ALIMENTAZIONE. più ATTIVITA FISICA

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1 ALIMENTAZIONE più ATTIVITA FISICA =

2 Milano 5 marzo 2005 Alimentazione e sport

3 esperienze con gli sportivi

4 TLETA llenamento limentazione Acclimatazione Attrezzature

5 soggetti attivi vs sedentari caratteristiche fisiologiche maggiore capacità di consumare grassi, sia a riposo, sia durante l attività maggiore disponibilità di carboidrati a livello muscolare maggiore turnover proteico (soprattutto a livello muscolare) maggior tono muscolare maggiore consumo di ossigeno minore frequenza cardiaca

6 le esigenze dello sportivo è fondamentale un corretto ed equilibrato programma alimentare di base.... e per l attività prevenire la disidratazione + disporre di energia * non devono mancare proteine (aminoacidi) antiossidanti - omega 3 - minerali 4 favorire il recupero

7 Negli sport di potenza l alimentazione corretta può aver un ruolo importante? Valgono le regole per una sana alimentazione sono importanti i carboidrati nel corso degli allenamenti più lunghi, per non avere un eccessivo cannibalismo dei muscoli ma soprattutto è importante un corretto apporto proteico

8 Non esistono depositi di aminoacidi nell organismo Lo stimolo alla sintesi proteica dura parecchie ore In tutti i pasti è bene sia presente una quota proteica: nella prima colazione: latte, yogurt, prosciutto, bresaola o formaggio negli spuntini: latte o yogurt (meglio se magri) nei pasti principali: pesce, carne magra, uova...

9 Negli sport di fondo la corretta alimentazione è fondamentale si deve fornire energia (carboidrati e grassi) in ogni pasto sono necessarie proteine durante gli allenamenti molto prolungati si consuma tutto (o quasi) il glicogeno muscolare vanno reintegrati i liquidi persi con il sudore e i carboidrati attraverso bevande o cibi solidi sono indispensabili vitamine e minerali antiossidanti

10 ALIMENTAZIONE GIORNALIERA ERRORI PIU COMUNI ECCESSI CALORICI PERCENTUALI ELEVATE DI GRASSI (saturi e idrogenati) TROPPI ZUCCHERI SEMPLICI (saccarosio e ad alto indice glicemico) POCHE FIBRE (verdura e frutta) RIDOTTI APPORTI DI MINERALI E DI VITAMINE

11 COME SI DEVE ALIMENTARE UN SOGGETTO SPORTIVO? L alimentazione giornaliera deve contare su VARIETA DEI CIBI ed EQUILIBRIO A TAVOLA (carboidrati e grassi favorevoli, proteine magre) si deve fare attenzione a : GRASSI (saturi e idrogenati) preferire quelli vegetali (olio extrav.. d oliva) ZUCCHERI (saccarosio e ad alto indice glicemico) - cibi e bevande che ne contengono BEVANDE ALCOLICHE

12 La nuova alimentazione I cibi non sono visti soltanto come: fornitori di calorie, fornitori di nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali ) Si dà importanza alla loro capacità di agire sui livelli ormonali dell organismo

13 Il cibo per controllare certi ormoni alimentazione carboidrati macronutrienti proteine grassi risposta ormonale insulina glucagone eicosanoidi

14 COSA SONO GLI ORMONI messaggeri biochimici (per 60 trilioni di cellule) chiamano all azione (malattia è interruzione di comunicazione ormonale) internet biologico

15 INSULINA Immagazzina GLUCAGONE Mobilizza EICOSANOIDI Dirigono

16 Zona e attività fisica Sono molti i benefici che possono derivare dalla Zona a chi fa sport per il benessere o ai massimi livelli agonistici: calo della massa grassa in eccesso; maggior efficienza generale e mentale; effetto antinfiammatorio; maggior apporto di ossigeno alla periferia; maggior resistenza alle infezioni; apporto delle proteine nella quantità e con la distribuzione temporale più corretta; miglior stimolo alla sintesi proteica (GH).

17 Zona e attività fisica La Zona e l ormone della crescita (GH): il GH è un potenziatore degli effetti dell allenamento ogni allenamento aumenta la secrezione del GH gli alti livelli di insulina abbassano quelli del GH in una dieta che determina la calma insulinemica aumenta il GH

18 I carboidrati sfavorevoli Sono ad alto indice glicemico i carboidrati che fanno alzare sensibilmente la glicemia (= tasso di glucosio nel sangue) Se si consumano certe quantità di saccarosio o di carboidrati ad alto indice glicemico, dapprima si alza la glicemia, poi anche l insulinemia Glicemia Insulinemia Fruttosio Glucosio 105Tempo (= tasso di insulina nel sangue > fattore pro-infiammatorio )

19 NELLA DIETA EQUILIBRATA NON SI HANNO LIVELLI ELEVATI DI INSULINEMIA Non si favorisce la liposintesi : accumulo di nuovi grassi negli adipociti Si favorisce la lipolisi : le molecole di grasso (trigliceridi) si riducono in parti elementari; la loro uscita dagli adipociti consente il loro utilizzo I livelli di insulina sono però tali da consentire il passaggio degli aminoacidi nelle fibre muscolari

20 LIVELLI ELEVATI DI INSULINEMIA l eccesso di insulina favorisce un calo di glicemia e si blocca il rilascio di glicogeno epatico (che ha la funzione di mantenere costante la glicemia) impedisce agli adipociti il rilascio dei grassi immagazzinati per produrre energia diminuisce il flusso sanguigno per formazione di Ac. Arachidonico (Ł PGE 2 ) di conseguenza meno ossigeno ai muscoli

21 RISPOSTA GLICEMICA DOPO UN PASTO DI PANE BIANCO O SPAGHETTI 50 Pane b. Spaghetti Glicemia Tempo, minuti -25 Ludwig, J Am Med Assoc, 2002

22 INDICE GLICEMICO: COS E? E un indice globale dell assorbimento dei carboidrati. Tecnicamente, è l area sotto la curva della glicemia che segue alla somministrazione di una dose di un alimento che contiene una quantità predefinita di carboidrati. Più un carboidrato è digeribile, più il suo indice glicemico è elevato.

23 ALTO O BASSO INDICE GLICEMICO (IG): COSA SUCCEDE? Alto IG: La glicemia sale di più e più in fretta La risposta insulinica è più marcata L organismo utilizza preferenzialmente gli zuccheri, al posto dei grassi, per produrre energia; anche la trasformazione dello zucchero in grassi tende ad aumentare. Lo stress ossidativo aumenta Dopo 2-4 ore la glicemia scende e torna la fame Nel tempo si crea un sovraccarico di lavoro per il pancreas.

24 ALTO O BASSO INDICE GLICEMICO (IG): COSA SUCCEDE? In sintesi: Il consumo di alimenti ad alto IG aumenta la probabilità di sviluppare, nel tempo, obesità & malattia diabetica e, di conseguenza Malattie cardiovascolari

25 ALTO O BASSO INDICE GLICEMICO (IG): COSA SUCCEDE? Basso IG: La glicemia sale meno e più lentamente La risposta insulinica è meno marcata L organismo utilizza in modo più equilibrato zuccheri e grassi, per produrre energia Lo stress ossidativo è minore La glicemia rimane stabile a lungo ed il senso di fame è ridotto

26 oltre 100 indice glicemico glucosio riso soffiato patatine cornflakes wafer crackers miele 100 pane bianco carote biscotti semolino saccarosio uva passa riso gelato cocomero 80 patate bollite banane spaghetti biscotti da tè riso parboiled uva cioccolato piselli pesche ravioli mele-pere fagioli albicocche latte intero legumi fruttosio orzo yogurt scremato soia noci- mandorle

27 le fonti alimentari di CARBOIDRATI Consigliati: J Quasi tutte le verdure (moderare( carote) J Quasi tutta la frutta (moderare( banane e uva passa) J Orzo e avena Da limitare: K Pasta, pane, riso, patate (in porzioni abbondanti) Da evitare il più possibile L Brioche, merendine, dolci

28 Le proteine per chi fa sport Secondo i criteri dietologi tradizionali, al sedentario necessitano 0,8-0,9 g per kg di peso corporeo e per giorno; Per un individuo di 70 kg, quindi occorrono da 56 a 63 g/die; Per un atleta questi valori vanno bene?

29 Le proteine per chi fa sport Sono vari i fattori che nell atleta aumentano le necessità di proteine: in certe fasi di allenamento c è un aumento della massa muscolare; durante l allenamento si consumano anche proteine; a parità di peso corporeo, il turn over è maggiore perché la massa proteica è maggiore (aumenta anche dal 14% al 21%); l allenamento aumenta di per sé il turn over.

30 Le proteine e la Zona Nella Zona le necessità proteiche sono calcolate sulla massa magra e sulla quantità di attività fisica praticata. La distribuzione delle proteine in almeno 5 pasti, inoltre, garantisce un apporto costante di proteine e questo è un grosso vantaggio: se si assumono troppe proteine in una volta sola (oltre g), l assorbimento è inferiore; lo stimolo alla sintesi permane per alcune decine di ore; con le diete tradizionali possono esserci momenti di carenza di aminoacidi, con la Zona no.

31 Il calcolo del fabbisogno proteico 2,4 2,2 2,0 g/kg massa magra 1,8 1,6 1,4 1,2 1,0 Sedentario ragazzi, donne Fitness donne in gravidanza in gravidanza Allenamento Agonista

32 fabbisogno proteico in chi pratica attività sportiva (g/kg di peso) Fabbisogno Sport di forza sviluppo massa Sport di fondo Necessità di base Sviluppo massa Accresciuto patrimonio proteico fino a Utilizzo a fini energetici fino a Aumentato turn-over fino a Necessità giorn.. totali

33 PROTEINE Derivano principalmente dal mondo animale Le proteine vegetali sono anch esse disponibili, ma non sono la principale fonte di reperibilità (se non si è vegetariani)

34 Risorse proteiche : carni pesci albumi formaggi soia- tofu

35 le fonti alimentari di PROTEINE Proteine magre consigliate (palmo mano = porzione) : J J J J J Tacchino, pollo, coniglio Pesce Altre carni magre Formaggi freschi magri Tofu, tempeh e seitan Proteine sconsigliate : L L L Carni grasse Frattaglie Formaggi grassi

36 LA SOIA COMPONENTE TRADIZIONALE DELL ALIMENTAZIONE ASIATICA E UNO DEI PRODOTTI CON TASSO DI CRESCITA PIU INTERESSANTE IN OCCIDENTE NEI SETTORI ALIMENTARE E BEVANDE

37 LA SOIA, IL SENSO DI SAZIETA E IL CALO DEL PESO CORPOREO Nel pasto successivo ad uno ricco di proteine, si assumono meno calorie che dopo un pasto ricco di carboidrati. Il consumo di proteine, infatti, stimola l immissione in circolo di un ormone intestinale, la colecistochinina (CCK), che agisce su specifici centri del cervello e riduce la fame. Le proteine della soia hanno caratteristiche molto favorevoli: 1) determinano un limitatissimo innalzamento dell insulina, sensibilmente inferiore a quello delle proteine del latte; 2) sono molto efficaci nello stimolare il rilascio della CCK grazie ad un peptone, la beta-conglicinina.

38 LA SOIA E LE FUNZIONI COGNITIVE Sotto la terminologia funzioni cognitive sono comprese molte funzioni mentali, quali l attenzione, l apprendimento, la memoria, la flessibilitàmentale e la pianificazione; Le ricerche tendono ad escludere che con la soia ci sia un miglioramento dell attenzione e della memoria a breve termine. Dopo 10 settimane di utilizzo di una quantitàdi soia che apportava circa 100 milligrammi al giorno di isoflavoni, vi è stato invece un miglioramento della memoria a lungo termine in un gruppo di studenti. Effetti particolarmente favorevoli sono stati registrati anche nelle donne dopo la menopausa, nelle quali si ha normalmente un declino delle prestazioni cognitive.

39 LA SOIA ALLUNGA LA VITA Gli abitanti dell isola di Okinawa, sono i più longevi del mondo. Essi mangiano molto pesce (con omega-3!!), molta verdura e sono anche abituali consumatori di molte proteine di soia. Le proteine della soia, essendo costituite in gran parte da betaconglicinina, una volta assorbite, determinano il rilascio della CCK, l ormone che facilita la sazietà. Grazie a ciò, gli abitanti di Okinawa assumono poche calorie al giorno, un fatto questo che tutti gli studiosi considerano favorevole per la longevitàe per la buona salute.

40 I GRASSI provengono sia dal mondo vegetale sia da quello animale

41 La maggior parte dei grassi animali sono saturi e solidi a temperatura ambiente La maggior parte dei grassi vegetali (oli) sono insaturi e liquidi a temperatura ambiente

42 Ricordiamo: i grassi non hanno influenza sulla secrezione dell insulina i grassi rallentano l ingresso dei carboidrati nella circolazione sanguigna i grassi favoriscono il il rilascio gastrico dell ormone colecistochinina (CCK) - a livello cerebrale si ha riduzione della sensazione di fame

43 Grassi monoinsaturi : olio d oliva frutta secca (mandorle, pistacchi, noci ecc.) avocado

44 le fonti alimentari di GRASSI J olio d oliva (meglio se extravergine) J apporta J pesce acidi grassi monoinsaturi J e omega 3 J mandorle, noci, nocciole, J avocado da eliminare L carne rossa grassa, tuorlo d uovo, frattaglie, cibi trattati industrialmente (oli vegetali idrogenati, si conservano più a lungo, sono dannosi per l organismo - presenti nelle brioches)

45 nuovi studi ottimi risultati acidi grassi W 3 (n-3) si trovano nell olio di pesce elementi base per la sintesi di EICOSANOIDI (superormoni cellulari) PGE 1 antinfiammatorio recenti ricerche hanno dimostrato una significativa riduzione di stati infiammatori

46 per un individuo sportivo eicosanoidi buoni Vasodilatatori Incrementano flusso sanguigno Anti infiammatori Migliorano funzione immunologica e rilascio ormone della crescita vantaggi Miglior resistenza Meno infiammazioni Maggiore potenza Riduzione dei tempi di recupero

47 Sport e acidi grassi omega 3 Gli omega 3 possono dare molti benefici a chi fa sport per il benessere o ai massimi livelli agonistici: migliorano l attentività (ricerca dell Università di Siena) consentono di avere globuli rossi più elastici riducono la probabilità di incorrere in infortuni

48 Sport e acidi grassi omega 3 Negli atleti d alto livello, la miglior prestazione è raggiunta con allenamenti molto intensi e con recuperi ridotti Questo li espone ad infortuni (specie quelli definiti da microtrauma ripetuto ) che, talvolta, li obbligano a soste di vari mesi L assunzione regolare di acidi grassi omega 3 è un potentissimo antinfiammatorio

49 Riduzione degli infortuni: l importanza degli acidi grassi Omega 3 In seguito all esercizio intenso il muscolo produce citochine infiammatorie (Ostrowski, 1998) IL6 aumenta 100 volte (Pedersen, 2000) IL6 è correlato con il danno muscolare (Richards, 1997) Gli acidi grassi Omega 3 Omega 3 sono in grado di ridurre la produzione delle citochine IL6 e di aumentare le prostaglandine della serie 1 con effetto antinfiammatorio (Grimble, 1998)

50 I segreti della nuova alimentazione a tavola : MODERAZIONE ed EQUILIBRIO per non avere mai fame

51 alcune regole fondamentali La regola del 5 non lasciar passare più di 5 ore tra un pasto e l altro distribuire gli alimenti in almeno 5 pasti

52 alcune regole fondamentali MODERAZIONE in ogni pasto, non eccedere con le porzioni EQUILIBRIO in ogni pasto, giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi

53 alcune regole fondamentali limitare grassi animali e zucchero mangiare più frutta e verdura (fonte di fruttosio, zucchero buono, non stimola l insulina) assumere acidi grassi omega 3 si deve bere molta acqua

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55

56 oppure una fetta di pane integrale

57 suddivisione dei pasti OBIETTIVO CALMA INSULINEMICA COLAZIONE SPUNTINO 5 PASTI PRANZO SPUNTINO CENA

58 La distribuzione dei cibi nell arco della giornata prima colazione equilibrata, digeribile con carboidrati e proteine spuntino - frutta e yogurt (o grana) o un toast o una barretta pranzo non abbondante (pasta, un secondo proteico, molta verdura, olio e.v. d oliva, frutta - pane) spuntino - yogurt e un frutto o una barretta cena tradizionale, che completa l apporto di nutrienti (minestrone, carne o pesce con contorno, frutta o dessert) bevande bevande acqua minerale (eventualmente mezzo bicchiere di vino rosso o un bicchiere di birra)

59 ATTIVITA nel primo pomeriggio (inizio ore 14, ) s Prima colazione Łricca di carboidrati + alimento proteico s Spuntino Łpanino (proteine e carboidrati) o barretta energetica s Pranzo Pranzo (almeno almeno 2 ore prima dell attività prima dell attività) Łpasta + proteine, pochi grassi

60 s Prima colazione Łnormale schema s Pranzo Łnormale schema s Spuntino ATTIVITA a metà pomeriggio (inizio ore ) Spuntino (anche 1 ora prima) Łpanino con marmellata o porzione di dolce o barretta energetica

61 ATTIVITA nel tardo pomeriggio / / sera (inizio ore 19-20) s Prima colazione Łarricchita con alimenti proteici s Pranzo : normale schema s Merenda Łcon carboidrati e proteine oppure Spuntino (eventualmente 1 ora prima dell allenamento) : barretta energetica

62 durante l attività aumentano: la temperatura corporea la frequenza cardiaca il consumo di ossigeno la sudorazione il consumo energetico (grassi e carboidrati) la produzione di radicali liberi (tossine) l attività muscolare (aumento del lattato) la fatica mentale

63 Temperatura corporea e prestazione Forza [N] Controllo Ipertemia Tempo [minuti] 2 gruppi di 16 atleti di endurance sottoposti ad un carico costante = 60% VO 2max e a due temperature di lavoro differenti: controllo = 20 C ipertermia = 40 C Dopo 60 minuti l espressione di forza degli arti inferiori nel gruppo in ipertermia era del 30% INFERIORE rispetto al gruppo di controllo Lars e Nielsen; Hyperthermia and central fatique during prolonged exercise in humans, J. Appl.Physiol 91: : 2001

64 Temperatura corporea e prestazione Frequenza Cardiaca [b.p.m.] Frequenza cardiaca Temperatura Corporea [ C] 7 ciclisti furono sottoposti a un carico costante = 65% VO 2max ; venne rilevato l andamento della frequenza cardiaca in funzione della temperatura corporea All aumentare della T corporea AUMENTAVANO sia la FREQUENZA CARDIACA sia la SUDORAZIONE L aumento della frequenza cardiaca indica MAGGIORE FATICA Gonzales-Alonso; Influence of body temperature on the development of fatigue during prolonged exercise in heat; J. Appl. Physiol 83:

65 Relazione intensità -consumo di grassi Fonti energetiche vs. Velocità 25 CHO/min 10,00 kcal/min FFA/min MaxPotLipidica Lattato 8,00 6,00 4,00 mmol/l 5 Soglia aerobica 2, ,00 km/h

66 e quindi non devono mancare bevande ed energia

67 prevenzione della disidratazione e degli squilibri elettrolitici durante l attività la bevanda ideale deve essere poco concentrata

68 durante l attività Una perdita di liquidi pari al 2% del peso corporeo (1,5 kg per un uomo di 70 kg di peso) riduce di circa il 20 % il rendimento organico la perdita di elettroliti (Na - Cl è direttamente correlata con la comparsa dei crampi Cl - K - Mg)

69 La bevanda ideale La bevanda, secondo Burke, attraversa rapidamente lo stomaco se contiene massimo il 5% di carboidrati: ideali sono il fruttosio e le maltodestrine La bevanda è bene che contenga potassio e di magnesio meglio se sotto forma di aspartati: sono sali intelligenti, in grado di ridurre la fatica e ritardare la comparsa dei crampi La bevanda deve avere una concentrazione uguale (isotonica) o meglio inferiore (ipotonica) a quella del plasma ( mosm/l), in modo da passare velocemente dall intestino al sangue Burke: Energy needs of athletes; Can. J. Appl. Physiol : 2001

70 Bevande a diverse concentrazioni di glucosio residuo gastrico (ml) dopo 15 min Acqua pura 2,50% 4% 5% 10%

71 FURTO DI ACQUA QUANDO UN FLUIDO NELL INTESTINO TENUE ACQUA MUCOSA INTESTINAL E fluido con un elevato contenuto di carboidrati (più di 100 grammi/litro) INTESTINO TENUE ACQUA

72 (in polvere, solidi, liquidi, gel.) con lo scopo di fornire energia per prolungare l autonomia Prima dello sforzo : aumento del glicogeno muscolare ed epatico Durante lo sforzo : prevenzione dell esaurimento del glicogeno muscolare Dopo lo sforzo : ricostruzione del glicogeno muscolare

73 LA SCELTA DEI CARBOIDRATI s FRUTTOSIO Łrapido svuotamento gastrico Łbassa stimolazione glicemia / insulinemia Łmiglior utilizzo FFA Łassorbimento modulato s MALTODESTRINE Łefficace apporto energetico Łminor osmolarità a parità di apporto calorico Łottimo assorbimento intestinale (Hasson e Barnes, 1989)

74 Proteine concentrate (o miscele di aminoacidi) Apporto di aminoacidi per la sintesi proteica Aminoacidi a catena ramificata Recupero; stimolo anabolico; ; rifornimento energetico Specifici aminoacidi Azione specifica Carnosina, carnitina e altri peptidi Azione specifica

75 Aminoacidi ramificati Sono contenuti nelle carni o nel pesce (4g%) Rendono il bilancio azotato positivo Vengono metabolizzati direttamente nei muscoli Favoriscono la formazione di alanina (neoglucogenesi) Facilitano la formazione di glutammina (leucina)

76 AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA schema di assunzione Per il recupero : 5 g / die assunzioni giornaliere : subito dopo l attività - fase anabolica oppure dopo l attività e prima di andare a dormire Discipline di endurance assunzioni giornaliere : 2-33 grammi min.. prima dell attività 2-33 grammi dopo l attività nelle prove lunghe anche 1 grammo ogni ora

77 IL RECUPERO quali obiettivi º ripristino idrico-salino º ripristino energetico º ripristino bio-umorale º ripristino neuro-endocrino endocrino º ripristino psicologico

78 Se il recupero dipende da differenti fattori, è preferibile favorirlo con una miscela di sostanze carboidrati ad alto indice glicemico subito dopo lo sforzo; aminoacidi a catena ramificata; glutamina. Ma anche: adattogeni come policosanoli e fitosteroli; vitamine antiossidanti, quali la C e la E + acidi grassi omega 3

79 Alcuni autori hanno documentato che il recupero del glicogeno può essere reso più veloce: Costill e coll., 1981 Blom e coll., 1987 Ivy e coll., 1988 Subito dopo la gara (o l allenamento), si devono assumere carboidrati ad alto indice glicemico, come glucosio o saccarosio

80 La gara o l allenamento duro costituiscono uno stress per l organismo ci sono variazioni ormonali; vi è un aumento degli ormoni una diminuzione degli ormoni (Kuoppasalmi e Harkonen ) ormoni catabolici e ormoni anabolici gli effetti sono a livello generale e muscolare: il CATABOLISMO prevale sull ANABOLISMO gli aminoacidi a catena ramificata riducono l aumento degli ormoni catabolici e il calo degli ormoni anabolici (Carli e coll )

81 Le gare e gli allenamenti duri, secondo Rowbottom e coll. (1996), possono ridurre la produzione di glutammina si riduce il livello di glutammina nel sangue; la glutammina è particolarmente utile ai tessuti con un rapido accrescimento, come l epitelio intestinale e il tessuto emopoietico; il sistema immunitario perde efficienza; può diminuire la resistenza alle infezioni

82 Glutammina Viene utilizzata dal sistema immunitario, dal cervello, da tutto l apparato digerente (intestino), dal fegato, dal rene Fonte energetica delle cellule del sistema immunitario (globuli bianchi) Calo progressivo dei livelli plasmatici = segno biochimico per la sindrome da sovrallenamento Impiego nei periodi di intenso allenamento (associata a BCAA) meno rischi di overtraining

83 Carnosina Dipeptide (alanina - istidina) presente nel muscolo scheletrico, nel cervello, nel cuore, nel rene, nello stomaco Scavenger con attività antiossidante e antinvecchiamento (ossidazione proteine) Effetto tampone (acidosi - ac. lattico) Protezione delle membrane (reaz. MDA) Regolazione del calcio intracellulare e nella contrattilità delle cellule cardiache Aumento dei livelli di 2,3 DPG, del rapporto 2,3 DPG/Hb e miglioramento del recupero dopo sforzi massimali

84 Acido a-lipoico Coenzima sintesi endogena dall aminoacido cisteina Eccellente biodisponibilità Favorisce la sintesi del glutatione Previene l ossidazione della vitamina C Rigenera le vit. C, E e il glutatione Co-fattore nel metabolismo energetico (Packer e coll )

85 grazie per l attenzione

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