In LOOKania - Anteprima

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In LOOKania - Anteprima"

Transcript

1

2 ARSENIO D'AMATO In LOOKania - Anteprima

3 UUID: e701d02a-e429-11e4-bfab-3bd1710a3dbb This ebook was created with BackTypo ( ) by Simplicissimus Book Farm

4 Indice dei contenuti INTRO 3 CASTELMEZZANO & PIETRAPERTOSA 5 FORENZA 11 BALVANO (NOTTE TRA IL 2 E IL 3 MARZO 1944) 21 BERNALDA 31

5 Lucania Io lo conosco questo fruscìo di canneti sui declivi aridi contesi dalla frana e queste rocce magre dove i venti e le nebbie danno convegno ai silenzi che gravano a sera sul passo stanco dei muli. E' poca l'acqua che scorre e le vallate son secche spaccate, d'argilla. Di qui le mandrie migrano con l'autunno avanzato per la piana delle marine tuffando i passi nelle paludi. Di qui è passata la malaria per le stazioncine sul Basento squallide, segnate d'oleandri. Da noi la malvarosa è un fiore che trema col basilico sulle finestre tarlate in un vaso stinto di terracotta e il rosmarino cresce nei prati sulle scarpate delle vie

6 accanto ai buchi delle talpe. Da noi si riposa il falco e la civetta segna la nostra morte. Da noi il mondo è lontano, ma c'è un odore di terra e di gaggìa e il pane ha il sapore del grano. Mario Trufelli

7 INTRO È un reportage, ma senza fotografie. È il resoconto di un viaggio in un mondo dove i luoghi sono destini. È un opera errante e affabulatoria che presta ascolto a ogni suono di questa terra. Perché la LOOKania è un entità fisica, territoriale e antropica particolarissima, che, nel corso della storia, è stata talmente abbandonata a se stessa da essere stata pervasa da una sorta di cultura autoctona. Impossibile non volerle bene. In LOOKania: ogni racconto una metafora, ogni paese uno sfondo, ogni canzone un tragitto. In queste narrazioni cerco di descrivere, sullo sfondo, la Basilicata quanto basta per incuriosire e spingere la gente a rispettarla e ad amarla. Cercando di renderla il dignitoso proscenio di ogni storia. Io, spesso, racconto di

8 questa terra definendola un incrocio tra la Mesopotamia ed un pianoro turco senza conoscere ne l una ne l altro. Non tutte le mie esposizioni, ovviamente, corrispondono a tale descrizione, ma questa frase basta ad invogliare decine di persone a scoprire che territorio fosse. Funziona? Per me si! Me ne rendo conto, ogni volta, quando la pronuncio con persone che non hanno mai dato una sbirciata oltre il guard-rail della Basentana. Li vedi sollevare gli occhi e cambiare espressione nel tentativo di immaginare come potesse essere un incrocio tra la Mesopotamia ed un altopiano turco. Quanto più breve è la descrizione, tanto meglio. Basta una sola immagine efficace che fa da scenario ad un esposizione (poche parole ma buone) e non aggiungere altro. Lascio che immaginino il resto.

9 CASTELMEZZANO & PIETRAPERTOSA Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria. Dante, Inferno V أحمد الا ول Volano i desideri e gl individui iniziano a planare quando i sogni atterrano Sin dall infanzia il cielo mi faceva tremare. Avevo una fobica paura del vuoto ma dovevo farlo. Dovevo provarci perché l aveva fatto perfino Ahmed! L avevo visto lanciarsi, casco in testa e occhiali, imbracatura al filo d'acciaio e coraggio ordinario, sospeso nel vuoto per oltre 1400 metri, a un'altezza di 400 metri dal suolo. Un proiettile umano che aveva toccato la velocità di 120 chilometri orari. Sotto di lui lo

10 scenario fantasmagorico delle Dolomiti Lucane. Durante il suo volo io facevo compagnia alla sua donna, che poi era la mia o meglio un tempo era stata mia. Senza paura anch io scelsi la linea che va da Castelmezzano a Pietrapertosa. Lo feci, però, una domenica, da solo. Errabondo con i miei pensieri ed il vento. Solo lassù, senza tempo, senza età Dopo pochi istanti ero libero da paure, pregiudizi e congetture. Un fatto straordinario, per godere, con lo sguardo, che di norma è privilegio degli uccelli, della bellezza di un paesaggio unico. Mi pareva di udire le grida di stupore di chi osservava il mio volo e mi sentivo inorgoglire sempre di più. Mi sembrava quasi di essere una divinità, così alto nello spazio, così libero e veloce nell aere. Doveva essere anche più bello avvicinarsi al cielo, attraversare le eccelse vie dove le stelle serene e gli inesplorati mondi si inseguono eternamente. Ero conscio che, come per Dedalo ed Icaro, l'unica via libera, per me, era quella di affrontare l aria, per vivere una forte emozione e per superare un trauma, dopo aver visto due corpi che si amano ed assistito al crollo di tutto. L amore dovrebbe produrre benessere e felicità non delusione e tristezza. Perché allora è proprio nei momenti di

11 sconforto e malinconia che l amore ci appare come l unica cosa che ci può tenere in vita? Era, per me, una partita a scacchi, giocata dietro le quinte, pezzi mossi con cautela e silenziosa violenza. Pensavo a tutto questo nel mentre trasvolavo e come se qualcuno avesse previsto una colonna sonora ero ossessionato da un vecchio refrain: e volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù. Una musica dolce suonava soltanto per me. Ahmed, steso sul divano, in quello stesso momento, sognava cascate di Moët & Chandon sui seni della sua donna. Immaginavo che Ahmed, verosimilmente, una volta scossosi dal torpore e alzatosi, avrebbe avuto problemi di vista. La vista gli si sarebbe, come sempre, confusa poichè s era alzato di colpo e la pressione, la circolazione erano più lente. Torpore residuo. Anticipo della stanchezza. Nel pomeriggio doveva essere fresco, tagliente. Si giocava come il cavallo a scacchi, apatico, irriducibile e sghembo. Ahmed avrebbe aperto la porta della stanza da letto, e sarebbe entrato in quel mondo privo di luce con lo sguardo abituato al buio. Sul letto sapeva che c era un corpo disteso che lo aspettava. Non era il corpo delle sue vere

12 brame, quello allo champagne, ma era uno di quelli che, in ogni caso, avevano assaggiato cafè, azucar, limon y rhum Ero geloso e, chiudendo gli occhi, convenni che l amore passionale porta, letteralmente, in galera, ma in verità non chiude "nella cella del desiderio immateriale", ma nella roccaforte dell assoluto bisogno. Che importa che il mio desio non è quello per il corpo allo champagne, ma quello per la donna che ha assaporato cafè, azucar, limon y rhum? Imbracato a 400 metri d altezza, sopra i più bei paesaggi delle Dolomiti Lucane, raggiunsi la velocità di 120 km/h a "volo d'angelo". I francesi la chiamano fantasticable ed io, fantasticando, volai col cielo azzurro sopra ed il vuoto della terra sotto, tra quelle montagne che avvolgono e donano un aspetto magico. Ahmed era in quel momento, credibilmente, con lei. Ahmed stava con lei e bramava di far l amore, allo champagne, con un altra. Lei non lo poteva sapere o meglio un giorno l avrebbe capito. Rivissi, contemporaneamente a quei ragionamenti, quella volta che, coinvolto dagli amici, volai in alto, su una giostra, e vidi da vicino l attico di un edificio situato in una piazza. Vidi le altre case da sopra. Ero come appeso sopra l estate e mi sembrava che il

13 seggiolino fosse stato agganciato ad una mongolfiera che cadendo girava su se stessa. All epoca pativo tanto di vertigini che, intravedendo un baratro, per quanto di poca importanza, saggiavo un desiderio quasi insopportabile di gettarmi. Ero del tutto incapace di difendermi di fronte all attrazione della gravità. Ne ero oppresso e diventavo inetto. Pallore, fiato corto, una spina di sudore freddo: mostravo tutti i sintomi del panico, proprio come quando feci conoscenza con Ahmed. Fu lei a presentarmelo come amico. Capii che l aveva già portata via. Quel momento fu com essere sull orlo di un abisso, ma la vertigine che provai in quell occasione era partorita da una percezione di pauragelosia-odio. Questo precipizio fra Castelmezzano e Pietrapertosa era uguale a quello del mio vuoto interiore: avevo deciso di affrontarlo perché la mia trasparente semplicità era così assoluta che vedevo in questo mio osare l apice del mutamento. Capivo che lei, con lui, si sentiva e stava bene, ma non poteva essere, in quel frangente, a casa di Ahmed, almeno non con l animo, perché la sentivo vicina. Lei, invero, non era nemmeno lì con me, eppure io la immaginavo sempre accanto la vedevo, la sentivo Le parlavo e

14 l accarezzavo. Mi faceva compagnia, mi metteva allegria, m infondeva coraggio ed io non mi sentivo più solo e misconosciuto. L avevo, però, persa per sempre come Dedalo, nella leggenda, perse Icaro. Non mi restava che tornare al suolo e, dall altra parte, rimettermi coi piedi per terra. O.S.T.: Volare Domenico Modugno

15 FORENZA Se deve scegliere chi deve essere crocifisso, la folla salverà sempre i Barabba. Jean Cocteau Quel Cristo in Croce, fra le tue mani, è soltanto un pezzo di legno marcio mi disse mastro Mimì lo trovò mio fratello tra le rovine di una piccola chiesa, vecchia e abbandonata; bombardata nell ultima guerra.. Perchè non te lo porti a casa? ribadii, sorridendo. Perchè il suo posto è tra i raggi di sole che filtrano dalle vetrate colorate. rispose forbitamente Tra la miracolosa luce delle candele che non smettono mai di bruciare. Tra l odore della cera e quello del muschio selvatico nel tempo del presepe e poi è zoppo: gli manca un piede. Pare brutto!. Mastro Mimì parlava, mentre piallava una

16 massiccia tavola di ciliegio. La sua falegnameria era un po il ritrovo di tutto il circondario. Un misto di laboratorio e circolo sociale. Un microcosmo che, quando potevo, osservavo di nascosto, proprio come un ladro che di notte invade una proprietà. Il padrone di casa era un piacevole anfitrione e la ristretta cerchia di frequentatori del suo mondo ne riconosceva le virtù. Aspettami qui, dai un occhio alla bottega.... mi disse nel mentre spariva dalla porticina che dava accesso al sottoscala. Era il suo passaggio preferito per andare al piano superiore: la dimora di famiglia. Quando tornò portava con se una scatola tutta ammaccata. La poggiò sul banco di lavoro e ne tirò fuori un Crocefisso d uguale foggia, solo più piccolo. Questo, invece, l ho avuto in regalo dal vecchio parroco e sogghignando più che un dono è un risarcimento per lavori non retribuiti chissà quanto vale. Appena lo toccai, invero, notandone la consistenza e la fattura, pur essendo profano, ebbi la sensazione di avere tra le mani un oggetto d inestimabile valore. Era come osservare un gioiello: anche l inesperto ne è abbagliato

17 Non si trattava, ad ogni buon conto, di una collana o di una pietra preziosa. Era un Crocefisso. Soltanto un semplice, banalissimo Crocefisso, poco più grande di un martello. Ingiallito non tanto dal tempo, ma dalla polvere e da mani non sempre pulite. C erano tracce di tutti e quattro gli elementi su quel Cristo: alcune parti sembravano bruciacchiate; chissà, forse era stato avvicinato troppo alla fiamma di una candela. Altre parti avevano visto l acqua; i dispetti delle gocce di pioggia che si erano divertite a sbiadirne il colore erano evidenti. Negli incavi vi erano residui di terra che l aria aveva asciugato ed indurito quasi per fissare in eterno i segni del tempo. Mastro Mimì mi guardava: Avvocà te lo vuoi prendere? - mi chiese proponendomene l acquisto. Dammi trentacinquemila Lire ed è tuo anzi facciamo quaranta e ti pigli pure l altro. Non era poco, anzi. Ero convinto, però, che quel piccolo Crocefisso valesse qualcosa: di certo molto più di quello che il falegname chiedeva. Ma lo sai che hai fra le mani la copia esatta del Santissimo Crocifisso di Forenza?. Non risposi, feci finta di non aver seguito il suo parlare. Conoscevo, però, la cultura

18 popolare e la mitologia del luogo. Quello strascico di racconti, legati alla suggestiva Croce, giustificavano tre secoli d ininterrotta devozione. Potrebbe essere, pure questo, opera di Fra' Angelo continuò mastro Mimì Lo sai cosa accadde dopo che ebbe terminato il corpo della scultura del Santissimo Crocifisso di Forenza? Gli mancava solo di scolpire la testa, ma dopo aver provato e riprovato, non riusciva a modellarne una che fosse all'altezza della raffigurazione del Cristo morente sulla Croce. Ormai stanco e per l'ora tarda, decise di coricarsi. Al mattino, rimuovendo il velo che copriva la statua, con grande stupore, la trovò completa: un Angelo nella notte aveva portato dal cielo un volto ad immagine e somiglianza di Cristo. Credo sia solo una leggenda del posto risposi, gettando la maschera anche se la mitologia locale, in realtà, si comprende del tutto guardando attentamente i lineamenti del viso che sono stati scolpiti. Ammetto, come ben sai, che qualcosa d incredibile si scorge osservando il volto da destra a sinistra: l'espressione di Gesù morto osservandolo sul lato destro, Gesù agonizzante guardandolo di

19 fronte, Gesù sorridente nel particolare sinistro. Nonno Giovanni ti ha insegnato tante cose: si vede! Ti ha pure trasmesso l amore per questo paese. Dovresti trasferire qui la tua dimora. Per un attimo mi parve di sentire la voce del nonno biascicare una filastrocca: Frà Angelo che cade in un sonno profondo e nel sogno incontra Gesù il quale lo loda dicendo: In cielo mi vedesti, in terra mi facesti. Mastro Mimì mi aveva fatto venire un groppo alla gola: era arduo e difficile, per me, parlare di mio nonno, della sua Forenza e delle sue storie antiche e moderne Passarono una quindicina di giorni e, per ventimila Lire, le due Croci cambiarono ubicazione. Passarono dalla falegnameria al mio studio di Potenza. Il Cristo piccolo risaltava sulla parete retrostante la mia scrivania. Il Crocefisso grande fungeva da fermacarte, un po sui generis, sul grande tavolo da riunione che avevo addossato alla parete dell ingresso. Io non credente. Io marxista. Io anarchico situazionista. Io che duemila anni fa, in mezzo a quella folla, avrei gridato Barabba! Barabba! con tutte le mie energie. Io che avevo sempre disprezzato mia

20 madre, per tutte le volte che era andata ad adorare il frate coi buchi. Io insofferente alle messe, alla devozione, alle immagini sacre. Ero lì, ben felice di avere un Crocefisso appeso alla parete del mio studio. Allora, per me, era la più bella cosa che tenevo al muro. Un oggetto da custodire gelosamente. Un affare intuito. Un qualcosa di pregiatissimo. Il Cristo più grande, invece, quello avuto pressoché in omaggio, pensai di regalarlo a mia madre, ma poi me ne dimenticai e rimase sugli incartamenti. Come fermacarte espletava la sua funzione nel migliore dei modi e poi era zoppo pareva brutto! Dopo tanti anni passati a raccogliere, in giro, cianfrusaglie d ogni genere mi decisi a disfarmi delle cose inutili e degli oggetti che non mi davano più il piacere di possederli. M iscrissi ad ebay il sito d aste online. Misi all incanto molte cosucce, tra le quali quel Crocefisso senza un piede. La prima asta andò deserta, la seconda rese oltre ogni aspettativa. Ricavai, dalla vendita del Cristo zoppo, trecentocinquanta Euro. Guadagnai anche cinque Euro sulle spese postali, prefissate a dodici Euro. Un affarone. Avevo venduto il Crocefisso che non mi serviva, né piaceva ed

21 avevo nel mio studio quello buono che valeva, di certo, almeno il doppio. Tempo dopo una mail dell acquirente mi fece sobbalzare dalla sedia: Gentile Giovanni, le chiedo una cortesia: è mica possibile recuperare il piede del Cristo che ho acquistato? Pagherei quanto ho speso per l intera scultura. Grazie.. Senza aspettare il week end, incuriosito, corsi a Forenza da mastro Mimì, ma del piede del Cristo nemmeno l ombra. Tornato a casa contattai, via mail, il compratore avvisandolo dell inesistenza del pezzetto e chiedendo, sfrontatamente, lumi sull importanza di quel frammento. La risposta non si fece attendere e mi fece trabalzare, nuovamente, dal mio posto: Gentile Giovanni, il Cristo, in restauro, viene definito come iberico. È in legno di noce, è alto circa quaranta centimetri e con un apertura delle braccia di trentotto centimetri. Il corpo è ricavato da un unico blocco dalla testa ai piedi. Una Croce unica, assoluta ed inconsueta che non ha eguali probabilmente in tutto il Mezzogiorno d Italia. L Istituto centrale di restauro dà una lettura completa e storicamente congrua del crocefisso ligneo e lo valuta circa

22 diciassettemila euro.. Non mi persi d animo, poiché stavamo parlando del Crocefisso che era stato trovato tra le rovine di una piccola chiesa e che io avevo venduto. Le certezze, frattanto, vacillavano lasciando praterie di dubbi. Rispedivo al mittente le angosce e mi autoconvincevo che mi rimaneva quello buono Non mi restava, ad ogni buon conto, che farlo valutare. Mi rivolsi, pagando, all'opificio delle Pietre Dure a Firenze: uno degli istituti più importanti nel campo del restauro, non solo al livello nazionale, ma anche mondiale, con attività di restauro delle opere d'arte e di ricerca scientifica. In seguito feci lo stesso con l Istituto Centrale per il Restauro che, a detta dell acquirente ebay, aveva dato quell assurda valutazione al Cristo iberico. Il responso, purtroppo, fu univoco: il mio Cristo, quello perfetto, non valeva nemmeno un centinaio d euro. Era sì una copia del Santissimo Crocifisso di Forenza, ma aveva, addirittura, parti in plastica e non era che un modello di prova atto, presumibilmente, ad ottenere l imprimatur e l approvazione ecclesiastica per una considerevole produzione di Crocefissi da distribuire in Diocesi.

23 Ci rimasi molto male, ma poi considerai che senza il restauro nessuno avrebbe mai saputo dell esistenza e del valore dell oggetto. Senza la mia cessione non ci sarebbe stato restauro. Addirittura senza la mia acquisizione sarebbe ancora nella falegnameria e probabilmente mastro Mimì l avrebbe bruciato: per lui era un pezzo di legno marcio Mi sentii parte d una scoperta. Avevo, involontariamente, riportato alla luce un opera d arte certo che, però, d i c i a s s e t t e m i l a e u r o erano davvero tanti! Qualche tempo dopo, tutto d un fiato, rivelai la cosa a mastro Mimì. Dopo avermi ascoltato continuò a lavorare; imperterrito. Eravamo nella sua bottega. Portò avanti la smussatura d un voluminoso pezzo di legno squadrato. Poi, spenta la macchina, mitigato il rumore, mi disse: L'abito non fa il monaco, ma di solito siamo accecati dall'apparenza! Il disperare accresce non soltanto la nostra miseria, ma anche la nostra debolezza. Il falegname, con equilibrio, non si scompose per nulla. Non si disperò d aver buttato al vento una fortuna. Mi fece, tuttavia, leggere un biglietto, che aveva trovato nella scatola deformata. Quella che conteneva la

24 copia del Santissimo Cristo di Forenza: tu déi sapere che gli uomini sono molto vaghi della bellezza e della misura e della convenevolezza, e, per lo contrario, delle sozze cose e contraffatte e difformi sono schifi. Era un inciso del Galateo" di Monsignor Della Casa. Avvocà chiosò, dopo qualche minuto di silenzio, mastro Mimì mi sa che il suo posto ora sarà, davvero, fra i raggi di sole che filtrano dalle vetrate colorate. Tra il chiarore d un museo ed il silenzio dei visitatori. Tra le rilucenti opere d arte e l odore del sudore dei turisti nel tempo dell estate - Gli sorrisi e lui terminò - di una cosa, però, sono sicuro, mio caro avvocato. Quel Cristo in Croce, che vale così tanto, per me resta sempre un misero pezzo di legno marcio - e dandomi un energica manata sulla schiena - inoltre è zoppo: gli manca un piede. Pare brutto!. O.S.T. Hanno crocifisso Giovanni - Marlene Kuntz

25 BALVANO (NOTTE TRA IL 2 E IL 3 MARZO 1944) Nessuna Spoon River dei poveri ha mai raccontato le loro storie.. Antonio Manzo (su Il Mattino, 29 febbraio 2004) Dopo un freddissimo febbraio il territorio pareva risvegliarsi. Le prime vivaci fogge floreali erano pronte a dare il la alla primavera. Gli occhi di mio nonno, all epoca trentacinquenne, ardevano, ma non scorgevano nulla. Solo ciò che c era: allucinazioni e lacrime, carcasse e paludi di stille cerulee. Il treno era carico, quella notte. Il convoglio era pieno. L 8017 era un treno merci. Non poteva, non doveva avere a bordo tutta quella gente. Soltanto lui, mio nonno, era sceso prima del transito al passaggio in salita, dodici minuti dopo la mezzanotte, nella

26 stazione di Balvano. Per attendere l alba nel caliginoso silenzio della campagna contigua, macchiettata da alture sulla cui vetta si poteva distinguere, grigiastra nel lividore della notte, la neve dell inverno che ancora non si era sciolta. A sbriciolare quel silenzio di morte solo le voci dei macchinisti e del capostazione, che si avvertivano appena, sul retroscena dell unanime, ponderoso alito della gente che dormiva nel treno. Più distinta la voce di mio nonno che salutava uno che lo aveva aiutato a prendere quel treno. Alle 0,50 il segnale di via libera verso Potenza, dove il lunghissimo convoglio non sarebbe mai giunto. Nonno Arsenio lo vide avviarsi, lentamente, mentre dai fumaioli delle locomotrici si levavano alti ciuffi di bianchissimo fumo, e imboccare la prima galleria che si trovava sul tratto da Balvano a Bella Muro, che era lontano non più di duecento metri dalla stazione di Balvano. Il nero della galleria lo ingoiò; per un po si vide risaltare il fanalino di coda, sito all'esterno della garitta poi anche quel lume sparì dietro la prima curva. Aveva piovuto. Era calata una di quelle fastidiose acquerugiole che discendono piatte, come costrette da un fitto banco di nubi basse. Da poco, tuttavia, aveva smesso di piovigginare,

27 ma l'aria era rimasta intrisa di umidità. Umidità che era penetrata nelle gallerie fra Balvano e Bella Muro, e aveva steso sui binari un funesto, viscido manto scivoloso. Nonno, alla stazione, si trovò un buon posto, sotto una pensilina, si accucciò, in posizione fetale, appoggiandosi al tascapane, fattosi cuscino, e si addormentò. Un lampo cieco infiammò l etere e un grido muto infuocò l alito. Il tunnel si riempì di fumo. Non si respirava. Il convoglio aveva rallentato. Non avanti, né indietro. Aveva perso forza. Slittando si era fermato. Soffocando i suoi passeggeri. Il momento aveva sbriciolato il tempo in gocce lievi. Non se n erano nemmeno accorti quelli che dormivano. A poche ore dagli istanti in cui si era compiuto il tragico fatto dei passeggeri dell 8017, alcun segno permaneva dell avvenuto. Il miasma, satollo di tossine, che aveva ammazzato 521 viaggiatori si era ormai rarefatto. Il convoglio fu attaccato in coda ad una locomotiva e rimorchiato alla stazione di Balvano. Qui trovò ad aspettarlo il pretore, il sindaco ed i carabinieri. Mio nonno, risvegliato dal trambusto, s era seduto su un muretto ad osservare senza capire. Temeva per la sorte dei contrabbandieri e degli

28 irregolari. Nel silenzio irreale, a treno fermo, qualcheduno salì sui vagoni affollati di abusivi. Nei primi cinque giacevano morti compostamente, come se ancora dormissero, tutti i loro occupanti. Nell'ultimo, non c era il silenzio assoluto ed agghiacciante: i passeggeri che vi erano ammassati erano restati fra la vita e la morte, qualcuno aveva ceduto. I più erano rimasti semi-asfissiati, per la provvidenziale azione esercitata dall aria pura che vi arrivava dall ingresso della Galleria Dell'Armi. I morti vennero scaricati sui marciapiedi della stazione di Balvano. I vivi furono ammassati nella piccola sala d aspetto e nelle stanze degli uffici. Si tentò in ogni modo di rianimare questi ultimi, ma lo stato di disorientato intontimento nel quale si trovavano non sparì che qualche ora più tardi, quando grossi autocarri giunti da Potenza li trasportarono nell ospedale civile della città. Coloro che sopravvissero al disastro non riuscirono, neanche negli anni seguenti, a ricostruirlo nella loro memoria. Molti, i più vecchi, neppure si erano mossi dai loro giacigli notturni sui convogli. Li trovarono là saldati alle loro cose, immoti tra quella marea fuggiasca di commercianti di guerra, con le teste posate ai loro lenzuoli, alle valigie,

29 aggrappati alle cose della sopravvivenza nel baratto. Spalle diritte contro vento, nonno Arsenio osservava. Indietro non si tornava, ma nemmeno poteva andare avanti. Era salito a Napoli. Era sceso a Balvano-Ricigliano per dormire un po, in un cantuccio, aspettando le luci dell alba, e poi proseguire, a piedi, per il suo paese. Sant Arsenio non era lontano: tagliando per i boschi e aggirando qualche montagna, in giornata sarebbe stato a casa. Una volta era rientrato al paese, sempre a piedi, da Sapri, che era molto più distante. Ora, però, doveva restare, gli toccava dare una mano. Era una tragedia. Il treno era rimasto nella galleria in salita. Nella Galleria Dell'Armi, appunto. Che s era riempita di fumo ed aveva ucciso. Cercò uno che si chiamava Ciro, quello che lo aveva aiutato a salire senza biglietto. Un suo coetaneo che veniva nel potentino per comperare un po di carne e vettovaglie. Ricordava bene la sua coppola a strisce strette bianche e blu ed il suo fazzoletto rosso che portava al collo. Ciro non pagava il biglietto, ma non faceva pagare nemmeno agli altri, nel senso che faceva pure proseliti, dava indicazioni a chi poco ne sapeva di quei viaggi clandestini. Si stringeva nella carrozza più che poteva per fare spazio ad altre persone. La sua

