativo interregionale Roma, giovedì 15 aprile 2010 Gemma Pastore Servizio qualità della legislazione

Dettagli

Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva

Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva Le cessioni di punti premio fra società partner sono esenti da Iva L Agenzia delle entrate, con la risoluzione 26 novembre 2012, n. 101 1, rispondendo ad un interpello presentato da una Società, ha chiarito

Dettagli

Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria

Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria giusto compenso ed il rimborso delle spese ai loro difensori - anche nel caso di accordo (che assume, nei riguardi del professionista, la valenza

Dettagli

1 Evoluzione storica. 1 Dall ottocento ai giorni nostri

1 Evoluzione storica. 1 Dall ottocento ai giorni nostri 1 Evoluzione storica e principi generali 1 Dall ottocento ai giorni nostri Sin dall ottocento nel mondo delle professioni legali appaiono ben distinti i mestieri dell Avvocato e del Procuratore: il primo

Dettagli

Abolizione della tassa sui contratti di borsa

Abolizione della tassa sui contratti di borsa IMPOSIZIONE INDIRETTA CIRCOLARE N. 1 DEL 16 GENNAIO 2008 Abolizione della tassa sui contratti di borsa PROVVEDIMENTI COMMENTATI Decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 37) Circolare 28 dicembre 2007,

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo NOTA INTERPRETATIVA Prime osservazioni sull affidamento dei servizi pubblici locali e sulla tariffa del servizio idrico integrato in esito al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011. Prologo In seguito

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O. La Corte d Appello di Brescia, Sezione Lavoro, composta dai

R E P U B B L I C A I T A L I A N A I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O. La Corte d Appello di Brescia, Sezione Lavoro, composta dai R E P U B B L I C A I T A L I A N A I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O La Corte d Appello di Brescia, Sezione Lavoro, composta dai Sigg.: Dott. Antonella NUOVO Presidente Dott. Geo ORLANDINI

Dettagli

Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Sezione Consultiva per gli Atti Normativi CONSIGLIO DI STATO Sezione Consultiva per gli Atti Normativi N. della Sezione: 3640/2010 OGGETTO: Ministero della giustizia. Schema di regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità

Dettagli