Guida alla compilazione dello strumento : Analisi dei fabbisogni finanziari nelle attivita di lavoro autonomo e nelle micro imprese

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1 Guida alla compilazione dello strumento : Analisi dei fabbisogni finanziari nelle attivita di lavoro autonomo e nelle micro imprese Materiali redatti da Stefano Favallesi e Pietro Ramirez

2 INDICE FUNZIONALITA DELLO STRUMENTO ANALISI DEI PAGINA III FABBISOGNI FINANZIARI FOGLIO DI LAVORO GESTIONE PATRIMONIALE PAGINA VII FOGLIO DI LAVORO GESTIONE ECONOMICA PAGINA X FOGLIO DI LAVORO: GESTIONE FINANZIARIA PAGINA XIV FOGLIO DI LAVORO: RIEPILOGO PAGINA XV II

3 FUNZIONALITA DELLO STRUMENTO ANALISI DEI FABBISOGNI FINANZIARI L analisi dei fabbisogni finanziari è uno strumento di formazione continua o di autoformazione: attraverso il continuo ripetersi del ciclo programmare/eseguire/controllare si attua una funzione di auto apprendimento imprenditoriale basilare: infatti è nella fase del controllo che si attivano processi di accumulo di esperienza, tanto maggiori quanto più si individuano, attraverso un analisi approfondita, le cause di determinati risultati, più o meno in linea con gli obiettivi prefissati. Sono strumenti utili a programmare e controllare l attività lavorativa, professionale ed imprenditoriale. Lo strumento è costituito da una cartella di lavoro in formato excel contenente i seguenti fogli di lavoro : Gestione patrimoniale Gestione economica Gestione finanziaria Riepilogo La finalità dello strumento è quella di predisporre un preventivo finanziario partendo dalla previsione di investimenti, costi fissi o indiretti, ricavi di vendita e relativi costi di materiali e forniture di servizi in una attività di microimpresa o di lavoro autonomo con o senza partita iva. Inoltre lo strumento si presta ad un utilizzo molteplice: per determinare le necessità finanziarie di un avvio di attività o di una attività esistente. L uso di questo strumento non può prescindere dalla previsione economica (budget) degli investimenti, dei costi diretti e indiretti (fissi) e del fatturato (ricavi di vendita) dell attività, sviluppato sull arco temporale di un anno. Questo significa che è opportuno utilizzare l Analisi dei fabbisogni finanziari solo dopo aver completato un budget degli investimenti ed un budget economico (costi e ricavi). III

4 L aspetto finanziario è infatti una conseguenza logica di un preventivo economico e di investimenti: il percorso che lo strumento propone è, in parole semplici, il seguente: 1. prevedere gli investimenti necessari per svolgere l attività, 2. prevedere i costi fissi o indiretti necessari per svolgere l attività, 3. prevedere i costi diretti necessari per la realizzazione dei prodotti/servizi cui l attività è o sarà dedicata, 4. prevedere la quantità di prodotti/servizi che si ritiene sarà ragionevole realizzare e vendere in un anno solare (budget dei ricavi). Per svolgere questo percorso è possibile utilizzare, se non si possiedono altri strumenti o metodi di determinazione uno dei seguenti strumenti: o BEP Calcola il tuo punto di parreggio o Prezzi e tariffe o percorso per la determinazione dei prezzi ottimali di vendita per microimprese o attività di lavoro autonomo o Budget ricavi Solo dopo aver sviluppato questa percorso sarà possibile utilizzare lo strumento Analisi dei fabbisogni finanziari in modo utile e proficuo. L obiettivo principale o utilità di questo strumento può essere sintetizzata nella determinazione delle risorse finanziarie necessarie per il primo anno di attività o per un qualunque anno di attività di una microimpresa esistente Lo strumento è strutturato su base mensile, nel senso che consente di prevedere, per ogni voce del preventivo economico (investimenti, costi diretti e indiretti, ricavi) il mese in cui si verificherà la relativa uscita (investimenti e costi diretti e indiretti) o entrata (ricavi) di denaro; fatta questa previsione sarà possibile determinare le eventuali necessità di finanziamenti bancari da richiedere. Gli utenti a cui è rivolto il prodotto formativo. 1. Rispetto allo status giuridico : titolari di micro imprese e ditte individuali IV

5 micro imprese gestite in forma societaria (società in nome collettivo o in accomandita semplice, piccole cooperative) lavoratrici/tori autonome/i prestatrici/tori d opera (con diversi status giuridico - fiscali: prestazioni occasionali e collaborazioni coordinate e continuative, contratti a progetto, etc) caratterizzati dalla necessità di sostenere investimenti, costi fissi, attività lavorativa indiretta (commerciale, amministrazione, etc) e la cui attività è rivolta ad un mercato di riferimento (quindi attività che hanno o che intendono avere una molteplicità di clienti). Non sono da considerarsi utenti di questo prodotto formativo il lavoro autonomo o indipendente, a prescindere dalla forma giuridica, caratterizzato dallo svolgimento di una attività di lavoro con un solo o pochi clienti, che non devono sostenere investimenti e costi in proprio in quanto utilizzano per lavoro le strutture e i servizi dei loro clienti (cioè che lavorano in outsourcing). 2. Rispetto alla natura dell attività : che vendono servizi che vendono prodotti che svolgono attività su commessa 3. Rispetto al ciclo di vita dell attività professionale ed imprenditoriale: Con attività da avviare (start up) con attività esistente ( quindi sia in fase di lancio che in fase di consolidamento) Si consiglia di iniziare l utilizzo dello strumento compilando i fogli di lavoro nella successione cronologica di seguito indicata: o compilazione del foglio Gestione patrimoniale o compilazione del foglio Gestione economica V

6 o compilazione del foglio Gestione finanziaria o analisi dei risultati nel foglio Riepilogo o eventuali aggiustamenti e/o modifiche nei fogli precedenti. VI

7 Foglio di lavoro: Gestione patrimoniale : foglio di lavoro in cui prevedere le uscite finanziarie relative all acquisto degli investimenti necessari per svolgere l attività. Inserire nelle celle C-D 1 il nome del titolare dell attività o il nome dell eventuale società. Inserire nella cella M-N 1 l anno solare cui si riferisce la compilazione (ad esempio se a ottobre 2004 si utilizza lo strumento per determinare i flussi finanziari del 2005, nella cella M-N 1 va inserito l anno 2005). Nei fogli successivi dello strumento le informazioni relative al nome dell attività e all anno cui si riferiscono i dati verranno automaticamente riportate. Nelle celle da B4 a B 23 inserire la descrizione dei singoli investimenti per cui si prevede l acquisto nell arco dei dodici mesi dell anno A questo punto per ogni investimento inserito in colonna B occorre indicare nelle colonne da C ad N corrispondenti ai mesi dell anno, la cifra che si prevede di spendere in corrispondenza del mese in cui si prevede di effettuare la spesa. Per completare al meglio questa parte occorre fare attenzione ad alcuni aspetti: o Se nel preventivo degli investimenti da effettuare sono stati previsti investimenti figurativi (cioè investimenti relativi a beni materiali o meno che sono già disponibili nella sfera privata, personale familiare amicale, e che si prevede di utilizzare nell impresa o nell attività economica) non è opportuno prevedere uscite finanziarie per questi investimenti in quanto per loro natura sono già disponibili ed utilizzabili senza procedere ad alcun acquisto e quindi senza necessità di sostenere alcuna uscita finanziaria: o Nella redazione del preventivo degli investimenti da effettuare la cifra di ogni investimento può essere stata prevista comprensiva di iva o meno, a seconda che l attività venga svolta da un soggetto iva o meno. Vale la pena di ricordare che sono soggetti iva tutte le attività di impresa e di lavoro autonomo che necessitano dell apertura di partita iva, mentre non sono soggetti iva tutte le altre attività lavorative individuali che si presentano sotto forma di contratti a progetto o di collaborazioni coordinate e continuative, o contratti cosiddetti atipici similari. Ovviamente solo i VII

8 soggetti iva possono beneficiare della detrazione dell iva sostenuta nei loro acquisti: questo fatto determina che nel caso di soggetti iva nel preventivo economico vengono indicate le cifre al netto dell iva, mentre nel caso di soggetti non iva la cifra da indicare nel preventivo economico dovrà essere comprensiva di iva.nel caso quindi siate un soggetto iva, occorrerà aumentare la cifra dell investimento della percentuale di iva, mentre se non si è soggetto iva sicuramente dovete aver inserito nel preventivo economico la cifra al lordo dell inva, e pertanto potete riportare la stessa cifra nel preventivo finanziario. Un esempio chiarirà meglio il concetto. Supponiamo che due attività economiche individuali per le quali è stato redatto un preventivo economico e quindi anche un preventivo di investimenti da sostenere per avviare le attvità, siano una attività di lavoro autonomo con partita iva (soggetto iva) e una attività di collaborazione a progetto senza partita iva; supponiamo ancora che entrambe le attività abbiano previsto, tra gli altri, di effettuare un investimento di 1.000,00 euro per l acquisto di un computer. Nel caso del soggetto iva (lavoratore autonomo con partita iva), nell elenco degli investimenti da effettuare l acquisto del computer sarà esposto per euro 1.000,00 (in quanto l iva è detraibile e quindi recuperabile) e pertanto nel foglio gestione patrimoniale dell Analisi dei fabbisogni finanziari occorrerà indicare tra le uscite alla voce acquisto computer la cifra di euro 1.200,00, derivante dall applicazione alla cifra di euro 1.000,00 del 20% a titolo di iva, pari a euro 200,00, per un totale di uscita finanziaria di euro 1.200,00. Nel caso invece della attività di collaborazione a progetto senza partita iva, già nella lista degli investimenti da effettuare sarà stata prevista una uscita di euro 1.200,00 in quanto in questo caso l iva non è detraibile, e di conseguenza occorrerà inserire tra le uscite alla voce acquisto computer solo la cifra di euro 1.200,00 senza effettuare nessuna aggiunta. o In molti casi gli investimenti previsti e da effettuare in un anno, non sempre sono da acquistarsi subito tutti insieme: in alcuni casi esistono investimenti necessari da subito e altri che possono essere acquistati in un momento successivo. Si consiglia pertanto di fare una previsione circa il mese di acquisto (e di conseguenza, del mese di pagamento) per ogni investimento, tenendo presente questo aspetto, in modo da diluire la spesa complessiva per gli investimenti nell arco di alcuni mesi. In sostanza, nei casi in cui ciò è VIII

9 possibile, è meglio prevedere le uscite relative agli investimenti dilazionate in un certo numero di mesi e non concentrate nei primi mesi dell anno. Una volta completato il prospetto delle uscite per investimenti, nella riga 24 in corrispondenza dei singoli mesi dell anno, verrà visualizzata la cifra complessiva che si prevede di spendere in ciascun mese per l acquisto degli investimenti. Nel foglio gestione patrimoniale alla riga 27 è poi possibile inserire le eventuali entrate derivanti dalla vendita di investimenti già esistenti. Naturalmente questo aspetto può riguardare imprese o attività già in essere, mentre è estremamente più raro nei casi di avvio di una attività. Infatti nel caso di attività già esistenti, la necessità di acquistare nuovi investimenti può comportare anche la sostituzione di vecchi investimenti non più utilizzabili (ad esempio il computer che è oramai troppo vecchio e quindi va sostituito). Nel caso vi troviate in questa situazione potete utilizzare la riga n. 27 per inserire la cifra che ritenete sarà possibile realizzare dalla vendita del vecchio investimento come bene usato, in una delle colonne da C a N (corrispondenti ai mesi da gennaio da dicembre) nel mese in cui prevedete avverrà la vendita (sostituzione). IX

10 Foglio di lavoro: Gestione economica : foglio di lavoro in cui prevedere le uscite finanziarie relative ai costi fissi o indiretti, ai costi diretti, e le entrate finanziarie relative alle vendite di prodotti/servizi. Si tratta del foglio relativo all attività quotidiana dell attività, nel senso che in questo foglio è possibile inserire le previsioni di: o Uscite relative ai costi fissi (o costi di struttura, o costi indiretti) dell attività, come ad esempio le uscite relative all affitto della sede, le uscite relative alle utenze, alle consulenze come la tenuta della contabilità, etc. o Uscite relative ai costi diretti, cioè il pagamento dei materiali, delle lavorazioni e dei servizi ricevuti dai fornitori (o dai collaboratori) per la realizzazione dei prodotti/servizi cui è dedita l attività economica o Uscite relative agli eventuali lavoratori dipendenti o Uscite relative ai prelievi del o dei titolari dell attività o Entrate relative all incasso delle vendite di prodotti/servizi effettuate Nelle celle E-J 1 e M-N 1di questo foglio elettronico, compariranno automaticamente il nome dell attività e l anno di riferimento inseriti nel foglio gestione patrimoniale Si consiglia di procedere compilando prima di tutto la parte denominata Pagamenti per spese non caratteristiche, relativa alle righe del foglio elettronico da 19 a 52. Inserire nelle righe da B 19 a B 52 la descrizione dei costi fissi o indiretti previsti nel preventivo economico che avete in precedenza realizzato. A questo punto in corrispondenza di ogni voce di costo inserita, procedere alla previsione (e al conseguente inserimento) delle cifre relative alle uscite finanziaria connesse ai costi indiretti o fissi previsti. Alcuni esempi chiariranno meglio il concetto. Se per esempio avete previsto nei costi fissi un affitto di una sede per ,00 euro l anno con pagamento mensile del canone di affitto, inserite la cifra di 1.000,00 euro nelle colonne da C ad N e nella riga corrispondente al costo dell affitto; oppure se avete previsto nei costi fissi una utenza telefonica fissa per la cifra di 3.000,00 euro l anno, considerando che tali utenze di solito vengono fatturate dal gestore con cadenza bimestrale, inserite la cifra di 250,00 euro un X

11 mese si e un mese no a partire da quello che presumibilmente sarà il primo mese di pagamento. E via così. Nel caso prevediate dei lavoratori dipendenti o in ogni caso dei prestatori d opera anche non dipendenti, ai quali corrispondere un pagamento mensile costante a titolo di stipendio, inserite tale previsione di uscita di finanziaria in questa parte del prospetto utilizzando una delle righe disponibili. Per quanto riguarda i costi (e quindi le uscite) per interessi passivi (sia relativi ad un eventuale mutuo e sia relativi ad un eventuale scoperto di conto corrente o altra forma di finanziamento bancario), il suggerimento operativo in questo caso consiste nel prevedere la tipologia di uscita in questo foglio di lavoro, non inserire cifre, e attendere il risultato finale della compilazione di tutto lo strumento prima di procedere alla quantificazione degli interessi passivi. Nel caso prevediate, per il titolare o i titolari dell attività, utilizzate una delle righe di questo prospetto Pagamenti per spese non caratteristiche in una delle righe disponibili: anche in questo caso conviene fare una duplice previsione: da un lato prevedere le uscite relative ai prelievi minimi che le vostre esigenze finanziare richiederanno; dall altro aspettate di aver compilato lo strumento fino alla fine per verificare se i flussi finanziari dell attività consentono di procedere ad ulteriori prelievi. A questo punto potete passare alla compilazione della parte alta del foglio di lavoro elettronico Gestione economica, compilando i due prospetti denominati Pagamenti per acquisti e Incassi per vendite. Pagamenti per acquisti. In questa sezione del foglio dovete prevedere le uscite finanziarie relative ai cosiddetti costi diretti, cioè ai costi sostenuti direttamente ed esclusivamente per realizzare i servizi o i prodotti cui vi dedicherete. Naturalmente per poter procedere ad una tale previsione occorre prima aver effettuato la relativa previsione economica, redigendo un prospetto (denominato in genere distinta base) in cui avrete determinato, per ogni prodotto e/o servizio che venderete, i seguenti dati: XI

12 o Costo dei materiali necessario per realizzare il prodotto/servizio o Costo delle lavorazioni esterne o del lavoro di collaboratori necessario per realizzare il prodotto/servizio o Costo figurativo relativo alla attività lavorativa del titolare necessario per realizzare il prodotto/servizio. Questo costo non va inserito nel prospetto finanziario in quanto lo considerate già, per quanto riguarda l ambito finanziario, tra le uscite per le spese non caratteristiche (vedi sopra). o Prezzo di vendita del singolo prodotto/servizio o Numero di prodotti/servizi che prevedete di realizzare e vendere in un anno (stima) Senza questa previsione economica non è ovviamente possibile procedere con lo strumento di analisi dei fabbisogni finanziari A questo punto potete procedere ad una stima, prodotto per prodotto, del costo totale (per materiali e per prestazioni di servizi) semplicemente moltiplicando i costi necessari per realizzare un prodotto per il numero di prodotto che avete previsto di vendere. Fatto questo per ogni prodotto/servizio del vostro catalogo, vi resta da stimare quando, cioè in quale mese, sarete chiamati a pagare queste prestazioni: in base a questa previsione inserite le cifre nelle celle da C ad N rispettivamente di riga 4 per quanto riguarda i materiali, e di riga 5 per quanto riguarda i servizi o i collaboratori. Al termine di questa fase di lavoro troverete esposte, nelle celle da C 6 ad N 6, il totale delle uscite mensili relative al pagamento dei materiali e delle prestazioni di servizi (collaboratori compresi) derivanti dall attività di produzione e vendita che avete previsto nel preventivo economico: in altre parole il flusso finanziario negativo correlato alla produzione e alla vendita. Sempre sulla base delle informazioni del preventivo economico realizzato, ossia delle distinte base sopra viste, per ogni prodotto moltiplicate le quantità previste per la produzione e la vendita per il prezzo unitario di vendita (ricavo) e otterrete il totale dei ricavi derivanti da ogni singolo prodotto. Procedere a questo punto alla stima di quanto presumibilmente sarà possibile incassare in ogni singolo mese per la vendita di ogni prodotto, inserendo i dati nelle righe da 9 a 14, dopo aver inserito XII

13 la descrizione di ogni prodotto/servizio nelle celle da B9 a B14. Al termine di questa fase troverete esposte nelle celle da C 9 a N 9, il totale mensile delle entrate derivanti dalla vendita dei prodotti/servizi in ogni singolo mese. XIII

14 Foglio di lavoro: Gestione finanziaria : foglio di lavoro in cui inserire le previsioni di entrate ed uscite relative alla sola gestione finanziaria Nelle celle E-J 1 e M-N 1di questo foglio elettronico, compariranno automaticamente il nome dell attività e l anno di riferimento inseriti nel foglio gestione patrimoniale Le descrizioni pre-inserite nella colonna B vi forniscono alcuni esempi del tipo di entrate ed uscite che dovete inserire in questo foglio di lavoro. Di seguito vengono illustrate le più frequenti di tali spese. o Se prevedete di fornire la vostra futura attività di un capitale proprio in dotazione (capitale sociale per le società e fondo iniziale di dotazione per le attività individuali) inserite tale cifra (in una o più soluzioni) nel mese o nei mesi in cui ritenete di effettuare il versamento, alla riga 16 o Se ritenete di poter aggiudicarvi un contributo, in conto capitale o in conto interessi, per esempio da un ente pubblico, cercate di informarvi circa il mese in cui probabilmente verrà erogato questo contributo e inserite la cifra nella colonna corrispondente al mese alla riga 17 o Se intendente chiedere un mutuo per finanziare l attività, cercate di prevedere in quale mese la banca erogherà il mutuo e inserite la cifra nella cella corrispondente al mese alla riga 15 o Analogamente, riguardo al muto di cui al punto precedente, fatevi fare dalla banca un preventivo del piano di rimborso, e inserite la cifra relativa alle corrispondenti uscite nella o nelle celle corrispondenti alla riga 6 Potete ovviamente cambiare le descrizioni pre-inserite nella colonna B e quindi utilizzare le righe disponibili per altre eventuali uscite diverse dalle precedenti. Al termine della compilazione di questo foglio di lavoro nelle celle delle righe 8 e 19 verrà automaticamente esposto il totale delle uscite mensili (riga 8) e il totale delle entrate mensili (riga 19) relative alla gestione finanziaria. XIV

15 Foglio di lavoro: Riepilogo : foglio di lavoro che evidenzia i risultati della pianificazione dei flussi finanziari fin qui svolta e che determina il fabbisogno finanziario dell attività. In questo foglio non occorre inserire nessun dato: infatti si tratta del foglio di sintesi in cui vengono evidenziati e organizzati le risultanze dei dati che avete inserito precedentemente nei fogli Gestione patrimoniale, Gestione economica e Gestione finanziaria. Nelle celle E-J 1 e M-N 1 vengono evidenziati in automatico il nome della attività e l anno di riferimento. Nelle righe 4,5,6 e 7 vengono evidenziati i dati di sintesi, mese per mese nelle colonne da C ad N, del totale delle uscite relative alle seguenti categorie di spese: o per investimenti; o per spese non caratteristiche (costi fissi o indiretti) o per acquisti, di materiali e servizi per realizzare i prodotti/servizi o per pagamento debiti, principalmente le eventuali rate di restituzione di mutui; la cui somma viene evidenziata, mese per mese, nella riga 8. Analogamente le entrate vengono riepilogate ed evidenziate, mese per mese nelle colonne da C ad N, nelle righe 12, 13 e 14, suddivise nelle categorie: o entrate per incasso crediti, principalmente rappresentate dall eventuale versamento di un capitale sociale o fondo di dotazione iniziale da parte del titolare e, dall eventuale erogazione di mutui o contributi pubblici; o entrate eventuali derivanti dalla vendita di investimenti vecchi; o entrate derivanti dalla vendita dei prodotti e servizi la cui somma viene evidenziata, mese per mese, nella riga 15 Dopo questi due riepiloghi di entrate ed uscite, nelle righe 19, 20 e 21 vengono visualizzati i risultati sintetici e maggiormente informativi di tutti i dati che avete fin qui inserito: si tratta dei saldi mensili e progessivi: XV

16 o saldi mensili (riga 20): in ogni colonna, relativa ad un mese, in questa cella viene evidenziato il differenziale tra il totale delle entrate del mese stesso (esposto alla riga 15) e il totale delle uscite dello stesso mese, esposto alla riga 8: quando questo differenziale è positivo significa che la dinamica finanziaria complessiva in quel mese (in previsione) genera più entrate che uscite. Parallelamente se le entrate previste del mese sono inferiori alle uscite nella cella di riga 20 viene esposta la differenza con il segno meno. Questa riga dei saldi mensili è il primo strumento di analisi finanziaria che potete utilizzare. Infatti consente di individuare i mesi nei quali viene creata liquidità (saldo positivo) e i mesi in cui invece sarebbe necessario uno scoperto di conto corrente (o altra forma di finanziamento) per far fronte ai pagamenti previsti per quel mese in quanto le entrate non sono sufficienti. Infatti in questa riga si ottiene il primo risultato dell utilizzo dello strumento, cioè la quantificazione dei fabbisogni finanziari di mese in mese. A questo punto potete cominciare a passare ad una analisi più approfondita dell aspetto finanziario della vostra attività. Innanzi tutto occorre verificare se esistono mesi che evidenziano qualche criticità: si intende cioè mesi in cui le uscite superano le entrate per un ammontare che viene ritenuto non finanziabile tramite la richiesta di un finanziamento bancario (scoperto di conto corrente o altra modalità): occorre pertanto verificare due aspetti: 1. è possibile posticipare una o più uscite finanziarie di quel mese al mese successivo? Per rispondere a questa domanda dovete rivedere i dati delle uscite finanziarie che avete inserito nei fogli di lavoro precedenti e verificare se esistono previsioni di spesa che possano, ragionevolmente, essere posticipate. 2. è possibile anticipare una o più entrate di un mese successivo al mese in questione? Anche in questo caso dovete rivedere le previsioni di entrata che avete fatto nei fogli di lavoro precedenti Analizzate attentamente questo aspetto, evidenziato dalla riga n. 20 del foglio Riepilogo, soprattutto per verificare se sono presenti, viceversa, mesi che presentano un andamento opposto (entrate maggior di uscite) e se, in questo caso, è possibile spostare alcune uscite nel mese che presenta maggiore liquidità. La riga 20 in sostanza vi fornisce il fabbisogno finanziario di ogni singolo mese XVI

17 o saldi progressivi (riga 21): nella colonna C relativa al mese di gennaio il saldo della riga 21 corrisponde a quello della riga 20: infatti essendo il primo mese dell anno la situazione finanziaria a fine mese non potrà che essere quella derivante dalla somma delle entrate di gennaio cui vengono sottratte le uscite dello stesso mese: situazione finanziaria a fine mese positiva se il segno è positivo, viceversa si ha una situazione finanziaria negativa. Nel mese di febbraio invece il saldo esposto alla riga 21 è il saldo di cella D 20 (somma algebrica di entrate ed uscite del mese di febbraio) cui viene aggiunto (o sottratto, a seconda del segno) il risultato finale di gennaio esposto alla riga 21. Facciamo un esempio: se il mese di gennaio chiude con un saldo negativo di 500 euro, mentre nel mese di febbraio le entrate superano le uscite per euro 1.500, nella cella D 21 viene esposta la cifra di 1.000, risultante dalla somma algebrica del saldo finanziario di febbraio (1.500) e del saldo finanziario di gennaio (-500). In ogni mese pertanto la riga n. 21 saldi progressivi illustra l andamento delle situazione finanziaria complessiva aziendale alla fine di ogni mese, definibile come: situazione della liquidità, per quei mesi in cui il saldo finanziario progressivo è positivo, fabbisogno finanziario o necessità di finanziamenti, per quei mesi in cui il saldo finanziario progressivo è negativo. o Dopo aver cercato di spostare entrate ed uscite come descritto in precedenza, se la situazione è ancora critica in alcuni mesi, dovete verificare se non sia possibile modificare il preventivo economico. Infatti se avete già posticipato al massimo le uscite e anticipato al massimo le entrate, non vi resta altra strada che verificare se non fosse possibile rinunciare a qualche investimento o a qualche costo di esercizio: venendo meno l investimento o il costo infatti verrà meno anche la relativa uscita finanziaria. o Un ulteriore aspetto di flessibilità può essere dato dai prelievi del titolare (o della compagine sociale) che avete inserito nel foglio di lavoro Gestione economica tra le uscite per spese non caratteristiche. Per prima cosa bisogna ricordare che i prelievi del titolare non hanno necessariamente una attinenza o una correlazione con il costo figurativo del lavoro del titolare che avete eventualmente previsto nel preventivo (budget) economico. Infatti in tale previsione economica è quantomai opportuno inserire tra i costi, come costo figurativo, una remunerazione (possibilmente al lordo di imposte e contributi XVII

18 previdenziali) al fine di verificare se l attività riesce o meno a remunerare la risorsa lavoro principale dell impresa o dell attività, cioè il suo titolare. Ricordiamo infatti che tale stima di costo figurativo del lavoro imprenditoriale va effettuate determinando il valore di mercato della risorsa umana imprenditore, determinabile con riferimento alle remunerazione di analoghe funzioni (mestieri) a parità di abilità ed esperienza professionale. Ma una siffatta previsione economica nulla ha a che vedere con le necessità finanziare personali. Infatti supponiamo un imprenditore che nel proprio preventivo economico abbia valorizzato il proprio costo figurativo in euro annui (al lordo di imposte e contributi previdenziali), in quanto si tratta dello stipendio lordo che una qualunque azienda del settore sarebbe disposta a corrispondergli nel caso scegliesse di lavorare per la stessa, sulla base delle proprie abilità e professionalità/esperienza (valore di mercato). Nel momento di compilare lo strumento Analisi dei fabbisogni finanziari non necessariamente questo imprenditore dovrebbe inserire un prelievo mensile a titolo di stipendio o prelievo del titolare in modo che a fine anno abbia prelevato i (circa euro mensili). E possibile e corretto inserire prelievi personali anche molto più bassi, paradossalmente fino a zero, nel caso in cui ricorrano le seguenti due condizioni: o La situazione finanziaria personale dell imprenditore è tale da consentirgli di vivere per un certo periodo di tempo senza stipendio o L analisi del fabbisogno finanziario sta evidenziano un fabbisogno (necessità di finanziamenti bancari) cui non si vuole o non si può accedere (le banche non erogherebbero mai quella somma) In questa situazione allora è opportuno che il titolare della futura attività preveda di non prelevare nulla (o cifre poco significative) per un certo numero di mesi, al fine di cercare di ottenere dei saldi progressivi mensili (riga 21) tendenzialmente positivi, e quindi assicurare alla futura attività economica un buon equilibrio finanziario nel corso del suo primo anno di attività. Appare ovvio come la soluzione sopra prospettata è possibile solo in presenza di una condizione irrinunciabile: vale a dire la capacità finanziaria personale di poter rinunciare ad una entrata mensile per un certo periodo di tempo. E altrettanto vero però che in tale condizione essenziale la rinuncia al prelievo fatta dal titolare appare perfettamente in linea con la logica economica XVIII

19 complessiva della creazione e start up di una microimpresa o attività di lavoro autonomo. Infatti il microimprenditore, soddisfatti gli investimenti materiali e immateriali e individuato un ragionevole e raggiungibile equilibrio economico e finanziario che non contempla, per un certo periodo di tempo, un flusso finanziario positivo per se stesso, si può dire che con tale rinuncia temporanea mette in pratica (cioè realizza) un vero e proprio investimento: infatti mette a disposizione della futura impresa la propria attività ed esperienza ed il proprio impegno, senza gravare l attività stessa, per un po di tempo, della corrispondente uscita finanziaria: tale investimento potrebbe essere interpretato come il fatto che, non potendo assumere un direttore (o amministratore) svolge lui questa funzione senza essere remunerato per un qualche tempo: questa sorta di prestazione momentaneamente gratuita trova la sua logica contropartita di investimento nel fatto che, se l impresa supererà la fase di start up e raggiungerà una certa redditività, quella stessa redditività rappresenta il compenso futuro per l investimento (rinuncia) fatta all inizio. A questo punto dell utilizzo dello strumento Analisi dei fabbisogni finanziari, non resta che sistemare un ultimo aspetto, vale a dire la quantificazione finanziaria dell eventuale costo per interessi passivi bancari. Per meglio comprendere questa ultima fase di utilizzo dello strumento, ripercorriamo in sintesi le modalità di utilizzo dello strumento stesso fin qui spiegate. o Inserire le uscite finanziarie relative all acquisto degli investimenti nei mesi in cui si prevede si verificheranno nel foglio Gestione patrimoniale o Inserire le uscite relative ai costi fissi (o indiretti o di struttura) nel foglio Gestione economica in corrispondenza dei mesi in cui si verificheranno, tralasciando di quantificare le uscite per interessi passivi derivanti da eventuali finanziamenti bancari come l apertura di credito in contro corrente o forme similari di finanziamenti a breve termine, e tralasciando anche la quantificazione dello stipendio del o dei titolari o Inserire le entrate relative all incasso delle vendite dei prodotti o servizi venduti nel foglio Gestione economica, in corrispondenza dei mesi in cui probabilmente si verificheranno XIX

20 o Inserire le uscite relative all acquisto dei materiali e dei servizi o forniture per la produzione dei prodotti/servizi nel foglio Gestione economica nella parte Pagamenti per acquisti o Inserire nel foglio Gestione finanziaria le entrate relative ai versamenti a titolo di capitale eventualmente effettuati dal titolare e quelle relative all erogazione di eventuali mutui passivi o altre forme di finanziamento a medio lungo periodo, oltre che eventualmente quelle relative all incasso di contributi pubblici in varia forma o Inserire nello stesso foglio Gestione finanziaria le uscite relative al rimborso di eventuali mutui da richiedere o Verificare la sostenibilità della dinamica finanziaria così come al momento viene evidenziata nel foglio Riepilogo ed, eventualmente, ripercorrere lo strumento apportando variazioni (spostamento in avanti di uscite ed anticipo di entrate) secondo un logica di ragionevolezza: ciò significa che tali spostamenti solo da effettuare solo se sono effettivamente realizzabili nella realtà; in caso contrario si tratta di un puro esercizio matematico privo di ogni utilità reale. o Inserire i prelievi del titolare o A questo punto nel foglio Riepilogo alla riga 21 viene evidenziato il fabbisogno finanziario nei vari mesi dell anno (importi con segno negativo): di tali fabbisogni finanziari mensili individuare il picco negativo, cioè il mese nel quale il fabbisogno finanziario è più elevato. Questa cifra corrisponde con l importo del finanziamento di scoperto in conto corrente (ad esempio) che è necessario chiedere alla banca per mantenere lo start up dell impresa in equilibrio finanziario per il primo anno di attività o Individuare, attraverso la richiesta di preventivi o acquisendo informazioni bancarie, il tasso di interesse che probabilmente tale finanziamento sconterà. Moltiplicando ora tale tasso per la cifra di fabbisogno mensile massimo prima individuata, si otterrà il costo annuo complessivo per interessi sul conto corrente bancario. Ora se, come avviene nella maggior parte dei casi, la banca addebiterà gli interessi passivi nel conto corrente con cadenza trimestrale, dividete gli interessi passivi annuali così calcolati per 4 (trimestri) e inserite la cifra calcolata XX

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