Periodico di informazione e discussione dell I.T.C. F. Ferrara

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1 Periodico di informazione e discussione dell I.T.C. F. Ferrara Anno 3 numero 2 - dicembre- gennaio 2007/08 UNA SCUOLA FORMATO FAMIGLIA Abbiamo scritto altre volte sull'attenzione che al "Ferrara" viene riservata ai rapporti di amicizia tra i docenti. Una riprova? Prima delle feste natalizie, una cinquantina di insegnanti, alcuni dei quali non più in servizio nella nostra scuola, hanno cenato insieme scambiandosi gli auguri non tanto tra colleghi quanto piuttosto tra amici (vedi al riguardo la lettera della prof.ssa Santomarco pubblicata a pag.10). Non minor importanza nella nostra scuola riveste il rapporto umano con gli alunni: l'ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie, infatti, non ci si è accontentati degli auguri formali fatti burocraticamente "a mezzo circolare" dal Dirigente Scolastico, ma si è organizzato un apposito momento di "socializzazione" dove si è data la possibilità al Preside di fare gli auguri "dal vivo" e dove non sono mancati baci e abbracci, un po' come avviene in una bella famiglia! segue a pag. 4 Palermo CONCERTO DI NATALE IL FERRARA CHIUDE IN MUSICA IL 2007 Il maestro Alberto Maniaci, nella foto sopra, ha eseguito alcune classiche musiche natalizie sullo storico organo della chiesa di San Francesco di Paola. LEZIONE SUL GRANDE SCHERMO Inizia con I Vicerè il progetto La scuola al Cinema Giovedì 29 novembre, gli alunni del nostro Istituto hanno assistito alla proiezione de I Vicerè, il film tratto dall'omonimo romanzo di Federico De Roberto. La visione del film è stata preceduta, in quasi tutte le classi, da lezioni di preparazione svolte dagli insegnanti di lettere e storia. A pag 4, il lavoro di due alunne di una prima classe Giorno 21 dicembre, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie, tutte le classi del nostro Istituto si sono recate presso la chiesa S. Francesco di Paola per assistere al Concerto di Natale. L'iniziativa, come lo scorso anno, è stata promossa dal prof. Ciccarelli per consentire il tradizionale scambio degli auguri con gli insegnanti e con il preside in modo diverso e più simpatico del solito. Durante il concerto, oltre al giovane Maestro Alberto Maniaci, si sono esibiti gli allievi chitarristi del Maestro Salvatore Pirrello del conservatorio "Bellini" di Palermo. Il servizio a pag 2 Davanti all ingresso del cinema Gaudium GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS Una rappresentanza del nostro Istituto invitata alla giornata di studio su Donne e HIV. Secondo l OMS, nel mondo sono 33,2 milioni le persone affette da HIV; eppure troppi non si proteggono come se l'aids non esistesse più. La nostra scuola, da diversi anni impegnata a sensibilizzare gli alunni su questo grave problema, ha dato alla classe IV E la possibilità di partecipare alla tavola rotonda sul tema "donne e hiv" che si è tenuta presso la Civica Galleria d Arte Moderna il 30 novembre u.s., alla vigilia della giornata mondiale della lotta contro l'aids. Il punto di partenza è stato la presentazione del libro "Infezione da HIV nella popolazione femminile" a cura di T. Prestileo, E. Rubino, G. Guarneri e G. Catalano e realizzato da una collaborazione tra l'ospedale Casa del Sole, l'anlaids sez. "Felicia Impastato" di Palermo e la Clinica di ginecologia e ostetricia del Policlinico Universitario. A pag. 5 l intervista al dott. Prestileo, Presidente regionale dell ANLADIS e coautore del libro. All interno Io sto con telethon... pag. 3 Giovani e griffe. I risultati del sondaggio.pag. 6 Visita al Museo...pag. 7 Prima colazione. Meglio non saltarla...pag. 8 Dal corso serale... pag. 9 La posta dei lettori... pag. 10 Non solo Rom...pag. 11

2 Pag 2 dicembre - gennaio 2007/08 CONCERTO DI NATALE il ferrarino AUGURI DI BUONE FESTE ALL INSEGNA DELLA MUSICA Visto che lo scorso anno il concerto di Natale si è tenuto nella Chiesa di S. Francesco Saverio e quest'anno nella Chiesa di S. Francesco di Paola, l'anno prossimo non toccherà mica a quella di S. Francesco di Assisi? In verità, la scelta di cambiare chiesa non è stata certo dettata dalla volontà di evitare disparità tra Santi che portano lo stesso nome quanto da motivi, diciamo così, pratici essendo la prima chiesa già occupata. Il prof. Ciccarelli comunque si è impegnato non solo per cercare un luogo acusticamente adatto per l'ormai tradizionale concerto di Natale ma anche per trovare dei bravi musicisti disponibili per la data stabilita. Il tutto - è bene precisarlo -a titolo completamente gratuito. Infatti, la somma di 347 raccolta a scuola (di cui solo 128 dagli alunni, un po' esigua in verità) è stata offerta alla Chiesa che ci ha ospitato. Il concerto è stato presentato da Valentina Falcone della V Pr1 e si è concluso con il messaggio augurale del Preside che ha tra l'altro ringraziato tutti coloro che lo aiutano nel suo duro lavoro di dirigente scolastico. Sopra, il Dirigente Sc. Angelo Di Vita; Accanto, Valentina Falcone (V Pr1 ) Gli allievi del maestro Salvatore Pirrello del conservatorio di Palermo Antonio Attanzio, 7 anno di corso, ha eseguito The Queen Elisabeth e Fantasia di John Dowland Claudia Aronica, al 7 anno di corso, ha eseguito fantasia di Silvius L. Weiss Diversi i brani di Miguel Llabet eseguiti da Ferdinando Termini, al 5 anno di corso. Giuseppe Cane, 8 anno di corso, ha eseguito English suite di John Duarte Falvio D Ambra, al 7 anno di corso, ha eseguito Villancico de la Navidad e la catedral di A. Barrios CREDERE NEI PROPRI SOGNI INTERVIST VISTA AD ALBERTO O MANIACI Si è diplomato 2 anni fa e da qualche mese ha compiuto 20 anni ma ha già vinto una montagna di premi. Da concertista e compositore ha girato mezzo mondo, ha fondato un'orchestra, studia direzione d'orchestra a San Pietroburgo. Le sue performances sono su Youtube.it Lo abbiamo intervistato prima dell'ormai tradizionale Concerto Natalizio del Ferrara. Abbiamo saputo che sei di poco più "vecchio" di noi. Come si fa a conciliare lo studio e la musica ai tuoi livelli? Devo ammettere che i miei non lontani tempi da liceale sono stati molto complessi, ma non soltanto per la stanchezza che di giorno in giorno si accumulava, quanto per la difficoltà "pratica" della gestione dei tempi vitali...capitava spesso di non avere il tempo che per un panino a pranzo e spesso anche a cena, per le prove continue tra conservatorio, musica da camera, orchestra...è stato molto impegnativo; spesso mi riducevo allo studio nelle ore notturne, affrontando il giorno dopo con sole 4 ore di sonno... Ci racconti la tua carriera di studente e di concertista? Sappiamo che sei sempre in giro per lavoro... L'attività in conservatorio è sempre costante: è fatta di lezioni a cadenza settimanale o bisettimanale. Spesso accade però che la settimana assume una "luce" differente se c'è un concerto o il sabato o la domenica. Non importa se in veste di pianista, direttore o compositore, è importante per noi artisti l'atto della comunicazione con il pubblico! E la settimana risulta ancora più "luminosa" se il concerto non si tiene nella nostra sicilia, ma fuori, poichè si ha il confronto con realtà differenti, con artisti spesso meno musicali di noi ma più preparati professionalmente. E' una lotta continua; per questo è importante andarsi a perfezionare laddove le cose funzionano un po' meglio. Continua a pag 3

3 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino Pag 3 INTERVIST VISTA AD ALBERTO MANIACI La tua attività di compositore ti impegna molto? L'attività di compositore è molto stressante e faticosa solo in determinati periodi, quando cioè si ha una "scadenza" di una commissione. Quando ci viene fornita una data di scadenza allora là comincia il vero lavoro "da impiegato", dove sei costretto a mettere da parte l'ispirazione, la vena artistica, l'arte del momento, e invece devi lavorare ore e ore ogni giorno magari controvoglia... Abbiamo saputo che hai anche fondato un'orchestra di cui sei direttore... L'orchestra giovanile mediterranea (www.orchestragiovanilemediterranea.it) è una bella realtà musicale siciliana. Soprattutto in questi ultimi mesi sta acquistando sempre più credibilità nel nostro ambito, poichè sta "sfidando" le altre orchestre da camera siciliane, realizzando programmi di facile ascolto, di difficile interpretazione e di buon gusto. E' composta da studenti, come noi, che in media hanno la mia età. Siamo tutti amici, soprattutto. E' questa la peculiarità! da sx N.Pernini IF, S. Bruno III E e Alberto Maniaci Che consiglio ti senti di dare a chi ama la musica ma deve anche frequentare la scuola? Perseguite la vostra strada. Bisogna credere nei propri sogni fino alla fine. Se al sogno non ci si crede allora vuol dire che non era il sogno giusto... Auguri a tutti voi! N. Pernini e S. Bruno IO STO CON TELETHON IL FERRARA PARTECIPA ALLA RACCOLTA FONDI E COMPARE SULL'ALBERO DI NATALE DI PIAZZA POLITEAMA Il Telethon (Television Marathon) è nato negli stati Uniti nel 1966, su iniziativa del famoso attore americano Jerry Lewis, con lo scopo di raccogliere fondi per avviare la ricerca sulla distrofia muscolare, una malattia piuttosto diffusa e dalle cause allora pressoché sconosciute. Il successo della trasmissione, sia in termini finanziari che di pubblico, ha spinto anche l'italia ad intraprendere questa iniziativa. Così, nel 1990, è stata concessa la disponibilità del marchio Telethon per l'italia ad un Comitato Promotore, presieduto da Susanna Agnelli, nato sotto l'egida della Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Con l'80 per cento dei fondi raccolti sono stati creati quattro Istituti di ricerca Telethon: il TIGEM, l'istituto che si occupa di genetica e medicina; l'hsr- TIGET, che opera nel campo della terapia genetica; il Tecnothon, il laboratorio per la creazione di prototipi di ausili per disabili, e l'istituto Telethon Dulbecco, per offrire opportunità di lavoro, favorendone anche il rientro dall'estero, a giovani ricercatori di eccellenza. Dal 6 maggio 1998, nel rispetto della legge 460/97 sul regime fiscale delle Onlus (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), il Comitato Promotore Telethon ha cambiato il suo statuto, modificando la denominazione sociale in "Comitato Telethon Fondazione Onlus" che dal 1999 è stato insignito dell'alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nell'ambito delle varie iniziative attuate presso il nostro Istituto, alcuni studenti delle classi 2 C, 3 pr1 e 3 pr2, coordinati dalle Professoresse Cavallaro e Di Salvo, hanno avuto l'opportunità di partecipare alla raccolta di fondi per Telethon che si è svolta nei giorni 13 e 14 dicembre 2007, durante la terza e la quarta ora di lezione. Il risultato dell'attività è stato considerevole visto che sono stati raccolti 350,00 euro in poco tempo anche col contributo degli studenti, che hanno rinunciato a parte della loro paga giornaliera. Si è trattato inoltre di un importante momento di comunicazione che ha permesso agli studenti incaricati di spiegare lo scopo dell'iniziativa. Questa attività ci ha permesso di arricchire le nostre esperienze e ci ha fatto sentire protagonisti dell'iniziativa. Durante la raccolta sono emersi due modi di donare: il primo è quello di farlo con il "cuore"; l'altro è quello di contribuire solo per farsi notare. Superfluo dire quanto per noi sia più importante il primo anche se si tratta di un piccolo contributo perché contraddistingue quelle persone che nella loro vita non gireranno mai le spalle a chi ne ha bisogno e che, proprio per questo sono una ricchezza per la società. La partecipazione a questa iniziativa ha fatto sì che il nome del nostro Istituto compaia nell'albero di Natale sistemato in Piazza Politeama. Manfredi Paternò e Giuseppe Ricotta 2C

4 Pag 4 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino LA SCUOLA AL CINEMA Un esperienza didattica Il giorno 29 novembre gli alunni del nostro Istituto si sono recati al cinema "Gaudium" per assistere alla proiezione del film I Vicerè, un film, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Federico De Roberto (Napoli ), che tratta delle vicende della nobile famiglia catanese degli Uzeda, discendente dei Borboni. Il capolavoro di De Roberto, scritto nel 1894, è il secondo volume di una trilogia costituita da'"l'illusione" (1891) e "L'imperio" (1929 postumo) in cui lo scrittore racconta, attraverso le vicende personali e pubbliche degli Uzeda, il processo che portò all'unità d'italia, il fallimento del Risorgimento e l'avvento del trasformismo. Si tratta di un vero e proprio romanzo storico che porta in scena, anche se sullo sfondo, personaggi come Garibaldi, Bixio e Menotti. Tra i protagonisti, spicca il cinico principe Consalvo che, per non far perdere i privilegi acquisiti dalla sua casata, si dà alla politica fino a divenire parlamentare nel I componenti della famiglia Uzeda danno l'impressione di essere "matti" perché, De Roberto, nel delineare il loro carattere, insiste sulle frequenti ossessioni, fobie e nevrosi che minano le loro complesse personalità; si pensi ad esempio alla principessa Teresa che ama il figlio Raimondo ma perseguita gli altri figli o a Matilde, una donna tradita e poi abbandonata dal dongiovanni Raimondo, che è incapace di reagire e si lascia morire di dolore. Il regista Faenza, portando "I vicerè" sullo schermo, compie un'operazione di attualizzazione dei contenuti polemici del romanzo, a suo tempo a lungo censurato, che affrontava per la prima volta le questioni legate al trasformismo politico. All'ottima regia si associa anche la brillante interpretazione di alcuni attori del cast particolarmente graditi a noi giovani, come Alessandro Preziosi (il principe Consalvo) e Cristiana Capotondi (la giovane Teresa); non meno brillante è stata anche la partecipazione di attori di lunga carriera quali Lando Buzzanca e Lucia Bosè. Anche se alcune scene del film sono apparse forse troppo forti a noi adolescenti, nel complesso l'esperienza è stata formativa e ci ha consentito di avvicinarci a un romanzo storico in modo coinvolgente, permettendoci di riconoscere sullo schermo i personaggi studiati nelle lezioni preparatorie. Margherita Musso, Marta Fantauzzo prima I OFFERTA FORMATIVA INTEGRATIVA Ecco alcuni dei progetti della nostra scuola Tra parentesi il docente referente "A COME ACCOGLIENZA" (prof.ssa Di Salvo) "SVILUPPO SOSTENIBILE" (prof.ssa Cavallaro) " SPORTELLO DI ASCOLTO" (prof.ssa Fiduccia) "ALLINEAMENTO ALLE CONOSCENZE..." (prof.ssa Amato) "ITALIANO PER STRANIERI" (prof.ssa Amato) "RICERCA AZIONE (prof.ssa Burgio) "LA SCUOLA A TEATRO" (prof.colletti) PROGETTO LEGALITA' (prof.ssa Vaiana) PALERMO APRE LE PORTE...'" (prof.ssa Bolazzi) PATENTINO (prof. Sanfilippo) ORIENTAMENTO POST DIPLOMA (prof. Sanfilippo) "SPETTACOLO DI FINE ANNO (prof.ciccarelli) "ITINERARI DIDATTICI MUSEO SALINAS" (prof.ssa Lipari) "DAL COMUNE AL PARLAMENTO EUROPEO" (prof.ssa Santomarco) " LA SCUOLA A CINEMA" (prof.ciccarelli) "INFORMATICA PER GENITORI" (prof.marotta) "LA CLASSE VOYAGEANTE EN FRANCE" (prof.ssa Palazzo) PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA BIBLIOTECA" (prof.ssa Anselmo) LABORATORIO DI SCRITTURA DRAMMATURGICA" (prof.ciccarelli) DECOUPAGE" (prof.canali) UNA SCUOLA FORMATO FAMIGLIA segue dalla prima Sì. Proprio così: ci piace sottolineare come al "Ferrara" si cerca da tempo di far respirare anche agli alunni un clima di famiglia. In fondo, se i rapporti con i docenti sono improntati alla serenità e alla cordialità anche il rendimento scolastico ne trae sicuramente dei benefici. In quest'ottica, la redazione del "Ferrarino" desidera augurare a tutti un felicissimo anno nuovo in cui, stando sempre meglio a scuola, si raccolgano anche risultati scolasticamente positivi. Già negli scorsi anni alcuni alunni del corso serale avevano inviato dei contributi al nostro giornale ma da questo numero inizia una partecipazione costante con la redazione di una pagina a loro dedicata e curata dalla prof.ssa Lipari. Un grazie, infine, a tutti i docenti che, senz'altra ricompensa che la nostra gratitudine, hanno collaborato e - ne siamo certicontinueranno a collaborare per la pubblicazione del nostro giornale. La redazione

5 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino L INTERVISTA Pag 5 PRESENTAZIONE DEL LIBRO "Infezione da HIV nella popolazione femminile" Il dott. Prestileo: Nessuna discriminazione I lavori hanno inizio nella splendida cornice del "Complesso S.Anna e proseguono nel pomeriggio presso l auditorium Rai Sicilia di Viale Strasburgo. Tra le diverse problematiche trattate, l'interessante tema dell'educazione alla prevenzione affrontato da Maurizio Gentile del MIUR. Al riguardo, sono stati citati come esempi da seguire alcuni progetti realizzati nelle scuole da ANLAIDS sezione di Palermo. Numerose le autorità intervenute: dall assessore comunale alla sanità, al rettore dell Università di Palermo, al Presidente naz. dell ANLAIDS. Il protagonista della mattinata, però, sembra essere il dott. Prestileo, uno dei moderatori e organizzatori della giornata che riceve i riconoscimenti per il suo prezioso lavoro dai diversi relatori e personalità che hanno preso la parola. Lo incontriamo alla conclusione dei lavori. Rispetto agli anni passati, sembra che i media si occupino di AIDS solo in prossimità della giornata mondiale contro questa malattia. Lei pensa che si sia un pò "abbassata la guardia"? L'attenzione che giornali e televisione hanno nei confronti dell'infezione da HIV/AIDS si è pericolosamente abbassata e ciò contribuisce alla diffusione di questa infezione, soprattutto attraverso i rapporti sessuali. Anche se in Italia è diminuita la mortalità, le infezioni sono in aumento. Qual è la ragione di questo trend e quali soggetti sono più a rischio di contrarre l'aids In Italia, così come nei Paesi occidentali, la mortalità è in riduzione grazie all'uso delle terapie. Questo fenomeno non si registra nei Paesi poveri dal momento che non sono disponibili le terapie specifiche. Per quanto riguarda l'incremento delle nuove infezioni, ribadisco che il fenomeno è da mettere in relazione al problema della diffusione del contagio attraverso i rapporti sessuali, soprattutto quelli occasionali non protetti dall'uso corretto del condom (preservativo). Da tempo lei svolge un'importante opera di sensibilizzazione nelle scuole. Lei pensa che l'istituzione scolastica faccia abbastanza? Ritengo che la scuola è un luogo importantissimo per i giovani; non solo per il da sx, il neo Presidente reg. dell Anlaids dott. Tullio Prestileo, la consigliera comunale dott.ssa A. Monastra, l assessore alla sanità G. Cannella e il dott. Catalano dell Università degli studi di Palermo. compito istituzionale primario, ovvero l'istruzione, ma anche per insegnare stili di vita che possano diventare strumenti per migliorare la qualità della vita dei giovani. Tutto questo richiede strumenti e risorse che la scuola, spesso, riesce ad ottenere solo grazie all'impegno di molti insegnanti e dirigenti scolastici che credono nel loro lavoro e realizzano progetti molto importanti per i loro studenti. Come giudica nel complesso il grado di conoscenza che noi giovani possediamo sul fenomeno AIDS? Il grado di conoscenza è, generalmente, buono. Il problema va inquadrato in due specifiche situazioni: la prima è relativa allo scadente impegno dello Stato e delle Istituzioni Sanitarie nei confronti delle campagne di informazione e sensibilizzazione; non si può, infatti, pensare di lanciare campagne informative a cadenza occasionale e senza un preciso progetto pluriennale. Il secondo punto è costituito da un vecchio ed annoso problema: quanto la conoscenza può influenzare i comportamenti? Concretamente, poco Pertanto, bisogna cercare di coinvolgere i giovani e farli diventare i veri protagonisti di tutti i progetti rivolti alle loro problematiche. Abbiamo appreso poco fa che lei è appena stato nominato Presidente Regionale dell'anlaids. Quali sono le principali attività che la vostra associazione svolge e quelle che lei intende portare avanti? L'ANLAIDS in Sicilia opera da molti anni su almeno 3 settori assai delicati; il primo è garantire la migliore qualità della vita dei pazienti affetti da infezione da HIV/AIDS. Questo obiettivo passa, principalmente, dalla costante lotta all'emarginazione ed alla ghettizzazione che, troppo spesso, la nostra società opera nei loro confronti. Questo è il punto più importante dal momento che una persona in difficoltà non può e non deve sentirsi mai messa da parte, esclusa o non considerata per ciò che è e rappresenta. La seconda attività è proprio rivolta ai giovani con programmi specifici di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento diretto che vengono, principalmente, attivati nelle scuole medie superiori. La terza attività è rivolta alle popolazioni migranti che, sempre più spesso sono oggetto di discriminazione e di privazione dei diritti elementari, quali quello della salute e dell'istruzione. Abbiamo aperto delle collaborazioni con centri di medicina per i migranti, offrendo un supporto assistenziale continuativo. Quale messaggio sull'argomento desidera rivolgere a noi studenti? "L'infezione da HIV/AIDS è un problema di tutti: non riguarda solo particolari popolazioni. Quindi nessuna discriminazione. "L'infezione da HIV/AIDS si trasmette, principalmente, attraverso rapporti sessuali. V. Agnello e N. De Simone IV E

6 Pag 6 dicembre - gennaio 2007/08 IL SONDAGGIO il ferrarino NON E L ABITO O CHE FAF L ALUNNO! Giovani e griffe. Ecco i risultati dell indagine svolta nella nostra scuola. Qualcuno ha scritto che i giovani sembrano tutti usciti dallo stampino di una stessa fabbrica: vestiti tutti allo stesso modo, sempre pronti a seguire rigorosamente la moda, "firmati" dalla testa ai piedi, comprese le mutande che fino a poco tempo fa dovevano essere ben in vista per mostrare la marca! Eppure il quadro che emerge dall'indagine che abbiamo svolto nella nostra scuola intervistando tutti gli alunni del corso diurno non sembra confermare questa opinione! Infatti, la maggioranza degli intervistati afferma di indossare indumenti "griffati" solo qualche volta. I ragazzi, invece, che comprano solo indumenti griffati sono il 27%, (più delle ragazze che non superano il 22%) mentre coloro che non li acquistano mai sono rispettivamente il 6% e il 4%. GRIFFE? NON SEMPRE GRAZIE! COMPRO INDUMENTI GRIFFATI LA QUALITA PRIMA DI TUTTO INDOSSARE INDUMENTI FIRMATI SEMPRE QUALCHE SOLO CON MAI VOLTA GLI SCONTI Mi fa sentire più sicuro/a Mi fa sentire più accettato/a dal gruppo Mi assicura una qualità migliore Mi sembra uno spreco inutile LA PAZIENZA E LA VIRTU DEI FORTI SE I TUOI NON POSSONO COMPRARTI CIO' CHE DESIDERI: E interessante notare come le motivazioni che spingono i ragazzi a preferire le "marche" non siano tanto, per così dire, di natura psicologica quanto di carattere pratico: il 63% degli alunni e il 71% delle alunne dichiarano di scegliere i prodotti griffati per la loro qualità migliore e non perchè siano necessari a suggellare la loro appartenenza al gruppo. Non è irrilevante, poi, il numero di coloro che ritengono uno spreco inutile l acquisto di indumenti griffati : il 10/11%. Se la famiglia non ha la possibilità economica di comprare indumenti di marca, la stragrande maggioranza degli alunni aspetta con pazienza. Coloro che cercano, invece, in tutti i modi di procurarsi i soldi necessari si attestano sul 25%, come quelli che dichiarano di vestire sempre griffati. Pochi sono coloro che dichiarano di orientarsi verso le "imitazioni" (appena il 4%). Quest ultimo dato lascia un pò perplessi: come spiegare il mercato sempre florido delle contraffazioni? Qualcuno potrebbe obiettare che i sondaggi, nonstante siano come il nostro anonimi, non diano risultati attendibili. A noi piace credere invece che gli alunni della nostra scuola dimostrino un grado di maturità tale da permettere loro di dare la giusta importanza all abito che, come si sa, non fa il monaco. S. Minaudo IV E e I. Oddo III E Aspetti con pazienza Cerchi in tutti i modi di trovare i soldi Compri delle imitazioni Dedicato alla prof.ssa Versace. Ciziceno Fabiola I C

7 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino Pag 7 Lezione al Museo Gemmellaro Viaggio nel tempo Ecco come coinvolgere gli alunni nello studio Grazie al progetto di educazione ambientale della nostra scuola, alcune classi, accompagnate dai docenti Di Salvo e Cavallaro, hanno avuto la possibilità recarsi al dipartimento di Geologia e Geodesia "G. G. Gemmellaro", sito a Palermo in corso Tukory. Dopo un'adeguata preparazione con diverse lezioni propedeutiche sulla composizione del pianeta Terra, giorno 4 Dicembre 2007, ha avuto luogo l'interessante visita del Museo oggi divenuto una delle Istituzioni scientifiche più importanti d'europa. Il museo Geologico, fondato nel 1860 da Gaetano Giorgio Gemmellaro, primo professore di Geologia e Mineralogia dell'ateneo palermitano e uno dei fondatori della Paleontologia stratigrafica, è suddiviso in tre piani. Al primo piano, nel salone dedicato ad Enzo Burgio, scienziato e paleontologo, sono esposti i ritrovamenti fossili; nel secondo, si può ammirare la collezione di minerali, sia silicati che non silicati, e "Tea", una donna ritrovata integra, che si pensa sia una delle prime donne siciliane; infine, il terzo piano è dedicato ai fossili di elefanti che popolavano la Sicilia e ai loro cambiamenti. Le aree di ricerca del museo riguardano: a) ricerche sulle Collezioni: Faune marine Plio-Pleistoceniche; Ammoniti dal Permiano al Cenomaniano; Ostracodi: Mammalofaume quaternarie; b) studio dei fossili provenienti da giacimenti di nuova scoperta; c) storia delle scienze geo-paleontologiche in Sicilia, d) ricerche e raccolte sul terreno; e) ricerche sulla cronologia e biostratigrafia dell'era quaternaria basate sullo studio dei vertebrati fossili. Con la scomparsa di Gemmellaro (1904), il museo continuò a rinnovarsi e a crescere, grazie al lavoro svolto dai successori del fondatore. Uno degli elementi che rende il Museo unico è la Dopo avervi già partecipato lo scorso anno scolastico, anche quest'anno ci è stato riproposto il progetto educativo antimafia organizzato dal Centro Studi e Iniziative Culturali "Pio La Torre". Infatti, il risultato positivo dell'esperienza, conclusasi lo scorso anno con l'incontro del Presidente della Repubblica Napoletano al Giardino della Memoria di Ciaculli, ci ha invogliati a partecipare anche quest'anno. Il progetto persegue l'obiettivo di ampliare la conoscenza degli studenti del fenomeno mafioso nella sua evoluzione storica e nella sua contemporaneità e di rendere consapevoli i giovani della negatività del fenomeno mafioso. Nelle varie conferenze, sia dell'anno Uno degli scheletri di elefanti esposti al Gemmellaro Collezione litologica siciliana costituita da campioni di tutte le rocce affioranti in Sicilia, compilata in occasione del primo rilevamento geologico dell'isola ( ). La visita al museo ci ha molto coinvolto e incuriosito. Ciò che ci ha colpito di più è la varietà dei reperti e la loro conservazione: dopo milioni di anni, essi si presentano nella loro parziale integrità. Fra i reperti di particolare interesse che ci hanno colpito di più, vi sono senz'altro i ritrovamenti, raccolti dal fondatore, di campioni delle lave che costituivano l'isola Ferdinandea, ormai non più esistente perché sommersa dal mare. Credo che le visite guidate nei musei abbiano il grosso merito di coinvolgere gli alunni nello studio delle scienze naturali e, offrendo un riscontro concreto, permettono di memorizzare meglio le informazione ricevute e finiscono per fare apprezzare di più ciò che si studia sui libri. Per questo, visto anche l'interesse e il corretto comportamento della classe, ci auguriamo di poter presto ripetere l'esperienza con altre uscite didattiche sul territorio. Giuseppe Ricotta 2 C EDUCAZIONE ALLA LEGALITA PROSEGUE IL PERCORSO INIZIATO O LO SCORSO ANNO precedente che dell'anno in corso, docenti Universitari come Salvatore Lupo e Giuseppe Carlo Marino e tanti altri esperti hanno affrontato i temi dell'intreccio tra mafia e potere, quello tra mafia e società, del ruolo delle donne all'interno dell'organizzazione criminale, dei rapporti con la chiesa, con l'economia e con il mondo delle imprese. Il progetto, inoltre, prevede la somministrazione agli alunni partecipanti di un questionario sulla percezione che noi giovani abbiamo del fenomeno mafioso. Le conferenze, come l'anno scorso, sono tenute al cinema "Rouge et Noir". Nel primo incontro di quest'anno, si è trattato del rapporto mafiapotere dall'unità d'italia al fascismo. La parola "Mafia", infatti, viene utilizzata per la prima volta nel 1863 anche se ormai a livello mondiale si è diffuso questo termine per indicare una particolare tipologia di organizzazioni criminali. La seconda conferenza trattava sempre del rapporto mafia-potere, ma dal fascismo ai giorni nostri. In conclusione, la partecipazione a questo interessante progetto ci sta permettendo di venire a conoscenza del fenomeno mafioso in modo più approfondito, facendocene cogliere tutti gli aspetti negativi che incidono sulla società, sull'economia e sulla politica. Katia Genovese e Linda Manzella 5 Pr2

8 Pag 8 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino PRIMA COLAZIONE: MEGLIO NON SALTARLA! La mattina non riuscite proprio a fare colazione? Beh, sicuramente non siete i soli, almeno stando ai risultati delle varie indagini condotte sulle abitudini alimentari degli adolescenti, risultati confermati anche dal sondaggio sul tema realizzato lo scorso anno nella nostra scuola. Anche nella nostra classe, durante le ore di Scienze, è emerso che la maggioranza degli alunni non fa la prima colazione per motivi vari (poco tempo, nausea mattutina, abitudine consolidata, etc ). Ecco cosa abbiamo appreso durante la lezione di educazione alimentare svolta dalla nostra prof.ssa Milazzo: La prima colazione è molto importante per mantenere una mente efficiente e per fornire energia di pronto uso. Ciò è dovuto all'aumento nel sangue di glucosio (uno zucchero), che oltre a fornire il carburante per far funzionare il nostro corpo e il nostro cervello, a sua volta provoca nel cervello l'aumento di acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nei processi della memoria, della capacità di concentrazione e di memorizzazione. La prima colazione è decisiva per una corretta gestione del peso. Durante il lungo digiuno notturno il nostro organismo attinge alle riserve epatiche di glicogeno (catene di glucosio) per mantenere in funzione il nostro organismo; dopo ore di digiuno però, siamo al limite delle riserve, allora cominciamo ad attingere alle proteine muscolari e ai grassi (in minor quantità) per produrre glucosio da cui ottenere energia. Questo meccanismo in cui si bruciano le proteine e i grassi è la chetosi, quella situazione fisiologica che provoca scarso appetito, sensazione di nausea e alito pesante. La risposta fisiologica successiva al digiuno si trasforma in un pranzo abbondante, affrontato con voracità, con un'ondata di piena al fegato e agli organi digestivi, con un massiccio immagazzinamento di grassi (dovuta alla miglior risposta insulinica creata dal digiuno) e con un condizionamento negativo del rendimento pomeridiano. Studi hanno dimostrato che la maggior parte delle persone obese solitamente non fa colazione o si limita ad un caffè. Cena 35% Merenda 5% Corretta ripartizione energetica dei pasti (rispetto alle calorie totali giornaliere negli adolescenti) La colazione deve essere considerata uno dei tre pasti principali e deve fornire il 15-20% delle calorie di tutta la giornata. Cosa mangiare a colazione L'alimento principe dovrebbe essere il latte e se non si riesce a digerirlo (intolleranza al lattosio) si può utilizzare il latte delattosato o lo yogurt. Il latte, fonte di calcio, dovrebbe essere parzialmente scremato (quello intero sì dà solo ai bambini) e non zuccherato, ed associato ad una fonte di amidi come pane o fette biscottate, che però hanno un contenuto calorico superiore al pane (in media kcal in più ogni cento grammi), a causa del maggior contenuto lipidico necessario per favorire la tostatura. Per completare la prima colazione occorrerebbe consumare, marmellata o miele e frutta fresca, che fornisce vitamine, antiossidanti, fibre e aiuta il ripristino delle riserve zuccherine. Non affatica l'apparato digerente e stimola il processo di detossificazione dell'organismo, che durante la notte raggiunge i massimi livelli. Il succo di frutta, da non confondere con le bibite zuccherate, povere di frutta e ricche di coloranti, conservanti, zucchero e derivati, è dissetante, ricco di antiossidanti sali minerali e rappresenta una buona scelta per la prima colazione. Anche una manciata di frutta secca con proteine e acidi grassi essenziali è molto utile per bilanciare la colazione nella ripartizione dei macronutrienti (grassi, zuccheri e proteine) e per tenere sotto controllo il colesterolo. Prima colazione 15% spuntino 5% Pranzo 40% Alimenti sconsigliati, soprattutto a chi vuole controllare il peso corporeo: Il cornetto è uno dei cibi meno salutari in assoluto a causa del frequente utilizzo di grassi vegetali idrogenati (pericolosi per la nostra salute). Ha un basso potere saziante e un alto contenuto calorico. I cornflakes o i cereali arricchiti di cacao e zucchero sono ipercalorici. Il loro contenuto calorico dev'essere inferiore alle 300 Kcal per 100 grammi, la presenza di fibra dovrebbe superare i 15 grammi su 100 e tra gli ingredienti non devono comparire diciture del tipo: "grassi vegetali idrogenati", "oli tropicali" e la sigla E seguita da un numero che indica l'impiego di additivi alimentari. I biscotti sono buoni, anzi buonissimi, ma ipercalorici e poco sazianti. Discorso analogo per le merendine. In conclusione, una prima colazione sana e nutriente contribuisce a risvegliare e ad accelerare il metabolismo, a controllare il peso corporeo e a fornire quella sferzata di energia necessaria per affrontare la giornata con il giusto spirito. Se al mattino andate di fretta e non avete tempo per fare colazione provate a preparare ciò che serve la sera prima o a consumare qualcosa mentre andate a scuola. Se invece non si ha fame subito, provate ad assumere un bicchiere di acqua con un cucchiaino di zucchero in questo modo si blocca la chetosi. Amurige Umberto II B VISITATE il sito della nostra scuola, curato dal Prof. Picciurro: potrete scaricare i numeri, anche arretrati, del ferrarino.

9 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino DAL CORSO SERALE Pag 9 Socializzazione senza "sbarre" La comunicazione migliora la qualità delle idee e tutela la libertà di pensiero, di parola e di informazione. Gli alunni del Corso sperimentale Sirio sono i giovani di tutte le età che si incontrano sul terreno del confronto con i compagni e con i docenti. Obiettivo comune: apprendere ad apprendere. E si cammina insieme lungo un itinerario spesso tortuoso ed accidentato, dove l'analisi verticale dei percorsi tematici si conferma necessaria per progettare il sogno della ricostruzione continua della vita. Una socializzazione senza "sbarre". Prof.ssa Maria Lipari IDENTIKIT DI UNA PATOLOGIA SOCIALE Contributi di Marco Romano III A/s Barbara Carbonaro, Francesca Sucato, Antonino Torres (IV A/s) Che la società cambi continuamente e rapidamente è una considerazione reale, così come è reale lo scontro generazionale. In ogni tempo le nuove generazioni sono ritenute sempre le peggiori. Evitiamo allarmismi e drammi: il mondo oggi dopo più di 2000 anni è ancora "in piedi"! E allora che cos'è la violenza, da cosa nasce? (M. Romano) "Violenza" vuol dire violare l'equilibrio che ogni essere umano crea nel rispetto del proprio status sociale, dei valori morali e della propria cultura (B. Carbonaro). La violenza può nascere da tutto ciò che ci circonda: dalla famiglia, dalla scuola, dalla televisione, ma anche dai nostri modelli di vita. Le indagini sociometriche evidenziano come molti criminali ed assassini abbiano subìto violenza in famiglia e nella scuola nel corso della prima infanzia. Gli scienziati sostengono che il gene del "male" sia presente nel D.N.A. e che si possa sviluppare in relazione alle esperienze scatenanti. La violenza è sempre esistita, ma oggi corre veloce ed occupa ampi spazi nei TG e nei quotidiani ( M. Romano). Si aprono ampi dibattiti che coinvolgono sociologi, psicologi, educatori e religiosi: ciò che influenza maggiormente il comportamento che potremo definire deviante è l'ambiente socio culturale, un rapporto deteriorato tra l'adolescente e la famiglia e le altre agenzie di socializzazione. L'aspetto peggiore e forse per questo più attraente è l'eccesso di offerta, il consumo estremo, l'esaltazione della libertà e del rischio. All'insieme dei messaggi subliminali alcuni adolescenti rispondono con un atteggiamento di onnipotenza, come mezzo per ottenere tutto ciò che desiderano (A. Torres). La violenza ormai dilaga in tutti i campi, mette a rischio la nostra libertà. La incontreremo negli stadi, negli autogrill, dove un giovane è stato assassinato da un poliziotto. Il problema richiede un'urgente soluzione contro anche interessi economici. La rabbia e l'orrore sono nella coscienza comune. Una donna a Roma è stata barbaramente seviziata da un ROM e lasciata morire in un fosso (B. Carbonaro). Come difenderci? E' necessario interrogarsi su questo drammatico aspetto della nostra vita e maturare considerazioni personali. E' opportuno che i politici sappiano superare le proprie divergenze e prendere misure adeguate (F. Sucato). I giovani devono combattere il conformismo di massa e sviluppare capacità critiche individuali (M. Romano) Se la violenza si impara nella famiglia e nella scuola bisogna intervenire proprio in questi due ambiti, attraverso forme di collaborazione, programmi mirati e valori condivisi (A. Torres e B. Carbonaro). Caro Vecchio Libro a cura di Francesco Calafiore VA/s Oggi tutto lo scibile è a portata di mano, meglio a portata di mouse: i motori di ricerca ci aiutano a trovare rapidamente articoli e trattati di ogni genere. Abbiamo un problema di salute? Prima di consultare il medico navighiamo in internet. Un banale mal di testa può trasformarsi in un male incurabile con conseguente attacco di panico e lavoro doppio per le nostre cure. Dobbiamo dedurre che internet è fuorviante? No, bisogna soltanto usarlo in modo razionale, dando il giusto peso ai contenuti e soprattutto non rinunciando al vecchio libro, figlio di Gutemberg, l'inventore della stampa. L'e-book ha rivoluzionato il nostro modo di leggere, ma il processo d'informatizzazione e l'uso del computer può rendere l'approccio allo studio superficiale e nozionistico. Eppure riconosciamo al genio Pascal l'inizio di un percorso lungo e complesso che ha visto l'affermarsi degli attuali, potentissimi PC. E se un malaugurato giorno tutti i computers della terra dovessero rifiutarsi di funzionare? L'uomo sarebbe ancora in grado di confidare nel vecchio libro, riscoprire la gioia delle proprie capacità intellettive e delle emozioni? L'informatica non potrà mai togliere al libro l'autorevole posto che occupa. Il Libro è "monumentum" e tace maestosamente a chi non sa leggere. M. Lipari Periodico dell ITC F. Ferrara - PA Anno 3 n. 2 dicembre - gennaio 2007/08 Direttore: prof. Vincenzo Muscato Docenti collaboratori: prof. Emanuele Ciccarelli, prof.ssa Maria Lipari Comitato di redazione: Cusimano Serena, Agnello Viviana, De Simone Nadia, Minaudo Sabrina, Calatabiano Azzurra, Noto Jean, (IVE), Pernini Alessia,(VE), Pernini Noemi, Portanova Rosalia (IF), Pagano Giuseppe, Catalano Francesco (IV Pr2), Carta Elisabetta, Oddo Ilenia, Bruno Serena, Clemente Rosaria, (III E),Burrugano Marco (IIB) Amurige Umberto (IIB), Tumminia Pietro (IH) Hanno collaborato in questo numero: Ricotta Salvatore e Paternò Manfredi II C, Marco Romano III A/s, Barbara Carbonaro(IV A/s), Francesca Sucato, Antonino Torres (IV A/s) Francesco Calafiore VA/s Stampa: Tipolitografia Giambrone Salvatore Via G. Li Bassi, 72 - tel Palermo

10 Pag 10 dicembre - gennaio 2007/08 DITELO AL FERRARINO il ferrarino Questa pagina è dedicata alla POSTA DEI LETTORI che speriamo continui ad arrivare in redazione anche attraverso la nostra Dalla scuola Media S. Quasimodo Sono un'insegnante della scuola media statale "S.Quasimodo" di Palermo. Ho avuto l'opportunità di avere fra le mani l'"originale" calendario del vostro Istituto. Nonostante insegni matematica, ho apprezzato molto sia il contenuto, che riporta nella mia memoria le tradizioni culinarie del mio paese, che la scelta dell'uso del nostro dialetto. Lavori accurati come questo sono importanti, come è stato da voi puntualizzato, per salvare " U dialettu sicilianu" e pertanto andrebbero potenziati e socializzati il più possibile. Complimenti anche per il vostro "Ferrarino". Prof.ssa F. De Castris I migliori anni della nostra vita "Cari proff. e cari amici miei, Approfitto del magnifico giornalino della "nostra" scuola per mandare a Voi tutti un caloroso bacio e un grande abbraccio da parte di una Vostra alunna e compagna che si è diplomata solo quest'anno ma alla quale mancate già tanto!! In questa scuola ho passato momenti belli e momenti brutti, ma nonostante tutto mi sono trovata molto bene con voi...anzi colgo l'occasione per ringraziare Voi proff. dell'insegnamento e dell'educazione che mi avete dato, ma vi ringrazio soprattutto del bellissimo rapporto che si è creato!!! Non Vi dimenticherò MAI!!! Ringrazio anche voi amici miei, perchè con voi ho passato i migliori anni della mia vita (d'altronde si dice che gli anni dell'adolescenza, nonchè quelli della scuola, sono i migliori anni della nostra vita) e sono contenta di averli condivisi con voi!!! Sono ancora più contenta perchè con molti sono rimasta in contatto nonostante io mi sia già diplomata...mi ricorderò di ognuno di voi e vi porterò per sempre nel mio cuore!!! Adesso mi rivolgo soprattutto ai ragazzi della 5pr2: Mi raccomando!!! Studiate e non preoccupatevi per gli esami di maturità...alla fine è come dicono tutti: una passeggiata!! Fatevi valere e vedrete che andrà tutto per il meglio!! Baci... Sabrina Chiazzese" Il migliore investimento per il futuro (Questa mail ci è stata inviata dall ex preside Vitanza per l inizio dell anno scolastico ma purtroppo, per un disguido della posta elettronica, l abbiamo ricevuta in ritardo. Ci è sembrato opportuno, però, pubblicarla ugualmente, visto che la validità di ciò che vi si dice è senza tempo! ) Agli studenti e ai proff. dell'i.t.c. "F.Ferrara" Carissimi amici, nel mettere in ordine alcune "carte" mi sono imbattuta in "Il Ferrarino" e ahimè, non ho resistito! Mi confesso: mi mancate tanto! Verrò pertanto a trovarvi e spero che il nuovo Dirigente mi conceda di venire nelle classi per stare un po' con voi da amica e non più da superiore. Non so se avete già dato alla stampa il primo numero di"il Ferrarino" che io spero vogliate ancora pubblicare con tutte le belle notizie della vostra amata scuola e con quella bella impaginazione. (Il premio Fiuggi è stato un segnale assai positivo). Vi auguro di cuore un buon inizio di anno scolastico e, sinceramente spero che tutti studiate un po' di più! Sicuramente ci sono tanti tra di voi che studiano già abbastanza ma io spero che tutti possiate realizzare al meglio le vostre potenzialità e che comprendiate che la fatica dello studio di "oggi" è il migliore investimento per il vostro futuro. Se ritenete che ci sia qualcosa che io possa fare per voi, ditemelo perchè io sono a vostra disposizione. Un caro abbraccio dalla vostra amica (ormai ex dirigente) Gaetana Vitanza Palermo 24/10/'07 Eredità d'affetti Avrei voluto esprimere i miei sentimenti e le mie sensazioni la sera del 5 dicembre, quando in perfetta sintonia con la prof.ssa Gullo è stata organizzata una serata in occasione delle festività natalizie tra i colleghi in servizio presso l'itc "Ferrara" e quelli che non insegnano più nel nostro istituto, ma hanno lasciato grande eredità d'affetti. Proprio questo vorrei sottolineare, il calore umano, l'afflato che anima la nostra attività didattica, malgrado le difficoltà che quotidianamente siamo costretti a superare. E' bello incontrarsi la mattina, prima di svolgere il proprio lavoro e sentirsi chiedere quando soprattutto si è un po' costernati per i problemi che dobbiamo affrontare come madri, come mogli, come insegnanti: "Come stai? Che ti succede?". Sentire una parola affettuosa, essere confortati è il segno della solidarietà umana, del calore che non so fino a che punto, vive nelle altre scuole. Certo ci sarà negli altri istituti grande professionalità, cosa che non manca da noi, ma se alla professionalità si aggiunge l'amicizia sincera, profonda che accomuna molti di noi, insegnare diventa più facile. La presenza inoltre di tre dirigenti scolastici - ne mancava uno - che si sono avvicendati nel corso degli ultimi anni è stato il segno di quanto essi abbiano fatto per il nostro istituto, per la scuola e di quanto abbiano ricevuto da parte di tutti noi. Concludo, augurandomi che un'esperienza simile si ripeta in futuro. Prof.ssa Carmen Santomarco.

11 dicembre - gennaio 2007/08 il ferrarino Pag 11 NON SOLO ROM La Romania: un paese come tutti gli altri dell UE Entrata nell'ue assieme alla Bulgaria il 1 gennanio di quest anno, la Romania è stata oggetto di aspre critiche e di pesanti pregiudizi in seguito a quanto è accaduto presso la stazione di Tor di Quinto a Roma, dove è stata violentata e uccisa da un Rom la sig.ra Reggiani. Questo fatto gravissimo ha sconvolto non solo l'italia ma anche la Romania, paese in cui sono nato anche se da tempo sono residente in Italia e sono cittadino italiano. La gravità del fatto, tuttavia, non può giustificare l'ondata di odio verso un intero paese che con fatica sta cercando di inserirsi a pieno titolo nella Comunità Europea. La sera dopo il tragico evento, tre cittadini rumeni sono stati selvaggiamente picchiati con mazze da baseball da dieci ragazzi senz'altra ragione se non il loro paese di origine. Innanzi tutto è bene precisare che non tutti i Rumeni sono Rom! Quest'ultimi, spesso chiamati anche nomadi, secondo alcune stime si aggirano sui sei milioni di individui e sono presenti, oltre che in Romania dove costituiscono solo il 2% della popolazione, anche negli altri paesi Balcanici e nell'europa centrale. Gruppi consistenti di rom abitano anche in Russia, Spagna e Francia, e altri sono sparsi nel resto del mondo (Medio Oriente, Africa settentrionale, America e Australia). Se è assolutamente legittimo pretendere che tutti gli stranieri sempre più numerosi in Italia rispettino le leggi del nostro paese, non è accettabile considerare la Romania un paese di criminali. Anzi, dal punto di vista legislativo la Romania è molto severa e le forze dell'ordine usano "il pugno di ferro" contro i criminali. Non bisogna dimenticare, poi, che spesso i rumeni che si trovano nel nostro territorio sono venuti alla ricerca di un lavoro e di una condizione di vita per loro più umana. La vita in Romania, infatti, non è per niente facile: accanto a persone benestanti, vi sono impiegati che riescono a guadagnare solo 150 o 200 al mese. Certo, vi sono segni di una economia in ripresa con numerose imprese straniere, come ad es. la "Zoppas", che hanno aperto stabilimenti in Romania. Ma si tratta di una crescita lenta e faticosa che va incoraggiata dagli altri paesi europei e non certo ostacolata da un clima di ostilità nei suoi confronti. La Romania è un paese ricco di bellezze naturali e di antiche tradizioni. Per questo consiglio a tutti di visitarla. Ne vale proprio la pena! Noto Jean IV E Far West videofonini Rischia grosso chi diffonde immagini altrui non autorizzate La Direttiva del 30 novembre 2007 del ministro Fioroni disciplina l'uso dei videofonini, sulla base delle norme vigenti e per chiarire tutti i casi in cui trova applicazione il codice per la protezione dei dati personali. Chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzate - tramite internet o mms - rischia grosso, anche a scuola: multe da 3 a 18 mila euro, o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi (che possono essere irrogate dall'autorità garante della privacy) insieme a sanzioni disciplinari che spettano invece alla scuola. Le istituzioni scolastiche autonome hanno inoltre il potere nei regolamenti di istituto di inibire o sottoporre a opportune e determinate cautele l'utilizzo di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all'interno dei locali scolastici. PARTITE DI CALCIO. Meglio in TV! L'inno di Mameli come non l avete mai visto Un corso per apprendere il linguaggio dei segni "Segni per esprimersi". E' il nome del progetto realizzato nel nostro Istituto in rete con la scuola elementare Nuccio con l'obiettivo principale di favorire l'integrazione dei ragazzi audiolesi. Si è trattato di un interessante corso della durata complessiva di 30 ore, articolato in dieci incontri e curato dai tutors prof.sse Versace e Ganci. Una esperienza davvero formativa che mi offerto la possibilità di avvicinarmi ad un mondo per me prima sconosciuto. Tutto è cominciato quando al primo incontro abbiamo conosciuto Sandra, signora sordomuta, e Marisa, insegnante di Italiano che da 14 anni si dedica allo studio del linguaggio dei segni (LIS). Le due insegnanti, con molta pazienza, ci hanno spiegato gli elementi essenziali di questo particolare linguaggio. Successivamente abbiamo imparato i nostri nomi in segni, ci siamo presentati e poi man mano abbiamo iniziato a conoscere tutto l'alfabeto dei segni. Dopo questo primo approccio, ci siamo impegnati ad imparare l'inno nazionale che abbiamo rappresentato alla conclusione del corso, il 27 ottobre scorso, presso il Teatro dell'istituto S. Giuseppe nel corso Tukory. Nella stessa occasione, abbiamo assistito alla rappresentazione sempre con il linguaggio dei segni della favola di cappuccetto rosso da parte degli alunni della scuola "Nuccio" Burrugano Marco II B Assistere ad una partita allo stadio sicuramente fa provare delle emozioni uniche. Rispetto alla partita vista in Tv, si respira un'atmosfera molto diversa e più coinvolgente, perché i presenti facendo il tifo per le proprie squadre riescono ad incoraggiare i calciatori. Tuttavia, guardare la partita in Tv, comodamente seduti nelle proprie case, può avere i suoi vantaggi: i goal e le azioni si possono rivedere e si può capire meglio ciò che realmente succede in campo. Per esempio quando un goal viene annullato o quando l'arbitro concede una punizione o un rigore, con l'aiuto della moviola, si ha la possibilità di stabilire se egli ha "visto giusto". Inoltre, i commenti del telecronista e degli ospiti esperti contribuiscono ad arricchire le proprie conoscenze calcistiche. Per questo agli spalti preferisco la poltrona di casa! Pietro Tumminia IH

12 Pag 12 dicembre - gennaio 2007/08 Relax il ferrarino LEZIONE DI VITA Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vaso vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di si'. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li verso' dentro il vaso e lo scosse delicatamente, ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vaso fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di si'. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vaso, ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vaso fosse pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno. Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vaso, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora," disse il Professore non appena svanirono le risate, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto... le piccole cose." "Se mettete dentro il vaso per prima la sabbia," continuò il Professore, "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia." Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra. Il Professore sorrise. "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre."! E quando lei (la prof) - Ma teeeeeee, non studi mai prima dell'interrogazione? - Prof., ieri non ho potuto studiare perché ho pregato tutto il pomeriggio affinché lei non mi interrogasse! SANITARIA ARIA Via G. Sgarlata, Palermo (Di fronte l I.T.C. F. Ferrara ) Tel Si, Signò! Prof.: - sono pronte le fotocopie? Il bidello Ariel: - no, signò. Gggividì, la fotocopiatrice s'è svampata! Prof.: - Ma comè? Era nuova di zecca! Il bidello Ariel: - Signò, io l'ha accesa e c'era scritto "inserire codice", allora io, signò, ha preso codice civile da biblioteca e inserito nel cassetto dove metti fogli. Ma la macchina boom, s'è svampata, signò! Io no so, forse voleva codice penale, signò? (G.Pagano e F. Catalano IV Pr2) VIZZINI DAL 1951 ARTICOLI SANITARI DIETETICI - PROFUMERIA - GIOCATTOLI LA DITTA AUGURA UN FELICE ANNO NUOVO Mamma, quando torni, se sto studiando, per favore svegliami! - Pierino come si producono i venti?". -"Moltiplicando i quattro per i cinque". Lezione di chimica Prof.: "Chi sa cos'e' l'h2so4?". Studente: "Io lo so e'...e'... ce l'ho sulla punta della lingua...". Prof.: "E allora, imbecille, sputalo, che e' acido solforico...". - "Pierino, perche' il canale di Suez si chiama cosi'?". -"Perche' non e' miez e non e' tuez!". Cosa direbbe Freud se fosse ancora vivo? Beh'. Come sono ben longevo

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