La rivolta dello zuccherificio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La rivolta dello zuccherificio"

Transcript

1 I Camillas La rivolta dello zuccherificio Romanzo

2 Sito & estore Twitter twitter.com/ilsaggiatoreed Facebook il Saggiatore S.r.l., Milano 2015

3 La rivolta dello zuccherificio

4

5 ATTENZIONE! CHI SONO I CAMILLAS QUESTO È NECESSARIO LEGGERLO! I Camillas nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce); per 40 anni non producono niente ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario: il rock n roll li vuole e loro accettano! Dopo che hanno accettato, vengono consacrati con un battesimo del fuoco. Rimasti indenni dal rogo, arrivano a produrre album di successo. A un certo punto capita a loro un avventura straordinaria da edizione straordinaria. Qui la raccontano e infatti questa è un edizione.

6

7 La rivolta dello zuccherificio era stato il nostro quindicesimo disco. Nel Una torre di plastica poco propensa a farsi gomma. Avevamo individuato il titolo di mattina, dandoci le spalle a vicenda e battendo forte i talloni. Ora si trattava di partire e portarlo nel mondo. Il giro del mondo. Una nausea impercettibile e sopracciglia poco curate. Ci eravamo affidati a una società per i giri del mondo. Ci avrebbero trovato concerti, alberghi, pizzerie, marciapiedi, tende ombreggianti, stazioni, gelati. Sembravano affidabilissimi, quasi coreografi. Si sono presentati all imbarco con quattro invitanti guanti di pelle di pelli: vi serviranno, dicevano tutti ridolini. Abbiamo fatto sì con la testa, più veloci di qualunque puma. In questo modo ci siamo ritrovati in Antartide. L Antartide non ha alberi e non sfoggia varietà di colori. La data unica del concerto era a un festival nella più bella base antartica che avessimo mai immaginato. Vi si celebrava il memorial musicale «Il memorial musicale Alberto Lupo xxxiv edizione». Quella base era birichina. Aveva i bordi di zucchero ghiacciato e tremolava come fosse ubriaca. Nelle baracche cadeva sempre tutto e tutti si chinavano e ringraziavano e si sollevavano e si inchinavano poi si chinavano e ringraziavano. Avremmo fatto una canzone soltanto, ma molto lun- 9

8 ga. Mancavano ore: tempo perso, in pratica. Siamo usciti e c era la neve. Facciamo due passi nella neve. Tanto non si capisce se è presto o tardi. A pochi metri dalla baracca 52, quella con i peperoncini disegnati sulle pareti, vediamo una piccola grotta. Un ombra nella neve. Andiamo a vedere. Meglio di no. Dai. No no. Dai. Va bene. C era buio pesto, lo avevano ammaccato. Paura: è il buio. La grotta era ampia profonda e salubre. Niente ragni. Niente gufi. Nessun riverbero. Cos è quella cosa? Una scatolona di piombo profuma di lavanda! Una scatolona di piombo larga un ettaro sepolta nei ghiacci artici e profuma di lavanda. Un portagioie che sembrava triste, lasciato lì dagli alieni o da uomini primitivi privi di piumini. Questa scatolona che profuma di lavanda Aprila. Subito. Cosa c è dentro? Un bigliettone. Un messaggione. Un letterone. Leggilo. No. Dai. Va bene. Cari ragazzi, care ragazze, concludo quest anno la mia carriera di insegnante. Ho attraversato anni di mattinate scolastiche, incontrando piccoli umani di ogni forma e capaci di mirabolanti dispiaceri. Ma, paziente, ho sem- 10

9 pre amato le parole che scrivevate, annusandole prima di guardarle e accartocciando i fogli prima di stenderli di nuovo e dispormi alla lettura. Una vita bellissima. Oggi vi lascio. In questa scatola che profuma di lavanda trovate quanto sono riuscita a conservare alla furia dell ordine. Fatene buon uso, perché le giornate sono lunghe e non sempre finiscono di schianto. Cara, cara professoressa! Aveva raccolto tutto questo bendidio per noi! E lo aveva anche commentato. Così ci risparmiava di scrivere il libro che dovevamo scrivere: un tema via l altro, un commento della maestra via l altro, un alunno via l altro e il gioco era fatto! Quale gioco? Avevamo tutto per ingannare il tempo, che è un credulone, per buggerare il tempo basta qualche tema delle medie ritrovato in Antartide in una scatola di piombo da un ettaro che profuma di lavanda. Quanti bei quinterni a righe! Li leggemmo e voi con noi. Dai. 11

10 Buongiorno! Allora, ragazzi: oggi compito di italiano! Mi meraviglio che dopo tanti e tanti anni io riesca ancora a trovare titoli adatti Colocci! Smettila! Avete portato la squadra da 45 gradi e quella da 30? Colocci, ce l hai il goniometro? Bravo Bene, stendete le carrube e tracciate con calma le righe Intanto vi scrivo il titolo alla lavagna Avete tre ore, come al solito. Abbandonatevi alla superficie e non vi preoccupate degli errori di ortografia. Ve li correggo io. Sono professoressa. 12

11 Scrivete un thriller e intitolatelo: «Nero?» L auto nera nella notte è nera, e più nera di ogni sfondo che incontra è la sua velocità, ottusa fino all obiettivo che non è franchezza, ma falsità. L uomo sudato è nero e non luccica nel buio, non riflette più alcuna ansia e non cerca con lo sguardo nessuno: le sue gocce sono l alito dell aspirina con cui ha pranzato. Canederli e aspirina. È seduto al centro del sedile, come in groppa a un elefante, nell India che si porta dentro, con le aiuole piene di cadaveri di scimmia, quelle che sogna tutte le notti, con i carretti di mango che si scontrano agli incroci e tutti che ridono e fanno a spintoni. Lo slargo con i parcheggi gialli non aveva lampioni. I bambini e le bambine stavano in piedi davanti all uscita dell edificio, dove il Ragazzone aveva appena cantato, infagottato in un gilet con le frange, ciascuna delle quali portava inciso il suo nome in una lingua diversa, tranne la sua. Lo aspettavano per un consiglio sulla vita e magari un abbraccio. I genitori non erano preoccupati, perché l edificio era inquadrato nelle loro televisioni di casa e guardavano i loro figli gironzolare e sorridere. Lo spazio vuoto tra i loro corpi era colmato da un ticchet- 13

12 tio familiare e da improvvise campane a festa, che dai televisori si espandevano in tutta la città. Ma il buio era tanto quella sera, lo dicono anche le interviste dei mesi successivi, e ciascun bambino o bambina potrà testimoniare, se interpellato, che non si vedeva nulla e il profumo delle salsicce era così forte che non ci si poteva riconoscere nemmeno dall odore, perché il Ragazzone faceva cuocere salsicce per tutti e tutti ci si sentiva più fratelli e lui urlava dal palco «SALSICCE PER TUTTI!» ed era una festa ogni volta, si aspettava solo il grido e poi un basso continuo accompagnava il movimento ritmico della folla, che si disponeva ordinatamente davanti a uno dei piccoli casottini in legno di frassino e rinforzature in plastica rigida che circondavano il palco. Le salsicce offerte erano state prodotte appositamente per il Ragazzone ed erano fatte con carne di maiale tritata, peperoncino, malto, destrosio, frammenti di papaya. Il ripieno era contenuto in un budello di pelle di daino, lavorata con cura e resa sottile dallo strofinamento con pietre salate. Ogni salsiccia poteva permettersi di avere così un numero variabile di frange, da otto a ventiquattro, a segnalare la diversa quantità di destrosio. Le frange erano commestibili, come tutto il resto. Ogni volta la gente era felice. L auto si avvicina al parcheggio. I fari illuminano i bambini e le bambine e i loro occhi flettono il colore in un rosso fragile, mentre si allontanano per raggiungere i punti più bui, senza perdere di vista la porta da cui il Ragazzone uscirà. Manca poco. L auto è un taxi, dicono sottovoce gli addetti alla sicurezza, e la porta si apre quanto basta ad accogliere dall edificio la sagoma di un uomo con un cappello troppo alto rispetto al suo girocoscia. La folla si accalca. Il respiro dell uomo nell auto è nero di rassegnazione. Fra poco saremo in albergo. Pensavo di arrivarci prima. Dobbiamo prendere con noi il Ragazzone, è questione di accordi già 14

13 firmati. Non da me. Lo so, ma ormai non si può fare più nulla. Mi aspettavo altro da questo Paese. Abbia pazienza. Lo sportello si apre automaticamente e le borchie sugli stivali del Ragazzone lanciano l ultima rifrazione possibile ai flash delle macchinette, la mano a mezz aria si agita e le unghie sono nere, sporche di grasso di foca e carbone, con cui colora i suoi capelli da anni. Indossa ancora le manette d oro, come dicono i giornali. Entra e si trascina dietro lo sportello e di botto, come un sacco di riso lanciato da una nave in un porto della Cina, appoggia il culo sul sedile. Fu a quel punto che dicemmo molte parolacce. 15

14 Ho particolarmente cari i compiti in classe di italiano della maturità del Fu l ultima annata, per me. Ricevetti in regalo una riproduzione in peluche della Pietà di Michelangelo. Sorrisi, ma l oggetto non meritava comprensione. Terminato il lavoro nella scuola pubblica, ho poi insegnato nei collegi, nei corsi di qualifica del Fondo sociale europeo, nelle università private della costa, in un centro di formazione interno a una grande fabbrica di profilati in piombo. Ho avuto allievi alti e altri molto preparati. Le mie orecchie erano piene del gocciolare dell inchiostro delle penne a sfera e delle piccole lesioni della carta. Ho fatto docenze a gorilla che volevano imparare la lingua umana. Ho insegnato l italiano a corrieri di droga curiosi. Ho avuto come allievi frati, bambini muti, adulti distratti, general managers, direttori di cori, addetti alle vendite, sex offenders, vigili urbani, dirigenti di partito, vagabondi, cuochi, intrecciatori di vimini. Di ciascuno ho tutto quello che mi serve. State attenti, dunque. Non raccontate frottole: vi controllo. Raccontatemi cosa avete fatto durante le vacanze, quest anno sono state piovose. Su, ragazzi 16

