PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA

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1 Visti ed approvazioni TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l. PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA PON Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo operativo 1.1 SOCIETÀ CONSORTILE A.R.L. Progetto per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza territoriale dei comuni di Monforte San Giorgio, Torregrotta, Valdina, Venetico, Spadafora e Rometta.. LITORALE SICURO ELABORATI Tav. 10 CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PROGETTISTA, e D.L. Arch. Giuseppe Cotruzzolà Torregrotta TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l.

2 CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO Codice Identificativo Gara (CIG): F7 Capitolo 1 - CONDIZIONI GENERALI D APPALTO Art. 1. Stazione Appaltante Consorzio TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l., avente sede in Piazza V. Emanuele Municipio Spadafora (ME) - C.F. e P.I Sede Amministrativa: Via Nino Scandurra, Venetico Marina (ME) Tel. 090/ Fax 090/ Il presente Capitolato Speciale d appalto fa riferimento al progetto Litorale Sicuro e disciplina l appalto per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e della rete a supporto, comprensivi di gestione, assistenza e manutenzione. Art. 2. Finalità ed Oggetto dell Appalto Tirreno Ecosviluppo 2000 è una società consortile costituita da 15 Comuni del messinese precisamente dai comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, Rometta, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Saponara, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. Il presente CSA si riferisce ad un gruppo dei su menzionati comuni, ovvero: Monforte San Giorgio, Rometta, Spadafora, Torregrotta, Valdina e Venetico. La selezione è stata effettuata principalmente sulla base della posizione geografica degli stessi, infatti i 6 comuni sono posti sulla stessa fascia del litorale Tirrenico e sono assimilabili ad un unica entità come di fatto vengono percepite nel quotidiano, oltre alla fattibilità tecnica dell impianto da realizzarsi. La presente proposta progettuale ricade interamente nella fascia costiera dei 6 comuni, area densamente popolata, e più precisamente nelle porzioni di territorio comunale, compresa tra il mare e il tracciato ferroviario posto a sud, che costituisce una direttrice visiva e una cesura del territorio. Si segnala la presenza di un lungomare molto frequentato esteso per quasi tutti i comuni; essendo un unica entità, costituisce criterio di scelta dei 6 comuni. Su questo lungomare insistono anche numerosissime attività turistiche ricettive. La disposizione delle telecamere, nel senso di aree servite, è prevista in particolar modo proprio nel lungomare di cui sopra, comprese le piazze e gli slarghi prospicienti. Pag. 2

3 Tutti i comuni selezionati hanno un altra nodale caratteristica che li unisce, la distribuzione dei flussi turistici nell'anno che si concentra principalmente nei mesi estivi che, oltre a portare benefici noti a tutti, è causa di disfunzioni organizzative e notevole aumento della micro-criminalità. Tale problematica è alla base di un crescente fabbisogno di sicurezza e legalità, specie per i reati contro cui è possibile sfruttare il primo dei grandi vantaggi della videosorveglianza e cioè l'azione deterrente che scoraggia eventuali malintenzionati dal commettere azioni criminali. Il recente sviluppo del settore della videosorveglianza risponde alle necessità di sicurezza contrastando efficacemente i fenomeni di criminalità, inciviltà, disordine urbano, etc. a favore della diffusione della legalità per mezzo del controllo del territorio. Si rileva inoltre, che il territorio in oggetto è interessato frequentemente da fatti delinquenziali, quali atti incendiari e intimidatori in danno di autovetture, attività commerciali talvolta imputabili ad azioni a carattere estorsivo, espressione, questa, di una criminalità organizzata presente che mira, fra l altro, a condizionare le attività economico e produttive locali, oltre allo spaccio di sostanze stupefacenti, in crescita costante. Fatti del 2012, riportati dalle cronache locali, fanno registrare un aumento delle azioni criminali (sparatorie, estorsioni, aggressioni, spaccio, etc. ) che sono inequivocabilmente imputabili alla criminalità organizzata che asfissia un territorio ampio ed il cui centro d azione è costituito proprio dai Comuni fruitori di questa iniziativa progettuale. In definitiva è possibile rilevare, l escalation di episodi criminali, che con una certa frequenza interessano una zona ben individuabile del territorio, una zona che si poteva fino a tempo addietro definire a basso rischio, una zona in costante sviluppo, a forte vocazione turistica ed imprenditoriale, da cui scaturisce una forte esigenza di legalità e di controllo del territorio. Pur riconoscendo il lavoro di controllo sul territorio svolto dalle Forze dell Ordine, con la loro quotidiana attività, il Consorzio, con la presente proposta progettuale, intende contribuire al completamento di tale attività dando un supporto tecnologico alle eventuali indagini e ponendosi anche come deterrente contro la criminalità, per continuare in tal modo a garantire il sereno e sicuro sviluppo economico del territorio interessato. Le aree che si intende videosorvegliare sono urbane e di pubblica utilità, nel dettaglio: Comune di Monforte San Giorgio (Fraz. Marina) 4 Aree - Piazza Cicciolo, Piazza Sturzo, Piazza Gemelli, Piazza G. Fronte (lungomare) Comune di Torregrotta (Fraz. Scala) 1 Area - Lungomare comprensivo di Piazza Sfameni e Corso Sicilia e Piazzetta di via Eduardo De Filippo Comune di Valdina (Fraz. Fondachello) 2 Aree Lungomare con zona campi da tennis, Piazza delle Palme e la Piazza antistante la Chiesa Parrocchiale. Comune di Venetico 1 Area - Lungomare e aree connesse. Comune di Spadafora 1 Area - Lungomare e aree connesse. Comune di Rometta 1 Area - Lungomare e aree connesse. La sala Operativa dovrà essere realizzata presso i locali della Polizia Municipale del Comune di Monforte San Giorgio Fraz. Marina. Pag. 3

4 Il Sistema di videosorveglianza dovrà essere composto dalle postazioni di videocontrollo e dalla sala operativa deputata alla gestione. Le telecamere sono in numero di 78, di cui n 72 fisse e n 6 ptz dome. La sala operativa dovrà essere composta di - N. 1 piattaforma HW/SW per la gestione e controllo delle telecamere e dei flussi video - N. 2 postazioni operatore deputate alle mansioni operative di routine. La rete di telecomunicazioni dovrà garantire soluzione di continuità e di longevità sia a livello amministrativo che tecnico ed altresì un elevato grado di scalabilità e di copertura del territorio. La rete dovrà essere composta di due sottosistemi: - N. 1 backbone di trasporto, ovvero la dorsale che trasporterà i flussi video aggregati e li consegnerà alla sala operativa - N.1 rete di accesso, ovvero la rete di collegamenti che consegneranno i flussi delle singole telecamere al nodo più prossimo del backbone. Oltre alla realizzazione chiavi in mano, si richiede la fornitura dei servizi di gestione operativa e funzionale dell intero Sistema per la durata di N 1 anno a decorrere dalla data del collaudo dell intero sistema. La fornitura di servizi di gestione operativa e funzionale dovrà comprendere: servizi di Gestione operativa dell intero Sistema (rete, videosorveglianza) servizi di Assistenza e Manutenzione dell intero Sistema; servizi di Addestramento e trasferimento delle competenze. La realizzazione del Sistema dovrà essere eseguita secondo la formula chiavi in mano, ossia comprensiva anche delle componenti eventualmente non esplicitate, ma necessarie al soddisfacimento di tutti i requisiti dell appalto stesso, nonché di tutte le autorizzazioni previste dalla vigente normativa. Art. 3. Importo Complessivo Importo a base d asta dell appalto L' importo complessivo dell intervento è pari a ,20 oltre iva 21 % di cui: Lavori a base d asta ,88 Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d asta 4.014,32 L importo si intende comprensivo di tutti gli elementi opzionali, nulla escluso. Art. 4. Durata del servizio La fornitura dei servizi di Gestione Operativa e Funzionale dell intero Sistema, nonché di assistenza e manutenzione - avrà una durata pari a N 1 anni, con decorrenza dalla data di collaudo positivo. Pag. 4

5 Il numero di anni offerti dai soggetti partecipanti, eccedenti la richiesta, saranno oggetto di valutazione da parte della commissione giudicatrice. Alla scadere il servizio potrà essere prorogato ad esclusiva ed insindacabile volontà della Stazione Appaltante, nelle more della definizione della nuova concessione, con una comunicazione scritta almeno sei mesi prima della data effettiva di scadenza del contratto di appalto. Art. 5. Sopralluoghi Prima della presentazione dell'offerta, la ditte partecipanti dovranno effettuare, pena l esclusione dalla gara, i sopralluoghi conoscitivi su: 1) Tutte le location individuate per accogliere le nuove postazioni di videosorveglianza e la sala operativa. 2) Tutte le location, messe a disposizione dalla coalizione dei comuni, atte ad accogliere i nodi del backbone di trasporto al fine di inserire nell offerta una relazione tecnica dettagliata delle location utilizzate e degli apparati installati. I soggetti partecipanti disporranno di un documento di sopralluogo - in allegato al presente CSA - da esibire durante i sopralluoghi per ricevere il supporto necessario durante le visite ispettive alle postazioni di videosorveglianza, ed avere l autorizzazione ad accedere ai locali della sala operativa, ed alle location indicate per l installazione delle telecamere e dei nodi della rete. I soggetti abilitati ad effettuare il sopralluogo per conto delle imprese concorrenti sono il titolare, il legale rappresentate, o il direttore tecnico. E facoltà dei concorrenti delegare, con semplice lettera accompagnata dal documento d identità del soggetto delegante, altre figure purché in relazione stabile con l impresa delegante; si chiarisce che per relazione stabile non debba intendersi esclusivamente un rapporto di lavoro continuativo ed indeterminato ma può bastare anche un rapporto contrattuale di tipo libero professionale, o una delle tipologie contrattuali previste dalla vigente normativa in materia di rapporti di lavoro a tempo determinato. E altresì possibile incaricare un soggetto all uopo individuato, non rientrante nelle ipotesi sopra riportate, solo se munito di apposita procura notarile, rimanendo così esclusa nella fattispecie la semplice delega. In ipotesi di costituendo raggruppamento i sopralluoghi, a pena di esclusione, dovranno essere eseguiti da ciascuna impresa raggruppata. In ipotesi di raggruppamento costituito il sopralluogo può essere effettuato solo dall impresa capogruppo/mandataria. I documenti di sopralluogo, dovranno, pena esclusione, essere firmati dai responsabili individuati dalla stazione appaltante. Capitolo 2 - DESCRIZIONE DELLE FORNITURE E DEI SERVIZI RICHIESTI Di seguito sono dettagliati gli elementi oggetto del capitolato, sia per il sistema di videosorveglianza che per la rete a supporto, con delucidazioni sulle specifiche tecniche minime che soddisfino le esigenze di questa Stazione. Pag. 5

6 Le informazioni progettuali indicate di seguito non hanno effetto vincolante se non nel rispetto dei requisiti minimi richiesti e nel risultato atteso. I soggetti partecipanti dovranno presentare un offerta che avrà come parte integrante una relazione tecnica dettagliata sulle tecnologie utilizzate, le modalità di realizzazione e di gestione. La tavola 02 individuazione aree da videosorvegliare, da considerarsi parte integrante del presente CSA, fornisce la planimetria delle aree interessate soggette a controllo video e le location a disposizione per i nodi della rete. Art. 6. Sistema di videosorveglianza Il sistema richiesto dovrà essere composto dalle postazioni di videosorveglianza e dalla centrale operativa volta alla gestione, visione e registrazione dei flussi video Postazioni di videosorveglianza Le quantità e la tipologia di postazioni richieste è così composta: - N 72 telecamere IP ad inquadratura fissa con approvvigionamento energetico tradizionale. - N 6 telecamere IP di tipo PTZ Dome con approvvigionamento energetico tradizionale. Le ditte partecipanti, nella formulazione dell offerta tecnica-economica, dovranno tener conto del richiesto funzionamento h24 delle telecamere ovvero, qualora l approvvigionamento energetico sia discontinuo ad es. pali dell illuminazione pubblica dotati di sistema temporizzatore/crepuscolare e tale circostanza non possa essere bypassata, le postazioni dovranno essere dotate di batteria tampone che garantisca la continuità del servizio Specifiche tecniche Telecamere fissa - Sensore CMOS da 1/3-1,3 MegaPixel - Tipo: Bullet Camera - Risoluzioni: fino a 10 HD 720p - Lente: Varifocale 4,5-10 mm f Day and Night - Compressione: MPEG-4; Motion JPEG - Protocolli: FTP, HTTP, TCP - Connettori rete : RJ-45 10BASE-T/100BASE-TX PoE - Classificazione: IP66 weatherproof - Temperatura di esercizio: -20 C to + 50 C - Umidità relativa: 20% to 80% Pag. 6

7 - Power over Ethernet - Consumi: 8/12 W con PoE - Approvazioni: FCC, CE Telecamera PTZ Dome - Sensore CMOS progressive scan - Risoluzioni supportate HDTV 720p x720 - Luminosità: Colori 0,74 lux, B/N 0.04 lux a F. 1,6 - zoom ottico 18x, zoom digitale 12x - Obiettivo: f= mm, F , messa a fuoco automatica, funzionalità Day & Night Compressione: H.264; MPEG-4; Motion JPEG - Panoramica a 360 ed inclinazione a Transmission Protocol : FTP, HTTP, TCP - Connettori rete : RJ-45 10BASE-T/100BASE-TX PoE - Classificazione: IP65 - Temperatura di esercizio: -20 C to + 50 C - Power over Ethernet - Consumi: 30 W con PoE - Approvazioni: FCC, CE Elementi per la protezione degli apparati Gli elementi di seguito indicati fanno riferimento alla protezione degli apparati video e di rete. - Quadro in poliestere IP65 - Predisposizione vano per accogliere gli alimentatori dei dispositivi protetti - Int. Diff. 16A 1p+n 30mA magnetotermico curva c - Multipresa 8 posti 6.2. Centrale di supervisione e di registrazione La sala apparati verrà ubicata presso il Comando di Polizia Municipale del Comune di Monforte San Giorgio Fraz. Marina. Il Sistema, per funzionalità ed attività svolte, dovrà essere composto da due parti: - Sala Server - Sala Controllo. La sala server dovrà essere composta dall hardware e dagli applicativi software necessari alla registrazione ed alla gestione dei flussi video, e alla gestione delle telecamere. La sala di controllo dovrà essere composta dalle postazioni operatore che utilizzano gli applicativi software di management, dai monitor per la visualizzazione dei video Specifiche tecniche Sala Server Pag. 7

8 N 1 Armadio Rack: Profondità: 80 cm; Unità: 22; Peso: 70 kg; Tipologia: A pavimento; Altezza: 120 cm; Larghezza: 60 cm; porta e serratura. All interno dell armadio saranno ubicati il server, il gruppo di continuità UPS, lo switch per la interconnessione degli apparti della sala server e della sala controllo. N 2 Server: Processore Xeon Quad-Core 2.13 GHz; 4 GB di ram Installata; capacità di storage 4 TB con velocità di trasmissione pari a 300 Mbit/s e velocità di rotazione pari a rpm; Max supporti di storage 6; N 2 schede di rete Gigabit Ethernet; Numero ventole pari a 3; Numero unità rack pari a 2; SW Operativo Open Source; N 1 Gruppo di continuità: Tipologia rack da due unità; Adatto per protezione server e reti pc; Interruttore automatico VI ( Voltage Independent); potenza pari a 2200 Va; N 4 Spine elettriche connettibili IEC C13; Frequenza d'uscita Min/Max 50/60 Hz; batterie ermetiche al piombo; 8 min di autonomia a pieno carco; Dimensioni pari a 2 rack unit; N 1 Switch: Numero porte LAN : 24, 10 / 100; Numero porte Uplink : 2, RJ45/SFP; Protocolli: Supporto VLAN, Quality Of Service (QOS). Lo storage del server dovrà essere dimensionato per mantenere le registrazioni per un tempo non inferiore a 72 ore; i soggetti partecipanti, tenendo conto delle prestazioni delle telecamere offerte, dovranno garantire tale requisito Specifiche tecniche Sala Controllo Attraverso la sala dovrà essere possibile: Visualizzare le telecamere in tempo reale singolarmente e in modalità multipla e contemporanea. Accedere al modulo server per la configurazione dei parametri sia di registrazione che di visualizzazione. Programmare ciclicamente la visualizzazione con settaggio di parametri quali IP telecamera, sequenza della visualizzazione a monitor, tempi di visualizzazione. Programmare la registrazione sia con configurazione manuale sia in modalità automatica scaturita da eventi definiti. Configurare la banda di trasmissione utilizzata da ogni telecamera. La sala controllo dovrà essere composta dai seguenti elementi minimi: N 1 Postazione Operatore: PC Processore 3 GHz a 64 bit; Ram 4 GB; HDD 500 Gb; Grafica da 1 Gb dedicata; S.O. Windows 7 Home Premium 64 bit; lettore masterizzatore cd-dvd; Usb. N 2 Monitor da 19 : LCD; Risoluzione: 1280 x 1024 pixel; tempo di risposta: 8ms; N 2 Monitor da 42, Formato: 16:9 Luminosità: 500 cd/m² Dot pitch: 0,484 mm Specifiche SW gestione e controllo Le caratteristiche generali che la piattaforma dovrà avere sono le seguenti: Pag. 8

9 Il sistema di videosorveglianza dovrà essere basato su tecnologia open source, per l esercizio del sistema non dovrà essere necessario acquistare licenze di sistemi operativi proprietari. Dovrà dunque essere possibile installarlo su piattaforme Linux, oltre che essere compatibile con s.o. Windows. L'utilizzo del sistema dovrà essere effettuato tramite un comune browser utilizzando l'infrastruttura intranet/internet su protocollo http/https. Non ci dovranno essere limitazioni sul numero di utenze che potranno accedere al sistema, il sistema dovrà essere espandibile e modulare. Il sistema dovrà essere dotato di un modulo di diagnostica interno che consenta il monitoraggio costante delle risorse impiegate. La gestione degli apparati dovrà avvenire tramite la console di amministrazione del software di videosorveglianza con l'uso di interfacce. Il sistema, dunque, deve avere la possibilità di gestire diversi tipi di pannelli di visualizzazione dei flussi video differenziati per utente e per numero di flussi live in visualizzazione. Il sistema dovrà gestire la visualizzazione di molteplici formati video standard (MPEG4, H264 e MJPEG). Il sistema dovrà prevedere funzionalità tali da consentire di gestire la registrazione dei flussi video sia su server locale, sia su dischi in rete NAS (che sarà possibile isolare nel contesto della rete), sia in remoto su server centrale o su server decentralizzati. Il sistema di registrazione dovrà essere in grado di espandersi in maniera trasparente per gestire la crescita del numero di telecamere da gestire. Il sistema dovrà essere dotato di apposite funzionalità che ne garantiranno la resistenza e la massima continuità del servizio, grazie a strumenti per la gestione delle politiche di fail over con di più server di amministrazione e politiche di fault-recovery centralizzate. L'amministratore del sistema dovrà avere a disposizione il log che registrano sia gli eventi del sistema sia i comandi operatore. Il meccanismo di accesso al sistema dovrà basarsi sul meccanismo di autorizzazione ed autenticazione, tale da consentire di differenziare gli utenti per categorie di funzioni e diversi livelli di accesso. La piattaforma dovrà esser compatibile con le più diffuse piattaforme mobile del mercato, tra cui quelle della Apple Inc., consentendo di consultare il sistema in mobilità attraverso smartphone o tablet. Il fornitore del software dovrà dimostrare di poter garantire l accesso al codice sorgente dello stesso. Il sistema dovrà essere modulare con un interfaccia di amministrazione e di visualizzazione completamente web-based, l'accesso al sistema dunque dovrà essere effettuato tramite un comune browser utilizzando l'infrastruttura intranet/internet su protocollo http/https. Dovrà essere possibile gestire un numero illimitato di telecamere e di utenti che accedono, sia che essi siano dislocati geograficamente su più sedi oppure in un unico edificio. Dovrà essere possibile geolocalizzare le telecamere su di un GIS (per es. googlemaps) o altre planimetrie architetturali. Nella configurazione di ogni singola telecamera dovrà essere possibile assegnare le coordinate geografiche su cui fare riferimento per la geolocalizzazione. Pag. 9

10 La piattaforma dovrà prevedere la possibilità di inserire moduli aggiuntivi deputati alla gestione di sensori relativi all antintrusione ed al controllo propri di un sistema di automazione; l obiettivo è avere un unico sistema multifunzione ed espandibile secondo esigenze. Le funzionalità della piattaforma dovranno essere le seguenti: Gestire gli orari di ripresa su ogni telecamera attraverso l indirizzo IP di quest ultima, con possibilità di settare più intervalli di ripresa nella stessa giornata con configurazioni diverse. Configurare i parametri in maniera personalizzata su ogni telecamera: risoluzione del video; numero di frame immagini per secondo; profondità dello zoom; percorso di visualizzazione ciclico con programmazione del puntamento video. Configurare le modalità di registrazione personalizzata su ogni telecamera: cartelle separate con settaggio della nomenclatura (data-zona); formato di archiviazione; tempi di archiviazione; archiviazione sia di immagini separate che di flussi video, etc. Visualizzare le immagini sia in modalità filmato che in modalità frame. Cancellazione ciclica dei filmati archiviati secondo configurazione dei parametri settabili da Operatore. Tutte le operazioni effettuate dovranno sottostare ai profili assegnati e saranno registrate con data, ora e classificazione della operazione. Art. 7. Rete La Rete di Telecomunicazioni dovrà essere suddivisa, in fase di presentazione dell offerta tecnica da parte dei Soggetti concorrenti, in Backbone di Trasporto e Rete di Accesso, secondo le modalità indicate nel presente capitolato e che dipendono sia dalla tecnologia utilizzata sia dalle caratteristiche logico-funzionali. La Rete di Telecomunicazioni sarà di proprietà del Consorzio. Tuttavia, al fine di ridurre o eliminare gli oneri di gestione e conduzione della rete, il Consorzio concederà l utilizzo di una porzione della capacità di banda trasmissiva del backbone di trasporto, eccedente la richiesta, solo se questa è finalizzata alla diffusione della larga banda, in ottica di riduzione del fenomeno del digital-divide, sul territorio relativo al raggruppamento dei comuni. Indipendentemente dalla soluzione tecnologica adottata tutti i costi di gestione e conduzione, ivi compresi gli eventuali costi derivanti dall acquisizione o dalla concessione del diritto d uso delle licenze ministeriali previste per le reti di comunicazione wireless su frequenza licenziata, saranno a carico del soggetto proponente per tutta la durata del contratto Backbone di Trasporto Il Backbone di trasporto rappresenterà il mezzo per aggregare-interconnettere, nell'ottica dell'approccio integrato, tutte le postazioni di videosorveglianza indicate e per consegnare i flussi video aggregati alle sedi dell amministrazione deputate alla supervisione e registrazione. Il Backbone di Trasporto rappresenterà inoltre un elemento strategico nella evoluzione multimediale e telematica dei servizi volti allo sviluppo del turismo, del commercio e delle attività sociali. Pag. 10

11 Si definisce nodo del backbone il sito che dovrà ospitare l insieme degli apparati e delle portanti trasmissive, della struttura che li alloggia, dei moduli hardware e software, e di tutti gli elementi elettrici e di carpenteria metallica necessari per la messa in opera del nodo stesso. Nel caso di soluzioni wireless, le Amministrazioni Comunali s impegnano a mettere a disposizione dell Appaltatore contraente, per la realizzazione del backbone, i siti (terreni, sedi comunali, siti attualmente utilizzati per le trasmissioni radio, serbatoi dell acqua, aree cimiteriali. Etc.) nella propria disponibilità senza oneri per il contraente appaltatore. Inoltre, sarà possibile utilizzare siti di proprietà del Soggetto aggiudicatario o di terze parti, senza che questo comporti alcun onere aggiuntivo per l Ente appaltante e per tutta la durata del Contratto, se l appaltatore lo ritiene opportuno ai fini di garantire la fattibilità tecnica in primis, le prestazioni e i livelli di servizio richiesti. Il Soggetto aggiudicatario dovrà impegnarsi a mantenere i siti dallo stesso indicati per tutta la durata del contratto, ferma la facoltà di provvedere all individuazioni in fieri di altri siti, che in ogni caso devono garantire e mantenere inalterate le prestazioni e i livelli di servizio concordati Nel caso di soluzioni wireless, l Ente appaltante ha individuato le possibili aree oggetto dell installazione degli apparati radio, del materiale a corredo (router, ups, etc.) e degli elementi di supporto. La scelta è ricaduta sulle aree più alte del territorio che dominano le aree da videosorvegliare e dovrebbero garantire una maggiore facilità di installazione. Le aree individuate, oggetto di sopralluogo, sono le seguenti: Sede della centrale Operativa Polizia Municipale di Monforte San Giorgio Fraz. Marina; Piazza G. Fronte di Monforte San Giorgio; Lungomare di Spadafora; Area cimiteriale di Venetico; Rometta-Filari Campo sportivo; Le aree, oggetto di videosorveglianza, potranno in ogni caso essere utilizzati come ulteriori nodi del backbone o funzionali ad eventuali punti di rilancio del segnale. In ogni caso dovranno essere rispettate le seguenti condizioni: - La sede della centrale operativa dovrà essere nodo del backbone di trasporto - La rete dovrà essere composta da almeno N 3 nodi e N 2 tratte - La capacità di banda trasmissiva minima per ciascuna tratta del backbone di trasporto dovrà essere di 40 Mbit/s. L adozione di soluzioni operanti su frequenze licenziate sarà elemento di valutazione positiva da parte della commissione giudicatrice. Resteranno a carico del soggetto aggiudicatario tutti gli oneri derivanti da eventuali concessioni di sfruttamento della licenza per tutto il periodo contrattuale Specifiche tecniche UNITA LOGICA Processore: Atheros MIPS 24KC, 400MHz Memoria: 64MB SDRAM, 8MB Flash Pag. 11

12 Interfaccia di rete: 1 X 10/100 BASE-TX (Cat. 5, RJ-45) Conformità: FCC , CE Throughput lordo: maggiore o uguale a 40 Mbit/s Frequenze di lavoro: 5470MHz-5825MHz TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l. Antenna Type: Integrated 2x2 MiMo - frequency range 4,9-6,0 GHz Polarizzazione: dual linear Guadagno: 25 dbi Beamwidth: 6 H-pol e V-pol Peso: 3,8 Kg Alimentazione: 12-24V PoE Range temperatura d esercizio: da -20C a +60 C APPARATI DI RETE Velocità porte 10/100/1000 Mbps Interfacce: 3 x 10Base-T/100Base-TX/1000Base-T - RJ-45, Gestione : 1 x Console - RJ-45, Gestione : 1 x Console - mini-usb Type B, Seriale : 1 x Ingresso ausiliario - RJ-45, Hi-Speed USB : 2 x USB Datalink Protocol: Ethernet, Fast Ethernet, Gigabit Ethernet Protocolli di routing OSPF, IS-IS, BGP, routing IPv4 statico, routing IPv6 statico, Policy-Based Routing (PBR) Standard Management: SNMP version 1, 2C, 3 Alimentazione: 120/230 V Conformity CE, FCC SPECIFICHE TECNICHE ELEMENTI PER L ALLESTIMENTO DEI SITI OSPITANTI GLI APPARATI Si intendono la fornitura e l installazione del materiale necessario all allestimento del sito che dovrà accogliere il nodo del Backbone. Di seguito sono elencate le tipologie di elementi ammissibili: Traliccio/palo Quadri Elettrici completi dei dispositivi di protezione e gruppi di continuità Materiale elettrico e materiale di ferramenta L elenco delle parti sopra indicate non è vincolante ma subordinato alla scelta dei siti all atto dei sopralluoghi, al loro stato, ed alla presentazione della relazione tecnica. Fermo restando che ogni elemento componente il sistema dovrà essere consegnato funzionante a perfetta regola d arte e che dovranno essere presenti tutti gli elementi di protezione atti a salvaguardare l operato degli addetti alla manutenzione. Pag. 12

13 7.2. Rete di accesso La Rete di accesso, in tecnologia wireless di tipo BWA dovrà garantire la copertura radio elettrica dei luoghi ove sono ubicate le postazioni di videosorveglianza. La Rete di accesso dovrà includere tutti gli apparati hardware e software funzionali all interconnessione tra i dispositivi generatori di traffico oggetto del bando e il nodo di Backbone più vicino. I Partecipanti dovranno descrivere le modalità di realizzazione della rete di accesso e del servizio erogato, con particolare riferimento alla tecnologia utilizzata, ai profili di servizio dedicati ai dispositivi di videosorveglianza, al grado di scalabilità e neutralità rispetto ai servizi veicolati. I Partecipanti dovranno inoltre descrivere i livelli di servizio, le modalità di assistenza, i tempi di ripristino da disservizio. Tutti i collegamenti che garantiranno il trasferimento dati tra le postazioni di videosorveglianza e la centrale dovranno realizzare una VPN al fine di essere una rete indipendente dagli altri circuiti telematici presenti. I profili di servizio per le postazioni di videosorveglianza dovranno avere le seguenti caratteristiche minime. 1 Mbit/s in Downlink, 1 Mbit/s in Uplink e di 512 Kbit/s di BMG (Banda minima garantita) Specifiche tecniche UNITA LOGICA base station PtMP Processore: Atheros MIPS 24KC, 400MHz Memoria: 64MB SDRAM, 8MB Flash Interfaccia di rete: 1 X 10/100 BASE-TX (Cat. 5, RJ-45) Conformità: FCC , CE Throughput lordo: maggiore o uguale a 100 Mbit/s Frequenze di lavoro: 5470MHz-5825MHz Peso: 1Kg Alimentazione: 12-24V PoE Range temperatura d esercizio: da -20C a +50 C Range umidità di : da 5% al 90% ANTENNA-SETTORE Modello: Antenna esterna Sistema di trasmissione: 2x2 MIMO Frequenza di lavoro: 4,9 5,85 GHz Guadagno: dbi Polarizzazione: dual linear Beamwidth: 85 H-pol e V-pol (settore 90 ) or 118 H-pol e V-pol (settore 120 ) Pag. 13

14 CPE PtMP Client Processore: Atheros MIPS 24KC, 400MHz Memoria: 64MB SDRAM, 8MB Flash Interfaccia di rete: 1 X 10/100 BASE-TX (Cat. 5, RJ-45) Conformità: FCC , CE Throughput lordo: maggiore o uguale a 20 Mbit/s Frequenze di lavoro: 5470MHz-5825MHz Polarizzazione: dual linear Guadagno: dbi Beamwidth: 40 H-pol e V-pol Peso: 0,5 Kg Alimentazione: 12-24V PoE Range temperatura d esercizio: da -20C a +50 C Range umidità di : da 5% al 90% TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l. APPARATI DI RETE Connettività: RJ-45 10/100 Mbps Numero porte LAN : 6 Gestione: Managed QOS supported Vlan supportate : 255 Alimentazione: AC Conformità: FCC Part 15, CE Art. 8. Documentazione Tecnica richiesta Il Soggetto offerente dovrà fornire, in allegato alla Relazione Tecnica, la seguente documentazione: 1) Backbone di Trasporto: elenco dei siti, individuati in fase di sopralluogo, utilizzati come nodi e relative coordinate GPS; schemi di installazione a livello logico e a livello fisico degli apparati per ciascun nodo della rete; datasheet e certificazioni di conformità degli apparati attivi proposti. 2) Rete di Accesso: tipologia di installazione per le postazioni di videosorveglianza da interconnettere al Backbone; datasheet e certificazioni di conformità degli apparati attivi proposti. 3) Videosorveglianza: schemi qualitativi tipici per l installazione delle telecamere e degli apparati complementari; specifiche tecniche e funzionali, certificazioni di conformità dei prodotti offerti. Pag. 14

15 Capitolo 3 - Gestione Operativa e Funzionale del Sistema Di seguito sono illustrati e regolamentati i servizi richiesti e le modalità con cui questi dovranno essere eseguiti. Nello specifico si fa riferimento: - Al piano di la realizzazione ed attivazione dell opera - Alle modalità di espletamento della fornitura ed installazione degli apparati - Alla gestione operativa del sistema, il che comprende tra l altro i servizi di assistenza e manutenzione ed i servizi relativi alla formazione ed al trasferimento delle competenze. - Al modello di garanzia prevista - Alla programmazione dei collaudi svolta dal Consorzio in contraddittorio con il soggetto aggiudicatario. Art. 9. Piano di realizzazione ed attivazione Tutte le attività connesse alla realizzazione del Sistema, oggetto del presente Capitolato, dovranno soddisfare i vincoli temporali massimi di previsione illustrati nel seguente piano. Fase 1: Realizzazione del sistema rete Fase 2: Realizzazione del sistema di videosorveglianza e formazione Fase 3: Collaudo finale Figura 1 Piano di Attivazione M1 M2 M3 M4 M5 M6 M7 M8 M19 M10 M11 M12 Come si evince dal sopra riportato piano, l attività prevista è suddivisa nelle seguenti 3 Fasi: Fase 1: Realizzazione della rete Tale fase dovrà concludersi entro 3 mesi solari continuativi dalla data fissata per l inizio esecuzione, fatto salvo proroghe o comunicazioni della stazione appaltante. Fase 2: Realizzazione del sistema di videosorveglianza L attività si riferisce alla realizzazione delle postazioni di videosorveglianza e della centrale operativa, ed ai servizi di formazione e trasferimento delle competenze al personale indicato dalla Stazione Appaltante. Tale fase dovrà concludersi entro 3 mesi solari continuativi dalla data fissata per l inizio esecuzione, fatto salvo proroghe o comunicazioni della stazione appaltante. Fase 3: Collaudo Finale L attività si riferisce al collaudo dell intero sistema. Lo svolgimento delle operazioni dovrà concludersi entro un mese dalla data di ultimazione dei lavori. Pag. 15

16 Art. 10. Fornitura, installazione e configurazione apparati La fornitura, installazione e configurazione di tutti gli apparati previsti per la realizzazione dell intero sistema dovrà avvenire secondo i termini fissati per le diverse fasi descritte nel Piano di attivazione. Un ritardo oltre i termini stabiliti, comporterà l applicazione di penali secondo quanto indicato nel disciplinare di gara. La fornitura dovrà comprendere complessivamente quanto necessario alla realizzazione a regola d arte dell intero sistema, di quanto previsto nel presente Capitolato e degli eventuali miglioramenti offerti dal concorrente in sede di gara. Pertanto, la realizzazione dell intero sistema dovrà essere eseguito secondo la formula chiavi in mano, ossia comprensivo anche delle componenti eventualmente non esplicitate, ma necessarie al soddisfacimento di tutti i requisiti dell appalto stesso, nonché di tutte le autorizzazioni previste dalla vigente normativa. Saranno interamente a carico dell aggiudicatario tutti i relativi oneri economici, ivi compresi, a titolo indicativo, quelli inerenti le operazioni di imballo, nolo e trasporto del materiale, di spedizione, di recupero e di smaltimento degli imballi, e ogni altra attività accessoria, il tutto per la consegna ed installazione prevista all interno dei locali tecnici individuati da Consorzio. L Aggiudicatario effettuerà la consegna dei beni a proprio rischio, assumendo a proprio carico le spese di ogni natura. In particolare, sono a carico dell Aggiudicatario i rischi di perdite e danni alle apparecchiature durante il trasporto. Si evidenzia che in tutti i locali tecnici individuati, oggetto di attività di installazione, sarà disponibile esclusivamente tensione a 220 V in c.a. Il Soggetto aggiudicatario dovrà quindi predisporre tutte le componenti necessarie per rendere compatibile la tensione a 220 V in c.a. con i propri apparati. I prodotti forniti a seguito dell'aggiudicazione devono essere originali e recanti il marchio del Costruttore. Art. 11. Informazione sui lavori, targhe sui dispositivi Il Soggetto aggiudicatario durante l attuazione dei lavori dovrà installare un cartello nei luoghi oggetto di intervento cofinanziati, inoltre tutti i macchinari, i mobili, i computer ecc. comprese nell appalto, anche di dimensioni ridotte, debbono contenere una forma di identificazione del cofinanziamento comunitario. Sia la targa esplicativa che il cartello devono contenere le seguenti informazioni: Logo dell Unione Europea; Logo del Ministero dell Interno; Indicazione del PON Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza ; Titolo del progetto; Indicazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR); La frase Investiamo nel vostro futuro. Nel caso di macchinari, mobili, computer ecc. anche di dimensioni ridotte, devono essere previste delle piccole targhe adesive da collocare sugli oggetti contenenti l emblema dell Unione Europea, del Ministero Pag. 16

17 dell Interno e del PON Sicurezza. Qualora le dimensioni siano particolarmente ridotte, può essere apposto soltanto l emblema dell Unione Europea. Tutte le informazioni necessarie all assolvimento degli obblighi citati sono previste dal Regolamento (CE) n.1828/2006 (v. in particolare, artt. 8 e 9 e l Allegato 1 Regole di base per la composizione dell emblema e indicazione dei colori standard ). Art. 12. Servizi di Gestione operativa e funzionale La fornitura dei servizi di gestione operativa e funzionale comprende: servizi di Gestione operativa dell intero Sistema; servizi di Assistenza e Manutenzione dell intero Sistema; servizi di addestramento e trasferimento delle competenze Servizi di Gestione Operativa dell intero sistema Per gestione operativa si intendono tutte quelle attività necessarie al controllo degli apparati attivi della rete e dei dispositivi che, attraverso la rete, erogano i propri servizi. Il controllo è necessario al fine garantire il corretto funzionamento del sistema, secondo i livelli servizio stabiliti, e si esplica attraverso il monitoraggio di parametri e soglie che sono indici delle performances, del grado di stabilità o di degrado dei componenti il sistema. Il servizio di Gestione Operativa dovrà riguardare nello specifico: - Apparati attivi costituenti la rete - Dispositivi attivi costituenti la centrale di supervisione e di registrazione - Telecamere La gestione operativa dovrà essere espletata dall Unità Aziendale dell Aggiudicatario che sarà di seguito indicata come Centro Operativo e che dovrà essere ubicata presso la sede del soggetto proponente. Il servizio dovrà essere erogato con l ausilio di una piattaforma di gestione e controllo che dovrà essere accessibile al personale tecnico dell Amministrazione deputato al controllo. Il personale tecnico dell Ente dovrà essere in grado di visionare i sinottici di sintesi della piattaforma di gestione e controllo al fine di valutare il corretto funzionamento dell intero sistema e seguire l evoluzione di eventuali criticità. Il Centro Operativo dell Aggiudicatario dovrà erogare i seguenti servizi: Rilascio dei servizi di rete riconducibili alla connettività; Supervisione dell intero sistema, in particolare analisi degli allarmi di rete, analisi degli allarmi associati al malfunzionamento dei dispositivi (apparati di networking e telecamere), analisi dei flussi di traffico; Rilievo degli eventi e collezionamento degli allarmi; Analisi e correlazione degli eventi ed allarmi comprensiva di classificazione del problema Pag. 17

18 Tracciamento del problema e della soluzione (Trouble ticketing); Gestione dei case history; Esecuzione degli ordini di servizio; Gestione dei test programmati sull intero sistema; Gestione delle configurazioni; Esecuzione di backup delle configurazioni di apparati critici; TIRRENO ECOSVILUPPO 2000 Società consortile a.r.l. Supervisione delle prestazioni della rete e raccolta delle raccolta degli indicatori prestazionali (KPI); Redazione, organizzazione e mantenimento di tutta la documentazione richiesta, tecnica e non, relativa alla fornitura. Il Soggetto aggiudicatario dovrà operare i servizi di gestione, tramite proprio personale, come minimo nelle fasce orarie sotto indicate: Giorni feriali, in orario lavorativo dalle ore 8.00 alle e i sabati non festivi dalle ore 8.00 alle 12.00: Criteri a cui la Commissione farà riferimento per la valutazione del servizio di gestione: Modello gestionale proposto; Organizzazione del Centro Operativo ed organigramma funzionale del personale coinvolto; Dettaglio delle figure professionali coinvolte corredato di curriculum vitae analitico Presenza di un centro di competenza sulle tecnologie proposte in fase di offerta; Servizi aggiuntivi implementati o potenziamento di quelli richiesti; Facilità di accesso all informazione; Presenza e struttura di quadri sinottici al fine di una migliore fruibilità delle informazioni; Livello di integrazione tra la piattaforma installata presso il Comune e il Centro Operativo dell Operatore; Potenza delle funzionalità statistiche a livello di singolo servizio e del sistema nel suo complesso; Livello di correlazione ottenibile tra dati provenienti da differenti servizi; Completezza del reporting. Al fine di dare evidenza della propria struttura e del suo operato, i soggetti partecipanti dovranno illustrare le modalità di erogazione dei seguenti servizi, propri del Centro Operativo: Network & Platform Inventory: componente del servizio di gestione che si occupa della costruzione e del mantenimento in real time del database delle consistenze a livello di collegamenti, apparati e configurazioni che caratterizzano la realizzazione ed il funzionamento della rete. Provisioning Management: componente del servizio che si occupa dell approvvigionamento delle risorse. Anche nell ottica di ampliamenti o ulteriori attivazioni. Pag. 18

19 12.2. Servizi di Assistenza e Manutenzione Di seguito sono indicate le attività base di assistenza e manutenzione che i Soggetti proponenti dovranno illustrare nelle modalità e nei tempi. Sono inoltre definiti i livelli di servizio minimi richiesti per ciascuna attività Rete Il servizio di Assistenza e Manutenzione dovrà includere le seguenti funzionalità: Help Desk Unico punto di accesso a tutte le funzioni di assistenza. La unità operativa deputata dovrà, come requisiti minimi, accogliere ed analizzare la segnalazione ricevuta, fornire le dovute informazioni preliminari, attivare la tipologia di interventi secondo gravità (assistenza remota; assistenza tecnica on-site, etc.), dare visibilità della soluzione al personale dell Amministrazione preposto. I Soggetti proponenti dovranno in sede di offerta illustrare le modalità di espletamento del servizio di Help Desk e la struttura dell unità operativa deputata all erogazione del servizio. Manutenzione ordinaria/preventiva La manutenzione minima richiesta dovrà prevedere: Controlli On-Line, ovvero test periodici sul corretto funzionamento degli apparati; Controlli On Field, ovvero visite ed ispezioni degli apparati che erogano i servizi descritti effettuate da personale specializzato e con modalità tali da non inficiare l operatività. I Soggetti proponenti dovranno in sede di offerta illustrare le modalità di espletamento del servizio. Manutenzione straordinaria/correttiva Riguarda tutte le attività di intervento non programmate a fronte di un guasto, un problema o un cambio nella configurazione dei servizi erogati. I Soggetti proponenti dovranno in sede di offerta illustrare le modalità di espletamento del servizio. Al fine di dare chiara evidenza dei livelli di servizio minimi richiesti relativamente alla gestione e ripristino di un guasto, occorso alla rete, si definiscono: Guasto Bloccante: guasto che provoca la totale indisponibilità della connettività e/o dei servizi veicolati Guasto Non Bloccante: guasto che provoca un degrado delle performance della connettività rispetto agli standard garantiti e un limitato utilizzo dei servizi veicolati. Tempo di Risposta al Disservizio: tempo intercorrente tra l apertura del trouble ticket, in seguito alla segnalazione del disservizio al Soggetto aggiudicatario da parte dell Amministrazione o di personale esterno incaricato dall Amministrazione e la comunicazione da parte del Soggetto aggiudicatario all Amministrazione della diagnosi del guasto e delle previsioni sul tempo di ripristino. Tempo di Ripristino del Servizio: tempo intercorrente tra l apertura del trouble ticket, in seguito alla segnalazione del disservizio al Soggetto aggiudicatario da parte dell Amministrazione o di personale Pag. 19

20 esterno incaricato dall Amministrazione e la chiusura del trouble ticket in concomitanza con la comunicazione da parte del Soggetto aggiudicatario all Amministrazione dell avvenuto ripristino del corretto funzionamento della risorsa coinvolta nel guasto. Livelli di servizio minimi richiesti TIPOLOGIA DI INTERVENTO FREQUENZA HELP DESK Con supporto Operatore Lun-Ven, festivi esclusi, dalle ore 8:00 alle ore 18:00 Senza supporto Operatore h 24 MANUTENZIONE ORDINARIA/PREVENTIVA Controlli On-Line Mensile Controlli On-Field Semestrale MANUTENZIONE STRAORDINARIA/CORRETTIVA Con supporto Operatore Lun-Ven, festivi esclusi, dalle ore 8:00 alle ore 18:00 SERVIZIO DI GESTIONE E RIPRISTINO DEL GUASTO Tipologia Guasto Tempo di risposta al disservizio Tempo di ripristino del servizio Non Bloccante 2 h 24 h Bloccante 2 h 8 h Il Soggetto aggiudicatario dovrà garantire il Servizio di Assistenza e Manutenzione per tutta la durata del contratto Sistema di Videosorveglianza Restano valide le indicazioni sulle tipologie e le modalità di servizi precedentemente espresse: Help desk, manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria. Il Soggetto aggiudicatario dovrà garantire il Servizio di Assistenza e Manutenzione per tutta la durata del contratto. Livelli di servizio minimi richiesti TIPOLOGIA DI INTERVENTO FREQUENZA HELP DESK Con supporto Operatore Lun-Ven, festivi esclusi, dalle ore 8:00 alle ore 18:00 Sabato e festivi dalle ore 8:00 alle ore 12:00. MANUTENZIONE ORDINARIA/PREVENTIVA Controlli On- Line Mensile MANUTENZIONE STRAORDINARIA/CORRETTIVA Con supporto Operatore Lun-Ven, festivi esclusi, dalle ore 8:00 alle ore 18:00 Sabato e festivi dalle ore 8:00 alle ore 13:00. I tempi di intervento e ripristino dovranno ricadere entro le 48 ore solari successive alla notifica del malfunzionamento. Pag. 20

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