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1 QUINTO RAPPORTO SULL'INNOVAZIONE NELLA REGIONE DEL VENETO 2008

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3 Introduzione Il Rapporto sull innovazione 2008, giunto alla sua quinta edizione, realizzato dal CRC Veneto in collaborazione con la Direzione Sistema Informatico e Venice International University, si pone l obiettivo di fotografare lo stato d avanzamento della Società dell Informazione sul territorio regionale e di evidenziare gli sviluppi conseguiti durante gli ultimi anni. Il presente rapporto è strutturato in quattro parti: Parte I - Novità del quadro regionale: illustra le nuove policy e i documenti di indirizzo strategico emanati della Regione del Veneto, analizzando al contempo i principali attori dell innovazione per l e-government e la Società dell Informazione; Parte II - Avanzamento progettualità e risultati: mostra lo stato d avanzamento dei principali progetti emersi sul territorio regionale (progetti primo avviso, riuso, e- democracy, APQ) e fornisce un quadro complessivo sui nuovi progetti che la Regione intende portare avanti; Parte III - La Società dell Informazione a livello regionale: ICT nelle famiglie, imprese e PA locali analizza i dati provenienti dall ISTAT e dal Réseau della Società dell Informazione, riguardanti la diffusione e l utilizzo delle ICT nelle famiglie, nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione; Parte IV - Conclusioni: testimonianze, riflessioni e considerazioni sulla Società dell'informazione nel Veneto. Il Rapporto Regionale 2008 è stato redatto da Lorenzo Amadei, Andrea Calvo, Renzo Marin e Miriam Tedeschi, con la collaborazione della Direzione Sistema Informatico. III

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5 Indice PARTE I - NOVITÀ DEL QUADRO REGIONALE Il quadro di riferimento dell e-government nel Veneto L evoluzione del quadro strategico regionale per l e-government e la Società dell Informazione Le Linee Guida progettuali per lo sviluppo della Società dell Informazione del Veneto Asse I - Servizi istituzionali Asse II - Servizi alla Persona Asse III - Ambiente e territorio Asse IV - Economia Programma Operativo Regionale Regione del Veneto FESR Piano Operativo Legge sul pluralismo informatico Protocollo d intesa tra il Ministro Brunetta e il Presidente della Regione del Veneto Gli attori dell innovazione per l e-government e la Società dell Informazione L Amministrazione regionale Le Province I Comuni capoluogo I Centri Servizi Territoriali La partecipazione del territorio all Avviso nazionale ALI...30 PARTE II - AVANZAMENTO PROGETTUALITÀ E RISULTATI L avanzamento della progettualità in regione Veneto I risultati della progettualità dell APQ e degli integrativi Il Réseau sulla banda larga I risultati dei progetti di e-democracy E-democracy: il quadro nazionale e regionale...57 V

6 5.2 I progetti veneti di e-democracy DEMORACOLO GIOPOLIS PIE-GOT VEN.E-D La nuova progettualità regionale Promuovere la comunità regionale on line e la cooperazione interistituzionale OVER Network La community network del Veneto Reti Amiche Veneto Identity Management Access (IAM) Réseau della Società dell Informazione E-learning Rete FAD Conseguire maggiore sicurezza e tutelare la legalità Rete Telematica per la Sicurezza Informatizzazione Sistemi Decisionali Progetto I.SI.DE Semplificare la vita di cittadini e Amministrazioni SEMPLIFICA Dematerializzazione Progetto DO.GE MyPortal Contenuti multimediali (Digital Library) Distribuzione multicanale (Digital Delivery) Falcade Channel Valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Veneto Valoris PARTE III - LA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE A LIVELLO REGIONALE: ICT NELLE FAMIGLIE, IMPRESE E PA LOCALI L ICT e l e-government per le famiglie, imprese e PAL Famiglie e individui Imprese PA locale Organizzazione e risorse umane Formazione ICT Dotazioni tecnologiche e connettività VI

7 7.3.4 I servizi on line Il Réseau sulla Società dell Informazione nel Veneto Le infrastrutture e gli strumenti informatici degli Enti locali Livello di informatizzazione delle procedure tecniche e amministrative Dotazioni Internet e tipologia di servizi offerti tramite Internet Le esigenze formative PARTE IV CONCLUSIONI L e-government è fatto di persone Le voci dell'e-government: testimonianze, riflessioni e considerazioni sulla Società dell'informazione nel Veneto Roberto Lago Dirigente Sistema Informativo Provincia di Padova e CST di Padova Antonio Capocelli ASL Treviso Responsabile scientifico Progetto Telemed-Escape Elvio Tasso - Unità Complessa per l e-government e la Società dell Informazione Regione del Veneto Giulio Tatto Responsabile Sistema Informativo Città di Feltre Federico Brenzoni - Dirigente informatico del Comune di Verona Stefano Cominato - Dirigente CED/CST Comune e Provincia di Vicenza Raffaele Savino - Dirigente Generale Provincia di Rovigo CST Polesine-gov Stefano Murer - Sindaco Comune di Falcade Conclusioni VII

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9 Parte I. Novità del quadro regionale PARTE I - NOVITÀ DEL QUADRO REGIONALE 1

10 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto 2

11 Parte I. Novità del quadro regionale 1 Il quadro di riferimento dell e-government nel Veneto Lo sviluppo dell e-government veneto degli ultimi anni è stato guidato dall attuazione del Piano di Sviluppo Informatico e Telematico del Veneto (approvato con DGR n. 56 del 18 gennaio 2002) e del Piano di Sviluppo della Società dell Informazione (DGR n del 9 agosto 2002), che tracciavano le linee guida necessarie per far evolvere il Sistema Informativo Regionale (SIRV) da un sistema incentrato sull Amministrazione regionale a una rete che collegasse gli Enti locali e favorisse lo sviluppo di tutto il territorio. I due piani contenevano infatti indicazioni fondamentali per costruire e sviluppare l egovernment veneto, per supportare la globalizzazione e i processi di delocalizzazione dell economia e della società veneta, per porre le basi di un sistema evoluto di Netwelfare & Net-health regionale e per definire ed attuare iniziative per la creazione di professionalità e la diffusione della cultura informatica. Accanto a questi due piani, le tematiche dello sviluppo della Società dell Informazione sono state recepite e declinate nell ambito della programmazione regionale in materia di crescita infrastrutturale, progettazione e produzione di servizi on line per i cittadini e le imprese (Misura 2.5 DOCUP ), di formazione (POR Obiettivo 3), di sviluppo dei rapporti transfrontalieri (Programmi Interreg e Phare), di sostegno e sviluppo del settore primario (Piano di Sviluppo Rurale), di sviluppo socio-economico locale (Patti Territoriali) e di sviluppo del settore agro-alimentare (Programma LEADER e Portale Europeo dei Territori Rurali e-country). Accanto a queste policy, che sono all origine dello sviluppo della Società dell Informazione del Veneto, vi sono state da un lato una serie di politiche attuative rivolte soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture: l Accordo di Programma Quadro per la Società dell Informazione nella Regione del Veneto e i successivi atti integrativi (per il dettaglio si veda capitolo 4- I risultati della progettualità dell APQ e degli integrativi); la DGR n. 889 del 28 marzo 2006 che individua le risorse derivanti dalle delibere CIPE n. 34 e 35 del 27 maggio 2005 da destinare al settore della Società dell Informazione; dall altro due documenti a carattere per lo più strategico: 3

12 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto lo Studio sulla banda larga nella Regione del Veneto, volto ad analizzare lo stato delle infrastrutture attuali di telecomunicazioni per la realizzazione della banda larga sul territorio regionale, presentato a novembre 2005; le linee guida condivise per la costituzione dei Centri Servizi Territoriali per l egovernment e la Società dell Informazione (CST) sul territorio regionale, anch esso presentato a novembre L immagine seguente riepiloga le principali tappe dell e-government a livello regionale, dalla pubblicazione del Piano Informatico e Telematico ad oggi. Figura 1: Principali tappe dell'e-government a livello regionale Fonte: Rielaborazione CRC Veneto su dati CNIPA 4

13 Parte I. Novità del quadro regionale 1.1 L evoluzione del quadro strategico regionale per l e-government e la Società dell Informazione L evoluzione del Piano di Sviluppo Informatico e Telematico è stata tracciata attraverso le linee guida progettuali per lo sviluppo della Società dell'informazione del Veneto , approvate con delibera di Giunta Regionale n del 7 agosto Le Linee Guida, promosse dalla Direzione Sistema Informatico della Regione del Veneto, hanno l'obiettivo di definire l'azione dell'amministrazione regionale in tema di Società dell'informazione e di e-government nei prossimi anni. Tra gli obiettivi specifici si ricordano: la diffusione delle ICT (anche come strumento di partecipazione civile), il supporto a ricerca e innovazione, il miglioramento dei rapporti tra imprese e PA, la riduzione del gap tra piccole e grandi Amministrazioni, il sostegno a mobilità e logistica, la promozione del patrimonio storico, ambientale ed artistico della Regione, l'inclusione delle aree marginali e delle categorie svantaggiate, ecc.. Parallelamente alle altre regioni, anche il Veneto ha approvato nel corso del 2007 il POR FESR , che contiene il nuovo Piano dedicato alla SI, per quanto attiene le linee di intervento prioritarie a favore della competitività. Tabella 1: La strategia regionale per l innovazione e la Società dell Informazione in Veneto Titolo policy Estremi di Linee di azione/obiettivi approvazione Linee Guida progettuali per lo sviluppo della Società dell'informazione del Veneto Delibera di Giunta Regionale n del 7 agosto 2007 BUR n. 82 del 18/09/2007 Obiettivi specifici: la diffusione delle ICT, il supporto a ricerca e innovazione, il miglioramento dei rapporti tra imprese e PA, la riduzione del gap tra piccole e grandi Amministrazioni, il sostegno a mobilità e logistica, la promozione del patrimonio storico, ambientale ed artistico della Regione, l'inclusione delle aree marginali e delle categorie svantaggiate Programma Operativo Regionale Regione del Veneto FESR DGR n.425 del 27/02/2007 Decisione CE n. C(2007) 4247 del Asse 4 - Accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale Azioni 4.1.1: Creazione di piani d azione e promozione/creazione di reti di servizi tra/per le PMI; 4.1.2: Collegamento delle zone del territorio 5

14 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto Piano Operativo DGR n del Definizione giugno 2008 degli interventi per BUR n. 61 del la diffusione della 25/07/2008 banda larga nel Veneto Fonte: Osservatorio CRC CNIPA, 2008 regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici 4.1.3: Interventi di aiuto alle PMI per l accesso ai servizi telematici Interventi per la diffusione della banda larga sul territorio regionale Infine, il Piano Operativo 2008 descrive in modo puntuale gli interventi promossi da Regione del Veneto, Direzione Sistema Informatico, per la diffusione della banda larga sul territorio. La definizione di tali interventi è coerente con le linee guida strategiche europee in materia di banda larga e con i più recenti documenti di indirizzo nazionale. Il Piano risponde inoltre agli obiettivi definiti dalle politiche regionali per lo sviluppo della Società dell Informazione e segue in una logica di continuità la programmazione derivante dal Piano Operativo per il Al tema della banda larga e della riduzione del divario digitale è dedicata come si evince dalla tabella sopra riportata - anche un azione del POR FESR ad integrazione e completamento delle diverse politiche messe in campo dalla Regione del Veneto attraverso strumenti differenti (APQ SI, Piano Operativo dedicato). Infine nel POR FSE , la tematica innovazione/società dell informazione si pone trasversalmente al settore della formazione e del capitale umano, del lavoro e del potenziamento dell organizzazione aziendale e dell occupabilità, con l obiettivo di rafforzare e diffondere la cultura dell utilizzo delle ICT. Tabella 2: Il tema dell innovazione nelle linee di intervento del POR FSE Asse Obiettivo specifico Obiettivo operativo Occupabilità Aumentare l efficienza, l efficacia, la qualità e l inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro Migliorare i servizi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, sviluppando le politiche attive del lavoro nel quadro di nuovi sistemi di welfare to work. 6

15 Parte I. Novità del quadro regionale Attuare politiche del lavoro attive e preventive con particolare attenzione all integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all avvio di imprese Fonte: Osservatorio CRC CNIPA, 2008 Organizzazione dei Servizi per il Lavoro, volta a completare il processo di messa in rete dei servizi, ad assicurare il processo di riqualificazione degli operatori per l utilizzo di tale sistema ed a promuovere i nuovi servizi nel territorio con azioni di comunicazione, visibilità e dialogo con il mondo delle imprese. Informatizzazione dei servizi, sia rispetto all ambito provinciale che a quello regionale, in collegamento con il sistema nazionale Sperimentazione di azioni pilota innovative, relative a settori e profili professionali emergenti, con particolare riferimento alla società della comunicazione e dell informazione Promozione di nuova imprenditorialità nei settori innovativi (Società dell Informazione, economia della conoscenza, salute, ambiente e sviluppo sostenibile) e un maggior grado di attrattività degli stessi attraverso un raccordo più stretto con il mercato di riferimento Infine la Giunta regionale ha approvato una legge regionale sul pluralismo informatico di cui si parlerà dettagliatamente nel paragrafo Le Linee Guida progettuali per lo sviluppo della Società dell Informazione del Veneto La Regione del Veneto si è dotata già dal 2002 di due strumenti strategici dedicati alle tematiche dell e-government e della Società dell Informazione: il Piano Regionale di Sviluppo Informatico e Telematico e il Piano di Sviluppo della Società veneta dell Informazione. 7

16 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto Negli ultimi 5 anni sono state numerose le iniziative concretamente avviate per innovare l Amministrazione regionale, e più in generale l intero sistema regionale, aprendolo ai nuovi temi dell e-government, della net-economy, del net-welfare e dell e-learning: dalla trasformazione del SIRV in Net-SIRV (mentre il SIRV era un sistema interno all Amministrazione regionale, con il passaggio al Net-SIRV si è passati ad una rete digitale di relazioni e di interoperabilità estesa a tutto il territorio regionale) ai progetti di prima fase di e-government (con interventi a carattere infrastrutturale, a supporto dell interoperabilità e della produzione di servizi rivolti a cittadini e imprese e la creazione del Centro Servizi a Supporto del Territorio), agli interventi su banda larga, firma digitale, banche dati. Per rinnovare e rilanciare l azione iniziata con i due Piani del 2002, e tenendo conto anche dei notevoli risultati raggiunti grazie ad essi, si è giunti all elaborazione di un nuovo documento che si propone di indicare le strategie e le azioni che guideranno l azione regionale in tema di Società dell Informazione ed e-government per il prossimo futuro. Le Linee Guida Progettuali per lo Sviluppo della Società dell Informazione del Veneto, questo il nome completo, sono state approvate ad agosto 2007 e hanno come obiettivo temporale il quadriennio I principi che ne hanno guidato la stesura possono essere riassunti in tre punti: razionalizzazione della spesa corrente; diverso approccio gestionale delle attività, non più solo tecnico-amministrativo dei progetti, ma aperto a forme evolute di governance; volontà di promuovere e sostenere l'innovazione dell'ict veneta. Le sfide che il documento intende affrontare sono sia tecnologiche, quali lo sviluppo delle connessioni in banda larga, la diffusione e gestione dell e-government attraverso dinamiche di riuso, che economiche (azioni sulla spesa corrente in ICT, rilancio del settore ICT locale). Da un punto di vista strutturale, le Linee Guida sono articolate in macro-aree che corrispondono agli assi prioritari di sviluppo. Ciascuna macro-area (gli assi ) è poi articolata in una serie di misure di intervento che specificano le azioni previste. La tabella seguente riepiloga i quattro assi in cui si sviluppa il documento, con le relative misure di dettaglio. 8

17 Parte I. Novità del quadro regionale Tabella 3: Assi e misure delle Linee Guida Asse Misure o Misura 1.1 e-government; o Misura 1.2 Relazioni Internazionali; o Misura 1.3 Servizi per il governo; o Misura 1.4 Innovazione e diffusione delle soluzioni di e- Asse I Servizi istituzionali government; o Misura 1.5 Servizi per la razionalizzazione economico/finanziaria della PA; o Misura 1.6 Potenziamento degli strumenti di programmazione e controllo della regione. o Misura 2.1 Interventi nell'area Tecnologica/Strumentale e Infrastrutturale di rete; o Misura 2.2 Interventi a favore della diffusione di strumenti applicativi per la produzione di servizi alla persona attraverso il riuso; o Misura 2.3 Interventi per la razionalizzazione dei servizi e della Asse II - Servizi alla persona spesa ICT rivolta al comparto socio-sanitario; o Misura 2.4 Interventi per l'orientamento e la formazione professionale permanente; o Misura 2.5 Sviluppo e sostegno all'innovazione per Net-welfare e Sanità on line; o Misura 2.6 Educare alla Società dell'informazione. o Misura 3.1 Completare le infrastrutture telematiche del Veneto; o Misura 3.2 Nuove tecnologie per la mobilità e i trasporti; o Misura 3.3 Riuso dei Sistemi informativi territoriali; Asse III - Ambiente e o Misura 3.4 Protezione civile; territorio o Misura 3.5 Strumenti e soluzioni tecnologiche a supporto del Piano; o Misura 3.6 Ambiente. o Misura 4.1 Sostenere la competitività dell'industria veneta attraverso l'ict; o Misura 4.2 Sostenere la competitività del Turismo veneto Asse IV Economia attraverso l'ict; o Misura 4.3 Contenuti digitali per la valorizzazione dei beni culturali del Veneto. Fonte: Linee Guida progettuali per lo sviluppo della Società dell Informazione del Veneto

18 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto Asse I - Servizi istituzionali In questo primo asse, il tema è la valorizzazione dei servizi e delle soluzioni di e- government già realizzate, per giungere ad una loro maggiore diffusione e utilizzo sul territorio attraverso interventi ed investimenti sul capitale umano e sui processi organizzativi. L obiettivo dichiarato è quello di un ammodernamento e una semplificazione dei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni e tra cittadino e Amministrazione pubblica. Nel dettaglio delle singole azioni che compongono quest asse e che cercano di coprire e supportare i principali settori inerenti le politiche per la gestione e l'organizzazione, troviamo interventi in tema di riuso per valorizzare le esperienze già maturate negli anni scorsi e creare un sistema di interoperabilità fra gli Enti locali, un attenzione esplicita sia ai cittadini veneti residenti in regione che alle comunità di emigrati veneti sparse nel mondo (ad esempio si propone la creazione di un Portale dei Cittadini e delle Comunità Venete nel Mondo), la volontà di potenziare e migliorare gli strumenti a supporto delle attività interne all Amministrazione regionale di programmazione, controllo e monitoraggio Asse II - Servizi alla Persona In questo asse, le iniziative previste riguardano la produzione di servizi innovativi alla persona, partendo dalle esperienze già realizzate nel settore sanitario, del sociale, del mondo della formazione e del lavoro, lavorando alle reti di coordinamento tra i soggetti pubblici e privati per una gestione partecipata e condivisa del comparto. Già a partire dal precedente Piano sulla Società dell Informazione, l utilizzo delle tecnologie dell informazione finalizzato al miglioramento e alla generazione dei servizi innovativi alla persona ha costituito uno dei fattori chiave. Quella volontà viene ora ribadita e declinata in una forte attenzione al sociale e al mondo sanitario, supportando l attuazione del Piano Sanitario Regionale attraverso la diffusione dei servizi on line alla persona, con il coinvolgimento del Sistema Sanitario Territoriale, degli EE.LL. e dei CST, delle realtà del volontariato e delle istituzioni del mondo sociale. L altro importante tema attorno al quale ruotano le azioni di quest asse è la formazione, vista sotto due aspetti principali: da un lato vengono previsti interventi in ambito e- learning e di supporto tecnologico alle attività di orientamento e formazione permanente; dall altro si presentano iniziative di educazione alla Società dell Informazione, con 10

19 Parte I. Novità del quadro regionale l obiettivo di diffondere le conoscenze sulle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, continuare lo sforzo rivolto all alfabetizzazione informatica di base (per migliorare anzitutto il livello medio di competenza nell uso degli strumenti informatici), e infine porre in essere iniziative a supporto della diffusione tecnologica nelle famiglie Asse III - Ambiente e territorio L asse Ambiente e Territorio punta anzitutto a potenziare l infrastruttura telematica della Regione (in primo luogo gli interventi per l estensione della banda larga all intero territorio regionale) e a valorizzare le infrastrutture fisiche (strade, ferrovie, porti, ecc.) del territorio regionale, attuali e future, attraverso l utilizzo delle nuove tecnologie di rete nel settore della mobilità e dei trasporti. Il tema delle nuove tecnologie come leva di valorizzazione degli investimenti infrastrutturali rappresenta un tema di recente interesse: sistemi d infomobilità, sistemi integrati per la logistica, modalità innovative di accesso e fruizione per la mobilità, rappresentano oggi sfide importanti in questo campo. Oltre alle tematiche a carattere infrastrutturale, questo asse di intervento affronta altri temi relativi alla gestione territoriale, come l informazione catastale e la gestione delle emergenze (con l ammodernamento della centrale operativa e lo sviluppo di un portale regionale della protezione civile). Infine l ultima misura è dedicata a tematiche prettamente ambientali, e ha tra i suoi obiettivi il sostegno al rinnovo ed al potenziamento delle soluzioni e degli strumenti gestionali, la promozione del patrimonio informativo ambientale e il sostegno al processo di razionalizzazione tecnologica del sistema informativo Asse IV - