MARKETING IMMOBILIARE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MARKETING IMMOBILIARE"

Transcript

1 MARKETING IMMOBILIARE Il marketing immobiliare consiste nell applicare l approccio e le tecniche del marketing al settore immobiliare ed edile. Lo scopo del marketing immobiliare è di agevolare l incontro tra la domanda e l offerta di beni immobili, superando in questo modo l approccio di tipo push - spingere sul mercato - a favore di un approccio di tipo pull - capire il mercato - che tenga in considerazione i bisogni e le esigenze degli acquirenti. Il termine immobiliare si riferisce a tutto ciò che è relativo a beni immobili, in particolare edifici e terreni. La società immobiliare si occupa del settore immobiliare da un punto di vista tecnico e ha per oggetto la costruzione, la ristrutturazione, la rivendita o la locazione delle unità immobiliari acquistate, ristrutturate o costruite. Caratteristica imprescindibile di tali società è lo svolgimento di un attività economica professionalmente organizzata. Il fondo immobiliare (fondo comune di investimento immobiliare) consente di trasformare gli investimenti immobiliari, che per loro natura richiedono tempi più lunghi degli investimenti di tipo 1

2 mobiliare, in quote di attività finanziarie che permettono di generare liquidità senza che l investitore debba acquisire direttamente un immobile. Rispetto alla società immobiliare, il fondo immobiliare ha precisi vincoli di operatività ed è dotato di un regolamento che ne definisce le politiche di investimento e la durata (che, a differenza della società immobiliare, è limitata). L agenzia immobiliare si occupa di operazioni relative a beni immobili per conto di terzi. La proprietà immobiliare e il patrimonio immobiliare sono costituiti da beni immobili, mentre il capitale immobiliare è quello investito in immobili; il reddito immobiliare si ricava dal capitale immobiliare. L imposta immobiliare colpisce il patrimonio e più spesso il reddito immobiliare (imposte su terreni e fabbricati). Il credito immobiliare è concesso ai proprietari di immobili su garanzia ipotecaria. Sviluppo del marketing immobiliare: orientamento alle vendite Vs. orientamento al mercato Esistono diverse strategie di approccio al mercato da parte dell'impresa, ciascuna delle quali ha contraddistinto un particolare periodo storico. Gli approcci che interessano il marketing immobiliare, per comprenderne le evoluzioni sono: Orientamento alle vendite. Ha caratterizzato l economia in generale a partire dalla fine degli anni 20 (vedi: Crisi del '29), allorquando la domanda di beni che era stata fino a quel momento elevata, calò bruscamente. Le imprese si resero conto di quanto fosse importante vendere quanto producevano. In aziende con un orientamento alle vendite il marketing era ed è relegato a un ruolo di supporto delle vendite. Infatti, le uniche attività di marketing attuate con questo orientamento sono la pubblicità e la vendita personale. Orientamento al mercato (dagli anni 60 a oggi). Consiste nella comprensione dei bisogni del cliente, per produrre i beni e quindi soddisfarli. È una prospettiva di tipo pull (capire il mercato) anziché push (spingere sul mercato). Il settore immobiliare, in particolare quello italiano, è ancora caratterizzato da un orientamento alle vendite. I motivi per i quali sussiste l orientamento al mercato e il conseguente scarso ricorso al marketing immobiliare, soprattutto in Italia sono: Eccessiva polverizzazione del settore. Diffusione della natura familiare delle imprese di costruzione. Organizzazione aziendale molto semplice. Prevalenza di professionalità prettamente tecniche e conseguente scarsa presenza di professionalità legate alla sfera economica, con esclusione dei ruoli più direttamente connessi alla sfera reddituale (finanza e fiscalità). Gli effetti dell orientamento alle vendite nel settore immobiliare Le imprese immobiliari sono molto concentrate sul prodotto, soprattutto, sugli aspetti relativi alla tecnologia e all innovazione. Tuttavia, questo atteggiamento non ha preservato il settore dalla recessione economica iniziata nel Recessione alla quale hanno contribuito in modo significativo proprio la bolla immobiliare statunitense e la correlata crisi dei mutui subprime. L orientamento alle 2

3 vendite e non al mercato nel settore immobiliare ha contribuito nel corso della recente recessione a creare uno stock elevato di immobili invenduti e un allungamento rilevante dei tempi di vendita. Il mix del marketing immobiliare Secondo gli economisti Pride e Ferrel, il marketing è il processo svolto per creare, distribuire, promuovere e prezzare beni (o servizi) al fine di facilitare relazioni di scambio soddisfacenti con i clienti. Da questa definizione emergono quelle che sono universalmente definite le 4 leve del marketing mix: Prodotto, Prezzo, Distribuzione, Promozione. Trasferendo la definizione generica di marketing nel campo immobiliare, si hanno gli elementi del mix del marketing immobiliare: Prodotto. Vale a dire l immobile da realizzare per fornire al cliente la soluzione alla sua esigenza di abitazione o sede. Prezzo. Il (giusto) valore che il cliente è disposto a corrispondere per soddisfare la sua esigenza e, viceversa, che l impresa edile o l immobiliare ritiene soddisfacente ai fini reddituali. Promozione. Come per tutti gli altri settori, anche nell immobiliare occorre dare ai clienti le informazioni corrette sui propri prodotti. Inoltre, nel caso delle società immobiliari è fondamentale comunicare nel miglior modo possibile anche con tutte le forze che caratterizzano l ambiente (banche, istituzioni, associazioni, ecc). Distribuzione. Ovvero rendere il prodotto disponibile al momento giusto, al target individuato e nelle quantità opportune. Per la natura immobile dell oggetto in questione, la distribuzione nel real estate è fortemente integrata e avviene tramite due tipi di canale: diretto (costruttore/proprietario - acquirente) o agenzia (costruttore/proprietario - agente immobiliare - acquirente). 3

4 Il marketing immobiliare nella filiera delle costruzioni Il marketing immobiliare pone al centro del sistema-impresa le esigenze del cliente. Quindi, un impresa edile o una società immobiliare orientate al mercato investono in analisi economiche e ricerche di mercato che contribuiscono a disegnare un prodotto (1a leva del mix del marketing immobiliare) compatibile con le esigenze del target di riferimento. Sempre in via preliminare rispetto all avvio di un operazione immobiliare, il marketing immobiliare, tramite il monitoraggio della concorrenza, definisce il livello di prezzo (2a leva del mix) per la nuova iniziativa immobiliare. Una volta definito il prodotto e il prezzo, se l iniziativa è valutata positivamente e viene portata a conclusione, il marketing immobiliare può proseguire con la promozione dell iniziativa stessa (3a leva del mix). La prima promozione di un iniziativa immobiliare è rivolta non agli utenti finali ma agli stakeholder dell impresa. In primo luogo istituzioni finanziarie e istituzioni pubbliche. In questa fase, il compito principale dell attività di marketing immobiliare è la redazione dell information memorandum, il documento che descrive e approfondisce le caratteristiche dell iniziativa sotto vari aspetti: economico, progettuale, territoriale, lavorativo, sociale e ambientale. Con l avvio dell operazione immobiliare, il marketing immobiliare passa ad attuare il piano di comunicazione pluriennale che copre il numero di anni necessari alla totale commercializzazione dell iniziativa. A titolo esemplificativo, il piano di marketing immobiliare deve prevedere: Naming (definizione del nome dell iniziativa); Brand design (definizione dell immagine dell iniziativa); Definizione del mix di strumenti promozionali e loro articolazione nell arco del periodo ipotizzato; Internet marketing (costruzione sito web, marketing, web advertising, presenza su portali verticali,presenza su social network); 4

5 Trade marketing (strumenti di comunicazione rivolti alla forza vendita o agli agenti di supporto alla loro attività). Il marketing immobiliare e il flusso delle informazioni In una società immobiliare orientata alle vendite, il marketing viene utilizzato solo alla fine della filiera come semplice supporto all attività del venditore. In questo modo, oltre a limitare il contributo del marketing alle altre leve del mix (prodotto e prezzo) si impedisce il flusso di informazioni che si realizza nelle imprese -anche immobiliari- orientate al mercato, nelle quali il marketing immobiliare: Studia il mercato e l ambiente in cui si opera e condivide le informazioni con le altre aree aziendali, in particolare con quella progettuale e con quella commerciale. Distilla il lavoro decisionale a monte di un iniziativa immobiliare in un flusso di informazioni utili per il settore nel commerciale. Analizza i dati e i feedback derivanti dal settore commerciale e dall attività di comunicazione e utilizza le informazioni rivenienti per migliorare il piano di comunicazione in corso. Attività del marketing immobiliare Le attività del marketing immobiliare variano in funzione della dimensione aziendale all interno della quale vengono svolte e delle caratteristiche del progetto oggetto di studio. In ogni caso è ragionevole considerare come i principali ambiti di intervento del marketing immobiliare, le seguenti attività: Analisi di mercato. Analisi e studio della concorrenza. Valutazione degli immobili. Valorizzazione immobiliare. Preparazione di Information Memorandum. Redazione di un piano di comunicazione. Supervisione agli strumenti di comunicazioni. Ricerca di mercato La ricerca di mercato è la sistematica raccolta, conservazione ed analisi dei dati relativi a problemi connessi al marketing dei beni e/o dei servizi. Le ricerche di mercato si occupano principalmente dello studio e dell'analisi dei comportamenti espressi e dei processi decisionali (motivazioni) dei consumatori in un'economia di mercato, o della definizione della struttura di un mercato. Sono una fonte di informazione per chi, all'interno di un'azienda che produce beni o servizi, deve prendere decisioni di marketing. Le ricerche di marketing possono essere definite come gli studi volti a selezionare tutti gli elementi rilevanti di informazione utilizzabili per le decisioni in tema i prodotti, distribuzione, efficacia della pubblicità e tecniche promozionali, nonché della valutazione della posizione complessiva dell'impresa. Le ricerche di mercato si rivolgono ad un ambito di analisi più ristretto, essendo rigidamente connesse all'individuazione di informazioni relative al mercato di un particolare bene. Hanno carattere esplorativo e si usano per accertare specifici aspetti del mercato. 5

6 Categorizzazioni delle ricerche Categorizzazione Comune: comunemente, una ricerca di mercato è definita di tipo quantitativo o qualitativo. 1 Quantitativa È definita quantitativa allorquando sia costruita in modo tale da dare rappresentatività statistica di un'intera popolazione (mercato o segmento), sulla base di un campione. 2 Qualitativa È di tipo qualitativo quando l'analisi è effettuata in modo destrutturato, in genere attraverso una discussione libera (che attraversa una traccia di discussione) o con una serie di domande aperte, con un'ampia facoltà lasciata all'intervistatore di approfondire le risposte date. Attraverso le ricerche qualitative, il ricercatore formula ipotesi e congetture, può individuare connessioni di pensiero, ma non ottiene alcuna rappresentatività statistica. Si analizzano le componenti emotivo-simboliche dei consumatori che soggiacciono ai loro processi di scelta mediante tecniche di tipo cognitivo, proiettivo e creativo, accompagnate da una molteplicità di strumenti (focus group, osservazioni, colloqui individuali, desk research). Le funzioni che essa assolve sono di tipo: propedeutico alla ricerca quantitativa, per focalizzare tematiche da inserire nella fase estensiva del questionario esplorativo per ottenere informazioni di carattere emotivo/affettivo nei confronti di prodotti/marche creativo per coadiuvare le imprese nella scelta dei nomi di marche o prodotti diagnostiche se destinate ad approfondire particolari tematiche di mercato Categorizzazione Scientifica In ambito scientifico, la distinzione è invece più sottile; si vanno perciò a definire ricerche di tipo esplorativo, descrittivo o causale. 1 Esplorativa La ricerca esplorativa è volta a chiarire la natura di un problema, ad acquisire maggiore comprensione di una situazione, a fornire indicazioni per indagini future. Grazie alla ricerca esplorativa, il ricercatore accresce la propria familiarità con il problema e con il mercato ed è generalmente in grado di formulare ipotesi e congetture in merito a questo. Il dato di ricerca è trattato in modo qualitativo: i risultati di tale ricerca sono perciò privi della capacità di rappresentare un fenomeno generale. Comunemente si afferma che il risultato ottenuto da tale analisi è profondo ma non esteso. La ricerca esplorativa è usata sovente dalle imprese che si accingono ad esportare i loro prodotti su nuovi mercati. Il rapporto prodotto-paese è uno degli indici primari di orientamento che permette di identificare il target paese come prima discriminante seguita dalla caratterizzazione delle attività di mix-marketing. 6

7 I metodi più utilizzati sono: i focus group; le interviste in profondità; i metodi proiettivi; i metodi codificati da Gerald Zaltman; l'osservazione partecipata. 2 Descrittiva La ricerca descrittiva ha come scopo la definizione della struttura competitiva di un mercato / segmento, oppure la descrizione del comportamento di organizzazioni o gruppi di consumatori. L'informazione è trattata in modo quantitativo, basando il disegno di ricerca su un campione che dia risposte generalizzabili ad una popolazione di riferimento (mercato o segmento). Oggetto d'indagine sono perciò i comportamenti espressi, non le motivazioni profonde che sussistono a tali comportamenti, per indagare le quali è più utile un'indagine esplorativa. I metodi più utilizzati sono: l'intervista con questionario; l'osservazione. 3 Causale La ricerca causale ha lo scopo di definire connessioni causa-effetto tra più variabili, la loro natura e caratteristiche come la direzione e l'intensità. Anche qui, l'informazione è trattata in modo quantitativo, ricercando le variabili causali che spiegano il comportamento di altre variabili. I disegni di ricerca classici per la ricerca causale sono: l'esperimento Categorizzazione sulla base dell'obiettivo Stima delle potenzialità di un prodotto/servizio Nel mercato dei beni e dei servizi, in particolare - ma non esclusivamente - tra i beni di largo consumo, si può indagare in termini preliminari le potenzialità di successo di un prodotto / servizio. Analisi di natura qualitativa ('ricerche esplorative') sono in genere preliminari e volte a determinare possibili punti di forza e di debolezza di un prodotto o di un insieme di prodotti (esistenti, varianti di prodotti esistenti o prodotti in via di sviluppo). Succedono solitamente a queste, e basate sui risultati dell'esplorazione, altre analisi quantitative ('ricerche descrittive'). Le tecniche utilizzate sono: Concept Product Test Area Test Simulated Test of Market Analisi delle Serie Storiche 7

8 Stima della soddisfazione del cliente Un tema di grande interesse d'indagine per le aziende è il livello di soddisfazione espresso dai propri intermediari o clienti. Le indagini descrittive sono generalmente svolte mediante questionario (scritto o telefonico) da distribuire a tutti o a parte dei propri clienti o intermediari (vedi soddisfazione del cliente). Mano a mano che si raccolgono maggiori informazioni riguardanti l'atteggiamento del cliente verso la marca, al processo d'acquisto e alla soddisfazione dopo la prova del prodotto / servizio, si forma un complesso di informazioni di base per la gestione delle relazioni con i clienti, o Customer Relationship Management (CRM). L'indagine che, invece, include anche gli atteggiamenti degli intermediari, va a indagare l'intera catena di creazione del valore: essa è quindi importante per il Supply Chain Management (SCM). Definizione del prezzo L'analisi del prezzo riguarda principalmente - nell'ambito della ricerca di marketing - il processo cognitivo che attribuisce valore al prodotto o servizio offerto. In particolare, tale valore può essere espresso in termini assoluti (valutando, ad esempio, se un prezzo è percepito come caro o economico) o in termini relativi (più o meno caro dei concorrenti). In particolare, molto sviluppata è la ricerca sulle reazioni del comportamento d'acquisto di fronte a modifiche di prezzo, nota come price sensitivity. Anche in questo campo, esistono tecniche di natura qualitativa e quantitativa. Le ricerche di natura qualitativa sono volte ad identificare quelle componenti / attributi che danno valore al prodotto / servizio. Le tecniche usate sono: tecniche che fanno riferimento alle teorie della catena dei mezzi-fini. Le ricerche di natura quantitativa sono indirizzate principalmente alla definizione dell'importanza dei vari attributi nella composizione del valore percepito o, molto più spesso, alla stima dell'elasticità della domanda al variare del prezzo. Le tecniche usate sono: le Analisi congiunte; il disegno sperimentale, talvolta in ambiente controllato, talvolta invece su apposita area test. Segmentazione della domanda Aspetto chiave di decisione strategica di marketing è la scelta di quale cliente si vuole servire. Per molte categorie di prodotto, soprattutto nei beni di largo consumo, risulta chiara l'esigenza di indirizzare specificamente la propria offerta ai clienti che si desidera servire. Fondamento teorico di tale pratica è la teoria della discriminante del prezzo; tale principio (che data degli anni Trenta) è poi estendibile alle altre leve del marketing mix, fino a identificare un ipotetico piano di marketing differenziato per ogni segmento del mercato come condizione per la massimizzazione del profitto. Data la limitatezza delle risorse disponibili, ed anche alla potenziale incompatibilità di posizionamenti distinti, l'azienda non può servire tutti i segmenti: dovrà perciò operare una scelta dei segmenti da servire. La scelta del target da servire è quindi successiva allo studio di segmentazione, attraverso il quale si scompone la domanda primaria in segmenti che abbiano atteggiamenti rispetto al prodotto / servizio di questo tipo: omogenei all'interno dei segmenti, quindi gli appartenenti allo stesso segmento hanno comportamenti rispetto al prodotto / servizio piuttosto simili 8

9 disomogenei tra i vari segmenti, vale a dire che appartenenti a segmenti diversi adottano atteggiamenti distinti. La segmentazione, a differenza dell'approccio di marketing indifferenziato, consente di conoscere in profondità il cliente che si sta servendo e di servirlo in modo ottimale. Il marketing indifferenziato è efficiente, secondo la letteratura di marketing, solo allorquando i potenziali clienti reagiscono grossomodo allo stesso modo agli stimoli di marketing. In seguito al frazionamento della domanda primaria in segmenti, si è in grado di scegliere quello (o quelli) da servire (targeting). Ancora successiva a questa è la scelta di come servirlo in modo alternativo alla concorrenza (il posizionamento). I piani di marketing strategico basati su processi di tale tipo hanno come obiettivo essere importanti per i propri clienti (relevance) e diversi da quelli concorrenti (differentiation). L'essere rilevanti per i propri clienti si basa sulla corretta scelta del segmento; l'essere percepiti come diversi si basa su un corretto posizionamento sul target Cardine dello studio di segmentazione è il criterio scelto per segmentare. I primi criteri a svilupparsi a partire dalle prime teorie della discriminante di prezzo degli anni Trenta, sono state: La segmentazione demografica: attraverso questo criterio, si effettua una suddivisione della domanda segmenti distinti per età, sesso, numero di membri della famiglia, eccetera. L'output tipico è l'identificazione di segmenti quali, ad esempio, "uomini fra i 25 ed i 35 anni", "madri di bambini dai 4 ai 10 anni", eccetera. La segmentazione geografica: in base a questo approccio, la domanda primaria è suddivisa secondo aree (nazioni, regioni, province, comuni, quartieri,...) o dimensione del centro abitato (piccoli centri, medi,...) o densità del centro, eccetera. Il forte limite di tali sistemi (demografici o geografici) è che raramente, nel comparto dei beni di largo consumo, vi è una elevata omogeneità interna di tali segmenti. Inoltre questi sistemi, anche qualora riescano a spiegare correttamente i comportamenti, spesso non aiutano a comprenderne le motivazioni dei comportamenti - quindi a comprenderne veramente la natura- Datano invece dagli anni Settanta nuovi metodi che intendevano indagare il perché di determinati comportamenti verso i prodotti servizi, oltre al chi operava tali comportamenti. Nascono quindi approcci di segmentazione generalmente riconducibili ad uno dei seguenti: La segmentazione comportamentale: basata sulle teorie della metà pesante, con tale criterio si individua, come variabile rilevante per discriminare i clienti, la frequenza, l'intensità, la fedeltà o altre variabili simili, per la definizione dei segmenti di domanda. La segmentazione psicografica: tale approccio invece indaga lo stile di vita dei clienti potenziali, cercando di legare i comportamenti espressi nei confronti di un prodotto o servizio con le attività svolte, gli interessi e le opinioni. Queste dimensioni, a loro volta, discendono dall'insieme di valori che sottendono lo stile di vita del cliente potenziale. La benefit segmentation: a differenza degli altri criteri, con tale segmentazione si intende raggruppare gli individui secondo le motivazioni che li spingono a comprare un determinato prodotto / servizio rispetto ad un sostitutivo o concorrente. Alla base di tale approccio giace l'assunto che probabilmente i clienti desiderino diversi vantaggi, potenzialmente offerti dal prodotto, in intensità diversa. La segmentazione competitiva: tale segmentazione rappresenta un metodo abbastanza diverso dai precedenti. Qui si identifica direttamente un target, inteso come i consumatori di una marca concorrente (in genere, il leader). 9

10 Le tecniche più usate sono: per omogeneità; tecniche che si basano su combinazioni di analisi fattoriale (di cui l'analisi delle componenti principali è sicuramente la più utilizzata); la cluster analysis; le Analisi congiunte. per obiettivi; l'analisi discriminante lineare; la regressione logistica; le reti neurali; le tecniche automatiche di analisi di interazioni (ad es. Chaid, Cart). Controllo del Posizionamento Il controllo della ricaduta della marca rispetto al settore nel suo insieme (posizionamento): Verifica dell'effetto della Pubblicità Verifica dell'effetto (anche qualitativo) della pubblicità nell'orientare le scelte del consumatore. Studio della struttura del mercato e della evoluzione della domanda Lo studio della struttura del mercato e della evoluzione della domanda si rendono necessari soprattutto per individuare tutti quei fattori significativi che possono influenzare in maniera determinante il comportamento dei consumatori. È importante per il management essere costantemente informato sulle tendenze evolutive del comportamento dei consumatori. L'alta direzione deve avere sempre accese le antenne sul mercato, capaci di captare i segnali deboli, così da poter anticipare decisioni atte a fronteggiare l'introduzione sul mercato di nuovi prodotti/servizi concorrenti. È quindi necessaria una raccolta organica di dati che si esplica nell'esigenza di analizzare il flusso naturale di informazioni che arriva dall'esterno agli organi direzionali, e di integrarlo con dei dati e delle notizie che interessano il campo di attività dell'azienda stessa. Esistono due tipi di indagine: quelle interne costituite dagli studi di carattere statistico-economico condotti all'interno dell'azienda, utilizzando input originati dall'attività amministrativa, tali da consentire particolari elaborazioni ed analisi: l'analisi delle serie storiche; la rotazione delle scorte; la gestione della clientela. Quelle esterne, condotte sul pubblico che riguardano lo studio dei fenomeni e dei caratteri prima evidenziati. Si possono dividere in due tipi: 10

11 basate su dati primari (svolte da organi periferici, come la forza vendita, o Ricerche di Marketing e ricerche di mercato) costituite dalla raccolta, la registrazione e la valutazione sistematica di dati specifici relativi al trasferimento e alla vendita di beni/servizi. basate su dati secondari (enti pubblici, istituzioni) costituite dalla raccolta ed elaborazione di dati già predisposti da enti ed istituzioni pubbliche o private. Va rilevato che, pur essendo distinguibili le indagini interne da quelle esterne, per l'oggetto delle singole ricerche e per le modalità della loro realizzazione, esse non possono disgiungersi l'una dall'altra, ai fini valutativi e di orientamento cui mira la "ricerca di mercato", come può già evincersi dalla originaria pubblicistica per la generalità delle ricerche e, nello specifico dell'attività bancaria, da uno scritto di Giancarlo Pallavicini. 11

12 FORMAZIONE E PROFESSIONI Nel settore si evidenziano principalmente sei categorie di figure professionali: professionisti tecnici (ingegneri, architetti, geometri, periti, agenti immobiliari); professionisti economici (esperti commerciali, fiscali, amministrativi, finanziari); operatori senza specifica abilitazione o formazione; Imprese di gestione, valorizzazione, sviluppo, promozione, servizi, investimento immobiliare; portali immobiliari per la diffusione e la promozione degli annunci immobiliari sul web; giornali di annunci immobiliari. Agente immobiliare Funzioni In Italia, l'agente immobiliare è l'espressione verbale, ormai prevalente, soprattutto nel linguaggio comune e in quello commerciale, con la quale si indicano due diverse figure accomunate dalla circostanza di operare nel mercato immobiliare: il mediatore e il mandatario a titolo oneroso. Secondo la prassi, l'agente immobiliare, ricevuto dal proprietario dell'immobile l'incarico a vendere, verifica la consistenza (tecnica, amministrativa e legale) del bene, ricerca o riceve un potenziale acquirente, lo invita a formulare un'offerta d'acquisto e - ove questa sia accettata - guida le parti nella stipulazione di un preliminare di compravendita. Successivamente, la parte acquirente provvede ad incaricare un notaio per rogitare l'acquisto. La differenza fondamentale tra mediatore e mandatario a titolo oneroso è che il mediatore tutela gli interessi di entrambe le parti, venditore e acquirente, e pertanto riceve la provvigione da entrambe le parti; invece il mandatario a titolo oneroso riceve l incarico da una sola parte, solo di questa tutela gli interessi e solo da questa riceve il compenso. Tuttavia, una delle sezioni del Ruolo degli Agenti d'affari in Mediazione era riservata agli agenti immobiliari, ed una ai mandatari a titolo oneroso, poiché non solo nella prassi il mediatore immobiliare può trovarsi ad operare con mandato per necessaria semplificazione operativa (si pensi ad esempio all'agenzia che cura le vendite in cantiere per conto di un costruttore), ma perché anche un negoziato aperto dal mandatario spesso va a sconfinare in una vera e propria mediazione imparziale per sopravvenute considerazioni delle parti. La giurisprudenza di legittimità ha del resto osservato come spesso avvenga, nella prassi, che anche il mediatore agisca, in realtà, in virtù di un incarico inizialmente ricevuto da una o più parti ai fini della conclusione dell affare. In questo caso, all apparente mediatore (che, in realtà, non è più un mediatore ma un mandatario) non spettano i diritti che la legge riconosce al mediatore, primo fra tutti il diritto alla provvigione da entrambe le parti, bensì e ovviamente - solo da parte del mandante che gli ha conferito l incarico. Per contro, il comune incarico di mediazione tipicamente esprime unilateralmente la volontà di una parte di richiedere al mediatore di adoperarsi per trovare controparti. Disciplina dell'esercizio della professione 12

13 La disciplina di riferimento della professione di agente immobiliare è posta dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, dal decreto ministeriale 21 dicembre 1990, n. 452, dai decreti ministeriali 26 ottobre 2011 e dalla Circolare esplicativa 3648/C. L'agente immobiliare, come ogni altro mediatore, è tenuto alla iscrizione nel Registro delle imprese e nel Repertorio economico amministrativo (REA), istituito presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il mediatore è obbligato alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile a copertura dei danni che possa cagionare alle parti e ai terzi per negligenze o errori professionali, che copre anche ai dipendenti e a tutti coloro che a qualsiasi titolo svolgono l attività di mediazione per conto dell impresa. Il mediatore (e, quindi, anche l'agente immobiliare), oltre agli usuali requisiti morali (assenza di condanne per determinati reati e di misure di prevenzione contro la delinquenza mafiosa), deve possedere i seguenti requisiti professionali: avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado avere frequentato un corso di formazione specifico avere superato un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacità professionale, oppure avere effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi. Valore normale dei fabbricati Una delle più importanti e delicate funzioni che l'agente immobiliare è chiamato a svolgere è la valutazione (stima) dell immobile. Si tratta di una attività il cui esito dipende dalle capacità, dalla serietà e dalla imparzialità dell'agente immobiliare, perché: la sua provvigione è commisurata al valore dell affare (maggiore è il prezzo pattuito, maggiore sarà la provvigione percepita); l agente immobiliare tenderà a favorire il venditore in quanto parte forte del rapporto (soprattutto quando sia un costruttore edile) in quanto proprietario della merce di scambio. È tuttavia possibile effettuare una stima orientativa dell immobile che possa aiutare le parti (soprattutto la parte acquirente) a controllare che la valutazione effettuata dall agente immobiliare non sia sproporzionata in difetto o in eccesso, sulla base dei criteri definiti dall'agenzia delle Entrate con provvedimento direttoriale 2007/ del 27 luglio 2007 [5] per il calcolo del valore normale dell immobile. Il valore normale dell immobile è, dunque, il prodotto di tre elementi: 1 superficie risultante dal certificato catastale, ossia valore unitario determinato sulla base delle quotazioni immobiliari dell'osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) L'Osservatorio del Mercato Immobiliare cura la rilevazione e l'elaborazione delle informazioni di carattere tecnico-economico relative ai valori immobiliari, al mercato degli affitti e ai tassi di rendita e la pubblicazione di studi ed elaborazioni e la valorizzazione statistica degli archivi dell'agenzia. 13

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

Università Telematica Pegaso. Indice

Università Telematica Pegaso. Indice LA MEDIAZIONE PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 NOZIONE. CARATTERI DISTINTIVI. ---------------------------------------------------------------------------------- 3 2 DISCIPLINA. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Obiettivi aziendali e compiti della finanza

Obiettivi aziendali e compiti della finanza Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Obiettivi aziendali e compiti della finanza Capitolo 1 Indice degli argomenti 1. Creazione di valore come idea guida 2. L impresa come

Dettagli

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Perché segmentare? I mercati sono numerosi, dispersi geograficamente ed eterogenei nelle loro esigenze d'acquisto. Un'impresa che decide di operare in un certo mercato non

Dettagli

Come sviluppare un marketing plan

Come sviluppare un marketing plan Come sviluppare un marketing plan Fasi del marketing plan 1. analisi della situazione; 2. definizione degli obiettivi; 3. individuazione del target; 4. sviluppo strategia di posizionamento 5. definizione

Dettagli

RISOLUZIONE.7/E QUESITO

RISOLUZIONE.7/E QUESITO RISOLUZIONE.7/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 febbraio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Esenzione da ritenute d acconto sulle provvigioni - Art. 25- bis, comma quinto, del DPR 29 settembre 1973,

Dettagli

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing LEZIONE N. 1 Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali

Dettagli

Il Marketing Concetti Introduttivi

Il Marketing Concetti Introduttivi Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del

Dettagli

Segmentazione del mercato e scelta del target

Segmentazione del mercato e scelta del target Segmentazione del mercato e scelta del target 1 DEFINIZIONE DEL MERCATO: PROCESSO A PIU STADI LIVELLI DI SEGMENTAZIONE (Lambin): 1. Segmentazione strategica: identifica grandi settori di attività CORPORATE

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

L INVIO TELEMATICO DELLE PRATICHE AL REGISTRO DELLE IMPRESE. Alcune riflessioni alla luce degli interventi del Ministero e di UnionCamere

L INVIO TELEMATICO DELLE PRATICHE AL REGISTRO DELLE IMPRESE. Alcune riflessioni alla luce degli interventi del Ministero e di UnionCamere L INVIO TELEMATICO DELLE PRATICHE AL REGISTRO DELLE IMPRESE. Alcune riflessioni alla luce degli interventi del Ministero e di UnionCamere Di Claudio Venturi 1. Premessa Dopo molti rinvii e tante polemiche,

Dettagli

Estimo e attività peritale Parte 14: Redazione della dichiarazione di successione

Estimo e attività peritale Parte 14: Redazione della dichiarazione di successione Estimo e attività peritale Parte 14: Redazione della dichiarazione di successione Premessa Il presente documento è stato elaborato dal Gruppo di Lavoro Standard di qualità ai fini della qualificazione

Dettagli

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 31-4234 Nuove modalita' di svolgimento del corso di formazione professionale rivolto all'agente di affari in mediazione.

Dettagli

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali

Capitolo 1. Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Capitolo 1 Lavoro autonomo, attività d impresa: alcune nozioni fondamentali Il termine imprenditore esprime un concetto economico prima ancora che giuridico. L imprenditore è, infatti, colui che si pone

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento CUSTOMER SATISFACTION COME RILEVARE IL LIVELLO DI SODDISFAZIONE DEI CLIENTI (CUSTOMER SATISFACTION) Rilevare la soddisfazione dei clienti non è difficile se si dispone di

Dettagli

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it La scelta dei canali di entrata Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa Individuare il canale che, meglio degli altri può essere efficace per la propria attività nei mercati esteri non è semplice

Dettagli

L analisi Competitiva

L analisi Competitiva L analisi Alessandro De Nisco Università del Sannio COSA E L ANALISI COMPETITIVA? Affinchè l impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante

Dettagli

Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari

Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari Il marketing dei servizi La gestione degli intermediari Gli intermediari nei servizi: canali diretti Le imprese di servizi distribuiscono la propria offerta in alcuni casi direttamente, in altri casi si

Dettagli

Lessico poco familiare

Lessico poco familiare STUDI NOTARILI APERTI Consulenze per acquistare casa in sicurezza Comprare casa senza rischi Lessico poco familiare Termine AGENTE o AGENZIA IMMOBILIARE AMMORTAMENTO CANCELLAZIONE DI IPOTECA CAPITALE CAPITOLATO

Dettagli

Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio

Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio SOPPRESSIONE RUOLO - RECEPIMENTO DIRETTIVA SERVIZI Il decreto legislativo 26.03.2010 n. 59 (recepimento della "direttiva servizi" CE 123/06) ha soppresso

Dettagli

Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2)

Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2) Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2) 1 IL SISTEMA DEGLI ACCADIMENTI L economia aziendale si occupa, in generale, delle azioni e dei fenomeni che si manifestano

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Diritto dei Mezzi di Comunicazione. Indice

Diritto dei Mezzi di Comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE X IL MERCATO FINANZIARIO ONLINE PROF. ERNESTO PALLOTTA Indice 1 I servizi ed i prodotti finanziari online ----------------------------------------------------------------

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disciplina del franchising N. 768. d iniziativa del deputato CARLUCCI. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 768 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARLUCCI Disciplina del franchising Presentata il 6 maggio 2008 ONOREVOLI COLLEGHI! Ilfranchising,

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Economia, Università Roma Tre Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) L archivio è costituito dalle unità economiche che

Dettagli

Il marchio collettivo

Il marchio collettivo Il marchio collettivo Natura e definizione Il marchio collettivo è un segno distintivo che svolge principalmente la funzione di garantire particolari caratteristiche qualitative di prodotti e servizi di

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO Gli agenti e rappresentanti di commercio, pur operando nel settore commercio, non possono definirsi commercianti bensì ausiliari del commercio, in quanto agiscono in

Dettagli

Norme di condotta e principi generali

Norme di condotta e principi generali Allegato II Codice europeo di condotta per mediatori Questo codice etico di condotta stabilisce diritti e doveri morali nonché principi a cui i singoli mediatori dovranno impegnarsi al fine di svolgere

Dettagli

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003

Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 Convegno Cesifin Responsabilità dell intermediario assicurativo Firenze, Palazzo Incontri, 4 luglio 2003 NOTE CONCLUSIVE Fausto Marchionni Gli intermediari assicurativi svolgono un ruolo centrale nella

Dettagli

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione 33 Valentina Croff * Premessa Contenuti e modalità di attuazione La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova Lo scorso mese di aprile il Consorzio Venezia Nuova

Dettagli

La funzione Marketing e Vendite

La funzione Marketing e Vendite Lezione 14 La funzione Marketing e Vendite prof. ssa Clara Bassano Corso di Economia e Gestione delle Imprese A.A. 2005-2006 .. una traiettoria evolutiva fase dell orientamento alla produzione D > O (artigianalità

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE X IL MERCATO FINANZIARIO ON LINE PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 I Servizi ed i Prodotti Finanziari On Line ---------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori GUIDA AGLI ADEMPIMENTI CIVILI, FISCALI, PREVIDENZIALI E CONTABILI Premessa Il

Dettagli

Una condivisione di intenti come fondamento del successo

Una condivisione di intenti come fondamento del successo 2 Una condivisione di intenti come fondamento del successo Chi Siamo Edrasis Group è una realtà che nasce da un esperienza ventennale nel settore dell intermediazione immobiliare, della mediazione creditizia

Dettagli

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ASL TERAMO (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE (ai sensi della legge 150/2000, del DPR 422/2001, e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO. Prof.ssa Silvia Gravili silvia.gravili@unisalento.it

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO. Prof.ssa Silvia Gravili silvia.gravili@unisalento.it LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Prof.ssa Silvia Gravili silvia.gravili@unisalento.it 1 OBIETTIVI DELL AZIENDA Massimizzare l utilità risorse Aumentare redditività e profitto Soddisfare il cliente / costruire

Dettagli

Obblighi di registrazione e conservazione

Obblighi di registrazione e conservazione CONVEGNO Il Notariato parte attiva del sistema antiriciclaggio Incontro con le altre Istituzioni impegnate nella difesa della legalità: esperienze, problematiche, contributi, istruzioni operative Roma,

Dettagli

IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari

IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari Allegato al documento tecnico IFTS Settore Servizi Assicurativi e Finanziari ELENCO delle FIGURE PROFESSIONALI di RIFERIMENTO N 1 - Tecnico superiore per le operazioni di sportello nel settore dei servizi

Dettagli

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Autoimpiego: le misure agevolative e i territori

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE PROF. VALTER CANTINO 1 L AZIENDA Soggetto unitario composto di più elementi diversi

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011

Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011 Indagine L attività delle Agenzie Immobiliari in Italia nel 2010 Roma, aprile 2011 Obiettivi L Indagine sull attività delle Agenzie Immobiliari realizzata nel 2010 ha come obiettivo principale la verifica

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO La segmentazione Considerato l insieme dei clienti che costituiscono il mercato potenziale, occorre trovare dei tratti, omogenei a più clienti, che determinano risposte simili

Dettagli

Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario. a cura dell Area Finanza di Assolombarda. Sintesi dei contenuti

Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario. a cura dell Area Finanza di Assolombarda. Sintesi dei contenuti LE 5 C DEL CREDITO Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario a cura dell Area Finanza di Assolombarda Sintesi dei contenuti 1 Consapevolezza L'impresa deve avere consapevolezza

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

Sintesi dei principali risultati 1

Sintesi dei principali risultati 1 Sintesi dei principali risultati 1 In quest indagine sul settore dei servizi per le imprese, sono state studiate imprese che svolgono servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale; imprese di

Dettagli

SCHEMA DELLE SESSIONI

SCHEMA DELLE SESSIONI SCHEMA DELLE SESSIONI I GIORNATA MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE MODULO PERSONE SESSIONE A1 MATTINA SESSIONE B1 MATTINA SESSIONE C1 MATTINA Le prospettive del Mercato del Credito Immobiliare Credito ai consumatori:

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Commissione Protocolli. Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali

Commissione Protocolli. Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali Commissione Protocolli Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali Il notaio chiamato a stipulare un atto modificativo di società di persone è tenuto ad integrare, con la modifica approvata,

Dettagli

del 22 agosto 1996 (ultima modifica: 20 maggio 2008)

del 22 agosto 1996 (ultima modifica: 20 maggio 2008) Circ.-CFB 96/4 Depositi del pubblico presso istituti non bancari Pagina Circolare della Commissione federale delle banche: Accettazione a titolo professionale di depositi del pubblico da parte di istituti

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

F.I.M.A.A. Federazione Italiana mediatori Agenti D Affari CODICE DEONTOLOGICO CAPITOLO I: PRINCIPI GENERALI E FINALITA

F.I.M.A.A. Federazione Italiana mediatori Agenti D Affari CODICE DEONTOLOGICO CAPITOLO I: PRINCIPI GENERALI E FINALITA F.I.M.A.A Federazione Italiana mediatori Agenti D Affari CODICE DEONTOLOGICO CAPITOLO I: PRINCIPI GENERALI E FINALITA Art.1 _ Codice deontologico: principi generali a) I principi ispiratori del presente

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Le banche LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO

Le banche LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO Banche Intermediari creditizi non bancari Intermediari della securities industry Assicurazioni LA STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO Fonte Banca d Italia, Relazione

Dettagli

Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi

Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi Convegno Nazionale Intermediari Assicurativi Le giornate professionali Milano, 1 febbraio 2013 Quali prospettive per le collaborazioni fra intermediari assicurativi Risultati della ricerca IAMA Fabio Orsi

Dettagli

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TG91U ATTIVITÀ 67.20.2 ATTIVITÀ 67.13.3 ATTIVITÀ DEGLI AGENTI E BROKER DELLE ASSICURAZIONI

STUDIO DI SETTORE TG91U ATTIVITÀ 67.20.2 ATTIVITÀ 67.13.3 ATTIVITÀ DEGLI AGENTI E BROKER DELLE ASSICURAZIONI STUDIO DI SETTORE TG91U ATTIVITÀ 67.20.1 ATTIVITÀ DEGLI AGENTI E BROKER DELLE ASSICURAZIONI ATTIVITÀ 67.20.2 ATTIVITÀ DEI PERITI E LIQUIDATORI INDIPENDENTI DELLE ASSICURAZIONI ATTIVITÀ 67.13.2 ATTIVITÀ

Dettagli

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag.

Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1. Il Gruppo e le sue attività pag. 2. L organizzazione del network pag. DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA Un network dinamico e leader nel settore immobiliare pag. 1 Il Gruppo e le sue attività pag. 2 L organizzazione del network pag. 5 Le partnership commerciali pag.

Dettagli

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo Questo modulo si occupa dei problemi della moneta e dei prezzi nel lungo periodo. Prenderemo in esame gli aspetti istituzionali che regolano il controllo del

Dettagli

Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO

Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO 1 Definizione di analista finanziario Ai fini del presente Codice

Dettagli

specialisti ALMAS RETE MUTUI E PRESTITI

specialisti ALMAS RETE MUTUI E PRESTITI specialisti ALMAS RETE MUTUI E PRESTITI ALMAS, anima, cuore, passione: un gruppo di lavoro che ha scelto la lealtà come obbligo primario nei confronti dei partner e dei clienti, in un momento in cui la

Dettagli

Regole, reputazione e mercato Cagliari, 4 febbraio 2011

Regole, reputazione e mercato Cagliari, 4 febbraio 2011 Regole, reputazione e mercato Cagliari, 4 febbraio 2011 Gli intermediari finanziari: quadro competitivo e fabbisogni di regolamentazione Alessandro Carretta Università di Roma Tor Vergata Associazione

Dettagli

Capitolo 7. Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo. Capitolo 7- slide 1

Capitolo 7. Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo. Capitolo 7- slide 1 Capitolo 7 Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo Capitolo 7- slide 1 Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo Obiettivi

Dettagli

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing 1 Premessa Nel processo di armonizzazione dell Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,

Dettagli

QUIZ LEGISLAZIONE SULLA PROFESSIONE DI MEDIATORE/SEZ. A e C (dal 06.12.2012)

QUIZ LEGISLAZIONE SULLA PROFESSIONE DI MEDIATORE/SEZ. A e C (dal 06.12.2012) QUIZ LEGISLAZIONE SULLA PROFESSIONE DI MEDIATORE/SEZ. A e C (dal 06.12.2012) 1) Chi può svolgere la professione di mediatore senza esami di idoneita? A [ ] L ingegnere; B [ ] Il ragioniere; C [*] Nessuno.

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE CONSEGUENZE SULL'ATTIVITÀ DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI E SUGLI INTERESSI DEGLI INVESTITORI E DEI RISPARMIATORI, DERIVANTI DALLE MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA RACCOLTA DI

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO Istituto superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali In collaborazione con: Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

Mediazione civile e commerciale

Mediazione civile e commerciale Cosa è la mediazione per la conciliazione?...3 Come si può avviare una mediazione?...3 Come viene scelto il mediatore?...3 Può la parte scegliere il proprio mediatore di fiducia?...3 La mediazione è obbligatoria?...4

Dettagli

AVVISO DI SELEZIONE PER LA MESSA IN GRADUATORIA A FAVORE DELLA FROSINONE MULTISERVIZI SPA DI 100 ADDETTI:

AVVISO DI SELEZIONE PER LA MESSA IN GRADUATORIA A FAVORE DELLA FROSINONE MULTISERVIZI SPA DI 100 ADDETTI: AVVISO DI SELEZIONE PER LA MESSA IN GRADUATORIA A FAVORE DELLA FROSINONE MULTISERVIZI SPA DI 100 ADDETTI: 7 addetti in qualità di impiegati amministrativi di concetto che siano in grado di svolgere con

Dettagli

Gli aspetti economici di stima

Gli aspetti economici di stima Gli aspetti economici di stima Generalità Per aspetto economico o criterio di stima si intende il tipo di valore che si intende attribuire a un bene economico. Per tipo di valore si intende uno schema

Dettagli

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini Le operazioni di gestione Prof.ssa Paola Orlandini 1 La gestione è un sistema di operazioni economiche messe in atto dal soggetto conomico per il raggiungimento del fine aziendale 2 Come coordinazione

Dettagli

Marketing. La segmentazione del mercato

Marketing. La segmentazione del mercato Marketing La segmentazione del mercato 1 Fase analitica e conoscitiva Analisi di settore e comportamenti concorrenziali Definizione del mercato e analisi della domanda Comportamento del consumatore Struttura

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA OSSERVAZIONI E COMMENTI AL DOCUMENTO SOTTOPOSTO A PUBBLICA CONSULTAZIONE Iscrizione/cancellazione relative

Dettagli

Associazione Nazionale Promotori Finanziari. La Carta dei diritti dei Risparmiatori

Associazione Nazionale Promotori Finanziari. La Carta dei diritti dei Risparmiatori Associazione Nazionale Promotori Finanziari La Carta dei diritti dei Risparmiatori 2 La fiducia dei Risparmiatori in un mercato amico dei loro diritti è il primo e fondamentale requisito su cui i Promotori

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ

TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E DELL INTERMODALITÀ STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DEI TRASPORTI E

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 7 gennaio 2008 Gli argomenti del corso ANALISI DELLE FUNZIONI PRIMARIE DELL IMPRESA

Dettagli

Segmentare ovvero capire il contesto di mercato di riferimento

Segmentare ovvero capire il contesto di mercato di riferimento Lezione n. 5 Segmentare ovvero capire il contesto di mercato di riferimento Prof.ssa Clara Bassano Corso di Principi di Marketing A.A. 2006-2007 Verso la strategia aziendale Mission + Vision = Orientamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 354/E

RISOLUZIONE N. 354/E RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso

Dettagli

Il Marketing Strategico

Il Marketing Strategico Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Il Marketing Strategico Nicola Marinelli nicola.marinelli@unifi.it Cosa vuol dire strategia aziendale? Determinazione dei

Dettagli

4 Implenia Development SA. 6 Implenia Impresa Generale SA. 10 Reuss Engineering SA. 12 Sostenibilità

4 Implenia Development SA. 6 Implenia Impresa Generale SA. 10 Reuss Engineering SA. 12 Sostenibilità Implenia Real Estate In qualità di fornitore globale di servizi, vi affianchiamo durante l intero ciclo di vita del vostro bene immobiliare. Con costanza e vicinanza al cliente. 2 4 Implenia Development

Dettagli

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Un vecchio fabbricato edificato nella prima metà del secolo scorso nel territorio rurale, ad uso abitativo, non legato ad alcuna azienda agricola o coltivatore

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e mondo del lavoro: le ricerche ISTUD Dopo la laurea. Rapporto sul lavoro giovanile ad alta qualificazione (2002)

Dettagli

Marketing è un che si occupa dello studio descrittivo del mercato dell analisi dell interazione del mercato e degli utilizzatori con l impresa

Marketing è un che si occupa dello studio descrittivo del mercato dell analisi dell interazione del mercato e degli utilizzatori con l impresa Il Marketing è un ramo dell'economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell analisi dell interazione del mercato e degli utilizzatori con l impresa. Il termine prende origine dall'inglese

Dettagli

Introduzione Azienda ed organizzazione

Introduzione Azienda ed organizzazione Introduzione Azienda ed organizzazione 1 L AZIENDA E IL SUO AMBIENTE AZIENDA: sistema aperto che instaura rapporti di input e output con l ambiente esterno, sociale e naturale Condizioni fondamentali per

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO LA NOZIONE E LE CARATTERISTICHE DELLA CONTABILITÀ ANALITICA...

Dettagli

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2 Le strategie di comunicazione 1 Pubblicità Promozione delle vendite Forza vendita Azioni x notorietà marca (advertising) (promotion) (sale force) (publicity) Ricerca del promotion mix per garantire immediata

Dettagli