15 Compro oro Il primo mese l ho passato a vedere documentari sul nazismo e a giocare a Ruzzle. I Compro Oro in città erano ovunque. I negozi di sigarette elettroniche stavano già entrando in crisi. Brutte le sigarette elettroniche e i polmoni affumicati. A volte mi addormentavo sul divano. A causa della gastrite avevo quasi smesso di bere caffè, non usavo più pepe nei cibi che mangiavo e cercavo di non bere bevande gassate. Bevevo tè caldo a casa oppure Estathé al limone o alla pesca in una pizzeria che faceva lievitare l impasto fatto con lievito madre per ore. Una pizza leggera e squisita. Di fianco c era una pasticceria che faceva i migliori bignè al cioccolato della città. Non avevo una ragazza in quel periodo. Avevo anche smesso quasi completamente di fumare. Anche se avevo da poco imparato a farmi sigarette da solo col tabacco sfuso. Nella mia stanza da letto c erano venti buste di plastica di quelle per raccogliere rifiuti differenziati ed erano piene di tutte le cose del trasloco. A volte rimanevo a dormire in negozio su una brandina verde acido. Avevo un cane bianco e nero con un collare rosso che mi accompagnava spesso alla fermata dell autobus. Poi una volta che io salivo sull autobus lui tornava a casa. Avevo un bellissimo giubbino di pelle scura che non potevo chiudere a causa della cerniera rotta. 17

16 Sempre, a questo punto del ricapitolare, divento affranto. Il colore delle pareti non è sufficiente e ogni contorno mi sembra inadatto. Predispongo mensole infinite sulle quali appoggiare le mie cose e sorrido simpatico ogni volta che non ci stanno. Ammicco a chi mi guarda, mi sporgo dai fogli e dalle inquadrature, cerco di non sudare, amplio la superficie di appoggio. Non avrei mai avuto il coraggio di fare come quelli che appallottolano il mondo e cercano un contenitore per la raccolta differenziata: io giravo per tutte le città che potevo, cercando bidoni generici, così moralmente discutibili. La loro anima è una storia di trasformazioni lente e veloci. Civiltà di batteri dotati di scrittura e rielaborazione epidermica, così da sgusciare poi fuori, nella notte fresca, a battere le mani alla luna, bianca candida santa, e poi tornare dentro a succhiare lo schifo e puzzare. Le notizie dei telegiornali si facevano sempre più strette. Mi spostavo spesso in treno. O a piedi. Quando il sole tramontava, mi avvicinavo ai circhi e chiedevo che mi affidassero il compito di regalare biglietti ai semafori. Di solito mi accoglievano gentilmente. Una volta mi hanno fatto porgere la sacca con tutti gli omaggi da una piccola scimmietta fulva, riflesso di tutte le giungle dei Sandokan del mondo, stretta la gola a una catena, occhi lucidissimi e asciutti. Le manine rugose stringevano con forza la cinghia di pelle e le sue braccia, parzialmente depilate, si allungavano verso di me e si ritraevano, con una ritmicità soffocante, così sono fuggito e ho cambiato circo. Sembravo sciocco, a volte sciocchino. Tutti quanti mi prendevano in giro per il mio sapore nauseabondo. Nella tutela dei singoli esseri armonici cercavo di restituire loro la giusta ricompensa. Avevamo appena aperto un nuovo stabilimento di significati ma nessuno aveva mai il coraggio di entrarci. In effetti le porte erano strettine e bassine, un vorticare di diminutivi sui quali sarebbe stato possibile pattinare, ma chi ne aveva il coraggio? Il mio socio, critico come soltanto gli angeli sanno esserlo, andava e veniva 18

17 nei dintorni e io mi sforzavo di rimproverarlo, ma lui era tutto urletti e mossettine. Si avvicinava e mi mordeva il mignolo. Si allontanava e colpiva i muri. Ritornava e mi strusciava le guance con i palmi tatuati. Poteva andare avanti così? Ero diventato l animale domestico di me stesso e troppo spesso mi lasciavo fuori della porta a mugolare. La sensazione che provavo più spesso era quella di essere diventato un angolo. Tutta quella gente con le buste, le borse, gli zaini. Erano matti? Erano miei dipendenti? Li stipendiavo? Avevo a che fare con loro? Sporadicamente mi permettevo il lusso di avvolgere le lenzuola con cellophane disinfettato. Le spie dell Armata russa erano i nuovi vigili urbani. Sparavano colpi in aria allo scoccare di ogni ora. Tutto sembrava diverso. Tutto sommerso è anche vero che io non ne ho mai subito le conseguenze. Le diaspore e le inquietudini le lasciavo scivolare agli altri. Io mi nascondevo nelle ciotole, e nei tuoni. Portavo gli occhiali a specchio, che cazzo volete? Poi però la mattina dovevo lavorare e il socio mi guardava così, tutto di traverso con gli occhi ancora più di traverso del possibile e, se venivo messo troppo a fuoco, cercava ancora maggiore trasversalità ed era capace di spostare i divani e i comò, pur di imbarazzarmi in quello sguardo e bloccarmi lì, nello spazio del vuoto da fare, delle mani sparite, della bocca zoppa. Cosa c è lì dentro? Un fucile? Ho passato l intera domenica a guardare documentari sul Vajont e su Ustica. Mi sono lavato i piedi all una di notte e mi son fatto la barba tre ore dopo. Poi alle sette di mattina sono andato a letto. Ho avuto così modo di pensare al tempo che passa mentre il tempo passava e io non lo occupavo con movimenti gesti discorsi, ma lo lasciavo stare lì, ad ansimare piano, il tempo appisolato, tutto raffreddato, rannicchiato negli angolini, in tutti gli angolini, già impolverato prima di accorgersi di esserlo, il tempo dell umidità fra le dita e del fresco in faccia, il tempo delle mattine che non faccio iniziare e apro la finestra, dai tempo!, esci, vai a lavorare, io vado a letto. 19

