Martedì mattina. Al bar la solita gente, ma questa volta il giornale è libero. Del giornale cittadino mi interessa solo lo sport.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Martedì mattina. Al bar la solita gente, ma questa volta il giornale è libero. Del giornale cittadino mi interessa solo lo sport."

Transcript

1 Martedì mattina. Al bar la solita gente, ma questa volta il giornale è libero. Del giornale cittadino mi interessa solo lo sport. La cronaca, la politica e le foto dei cani da adottare nelle pagine centrali non mi interessano, un disinteresse del tutto immotivato. Bevo il caffè, a banco, con il giornale in mano e chiuso. In prima pagina la sua foto mi colpisce prima del titolo sopra di essa. È un primo piano sbiadito. Sorrido, poi leggo il titolo e smetto. Devo appoggiarmi da qualche parte. Mi sento mancare e un senso vago di svenimento mi coglie alla testa, non tanto da far preoccupare il barista che continua a produrre cappuccini. Penso all ultima volta che l ho vista. Elena. Era un martedì, come oggi, credo, spero, non lo so. Ero in casa sul divano, probabilmente il giornale del giorno (all epoca leggevo il manifesto) se ne stava stropicciato sul pavimento. Io guardavo il soffitto senza nulla da fare, o meglio, senza nulla di urgente da fare. Mi piaceva trascorrere le mie mattine a guadare il soffitto. All epoca mi pareva un occupazione interessante come qualsiasi altra cosa avessi potuto fare, andare a lezione, leggere, guardare film. Preferivo rimanere lì, immobile, ad ascoltare le voci per strada e far trascorrere il tempo. Un cardine immobile attorno a cui il mondo continuava a roteare. Non avevo nessuna prospettiva, o meglio, qualsiasi prospettiva non mi era ancora preclusa. Ero giovane, in forze e avevo tutta la vita davanti per fare quelle cose che all epoca non avevo voglia di fare. Mi accendevo sigarette. Ecco quello che facevo. Mi accendevo sigarette e bevevo birra scadente mangiando tonno in scatola. Quella era la mia vita, in fin dei conti. Ci sono dei giorni che mi manca. Mi manca non fare nulla e non sentirmi in colpa. Ora il senso di colpa quando trascorro la mattina in cui sono a casa dal lavoro a non fare nulla mi colpisce puntuale come un treno di quando i treni arrivavano puntuali. Era martedì ed io ero sul divano. Magari ancora in pigiama. In quella tuta sintetica blu che usavo come pigiama, quella con al centro del cavallo una bruciatura provocata da una canna fumata comodamente stravaccato in poltrona. Forse indossavo quella tuta quando un messaggio sul cellulare mi ha riportato alla vita, alle cose da fare, alla mancanza di voglia di fare alcunché. Era lei, era Elena. Prendiamo un caffè? Così, dal nulla, dopo mesi in cui non la sentivo. Ok. Ho risposto così, perché io ad Elena non sono mai stato capace di dire no, o forse non ho mai voluto dirglielo di no. Lei era bella come sempre, come il primo giorno in cui l ho vista, era primavera e indossava un vestito a fiori piuttosto scollato, e aveva la pelle olivastra e gli occhi luminosi, esattamente come me li ricordavo. Era bella. Io non lo so, io probabilmente non lo ero. Bevemmo il caffè nel solito bar in cui eravamo soliti andare dopo lezione, quello in cui scherzavamo sulle dimensioni del suo seno abbondante e sulle frasi malinconiche che ero solito scrivere sui banchi dell università quando mi annoiavo. Solitamente erano frasi estratte da canzoni di Guccini. Ero triste, quello lo sono sempre stato. Hai le labbra tristi, non solo gli occhi, mi aveva detto una volta Elena sotto le coperte del suo letto dopo che avevamo fatto l amore. Fare l amore con Elena era un esplosione, mi ricordo, me lo ricordo come se fosse ieri, mi ricordo di quella volta che lei indossava una canotta gialla con un buco sul fondo, una di quelle che ti metti solo a stare in casa, quei capi di abbigliamento a cui ti affezioni senza motivo e che non riesci a buttare. Mi ricordo che lei era sdraiata sul letto, io avevo i pantaloni tirati giù a metà coscia, ero già dentro di lei che mi aveva aperto la porta saltandomi in

2 braccio per baciarmi. Portami in camera, aveva detto, e io avevo ubbidito e presi dalla foga non ci siamo nemmeno tolti i vestiti quella volta e lei aveva quella canotta gialla e il suo seno era bello e tondo ed io, attraverso quella canotta, le vedevo i capezzoli mentre mi spingevo sempre più in fondo dentro di lei. Quel martedì mattina, seduti in quel solito bar, indossava invece un vestito a fiori e aveva i sandali e i suoi piedi mi sfioravano le gambe. Non mi ricordo cosa ci siamo detti quella mattina, ma siamo finiti a casa mia e abbiamo fatto l amore. È stato triste e lei, mentre si allacciava il vestito a fiori, non si è lasciata guardare in viso quando mi ha detto che doveva andare perché le partiva il treno. Io credo di aver detto ok. Come del resto rispondevo a qualsiasi cosa, ok, senza aver ascoltato davvero quello che mi era stato detto. Non ci ho fatto caso a quel momento di tristezza, alla sua malinconia. Ho pensato che era bello avere di nuovo Elena nella mia vita e mi sono acceso una sigaretta mentre lei chiudeva la porta andandosene. Mi sbagliavo, perché io Elena non l avrei più rivista. Fino a questa mattina in cui la sua foto è sul giornale perché ha ucciso la sua bambina che, leggo, si chiama(va) Margherita. Penso che è un bel nome, quello di una regina, mentre sfoglio il giornale per raggiungere la pagina richiamata in prima pagina. Nell articolo c è scritto che Elena, forse resasi conto di quel che aveva fatto, si è poi gettata dal balcone. Abitava al quarto piano ed è morta sul colpo. Una tragedia, leggo; c è proprio scritto così. Una tragedia. Già, penso. A pranzo sono silenzioso e mia moglie mi chiede se ho qualcosa, rispondo di no e faccio un sorriso tirato e non so perché non le racconto tutto e non le dico come mi sento. Finito di mangiare esco in balcone a fumare e poi mi sdraio sul divano a leggere un romanzo di Murakami, una vecchia edizione Longanesi che mi ha prestato Ivano e che leggo con estrema cura perché è vecchia e quasi le pagine si scollano sfogliandole ed anche io mi sento un po così, come un vecchio libro usurato dalla passione per Elena e sento che le mie pagine si stanno scollando. Mi appisolo su quelle pagine. Mi sveglia mia moglie con una tazza di caffè fumante. Ricordati di andare a prendere Ludovica all asilo, dice. Ludovica ha quattro anni. Gli stessi di Margherita che adesso non c è più. Adesso Margherita sarà rinchiusa per un tempo imprecisato dentro una piccola bara bianca e mi sento, di fronte a questa immagine, pieno di angoscia e di nuovo penso che dovrei piangere, ma bevo il caffè e, di nuovo, esco in balcone a fumare. Sul balcone sotto il mio i bambini che abitano nel piano inferiore stanno giocando in mutande. Vederli mi fa sorridere, mia moglie esce per tornare in negozio. Io mi faccio una doccia veloce e mi guardo allo specchio come se mi aspettassi di trovare qualcosa di diverso che invece non c è. Sono sempre io, l immagine fedele di me, i soliti occhi, i soliti capelli e la solita barba. Mi vesto ed esco in bicicletta. Ludovica è nel giardino della scuola che gioca con i suoi amichetti, mi vede e mi corre incontro e io la prendo in braccio ed annuso il profumo dei suoi capelli sudati, la bacio e le chiedo dove ha lasciato il laccio per fare la coda, lei mi guarda con fare interrogativo, allarga le braccia, non lo sa, io mi disinteresso della cosa che non è poi così importante, ci baciamo, salutiamo le maestre e lei saluta i suoi amichetti, a domani, dice. A domani, penso. In bicicletta, mentre pedalo verso il parco giochi in cui trascorriamo spesso i pomeriggi nelle giornate di bel tempo, mia figlia mi racconta che Pietro ha fatto il monello oggi, che l ha graffiata e che la tata l ha messo in castigo, a riflettere, dice. Dice tutto questo ed io non ascolto davvero e la bacio sulla testa ancora sudata, con quei capelli al vento, il loro profumo di certezze non colte a pieno.

3 Lei vuole giocare nelle palline, io pago un quarto d ora e mi siedo sull asfalto fuori dalla struttura e la guardo fermarsi sulla soglia, si volta, la saluto con la mano, lei mi viene incontro, mi abbraccia facendosi largo attraverso le mie gambe incrociate, io tengo a distanza la sigaretta che mi sono acceso e mi godo l affetto di una figlia. Papà, dice, ti sei dimenticato di togliermi le scarpe. Ridiamo. La mia è una risata triste. La notte non riesco a dormire. Come se dovessi fare qualcosa, come se a tenermi sveglio fosse il peso di quelle conclusioni che non sono riuscito a cogliere. Fisso il soffitto ascoltando il respiro addormentato di mia moglie, mi alzo e cammino in silenzio e al buio nella camera di mia figlia, accendo la lampada a forma di topolino, quella che fa la luce azzurra e che accendiamo quando lei dice di aver paura del buio. Non sempre le viene ed io ancora non ho capito cosa succeda nei giorni in cui chiede di lasciare la luce accesa perché non vuole rimanere al buio, penso a questo mentre mi siedo sul tappeto a guardarla dormire. Dopo qualche minuto le accarezzo la testa e le do un bacio delicato sulla fronte. La mattina mi sento l insonnia addosso e ancora il pensiero di Elena è qualcosa di vivo e pesante e oleoso dentro di me, come quelle masse di petrolio galleggianti in mezzo al mare che si vedono sui telegiornali, mi sento, insomma, come un uccello intrappolato in mezzo a tutto quel nero, consapevole che lì sotto, oltre quella macchia scura e minacciosa, ci sia ancora il mare, l azzurro e l infinito, ma sembra irraggiungibile, come quando dopo una settimana che piove ininterrottamente ti dimentichi che oltre a quelle nuvole c è comunque il sole. Lascio che il mio turno di lavoro si concluda scivolandomi addosso e una volta a casa apro il computer alla ricerca di notizie più approfondite. Leggo, per caso, in fondo ad un articolo, dichiarazioni degli amici di Elena, degli abitanti del palazzo, del riserbo del marito che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, la data e il luogo del funerale. Telefono al mio capo, e chiedo un permesso per il giorno dopo, mi chiede cosa è successo ed io dico che non è successo niente. Spero, quasi, che il permesso non me lo conceda, non so spiegarmi perché, ma alla fine dice di sì, forse perché sente la mia voce strana e pesante, atona, piatta e decisa. Non lo so, non mi interessa. Gioco con Ludovica il pomeriggio, come al solito ci fermiamo al parco, lei fa quattro giri sulla giostra, io mi bevo una birra seduto su una panchina mentre la guardo girare aggrappata ad un cavallo rosa, lo stringe come se fosse vero e si ricorda del codino da prendere soltanto all ultimo, quando la signora dietro al bancone lo lascia scendere così tanto da accarezzarle la guancia. Chissà cosa pensa quando si estrania così, chissà se immagina di cavalcare davvero un cavallo a pelle, senza la sella, in un prato infinito. Non lo so e non so nemmeno perché non glielo ho mai chiesto a Ludovica. Perciò aspetto che scenda e, buttata la bottiglia vuota di birra nel cestino, me la carico sulle spalle e le chiedo cosa pensa quando abbraccia quel cavallo rosa, e lei mi racconta che quando era piccola aveva un cavallo ed uscivano di notte, di nascosto dal castello delle principesse per cavalcare nei boschi e rincorrere le fate. Avrei voglia di un altra birra, ma guardo l orologio ed è tardi. A fare il bagnetto, dico. E Ludovica ride ed io fingo di essere un cammello e dondoliamo così verso casa. È una giornata magnifica. Dovrebbe. La sera Ludovica si addormenta presto, abbiamo mangiato pizza sul divano ed era tutta contenta, la sua pizza preferita è ai wurstel e patatine fritte. Io ho bevuto una birra da mezzo litro e adesso, dopo il caffè, mi sono versato la Sambuca in un bicchiere con del ghiaccio.

4 Mia moglie è sdraiata sul divano che legge una rivista, alza gli occhi quando apro il frigorifero, addirittura?, chiede, cosa cazzo hai?, è arrabbiata. Lo capisco. Domani vado a Milano, dico. Che cosa ci vai a fare a Milano? Devo sbrigare una faccenda. Una faccenda? Sì. Esco in balcone e chiudo la conversazione accendendomi una sigaretta. Da lontano vedo due ragazzi che camminano tenendosi per mano sul marciapiede. Sul treno ripenso alla prima volta che ho visto Elena, non esattamente; penso più che altro alla prima volta in cui le ho parlato. Era autunno ed era una bella giornata di sole, io avevo addosso, me lo ricordo perfettamente e mi fa strano ricordare quello e non quello che, invece, indossava lei, avevo addosso, dicevo, un maglione bordeaux fatto a mano da mia nonna ed una giacca di pelle scamosciata uguale a quella che il mio cantante preferito indossava nel video della sua canzone più famosa. Una cosa inguardabile, frange scendevano dalle tasche, da ogni cucitura e mi sentivo molto bello. Stavo guardando la vetrina di un negozio, non so cosa avesse attirato la mia attenzione, ma me ne stavo lì a fissare le cose dietro al vetro quando sento una voce roca quel tanto che basta da riconoscerla al volo, una voce che mi fa: - Credo sia giunta l ora di offrirmi un caffè. Io mi son girato e, nonostante io non ricordi come fosse vestita, mi ricordo perfettamente che era bellissima, occhi marroni della stessa tinta dei capelli ed un espressione sul viso intellegibile, la stessa, che, ora non mi fa più sorridere come allora quando glielo dissi, potrebbe farla pensare in grado di strapparti un braccio a mani nude senza che si senta, poi, minimamente in colpa. Ci siamo seduti al tavolo di un bar, quello che sarebbe diventato poi il nostro bar. Io ho ordinato un caffè, lei, credo, un succo di frutta. Abbiamo chiacchierato di non so cosa, ma abbiamo riso ed io credo di aver imitato alla perfezione il professore di Linguistica Generale, una lezione che seguivamo insieme. In quella tarda mattinata e con quel caffè fuori orario lei mi ha dato il suo numero ed io ho cominciato a tempestarla di messaggi, decantando i suoi pregi e riempiendola di complimenti, mentre lei rimaneva sulle sue sottolineando come avesse un ragazzo nonostante le facessero comunque piacere le mie attenzioni. E poi mesi di silenzio. In cui i miei messaggi sono lettera morta. A lezione nemmeno incrocia il mio sguardo e pare quasi sdegnata quando è costretta a dirmi un ciao. O minimizza le mie richieste, le poche volte che riesco a parlarle da solo, rispetto a cosa sia successo. Niente, mi dice. Niente. Cosa vuoi che sia successo? È successo che io, piano piano, inizio a dimenticarmi di Elena. Fino ad un estate che non riesco a collocare. Un estate di giovinezza passata a considerare la riviera romagnola un luogo di sentimenti e perdizione. In questa estate eravamo in spiaggia alle undici del mattino a bere birra e cocktail cercando ombra inesistente e fregandocene di un mare inguardabile. Lei aveva un costume a sfondo azzurro con fiori bianchi, un bikini che a stento tratteneva quelle curve su cui tanto avevo fantasticato, una vita stretta sotto un seno che l amico al mio fianco non esitò a definire, allora, enorme. Ciao, mi disse, e ciao le risposi senza degnare di uno sguardo l amica che boccheggiava al suo di fianco. Come stai?, chiese. Alla grande, risposi, sollevando baldanzoso la bottiglia di chissà quale birra tenessi nella mano. - Iniziate presto a festeggiare, eh. Non era una domanda. E io non sapevo come rispondere e tenevo gli occhi bassi, sentendomi uno stupido, un coglione al suo cospetto. - Venite alla festa al (nome di un locale che non riesco a ricordare)? - Non lo so. Forse. - Noi andiamo. Se vi va ci vediamo là stasera. - Ok. La festa era in un locale sperduto, gente non troppa, vestita meglio di me, ma per fortuna nessuno mi fece storie prima di entrare. L amico un ricordo ed io a ridere ad ogni parola di Elena. Ballai

5 musica inascoltabile. Fino al momento in cui lei mi disse che sarebbero tornate a casa. Io cerco l amico, non lo trovo, esco nel parcheggio, della macchina nessuna traccia, un messaggio sul cellulare mi comunica che sono una merda e che lui si stava rompendo il cazzo, chiamati un taxi, conclude. Cammino verso l entrata del locale. Elena è lì, con le sue amiche. Prendiamo un taxi insieme? Sarebbe una grande idea. Aspettiamo, fumiamo. Arriviamo in paese, il loro albergo, scendiamo, ok, allora ciao, ci vediamo, ma no, dove vai?, è tardi, dormi qui, ci stai, dai tuoi amici ci torni domani, ok, dai, grazie. La camera sono tre letti uniti in uno unico. Loro si preparano, io fumo, non ricordo le conversazioni, probabile imbarazzo, mio soprattutto. Ci sdraiamo. Io ed Elena in mezzo, le sue amiche ai lati. Respiri si fanno pesanti, il mio alito sa di alcol e sigarette, non credo allora mi importasse. Sento lei, Elena, che si muove, la mano mi sfiora una gamba, io interpreto come un segnale, sfioro la sua, nuda, con la mia, il suo sfiorarmi si trasforma in carezza, io salgo con la mia mano sulla pancia, il suo tocco si fa più convinto, io salgo ancora, lei pure sale, io sono ad accarezzarle il seno, anche lui nudo sotto la maglietta che usava come pigiama, lo stringo, lei mi stringe l erezione, io mi strofino, lei si strofina, con una mano sola mi slaccia bottoni, con l altra prende la mia mano e la fa scendere questa volta, giù, dentro ai pantaloncini, dentro le mutandine, la trovo accogliente, io sono duro come non lo sono mai stato. Ci masturbiamo mentre ai lati nessuno si prende la briga di essere sicuro non ci stiano sentendo. La mattina le ragazze si alzano, escono, io e Elena, non so con che scusa, rimaniamo in camera. Quella è stata la mia prima volta con lei. Il treno sbuffa, frena, si ferma. Scendo, inebriato dall odore di stazione. Mi è sempre piaciuto quel profumo caldo, di ferro, di umanità frettolosa, sudore e chissà cos altro. Ho una valigia piccola, mi fermo per la notte, al tassista faccio vedere l indirizzo dell albergo. Arriviamo. La camera è piccola, ma sembra pulita. Dopo una doccia veloce, mi vesto bene. Jeans scuri, una camicia azzurra ed una giacca nera di lino, un regalo di mia moglie. Mi metto gli occhiali da sole. Al bar di fronte all albergo prendo un panino che mi sforzo di mangiare. Non ho fame, ma fa caldo e non so come reagirò al funerale e mi dico che sarebbe il caso di andare a stomaco pieno. Bevo una spremuta, con ghiaccio. Dopo il caffè pago ed esco. Mi accendo una sigaretta. C è un signore anziano seduto su una sedia di plastica dei gelati Sammontana che sembra stia dormendo al sole come una lucertola, ha un cappello cachi, una polo verde e un paio di pantaloni troppo corti. Finisco la sigaretta, con calma, in piedi. Torno dentro e chiedo al barista una mezza d acqua naturale e le indicazioni per raggiungere il cimitero in cui verrà seppellita Elena. Io non lo so se sono sbagliato, ma mi sembra una bella cosa che Elena e Margherita vengano seppellite vicine, insieme, ma al barista no, al barista pare una stronzata, lei doveva essere bruciata e le ceneri buttate nelle fogne, quella puttana. - Come si fa a fare una cosa del genere alla propria figlia? Eh? Come si fa? Cerca appoggio. Io no, io avrei solamente un incomprensibile voglia di saltare il bancone, piombargli addosso e riempirlo di schiaffi, e calci e pugni e gomitate fino a quando non gli rimarranno più denti in bocca, ma non lo faccio, mi trattengo. Rispondo che non lo so come si fa, che è una cosa triste quella che è successa. Esco mentre il barista sta dicendo quella puttana, ancora, per sottolineare il concetto. Il vecchio è sveglio, ha un toscano tra i denti. - Cerchi il funerale? - Sì. - Per di là, sempre dritto, segui gli alberi. Non ti sbagli. - Grazie. - Era proprio bella la Elena. - Sì, lo era. Gli alberi sono cipressi, il sole è bello e se ne frega della tristezza e scalda queste strade desolate come se proprio non gliene fregasse nulla. Io cammino, le mani in tasca, uccelli cantano nascosti, ad un certo punto il paese finisce ed io mi ritrovo in questa pubblicità di una pasta per famiglie, circondato da infiniti campi di grano che si perdono nell orizzonte tremante di fronte a me. La

6 strada si fa salita, macchine iniziano a passarmi di fianco, guardo l ora. Il funerale dovrebbe iniziare a momenti, spero di arrivare in tempo. La cerimonia è breve, c è poca gente. Forse chi avrebbe voluto essere qui è stato sopraffatto dalla vergogna, come se l esserci avrebbe potuto infettarli con la follia del gesto commesso da Elena. Un signore vestito elegante sorregge un ragazzo, giovane, come me. I nostri sguardi si incrociano per un attimo. I miei occhi, per fortuna, al riparo dietro agli occhiali da sole. I suoi no, i suoi erano nudi. I suoi sono occhi disperati. Gli occhi di chi ha perso tutto e ancora si chiede perché. Dietro quello sguardo vuoto leggo l ignoranza, il vuoto, il nulla e tutto quello che cerca di fagocitare con sé: la sofferenza, il dolore, le spiegazioni, il dubbio, la consapevolezza, gli errori, l amore, lo sguardo di una figlia, la sorpresa, la passione, l amore, il peso di una bimba di quattro anni lanciata nel cielo e poi ripresa al volo, la sua risata, le sue lacrime, la sua gioia, i suoi capricci, le mani di una bimba che non lo accarezzeranno più. Dietro quegli occhi vedo tutto questo e lo stomaco mi si stringe e il panino mangiato inizia a sembrarmi una pessima idea, ho caldo, sudo, mi slaccio bottoni della camicia. Le bare, una bianca, piccola, terribile, l altra marrone scuro. Sudo, le ginocchia mi si fanno deboli, la vista mi si appanna, un uomo in salopette di jeans, indifferente, lavora di spalle e argano per collocare l eternità di due morti atroci dietro un piccolo muro di mattoni e cemento, lavora di cazzuola, il silenzio rende i suoi gesti definitivi, un riverbero dell eternità, lì, ora, sigilla la piena consapevolezza di quella famiglia privata di una figlia e di una moglie. La foto di Elena è sorridente, il parroco c è, ma non dice una parola, io non lo so come funziona, non so se sia proibito dalla religione cattolica il funerale per una madre che ha ucciso la sua bambina, non lo so, ma non mi interessa adesso. Adesso quello che mi interessa è rimanere in piedi. Perché Elena mi guarda da quella fotografia e mi guarda pure la sua bambina, gli occhi uguali, il sorriso uguale. Continuo a sudare, il panino si conferma una pessima idea, mi sposto, mi trascino, quasi striscio, le mani poggiate su fredde mura di mattoni, il cortile mi pare immenso, così come immensa mi pare l uscita di pietra, mi sembra di strisciare, tombe, Elena, Margherita, gli occhi di quell uomo. Un uomo finito. Passo. Dopo. Passo. Fuori. Vomito. Seduto su gradini guardo il panorama, indeciso se ho o meno le forze per sollevare la mia sofferenza da lì. Nel dubbio mi accendo una sigaretta, i gomiti sulle ginocchia, il collo dolorante, la testa, pesante. Davanti a me i cipressi. Dietro i cipressi un campo infinito di giallo che ti ricorda che è estate. I costumi a sfondo blu con fiori bianchi, il sesso, il sudore. - Salve. L uomo che credo essere il marito di Elena mi siede a fianco. La realtà è un pugno forte alle tempie, la testa mi fa male. - Salve. - Non credo di conoscerla. - No. - No cosa? - Non mi conosce. - Io sono il marito. - Immaginavo. - Da cosa? - Gli occhi.

7 - Ah. - Sì. - Lei, invece è? - Roberto. - Ah, è lei? - Lei chi? - Prima di tutto le voglio dire che Elena è, cazzo era una persona, diciamo come cazzo fai a raccontare ad uno sconosciuto che tua moglie è era una pazza fottuta? - Ormai. Ormai l ho detto, non è vero? - Sì, l ho detto. Non sa come questo mi faccia stare meglio. Per quanto io possa stare meglio. Ho perso una figlia, sì, insomma, cazzo, come farò mai a stare meglio? me lo riesce a spiegare lei? Come potrò, per tutto il resto di questa cazzo di merdosa di vita, stare mai meglio? Come potrò dimenticarmi anche solo per un paio di secondi al giorno che mia moglie ha ucciso mia figlia? Un paio di secondi. Mi scorderò mai di quello che ho visto quando sono entrato in casa? Di cosa ho visto quando ho aperto Piange. Il viso tra le mani. Le mie dita vengono bruciate dalla sigaretta consumata fino al filtro. Non so quanto tempo passi prima che l uomo decida di pulirsi il viso con la manica della giacca gessata respirando a fondo, ricacciando quel dolore nello stomaco, nell intestino, più in fondo possibile. - Ha una sigaretta? - Grazie. Mi fa accendere? - Mi scusi. Volevo farle una premessa prima di darle questo. Mi sono incartato. Quello che volevo dirle è, ecco, sì, non si senta in colpa. Mi sembra giusto però che lo tenga lei questo. In fondo è suo. Arrivederci. Il biglietto, la lettera, è dentro ad una busta bianca, sopra c è scritto il mio nome. È scritto a mano. Una calligrafia risoluta, nessun tremore. Non piangeva Elena mentre la scriveva. Sorrido riconoscendone, da reminescenze di appunti universitari, la scrittura. Poi leggo. E smetto di sorridere. Come, credo, avrebbe fatto chiunque.

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE 96 L autostop Scendi pure tu dalla macchina? Devo spingere anch io? Sì, se vuoi. Ma scusa, quanto è distante il distributore di benzina? Non lo so qualche chilometro.

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Dicembre 2009 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi o messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo.

Dettagli

Cosa non farei per te

Cosa non farei per te Cosa non farei per te Un fotoromanzo per pensare a cura delle Peerleaders Il gruppo di amici... Paolo - 17 anni Gloria - 16 anni Andrea - 18 anni Sara - 18 anni Roberta - 16 anni Elena - 18 anni Martina

Dettagli

ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica

ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica Io penso a quando non ero ancora io, e volevo essere io, e mi manca tanto. Il cigno era solo. Mi

Dettagli

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O Come va? 1 Trova nello schema le parti del corpo scritte di seguito e in orizzontale a cui si riferiscono le seguenti frasi. Le lettere rimaste completano l espressione indicata sotto. 1. Proteggila col

Dettagli

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: Ciao Renata.

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché?

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? unità 8: una casa nuova lezione 15: cercare casa 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? palazzo attico 1. Guarda la fotografia e leggi la descrizione. Questa è

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Livello CILS A1. Test di ascolto

Livello CILS A1. Test di ascolto Livello CILS A1 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008 nno 2008 dolescenti Prova di Comprensione della Lettura CELI 1 dolescenti 2008 PRTE PROV DI COMPRENSIONE DELL LETTUR.1 Leggere i messaggi da 1 a 4. Guardare le illustrazioni sotto i messaggi. Solo una

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

http://www.sprachkurse-hochschule.de

http://www.sprachkurse-hochschule.de Lingua: Italiana Livello: A1/A2 1. Buongiorno, sono Sandra, sono di Monaco. (a) Buongiorno, sono Sandra, sono da Monaco. Buongiorno, sono Sandra, sono in Monaco. 2. Mia sorella chiama Kerstin. (a) Mia

Dettagli

www.scuolaitalianatehran.com

www.scuolaitalianatehran.com щ1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHRAN Corso Settembre - Dicembre 2006 ESAME FINALE LIVELLO 2 щ Nome: Cognome: Numero tessera: щ1 щ2 Leggi il testo e completa il riassunto (15 punti) Italiani in

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

Le storie di. Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati

Le storie di. Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati Le storie di Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati 1 Un messaggio scontato FIRENZE, IN UN POMERIGGIO D INVERNO. MATILDE È NELLA SUA CAMERA. Uffa! Ma quando finiscono questi compiti? Sono quasi le

Dettagli

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere VIAGGI NELLE STORIE Frammenti di cinema per narrare L incontro Percorso di italiano L2 per donne straniere Claudia Barlassina e Marilena Del Vecchio Aprile Maggio 2009 VIAGGI NELLE STORIE I PARTE GUARDA

Dettagli

L arte del caffè. un caffè con gli amici per rilassarci e passare il tempo a chiacchierare e con il rituale del caffè il tempo (dilatarsi)

L arte del caffè. un caffè con gli amici per rilassarci e passare il tempo a chiacchierare e con il rituale del caffè il tempo (dilatarsi) Test di controllo (Unità 6-10) Hai fatto progressi? Controlla. Ogni esercizio ripete uno o più argomenti grammaticali, se raggiungi più della metà del totale: BRAVO! In caso contrario ripeti l'argomento