30 aspirazione era di tornare, insieme a tanti come lui, a Napoli carico di farina, carne e sugna. Tutto nascosto sotto il cappotto. Prima di arrivare alla stazione di Napoli raccontava - il treno avrebbe rallentato sul ponte di legno che gli americani avevano costruito al posto di quello fatto saltare dai tedeschi. Uno di loro avrebbe tirato la manetta del freno e si sarebbero buttati giù. Una volta saltate le inferriate sarebbero scappati come mariuoli per i vicoli. Non potevano scendere alla stazione perchè c era la polizia americana che avrebbe sequestrato loro tutto quel ben di Dio. In questo modo si muoveva l'italia attorno alla guerra. Si scuoteva rapidamente, come un serpente colpito a morte, per cercare, con contorcimenti estremi, di ridarsi coraggio e uscire, con meno danni possibili, dal dramma che si consumava passo dopo passo. La locomotiva a carbone, sbuffando, tirava a fatica il pesante convoglio sulle rotaie e lasciava dietro di se il suo fumo che si spingeva, asprigno, nei carrozzoni merci. Ficcandosi nei vuoti d aria liberi lasciati da frotte di viaggiatori. Uomini e donne, vecchi e bambini con accanto i loro mucchietti di cose personali o da trafficare illecitamente. Quel treno, uno dei pochi messi a disposizione dei

31 civili, seguiva il tran tran e veniva sovraccaricato per le esigenze del trasporto militare. Come se non bastasse il peso già eccessivo di cose materiali, mezzi bellici e uomini, a Salerno vennero aggregati al convoglio altri vagoni merci, alcuni dei quali ricolmi di passeggeri. Tutto secondo routine fino alla galleria di Balvano. Là si fermò il treno, nel buio della notte che divenne ancora più fonda nel traforo della morte eterna. La locomotiva, allo stremo, si arrestò per l eccessivo carico. Il fuochista non fece che alimentare il mostro infernale, il quale invece di erompere energia continuò a vomitare vampe e fumo tanto da invadere sempre più la galleria. Sulle prime, nei vagoni, tutti i passeggeri si accorsero, inquieti, che il convoglio si era fermato. Nell'oscurità completa degli antri di metallo pieni di uomini e cose svolazzarono mormorii e commenti, lamentele e bestemmie. Solo alla fine, quando il fumo invase l ambiente in maniera sempre più fitta e la gente prese a tossicchiare, il terrore cominciò a spandersi, anche se ancora nessuno osava muoversi. Il non avere cognizione di cosa stava succedendo impedì d intuire il cosa fare. Le ondate di cattivo odore divennero sempre più dense.

32 Tutti tossivano, <<Scappiamo! Questo è veleno! aveva urlato Ciro Fuìmme, fuìmme>>. Come una valanga, vociando, pressando, coi bambini singhiozzanti che strillavano nel buio, tutti si erano instradati verso il varco ligneo e si erano buttati giù. Si avanzava al buio tastando con le mani ora il ferro freddo del convoglio ora il muro umido della galleria. Il fumo diventava sempre più intenso e acre e aveva ormai completamente riempito il vuoto, che pareva, nel buio, l immane tugurio dell inferno. Molta gente tossiva in rigurgiti sempre più convulsi, e presto i primi fuggitivi cominciarono a crollare, sicché quelli che venivano dietro si ritrovavano innanzi, novelli ostacoli, i corpi delle prime vittime asfissiate e falciate dai gas venefici. Pareva un incubo, ma era la realtà. Presto arrivarono sul posto altri soccorsi. Gente comune che era stata risvegliata dal suono delle campane, lanciato nella sinistra agitazione da preti e sacrestani dalle placide chiesette di campagna. Qualcuno aveva temuto attonito un implausibile attacco aereo. Alla fine tutti si prodigarono a recarsi sul luogo del disastro. Ove non era rimasto che attuare l'opera pietosa di ricaricare i nugoli di corpi sul treno della morte, che solo nell'alba

33 avanzata era stato trascinato, come una lunga inesauribile bara, nella stazione di Balvano. Era oramai giorno quando nonno Arsenio scorse l'immagine di un uomo anziano, dai capelli bianchi, con una coppola a strisce strette bianche e blu ed un fazzoletto rosso al collo. Era senz'altro, all'apparenza, il più vecchio degl individui che gli si paravano innanzi. Aveva, invece, la stessa età, 35 anni, del giovane che lo aveva aiutato a salire sul treno della morte, anzi era lui I capelli bianchi di Ciro erano l emblema della tragedia. Avrebbe dovuto morire, ma era ben sveglio, quando il monossido di carbonio si era sparso all interno della galleria. A Balvano era sceso un momento dal vagone per salutare mio nonno ed aveva avuto salva la vita, poiché sveglio. Il fazzoletto rosso che portava al collo gli era stato altresì d aiuto. Appena il monossido di carbonio lo aveva aggredito, Ciro si era fasciato la bocca con il fazzoletto. Barcollando, col fiato mozzo, era sceso dal suo vagone, e si era diretto verso l'uscita della Galleria delle Armi. Non s era accorto della metamorfosi dei suoi capelli. Fu mio nonno a parlargliene ed a portarlo davanti ad uno specchio. Ciro aveva guardato esterrefatto la sua immagine riflessa. Quel forte shock gli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

UN FIORE APPENA SBOCCIATO

UN FIORE APPENA SBOCCIATO UN FIORE APPENA SBOCCIATO "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). uesto verso racchiude tutto

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

Pompei, area archeologica.

Pompei, area archeologica. Pompei, area archeologica. Quello che impressione è l atteggiamento di queste persone nell ultimo momento di vita. Cercano di coprirsi da qualcosa. Si intuisce che il motivo principale della causa è il

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND

Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND Gigisland I edizione 2011 Luigi Giulio Bonisoli Responsabile della pubblicazione: Luigi Giulio Bonisoli Riferimenti web: www.melacattiva.com www.scribd.com/luigi Giulio

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny

IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny لش حن لطح ح ل ة ر كام ل ك يالني IL VIAGGIO DI SCIANTAH di Kamil Kileny traduzione italiana riga per riga, parola per parola curata da Pier Luigi Farri plfarri@vbscuola.it 1 Due buoni fratelli. Sciantah

Dettagli

Il piccolo pezzo di argilla

Il piccolo pezzo di argilla di iana Engel Su in alto, nella vecchia torre, c era un laboratorio. Era un laboratorio di ceramica, pieno di barili di smalti colorati, col tornio del ceramista, i forni e, naturalmente, l argilla. ccanto

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

Enzo l incontro con Gesù

Enzo l incontro con Gesù Enzo l incontro con Gesù Enzo Casagni ENZO L INCONTRO CON GESÙ Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Enzo Casagni Tutti i diritti riservati A Gesù che mi ha sempre seguito fin dal seno

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

LA NATURA E LA SCIENZA

LA NATURA E LA SCIENZA LA NATURA E LA SCIENZA La NATURA è tutto quello che sta intorno a noi: le persone, gli animali, le piante, le montagne, il cielo, le stelle. e tante altre cose non costruite dall uomo. Lo studio di tutte

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

La strada che non andava in nessun posto

La strada che non andava in nessun posto La strada che non andava in nessun posto All uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini PENSIERI IN ORDINE SPARSO - Il diario di un seminarista - di Davide Corini Come al solito ho bisogno di qualche giorno, dopo un esperienza importante, per rimettere in ordine le cose e cercare di fare

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

L ESAME PER LA PATENTE

L ESAME PER LA PATENTE L ESAME PER LA PATENTE Abdelkrim.: Ciao, Mario. Mario: Ciao, Abdelkrim. Dove vai? Abdelkrim: Sono stato a fare l esame per la patente. E tu? Mario: Vado a fare i documenti perché anch io devo fare la patente.

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato. Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO)

Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato. Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO) Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO) Il paese delle meraviglie 26 febbraio 2015 OFFICINE MINGANTI 1 fiera interattiva

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C Il percorso didattico dedicato agli alberi è iniziato il 19 11 2010, all'interno del progetto Ambiente dedicato

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi Concorso Nazionale di poesia città di Foligno Sezione Ragazzi LA VITA La vita è come un libro illustrato Dal quale spesso rimani affascinato A tal punto che resteresti incollato E vorresti sfogliarla tutta

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

favola di Eleonora Eleonori

favola di Eleonora Eleonori LA LA STORIA STORIA DEL DEL PICCHIO PICCHIO FILIPPO FILIPPO favola di Eleonora Eleonori Questa è la storia del picchio Filippo e della sua famiglia composta di moglie e tre figlioletti: Rino, Pino e Mino.

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ Proprietà letteraria riservata 2012 Screenpress Edizioni - Trapani ISBN 978-88-96571-42-2 È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Auguri mamma! Festa della mamma 2014

Auguri mamma! Festa della mamma 2014 Festa della mamma 2014 Quest anno dedichiamo alla mamma un intero libro. Si tratta de L abbraccio di David Grossman, splendido nell edizione Mondadori illustrata da Michal Rovner. Il nostro libro si presenterà

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli