PIATTAFORMA DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIATTAFORMA DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO"

Transcript

1 PIATTAFORMA DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO Non siamo noi che stiamo al Sud, siete voi che non siete all altezza. Introduzione Nel 1729, Jonathan Swift pubblicò una breve satira intitolata Una modesta proposta: per evitare che i bambini dei poveri siano di peso ai loro genitori e al paese e per renderli utili alla società. La modesta proposta consisteva nel crescerli fino all età di un anno, macellarli e mangiarli. In questo modo, dei bambini il cui unico futuro era diventare a loro volta mendicanti o ladri, sarebbero potuti finalmente essere di giovamento per la società piuttosto che un peso. Certamente si trattava di satira, una satira che solleva però, oggi come all ora, una questione fondamentale: le condizioni di partenza degli individui non sono le medesime, e se non c è la volontà politica di porre un freno a queste disuguaglianze, nessun altro lo farà. Lo strumento della borsa di studio, in tal senso, è un discreto punto di partenza. A tutti noi piacerebbe riceverne una. Eppure spesso si finisce per considerarla un qualcosa d élite: abituati ai proclami del modello americano con borse da centinaia di migliaia di dollari, si è sempre più portati a vedere il diritto alla formazione, il diritto allo studio, come un che a noi lontano, da leggere fra i titoli di giornale. Qualcuno potrebbe quindi obbiettare che studiare non è un diritto ma un privilegio, e in effetti per lungo tempo lo è stato. L aumentare del tasso di alfabetizzazione non è stato un processo spontaneo né scontato, bensì un esigenza dettata dai repentini mutamenti della società innescati dalla rivoluzione industriale e dalla necessità di coesistere e contribuire al contesto di una società sempre più integrata. Investire nel diritto allo studio di tutti i livelli: prescolare, elementare, medio e universitario vuol dire anzitutto decidere di fondare la propria società su un modello di sviluppo egualitario, che garantisca pari accesso alla conoscenza e la possibilità di un autorealizzazione a studenti di tutte le fasce di reddito. Il Diritto allo studio è infatti un principio sancito dalla costituzione, che all articolo 34 recita così:

2 I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. Se ci si attenesse al letterale rispetto dell articolo 34 della Costituzione, il diritto allo studio verrebbe garantito a tutti gli studenti che rientrano nei criteri sanciti dalla definizione di capaci e meritevoli, saremmo tutti felici, e noi non staremmo leggendo l introduzione di una proposta per l istituzione e salvaguardia del diritto allo studio. 1. Condizioni attuali 1.1 Idonei non beneficiari: il primato di un fallimento I dati delmiur evidenziano come, dall a.a. 2009/10 all a.a. 2012/13, la Regione Campania si sia contraddistinta per il più basso tasso di copertura di borse di studio fra tutte le regioni italiane: Regioni 2009/10 % 2010/11 % 2011/12 % 2012/13 % Media Campania 56,1% 50,8% 34,4% 27,4% 42,2% Calabria 58,8% 44,7% 40,7% 57,2% 50,4% Piemonte 100,0% 100,0% 30,8% 60,9% 72,9% Sardegna 86,1% 93,3% 81,1% 64,2% 81,2% Abruzzo 55,7% 60,8% 43,4% 67,0% 56,7% Sicilia 70,2% 58,2% 55,6% 76,9% 65,2% Lazio 99,2% 82,5% 80,5% 77,1% 84,8% Italia 84,1% 75,1% 67,7% 80,3% 76,8% La comparativa, si limita a prendere in considerazione le regioni meno virtuose, ed evidenzia come la Regione Campania manchi totalmente di una pianificazione per quanto riguarda il diritto allo studio. Com è possibile che nell a.a. 2012/2013, anno in cui si è registrato l incremento del 125.8% della tassa regionale per il diritto allo studio, si sia registrato il minimo storico di idonei beneficiari di borsa con un misero 27.4% di beneficiari?

3 Sempre la stima delle risorse proprie regionali impiegate per il finanziamento delle borse di studio evidenzia come soltanto la Regione Campania per l a.a. 2012/13 abbia registrato una spesa per le borse di studio di a fronte di un attivo (dato dalla somma delle entrate della Tassa Regionale per il DSU + il Fondo Integrativo Nazionale) di Ciò, oltre a mostrarci come ben non siano stati spesi, ci deve far riflettere su come per quell anno solo il Piemonte ha perseguito lo stesso comportamento, mentre tutte le altre regioni hanno impiegato fondi propri per integrare le borse di studio. Regioni Spesa per borse % spesa finanziata Fondo + Entrate % idonei Risorse Regionali con risorse Tasse beneficiari regionali Emilia Romagna ,9% 100,0% Sicilia ,7% 76,9% Lazo ,7% 77,1% Toscana ,4% 100,0% Lombardia ,6% 87,0% Puglia ,0% 94,5% Veneto ,0% 100,0% Piemonte ,9% Marche ,1% 96,5% Calabria ,8% 57,2% Umbria ,9% 100,0% Friuli Venezia Giulia ,8% 98,2% Sardegna ,9% 64,2% Abruzzo ,3% 67,0% Campania ,4% Liguria ,9% 100,0% Basilicata ,5% 100,0% Molise ,5% 84,1% Valle D'aosta ,4% 100,0% Totale ,6% 80,3% È evidente come la performance campana riguardo il tema del Diritto allo Studio sia contraddistinta da una totale cecità rispetto quelli che sono gli standard minimi di copertura e contribuzione perseguiti dalle altre regioni, ciò a fronte di una media nazionale di contribuzione regionale, del 23.6%in media.investire nel

4 Diritto allo Studio deve essere una chiara scelta politica. È inconcepibile che nella regione col più alto tasso di evasione scolastica non si persegua l obiettivo di garantire il supporto minimo agli individui meno abbienti che decidono di proseguire il corso di studi. Quali prospettive ci stanno offrendo? È giunto il momento che la regione più giovane d Italia metta a frutto questa sua caratteristica e inquadri il tema del Diritto allo Studio come un opportunità per investire su di un capitale umano in formazione. 1.2 Costi Negli ultimi 10 anni nel nostro Paese si sono immatricolati studenti universitari in meno. Problema delle barriere economiche e sociali, di un mercato del lavoro escludente e di una crisi prolungata che ha generato politiche di austerità,le quali hanno distrutto il diritto allo studio. La risposta dei vari governi susseguitisi negli ultimi anni è stata sempre la stessa: la meritocrazia come risoluzione dei dislivelli sociali tra i studenti universitari.ma di quale merito si parla se non tutti gli studenti partono dalle stesse condizioni? È come una corsa di centro metri in cui uno parte al via, uno 20 metri avanti e qualcuno 50 indietro. Riequilibrare le differenze sociali ed economiche degli studenti è alla base del concetto di meritocrazia a cui si aspira, è quel presupposto fondamentale senza il quale la meritocrazia non è attuabile. Gli studi universitari sono diventati inaccessibili a causa del loro costo, comprendente non solo la retta universitaria, ma anche il trasporto, il materiale didattico, la ristorazione e, in genere, la sostenibilità di tutti i costi a cui lo studente medio (pendolare) deve far fronte. A livello regionale tale difficoltà economica non è stata per niente contemplata: si veda, ad esempio, l aumento della tassa regionale, cresciuta del 126% (da 62 a 140 annui), senza vedere un aumento degli idonei assegnatari rispetto agli idonei non assegnatari di borsa di studio, né alcuna miglioria dei servizi. È necessaria, innanzitutto, una tassazione che rispetti il potenziale economico delle famiglie; sostituendo la tassazione a fasce, con una a coefficiente, più adeguata. Un tale tipo di tassazione già adottata da atenei di respiro internazionale come Torino e l Orientale di Napoli evita diversi paradossi e incongruenze dati dal balzello d imposta, per pochi euro, da una fascia alla successiva. Tra i costi insostenibili si deve annoverare imprescindibilmente il costo degli alloggi a Napoli, la cui regolarità dei contratti non è stata ancora fortemente controllata dalle forze dell ordine come in altre città universitarie italiane. Tale disattenzione ha fatto sì che il numero dei contratti di fitto regolari sia davvero basso rispetto quello dei contratti in nero che, ovviamente, non tutelano per niente lo studente fuori

5 sedenella città di Napoli. Si deve, quindi, avviare una rigida politica di controllo dei fitti, in tutela degli studenti, vittime e non complici di tale sistema. Il contributo dei costi del trasporto, della ristorazione e del materiale didattico verranno analizzati nello specifico nei prossimi paragrafi.è necessario solo un ultimo passaggio per analizzare i costi della formazione informale del soggetto in formazione. Il ruolo della formazione informale nello sviluppo di un individuo deve essere centrale nelle politiche di vivibilità di una città universitaria come Napoli. Vi è, indubbiamente, una disparità di accesso a tali tipi di formazione tra Napoli e i maggiori poli universitari italiani (i meccanismi premiali insiti nei meccanismi di ripartizione dei fondi destinati al Diritto allo Studio e al finanziamento degli atenei, penalizzano la situazione campana, in quanto una delle regioni italiane che meno investe nelle agevolazioni per studenti universitari). I costi elevati della formazione universitaria obbligano il soggetto a rinunciare a momenti di formazione individuale slegata dai contesti di formazione canonici. La costruzione di una piattaforma informatica e informativa rivolta allo studente campano che lo metta a conoscenza delle agevolazione che sono predisposte (e l impegno ad attuarne di nuove) è di certo un notevole passo avanti in tal senso. 1.3 Categorie di studenti Gli studenti universitari vengono classificati attraverso diverse tipologie: in base alla meritocrazia, in base al reddito, in base alla residenza, in base all impiego. Seguendo quelle che sono categorie ormai dominanti nel sistema universitario, diversi sono i modi in cui gli studenti determinano il proprio percorso di studi e, anche se non sempre coscientemente, si qualificano e determinano il proprio rapporto con se stessi e il mondo circostante, scegliendo percorsi invece che altri, influenzati dalle categorie e logiche che negli anni si sono prodotte in quel sistema che dovrebbe portarli all emancipazione intellettuale e non al ripiegamento su vecchie dinamiche e classismi di vario genere. Queste logiche, infatti, spesso legittimano la valutazione degli studenti influenzandone il percorso non solo universitario, ma soprattutto nel modo in cui essi si rappresentano il loro futuro e la loro volontà. Lo studente partecipa alle logiche impostegli sottostando a giudizi di valore nati perlopiù da determinate condizioni economiche che nulla hanno a che vedere con il valore intellettuale e umano dello studente stesso, ma che sempre più vengono accostati alle loro capacità, trascurandone la reale origine, facilmente riconducibile in un mai raggiunto egualitarismo delle condizioni materiali di partenza nel percorso di studi. Tali categorie impongono la produzione di un certo tipo di società, influenzando proprio nel processo di formazione delle individualità, una certa considerazione sulla

6 loro stessa esistenza e creando così divari tra le conoscenze degli individui, tra gli studenti stessi, in una prospettiva di divaricazione tra le classi sociali. In base al merito ossia in base a quanti esami vengono sostenuti, in quanto tempo e con quale media lo studente vive la frustrante pressione non soltanto delle tasse e della mora aggiuntiva nel caso di uscita dallo stato in corso (ossia in regola con gli esami nei tempi limite per non pagare alcuna altra tassa all infuori del triennio) per cadere nello status di fuori corso, ma anche di un particolare giudizio sulle proprie capacità intellettuali. Il fuori corso è spesso considerato un fannullone, uno di quegli studenti che all università vi si iscrive per ripiegare ad una totale apatia e assenza di alcuna voglia di lavorare, in altrettanta assenza di voglia di studiare. Spesso i fuori corso invece sono proprio quegli studenti che per mantenersi agli studi devono lavorare e a cui la borsa di studio non viene accreditata per i ritardi di pagamento dei rimborsi o che per qualche centinaio di euro sul reddito familiare scattano nella fasciazione successiva nel sistema di tassazione, imponendo rate troppe volte incredibilmente più alte ed onerose per le famiglie: ecco che nella classificazione dello studente rientra la componente del reddito che gioca un ruolo fondamentale e in stretta connessione con il malriposto concetto di meritocrazia su cui si basano le maggiori distinzioni tra gli iscritti all università. I fuori corso sono quegli studenti ai quali non viene riconosciuto la borsa da fuori sede poiché il caro affitti impone la stipulazione di contratti non regolari e quindi l impossibilità di poter dichiarare il proprio status. Sono quegli studenti che hanno semplicemente i loro tempi di apprendimento e non c è ragione di imporre giudizi di valore se non, appunto, in un sistema che punta all efficienza e alla meccanizzazione e sfruttamento dei Saperi ai fini della produzione e del mantenimento del sistema economico attuale, palesemente necessitante di sistemi di discriminazione per poter continuare ad esistere, ed esistere soprattutto nella stessa identica immagine di una società verticista e classista. Sulla figura del fuori corso incide, inoltre, anche la categoria dell impiego dello studente, come ricordato poco più su. Agli studenti lavoratori, difatti, non vengono riconosciuti gli ostacoli in cui incombono nelle diverse e svariate formule in cui i lavori si presentano e che obbligano a formule di sfruttamento e di ricattabilità se non contrattualizzate. Questi studenti la cui condizione psicologica impostagli con frustranti schemi valutativi, è esclusa da qualunque forma di categorizzazione della condizione studentesca e del suo percorso formativo, tutta proiettata alla selezione del migliore e non alla reale formazione di un diverso tipo di società sono quegli studenti che già si affacciano al mondo terribile della precarietà lavorativa, in cui i lavori sono spesso retribuiti a nero oppure non retribuiti affatto, con contratti giustificati con clausole da stagisti o tirocinanti così da non dover essere necessariamente remunerati: la spendibilità sul curriculum

7 vitae come esperienza lavorativa contrattualizzata (che altrimenti non sarebbe inseribile in un curriculum lavorativo) diventa il mezzo di scambio e vale molto più di una qualsiasi retribuzione. Oltre alla classificazione sul reddito e sul merito in cui non viene però considerato l enorme sforzo che la maggior parte degli studenti compie per mantenersi agli studi date le inadempienze del sistema del diritto allo studio nazionale e regionale, con tassi di sfruttamento che non vengono compensati da tutele anche per forme di lavoro simili con cui l università classifica gli studenti ed elargisce lì dove può in concomitanza con l ente per il diritto allo studio le borse di studio, la categorizzazione degli studenti universitari avviene anche e soprattutto incidendo sensibilmente, nel caso dei fuori sede solitamente considerando la distanza dalla loro abitazione alla sede principale in cui svolgono la maggior parte delle ore di corso. Sono definiti in sede quegli studenti che frequentano un corso la cui sede è nel proprio Comune di residenza o nei Comuni con esso immediatamente confinanti. Sono considerati invece pendolariquegli studenti che risiedono in un Comune non immediatamente confinante con quello in cui è ubicata la sede del proprio corso. A questi studenti, viene calcolato il numero di chilometri a seconda della sede del corso da seguire e verrà conferito loro appunto il titolo di pendolare se questo valore è variabile a seconda delle esigenze accademiche dell iscritto ai corsi universitari. Hanno invece la denominazione di studenti fuori sede quegli studenti che vivono a distanza di minimo 30km dal polo universitario a cui sono iscritti, senza possibili mutamenti dello status di fuori corso se la sede dei corsi dovesse cambiare o se questi fossero dislocati per più strutture afferenti allo stesso Corso di Studi. Si è considerati altrettanto fuori sede, se si possiede un contratto di ubicazione di almeno 10 mesi (generalmente) correttamente registrato all Agenzia dell Entrate. Nel formulare, inoltre, le varie tipologie in base alla proprie residenza, il sistema non considera le enormi criticità del territorio campano e soprattutto napoletano: dall inefficienza del trasporto pubblico ai contratti spesso stipulati in nero dai fuori sede, si determina un enorme frangente di disagi, cattive utenze, ricatti per eventuali sfratti o aumenti di affitto, che le istituzioni, silenziosamente, trascurano e ignorano, non affrontando il problema e soprattutto senza prendere misure cautelari verso gli studenti che dovrebbero tutelare. La condizione degli studenti fuori sede rasenta il drammatico: il continuo aumento degli affitti impone spesso la scelta dell affitto a contratto grigio, ossia senza una corretta regolamentazione. Queste tipologie di accordo tra il proprietario e lo studente affittuario, minano le poche possibilità offerte dal sistema del diritto allo studio: gli studenti che non hanno un contratto a norma di legge e registrato quindi all Agenzia delle Entrate, perdono la possibilità di ricevere la borsa di studio da fuori sede e di cui avrebbero diritto, venendo considerati pendolari e ricevendo, se idonei, una borsa di studio equivalente alla metà di quella per i fuorisede che vivono nella maggior parte dei casi una condizione di ricattabilità e di esclusione

8 da qualsiasi forma di tutela, come spiegato poco prima. In questo spazio d inadempienza istituzionale, tra le regole e le condizioni materiali in cui e di cui vivono gli studenti, che è null altro se non lo spazio dove l indifferenza e la quasi inesistente considerazione verso la classe studentesca acquista colore, si manifesta nella sua pienezza e macera quegli stessi studenti che non possono permettersi il lusso di girare la faccia dinanzi alle inadempienze strutturali della gestione dell istruzione e dell università, non tanto perché non siano stati ben abituati al sistema economico vigente in cui le soggettività vengono formate così da essere sorde e cieche verso i disagi, ma perché anche l annebbiamento di qualunque forma di obiettività e interesse verso l eguaglianza sociale viene meno quando non si ha più la possibilità di autodeterminarsi secondo quelle che sono le proprie volontà, soprattutto quando questa non è nient altro che poter avere la possibilità di studiare. 1.4 Verso un unica A.Di.S.U. Regionale? Sì, ma con criterio Le mobilitazioni sul diritto allo studio dello scorso anno erano state scatenate innanzitutto da un aumento spropositato (del 126%) della tasse regionale sul DSU, ma soprattutto dalla conseguente (ma non consequenziale) diminuzione del numero delle borse erogate. Rispetto a questo abbiamo condotto mesi di mobilitazione dove, accanto alla necessità di fare chiarezza e di coprire integralmente le borse, era centrale la rivendicazione dell unificazione delle A.Di.S.U. e dei bandi per l accesso alle borse di studio.questo ci premeva e ancora ci preme poiché fermamente crediamo che si possano abbattere le enormi spese di gestione di sette aziende in Regione, soprattutto per affermare che il diritto allo studio non è soltanto legato ai luoghi della formazione ma, invece, vale anche nella dimensione della cittadinanza dei soggetti in formazione. Il disegno di legge in discussione in Regione ci è sembrato fin dall inizio problematico e non risolutivo, crediamo che ogni tentativo di ristrutturazione dell organigramma delle A.Di.S.U., per quanto necessario, debba essere innestato su un piano complessivo di rifinanziamento del diritto allo studio universitario. È necessario garantire la copertura totale delle borse di studio, la tutela e l implementazione del diritto alla mobilità e all abitare, praticando una visione del diritto allo studio estensiva sia sul piano dell erogazione monetaria che sul piano dei servizi. Rileviamo quindi all interno del disegno di legge attuale con cui si vuole istituire l A.Di.S.U.R.C. le seguenti criticità: riduzione della rappresentanza studentesca nel Cda della costituenda A.Di.S.U.R.C. in cui sono previsti solo tre rappresentanti degli studenti per i sette atenei campani;

9 l effettiva utilità della Consulta Regione-Università al posto della quale proponiamo una consulta delle componenti accademiche di tutte le università che avesse parere obbligatorio sugli atti del CDA e sul piano regionale per il diritto allo studio; una totale trasparenza sulle cooperative studentesche, che nelle intenzioni della Regione potrebbero avere in gestione pezzi di servizi legati al DSU, in cui venisse resa obbligatoria la finalità sociale e l assenza dello scopo di lucro; la necessità che tutti i risparmi delle università, gli avanzi di progetti di ricerca, etc., vengano quantificati sulla base del risparmio annuo e destinati, di anno in anno, alla copertura delle borse e che, nella transizione alla nuova A.Di.S.U.R.C., siano coperti tutti i debiti che le A.Di.S.U. avevano maturato con gli studenti. Sebbene durante la seduta del consiglio regionale del 21 marzo 2014, la realizzazione dell A.Di.S.U.R.C. sia stata sospesa con un emendamento alla legge finanziaria, in vista pare, di una soluzione meno radicale, rimane fondamentale che qualsiasi futura azienda che venga istituita, presenti all interno degli organi di rappresentanza ivi istituiti, un numero sufficiente di rappresentanti che garantisca una rappresentanzarappresentativa di tutti gli atenei che l azienda dovrà andare a servire. 2. I finanziamenti 2.1Le fonti di finanziamento Le fonti di finanziamento delle borse di studio sono le seguenti: 1. Fondo Integrativo Ministeriale; 2. Tassa Regionale per il Diritto allo Studio; 3. Fondi Regionali Fondo Integrativo Ministeriale Si tratta di un fondo stanziato dal Ministero dell Istruzione il cui ammontare è di circa 150mln. Questo viene ripartito fra le regioni NON in base al fabbisogno, ma in base ad un meccanismo premiale che prende in considerazione quali sono le regioni che: spendono di più in borse, contributi di mobilità internazionale, e part-time;

10 hanno più idonei, specialmente fuori sede; offrono più posti letto. Questo meccanismo di finanziamento ha due difetti fondamentali: il primo è che l ammontare del fondo non si basa sul fabbisogno ma sulla disponibilità, o meglio, quanto il ministero vuole spendere per le borse di studio. Il secondo problema, è che proprio per la natura predeterminata di questo fondo, le regioni che possono spendere di più di risorse proprie per il Diritto allo Studio, riceveranno un ammontare maggiore delle regioni che possono spendere di meno. Quindi, anche se si volesse credere al fatto che una regione che spende di più, riceverebbe più soldi, il beneficio sarebbe comunque ridotto e sproporzionato, perché ogni regione ha diverse capacità contributive in materia di DSU: altre regioni potrebbero comunque contribuire in misura maggiore, e il fatto che il fondo sia così ridotto, porterebbe ad un integrazione minima e inefficace. L ammontare del Fondo Integrativo Nazionale per la Regione Campania ammonta a circa 3.5mln annui, una cifra irrisoria in confronto alle reali esigenze di bilancio. Complice di ciò, è anche il fatto che la Regione Campania non integra le borse di studio con fondi propri, neutralizzando gli effetti del meccanismo premiale. Basti pensare al fatto che nell a.a. 2012, regioni come l Emilia Romagna, che hanno integrato il Diritto allo Studio con oltre 30mln, si sono viste attribuire sottoforma di Fondo Integrativo Nazionale oltre 13mln La Tassa Regionale per il Diritto allo Studio La Tassa Regionale per il Diritto allo studio(d ora in poi tassa sul DSU), è una tassa che viene pagata da tutti gli studenti che si iscrivono ad un ateneo. Gli viene restituita nel momento in cui risultino idonei a ricevere una borsa di studio. L importo varia da regione a regione, e può essere speso esclusivamente in Borse di Studio. In Campania questa tassa ammonta a 140, subendo un aumento del 125,8% rispetto all anno precedente. Neanche questa tassa è sufficiente a coprire la totalità delle borse di studio, e nella nostra regione è stata per vari anni l unica fonte di finanziamento del diritto allo studio. Anche nell anno in cui vi è stato l aumento della tassa, la Regione Campania ha trattenuto la differenza fra la nuova e la vecchia tassa, sbloccando i fondi solo l anno successivo. In quell anno abbiamo avuto lo storico negativo di copertura delle borse di studio, e i soldi sono stati sbloccati soltanto a seguito di un ricorso presentato contro la Regione Piemonte, che aveva compiuto la medesima barbara operazione Le Risorse Proprie Regionali

11 È la fonte di finanziamento più importante: le due precedenti fonti di finanziamento, da sole, non riescono a garantire livelli accettabili di copertura delle borse di studio né la copertura totale. Il meccanismo vuole quindi che siano le Regioni ad integrare la differenza delle borse di studio, senza tener conto però della situazione economica di ogni regione, considerando quindi il diritto allo studio e l ambito universitario come una qualsiasi voce di spesa regionale, un qualcosa di superfluo, sulla quale si può investire, ma si può anche decidere di ignorare. È compito della giunta regionale quindi decidere quanto destinare alle borse di studio, ma ad oggi non è stata attuata alcuna norma che specifichi in che misura, col risultato che la Regione Campania, ha tutta la libertà di non investire un euro di fondi propri in borse di studio. 2.2Come vengono usati i fondi incassati dalla Regione Campania per le borse di studio? Vorrebbe la logica che i fondi incassati attraverso la tassa regionale per il diritto allo studio e attraverso il Fondo Integrativo Ministeriale, venissero impiegate, anno per anno, per permettere il pagamento delle borse di studio da parte delle A.Di.S.U. agli studenti risultati beneficiari di borsa di studio. Non solo in Campaniala maggior parte degli studenti idonei a ricevere borsa di studio non la riceve, ma addirittura quei pochi che risultano beneficiari, spesso ricevono la borsa con ritardi che sono arrivati a sfiorare i cinque anni, con le borse del Fondo Integrativo Ministeriale erogato soltanto nel Interpellando l A.Di.S.U. l Orientale e l A.Di.S.U. Federico II siamo giunti a conoscenza di tutte le cifre che la Regione Campania riconosce agli enti per il diritto allo studio, per spese riguardanti tre capitoli: Fondi per le spese del personale; Fondi per le spese di attuazione del diritto allo studio Fondi per le borse di studio Abbiamo quindi rilevato le seguenti somme dovute ma mai incassate: Situazione crediti A.Di.S.U. Federico II al a) b) e)=a)-b) Fondi stanziati Importi erogati da Importi da erogare da Regione ad Adisu Regione ad Adisu (a-b) Sub-totale funzionamento , , ,22 Sub-totale personale , , ,22 Sub-totale borse di studio , , ,59 Totale complessivo , , ,03

12 Situazione Crediti A.Di.S.U. l Orientale al 24/10/2014 Fondi spese personale Da liquidare Di cui in fase di Totale fondi regionali da liquidazione incassare al 24/10/ , 2013, , ,00 Fondi spese attuazione diritto Di cui in fase di Da liquidare allo studio liquidazione Totale 2010, 2012, 2013, , ,64 Fondi borse di studio (solo da Di cui in fase di Da liquidare Tassa, cap. 4810) liquidazione Totale 2012, , ,06 Totale Da liquidare Di cui in fase di liquidazione Totale 2012, 2013, , ,70 Situazione Crediti A.Di.S.U. Fondo Integrativo Ministeriale (cap.4816 Bilancio Regionale) Anno accademico assegnazione I Acconto II Acconto Eventuali somme da incassare , , ,74 Anno accademico assegnazione I Acconto II Acconto Eventuali somme da incassare , , ,18 Totale ,92 Possiamo quindi definire tutte le somme per borse di studio incassate ma trattenute dalla Regione Campania per quanto riguarda soltanto le due A.Di.S.U. prese in esame:

13 Importi da erogare da Regione ad A.Di.S.U. per borse di studio Importi da erogare BDS A.Di.S.U. Federico II ,59 A.Di.S.U. l'orientale ,98 Totale ,57 Risulta lampante come si tratti di cifre spropositate, che per di più si riferiscono soltanto a due enti per il Diritto allo Studio su sette. La situazione è quindi sicuramente ben più grave. I soldi incassati per garantire le borse di studio, sono stati temporaneamente distratti per fare altro. Non ci si può nascondere dietro al Patto di Stabilità, si tratta di somme che arrivano periodicamente nelle casse della regione, e periodicamente si sceglie di accantonarle per utilizzare una somma equivalente con un altra destinazione. Garantire le borse di studio è una scelta politica, ed urge una presa di posizione chiara sia sul piano regionale, che nei confronti della politica nazionale. 2.3Che fare? Esistono dei vuoti normativi che permettono alle regioni di ignorare le borse di studio come voce di bilancio. Il Governo non può esimersi dall istituzione di norme e organi di controllo che definiscano e vigilino sull attuazione del Diritto allo Studio sia per quanto riguarda il livello regionale, sia per quanto riguarda il livello nazionale. Il finanziamento del Diritto allo Studio va definito sulla base del fabbisogno, e i fondi stanziati devono essere rimodulati in base alle esigenze delle singole regioni, colmando le deficienze finanziarie degli enti e stabilendo delle quote di contribuzione da parte delle regioni. 3. Soglia ISEE di accesso alla borsa e riforma ISEE: la soglia va adeguata! La nuova riforma ISEE, introdotta con il DLGS del 7 Novembre 2014, con i suoi intenti di lotta contro l'evasione, comporterà un aumento del valore ISEE, stimato addirittura del 30% in alcune previsioni. Nonostante sia sancito l'impegno da parte delle aziende del diritto allo studio universitario di tutelare chi, al momento della richiesta di borsa di studio vede un aumento del proprio indicatore a causa dell'assegnazione della borsa nell'anno precedente (cosa che invece non accade nel decreto ministeriale,dove la borsa di studio

14 è alla stregua di una qualsiasi entrata esente da Irpef), si sollevano diverse criticità. Tale tutela, seppur nella giusta direzione, non risponde al quasi certo aumento degli indicatori di ogni famiglia. Risulterà necessario,quindi, una riformulazione delle soglie ISEE per inoltrare la richiesta di borsa. Cosa accade,invece,allo studente che l'anno precedente è stato vincitore di una borsa diversa da quella A.Di.S.U.? Si pensi agli studenti neo immatricolati che all'ultimo anno delle scuole superiori sono stati assegnatari di una borsa per merito o per reddito. I quesiti irrisolti non coinvolgono solo l'erogazione delle borse, ma anche la tassazione universitaria. Gli studenti, a seconda di quanto inficerà il nuovo calcolo, vedranno slittare la propria fascia di contribuzione verso rette più onerose, nonostante il proprio reddito familiare rimanga invariato. Si pensi, ad esempio, a soggetti i cui fratelli abbiano entrate fisse che rientrano nel calcolo dell'isee. Tali entrate, per lo studente universitario, contribuiranno non più del 50% ma del 100%. L attuale soglia ISEE di accesso alle borse di studio universitarie in Campania è fissata per un valore di 15600, e gli unici adeguamenti che ci sono stati periodicamente si riferivano all aumento dovuto all inflazione. È prioritario che l amministrazione regionale si impegni ad adeguare la soglia ISEE adeguatamente con quelli che sarà l aumento di valore ISEE. Non sarà un cambio di parametro reddituale a rendere più ricco l individuo ma un cambiamento delle sue condizioni di vita materiali. Lo strumento dell ISEE non può essere quindi una scusa per estromettere dal beneficio una parte degli studenti con un espediente burocratico, e far risultare conseguentemente di aver addirittura aumentato la copertura delle borse, quando in realtà si sono semplicemente inaspriti i criteri d accesso. È sufficiente dare uno sguardo alla percentuale di studenti aventi diritto alla borsa rispetto alla quota di studenti totali, per rendersi conto che l Italia vive un anomala restrizione dei criteri di accesso al diritto allo studio. Beneficiari di borsa negli a.a. 2006/07, 2010/11, 2011/12 a confronto tra vari paesi

15 Percentuale di studenti aventi diritto alla borsa sugli iscritti, a.a. 2011/12 Paesi N studenti universitari N idonei % di idonei su studenti iscritti Italia 1,8 milioni % Spagna 1,6 milioni % Germania 2,4 milioni % Francia 2,3 milioni %

16 UNA PROGRAMMAZIONE ALTERNATIVA 1.Borse di studio: quanto costerebbe garantirle? Riteniamo assolutamente necessario effettuare una stima delle risorse economiche necessarie a garantire la copertura totale delle borse di studio. I dati statistici relativi all attività svolta negli ultimi 5 anni dalle A.Di.S.U. sono a disposizione della Regione Campania, che ha il dovere di istituire un osservatorio regionale per il Diritto allo Studio. Per quanto riguarda L A.Di.S.U. l Orientale di Napoli, è stato possibile stimare l ammontare di risorse necessarie a garantire la copertura totale delle borse per gli A.A. dal 2010 al 2014 sulla base del numero di idonei e l importo da corrispondere per ognuna delle tre categorie di idoneità:in sede, fuori sede, pendolari. a.a N. Idonei % Importo Borsa Ammontare tot. In Sede ,38% Fuori sede ,10% Pendolari ,53% Tot a.a N. Idonei % Importo Borsa Ammontare tot. In Sede ,91% Fuori sede 121 9,13%

17 Pendolari ,96% Tot a.a N. Idonei % Importo Borsa Ammontare tot. In Sede ,70% Fuori sede ,58% Pendolari ,72% Tot a.a Idonei % Importo Borsa Ammontare tot. In Sede ,89% Fuori sede ,29% Pendolari ,81% Tot Supponendo che le tre categorie d idoneità si presentino con una simile frequenza relativa anche per gli idonei che fanno riferimento alle restanti A.Di.S.U., e supponendo un tetto massimo volutamente eccessivo di idonei per l anno accademico , è possibile effettuare una stima sommaria delle risorse necessarie a garantire la copertura totale. Importo medio borsa Idonei Ammontare Totale a.a a.a a.a

18 a.a Utilizzando i dati degli Idonei a borsa di studio divisi per tipologia di borsa iscritti al 31/03/2013, disponibili all interno della Programmazione Diritto allo Studio Universitario 2014/2015 disponibile sul sito della Regione Campania, è possibile operare una stima ben più precisa dell effettivo stanziamento necessario alla copertura della totalità delle borse di studio per l A.A. 2013/2014. Iscritti riferiti al 31/03/2013 A.Di.S.U. Idonei in sede Idonei fuori sede Idonei Pendolari Totale Idonei Federico II Orientale Parthenope Sun Sannio Suor Orsola Salerno Tot

19 Categoria borsista Importo borsa Ammontare Totale In sede 1.910, ,00 Fuori sede 5.060, ,00 Pendolare 2.790, ,00 Tot ,00 L ammontare così calcolato di ,00 rappresenta l ammontare totale necessario alla copertura 100% di borse di studio in Campania per l A.A Entrate per borse di studio A.A Fabbisogno per copertura totale Spesa regionale per copertura totale Entrate da Fondo Integrativo Ministeriale (cap. 4816) Entrate da Tassa Regionale per il Diritto allo studio al netto del rimborso per idonei (cap. 4810) , ,00 Totale , , ,00 Siamo ben consci dei limiti di tale indagine ai fini di una programmazione pluriennale, ciò non toglie che si tratta di cifre non lontane dal reale e si possono ottenere attraverso di dati già in possesso della regione e acquisibili in breve tempo. È prioritario operare una stima precisa in tal senso. È prioritario che l amministrazione regionale si ponga l obbiettivo della copertura totale delle borse di studio anche attraverso lo stanziamento di fondi propri. La Campania si è contraddistinta negli ultimi anni per essere fra le regioni col più basso tasso percentuale di borse erogate in rapporto agli idonei totali. Il diritto allo studio è uno strumento primario di emancipazione per le fasce meno abbienti, i cui criteri di accesso sono stabiliti dalla Regione Campania stessa. L eventuale possibilità che fra i borsisti vi siano evasori deve essere vista al massimo un occasione per individuarli, la Regione non può ignorare pertanto le responsabilità verso gli idonei non beneficiari: studenti che, pur soddisfacendo tutti i criteri di merito e reddito di accesso al bando, diventano facile preda del

20 mercato nero del lavoro e degli affitti.le borse di studio si configurano quindi anche come uno strumento di lotta a delle piaghe sociali endemiche che non devono trovare assolutamente terreno fertile nella presenza sul territorio di istituzioni dedite alla formazione quali le Università. 2. Il problema abitativo In Campania ci sono 794 posti letto (416 a Napoli e 388 a Salerno) per oltre studenti. Una situazione abitativa complessa che, se rapportata al dato nazionale, non fa che peggiorare la situazione. Infatti a Roma ci sono posti, a Milano 4.695, a Bari 1.034, a Firenze 1.506, a Palermo 815 ed a Cosenza Un dato che diventa ancora più significativo se si prende in considerazione il dato di ogni Regione. È un vero scandalo che la prima città del Mezzogiorno abbia soltanto 416 posti letto a fronte di Universitàcome la Federico II, l Orientale e la S.U.N., frequentate non solo da campani ma in gran numero anche da fuorisede. A ciò segue una vera e propria economia sommersa degli affitti: a Napoli ed in tutta la Campania, sono molti i proprietari che fittano a nero, spacciandosi anche come uomini probi perché, operando così, sostengono di fare gli interessi degli studenti, facendoli pagare fitti più contenuti. Infatti, non appena un pendolare o fuorisede chiede un contratto, i prezzi salgono vertiginosamente. Quindi il mercato nero degli affitti non significa minor costo, ma esclusivamente meno tutele per gli studenti e affitti a nero per i proprietari degli appartamenti. Per ovviare a questo problema, si dovrebbe rispondere con un offerta pubblica di posti letto con studentati nuovi che rivalutino palazzi dismessi o confiscati (e non invece aprire nuovi edifici avallando nuove cementificazioni, comelo studentato di Pozzuoli afferente alla Federico II, tuttora chiuso) e dall altro istituendo un osservatorio comunale (aprendo in a chi cerca casa uno sportello assistenziale) sul mercato nero degli affitti con università, aziende regionali per il diritto allo studio, organizzazioni studentesche e comuni, garantendo l applicazione del contratto di locazione specifico per i fuori sede (vantaggioso per entrambi). È fondamentale uscire dal nero anche per recuperare percentuali di tasse comunali sulle proprietà immobiliari, per cui sarebbe positivo stipulare accordi con la Guardia di Finanza per scovare i locatori che traggono benefici da questo mercato sommerso. Si potrebbero istituire foresterie per studenti che devono usufruire dei servizi universitari solo per un paio di giorni (sono tantissimi gli studenti che sostengono solo gli esami e quindi vengono all università ove sono iscritti solo per pratiche burocratiche o perché magari non vivono più a Napoli).

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano?

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Il quadro attuale (e uno sguardo al futuro) Federica Laudisa La dimensione sociale degli studi in Europa e in Italia: quali risposte alle nuove domande?

Dettagli

IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO.

IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO. Tel. Fax 06/6783559 IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO. L esigenza di porre il tema del diritto allo studio al centro del dibattito non è più rimandabile: la condizione catastrofica

Dettagli

Un confronto tra le prestazioni di alcune Regioni nel settore DSU: le borse di studio a.a. 2006/07

Un confronto tra le prestazioni di alcune Regioni nel settore DSU: le borse di studio a.a. 2006/07 Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio Universitario Un confronto tra le prestazioni di alcune Regioni nel settore DSU: le borse di studio a.a. 2006/07 Nota di lavoro n. 2/2007 Bozza per la

Dettagli

7-8 dicembre 2014 FACTORY 365 TAVOLO DIRITTO ALLO STUDIO. Situazione Generale

7-8 dicembre 2014 FACTORY 365 TAVOLO DIRITTO ALLO STUDIO. Situazione Generale 7-8 dicembre 2014 FACTORY 365 TAVOLO DIRITTO ALLO STUDIO Ospiti: Federica Laudisa (Osservatorio per il Diritto allo Studio del Piemonte), Maurizio Natali (presidente Fondazione Andisu) Coordinatori tavolo:

Dettagli

Proposte per il potenziamento del diritto allo studio universitario

Proposte per il potenziamento del diritto allo studio universitario Proposte per il potenziamento del diritto allo studio universitario Con il presente documento ci proponiamo di contribuire, come negli anni passati, alla redazione del prossimo bando per il diritto allo

Dettagli

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 2012 4. GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 4. FLUSSI DEI REDDITI DERIVANTI DALLE LOCAZIONI DEI FABBRICATI E FLUSSI INTERTERRITORIALI 4.1 ASPETTI GENERALI In questo capitolo si presentano i dati sui canoni di

Dettagli

1 Il prestito d onore è stato introdotto tra le forme di sostegno al diritto allo studio dalla legge

1 Il prestito d onore è stato introdotto tra le forme di sostegno al diritto allo studio dalla legge CONCLUSIONI Al termine dell analisi, realizzata in questa tesi, delle principali offerte di prestito agli studenti, da parte del settore pubblico (Enti Regionali al Diritto allo Studio Universitario) e

Dettagli

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia 14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa

Dettagli

Il diritto allo studio universitario: un malato senza speranza?

Il diritto allo studio universitario: un malato senza speranza? Il diritto allo studio universitario: un malato senza speranza? Federica Laudisa Padova, 1 ottobre 2010 Sommario Il quadro normativo (stabile) Le risorse (scarse) La (dis)uniformità di trattamento E gli

Dettagli

Facoltà di scelta. Andrea Ichino università di bologna. Daniele Terlizzese eief e banca d italia

Facoltà di scelta. Andrea Ichino università di bologna. Daniele Terlizzese eief e banca d italia Facoltà di scelta L università salvata dagli studenti Una modesta proposta Andrea Ichino università di bologna Daniele Terlizzese eief e banca d italia Marzo 2013 1 Gli obiettivi della proposta Reperire

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Le famiglie povere nelle regioni italiane. Aspetti oggettivi e soggettivi

Dettagli

Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA. Diritto allo studio e alle opportunità

Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA. Diritto allo studio e alle opportunità Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA Diritto allo studio e alle opportunità IL DIRITTO ALLO STUDIO Diritto allo studio: L articol 34 della Costituzione italiana I capaci e meritevoli,

Dettagli

Prestiti per studenti condizionati al reddito: Finanza pericolosa o gioco a somma positiva?

Prestiti per studenti condizionati al reddito: Finanza pericolosa o gioco a somma positiva? Prestiti per studenti condizionati al reddito: Finanza pericolosa o gioco a somma positiva? Andrea Ichino università di bologna Daniele Terlizzese eief e banca d italia 29 febbraio 2012 1 Gli obiettivi

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. N.12 Spedito il 24.02.2012 Roma, 23 febbraio 2012 Alla c.a. Ministro Prof. Ing. Francesco PROFUMO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca E p.c. Direttore Generale Dott. Daniele

Dettagli

Efficienza, equità e politica economica

Efficienza, equità e politica economica Efficienza, equità e politica economica Abbiamo ora alcuni strumenti (metodologici) che l economia ci offre per analizzare in modo consapevole alcuni effetti che possono derivare da certe misure di POLITICA

Dettagli

È la laurea un buon investimento?

È la laurea un buon investimento? È la laurea un buon investimento? di Alberto Bisin e Andrea Moro Le tasse universitarie sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni. Ciononostante, laurearsi rimane ancora un ottimo investimento.

Dettagli

Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica. (a cura del prof. Bruno Bordignon)

Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica. (a cura del prof. Bruno Bordignon) Sussidiarietà orizzontale nelle politiche regionali in materia di parità scolastica (a cura del prof. Bruno Bordignon) 1 ABRUZZO 1 BASILICATA BOLZANO (Provincia Autonoma di) A livello di normativa sono

Dettagli

Il contesto normativo e l obiettivo del lavoro

Il contesto normativo e l obiettivo del lavoro La stima dei LEP del DSU alla luce del DLgs 68/2012 Silvia Duranti IV FORUM DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO PAVIA, 8 SETTEMBRE 2015 Il contesto normativo e l obiettivo del lavoro Il Dlgs 68/2012 Il Dlgs

Dettagli

Tirocini. Cambiano le regole: tutte le novità

Tirocini. Cambiano le regole: tutte le novità Tirocini. Cambiano le regole: tutte le novità Tappe delle novità introdotte in materia di tirocini Sul tema dei tirocini sono intervenuti recentemente, sia a livello nazionale che regionale, alcuni provvedimenti

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA Le famiglie con un reddito principale da lavoro autonomo presentano un rischio povertà quasi doppio rispetto a quello delle famiglie di lavoratori dipendenti.

Dettagli

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 (Gennaio 2014) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 20 dicembre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

Analisi della Bozza Decreto D.S.U.

Analisi della Bozza Decreto D.S.U. Analisi della Bozza Decreto D.S.U. Analizziamo in questo documento la bozza dello Schema di Decreto Ministeriale Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per

Dettagli

SCUOLA il provvedimento in sintesi

SCUOLA il provvedimento in sintesi la buona SCUOLA il provvedimento in sintesi Un offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti. Un piano straordinario di assunzioni per oltre 100.000 insegnanti. risorse stabili per la formazione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. 1 Il riferimento è alla definizione di reddito complessivo comprensiva dei redditi di immobili ad uso abitativo dati in

COMUNICATO STAMPA. 1 Il riferimento è alla definizione di reddito complessivo comprensiva dei redditi di immobili ad uso abitativo dati in COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2011, a sei mesi dal termine di presentazione

Dettagli

CAPITOLO 6 LE ATTIVITÀ DI DIRITTO ALLO STUDIO

CAPITOLO 6 LE ATTIVITÀ DI DIRITTO ALLO STUDIO CAPITOLO 6 LE ATTIVITÀ DI DIRITTO ALLO STUDIO 6.1. Rilevazione degli interventi per il diritto allo studio Il Politecnico di Torino, a partire dall anno accademico 2000/2001, consente ai propri studenti

Dettagli

Quote albo 2012 5.236.825,00

Quote albo 2012 5.236.825,00 RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO PREVENTIVO 2012 ENTRATE CORRENTI Quote albo 2012 5.236.825,00 La previsione per il 2012 è calcolata sui dati forniti dagli Ordini regionali e sull importo dovuto per le quote

Dettagli

domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi

domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi Relazione L articolo 5, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha previsto una revisione delle modalità di determinazione e dei campi

Dettagli

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 Per chi decide di compilare on line il proprio 730 non ci sono problemi : il fisco mette a disposizione un manuale di

Dettagli

Il Percorso Famiglia Incontro del Tavolo Multistakeholders. Associazione Bancaria Italiana 23 luglio 2013

Il Percorso Famiglia Incontro del Tavolo Multistakeholders. Associazione Bancaria Italiana 23 luglio 2013 Il Percorso Famiglia Incontro del Tavolo Multistakeholders Associazione Bancaria Italiana 23 luglio 2013 Indice Il Percorso Famiglia: l iniziativa e i dati aggiornati Il fondo nuovi nati Il fondo giovani

Dettagli

RELAZIONE SEMESTRALE OMISSIONI CONTRIBUTIVE. inadempienze, procedure concorsuali e fallimenti

RELAZIONE SEMESTRALE OMISSIONI CONTRIBUTIVE. inadempienze, procedure concorsuali e fallimenti OMISSIONI CONTRIBUTIVE inadempienze, procedure concorsuali e fallimenti RELAZIONE SEMESTRALE Parte I GESTIONE E PRASSI OPERATIVE 1 La norma Statutaria sull omissione 2 Tipi di mora e calcolo delle stesse

Dettagli

LE SCUOLE DELL INFANZIA PARITARIE: UNA TRADIZIONE VENETA

LE SCUOLE DELL INFANZIA PARITARIE: UNA TRADIZIONE VENETA FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE Associazione delle Scuole dell Infanzia paritarie e servizi alla Prima Infanzia Via Visinoni,4/c 30174 VENEZIA ZELARINO c/centro Cardinal Urbani c.f. 94046810266, IBAN

Dettagli

Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario

Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario Commento a cura della RUN. Ha collaborato alla stesura del commento

Dettagli

Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni. Rapporto di sintesi. Ottobre 2009

Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni. Rapporto di sintesi. Ottobre 2009 Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni Rapporto di sintesi Ottobre 2009 1 La rilevazione è stata realizzata dal Formez. Il questionario è stato predisposto con la collaborazione

Dettagli

L abbandono degli studi universitari.

L abbandono degli studi universitari. L abbandono degli studi universitari. Il caso Università degli Studi di Salerno XIV Indagine AlmaLaurea sul Profilo dei Laureati Laurearsi in tempo di crisi Come valorizzare gli studi universitari Dott.ssa

Dettagli

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1 AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 008/009 - ARTICOLO OGGETTO DEL BANDO. Il presente bando disciplina il conferimento

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA, 1980-2000 (valori percentuali)

LA POVERTÀ IN ITALIA, 1980-2000 (valori percentuali) LA POVERTÀ IN ITALIA, 198-2 (valori percentuali) 3 3 25 25 2 Mezzogiorno 2 15 Italia 15 1 5 Nord Centro 1 5 198 1982 1984 1986 1988 199 1992 1994 1996 1998 2 vecchia serie nuova serie Fonte: Commissione

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità L integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013 (ottobre 2013) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati a ottobre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati

Dettagli

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ 1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ IL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO IL DIRITTO ALLO STUDIO I FINANZIAMENTI E IL PERSONALE DELLA RICERCA I DOCENTI E IL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO L OFFERTA DIDATTICA

Dettagli

Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale

Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale Ufficio Ricerca e Studi Asti, 28 novembre 2014 Perché Social housing La questione abitativa in Italia ha acquisito, nel corso degli ultimi

Dettagli

Certificazione energetica: normative nazionali e albi certificatori

Certificazione energetica: normative nazionali e albi certificatori Certificazione energetica: normative nazionali e albi certificatori 1- ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA La Gazzetta Ufficiale dell agosto 2013 ha pubblicato la Legge 90/2013 che ha confermato l obbligo

Dettagli

Relazione di analisi Corsi di orientamento 2006

Relazione di analisi Corsi di orientamento 2006 Sintesi dei principali risultati Nel 2006 sono stati organizzati quattro corsi di orientamento universitario tenuti a Camigliatello Silano, Colle Val d Elsa, Rovereto e San Miniato e per la prima volta

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI DEDUCIBILITÀ DELLE RETRIBUZIONI DEI COLLABORATORI FAMILIARI

PRESENTAZIONE PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI DEDUCIBILITÀ DELLE RETRIBUZIONI DEI COLLABORATORI FAMILIARI PRESENTAZIONE PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI DEDUCIBILITÀ DELLE RETRIBUZIONI DEI COLLABORATORI FAMILIARI Modifica art. 10, comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con D.P.R. del 22

Dettagli

Silvia Scozzese 21 gennaio 2014

Silvia Scozzese 21 gennaio 2014 Silvia Scozzese 21 gennaio 2014 IL CONTESTO FINANZIARIO 1 LA MANOVRA DEL COMPARTO COMUNALE ANNI 2007-2014 Valori in milioni di euro Totale Cumulato 2007-2014 Manovra di cui: 16.177 L obiettivo di Patto

Dettagli

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO Direzione Affari Economici e Centro Studi LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO UNO STRUMENTO PER LIBERARE I PAGAMENTI ALLE IMPRESE E FAVORIRE LE SPESE IN CONTO CAPITALE MAGGIO 2012 INDICE

Dettagli

Una manovra di rigore ed equità.

Una manovra di rigore ed equità. Una manovra di rigore ed equità. Ispirata all'art. 3 della Costituzione: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona".

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali 19 gennaio 2011 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali Anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010 L Istat diffonde i primi risultati

Dettagli

L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI

L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI L 82 PER CENTO DEI PROPRIETARI DI PRIMA CASA SONO PENSIONATI, OPERAI E IMPIEGATI Con l abolizione della Tasi sulla prima casa, la percentuale di famiglie più interessate dallo sgravio saranno quelle dei

Dettagli

La borsa di studio in Piemonte:

La borsa di studio in Piemonte: La borsa di studio in Piemonte: l impatto sulle performance accademiche dei beneficiari Federica Laudisa, Laura Maneo Giugno 2012 Le domande dell indagine Quanti studenti mantengono la borsa nel corso

Dettagli

Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale

Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale Audizione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati 14 marzo 2012 Schema di decreto legislativo recante:

Dettagli

Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario

Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario Analisi tecnica dello schema di decreto legislativo recante revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio

Dettagli

#IOVOGLIOINSEGNARE. Controguida all accesso all insegnamento

#IOVOGLIOINSEGNARE. Controguida all accesso all insegnamento #IOVOGLIOINSEGNARE Controguida all accesso all insegnamento Questa non è la Buona Scuola. La Buona Scuola del Governo Renzi presenta profonde criticità in tutto il suo complesso: va a scardinare tutti

Dettagli

BORSE DI STUDIO. Lo studente beneficiario di borsa di studio ha diritto a particolari benefici:

BORSE DI STUDIO. Lo studente beneficiario di borsa di studio ha diritto a particolari benefici: BORSE DI STUDIO La borsa di studio è un beneficio erogato parte in denaro e parte in servizi agli studenti iscritti ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca. La borsa di studio che

Dettagli

I contributi economici a sostegno del reddito

I contributi economici a sostegno del reddito Corso di formazione ed aggiornamento sulla gestione dei servizi sociali con riferimento alle prestazioni agevolate I contributi economici a sostegno del reddito Rimini, 24 gennaio 2012 Le misure della

Dettagli

RELAZIONE AL PROGETTO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA LEGGE SUL DIRITTO ALLO STUDIO

RELAZIONE AL PROGETTO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA LEGGE SUL DIRITTO ALLO STUDIO RELAZIONE AL PROGETTO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA LEGGE SUL DIRITTO ALLO STUDIO Ecc.mi Capitani Reggenti, On.li Membri del Consiglio Grande e Generale Con il provvedimento che sottoponiamo al Consiglio Grande

Dettagli

Analisi del mercato delle auto

Analisi del mercato delle auto Analisi del mercato delle auto Le immatricolazioni ripartono grazie alla necessità di sostituire il vecchio parco di auto non catalizzate. La scomparsa imminente della benzina super fa crescere le vendite,

Dettagli

Dossier sulla non autosufficienza

Dossier sulla non autosufficienza 1 Dossier sulla non autosufficienza Tanti soldi (quasi 30 mld) ma spesi male E al Sud boom di invalidità ma niente servizi La spesa, la domanda di assistenza, le strutture e i servizi. La situazione nelle

Dettagli

Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari

Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari Politecnico di Milano In ambito europeo si va diffondendo la convinzione che la strada più corretta, per migliorare il funzionamento del sistema

Dettagli

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015 Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione

Dettagli

ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO

ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO ISTRUZIONE: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO Le proposte di Confindustria Le analisi comparative a livello internazionale indicano che uno dei fattori che più rallentano l innovazione e la crescita in Italia

Dettagli

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ

1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ 1LE RISORSE DELL UNIVERSITÀ IL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO IL DIRITTO ALLO STUDIO I FINANZIAMENTI E IL PERSONALE DELLA RICERCA IL PERSONALE DOCENTE, RICERCATORE E TECNICO-AMMINISTRATIVO L OFFERTA

Dettagli

Gli aspetti fiscali del welfare aziendale. Studio Associato Specchio

Gli aspetti fiscali del welfare aziendale. Studio Associato Specchio Gli aspetti fiscali del welfare aziendale Studio Associato Specchio Scopo: esistono soluzioni per aumentare il reddito netto percepito dal dipendente riducendo il costo aziendale derivante da un tale aumento?

Dettagli

Comune di Ponte San Nicolò

Comune di Ponte San Nicolò Comune di Ponte San Nicolò SERVIZI SOCIALI Presentazione I Servizi Sociali sono impegnati ad assicurare alle persone ed alle famiglie interventi che consentano di godere di un adeguata qualità della vita.

Dettagli

ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA

ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA Finalità ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA Sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda.

Dettagli

OSSERVATORIO SUICIDI PER CRISI ECONOMICA Dati: 2012, 2013, 2014, 1 Semestre 2015 A cura di LINK LAB

OSSERVATORIO SUICIDI PER CRISI ECONOMICA Dati: 2012, 2013, 2014, 1 Semestre 2015 A cura di LINK LAB Sezione SUICIDI PER CRISI ECONOMICA OSSERVATORIO SUICIDI PER CRISI ECONOMICA Dati: 2012, 201, 2014, 1 Semestre 2015 A cura di LINK LAB (Laboratorio di Ricerca Socio Economica dell'università degli Studi

Dettagli

FEDERCONSUMATORI FEDERAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI E UTENTI

FEDERCONSUMATORI FEDERAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI E UTENTI 17 Novembre 2014 V Rapporto sui costi degli Atenei italiani II parte: lo studente fuori sede Introduzione Gli studenti universitari in Italia sono circa 1.663.800 1. Questo significa che ci sono altrettante

Dettagli

Università degli Studi di Pavia

Università degli Studi di Pavia Università degli Studi di Pavia SERVIZIO SEGRETERIE STUDENTI CONTRIBUZIONE UNIVERSITARIA A.A. 201/2014 RIFERIMENTI NORMATIVI REGOLAMENTO NORME SULLA CONTRIBUZIONE EMANATO CON DECRETO RETTORALE N. 1147/2010

Dettagli

MANUALE di MoCAM-Calculator per abbonati

MANUALE di MoCAM-Calculator per abbonati MANUALE di MoCAM-Calculator per abbonati MoCAM-Calculator consente al professionista di calcolare l assegno di mantenimento dei figli e, se del caso, il contributo per il coniuge, ottenendo il risultato

Dettagli

www.retedellaconoscenza.it Per sconfiggere un nemico molto forte, non basta vincerlo.

www.retedellaconoscenza.it Per sconfiggere un nemico molto forte, non basta vincerlo. Per sconfiggere un nemico molto forte, non basta vincerlo. Bisogna sognare un mondo nuovo! Wu Ming 2 - Pontiac http://pontiac.manituana.com/ La crisi finanziaria di questi ultimissimi anni ha fatto emergere

Dettagli

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop ed il SOCIAL HOUSING Buongiorno a tutti, oggi abbiamo ascoltato molte cose interessanti; abbiamo

Dettagli

La povertà in Italia nel 2009

La povertà in Italia nel 2009 15 luglio 2010 Anno 2009 La povertà in Italia nel 2009 L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

Università degli Studi di Pavia

Università degli Studi di Pavia Università degli Studi di Pavia SERVIZIO SEGRETERIE STUDENTI CONTRIBUZIONE UNIVERSITARIA A.A. 2012/2013 RIFERIMENTI NORMATIVI! REGOLAMENTO NORME SULLA CONTRIBUZIONE EMANATO CON DECRETO RETTORALE N. 1147/2010

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Master and back. La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Master and back. La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale Cagliari, 1 febbraio 2006 Iscritti all università per regione Anno 2004 - tasso di iscritti all università per regione di residenza

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 27 novembre 2013 Anni 2010-2012 CONTI ECONOMICI REGIONALI Nel 2012, il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Su un livello nettamente

Dettagli

IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO

IL FEDERALISMO DIFFERENZIATO ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO UN TEMA COMPLESSO Le differenze fra gli statuti: 1. per i livelli di compartecipazioni

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico Progetto Nazionale di Formazione per i Dirigenti Scolastici immessi in ruolo nell a.s.

Dettagli

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni Istituto per la Ricerca Sociale Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni La ricerca presentata oggi è stata realizzata dall Istituto per la Ricerca Sociale per conto del Summit della Solidarietà, nell

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

Università degli Studi di Pavia

Università degli Studi di Pavia Università degli Studi di Pavia SERVIZIO SEGRETERIE STUDENTI CONTRIBUZIONE UNIVERSITARIA A.A. 2011/2012 PRESSO L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA LA CONTRIBUZIONE UNIVERSITARIA E COSTITUITA DA UNA PARTE

Dettagli

(Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 settembre 2005, n. 220)

(Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 settembre 2005, n. 220) Decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali 22 luglio 2005 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale per le politiche sociali, per l'anno 2005. (Pubblicato nella Gazz.

Dettagli

A 16 anni dall approvazione del decreto Ronchi è in corso una rivoluzione della gestione dei rifiuti: - che sta cambiando gli stili di vita

A 16 anni dall approvazione del decreto Ronchi è in corso una rivoluzione della gestione dei rifiuti: - che sta cambiando gli stili di vita A 16 anni dall approvazione del decreto Ronchi è in corso una rivoluzione della gestione dei rifiuti: - che sta cambiando gli stili di vita (battaglia vinta contro i sacchetti di plastica non compostabile);

Dettagli

Gli interventi delle Aziende per il diritto allo studio tra equità e controllo della spesa

Gli interventi delle Aziende per il diritto allo studio tra equità e controllo della spesa Supplemento 3.2007 59 Gli interventi delle Aziende per il diritto allo studio tra equità e controllo della spesa Marco Trentini* Sommario 1. Introduzione. 2. La diversificazione degli interventi e le differenze

Dettagli

QUANTO COSTA STUDIARE IN ITALIA?

QUANTO COSTA STUDIARE IN ITALIA? CARTELLA STAMPA Presentata a Roma un indagine promossa dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario su La valutazione del costo degli studi universitari in Italia QUANTO COSTA STUDIARE

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014 Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014 1. Le caratteristiche degli studenti di Uninettuno... 3 2. Il questionario

Dettagli

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA 18 luglio 2011 Anno scolastico 2009/2010 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali

Dettagli

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI LICEO SCIENTIFICO MUSICALE MARCONI PESARO PROGETTO REALIZZATO DA: LETIZIA CARONI, THOMAS PARADISI, DENIS ESPOSITO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DI TASSE E CONTRIBUTI a.a. 2015-2016

REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DI TASSE E CONTRIBUTI a.a. 2015-2016 REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DI TASSE E CONTRIBUTI a.a. 2015-2016 SOMMARIO Art. 1 Tassa di Iscrizione 1.1 Modalita di calcolo per gli immatricolati 1.2 Modalita di calcolo per gli anni successivi

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

UNIVERSITÀ E RICERCA

UNIVERSITÀ E RICERCA UNIVERSITÀ E RICERCA PILASTRI SU CUI FONDARE LO SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO DEL PAESE L istruzione universitaria arreca non solo benefici individuali Per i giovani che la frequentano: oltre all acquisizione

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

ESU Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario

ESU Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ALLEGATO A al Decreto del Direttore n. 128 del 08.07.2013 ESU Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO REGIONALI DELL ESU DI VERONA,

Dettagli