18 Oggi ho sfondato un Compro Oro con l auto. È stato un incidente. Ho chiesto scusa a caso qua e là. Poi sono andato dal dottore. Mi ha dato migliaia di schiaffoni. Sulla ricetta c era scritto: bevi duro, mangia grasso, sputa spesso, tre gocce al mattino di semifreddo e un bel cucchiaio di marmellata di ossa dopo pranzo. Ricordati che devi soffrire. Le ginocchia sono tuberi, nel mio viso c è un frutteto, sottopelle ancora acciaio, ho la pancia mongolfiera che mi sputa gli altipiani, i semafori sono tutti rossi e grossi, sono hamburger intestinali, oggi ho sete, ieri ho fame. Mi han fregato l autoradio. Oggi va meglio. Mi è spuntato un fiore nel cervello. Ho acceso fontane nei corridoi. Ho regalato una parete al mio vicino. Ho semplificato la gestione dello spostamento dei souvenir nella maggior parte delle mensole di casa. Ho fatto telefonate all improvviso. E poi la sera sono uscito e ho incontrato molte scritte. Gavettoni al cioccolato. Simpatie e fluorescenza. Ginnastiche d avvio. C era una festa in un ottagono con musica speciale. La gente aveva labbra piene d entusiasmo, occhi come rondini e balli molto belli. Ed è qui che mi sono fermato e ho ripensato, come ce l avessi lì davanti di nuovo, tutta insanguinata e tremante, vittima della casualità o di un intenzionalità che non ha parole e quindi non riusciamo a tenercela in testa lei la scritta rossa, quasi arabeggiante, caratteri stile tuffo in un bramino, la C sola da un lato, appena inclinata e così falce in attesa di martello il martello ero io, durissima fiancata destra di Audi 80 grigia, e poi l alfabeto illeggibile dei pezzettini, e soprattutto le O, il tutto tondo della certezza valoriale, il principio dello scambio primordiale, fuggito dalle banche svizzere, dal lingottismo, dai depositi di Paperoni, appoggiato lì, Compro Oro, ai bordi di ogni strada, visi uguali, dai a me e io do a te. A ogni curva. Su ogni rettilineo. Fino a che non sono arrivato. Io. La giornate scorrevano fiamminghe. Questo era un bel periodo per addomesticar le sdraie. Scivolare sui tappeti inconsapevoli del 20

19 botto. Il botto. Sì, il botto era tornato. Proprio qui sulla guancia. Ma dentro. Dentro la bocca avevo una fede nuziale incastrata tra l ex dente del giudizio e la mucosa sanguinante. Io non ero sposato, anche se non mi sarebbe dispiaciuto esserlo. Compro Oro. L incidente. La mia faccia sul volante che rimbalza già dolore e mi sputa su davanti, tra il commesso e lo scaffale. Il distruggere sulla schiena, sono ovatta momentanea. Non capisco più qualcosa. Troppa fretta che mi accade. Fretta fredda. Sono corso a giocare i numeri al Lotto Matto: 325, la frenata invisibile; 57, l ansimare in controtempo; 5589, l imitazione del coraggio; 972, la partenza dei Crociati all interno della mia testa. Sono entrato nella ricevitoria, quella all angolo, stretta, spinosa, modesta, cordiale. Ho puntato tutto e ho vinto. Grazie Compro Oro. I vicini si complimentavano con me, bravo bravo, io facevo movimenti con la testa e mi spettinavo a ritmo. Da tutte le parti arrivavano venditori colmi di doni e opportunità. Prenda questo tappeto. Prenda quest anfora d avorio. Prenda la mia torta di terra della Luna. La casa, la casa, non vuole prendere questa bella casa di fiato? Io cercavo di gestire le parole, mi proteggevo con le abitudini e quella dolce timidezza che mi fa sempre uscire molto vivo da tutte le brutte situazioni. Superficie tendenzialmente blu o nera, occupavo gli spazi consentiti e mediavo gli scambi mercantili. Le tasche piene di denaro sporco. Gli sguardi dei giocatori sconfitti. Il croupier nudo illuminato da dietro. Le palline numerate imprigionate coraggiose. Era ora di cena, di già. Arretrando e facendo ciao con le mani, recuperavo lo spazio necessario per fare piroette a caso e tornare per raccontarti tutto quello che mi era successo e mi sa che un vetro mi si è infilato nel ginocchio, fa un po male. Adesso a questo qui gli metto una nota! Non va bene fare così con i negozi Compro Oro: è da discoli! Sfacciato! 21

20 E ti sei scordato anche di dirmi che fine hai fatto fare alle vacanze. Scrivilo qui sotto in calce, su Sono i mesi, i mesi nello spazio vuoto di quel modo di fare che è gingillo e coerenza. Tengo le mani in tasca, sono un ragazzo a posto e faccio bolle con le salive. Hanno tolto i depositi dell oro. I negozi adesso fanno tenerezza e i denari sono compatti nelle scelte sagge per il futuro. Nessuno reclama, nessuno avanza nostalgia. Io tengo le schegge negli occhi e adesso vedo un po strisciato. Ma fa lo stesso, no? 22

