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1 L ACQUA A ERICE una storia di mala vita, ma anche una battaglia di civiltà Per maggiori informazioni visita il sito del Comune di Erice:

2 OGGETTO: Attivazione iniziative emergenziali per il superamento delle gravi condizioni igienico-sanitarie e pericolo per la pubblica incolumità interessanti il territorio comunale a seguito della crisi idrica dovuta alla diminuzione della portata di approvvigionamento di acqua dissalata e delle perdite delle condotte idriche. Dal 21 Settembre 2011, la diminuzione del 50% della portata idrica garantita dal dissalatore di Nubia, di proprietà della Regione Sicilia e gestito da Siciliacque, ha causato una grave crisi idrica con conseguente pericolo per l incolumità pubblica sul territorio ericino, oltre a provocare causa/effetto - ulteriori perdite e/o il malfunzionamento delle condotte idriche. I cittadini hanno fornito numerose segnalazioni circa i disservizi patiti, che spaziano dai rischi di inquinamento da liquami ai danni alla sicurezza/pavimentazione stradale, agli alti costi di approvvigionamento presso privati a causa della predetta riduzione del 50% della portata del Dissalatore. Al fine di ridurre i disagi ed evitare il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei cittadini, il Sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, con l ennesima ordinanza, la numero 4 del 27 gennaio 2012 (consultabile integralmente sul sito ha attivato alcune iniziative di emergenza per un totale di 300 mila euro. Gli interventi riguardano: L individuazione ed eliminazione del malfunzionamento sul nodo idraulico di San Giuliano, che ha provocato casi di inquinamento dell acqua immessa nella rete idrica La messa in sicurezza e riparazione dei serbatoi idrici di accumulo, gestiti dall EAS, per migliorarne le condizioni di funzionalità al fine di ottimizzare i nodi idraulici di distribuzione La riparazione e sistemazione delle rotture e delle perdite idriche presenti sui nodi idraulici della rete del Comune di Erice gestite dall EAS Si invitano pertanto tutti i cittadini ericini a collaborare con l Amministrazione Comunale nel segnalare guasti/ malfunzionamenti, nonché ad adottare procedure e comportamenti finalizzati alla riduzione degli sprechi e alla razionalizzazione dei consumi idrici Nel frattempo, in attesa che da parte di Sicilacque/Regione Sicilia venga riparato il dissalatore (entro giugno 2012) e potabilizzata l acqua della diga Rubino(entro Luglio 2012) e che le iniziative dell Amministrazione Tranchida finalizzate al reperimento e messa in rete di nuove fonti idriche (Pozzo Ruggirello ), vengano completate, i cittadini sono invitati a fare ampio ricorso al servizio di distribuzione idrica GRATUITO mediante autobotti. Servizio istituito con Ordinanza del Sindaco Tranchida n 12 del 2 marzo 2009, in sostituzione dell inadempiente EAS. Il servizio, che può essere richiesto mediante il numero verde TeleAmicoComune (*), assicura, in rigoroso ordine cronologico, l arrivo gratuito delle autobotti presso le abitazioni dei cittadini, entro 2-4 giorni lavorativi dalla richiesta. (*) Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18. Il servizio può essere richiesto anche telefonando ai numeri e Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18 alle 20 ed il sabato dalle ore 8 alle 13 i cittadini potranno chiamare lo (centralino della Polizia Municipale). Fuori dagli orari stabiliti è possibile lasciare una messaggio sulla segreteria telefonica.

3 Gli interventi previsti mediante Ordinanza Sindacale (numero 4 del 27 gennaio 2012) sono gli ultimi di una lunga serie di iniziative intraprese dall Amministrazione Comunale, in risposta emergenziale alle scelte dissennate intraprese negli anni passati dalla Regione Siciliana e dalle amministrazioni comunali ericine del tempo, che hanno condannato Erice alla dipendenza dal DISSALATORE. Anni fa la Regione Siciliana, per risolvere il problema della siccità, invece di investire nel recupero di sorgenti naturali e migliorare gli acquedotti, ha costruito costosi dissalatori (caratterizzati anche da altissimi costi di manutenzione) come quello di Nubia - realizzato da un imprenditore poi condannato per mafia. Ad alcuni Comuni, come quello di Trapani, sono stati affidati dal Governo Cuffaro i pozzi regionali di Bresciana (già gestito dall EAS), oltreché porzioni dell acquedotto di Erice. La Regione, con la partecipazione passiva delle amministrazioni comunali del tempo, ha quindi determinato una redistribuzione delle risorse idriche iniqua, condannando Erice e altri Comuni a diventare dissalatori dipendenti. Nel frattempo Il dissalatore di Nubia, ha iniziato a guastarsi con sempre più frequenza e in modo strutturale: prima la condotta terra-mare, poi la caldaia e gli evaporatori. Da settembre 2011, a causa di questi continui guasti strutturali, la portata dell impianto si è ridotta drasticamente del 50%, con il risultato di determinare conseguenti gravi difficoltà nella distribuzione idrica su tutto il territorio: determinando la diminuzione del 50% dell approvvigionamento idrico cittadino; facendo saltare e/o addirittura impazzire i turni di distribuzione a causa delle insufficienti portate in condotta e/o dei livelli minimi di accumulo nei serbatoi; rendendo assai problematica e molto saltuaria la distribuzione nelle zone più lontane dai serbatoi (come Pizzolungo e Trentapiedi) e/o finanche impedendo il raggiungimento di quota in molti appartamenti condominiali (San Giuliano e Casa Santa in particolare). In questa brutta storia qualcuno ci ha certamente guadagnato. Di certo i cittadini ci hanno perso, perché l acqua dissalata costa di più di quella naturale e oggi si ritrovano a pagare cinque volte: per un servizio scadente, per acqua dissalata che non bevono, per i danni causati alle condutture e agli elettrodomestici, per i costi di approvvigionamento presso privati, per i danni conseguenti alle reti di distribuzione comunale.

4 L attuale Amministrazione Ericina non solo NON E STATA A GUARDARE, ma negli ultimi quattro anni, sin dal suo insediamento, ha quotidianamente portato avanti un autentica battaglia allo scopo di migliorare l approvvigionamento e la distribuzione idrica. Ha sollecitato SICILIACQUE ad intervenire e vigilare sul buon funzionamento dell impianto di dissalazione di proprietà della Regione. Ha richiesto e promosso decine di riunioni con il Prefetto e il Governo della Regione onde scongiurare la definitiva interruzione del servizio del dissalatore, poi inesorabilmente avvenuta. Nonostante gli sforzi e le quotidiane battaglie, che hanno coinvolto anche i Cittadini ericini mediante la campagna televisiva di denuncia sostenuta anche da Telesud nell estate del 2011, la Regione Sicilia non ha saputo/voluto, a tempo debito, reperire i fondi necessari a ripristinare il dissalatore, che è arrivato al collasso, con il 50% dell impianto inutilizzato e il resto in pessime condizioni (con ripetuti e completi fermi dell impianto per svariati giorni, come di recente più volte accaduto). L Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, con la collaborazione dei cittadini, non demorde ed è impegnata quotidianamente a scrivere una storia diversa per Erice, con iniziative e interventi sulle condutture, sui pozzi, sugli impianti di distribuzione, sui serbatoi, sulle cisterne condominiali. E stato requisito e sono state avviate le procedure di regolarizzazione del Pozzo Stadio, che è stato collegato al serbatoio di Raganzili e che garantisce oggi una portata d acqua di 8lt/sec. Sono state avviate le ricerche di nuove fonti idriche - a spese di Siciliacque - nonché il processo di requisizione del Pozzo Ruggirello a Martogna Sono stati effettuati e sono in corso di esecuzione interventi per migliorare la distribuzione idrica a Pizzolungo e San Giuliano come a Casa Santa e a Villa Mokarta con la realizzazione di nuove condutture e il ripristino degli impianti inutilizzati, portando l acqua corrente in alcune zone mai raggiunte prima, come in via Manzoni alta Sono state sollecitate Siciliacque e la Regione SICILIA a terminare i lavori sulla condotta di Montescuro, recuperando già ad oggi il 75% delle perdite d acqua E stato previsto il riutilizzo del Pozzo Mussolini in località Argenteria, all interno del progetto per il completamento del Canale di gronda (d imminente appalto), in grado di costituire un enorme serbatoio di riserve idriche per Erice Casa Santa e Trapani (destinato anche alla raccolta di acqua piovana potabilizzata) E stata prevista la realizzazione delle cisterne presso tutte le palazzine IACP sprovviste del quartiere San Giuliano, mediante l utilizzo di parte dei 6 milioni di euro finanziati all interno del contratto di quartiere (di prossimo appalto) Grazie alla nuova condotta di Montescuro, i cui lavori sono stati rallentati da vicende giudiziarie che hanno coinvolto la ditta subappaltatrice di Sicilacque, il Comune di Erice, entro la primavera del 2013, potrà finalmente affrancarsi quasi completamente dalla dipendenza dal dissalatore, grazie ad una portata di circa 450 lt/sec. Vale a dire l acqua 24 ore su 24. L Amministrazione Comunale intende dotare il territorio anche di condutture nuove e funzionanti, in sostituzione di quelle attuali, colabrodo e vecchie di 50 anni. Dall istituzione dell ATO Idrico Provinciale TP7 (negli anni 2000), i Comuni siciliani non possono più richiedere direttamente finanziamenti allo Stato per rinnovare le reti idriche, come in precedenza avvenuto e felicemente realizzato tanto a Calatafimi e Custonaci, come a Valderice e Palermo, etc. Spetta oggi all Ato Idrico Provinciale Tp7 utilizzare i numerosi fondi europei a disposizione attraverso l individuazione di un privato gestore co-finanziatore, che la provincia di Trapani come quella di Messina, non è mai riuscita a selezionare.

5 Nonostante il vergognoso paradosso di non poter utilizzare i fondi disponibili (le risorse ci sono, ma rimangono inutilizzate poiché non si riescono a spendere) l Amministrazione Comunale ericina è comunque riuscita a farsi riconoscere nel 2008 la straordinaria condizione di calamità-emergenza, con il conseguente stanziamento da parte della Regione di 800 mila euro, purtroppo mai arrivati. Il Comune di Erice deve inoltre fare i conti con la catastrofica situazione in cui versa l EAS, l Ente Acquedotti Siciliani, che, in perenne condizione fallimentare, nonostante gli incassi dei canoni non è in grado di garantire come dovrebbe la distribuzione idrica nelle case dei cittadini. Una situazione che costringe il Comune di Erice a farsi carico degli interventi di manutenzione in via sostitutiva, oltre che con ditte specializzate finanche mettendo a disposizione propri operai, autovetture e carburante per assicurare le manovre di distribuzione dei fontanieri EAS. L Amministrazione Comunale, inoltre, citando in Tribunale l EAS per risarcimento e rimborso danni, non ha esitato in questi anni ad effettuare direttamente interventi di manutenzione delle condutture per una spesa di oltre 1 milione e 200 mila euro. Nel frattempo l Amministrazione Comunale, pur di alleviare i disagi patiti dai cittadini a causa dei continui guasti al dissalatore e della pessima condizione in cui versano le condutture, sostituendosi all EAS e agli altri enti preposti: Distribuisce gratuitamente acqua ai cittadini grazie ad un ordinanza del Sindaco Giacomo Tranchida che ha attivato il servizio sostitutivo tramite autobotti comunali e/o private Ha istituito già da qualche mese (e recentemente potenziamento) un numero verde gratuito, il TeleAmicoComune (*), che può essere utilizzato dai cittadini ericini per richiedere il servizio e che assicura, in rigoroso ordine cronologico, l arrivo gratuito delle autobotti presso le abitazioni dei cittadini entro 2-4 giorni lavorativi dalla richiesta Gli interventi urgenti previsti dall Amministrazione Comunale, oggetto dell Ordinanza numero 4 del 27 gennaio 2012 del Sindaco Giacomo Tranchida, rientrano nelle iniziative intraprese dal Comune di Erice negli ultimi mesi al fine di ridurre i disagi ed evitare il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei cittadini. L Amministrazione Ericina, dopo incontri con il Prefetto, con i vertici della Regione e i Dipartimenti competenti a Palermo, sottolineando il predetto riconoscimento di straordinaria condizione di calamità-emergenza, è infatti riuscita a farsi assegnare circa 1 milione e 500 mila euro, che serviranno a finanziare, oltre al servizio di rifornimento tramite autobotti comunali e private: Il miglioramento di alcuni tratti dell acquedotto civico in diverse zone del territorio comunale Il ripristino dei nodi idraulici finalizzato al contenimento delle perdite La riparazione e la sostituzione di alcune parti della vecchia rete idrica in ferro, che oggi, anche a causa dell acqua dissalata, disperde oltre il 40% delle risorse (*) Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18. Il servizio può essere richiesto anche telefonando ai numeri e Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18 alle 20 ed il sabato dalle ore 8 alle 13 i cittadini potranno chiamare lo (centralino della Polizia Municipale). Fuori dagli orari stabiliti è possibile lasciare una messaggio sulla segreteria telefonica.

6 L Amministrazione Ericina, insieme ai Comuni del comprensorio, è inoltre riuscita ad ottenere dalla Regione lo stanziamento delle somme necessarie - quasi 4 milioni di euro per consentire a Sicilacque, nel giro di circa 2 mesi, di riparare il guasto al dissalatore. Insieme ad altri Comuni, l Amministrazione Ericina ha inoltre convinto la Regione ad investire altri 900 mila euro nella realizzazione di un impianto di potabilizzazione dell acqua della diga Rubino che, tra circa 4 mesi, garantirà altri 80 lt/sec. Sollecitando l intervento dell Autorità Giudiziaria, del Prefetto e della Regione, l Amministrazione Comunale intende inoltre richiedere, che, in questo periodo di minore produzione del dissalatore, venga imposta, come da direttive regionali, la redistribuzione delle risorse idriche gestite dai soggetti d ambito (Siciliacque, EAS e Comune di Trapani Pozzi Bresciana) in favore di tutti i Comuni, compreso quello Ericino. Altresì, è stato richiesto e reiterato al Presidente della Regione il commissariamento e contestuale intervento sostitutivo in capo all inadempiente ATO Idrico provinciale TP7. Inoltre, assicurando ove richiesto assistenza legale ai cittadini ericini, l Amministrazione Comunale intende far rispettare il diritto (art. 8 contratto di servizio-regolamento EAS) di non corrispondere il canone EAS per il periodo (superiore a 15 giorni) in cui non fosse prestato il servizio di distribuzione, sollecitando l ente (anche in via propedeutica) a rivedere i conteggi delle eccedenze in caso di conclamate disfunzioni: contatori obsoleti illegibili, mancanza di sfiati e conteggi a vuoto e altri malfunzionamenti. Si invitano pertanto tutti i cittadini ericini a collaborare con l Amministrazione Comunale nel segnalare guasti/malfunzionamenti, nonché ad adottare procedure e comportamenti finalizzati alla riduzione degli sprechi e alla razionalizzazione dei consumi idrici. I cittadini sono invitati a fare ampio ricorso al servizio di distribuzione idrica GRATUITOmediante autobotti, istituito in sostituzione dell inadempiente EAS. Il servizio, che può essere richiesto mediante il numero verde TeleAmicoComune (*), che assicura, in rigoroso ordine cronologico, l arrivo gratuito delle autobotti presso le abitazioni dei cittadini, entro 2-4 giorni lavorativi dalla richiesta. (*) Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18. Il servizio può essere richiesto anche telefonando ai numeri e Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18 alle 20 ed il sabato dalle ore 8 alle 13 i cittadini potranno chiamare lo (centralino della Polizia Municipale). Fuori dagli orari stabiliti è possibile lasciare una messaggio sulla segreteria telefonica.

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