Università Commerciale Luigi Bocconi. Facoltà di Economia. Corso di laurea specialistica in Amministrazione, Finanza Aziendale e Controllo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università Commerciale Luigi Bocconi. Facoltà di Economia. Corso di laurea specialistica in Amministrazione, Finanza Aziendale e Controllo"

Transcript

1 Università Commerciale Luigi Bocconi Facoltà di Economia Corso di laurea specialistica in Amministrazione, Finanza Aziendale e Controllo LA FINANZA E IL RATING ETICO. IL CASO AEI STANDARD ETHICS Relatore: Prof. ANGELOANTONIO RUSSO Controrelatore: Prof. FRANCESCO PERRINI Tesi di laurea specialistica di: FILIPPO TOMASI Matricola n Anno accademico

2 INDICE Abstract... 3 INTRODUZIONE LA RESPONSABILITA SOCIALE NELLA FINANZA Il dibattito tra l economia classica e l economia socialmente responsabile La finanza etica e l investimento socialmente responsabile La nascita e la diffusione della finanza etica I principi della finanza etica Gli strumenti di finanza etica: l investimento socialmente responsabile La crescita dell investimento socialmente responsabile Le critiche alla finanza etica e all investimento socialmente responsabile IL RATING ETICO La crisi dei sistemi di rating tradizionali Il rating etico come strumento di supporto e promozione all investimento socialmente responsabile Una nuova opportunità di mercato: la nascita del rating etico Le modalità operative del rating etico Il problema dell attendibilità e della confrontabilità dei principi etici L Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics Le particolarità di Standard Ethics Standard Ethics e il panorama della finanza e del rating etico; intervista a Jacopo Schettini Gherardini L approccio di Standard Ethics supera le critiche alla finanza e al rating etico? IL RAPPORTO TRA PERFORMANCE ECONOMICHE E PERFORMANCE SOSTENIBILI: UN ANALISI EMPIRICA L analisi effettuata Il campione ~ 1 ~

3 3.2.1 L evoluzione del campione: l indice MIB Il periodo di osservazione La divisione del campione in gruppi Il metodo Le variabili dipendenti Le variabili indipendenti Le variabili di controllo Risultati L andamento dei prezzi di borsa L andamento delle misure contabili Discussione CONCLUSIONI Appendici Bibliografia ~ 2 ~

4 Abstract Negli ultimi anni, il concetto di responsabilità sociale d'impresa ha subito un notevole sviluppo, passando da un esclusivo appannaggio accademico a una continua diffusione anche tra manager e investitori. La finanza etica e l'investimento socialmente responsabile ne sono due squisite derivazioni, che superano i criteri puramente economici per la selezione degli investimenti, facendo attenzione anche alle politiche ambientali, sociali e di governance delle imprese. In quest ottica, prende sempre più consistenza l importanza del rating etico: una vera e propria evoluzione tecnica del mondo della finanza che misura il livello qualitativo di una azienda emittente sulla base di indicatori non finanziari alternativi. L'elaborato approfondisce il presupposto principale alla base della nascita e dell affermazione del rating etico: la crescente domanda, da parte del mondo della finanza, di prodotti sostenibili che non derivino da una semplice autoproclamazione dell emittente, bensì da una certificazione indipendente, con tutti i vantaggi ma anche le critiche del caso. Entrando nel vivo delle metodologie di rating etico, si mette poi a fuoco un caso concreto: quello dell Agenzia Europea di Investimenti (AEI) Standard Ethics, che assegna annualmente un giudizio di sostenibilità alle imprese che compongono l indice italiano MIB e che si contraddistingue per alcune peculiarità che la rendono unica in Italia e in Europa. Vengono infine condotte due tipi di analisi empiriche, analizzando le performance dei prezzi di borsa e di alcune misure contabili delle aziende soggette soggette a una valutazione etica da parte dell Agenzia Europea di Investimenti. Lo scopo è quello di verificare se il rating etico è uno strumento in grado di individuare imprese che, oltre a una buona performance dal punto di vista sociale, hanno ottenuto, nel lungo periodo, anche una buona performance dal punto di vista economico. ~ 3 ~

5 INTRODUZIONE Fino a pochi anni fa, il termine responsabilità sociale d impresa (rsi o csr corporate social responsibility) avrebbe comportato una necessaria introduzione circa il suo significato e la sua applicazione alle discipline dell economia aziendale e della finanza. Con il tempo tale definizione si è sempre più consolidata, passando da un esclusivo appannaggio accademico a una continua diffusione anche tra manager e investitori. La finanza etica e l investimento socialmente responsabile sono figlie di questa evoluzione e vedono una categoria ben precisa di stakeholder - gli investitori, istituzionali e non - superare i criteri puramente economici per la selezione degli investimenti, per arrivare a una nuova (o rinnovata?) attenzione all ambiente, al sociale e alla corporate governance delle aziende candidate a entrare nei loro portafogli. Contemporaneamente alla crescita di questo fenomeno si è assistito, in particolare nello scorso decennio, a una crisi sempre più evidente delle metodologie di valutazione tradizionali basate sul merito creditizio e dei soggetti deputati a metterle in pratica, al fine di giudicare l affidabilità di un impresa a far fronte alle obbligazioni assunte nei confronti dei propri creditori. In questa duplice ottica prende sempre più consistenza l importanza del rating etico: una vera e propria evoluzione tecnica del mondo della finanza, che parte dalla più comune procedura di rating sul merito di credito, per arrivare a misurare il livello qualitativo di una azienda emittente sulla base di indicatori non finanziari alternativi, come il rispetto di standard internazionali e l attuazione di politiche volte a promuovere un impatto ambientale sostenibile, una sensibilità profonda verso la sfera sociale e il buon governo dell impresa. La prima parte dell elaborato, dopo una necessaria introduzione circa il dibattito tra la sfera dell economia classica e quella dell economia socialmente responsabile, mira ad approfondire il presupposto principale alla base della nascita e dell affermazione del rating etico: la crescente domanda, da parte del mondo della finanza, di prodotti sostenibili che non derivino da una semplice autoproclamazione dell emittente, bensì da una certificazione indipendente, con tutti i vantaggi ma anche le critiche del caso. Il secondo capitolo entra nel vivo delle metodologie di rating etico, descrivendo le attività di screening positivo e negativo che le agenzie applicano alle aziende ~ 4 ~

6 valutate. Si mette inoltre a fuoco un caso concreto: quello dell Agenzia Europea di Investimenti (AEI) Standard Ethics, che ogni anno dal 2002 assegna un giudizio di sostenibilità alle imprese che compongono l indice italiano MIB e che si contraddistingue per alcune peculiarità che la rendono unica in Italia e in Europa. Nella terzo capitolo vengono condotte due tipi di analisi empiriche, indagando le performance dei prezzi di borsa e di alcune misure contabili delle aziende soggette a una valutazione etica da parte dell Agenzia Europea di Investimenti. Lo scopo è quello di verificare se il rating etico è uno strumento in grado di individuare imprese che, oltre a una buona performance dal punto di vista sociale, hanno ottenuto, nel lungo periodo, anche una buona performance dal punto di vista economico, rispondendo così alle critiche teoriche mosse al fenomeno in esame. ~ 5 ~

7 1. LA RESPONSABILITA SOCIALE NELLA FINANZA 1.1 Il dibattito tra l economia classica e l economia socialmente responsabile Prima degli anni Sessanta, i temi della responsabilità sociale d impresa e dell approccio multi-stakeholder non erano ancora trattati dagli studi economici dell epoca, ma rimasero confinati all interno di una dimensione esclusivamente imprenditoriale, soprattutto grazie a una ristretta cerchia di uomini d affari illuminati 1. Questi soggetti, tuttavia, si limitarono solamente ad adottare dei comportamenti dettati dall etica personale nella conduzione dei loro business, senza portare all affermazione di un modo di fare impresa alternativo a quello classico, orientato alla costante ricerca della massimizzazione del profitto. Bisogna attendere gli anni Ottanta, quando Robert Edward Freeman pubblicò la Teoria degli Stakeholder 2, a tutt oggi considerata la prima importante interpretazione al concetto di responsabilità sociale, destinata però a essere subito messa in discussione da visioni alternative e ben più consolidate circa il fine ultimo aziendale. Tale teoria si basa su tre aspetti/approcci: 1) Aspetto descrittivo: è finalizzato a raffigurare un nuovo modello d impresa che deve tenere in considerazione, nel suo agire economico, gli interessi di più categorie di soggetti (stakeholder) e non soltanto degli azionisti (shareholder); 2) Aspetto strumentale: introduce un modello concreto per gestire al meglio le relazioni con tutti i portatori di interessi dell azienda. E l aspetto più delicato, perché direttamente collegato all impatto che la corporate social responsibility può avere sulle performance delle imprese. Su questo tema, ancora oggi le posizioni tra scettici e sostenitori della csr sono molto distanti, a causa di studi empirici che giungono a risultati discordanti (Margolis e Walsh, 2003; Orlitzky, Schmidt e Rynes, 2003); 3) Aspetto normativo: è il cuore della teoria, e arriva a definire lo scopo finale dell impresa, identificando inoltre le linee guida morali e filosofiche per la gestione e l operato dell azienda 3. 1 Anche se, negli anni Trenta e Quaranta, grandi multinazionali come la General Electric e la Johnson&Johnson avevano già preso consapevolezza dell esistenza, all interno della dimensione aziendale, di portatori d interesse diversi dagli azionisti. 2 Freeman, R.E. (1984). Strategic management: a stakeholder approach. Londra: Pitman, Donaldson, T., e Preston, L. E. (1995). The stakeholder theory of the corporation: concepts, evidence, and implications. Academy of Management Review, 20(1): ~ 6 ~

8 Benchè spesso la Teoria degli Stakeholder venga utilizzata facendo riferimento unicamente a uno dei suoi tre approcci principali, è bene ricordare come soltanto una visione integrata dei tre aspetti: descrittivo, strumentale e normativo, possa fungere da base per giustificare correttamente l agire socialmente responsabile delle imprese. Al concetto di corporate social responsibility che deriva dal contributo di Freeman si contrappongono le teorie di derivazione neoclassica, come la Teoria degli Shareholder, elaborata nel 1970 da Milton Friedman. Secondo l economista statunitense, l impresa ha un unica responsabilità verso la società: quella di utilizzare le risorse dedicandosi ad attività volte ad aumentare i propri profitti rimanendo però all interno delle regole del gioco, competendo apertamente e liberamente evitando l inganno e la frode 4. Emergono quindi due caratteristiche distintive del pensiero di Friedman: 1) La finalità dell impresa: è la creazione di valore per una precisa categoria di portatori di interesse, gli azionisti, ovvero gli unici soggetti a cui devono tendere gli sforzi del management nel generare profitto; 2) I limiti dell agire economico dell impresa: fissati nel mero rispetto della legge, escludendo del tutto quella logica proattiva tipica della responsabilità sociale, che richiede alle aziende di anticipare le normative e le aspettative della società. Di conseguenza, l innovazione a istanze sociali, ambientali e di governance più evolute viene vista come un costo, che non è in grado di essere adeguatamente remunerato dal mercato, riducendo la profittabilità dell impresa e dunque danneggiando gli interessi dei suoi proprietari (shareholder). Ma la Teoria degli Stakeholder non è stata criticata soltanto da ambienti ostili al concetto di csr. A prenderne le distanze è stato anche l economista italiano Jacopo Schettini Gherardini, direttore esecutivo dell Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics, il quale osserva che il modello proposto da Freeman corre il rischio di generare un etica diversa all interno di ogni singola azienda, in accordo al suo particolare gruppo di stakeholder. La responsabilità sociale d impresa sarebbe quindi il risultato di un insieme frammentato di etiche di comodo o d immagine, rinunciando così ad applicare un modello sociale e condiviso, cioè un insieme di 4 Friedman, M. (1970). The social responsibility of business is to increase its profits. New York Times Magazine, 13 settembre ~ 7 ~

9 linee guida generalmente accettate 5. L autore individua quindi, all interno di alcuni principi elaborati dalle maggiori organizzazioni internazionali come l Unione Europea, l ONU, l OCSE e l ILO, un framework rigido ma necessario per fissare dei concetti universalmente riconosciuti, evitando così che l etica aziendale diventi un semplice accessorio su misura. Questa posizione è stata recentemente condivisa proprio dall Unione Europea, che nella pubblicazione dell ottobre 2011 A renewed EU strategy for Corporate Social Responsibility 6, raccomanda che per le società impegnate in un formale approccio alla csr, specialmente le aziende di maggiore dimensione, le guidance obbligatorie sono fornite dalle linee guida e dai principi internazionali, in particolare le aggiornate OCSE Guideline for Multinational Enterprise, i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, la ISO Guidance Standard on social responsibility, la tripartita Dichiarazione di Principi sulle Imprese Multinazionali e le Politiche Sociali, e la Guiding Principles on Business and Human Rights delle Nazioni Unite 7. Con il passare del tempo il confronto tra le diverse scuole di pensiero si è evoluto, abbandonando una sfera esclusivamente teorica e accademica, per calarsi concretamente anche all interno delle differenti discipline, tra cui l economia aziendale (gestione classica dell impresa vs gestione integrata della responsabilità sociale d impresa), la corporate governance (concezione ristretta vs concezione allargata) e la finanza (finanza tradizionale vs finanza etica). Il presente capitolo circoscrive questo vasto dibattito all interno dell ambito finanziario, dove sono facilmente riscontrabili i tratti distintivi delle due visioni contrapposte, che nella tabella 1 vengono volutamente estremizzate, tra finanza tradizionale e finanza etica. 5 Schettini Gavazzoli, J. - ora Schettini Gherardini (2002). La finanza etica: evoluzione e trasformazione in Etica, futuro e finanza. Milano: Il Sole 24 Ore, ottobre European Commission. (2011). A renewed EU strategy for Corporate Social Responsibility. COM2011, 681 final. Brussels. 7 EticaNews. (2011). Copyright Italiano per nuovi principi UE. eticanews.it. ~ 8 ~

10 Tabella 1: Le principali differenze tra finanza tradizionale e finanza etica Da un lato vi è la finanza tradizionale, che guarda a criteri puramente economici per la scelta dell allocazione delle risorse. Figlie di questo approccio sono le misure classiche di valutazione degli investimenti, come il tasso di rendimento e le metodologie di rating che giudicano l affidabilità degli emittenti sulla base della rischiosità del loro stock di debito. Con il tempo si è però sviluppata anche una visione differente, che amplia i criteri passati in rassegna dagli investitori e si avvale di un nuovo strumento, il rating etico, come certificazione indipendente dell attendibilità, non più solo economica, delle imprese. 1.2 La finanza etica e l investimento socialmente responsabile Il mercato è un vero mercato quando non produce solo ricchezza, ma soddisfa anche attese e valori etici Amartya Sen, Premio Nobel per l economia, Non esiste una definizione univoca di finanza etica poiché, a seconda delle esperienze maturate dai mercati finanziari dei singoli paesi, vengono fatti rientrare al suo interno diversi strumenti, che rispondono inoltre a finalità non del tutto omogenee. Tuttavia, per fornire un filo conduttore alle differenti iniziative, che verranno in seguito analizzate, si può inizialmente fare riferimento a una accezione allargata di finanza etica, vista come l allocazione di capitali finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni 8. Successivamente sarà possibile raffinare questa definizione, per adeguarla meglio alle sue diverse sfumature. 8 Perrini, F., e Tencati, A. (2008). Corporate Social Responsibility Un nuovo approccio strategico alla gestione d impresa. Milano: Egea. ~ 9 ~

11 1.2.1 La nascita e la diffusione della finanza etica Sebbene il crescente dibattito, non più soltanto teorico, sulla responsabilità sociale d impresa sia una delle cause alla base della crescita esponenziale del mondo della finanza etica negli ultimi trent anni, l origine del comportamento che caratterizza questo termine può essere fatto risalire tra il XVI e il XVII secolo. Infatti, già all epoca, alcune correnti religiose protestanti adottavano dei criteri per escludere dai loro affari le attività economiche in contrasto con il proprio credo, come quelle che facevano uso di schiavi o erano destinate alla produzione di tabacco, armi e alcolici. Si tratta del primo esempio di screening negativo, che utilizzava la cosiddetta Etica Protestante, desunta da Lutero e Calvino, come base per individuare gli investimenti da non supportare: quelli in antitesi con le regole comportamentali dei singoli credi. La sfera religiosa rimase l unico terreno fertile per questo tipo di iniziative almeno fino agli anni Sessanta del secolo scorso, quando la nascita dei movimenti per i diritti civili, collegata con la strenua opposizione alla guerra in Vietnam e al regime dell apartheid in Sud Africa, diedero un nuovo slancio al fenomeno. Questi tre momenti contribuirono a rafforzare l immagine dell impresa come soggetto calato pienamente all interno della società e perciò corresponsabile del suo sviluppo, introducendo inoltre il concetto dell uso del denaro in relazione agli effetti che produce. Nella figura 1 si riassumono le quattro tappe fondamentali che hanno portato a una prima definizione di finanza etica, intesa come un uso alternativo del denaro, orientato secondo criteri diversi rispetto al solo rendimento economico. Figura 1: la nascita della finanza etica timeline ~ 10 ~

12 Negli anni Ottanta, si intensificano gli studi sulla responsabilità sociale d impresa, di cui lo scritto di Freeman è principale rappresentante. Il dibattito si vivacizza, soprattutto per quanto riguarda l Aspetto Strumentale della Teoria degli Stakeholder, ovvero quello che collega la corretta gestione delle variabili ambientali e sociali, da parte delle aziende, a una migliore performance anche con riguardo alle variabili economiche. Negli anni seguenti vengono dunque condotte diverse analisi per indagare questi temi, sia utilizzando metodi statistici (Aupperle, Carroll, e Hatfield, 1985; Barton, Hill, e Sundaram, 1989; Cornell e Shapiro, 1987; McGuire, Sundgren, e Schneeweis, 1988; Preston e Sapienza, 1990; Preson, Sapienza, e Miller, 1991), sia basati su osservazioni dirette e interviste (Kotter e Heskett, 1992; O Toole, 1985 e 1991) 9. Queste argomentazioni sono molto importanti da un punto di vista dell evoluzione del concetto di finanza etica, poiché superano i criteri religiosi e morali che fino ad allora hanno animato le iniziative di questo tipo, rendendole invece più funzionali alla gestione strategica delle imprese, il cui presupposto è guadagnare un vantaggio competitivo duraturo. Sempre a partire dagli anni Ottanta la finanza etica, fino a quel momento di esclusivo appannaggio americano, arriva anche in Europa e in particolare in Inghilterra, dove nel 1984 nascono i primi grandi fondi di investimento etici per il mercato retail: i Friends Provident Stewardship Trust 10. Successivamente, tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, sono ancora dei casi concreti di aziende irresponsabili che spingono l opinione pubblica a riconsiderare la necessità di investire in imprese che possano garantire lo sviluppo delle generazioni future, senza compromettere quello delle generazioni presenti. Così le istanze ambientali furono risvegliate da alcuni incidenti, come quello di Bhopal (India) nel 1984 e quello della petroliera Exxon Valdez nel 1989, mentre gli aspetti sociali guadagnarono visibilità grazie a diversi scandali, tra cui quello che coinvolse la Nike nel Nel decennio scorso è la crisi geopolitica scaturita dall 11 settembre 2001, unita ad alcuni grandi scandali industriali e bancari (Cirio e Parmalat in Italia; Enron, Worldcom e Lehman Brothers negli Stati Uniti) e alla più recente crisi finanziaria dei mutui subprime, con una successiva perdita di identità e credibilità del mondo finanziario, a dare nuova linfa agli investimenti socialmente responsabili. In questo 9 Op. cit. 10 The funds aim to invest in companies that have a positive impact on the world, while avoiding those causing damage or harm. ~ 11 ~

13 arco di tempo si assiste principalmente a una strutturazione degli strumenti finanziari etici, nati negli anni Novanta, che ora per completezza sono finalmente in grado di porsi come valida alternativa alla finanza tradizionale: nascono e si ingrandiscono sia i prodotti retail (fondi di investimento aperti, fondi di fondi e società di investimento a capitale variabile), sia i prodotti istituzionali (fondi pensione, mandati di gestione e gestione di patrimoni mobiliari), mentre in Italia un ruolo importante viene giocato dai prodotti assicurativi. La figura 2 sintetizza la seconda fase, attraversata dalla finanza etica negli ultimi trent anni: quella dello sviluppo e della crescita. Figura 2: la crescita della finanza etica timeline Purtroppo, quello di considerare la responsabilità sociale d impresa e le sue derivazioni, tra cui la finanza etica, come delle mode passeggere da far tornare in auge ciclicamente in tempi di crisi, è una critica che viene spesso mossa da parte degli scettici e trova fondamento nel fatto che le tappe più importanti dello sviluppo di queste discipline vengono fatte coincidere con i problemi a livello macro e microeconomico, che sono stati fin qui analizzati. Tuttavia, si è già accennato, e si approfondirà in seguito, che dagli anni Novanta a oggi sono aumentati esponenzialmente i prodotti retail e istituzionali dedicati e, ancora più marcatamente, le risorse gestite secondo criteri etici in tutto il mondo. Segno indelebile che anche la finanza etica può sposare la famosa Teoria dello Sviluppo Economico 11 dell economista Joseph Shumpeter e le sue derivazioni, dove la distruzione 11 Schumpeter, J. A. (2002). Teoria dello sviluppo economico. (Edizione originale: Theorie der Wirtschaftlichen Entwicklung, 1912). Milano: ETAS. ~ 12 ~

14 creatrice porta a superare vecchi metodi produttivi, tecnologie, conoscenze e risorse umane, per poi creare un nuovo prodotto, una nuova tecnologia, un nuovo modello organizzativo 12. Questa teoria può dunque contribuire, facendo leva perfino sull attualità economica più recente, a spiegare la diffusione di un nuovo modo di fare finanza, considerato come una vera e propria innovazione, che ha portato a un opportunità inedita di segmentazione della domanda e di personalizzazione dell offerta I principi della finanza etica Il presupposto originario della finanza, etica o non etica che sia, dovrebbe essere quello di fungere da intermediario tra risorse disponibili ed economia reale. Questa finalità, soprattutto negli ultimi anni, è andata però lentamente scomparendo, mentre si assiste sempre più a un appiattimento sul breve periodo di chi fa finanza e a una spersonalizzazione dei rapporti finanziari 13. Il termine speculazione sta dunque prepotentemente diventando il protagonista assoluto della recente attualità finanziaria 14. Tuttavia, parallelamente a questo trend, si sta diffondendo una nuova cultura che mira all investimento con caratteristiche etiche, dove l investitore mira non solo alla speculazione ma punta su attività che rispondano a certi requisiti di responsabilità sociale e ambientale 15. Si tratta di un fenomeno che in Italia prende il nome di finanza etica e si caratterizza per un uso moralmente ineccepibile del denaro, che viene indirizzato verso organizzazioni che si distinguono per una particolare attenzione verso l ambiente e la sfera sociale. In questo caso, gli investitori non cercano soltanto un rendimento economico del proprio investimento, che possa essere misurato in termini esclusivamente quantitativi, ma desiderano anche contribuire a finanziare delle iniziative meritevoli dal punto di vista della sostenibilità di lungo periodo. Dal concetto di finanza etica si deduce innanzi tutto che gli investitori non desiderano soltanto sapere quanto rendono i propri capitali, ma anche come questi vengono impiegati. 12 Schumpeter, J. A. (2001). Capitalismo, socialismo e democrazia. (Edizione originale: Capitalism, Socialism and Democracy, 1942). Milano: ETAS. 13 Cardinale Angelo Scola, dicembre L enciclopedia Treccani definisce, per estensione, il termine speculazione come una: attività intesa a conseguire un profitto economico personale, o un vantaggio a fini politici, condotta senza scrupoli e senza rispetto degli interessi altrui. 15 AFE Associazione Finanza Etica. ~ 13 ~

15 In secondo luogo, l orizzonte temporale diventa un elemento importante: l obiettivo dei risparmiatori non è la ricerca di un guadagno di breve periodo (shortermismo) ma, riprendendo quanto detto all inizio di questo paragrafo, la finanza etica può a pieno merito ricoprire quel ruolo di intermediario tra le risorse disponibili e lo sviluppo dell economia, basato anche su indicatori qualitativi di benessere e di felicità 16. Questa nuova attenzione alle variabili extrafinanziarie si giustifica tenendo conto che un buon tasso di interesse, pagato però con danni ambientali o sociali, ha in realtà un prezzo molto alto poiché questi danni prima o poi si ritorceranno contro di noi 17. Tornando alla dicotomia di partenza, l obiettivo di un buon investimento finanziario non deve quindi essere solo il profitto per l investitore (shareholder value), ma quello di tutti i soggetti interessati all attività finanziaria (stakeholder value). Bisogna però fare attenzione a non confondere il concetto di finanza etica con una semplice opera di filantropia, volta sempre a sacrificare una parte del rendimento economico dell investimento per supportare iniziative di pubblica utilità. La finanza etica di moderna concezione deriva infatti da una applicazione pratica della teoria sulla responsabilità sociale d impresa e, facendo un passo indietro, si sottolinea come nemmeno la csr sia mai pura e semplice filantropia, ma un approccio strategico alla gestione delle imprese che, tra gli altri vantaggi, ha il presupposto di abbassare il rischio operativo aziendale tramite una più attenta gestione di tutti i rapporti con gli stakeholder 18. Neanche la finanza etica può essere quindi considerata beneficenza, ma al contrario è uno strumento di supporto a quelle imprese che, tramite politiche di sostenibilità, mirano a conseguire dei vantaggi competitivi duraturi, adottando delle strategie concrete per migliorare il proprio profilo di rischio e rispondendo attentamente alle diverse istanze sociali e ambientali in maniera proattiva. 16 Il concetto di felicità in economia è stato fortemente sostenuto dall economista indiano Amartya Sen. Egli ritiene che al valore della ricchezza, la quale rimane sempre un elemento base del mercato, debba essere aggiunta anche la felicità, che è un concetto diverso dal benessere: una persona è più ricca di un'altra quando è più felice ed ha ottenuto una migliore qualità della vita. 17 Questa giustificazione è compresa nella definizione di finanza etica che il CReSV Bocconi e Borsa Italiana hanno fornito, nell ambito di una collaborazione per analizzare la relazione tra finanza sostenibile e mercati borsistici. 18 Si cita, a puro titolo di esempio, la politica che adotta Autogrill per la gestione dei rischi connessi ai rapporti con i dipendenti: Il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza e di efficacia dei processi produttivi, con piena assunzione della responsabilità sociale sui temi della sicurezza del lavoro e dei livelli occupazionali anche in periodi recessivi. ~ 14 ~

16 L ipotesi alla base di chi fa coincidere questo fenomeno con la filantropia è che questi strumenti finanziari offrano ritorni economici sistematicamente inferiori a quelli tradizionali, a causa di una rinuncia di parte del loro rendimento per scopi sociali. Questo è vero solo per una piccola parte del più vasto insieme della finanza etica, che, per essere veramente sostenibile, deve abbracciare la visione opposta, ovvero offrire, oltre a vantaggi non immediatamente esprimibili in termini monetari, un rendimento economico soddisfacente e giustificato dal fatto che le aziende finanziate riescono a prevenire o ad anticipare i rischi connessi alle attività operative, che possono nuocere irrimediabilmente non solo alla loro reputazione, ma anche alla loro capacità di creare valore duraturo Gli strumenti di finanza etica: l investimento socialmente responsabile Dall accezione allargata da cui si è partiti, che è stata utile per fornire un quadro introduttivo, si passa ora a una definizione ristretta di finanza etica, delineando in maniera puntuale tre metodi di impiegare il denaro in maniera diversa rispetto alle categorie più tradizionali: 1) Il finanziamento delle microimprese: fa riferimento principalmente alle attività di microcredito, con la finalità di rendere disponibili le risorse finanziarie anche a persone in condizioni di povertà ed emarginazione, che non riuscirebbero a fornire quelle garanzie tipicamente richieste dai canali bancari tradizionali per la concessione di un prestito; 2) Il finanziamento delle iniziative non profit: il perimetro di queste attività è rappresentato dalle finalità non lucrative dei progetti da finanziare, che appartengono tutti al terzo settore; 3) L investimento socialmente responsabile 19 : coincide con la definizione ristretta di finanza etica e consiste nella selezione e successiva gestione di asset finanziari tradizionali (fondi di investimento, fondi pensione, ecc.), condizionata da criteri di natura sociale, ambientale e di corporate governance. Si tratta di uno dei primi esempi di segmentazione della domanda e personalizzazione dell offerta nel settore finanziario, poiché i principi dell investitore o del gestore 19 Il medesimo concetto è racchiuso anche nelle espressioni Socially Responsible Investing (SRI) negli Stati Uniti, Ethical Investment nel Regno Unito o Triple Bottom Line Investing nei Paesi Bassi. ~ 15 ~

17 costituiscono il mercato di riferimento per la costruzione e lo sviluppo del prodotto 20. Dalla lista è stato volutamente escluso quello che viene chiamato finanziamento etico tradizionale. In questo caso, l investitore o il gestore rinunciano a una parte del rendimento offerto da un comune strumento finanziario, per destinarlo a iniziative di utilità sociale. L aspetto etico non risiede dunque nella finalità degli investimenti, ma nella semplice devoluzione di una parte del rendimento o delle commissioni a finalità benefiche. E questo il caso in cui il guadagno finale è ovviamente sempre più basso rispetto a un impiego tradizionale del denaro, inoltre non sono presenti tutte quelle attività necessarie a valutare la bontà di un investimento anche nei suoi aspetti sociali e ambientali, come il rating etico. Con l evoluzione del concetto di finanza etica, e in una sua accezione ristretta, questa tipologia è rimasta fuori dalla definizione, ed è per questo che non viene qui annoverata tra gli strumenti presentati. Delle tre classi descritte, l investimento socialmente responsabile è quella che meglio si adatta alle esigenze di un investitore interessato a un impiego alternativo del proprio denaro. Questa categoria ricomprende infatti diversi tipi di prodotti tradizionali che, oltre a non trascurare gli obiettivi reddituali di un risparmiatore, valutano l impatto sociale e ambientale che gli investimenti hanno sulla comunità. Tra gli strumenti di finanza tradizionale a cui possono essere applicati anche criteri etici si ricordano i fondi d investimento e le SICAV, le gestioni patrimoniali mobiliari e in fondi, i fondi di fondi, i fondi pensione, le assicurazioni, gli ETF (Exchange Traded Funs) 21. Vi sono anche altre due caratteristiche che distinguono un investimento tradizionale da un investimento socialmente responsabile, che devono essere tenute adeguatamente in considerazione per capire bene la differenza tra i due modi di fare finanza: 1) L orizzonte temporale: nel caso del socially responsible investing, per valutare i rendimenti degli strumenti finanziari è naturale assumere un ottica di lungo periodo, principalmente per due ragioni: 20 Op. cit. 21 Perrini, F. (2002). Responsabilità sociale dell impresa e Finanza Etica. Milano: Egea. ~ 16 ~

18 o il medio-lungo periodo rappresenta la dimensione temporale più coerente con il concetto di sviluppo sostenibile, che è alla base della finanza etica; o nel breve periodo l investimento socialmente responsabile è necessariamente più costoso di quello normale in quanto, oltre a un analisi finanziaria tradizionale, viene condotta un analisi ulteriore su criteri aggiuntivi che, com è normale, ha dei costi di produzione (fattore costo). 2) Il rapporto rischio/rendimento: vi sono alcuni fattori che caratterizzano l investimento responsabile e che impattano in modo differente su questa relazione: o la diversificazione di portafoglio dovrebbe essere meno efficace, poiché selezionare le imprese in base a criteri sociali, ambientali e di governance aggiuntivi restringe l universo delle attività investibili e non permette quindi di distribuire il rischio in maniera ottimale (fattore rischio); o selezionare attentamente soltanto le imprese socialmente responsabili, valutandole quindi su un maggior numero di informazioni (fattore informazione), porta a investire su aziende che gestiscono meglio i rischi operativi ed i rapporti con tutti gli stakeholder (fattore reputazione) e sono quindi in grado di anticipare successivi problemi (legali, finanziari, d immagine, ecc.) che possono intaccare la capacità dell azienda di generare valore (fattore anticipazione). E chiaro che, con riguardo alla seconda caratteristica, la controversia sull investimento socialmente responsabile ruota soprattutto attorno al fatto che prevalga il fattore di mitigazione del rischio operativo, piuttosto che quello sulla riduzione della componente eliminabile del rischio di portafoglio. Più avanti si condurrà una analisi che offre un diretto contributo al dibattito, ipotizzando che una corretta selezione di imprese socialmente responsabili sia capace di generare valore nel lungo periodo, a dispetto di una più ridotta diversificazione. ~ 17 ~

19 1.2.4 La crescita dell investimento socialmente responsabile Per completare la descrizione relativa all investimento socialmente responsabile, si presentano ora i dati riguardo alla crescita che tale fenomeno ha vissuto nello scorso decennio, sia negli Stati Uniti, sia in Europa. Vengono presi come riferimento soltanto i numeri relativi ai fondi etici, poiché solo per questa categoria sono disponibili rilevazioni puntuali e approfondite per stimarne correttamente la dimensione. Si ricorda tuttavia che parlare esclusivamente di fondi etici è riduttivo, poiché l universo del socially responsible investing ricomprende anche altri strumenti finanziari. In ogni caso, si ritiene che l analisi di questo tipo di asset sia sufficientemente rappresentativa per dimostrare che la finanza etica non è più solo un fenomeno di nicchia, ma una valida alternativa per ogni tipo di risparmiatore. Secondo l ultimo report della SIF Foundation 22, negli Stati Uniti gli investimenti responsabili sono cresciuti negli ultimi anni a un ritmo più alto rispetto a quelli convenzionali. All inizio del 2010, tutti gli asset gestiti secondo i criteri sociali, ambientali e di governance ammontavano a 3,07 trilioni di dollari, con un incremento del 380% rispetto ai 639 miliardi del 1995 (nello stesso periodo, gli asset convenzionali sono cresciuti solo del 260%). Inoltre, nel periodo di crisi , mentre la finanza tradizionale ha conosciuto tassi di crescita prossimi allo zero, gli investimenti etici hanno mostrato un consistente aumento. Per quanto riguarda i soli fondi SRI, che quindi incorporano criteri sociali, ambientali e di corporate governance (ESG) per la scelta degli investimenti da effettuare, nei quindici anni tra il 1995 e il 2010, il loro numero è passato da 55 a 493, mentre il valore degli AUM (asset under management) è passato da 12 a 569 miliardi di dollari (figura 3). Ne consegue che anche la dimensione media di ciascun fondo si è incrementata notevolmente nel corso del tempo. 22 Social Investment Forum Foundation. (2010). Report on Socially Responsible Investing Trends in the United States. SIF publications. ~ 18 ~

20 Fondi che incorporano i criteri ESG nelle loro scelte di investimento - Stati Uniti Numero di Fondi Asset Totali Gestiti (miliardi di $) Figura 3: la crescita dei fondi etici negli Stati Uniti. Fonte: Social Investment Forum Foundation (2010) Anche in Europa la dimensione del fenomeno è diventata importante nell ultimo decennio. La società di consulenza e rating di sostenibilità Vigeo 23 stima una crescita del numero dei fondi SRI da 159 nel 1999 a 879 nel 2010, una variazione che ha incrementato gli asset gestiti del 580%, passati da 11 a 75,2 miliardi di euro nello stesso periodo (figura 4). Si conferma inoltre il trend in atto negli Stati Uniti, ovvero una crescita molto sostenuta nel triennio , periodo di maggior crisi della finanza tradizionale. Tuttavia, rispetto al mercato statunitense, in Europa la dimensione media dei fondi è molto inferiore e soltanto pochi player raggiungono dimensioni ragguardevoli (i primi 5 fondi gestiscono il 15,3% del totale degli AUM). I paesi più virtuosi dal punto di vista degli asset gestiti con criteri ESG sono Francia, Belgio, Regno Unito e Svizzera, che assieme raccolgono il 76% del totale (figura 5). La Francia, in particolare, ha mostrato un incremento del 92% del valore delle attività SRI dal 2009 al 2010, ed è francese il più grande fondo etico europeo: Amundi Tréso ISR, con 6,75 miliardi di euro di AUM. Fondi che incorporano i criteri ESG nelle loro scelte di investimento - Europa Numero di Fondi Asset Totali Gestiti (miliardi di ) Figura 4: la crescita dei fondi etici in Europa. Fonte: Vigeo (2010) 23 Vigeo. (2010). Green, Social and Ethical Funds in Europe, 2010 Review. Vigeo publications. ~ 19 ~

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. La finanza etica

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. La finanza etica Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito La finanza etica Idea di sovversivi o segmento di mercato? 1. La finanza etica, per alcuni, è la strada per una obiezione finanziaria. Tutto il mondo della

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

La risposta del mercato: i fondi etici

La risposta del mercato: i fondi etici La risposta del mercato: i fondi etici Università di Milano Bicocca: 20.11.13 Gianfranco Forte Investimenti etici È opportuno precisare subito che non esiste una definizione universalmente codificata di

Dettagli

FONDI PENSIONE ITALIANI: il percorso verso la responsabilità sociale degli investimenti. Simonetta Bono Novembre 2013

FONDI PENSIONE ITALIANI: il percorso verso la responsabilità sociale degli investimenti. Simonetta Bono Novembre 2013 FONDI PENSIONE ITALIANI: il percorso verso la responsabilità sociale degli investimenti Simonetta Bono Novembre 2013 Investimento socialmente responsabile 2. L Investimento socialmente responsabile (SRI,

Dettagli

La finanza sostenibile. Cos è e come funziona?

La finanza sostenibile. Cos è e come funziona? La finanza sostenibile Cos è e come funziona? Alberto Stival,, 13.01.2016 in breve (SSF) rafforza la posizione della Svizzera sul mercato globale per la finanza sostenibile, fornendo informazioni e formazione

Dettagli

Il Rating Etico: un analisi Empirica del Modello Standard Ethics

Il Rating Etico: un analisi Empirica del Modello Standard Ethics Sustainability in Governance & Policy Il Rating Etico: un analisi Empirica del Modello Standard Ethics Di Filippo Tomasi e Angeloantonio Russo 1 Published by Standard Ethics, Research Office. 4 th Floor,

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Giulio Tagliavini Massimo Regalli Corso di Economia degli Intermediari Finanziari La finanza etica Finanza..etica? Si tratta di una tematica che sta riscuotendo molto interesse; Prevede l assunzione di

Dettagli

La Responsabilità Etico-Sociale Intervento di Isidoro Lucciola Milano, 17 giugno 2004

La Responsabilità Etico-Sociale Intervento di Isidoro Lucciola Milano, 17 giugno 2004 ! VPRI-040617-IsLucc-P1 La Responsabilità Etico-Sociale Intervento di Isidoro Lucciola Milano, 17 giugno 2004 VPRI-040617-IsLucc-P2 Premessa Caratteristiche del Bilancio di Sostenibilità La predisposizione

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

Davide Dal Maso, Forum per la Finanza Sostenibile Milano, 26 marzo 2014

Davide Dal Maso, Forum per la Finanza Sostenibile Milano, 26 marzo 2014 Fondazione Giordano Dell Amore - Impact investing: come coniugare ritorno economico ed impatto positivo Dagli investimenti socialmente responsabili all impact investing: l evoluzione del settore Davide

Dettagli

Comunicare e Rendicontare la Corporate Social Responsibility

Comunicare e Rendicontare la Corporate Social Responsibility Comunicare e Rendicontare la Corporate Social Responsibility Il Caso Enel Università degli studi di Verona - Facoltà di Economia Verona, 15 dicembre 2006 Pierluigi Orati CSR Assistant, Enel Spa Le Basi

Dettagli

Responsabilità e competitività

Responsabilità e competitività Investire nella finanza sostenibile e responsabile Responsabilità e competitività R e l a t o r e : Irene Bengo P o s t D o c P o l i t e c n i c o d i M i l a n o Sommario: Responsabilità Sociale d'impresa

Dettagli

CSR nelle istituzioni finanziarie:

CSR nelle istituzioni finanziarie: ATTIVITA DI RICERCA 2014 CSR nelle istituzioni finanziarie: strategia, sostenibilità e politiche aziendali PROPOSTA DI ADESIONE in collaborazione con 1 TEMI E MOTIVAZIONI La Responsabilità Sociale di Impresa

Dettagli

FINANZA ETICA. A cura di. Eleuterio MARINONI uropean Financial Advisor TM

FINANZA ETICA. A cura di. Eleuterio MARINONI uropean Financial Advisor TM FINANZA ETICA A cura di Eleuterio MARINONI uropean Financial Advisor TM TM Piazza Europa 13 36030 Caldogno (VI) Italia tel. + 39. 0444.909056 fax +39.0444905743 cellulare 335441647 e-mail: eleumar@tin.it

Dettagli

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza Il tema delle remunerazioni dei Vertici Aziendali continua a essere di grande attualità e oggetto di particolare

Dettagli

Obiettivi aziendali e compiti della finanza

Obiettivi aziendali e compiti della finanza Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Obiettivi aziendali e compiti della finanza Capitolo 1 Indice degli argomenti 1. Creazione di valore come idea guida 2. L impresa come

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana Fondo Minibond Fondo Zenit Minibond Fondo obbligazionario per investire nello sviluppo delle PMI italiane La finanza italiana al servizio dell economia italiana -Zenit SGR, i nostri valori INDIPENDENTI

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

La gestione degli investimenti

La gestione degli investimenti La gestione degli investimenti Un servizio personalizzato, professionale e trasparente. L investimento patrimoniale dovrebbe produrre il massimo rendimento possibile in base all evoluzione dei mercati

Dettagli

L investimento SRI : valori e valore

L investimento SRI : valori e valore L investimento SRI : valori e valore Relatore M a n u e l a M a z z o l e n i D i r e t t o r e M e r c a t i e O p e r a t i o n s SRI e PERFROMANCE FINANZIARIA Scegliere l investimento sostenibile vuol

Dettagli

Il quinto e ultimo capitolo quinto è dedicato al caso italiano. Nel nostro paese, la domanda di

Il quinto e ultimo capitolo quinto è dedicato al caso italiano. Nel nostro paese, la domanda di I SINTESI Questo numero di Osservatorio monetario viene interamente dedicato all analisi delle implicazioni derivanti dallo sviluppo della microfinanza. Il primo capitolo descrive le ragioni del successo

Dettagli

AZIONISTI. L importanza di un informazione corretta verso tutti

AZIONISTI. L importanza di un informazione corretta verso tutti L importanza di un informazione corretta verso tutti STRATEGIA Le società del Gruppo sono consapevoli dell importanza che un informazione corretta sulle proprie attività riveste per il mercato finanziario,

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO

REGOLE DI COMPORTAMENTO REGOLE DI COMPORTAMENTO Missione e valori La Finprest Srl, agente in attività finanziaria con iscrizione BANCA D ITALIA nr. A7739, opera nel settore del credito al consumo mediante concessione di finanziamenti

Dettagli

LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità. I VALORI Etica, qualità e impegno costante. I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente

LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità. I VALORI Etica, qualità e impegno costante. I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente INDICE PAG. 2 LA NOSTRA STORIA Esperienza e professionalità PAG. 4 I VALORI Etica, qualità e impegno costante PAG. 6 I CLIENTI Attenzione alle esigenze del Cliente 1 PAG. 7 GLI OBIETTIVI Stabilità e continuità

Dettagli

INSIEME PER L IMPRESA. La forma e la sostanza.

INSIEME PER L IMPRESA. La forma e la sostanza. INSIEME PER L IMPRESA La forma e la sostanza. 2 La cultura d impresa è un patrimonio prezioso come i capitali e le buone consulenze. BANCA D IMPRESA SI NASCE ESPERIENZA, SPECIALIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget»

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Authorized and regulated by the Financial Services Authority L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Il processo di investimento

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di Configurazioni del Bilancio Sociale Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di interessi, deve fare i conti con un contesto ampio e complesso che esprime,

Dettagli

ETICA E IMPRESA. Il concetto di etica. Cosa è. A quale concetto ci rifacciamo. Quale legame esiste tra etica e impresa. Concetta Carnevale

ETICA E IMPRESA. Il concetto di etica. Cosa è. A quale concetto ci rifacciamo. Quale legame esiste tra etica e impresa. Concetta Carnevale ETICA E IMPRESA Concetta Carnevale Università della Calabria 1 Il concetto di etica Cosa è A quale concetto ci rifacciamo Quale legame esiste tra etica e impresa 2 Etica e sviluppo sostenibile L esigenza

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

un possibile modello per finanziare le imprese con il risparmio privato

un possibile modello per finanziare le imprese con il risparmio privato un possibile modello per finanziare le imprese con il risparmio privato Andrea Crovetto Luglio 2013 1. Andrea CROVETTO Direttore Generale di Banca Finnat. 8 anni di esperienza di capital markets in Citibank

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 7 maggio 2013 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci MOZIONE (ai sensi dell art. 167 Reg. Interno)

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Covip. Premesse. Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento

Covip. Premesse. Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento Covip Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento Milano, 30 settembre 2011 Premesse In tutto il mondo, ed in particolare in Europa, i fondi pensione

Dettagli

E il momento di iniziare: le fondamenta del fundraising

E il momento di iniziare: le fondamenta del fundraising ENGAGEDin propone corsi di formazione per le organizzazioni che vogliono avviare o sviluppare la propria attività di raccolta fondi attraverso la crescita delle proprie competenze, la discussione di casi

Dettagli

LA FINANZA SOSTENIBILE

LA FINANZA SOSTENIBILE www.abi.it News LA FINANZA SOSTENIBILE Nell'ambito del Forum per la finanza sostenibile - associazione multistakeholder la cui mission è quella di promuovere la cultura della responsabilità sociale nella

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

La fusione tra servizio e qualità

La fusione tra servizio e qualità La fusione tra servizio e qualità esperienza e competenza Banca Aletti è dal 2001 il polo di sviluppo delle attività finanziarie del Gruppo Banco Popolare. All attività di Private Banking si affiancano

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

Dalla CSR al Social Commitment

Dalla CSR al Social Commitment Dalla CSR al Social Commitment il progetto del Governo Italiano per il semestre di Presidenza dell UEd 1 Definizione di CSR Il Libro Verde della Commissione Europea (luglio 2001) definisce la CSR come

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Lo sviluppo sostenibile e la responsabilità delle Imprese

Lo sviluppo sostenibile e la responsabilità delle Imprese IISS Eugenio Bona Biella 11 novembre 2015 Roberto Ramasco, Fondazione Sodalitas Lo sviluppo sostenibile e la responsabilità delle Imprese www.sodalitas.it Definizione di Responsabilità Sociale d Impresa

Dettagli

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18 SOMMARIO LETTERA DEL PRESIDENTE 4 NOTA INTRODUTTIVA E METODOLOGICA 6 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER 7 PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 1.1 CONTESTO DI RIFERIMENTO 9

Dettagli

Dalle Relazioni, il Valore

Dalle Relazioni, il Valore Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto 80 Schemi e prospetti 82 Le strategie e il Valore 86 Il Valore delle relazioni 88 Indici di Sostenibilità 89 78 79 Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto

Dettagli

GEPRIM Snc. Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio. www.geprim.it

GEPRIM Snc. Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio. www.geprim.it GEPRIM Snc Consulenza, Formazione e Coaching per il Settore Creditizio Geprim per il Settore Creditizio Il settore del credito e la figura del mediatore creditizio hanno subito notevoli cambiamenti nel

Dettagli

Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management

Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management L organizzazione del lavoro per progetti è stata per lungo tempo una caratteristica prevalente delle aziende che operano

Dettagli

Economia del benessere

Economia del benessere Economia del benessere 1 Mercato e Stato Il problema principale che si pone è come e in quali condizioni i risultati economici che possono essere conseguiti attraverso il mercato garantiscono il rispetto

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

La porta d accesso alle aziende

La porta d accesso alle aziende Laurea Magistrale Economia e Management La porta d accesso alle aziende Presidente: Prof. Maria Francesca Renzi (renzi@uniroma3.it) (lm.economia.management@uniroma3.it ) Indice Obiettivi Struttura e articolazione

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Equity Coupon 02/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Equity Coupon 02/2014 A chi si rivolge info Prodotto è il nuovo Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

Cos è Etico nella Finanza Etica?

Cos è Etico nella Finanza Etica? Università degli Studi di Trento Educazione alla Finanza Etica, Responsabile e Felice Trento 28 novembre 2009 Struttura dell Intervento Cosa vuol dire finanza etica? Il ruolo del sistema finanziario Finanza

Dettagli

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE Non c è mai una seconda occasione per dare una prima impressione 1. Lo scenario Oggi mantenere le proprie posizioni o aumentare le quote di mercato

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La gestione della safety: l evoluzione del quadro normativo dott. Matteo Rossi Benevento, 26 febbraio 2008 La sicurezza sul lavoro: fra sicurezza sociale e obiettivo aziendale

Dettagli

BNP Paribas Investment Partners Una società d investimento responsabile. Ottobre 2015

BNP Paribas Investment Partners Una società d investimento responsabile. Ottobre 2015 BNP Paribas Investment Partners Una società d investimento responsabile Ottobre 2015 2 L impegno di BNP Paribas Investment Partners In un mondo in transizione, essere una Società di gestione leader comporta

Dettagli

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI Sintesi Descrizione delle caratteristiche qualitative con l indicazione di: categoria Morningstar, categoria Assogestioni, indice Fideuram. Commenti sulla gestione

Dettagli

TE SOCIAL CORPORA RESPONSIBILITY TE SOCIAL

TE SOCIAL CORPORA RESPONSIBILITY TE SOCIAL LA CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY COME STRUMENTO DI PREMIALITA PER LE IMPRESE Filippo Amadei Centro Studi BilanciaRSI Ricerca consulenza e formazione per la sostenibilità aziendale 16 aprile 2013 Dalla

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital SA e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

La ricchezza Private in Italia

La ricchezza Private in Italia La ricchezza Private in Italia Il contesto attuale, lo scenario futuro, le prossime sfide: una leva per la sostenibilità del sistema e la solidità del paese 14 giugno 2011 Indice 1. La ricchezza Private

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un INTRODUZIONE Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un continuo aumento d importanza, in termini qualitativi e quantitativi, del settore dei servizi,

Dettagli

Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati

Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati Oltre gli schemi, verso nuove opportunità d investimento Adottare un approccio di gestione standard, che utilizza l esposizione azionaria come un indicatore

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge info Prodotto Investment Solutions by Epsilon è il nuovo Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, istituito da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR.

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale IFFI 10 edizione VALORIZZARE L IMPRESA E ATTRARRE GLI INVESTITORI La liquidità dei mercati finanziari per lo sviluppo delle imprese Le scelte per la media impresa tra debito e capitale MILANO, 11 Novembre

Dettagli

a r e r s e po p n o sab a il i it i à t à s oc o ia i l a e e d e d l e le e im i pr p e r s e e 08 ottobre 2015

a r e r s e po p n o sab a il i it i à t à s oc o ia i l a e e d e d l e le e im i pr p e r s e e 08 ottobre 2015 La responsabilità sociale delle imprese 08 ottobre 2015 Agenda 1. EticaSgr 2. Impresa:cos èequalèilsuoobiettivo 3. Responsabilità d impresa e CSR 4. Reportistica ambientale, sociale, di sostenibilità 5.

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Come leggere il posizionamento competitivo dei nostri fondi

Come leggere il posizionamento competitivo dei nostri fondi COS È IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO L analisi comparativa della performance di un fondo con quella dei diretti concorrenti Il posizionamento competitivo è il risultato dell analisi comparativa della performance

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 10/10/2007. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità aziendale Novembre 2013 Indice 1. Introduzione 2. La responsabilità della Direzione 3. La responsabilità del revisore 4. Gli indicatori per valutare la continuità

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

PIANI DI AZIONE DI MIGLIORAMENTO

PIANI DI AZIONE DI MIGLIORAMENTO GLI OBIETTIVI LE INIZIATIVE DI RESPONSABILITÀ SOCIALE SONO INTRINSECHE ALLA MISSION DI GI GROUP E AL LAVORO SVOLTO QUOTIDIANAMENTE DALLE PERSONE CHE OPERANO ALL INTERNO DEL GRUPPO. 90 Le iniziative di

Dettagli

ABSTRACT DELLA TESI. La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile.

ABSTRACT DELLA TESI. La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile. ABSTRACT DELLA TESI La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile di Daniele Perri Quello della responsabilità sociale d impresa è un concetto multisfaccettato,

Dettagli

Il processo di pianificazione e controllo

Il processo di pianificazione e controllo CONTROLLO METODI LA GESTIONE DI UN SISTEMA RETRIBUTIVO MERITOCRATICO PER LA CRESCITA INTERNA di Alberto Fochi Mario Fochi e Associati S.a.S., Torino 28 Il processo di pianificazione e controllo deve riuscire

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007

Piano Economico Finanziario 2008. Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Piano Economico Finanziario 2008 e previsioni anni 2009 e 2010 Consiglio Generale: seduta del 26 Ottobre 2007 Indice Scenario & Previsioni PIANO ANNUALE 2008 1Fonti di finanziamento 2Impieghi 3Ricavi 4Costi

Dettagli