Non ti perdono. di Chris Madison

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Non ti perdono. di Chris Madison"

Transcript

1

2 IL ROMANZO Scrivere di viaggi e mete esotiche è il grande sogno della giornalista americana Julie Cooper. La testata londinese Travel Mag la spedisce invece in crociera lungo le desolate coste scozzesi insieme ad altri undici passeggeri. La noia del viaggio cede però presto il passo all inquietudine per l omicidio del brillante uomo d affari Jonathan Westwood. La crociera viene sospesa, tutti i partecipanti vengono ritenuti sospettati e trattenuti in un hotel sulla costa, dove Julie inizia subito a cercare di capire cosa possa essere accaduto. Quando l ispettore Ashford-Tompkins raggiunge l hotel per condurre le indagini, rifiuta l aiuto di Julie Cooper: ben presto, però, si troverà a un punto morto. Tutti hanno un alibi, nessuno un movente. Chi è l assassino? Quale la pista da seguire? Di chi fidarsi? L AUTRICE Dopo anni come responsabile delle relazioni internazionali di un associazione non-profit, Chris Madison ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi alla gestione di una piccola azienda a conduzione famigliare. Vive nell Italia del Nord e passa il suo tempo libero tra gli Stati Uniti e l Inghilterra. Non ti perdono è il suo primo romanzo.

3 Non ti perdono di Chris Madison

4 2014 Libromania S.r.l. Via Giovanni da Verrazzano 15, Novara (NO) ISBN Prima edizione ebook ottobre 2014 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo volume può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in alcuna forma o con alcun mezzo elettronico, meccanico, in disco o in altro modo, compresi cinema, radio, televisione, senza autorizzazione scritta dell Editore. Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Corso di Porta Romana n. 108, Milano 20122, e sito web L Editore dichiara la propria disponibilità a regolarizzare eventuali omissioni o errori di attribuzione. Progetto grafico di copertina e realizzazione digitale NetPhilo S.r.l. Qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale e indipendente dalla volontà dell autore.

5 Non ti perdono

6 Prologo Quasi non si accorse dei passi regolari che si avvicinavano lungo il sentiero. Si voltò di scatto, ancora assorto nei suoi pensieri, pensando che lui lo avesse seguito per chiarire le cose e per spiegargli che era stato tutto un malinteso. Ma si era sbagliato, non si trattava affatto di lui. Avrebbe dovuto saperlo: non era stato un errore, ma una scelta calcolata in ogni minimo dettaglio. Sei tu gli disse senza nemmeno salutarlo. Mi hai quasi spaventato. Le mani avevano iniziato a sudargli, nonostante non facesse affatto caldo. Non era da lui. L altro non gli rispose subito. Si limitò a sorridere. Ti ho spaventato? gli chiese, scuotendo la testa. Dopo tutti questi anni...? Di cosa stava parlando? Era impazzito? Avrebbe voluto chiederglielo, ma non riuscì a formulare nessuna domanda. Cos è? Sei rimasto senza parole? L altro non sorrideva più. Lo osservava con una strana espressione negli occhi. Stai facendo finta di non sapere niente? Di cosa stai parlando? gli chiese. Il suono della sua stessa voce lo fece trasalire. Era paura quella che sentiva? L uomo si avvicinò di qualche passo, facendolo indietreggiare sul sentiero sterrato. Pronunciò due sole parole. Un nome e un cognome. Non gli servì altro per capire di chi si trattava. La consapevolezza lo colpì in pieno volto, come uno schiaffo a mano aperta. Adesso hai capito? Non poteva essere vero. Lo aveva sempre saputo, ma aveva scelto di ignorare la questione. Un turbine di pensieri confusi gli affollò la mente. Cosa ci faceva lì? Com era possibile? Era un caso o lo aveva fatto di proposito? Cosa voleva da lui? Vuoi dei soldi? Forse avrebbe potuto dargli del denaro. Nella sua vita aveva sempre risolto tutto in quel modo. Gli avrebbe fatto un assegno con

7 molti zeri per metterlo a tacere, per farlo tornare da dove era venuto. L altro scoppiò a ridere. Dei soldi? E cosa me ne faccio dei tuoi soldi? Scrollò le spalle. Oltre al denaro, non gli veniva in mente altro. La situazione lo stava mettendo fortemente a disagio. Doveva concludere la faccenda in fretta, limitando i danni. Cosa vuoi da me allora? L uomo di fronte a lui alzò le mani al cielo, come se non avesse una risposta. Quello che voglio, gli disse, avvicinandosi di qualche passo, sono delle spiegazioni. O almeno delle scuse per tutto quello che non ho avuto, e per tutto quello che non hai fatto. Non sapeva cosa dire. Se non voleva dei soldi tanto peggio per lui. Non aveva altro da offrirgli. Glielo disse. Temo che la tua proposta non mi interessi. No, no, no rispose l altro scuotendo la testa, avvicinandosi ancora. Sentì lo stomaco contorcersi dalla rabbia. Non me ne frega un cazzo di te, ho problemi ben più grossi da risolvere. Senza rendersene conto gli raccontò quello che aveva scoperto solo il giorno prima. Si maledisse per averlo fatto, e decise di provare a risolvere la situazione una volta per tutte. Ascoltami, facciamo finta che questa conversazione non sia mai avvenuta. Io continuo per la mia strada e tu per la tua, ok? E si voltò, senza nemmeno aspettare la sua risposta. Riprese a camminare lungo il sentiero, sperando che l altro non lo seguisse. Sentì dei rumori alle sue spalle, e fu soddisfatto. Anche quel problema era risolto. Sorrise, e un istante dopo si accorse di aver perso l equilibrio. Non riuscì ad attutire la caduta con le mani, e si trovò a terra. Solo in quel momento si rese conto del dolore alla testa. Provò ad alzarsi, ma fu inutile. Sperò che l altro non se ne fosse andato, e che lo aiutasse a rimettersi in piedi. Quando lo sentì avvicinarsi, tirò un sospiro di sollievo. Grazie al cielo, sei qui. Aiutami ad alzarmi. Adesso vorresti il mio aiuto, eh? Ma cosa aveva in mano? Una pietra? Mi hai colpito? Parlare gli costò una fatica immensa, come se le parole si rifiutassero di uscire dalle labbra. L altro non si degnò nemmeno di rispondergli. Lo vide salirgli a cavalcioni, sentì il suo peso sul torace, e le sue mani che si stringevano intorno al collo. Provò a liberarsi, ma l altro era troppo forte e lo sovrastava. La vista stava iniziando ad annebbiarsi, e poco alla volta ebbe la sensazione di aver perso la

8 sensibilità alle mani e alle gambe. Smise di lottare. Chiudere gli occhi era più facile, gli costava meno fatica. Forse solo così sarebbe riuscito a cavarsela. Io non ti perdono... sibilò l uomo. Era talmente vicino che sentì il suo fiato caldo sul collo. Provò a rispondergli, ma perse conoscenza. Quando riaprì gli occhi era da solo. L altro era sparito. Dopo tutto non lo aveva ucciso. Provò a girare la testa per guardarsi intorno, ma era troppo faticoso. Tentò di urlare, ma dalla sua bocca uscì solo un sussurro. Cercò di muovere un braccio, e con una fatica immensa riuscì a prendere il cellulare dalla tasca esterna della giacca. La mano gli tremava, e sperò con tutto il cuore che il telefono non gli cadesse. Se fosse finito a terra non avrebbe mai avuto la forza di riprenderlo. Lo avvicinò agli occhi ma aveva la vista appannata. Il dolore al torace si era acuito: era come se un masso lo stesse schiacciando. Premette i tasti e raccolse tutte le forze per chiedere aiuto. Era sicuro che lui avrebbe capito e che lo avrebbe aiutato. Chiuse gli occhi, e sentì le lacrime calde che gli rigavano le guance. Ora poteva riposarsi un po. Tra poco sarebbero arrivati a soccorrerlo e tutto sarebbe finito.

9 Capitolo 1 Mercoledì 11 settembre 2013 Il viaggio non era ancora iniziato e già sentiva la stanchezza addosso, pesante come la nebbia che scendeva dalle colline verso il porto di Fort Douglas. Cercò di convincersi che in fondo non era solo lavoro, ma più che altro una vacanza. E per di più era pagata per scrivere un articolo in cui avrebbe dovuto convincere i lettori del Travel Mag che una settimana in crociera nelle Highlands scozzesi era il regalo migliore che potessero farsi. La sala d attesa del porto era quasi deserta di mercoledì pomeriggio, e mancava ancora un ora all imbarco. Avrebbe potuto aspettare in un bar in centro, oppure andare all ufficio turistico di Fort Douglas e raccogliere informazioni sul luogo di partenza della crociera. Crociera era una parola grossa: la Arbroath Pride non era nemmeno una vera nave da quello che aveva capito, ma più che altro un battello che avrebbe dovuto trasportare i passeggeri durante il giorno da un porto all altro, per scaricarli poi alla sera in qualche albergo isolato dove avrebbero passato la notte. Già si immaginava la noia mortale: ore e ore di navigazione ogni giorno senza niente da fare se non guardare il paesaggio dal ponte del battello, e aspettare di attraccare in qualche villaggio deserto. Magari ci sarà un bar a bordo, e la connessione a internet, pensò. Così avrebbe potuto lavorare a un paio di recensioni di ristoranti da inviare in redazione. Chissà come sarebbero stati i suoi compagni di viaggio. Probabilmente coppie di anziani alla ricerca di qualche emozione nel selvaggio nord scozzese. Una prospettiva tutt altro che allettante: aveva davanti una settimana intera in compagnia di un manipolo di appassionati di bridge e di gossip sulla famiglia reale. Non aveva fatto altro che pensarci da quando era scesa dal letto quel mattino alle cinque. Era stata un idea di Paul, il suo capo redattore. Un bell articolo per il numero di novembre sulle bellezze della

10 Scozia. E secondo Paul, lei era la persona migliore per scriverlo. Essendo americana, avrebbe avuto un approccio diverso da quello dei colleghi inglesi, e sarebbe stata in grado di invogliare altra gente a intraprendere lo stesso viaggio. L inizio non era stato dei migliori. La sveglia all alba, la corsa dal suo appartamento in Neal Street, l inutile ricerca di un taxi su Long Acre. Avrebbe dovuto pensarci la sera prima e prenotarne uno. Ormai viveva a Londra da quattro anni e avrebbe dovuto sapere che era improbabile o addirittura impossibile trovare un taxi alle cinque e mezza di mercoledì mattina a metà settembre. Intanto l umidità dell aria le si era già incollata ai capelli e al soprabito, e la prospettiva di prendere la metropolitana a Covent Garden non aveva contribuito a migliorare il suo umore. Da Victoria Station aveva preso il treno fino all aeroporto di Gatwick, e qui finalmente si era imbarcata sul volo per Edimburgo. Si trattava di un volo breve, poco più di un ora, ma finalmente aveva potuto chiudere gli occhi e dormire un po nell atmosfera ovattata dell aereo. Le era sempre piaciuto volare, così come aveva sempre amato gli aeroporti. Avevano un qualcosa di esotico a modo loro, e le davano la sensazione che tutto fosse possibile. Ma non questa volta. Fece un rapido calcolo e si guardò intorno nella sala d aspetto del porto: il suo viaggio era durato quasi otto ore, contando anche il tragitto in bus dall aeroporto di Edimburgo alla Waverley Station, e le oltre tre ore in treno fino a Fort Douglas. Non aveva neanche cambiato paese, eppure si sentiva stanca come dopo un volo intercontinentale. Tutta quella fatica per trovarsi in una sala d aspetto grande come un bar, con le pareti arancioni, la moquette per terra, e una decina di sedie sdrucite. I lettori del Travel Mag non sarebbero stati certo allettati da una prospettiva del genere. Avrebbe dovuto pensare a qualcosa per rendere il racconto del viaggio da Londra a Fort Douglas come l inizio di un avventura unica. O forse avrebbe dovuto scrivere la verità. Andate in crociera nei Caraibi. O nel Mediterraneo, dove organizzano delle vacanze vere, lontane da quella uggiosa giornata di settembre che, per fortuna, tra qualche ora sarebbe finita. Per far passare il tempo iniziò a osservare le uniche tre persone che erano entrate nella sala d attesa: una giovane coppia di australiani, e un uomo sulla sessantina con una grossa macchina fotografica al collo. Chissà, forse un vedovo. O uno psicopatico alla ricerca di qualche vittima. Senza quasi rendersene conto, aveva ricominciato con la solita abitudine che prendeva il sopravvento quando si annoiava: osservava le persone intorno a lei, ascoltava pezzi delle loro conversazioni e immaginava le loro storie. Era un espediente che aveva perfezionato nel corso degli anni, quando viaggiava da sola per

11 lavoro. Una cena da quattro portate può essere interminabile senza una persona con cui parlare, e lei non era certo il tipo da fare amicizia con i vicini di tavolo. Era molto meglio immaginare cose improbabili, inventandosi delle storie basandosi su stralci di conversazioni sussurrate. L uomo con la macchina fotografica si era allontanato per rispondere al telefono, passandosi una mano sui capelli radi. Non era inglese, probabilmente svedese, o norvegese. Non riuscì a capire nulla, ma rimase affascinata dalla cadenza cantilenante della lingua e dal suono aspirato ogni volta che l uomo pronunciava la parola ja. Aveva l aspetto triste, ma gli occhi rivelavano una curiosità particolare. Forse non era uno psicopatico dopotutto. Perché viaggiava da solo? Per quale motivo era partito da Stoccolma, da Oslo o da Bergen, per venire in un posto sperduto come quello? Forse era troppo noioso per avere degli amici o una moglie con cui andare in vacanza. L uomo si voltò verso le vetrate che davano sul porto, senza smettere di cantilenare al cellulare. Inutile immaginare la sua storia. Del resto poteva essere uno dei suoi compagni di viaggio, e in tal caso avrebbe avuto una settimana di tempo per capire quale motivo lo avesse portato a Fort Douglas. Forse era meglio concentrarsi sulla coppia australiana: almeno parlavano la sua lingua, erano giovani, e forse anche simpatici. Lei era bionda e formosa, non in maniera provocante, ma piuttosto in quel modo tipico delle ragazze di campagna abituate alla vita all aria aperta. Forse veniva dall outback australiano e aveva una fattoria dove allevava capre e produceva formaggio. E lui sicuramente era un surfista di By ron Bay : alto, biondo e abbronzato, proprio quello che ci si aspetta da un australiano. Sicuramente si erano conosciuti all università, dove lei studiava agraria e lui veterinaria. Basta. Doveva smetterla. Aveva poco più di trent anni ma se fosse andata avanti così, nel giro di qualche anno sarebbe diventata una zitella ficcanaso. In fondo non c era niente di male a essere ficcanaso, fintantoché la cosa non faceva male a nessuno. Si limitava a osservare i fatti e a trarre delle conclusioni plausibili. Sicuramente i due australiani erano in viaggio di nozze. Lo capì dalle fedi scintillanti, lucide, e dalle altrettanto scintillanti occhiate che si lanciavano. Erano lì da al massimo tre quarti d ora e non avevano smesso un attimo di tenersi per mano e di sussurrare l uno nell orecchio dell altra. Magari anche loro stavano passando il tempo come lei, immaginando storie fantasiose sul nordico solitario, e facendosi gli affari degli altri. È libero? La voce di fianco a lei la riportò alla triste sala d aspetto. Prego, non c è nessuno. Controvoglia tolse la sua borsa di cuoio scuro

12 dalla sedia accanto. Americana anche tu? Fece un cenno di assenso con la testa, senza voltarsi, fingendo di leggere le sul suo iphone. Speriamo che questo non abbia voglia di parlare. Spesso aveva notato come gli americani avessero sempre un impulso sfrenato a fare amicizia con i connazionali all estero. Soprattutto in Europa. Forse perché speravano di vivere un avventura romantica indimenticabile, di trovare l uomo o la donna dei loro sogni e di iniziare una nuova vita nel Vecchio Continente. Si domandò se questo non fosse proprio quello che era successo a lei, anche se a dire la verità non era partita per l Europa alla ricerca dell amore. L aveva trovato a casa, a Seattle, e insieme si erano trasferiti a Londra con l idea di costruire un futuro insieme. Ma non aveva voglia di pensare a Sam proprio ora. Ormai era passato del tempo, e per di più era già abbastanza di cattivo umore. Anche io sono americano. Ma questo lo hai già capito. E forse avresti dovuto capire che non mi interessa, pensò Julie. Mi chiamo Alex. Alex Taylor. Sarebbe stato poco carino rifiutare la mano tesa di fianco a lei, così si voltò, senza troppo slancio, e ricambiò la stretta di mano. Julie Cooper. Piacere. Incrociò il suo sguardo, e registrò gli occhi scuri, la pelle abbronzata e i capelli castani spettinati. Ebbe la tentazione di dirgli che nonostante sembrasse simpatico, non gliene importava niente di chi fosse, cosa facesse e dove andasse, ma optò per qualcosa di più neutrale. Scusami, sono troppo stanca per fare conversazione. Ho bisogno di provare a dormire per un po. E senza aggiungere altro mise il cellulare nella borsa, usò la sciarpa come cuscino tra la testa e lo schienale della sedia, e chiuse gli occhi. Alex rimase senza parole davanti alla maleducazione dell americana. Voleva fare solo un po di conversazione aspettando che la Arbroath Pride salpasse. Non ci vedeva niente di male. E ora la sua vicina di sedia era voltata dall altra parte, la coda di capelli castani scomposta e il collo piegato in una posizione innaturale. Si aspettava un minimo di calore, di simpatia. Quali sono le possibilità di trovare un altro americano al porto di Fort Douglas in un pomeriggio di settembre? Entrambi sembravano soli, per cui avrebbero almeno potuto provare a scambiare qualche parola. Non che sperasse di fare amicizia così su due piedi, e meno che mai era alla ricerca di un avventura. Per la prima volta da mesi era lontano da casa e aveva sognato quella

13 vacanza da molto tempo. Era esausto, e quella crociera in Scozia era stata l unico obiettivo che gli aveva permesso di andare avanti. Era stata la sua stella polare al mattino quando si alzava nel suo appartamento di Brooklyn, durante il viaggio in metropolitana verso Bleecker Street, nelle lunghe giornate passate al lavoro, fino a quando la notte quasi crollava sulla linea F. Adesso finalmente era in Scozia, e il suo sogno stava per iniziare. Sarebbe stata una settimana fantastica, come l aveva immaginata da mesi. Avrebbe conosciuto gente simpatica a bordo del battello, e avrebbe visto posti favolosi. Doveva essersi addormentato anche lui, perché il suono di un campanello nella sala d aspetto lo fece sussultare. Alex si stiracchiò prima di alzarsi, e raccolse il grosso zaino da trekking. Il ragazzone biondo e abbronzato aiutò la bella ragazza che era di fianco a lui ad alzarsi dalla sedia, e poco alla volta il gruppo formato da una dozzina di persone iniziò a recuperare borse, borsoni, trolley, giacche e cappelli e ad avviarsi verso la porta che conduceva al molo. Si avvisano i signori passeggeri che la Arbroath Pride è pronta per l imbarco. Il capitano e l equipaggio prevedono di salpare entro venti minuti. Siete pregati di mostrare la vostra carta di imbarco all addetto al pontile B. Nel frattempo l americana era sparita. Peccato, non gli sarebbe dispiaciuto avere un amica durante il viaggio, qualcuno con cui parlare del più e del meno. Sbadigliò rumorosamente e si sistemò in spalla il grosso zaino, mettendosi in coda dietro al gruppo di passeggeri che come lui erano in attesa di salire a bordo. Carta d imbarco in mano, sorrise al ragazzo che controllava l accesso al molo. Sembrava avere poco più di diciotto anni. Cristo, speriamo che non sia il capitano della nostra nave. Si immaginava qualcuno con più esperienza, il classico capitano con la barba bianca e la pancia morbida dovuta alle ore passate dietro al timone con una tazza di tè e un vassoio di scones, o qualcosa del genere. Uscendo dalla porta che conduceva al molo, per poco non si scontrò con la sua non-amica Julie. Attenzione, blocchi il passaggio. Non ne aveva intenzione, ma suonò più scortese di quanto volesse. Scusa. Questa volta la ragazza abbozzò un sorriso. Si era sistemata meglio la coda di cavallo e sembrava quasi meno antipatica. Sembra che dovremmo sopportarci per una settimana disse Alex sorridendo. Già, sembra di sì. Scusa per prima... ma sono stanca e ho bisogno di un caffè. Si avviarono verso il molo, lui con lo zaino in spalla e lei facendo scorrere

14 rumorosamente il trolley sul legno consumato del molo, senza parlare. Ho letto su internet che c è un bar a bordo. Potrei offrirti un caffè se ti va, per farmi perdonare. Lei lo guardò con sospetto. Perdonare di cosa? Sono stato invadente prima. Volevi stare per conto tuo. Ok. Ok? Ok nel senso di sì, sei stato invadente, o sì, accetto il caffè? Decise di non pensarci troppo. Di dove sei? Sei di nuovo invadente. Guardandola di profilo gli sembrò di vederla sorridere. Sono invadente. E non conosco nessuno qui. Pensavo che potessimo fare amicizia. Non cerco amici. Sono qui per lavorare disse Julie sollevando il trolley per la maniglia, precedendolo sulla passerella di ferro che portava finalmente alla Arbroath Pride. Vorrei solo un po di compagnia, parlare con qualcuno che capisca la mia lingua. Ci sono tante persone qui che capiscono la nostra lingua gli fece notare. Sì una decina tra australiani, inglesi, norvegesi o svedesi, chi li capisce questi quando parlano tra di loro... Dodici lo interruppe lei. Dodici cosa? Dodici passeggeri. Due coppie di inglesi in pensione, una coppia di australiani in luna di miele, altri due americani, uno svedese o norvegese, un inglese terrorizzato all idea di salire su una nave. E noi due. Fa dodici. Più l equipaggio. Come faceva a sapere tutte quelle cose? Non aveva detto di voler dormire quando lui aveva provato a iniziare una conversazione con lei? Lavori per la CIA? No, per una rivista. Lui la guardò con aria interrogativa. Osservo le persone e mi ricordo i particolari continuò Julie. Non era poi così male dopo tutto, poteva anche essere divertente passare del tempo con lei. Finalmente erano saliti a bordo. L aria nella sala d aspetto del porto di Fort Douglas era stantia, e aveva sperato di potersi imbarcare il più in fretta

15 possibile. Era arrivato con largo anticipo rispetto all orario di partenza, ma era abituato così. Non gli piaceva farsi aspettare ed essere costretto a fare le cose di corsa, come aveva fatto quell inglese dall aria insolita. Erik Larssen lo aveva visto entrare per ultimo, in fretta e furia, aprendo con impeto la porta della sala d attesa del porto. Non si poteva fare a meno di notarlo: aveva un abbigliamento bizzarro, soprattutto considerando che dovevano affrontare una crociera lungo la costa scozzese, e non un viaggio nella metropolitana di Londra. Quando aveva preparato la valigia la sera prima nella sua casa di Stavanger, Erik aveva scelto con cura quali capi portare con sé. Aveva optato per un abbigliamento comodo e sportivo, adatto alle lunghe camminate e al clima umido. L inglese ritardatario non doveva essere stato così previdente. Ma del resto gli inglesi ci tengono alla forma, e forse quell uomo non voleva rinunciare al suo stile nemmeno in crociera. Aveva osservato attentamente anche gli altri passeggeri, ma nessuno di loro si era mostrato interessato a lui. Sperava soltanto di non dover passare la maggior parte della vacanza da solo, a trafficare con la sua macchina fotografica. Come durante la sua ultima crociera, l estate precedente, insieme a Ingebjørg. Lei amava scherzare sul fatto che quando erano insieme sembrava prestare più attenzione alla sua macchina fotografica che a lei. L anno prima erano partiti da Bergen, imbarcandosi sull Hurtigruten, uno dei vecchi battelli delle poste norvegesi utilizzati come navi da crociera. Prima di imbarcarsi avevano trascorso la giornata in città passeggiando tra le vie del Bryggen, l antico quartiere anseatico. A fine mattinata avevano preso la funicolare che portava al monte Fløyen, e Inge aveva insistito per pranzare nel ristorante che a lui era sembrato troppo pretenzioso. Senza aspettarlo, era entrata, e dopo nemmeno cinque minuti erano stati accompagnati a un tavolo con una vista mozzafiato sul fiordo. Il conto era stato piuttosto salato, ma ne era valsa la pena. Quello era stato l inizio della loro ultima vacanza insieme. Un paio di mesi dopo il loro rientro, Inge aveva fatto vacillare tutte le sue certezze. Altre coppie di loro conoscenti si erano trovati nella stessa situazione, ma fino ad allora aveva sempre pensato che fosse una cosa che succedeva ad altre persone. Lei gliene aveva parlato una sera a cena, comunicandogli la notizia senza battere ciglio. C è una cosa che ti devo dire aveva esordito Inge sorridendo con dolcezza, come era solita fare. Lui aveva annuito, invitandola ad andare avanti, e continuando a mescolare la zuppa nel piatto. Non ci sono mai le parole giuste per dirlo... E per me è molto difficile affrontare l argomento, ma non ce la faccio più a nasconderti la verità.

16 A malapena era riuscito a chiederle di cosa si trattasse, continuando a tenere gli occhi fissi sul piatto. E lei glielo aveva detto, senza tanti giri di parole. Erik aveva deglutito, poi aveva espirato a fondo. Da quanto tempo? le aveva chiesto. Lei era stata in silenzio per un po, poi si era alzata per risciacquare le pentole nel lavandino. Da qualche mese. Non si era nemmeno voltata per guardarlo negli occhi, così si era ritrovato a fissare la schiena di Inge, avvolta in un vecchio cardigan. Si era sentito mancare la terra da sotto i piedi, all istante, e si era alzato da tavola senza rivolgerle la parola. Quella sera non se l era sentita di dormire accanto a Inge, e aveva preferito il divano del salotto al loro letto matrimoniale. Non aveva chiuso occhio tutta la notte, e non aveva fatto altro che ripensare alle parole di sua moglie. La rabbia era sopraggiunta immediatamente: prima nei confronti di Inge, poi verso sé stesso, per non essersi accorto di niente. E alla fine la rabbia aveva lasciato posto alla tristezza. Poco alla volta aveva iniziato a sentire la mancanza di Inge, di come era prima. Un tempo lo prendeva continuamente in giro per le sue abitudini maniacali: per come sistemasse le confezioni di conserve nella dispensa, dalla più grande alla più piccola, per come allineasse le ciabatte di fianco al letto prima di andare a dormire. In un paio di occasioni avevano parlato di come affrontare la situazione, ma a entrambi era sembrato impossibile trovare una soluzione. In realtà Inge aveva le idee molto chiare sul da farsi, ma lui non era riuscito a rassegnarsi. Fare come aveva suggerito lei significava perderla per sempre, e rinunciare a tutto quello che avevano costruito insieme. Per un paio di mesi né Inge né Erik erano tornati sull argomento, fino a quando all improvviso aveva capito cosa fare. Ci aveva pensato tutta la notte, senza riuscire a prendere sonno. Il giorno successivo aveva studiato tutto nei minimi dettagli: aveva trovato diversi siti internet, e addirittura dei forum di discussione. All inizio il pensiero gli aveva fatto accapponare la pelle, al punto che due o tre volte aveva chiuso il browser e si era spostato dalla scrivania, come a volersi allontanare fisicamente dall idea. Ma poco alla volta si era lasciato convincere, trascorrendo sempre più ore soprattutto di notte, di modo che Inge non se ne accorgesse a leggere le storie di chi lo aveva già fatto. Si era registrato su un forum, ed era riuscito a scoprire come procurarsi tutto l occorrente. Era stato necessario andare fino a Oslo, ma tutto era andato secondo i piani. Gli era quasi venuto un infarto prima della partenza per paura di essere fermato dalla polizia per le strade della capitale, oppure durante il lungo viaggio in treno. Ma ce l aveva fatta, ed era tornato a casa a Stavanger. La

17 sera stessa non aveva fatto nulla: aveva preparato una cena leggera, e poi aveva messo l acqua nel bollitore per le due tisane, una per lui e una per Inge. Per un momento aveva dubitato della sua forza di volontà, ma poi aveva guardato sua moglie e aveva fatto quello che doveva fare. Non se ne era pentito, nemmeno per un attimo. Da quella sera, Erik era diventato un uomo solo, e lo sarebbe rimasto per il resto della sua vita. Il vociare degli altri passeggeri della Arbroath Pride gli fece tornare in mente che quella era la prima vacanza da quando Inge non c era più. La sua vita era cambiata, non c era modo di tornare indietro, e quella crociera era il primo passo verso la normalità. Prese posto a uno dei tavolini, avendo cura di sistemare il suo trolley sotto la sedia in modo che fosse ben allineato ai riquadri della moquette che rivestiva il pavimento. Nella sala da pranzo della Arbroath Pride erano al riparo dalla pioggia battente e dal vento che sferzava la pelle. L americano aveva ragione, c era un bar. Julie decise di ordinare subito un caffè bollente, e magari anche qualcosa da mangiare. Le sembrò che Alex volesse dire qualcosa, ma il capitano batté le mani due volte per richiamare l attenzione dei dodici passeggeri. Il più strambo era senza dubbio l inglese arrivato per ultimo. Con la sua ventiquattrore di pelle e il suo impermeabile beige macchiato dalla pioggia, sembrava appena uscito da una banca della City. Forse aveva sbagliato treno e anziché scendere a Hackney o in qualche altro sobborgo di Londra si era ritrovato per errore al porto di Fort Douglas. Perché sicuramente era nervoso e incazzato nero, e continuava a guardare l orologio, senza smettere di camminare avanti e indietro. Forse pativa il mal di mare. Allora perché andare in crociera? Il capitano diede loro il benvenuto a bordo, spiegando che sarebbero partiti da lì a pochi minuti alla volta di Caiystane, dove avrebbero passato la notte. Il secondo del capitano si accinse a leggere la lista dei passeggeri, invitando i presenti a rispondere ad alta voce. Bryson Hellen e Bryson Nick, gli australiani in viaggio di nozze. Risposero all unisono anche all appello. Cooper Julie. Alzò la mano e confermò la sua presenza, anche se avrebbe voluto essere dall altra parte del mondo e non su una carretta del mare con un gruppo di persone che volontariamente non avrebbero passato nemmeno dieci minuti insieme. Ma si trattenne dall esternare questi pensieri, e sorrise. Fogarty Anna e Fogarty Timothy, la prima coppia di pensionati. Lei piccola e paffuta, lui alto e con una testa di capelli biondi arruffati.

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac 2 Titolo: Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Autrice: Marie Sexton, www.mariesexton.net Traduzione: Amneris

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi Capitolo primo 1. Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie. Lo so che questo una volta ti piaceva e adesso, all improvviso, ti dà fastidio. Lo so che fai finta che non

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

BIANCOENERO EDIZIONI

BIANCOENERO EDIZIONI RACCONTAMI BIANCOENERO EDIZIONI Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886 Ringraziamo Giulio Scarpati che ha prestato la sua voce per questo progetto. Consulenza scientifica al

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Andrea Bajani Tanto si doveva

Andrea Bajani Tanto si doveva Andrea Bajani Tanto si doveva Quando muoiono, gli uccelli cadono giù. Non se ne accorge quasi nessuno, di solito, salvo il cacciatore che l ha colpito e il cane che deve dargli la caccia. Il cacciatore

Dettagli

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita.

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita. Perché non ballate? In cucina si riversò da bere e guardò la camera da letto sistemata sul prato davanti a casa. Il materasso era scoperto e le lenzuola a righe bicolore erano piegate sul comò, accanto

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

UN TEMPO. Foto Tiina Itkonen. Testo Ilaria bernardini

UN TEMPO. Foto Tiina Itkonen. Testo Ilaria bernardini P O R T O L I O UN TEMPO GHIACCIATO Tra le nevi perenni della Groenlandia per ritrovare se stessi. Il racconto di una fuga verso il Nord, in un luogo pieno di luce e di spazio, dove svegliarsi ogni giorno

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

MA LE STELLE QUANTE SONO

MA LE STELLE QUANTE SONO LIBRO IN ASSAGGIO MA LE STELLE QUANTE SONO DI GIULIA CARCASI Alice Una vecchia canzone diceva: Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma a inventare quel che non c è io

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e DIAGNOSTIC TEST - ITALIAN General Courses Level 1-6 This is a purely diagnostic test. Please only answer the questions that you are sure about. Since this is not an exam, please do not guess. Please stop

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

Story of Hann. I racconti della serie incubo

Story of Hann. I racconti della serie incubo Story of Hann I racconti della serie incubo Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Robert Donovan Carro STORY OF HANN I

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Vite a mezz aria Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Giuseppe Marco VITE A MEZZ ARIA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

Arcangela Mastromarco

Arcangela Mastromarco Autore: Con la collaborazione di: Arcangela Mastromarco Lidia Scarabelli 1 Unità 1 Questa è la mia famiglia. Io mi chiamo Meijiao. Faccio la IV elementare. La mattina mi alzo alle 7.00, mi vesto e faccio

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE LA STREGA ROVESCIAFAVOLE RITA SABATINI Cari bambini avete mai sentito parlare della strega Rovesciafavole? Vi posso assicurare che è una strega davvero terribile, la più brutta e malvagia di tutte le streghe

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

1 Decidi come finisce la frase.

1 Decidi come finisce la frase. No mamma no A1/A2 anno di produzione: 1993 durata: 18 genere: commedia regia: Cecilia Calvi sceneggiatura: Cecilia Calvi fotografia: Franco Lecca montaggio: Valentina Migliaccio interpreti: Isa Barsizza,

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela di Kristiina Salmela Gole di Fara San Martino (CH) Hei! Ciao! Sono un bel TONTTU - uno gnometto mezzo finlandese mezzo abruzzese, e mi chiamo Cristian alias Rikke. Più di sei anni fa sono nato nel Paese

Dettagli

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto La Milano che (non) vorrei... 13 aprile 2014 Anche per oggi suona la campanella che annuncia la fine delle lezioni! Insieme ai miei compagni di

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

in evidenza 2013-2014

in evidenza 2013-2014 in evidenza 2013-2014 Liberty of the Seas, la nave più incredibile del Mediterraneo A inaugurare gli imbarchi da Napoli sarà Liberty of the Seas, una nave straordinaria in partenza per la prima volta dall

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande ELEMENTARE è elementare, mi creda... senz'altro elementare, mio caro. L'importante è non dare per scontate quelle cose che sono solo evidenti. L'evidenza, di per sé, non è sinonimo di verità. La verità

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

Tempi che corrono. Ore 8.30. Ore 8.32. Milano, giugno 2007

Tempi che corrono. Ore 8.30. Ore 8.32. Milano, giugno 2007 Milano, giugno 2007 Tempi che corrono Ore 8.30 Maria si siede al tavolo con la sua colazione: cappuccio, brioche e una spremuta d'arancia. Comincia a sfogliare il giornale, ma è distratta... Non dalla

Dettagli

L ultima cosa che ho visto

L ultima cosa che ho visto L ultima cosa che ho visto Cinzia Politi L ULTIMA COSA CHE HO VISTO www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Nome Autore Tutti i diritti riservati Dedicato a Sara, una giovane, grande donna CAPITOLO

Dettagli

le più belle ville del Mediterraneo

le più belle ville del Mediterraneo le più belle ville del Mediterraneo le ville più belle del Mediterraneo Istria, Mediterraneo verde Dettaglio della penisola istriana Ricchezza della Tradizione Scoprite gli angoli ancora inesplorati del

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè...

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Clémence e Laura Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Se fossi un paio di scarpe sarei i tuoi lacci Se fossi il tuo piede sarei il tuo mignolo Se fossi la tua gola sarei la tua glottide Se fossi

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

Arrivederci! 1 Test di progresso

Arrivederci! 1 Test di progresso TEST DI PROGRESSO (Unità 1 e 2) 1) Completa il mini dialogo con le forme verbali corrette. Ciao, io sono Tiziano. Ciao, io mi chiamo Patrick. (1)... italiano? No, ma (2)... italiano molto bene. (1) a)

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

VENICE-SIMPLON ORIENT-EXPRESS

VENICE-SIMPLON ORIENT-EXPRESS : VENICE-SIMPLON ORIENT-EXPRESS Un Viaggio indimenticabile attraverso la Storia Venice-Simplon Orient-Express è il treno più famoso del mondo, con una storia ultracentenaria che nasce nel 1864 e prosegue

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega :

seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega : 1. Il titolo del racconto che leggerai è UNA STRANA STREGA, segna nel seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega : Avere il naso aquilino Si no Possedere un pentolone Si no Essere sempre

Dettagli

I sussurri di cui non ti accorgi

I sussurri di cui non ti accorgi Titolo della tesina: La realtà come specchio del proprio dolore Sezione narrativa: racconto I sussurri di cui non ti accorgi Ogni mattina, quando andava a scuola, si guardava attorno. Le piaceva il modo

Dettagli

IL ROMANZO GLI AUTORI

IL ROMANZO GLI AUTORI IL ROMANZO Sette autrici e autori si sono dati appuntamento attorno a un unica frase da cui partire per raccontare storie accomunate soltanto dal fatto di svolgersi in un unica, limpida, giornata di sole.

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano?

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? 1. Sofia ha appena ricevuto un e-mail con questo titolo: Se mi dai una mano, arrivo! Secondo te, di che cosa parla il messaggio? Discutine con un compagno.

Dettagli