Dettagli

TEST di italiano. Completa con le preposizioni semplici mancanti: Completa il brano con i seguenti pronomi possessivi:

TEST di italiano. Completa con le preposizioni semplici mancanti: Completa il brano con i seguenti pronomi possessivi: TEST di italiano Verifica il tuo livello! Copia e incolla il test, completa le frasi e invialo a info@linguaincorso.com (Non ti preoccupare se non riesci a completare tutti gli esercizi!!!!) Completa con

Dettagli

Giulia Loscocco. Hao Zhaou

Giulia Loscocco. Hao Zhaou Giulia Loscocco dolce e morbida è piccina piccina e ha il cappello rosso. È sempre triste e certe volte felice. è fatta per essere abitata. La cosa che mi piace di più è il materasso della mia camera.

Dettagli

Federico Platania Il primo sangue Copyright 2008 Via Col di Lana, 23 Ravenna Tel. 0544 401290 - fax 0544 1390153 www.fernandel.it fernandel@fernandel.it ISBN: 978-88-87433-89-0 Copertina di Riccardo Grandi

Dettagli

pomeriggio sms voglia cellulare giro acqua suoi foto a. dalla mattina alla sera. b. un caldo terribile. c. entrando in acqua.

pomeriggio sms voglia cellulare giro acqua suoi foto a. dalla mattina alla sera. b. un caldo terribile. c. entrando in acqua. sanze che trovi u Paese che vai, Q1. Completa le frasi con le parole della lista. pomeriggio sms voglia cellulare giro acqua suoi foto a. Mentre Manuele e Carlo sono seduti su una panchina, suona il di

Dettagli

HO PERSO IL COSO PER LAVARE I DENTI

HO PERSO IL COSO PER LAVARE I DENTI HO PERSO IL COSO PER LAVARE I DENTI Elisa Riedo conversa con Maria, 8 febbraio 2007. Il nome della paziente e ogni altro dato che possa permetterne l identificazione è stato alterato per rispettarne la

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2 per Stranieri di Siena Centro CILS : Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi. Sono brevi dialoghi o annunci. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 12 AL NEGOZIO A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 AL NEGOZIO DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Posso aiutarla? B- Ma,

Dettagli

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO L A SCUOLA PROPOSTE visita alla scuola denominazione di: - persone, ruoli e funzioni - spazi, arredi, oggetti e materiali realizzazione di cartelli plurilingue lettura della piantina della scuola le norme

Dettagli

Il prossimo progetto

Il prossimo progetto Il prossimo progetto Probabilmente avrei dovuto usare una pietra più chiara per il pavimento. Avrebbe sottolineato la dimensione naturale della hall di ingresso, o forse è sbagliato il legno, anche se

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

La nostra distanza. www.michelefranceschini.net

La nostra distanza. www.michelefranceschini.net 1. LA vita 2. IL VIAGGIO 3. LA FORZA DELLA VITA 4. GIORGIA 5. DIARIO 6. GIOVANE AMORE 7. RESTO SOLO 8. UNA STORIA SENZA TE 9. LA NOSTRA DISTANZA 10. TE NE VAI La nostra distanza Scritto e ideato da Michele

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2 IN GIRO PER ACQUISTI Signora Rossi: Voglio vedere una camicia per mio figlio. Commessa : Di che colore? Signora Rossi: Non so.. Commessa : Le consiglio il colore rosa. Se Suo figlio segue la moda, gli

Dettagli

SCHIACCIARE DEI NUMERI

SCHIACCIARE DEI NUMERI Scuola dell'infanzia Barchetta Sezione 4 anni Ins.: Rosa Aggazio PROVIAMO AD ANDARE INDIETRO NEL TEMPO: ESTATE, MACCHINA FOTOGRAFICA E VIA ALLA RICERCA DI NUMERI! LE FOTO SONO UN OTTIMO AIUTO PER PORTARCI

Dettagli

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1 Inserisci il tuo nome- Your Name: E-Mail: Data : Puoi dare questa pagina al tuo insegnante per la valutazione del livello raggiunto Select correct answer and give these pages to your teacher. Adesso scegli

Dettagli

Pugni Sebastiano. Xi Xi Lin

Pugni Sebastiano. Xi Xi Lin Pugni Sebastiano La stanza dei fantasmi Questa è una stanza dei fantasmi, persone che entrano e non si vede più il loro corpo trasparente, ma diventano sentimenti, belli e brutti. Di persone che hanno

Dettagli

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta.

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta. Cognome : Nome: Data : Istruzioni Sono state elaborate sotto forma di questionario a scelta multipla alcune tipiche situazioni professionali dell assistenza domiciliare. Vengono proposte tre situazioni

Dettagli

Conversazione semi-libera

Conversazione semi-libera Titolo del file: ML05_080212.doc Pseudonimo: DAVID Partecipanti: ML05 DAVID, ML Laurence Data di registrazione: Attività svolte: conversazioni semi-libera; storia per immagini sul pesce; storia per immagini

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

Lucio Battisti - E penso a te

Lucio Battisti - E penso a te Lucio Battisti - E penso a te Contenuti: lessico, tempo presente indicativo. Livello QCER: A2/ B1 (consolidamento presente indicativo) Tempo: 1h, 10' Sicuramente il periodo degli anni Settanta è per l'italia

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 Μάθημα: Ιταλικά Δπίπεδο: 2 Γιάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία: 23 Μαΐοσ

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO A2 (Elementare 3)

TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO A2 (Elementare 3) Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO A2 (Elementare 3) 1. Completa il testo con gli articoli e le desinenze dei nomi e degli aggettivi. Le tendenze alimentari italiane. Quali sono le mode alimentari

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION ITALIAN 2 UNIT Z LISTENING SKILLS TRANSCRIPT

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION ITALIAN 2 UNIT Z LISTENING SKILLS TRANSCRIPT N E W S O U T H W A L E S HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION 1998 ITALIAN 2 UNIT Z LISTENING SKILLS TRANSCRIPT 2 ITEM 1 PAOLO PAOLO Ieri ho avuto una bella sorpresa; ho ricevuto una lettera da Paolo.

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

La principessa dal dente smarrito

La principessa dal dente smarrito La principessa dal dente smarrito LA VALLE DELLE MILLE MELE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER DISEGNO DA FARE IL SOGGETTO POTREBBE ESSERE LAMPURIO COL MAL DI DENTI Come mai quel visino così

Dettagli

HA - A. Domani andrò pranzo dalla zia, invece stasera resterò casa. cena perchè la mamma preparato la torta per dolce.

HA - A. Domani andrò pranzo dalla zia, invece stasera resterò casa. cena perchè la mamma preparato la torta per dolce. HA - A Ricorda: HA verbo indica possedere, agire o sentire A preposizione risponde alle domande A chi? A fare cosa? Dove? Come? Quando? Completa le frasi con HA oppure con A Domani andrò pranzo dalla zia,

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Apro gli occhi e mi accorgo si essere sdraiata su un letto. [ ] La prima cosa che mi viene in mente di chiedere è come mi chiamo e quanti anni ho. È

Dettagli

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana Via Aurelia, 796-00165 Roma - Italia www.caritasitaliana.it Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana PRIMA SETTIMANA di Avvento

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Monica, vuoi venire al concerto di Cold

Dettagli

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007 PORCHIPINO Temi: L incontro, lo stare e il partire. La narrazione della storia di Porchipino, un piccolo riccio rimasto solo nel bosco, introduce i bambini al tema dell incontro, dell accoglienza del diverso

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

Ho raccontato tante volte la morte di mia madre che poi quando è successo veramente, il fatto, aveva perso il dolore della sorpresa.

Ho raccontato tante volte la morte di mia madre che poi quando è successo veramente, il fatto, aveva perso il dolore della sorpresa. Ho raccontato tante volte la morte di mia madre che poi quando è successo veramente, il fatto, aveva perso il dolore della sorpresa. È accaduto in inverno, alla fine di un novembre tra i più freddi della

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: Ciao, Flavia. Mi sono divertito moltissimo sabato

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ.

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ. Μάθημα: ΙΣΑΛΙΚΑ ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012 Ημεπομηνία και ώπα εξέτασηρ : Δεςτέπα, 21 Μαϊος 2012 11:00π.μ. 14:15π.μ. ΣΟ

Dettagli

ESAME FINALE D'ITALIANO A1

ESAME FINALE D'ITALIANO A1 ESAME FINALE D'ITALIANO A1 TOTALE / 80 I. COMPRENSIONE DELL'ASCOLTO (0 10) 80-73,5 pkt 5 73-67 pkt 4,5 66,5-61 pkt 4 60,5-54 pkt 3,5 53,5-41 pkt 3 Ascolta e segna una risposta corretta. / 10 1. Le persone

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Traduzione di Maria Pia Secciani

Traduzione di Maria Pia Secciani Julie Sternberg si è specializzata in letteratura per l infanzia alla scuola di scrittura di New York. Per questo suo primo romanzo ha ricevuto recensioni entusiastiche per la scrittura fresca e immediata.

Dettagli

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso

Progetto italiano Junior 1- Test di progresso TEST DI PROGRESSO (Unità introduttiva) 1) Trasforma al plurale i seguenti sostantivi: a) pizza b) spaghetto c) chiave d) cane e) casa 2) Completa il mini dialogo correttamente. Buongiorno Laura, (1)...

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

MACARIOPOLI POLLUTION CITY? Racconto con immagini realizzato dagli studenti della Classe I B della Scuola Secondaria di I Grado di San Macario

MACARIOPOLI POLLUTION CITY? Racconto con immagini realizzato dagli studenti della Classe I B della Scuola Secondaria di I Grado di San Macario MACARIOPOLI O POLLUTION CITY? Racconto con immagini realizzato dagli studenti della Classe I B della Scuola Secondaria di I Grado di San Macario La Terra sembra essere divisa in due parti Una di queste

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli