PROPOSTA DI UNA SESSIONE YOGA PER BAMBINI SULLA BASE DEL RACCONTO IL VIAGGIATORE DI DAREN SIMKIN

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1 A.I.Y.B. ASSOCIAZIONE ITALIANA YOGA BAMBINI MASTER SEDE DI NOVARA ESAME INTERMEDIO SABATO 11 APRILE 2015 PROPOSTA DI UNA SESSIONE YOGA PER BAMBINI SULLA BASE DEL RACCONTO IL VIAGGIATORE DI DAREN SIMKIN Tribù composta da: MICHELA ADILETTA: Dolce Suono EMANUELA CALDAROLA : Aquila Liberata FAUSTA CARRERA: Dolce Sorriso GIADA COLOMBO: Diamante Nero MARIELLA DARIA: Madhuri ANTONELLA RAINERI: Alba Chiara 1

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3 IL VIAGGIATORE DI DAREN SIMKIN. C era una volta un bambino di nome Charlie. La sua mamma e il suo papà lo amavano moltissimo. Aveva molti amici con cui giocare, tra cui una bambina con un bel sorriso, e un cane che lo portava in giro a passeggio. Ma Charlie non era del tutto felice, perché la vita non gli sembrava perfetta. Dopotutto, i genitori gli facevano fare le faccende gli amici a volte gli rompevano i giocattoli, e perfino il cane gli aveva attaccato due volte le pulci. Cosi, un giorno, Charlie ebbe un idea. Sali in soffitta e tiro fuori una valigia. Era pesante, aveva cinture robuste ed era in grado di contenere moltissime cose importanti. Charlie la spolverò e la trascinò nella sua cameretta. A cosa ti serve la valigia, Charlie? chiesero la mamma e il papà. Sto per chiuderci tutto il mio tempo disse Charlie, e viaggerò fin quando non troverò qualcosa di perfetto per occuparlo. Sei sicuro? domandarono preoccupati i suoi genitori, Si, disse Charlie. E a impacchettare il suo tempo si mise; iniziando dai grandi, voluminosi decenni, per passare agli anni rotondi e schiacciati, i quadrati, soffici mesi, le triangolari, luccicanti settimane e i giorni sfilacciati un sacco di morbide ore di seta e i minuti sgualciti. Charlie spinse dentro anche un mucchio di minuscoli secondi per il viaggio, benché non sembrava che volessero partire. Chiuse la sua valigia e strinse forte le cinghie. Il giorno dopo all alba, Charlie trascinò la valigia di sotto. Arrivederci mamma. Arrivederci, papà. Arrivederci, Charlie, risposero i suoi genitori con le lacrime agli occhi. Per favore prendi il mio berretto, gli disse la sua amica carina, che s era affrettata per vederlo. E cosi Charlie se ne andò a cercare qualcosa di perfetto che lo rendesse felice. Camminava e camminava, dormiva e dormiva con la sua pesante valigia accanto che lo faceva sentire felice. Perché poteva dire a se stesso: Il mio tempo è al sicuro nella valigia, non posso proprio sbagliarmi. Troverò presto qualcosa di perfetto per trascorrerlo tutto! Una mattina Charlie camminava accanto a una bella foresta. Api ronzanti, scoiattoli a far provviste e tacchini gloglottanti, e persino qualche daino con gli occhi sbarrati, uscirono per vedere se lui voleva trascorrere il suo tempo con loro. Charlie posò la valigia e si mise a pensare. Ma in quel momento senti un ramo cadere, e non voleva farsi male. Allora la foresta non era del tutto perfetta, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. Camminava e camminava, dormiva e dormiva con la sua pesante valigia accanto che lo faceva sentire felice. Perché poteva dire a se stesso: Il mio tempo è al sicuro nella valigia, non posso proprio sbagliarmi Troverò presto qualcosa di perfetto per trascorrerlo tutto! Un giorno Charlie camminava attraverso un deserto ventoso. Cammelli sputacchianti, lucertole striscianti e lepri saltellanti e perfino una pacifica volpe si avvicinarono per osservarlo prendere la sua decisione. Charlie posò la valigia e pensò. Ma il sole bruciava intensamente, e Charlie preferiva l ombra. Neanche il deserto era del tutto perfetto, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. Camminava e camminava, dormiva e dormiva con la sua pesante valigia accanto che lo faceva sentire felice. 3

4 Perché poteva dire a se stesso:il mio tempo è al sicuro nella valigia, non posso proprio sbagliarmi. Troverò presto qualcosa di perfetto per trascorrerlo tutto! Un pomeriggio Charlie camminava lungo un oceano scintillante. Balene giganti, foche spruzzanti e anguille sguscianti e perfino il minuscolo plancton fecero capolino dall acqua per vedere ciò che faceva. Charlie lasciò andare la valigia e rifletté. Ma vide l acqua profonda, e non sapeva nuotare. Nemmeno l oceano era del tutto perfetto, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. Camminava e camminava, dormiva e dormiva con la sua pesante valigia accanto che lo faceva sentire felice. Perché poteva dire a se stesso: Il mio tempo è al sicuro nella valigia, non posso proprio sbagliarmi Troverò presto qualcosa di perfetto per trascorrerlo tutto! Man mano che Charlie camminava passava in rassegna un sacco di lavori migliaia di libri, innumerevoli cinema e strumenti musicali da suonare, ogni sorta di passatempo e tipo di sport, molte lingue straniere e le meraviglie del mondo. Ma nulla era esattamente ciò che stava cercando. Niente era perfetto. Cosi teneva il tempo chiuso e continuava a viaggiare. Finché una notte, era ormai un uomo anziano e stanco, Charlie capi che era solo. Più di ogni altra cosa al mondo, aveva bisogno di qualcuno con cui parlare. Aveva viaggiato nell oscurità, s era arrampicato al chiaro di luna e aveva camminato sotto le stelle. E alla fine giunse a casa. Anche la ragazza carina, che era ancora la più carina che Charlie avesse mai visto, ora era anziana. Lei vide il suo berretto e sorrise. Charlie posò la valigia e le disse: Ho deciso di utilizzare il mio tempo, i miei decenni, gli anni, i mesi, le settimane e i miei giorni, le ore, i minuti e anche i secondi. Sono pronto a usarli tutti, e voglio farlo a casa, con gli amici. Con te. Slacciò la valigia che aveva contenuto il suo tempo tanto a lungo e la svuotò. Ma solo un quadrato, soffice mese cadde in terra. Dove è andato a finire tutto il mio tempo? gridò Charlie. Benché scuotesse la valigia e cercasse in ogni angolo, ruzzolarono fuori solo minuscoli secondi. E possibile che il mio tempo sia scivolato fuori dalla mia valigia?, chiese. Sicuramente non i decenni, erano cosi grandi e voluminosi! E i miei anni! Non capisco!. Charlie, non è la valigia il problema, gli disse l amica. Non puoi conservare il tempo. Ma, insisté Charlie, il mio era chiuso per bene... e s interrupe. E davvero questo tutto il tempo che mi è rimasto?, chiese. Si rispose lei. Charlie non sapeva che fare. Vieni a sederti vicino a me, gli disse l amica. Gli fece posto di fianco a sé tra un gruppo di amici di fronte a un fuoco scoppiettante. Allora Charlie si sedette. Gli amici parlavano di tutte le cose meravigliose con le quali avevano passato il proprio tempo: Belle foreste, deserti ventosi e oceani scintillanti, lavori, libri, film e musica, hobby, sport, lingue e meraviglie. Ma Charlie, che se le era fatte tutte sfuggire, non disse nulla. Perché sono qui?, Pensava. Tutti gli altri hanno utilizzato il proprio tempo. Io no. Ma proprio allora qualcuno chiese: Chi lo sa come sarebbe la vita se si fosse conservato tutto il tempo? Ci fu un gran silenzio nel gruppo. Nessuno degli altri lo aveva fatto, perciò nessuno conosceva la risposta. Ma Charlie si. L amica lo incoraggiò a parlare dei suoi viaggi. Lui lo fece. Tutti gli posero un mucchio di domande, a cui loro risposero. E tutti risero, gioirono e scherzarono e urlarono, gridarono e si abbracciarono mentre il mese svaniva. E mentre Charlie dedicava i suoi ultimi minuscoli secondi ai suoi amici, era amato. E amava. Forse non era stato perfetto, ma era felice. 4

5 SIGNIFICATO YOGICO DELLA FIABA IL VIAGGIATORE La storia di Charlie non è una fiaba per bambini, ma per adulti. Non solo: per adulti che si trovano su un certo sentiero. Quello che compie il protagonista, è l ordinario, superficiale e illusorio percorso di vita compiuto dalla maggior parte delle persone, sottoforma di una bellissima e colorita metafora studiata per arrivare ai bambini. Egli è mosso nel suo viaggio, da ciò che muove l intero genere umano: la ricerca della felicità. Tutti i grandi sentieri spirituali, soprattutto dell Oriente, tra i quali il Buddismo e lo Yoga, si sono sviluppati partendo da un elemento comune e cioè la constatazione della condizione di INFELICITÀ o per meglio dire di SOFFERENZA (DUHKHA) del genere umano. Il primo elemento che si evidenzia, infatti, è proprio quello. Charlie possedeva tutto per essere felice: la sua mamma e il suo papà lo amavano moltissimo. Aveva molti amici con cui giocare tra cui una bambina con un bel sorriso, e un cane che lo portava in giro a passeggio. Quello sarebbe il suo tempo per essere felice, perché ama ed è amato, ma non lo è, non lo sa, e così si muove, viaggia a cercare la vita perfetta. Ma su quale piano si muove il protagonista per cercare la felicità? O per meglio dire, su quale piano si muove l Uomo per trovare la felicità? Metaforicamente nella storia si parla di foreste, di deserti, di oceani, ma il significato di ciò è che la sua ricerca si rivolge lontano da sé, all esterno, in quella realtà che lo circonda e che vede, così come la mente e i sensi gliela fanno apparire: una realtà fenomenica, sensoriale, materiale e assolutamente di superficie e impermanente. E lì che l uomo si illude di trovarla: in un oggetto (una macchina nuova, un vestito nuovo e alla moda, un telefonino di ultima generazione ecc.), in un evento o in una persona (un viaggio, un figlio, un divorzio o un matrimonio, un cambio di lavoro, quando se ne andrà il capoufficio, ecc. ecc. ecc.). Analogamente Charlie: passava in rassegna un sacco di lavori, migliaia di libri, innumerevoli cinema,strumenti musicali da suonare, ogni sorta di passatempo e di sport, molte lingue straniere e le meraviglie del mondo. Sempre proiettato fuori, all esterno, lontano da sè. Ma, secondo lo yoga, tutto ciò che è impermanente non può che dare una felicità temporanea. Finito quel momento di entusiasmo iniziale, di gratificazione che puntualmente si scambia per felicità, tutto tende a scemare e ci si ritrova di nuovo in viaggio, sulla spinta del DESIDERIO di qualcos altro, e così via, a volte fino alla fine della vita. L uomo (Charlie) non sa di vivere come in un incantesimo, in una situazione di illusorietà (MAYA) a cui si lega quella che è considerata la prima e più importante causa fra le cinque (Klesa) della sofferenza umana e cioè l ignoranza (AVIDYA), non certo da intendersi come mancanza di sapere, bensì proprio come fraintendimento, il confondere, per esempio la realtà con ciò che percepiscono i sensi, il credere imperituro ciò che invece non lo è (ad es.: vivere pensando che si vivrà in eterno, che gli oggetti o le persone sono nostri, o che la felicità sia da ricercarsi nelle cose e manifestazione del mondo sensoriale). A tutto questo si lega un secondo elemento che ritroviamo anche nella storia e cioè che Charlie, in ogni situazione che si trova a vivere, scopre esserci sempre un qualcosa di negativo, pericoloso,che non gli piace, che non va e da cui fugge: i genitori gli facevano fare le faccende, gli amici a volte gli rompevano i giocattoli, e perfino il cane gli aveva attaccato due volte le pulci Ma il sole bruciava intensamente, e Charlie preferiva l ombra Ma in quel momento sentì un ramo cadere, e non voleva farsi male Ma vide l acqua profonda, e non sapeva nuotare. 5

6 Egli fugge continuamente la sofferenza, le situazioni spiacevoli credendo di poter trovare, da qualche parte, una condizione di perfezione. Allo stesso modo l uomo continuamente è spinto verso ciò che sente procurargli felicità, gratificazione, e che cerca di replicare, reiterare, e fugge, invece, da ciò che considera essere un ostacolo a questa ricerca. Attrazione/avversione: sono altri due Klesa, altre due cause della sofferenza umana che dipendono da Avidya (l Ignoranza). In questo immenso inganno di Maya si palesa all uomo una VISIONE DUALE DELLA REALTÀ (mi piace/non mi piace, bene/male, bello/brutto, buono/cattivo, ecc.) che è manifestazione di una coscienza imbrigliata nelle maglie della mente, per sua natura limitata e condizionata. L infelicità dell uomo, quindi, è il prodotto della mente condizionata che produce una visione separata della realtà, e che tiene in ostaggio la coscienza (la quale esiste prima della mente, secondo lo Yoga), per poter perpetuare il suo inganno. Scopo dell uomo, per lo yoga, è il superamento dei condizionamenti della mente allo scopo di liberare la coscienza e permetterle così di accedere ai piani più elevati ed intuitivi della Realtà, dove TUTTO È UNO. Il mezzo per giungere a questa LIBERAZIONE (Moksa) è la CONSAPEVOLEZZA. E Charlie al termine della sua vita, si ritrova da dove era partito, nello stesso luogo da cui era fuggito, a casa, dalla sua amica, dai suoi amici e comprende che la vera fonte della felicità sta dentro di sé ed è l AMORE: E mentre Charlie dedicava i suoi ultimi minuscoli secondi ai suoi amici era amato. E amava. Forse non era stato perfetto, ma era felice. Il luogo era lo stesso, gli amici erano gli stessi, ma lui no. Anche se solo da vecchio Charlie è stato fortunato perché ha potuto comprendere quale è il significato della vita per l uomo: amare ed essere amati. Ma ha anche compreso quello che nello yoga costituisce uno tra i dieci valori etici fondamentali da perseguire (divisi in Yama, regole sociali e Nyama, regole individuali) e cioè la capacità di essere contenti di quello che abbiamo (Santosha, accontentarsi), senza aspettare di perdere qualcosa per scoprire che lo eravamo. Santosha, quindi, è la consapevolezza che abbiamo molto di più di quello che effettivamente ci serve e cercare così di semplificare il nostro stile di vita. Il vero viaggio che l uomo può compiere verso la Felicità non è fuori, ma dentro sé stesso. Non è importante quanto è lungo il tempo che ci è dato di vivere, è importante con quale pienezza riusciamo a vivere ogni istante della nostra vita. Da essa non possiamo eliminare il dolore, la sofferenza, ma possiamo decidere se disperarci soltanto in questi momenti oppure provare a comprendere davvero in profondità che fanno parte della vita stessa e del suo mistero e che a volte possono rappresentare non solo sofferenza ma anche opportunità di comprensione e di crescita. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell avere nuovi occhi. Marcel Proust Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. Henry David Thoreau Shanti Path: Asato ma sad gamaya, Dalle Tenebre conducimi alla Luce Tamaso ma jyotir gamaya, Dall Irreale conducimi al Reale Mrityor ma hamritam gamaya Dalla Morte conducimi all Immortalità 6

7 IL VIAGGIATORE SPIEGATO AI BAMBINI Che cosa ci insegna la storia di Charlie? Charlie è un bambino contento o scontento? Pensate un po : all inizio della storia Charlie ci viene descritto come un bambino che ha tante cose belle per essere felice. Vi ricordate quali sono? Una mamma e un papà che gli vogliono bene, che è la cosa più importante, un cane che gli fa compagnia, un amica del cuore. Ma pur avendo così tante cose Charlie non è felice ma insoddisfatto e scontento, vuole di più ma non sa che cosa. Non solo, egli è convinto di poter fermare il tempo, chiudendolo dentro una valigia, così da tirarlo fuori e utilizzarlo nel momento in cui pensa di aver trovato la felicità perfetta. Da questa insoddisfazione inizia il suo viaggio che lo porterà in luoghi meravigliosi, farà tante esperienze, tante scoperte, conoscerà tante cose belle, ma alla fine Charlie è ancora il bambino che era partito da caso o no? No, ormai è diventato un uomo anziano, e questo ci fa capire che Charlie non era riuscito a fermare il tempo, anzi era trascorso, eccome! E a quel punto scopre che per quanto abbia cercato e cercato, la felicità perfetta non esiste. E che cosa succede dopo? Succede che ritorna a casa, nello stesso luogo da cui si era allontanato, e proprio lì riscopre l affetto dei suoi amici a cui anche lui voleva tanto bene e capisce che la cosa che davvero ci può rendere felici nella vita non è un oggetto, un viaggio, un luogo si, certo, queste cose possono renderci contenti, darci una felicità temporanea, che non dura per sempre ma ciò che ci può regalare una gioia più profonda e duratura è la capacità di amare e di essere amati. La storia di Charlie quindi ci insegna tante cose. La prima è che dobbiamo cercare di essere CONTENTI di quello che già abbiamo (nello yoga si chiama Samtosa, e vuol dire proprio accontentarsi ) e non pensare che ci manchi sempre qualcosa per esserlo. Chissà quante volte vi siete sentiti tristi perché volevate a tutti i costi un giocattolo nuovo, o una qualsiasi cosa che desideravate tanto pensando che sareste stati felici con quella cosa. E ogni volta che siete stati accontentati da papà e mamma nelle vostre richieste eravate davvero felici, contenti ma poi dopo un po, vi siete stancati di quel giocattolo e ne avete voluto un altro. Allora quando vi succede di desiderare tanto una cosa provate a pensare a quante cose belle già avete e a quanti bambini poveri non hanno nemmeno uno dei giocattoli che voi già possedete a casa e malgrado ciò riescono ad essere felici lo stesso. E allora capite, se riflettete un attimo, quanto siete fortunati! E a proposito di questo, dobbiamo anche pensare che le cose veramente importanti e che ci possono dare gioia non si toccano con le mani e sono il rispetto, la gentilezza, la generosità, la comprensione il cercare di volere bene. Questa è la seconda cosa importante che ci insegna la storia. Anche Charlie, il nostro protagonista, comprende questo, ma troppo tardi, quando ormai è già anziano. Se lo avesse capito prima, la sua vita sarebbe stata più felice. E poi capiamo un ultima cosa importante che riguarda il tempo: il tempo non si può fermare, le lancette dell orologio corrono sempre e la storia di Charlie ce lo insegna. Allora dobbiamo ricordarci che ogni momento della nostra vita, ogni giorno, ogni ora, persino ogni secondo, anche quello che state trascorrendo adesso è come una piccola pepita d oro, è molto prezioso e dobbiamo averne cura e non fare come Charlie che il tempo gli è sfuggito via senza che se ne accorgesse. Solo alla fine si è accorto, quando si ritrova con gli amici a raccontare, che la sua vita sarebbe stata bella se avesse imparato prima ad apprezzare quello che aveva, invece di rincorrere una felicità perfetta che non esiste. La vita è un bene prezioso, e dobbiamo essere consapevoli di questo e vivere perciò ogni momento come un dono che ci viene fatto. Emanuela 7

8 PERCHE RACCONTARE I bambini, per poter crescere in modo armonioso ed equilibrato, hanno bisogno di essere guardati, ascoltati, compresi, accolti e amati, avendo la possibilità di vivere le emozioni e con l aiuto dell adulto riconoscerle e dare loro un nome. Varie sono le esperienze che possono essere proposte: una di queste è certamente la lettura di fiabe, racconti e storie. Nella trasmissione orale primitiva il mito, la leggenda, la fiaba, il racconto si intrecciano e si compenetrano con gli elementi della visione religiosa, della tradizione rituale e dell istruzione tecnica [ ] Attraverso le vicende dei protagonisti le fiabe preannunciano le future tappe dell esistenza, con le difficoltà che si potranno presentare e le maniere in cui superarle. In questo senso sono un corso completo di formazione alla vita. Non è un caso che i bambini amino particolarmente una certa fiaba, in un determinato periodo e vogliono sentire solo quella, la ascoltino, la riascoltino e non si stanchino mai di sentirsela raccontare; le altre fiabe non interessano. In quel momento quella è la loro fiaba, è quella che parla del problema che al presente li riguarda. (da Raccontare una fiaba di Paola Santagostino) La fase della storia come rassicurazione profonda attraverso il linguaggio. [ ]L onnipotenza magica è una risorsa favolosa per allontanare l angoscia ed affermare la propria esistenza. Durante il racconto della storia il bambino non può pensare ad altro è dentro ad una globalità di emozioni. (da Il metodo Aucouturier di Bernard Aucouturier) Questi autorevoli spunti teorici ci fanno comprendere l importanza della narrazione per il bambino: possiamo infatti affermare che stimola la creatività, la capacità di rielaborare, di fare collegamenti logici e di connessioni, di allenarsi alle sequenze temporali del prima e dopo, sulle relazioni di causa - effetto e così via. Inoltre il bambino viene accompagnato nel riconoscere, denominare e verbalizzare anche le proprie emozioni, nel momento stesso in cui le vive. Vari spunti di riflessione sono offerti dalla storia di Charlie, un bambino che in apparenza ha tutto: la sua mamma e il suo papà lo amavano moltissimo. Aveva molti amici con cui giocare tra cui una bambina con un bel sorriso, e un cane che lo portava in giro a passeggio Ma sta vivendo un disagio: non è FELICE ne SODDISFATTO, non si accontenta di quello che ha. Quante volte questo atteggiamento lo riscontriamo nei nostri alunni; soddisfatto un desiderio se ne presenta subito un altro. Non si accontentano, vogliono sempre qualcosa di nuovo. La famiglia e la società non aiutano: in molti casi rinforzano questa visione della vita troppo materialista. Non insegnano a prendere le distanze dalle cose e a ringraziare di quello che si ha. Nessuno potrà insegnargli ad essere felici, perché la vera felicità la troveranno solo dentro di loro. i genitori gli facevano fare le faccende, gli amici a volte gli rompevano i giocattoli, e perfino il cane gli aveva attaccato due volte le pulci. [ ]Ma il sole bruciava intensamente, e Charlie preferiva l ombra. [ ]Ma in quel momento sentì un ramo cadere, e non voleva farsi male. [ ]Ma vide l acqua profonda, e non sapeva nuotare [ ]. Charlie sente il bisogno di mettersi alla ricerca di qualcosa di perfetto. 8

9 La sua storia è quella di un viaggio affettivo, metafora dell esperienza che fanno tutti i bambini nel loro percorso di crescita. L'identità del bambino si costruisce attraverso un vero e proprio viaggio, durante il quale si fanno incontri, si instaurano relazioni, si scoprono luoghi diversi. Un viaggio, carico di emozioni e conoscenze, di difficoltà ed avventure. Viaggiare ed esplorare, contengono un forte potenziale educativo e pedagogico: il viaggio è metafora di crescita ed apprendimento, tale da facilitare il dialogo e l espressività del bambino, in tutte le sue forme. Anche in questa storia l adulto può riconosce il bisogno dei bambini di esplorazione, di scoperta, di autonomia e di indipendenza. Se i bambini riusciranno ad assumere l atteggiamento del viaggiatore, sapranno gestire l imprevisto, essere aperti al nuovo e al diverso da sé, non avranno paura del confronto, sapranno essere disponibili a rischiare, a scoprire, a RINNOVARSI. E mentre Charlie dedicava i suoi ultimi minuscoli secondi ai suoi amici era amato. E amava. Forse non era stato perfetto, ma era felice. Un viaggio che si conclude con la grande gioia di ritrovare gli amici e non essere più da SOLO; la meravigliosa sensazione di amare e di sentirsi AMATO. Bisogni fondamentali per ogni essere umano dal momento che si affaccia alla vita e che lo accompagneranno in tutto il suo percorso esistenziale. Si personne, jamais, ne nous avait touches nous serions des infirmes. Si personne, jamais, ne nous avait parlé nous serions des muets. Si personne, jamais, ne nous avait souri, et regardé nous serions des aveugles Si personne, jamais, ne nous avait aimés nous ne serions <<personne>> Paul Baudiquey Traduzione: << Se nessuno ci avesse toccato, saremmo infermi. Se nessuno ci avesse mai parlato saremmo muti. Se nessuno ci avesse mai sorriso e guardato saremmo ciechi. Se nessuno ci avesse mai amato, non saremmo persone>>. 9

10 BREVE DESCRIZIONE DEL PERCORSO Gruppo di 6/8 bambini/e dai 6 ai 10 anni. Si racconta la storia di Charlie mettendo in evidenza il fatto di essere un bambino scontento, insoddisfatto di ciò che aveva; è la sua insoddisfazione o infelicità che lo porta a cercare qualcosa di PERFETTO; egli è convinto di poter fermare il tempo per usarlo in un momento ideale di felicità perfetta. Da qui inizia il suo viaggio; che lo riporterà a casa dopo un lungo peregrinare perché ciò che cercava era già lì: L AMORE (leggere la storia sul libro). Tutti i bambini compiono il Viaggio di Charlie insieme ad una Voce Narrante (l insegnante). Il viaggio avviene secondo la traccia di massima del testo di Daren Simkin. Il viaggio viene compiuto seguendo il metodo Giocayoga, composto da: 1. un rito di apertura 2. il riscaldamento muscolare 3. preparazione al viaggio 4. un breve momento di raccoglimento prima di iniziare il viaggio 5. Asana, alternate ad una serie di ritualità (il ritornello) 6. rilassamento con piccola meditazione e breve visualizzazione sul tema di Charlie e il suo viaggio. 7. rito di chiusura coloritura di un Mandala AMBIENTI 1.Foresta 2.Deserto 3.Oceano Per ogni ambiente abbinare delle ASANA: 1 che simboleggi l ambiente 3 che rappresentino gli animali MATERIALI Cartoncini di varie forme per rappresentare il TEMPO: strisce, carta stropicciata, fogli grandi e pezzetti piccoli. Sacchetti di stoffa: uno per bambino Metronomo Musiche. Tappetini Mandala ALTRI POSSIBILI PERCORSI CORRELATI Attività pittoriche, per la realizzazione di fondali che rappresentino i 3 ambienti descritti nella storia. Riconoscere le emozioni emerse nel racconto; le possiamo rappresentare con i movimenti del corpo, la voce, la traccia grafica. Riconosciamo le nostre emozioni. MODALITA DI LAVORO Il gruppo si è riunito più volte; ognuno a messo a disposizione la propria esperienza, le proprie competenze. In un clima di condivisione si sono fatte varie riflessioni utilizzate poi per l elaborazione della tesina. 10

11 RITUALE D INGRESSO L insegnante accoglie i bambini e ricorda che stanno per entrare in uno spazio pensato e preparato per loro: uno spazio speciale dove nessuno verrà giudicato, ma dove nella massima libertà potranno vivere delle esperienze che li porteranno a conoscere meglio se stessi e a rispettare gli spazi degli altri. Importante è il rispetto di alcune regole: Avere cura delle proprie cose. Non farsi male. Non fare male agli altri. Il silenzio. Il potere di parola lo conferisce il BASTONE DELLA PAROLA. Per raggiungere la sala i bambini devono percorrere un breve tragitto: una strada delimitata dai pezzi di carta, alcuni bianchi e altri colorati, che rappresentano il tempo. I bambini entrano nella sala dopo aver suonato la campana tibetana e detto il nome si siedono su un tappetino disposti a raggiera. IL TG DELLE BUONE NOTIZIE I bambini dicono una buona notizia utilizzando il bastone della parola. L insegnante per prima dà una buona notizia. RISCALDAMENTO MUSCOLARE VOCE NARRANTE: C era una volta un bambino di nome Charlie. La sua mamma e il suo papà lo amavano moltissimo. Aveva molti amici con cui giocare, tra cui una bambina con un bel sorriso, e un cane che lo portava in giro a passeggio. (I bambini iniziano ad alzarsi) Ma Charlie non era del tutto felice, perché la vita non gli sembrava perfetta. Dopotutto, i genitori gli facevano fare le faccende gli amici a volte gli rompevano i giocattoli, e perfino il cane gli aveva attaccato due volte le pulci. Base musicale: Jump di Van Hallen GIOCO DEL PITTORE. Lo utilizziamo per simboleggiare: le faccende: spolverare le pareti, lavare il pavimento, togliere le ragnatele dal soffitto Ci passiamo tutto il corpo per togliere le pulci. Dopo il momento dinamico facciamo vivere ai bambini un momento di ascolto del respiro e del battito del cuore. 11

12 PREPARAZIONE AL VIAGGIO E a impacchettare il suo tempo si mise; iniziando dai grandi, voluminosi decenni, per passare agli anni rotondi e schiacciati, i quadrati, soffici mesi, le triangolari, luccicanti settimane e i giorni sfilacciati un sacco di morbide ore di seta e i minuti sgualciti. Charlie spinse dentro anche un mucchio di minuscoli secondi per il viaggio, benché non sembrava che volessero partire. Base musicale: metronomo Viene posizionato il metronomo in funzione a simboleggiare IL TEMPO. I bambini assumono la posizione del QUADRATO (la valigia). Lasciano la posizione e vanno a prendere il TEMPO (pezzi di cartoncino) e li mettono nel sacchetto poi tornano sul tappetino. ASANA: IL QUADRATO BREVE MOMENTO DI RACCOGLIMENTO Chiuse la sua valigia e strinse forte le cinghie. L ultima notte prima di iniziare il viaggio Si siedono sul tappetino e mettono il sacchetto sulle cosce e assumono la posizione della PINZA (il tempo chiuso nella valigia). Momento di silenzio ogni bambino può riporre il suo tempo in un sacchetto. Viene spento il metronomo e spostato in un angolo della stanza. ASANA: LA PINZA 12

13 INIZIA IL VIAGGIO Il giorno dopo all alba, Charlie trascinò la valigia di sotto. Arrivederci mamma. Arrivederci, papà. Arrivederci, Charlie, risposero i suoi genitori con le lacrime agli occhi. Per favore prendi il mio berretto, gli disse la sua amica carina, che s era affrettata per vederlo. E cosi Charlie se ne andò a cercare qualcosa di perfetto che lo rendesse felice. I bambini lasciano il cerchio e si dispongono in fila dietro la voce narrante, si muovono seguendo i movimenti del ritornello. RITORNELLO Base musicale: Paradise dei Coldplay VOCE NARRANTE Camminava e camminava Dormiva e dormiva Con la sua pesante valigia accanto Che lo faceva sentire felice Perché poteva dire il mio tempo è al sicuro nella valigia camminare nello spazio mettere le mani come fossero un cuscino appoggiare prima una guancia poi l altra far finta di avere in mano la maniglia della valigia alzare le braccia al cielo, mani aperte che si muovono, testa leggermente all indietro e guardare le mani. appoggiare sulle spalle le mani incrociate e muoversi leggermente dx e a sx Troverò presto qualcosa di perfetto abbassarsi e far finta di raccogliere qualcosa per trascorrerlo tutto! rialzarsi srotolando la schiena. Portare una mano dietro la schiena e l altra in avanti come se contenesse qualcosa in questa posizione fare un giro su se stessi. 13

14 PRIMA TAPPA DEL VIAGGIO FORESTA Base musicale: Il bosco da Suoni e Natura VOCE NARRANTE: Una mattina Charlie camminava accanto a una bella FORESTA. Api ronzanti, scoiattoli a far provviste e tacchini gloglottanti, e persino qualche daino con gli occhi sbarrati, uscirono per vedere se lui voleva trascorrere il suo tempo con loro. Charlie posò la valigia e si mise a pensare. Ma in quel momento senti un ramo cadere, e non voleva farsi male. Allora la foresta non era del tutto perfetta, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. ASANA: RITORNELLO Base musicale: Paradise dei Coldplay VOCE NARRANTE Camminava e camminava Dormiva e dormiva Con la sua pesante valigia accanto Che lo faceva sentire felice Perché poteva dire il mio tempo è al sicuro nella valigia camminare nello spazio mettere le mani come fossero un cuscino appoggiare prima una guancia poi l altra far finta di avere in mano la maniglia della valigia alzare le braccia al cielo, mani aperte che si muovono, testa leggermente all indietro e guardare le mani. appoggiare sulle spalle le mani incrociate e muoversi leggermente dx e a sx Troverò presto qualcosa di perfetto abbassarsi e far finta di raccogliere qualcosa, poi rialzarsi srotolando la schiena per trascorrerlo tutto! Portare una mano dietro la schiena e l altra in avanti come se contenesse qualcosa in questa posizione fare un giro su se stessi. 14

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16 SECONDA TAPPA DEL VIAGGIO DESERTO Base musicale: No man s land di Hevia VOCE NARRANTE: Un giorno Charlie camminava attraverso un DESERTO VENTOSO. Cammelli sputacchianti, lucertole striscianti e lepri saltellanti e perfino una pacifica volpe si avvicinarono per osservarlo prendere la sua decisione. Charlie posò la valigia e pensò. Ma il sole bruciava intensamente, e Charlie preferiva l ombra. Neanche il deserto era del tutto perfetto, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. ASANA: RITORNELLO Base musicale: Paradise dei Coldplay VOCE NARRANTE Camminava e camminava Dormiva e dormiva Con la sua pesante valigia accanto Che lo faceva sentire felice camminare nello spazio mettere le mani come fossero un cuscino appoggiare prima una guancia poi l altra far finta di avere in mano la maniglia della valigia alzare le braccia al cielo, mani aperte che si muovono, testa leggermente all indietro e guardare le mani. Perché poteva dire il mio tempo è al sicuro nella valigia appoggiare sulle spalle le mani incrociate e muoversi leggermente dx e a sx Troverò presto qualcosa di perfetto abbassarsi e far finta di raccogliere qualcosa, poi rialzarsi srotolando la schiena per trascorrerlo tutto! Portare una mano dietro la schiena e l altra in avanti come se contenesse qualcosa in questa posizione fare un giro su se stessi. 16

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18 TERZA TAPPA DEL VIAGGIO OCEANO Base musicale: Oltremare di Einaudi VOCE NARRANTE: Un pomeriggio Charlie camminava lungo un OCEANO SCINTILLANTE. Balene giganti, foche spruzzanti e anguille sguscianti e perfino il minuscolo plancton fecero capolino dall acqua per vedere ciò che faceva. Charlie lasciò andare la valigia e rifletté. Ma vide l acqua profonda, e non sapeva nuotare. Nemmeno l oceano era del tutto perfetto, e Charlie scosse la testa, raccolse la valigia e si rimise in viaggio. ASANA: RITORNELLO Base musicale: Paradise dei Coldplay VOCE NARRANTE Camminava e camminava Dormiva e dormiva Con la sua pesante valigia accanto Che lo faceva sentire felice Perché poteva dire il mio tempo è al sicuro nella valigia camminare nello spazio mettere le mani come fossero un cuscino appoggiare prima una guancia poi l altra far finta di avere in mano la maniglia della valigia alzare le braccia al cielo, mani aperte che si muovono, testa leggermente all indietro e guardare le mani. appoggiare sulle spalle le mani incrociate e muoversi leggermente dx e a sx Troverò presto qualcosa di perfetto abbassarsi e far finta di raccogliere qualcosa, poi rialzarsi srotolando la schiena per trascorrerlo tutto! Portare una mano dietro la schiena e l altra in avanti come se contenesse qualcosa in questa posizione fare un giro su se stessi. 18

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20 VOCE NARRANTE I bambini durante la narrazione: continuano a camminare e si guardano in giro, vanno a riprendere i sacchetti con il tempo e li portano sul tappetino. Man mano che Charlie camminava passava in rassegna un sacco di lavori migliaia di libri, innumerevoli cinema e strumenti musicali da suonare, ogni sorta di passatempo e tipo di sport, molte lingue straniere e le meraviglie del mondo. Ma nulla era esattamente ciò che stava cercando. Niente era perfetto. Finché una notte, era ormai un uomo anziano e stanco, Charlie capi che era solo. Più di ogni altra cosa al mondo, aveva bisogno di qualcuno con cui parlare. Aveva viaggiato nell oscurità, s era arrampicato al chiaro di luna e aveva camminato sotto le stelle. E alla fine giunse a casa dove trovò i suoi amici, pronto a trascorrere il suo tempo rimasto a casa e con loro I bambini si salutano, si abbracciano, sorridono, sono attorno al metronomo. Si abbassano riprendono i sacchetti e li svuotano facendo cadere il tempo sopra al metronomo. RILASSAMENTO: Si distendono su un fianco e guardano il tempo ASANA: IL BUDDA DORMIENTE E poi arriva la sera e Charlie si addormenta felice... Tutti distesi (shavasana). VISUALIZZAZIONE E PICCOLA MEDITAZIONE SUL VIAGGIO DI CHARLIE VOCE NARRANTE E mentre Charlie dedicava suoi ultimi minuscoli secondi ai suoi amici, era amato. E amava. Forse la vita di Charlie non era stata perfetta, ma era felice. Base musicale: Meditation deep relaxation da Musiche per yoga Bambini.. adesso vi sdraiate.se volete potete chiudere gli occhi come se voleste fare un sonno.sentite il vostro corpo come fosse un sacco di sabbia pesantissimo.e caldo abbandonato sul tappeto.sentite la forma che gli avete fatto assumere un po ricorda la forma di una stellina.ora con la mente facciamo una breve passeggiata sul nostro corpo per rilassare meglio tutte le sue parti.cerco di sentire quali punti del corpo stanno toccando il tappeto.non preoccupatevi se non conoscete alcune parti del corpo.e allora, partendo dai piedi, posso sentire il contatto dei talloni rilasso bene tutte e due i piedi e le caviglie.passeggiando un po più in su con la mente sento l appoggio 20

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