L obiettivo in materia di ricavi per il 2014 è stato indicato in circa 93 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto al consuntivo 2013.

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1 Informazioni in materia di obiettivi 2014, cash flow 2014, merito di credito, accesso alle risorse finanziarie di Chrysler Group LLC e riorganizzazione societaria richieste da Consob Con lettera del 13 febbraio 2014 Consob ha chiesto alla Società di diffondere talune informazioni aggiuntive riguardo alle assunzioni su cui si basano gli obiettivi in materia di ricavi e indebitamento netto industriale per il , di free cash flow e di reperimento di risorse finanziarie nello stesso periodo e riguardo agli effetti della recente riduzione del rating di Fiat S.p.A. da parte di Moody s, all accesso alle risorse finanziarie di Chrysler Group LLC ( Chrysler ), ai tempi di approvazione della documentazione relativa alla riorganizzazione societaria recentemente annunciata 2 nonché agli effetti fiscali di tale riorganizzazione. La Società precisa pertanto quanto segue. Obiettivo in materia di ricavi per il L obiettivo in materia di ricavi per il 2014 è stato indicato in circa 93 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto al consuntivo Tale aumento potrà derivare principalmente dalla presenza commerciale in NAFTA dove, come illustrato nella presentazione dei risultati in data 29 gennaio , il mercato è atteso ancora in rialzo rispetto al 2013, seppur con un tasso di crescita più contenuto rispetto agli anni precedenti e dove il Gruppo ha l obiettivo di aumentare il fatturato soprattutto grazie al progressivo consolidamento delle vendite dei modelli introdotti sul mercato negli ultimi 12 mesi, principalmente la Jeep Cherokee ed anche la nuova Chrysler 200, che sarà lanciata nel secondo trimestre del Comunicato stampa relativo ai risultati del quarto trimestre 2013 e dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 del 29 gennaio 2014 (http://www.fiatspa.com/it- IT/media_center/FiatDocuments/2014/Gennaio/CDA_FIAT_RISULTATI_DELL_ESERCIZIO_E_DEL_QUARTO_TRIME STRE_2013.pdf) e Presentation Fiat S.p.A. Q4 & FY 2013 Results (http://www.fiatspa.com/it- IT/investor_relations/investors/risultati_trimestrali/FiatDocuments/2013/Q4_FY_2013_Results.pdf) 2 Comunicato stampa Fiat S.p.A. si riorganizza a seguito dell acquisto di Chrysler Group LLC del 29 gennaio 2014 (http://www.fiatspa.com/it- IT/media_center/FiatDocuments/2014/Gennaio/Fiat_S_p_A_si_riorganizza_a_seguito_dell_acquisto_di_Chrysler_Grou p_llc.pdf) 3 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: le assunzioni sottostanti alla previsione dei ricavi per il in aumento di circa il 7% rispetto al con particolare riguardo a: (i) le ipotesi di crescita delle quote di mercato del Gruppo nelle aree NAFTA e APAC, crescita che, al fine di portare ad un incremento dei volumi di vendita nel 2014 a livello mondiale superiore rispetto al 2013, dovrebbe più che compensare i risultati in EMEA e LATAM, (ii) le ipotesi di incremento dei volumi nel 2014 in EMEA e LATAM, aree che nel 2013 hanno registrato una diminuzione della quota di mercato del Gruppo rispetto al 2012 Fiat S.p.A. Via Nizza 250, Torino Tel , Fax

2 APAC potrà contribuire nel 2014 all obiettivo di fatturato in misura maggiore rispetto allo scorso anno, sulla scorta delle previsioni di incremento sia dei principali mercati della Region in cui opera il Gruppo sia della sua penetrazione commerciale, in particolare in Cina e Australia. Gli obiettivi del Gruppo in termini di volumi e di fatturato in EMEA sono sostanzialmente allineati ai risultati consuntivati nell anno appena trascorso e si basano sulla prospettiva che la domanda rimanga complessivamente stabile e che la competizione sui prezzi, in particolare per i segmenti mass-market, continui ad essere un fattore decisivo. In LATAM il mercato dell automobile nel 2014 dovrebbe attestarsi globalmente sui valori del 2013, all interno di un contesto di maggiore competitività, in cui il Gruppo si attende di mantenere sostanzialmente inalterato l attuale posizionamento. Anche i marchi del lusso contribuiranno all obiettivo di crescita dei ricavi nel 2014 grazie all apporto dei nuovi modelli lanciati nell anno appena concluso, in particolare Maserati. Obiettivo in materia di indebitamento netto industriale per il L obiettivo in materia di indebitamento netto industriale a fine 2014 è compreso tra i 9,8 e i 10,3 miliardi di euro. Escludendo l operazione di riacquisto delle quote di Chrysler dal VEBA, che ha comportato un esborso per il Gruppo di circa 2,7 miliardi di euro, nonché l effetto negativo per circa 0,3 miliardi di euro relativo al consolidamento del debito relativo a joint operations a causa dell applicazione del nuovo principio contabile IFRS 11, 5 il saldo atteso tra le risorse generate dalla gestione 6 e gli investimenti di periodo evidenzia un modesto assorbimento di cassa compreso tra 0,1 e 0,6 miliardi di euro. In particolare l obiettivo in materia di EBITDA è in crescita, coerentemente con il target di trading profit e l incremento degli ammortamenti. Riguardo al capitale di funzionamento, gli obiettivi riflettono un contributo positivo al flusso di periodo, seppur inferiore a quello del Nel confronto con l esercizio appena chiuso vanno tenuti in considerazione sia il livello di internazionalizzazione, che comporta una crescita fisiologica nel magazzino dei prodotti finiti, sia la particolare stagionalità del 2013, che ha visto 4 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: le valutazioni svolte con riguardo all obiettivo di indebitamento netto industriale per il fissato tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro - con particolare riferimento alle ipotesi sottostanti alla crescita dell EBITDA e alla variazione del Working Capital, che dovrebbe generare risorse finanziarie in misura pari almeno al 2013, tenuto altresì conto (i) degli investimenti programmati per il 2014 (circa 8 miliardi di euro, come indicato nel corso della Conference Call del 29 gennaio u.s.), (ii) delle ipotesi di crescita dei volumi di vendita nel 2014 nonché (iii) degli obiettivi per il 2014 in termini di utile della gestione ordinaria e utile netto 5 Il nuovo principio IFRS 11-Joint arrangements è stato adottato dal Gruppo con effetto dal 1 gennaio 2014 e comporta il parziale consolidamento di alcune entità in precedenza valutate con il metodo del patrimonio netto. 6 Il saldo della gestione tiene conto del risultato operativo al lordo degli ammortamenti (riflesso nell EBITDA), degli oneri finanziari, delle imposte che si prevede di pagare nell anno, della variazione del capitale di funzionamento e dei fondi operativi.

3 una concentrazione nell ultimo trimestre dei volumi di vendita e di produzione di Chrysler, in particolare attribuibile al lancio della nuova Jeep Cherokee. Free cash flow e reperimento delle risorse finanziarie nel Prescindendo dall operazione di riacquisto delle quote di minoranza in Chrysler precedentemente detenute dal VEBA, il Gruppo si attende che i fabbisogni per gli investimenti previsti nel 2014 siano più che coperti dalle risorse generate dalla gestione, al lordo degli interessi. La liquidità di cui il Gruppo dispone, la possibilità di attivare linee di credito precedentemente stipulate a fronte di investimenti industriali (particolarmente in America Latina) e la capacità del Gruppo di accedere ai mercati finanziari, confermata anche dalle recenti emissioni obbligazionarie, sono di per sé più che sufficienti a sostenere i fabbisogni previsti. Effetti della riduzione del rating di Fiat S.p.A. da parte di Moody s 8 A seguito della riduzione del rating di un notch da Ba3 a B1 con outlook stabile comunicata da Moody s Investor Services lo scorso 11 febbraio 2014 non sorge alcun obbligo di rimborso anticipato dell indebitamento esistente, né si è registrato alcun aumento del costo dell indebitamento ad eccezione del marginale incremento della commitment fee su una linea di credito revolving sindacata di Fiat per 2,1 miliardi di euro, attualmente non utilizzata. Con riferimento alla raccolta futura si ritiene che la riduzione del rating in questione possa avere un impatto limitato. Vincoli a carico di Fiat S.p.A. che limitino l accesso alle risorse finanziarie di Chrysler Group LLC successivamente all acquisizione della quota detenuta dal VEBA 9 La documentazione finanziaria di Chrysler consente alla stessa di rendere disponibili al proprio member risorse finanziarie nel rispetto di talune limitazioni, tipiche delle operazioni di finanziamento sui mercati statunitensi. Tra le più significative vi è un tetto alla distribuzione di dividendi (fatte salve le distribuzioni relative a tasse) consistente nel 50% degli utili netti accumulati a partire dal 1 gennaio 2012, in aggiunta ad una distribuzione una tantum di 500 milioni di dollari USA. Le distribuzioni sono anche soggette alla condizione che la liquidità di 7 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: valutazioni in merito alla capacità del Gruppo di generare un free cash flow positivo nel 2014 e alle modalità con le quali codesta Società intende reperire le risorse finanziarie necessarie a sostenere i fabbisogni previsti 8 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: le considerazioni degli amministratori in ordine agli effetti connessi al downgrade di Moody s, con particolare riferimento (i) all aumento del costo sull indebitamento in essere e sulla nuova raccolta, anche mediante emissioni di strumenti di debito e (ii) al rischio di rimborsi anticipati 9 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: per quanto riguarda l acquisizione della restante quota del capitale di Chrysler Group detenuta dal VEBA Trust, indicazione delle condizioni e dei vincoli che permangono a carico della Fiat S.p.A. successivamente all operazione, che possono limitare l accesso alle risorse finanziarie di pertinenza del Gruppo Chrysler

4 Chrysler ecceda una soglia minima di 3 miliardi di dollari USA (a fine 2013 la liquidità ammontava a 14,7 miliardi di dollari USA), che il Gruppo non ritiene avrà impatto sulla capacità di Chrysler di effettuare distribuzioni. I finanziamenti intercompany da Chrysler non sono invece soggetti ad alcuna limitazione specifica, fatta salva naturalmente la soggezione alla disciplina contrattuale relativa alle operazioni con parti correlate, che richiede che le operazioni avvengano on arm s lenght terms e siano approvate dagli amministratori di Chrysler disinterested. Tempi di approvazione della documentazione relativa alla riorganizzazione societaria recentemente annunciata ed effetti fiscali di tale riorganizzazione 10 L operazione di riorganizzazione societaria annunciata il 29 gennaio 2014 comporta l approvazione della relativa documentazione formale da parte del Consiglio d Amministrazione e, in seguito, di un Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Fiat. La tempistica di convocazione dei citati organi sociali non è, al momento, definita. Come già annunciato, ci si attende che l intera operazione sia completata entro la fine del Come riportato nel Comunicato stampa del 29 gennaio 2014, ci si attende che FCA (Fiat Chrysler Automobiles N.V.) abbia residenza ai fini fiscali nel Regno Unito. Ci si attende che la residenza ai fini fiscali nel Regno Unito non comporti effetti significativi sul carico fiscale del Gruppo. Le società industriali del Gruppo, incluse quelle che hanno sede in Italia, continueranno ad essere soggette ad imposizione fiscale nei vari Paesi in cui operano. Il reddito tassabile della società holding riveste scarsissima importanza rispetto alla posizione fiscale dell intero Gruppo, in ragione della natura delle attività della holding. Per quanto riguarda, infine, l imposizione per gli azionisti, si ricorda che i dividendi distribuiti dalle società fiscalmente residenti nel Regno Unito non sono normalmente assoggettati a ritenuta d imposta. Ovviamente, i dividendi percepiti continueranno ad essere soggetti ad imposizione in base alle regole dei paesi di residenza degli azionisti medesimi. Il presente comunicato stampa viene diffuso con le modalità previste nella Parte III, Titolo II, Capo I del Regolamento Consob n /1999 e successive modifiche in risposta ad una richiesta di Consob di provvedere all informazione del pubblico ai sensi dell art. 114 del T.U. Finanza pervenuta a Fiat il 13 febbraio Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali ( forward-looking statements ) fornite a richiesta di Consob. Queste dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli 10 Si riproduce per esteso la formulazione della richiesta di Consob: in ordine alla riorganizzazione societaria approvata il 29 gennaio u.s., (i) aggiornamenti relativi alla tempistica prevista per l approvazione della relativa documentazione formale e (ii) con riferimento agli aspetti fiscali connessi al trasferimento della residenza della Fiat Chrysler Automobiles N.V. nel Regno Unito, premesso che, come riportato nel relativo comunicato, questa scelta non avrà effetti sull imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo, gli eventuali effetti sul carico fiscale della holding, del gruppo nonché sull imposizione per gli azionisti

5 contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercat i del capitale e finanziari, una ricaduta della crisi del debito sovrano in Europa, variazioni nei prezzi delle materie prime, cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, di natura atmosferica, per inondazioni, terremoti o altri disastri naturali, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all estero), difficoltà nella produzione, inclusi vincoli nell utilizzo degli impianti e nelle forniture e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo. Torino, 17 febbraio 2014

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