Utilizzo delle tecniche molecolari per lo studio della distrofia muscolare di Duchenne-Becker

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Utilizzo delle tecniche molecolari per lo studio della distrofia muscolare di Duchenne-Becker"

Transcript

1 ~ Utilizzo delle tecniche molecolari per lo studio della distrofia muscolare di Duchenne-Becker E. PELO, S. FRUSCON, F. SBERNN, F. TORRCELL U.O. Citogenetica Azienda Ospedaliera Careggi FRENZE NTRODUZONE Nell'ultimo decennio l'analisi del DNA ha cominciato a rappresentare una metodologia valida sia nel laboratorio clinico, sia nella diagnostica di un numero sempre maggiore di malattie genetiche. Soprattutto nel campo dei disordini monofattoriali come le talassemie, la fibrosi cistica, la distrofia muscolare' e le emoglobinopatie, le tecniche della biologia molecolare si sono rivelate vincenti. l numero delle malattie genetiche identificabili mediante l'analisi del DNA cresce parallelamente alla determinazione di nuovi geni malattia. l metodo di scelta per la diagnosi di molte malattie genetiche è attualmente la PCR, soprattutto per i suoi vantaggi di accuratezza e sensibilità. DSTROFA MUSCOLARE D DUCHENNE-BECKER La distrofia muscolare di Duchenne-Becker (D/BMD) è tra i difetti genetici più frequenti; viene ereditata in forma recessiva legata...al cromosoma X e la sua incidenza è, per la DMD, di 1/500 maschi nati vivi, mentre la forma Becker è 10 volte meno frequente (1). La forma Duchenne e la forma Becker vengono discriminate in base al decorso clinico. La DMD è la forma, per così dire, grave dove la diagnosi corretta viene fatta entro i cinque anni, ma almeno la metà dei pazienti presenta già qualche segno della malattia prima della deambulazione autonoma. Con il passare del tempo aumentano le difficoltà a camminare, correre, salire le scale, rialzarsi e diviene sempre più evidente la deambulazione anserina. Dopo la perdita della deambulazione, verso i 12 anni, compaiono la scoliosi e le contratture muscolari. muscoli lisci sono meno interessati dal processo patologico, mentre il cuore diviene ipertrofico e possono manifestarsi vari tipi di aritmia. n molti casi si osserva un modesto ritardo mentale non progressivo. La morte sopraggiunge durante l'adolescenza e non più del 20-25% dei casi sopravvive oltre i 25-0 anni. La BMD provoca debolezza ed atrofia degli stessi muscoli interessati nella Duchenne, ma ha un esordio più tardivo, verso gli 11 anni, e un decorso più benigno. L'età media nella quale viene persa la capacità di camminare è 25-0 anni; la morte sopraggiunge di solito nella quinta decade. L'interessamento cardiaco è meno frequente e le facoltà intellettive sono normali. DSTROFNA: GENE E PROTENA La localizzazione del gene DMD-BMD sul cromosoma X è nota fin dal 1951, anche se i primi studi eseguiti all'inzio del secolo, avevano già identificato le manifestazioni cliniche della malattia nei maschi nati da femmine sane (Fig. 1). Le prime osservazioni favorevoli alla localizzazione del gene sul braccio corto del cromosoma X in posizione p21 si ottennero da rari casi di femmine con fenotipo Duchenne. Gli studi citogenetici su queste pazienti mostrarono una traslocazione X-Autosomica (2) con punto di rottura nella banda Xp21. Successivamente fu avviato lo studio della regione Xp21 utilizzando sonde di DNA in grado di individuare polimorfismi di restrizione (). Furono utilizzati marcatori sia in posizione distale che prossimale nella regione che doveva contenere il gene DM D, e si vide che questi marcatori segregavano con il gene DMD nelle famiglie Duchenne presentando ciascuno una frequenza di ricombinazione del 20%, successivamente furono isolate sonde più vicine al gene DMD come la C7 in prossimità ' e la 754 in 5', tutt'oggi utilizzate per gli studi di linkage. Le stesse sonde risultarono informative anche per le famiglie Becker, dove i marcatori genici segregavano in modo simile alla Duchenne. Così si giunse alla conclusione che il gene responsabile delle forme Becker doveva mappare nella stessa banda Xp21 in cui era localizzato il gene DMD. Gli studi successivi hanno poi confermato questa localizzazione e chiarito che il gene codifica per una proteina detta distrofina. l gene per questa proteina è 2,4 Mb di DNA; la sequenza codificante è costituita da 79 esani separati da introni di circa 200 kb; un introne particolarmente grande è presente all'estremità 5' del gene ed un altro tra gli esani 44 e 45. La proteina ha un peso molecolare di 427 kd (4-5), èò costituita da 685 aminoacidi ed ha una struttura filamentosa in cui si riconoscono quattro domini principali: - una porzione N-terminale simile al dominio che lega l'actina della a. actinina - una porzione di sequenze ripetute - un dominio ricco di cisteina simile al dominio C-terminale della a. actinina - una porzione C-terminale che non presenta omologia con altre proteine note Essa è localizzata lungo la membrana sarcoplasmatica ed è ancorata alla membrana mediante il DAP-Complex (Fig. 2). Questo complesso serve per collegare la distrofina alla membrana ed è costituito da 6 proteine di 59, 25, 50, 4, 5, 156 kd rispettivamente. Le componenti da 59 e 25 kd non sono glicosilate, le altre si. l dominio ricco di cisteina e il C-terminale della distrofina sono legati al DAP-Complex attraverso la componente da 59 kd, che a sua volta è strettamente legata a 4 DAP transmembrana con peso molecolare di 25, 50, 4, 5 kd che sono associate con una proteina UGAND ASSAY VOL. 1 NUMERO 1 ANNO 1996

2 OMOgeoe, -2 x 10 bp DMOmRNA iluili'h","'""""',"",,,,,,,,,,,,, "'ii"hlicrt -14 x 10 bp dystrophin -.6 x 10 aa FGURA 1 a) localizzazione del gene della Distrofina sul Cromosoma X; b) gene della Distrofina; c) mrna per Distro.tllla; d) Distrofina FGURA 2 Modello schematico della Distrofina, del DAP-Complex, e della Laminina La Distro.tlna si presenta come un dimero antiparallelo. L 'estremità C-Terminale di ciascuna molecola di Distrofina è legata con la componente da 59kD del DAP-Complex, mentre l'estremità N-Terminale si lega con l'actina. La componente da 156 kd del DAP-Complex si lega con la porzione merosinica della Laminina. LlGAND ASSAY VOL. 1 NUMERO 1 ANNO 1996

3 della superficie esterna della membrana cellulare di 156 kd; quest'ultima si lega alla componente merosinica della laminina della matrice extracellulare. La funzione della proteina è quella di stabilizzare la membrana delle cellule muscolari. Secondo la legge di Haldane ad ogni generazione un terzo dei pazienti DBMD porta una nuova mutazione originata nei gameti paterni o materni. restanti casi sono dovuti a mutazioni ereditate attraverso la rnadre, che presumibilmente sono originate come nuove mutazioni in una generazione precedente. DAGNOS MOLECOLARE D DUCHENNE-BECKER Prima della scoperta del gene della distrofina, la diagnosi delle forme di DBMD era basata su dati clinici, aumento del CK nel siero, caratteristiche morfologiche della biopsia muscolare e studi elettromiografici. Dopo l'identificazione del gene e della proteina gli studi sul DNA, o l'analisi della distrofina con immunoblot e metodi immunoistochimici, hanno permesso diagnosi anche di casi sporadici di Duchenne e Becker non solo in base all'età, ma individuando direttamente le diverse anomalie della distrofina. Le alterazioni del gene sono rappresentate nel 65% da delezioni, nel 7% da duplicazioni, ed il resto da mutazioni puntiformi o da microdelezioni (Fig. 4) (6). Le delezioni possono interessare qualsiasi parte del gene della distrofina, ma preferenzialmente si trovano in due regioni dette "hot-spot", ossia zone ad alta frequenza di mutazioni; il 40% mappa nella regione centrale del gene, a 1200 kb dal promotore, mentre il 20% si verifica a circa 500 kb all'estremità 5' del gene. L'estensione e la localizzazione delle delezioni sembrano non correlare con la gravità e la progressione della malattia. Secondo l'ipotesi di Monaco (7) le delezioni creano uno slittamento del modulo di lettura del trascritto (Fig. 5). Si parla di delezioni OUT-FRAME quando la mutazione porta ad uno slittamento del modulo di lettura e di conseguenza all'assenza della proteina o alla produzione di una proteina troncata ed instabile dando luogo alla forma più grave della malattia (DM D). Si hanno delle delezioni N-FRAME quando il modulo di lettura non viene alterato dalla delezione e si produce una proteina anomala ma parzialmente funzionante che caratterizza la forma più lieve della malattia. Le delezioni possono essere testate direttamente con la PCR multipla che permette lo screening di minimo 18 esoni del gene della distrofina: Pm,, 4, 6, 8, 12, 1, 17, 19,4,44,45, 47,48, 50,51,52, 60 (Figg. 6, 7) (8-10).1155% dei pazienti con DMD e il 68% con BMD presentano almeno uno di questi esoni deleto. nizialmente l'indagine sul DNA utilizzava il Southern blot, quindi l'applicabilità e l'efficienza dell'uso di un metodo di PCR è ben chiaro. Le Multiplex PCR offrono numerosi vantaggi rispetto agli iniziali test per B/DMD. E' stato accertato che con la PCR multipla si individuano circa il 98% delle delezioni del gene della distrofina, permettendo una rapida diagnosi nel 45-50% di tutti i casi della malattia. l metodo ha un'alta accuratezza: in uno studio multicentrico del 1992 un risultato anomalo si è ottenuto in un caso su 745 (99,9% di accuratezza, con lo 0,01% di falsi positivi). Sempre riferendosi allo stesso studio multicentrico, l'individuazione delle delezioni si è rivelata accurata in 45 su 46 casi di delezione. Se non è stata trovata una delezione nel paziente, e la PCR multipla è così risultata non essere informativa, possono essere usati altri approcci diagnostici (11). Uno dei vantaggi dei dosaggi con PCR è la velocità. La PCR multipla può dare risultati anche in un giorno tenen- do presente che due settimane è il tempo normalmente richiesto per il Southern blot, l'elettromiografia e l'analisi istopatologica della biopsia muscolare. noltre la PCR è un metodo non radioattivo. Alcune precauzioni sono di aiuto per l'interpretazione dei risultati: la qualità e la quantità del DNA genomico aggiunto alla reazione può influenzare l'interpretabilità del risultato; troppo poco o di bassa qualità (OD260/0D280 minore di 1,8 (12)) può dare un amplificato insufficiente. Questo problema può generalmente essere risolto con cicli aggiuntivi alla PCR. Anche da un DNA parzialmente degradato si possono ottenere risultati chiari, tuttavia DNA di circa 1 o 2 kb, come quello ottenuto da sezioni paraffinate, può drammaticamente alterare il relativo prodotto di reazione. Sono sempre importanti un controllo positivo ed uno negativo. nfatti un'ulteriore potenziale causa di errore quando si usa la PCR, è la contaminazione da DNA non deleto, da DNA clonato, o da un precedente prodotto della reazione; in una diagnosi prenatale di DNA ottenuto da un prelievo di villo coriale può essere contaminato da DNA materno (1). PROTOCOLLO RACCOMANDATO PER LA DAGNOS D D/BMD La diagnosi molecolare di DBMD può essere richiesta in varie situazioni cliniche in presenza di sintomi o segni classici di distrofia, per un aumento dei livelli di CK e per segni di miopatia all'elettromiografia o alla biopsia muscolare, e in famiglie con storia positiva per distrofia di tipo Duchenne o Becker (Fig. ). Altre patologie neuromuscolari Maschio con probabile DBMD e storia familiare negativa No Duplicazioni/Delezioni Normale jt Non nformativo ~ Maschio con sospetta DBMD e storia familiare negativa WestemBlot per Distrnfina Possibiltà della Biopsia Muscolare nelle femmine per l'analisi della Distrofina lndividuazione delle Portatrici Analisi di Linkage FGURA Protocollo per la diagnosi di D/BMD (schema) Biopsia Muscolare Anonnale DMD Fenotipo BMD ntermedio ~ PCR elo Southem Blot per lo screening di delezioni duplicazioni Duplicazioni/Delezioni DBMD nformativo Diagnosi Prenatale ndividuzione delle Portatrici L1 GAND ASSAY VOL. 1 NUMERO 1 ANNO 1996

4 A sa 1-2. B c ls6 U 1M U O.5 56+S SO ' » C).> 2e 28 2& > D amo lrl OMO '" ~ :~ii ~... : :2" :.'4 ::::~:. ~ l''~' ~ io 21"'~ 21!... ~ :::' ~~ /,tr~ ' l t t t ~ ::~.1 41 L::: ::::::::::::~::. '1 ' t;i i' ~.. t t,1 ti t t t 2 1 FGURA 4 Delezioni del gene della Distrofina, loro effetto sullo slittamento del modulo di lettura, e corrispondenza con ilfenotipo clinico dei pazienti COli D/BMD. Le barre verticali indicano l'estensione delle delezioni in 27 casi indipendenti di D/BMD. A) sonde a cdna della Distrofina utilizzate perl'individuazione delle delezioni (le sonde non sono mostrate poichè non sono state descritte le delezioni individuate da queste sonde)j B) nll1nero degli esonij C) esoni contenenti siti di taglio per Bind (misura in kb)j D) sono indicate l'estensione delle delezioni associate afenotipi BMD, intermedi, e DMDj LlGAND ASSAY VaL 1 NUMERO 1 ANNO 1996

5 '-e. o.... Del. Delezione che detennina un fenotipo DMD genedmd e Delezione che determina un fenotipo BMD ---- cr.._..._ _....._- mrnadmd Dlstroftna \. Dlst.rofina severamente t-oncata e rapidamente degradata dalle cellule t..""" _... oeu ~'~' s.r 1 R N-FRAME "" ~~~~9 Cl Distroftna int.enlamente deeta, senrlfunzionante b FGURA 5 Basi molecolari dei fenotipi Duchenne e Becker. Secondo l'ipotesi di Monaco (7) le delezioni creano uno slittamento del modulo di lettura del trascritto. a) Delezioni OUT-FRAME determinano l'assenza della proteina o proteina troncata e instabile. b) Delezio ni N -FRAME determinano una protei1la anomala, ma parzialmente funzio nante FGURA 6 PCR Multiplex Beggs: dall'alto gli Esoni Pm,, 4, 50, 1, 6, 47, 60, 52, del gene della Distrofina separati in PAGE a15% e colorati con etidio bromuro. Linea 1 MW, Linea 2 Controllo sano, Linea e 5 paziente non deleto, Linea 4 controllo deleto (delezione degli esoni 50, 52), Linea 6 bianco, Linea 7 MW. FGURA 7 PCR-Multiplex Chamberlain: dall'alto gli esoni 45, 48, 19, 17, 51,8,12,44,4, del gene della Distro.tzna separati in un Gel di Agarosio al %+1% di NuSieve (FMC). Linea 1 MW, Linea 2 Controllo sano, Linea paziente C01l delezione dell'esone 51, Linea 4 controllo deleto (delezione degli eso1li 45, 48), Linea 5 bianco, Linea 6 MW. LlGAND ASSAY VOL. 1 NUMERO 1 ANNO 1996

6 Se l'analisi della distrofina risulta anormale, può essere eseguito il test del DNA mediante PCR e se questa non risulta informativa, viene eseguito un Southem bio!. Nei casi in Southem cui non si identifica una delezione o una duplicazione, può essere eseguita un'analisi di linkage che, se informativa, può permettere l'identificazione di una portatrice o una diagnosi prenatale. Se una biopsia muscolare non è eseguibile, la PCR o il Southem blot su DNA da sangue periferico possono essere utilizzate per confermare la diagnosi di D/SMD. ANALSNDRETA E LlNKAGE Più complessa è l'individuazione del cromosoma a rischio nelle famiglie in cui il probando non presenta deiezione. L'identificazione delle femmine portatrici non solo in questo caso, ma anche quando il probando presenta la delezione, è molto indaginosa. La tecnica di PCR non consente infatti una visualizzazione delle delezioni nelle portatrici. n questi casi per le famiglie a rischio possono essere utilizzati: RFLPs con Southern blot o PCR (14-15) STRs (16) dosaggio degli esoni deleti con PCR quantitativa L'analisi di linkage si basa sullo studio dei polimorfismi del DNA nelle famiglie interessate. Questo metodo permette di identificare l'aplotipo associato all'allele mutato seguendo la trasmissione nelle famiglie di marcatori genetici strettamente concatenati al gene. Questo ha un ruolo particolarmente importante nelle famiglie in cui non è stata individuata una delezione nell'affetto, potendo distinguere l'aplotipo associato alla mutazione nei diversi componenti della famiglia, permettendo poi di effettuare la diagnosi di portatrice ed eventualmente di feto affetto in una diagnosi prenatale. L'accuratezza degli studi di linkage è limitata dalla frequenza di ricombinazione all'interno del locus DMD. l J gene DMD è estremamente grande e va incontro ad eventi di ricombinazione nel 5% di tutte le meiosi, per cui questa analisi ha un limite massimo di accuratezza del 95%. Accanto allo studio degli RFLPs mediante Southern blot è possibile utilizzare dei polimorfismi di restrizione intragenici evidenziabili con PCR (Figg. 8, 9) ed identificare sequenze ripetute (CA) (GT) (Fig. 10). l DNA utilizz'ato nell'analisi di linkage è ottenuto da sangue periferico, da colture di amniociti o villo coriale se è un DNA fetale. MOSACSMO GERMNALE Durante la consulenza di famiglie nelle quali c'è un caso sporadico di D/BMD è importante considerare la possibilità di un mosaicismo germinale. Se si assume che la mutazione può essersi verificata precocemente nello sviluppo embrionale postzigotico, sia maschi che femmine possono presentare un mosaicismo della linea somatica che si può manifestare con modeste elevazioni dei livelli del CK nella persona affetta, indipendentemente dal sesso. Se una donna senza storia familiare per D/BMD ha un solo figlio malato, e se essa non è stata trovata essere portatrice, il rischio di avere un altro maschio affetto da D/BMD non è trascurabile. Quando la nuova mutazione si realizza durante la mitosi in un clone delle cellule germinali della madre dà luogo ad un mosaicismo germinale. Dagli studi di Bakker (17, 18) su famiglie in cui la malattia era dovuta ad una nuova mutazione è emerso che l'aplotipo legato alla mutazione era trasmesso 41 volte, 5 nei maschi. normali e 6 nei maschi affetti. Questo implica il 14% del rischio di ricorrenza per le madri di pazienti in cui sia stata identificata una nuova mutazione associata all'aplotipo. Bakker e colleghi hanno anche analizzato una famiglia nella quale era stata identificata una delezione del probe J (j 7 8 FGURA 8 PCR dell'rflp pert Xmn Linea 1 MW, Linea 2 paziente DMD, Linea madre pz. DMD, Linea 4 padre pz. DMD, Linea 5 MW, Linea 6 zia materna del pz. DMD, Linea 7-8 sorelle del pz. DMD, Linea 9 MW. FGURA 9 PCR dell'rflp per T Bam H Linea paziente DMD, Linea 2 madre pz. DMD, Linea padre pz. DMD, Linea 4 zia materna del pz. DMD, Linea 5 MW, Linea 6 e 7 sorelle del pz. DMD, Linea 8 controllo omozigote + pert Bam H l. LlGAND ASSAY VOL. 1 NUMERO 1 ANNO 1996

7 Uarker order 5'STR STR44 STR45 STR49 STR50 'STR 5 P H U 1 5 K J K E 2 9 L G G L. 'G. G 9 'm' U 2 5 P H U 1 STR49 STRSO M K G. ~ l E C'< ~ ~ ";"...,..1._- :i: _ L K - '7.~", ~.... l'!., ~ J H G STR44 STR45 FGURA lo' Esempio di uno studio di Linkage in una famiglia DMD mediante l'uso di STR a) pedigree della famiglia studiata dove è stato utilizzato il cromosoma di unfratello sano per caratterizzare il cromosoma delle portatrici e poter eseguire ulla diagnosi prenatale. b) STRs. pert87-15 trasmessa a due figli da una donna che non aveva la delezione nel proprio DNA. Essa potrebbe essere un mosaico con le delezioni originate nelle cellule germinali. Darres e Francke hanno descritto una famiglia studiata per 4 generazioni: una donna con 5 figlie, due delle quali hanno figli affetti da DMD portatori di una delezione intragenica non trovata nella madre. Studi sull'aplotipo mostrano che le figlie hanno ereditato il cromosoma mutato dal loro padre non affetto. Questa è una confema che il mosaicismo germinale può essere sia nei maschi che nelle femmine. LlGAND ASSAY VaL 1 NU MERO 1 ANNO 1996

8 ~ CONCLUSON Mutazioni che colpiscono il gene della distrofina sono causa dell'insorgenza di una B/DMD. La tecnica della per permette l'identificazione del 98% delle delezioni individuate dalle sonde a cona in tempi molto ridotti rispetto all'analisi con Southern blot. Per questo motivo la per è utilizzata come primo approccio diagnostico nelle B/DMD. Sia la per che il Southern blot sono metodologie applicabili alla diagnosi prenatale, che è altamente precisa (100%) nei casi in cui la delezione è stata individuata nel DNA dell'individuo affetto della famiglia. Nelle famiglie in cui non si è identificata una delezione nell'affetto si può caratterizzare l'aplotipo del malato per valutare la trasmissione del cromosoma affetto. nfine in presenza di un caso sporadico di D/BMD è necessario tenere presente la possibilità di un mosaicismo germinale. E' importante ribadire che essendo la D/BMD una malattia legata al cromosoma X e trasmessa come carattere recessivo, è sempre necessario analizzare contemporaneamente il malato ed il suo nucleo familiare (DNA da sangue periferico o da biopsia muscolare) per poter eseguire sia una diagnosi diretta (ricerca delle delezioni con Southern blot o per), che una analisi di linkage. BBLOGRAFA Koenig M, Beggs AH, Moyer M, Scherpf S. The molecular basis for Duchenne versus Becker muscul ar dystrophy: correlation of severity with type of deletion. Am J Hum Genet 1989; 45: Zatz N, Vianna-Morgante AM, Campos P, Diament AJ. Traslocation (X; 6) in a female with Duchenne muscul ar dystrophy: implications for the localization of the DMD locus. J Med Genet 1981; 18: De Martinville B, Kunkel LM, Bruns G, Morle F, Koenig M. Localization of DNA sequences in region Xp21 of the human X chromosome: search for molecular markers close to the Duchenne muscular dystrophy locus. Am J Hum Genet 1985; 7: Hoffman EP, Brown RH, Kunkel LM. Dystro fi n: the protei n product of the Duchenne muscolar dystrophy locus.cel1987;5 1:919. Ahn AH, Kunkel LM. The structural and functional diversity of dystrophin. Nat Genet 199; : 28. Den Dunnen JT, Grotschoten PM, Bakker E, Bonden LAJ, Ginjaar HB, Wapenaar MC, Van Paassen HMB, Van Broeckhoven C, Pearson PL, Van Ommen GJB. Topography of Duchenne Muscul ar Dystrophy (DMD) Gene: FGE and cdna analysis of 194 cases reveals 115 deletions and 1 duplications. Am J Hum Genet 1989; 45: Monaco AP, Bertelson CJ, Liechti-Gallati S, Moser H, Kunkel LM. An explanation fo r the phenotypic differences between patients bearing partial deletions of the DMD 10cus. Genomics 1988; 2: Beggs AH, Koenig M, Boyce FM, Kunkel LM. PCR primers for the dystrophin gene that complement existing ones to detect over 98% of DMD-BMD delec tions. NucJeic Acids Res Chamberlain JS, Gibbs RA, Ranier JE, Caskey CT. Multiplex per for diagnosis of Duchenne muscular dystrophy, in "per: Protocols and Applications-A Laboratory Manual", nnis M, Gelfand D, Sninski J, White T. (Eds): Academic Press, 1989 ; : Chamberlain JS, Gibbs RA, Ranier JE, Nguyen PN, Caskey CT. Deletion screening of the Duchenne muscular dystrophy 10cus vi a multiplex DNA amplification. Nucleic Acid Res 1988; 16: Gilgenkrantz H, Chely J, Lambert M, Recan D, Barbot JC, Van Ommen GJB, Kaplan Je. Analysis of molecular deletions with cdna probes in patiens with Duchenne and Becker musc ul ar dystrophies. Genomics 1989; 5: Sambrook J, Fritsch EF, Maniatis T, Molecular coning. A Laboratory Manual (Second Edition) eold Spring Hm bor Laboratory Press, Multicenter Study Group. Diagnosis of Duchenne and Becker Muscul ar Dystrophies by Pol ymerase ehain Reacti on lama 1992; 267 No Speer A, Spiegler A WJ, Hanke R, Grade K, Giertler U, Schieck J, Forrest S, Davies KE, Neumann R, Bollmann R, Bommer C, Sommer D, Coutelle C. Possibilities and imitation of prenatal diagnosis and carrier determination far Duchenne and Becker muscular dystrophy using cdna probes. ] Med Genet 1989; 26: Bakker E, Hofker MH, Goor N, Mandel JL, Wrogemann K, Davies KE, Kunkel LM, Willard HF, Fenton W A, Sandkuyl L. et al. Pre natal diagnosis and carrier detection of Duchenne musc ul ar dystrophy with closely inked RFLPs Lancet, 1985; : Oudet C, Heilig R and Mandel JL. An information polymorphism detectable by polymerase chain reaction at the ' end of the dystrophin gene. Hum Genet 1990; 84: Bakker E, Van Browckhoven C, Bonten EJ, Van de Vooren MJ, Veenema G, Van Hul W, Van Ommen GJB, Vandenberghe A, Pearson PL. Germline mosaicism and Duchenne muscul ar c1ystrophy mutations. Nature 1987; 29: Bakker E, Veenema G, Den Dunnen JT, Van Broeckhoven e, Grootscholten PM, Bonten EJ, Van Ommen GJB, Pearson PL. Germinai mosaicism increase the recurrence ri sk far "new" Duchenne muscular dystrophy mutations. J. Mecl Genet 1989; 26: LlGANDASSAY VOL.1 NUMERO 1 ANNO 1996

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA (1) Dato il genotipo AaBb: quali sono i geni e quali gli alleli? Disegnate schematicamente questo genotipo con i geni concatenati

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Test per portatori sani

Test per portatori sani 16 Test per portatori sani Tutti i nomi originali in questo opuscolo sono stati cambiati per proteggere l'identità degli intervistati. Queste informazioni sono state elaborate dal Genetic Interest Group.

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Cos'é un test genetico predittivo?

Cos'é un test genetico predittivo? 16 Orientamenti bioetici per i test genetici http://www.governo.it/bioetica/testi/191199.html IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Autorizzazione al trattamento dei dati genetici - 22 febbraio

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Le malattie genetiche

Le malattie genetiche Le malattie genetiche Anderlini Beatrice Classe 3^ - Sez. C Liceo Scientifico R. Casimiri Introduzione alle malattie genetiche Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule in ogni cellula è presente

Dettagli

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA Il DNA cellulare contiene porzioni geniche e intergeniche, entrambe necessarie per le funzioni vitali della

Dettagli

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le tre leggi di Mendel, che descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all altra, segnano l inizio della

Dettagli

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione nei procarioti Concetti base Nucleoside base purinica o pirimidinica legata alla posizione 1 dell anello pentoso Nucleotide base azotata-pentoso-fosfato Concetti base La trascrizione comporta

Dettagli

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle

Dettagli

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN)

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) VALUTAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA CURA DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SOGGETTI CON SINDROME DI PRADER WILLI State per compilare un questionario sull'utilizzo

Dettagli

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DADDY FADEL OPTOMETRISTA Nel 1866 John Langdon Down ha descritto per la prima volta la sindrome che porta il suo nome. Nel 1959 Lejeune et al. hanno

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico.

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. Elettroforesi su gel L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. La mobilità della particella dipende dalla forza elettrostatica netta che agisce

Dettagli

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici 1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici La maturazione consiste in una serie di eventi che avvengono negli organi linfoidi generativi o primari:

Dettagli

(es.: AA, aa, BB, bb ) 2 Alleli: si tratta di geni che si trovano su cromosomi omologhi e che controllano lo stesso carattere in modo eguale (alleli

(es.: AA, aa, BB, bb ) 2 Alleli: si tratta di geni che si trovano su cromosomi omologhi e che controllano lo stesso carattere in modo eguale (alleli 1 ELEMENTI DI GENETICA LA GENETICA È: LA DISCIPLINA (= LA SCIENZA) CHE INDAGA SUI MECCANISMI DELLA TRASMISSIONE DEI CARATTERI DA UNA GENERAZIONE ALL ALTRA. RICORDIAMO 2 CONCETTI FONDAMENTALI: A) GENOTIPO:

Dettagli

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: : si,no, forse Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it Definizione Il carcinoma duttale in situ della mammella è una

Dettagli

L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza

L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza L' ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza Kypros H. Nicolaides Laura Bedocchi L ecografia delle 11 13 +6 settimane di gravidanza Fetal Medicine Foundation, Londra 2004 Dedicato a Erodoto e Despina

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

Introduzione ai Microarray

Introduzione ai Microarray Introduzione ai Microarray Anastasios Koutsos Alexandra Manaia Julia Willingale-Theune Versione 2.3 Versione italiana ELLS European Learning Laboratory for the Life Sciences Anastasios Koutsos, Alexandra

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione.

La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione. IL DONO DELLA VITA ProCreazione on s a p ev o le La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione. A cura dell A.I.L.U. Associazione Italiana Leucodistrofie

Dettagli

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus L AVANZAMENTO DELLA RICERCA SULLA RESISTENZA ALLA FLAVESCENZA DORATA Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) DUE GIALLUMI IMPORTANTI IN EUROPA ED ITALIA Flavescenza

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia 5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia Attualmente in Italia la genomica per malattie complesse ha trovato un applicazione pratica in un numero molto ristretto di situazioni. I test

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Il ciclo cellulare e la sua regolazione

Il ciclo cellulare e la sua regolazione Il ciclo cellulare e la sua regolazione Le cellule possono essere classificate in base alla loro capacità di crescere e di dividersi: Cellule che hanno perso la capacità di dividersi (cellule neuronali,

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Messa a punto dell analisi della

Messa a punto dell analisi della SSMT Locarno 2012/2013 Lavoro di diploma per il corso di Tecnici in Analisi Biomediche Presso l Istituto Cantonale di Patologia di Locarno Messa a punto dell analisi della traslocazione RET/PTC Lavoro

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono unità 3. Le cellule crescono e si riproducono Durante l interfase la cellula aumenta di dimensioni sintetizza nuove proteine e nuovi organuli duplica il DN al termine di questi processi la cellula compie

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di L ecografia delle anche: una review Giuseppe Atti Centro Marino Ortolani per la diagnosi e la terapia precoce della Lussazione Congenita delle Anche Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara email:

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP I mitocondri sono gli organuli responsabili della produzione di energia necessaria alla cellula per crescere e riprodursi. Queste reazioni, che nel loro insieme costituiscono il processo di "respirazione

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA 1984 I criteri NINCDS-ADRDA regole La diagnosi di AD è clinico-patologico:

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Nel corso di questa attivita utilizzeremo alcune delle piu importanti banche dati disponibili in rete per cercare informazioni su una proteina.

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1 Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 Capitolo 3. L'analisi della varianza. Il problema dei confronti multipli. La soluzione drastica di Bonferroni ed il test

Dettagli

SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF

SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF Dr. Vincenzo Piazza La Sindrome da resistenza agli ormoni tiroidei,descritta per la prima volta da Refetoff, è una patologia molto

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA

Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA IL PRESENTE TESTO E UNA SINTESI DEL TESTO COMPLETO EDITO DA LA MEDICINA BIOLOGICA, n.4, 2010, WWW.MEDIBIO.IT Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA Lo sviluppo

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA)

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) Lo sviluppo embrionale è il processo che, per successive mitosi porta dallo zigote all'individuo completo. Lo sviluppo embrionale comprende in realtà vari aspetti, che

Dettagli

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Università degli studi di Modena e Reggio Emilia I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Domati F., Maffei S., Kaleci S., Di Gregorio C., Pedroni M., Roncucci

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

DAI GENI AI SEMI. genetica e biotecnologie in agricoltura. Simona Baima e Giorgio Morelli

DAI GENI AI SEMI. genetica e biotecnologie in agricoltura. Simona Baima e Giorgio Morelli DAI GENI AI SEMI genetica e biotecnologie in agricoltura Simona Baima e Giorgio Morelli Copyright 2010 Editori: Simona Baima e Giorgio Morelli Copertina e disegni: Franco Marchiolli [www.francomarchiolli.com]

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori PANDORA is powered by

PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori PANDORA is powered by PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori l'espressione v a s o d i P a n d o r a viene usata metaforicamente per alludere all'improvvisa scoperta di un problema o una serie di problemi che per molto

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE 1 di 10 07/02/2013 13:12 MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 10 ottobre 2012 Modalita' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo.

Dettagli

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI Allegato A). Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, ai

Dettagli

USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE

USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE S. Morlino, T. Ranca/,C. Fiorino, V. Carillo, C. Cozzarini, G. Fellin, V.

Dettagli

Quando Studiare il DAT

Quando Studiare il DAT Quando Studiare il A.Piccardo, E.O. Ospedali Galliera F. Nobili Università di Genova 123 I-FP-CIT (SCAN ) Pre-sinaptico FP- CIT Post-sinaptico Non interazione tra farmaci dopaminergici e imaging In presenza

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto

Dettagli

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS) CANTONE TICINO DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ E DELLA SOCIALITÀ Istituto delle assicurazioni sociali TEL: 0041 / (0)91 821 92 92 FAX: 0041 / (0)91 821 93 99 DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE

Dettagli

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Potenza dello studio e dimensione campionaria Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Introduzione Nella pianificazione di uno studio clinico randomizzato è fondamentale determinare in modo

Dettagli

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015 ALLEGATO A Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della certificazione Unica 2015 per i redditi di lavoro dipendente/assimilati e di lavoro autonomo/provvigioni e diversi Specifiche tecniche

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli