ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

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1 La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale. Sono la stessa cosa? 1

2 Evoluzione storica della finanza aziendale Quali sono le modifiche ambientali che hanno determinato l evoluzione storica della finanza aziendale e della funzione finanziaria? Evoluzione storica della finanza aziendale Anni 50-60: Pianificazione finanziaria Anni 70-80: Capital budgeting - Controllo Anni 90-00: Finanza strategica Il ruolo della funzione finanziaria Per operare un impresa ha bisogno di una pressoché infinita varietà di attività reali. Molte di queste sono tangibili (impianti, stabilimenti, uffici) altre sono intangibili (tecnologia, pubblicità, ricerca) sfortunatamente tutte queste attività devono essere pagate Per ottenere i fondi necessari l impresa cede agli imprenditori e a terzi attività finanziarie (azioni, obbligazioni, prestiti bancari, contratti di leasing ecc ) che hanno valore e mercato in quanto conferiscono diritti sulle attività reali dell impresa. 2

3 Il ruolo della funzione finanziaria (segue) La funzione finanziaria agisce come un intermediario, ponendosi tra le operazioni dell impresa e i mercati finanziari in cui sono negoziate le attività emesse dalle imprese. La funzione finanziaria, sulla base della pianificazione aziendale, deve fronteggiare le esigenze di fondi per le attività reali, a fronte delle quali vi sono degli introiti previsti con differenti scadenze e profili di rischio. Compito della funzione finanziaria è dunque gestire scambi di flussi di cassa aventi fra loro diverse caratteristiche di scadenza e rischio. Obiettivi della funzione finanziaria (segue) Ottimizzazione nel reperimento delle risorse finanziarie (minimizzazione del costo del capitale); Gestione della Tesoreria e razionalizzazione del circolante. Tuttavia per le sue competenze la funzione finanziaria ha un ruolo di supporto al vertice nei processi di decisione di investimento e di finanziamento Aree di intervento della funzione finanziaria Attività di analisi Analisi del sistema finanziario aziendale, natura del fabbisogno finanziario e caratteristiche strutturali dell impresa e del settore in cui opera, problemi di governance Attività operativa Gestione della tesoreria (anche di gruppo); Garantire ai diversi livelli direzionali un efficace sistema informativo per il controllo finanziario Ottimizzare la gestione del capitale circolante interagendo con le altre funzioni nella gestione del credito ai clienti e del debito verso i fornitori e delle scorte 3

4 Aree di intervento della funzione finanziaria (segue) Attività di supporto alla pianificazione strategica Scelte d investimento e di finanziamento (ottimizzare il rischio finanziario; minimizzare il costo del capitale; massimizzare il rendimento dell investimento) La logica della finanza aziendale guida la funzione imprenditoriale all accrescimento del valore delle imprese (sistema di regole per il governo dell impresa) La direzione finanziaria investimenti raccolta Impresa Attività Reali Direzione Finanziaria Mercati Finanziari fonti della gestione rimborsi La direzione finanziaria Il direttore finanziario (CFO) è un intermediario tra il sistema finanziario e gli investimenti di impresa alternative ATTIVITA (ASSETS) Il rendimento dipende dal posizionamento nei mercati CFO Quanto investire? Come investire? Come finanziare? FINANZIATORI (DEBT-EQUITY) Il valore dei loro diritti dipende dalla capacità del management di creare valore 4

5 Il fabbisogno finanziario LE VARIABILI RILEVANTI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E DI ALIENAZIONE LIVELLO DELLE SCORTE CONDIZIONI DI PAGAMENTO APPLICATE AI CLIENTI CONDIZIONI DI PAGAMENTO APPLICATE AI FORNITORI LIVELLO DI LIQUIDITA OBIETTIVO Caratteristiche ottimali della struttura finanziaria OMOGENEITA TRA FONTI E IMPIEGHI FLESSIBILITA DELLA STRUTTURA ELASTICITA DELLA STRUTTURA ECONOMICITA Tipologia di fabbisogno finanziario FABBISOGNO STRUTTURALE Di lungo termine permanente FABBISOGNO CORRENTE Di breve termine permanente FABBISOGNO STRAORDINARIO Di lungo termine non permanente FABBISOGNO OCCASIONALE Di breve termine episodico 5

6 Classificazione delle fonti di finanziamento Fonte Capitale proprio Autofinanziamento Finanziamento soci Obbligazioni Mutuo bancario Leasing Credito bancario a breve Factoring Forfaiting Prestiti dipendenti Scadenza Lunghissima Lunghissima Medio-breve Lunga Lunga Media Breve Breve Breve Medio-breve Tipo di fabbisogno coperto Strutturale Strutturale Occasionale Straordinario Straordinario Straordinario e occasionale Corrente ed occasionale Corrente Corrente Corrente La pianificazione finanziaria Definizione Costituisce il sistema informativo per il governo dei flussi di fondi derivanti dalle decisioni economiche e finanziarie di attuazione delle politiche aziendali Oggetto La verifica delle compatibilità dei piani e dei programmi di attività con le caratteristiche quantitative e qualitative del fabbisogno finanziario e con la capacità di una raccolta che risponda alle condizioni ottimali per la struttura finanziaria Finalità Correlare la formazione del fabbisogno con la capacità di finanziamento interno ed esterno, secondo le condizioni di equilibrio prospettico della struttura finanziaria ed in conformità alla combinazione tra rischio, rendimento e sviluppo desiderata PROSPETTO FINANZIARIO DELLE FONTI E DEGLI IMPIEGHI Fonti e usi Utile netto Ammortamenti netti Accantonamenti netti Fonti della gestione Investimenti tecnici Investimenti finanziari Rimborso finanziamento soci Rimborso debiti a m/l termine Dividendi - Usi non correnti Aumento capitale Alienazioni patrimoniali Nuovi debiti a m/l termine Contributi in c/capitale + Fonti non correnti SALDO FINANZIARIO 6

7 PROSPETTO FINANZIARIO DELLE FONTI E DEGLI IMPIEGHI Fonti e usi Fonti della gestione - Usi non correnti + Fonti non correnti SALDO FINANZIARIO Incremento consistenza di magazzino Aumento crediti a breve Aumento liquidità - Usi correnti Aumento debiti fornitori Aumento debiti finanziari a breve Aumento altri debiti a breve + Fonti correnti SALDO COMPLESSIVO Piano di cassa Voci G F M A M G L A S O N D Entrate Ricavi di vendita Incasso crediti Alienazioni patrimoniali Prestiti a /l ter. Finanz. Soci Proventi fin. Rimborsi IVA Entrate varie TOTALE Piano di cassa Voci G F M A M G L A S O N D Uscite Pagamento fornitori Spese personale On. Fin. Spese generali Investimenti Rimborso prestiti Versamento imposte Pagamento dividendi Altre uscite TOTALE USCITE Saldo monetario Cassa e banche all inizio periodo Cassa e banche alla fine del periodo 7

8 Costruzione ex-post del piano fonti e impieghi La società presenta il seguente bilancio: Stato Patrimoniale Conto economico 2001 Attivo Ricavi 14,000 Immobilizzazioni nette 7,000 5,500 Costo del venduto 10,000 Scorte 1, Ammortamenti 2,000 Clienti 1, EBIT 2,000 Liquidità Interessi 500 Totale Attivo 9,500 7,500 Utile prima delle tasse 1,500 Passivo e Netto Tasse 600 Patrimonio netto 5,560 5,000 Utile netto 900 Debiti a lungo termine 2, Debiti finanziari a breve Fornitori Totale Passivo 9,500 7,500 Costruzione ex-post del piano fonti e impieghi Fonti della gestione - Usi non correnti + Fonti non correnti SALDO FINANZIARIO Incremento consistenza di magazzino Aumento crediti a breve Aumento liquidità - Usi correnti Aumento debiti fornitori Aumento debiti finanziari a breve Aumento altri debiti a breve + Fonti correnti SALDO COMPLESSIVO Il rischio finanziario (dal lato dell impresa) Rischio finanziario Strutturale Congiunturale Rischio di insolvenza Rischio di illiquidità Fonti di fin. < impieghi di capitale Saldo cassa e banche <uscite monetarie 8

9 Il rischio finanziario (dal lato dei finanziatori) Rischio d impresa Rischio insolvenza Rischio insolvenza Nessun rischio Rischio liquidità Rischio liquidità Rischio liquidità RENDIMENTO DEL CAPITALE PROPRIO CON DIFFERENTI CONDIZIONI DI LEVA FINANZIARIA (1 ) PROSPETTO A - Condizioni di leva in rapporto a differenti strutture finanziarie (valori in milioni) AZIENDA INDEBITAMENTO CAPITALE CAPITALE FATTORE TOTALE PROPRIO INVESTITO LEVA Alfa % Beta % Gamma % RENDIMENTO DEL CAPITALE PROPRIO CON DIFFERENTI CONDIZIONI DI LEVA FINANZIARIA (3) Condizioni economiche Molto Sfavorevoli Normali Buone Molto sfavorevoli buone - Tasso di redditività 5% 10% 20% 25% 30% - Reddito sul capitale investito AZIENDA ALFA (Fattore leva = 0) Reddito complessivo meno interessi (20%) Reddito lordo meno imposte (53%) Reddito netto Reddito percentuale sul cap. proprio 2,35% 4,70% 9,40% 11,75% 14,10% 9

10 RENDIMENTO DEL CAPITALE PROPRIO CON DIFFERENTI CONDIZIONI DI LEVA FINANZIARIA (4) Condizioni economiche Molto Sfavorevoli Normali Buone Molto sfavorevoli buone - Tasso di redditività 5% 10% 20% 25% 30% - Reddito sul capitale investito AZIENDA BETA (Fattore leva = 50%; Indebitamento = 1000) Reddito complessivo meno interessi (20%) Reddito lordo meno imposte (53%) Reddito netto Reddito percentuale sul cap. proprio -10,00% - 9,40% 14,10% 18,80% RENDIMENTO DEL CAPITALE PROPRIO CON DIFFERENTI CONDIZIONI DI LEVA FINANZIARIA (5) Condizioni economiche Molto Sfavorevoli Normali Buone Molto sfavorevoli buone - Tasso di redditività 5% 10% 20% 25% 30% - Reddito sul capitale investito AZIENDA GAMMA (Fattore leva = 75% ; Indebitamento = 1500) Reddito complessivo meno interessi (20%) Reddito lordo meno imposte (53%) Reddito netto Reddito percentuale sul cap. proprio -40,00% -20,00% 9,40% 18,80% 28,20% COMPARAZIONE DEL RENDIMENTO NETTO PERCENTUALE SUL CAPITALE PROPRIO IN DIFFERENTI CONDIZIONI DI ANDAMENTO ECONOMICO Tasso di rendimento del capitale in differenti condizioni economiche Azienda Leva Molto Sfavorevoli Normali Buone Molto sfavorevoli buone 5% 10% 20% 25% 30% Alfa 0 2,35% 4,70% 9,40% 11,75% 14,10% Beta 50% -10% 0 9,40% 14,10% 18,80% Gamma 75% -40% -20% 9,40% 18,80% 28,20% 10

11 Le decisioni di investimento Non rientrano direttamente nelle competenze della funzione finanziaria, ma i dirigenti finanziari hanno il compito di evidenziare quali investimenti presentano caratteristiche di redditività e finanziabilità compatibili rispettivamente con la creazione di valore economico e con l equilibrio finanziario. da Brugger G. Cosa è un investimento? È un operazione di trasferimento nel tempo di risorse, caratterizzate prevalentemente da uscite monetarie in una prima fase e da entrate monetarie in una fase successiva Profilo d analisi Economico determinazione di: un indicatore sintetico in grado di esprimere una valutazione dell investimento; flussi di cassa incrementali; costo del capitale. Finanziario: è importante esaminare la fattibilità finanziaria dell investimento... cioè la compatibilità dei flussi dell investimento con il profilo di entrate ed uscite aziendali, sia sotto il profilo dimensionale che temporale. 11

12 Elementi per la valutazione Flussi di cassa (valori nominali previsti) Flussi di cassa (distribuzione temporale) Rischio (variabilità dei flussi di cassa) Costo del capitale (valore finanziario del tempo*) (*) in termini assoluti e in relazione allo specifico progetto I flussi monetari Un investimento è vantaggioso se la somma delle risorse (flussi di cassa) liberate eccede l importo di quelle assorbite. Esempio: Investimento = Flusso di ritorno = Differenza positiva = distribuzione temporale dei flussi Due investimenti con flussi di cassa uguali in dimensione assoluta, ma distribuzione temporale rovesciata, sono indifferenti? NO! F Figura A F Figura B t t 12

13 Il valore attuale Il valore attuale di una serie di flussi di cassa futuri, è dato da: dove: C (t) n r VA = C N ( t ) t t = 1 ( 1 + r ) sono i flussi di cassa; rappresenta il numero di periodi nei quali i flussi sono prodotti; è il costo del capitale. Il valore attuale netto Il valore attuale netto di una serie di flussi di cassa futuri, è dato da: VA = N ( t ) t t = 0 ( 1 + r ) dove: C (t) sono i flussi di cassa incluso il flusso iniziale; n rappresenta il numero di periodi nei quali i flussi sono prodotti; r è il costo del capitale. C Il valore attuale - rappresentazione grafica F F 2 F 3 F 1 t Fo 13

14 Valore Attuale Netto (VAN) Il VAN è la somma algebrica di tutti i flussi di cassa attualizzati, generati dal progetto considerato. Rappresenta la ricchezza incrementale generata da un progetto, espressa al momento iniziale, come se fosse immediatamente disponibile. Valore Attuale Netto Valori confrontabili nel tempo Attualizzazione Valore Finanziario del tempo Rischio Valore Attuale Netto - VAN Immaginando un progetto avente sei flussi di cassa in entrata ed uno solo in uscita, la formulazione del suo VAN sarebbe: C1 C2 C3 C4 C5 VAN= ( 1+ r) ( 1+ r) ( 1+ r) ( 1+ r) ( 1+ r) dove: C t flussi di cassa positivi; C 0 esborso iniziale; r costo del capitale. 5 C + ( 1+ r) 6 6 C 0 14

15 Valore Attuale Netto Regola di decisione: Accettare i progetti a VAN > 0 fra più progetti alternativi: accettare il progetto che presenta il più elevato VAN > 0 Valore Attuale Netto Consente un migliore apprezzamento della ricchezza incrementale generata da un progetto, in sintonia con la TEORIA DEL VALORE Pregi: quantifica il contributo dell investimento all incremento del valore con VAN>0 sono soddisfatte le attese minime ed è emersa una remunerazione incrementale Valore Attuale Netto difficoltà: Fattibilità Finanziaria (problemi di razionamento del capitale); Determinazione del costo del capitale 15

16 TIR Tasso interno di rendimento È quel tasso che mi rende il VAN nullo (il tasso è la mia incognita x ) = n Flussi di Cassa t 0 t = 0 t (1 + x) Regola di decisione: accettare i progetti con TIR superiore al costo del capitale 16

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