POLONIA GUIDA AGLI INVESTIMENTI E AGLI STRUMENTI FINANZIARI DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE

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1 CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA ITALO-POLACCA WLOSKO-POLSKA IZBA HANDLOWO- PRZEMYSLOWA ISCRITTA ALL ALBO DELLE CAMERA DI COMMERCIO ITALO-ESTERE ED ESTERE IN ITALIA POS. N. 8 UNIONCAMERE ROMA MEMBRO UNIONESTERE UNIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO ESTERE ED ITALO-ESTERE IN ITALIA, MILANO CORRISPONDENTE BRE COMMISSIONE EUROPEA D.G. XXIII, BRUXELLES AL N 829 OSSERVATORIO E.N.I.T. ENTE NAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO RAPPRESENTANTE UFFICIALE PER LA POLONIA FIERA MILANO SpA DESK PROMOS (CCIAA MILANO) DESK PROMEC (CCIAA MODENA) MEDIOTRADE SpA POLONIA GUIDA AGLI INVESTIMENTI E AGLI STRUMENTI FINANZIARI DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE Varsavia,

2 Territorio Popolazione e densità Coordinate Geografiche Capitale Altre città principali Lingua Ufficiale Moneta e tasso di cambio Forma Istituzionale Religione Assetto territoriale Km abitanti (123,9 abitanti/km²) Confina a Nord-Est e a Est con Russia, Lituania, Bielorussia e Ucraina; a Sud con Rep.Ceca e Slovacchia; a Ovest con la Germania; a Nord si affaccia sul Mar Baltico. Varsavia ( abitanti) Lodz ( Ab.), Cracovia, Breslavia, Posnania, Danzica, Stettino, Dublino. Polacco (per usi commerciali vengo utilizzati l inglese e il russo). Zloty (Il tasso di cambio al 25 maggio 2005 è di 4,18 Zloty per 1 euro). Repubblica Parlamentare. L assemblea legislativa è bicamerale e si divide in Sejm (camera bassa) e Senato. Il Primo Ministro è designato dal Presidente e approvato dal Parlamento. Il Presidente viene eletto ogni 5 anni a suffragio universale. Cattolica. Presenti minoranze di religione protestante ed ebraica. La Polonia è suddivisa in 16 Voivodati (Regioni). Le rappresentanze amministrative sono suddivise in tre livelli di unità locali: comuni (2478), distretti (380) e voivodati. Si rileva un notevole ampliamento dei poteri dei governi locali. 2

3 QUADRO ECONOMICO GENERALE Introduzione L anno 2004 è stato un eccellente anno per l economia polacca. I risultati che solo 2 anni fa sembravano irrealistici sono diventati un fatto certo, e la Polonia è diventata il paese con la più veloce crescita delle esportazioni in Europa. Il settore agricolo per la prima volta in 8 anni ha registrato un aumento dei redditi, grazie allo sfruttamento dei Fondi Sapard, all aumento dei prezzi degli alimenti e al grande numero di pagamenti diretti provenienti dall UE. Il 90% delle imprese polacche rileva un incremento del reddito, con il conseguente aumento degli investimenti e la diminuzione del tasso medio di disoccupazione che nel novembre 2004 si attestava al 18,7%. Le aspettative iniziali di una forte migrazione e della cosiddetta fuga di cervelli non si sono materializzate e i cittadini polacchi emigrati stanno guadagnando una buona reputazione nei paesi europei in cui hanno trovato impiego. L entrata in Unione Europea non ha deteriorato, come si pensava, le relazioni della Polonia con i vicini paesi dell Est, anzi il contrario, le esportazioni in Russia e negli altri paesi in questione sono aumentate e si sta adesso cominciando a sfruttare a pieno la posizione geografica centrale del paese polacco. Il quadro economico annuale risulta quindi molto positivo e le cifre lo confermano rilevando per l intero 2004 un tasso di crescita del PIL di circa il 5,3%. Nonostante nella prima metà del 2004 tale tasso sia stato maggiore, pari a circa il 6,5%, il calo, dovuto alla graduale scomparsa del primo impulso generato dall entrata in Unione Europea è solo temporaneo, e si stima che, nella seconda metà del 2005, l economia polacca riprenderà gradualmente il suo ritmo di sviluppo iniziale. Un alto tasso di crescita verrà garantito e mantenuto dal continuo sviluppo delle esportazioni, dalla crescita degli investimenti esteri, dagli alti redditi delle imprese e dall influsso di denaro proveniente da privatizzazioni, investimenti esteri e fondi strutturali dell Unione Europea. Questi ultimi confermano l importanza della Polonia come nuovo paese UE, considerando che l ammontare degli stanziamenti è di circa 12,5 miliardi di euro, per il triennio , pari al 45% del totale destinato ai nuovi Membri. Crescita economica Da un confronto con gli altri paesi dell Europa centro-orientale, il tasso di crescita economica della Polonia, nel 3 trimestre del 2004 e nell intero anno, è stato molto più alto di quello medio dell Unione Europea e di quello 3

4 della maggior parte dei paesi nuovi entrati (solo i paesi baltici sono cresciuti di più), anche se si è notata una certa discesa negli ultimi mesi del Tasso di crescita del PIL % di crescita rispetto all'anno precedente ,4 3,7 6, Sem ,8 3,9 3,3 3 Trim Trim Trim ,9 5,3 5,7 2 Trim Trim Trim 2005 Previsioni 2005 A contribuire a questo risultato è stata principalmente la crescita degli investimenti, soprattutto nel settore delle costruzioni, mezzi di trasporto, macchinari e prodotti tecnologici. L ammontare dei nuovi investimenti si è concentrato in: grandi imprese (più di 1000 dipendenti) per circa il 40% del valore totali dei progetti; medie imprese ( dipendenti) per circa il 33%; piccole imprese per il 27%. Da notare come il numero delle piccole imprese in questione rappresenti l 81% del totale, mostrando la gran somiglianza tra il tessuto imprenditoriale polacco e quello italiano e garantendo delle buone possibilità di collaborazione e partnership tra le imprese dei due paesi. % crescita degli investimenti ,2 1, , ,2-10 Nella situazione attuale, i principali fattori che hanno impatto sul volume degli investimenti sono le risorse proprie e i capitali provenienti dall estero, dato il fatto che i prestiti bancari rivestono ancora un ruolo marginale anche se gli investitori si aspettano dei cambiamenti in futuro (solo il 10/15 % degli investimenti è attualmente finanziato tramite prestiti). Le risorse proprie delle imprese continuano ad aumentare e, grazie all incremento della competitività e al miglioramento della produttività, i risultati finanziari e la 4

5 situazione economica generale migliorano. Dopo il 1 maggio 2004, oltre che sulle risorse proprie, le imprese possono contare sui finanziamenti a fondo perduto concessi dall Unione Europea. Tuttavia, tale strumento non ha ancora avuto pieno sviluppo per varie ragioni, tra cui soprattutto il bisogno di acquisire una certa expertise a riguardo e la maggiore attenzione riservata per i primi 2 anni agli enti ed alle infrastrutture pubbliche. Nel futuro, si prospetta quindi una situazione un po diversa, in cui la continua e sperata diminuzione del costo del capitale, la seconda fase d azione dei Fondi Strutturali ( ) maggiormente rivolti alle PMI e il continuo affluire di capitali dall estero, porteranno ad un forte aumento degli investimenti e del tasso di sviluppo economico, con tutte le buone conseguenze che ne potranno scaturire Tassi di crescita in % 1 Sem 3 Trim 4 Trim 1 Trim PIL Esportazioni Importazioni Domanda interna Consumo Formazione del capitale fisso Produzione industriale venduta Produzione nei settori della costruzione e assemblaggio Vendite al dettaglio Fonte: GUS Istituto Statistico Nazionale Polacco 2 Trim Trim Trim Oltre alle esportazioni, quello che ha favorito l alto tasso di sviluppo è stato l aumento della domanda interna, connessa con la formazione e la crescita del capitale fisso. 5

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7 SETTORI Costruzioni Uno dei maggiori settori che in quest ultimo anno sta registrando un forte sviluppo è quello delle costruzioni. Mentre dal 2001 per più di 3 anni è stato non remunerativo, nel 3 trimestre del 2004 è diventato uno dei settori più redditizi, con una riduzione dell indebitamento ed un aumento della liquidità finanziaria. VOLUME DELLE COSRTUZIONI % di crescita rispetto all'anno passato ,8 6,3 2,6 0,1 4,1 4,3-5,9-9,5-6,3-13,3-14,2-14, gen-04 Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Sett Ott Nov Si nota dal grafico su riportato come si sia registrato il boom del settore delle costruzioni, proprio nei mesi antecedenti all adesione, soprattutto grazie all aumento della profittabilità degli investimenti immobiliari. Profittabilità nel settore delle Costruzioni % di porfittabilità ,1 0,9-1,2-2,6-0,6-0, metà ,4 2 metà 2004 Se lo si paragona agli altri settori, quello delle costruzioni è maggiormente segmentato e differenziato, con una forte presenza delle piccole e medie imprese, che generano circa metà del volume delle costruzioni e danno lavoro al 40% di tutti gli occupati nel settore. Mentre le imprese minori si occupano principalmente del mercato degli immobili ad uso abitativo, le grandi società, per la maggior parte dei casi multinazionali, hanno come target gli immobili ad uso commerciale, il cui mercato è caratterizzato dalle seguenti tendenze:

8 1. creazione di centri commerciali nei sobborghi o zone residenziali dei grandi agglomerati urbani; 2. progetti commerciali per la rivitalizzazione dello spazio urbano; 3. crescente sviluppo degli spazi di intrattenimento; 4. previsioni di espansione dei centri commerciali di lusso; 5. crescente interesse nel rinnovo delle grandi proprietà industriali per trasformarle in centri di intrattenimento e commercio; 6. sviluppo di progetti di investimento fuori dal centro di Varsavia, che stanno acquisendo con il tempo molto prestigio a causa di 3 principali motivi: l ambiente circostante, affitti più bassi, ampia possibilità di parcheggio auto; 7. attenzione degli investitori alle altre città maggiori in Polonia; 8. stabilizzazione degli affitti; 9. progetti multifunzionali: uffici all interno di complessi commerciali; 10. insediamento in Polonia di varie compagnie multinazionali con la costruzione della sede generale a Varsavia; 11. rimodernamento dei vecchi edifici e abitazioni; Dopo il 1 maggio, la nuova situazione geopolitica ha creato le possibilità e le prospettive per trasformare la Polonia in un polo di distribuzione strategica verso est (Russia, Ucraine e Bielorussia) e sud (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria). I maggiori problemi che rendono difficile lo sviluppo del settore riguardano la povertà delle infrastrutture, anche se le prospettive future sono positive. Le zone di maggiore interesse sono quelle nei dintorni di Varsavia (Europa Park, 500 mila mq), anche se negli ultimi mesi sta aumentando l interesse per le altre regioni, quali Silesia, Wielkopolska, e i dintorni di Lodz (in futuro vi passeranno le autostrade A1 e A2). Tendenze 1. Prospettive di crescita, bassi affitti, e breve ciclo di costruzione. 2. Previsioni di aumento futuro della concorrenza del settore, con conseguente diminuzione degli affitti. 3. Le catene di centri commerciali (Tesco, Biedronka ) stanno stabilendo i loro centri regionali in Polonia con conseguente richiesta di maggiori spazi dedicati alla logistica. 4. Aumenta la popolarità dei parchi logistici lontani dalle città. Le previsioni per lo sviluppo del settore, sono molto positive e sono alimentate da: il miglioramento continuo della situazione economica delle imprese; il più facile accesso al credito; la creazione di nuovi posti di lavoro; 8

9 forza lavoro qualificata, sistemi di costruzione moderni e materiali di qualità; le pressioni per il raggiungimento degli standard occidentali; fondi Strutturali dall Unione Europea, stanziati per la maggior parte per progetti sulle infrastrutture. Costi Per quanto riguarda i costi d affitto, costruzione e gestione di un Real Estate, il costo medio per la costruzione di uno spazio commerciale (anche uffici) varia tra 750 e 1500 euro al m2; mentre per quanto riguarda uno spazio industriale si va dai 150 ai 300 euro al m2. I costi d affitto di un ufficio nelle principali città variano dai 10 ai 40 euro al m2. Riguardo ai costi di gestione quali elettricità e gas, sia nelle attività industriali che commerciali, si registra un rapporto di 1 a 2,5 rispetto ai costi presenti in Italia. Agricoltura L agricoltura, anche se rappresenta uno dei più importanti settori economici polacchi, con un impiego della forza lavoro del 27%, contribuisce solo per il 3% alla formazione del prodotto interno lordo. Nonostante quasi il 60% del territorio polacco sia costituito da aree coltivabili, i sistemi agricoli sono arretrati ed inefficienti. Il settore è dominato dalla presenza di aziende di dimensioni medio-piccole e per la grande maggioranza private. Le coltivazioni principali sono costituite da cereali, patate, barbabietole da zucchero, lino, luppolo e tabacco. 26,4 15,4 Produzione Agricola Commerciale 4,5 0,9 18,4 7,4 8,8 7 4,5 6,7 cereali patate piante industriali vegetali frutta altre piante animali da macello Latte Uova Altri animali Dopo due anni di caduta della produzione agricola, nel 2004 si è registrato un cambiamento nel settore, alimentato da un forte incremento (26,7 %) nella produzione di cereali. Secondo stime iniziali, la produzione agricola totale è cresciuta del 7,6 %, con una produzione di piante superiore al 16,8 %. 9

10 Tassi di Crescita 20 16, ,8-5,3 8,6 2,5-6,7 3,4-5,7 4,8-2,7 Produzione Piante Produzione capi d'allevamento I prezzi dei prodotti agricoli sono cresciuti in media dell 11 %, mentre i prezzi dei beni e dei servizi acquistati dal settore in questione sono saliti di solo l 8,6 %. Il risultato è che, dopo tre anni di improduttività del settore, il differenziale di prezzo è cresciuto del 102,2 per cento; questo, insieme ai finanziamenti a fondo perduto dell Unione Europea, ha contribuito ad un forte aumento della profittabilità del settore agricolo e agro-alimentare. Per la prima volta in 8 anni, è stato così registrato un aumento nei redditi degli agricoltori polacchi. Secondo uno studio della FAPA ( Fondazione per lo sviluppo agricolo della Polonia) l incremento è conseguenza dell integrazione europea e ha superato le precedenti attese grazie al pieno utilizzo dei fondi SAPARD, l aumento dei prezzi degli alimenti e al numero record di domande per i pagamenti diretti UE inoltrato dagli agricoltori polacchi (85%). La Commissione Europea ha approvato anche un programma per lo sviluppo del settore agro-alimentare che disporrà di una dotazione finanziaria di 1 miliardo e 800 mila euro. L intervento coprirà il triennio e prevede tre priorità: sostenere gli interventi nel settore agro-alimentare (839 milioni di euro), promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree rurali (335 milioni), agevolare una serie di interventi di assistenza tecnica (18 milioni). Il programma sarà gestito dal Ministero polacco per l agricoltura. Lo sviluppo del settore agricolo rappresenta inoltre, un elemento chiave nell ambito del programma di riforma fiscale del governo di Varsavia. Secondo le ultime statistiche, l area agricola utilizzata (UUA) in Polonia è di 16,2 milioni ettari, circa il 51,7% della superficie totale, per il 94,8% gestita da privati ed il restante (4,8%) dallo Stato. 10

11 % del territorio 0 78,2 Terreno coltivabile Struttura di UUA 1,5 14,5 5,8 Giardini Prati Pascoli Tipologia Una delle principali caratteristiche del sistema agricolo polacco è il frazionamento dei terreni agricoli e cioè la presenza di un largo numero di piccole imprese agricole, spesso familiari, e di sussistenza, che utilizzano metodi arretrati di gestione e gestiscono piccoli appezzamenti di terreni in maniera inefficiente. Dai grafici seguenti si nota infatti come solo il 9,9% di imprese agricole gestisce terreni di superficie maggiore di 15 ettari, mentre circa il 60% di imprese, terreni di superficie non maggiore di 5 ettari. La superficie media di un terreno gestito da un impresa agricola è di 6,59 ha se si tiene conto di tutto il territorio Polacco, ma le cose cambiano sostanzialmente se si prendono di riferimento le regioni, mostrando una forte differenza in base al caso. Si vede quindi che nel Nord, la media in questione diventa maggiore, circa 14,27 ha, mentre nel sud ampiamente minore, circa 2,1 ha. Struttura di UAA per N di Imprese Agricole % di imprese , ,1 9,2 9,9 1-2 ha 2-5 ha 5-10 ha ha più di 15 Superficie 11

12 Struttura UAA per superficie % del territorio Polacco ,5 21,2 15,2 44,1 1-2 ha 2-5 ha 5-10 ha ha più di 15 ha Superificie Per quanto riguarda i prezzi per un terreno arabile, gli ultimi dati confermano cifre tra i 150 e i 200 euro per ettari, in base alla qualità. La produttività dei terreni è più bassa di quella media dei 15 paesi EU prima dell 1 maggio, sia per la qualità del suolo, che per lo scarso uso di fertilizzanti chimici e di metodi moderni di gestione. Si veda nel grafico seguente, l utilizzo dei terreni agricoli. Utilizzo dei terreni % di utilizzo 80% 60% 40% 20% 0% 65% 22% 4% 9% Agricola Non Agricola Agricola e non Nessuna Tipo di attività Circa nel 70% dei terreni coltivabili si conduce un attività agricola: il 20,4% degli agricoltori produce per consumo proprio, mentre il 79,6% per fini commerciali. Entrata nell Unione Europea: benefici, opportunità, paure e minacce. Benefici: Stabilità del mercato, grazie all implementazione della politica agricola comune. Aumento dei prezzi. Pagamenti dall Unione Europea. Aumenta la velocità di trasformazione dell economia polacca, e quindi la domanda di prodotti agricoli. Paure: Invasione di prodotti agricoli esteri nel mercato polacco. 12

13 Difficoltà burocratiche. Restrizioni alla produzione, quote. Cessazione dell attività delle imprese agro-alimentari, maggiori acquirenti della produzione agricola. Opportunità: Modernizzazione delle imprese agricole e delle aree rurali, grazie all utilizzo dei fondi strutturali dell Unione Europea. Migliore immagine del settore, grazie agli standard di alta qualità. Conquistare nuovi mercati di sbocco. Minacce: Costi per rispettare i nuovi regolamenti ambientali. Limiti alla produzione, che impediscono di raggiungere alti livelli di profittabilità. Concorrenza sleale con gli altri membri UE. Nuovo regime della Politica Agricola Comune. Perché il settore agricolo ha delle ottime possibilità di sviluppo? Ampia superficie coltivabile. Elevato numero di consumatori. Bassi costi di produzione. Pagamenti dell Unione Europea. Incremento delle esportazioni, la cui quota è ancora bassa, rispetto agli altri paesi UE (si veda il grafico). Grafico: Esportazioni di prodotti agricoli nell Unione Europea Esportazioni nell'unione Europea Olanda Francia Germania Belgio Italia Spagna Gran Bretagna Danimarca Irlanda Austria Polonia 13

14 Industria Risorse naturali Uno dei principali punti di forza della Polonia è la ricchezza del sottosuolo. Il Paese è il maggior produttore europeo, e sesto al mondo, di rame, la cui estrazione è controllata dalla grande holding statale KGHM, in fase di privatizzazione. Anche zolfo, zinco, salgemma, argento e piombo vengono estratti in grandi quantità. L industria del carbone invece, pur con ampia disponibilità di materia prima, risulta in una fase di ristrutturazione, viste le inefficienze dovute al regime cronicamente sussidiato degli ultimi decenni. La Banca Mondiale ha deciso di stanziare 100 milioni di dollari aggiuntivi per la ristrutturazione del settore del carbone in Polonia: le misure prevedono la chiusura di miniere e la rivitalizzazione delle zone depresse. Grazie a questo prestito sarà possibile finanziare il processo di liquidazione del settore produttivo del carbone entro il Il settore energetico si basa fondamentalmente sul carbone, mentre le risorse di petrolio e gas, allo stato attuale, sono limitate. Sono però in corso alcuni programmi di ricerca che potrebbero aumentare l indipendenza energetica del Paese. A livello ambientale, la Polonia si evidenzia per la consistente riduzione delle emissioni nocive nell aria, ma rimane uno dei più grandi produttori di rifiuti industriali e urbani e deve ancora risolvere il problema dello smaltimento delle acque. Dalla necessità di adeguarsi agli standard europei in materia, nascono notevoli possibilità di investimento. Caratteristiche Come molti dei Paesi in transizione dal sistema centralizzato sovietico, l economia polacca ha ereditato un industria pesante poco efficiente, con dimensioni inadatte. Il sistema è però in una fase avanzata di ristrutturazione e innovazione. Di grande peso il settore automobilistico, con stabilimenti di grandi case come FIAT e Volkswagen. È importante sottolineare come la produzione industriale vari, in maniera significativa, a seconda delle regioni. I Voivodati più industrializzati sono: Malopolskie, Slaskie, Opolskie e Wielkoposkie, tutti situati nel sud-ovest del Paese. In questo periodo post adesione, i lavori pubblici finanziati tramite i fondi strutturali UE costituiscono una buona opportunità di sviluppo. Una delle occasioni più interessanti per le imprese polacche è al momento rappresentata dalla partecipazione al programma di ricostruzione in Iraq. Le tendenze più recenti del flusso degli investimenti esteri nell industria tendono ad andare oltre le grandi città, per espandersi verso le zone rurali e i piccoli centri. Il settore industriale produce il 30,90% del PIL. 14

15 Produzione Industriale Gen-Nov 2004 Tipo di Prodotti Veicoli a Motore Radio e TV Attrezzature per i Trsporti Metalli Apparati Elettrici Prodotti di metallo Macchinari e Attrezzature Plastica Arredamento Prodotti in Legno Materiali per Costruzione Carta Tessuti Prodotti Chimici Prodotti di Tabacco Lavorazione dell'olio Stampa e Editoria Trasformazione Alimentare Attrezzature Mediche Minerali Prodotti in Pelle Abbigliamento -5,5-0,8 24,5 20,4 19,6 19,2 16,6 15,3 15, ,6 10,6 9,8 9,7 7,5 7,2 7 6,4 4,6 3,3 39,1 54, % di crescita rispetto all'anno precedente Trend Nel Novembre 2004, la produzione industriale era dell 11,3 % più alta che nello stesso mese dell anno precedente, grazie soprattutto a 3 cause: l aumento della domanda interna; l aumento delle Esportazioni, anche se limitato dal rafforzamento della moneta Polacca; l aumento della produttività del lavoro (13%). Per quanto riguarda la produttività, nonostante la sua crescita, rappresenta ancora un terzo di quella media dell Unione Europea. Il buon andamento della produzione industriale non ha avuto ripercussioni positive sul tasso di disoccupazione, che non ha subito variazioni. 15

16 Produzione Industriale % di crescita rispetto agli anni precedenti ,4 12,9 11,3 8,7 9,2 3, Trim 2 Trim 3 Trim Ott Nov Gen-Nov Anni 2003 e 2004 I settori che hanno avuto maggior sviluppo sono stati quelli dei beni d investimento e di consumo durevoli; si prevede in futuro un maggiore sviluppo per l industria leggera e per il settore tecnologico-informatico, supportati dai Fondi Strutturali dell Unione Europea. Servizi Il mercato dei servizi ha completato la transizione verso il settore privato ed è quasi interamente aperto alle imprese dei Paesi UE, ad eccezione del settore audio-visivo e delle lotterie, dove gli imprenditori stranieri non possono detenere pacchetti di maggioranza. Problematici sono solo quei casi in cui lo Stato, partecipando ai processi di privatizzazione, gode di privilegi simili al golden share. Il numero di agenzie di servizi e consulenza aziendale e quello dei liberi professionisti è in continuo aumento. Benché i maggiori operatori stranieri, dalla ristorazione all abbigliamento, siano già presenti, essendo il mercato in continua espansione, sono ancora disponibili ampi spazi. Il settore dei Servizi produce il 66,2% del PIL. Commercio Nella prima metà del 2004 il volume delle vendite al dettaglio è cresciuto del 12,4 %. Grazie soprattutto all alto numero di acquisti nei mesi di marzo e aprile antecedenti all adesione. In questi 2 mesi in cui si è registrata la crescita maggiore delle vendite (nei mesi successivi il tasso di crescita è 16

17 sceso), i prodotti più trattati sono stati: materiali per le costruzioni, carburanti, veicoli a motore, alimenti, tabacco, bevande alcoliche. La forte crescita del settore è stata avvantaggiata anche dall entrata nell Unione Europea, che ha dato un forte impulso al commercio transfrontaliero, soprattutto con la Germania, grazie alla grande differenza di prezzi soprattutto nel settore dei servizi. Vendite al dettaglio % di crescita rispetto all'anno precedente ,6 11,3 7,9 7,1 4 1, Trim 2 Trim 3 Trim 4 Trim 2004 Anni 2003 e 2004 Grande Distribuzione Lo sviluppo della grande distribuzione in Polonia è strettamente legato alla presenza di gruppi stranieri. Attualmente la maggior parte delle grandi catene sono già presenti: è il caso di Carrefour, Auchan, Metro e Ikea. I gruppi più attivi nello sviluppo di reti di supermercati sono la norvegese RETAIN e l inglese TESCO. Le strategie dei vari gruppi sono molto diverse: le francesi e le tedesche puntano ad investimenti di tipo green field, con uno start-up dell intera azienda, mentre altre società tendono ad entrare nel capitale di gruppi preesistenti. La famiglia media polacca spende in alimentari una quota (35%) di reddito maggiore rispetto a quella media dei Paesi UE (15-18%). Attualmente si stanno diffondendo gli ipermercati, mentre i discounts hanno già un grande successo. Esistono buone possibilità nei contratti di franchising che le aziende italiane potrebbero sfruttare. Commercio Estero Tra gennaio e novembre 2004, il valore delle esportazioni ha raggiunto la quota di 54,3 miliardi di Euro, (aumento del 24,8%), mentre quello delle importazioni di 65 miliardi (crescita del 18%), con un deficit commerciale di 10,7 mld di Euro, rispetto a quello dell anno precedente di 11,6 mld. Da rilevare l aumento delle relazioni commerciali con i paesi dell Europa centro-orientale e con i paesi in via di sviluppo, e il leggero declino dei rapporti commerciali con i paesi sviluppati. 17

18 Struttura delle EXP e IMP in Gen-Nov 2004 per Gruppi di paese EU Export 79,40% 12% 8,60% Altri Paesi Sviluppati Import 68,10% 22,10% 9,80% % delle IMP e EXP Polacche Paesi dell'europ a Centro- Orientale Tra gennaio e novembre 2004, la quota delle esportazioni in Germania (primo partner commerciale) è scesa al 30,1%, mentre le importazioni sono restate costanti, il (24,4%). Un forte sviluppo hanno avuto invece le esportazioni verso Francia e Italia (aumentate del 6,1%) e Gran Bretagna (5,4%). L interscambio con l Italia è tradizionalmente in attivo per il nostro paese. L analisi delle categorie merceologiche evidenzia che autoveicoli, parti e accessori per autoveicoli e loro motori sono la prima voce dell import italiano dalla Polonia, seguita da prodotti chimici, dagli articoli di abbigliamento e accessori e dagli animali vivi e prodotti di origine animale. Di una certa consistenza anche le importazioni di apparecchi per la radiodiffusione ed elettrici. Le principali voci dell export italiano verso la Polonia sono sempre gli autoveicoli e le loro parti, ma anche gli apparecchi per uso domestico e le macchine in genere, i tessuti, le calzature e i prodotti chimici. 18

19 Stati mln PLN mln USD 1 Trim mln EUR ESPORTAZIONI 1 Trim 2004 = 100 PLN USD EUR % 1. Germania 6359,0 2076,4 1550,9 105,0 127,7 120,2 33,1 30,2 2. Francia 1451,2 473,8 353,9 113,0 137,8 129,5 7,0 6,9 3. Italia 1313,8 429,0 320,4 102,4 124,8 117,3 7,0 6,2 4. Gran. Bretagna 1200,2 391,9 292,7 140,0 170,5 160,4 4,7 5,7 5. Olanda 948,5 309,7 231,3 117,1 142,9 134,3 4,4 4,5 6. Repubblica Ceca 895,4 292,4 218,4 132,9 161,8 152,2 3,7 4,2 7. Russia 802,0 261,9 195,6 184,1 224,5 211,0 2,4 3,8 8. Belgio 753,9 246,2 183,9 117,0 142,6 134,0 3,5 3,6 9. Norvegia 670,8 219,0 163,6 246,8 302,1 282,5 1,5 3,2 10. Svezia 668,5 218,3 163,0 91,3 111,1 104,4 4,0 3,2 IMPORTAZIONI 1. Germania 5442,9 1777,2 1327,5 112,2 136,7 128,5 22,3 24,4 2. Russia 1697,3 554,2 414,0 104,5 125,7 119,1 7,5 7,6 3. Italia 1544,1 504,2 376,6 79,2 96,5 90,6 9,0 6,9 4. Francia 1384,3 452,0 337,6 77,0 93,5 88,1 8,3 6,2 5. Cina 1086,9 354,9 265,1 106,8 129,9 122,2 4,7 4,9 6. Olanda 819,5 267,6 199,9 107,1 130,1 122,5 3,5 3,7 7. Repubblica Ceca 747,7 244,2 182,4 102,4 124,8 117,3 3,4 3,4 8. Gran Bretagna 671,9 219,4 163,9 92,5 112,6 105,9 3,3 3,0 9. Spagna 615,9 201,1 150,2 110,4 134,4 126,4 2,6 2,8 10. Norvegia 587,7 191,9 143,3 184,6 225,0 211,6 1,5 2,6 Infrastrutture Prima di analizzare la realtà del trasporto polacco va anticipato che, nel suo piano di sviluppo, la Polonia mira a diventare il polo centrale del trasporto regionale nell Europa centro-orientale e a questo fine sono dirette le azioni di modernizzazione del sistema. A livello di rete stradale, pur essendo ben collegate le principali città, grazie ad autostrade a due corsie, solo l 1% delle 19

20 strade è in grado di soddisfare gli standard europei, generando grossi problemi per il trasporto di merci su gomma e la congestione delle reti viarie, visto il rapido aumento delle vendite di automobili. Attualmente è previsto un progetto di adeguamento della rete viaria polacca, finanziato da UE, Banca Europea degli Investimenti, Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo e Banca Mondiale, che dovrebbe portare alla costruzione di km di strade entro il Da segnalare a questo fine, che un terzo dei fondi UE sarà proprio destinato alle infrastrutture, per realizzare le grandi direttrici est-ovest (Varsavia Berlino) e nord-sud (Danzica- Repubblica Ceca) a partire dal I trasporti ferroviari, forniti dalla compagnia di Stato PKP, si presentano disomogenei a livello territoriale, poiché se eccellenti servizi di intercity collegano le vicine capitali europee e le stesse metropoli polacche, come Varsavia, Katowice e Cracovia, il resto della rete è mal gestito e, dalla caduta del comunismo, pochissimi sono stati gli investimenti. È stata di recente approvata la ristrutturazione della PKP, trasformata in S.p.A. e suddivisa in quattro sussidiarie. L UE, tramite il programma PHARE, sta contribuendo all ammodernamento della rete, ma è da rilevare come ancora manchi l apertura del settore ferroviario alla competizione internazionale. Interessante è anche il progetto della direttrice est-ovest, che collega Berlino e Mosca passando attraverso la Polonia. I porti più importanti sono quelli di Gdansk (Danzica) e Szczecin, seguiti da Szczecin-Swinoujscie e Gdynia, sul Mar Baltico. Da ricordare, inoltre, è il sistema fluviale navigabile, di ben km. I trasporti aerei conoscono, in questo periodo, un momento di espansione per l aumento del 20% annuale dei passeggeri. La compagnia aerea nazionale LOT è stata privatizzata e il 38% delle azioni è ora di proprietà della SwissAir. Va però ricordata l inadeguata capacità d accoglienza degli aeroporti polacchi, situazione evidente a Varsavia, dove l aeroporto Okecie si sta pericolosamente avvicinando alla sua capacità di accoglienza massima, con 4.5 mln di passeggeri all anno. Entro il quinquennio la città dovrà dotarsi di un nuovo aeroporto. Telecomunicazioni e IT L evoluzione delle telecomunicazioni, negli ultimi dieci anni, è stata impressionante. La rete sta crescendo al ritmo costante del 14% circa su base annuale ma, se le comunicazioni internazionali e nelle grandi città raggiungono standard elevati, lo stesso discorso non vale per le aree rurali, dotate di linee telefoniche modeste. Il mercato è dominato dalla Telekomunikacja Polska S.A. (TPSA), ex monopolista ora privatizzata, di cui parte del capitale è in mano a France Telecom, primo e più importante operatore dell Europa occidentale giunto in Polonia. Altri importanti operatori di telefonia fissa sono Netia, Nom e Energis. Le mancanze della telefonia fissa sono state in parte supplite dalla telefonia mobile, presente sul 20

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