Sistema integrato di crowdsourcing e data integration in contesto accessible smart city

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistema integrato di crowdsourcing e data integration in contesto accessible smart city"

Transcript

1 ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA SEDE DI CESENA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Informatiche Sistema integrato di crowdsourcing e data integration in contesto accessible smart city Relazione finale in: Sistemi Multimediali Relatore: Prof.ssa Paola Salomoni Presentata da: Paolo Giovannini Correlatore: Dott.ssa Catia Prandi Sessione I Anno Accademico 2012/2013

2 2

3 Ai miei genitori, per esser stati un costante sostegno durante questo lungo e difficile percorso. 3

4 4

5 Introduzione... 9 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche Barriere Architettoniche e Accessibilità Leggi e Normative Legge 13/ Legge 104/ D.M. 236/ DPR 503/1996 (art 2,7,10,13) DPR 380/2001 (Art ) Smart City Descrizione Digital City Internet of Things Tecnologie abilitanti Applicazioni Crowdsourcing Participatory Sensing e Citizen Sensing Sistemi informativi territoriali Storia e utilizzo Definizione Struttura Data Integration Descrizione Analisi e normalizzazione Concetti comuni Le fasi dell integrazione Pulizia dei dati Analisi e valutazione dei servizi esistenti Descrizione dei servizi EASY WAY VODAFONE LIBERI DI MUOVERSI MAP ABILITY INGRESSO LIBERO WHEELMAP COMUNI PER TUTTI ACCESS TOGETHER DECORO URABANO WE DU!

6 1.6.2 Servizi a confronto Progettazione Fusion Table Visualizzare online i dati Costruire Mappe Condividere e controllare i dati on line Organizzare dati esterni Collaborazione Foursquare Il perché di un successo Tecnologie utilizzate API OAuth Service Provider e Consumer HTTPS e SSL JSON JavaScript PHP Google Maps Caratteristiche Database spaziali Fusion Table API Concetti di base Operazioni base Sending requests Identificare l applicazione Utilizzare i dati Geografici Foursquare API Funzionamento Strumenti disponibili Real- Time API Tecnologia Push HTTP server push Pushlet Long polling Architettura Connessione a Foursquare Richiesta di Check- in

7 2.4.3 Raccolta informazioni Salvataggio informazioni Implementazione Struttura Database Integrazione Creazione applicazione Autenticazione e permessi in Foursquare Applicazione connessa Utilizzo Server Push Applicazione Real- Time Questionario Raccolta dei dati sul check- in Domande Salvataggio questionario Inserimento Tip Scrittura su Fusion Table Autenticazione Operazioni su Fusion Table Selezione Aggiornamento Inserimento Invio a Fusion Table Visualizzazione dei dati Google Maps Stili e propietà Caricamento Layer da Fusion Table Conclusioni Bibliografia

8 8

9 Introduzione La qualità della vita delle persone dipende e sempre più dipenderà da quando gli agglomerati urbani sapranno conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini in numerosi campi: comunicazione, mobilità, ambiente ed efficienza energetica ne sono alcuni esempi. Diventa quindi una strada obbligata, la trasformazione delle attuali città in Smart Cities. Vale a dire centri urbani intelligenti, dove grazie alla tecnologia e alle informazioni ottenute dai cittadini e dalle infrastrutture tecnologiche stesse, si potrà agire attivamente per migliorare la vita dei cittadini. Questa visione è ancora lontana dalla realtà. Un esempio ne è dato dalle barriere architettoniche che sono ancora presenti nei luoghi delle città impattando negativamente sullo svolgimento delle attività quotidiane da parte di persone con bisogni e necessità specifiche e quindi sulla loro vita. Diversi sono i casi, in città, di strisce pedonali con rampe per disabili solo da un lato della strada e/o di marciapiedi pieni di buche e avvallamenti proprio in prossimità di discese in strada. Se a questo si aggiunge l insensibilità di molti cittadini che parcheggiano sulle strisce pedonali e davanti alle rampe, si capisce quanto sia lontana l idea di Smart City. Proprio per questo i governi di molti paesi, e l Unione Europea in primis, stanno finanziando programmi per lo sviluppo di sistemi intelligenti nelle città. La nostra attenzione si concentra sull accessibilità, ovvero la possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere un edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. Il progetto sviluppato in questo volume vuole cercare di sensibilizzare il cittadino al problema delle barriere architettoniche, cercando di renderlo partecipe alla raccolta d informazioni sugli impedimenti presenti nei luoghi visitati utilizzando semplicemente il proprio smartphone. Tutto ciò creando un portale web dove i dati raccolti possono essere cercati e visionati. 9

10 Introduzione Il sistema integrato che abbiamo progettato e implementato vuole offrire l opportunità di sapere in anticipo se, ad esempio, per entrare in un certo locale ci sono dei gradini oppure se è dotato di servizi accessibili: per alcune persone, queste informazioni sono di grande importanza nel momento in cui devono decidere se recarsi in un posto o in altro. Data la presenza di diversi servizi web e mobile, che offrono soluzioni al problema delle barriere architettoniche si è pensato di effettuare un operazione di data integration in modo tale da dare all utente una visione globale di tutte le informazioni raccolte sulle barriere architettoniche. Vedremo come ogni servizio è differente rispetto gli altri per le tecnologie e metodi implementativi che sono stati utilizzati per la loro creazione. Con un attenta analisi si è riusciti a integrare e i dati cogliendo informazioni importanti. Il progetto è nato come strumento per raccogliere, visualizzare e editare i dati sull accessibilità. Utilizzando il crowdsourcing per collezionare le informazioni, consente a chiunque, non solo ai diretti interessati, di usare il proprio smartphone o tablet per descrivere e aggiornare la situazione di accessibilità di un preciso luogo. Infatti, non occorre essere esperti del tema e delle difficoltà connesse per partecipare alla raccolta di dati. Per avere delle informazioni solide sui luoghi descritti dagli utenti, si è scelto di utilizzare un sistema già affermato chiamato Foursquare. Esso è un social network che si basa sulla condivisione della posizione geografica degli utenti attraverso un dispositivo mobile, come smartphone o tablet. Gli utenti possono eseguire il cosiddetto check-in nei locali, nei negozi, nei musei, in qualsiasi posto d interesse pubblico o privato. Il sistema che abbiamo sviluppato funziona nel seguente modo: per prima cosa, occorre dare all applicazione il permesso di collegarsi al nostro account Foursquare; poi, dopo aver fatto check-in in un posto, compare un breve questionario da compilare tramite il dispositivo mobile, segnalando per prima cosa in che tipo di luogo ci troviamo. Le domande riguardano la disponibilità di servizi accessibili e altre caratteristiche, tutto questo avviene all interno di Foursquare. Le risposte sono inserite nel database e messe a disposizione degli utenti attraverso il sito web. Queste informazioni raccolte sono visualizzate tramite mappa geografica con dei marcatori, il colore del marcatore denota il livello di accessibilità del luogo: rosso non accessibile, giallo parzialmente accessibile e blu accessibile. Quindi un 10

11 utente può consultare la mappa per ritrovare le informazioni sui luoghi che gli interessano. Questo documento di tesi è organizzato nel seguente modo. Nel primo capitolo sono introdotte tutte le leggi e le normative di legge presenti in Italia, in modo da mostrare un quadro generale del problema delle barriere architettoniche. Poi verrà descritto il concetto di Smart City e di come le tecnologie, la digitalizzazione e la sensibilizzazione dei cittadini permette ad una citta digitale di diventare smart. Sono poi introdotti i Sistemi Informativi Territoriali che sono utilizzati dal nostro sistema per la rappresentazione dei dati, in modo da renderli disponibili per la consultazione. Verranno poi descritti i vari servizi web e mobile che raccolgono informazioni sulle barriere architettoniche per analizzare le tecnologie utilizzate e le loro basi di dati in modo da effettuare l operazione di data integration. Nel secondo capitolo si parla di progettazione del sistema, quindi tutte le tecnologie e le scelte architetturali fatte. Inizia con la descrizione del servizio Google Fusion Table, dove sono salvate le informazioni raccolte. Si passa alla descrizione del servizio Foursquare, utilizzato per raccogliere i dati necessari. Poi si entra nel dettaglio con le tecnologie utilizzate per usufruire dei servizi web messi a disposizione da Google e Foursquare, per gestire l autenticazione e lo scambio di dati in modo sicuro. È inoltre descritta l architettura e come vengono utilizzate le tecnologie elencate per far si che il progetto funzioni in modo adeguato. Nel terzo capitolo sono illustrati i dettagli implementativi, quindi come sono state utilizzate le tecnologie, descritte nel capitolo 2, a livello tecnico per creare l applicazione su Foursquare e il questionario che è mostrato all utente per raccogliere le informazioni sulle barriere architettoniche. Per prima cosa c è la descrizione di come è stata strutturata la base di dati che poi raccoglierà tutte le informazioni e come sono stati integrati i dati presenti nei servizi già esistenti. Sono poi mostrate tutte le procedure seguite per utilizzare il servizio di database di Google e le procedure utilizzate per interrogare e salvare le informazioni. Infine è descritto come è stato creato il sito web nel quale sono rappresentate le informazioni sotto forma di mappa geografica. 11

12 12

13 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche In questo capitolo sarà introdotto il problema delle barriere architettoniche e saranno illustrate le normative, le leggi e le proposte di legge esistenti in materia presenti in Italia e in altri Paesi. Vedremo come le tecnologie informatiche sono impiegate per creare il concetto di Smart City ovvero città intelligente. Un modello urbano in cui, grazie alle tecnologie digitali e a infrastrutture moderne, si cerca di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Una città diventa smart potenziando i servizi di comunicazione, trasporto e rifornimento energetico, riducendo l inquinamento atmosferico e cercando di rendere sostenibili tutte le attività cittadine. Infatti, l obiettivo che guida un progetto in contesto smart city è proprio quello di cambiare in meglio la vita dei cittadini attraverso le tecnologie tipiche delle digital city. Un ruolo importante in molte sperimentazioni è giocato dalla messa in rete di opinioni, cioè dalla condivisione d informazioni fra più soggetti. Questa è l idea su cui si basano molti progetti, tutti nati con l esigenza di rendere una digital city più accessibile. Le informazioni geolocalizzate raccolte dagli utenti, sono raccolte principalmente tramite dispositivi mobili. In questo capitolo sono descritte: cosa sono le barriere architettoniche e le leggi che le riguardano e come le norme italiane definiscono un luogo accessibile. È poi approfondito il concetto di smart city e come le tecnologie coinvolte possano essere sfruttare per rendere una città più accessibile. Infine viene fatta l analisi di servizi web e mobile che raccolgono informazioni dagli utenti con lo scopo di rendere più vivibile la città con particolare riguardo alle persone con qualche tipo di disabilità, sia temporanee che permanenti. 13

14 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche 1.1 Barriere Architettoniche e Accessibilità Una barriera architettonica è un qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi, in particolar modo a persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale. La barriera architettonica può essere una scala, un gradino, una rampa troppo ripida. Qualunque elemento architettonico può trasformarsi in barriera architettonica e l'accessibilità dipende sempre dalle caratteristiche personali della singola persona. Ne è conseguita una non corretta applicazione della pur importante normativa vigente sull'argomento. Nei primi anni del 21 sec. la situazione è andata lentamente modificandosi, facendo emergere le vere esigenze delle persone. Ci si è cioè resi conto che le barriere architettoniche producono per molti individui riduzione del benessere, disagio, affaticamento e condizioni di pericolo. Si è iniziata a rifiutare l'idea che l'uomo debba adattarsi a una città piena di ostacoli, scomoda e defatigante. Per queste ragioni è cresciuta la richiesta di ambienti privi di barriera architettonica, facilmente accessibili, fruibili e in grado di risultare 'inclusivi'. Tutto questo in coerenza con quanto è stato affermato dall'oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), che definisce la salute "non come assenza di malattia, ma come stato di completo benessere psico-fisico e sociale". È interessante elencare i vari passaggi storici che hanno portato alla situazione attuale. Il primo documento ufficiale italiano in cui viene citata la dizione barriera architettonica è la circolare del Ministero dei Lavori pubblici nr. 425 del 20 genn.1967, relativa agli standard residenziali. Le barriere architettoniche vennero definite come gli ostacoli che incontrano individui fisicamente menomati nel muoversi negli spazi urbani e negli edifici: ostacoli costituiti essenzialmente da elementi altimetrici che si incontrano lungo i percorsi (gradini, risalti, dislivelli, scale ecc.) ovvero da esiguità di passaggi e ristrettezza di ambienti (strettoie, cabine di ascensori, apertura di porte ecc.). Il 19 giugno 1968 fu emanata la circolare del Ministero dei Lavori pubblici nr.4809 "Norme per assicurare l'utilizzazione degli edifici sociali da parte dei minorati fisici e per migliorarne la godibilità generale". Era evidenziata la necessità di eliminare le barriere architettoniche, "essendo ormai accertato che tali barriere interessano circa 8 milioni di cittadini pari al 15% della popolazione italiana". Si precisava che le norme avevano come presupposto la generalizzazione dei vantaggi derivanti 14

15 Barriere Architettoniche e Accessibilità dall eliminazione di tali ostacoli, e che non si escludevano soluzioni più avanzate che sarebbero potute essere esaminate ed approvate dai competenti uffici. Il primo cogente provvedimento legislativo, tuttora in vigore, è costituito dall'art. 27 della l. 3 marzo 1971 nr Esso prescriveva l'applicazione delle norme tecniche contenute nella sopracitata circolare 4809/68. Ampliava il campo di applicazione delle stesse a tutti gli "edifici pubblici o aperti al pubblico, alle istituzioni scolastiche prescolastiche o di interesse sociale di nuova edificazione [...] anche apportando le possibili e conformi varianti agli edifici appaltati o già costruiti all'entrata in vigore della presente legge". Dopo circa sette anni fu emanato il d.p.r. 384/78 - regolamento dell'art. 27 della l. 118/71 - senza peraltro suscitare la dovuta attenzione, con conseguente scarsa applicazione. Nei successivi undici anni si è continuato a sottovalutare il problema. Si è fatto poco e male per far emergere il contenuto sociale dei provvedimenti e far rispettare la normativa tecnica prescritta dalla legge, con forti ricadute negative a livello macroeconomico. Con l'emanazione della l. 9 genn nr. 13, e del suo regolamento di attuazione, decreto del Ministero dei Lavori pubblici del decreto nr. 236 del 14 giugno 1989, il concetto di b. a. si è molto ampliato ed evoluto; va anzi registrata una vera e propria svolta, dovuta alla nuova definizione contenuta nell'art. 2 del decreto stesso. Infatti vi si legge: "Per barriere architettoniche si intendono: 1) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; 2) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda o sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; 3) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettano l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi". Sono quindi considerati ostacoli da rimuovere o superare (con soluzioni alternative possibili): percorsi con pavimentazione sdrucciolevole, irregolare o sconnessa, e/o con eccessiva estensione; scale prive di corrimano; rampe con forte pendenza o troppo lunghe; luoghi di attesa privi di protezione dagli agenti atmosferici o senza sistemi di seduta; attrezzature o terminali di impianti posizionati troppo in alto o troppo in basso eccetera. Le barriere architettoniche vanno dunque considerate come una caratteristica negativa dell'habitat dell'uomo, riguardante la generalità dei cittadini. In particolare le 'utenze deboli' (anziani, bambini piccoli, incidentati, obesi, cardiopatici, artrosici, 15

16 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche ipovedenti ecc.), stimate in oltre il 20% della popolazione europea. Minore è la presenza di barriere architettoniche, maggiore risulta, con benefici generalizzati, l'accessibilità urbana. Quest'ultima va intesa come concreta possibilità da parte di una utenza ampliata di accedere agevolmente a spazi, edifici, attrezzature e sistemi di trasporto. Tale caratteristica qualitativa dell'ambiente edilizio e urbano riguarda il vivere quotidiano. A essa si collegano concetti e sensazioni importanti come il potenziamento delle scelte individuali e quello delle pari opportunità. Per accessibilità, al di là dell esigenza di poter disporre di spazi privi di barriere architettoniche, deve quindi intendersi comfort ambientale, in situazione di sicurezza e autonomia, anche per chi ha ridotte capacità motorie o sensoriali, per periodi brevi o in maniera permanente. Quest aspetto deve assumere il giusto valore quando si affronta qualsiasi progetto. Un progetto responsabile deve essere impostato, a partire dalle sue prime fasi, tenendo anche conto delle reali caratteristiche dei futuri utilizzatori. Questi hanno necessità e aspettative molto variegate. Non a caso si comincia ad avere come riferimento la cosiddetta utenza ampliata. Tutto ciò fa riferimento ai criteri innovatori del cosiddetto Universal Design, riconosciuto nei Paesi evoluti come base per un corretto approccio a una progettazione 'inclusiva'. Significa immaginare, sviluppare e commercializzare spazi, prodotti, servizi, sistemi e ambienti di uso generale in modo che possano risultare fruibili dal più vasto numero possibile di utenti e non siano specificamente dedicati alle persone disabili. Questo modo corretto di intendere la progettazione tiene conto delle esigenze multigenerazionali; cioè di quelle dei bambini, degli anziani e di coloro che, per qualsiasi motivo, abbiano difficoltà motorie o sensoriali. Il risultato positivo è un notevole contenimento dei costi e un maggior gradimento anche da parte delle persone senza necessità particolari, che pertanto non si sentono oggetto di speciali attenzioni. Tali temi dell'architettura, intesa anche come missione sociale, interessano prima o poi tutti noi. Il semplice trascorrere del tempo modifica comunque fisiologicamente le caratteristiche e le conseguenti esigenze di ciascuno. Il diritto alla fruibilità' nell'ambito degli ambienti urbani o naturali diventa sempre più pressante da parte di tutti. In modo particolare da parte di quella fascia di persone che vive, in modo diretto o indiretto, situazioni di disagio ed emarginazione causate da un autonomia ridotta o da limitate energie disponibili. 16

17 1.2 Leggi e Normative Uno sviluppo corretto e responsabile del Paese non può quindi prescindere dal mettere in atto ogni tentativo di avvicinarsi a una mobilità sostenibile, intesa anche come fruibilità agevole dello spazio costruito, da parte di chiunque. Nell'ambito urbano e nelle strutture complesse, tra i diversi input per una buona progettazione occorre considerare quelli che rendono più facile l'orientamento. Quest'ultimo va inteso come capacità di sapere dove ci si trovi, e come possibilità di capire quali possano essere gli spostamenti da compiere, e con quali modalità, per raggiungere un determinato obiettivo prescelto (wayfinding). Aspetti, questi ultimi, di particolare importanza per tutti coloro che hanno una ridotta autonomia per compiere una certa azione o raggiungere una determinata meta. Le incertezze e le perplessità dovute alla non conoscenza dei luoghi, delle attrezzature e dei sistemi di trasporto, specie se in ambiti articolati e complessi, provocano in chiunque un aumento dell'ansia e dell'affaticamento fisico e psichico. La mera operazione di messa a norma è assolutamente insufficiente, e spesso inutile, se non è raccordata e coordinata con altri fondamentali aspetti, quelli psicologici in primis. L'accessibilità quindi va intesa, in modo ampio, come l'insieme delle caratteristiche spaziali, distributive e organizzativo-gestionali dell'ambiente costruito (e dei relativi sistemi per la mobilità); un insieme che consenta realmente una fruizione agevole dei luoghi e delle attrezzature della città da parte dell'intera cittadinanza. Accessibilità, quindi, come sistema complesso e articolato di elementi, collegati tra loro o interdipendenti, che consenta di avvicinarsi al concetto di autonomia o di autosufficienza. Tale sistema va perseguito come obiettivo irrinunciabile, sia di un importante settore interdisciplinare, sia di un movimento sociale [BA06]. 1.2 Leggi e Normative La legge quadro italiana che tratta il problema dell'accessibilità è la legge 13/89 che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia; visitabilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio 17

18 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche igienico di ogni unità immobiliare. Vengono considerati spazi di relazione gli spazi di soggiorno dell alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta; adattabilità: possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente e agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Sempre il D.M. 236/89 stabilisce anche, per gli edifici e gli spazi privati, i parametri tecnici e dimensionali correlati al raggiungimento dei tre livelli di qualità sopra riportati: per esempio le dimensioni minime delle porte, le caratteristiche delle scale, la pendenza delle rampe pedonali, gli spazi necessari alla rotazione di una sedia a ruote, le dimensioni degli ascensori e le casistiche della loro necessità, le caratteristiche di un servizio igienico accessibile e altri ancora. I requisiti sono stabiliti in modo differente secondo la tipologia degli edifici e degli spazi. Ogni nuova costruzione deve infatti rispettare tali norme, ed i vecchi edifici devono essere opportunamente adeguati alla normativa in caso di ristrutturazione (D.M. 236/89, art 6). Per quanto riguarda gli edifici e gli spazi pubblici vi è stata l'emanazione di un ulteriore decreto attuativo[baep13]. Di seguito saranno elencate le normative di riferimento Legge 13/89 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (9 gennaio 1989). Le prime disposizioni tecniche per il superamento delle barriere architettoniche sono contenute nella Circolare Ministeriale del 19 giugno 1968, in seguito riprese ed ampliate dal D.P.R. del 27 aprile 1978 che costituisce un punto fondamentale nella disciplina della materia, soprattutto per quanto riguarda le direttive di progettazione senza barriere architettoniche negli edifici pubblici a carattere collettivo e sociale. La legge 13 del 1989 affronta le problematiche della progettazione senza barriere nell'ambito dell'edilizia residenziale, quindi negli edifici privati di nuova costruzione, negli interventi di ristrutturazione, negli spazi esterni di pertinenza e di accesso. Precedentemente le prescrizioni normative si riferivano alle opere ed agli edifici pubblici e privati aperti al pubblico, e poco significativamente agli interventi di edilizia residenziale pubblica. Con la legge 13 le disposizioni per favorire la fruizione 18

19 1.2 Leggi e Normative degli spazi vengono estese a tutti gli edifici privati, residenziali e non, in sede di nuova costruzione o di ristrutturazione degli stessi [L.13/89] Legge 104/92 La legge 5 febbraio 1992 n. 104/92, è il riferimento legislativo "per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". Principali destinatari sono dunque i disabili, ma non mancano riferimenti anche a chi vive con loro. Il presupposto è infatti che l'autonomia e l'integrazione sociale si raggiungono garantendo alla persona handicappata e alla famiglia adeguato sostegno. E questo supporto può essere sotto forma di servizi di aiuto personale o familiare, ma si può anche intendere come aiuto psicologico, psicopedagogico, tecnico. Dopo l'entrata in vigore, la legge è stata aggiornata in alcune sue parti, per effetto di norme introdotte in seguito [L.104/92] D.M. 236/89 Legge sul superamento delle barriere architettoniche, prescrizioni tecniche necessarie a garantire l accessibilità, l adottabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell eliminazione delle barriere architettoniche. Le norme contenute nel presente decreto si applicano: 1) agli edifici privati di nuova costruzione, residenziali e non, ivi compresi quelli di edilizia residenziale convenzionata; 2) agli edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, di nuova costruzione; 3) alla ristrutturazione degli edifici privati di cui ai precedenti punti 1) e 2), anche se preesistenti alla entrata in vigore del presente decreto; 4) agli spazi esterni di pertinenza degli edifici di cui ai punti precedenti. Per barriere architettoniche s intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; 19

20 Smart city: accessibilità e barriere architettoniche c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Il rispetto normativo della legge 13/1989 (accessibilità, visitabilità e adattabilità a seconda del tipo di intervento), deve portare alla realizzazione di elaborati grafici di progetto atti a dimostrare il superamento delle barriere architettoniche [DM236/89] DPR 503/1996 (art 2,7,10,13) Di seguito elencati gli articoli che più ci interessano: Art. 2. Contrassegni 1. Gli edifici, i mezzi di trasporto e le strutture costruite, modificate o adeguate tenendo conto delle norme per l'eliminazione delle barriere, devono recare in posizione agevolmente visibile il simbolo di accessibilità secondo il modello di cui all'allegato A. 2. E' fatta salva la specifica simbologia dell'organizzazione internazionale dell aviazione civile ove prescritta. 3. Il sistema di chiamata di cui all'art. 1 deve essere posto in luogo accessibile e contrassegnato con il simbolo di "accessibilità condizionata" secondo il modello di cui all'allegato B. 4. Uffici, sale per riunioni, conferenze o spettacoli, posti telefonici pubblici ovvero apparecchiature quali ascensori e telefoni che assicurano servizi di comunicazione per sordi, devono recare in posizione agevolmente visibile il simbolo internazionale di accesso alla comunicazione per le persone sorde di cui all'allegato C. Art. 7. Scale e rampe 1. Per le scale e le rampe valgono le norme contenute ai punti , e , del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n I percorsi che superano i 6 metri di larghezza devono essere, di norma, attrezzati anche con corrimano centrale. Art. 10. Parcheggi 1. Per i parcheggi valgono le norme di cui ai punti e del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto

Dettagli

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto

Dettagli

Impianti elettrici e barriere architettoniche (Scheda)

Impianti elettrici e barriere architettoniche (Scheda) Principali norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua ; Guida CEI 64-50 Guida

Dettagli

INDICE. Mappa dell accessibilità urbana

INDICE. Mappa dell accessibilità urbana INDICE Considerazioni di base e concetti introduttivi Riferimenti normativi Obiettivi Metodologia di lavoro Elenco dei beni censiti Schedatura degli immobili pubblici o di tipo pubblico Cenni sulle problematicità

Dettagli

Legge 9 gennaio 1989, n. 13

Legge 9 gennaio 1989, n. 13 Legge 9 gennaio 1989, n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." (Pubblicata nella G. U. 26 gennaio 1989, n. 21) 1. 1. I progetti

Dettagli

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli.

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli. Report sugli adempimenti normativi riguardanti l abbattimento delle barriere architettoniche con particolare attenzione a quelle che impediscono l orientamento, la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti

Dettagli

COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE

COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE pag.1 INDICE PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED

Dettagli

CITTÀ DI LISSONE (Provincia di Monza e della Brianza)

CITTÀ DI LISSONE (Provincia di Monza e della Brianza) Prot. 27547 Lissone, 3/6/2016 DISPOSIZIONI IN MERITO ALL ACCESSIBILITÀ DEI DISABILI AI LOCALI O SPAZI IN EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO PREMESSO che l art. 1, del Decreto del Presidente della Repubblica

Dettagli

RIABILITARE (L)A CASA

RIABILITARE (L)A CASA CORSO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO SIMFER RIABILITARE (L)A CASA Accessibilità e Domotica: quali le norme e gli strumenti? Disability Manager 21-22-23 NOVEMBRE 2013 Centro Servizi Villa delle Magnolie e Park

Dettagli

[Domanda per il rilascio dell'autorizzazione ad intervenire sugli immobili vincolati]

[Domanda per il rilascio dell'autorizzazione ad intervenire sugli immobili vincolati] Lista di 13 documenti (Legge) L 09/01/1989 n. 13 Preambolo [Preambolo] L 09/01/1989 n. 13 Articolo 1 [Teciniche per garantire l'accessibilità, visibilità, adattabilità degli edifici privati e dell'edilizia

Dettagli

Barriere Architettoniche

Barriere Architettoniche Segnalazioni Settore Attività amministrative e finanziarie per il Governo del territorio febbraio 2010 Barriere Architettoniche (30 settembre 2009) Barriere architettoniche negli edifici privati Abbattimento

Dettagli

Barriere Architettoniche

Barriere Architettoniche Segnalazioni Settore Attività amministrative e finanziarie per il Governo del territorio ottobre 2009 Barriere Architettoniche (da I QUADERNI Consulente IMMOBILIARE, Suppl. al n. 845 del 30 settembre 2009)

Dettagli

ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA -

ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA - ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI - DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA - ai sensi del comma 4 dell art. 77 del D.P.R. 380/01 come modificato dal D.lgs 301/02, L. 13/1989 e D.M.

Dettagli

CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 -

CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 - INDICE 1. PREMESSA - 3-2. CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96, RICHIESTA DALLA A.S.L./NA 1, DIPARTIMENTO PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA, IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BASILICATA POLO DI MATERA Facoltà di Architettura Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura (Classe 4/S) CORSO DI TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Dettagli

Legge Regionale 9 settembre 1991, n. 47 Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche.

Legge Regionale 9 settembre 1991, n. 47 Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche. Legge Regionale 9 settembre 1991, n. 47 Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche. La Regione Toscana con la modifica alla L.R. n. 47/91 permette di superare le disomogeneità territoriali

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici TITOLO I - Scopi e campo

Dettagli

[STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche.

[STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche. Barrier free design [STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche. [EDIFICI SOCIALI] Circolare del Ministero

Dettagli

edifici pubblici privati aperti al pubblico

edifici pubblici privati aperti al pubblico Oggetto: parere legale in relazione alle prescrizioni imposte per gli interventi edilizi su edifici privati e pubblici dalle norme sull abbat-timento della barriere architettoniche. E stato chiesto di

Dettagli

Impianti elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche (seconda parte)

Impianti elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche (seconda parte) Pubblicato il: 04/01/2005 Aggiornato al: 18/01/2005 (seconda parte) di Gianluigi Saveri Relativamente all impianto elettrico devono essere rimosse tutte quelle barriere che non permettono o che in qualunque

Dettagli

Beatrice Benesperi acquisizione delle informazioni restituzione delle informazioni implementazione aggiornamento delle informazioni

Beatrice Benesperi acquisizione delle informazioni restituzione delle informazioni implementazione aggiornamento delle informazioni Beatrice Benesperi In quest'intervento parlerò della seconda fase del lavoro, cioè della conoscenza dello stato di fatto dei luoghi. Dopo la costituzione del laboratorio comunale per accessibilità si passa

Dettagli

Il progetto è stato redatto applicando il regolamento recante le norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e

Il progetto è stato redatto applicando il regolamento recante le norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e 1 2 Il progetto è stato redatto applicando il regolamento recante le norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici; infatti sono stati eliminati tutti

Dettagli

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE. Regolamento urbanistico. Appendice 4

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE. Regolamento urbanistico. Appendice 4 COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE Regolamento urbanistico Appendice 4 Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche 16 maggio 2008 1. Premessa

Dettagli

EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO

EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO Comune di Milano Settore Concessioni e Autorizzazioni Edilizie QUADERNI TECNICI SULLA FRUIBILITÀ AMBIENTALE Guida alla progettazione senza barriere architettoniche secondo l applicazione delle prescrizioni

Dettagli

La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili

La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili In presenza di disabili quali ulteriori avvertenze si debbono adottare riguardo la sicurezza antincendio? Il Ministero dell Interno

Dettagli

Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina. apuliafito@unime.

Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina. apuliafito@unime. Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina apuliafito@unime.it Obiettivo Il progetto #SmartME si propone di creare una

Dettagli

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO

PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO Associazione dei Comuni del Comprensorio TRIGNO-SINELLO PROGETTO: SVILUPPO PIATTAFORME ICT INTERATTIVE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE GESTIONE AMBIENTALE E DEL TERRITORIO RELAZIONE TECNICA E CRONOPROGRAMMA

Dettagli

VGI-DSS per la gestione delle emergenze e delle manutenzioni in ambito urbano

VGI-DSS per la gestione delle emergenze e delle manutenzioni in ambito urbano VGI-DSS per la gestione delle emergenze e delle manutenzioni in ambito urbano Luigi De Rosa. ENEA, luigi.derosa@enea.it Parole chiave: VGI; Emergenze urbane; smart city; sicurezza ABSTRACT Obiettivo di

Dettagli

Ambienti in elevazione Normativa, certificazioni e soluzioni progettuali

Ambienti in elevazione Normativa, certificazioni e soluzioni progettuali Ordine degli Architetti P.P.C di Milano Contenuti Piattaforme elevatrici Riferimenti normativi e sgravi fiscali Caratteristiche peculiari e certificazioni Soluzioni progettuali 2 Piattaforme elevatrici

Dettagli

B come Barriere Architettoniche

B come Barriere Architettoniche B come Barriere Architettoniche La definizione sintetica di barriera architettonica la troviamo nel d.m. 236/89, art 2. E riassumibile : A) gli ostacoli fisici che limitano e impediscano la mobilità dei

Dettagli

ANACI CORSO PER AMMINISTRATORI IMMOBILIARI 2011-2012. Relazione: LE LEGGI SPECIALI NEL CONDOMINIO I^ PARTE - L. 10/91 e L. 13/89

ANACI CORSO PER AMMINISTRATORI IMMOBILIARI 2011-2012. Relazione: LE LEGGI SPECIALI NEL CONDOMINIO I^ PARTE - L. 10/91 e L. 13/89 ANACI CORSO PER AMMINISTRATORI IMMOBILIARI 2011-2012 Relazione: LE LEGGI SPECIALI NEL CONDOMINIO I^ PARTE - L. 10/91 e L. 13/89 Dal 1989 il condomino ha visto un produzione di leggi che da un lato hanno

Dettagli

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI PIANO MOBILITÀ

Dettagli

Dal turismo per disabili al turismo per tutti Dal turismo per tutti al turismo di qualità

Dal turismo per disabili al turismo per tutti Dal turismo per tutti al turismo di qualità Dal turismo per disabili al turismo per tutti Dal turismo per tutti al turismo di qualità Eliminazione e superamento delle barriere nelle strutture ricettive (progettazione, esecuzione, gestione, accoglienza)

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini RELAZIONE TECNICA Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini della legge 13/89 per l eliminazione delle barriere architettoniche. Premessa: Ai fini

Dettagli

LEGGE 9-1-1989 N. 13 (1)

LEGGE 9-1-1989 N. 13 (1) LEGGE 9-1-1989 N. 13 (1) Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Art. 1 1. I progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici,

Dettagli

COMUNE DI CANTU. Regolamento finalizzato all incentivazione economica degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche

COMUNE DI CANTU. Regolamento finalizzato all incentivazione economica degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche COMUNE DI CANTU Regolamento finalizzato all incentivazione economica degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche dicembre 2015 REGOLAMENTO FINALIZZATO ALL INCENTIVAZIONE ECONOMICA DEGLI

Dettagli

Alberto Arenghi Università degli Studi di Brescia La fruibilità nel regolamento edilizio del Comune di Brescia.

Alberto Arenghi Università degli Studi di Brescia La fruibilità nel regolamento edilizio del Comune di Brescia. studio ajs La fruibilità nel regolamento edilizio del Comune di Brescia. Premessa!Le considerazioni che seguiranno fanno riferimento alla bozza del nuovo Regolamento Edilizio del 07-01-2005 in discussione

Dettagli

Visto Visto Visti Visto Vista Visto

Visto Visto Visti Visto Vista Visto Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro per la Semplificazione

Dettagli

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Titolo del ACCESSIBILITÀ a SACILE Ente proponente Referente del Città in cui ha avuto luogo il Durata del

Dettagli

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente

Dettagli

I.S.I.S. EDITH STEIN GAVIRATE. YLENIA D ELIA e MIGENA NEZHA IV A Costruzione Ambiente e Territorio

I.S.I.S. EDITH STEIN GAVIRATE. YLENIA D ELIA e MIGENA NEZHA IV A Costruzione Ambiente e Territorio I.S.I.S. EDITH STEIN GAVIRATE YLENIA D ELIA e MIGENA NEZHA IV A Costruzione Ambiente e Territorio 1 PERCHE BARRIERE..2014 come attraversare senza poter guardare? 2 INDICE Introduzione cosa si intende per

Dettagli

ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI

ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI SCHEMI E POSSIBILI SOLUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO COMMERCIALE SCHEMA FUNZIONALE INDICATIVO E DIMENSIONAMENTO ARREDI PER LA ZONA RECEPTION DIMENSIONAMENTO DI

Dettagli

COMUNE DI PRATO. Ass.to Pari Opportunita Ass.re Rita Pieri Ass.to Lavori Pubblici Ass.re Roberto Caverni

COMUNE DI PRATO. Ass.to Pari Opportunita Ass.re Rita Pieri Ass.to Lavori Pubblici Ass.re Roberto Caverni COMUNE DI PRATO Ass.to Pari Opportunita Ass.re Rita Pieri Ass.to Lavori Pubblici Ass.re Roberto Caverni Gruppo di lavoro per l elaborazione del Piano per l Accessibilità Urbana Coordinatore Gruppo Arch.

Dettagli

Rapporto stato progetto. Nome relatore Data presentazione

Rapporto stato progetto. Nome relatore Data presentazione Rapporto stato progetto Nome relatore Data presentazione PANORAMICA SULLE APPS PER L'INCLUSIONE DIFFUSA Daniela Orlandi architetto Responsabile canale Senza Barriere ContactCenter Superabile Panoramica

Dettagli

Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille

Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille Sovicille, 30 Settembre 2008 Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille Al Sindaco Dott. Alessandro Masi E p.c. al responsabile Ufficio Tecnico al responsabile della Polizia Municipale

Dettagli

Brevi Note sul V Conto energia a sostegno degli impianti solari fotovoltaici.

Brevi Note sul V Conto energia a sostegno degli impianti solari fotovoltaici. Brevi Note sul V Conto energia a sostegno degli impianti solari fotovoltaici. Premessa Dal 27 Agosto entra pienamente in funzione il il DM 5 luglio 2012 definito (Quinto Conto Energia), le tariffe incentivanti

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3; VISTO il decreto legislativo 22 gennaio 2004,

Dettagli

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali Barriere Architettoniche - Barriere Culturali PROGETTARE, COSTRUIRE, ABITARE CON QUALITÀ COLLEGAMENTI ORIZZONTALI COLLEGAMENTI VERTICALI Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma 30 Gennaio 2008 Parma Seminario

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI ANCONA. ART 1 Principi generali: oggetto e finalità

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI ANCONA. ART 1 Principi generali: oggetto e finalità REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE DEL COMUNE DI ANCONA ART 1 Principi generali: oggetto e finalità Il Comune di Ancona, con il presente regolamento, disciplina le attività d

Dettagli

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica della soluzione La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica La crescente importanza dei ruoli assunti da tecnologie come cloud, mobilità, social

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007 2013

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007 2013 UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA Dipartimento 10 - Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007

Dettagli

CON LA CARTA DEI SERVIZI, I NOSTRI UTENTI SONO SEMPRE AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTENZIONI.

CON LA CARTA DEI SERVIZI, I NOSTRI UTENTI SONO SEMPRE AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTENZIONI. CARTA DEI SERVIZI La qualità del servizio nei confronti dell Utente e la soddisfazione per l utilizzo delle soluzioni sono obiettivi strategici per Sistemi. Le soluzioni software Sistemi, siano esse installate

Dettagli

Dalla tastiera alla Smart City, come evolvono tecnologie e servizi

Dalla tastiera alla Smart City, come evolvono tecnologie e servizi Dalla tastiera alla Smart City, come evolvono tecnologie e servizi A. Rossi, P.L. Emiliani Seconda Parte 2012-30 anni di Ausilioteca GIORNATA DI STUDIO La proposta di tecnologie assistive: fattori di qualità

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

Bergamo Smart City. Sustainable Community

Bergamo Smart City. Sustainable Community Bergamo Smart City & Sustainable Community 1 Evoluzione delle Smart Cities nei secoli SVILUPPO SOSTENIBILE Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse,

Dettagli

Comune di Camposampiero (PD)

Comune di Camposampiero (PD) Comune di Camposampiero (PD) Piano Urbanistico Attuativo VANDURA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA ALLE NORME PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PREMESSA L intervento in oggetto prevede la realizzazione

Dettagli

Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor. Primo servizio del Portale del SIL. A cura di Grazia Strano

Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor. Primo servizio del Portale del SIL. A cura di Grazia Strano Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor Primo servizio del Portale del SIL A cura di Grazia Strano Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale delle Reti

Dettagli

PREMESSE. Tali interventi dovranno peraltro ricadere nella fattispecie della adattabilità, ove tale termine:

PREMESSE. Tali interventi dovranno peraltro ricadere nella fattispecie della adattabilità, ove tale termine: Circolare esplicativa finalizzata a garantire l'adattabilità degli edifici residenziali ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche (20 ottobre 2008) PREMESSE Questa circolare

Dettagli

PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002

PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002 Fonte: Progettare per tutti senza barriere architettoniche, Maggioli editore, Rimini 1997 Titolo: ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Arch. Fabrizio Vescovo ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Quando si parla

Dettagli

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. La regione del Veneto promuove

Dettagli

La vostra azienda è pronta per un server?

La vostra azienda è pronta per un server? La vostra azienda è pronta per un server? Guida per le aziende che utilizzano da 2 a 50 computer La vostra azienda è pronta per un server? Sommario La vostra azienda è pronta per un server? 2 Panoramica

Dettagli

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale 08LUALAN RELAZIONE 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale La principale caratteristica dell area oggetto di intervento è la forte presenza dell area boscata, è l essere quasi estranea rispetto

Dettagli

PRESENTAZIONE SINTETICA PROGETTO JOOMLA! UN SITO WEB OPEN SOURCE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

PRESENTAZIONE SINTETICA PROGETTO JOOMLA! UN SITO WEB OPEN SOURCE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PRESENTAZIONE SINTETICA PROGETTO JOOMLA! UN SITO WEB OPEN SOURCE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Premessa: Considerato che: 1. le attuali funzionalità e requisiti connessi alle piattaforme web della Pubblica

Dettagli

1 luglio 2015. Importanti novità per gli antennisti-elettronici

1 luglio 2015. Importanti novità per gli antennisti-elettronici 1 luglio 2015 Importanti novità per gli antennisti-elettronici E innegabile che stiamo vivendo un periodo (purtroppo lungo) di crisi di vario tipo, crisi che coinvolgono molti aspetti della nostra vita,

Dettagli

ATTI, NON PAROLE AGENDA21. Agenda 21

ATTI, NON PAROLE AGENDA21. Agenda 21 a cura di Roberto Catania L istituzione di nella Provincia di Lecco ha avuto inizio nel 2003 seguendo un percorso che si potrebbe definire tradizionale. Dall istituzione del Forum generale si è passati

Dettagli

Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali

Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali REQUISITI BASE Gli obblighi di norma si riducono a poche prescrizioni che sinteticamente sono: C D A Il lavabo deve essere di tipo a mensola,

Dettagli

Video Comunicazione su Rete Internet

Video Comunicazione su Rete Internet Video Comunicazione su Rete Internet 1 Introduzione alla comunicazione video su rete Internet. La rapida evoluzione dell Information Technology negli ultimi anni ha contribuito in maniera preponderante

Dettagli

PROTOCOLLO D 'INTESA tra

PROTOCOLLO D 'INTESA tra PROTOCOLLO D 'INTESA tra Comune di Firenze, con sede legale in Firenze, P.zza della Signoria, rappresentato da.., nato a il, domiciliato per la carica presso lo stesso Comune di Firenze e Azienda Ospedaliera

Dettagli

VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014

VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014 VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014 AZV_A1_A3_9.004 INDICE - PREMESSA - TIPOLOGIA DELL INTERVENTO - RIFERIMENTI NORMATIVI -

Dettagli

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo

1.1 - Crittografia sulla infrastruttura trasmissiva tra le stazioni remote Rilheva il centro di telecontrollo SISTEMA DI TELECONTROLLO RILHEVA GPRS (CARATTERISTICHE DEL VETTORE GPRS E SICUREZZE ADOTTATE) Abstract: Sicurezza del Sistema di Telecontrollo Rilheva Xeo4 ha progettato e sviluppato il sistema di telecontrollo

Dettagli

Videosorveglianza digitale di alta qualità in ogni angolo

Videosorveglianza digitale di alta qualità in ogni angolo Videosorveglianza digitale di alta qualità in ogni angolo Dopo l 11 settembre l esigenza relativa a progetti di videosorveglianza digitale in qualunque tipo di organizzazione e installazione è aumentata

Dettagli

Il nuovo codice della PA digitale

Il nuovo codice della PA digitale Il nuovo codice della PA digitale 1. Cosa è e a cosa serve Le pubbliche amministrazioni sono molto cambiate in questi ultimi anni: secondo i sondaggi i cittadini stessi le vedono mediamente più veloci

Dettagli

INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (LEGGE 196/03)

INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (LEGGE 196/03) INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (LEGGE 196/03) Informativa ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali.

Dettagli

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico.

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Introduzione La ricerca condotta nell'ambito del progetto

Dettagli

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality La vita è un continuo movimento e cambiamento, e la forma è una specie di sistema sociale, di legge esterna, in cui l'uomo cerca di fermare e di fissare la vita; per questo l'uomo è prigioniero di queste

Dettagli

DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N.

DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N. DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N. 503 Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici TITOLO I - SCOPI E CAMPO DI

Dettagli

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST

CST Area di Taranto. Assemblea dei Sindaci 19.09.2008. Evoluzione del CST CST Area di Taranto Assemblea dei Sindaci 19.09.2008 Evoluzione del CST 1. Introduzione Il prossimo 30 settembre 2008 termina il progetto di esercizio sperimentale dei servizi e, quindi, il Centro Servizi

Dettagli

SERVIZI 4 UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA

SERVIZI 4 UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA Ufficio Postale a Milano, Italia 1. DESCRIZIONE DELL'EDIFICIO Tipologia Ufficio Postale Nome Ufficio Postale succursale n.23 Localizzazione Via San Simpliciano 5, Milano,

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA

IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA PERCORSI PER UN COMUNE ILLUMINATO L EFFICIENZA ENERGETICA, IL PIANO D AZIONE ITALIANO PER L EFFICIENZA ENERGETICA, IL PATTO DEI SINDACI, IL PROGETTO ENEA LUMIERE, LE ESCO, E TANTO ALTRO ANCORA Spendiamo

Dettagli

CATASTO DEGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI PER TELECOMUNICAZIONI: UN NUOVO APPROCCIO PER LA COMUNICAZIONE DEI DATI

CATASTO DEGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI PER TELECOMUNICAZIONI: UN NUOVO APPROCCIO PER LA COMUNICAZIONE DEI DATI CATASTO DEGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI PER TELECOMUNICAZIONI: UN NUOVO APPROCCIO PER LA COMUNICAZIONE DEI DATI A. Bampo, M. Battistutta, S. Caschi, L. Fragiacomo, C. Montefusco, M. Moretuzzo, M. Telesca,

Dettagli

SMART CITIES PER SMART COMMUNITIES Tecnologie e strumenti per comunicare al servizio dei territori

SMART CITIES PER SMART COMMUNITIES Tecnologie e strumenti per comunicare al servizio dei territori SMART CITIES PER SMART COMMUNITIES Tecnologie e strumenti per comunicare al servizio dei territori Emiliano Negrini Titolare di Kubasta laboratorio di comunicazione multimediale, progetto e sviluppo contenuti

Dettagli

Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008

Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008 Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008 Oggetto: D.P.R. n. 753/1980 art. 5 comma 7 - criteri per il riconoscimento dell idoneità e della sicurezza delle fermate dei servizi pubblici di trasporto urbano

Dettagli

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 (1). Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447.

Dettagli

Competenze delle Amministrazioni comunali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche (aggiornato al 30 settembre 2015)

Competenze delle Amministrazioni comunali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche (aggiornato al 30 settembre 2015) Competenze delle Amministrazioni comunali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche (aggiornato al 30 settembre 2015) Sulla base delle normative vigenti, le Amministrazioni comunali della

Dettagli

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE Relazione generale PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO

Dettagli

MISURE URGENTI E STRAORDINARIE VOLTE AL RILANCIO DELL ECONOMIA E ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE

MISURE URGENTI E STRAORDINARIE VOLTE AL RILANCIO DELL ECONOMIA E ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE REGIONE TOSCANA Legge regionale 8 maggio 2009, n. 24 1 MISURE URGENTI E STRAORDINARIE VOLTE AL RILANCIO DELL ECONOMIA E ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE (B.U.R.T. 13 maggio 2009,

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI RIFERIMENTI NORMATIVI BARRIERE ARCHITETTONICHE ACCESSIBILITÀ - C ORRADO B ORTOLIN ( NOV 2014) Circolare 01/03/2002 n. 4 Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove

Dettagli

Città Patrimonio dell Umanità ASSESSORATO ALLA SALUTE, SERVIZI ALLA PERSONA, IMMIGRAZIONE CENTRO H INFORMAHANDICAP

Città Patrimonio dell Umanità ASSESSORATO ALLA SALUTE, SERVIZI ALLA PERSONA, IMMIGRAZIONE CENTRO H INFORMAHANDICAP COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità ASSESSORATO ALLA SALUTE, SERVIZI ALLA PERSONA, IMMIGRAZIONE CENTRO H INFORMAHANDICAP PROMEMORIA CONTRIBUTI PER IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE

Dettagli

56 NOTIZIARIO TECNICO I NOSTRI PRINCIPALI PARTNER TECNOLOGICI: CISCO E SAMSUNG

56 NOTIZIARIO TECNICO I NOSTRI PRINCIPALI PARTNER TECNOLOGICI: CISCO E SAMSUNG 56 NOTIZIARIO TECNICO I NOSTRI PRINCIPALI PARTNER TECNOLOGICI: CISCO E SAMSUNG Antonio Bosio, Max Locatelli 1/2015 57 In questo articolo si evidenzia il valore della collaborazione tra il Gruppo Telecom

Dettagli

~RegioneEmilia-Romagna

~RegioneEmilia-Romagna ASSESSORATO AI TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E ~RegioneEmilia-Romagna IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE GLI ASSESSORI RAFFAELE DONINI PALMA COSTI REGIONE EMILIA-ROMAGNA:

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Privacy Policy e utilizzo dei cookie.

Privacy Policy e utilizzo dei cookie. Privacy Policy e utilizzo dei cookie. Privacy Policy Informativa resa ai sensi dell articolo 13 del D.lgs. n.196/2003 ai visitatori del sito di Hakomagazine e fruitori dei servizi offerti dallo stesso,

Dettagli

Delibera n. 13845 del 11-12-1998 proposta da GIOVANAZZI. Legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, art. 44, 4. comma.

Delibera n. 13845 del 11-12-1998 proposta da GIOVANAZZI. Legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, art. 44, 4. comma. Delibera n. 13845 del 11-12-1998 proposta da GIOVANAZZI Legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, art. 44, 4 comma. Individuazione dei criteri in base ai quali il Servizio Lavori Pubblici degli Enti

Dettagli

ALLEGATO 2 BANDO. Servizio Sistema Integrato Servizi Sociali. Offerta Tecnica. Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1

ALLEGATO 2 BANDO. Servizio Sistema Integrato Servizi Sociali. Offerta Tecnica. Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1 + BANDO Servizio Sistema Integrato Servizi Sociali ALLEGATO 2 Offerta Tecnica Allegato 2: Offerta Tecnica Pag. 1 ALLEGATO 2 OFFERTA TECNICA La busta B DENOMINATA Offerta tecnica PROCEDURA APERTA, INDETTA

Dettagli

Il Sistema Informativo Territoriale del Comune di Siena

Il Sistema Informativo Territoriale del Comune di Siena Il Sistema Informativo Territoriale del Comune di Siena Osservatorio della mobilità: registrazione e statistica incidenti 1 IL SIT DEL COMUNE DI SIENA assolve alle seguenti funzioni: 1. gestisce, nell

Dettagli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli Piano d azione: Favorire l accesso ad abitazioni dignitose (housing sociale) SERVIZI ALLA PERSONA Bando senza scadenza: Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di

Dettagli

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI AGGIORNATA CON LA LEGGE FINANZIARIA 2007 Accertamento dello stato di non autosufficienza La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La

Dettagli