E S O D O. Questi sono i nomi dei figli d'israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia:

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1 E S O D O Bibbia Martini 1778 (dalla Vulgata del 1592) vs Bibbia CEI 1974 vs Bibbia CEI 2008 Questi sono i nomi dei figliuoli d'israele, che entrarono in Egitto con Giacobbe: ciascheduno vi andò colla sua famiglia: 1,1 Questi sono i nomi dei figli d'israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 1,1 Questi sono i nomi dei figli d Israele entrati in Egitto; essi vi giunsero insieme a Giacobbe, ognuno con la sua famiglia: Ruben, Simeon, Levi, Giuda, 1,2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, 1,2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, Issachar, Zabulon, e Beniamin, 1,3 Issacar, Zàbulon e Beniamino, 1,3 Ìssacar, Zàbulon e Beniamino, Dan, e Nephthali, Gad, e Aser. 1,4 Dan e Neftali, Gad e Aser. 1,4 Dan e Nèftali, Gad e Aser. Erano adunque tutte le anime di coloro, che eran nati di Giacobbe, settanta: Giuseppe poi era in Egitto. 1,5 Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto. 1,5 Tutte le persone discendenti da Giacobbe erano settanta. Giuseppe si trovava già in Egitto. Dopo la morte del quale, e de' fratelli di lui, e di tutta quella generazione, 1,6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. 1,6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. I figliuoli d'israele crebbero, e come l'erba moltiplicarono; e rinforzatisi oltre ogni credere riempierono quella terra. 1,7 I figli d'israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno. 1,7 I figli d Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto forti, e il paese ne fu pieno. Si levò su frattanto un nuovo re in Egitto, il quale nulla sapea di Giuseppe: E disse al suo popolo: Ecco che il popolo de' figliuoli d'israele è numeroso, e ne può più di noi. Su via, vediam d'opprimerlo con arte, affinché non si vada ingrossando; e in caso che ci sia mossa guerra, si unisca co' nostri nemici, e vinti noi, se ne vada da questo paese. 1,8 1,9 1,10 Allora sorse sull'egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. E disse al suo popolo: "Ecco che il popolo dei figli d'israele è più numeroso e più forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese". 1,8 1,9 1,10 Allora sorse sull Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. Egli disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese». Dette adunque ad essi de' soprastanti a' lavori, affinché questi li caricassero di pesi: ed essi fabbricarono a Faraone le città de' tabernacoli, Phithom, e Ramesses. Ma quanto più gli opprimevano, tanto più moltiplicavano, e crescevano. 1,11 1,12 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d'israele. 1,11 1,12 Perciò vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati, per opprimerli con le loro angherie, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva, ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti. E gli Egiziani aveano in odio gl'israeliti, e aggiungevano allo strazio gl'insulti: 1,13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d'israele trattandoli duramente. 1,13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d Israele trattandoli con durezza.

2 E rendevan loro amara la vita col caricarli di faticosi lavori di terra cotta, e a far de' mattoni, e in ogni specie di servitù, onde gli angariavano ne' lavori di campagna. E il re d'egitto parlò alle levatrici degli Ebrei, delle quali l'una chiamavasi Sephora, l'altra Phua, E fece loro questo comando: Quando assisterete le donne Ebree nel tempo del parto, se sarà un maschio, uccidetelo; se una femmina, salvatela. 1,14 1,15 1,16 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. Poi il re d'egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l'altra Pua: "Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere". 1,14 1,15 1,16 Resero loro amara la vita mediante una dura schiavitù, costringendoli a preparare l argilla e a fabbricare mattoni, e ad ogni sorta di lavoro nei campi; a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. Il re d Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l altra Pua: «Quando assistete le donne ebree durante il parto, osservate bene tra le due pietre: se è un maschio, fatelo morire; se è una femmina, potrà vivere». Ma le levatrici temettero Dio, e non obbedirono al comando del re d'egitto; ma salvavano i maschi. 1,17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d'egitto e lasciarono vivere i bambini. 1,17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d Egitto e lasciarono vivere i bambini. E chiamatele a sé il re disse loro: Che è quello che voi avete voluto fare in salvando i bambini? Risposer quelle: Non sono le donne Ebree, come l'egiziane: perocché elle sanno aiutarsi ne' loro parti, e partoriscono prima che noi andiamo ad assisterle. Dio pertanto fece del bene alle levatrici: e il popolo cresceva e diventava possente formisura. E perché le levatrici temettero Dio, egli stabilì le case loro. 1,18 1,19 1,20 1,21 Il re d'egitto chiamò le levatrici e disse loro: "Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?". Le levatrici risposero al faraone: "Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!". Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia. 1,18 1,19 1,20 1,21 Il re d Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?». Le levatrici risposero al faraone: «Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità. Prima che giunga da loro la levatrice, hanno già partorito!». Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una discendenza. Intimò adunque Faraone a tutto il suo popolo quest'ordine: Tutti i maschi, che nasceranno, gettateli nel fiume; e serbate tutte le femmine. 1,22 Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: "Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia". 1,22 Allora il faraone diede quest ordine a tutto il suo popolo: «Gettate nel Nilo ogni figlio maschio che nascerà, ma lasciate vivere ogni femmina». Dopo queste cose un uomo della famiglia di Levi andò: e prese per moglie una donna del suo lignaggio: 2,1 Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. 2,1 Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. La quale concepì, e partorì un figliuolo: e veggendo com'egli era bello, lo nascose per tre mesi. 2,2 La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. 2,2 La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi.

3 E non potendo più celarlo, prese un canestro fatto di giunchi, e lo inverniciò con pece e bitume: e vi pose dentro il piccol bambino, e lo espose in mezzo ai giunchi presso alla riva del fiume, 2,3 Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. 2,3 Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese per lui un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi adagiò il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. Stando in lontananza la sorella di lui ad osservare quello che ne avvenisse. 2,4 La sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. 2,4 La sorella del bambino si pose a osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. Quand'ecco la figliuola di Faraone che veniva a lavarsi nel fiume: e le sue cameriere camminavano lungo il canale. Ed ella avendo veduto il canestro tra i giunchi, mandò una delle sue cameriere a prenderlo: 2,5 Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. 2,5 Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. E scopertolo, e veduto in essa il fanciullo, che vagiva, n'ebbe compassione, e disse: Questo è un bambino degli Ebrei. 2,6 L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: "È un bambino degli Ebrei". 2,6 L aprì e vide il bambino: ecco, il piccolo piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». E la sorella del bambino le disse: Vuoi tu ch'io vada a chiamarti una donna Ebrea, che allevi il bambino? 2,7 La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: "Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?". 2,7 La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andare a chiamarti una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?». Rispose quella: Va'. Andò la fanciulla, e chiamò sua madre. 2,8 "Va'", le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. 2,8 «Va», rispose la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. E a lei la figlia di Faraone: Prendi, disse, questo bambino, e allevamelo; e io ti darò il tuo baliatico. Lo prese la donna, e allattò il bambino: e quando fu grande, lo diede alla figlia di Faraone. 2,9 La figlia del faraone le disse: "Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario". La donna prese il bambino e lo allattò. 2,9 La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò. Ed ella lo adottò in figliuolo, e gli pose nome Mosè, dicendo: Io lo trassi dall'acqua. In tempo che Mosè era già diventato grande, andò a trovare i suoi fratelli: e vide la loro afflizione, e un uomo Egiziano, che maltrattava uno degli Ebrei suoi fratelli. E avendo girati gli occhi di qua e di là, e veduto, che nissuno era presente, ucciso l'egiziano, lo seppellì nella sabbia. 2,10 2,11 2,12 Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: "Io l'ho salvato dalle acque!". In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'egiziano e lo seppellì nella sabbia. 2,10 2,11 2,12 Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l ho tratto dalle acque!». Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c era nessuno, colpì a morte l Egiziano e lo sotterrò nella sabbia.

4 E andatovi il dì seguente, vide due Ebrei, che erano in rissa: e disse a quello che faceva ingiuria: Per qual motivo maltratti il tuo prossimo? Quegli rispose: Chi ti ha costituito principe, e giudice sopra di noi? vuoi tu forse uccidermi, come ieri ammazzasti l'egiziano? Temé Mosè, e disse: Come mai è venuta a scoprirsi tal cosa? 2,13 2,14 Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: "Perché percuoti il tuo fratello?". Quegli rispose: "Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi, come hai ucciso l'egiziano?". Allora Mosè ebbe paura e pensò: "Certamente la cosa si è risaputa". 2,13 2,14 Il giorno dopo uscì di nuovo e vide due Ebrei che litigavano; disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di potermi uccidere, come hai ucciso l Egiziano?». Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». E fu informato Faraone del fatto, e cercava di uccider Mosè: il quale fuggendo dal cospetto di lui andò a stare nella terra di Madian, e si pose a sedere vicino a un pozzo. Or un sacerdote di Madian avea sette figlie, le quali vennero ad attinger acqua: e avendo empiuti i canali volevano abbeverare i greggi del padre loro. Ma sopraggiunsero de' pastori, i quali le discacciarono: e Mosè si levò su, e prese la difesa delle fanciulle, e abbeverò le loro pecore. 2,15 2,16 2,17 Poi il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo. Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere il loro bestiame. 2,15 2,16 2,17 Il faraone sentì parlare di questo fatto e fece cercare Mosè per metterlo a morte. Allora Mosè fuggì lontano dal faraone e si fermò nel territorio di Madian e sedette presso un pozzo. Il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua e riempirono gli abbeveratoi per far bere il gregge del padre. Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difendere le ragazze e fece bere il loro bestiame. E tornate che furon queste a casa di Raguele padre loro, disse egli: Come siete tornate più presto del solito? 2,18 Tornate dal loro padre Reuel, questi disse loro: "Perché oggi avete fatto ritorno così in fretta?". 2,18 Tornarono dal loro padre Reuèl e questi disse loro: «Come mai oggi avete fatto ritorno così in fretta?». Risposero: Un uomo egiziano ci ha salvate dalle mani dei pastori: e di più ha dato di mano ad attingere acqua con noi, e ha abbeverato le pecore. E quegli: Dov'è? disse. Perché lo avete lasciato partire? chiamatelo a mangiare del pane. 2,19 2,20 Risposero: "Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha dato da bere al gregge". Quegli disse alle figlie: "Dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!". 2,19 2,20 Risposero: «Un uomo, un Egiziano, ci ha liberato dalle mani dei pastori; lui stesso ha attinto per noi e ha fatto bere il gregge». Quegli disse alle figlie: «Dov è? Perché avete lasciato là quell uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!». Mosè adunque fe' giuramento di dimorare in sua casa: e prese per moglie Sephora sua figliuola. La quale gli partorì un figliuolo, a cui pose nome Gersam, dicendo: Sono stato pellegrino in terra straniera. Ne partorì poi un altro, cui chiamò Eliezer, dicendo: II Dio del padre mio mi ha soccorso, e liberato dal potere di Faraone. 2,21 2,22 Così Mosè accettò di abitare con quell'uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Zippora. Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Gherson, perché diceva: "Sono un emigrato in terra straniera!". 2,21 2,22 Così Mosè accettò di abitare con quell uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Sipporà. Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Ghersom, perché diceva: «Vivo come forestiero in terra straniera!».

5 Di lì a molto tempo morì il re d'egitto: e gemendo i figliuoli d'israele sotto i travagli alzaron le grida: e i loro clamori per ragion dei travagli salirono a Dio. 2,23 Nel lungo corso di quegli anni, il re d'egitto morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. 2,23 Dopo molto tempo il re d Egitto morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. Ed egli udì i loro sospiri, e si ricordò del patto fermato con Abramo, con Isacco, e con Giacobbe. E il Signore volse gli occhi a' figliuoli d'israele, e li riconobbe. Or Mosè pasceva le pecore di Jetro sacerdote di Madian, suo suocero: e avendo condotto il gregge al fondo del deserto, giunse al monte di Dio Horeb. 2,24 2,25 3,1 Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe. Dio guardò la condizione degli Israeliti e se ne prese pensiero. Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'oreb. 2,24 2,25 3,1 Dio ascoltò il loro lamento, Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. Dio guardò la condizione degli Israeliti, Dio se ne diede pensiero. Mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l Oreb. E gli apparve il Signore in una fiamma ardente di mezzo ad un roveto: ed egli vedeva, che il roveto ardeva, e non si consumava. 3,2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3,2 L angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. Disse adunque Mosè: Anderò ad osservare questa visione grande, come mai il roveto non si consumi. 3,3 Mosè pensò: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?". 3,3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Ma il Signore veggendo, come egli si movea per andare a vedere, chiamollo di mezzo al roveto, e disse: Mosè, Mosè. Ed ei rispose: Son qui. 3,4 Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: "Mosè, Mosè!". Rispose: "Eccomi!". 3,4 Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». E quegli: Non avvicinarti, disse, a questo luogo: sciogli da tuoi piedi i calzari: perocché santa è la terra dove tu hai i piedi. 3,5 Riprese: "Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!". 3,5 Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: Io sono il Dio del padre tuo, il Dio d'abramo, il Dio d'isacco, e il Dio di Giacobbe. Si coperse Mosè la faccia: perocché non ardiva di mirare verso Dio. 3,6 E disse: "Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio. 3,6 E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio. E il Signore gli disse: Ho veduto l'afflizione del popol mio in Egitto, e ho udite le sue grida cagionate dalla durezza di coloro, che soprintendono a' lavori: 3,7 Il Signore disse: "Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. 3,7 Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze.

6 E conoscendo i suoi affanni son disceso a liberarlo dalle mani degli Egiziani, per trarlo di quella terra ad una terra buona, e spaziosa, ad una terra, che scorre latte, e miele, alle regioni del Chananeo, e dell'hetheo, e dell'amorrheo, e del Pherezeo, e dell'heveo, e del Jebuseo. 3,8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'hittita, l'amorreo, il Perizzita, l'eveo, il Gebuseo. 3,8 Sono sceso per liberarlo dal potere dell Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l Ittita, l Amorreo, il Perizzita, l Eveo, il Gebuseo. Le grida, io dico, de' figliuoli d'israele sono pervenute a me: e ho mirata l'afflizione loro, sotto di cui sono oppressi dagli Egiziani. 3,9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. 3,9 Ecco, il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Ma vieni, e io ti spedirò a Faraone, affinché tu tragga il popolo mio, i figliuoli di Israele dall'egitto, Disse Mosè a Dio: Chi son io per andare a trovar Faraone, e per trarre i figliuoli d'israele dall'egitto? Ed ei gli disse: Io sarò con te: e il segno, che tu avrai dell'averti io mandato, sarà questo: Quando avrai tratto il mio popolo fuor dell'egitto, offrirai sacrifizii a Dio sopra di questo monte. 3,10 3,11 3,12 Ora va'! Io ti mando dal faraone. Fa' uscire dall'egitto il mio popolo, gli Israeliti!". Mosè disse a Dio: "Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'egitto gli Israeliti?". Rispose: "Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'egitto, servirete Dio su questo monte". 3,10 3,11 3,12 Perciò va! Io ti mando dal faraone. Fa uscire dall Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall Egitto?». Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall Egitto, servirete Dio su questo monte». Disse Mosè a Dio: Ecco ch'io anderò a trovare i figliuoli d'israele, e dirò loro: II Dio dei padri vostri mi ha spedito a voi. S ei mi diranno: Qual è il suo nome? che dovrò io dir loro? Disse Dio a Mosè: io sono quegli, che sono. Così dirai a' figliuoli di Israele: colui, che è, mi ha spedito a voi. E di nuovo disse Dio a Mosè: Queste cose dirai a' figliuoli d'israele: II Signore Dio de' padri vostri, il Dio di Abramo, il Dio d'isacco, e il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo nome io ho in eterno, e con questo mi rammenteranno per tutte le generazioni. 3,13 3,14 3,15 Mosè disse a Dio: "Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?". Dio disse a Mosè: "Io sono colui che sono!". Poi disse: "Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi". Dio aggiunse a Mosè: "Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. 3,13 3,14 3,15 Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Mi diranno: Qual è il suo nome?. E io che cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.

7 Va', e raduna i seniori d'israele, e dirai loro: II Signore Dio dei padri vostri mi è apparito, il Dio d'abramo, il Dio d'isacco, il Dio di Giacobbe, e ha detto: Io vi ho visitati attentamente, e ho veduto tutto quel che è stato di voi nell'egitto. E ho decretato di trarvi dalla oppressione d'egitto alla terra del Chananeo, e dell'hetheo, e dell'amorrheo, e del Pherezeo e dell'heveo, e del Jebuseo, a una terra, che scorre latte, e miele. 3,16 3,17 Va'! Riunisci gli anziani d'israele e di' loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione dell'egitto verso il paese del Cananeo, dell'hittita, dell'amorreo, del Perizzita, dell'eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele. 3,16 3,17 Va! Riunisci gli anziani d Israele e di loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò salire dalla umiliazione dell Egitto verso la terra del Cananeo, dell Ittita, dell Amorreo, del Perizzita, dell Eveo e del Gebuseo, verso una terra dove scorrono latte e miele. Eglino ascolteranno la tua voce: e anderai tu co' seniori d'israele dinanzi al re d'egitto, e gli dirai: II Signore Dio degli Ebrei ci ha chiamati: noi faremo tre giornate di viaggio nella solitudine per offerir sacrifizio al Signore Dio nostro. 3,18 Essi ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d'israele andrete dal re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio. 3,18 Essi ascolteranno la tua voce, e tu e gli anziani d Israele andrete dal re d Egitto e gli direte: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto, a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio. Ma io so, che il re di Egitto non vi lascerà andare, se non forzato da mano potente. Perocché io stenderò la mia mano, e flagellerò l'egitto con tutti i prodigi, che io sono per fare tra di loro: dopo questi vi lascerà andare. 3,19 3,20 Io so che il re d'egitto non vi permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l'egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare. 3,19 3,20 Io so che il re d Egitto non vi permetterà di partire, se non con l intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo di che egli vi lascerà andare. E farò sì, che questo popolo troverà grazia al cospetto degli Egiziani; e quando partirete, non uscirete con le mani vote: Ma ogni donna chiederà alla sua vicina, e alla sua casigliana, vasi d'argento, e d'oro, e vestimenta: e li porrete addosso a' vostri figliuoli, e alle vostre figlie, e spoglierete l'egitto. 3,21 3,22 Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote. Ogni donna domanderà alla sua vicina e all'inquilina della sua casa oggetti di argento e oggetti d'oro e vesti; ne caricherete i vostri figli e le vostre figlie e spoglierete l'egitto". 3,21 3,22 Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote. Ogni donna domanderà alla sua vicina e all inquilina della sua casa oggetti d argento e oggetti d oro e vesti; li farete portare ai vostri figli e alle vostre figlie e spoglierete l Egitto». Rispose Mosè, e disse: Ei non crederanno a me, e non ascolteranno la mia voce, ma diranno: ii Signore non ti è apparito. 4,1 Mosè rispose: "Ecco, non mi crederanno, non ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!". 4,1 Mosè replicò dicendo: «Ecco, non mi crederanno, non daranno ascolto alla mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!». E quegli disse a lui: Che è quello, che tu hai in mano? Rispose: Un bastone. 4,2 Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". 4,2 Il Signore gli disse: «Che cosa hai in mano?». Rispose: «Un bastone». E disse il Signore: Gettalo per terra. Lo gettò, e cangiossi in serpente, tal che Mosè si fuggì. 4,3 Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. 4,3 Riprese: «Gettalo a terra!». Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire.

8 E disse il Signore: Stendi la tua mano, e prendilo per la coda. Stese la mano, e lo prese, e ritornò un bastone. 4,4 Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. 4,4 Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!». Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. Affinché credano, disse, che è apparito a te il Signore Dio dei padri loro, il Dio di Abramo, il Dio d'isacco, e il Dio di Giacobbe. 4,5 "Questo perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". 4,5 «Questo perché credano che ti è apparso il Signore, Dio dei loro padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe». E il Signore disse di nuovo: Mettiti in seno la tua mano. E messa ch'ei l'ebbe in seno, la cavò fuora coperta di lebbra bianca come neve. 4,6 Il Signore gli disse ancora: "Introduci la mano nel seno!". Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. 4,6 Il Signore gli disse ancora: «Introduci la mano nel seno!». Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco, la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. Rimettiti, disse (Dio), la mano in seno. La rimise, e la cavò fuori di nuovo, ed era come l'altra carne. 4,7 Egli disse: "Rimetti la mano nel seno!". Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco era tornata come il resto della sua carne. 4,7 Egli disse: «Rimetti la mano nel seno!». Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco, era tornata come il resto della sua carne. S'ei non crederanno, disse, a te, e non capiranno il linguaggio del primo prodigio, si arrenderanno a quello del prodigio seguente. 4,8 "Dunque se non ti credono e non ascoltano la voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo! 4,8 «Dunque se non ti credono e non danno retta alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo! Che se a nissun dei due prodigi crederanno, e non ascolteranno la tua voce, prendi dell'acqua del fiume, e versala per terra, e quanto ne avrai attinta dal fiume, si convertirà in sangue. 4,9 Se non credono neppure a questi due segni e non ascolteranno la tua voce, allora prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla terra asciutta: l'acqua che avrai presa dal Nilo diventerà sangue sulla terra asciutta". 4,9 Se non crederanno neppure a questi due segni e non daranno ascolto alla tua voce, prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla terra asciutta: l acqua che avrai preso dal Nilo diventerà sangue sulla terra asciutta». Disse Mosè: Perdona, o Signore, io non era uomo facondo per lo passato: anche dopo che tu hai parlato al tuo servo, io son tardo di lingua, e balbuziente. 4,10 Mosè disse al Signore: "Mio Signore, io non sono un buon parlatore; non lo sono mai stato prima e neppure da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di lingua". 4,10 Mosè disse al Signore: «Perdona, Signore, io non sono un buon parlatore; non lo sono stato né ieri né ieri l altro e neppure da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di lingua». Disse a lui il Signore: Chi ha fatto la bocca dell uomo? e chi ha formato il mutolo, e il sordo, il veggente, e il cieco? non son io quegli? Va' adunque, e io sarò nella tua bocca, e ti insegnerò quello che dovrai dire. Ma quegli disse: Di grazia, Signore, manda colui, che tu sei per mandare. 4,11 4,12 4,13 Il Signore gli disse: "Chi ha dato una bocca all'uomo o chi lo rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il Signore? Ora va'! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire". Mosè disse: "Perdonami, Signore mio, manda chi vuoi mandare!". 4,11 4,12 4,13 Il Signore replicò: «Chi ha dato una bocca all uomo o chi lo rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il Signore? Ora va! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire». Mosè disse: «Perdona, Signore, manda chi vuoi mandare!».

9 Si crucciò il Signore contro Mosè, e disse: Aronne tuo fratello figliuolo di Levi, so, che è eloquente: ecco che egli viene a incontrarti, e rallegrerassi di cuore in vedendoti. 4,14 Allora la collera del Signore si accese contro Mosè e gli disse: "Non vi è forse il tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlar bene. Anzi sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. 4,14 Allora la collera del Signore si accese contro Mosè e gli disse: «Non vi è forse tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlare bene. Anzi, sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. Parla a lui, e metti in bocca a lui le mie parole: e io sarò nella tua bocca, e nella bocca di lui, e mostrerò a voi quello che abbiate, a fare. Egli parlerà in vece tua al popolo, e sarà la tua bocca: tu poi lo governerai in quelle cose, che a Dio appartengono. 4,15 4,16 Tu gli parlerai e metterai sulla sua bocca le parole da dire e io sarò con te e con lui mentre parlate e vi suggerirò quello che dovrete fare. Parlerà lui al popolo per te: allora egli sarà per te come bocca e tu farai per lui le veci di Dio. 4,15 4,16 Tu gli parlerai e porrai le parole sulla sua bocca e io sarò con la tua e la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare. Parlerà lui al popolo per te: egli sarà la tua bocca e tu farai per lui le veci di Dio. Prendi anche in mano questa verga, colla quale opererai prodigi. Mosè se n andò, e tornò al suo suocero Jetro, e gli disse: Io me ne andrò per tornare a' miei fratelli in Egitto, e vedere, se sono ancor vivi. Jetro gli disse: Va' in pace. E il Signore disse a Mosè in Madian: Va', e torna in Egitto: perocché son morti tutti quelli che volevano la tua morte. Prese adunque Mosè la sua moglie, e i suoi figliuoli, e li pose sopra un asino, e se ne tornò in Egitto, portando in mano la verga di Dio. 4,17 4,18 4,19 4,20 Terrai in mano questo bastone, con il quale tu compirai i prodigi". Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: "Lascia che io parta e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!". Ietro disse a Mosè: "Va' pure in pace!". Il Signore disse a Mosè in Madian: "Va', torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!". Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull'asino e tornò nel paese di Egitto. Mosè prese in mano anche il bastone di Dio. 4,17 4,18 4,19 4,20 Terrai in mano questo bastone: con esso tu compirai i segni». Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: «Lasciami andare, ti prego: voglio tornare dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!». Ietro rispose a Mosè: «Va in pace!». Il Signore disse a Mosè in Madian: «Va, torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!». Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull asino e tornò nella terra d Egitto. E Mosè prese in mano il bastone di Dio. E il Signore disse a lui mentre se ne tornava in Egitto: bada di fare tutti i prodigi, che io ho posti nelle tue mani, al cospetto di Faraone: io indurerò il cuore di lui, ed ei non lascerà partire il popolo. E tu gli dirai: Queste cose dice il Signore: Israele è il figliuol mio primogenito: 4,21 4,22 Il Signore disse a Mosè: "Mentre tu parti per tornare in Egitto, sappi che tu compirai alla presenza del faraone tutti i prodigi che ti ho messi in mano; ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il mio popolo. Allora tu dirai al faraone: Dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito. 4,21 4,22 Il Signore disse a Mosè: «Mentre parti per tornare in Egitto, bada a tutti i prodigi che ti ho messi in mano: tu li compirai davanti al faraone, ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il popolo. Allora tu dirai al faraone: Così dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito. Io ti ho detto: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva; e non hai voluto lasciarlo partire: ecco che io darò morte al tuo figliuolo primogenito. 4,23 Io ti avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito!". 4,23 Io ti avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire: ecco, io farò morire il tuo figlio primogenito!».

10 E mentre egli era per viaggio in un albergo, il Signore si presentò a lui, e volea farlo morire. 4,24 Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire. 4,24 Mentre era in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore lo affrontò e cercò di farlo morire. Prese tosto Sephora una pietra molto affilata, e circoncise il suo figliuolo, e toccò i piedi di lui, e disse: Sposo di sangue sei tu per me. 4,25 Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: "Tu sei per me uno sposo di sangue". 4,25 Allora Sipporà prese una selce tagliente, recise il prepuzio al figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: «Tu sei per me uno sposo di sangue». E quegli lo lasciò stare dopo che ella ebbe detto: Sposo di sangue a motivo della fatta circoncisione. E il Signore disse ad Aronne: Va' nel deserto incontro a Mosè. Andogli incontro fino al monte di Dio, e baciollo. E Mosè raccontò ad Aronne tutte le cose, per le quali il Signore lo avea mandato, e i prodigi, che gli avea ordinato di fare. E andarono insieme a raunare tutti i seniori de' figliuoli d Israele. E Aronne ripetè tutte le parole dette dal Signore a Mosè: e questi fece i miracoli in presenza del popolo. 4,26 4,27 4,28 4,29 4,30 Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della circoncisione. Il Signore disse ad Aronne: "Va' incontro a Mosè nel deserto!". Andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l'aveva accreditato. Mosè e Aronne andarono e adunarono tutti gli anziani degli Israeliti. Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le parole che il Signore aveva dette a Mosè, e compì i segni davanti agli occhi del popolo. 4,26 4,27 4,28 4,29 4,30 Allora il Signore si ritirò da lui. Ella aveva detto «sposo di sangue» a motivo della circoncisione. Il Signore disse ad Aronne: «Va incontro a Mosè nel deserto!». Egli andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l aveva accreditato. Mosè e Aronne andarono e radunarono tutti gli anziani degli Israeliti. Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le parole che il Signore aveva detto a Mosè, e compì i segni davanti agli occhi del popolo. E il popolo credette: e intesero, come il Signore visitava i figliuoli d'israele, e avea mirata la loro afflizione; e prostratisi lo adorarono. 4,31 Allora il popolo credette. Essi intesero che il Signore aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione; si inginocchiarono e si prostrarono. 4,31 Allora il popolo credette. Quando udirono che il Signore aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione, essi si inginocchiarono e si prostrarono. Dopo di ciò andarono Mosè, e Aronne a dire a Faraone: Queste cose dice il Signore Dio d'israele: Lascia andare il mio popolo affinché mi offerisca sacrifizio nel deserto. 5,1 Dopo, Mosè e Aronne vennero dal Faraone e gli annunziarono: "Dice il Signore, il Dio d'israele: Lascia partire il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!". 5,1 In seguito, Mosè e Aronne vennero dal faraone e gli annunciarono: «Così dice il Signore, il Dio d Israele: Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto!». Ma quegli rispose: Chi è il Signore, onde io debba udir la sua voce, e lasciar andare Israele? non so chi sia il Signore, e non lascerò andare Israele. 5,2 Il faraone rispose: "Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire Israele!". 5,2 Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce e lasciare partire Israele? Non conosco il Signore e non lascerò certo partire Israele!». Disser quegli: II Dio degli Ebrei ci ha chiamati, affinché andiamo tre giornate di strada nella solitudine a sacrificare al Signore Dio nostro, perché non venga sopra di noi la peste, o la spada. 5,3 Ripresero: "Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!". 5,3 Ripresero: «Il Dio degli Ebrei ci è venuto incontro. Ci sia dunque concesso di partire per un cammino di tre giorni nel deserto e offrire un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!».

11 Disse loro il re d'egitto: Per qual motivo voi Mosè, ed Aronne disturbate il popolo dai suoi lavori? andate alle vostre incumbenze. 5,4 Il re di Egitto disse loro: "Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dai suoi lavori? Tornate ai vostri lavori". 5,4 Il re d Egitto disse loro: «Mosè e Aronne, perché distogliete il popolo dai suoi lavori? Tornate ai vostri lavori forzati!». E disse Faraone: II popolo è grande nel paese: vedete, come la moltitudine si è augumentata: quanto più se li lascerete respirare da' lavori. 5,5 Il faraone aggiunse: "Ecco, ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li vorreste far cessare dai lavori forzati!". 5,5 Il faraone disse: «Ecco, ora che il popolo è numeroso nel paese, voi vorreste far loro interrompere i lavori forzati?». Allora adunque comandò a' soprastanti de' lavori, ed agli esattori del popolo, dicendo: 5,6 In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sorveglianti del popolo e ai suoi scribi: 5,6 In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sovrintendenti del popolo e agli scribi: Voi non darete più come prima le paglie al popolo per fare i mattoni; ma vadano essi a raccoglier le stoppie. 5,7 "Non darete più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni come facevate prima. Si procureranno da sé la paglia. 5,7 «Non darete più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni, come facevate prima. Andranno a cercarsi da sé la paglia. E imporrete loro la stessa quantità di mattoni di prima senza diminuzione alcuna: perocché hanno bel tempo, e per questo gridano, e dicono: Andiamo a sacrificare al nostro Dio. 5,8 Però voi dovete esigere il numero di mattoni che facevano prima, senza ridurlo. Perché sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! 5,8 Però voi dovete esigere il numero di mattoni che facevano finora, senza ridurlo. Sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio!. Opprimiamoli co' lavori, e li dieno compiti, affinché non dieno retta alle ciance. Andarono adunque i soprastanti de' lavori, e gli esattori, e dissero al popolo: Faraone così dice: Io non do a voi le paglie: Andate a raccoglierne dove potete trovarne: e non si sbasserà nulla del vostro lavoro. E il popolo si disperse per tutta la terra d'egitto a raccoglier le paglie. E i soprastanti de' lavori li pressavano, dicendo: Compite il vostro lavoro dì per dì, come solevate, quando vi si davan le paglie. 5,9 5,10 5,11 5,12 5,13 Pesi dunque il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non diano retta a parole false!". I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e parlarono al popolo: "Ha ordinato il faraone: Io non vi do più paglia. Voi stessi andate a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca il vostro lavoro". Il popolo si disperse in tutto il paese d'egitto a raccattare stoppie da usare come paglia. Ma i sorveglianti li sollecitavano dicendo: "Porterete a termine il vostro lavoro; ogni giorno il quantitativo giornaliero, come quando vi era la paglia". 5,9 5,10 5,11 5,12 5,13 Pesi dunque la schiavitù su questi uomini e lavorino; non diano retta a parole false!». I sovrintendenti del popolo e gli scribi uscirono e riferirono al popolo: «Così dice il faraone: Io non vi fornisco più paglia. Andate voi stessi a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca la vostra produzione». Il popolo si sparse in tutto il territorio d Egitto a raccogliere stoppie da usare come paglia. Ma i sovrintendenti li sollecitavano dicendo: «Portate a termine il vostro lavoro: ogni giorno lo stesso quantitativo come quando avevate la paglia». E furono flagellati i maestri de' lavori de' figliuoli d'israele dagli esattori di Faraone, i quali dicevano: Per qual motivo non avete compito ieri, e oggi la quantità dei mattoni secondo il solito? 5,14 Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano costituiti loro capi, dicendo: "Perché non avete portato a termine anche ieri e oggi, come prima, il vostro numero di mattoni?". 5,14 Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sovrintendenti del faraone avevano costituito loro capi, dicendo: «Perché non avete portato a termine né ieri né oggi il vostro numero di mattoni come prima?».

12 E i capi de' figliuoli di Israele andarono gridando a trovare Faraone, e dissero: Per qual motivo tratti male così i tuoi servi? Non si danno a noi le paglie, e ci si ordinano i mattoni come prima: ecco che noi tuoi servi siamo straziati coi flagelli, e si fa ingiustizia al tuo popolo. 5,15 5,16 Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare, dicendo: "Perché tratti così i tuoi servi? Paglia non vien data ai tuoi servi, ma i mattoni - ci si dice - fateli! Ed ecco i tuoi servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!". 5,15 5,16 Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare, dicendo: «Perché tratti così noi tuoi servi? Non viene data paglia ai tuoi servi, ma ci viene detto: Fate i mattoni!. E ora i tuoi servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!». Disse egli: Siete gente infingarda, e per questo dite: Andiamo a far sacrifizii al Signore. Andate adunque a lavorare: non vi saran date le paglie, e darete il solito numero di mattoni. E i capi de' figliuoli di Israele si vedevano a mal partito, perocché dicevasi loro: Non si diminuirà nulla dei mattoni da farsi dì per dì. E usciti da Faraone si imbatterono in Mosè, e Aronne, i quali aspettavano colà presso. E disser loro: II Signore vegga, e giudichi; perocché voi ci avete messi in cattivo odore dinanzi a Faraone, e ai servi di lui, e gli avete posta in mano la spada, perché ci uccida. 5,17 5,18 5,19 5,20 5,21 Rispose: "Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al Signore. Ora andate, lavorate! Non vi sarà data paglia, ma voi darete lo stesso numero di mattoni". Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal partito, quando fu loro detto: "Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni". Quando, uscendo dalla presenza del faraone, incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, dissero loro: "Il Signore proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!". 5,17 5,18 5,19 5,20 5,21 Rispose: «Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al Signore. Ora andate, lavorate! Non vi sarà data paglia, ma dovrete consegnare lo stesso numero di mattoni». Gli scribi degli Israeliti si videro in difficoltà, sentendosi dire: «Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni». Usciti dalla presenza del faraone, quando incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, dissero loro: «Il Signore guardi a voi e giudichi, perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!». E si rivolse Mosè al Signore, e disse: Signore, per qual motivo hai tu afflitto questo popolo? Perché mi hai tu mandato? 5,22 Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: "Mio Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? 5,22 Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: «Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? Imperocché dopo che io son venuto a trovar Faraone per parlargli in tuo nome, egli ha afflitto il tuo popolo, e tu non gli hai liberati. 5,23 Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!". 5,23 Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo, e tu non hai affatto liberato il tuo popolo!». E il Signore disse a Mosè: Or tu vedrai quel ch'io farò a Faraone: perocché forzato da man forte li lascerà andare, e forzato da man gagliarda li caccerà dalla sua terra. 6,1 Il Signore disse a Mosè: "Ora vedrai quello che sto per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!". 6,1 Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone: con mano potente li lascerà andare, anzi con mano potente li scaccerà dalla sua terra!». E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Io il Signore, 6,2 Dio parlò a Mosè e gli disse: "Io sono il Signore! 6,2 Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il Signore! Il quale apparìi ad Abramo, a Isacco, e a Giacobbe qual Dio onnipotente: e non rivelai ad essi il mio nome Adonai. 6,3 Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro. 6,3 Mi sono manifestato ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio l Onnipotente, ma non ho fatto conoscere loro il mio nome di Signore.

13 E fermai con essi il patto di dar loro la terra di Chanaan, la terra del loro pellegrinaggio, e in cui furono forestieri. 6,4 Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel paese dov'essi soggiornarono come forestieri. 6,4 Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro la terra di Canaan, la terra delle loro migrazioni, nella quale furono forestieri. Io ho uditi i gemiti dei figliuoli d'israele per la oppressione, che soffron dagli Egiziani, e mi son ricordato del mio patto. 6,5 Sono ancora io che ho udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani e mi sono ricordato della mia alleanza. 6,5 Io stesso ho udito il lamento degli Israeliti, che gli Egiziani resero loro schiavi, e mi sono ricordato della mia alleanza. Per questo di' tu a' figliuoli d'israele: Io il Signore, il quale trarrovvi di sotto al giogo degli Egiziani, e vi libererò dalla schiavitù: e vi riscatterò, steso il mio braccio, con grandi vendette. 6,6 Per questo di' agli Israeliti: Io sono il Signore! Vi sottrarrò ai gravami degli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi libererò con braccio teso e con grandi castighi. 6,6 Pertanto di agli Israeliti: Io sono il Signore! Vi sottrarrò ai lavori forzati degli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi riscatterò con braccio teso e con grandi castighi. E voi prenderò per mio popolo, e io sarò vostro Dio: e conoscerete, che io sono il Signore Dio vostro, che vi avrò tratti di sotto al giogo degli Egiziani; 6,7 Io vi prenderò come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Voi saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrarrà ai gravami degli Egiziani. 6,7 Vi prenderò come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrae ai lavori forzati degli Egiziani. E v'introdurrò nella terra, la quale, alzata la mia mano, io giurai di dare ad Abramo, a Isacco, e a Giacobbe: e la darò a voi in dominio, io il Signore. 6,8 Vi farò entrare nel paese che ho giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, e ve lo darò in possesso: io sono il Signore!". 6,8 Vi farò entrare nella terra che ho giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe; ve la darò in possesso: io sono il Signore!». E Mosè raccontò ogni cosa ai figliuoli d'israele: i quali non si acquietarono a motivo dell'affanno del loro cuore, e delle fatiche gravissime. 6,9 Mosè parlò così agli Israeliti, ma essi non ascoltarono Mosè, perché erano all'estremo della sopportazione per la dura schiavitù. 6,9 Mosè parlò così agli Israeliti, ma essi non lo ascoltarono, perché erano stremati dalla dura schiavitù. E il Signore parlò a Mosè, e disse: Va', e parla a Faraone re d'egitto, che lasci partire dalla sua terra i figliuoli d Israele. Rispose Mosè al Signore: Tu vedi, come i figliuoli d'israele non mi danno retta: e come mi darà retta Faraone, particolarmente essendo io inetto a parlare? 6,10 6,11 6,12 Il Signore parlò a Mosè: "Va' e parla al faraone re d'egitto, perché lasci partire dal suo paese gli Israeliti!". Mosè disse alla presenza del Signore: "Ecco gli Israeliti non mi hanno ascoltato: come vorrà ascoltarmi il faraone, mentre io ho la parola impacciata?". 6,10 6,11 6,12 Il Signore disse a Mosè: «Va e parla al faraone, re d Egitto, perché lasci partire dalla sua terra gli Israeliti!». Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, gli Israeliti non mi hanno ascoltato: come vorrà ascoltarmi il faraone, mentre io ho le labbra incirconcise?». E il Signore parlò a Mosè, e ad Aronne; e gli spedì a' figliuoli d'israele, e a Faraone re d'egitto, affinché essi conducessero via dall'egitto i figliuoli d'israele. Questi sono i capi delle tribù secondo la famiglia di ciascheduno. Figliuoli di Ruben primogenito d'israele: Henoch, e Phallu, Hesron, e Charmi. 6,13 6,14 Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e diede loro un incarico presso gli Israeliti e presso il faraone re d'egitto, per far uscire gli Israeliti dal paese d'egitto. Questi sono i capi delle loro famiglie. Figli di Ruben, primogenito d'israele: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi; queste sono le famiglie di Ruben. 6,13 6,14 Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e diede loro ordini per gli Israeliti e per il faraone, re d Egitto, allo scopo di far uscire gli Israeliti dalla terra d Egitto. Questi sono i capi dei loro casati. Figli di Ruben, primogenito d Israele: Enoc, Pallu, Chesron e Carmì; queste sono le famiglie di Ruben.

14 Queste son le famiglie di Ruben. I figliuoli di Simeon: Jamuel, e Jamin, e Ahod, Jachin, e Soar, e Saul figliuolo d'una Chananea. Questa la progenie di Simeon. 6,15 Figli di Simeone: Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio della Cananea; queste sono le famiglie di Simeone. 6,15 Figli di Simeone: Iemuèl, Iamin, Oad, Iachin, Socar e Saul, figlio della Cananea; queste sono le famiglie di Simeone. E questi sono i nomi de' figliuoli di Levi secondo le loro famiglie: Gerson, e Caath, e Merari. Gli anni, che visse Levi, furono cento trenta sette. Figliuoli di Gerson: Lobni, e Semei colle loro famiglie. Figliuoli di Caath: Amram, e Isaar, ed Hebron, e Oziel: e gli anni, che visse Caat, furono cento trentatré. Figliuoli di Merari: Moholi, e Musi: questi i posteri di Levi secondo le loro famiglie. Amran prese per moglie Joehabed, figliuola di suo zio paterno, la quale partorì a lui Aronne e Mosè. E gli anni, che visse Amram, furono cento trentasette. 6,16 6,17 6,18 6,19 6,20 Questi sono i nomi dei figli di Levi secondo le loro generazioni: Gherson, Keat, Merari. Ora gli anni della vita di Levi furono centotrentasette. Figli di Gherson: Libni e Simei secondo le loro famiglie. Figli di Keat: Amram, Isear, Ebron e Uzziel. Ora gli anni della vita di Keat furono centotrentatré. Figli di Merari: Macli e Musi; queste sono le famiglie di Levi secondo le loro generazioni. Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale gli partorì Aronne e Mosè. Ora gli anni della vita di Amram furono centotrentasette. 6,16 6,17 6,18 6,19 6,20 Questi sono i nomi dei figli di Levi secondo le loro generazioni: Gherson, Keat, Merarì. Gli anni della vita di Levi furono centotrentasette. Figli di Gherson: Libnì e Simei, ordinati secondo le loro famiglie. Figli di Keat: Amram, Isar, Ebron e Uzzièl. Gli anni della vita di Keat furono centotrentatré. Figli di Merarì: Maclì e Musì; queste sono le famiglie di Levi secondo le loro generazioni. Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale gli partorì Aronne e Mosè. Gli anni della vita di Amram furono centotrentasette. I figliuoli d'isaar: Core, e Nepheg, e Zechri. I figliuoli di Oziel: Misael, ed Elisaphan, e Sethri. 6,21 6,22 Figli di Isear: Core, Nefeg e Zicri. Figli di Uzziel: Misael, Elsafan, Sitri. 6,21 6,22 Figli di Isar: Core, Nefeg e Zicrì. Figli di Uzzièl: Misaele, Elsafàn, Sitrì. E Aronne prese per moglie Elisabeth, figliuola di Aminadab, sorella di Nahasson, la quale partorì a lui Nadab, e Abiu, ed Eleazar, e Ithamar. Figliuoli di Core: Aser, ed Elcana, e Abiasaph: queste le famiglie de' pastori di Core. 6,23 6,24 Aronne prese in moglie Elisabetta, figlia di Amminadab, sorella di Nacason, dalla quale ebbe i figli Nadab, Abiu, Eleazaro e Itamar. Figli di Core: Assir, Elkana e Abiasaf; queste sono le famiglie dei Coreiti. 6,23 6,24 Aronne prese in moglie Elisabetta, figlia di Amminadàb, sorella di Nacson, dalla quale ebbe i figli Nadab, Abiu, Eleàzaro e Itamàr. Figli di Core: Assir, Elkanà e Abiasàf; queste sono le famiglie dei Coriti. Eleazar poi figliuolo di Aronne prese per moglie una delle figliuole di Phutiel, la quale gli partorì Phinees. Questi sono i capi delle famiglie Levitiche colle loro discendenze. Questo è quell'aronne, e quel Mosè, a' quali il Signore ordinò di trarre i figliuoli d'israele dalla terra d'egitto, spartiti nelle loro bande. Questi son quelli che parlarono a Faraone re d'egitto per trarre fuori d'egitto i figliuoli d'israele: questi sono Mosè, e Aronne. 6,25 6,26 6,27 Eleazaro, figlio di Aronne, prese in moglie una figlia di Putiel, la quale gli partorì Finees. Questi sono i capi delle casate dei leviti, ordinati con le loro famiglie. Sono questi quell'aronne e quel Mosè ai quali il Signore disse: "Fate uscire dal paese d'egitto gli Israeliti, secondo le loro schiere!". Questi dissero al faraone re d'egitto di lasciar uscire dall'egitto gli Israeliti: Sono Mosè e Aronne. 6,25 6,26 6,27 Eleàzaro, figlio di Aronne, prese in moglie una figlia di Putièl, la quale gli partorì Fineès. Questi sono i capi delle casate dei leviti, ordinati secondo le loro famiglie. Sono questi quell Aronne e quel Mosè ai quali il Signore disse: «Fate uscire dalla terra d Egitto gli Israeliti, secondo le loro schiere!». Questi dissero al faraone, re d Egitto, di lasciar uscire dall Egitto gli Israeliti: sono Mosè e Aronne.

15 E avvenne, che nel giorno, in cui il Signore fé parola a Mosè nella terra d'egitto, Il Signore disse allo stesso Mosè: Io il Signore: esponi a Faraone d'egitto tutto quello che io ti dico. E Mosè disse al Signore: Tu vedi, come io sono inetto a parlare: come mi ascolterà Faraone? E il Signore disse a Mosè: Ecco che io ti ho costituito dio di Faraone: e Aronne tuo fratello sarà tuo profeta. 6,28 6,29 6,30 7,1 Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nel paese di Egitto: il Signore disse a Mosè: "Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d'egitto, quanto io ti dico". Mosè disse alla presenza del Signore: "Ecco ho la parola impacciata e come il faraone vorrà ascoltarmi?". Il Signore disse a Mosè: "Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. 6,28 6,29 6,30 7,1 Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nella terra d Egitto: il Signore disse a Mosè: «Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d Egitto, quanto io ti dico». Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, ho le labbra incirconcise e come vorrà ascoltarmi il faraone?». Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio di fronte al faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu dirai a lui tutto quello che io ordino a te: ed egli dirà a Faraone, che lasci partire dal suo paese i figliuoli d'israele. 7,2 Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese. 7,2 Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dalla sua terra. Ma io indurerò il cuore di lui, e moltiplicherò i segni, e i prodigi miei nella terra di Egitto; 7,3 Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'egitto. 7,3 Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nella terra d Egitto. Ed ei non vi ascolterà: e io stenderò la mia mano sopra l'egitto, e ne trarrò i figliuoli d'israele, esercito e popolo mio dalla terra d'egitto per mezzo di grandi vendette. 7,4 Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l'egitto e farò così uscire dal paese d'egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi. 7,4 Il faraone non vi ascolterà e io leverò la mano contro l Egitto, e farò uscire dalla terra d Egitto le mie schiere, il mio popolo, gli Israeliti, per mezzo di grandi castighi. E conosceranno gli Egiziani, che io sono il Signore, che stenderò la mia mano sopra l'egitto, e trarrò i figliuoli d'israele di mezzo ad essi. 7,5 Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l'egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!". 7,5 Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!». Fece adunque Mosè, e Aronne, conforme avea comandato il Signore: così fecero. 7,6 Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; operarono esattamente così. 7,6 Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; così fecero. E Mosè avea ottant'anni, e Aronne ottantatré, quando parlarono a Faraone. 7,7 Mosè aveva ottant'anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone. 7,7 Mosè aveva ottant anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone. E il Signore disse a Mosè, e ad Aronne: Quando Faraone vi dirà: Fate vedere i miracoli: tu dirai ad Aronne: Prendi la tua verga, e gettala davanti a Faraone; ed ella si cangerà in serpente. 7,8 7,9 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!". 7,8 7,9 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Quando il faraone vi chiederà di fare un prodigio a vostro sostegno, tu dirai ad Aronne: Prendi il tuo bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!». Andati adunque Mosè, e Aronne a trovar Faraone, fecero, come il Signore avea lor comandato: e Aronne gettò la verga dinanzi a Faraone, e dinanzi a' servi di lui, e quella si cangiò in serpente. 7,10 Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente. 7,10 Mosè e Aronne si recarono dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il suo bastone davanti al faraone e ai suoi ministri ed esso divenne un serpente.

16 Ma Faraone chiamò i sapienti, e i maghi: e questi ancora mediante gl'incantesimi egiziani, e mediante certi segreti fecero il simile. 7,11 Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. 7,11 A sua volta il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa. E gettarono ognun di essi le loro verghe, le quali si mutarono in dragoni: ma la verga di Aronne divorò le loro verghe. E s'indurò il cuore di Faraone; e non gli ascoltò, come il Signore avea ordinato. E il Signore disse a Mosè: II cuore di Faraone è ostinato: non vuol lasciar partire il mio popolo. 7,12 7,13 7,14 Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Poi il Signore disse a Mosè: "Il cuore del faraone è irremovibile: si è rifiutato di lasciar partire il popolo. 7,12 7,13 7,14 Ciascuno gettò il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore. Il Signore disse a Mosè: «Il cuore del faraone è irremovibile: si rifiuta di lasciar partire il popolo. Va' a trovarlo al mattino, quando anderà al fiume: e tu sta attendendolo sulla riva del fiume: e prendi in mano la verga, che si cangiò in dragone. 7,15 Va' dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque. Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. 7,15 Va dal faraone al mattino, quando uscirà verso le acque. Tu starai ad attenderlo sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. E gli dirai: Il Signore Dio degli Ebrei mi mandò a dirti: Lascia andare il mio popolo ad offerirmi sacrifizio nel deserto: e tu, fino al presente non hai voluto dar retta. Il Signore adunque dice queste cose: Da questo conoscerai, ch'io sono il Signore: Ecco ch'io percuoterò colla verga, che ho in mano, l'acqua del fiume, ed ella si cangerà in sangue. 7,16 7,17 Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito. Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue. 7,16 7,17 Gli dirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito. Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue. I pesci ancora, che sono nel fiume morranno, e si corromperanno le acque, e gli Egiziani, che bevon l'acqua del fiume, patiranno. 7,18 I pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani non potranno più bere le acque del Nilo!". 7,18 I pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani non potranno più bere acqua dal Nilo!». Disse ancora il Signore a Mosè: Di ad Aronne: Prendi la tua verga, e stendi la tua mano sopra le acque d'egitto, e sopra i loro fiumi, e rivi, e paludi, e su tutti i laghi di acque, affinché si cangino in sangue: e sangue sia in tutta la terra d'egitto, tanto nei vasi di legno, come in quei di pietra. 7,19 Il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino sangue, e ci sia sangue in tutto il paese d'egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra!". 7,19 Il Signore disse a Mosè: «Di ad Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni e su tutte le loro riserve di acqua; diventino sangue e ci sia sangue in tutta la terra d Egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra!».

17 E fecer Mosè, e Aronne, conforme avea ordinato il Signore; e quegli alzata la verga percosse l'acqua del fiume alla presenza di Faraone, e de' suoi servi: e quella si converse in sangue. E i pesci, che eran nel fiume, morirono: e il fiume si corruppe, e non poteano gli Egiziani bere l'acqua del fiume; e sangue fu per tutta la terra di Egitto. E fecero il simile i maghi degli Egiziani co' loro incantesimi: e s'indurò il cuore di Faraone, e non ascoltò Mosè, e Aronne, conforme avea loro ordinato il Signore. E volse ad essi le spalle, ed entrò nella sua casa, e non si piegò il cuore di lui neppur questa volta. E tutti gli Egiziani scavarono intorno al fiume per trovar acqua da bere, non potendo bere l'acqua del fiume. E passaron sette interi giorni, dopo che il Signore ebbe percorso il fiume (8,1) Disse ancora a Mosè il Signore: Va' a trovar Faraone, e gli dirai: Queste cose dice il Signore: Lascia andare il mio popolo ad offerirmi sacrifizio. (8,2) Che se nol lascerai andare, ecco che io flagallerò tutti i tuoi paesi colle ranocchie. (8,3) E il fiume ne darà un bulicame: ed entreranno nella tua casa, e nella camera, dove dormi, e nel tuo letto, e nelle case de' servi tuoi, e tra'l tuo popolo, e ne' tuoi forni, e tra gli avanzi de' tuoi cibi: 7,20 7,21 7,22 7,23 7,24 7,25 7,26 7,27 7,28 Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi servi. Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutto il paese d'egitto. Ma i maghi dell'egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. Il faraone voltò le spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto. Tutti gli Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non potevano bere le acque del Nilo. Sette giorni trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo. Poi il Signore disse a Mosè: "Va' a riferire al faraone: Dice il Signore: Lascia andare il mio popolo perché mi possa servire! Se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutto il tuo territorio con le rane: il Nilo comincerà a pullulare di rane; esse usciranno, ti entreranno in casa, nella camera dove dormi e sul tuo letto, nella casa dei tuoi ministri e tra il tuo popolo, nei tuoi forni e nelle tue madie. 7,20 7,21 7,22 7,23 7,24 7,25 7,26 7,27 7,28 Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi ministri. Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutta la terra d Egitto. Ma i maghi dell Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa. Il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore. Il faraone voltò le spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto. Tutti gli Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non potevano bere le acque del Nilo. Trascorsero sette giorni da quando il Signore aveva colpito il Nilo. Il Signore disse a Mosè: «Va a riferire al faraone: Dice il Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! Se tu rifiuti di lasciarlo partire, ecco, io colpirò tutto il tuo territorio con le rane: il Nilo brulicherà di rane; esse usciranno, ti entreranno in casa, nella camera dove dormi e sul tuo letto, nella casa dei tuoi ministri e tra il tuo popolo, nei tuoi forni e nelle tue madie. (8,4) E in casa tua, e nelle case del popol tuo, e in casa di tutti i tuoi servi entreranno le ranocchie. (8,5) E disse il Signore a Mosè: Tu dirai ad Aronne, che stenda la sua mano sopra i fiumi, e sopra i rivi, e le paludi, e ne faccia uscir fuora le rane nella terra d'egitto. 7,29 8,1 Contro di te e contro tutti i tuoi ministri usciranno le rane". Il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne: Stendi la mano con il tuo bastone sui fiumi, sui canali e sugli stagni e fa' uscire le rane sul paese d'egitto!". 7,29 8,1 Contro di te, contro il tuo popolo e contro tutti i tuoi ministri usciranno le rane». Il Signore disse a Mosè: «Di ad Aronne: Stendi la mano con il tuo bastone sui fiumi, sui canali e sugli stagni e fa uscire le rane sulla terra d Egitto!».

18 (8,6) E Aronne stese la sua mano verso le acque d'egitto, e ne usciron ranocchie, le quali copriron la terra d Egitto. 8,2 Aronne stese la mano sulle acque d'egitto e le rane uscirono e coprirono il paese d'egitto. 8,2 Aronne stese la mano sulle acque d Egitto e le rane uscirono e coprirono la terra d Egitto. (8,7) E i maghi fecero il simile co' loro incantesimi, e fecero uscir fuori ranocchie sopra la terra d'egitto. 8,3 Ma i maghi, con le loro magie, operarono la stessa cosa e fecero uscire le rane sul paese d'egitto. 8,3 Ma i maghi, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa e fecero uscire le rane sulla terra d Egitto. (8,8) E Faraone chiamò a sé Mosè e Aronne, e disse loro: Pregate il Signore, che tolga da me, e dal popol mio le ranocchie; e io lascerò, che vada il popolo ad offerire sacrifizio al Signore. 8,4 Il faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: "Pregate il Signore, perché allontani le rane da me e dal mio popolo; io lascerò andare il popolo, perché possa sacrificare al Signore!". 8,4 Il faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: «Pregate il Signore che allontani le rane da me e dal mio popolo; io lascerò partire il popolo, perché possa sacrificare al Signore!». (8,9) E disse Mosè a Faraone: Determina tu a me il tempo, in cui debba pregar per te, e pe' tuoi servi, e pel tuo popolo, affinché sien discacciate le ranocchie lungi da te, e dalla tua casa, e da' tuoi servi, e dal tuo popolo: e restino solo nel fiume. 8,5 Mosè disse al faraone: "Fammi l'onore di comandarmi per quando io devo pregare in favore tuo e dei tuoi ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue case, in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo". 8,5 Mosè disse al faraone: «Fammi l onore di dirmi per quando io devo pregare in favore tuo e dei tuoi ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue case, in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo». (8,10) Rispose egli: Domane. E quegli disse: Farò, come tu domandi, affinché tu conosca, che non havvi chi sia come il Signor Dio nostro. 8,6 Rispose: "Per domani". Riprese: "Secondo la tua parola! Perché tu sappia che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio, 8,6 Rispose: «Per domani». Riprese: «Sia secondo la tua parola! Perché tu sappia che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio, (8,11) E se ne andranno le ranocchie lungi da te, e dalla tua casa, e da' tuoi servi, e dal tuo popolo; e resteran solamente nel fiume. 8,7 le rane si ritireranno da te e dalle tue case, dai tuoi servitori e dal tuo popolo: ne rimarranno soltanto nel Nilo". 8,7 le rane si ritireranno da te e dalle tue case, dai tuoi ministri e dal tuo popolo: ne rimarranno soltanto nel Nilo». (8,12) E Mosè, e Aronne si partiron da Faraone: e Mosè alzò le grida al Signore per la promessa fatta a Faraone intorno alle ranocchie. 8,8 Mosè e Aronne si allontanarono dal faraone e Mosè supplicò il Signore riguardo alle rane, che aveva mandate contro il faraone. 8,8 Mosè e Aronne si allontanarono dal faraone e Mosè supplicò il Signore riguardo alle rane, che aveva mandato contro il faraone. (8,13) E il Signore fece, come avea domandato Mosè: e morirono le ranocchie delle case, delle ville, e delle campagne. 8,9 Il Signore operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi. 8,9 Il Signore operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi. (8,14) E ne raunarono mucchi immensi, e la terra ne fu infettata. (8,15) Ma Faraone veggendo, che gli era dato respiro, si ostinò in cuor suo, e non gli ascoltò, conforme avea ordinato il Signore. 8,10 8,11 Le raccolsero in tanti mucchi e il paese ne fu ammorbato. Ma il faraone vide ch'era intervenuto il sollievo, si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. 8,10 8,11 Le raccolsero in tanti mucchi e la terra ne fu ammorbata. Ma il faraone vide che c era un po di sollievo, si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore.

19 (8,16) E il Signore disse a Mosè: Di ad Aronne, che stenda la sua verga, e percuota la polvere della terra: e nascano mosconi per tutta quanta la terra di Egitto. (8,17) E fecer così. E Aronne stese la mano, e colla verga percosse la polvere della terra, e ne nacquer mosconi infesti agli uomini, e ai giumenti: tutta la polvere della terra si cambiò in mosconi per tutta la terra d'egitto. (8,18) E tentaron similmente i maghi co' loro incantesimi di far nascere mosconi, e non poterono: e i mosconi erano tanto sugli uomini, come sugli animali, (8,19) E i maghi dissero a Faraone: V'ha qui il dito di Dio: e lì cuore di Faraone s'indurò, e non gli ascoltò, conforme il Signore avea ordinato, 8,12 8,13 8,14 8,15 Quindi il Signore disse a Mosè: "Comanda ad Aronne: Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere della terra: essa si muterà in zanzare in tutto il paese d'egitto". Così fecero: Aronne stese la mano con il suo bastone, colpì la polvere della terra e infierirono le zanzare sugli uomini e sulle bestie; tutta la polvere del paese si era mutata in zanzare in tutto l'egitto. I maghi fecero la stessa cosa con le loro magie, per produrre zanzare, ma non riuscirono e le zanzare infierivano sugli uomini e sulle bestie. Allora i maghi dissero al faraone: "È il dito di Dio!". Ma il cuore del faraone si ostinò e non diede ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore. 8,12 8,13 8,14 8,15 Quindi il Signore disse a Mosè: «Di ad Aronne: Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere del suolo: essa si muterà in zanzare in tutta la terra d Egitto!». Così fecero: Aronne stese la mano con il suo bastone, colpì la polvere del suolo e ci furono zanzare sugli uomini e sulle bestie; tutta la polvere del suolo si era mutata in zanzare in tutta la terra d Egitto. I maghi cercarono di fare la stessa cosa con i loro sortilegi, per far uscire le zanzare, ma non riuscirono, e c erano zanzare sugli uomini e sulle bestie. Allora i maghi dissero al faraone: «È il dito di Dio!». Ma il cuore del faraone si ostinò e non diede ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore. (8,20) E il Signore disse ancora a Mosè: Alzati di buon mattino, e presentati a Faraone: perocché egli andrà alle acque e dirai a lui: Queste cose dice il Signore: Lascia andare il mio popolo, affinché mi offerisca sacrificio. (8,21) Che se tu nol lascerai andare, ecco che io manderò contro di te, e contro i tuoi servi, e contro il tuo popolo, e contro le tue case ogni specie di mosche: e le case degli Egiziani, e tutti i luoghi, dov'ei faranno dimora, si riempiranno di mosche di vario genere. 8,16 8,17 Poi il Signore disse a Mosè: "Alzati di buon mattino e presentati al faraone quando andrà alle acque; gli riferirai: Dice il Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! Se tu non lasci partire il mio popolo, ecco manderò su di te, sui tuoi ministri, sul tuo popolo e sulle tue case i mosconi: le case degli Egiziani saranno piene di mosconi e anche il suolo sul quale essi si trovano. 8,16 8,17 Il Signore disse a Mosè: «Àlzati di buon mattino e presèntati al faraone quando andrà alle acque. Gli dirai: Così dice il Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! Se tu non lasci partire il mio popolo, ecco, manderò su di te, sui tuoi ministri, sul tuo popolo e sulle tue case sciami di tafani: le case degli Egiziani saranno piene di tafani e anche il suolo sul quale essi si trovano. (8,22) E mirabile renderò in quel dì la terra di Gessen, dove stà il mio popolo, perché ivi non saranno mosche: affinché tu conosca, che io il Signore sono nel mezzo di quella terra. (8,23) E farò distinzione tra il popol mio, e il popol tuo: domane avverrà questo prodigio. 8,18 8,19 Ma in quel giorno io eccettuerò il paese di Gosen, dove dimora il mio popolo, in modo che là non vi siano mosconi, perché tu sappia che io, il Signore, sono in mezzo al paese! Così farò distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo segno". 8,18 8,19 Ma in quel giorno io risparmierò la regione di Gosen, dove dimora il mio popolo: là non vi saranno tafani, perché tu sappia che io sono il Signore in mezzo al paese! Così farò distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo segno».

20 (8,24) E cosi fece il Signore. E venne la mosca molestissima nelle case di Faraone, e dei suoi servi, e in tutta la terra d'egitto: e la terra fu guasta da tali mosche. 8,20 Così fece il Signore: una massa imponente di mosconi entrò nella casa del faraone, nella casa dei suoi ministri e in tutto il paese d'egitto; la regione era devastata a causa dei mosconi. 8,20 Così fece il Signore: sciami imponenti di tafani entrarono nella casa del faraone, nella casa dei suoi ministri e in tutta la terra d Egitto; la terra era devastata a causa dei tafani. (8,25) E Faraone chiamò Mosè, ed Aronne, e disse loro: Andate, e sacrificate al vostro Dio in questo paese. 8,21 Il faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: "Andate a sacrificare al vostro Dio nel paese!". 8,21 Il faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: «Andate a sacrificare al vostro Dio, ma nel paese!». (8,26) Ma disse Mosè: Ciò non può farsi: perocché al Signor Dio nostro sacrificheremo quello che tra gli Egiziani è sacrilegio l'uccidere; e se noi immoleremo al cospetto degli Egiziani quelle cose, che essi adorano, ci lapideranno. 8,22 Ma rispose Mosè: "Non è opportuno far così perché quello che noi sacrifichiamo al Signore, nostro Dio, è abominio per gli Egiziani. Se noi facciamo un sacrificio abominevole agli Egiziani sotto i loro occhi, forse non ci lapideranno? 8,22 Mosè rispose: «Non è opportuno far così, perché quello che noi sacrifichiamo al Signore, nostro Dio, è abominio per gli Egiziani. Se noi facessimo, sotto i loro occhi, un sacrificio abominevole per gli Egiziani, forse non ci lapiderebbero? (8,27) Noi faremo tre giorni di strada nella solitudine: e farem sacrifizio al Signor Dio nostro, conforme egli ci ha ordinato. (8,28) E Faraone disse: Io vi lascerò andare a far sacrifizio al Signor Dio vostro nel deserto: ma non andate più lontano; fate orazione per me. (8,29) E Mosè disse: Partito che sarò da te, io pregherò il Signore: e domane se n'anderanno lungi da Faraone, e dai suoi servi, e dal suo popolo le mosche: ma non voler più ingannare rattenendo il popolo dall'andare a far sacrifizio al Signore. 8,23 8,24 8,25 Andremo nel deserto, a tre giorni di cammino, e sacrificheremo al Signore, nostro Dio, secondo quanto egli ci ordinerà!". Allora il faraone replicò: "Vi lascerò partire e potrete sacrificare al Signore nel deserto. Ma non andate troppo lontano e pregate per me". Rispose Mosè: "Ecco, uscirò dalla tua presenza e pregherò il Signore; domani i mosconi si ritireranno dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo. Però il faraone cessi di burlarsi di noi, non lasciando partire il popolo, perché possa sacrificare al Signore!". 8,23 8,24 8,25 Andremo nel deserto, a tre giorni di cammino, e sacrificheremo al Signore, nostro Dio, secondo quanto egli ci ordinerà!». Allora il faraone replicò: «Vi lascerò partire e potrete sacrificare al Signore nel deserto. Ma non andate troppo lontano e pregate per me». Rispose Mosè: «Ecco, mi allontanerò da te e pregherò il Signore; domani i tafani si ritireranno dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo. Però il faraone cessi di burlarsi di noi, impedendo al popolo di partire perché possa sacrificare al Signore!». (8,30) E partitosi da Faraone Mosè pregò il Signore. 8,26 Mosè si allontanò dal faraone e pregò il Signore. 8,26 Mosè si allontanò dal faraone e pregò il Signore. (8,31) Il quale fece quello che gli avea domandato; e tolse via d'intorno a Faraone, e d'intorno a' suoi servi e al suo popolo le mosche: non ne restò neppur una. 8,27 Il Signore agì secondo la parola di Mosè e allontanò i mosconi dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo: non ne restò neppure uno. 8,27 Il Signore agì secondo la parola di Mosè e allontanò i tafani dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo: non ne restò neppure uno. (8,32) E s'indurò il cuore di Faraone in guisa, che neppur questa volta lasciò, che il popolo partisse. E il Signore disse a Mosè: Va a trovare Faraone, e di a lui: Queste cose dice il Signore Dio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo ad offerirmi sacrifizio. 8,28 9,1 Ma il faraone si ostinò anche questa volta e non lasciò partire il popolo. Allora il Signore si rivolse a Mosè: "Va' a riferire al faraone: Dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! 8,28 9,1 Ma il faraone si ostinò anche questa volta e non lasciò partire il popolo. Allora il Signore disse a Mosè: «Va a riferire al faraone: Così dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire!

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