21 Biglietto della fortuna n. 1 Non farti scappare il destino. Nessun lupo annusa due volte la stessa mano. 1 1 Iniziamo qui a raccogliere i sedici biglietti, contenuti all interno di altrettanti biscotti cinesi della fortuna, che la professoressa ha conservato nella scatolona. Sedici, non diciassette. I biglietti, in sequenza, motivano forse gli accadimenti drammatici che i diari della professoressa raccontano, fornendo una spiegazione alternativa agli eventi narrati, meravigliosi e stupefacenti. [N.d.Camillas]

22 Bambini, attenti! Non hanno ancora inventato la televisione! Quando la inventeranno, cosa guarderete alla televisione? 24

23 Stalin e Ollio Quarantasette scalini. Poi un pianerottolo grande con una porta sul lato destro. Di fronte, salendo, un arazzo turco che riproduceva la stanchezza degli umani e delle bestie a Sebastopoli. Arazzo mangiato dai tarli ai bordi, così che il fiume di sangue in cui si piantavano gli zoccoli era diventato un prato di corallo rosso, tutto rampicante e fragile. A sinistra la scala proseguiva con una seconda rampa, cinquantatré alzate da venti centimetri, con una battuta di larghezza variabile. Il nono gradino ne misurava otto, di centimetri, e chiedeva l attenzione. La urlava, te la infilava nelle ginocchia, te la stendeva sotto la pianta del piede. Stai attento, diceva. Era uno spazio prescrittivo, privo di parole e petulante. La prima rampa invece non esagerava mai. Composta di lastre di marmo verdi e beige, con venature nere e comiche, rimaneva una scalinata persuasiva, senza troppe differenze o somiglianze. Tutte le mattine lui saliva la prima rampa, si fermava sul pianerottolo e afferrava la maniglia della porta. Poi girava il collo e guardava verso la seconda rampa e gridava fortissimo, coprendosi la bocca con l avambraccio, perché sapeva che lo stavano ascoltando. 25

24 Quel giorno, quando la porta si richiuse dietro di lui, la scala rimase di nuovo sola. Si sedette sulla scrivania e soffiando nelle orecchie dei collaboratori cercava di non morire ancora e di sopravvivere a tutti. Tracciò, come ogni giorno, sottili tratti di inchiostro alla fine di colonne di parole. Si alzò e andò alla finestra. Persiane serrate strette, a muso duro, tese. Le vetrate riflettevano la divisa e lui dentro. Uno sfumare di verdi, dall alto in basso, muschio di stoffa, fino a piombare di colpo nel nero della cintura tesa sul ventre, percorsa da riflessi e sottili cicatrici, poco poco consumata intorno ad alcuni fori, a indicare il gonfiarsi e lo sgonfiarsi di un corpo di potere. Qui e là, quadratini colorati di battaglie, piccole croci di campagna di guerra, plotoni, reggimenti. Sulle spalle luccicavano le stelle e il peso della violenza. Un velo di polvere sul vetro che lo rifletteva lo rendeva simile a un cattivo ricordo o al mordicchiare una polpettina di fegato andato a male. Incrociò lo sguardo che era il suo e poi tornò a sedere. Sentì la pistola dura appesa al fianco, silenziosa, umida, protesa alla morte ma capace di rimanere lì, rannicchiata nella fondina, ad aspettar fortuna. Pensò alle venature del marmo della scala, ai segni e alle porzioni di spazio a cui ogni giorno dava nuovi nomi. Non voleva più comandare. Ma non sapeva a chi dirlo. Forse a Tarzan. Tarzan vive fra gli alberi nudo. Si arrampica e si sposta volando appeso a liane sempre a disposizione. Usa il coltello e non ha peli. Lui aveva visto molti film di Tarzan e non lo infastidiva il fatto che, causa esigenze contrattuali, cambiasse faccia e corpo. Non cambia mai la sua scimmia. Non diminuisce mai il suo potere e il suo controllo sulla giungla: sconfinata, generosa, non imbarazzante. Chiama a sé gli elefanti e leoni e felci e palme si piegano al suo richiamo. Piomba dal cielo sui suoi nemici e li abbatte appoggiandosi alle 26

25 loro spalle. Sorride al sole e si distende fino al ramo successivo. Non deve mettere in ordine la realtà. Gli basta afferrarla. Non sopporta invece quel ciccione americano. Quel modo di stupirsi sollevando le gambe da terra. La tendenziosità maligna del suo passo e la responsabilità che cerca di affidarci ogni volta che ci guarda. Un efficienza volgare e prepotente. Capitalista. Niente a che fare con Tarzan, che ride di gusto e non ha baffetti a solleticargli il naso. 27

26 Raccontare una fiaba è difficile, ma non raccontarla è quasi impossibile. Quando smetteranno di pensare ai cirri e ai nembi, quando sarà loro chiaro il ciclo dell acqua e lo scivolo sarà evidentemente arrugginito, quando le bambole faranno «oh!» anche avendo la pila scarica dietro, dentro la schiena, e tutti i cicciobelli si saranno organizzati in un sindacato, e quando l ammirazione l avrà vinta sulla ghiottoneria, allora se ne parlerà. Ma fino a quel momento, perché non fargli scrivere la fiaba? La natura fa le sue ciliegie, loro fanno le fiabe. Ecco, tema: non raccontare la fiaba, bensì un fatto che ti è accaduto. Avete sei settimane di tempo e non dovete usare lo sbianchettatore. Mentre lo scrivete non dovete mangiare né bere, ma potete fare la cacca. Potete picchiarvi e succhiare delle liquerizie. Cincischiate come volete. Prendete lucciole per lanterne e lampadine led per torce. Amate molto i gattini, fotografateli, inseriteli nelle bottigliette di Oransoda e vendeteli al mercato nero, al mercato arancione non li vogliono, i gattini. Fate ciao con la manina e spendete tutta la mancetta in minchiate. Potete farlo, lo so. Dai. Fatelo. Il tema inizia ORA! 28

27 L Orco Quando ci ha presi, un po accondiscendenti, saranno state le tre o le quattro di pomeriggio e il sole era ancora alto e tutto si era fermato, sospeso, immobile a perdifiato, e dovevamo accorgercene! Dovevamo accorgercene! poi invece è stato buio per un po nella tasca del suo cappotto in pannolenci c era odore di menta e mani, e quando ci ha tirati fuori, delicato cortese attento cordiale, il cielo non c era più e il soffitto era un muro di lego e intorno sedie e tavoli e cose per abitare. Il suo enorme muso era nitido negli affetti e nei bordi, sormontato da un vortice di ricci biondi e abbandonato in una pappagorgia che gli arrivava a metà del petto. Indossava adesso un comodo pigiama a righe sottili. Aprì con calma un tabernacolo dorato e ci infilò tutti e due dentro. Stretti e pronti a essere divorati, decidemmo di trascorrere il tempo rimasto raccontandoci a vicenda, o in coro, leggende sulla realtà: quella delle cose e quella dei corpi. Poi fummo mangiati con gusto il giorno successivo. Capita. 29

28 Al banco, muoviti! Al banco! Mi istigano il nervoso, se non scrivono. 30

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere VIAGGI NELLE STORIE Frammenti di cinema per narrare L incontro Percorso di italiano L2 per donne straniere Claudia Barlassina e Marilena Del Vecchio Aprile Maggio 2009 VIAGGI NELLE STORIE I PARTE GUARDA

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Dicembre 2009 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi o messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo.

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

Umberto Fiori Nove poesie

Umberto Fiori Nove poesie Umberto Fiori Nove poesie APPARIZIONE Alte sopra la tangenziale, chiare, due case con in mezzo un capannone. E questa l apparizione, ma non c è niente da annunciare. Eppure solo a vederli là fermi, diritti

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Educazione alla salute

Educazione alla salute Viva il movimento! Fai sport e movimento per sentirti più contento, segui una sana alimentazione fin dalla prima colazione. A merenda mangia un panino e poi muoviti un pochino. Con gli amici gioca a pallone

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE?

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE? SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 PROGETTO SCIENTIFICO di Marica Loppo Gruppo anni 5 LA MEMORIA è una GRANDE CASA in cui si depositano le informazioni recuperate con l aiuto dei sensi (LE FINESTRE)

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

DAL SEME ALLA PIANTA

DAL SEME ALLA PIANTA SCHEDA N 3 DAL SEME ALLA PIANTA Un altra esperienza di semina in classe potrà essere effettuata a piccoli gruppi. Ogni gruppo sarà responsabile della crescita di alcuni semi, diversi o uguali. Es. 1 gruppo:

Dettagli

Il maestro nuovo è tornato

Il maestro nuovo è tornato rob buyea Il maestro nuovo è tornato Traduzione di Beatrice Masini Rizzoli Titolo originale: Mr. Terupt Falls Again 2012 Rob Buyea Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2012 da Delacorte

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

http://www.sprachkurse-hochschule.de

http://www.sprachkurse-hochschule.de Lingua: Italiana Livello: A1/A2 1. Buongiorno, sono Sandra, sono di Monaco. (a) Buongiorno, sono Sandra, sono da Monaco. Buongiorno, sono Sandra, sono in Monaco. 2. Mia sorella chiama Kerstin. (a) Mia

Dettagli

Unità III Gli animali

Unità III Gli animali Unità III Gli animali Contenuti - Fattoria - Zoo - Numeri Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Roberto racconta L Orsoroberto si presenta e racconta ai bambini un poco di sé. L Orsoroberto ama mangiare il miele,

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Scienze Livello: A2 Gruppo 3 Autori: Belfi Antonella, Bolzan Luana, Papi Michela Prerequisiti: comprensione linguistica livello A2 per alunni

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso L acqua si infiltra Scuola Primaria- Classe Prima Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso Schema per costruire il diario di bordo riguardo a precise situazioni di lavoro scelte

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso TEST DI PROGRESSO (Unità introduttiva) 1) Trasforma al plurale i seguenti sostantivi: a) pizza b) spaghetto c) chiave d) cane e) casa 2) Completa il mini dialogo correttamente. Buongiorno Laura, (1)...

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

L INTERVISTA IMPOSSIBILE

L INTERVISTA IMPOSSIBILE Rete delle geostorie Istituto Comprensivo Spinea 1 (VE) Scuola primaria Vivaldi Classe 3 Anno scolastico 2013-14 Ins. Nadia Paterno L INTERVISTA IMPOSSIBILE L intervista impossibile : immaginate di intervistare

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO ESERCIZI FASE DELL ATTENZIONE Il cliente sarà coinvolto nel processo di auto se prestiamo attenzione Es.1: prestare

Dettagli

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi LABORATORI PER L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITAIANA E INTEGRAZIONE SOCIALE PER RAGAZZI STRANIERI (PROG.

Dettagli

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O Come va? 1 Trova nello schema le parti del corpo scritte di seguito e in orizzontale a cui si riferiscono le seguenti frasi. Le lettere rimaste completano l espressione indicata sotto. 1. Proteggila col

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO L A SCUOLA PROPOSTE visita alla scuola denominazione di: - persone, ruoli e funzioni - spazi, arredi, oggetti e materiali realizzazione di cartelli plurilingue lettura della piantina della scuola le norme

Dettagli

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Nel corso del primo anno : - riconosce il nome proprio; - dice due-tre parole oltre a dire mamma e papà ; - imita

Dettagli

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Apro gli occhi e mi accorgo si essere sdraiata su un letto. [ ] La prima cosa che mi viene in mente di chiedere è come mi chiamo e quanti anni ho. È

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Giulia Loscocco. Hao Zhaou

Giulia Loscocco. Hao Zhaou Giulia Loscocco dolce e morbida è piccina piccina e ha il cappello rosso. È sempre triste e certe volte felice. è fatta per essere abitata. La cosa che mi piace di più è il materasso della mia camera.

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE

IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE IN BOCCA: VARIE FASI DELLA MASTICAZIONE (Disegni e idee dei bambini) Noi, prima di introdurre il cibo nella bocca, la apriamo. Ora siamo pronti ad introdurre il cibo in bocca. Introdotto il cibo, la bocca

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Lucio Battisti - E penso a te

Lucio Battisti - E penso a te Lucio Battisti - E penso a te Contenuti: lessico, tempo presente indicativo. Livello QCER: A2/ B1 (consolidamento presente indicativo) Tempo: 1h, 10' Sicuramente il periodo degli anni Settanta è per l'italia

Dettagli

CANZONI NEL CERCHIO I VOLUME

CANZONI NEL CERCHIO I VOLUME CANZONI NEL CERCHIO I VOLUME 1. IL SERPENTE FILIBERTO 2. BUONGIORNO 3. IL TORO NASO D ORO 4. LA RANA 5. IL LUPO DANTE 6. IL GATTO FIFONE 7. SE VUOI CUCINARE 8. IL PICCOLO SEMINO IL SERPENTE FILIBERTO Il

Dettagli

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO LE AVVENTURE DI PINOCCHIO Esercizi UNITà IV www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 La storia di Pinocchio col Grillo-Parlante, dove si vede come i ragazzi cattivi hanno a noia di sentirsi correggere

Dettagli

Mauro. Simone. Mamy Jara

Mauro. Simone. Mamy Jara Trebisonda è un programma per ragazzi su RAI 3, dove si fanno dei giochi educativi a cui partecipano ragazzi di una scuola. Stavolta è toccato alla mia classe, la 2^A, e a una di Coldirodi. Noleggiato

Dettagli

Riduco. Riciclo. Recupero. Riutilizzo. Provincia di Campobasso Assessorato all Ambiente

Riduco. Riciclo. Recupero. Riutilizzo. Provincia di Campobasso Assessorato all Ambiente Riduco Riciclo Recupero Riutilizzo Provincia di Campobasso Assessorato all Ambiente Quaderno di nato a il scuola classe sez. Cari ragazzi, questo quaderno che state leggendo, scritto e realizzato per voi

Dettagli

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I COLORI Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I colori sono tanti almeno cento: marrone come il legno, bianco come la nebbia, rosso come il sangue,

Dettagli

www.scuolaitalianatehran.com

www.scuolaitalianatehran.com щ1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHRAN Corso Settembre - Dicembre 2006 ESAME FINALE LIVELLO 2 щ Nome: Cognome: Numero tessera: щ1 щ2 Leggi il testo e completa il riassunto (15 punti) Italiani in

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede.

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede. Priscilla dei lupi 1 Le luci del pomeriggio rimbalzano sfocate tra i rami. È un momento di assoluto silenzio anche se nel bosco domina il rumore. Un lupo saltella tra la sterpaglia intorno a un rovo di

Dettagli

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale PROGETTO MUSICA e TEATRO La storia del Natale Il Progetto Musica e Teatro per l anno scolastico 2014/2015 è nato dalla decisione di tutti gli insegnanti del plesso di voler proseguire nel potenziamento

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: Ciao Renata.

Dettagli

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III ANNO SCOLASTICO II QUADRIMESTRE ALUNNO/A PROVE DI VERIFICA PERIODO: SECONDO

Dettagli

Volti da ricordare by VendemiaireWings

Volti da ricordare by VendemiaireWings Volti da ricordare by VendemiaireWings Vestiario per gli uomini http://www.vazia.it/images/lisciano/contadini%20lisciano.jpg http://www.bresso.net/flex/images/d.86e4fa2c2a84a9f7f245/contadini.jpg Per le

Dettagli

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie...

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie... I miti e le leggende inventati dai bambini A tutti i bambini piace inventare storie... Con i miei bambini della classe terza ho voluto stimolare il lavoro di gruppo facendo loro scrivere un mito o una

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

Italo Testa. 11 m o n o l o g h i

Italo Testa. 11 m o n o l o g h i Italo Testa Non ero io 11 m o n o l o g h i HGH 2010 HGH 2010 Hosted Gammm Hosting thanks to the Author for allowing this publication (hosting) non ero io 11 m o n o l o g h i 1 non ero io, non vedi,

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008 nno 2008 dolescenti Prova di Comprensione della Lettura CELI 1 dolescenti 2008 PRTE PROV DI COMPRENSIONE DELL LETTUR.1 Leggere i messaggi da 1 a 4. Guardare le illustrazioni sotto i messaggi. Solo una

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

www.coolfoodplanet.org www.efad.org coolf et.org www.eufic.org

www.coolfoodplanet.org www.efad.org coolf et.org www.eufic.org g olf or w. coo n lf o o d p l a et. g or co w w et. ww w.efa d.o.eufic.org w ww rg Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio.

Dettagli

I.C. BALANGERO. scuola casa. e... Vivere in sicurezza a a. pag. 1

I.C. BALANGERO. scuola casa. e... Vivere in sicurezza a a. pag. 1 I.C. BALANGERO scuola casa Vivere in sicurezza a a pag. 1 e... FILASTROCCA SICURA Ecco arriva la bidella che ci suona la campanella, se sicuro vuoi entrare certo non devi accelerare. Ecco posa la cartella

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO RIC REI RIU' E LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO Tre strani e simpatici genietti, tra loro grandi amici, Ric Rei e Riù, se ne andavano in giro per il mondo per vedere se qualcuno poteva aver bisogno, appunto,

Dettagli

TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE

TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE TEST GRATUITO (NON VINCOLANTE PER ISCRIZIONE) LIVELLO CONOSCENZA INGLESE Ciao Mario come stai? Abbastanza bene, grazie. Ti presento il mio amico John. Da dove viene John? John è Canadese ed è in Italia

Dettagli

MOSTRISCHIO ha paura dei bimbi e delle persone sveglie, attente, che sanno capire e vedere dove si nasconde prima che faccia danni; ha paura perché

MOSTRISCHIO ha paura dei bimbi e delle persone sveglie, attente, che sanno capire e vedere dove si nasconde prima che faccia danni; ha paura perché Questa mattina le nostre insegnanti per avviare questa attività ci hanno accompagnato nell aula ATELIER e sorpresa ci siamo trovati davanti due nostre mamme: mamma Doris e mamma Sara. Lo stupore più grande

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Monica, vuoi venire al concerto di Cold

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana

Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana Gellindo Ghiandedoro e la scopa della signora Fabene Befana I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Era proprio destino che quell anno dal cielo cadessero

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo.

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. 1. stadio 2. ristorante 3. cinema 4. stazione 5. biblioteca 6. monumento 7. palazzo 8. fiume 9. _ catena di montagne 10. isola 11. casa 12.

Dettagli

Chiavi. Unità 1. Tutti a scuola! 5. a. 2-due, b. 7-sette, c. 4-quattro, d. 10-dieci, e. 9- nove, f. 1-uno, g. 8-otto, h. 6-sei, i.

Chiavi. Unità 1. Tutti a scuola! 5. a. 2-due, b. 7-sette, c. 4-quattro, d. 10-dieci, e. 9- nove, f. 1-uno, g. 8-otto, h. 6-sei, i. Chiavi Chiavi del Libro dello studente Unità introduttiva. Ciao! Come ti chiami? Hamid, Paula, Simone, Edmond, Fang Fang 3. Hamid, terza B; Paula, terza B; Fang Fang, compagna; Edmond, terza B 4. Fang

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Portare fuori il cane credo sia solo una specie di alibi per poter evadere da quell appartamento troppo stretto per quella famiglia, per quelle urla

Portare fuori il cane credo sia solo una specie di alibi per poter evadere da quell appartamento troppo stretto per quella famiglia, per quelle urla Capitolo 1 L anziana signora mi guarda dalla finestra di fronte. Il suo esile corpo appoggiato con un braccio sul davanzale mi fa pensare a quanto amore e tenerezza può mettere una donna così in ogni suo

Dettagli

A cura di Marcello Ghizzo

A cura di Marcello Ghizzo IL PRIMO SOCCORSO A NOI E AGLI ALTRI A cura di Marcello Ghizzo Per cominciare Il rischio che tu o i tuoi compagni possiate restare vittime di incidenti durante la pratica sportiva, il gioco, a scuola o

Dettagli

ANNA PEIRETTI BRUNO FERRERO SINDONE BAMBINI RACCONTATA. Disegni di César

ANNA PEIRETTI BRUNO FERRERO SINDONE BAMBINI RACCONTATA. Disegni di César BRUNO FERRERO ANNA PEIRETTI La SINDONE RACCONTATA ai BAMBINI Disegni di César INSERTO REDAZIONALE DE L ORA DI RELIGIONE L OGGETTO più MISTERIOSO del MONDO G «uarda, è qui! C è scritto MUSEO!», grida Paolo.

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 Μάθημα: Ιταλικά Δπίπεδο: 2 Γιάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία: 23 Μαΐοσ

Dettagli

Grecia: fra uno stereotipo e un tavolino del bar, passando per la poesia

Grecia: fra uno stereotipo e un tavolino del bar, passando per la poesia Grecia: fra uno stereotipo e un tavolino del bar, passando per la poesia C era un periodo in cui nessuno parlava della Grecia se non per le isole e le vacanze. Che bella Santorini. Eccetera. Lo sai che

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Livello CILS A1. Test di ascolto

Livello CILS A1. Test di ascolto Livello CILS A1 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli