ILLUSTRAZIONE DATI CONSUNTIVI DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 Relazione ai sensi del. 5 comma, lett. a) dell'art.227 del D.Lgs.18 agosto 2000 n.

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1 ILLUSTRAZIONE DATI CONSUNTIVI DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 Relazione ai sensi del. 5 comma, lett. a) dell'art.227 del D.Lgs.18 agosto 2000 n.267 La i Giunta Provinciale, illustra, con la presente relazione, deliberata dal Consiglio Provinciale come allegato fondamentale al Rendiconto di gestione 2011, l attività svolta nell ultimo esercizio finanziario. La relazione tiene conto di quanto indicato nei principi contabili per gli Enti Locali, predisposti dall Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti Locali. E un documento di natura prettamente tecnica - contabile, ma assume anche una forte valenza politico - finanziaria, in quanto riveste a consuntivo un significato simile a quello, d inizio esercizio, della relazione previsionale e programmatica, approvata unitamente al bilancio di previsione. Infatti, mentre la relazione previsionale e programmatica indica le finalità strategiche dell Ente e nello stesso tempo stabilisce le risorse concrete ed effettivamente disponibili, quella al Rendiconto espone i risultati raggiunti, indicando il grado di realizzazione dei programmi previsti ad inizio esercizio. Per una migliore comprensione, ad essa vengono allegate le relazioni illustrative dei singoli Dirigenti a dimostrazione dei risultati raggiunti relativi al Settore di competenza. Le relazioni dei Dirigenti sono redatte tenendo conto dei contenuti del Piano delle Performance: Piano Esecutivo di Gestione (PEG) e Piano degli Obiettivi (PdO), documento programmatico e di gestione approvato dalla Giunta Provinciale successivamente all approvazione del bilancio di previsione con deliberazione n. 57 dell e modificato con deliberazione della stessa Giunta Provinciale n. 242 del Nel Piano delle Performance sono indicate in maniera analitica non solo le risorse finanziarie, ma anche gli obiettivi di gestione collegati alle finalità dei programmi della relazione previsionale e programmatica e gli indicatori per la misurazione dei predetti obiettivi. Il Piano delle Performance, considerato come uno strumento flessibile, adattabile quindi al mutare delle situazioni e alle nuove esigenze emerse nel corso delle attività, ha consentito un miglioramento durante l anno, sia degli obiettivi (dal 2003 distinti tra strategici e gestionali) che degli indicatori. Quanto sopra, anche grazie all attività del servizio di controllo di gestione, che ha monitorato quadrimestralmente il grado di raggiungimento degli obiettivi, garantendo ai Dirigenti momenti di riflessione sull andamento della gestione e prevedendo anche nuove modalità di azione. Nel corso dell anno 2011 infatti, si è provveduto con deliberazione della Giunta n. 242 del 18/10/2011 a rivedere gli obiettivi strategici abbinandoli a nuovi indicatori di performance. Il monitoraggio, informatico, di obiettivi e indicatori è avvenuto sulla base di schede appositamente predisposte e semplificate per garantire maggiore trasparenza e leggibilità. L attività di monitoraggio condotta in maniera sempre più determinante ed in continuo confronto con i Dirigenti, è stata alla base del controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio e dello stato di attuazione dei programmi del 2011, che il Consiglio Provinciale ha discusso ed approvato con deliberazione n. 66 del

2 In questo processo è risultato sempre più rilevante il ruolo dell Organismo Interno di Valutazione (O.I.V.). Il continuo miglioramento di obiettivi ed indicatori è stato fortemente stimolato dall acquisizione, a partire dal 2003, della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 per il servizio mercato del lavoro e per quello di progettazione, certificazione che viene confermata ogni anno dalla società di certificazione. L attività di predisposizione del bilancio sociale dell Ente per alcuni Servizi, che ha riguardato gli esercizi 2005 (per i servizi mercato del lavoro, agricoltura, cultura e servizi sociali), 2006 e poi il biennio 2007/2008 (esteso anche al servizio istruzione/formazione) ha assicurato un importante spinta per l inserimento nel PEG di nuovi ed importanti obiettivi legati al rapporto con gli stakeholders (portatori di interesse) individuati dall Ente. Questa Amministrazione si pone come obiettivo quello di predisporre nella prima parte del 2012 un bilancio sociale 2099/2011 e di metà mandato. Adempiendo ad una precisa disposizione di legge la presente relazione, inoltre, costituisce un illustrazione dei dati consuntivi, dalla quale risulta il significato amministrativo e, per quanto possibile, economico dei dati stessi, ponendo in particolare evidenza i costi sostenuti ed i risultati conseguiti per ciascun programma. E ovvio che un'analisi del tipo costo benefici è ovviamente possibile solo attraverso la tenuta di una contabilità economica e analitica che, purtroppo, è aggiuntiva rispetto a quella finanziaria e, per un Ente come questa Provincia, che svolge compiti istituzionali senza gestire servizi di carattere produttivo o prettamente economico, non molto significativa, specie se relativa a tutto l Ente e non a singoli servizi. Tuttavia durante il 2011, come per gli anni precedenti, si è garantita comunque una lettura patrimoniale ed economica delle movimentazioni finanziarie sia attraverso apposite annotazioni su impegni ed accertamenti, sia attraverso una ricostruzione di quei fatti che non vengono rilevati nella contabilità finanziaria ma che hanno una loro influenza sui risultati del conto economico e del conto del patrimonio. La contabilità patrimoniale consente, attraverso la condivisione informatica dei dati, di aggiornare i valori inventariali attraverso la registrazione delle movimentazioni finanziarie che hanno appunto incidenza sul patrimonio (alienazioni; acquisti; manutenzioni straordinarie ). Si tratta di un sistema di contabilità che coinvolge diversi Settori operativi della Provincia (Contabilità, Economato, Controllo di gestione, Patrimonio, LL.PP.). Per quanto concerne la contabilità economica sono state aggiornate quelle operazioni di rettifica della contabilità finanziaria (ratei e risconti, in particolare), necessarie per giungere alla definizione del conto economico. La presente relazione aggiunge al rendiconto dell esercizio 2011, che è redatto soprattutto in termini finanziari, alcuni prospetti relativi ad indicatori finanziari e di efficienza amministrativa al fine di misurare con più puntualità i dati contabili. A partire dal rendiconto 1998 questo Ente ha rilevato e dimostrato il risultato di gestione in termini tridimensionali (finanziario, economico e patrimoniale), anche se la normativa attuale continua a considerare la contabilità finanziaria come cardine del sistema. Infatti il risultato finanziario comporta conseguenze negative o positive e adempimenti successivi, mentre il risultato economico e patrimoniale viene assunto solo a fini conoscitivi. In questo senso si inserisce il processo di programmazione, gestione e controllo, direttamente o indirettamente esercitato dal Consiglio Provinciale, che permette di dare un contenuto concreto ai principi generali stabiliti dall ordinamento degli Enti Locali. Del resto al Consiglio Provinciale compete la definizione delle scelte d indirizzo, mentre alla Giunta spetta il compito di tradurre gli obiettivi generali in altrettanti risultati. In ogni esercizio finanziario vi sono tre distinti momenti nei quali il Consiglio e la Giunta si confrontano sui temi che riguardano il concreto utilizzo delle risorse finanziarie: all inizio di ogni esercizio, quando viene approvato il bilancio di previsione con gli annessi documenti di carattere programmatico, con particolare riguardo alla relazione previsionale e programmatica; durante l esercizio, quando il Consiglio è tenuto a verificare lo stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio; ad esercizio finanziario concluso, quando viene deliberato il Conto Consuntivo con il rendiconto dell attività di gestione. Con il rendiconto di gestione la programmazione di inizio esercizio viene confrontata con i risultati raggiunti, costituendo un preciso punto di riferimento per correggere le strategie ed affinare i criteri di costruzione del successivo bilancio. Come sopra precisato la relazione illustrerà i dati a fine esercizio (integrati e comparati, quando possibile, con i dati risultanti dell'esercizio precedente), mentre per quanto riguarda l'analisi dei risultati conseguiti, la stessa viene evidenziata nelle relazioni predisposte dai Dirigenti di ciascun settore, qui di seguito riportate.

3 PROVINCIA ED AMBIENTE: LA STRUTTURA - LA POPOLAZIONE - IL TERRITORIO L organizzazione provinciale opera costantemente a contatto con il proprio territorio ed i cittadini in esso residenti. Il rapporto tra numero di dipendenti e dimensioni del territorio (anagrafiche ed ambientali) costituisce uno dei parametri per valutare se, compatibilmente con le risorse disponibili, la struttura provinciale sia idonea o meno al raggiungimento degli obiettivi generali. Pertanto nella successiva tabella sono messi a raffronto i dati sull organizzazione del personale dipendente, con le caratteristiche generali ambientali. Le unità di personale al sono diminuite rispetto a quelle al a causa del collocamento a riposo ovvero dimissioni, mobilità e trasferimenti che nell anno successivo al mancato rispetto del patto di stabilità non si sono potuti mai sostituire. Da notare che continua a essere rilevante il numero di dipendenti a tempo determinato (quasi l 8% del totale praticamente la percentuale doppia rispetto al 2009). Inoltre per la prima volta dopo anni si riduce il numero di dipendenti non solo delle qualifiche più basse, ma anche di quelle più alte (C, D e D3) D A T I G E N E R A L I Raffronto anni dal 2009 al Popolazione residente ** Superficie totale(ha) $ Superficie urbana (Ha) $ ** il dato della popolazione è ancora provvisorio in quanto non tutti i Comuni hanno ancora comunicato il dato ufficiale al e non sono ancora disponibili i dati del il dato della superficie totale e di quella urbana 2009 e 2010 recepisce dopo anni l aggiornamento derivante dalle verifiche in sede di aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C. P.) $ il dato della superficie totale e di quella urbana 2011 recepisce i dati DUSAF regionali. TABELLA DI RAFFRONTO DELLE SPESE DEL PERSONALE DAL 2009 AL 2011 in VOCI STIPEND IALI A ssegni fissi e indennità , , ,64 Compenso lavoro straordinario , , ,00 Contributi obbligatori , , ,19 Totale intervento personale , , ,83 Irap , , ,07 Totale spese per personale , , ,90 Il prospetto soprariportato tiene conto non solo delle spese formalmente inserite nell intervento 01 Personale, ma del costo complessivo (anche con l IRAP). Come si può notare vi è una diminuzione complessiva della spesa complessiva di ,09 rispetto al La riduzione della spesa dell intervento 1 personale è dovuta al blocco per legge della contrattazione collettiva e delle dinamiche salariali, al venir meno del personale senza possibilità di sostituzione nel 2011 e soprattutto all applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto 2010 che ha imposto una riduzione dei fondi di incentivazione. Il costo medio del personale è aumentato ma il dato non è indicativo perché prende in considerazione il numero di dipendenti al mentre la spesa è relativa anche al personale non più in servizio al ma che lo è stato per singoli periodi dell anno ovvero che è cessato durante l anno per dimissioni volontarie o collocamento a riposo.

4 PERSONALE IN COMPLESSO LIVELLI Livello - ora qualifica A Livello - ora qualifica A Livello - ora qualifica B Livello - ora qualifica B Livello- ora qualifica C Livello- ora qualifica D Livello - ora qualifica D Dirigenziale Personale straordinario Segretario generale Fascia "A" Totale Rapporto popolazione/dipendenti=un dipendente ogni.abitanti Costo m edio personale , , ,06 Scostam ento % 4,14% Le tabelle relative al personale dipendente descrivono lo sviluppo della voce finanziaria e numerica nell arco del triennio 2009/2011. Si deve precisare che il numero di dipendenti è riferito al 31 dicembre di ogni anno e non tiene conto del fatto che, per ogni esercizio finanziario, il costo di un nuovo dipendente cambia se viene assunto all inizio o alla fine dell anno. Il costo medio poi non tiene conto dei dipendenti cessati. Sul numero dei dipendenti dal 2010 al 2011 ci si è già soffermati in precedenza. L art. 1 c. 557 della legge finanziaria 2007 (L.296/2006) come successivamente modificato dall art.76 del D.L. n.112/2008 convertito nella legge n.133/2008 stabilisce che gli Enti sottoposti al patto di stabilità assicurano la riduzione delle spese di personale. Questo Ente è riuscito anche nel 2011 a rispettare il principio di riduzione delle spese di personale di cui all art.1 c.557 della L.196/2006 utilizzando i seguenti criteri: - riduzione progressiva anno per anno (2011 rispetto a 2010; 2010 rispetto a 2009; 2009 rispetto a 2008 ) così come richiesto da recenti pareri delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti e da ultimo dalla deliberazione n.2 del della Sezione Autonomie della Corte dei Conti; - le spese sono state considerate al netto degli oneri degli intervenuti contratti collettivi di lavoro come del resto stabilito dalla citata deliberazione della Sezione Autonomie; - le spese sono state considerate al netto di quelle finanziate da trasferimenti regionali o di altri Enti pubblici destinati al finanziamento di personale per i servizi gestiti come Ente capofila, ovviamente nei limiti degli accertamenti di questi trasferimenti vincolati. Infatti la spesa netta risulta la seguente: , , , , , ,47 La riduzione della spesa di personale netta è dovuta anche all aumento di altre spese di personale neutralizzabili (es. personale disabile,...). NORMATIVA E CRITERI PER LA GESTIONE DI BILANCIO DELL'ESERCIZIO 2011 VERIFICA DELL ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. Il bilancio 2011 è stato predisposto, gestito e controllato sulla base dei principi previsti dal Decreto Legislativo n.267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni. Sono state approvate n.7 variazioni al

5 bilancio 2011, indicate analiticamente in un apposito allegato al Rendiconto, soprattutto in seguito all accertamento di maggiori entrate ovvero alla necessità di allocare diversamente le spese per il migliore raggiungimento degli obiettivi di gestione. Un esame più analitico del bilancio comporta le considerazioni di seguito riportate. 1. TRIBUTI PROVINCIALI E TRASFERIMENTI STATALI IMPATTO DELLA POLITICA FISCALE SUL BILANCIO Prima di esaminare l andamento di questa tipologia di entrate nel 2011 si ritiene utile, come negli anni scorsi, ripetere brevemente l illustrazione delle modifiche normative che hanno interessato i tributi delle Province dal 1999 e che hanno rivoluzionato il sistema di finanziamento di questi Enti. Le Province, infatti, sono state interessate dal 1999 da una prima e profonda riforma della finanza locale diretta a sostituire i trasferimenti erariali con le entrate tributarie. Il 1999 è stato l anno della prima applicazione della normativa introdotta con il D.Lgs.n.446/1997, in base alla quale alle Province sono state trasferite sia la nuova IMPOSTA SULLE ASSICURAZIONI RCA, sia L IMPOSTA PROVINCIALE SULLE TRASCRIZIONI - IPT, che ha sostituito la IET (Imposta Erariale di Trascrizione degli autoveicoli) e l APIET (Addizionale Provinciale sull Imposta Erariale di Trascrizione degli autoveicoli) in vigore fino al Contemporaneamente e per il medesimo importo sono stati ridotti i trasferimenti erariali partendo dal contributo ordinario. Il quadro si è ancora più complicato con il bilancio 2000 che ha visto la previsione della riduzione dei trasferimenti erariali e, in caso di loro insufficienza, dell imposta sulle assicurazioni RCA in seguito all introduzione, con legge n.133/1999, di UNA MAGGIORAZIONE DELL ADDIZIONALE SULL ENERGIA ELETTRICA (da lit.11,5 a lit.18 KWH) e in seguito alla RIDUZIONE DELLE SPESE PER IL PERSONALE A. T. A., trasferito allo Stato. Nel 2001 vi è stata la novità della definitiva abolizione della compartecipazione IRAP con contemporaneo aumento di pari importo dei trasferimenti erariali. Nel 1999, nel 2000 e nel 2001, peraltro, la quantificazione del gettito delle due nuove imposte (RCA e IPT) come pure dell importo di aumento del gettito dell addizionale dell energia elettrica, nonché dei trasferimenti dello Stato, è stata effettuata dal Ministero dell Interno in via provvisoria, peraltro sulla base di stime modificate più volte creando notevole incertezza per molti anni. Nel 2002 si sono finalmente chiariti molti punti e ciò ha portato ad una prima e sostanziale rideterminazione dei contributi 2001 e precedenti con maggiori entrate una tantum per oltre 3,6 milioni di uro, utilizzate durante quell anno per finanziare investimenti. Nel 2003 si sono poi risolti finalmente tutti gli altri punti ancora in discussione (determinazione ammontare maggiore gettito addizionale sul consumo dell energia elettrica; determinazione importi non recuperati per la riduzione delle spese del personale ATA trasferito allo Stato) e questo ha permesso anche nel 2003 di accertare maggiori entrate straordinarie per circa mila uro per maggiori risorse (riconosciute dallo Stato sia come trasferimenti veri e propri, sia come compartecipazione IRPEF) che sono state destinate per finanziare spese di investimento. Dal 2004 la determinazione dei trasferimenti erariali si è ormai stabilizzata, salvo per alcune partite arretrate relative ai trasferimenti relativi al rimborso dell IVA per alcuni servizi esternalizzati. Per questa tipologia di trasferimenti alla fine dell anno lo Stato riconosce e somministra importi anche arretrati o che comunque non è possibile prevedere e inserire nel bilancio provinciale prima del termine ultimo per approvare l assestamento di bilancio (30 novembre). Nel dicembre 2011 sono stati riscossi in più circa + 6 mila uro, che confluiscono nell avanzo Il fenomeno della somministrazione agli Enti Locali da parte della Regione di trasferimenti legati alle funzioni delegate o trasferite, molti dei quali inaspettati né mai comunicati, si è verificato anche nel Nel dicembre 2011, come ormai prassi, sono state riscosse, anche se in misura minore rispetto al 2010, alcune maggiori entrate correnti per contributi regionali che non è stato possibile prevedere nell ultima variazione di assestamento al bilancio 2011, per complessivi ,41 tra cui: ,90 in materia di trasporto pubblico locale; ,51 per contributi in materia di educazione alimentare. E ovvio che tutto ciò ha aumentato l avanzo vincolato 2011, anche se si tratta dell anticipazione di fondi da utilizzare obbligatoriamente nel 2011 o in anni successivi per attività specifiche, se i limiti imposti dal patto di stabilità lo consentiranno.

6 Il gettito dei tributi provinciali è molto difficile da prevedere con precisione, trattandosi sostanzialmente di trasferimenti da altri Enti, senza che la Provincia abbia la possibilità e i poteri per controllare e verificare il trend. Si possono fare solo stime e controlli sull andamento nei mesi cercando di adeguare le previsioni che potrebbero anche dare origini a forti aumenti o, disgraziatamente, a minori gettiti. Si ricorda che fino al 2010 (a partire dal 2007) vi è stata una forte riduzione del gettito dei principali tributi più volte evidenziata al Consiglio Provinciale. Dal 2011 è ripreso soprattutto il gettito dell imposta RCA e dell addizionale sull energia elettrica e vi sono state modifiche legislative e per il pagamento dei tributi che hanno inciso sul gettito. Già in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio 2011 si era provveduto a modificare con variazioni di bilancio la previsione delle entrate tributarie durante l esercizio. Le previsioni definitive sono state fortemente più alte rispetto a quelle previste per tre ordini di ragioni: - l art.17 del D. Lgs. n.68/2011 che abolisce la tariffa forfettaria dell IPT per gli atti soggetti ad IVA (la cui efficacia è stata anticipata grazie all art.1 c.12 del D.L. n.138/2011 convertito nella legge n.148/2011 e la cui efficacia è stata estesa a tutto il territorio nazionale con l art.28 del D.L. n. 201/2011 convertito nella L.214/2011) ha portato ad un aumento del gettito dell IPT nell ultima parte dell anno e soprattutto nei mesi di novembre e dicembre 2011, senza avere la possibilità di aggiornare le previsioni di bilancio, considerato il termine massimo del per approvare l assestamento; - l abolizione dell addizionale sull energia elettrica come tributo provinciale dal 2012 ha accelerato i conguagli da parte delle aziende produttrici di energia e questo ha garantito un aumento del gettito dell addizionale stessa; - l aumento tendenziale del gettito dell imposta RCA, già rilevato in sede di salvaguardia e che aveva portato a correggere le previsioni di bilancio in aumento è diventato ancora più forte nel mese di dicembre. Inoltre nel 2011 è entrato a regime il nuovo sistema di pagamento con versamento all Agenzia delle Entrate utilizzando modello F24, e questo ha di fatto anticipato agli ultimissimi giorni di dicembre il versamento delle competenze di novembre che fino al 2010 pervenivano all inizio dell anno successivo. In sostanza è come se nel 2011 la Provincia avesse riscosso in via straordinaria 13 mensilità. Infine si può anche pensare che vi sia stato un anticipo di alcuni versamenti in seguito alla pubblicazione nel novembre 2011 della delibera di aumento (con decorrenza ) dell aliquota dell imposta RCA dal 12,5% al 16%. Per queste ragioni nel 2011 il gettito è risultato molto superiore a quanto previsto per: - l IPT il gettito si è rivelato, grazie soprattutto agli effetti dell abolizione della tariffa forfettaria IPT per gli atti soggetti ad IVA, superiore allo stanziamento assestato di ,35 uro. Con circa mila uro il 2011 si chiude con un aumento rispetto ai mila uro del 2010, superando anche il 2009 (5.648 mila uro), il 2008 (5.812 mila uro), con una riduzione solo rispetto al 2007 (6.611 mila uro); - l addizionale sull energia elettrica nell ultimo anno come tributo provinciale, si è arrivati ad avere un gettito di mila uro, ,22 uro rispetto alla previsione assestata, più alto dei mila uro del 2010, come pure del gettito 2009 (5.083 mila uro), anche se inferiore rispetto ai mila uro del Tuttavia nel 2008 vi era stato un versamento non dovuto di mila uro da parte di ENEL. Se non si considerasse questo importo si passerebbe dai mila del 2008 ai mila del 2011; - per l imposta RCA i versamenti sono stati per le motivazioni sopra riportate molto più alti rispetto all assestato ( ,42). Complessivamente il gettito 2011 raggiunge i mila uro, superiore agli mila uro del 2010, ai mila uro del 2009, al gettito 2008 ( mila uro) e inferiore solo al 2007 ( mila uro); - il gettito riscosso nel 2011 del tributo ambiente (1.192 mila uro) è risultato inferiore di ,44 rispetto al previsto, con una riduzione rispetto al 2010 (1.291 mila uro), dovuta in particolare ai nuovi sistemi di riscossione e riversamento della tassa rifiuti da parte dei Comuni. Occorre mettere in evidenza come le due imposte predette (RCA e IPT) garantiscono ancora più del 71% delle entrate tributarie, nonostante la crisi del mercato automobilistico. Ricordo che dal 2012 il federalismo fiscale modificherà sensibilmente le entrate tributarie delle Province (ad esempio rimarranno imposta RCA e IPT ma verrà abolita l addizionale sull energia elettrica).

7 Dal 2012 dovrebbe partire l attuazione del federalismo fiscale anche se allo stato attuale i forti tagli dei trasferimenti potrebbero influenzarne negativamente l effettivo avvio. Per quanto concerne le riscossioni del Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP), abolita sui passi carrabili a partire dal 2005, si è avuto un gettito di circa 113 mila uro (- 17 mila uro rispetto alla previsione assestata). 2. CONTRIBUTI REGIONALI I trasferimenti regionali si sono sostanziati in contributi per funzioni delegate al nostro Ente e contributi finalizzati a specifiche iniziative di carattere culturale, sociale, territoriale ed ambientale; complessivamente ammontano ,12, inferiori rispetto a ,12 del 2010, ai ,27 del 2009, ai ,11 del 2008, ai ,35 del 2007, ai ,84 del 2006 e ,68 assegnati per l anno Dopo il fortissimo incremento dal 2005 al 2007, a causa dell entrata a regime della gestione del trasporto pubblico locale e dell aumento dei trasferimenti in materia di fondo occupazione e ricollocamento dei lavoratori, dal 2008 si è avuto un andamento in riduzione. Dal 2010 al 2011 si è registrata una flessione specie delle risorse per trasporti, turismo, funzioni delegate in materia di formazione e lavoro, ma non solo. Si tratta di un processo che vedrà la sua conclusione nel 2012 quando ai trasferimenti regionali si sostituiranno le compartecipazioni a tributi regionali. Anche nel 2011 il processo di decentramento amministrativo ha comportato comunque un ulteriore aumento della spesa corrente per i costi generali diretti (personale a causa nuovo contratto) e indiretti (amministrazione, contabilità, spese di ufficio.), che purtroppo non è stata finanziata con un aggiornamento dei trasferimenti regionali né tantomeno di quelli statali. Ovviamente questo tipo di entrate dipende dalla programmazione e dal bilancio regionale, ma è anche indice del volume di progetti e dell attività propositiva portata avanti dall Amministrazione Provinciale. Purtroppo l esatta definizione del loro importo avviene solo alla fine dell anno, con conseguenti forti difficoltà di programmazione e di esatta previsione nel bilancio iniziale, con conseguente necessità di apportare numerose variazioni di bilancio. 3. ENTRATE EXTRATRIBUTARIE: Le entrate derivanti da servizi resi dall Ente, i cui proventi sono iscritti nel titolo 3 del bilancio, sono frutto di specifiche deliberazioni adottate nel corso dell esercizio. Complessivamente vi è un aumento di questo tipo di entrate rispetto al 2008: Categoria Accertamenti 2010 Accertamenti 2011 Scostamento 2011/2010 Proventi servizi pubblici , ,53-2,88% Proventi di beni da Enti , ,26 + 6,36% Interessi attivi , , ,46% Utili e dividendi 518,26 518,26 = Proventi diversi , ,07-82,93% TOTALE , ,31-72,51% Le ragioni degli scostamenti vanno individuate in questi fattori: la lieve riduzione dei proventi da servizi rispetto al 2010 deriva soprattutto dalle minori entrate da sanzioni ambientali e da proventi per il controllo delle caldaie solo parzialmente compensate da un gettito straordinario dei diritti di segreteria; per i proventi dei beni dell Ente la ragione principale dell aumento rispetto al 2010 va ricercata nell aumento degli accertamenti relativi ai canoni dei bacini idrotermali, dei canoni dei fabbricati e dei proventi da sala Ticozzi; i dividendi rimangono comunque molto bassi in seguito alla completa vendita della partecipazione nella società Milano Mare SPA, ex Serravalle, salvo una piccola quota di azioni ancora mantenute di proprietà dell Ente. Da anni questa è l unica partecipazione azionaria che ha garantito utili all Ente;

8 gli interessi attivi sia da giacenze di tesoreria sia da somme giacenti presso la Cassa DD. PP. vedono una aumento rispetto al 2010 grazie soprattutto agli interessi riconosciuti dalla Cassa DDPP, ma anche dal Tesoriere provinciale (nel 2011 si sono riscossi circa 44 mila uro di interessi). Come si sa dall aprile 2012 questa entrata non ci sarà più a causa dell art.35 del D. L. n. 1/2012 che obbliga a versare tutte le disponibilità liquide degli Enti locali presso la Banca d Italia; la fortissima riduzione dei proventi diversi deriva dal fatto che nel 2010 sono stati previsti tutti i rimborsi dai Comuni per le spese di gestione e delle quote dei canoni per il rimborso delle spese di investimento dell ATO. Dal 2011 queste entrate sono passate direttamente al gestore del servizio idrico integrato Idrolario srl. 5. ENTRATE DA ALIENAZIONI E TRASFERIMENTI DI CAPITALE Occorre far presente che, a differenza delle risorse correnti, per le entrate in c/capitale (trasferimenti in c/capitale in particolare) non è molto significativo il raffronto con l esercizio precedente in quanto l accertamento di queste entrate dipende anche dalle risorse di carattere straordinario stanziate dagli altri Enti. Comunque, nel 2011 il livello di entrate da alienazioni e trasferimenti da altri Enti ritorna sui livelli normali dopo che nel 2010 l ottenimento del finanziamento dal CIPE della variante viabilistica alla ex SS 639 aveva alzato fortemente e in maniera straordinaria questo titolo dell entrata. Gli accertamenti 2011 sono stati di ,11 rispetto ai ,23 del 2010, ai ,09 del 2009 e ai ,64 del Non si sono accertati importi per alienazioni di beni immobili e partecipazioni finanziarie mentre erano.8.925,53 nel 2010, contro i ,67 del 2009 e i ,31 del In sostanza non si è riusciti a completare le principali alienazioni degli immobili previsti ed in particolare quelle relative alla caserma dei vigili del fuoco in località Bione di Lecco e quella della ex sede dei servizi turistici a Lecco. La minore entrata per alienazioni ha comportato l impossibilità di impegnare la spesa per la realizzazione dei laboratori del liceo artistico Medardo Rosso, per l acquisizione di aree e beni immobili, per il polo museale e in misura minore quella di alcune opere viarie. I trasferimenti dallo Stato, passati da ,90 del 2010 a ,00 del 2011, sono relativi: al contributo straordinario di 1,6 milioni per le opere di edilizia scolastica per le quali si è stipulato una apposita convenzione con il Provveditorato delle Opere pubbliche e ,00 come contributo statale per lo svincolo di Dervio. I trasferimenti regionali passano dai ,13 del 2010 a ,29. Risultano aumentati in particolare i contributi per le strade trasferite e per danni alluvionali (per l intervento in località Bindo di Cortenova). I trasferimenti da altri Enti del settore Pubblico aumentano da ,67 del 2010 a ,82 del 2011, soprattutto perché si sono accertati maggiori contributi dai Comuni per la viabilità ed inoltre si è riscosso il contributo del Comune di Campione d Italia mentre anche nel 2011 non si è potuto accertare il Comune di Lecco sul polo espositivo museale. Il volume dei trasferimenti di capitale da altri soggetti passa da ,00 del 2010 a ,00 del 2011, in seguito all aumento dei finanziamenti della Fondazione Cariplo per investimenti provinciali sui beni culturali. 6. ENTRATE DA MUTUI E POLITICHE DI INDEBITAMENTO Complessivamente le entrate del titolo V sono alte e risultano pari a ,00 rispetto ai ,15 del 2010, contro i ,41 del 2009, i 1,8 milioni del 2009 e i 3,9 milioni del In realtà nel 2011 l Ente non ha assunto, anche perché vietato da una delle sanzioni per il mancato raggiungimento dell obiettivo del patto 2010, nessun nuovo mutuo. Gli importi inseriti in bilancio riguardano solo i mutui flessibili già contratti negli anni precedenti (1.5 milioni per l acquisto di Villa monastero e 5 milioni per la variante ex SS 639) e per ,00 la devoluzione di mutui già contratti negli anni passati.

9 Rispetto ai 6,9 milioni previsti ne sono stati accertati 6,5 milioni di uro con una minore entrata di circa 350 mila uro relativa alle devoluzioni, che ha comportato anche una identica minore spesa di investimento che ha riguardato due opere stradali. Si ricordano le operazioni di gestione del proprio debito che hanno portato nel 2006 ad estinguere, con un BOP a tasso fisso, quasi tutti i mutui della Cassa DD. PP. che avevano interessi più alti della media e nel 2007 a rinegoziare sempre con la Cassa DD. PP. i pochi mutui rimasti. Non risulta, come del resto previsto, utilizzata nessuna anticipazione di tesoreria, grazie ad una attenta gestione di cassa che ha continuamente monitorato e tenuto sotto controllo specialmente i fondi vincolati. 7. SPESE Nel corso dell anno è stato pienamente rispettato quanto previsto dal Decreto Legislativo 267/2000. Tutte le variazioni di bilancio effettuate, elencate in un apposito prospetto allegato al rendiconto, hanno tenuto conto della necessità di garantire l equilibrio di bilancio, del resto monitorato, ai sensi dell art.194 del Decreto Legislativo n.267/2000, in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, approvata con deliberazione del Consiglio Provinciale n.66 del In quella sede il controllo ha interessato: la verifica delle entrate e delle spese per la competenza ed i residui con l attestazione del rispetto della salvaguardia degli equilibri di bilancio; la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi approvati dallo stesso Consiglio Provinciale con la relazione previsionale e programmatica. Del resto i programmi della spesa sono i punti di riferimento con i quali misurare, anche a fine esercizio, l efficacia dell azione intrapresa dalla Provincia. E ovvio che la verifica che può essere fatta di ogni programma deve innanzitutto partire dai risultati finanziari del Conto del Bilancio, unitamente ad una analisi del grado di raggiungimento degli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione. In questo senso ogni programma può essere costituito da interventi di funzionamento (titolo 1 spese correnti), da investimenti (titolo 2 -spese in c/capitale) e dalla restituzione del capitale mutuato o dalle anticipazioni di cassa (titolo 3 Rimborso prestiti). Di seguito si riporta un prospetto in cui si forniscono le seguenti informazioni: la denominazione dei programmi (che è quella della Relazione Previsionale e Programmatica 2011/2013); gli stanziamenti assestati di bilancio per la competenza e gli impegni con prospetti distinti per spese correnti, investimenti e spese totali; la percentuale di realizzazione (% impegnato) per singolo titolo di spesa e generale.

10 GRADO DI ULTIMAZIONE GENERALE DEI PROGRAMMI - COMPETENZA 2011 Spesa corrente (tit.1 ) PROGRAMMI E TIPO DI SPESA ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011 SCOSTAMENTO in % ASSISTENZA ATTIVITA' ORGANI ISTITUZIONALI E 33 SEGRETARIO/DIRETTORE GENERALE , ,54 96,43 34 DIFENSORE CIVICO , ,36 100,00 37 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE , ,65 93,04 39 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE , ,10 98,38 41 ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO , ,39 95,70 42 GESTIONE BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI , ,70 94,80 45 FABBRICATI-MANUTENZIONE , ,80 98,49 47 VIABILITA'-MANUTENZIONE , ,67 85,70 52 ISTRUZIONE , ,55 98,82 53 FORMAZIONE PROFESSIONALE , ,25 34,73 54 ORGANIZZAZIONE BIBLIOTECARIA PROVINCIALE , ,83 99,68 VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E 55 PROMOZ..ATTIVITA' CULT , ,66 90,57 56 TURISMO , ,00 97,66 57 SPORT E TEMPO LIBERO , ,10 75,73 58 TRASPORTI , ,67 97,28 59 TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE , ,11 54,68 60 DIFESA DEL SUOLO , ,62 68,64 61 TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE , ,30 65,93 DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI 63 ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE , ,24 36,53 64 CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , ,15 87,19 PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E 65 FORESTAZIONE TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE ED 66 ENERGETICHE , ,90 67, , ,47 76,45 67 PROTEZIONE CIVILE , ,87 79,82 68 SERVIZI ALLA PERSONA , ,10 98,92 69 AGRICOLTURA , ,74 92,99 71 MERCATO DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO , ,05 45,23 73 ECONOMIA , ,00 100,00 74 GESTIONE PROCEDURE ESPROPRIATIVE , ,50 100,00 75 SEGRETERIA TECNICA A.T.O , ,53 79,07 76 UFFICIO PARI OPPORTUNITA' 3.000, ,00 100,00 77 POLITICHE PER LA SICUREZZA , ,10 93,99 78 INFORMATION COMUNICATION TECHNOLOGY (.IC.T.) , ,00 100,00 TOTALE SPESA CORRENTE (tit.1 ) , ,95 87,62

11 GRADO DI ULTIMAZIONE GENERALE DEI PROGRAMMI - COMPETENZA 2011 Spesa c/capitale (tit.2 ) PROGRAMMI E TIPO DI SPESA ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011 SCOSTAMENTO in % 39 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE , ,00 100,00 41 ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO , ,00 100,00 43 LAVORI PUBBLICI-ATTIVITA' AMMINISTRATIVA , ,77 31,82 45 FABBRICATI-MANUTENZIONE , ,00 57,64 47 VIABILITA'-MANUTENZIONE , ,52 73,60 VIABILITA'-NUOVE INFRASTRUTTURE E 48 RISTRUTTURAZIONI , ,73 94,57 52 ISTRUZIONE , ,63 99,88 VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E 55 PROMOZ..ATTIVITA' CULT , ,00 66,03 56 TURISMO , ,00 100,00 58 TRASPORTI , ,00 53,02 59 TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE , ,82 100,00 DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI 63 ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE , ,00 100,00 64 CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , ,01 28,37 PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E 65 FORESTAZIONE , ,08 48,42 67 PROTEZIONE CIVILE , ,00 100,00 69 AGRICOLTURA , ,39 5,64 72 GRANDE VIABILITA' , ,00 100,00 73 ECONOMIA , ,35 100,00 75 SEGRETERIA TECNICA A.T.O , ,00 100,00 TOTALE SPESA C/CAPITALE (tit.2 ) , ,30 67,86

12 GRADO DI ULTIMAZIONE GENERALE DEI PROGRAMMI - COMPETENZA 2011 TOTALE GENERALE SPESA PROGRAMMI E TIPO DI SPESA ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011 SCOSTAMENTO in % ASSISTENZA ATTIVITA' ORGANI ISTITUZIONALI E 33 SEGRETARIO/DIRETTORE GENERALE , ,54 96,43 34 DIFENSORE CIVICO , ,36 100,00 37 UFFICIO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE , ,65 93,04 39 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE , ,11 96,19 41 ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO , ,71 92,69 42 GESTIONE BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI , ,70 94,80 43 LAVORI PUBBLICI-ATTIVITA' AMMINISTRATIVA , ,77 31,82 45 FABBRICATI-MANUTENZIONE , ,80 72,35 47 VIABILITA'-MANUTENZIONE , ,19 82,62 VIABILITA'-NUOVE INFRASTRUTTURE E 48 RISTRUTTURAZIONI , ,73 94,57 52 ISTRUZIONE , ,18 98,99 53 FORMAZIONE PROFESSIONALE , ,25 34,73 54 ORGANIZZAZIONE BIBLIOTECARIA PROVINCIALE , ,83 99,68 VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E 55 PROMOZ..ATTIVITA' CULT , ,66 73,63 56 TURISMO , ,00 97,97 57 SPORT E TEMPO LIBERO , ,10 75,73 58 TRASPORTI , ,67 94,01 59 TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE , ,93 58,37 60 DIFESA DEL SUOLO , ,62 68,64 61 TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE , ,30 65,93 DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI 63 ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE , ,24 67,00 64 CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , ,16 80,58 PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E 65 FORESTAZIONE TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE ED 66 ENERGETICHE , ,98 52, , ,47 76,45 67 PROTEZIONE CIVILE , ,87 84,39 68 SERVIZI ALLA PERSONA , ,10 98,92 69 AGRICOLTURA , ,13 8,16 71 MERCATO DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO , ,05 45,23 72 GRANDE VIABILITA' , ,00 100,00 73 ECONOMIA , ,35 100,00 74 GESTIONE PROCEDURE ESPROPRIATIVE , ,50 100,00 75 SEGRETERIA TECNICA A.T.O , ,53 87,01 76 UFFICIO PARI OPPORTUNITA' 3.000, ,00 100,00 77 POLITICHE PER LA SICUREZZA , ,10 93,99 78 INFORMATION COMUNICATION TECHNOLOGY (.IC.T.) , ,00 100, , ,58 80,95

13 UFFICIO PARI OPPORTUNITA' POLITICHE PER LA SICUREZZA INFORMATION COMUNICATION TECHNOLOGY (.IC.T.) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 0,00 STATO ATTUAZIONE PROGRAMMI 2011 SPESA CORRENTE ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011 SEGRETERIA TECNICA A.T.O. GESTIONE PROCEDURE ESPROPRIATIVE ECONOMIA MERCATO DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO AGRICOLTURA SERVIZI ALLA PERSONA PROTEZIONE CIVILE TURISMO SPORT E TEMPO LIBERO TRASPORTI TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE DIFESA DEL SUOLO TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E PROMOZ..ATTIVITA' CULT. ORGANIZZAZIONE BIBLIOTECARIA PROVINCIALE FORMAZIONE PROFESSIONALE ISTRUZIONE VIABILITA'-MANUTENZIONE FABBRICATI-MANUTENZIONE GESTIONE BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DIFENSORE CIVICO ASSISTENZA ATTIVITA' ORGANI ISTITUZIONALI E SEGRETARIO/DIR...

14 STATO ATTUAZIONE PROGRAMMI 2011 SPESA INVESTIMENTI , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 0,00 ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011

15 STATO ATTUAZIONE PROGRAMMI 2011 SPESA TOTALE , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 0,00 ASSESTATO 2011 IMPEGNATO 2011

16 Prima di analizzare il grado di raggiungimento dei programmi dal punto di vista finanziario, occorre ricordare che la percentuale di realizzo degli investimenti (% impegnato) spesso dipende dal verificarsi di fattori esterni che possono venire condizionati dalla Provincia solo in minima parte. E il caso dei lavori pubblici che l Ente intende finanziare ricorrendo a contributi in c/capitale concessi dalla Regione o dallo Stato, molto spesso ottenibili dopo anni dalla prima previsione dell investimento. Inoltre una Provincia che esegue opere soprattutto viabilistiche sul territorio di molti Comuni deve confrontarsi con i tempi della concertazione con questi Enti o con i tempi di modifiche della loro programmazione urbanistica. Un basso grado di realizzazione degli investimenti può dipendere sostanzialmente anche da altri fattori: a) i tempi di progettazione e per l ottenimento dei pareri e del consenso soprattutto degli Enti Locali, fattori indispensabili molto spesso per opere di livello provinciale; tempi che comportano in alcuni casi l impossibilità di ottenere il finanziamento, specie quello con mutuo, entro la fine dell esercizio finanziario; b) la necessità di evitare l accensione di un volume di mutui troppo alto che comporti negli esercizi successivi un peso per oneri finanziari (interessi e quote capitale) troppo forte, con conseguente possibile aumento della rigidità del bilancio di parte corrente e c) i tempi per procedere e realizzare effettivamente alienazioni immobiliari, legati anche a permessi di autorità esterne, o di partecipazioni azionarie, legati alle particolari procedure, molto spesso complesse e lunghe, previste dagli statuti delle società. L introduzione, a partire dall esercizio 2001, dell obbligo di adottare il programma triennale e l elenco annuale delle opere pubbliche, ai sensi dell art.14 della legge n.109/1994 e successive modificazioni, ha solo ridotto, ma sicuramente non eliminato, l incidenza di questi fattori. Gli obblighi di elaborare la progettazione preliminare/studio preliminare o di fattibilità e di avere la certezza dei contributi da altri Enti pubblici, prima dell inserimento delle opere in bilancio, ha comunque portato ad aumentare, rispetto al periodo ante 2001, la percentuale di incidenza degli accertamenti e, conseguentemente, degli impegni correlati. Forse questo obiettivo è meno raggiungibile quando si parla di opere di grande rilevanza ed importanza per le quali i tempi per la progettazione definitiva ed esecutiva rimangono molto lunghi, considerato che coinvolgono molti altri Enti e vi è, quindi, la necessità di concertare con loro le modalità di progettazione. A differenza degli investimenti, l impegno delle risorse di parte corrente dipende spesso dalla capacità dei Settori di attivare rapidamente le procedure amministrative di acquisto di beni e servizi o per la concessione di contributi. All interno di ogni programma, la percentuale di realizzazione della spesa corrente diventa quindi un elemento sufficientemente rappresentativo del grado di efficacia dell azione intrapresa. Ma anche in questo caso, come per gli investimenti, si verificano alcune eccezioni che vanno attentamente considerate: all interno delle spese correnti vanno collocati gli stanziamenti finanziati con entrate a specifica destinazione. La mancata concessione di queste entrate, molto spesso contributi di altri Enti, produce sia una minore entrata che una minore spesa. La carenza di impegno è in questo caso solo formale ed apparente. Peraltro la comunicazione della mancata concessione dei contributi, o al contrario la somministrazione di maggiori contributi senza preavviso né comunicazione preventiva, perviene all Ente molto spesso nell ultimo mese dell anno non consentendo di apportare le dovute variazioni diminutive o di incremento al bilancio; una gestione tesa alla costante ricerca dell economicità produce sicuramente un risparmio di risorse che, se non immediatamente utilizzate, aumentano le economie di spesa che influiscono sulle dimensioni dell avanzo di amministrazione. In questi casi, il mancato impegno dipende da un uso economico delle risorse che, non tempestivamente rilevato, ha prodotto a consuntivo un economia di spesa. Del resto la ricerca sistematica dell ottimizzazione della spesa può consentire una strategia tesa a garantire un elevato grado di autofinanziamento degli investimenti che potranno essere finanziati con l avanzo di amministrazione, senza ricorrere all indebitamento, anche se purtroppo i meccanismi del patto di stabilità riducono le possibilità di attivare senza limiti questo autofinanziamento. Occorre innanzitutto rilevare come la percentuale complessiva di impegni rispetto alle previsioni assestate di bilancio è dell 80,95, inferiore all 88,46% del 2010, superiore al 69,87% del 2009, ma inferiore al 84,49% del 2008, al 94,28% del 2007, al 95,71% del 2006 e al 95,38 del 2005 ed anche all 88,83% del All interno di questa percentuale c è un livello di impegni per la spesa corrente ancora alto e pari al 87,62% (rispetto all 85,92% del 2010, all 83,26% del 2009, all 88,57% del 2008, al 96,05% del 2007, al 95,95% del 2006, al 94,71% del 2005 e al 88,56% del 2004), mentre il livello di impegno per le spese di investimento diminuisce al 67,86% (rispetto al 90,18% del 2010; al 38,34% del 2009, al 74,65% del 2008, all 88,82% del 2007, al 91,75%del 2006, al 95,89% del 2005 e all 88,57% del 2004).

17 Le ragioni dell aumento della percentuale di impegni di spesa corrente è da ricercarsi in particolare nella riduzione progressiva del volume di spesa corrente diversa da quella obbligatoria e comunque non comprimibile. Solo alcuni programmi ( tra parentesi vengono riportate le percentuali di rapporto tra impegni e previsioni assestate) rimangono al di sotto della media. In particolare: Formazione Professionale (34,73%). Il livello della percentuale di impegno della spesa corrente di questo programma è molto più basso della media in quanto la Regione Lombardia non trasferisce più i fondi alla Provincia ma li trasferisce direttamente ai vari Enti che organizzano i corsi avendo adottato il sistema di finanziamento a dote. Per questo i trasferimenti regionali si sono fortemente ridotti e di conseguenza anche la spesa. Purtroppo la comunicazione dell ammontare preciso avviene solo a fine anno senza la possibilità di adeguare gli stanziamenti di bilancio; Sport e Tempo Libero (75,73%). L unica ragione della percentuale di impegno della spesa corrente più bassa della media è da imputarsi al mancato accertamento di canoni non ricognitori che finanziavano alcune spese correnti tra cui le prestazioni di servizio per lo sport; Territorio, urbanistica e programmazione (54,68%). Non si sono potute impegnare le spese finanziate con entrate vincolate previste ma non accertate (canoni non ricognitori, sanzioni paesaggistiche); Difesa del suolo (68,64%). Di poco inferiore alla media. In questo caso incidono le minori spese collegate con minori trasferimenti regionali; Tutela e valorizzazione ambientale (65,93%). La percentuale di impegni risente delle minori entrate vincolate destinate alle spese di questo programma; Disciplina e controllo scarichi acque ed emissioni (36,53%). Sulla percentuale ha inciso il minore accertamento di proventi da privati in materia di autorizzazione agli scarichi, che non ha consentito di impegnare tutta la spesa prevista vincolata a quell accertamento; Caccia e pesca (87,19%). La percentuale è molto vicina alla media e la piccola differenza è da imputarsi al mancato impegno delle spese collegate con minori accertamenti di trasferimenti regionali; Parchi naturali.(67,29%). Non si sono potute impegnare le spese per il servizio di volontariato ecologico collegate con trasferimenti regionali non accertati; Tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche (76,45%).la percentuale di impegno risente delle entrate per il controllo degli impianti dir riscaldamento; Protezione civile (79,82%). Sono state accertate economie di spesa per acquisti e prestazioni di servizio ma nello stesso tempo non si è potuta impegnare la spesa connessa con i trasferimenti regionali, inferiori alla previsione assestata; Mercato del lavoro (45,23%). Come per il programma della formazione professionale la minore percentuale di impegno rispetto alla media è dovuta al venir meno di alcuni trasferimenti regionali; Segreteria tecnica /ATO (79,07%). Gli impegni di spesa sono stati ridimensionati sulla base dell importo dei rimborsi dei Comuni *********************************************************************************************************** Come già precisato per quanto concerne le spese in conto capitale il rapporto impegni/previsioni assestate è pari al 67,86%. La ragione principale del mancato impegno di tutte le spese in conto capitale è da ricercare principalmente in questi fattori: - non si è completata nel 2011 l alienazione di alcuni immobili (caserma vigili del fuoco e ex sede IAT), - non sono stati confermati nel loro ammontare originariamente previsto i contributi regionali e della Fondazione Cariplo; - non si è riusciti ad acquisire in tempo utile per devolvere alcuni mutui in quanto non si è conclusa la progettazione definitiva. Ovviamente questo ha comportato la impossibilità ex art.183 del D. Lgs n.267/2000 di impegnare le spese di investimento correlate.

18 Se si analizzano le percentuali del prospetto sopra riportato solo i seguenti programmi hanno valori inferiori alla media predetta: Lavori pubblici /attività amministrativa (31,82%). Non si sono potuti impegnare i fondi per acquisizioni immobiliari collegate con opere pubbliche in quanto finanziati con alienazioni non accertate; Fabbricati (57,64%). In questo programma ha inciso il mancato accertamento dell alienazione di immobili/partecipazioni finanziarie in quanto sono venuti meno 1,5 milioni di uro per la palazzina dei laboratori del liceo artistico; Valorizzazione beni culturali (66,03%). Anche in questo caso il mancato accertamento delle alienazioni e di parte dei contributi della Fondazione Cariplo (riportati nel 2012) non ha consentito di impegnare tutta la spesa; Trasporti (53,02%). Non si è potuta impegnare tutta la spesa prevista per la mancata concessione di un contributo regionale per l acquisto di nuovi autobus, da girare alle ditte appaltatrici del servizio di trasporto pubblico locale; Caccia e pesca nelle acque interne (28,37%). La Regione ha confermato solo in minima parte i contributi regionali per acquisto attrezzature e contributi per cui si è potuta impegnare solo la spesa corrispondente all accertamento; Parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione (48,42%). Le riscossioni dei proventi da sanzioni da destinare alla compensazione forestale e l accertamento dei contributi regionali è stata inferiore alle previsioni assestate; Agricoltura (5,64%). I contributi regionali per calamità naturali sono stati concessi solo in minima parte rispetto alle previsioni. *********************************************************************************************************** Per verificare il grado di realizzazione dei programmi può essere interessante analizzare anche il grado dei pagamenti rispetto agli impegni anche se il dato, per le caratteristiche stesse e le modalità delle procedure di spesa degli Enti Locali, è indubbiamente meno significativo rispetto al precedente rapporto tra impegni e previsioni assestate. Infatti gli investimenti, per loro stessa natura, hanno tempi di realizzazione pluriennali con la conseguenza che il volume dei pagamenti che si verifica nell anno in cui viene finanziata la spesa e attivato l intervento è privo di particolari significati. Per gli investimenti poi la necessità di rinviare molti pagamenti per rispettare il patto di stabilità avvicina allo 0% la percentuale di pagamento delle somme di competenza. Lo stesso vale per alcune spese correnti collegate agli investimenti (es. spese di progettazione e collaudo, spese notarili per acquisizione terreni..), ma anche per le spese correnti, e per le Province sono molte, collegate ad entrate a destinazione vincolata e, quindi, impegnabili solo dopo l accertamento dell entrata correlata; accertamento che, ad esempio, per la maggior parte dei contributi regionali avviene sempre alla fine dell esercizio non consentendo la conclusione delle procedure di pagamento. Comunque, per una migliore analisi della gestione si riporta un prospetto in cui sono indicate per ogni programma le percentuali del pagato rispetto all impegnato per la spesa corrente.

19 GRADO DI ULTIMAZIONE GENERALE DEI PROGRAMMI - COMPETENZA 2011 PROGRAMMI E TIPO DI SPESA IMPEGNATO 2011 PAGATO 2011 SCOSTAMENTO in % Spesa corrente (tit.1 ) 33 ASSISTENZA ATTIVITA' ORGANI ISTITUZIONALI E SEGRETARIO/DIRETTORE GENERALE , ,05 70,17 34 DIFENSORE CIVICO , ,60 80,13 37 UFFICIO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE , ,76 59,50 39 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE , ,42 85,70 41 ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO , ,73 72,40 42 GESTIONE BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI , ,28 51,54 45 FABBRICATI-MANUTENZIONE , ,20 71,36 47 VIABILITA'-MANUTENZIONE , ,18 44,66 52 ISTRUZIONE , ,11 20,30 53 FORMAZIONE PROFESSIONALE , ,26 58,91 54 ORGANIZZAZIONE BIBLIOTECARIA PROVINCIALE , ,93 48,23 55 VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E PROMOZ..ATTIVITA' CULT , ,80 44,68 56 TURISMO , ,90 48,86 57 SPORT E TEMPO LIBERO , ,80 83,61 58 TRASPORTI , ,76 90,41 59 TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE ,11 777,26 0,43 60 DIFESA DEL SUOLO ,62 0,00 61 TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE ,30 150,00 0,07 63 DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE , ,65 2,28 64 CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , ,38 7,96 65 PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE ,90 0,00 66 TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE , ,40 1,93 67 PROTEZIONE CIVILE , ,12 21,23 68 SERVIZI ALLA PERSONA , ,00 36,61 69 AGRICOLTURA , ,28 22,43 71 MERCATO DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO , ,76 26,20 73 ECONOMIA , ,00 76,92 74 GESTIONE PROCEDURE ESPROPRIATIVE ,50 0,00 75 SEGRETERIA TECNICA A.T.O , ,00 5,14 76 UFFICIO PARI OPPORTUNITA' 3.000, ,07 77 POLITICHE PER LA SICUREZZA , ,35 4,91 78 INFORMATION COMUNICATION TECHNOLOGY (.IC.T.) , ,41 66,02 Totale spesa corrente (Tit. 1 ) , ,39 68,83

20 UFFICIO PARI OPPORTUNITA' POLITICHE PER LA SICUREZZA INFORMATION COMUNICATION TECHNOLOGY (.IC.T.) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 0,00 RAPPORTO IMPEGNI - PAGAMENTI SPESA CORRENTE 2011 IMPEGNATO 2011 PAGATO 2011 SEGRETERIA TECNICA A.T.O. GESTIONE PROCEDURE ESPROPRIATIVE ECONOMIA DIFENSORE CIVICO ATTIVITA' FINANZIARIA E PROVVEDITORATO GESTIONE BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI FABBRICATI-MANUTENZIONE VIABILITA'-MANUTENZIONE ISTRUZIONE FORMAZIONE PROFESSIONALE ORGANIZZAZIONE BIBLIOTECARIA PROVINCIALE VALOR.BENI INTER. STORICO, ARTISTICO E PROMOZ..ATTIVITA' CULT. TURISMO SPORT E TEMPO LIBERO TRASPORTI TERRITORIO,URBANISTICA E PROGRAMMAZIONE DIFESA DEL SUOLO TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE DISCIPLINA CONTROLLO SCARICHI ACQUE,EMISS.ATMOS.E SONORE CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE ED ENERGETICHE PROTEZIONE CIVILE SERVIZI ALLA PERSONA AGRICOLTURA MERCATO DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE UFFICIO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE ASSISTENZA ATTIVITA' ORGANI ISTITUZIONALI E SEGRETARIO/DIRETTORE...

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