Progetto: Microcredito per Persone Sieropositive. Zona: Nord Gondar. Etiopia

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1 Progetto: Microcredito per sone Sieropositive Zona: Nord Gondar Etiopia Resoconto delle attività svolte grazie al contributo della Proloco di Monasterolo del Castello

2 La vita delle persone sieropositive e il progetto La vita delle persone sieropositive è resa ancora più difficile dalla serie di problematiche che l HIV porta con sé: il costo delle cure e dei medicinali, la discriminazione e lo stigma sociale, l emarginazione e la difficoltà di trovare un lavoro sono alcune tra queste. Un modo per garantire a queste persone una vita dignitosa e mitigare gli effetti dell epidemia è promuovere sistemi innovativi e sostenibili per favorire la reintegrazione sociale ed economica. Il programma di microcredito attraverso fondi rotativi si inserisce in questa prospettiva: formare e motivare le persone sieropositive, affinché possano acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità e metterle a frutto grazie alle conoscenze acquisite così da poter avviare attività commerciali o produttive grazie alle quali vivere e sopravvivere. Il programma, infatti, permette loro di ridurre la vulnerabilità e ricostruire l autostima attraverso la capacità di produrre reddito, con il quale provvedere al soddisfacimento dei bisogni primari propri e delle famiglie. Tale cambiamento li spinge a sviluppare e migliorare le relazioni sociali e si costituisce come canale per la reintegrazione familiare e comunitaria. Attività del progetto Le attività del progetto sono strutturate in due fasi, una prima fase di formazione e una seconda di applicazione delle conoscenze acquisite. Formazione. I 72 beneficiari del corso di microcredito sono stati selezionati da un comitato formato da: i responsabili CVM del progetto, i rappresentanti dell Ufficio di Prevenzione e Controllo dell HIV/AIDS (HAPCO), dell Ufficio per le Pari Opportunità, dell Ufficio di Microcredito, secondo criteri prestabiliti: - vivere al di sotto della soglia di povertà, le cui condizioni economiche o familiari non garantiscono il sufficiente soddisfacimento dei bisogni minimi di nutrizione necessari per la crescita e la sopravvivenza di lungo termine; - esprimere un reale interesse a lavorare e a partecipare ai programmi di microcredito; - decisione ad apprendere le conoscenze commerciali e finanziarie di base; - intenzione a partecipare attivamente al programma e rispettare le scadenze specifiche per la restituzione del credito ricevuto. Le persone selezionate hanno partecipato al corso di formazione per acquisire le competenze specifiche per la gestione del microcredito e l utilizzo dei fondi rotativi. I beneficiari sono stati divisi in 3 diverse associazioni composte da 24 persone ciascuna. A 2

3 loro volta, le associazioni sono state suddivise in 3 sottogruppi di 8 persone ciascuno: i primi 3 sottogruppi di ogni Associazione sono stati i primi destinatari del corso. I primi sottogruppi di ogni associazione hanno partecipato al primo corso di formazione, in seguito alla quale ciascun beneficiario ha ricevuto la quota di finanziamento. Successivamente sono stati formati i membri dei secondi sottogruppi di ogni associazione, che hanno ricevuto come credito il saldo del pagamento del prestito effettuato. Il corso è stato promosso in collaborazione con gli attori economici e sociali attivi nel settore, tra i quali le piccole e medie imprese commerciali che lavorano nella zona di Nord Gonder. Inoltre hanno partecipato contribuendo alla realizzazione delle singole sessioni alcuni rappresentanti selezionati tra i membri di 3 associazioni di microcredito formate in precedenza nelle comunità (woreda) di intervento di Lay Armacheho, Alefa e Adiarkay. Il corso ha trattato i seguenti argomenti: Cura e controllo dell HIV/AIDS: durante i primi due giorni del corso il tema è stato trattato al fine di dare maggiori informazioni sulle cure accessibile per combattere il virus, per abbattere preconcetti e dare maggiore fiducia per convivere con la malattia, anche nei momenti più diffcili; Concetti e principi alla base del sistema dei fondi rotativi: spiegazione dei criteri per l accesso ai fondi, della loro gestione e dei termini per la loro restituzione; Assistenza nella creazione dei gruppi attraverso un supporto individuale con il quale è stato definito il ruolo di ciascun membro al fine di minimizzare i possibili problemi; Condivisione e verifica degli obiettivi personali di tutti i partecipanti; Esercizi pratici sulla gestione di un piccolo esercizio commerciale; Tecniche per attuare e sviluppare un progetto commerciale e/o produttivo; Sistemi di gestione finanziaria, dei guadagni e dei risparmi; Sviluppo delle competenze per l accesso a fondi stanziati da donatori alternativi. CVM ci tiene a precisare che il corso di formazione ha avuto costi più contenuti rispetto a quelli preventivati: grazie ad un cambio favorevole è stato possibile stanziare ulteriori fondi rotativi rispetto a quelli indicati nella proposta di progetto. La somma di denaro rimasta a disposizione del progetto è stata quindi stata convertita in fondi rotativi a favore di altre 16 persone sieropositive : 8 membri dell associazione Edegede e 8 membri dell associazione 3

4 Yebeltal entrambe presenti nella woreda di Chilga, sempre nella zona del North Gondar. Nel caso specifico i due gruppi in questione avevano già seguito il periodo di formazione. Fondi Rotativi e Associazioni. Il corso ha quindi fornito gli strumenti per la costituzione di Associazioni di microcredito che sono state poi registrate legalmente per lavorare come organizzazioni nella società civile. Alla fine del percorso formativo, ogni beneficiario ha ricevuto un prestito pari a birr (182 euro), il quale ha la facoltà di richiedere una somma inferiore qualora non necessita dell intero ammontare del credito. I secondi gruppi hanno ricevuto il prestito nel momento in cui il primo gruppo ha saldato il proprio credito, iniziando il pagamento dopo un periodo di 3 mesi. Tale approccio permette di responsabilizzare i gruppi e garantire la continuità e la liquidità dei fondi. garantire un effettivo funzionamento delle associazioni di microcredito, le persone selezionate come beneficiarie del programma sono state divise in 3 sottogruppi. Molto importante, per lo stesso fine, è il presupposto in base al quale le persone di uno stesso sottogruppo conoscano tutti i membri. Si è preferito, quindi, costituire sottogruppi con persone che vivono nella stessa area in modo tale da facilitare la comunicazione e l organizzazione del lavoro. Ogni sottogruppo ha nominato un portavoce, che ha assunto il compito di raccogliere la quota di rimborso di ogni beneficiario. Tutta l associazione si riunisce una volta al mese, nomina un presidente che organizza e gestisce gli incontri oltre a controllare tutta la documentazione, lo svolgimento del lavoro e garantire la restituzione dei fondi con l aiuto di un cassiere, scelto tra e dai beneficiari stessi. Il segretario/cassiere ha seguito un corso di formazione specifico ed è assistito dai collaboratori CVM che monitorano il suo lavoro. In particolare ha la responsabilità di contattare coloro che non partecipano agli incontri, capirne il motivo e controllare che ogni membro di ogni sottogruppo rispetti i termini di pagamento con la facoltà di recarsi presso le abitazioni private, verificare la situazione e procedere con la riscossione della quota. Qualora si verifichino gravi incombenze o mancanze, il cassiere ha l incarico di sospendere il programma di microcredito per i beneficiari che non rispettano i vincoli del sistema rotativo, in modo da garantire l effettività e la continuità delle attività sia del sottogruppo che dell intera associazione. Il cassiere provvede, inoltre, all apertura di un conto bancario a nome della associazione utile ai fini dei pagamenti. La riunione mensile di ogni associazione ha lo scopo, oltre che di raccogliere i soldi, di rappresentare un momento di scambio di esperienze e idee che contribuisce a consolidare il 4

5 senso di appartenenza e di solidarietà del gruppo. Gli incontri rappresentano, infatti, un ottimo forum di discussione su molte tematiche comuni dei beneficiari, come la salute, i problemi dell HIV/AIDS e l andamento delle singole attività. La maggior parte dei beneficiari ha intrapreso una piccola attività commerciale, in particolare: acquisto, nelle aree rurali, e rivendita, nei mercati, di cipolle, pomodori, berberé e altre spezie allevamento e vendita di pecore produzione e vendita di tella (birra locale) filatura del cotone produzione e vendita dell artigianato locale produzione e vendita dell injera (elemento base della cucina etiope, preparato con il teff, un cereale autoctono, e paragonabile al nostro pane). Il sistema dei fondi rotativi, grazie al contributo della Pro Loco di Monasterolo del Castello, ha ottenuto buoni risultati. Ogni Associazione, ogni sottogruppo lavora per portare avanti la propria attività mantenendo fede all impegno preso e costituendo un forte anello della catena che permette la continuità e la sostenibilità del progetto. La seguente tabella riassume le caratteristiche delle associazioni di microcredito nate grazie al progetto, mettendo in evidenza il numero dei membri, il tipo di attività avviata, il capitale messo a disposizione, l impegno nella restituzione del prestito. I dati sono presentati distinti nelle 2 fasi finora portate avanti dal progetto 5

6 Nome Associazione Woreda/Comunità Data di registrazione Tipo di attività Membri dell'associazione M F Totale Data Finanziamenti Associazione Individuo 1 Turno Ammontare restituito Saldo Data finale per il pagamento completo % saldato Menormestawitnew Adarkay 04/06/2009 Tiwldaden Alefa 04/06/2009 Yedilferie Lay Armachico 04/06/2009 commercio animali da pascolo/da cortile /6/ , , , ,00 Settembre ,00% commercio animali da pascolo/da cortile /6/ , , , ,00 Ottobre ,00% commercio animali da pascolo/da cortile /7/ , , , ,00 Ottobre ,00% Nome Associazione n. membri Associazione Finanziamenti Individuo 2 Turno Ammontare restituito Saldo Menormestawitnew Tiwldaden Yedilferie Data finale per il pagamento completo % saldato Dicembre ,00% Gennaio ,00% Gennaio ,00%

7 La tabella riassume la situazione delle ulteriori 16 persone sieropositive che è stato possibile supportare 1 Turno Membri dell'associazione Finanziamenti Nome Associazion e Woreda/Co Data di munità registrazione Tipo di attività M F Totale Data Associazione Vendita di animali da Yebeltal Chiliga 22/05/2008 cortile /02/ ,00 Edegete Chiliga 22/05/2008 Individuo 3.000,00 Ammontar e restituito Saldo 2.100, ,00 Vendita di animali da cortile /02/ , , , ,00 Data finale per il pagament o completo % saldato Giugno ,75% Giugno ,75% 2 Turno Nome Associazione n. membri Associazione Finanziamenti Individuo Ammontare restituito Saldo Yebeltal , , , ,00 Edegete , , , ,00 Data finale per il pagamento completo % saldato Dicembre ,40% Dicembre ,40% Fondi Rotativi- Riassunto Attività N. Beneficiari Prestito Unitario in Birr Prestito Unitario in Euro Costo Totale in Birr Costo Totale in Euro Fondi Rotativi

8 Riepilogo Economico Lista delle spese per la realizzazione del progetto Data N. documento Descrizione Ammontare Birr Euro 31/1/09 EG PV-0277 Fondi Rotativi per 16 membri di associazioni di sieropositivi a Chilga Belesa , ,57 1/6/09 EG BPV0310 Corso di formazione in microcredito per 72 persone sieropositive , ,37 15/6/09 19/6/09 1/7/09 EG BPV Fondi Rotativi per Menormestawitnew Ass. di Aderkay , ,78 EG BPV Fondi Rotativi per Tiwldaden Ass. di Alefa , ,78 EG BPV Fondi Rotativi per Yedilferie Ass. di Lay Armachico , ,78 Totale , ,29

9 I Beneficiari Le attività svolte hanno visto la partecipazione attiva di tutti i beneficiari che hanno contribuito con entusiasmo alla riuscita del progetto. I nostri volontari hanno intervistato alcuni delle persone che hanno ricevuto i fondi rotativi. Abbiamo deciso di condividere con voi l esperienza e pezzi di vita di due donne sieropositive protagoniste del progetto: Alamachash Farrad e Gebia Tefarra. Allevamento di pecore a Saraba Alamachash Farrad è una giovane donna di 35 anni. Quando viveva nelle zone rurali dell'altopiano amharico era sposata e madre di due figli. In seguito ad una malattia e alla poca volontà di suo marito di provvedere economicamente alla sua medicazione, ha deciso di andarsene. È arrivata a Saraba 8 anni fa. Alamachash cercava di guadagnare da vivere vendendo 'tella' (una sorta di birra artigianale) e'areqi' (specie di acquavite). A fine giornata i soldi erano sempre pochi e non bastavano a mantenere la famiglia. Alamachash non Alamachash con sua madre e suo figlio è riuscita a trovare un lavoro migliore: senza istruzione e qualifica professionale non ha avuto altre alternative alla vita di strada, alla prostituzione. Odiava se stessa, il suo stile di vita ed i suoi clienti, che spesso le negavano l'uso del preservativo.grazie all'aiuto del CVM ed ai corsi svolti, oggi vive assieme ai suoi due figli ed alla madre, alleva pecore ed ha definitivamente chiuso con il precedente mestiere. Le pecore vengono nutrite con gli scarti della lavorazione del 'tella' e, una volta adulte ed ingrassate, vendute ad un albergo situato nelle vicinanze. Alamachash nella stalla delle sue pecore I due figli, oltre ad andare a scuola, aiutano la madre

10 Pianta gesho utilizzata per la produzione di tella nell'allevamento con grande impegno: sono infatti loro che vanno a comprare le pecore al mercato della città vicina e le portano a casa. Inoltre, i due fratelli si sono organizzati per svolgere il lavoro giornaliero a turni: mentre uno va a scuola, l'altro fa da guardia alle pecore. Con il ricavo mensile, che varia dai 200 ai 400 ETB (ethiopian birr, la moneta locale), Alamachash ha comprato pollame e semi per piantare gesho, che vende in quanto componente indispensabile per la produzione di 'tella'. il futuro si augura di poter espandere la sua attività all'allevamento di vacche e che i suoi figli continuino ad aiutarla ed a studiare. Alamachash nell'allevamento di pecore 10

11 Lavorazione di cotone a Saraba Gebia Tefarra è una signora di 45 anni che vive e lavora a Saraba da 20 anni. Ha perso i genitori in giovane età e, da quel momento in poi, ha vissuto nella casa di sua zia. In quel periodo, usava raccogliere legname nelle zone rurali e portarlo sui mercati legandoselo sulla schiena; il lavoro era molto duro. Questo era il motivo principale per cui ha deciso di andare a vivere a Saraba e, visto che il villaggio non offriva altre opportunità lavorative, di dedicarsi alla prostituzione. Ha avuto sei figli, dei quali quattro vivono in casa con lei (3 maschi ed 1 femmina) ed altri due sono deceduti. I tre figli vanno a scuola, mentre la figlia di recente ha avuto un bambino ed è per questo impossibilitata a continuare l'iter educativo. Gebia davanti la sua abitazione Grazie all'aiuto del CVM, la sua vita è cambiata in meglio ed oggi riesce a mantenere sé e la sua famiglia autonomamente. Infatti, vive e lavora gratuitamente in una casa di proprietà dell'amministrazione locale. Si dedica alla lavorazione del cotone, di vestiti tradizionali e di oggetti in paglia, alla preparazione di malto ed al commercio di pollame, pomodori e cipolle. Ciò le permette di nutrire sé ed i suoi figli tre volte al giorno, di mandarli a scuola e di mettere mensilmente da parte un po di denaro. Ha inoltre instaurato un ottimo rapporto con i vicini di casa, che essendo contenti del suo cambiamento, la invitano spesso alla cerimonia del caffè e ad altre attività sociali. Gebia impegnata nella filatura del cotone 11

12 il futuro, spera di poter continuare con questo stile di vita e di essere rapida nell'adeguarsi a nuove richieste del mercato, cosa che le è riuscita bene finora. Cotone filato Alamachash Farrad e Gebia Tefarra sono solo due delle protagoniste del progetto di microcredito, ma come loro, tutti gli altri beneficiari sono riusciti a realizzare il proprio progetto lavorativo ma ancora di più il proprio progetto di vita. La formazione prima e il lavoro poi hanno permesso alle 72 persone sieropositive coinvolte nel progetto di riacquisire fiducia in se stesse e negli altri, a capire che convivere con la malattia è possibile, anche se difficile: ora sono capaci di prendersi cura di loro stessi. Inoltre, proprio grazie al progetto, le persone sono riuscite a ricostruire i rapporti con le proprie famiglie, che erano stati compromessi a causa della malattia. Madri e padri riescono ora a garantire ai figli cibo e istruzione, ad assistere parenti e amici, tornando ad agire anche all interno della comunità in cui vivono con solidarietà e partecipazione. 12

13 13

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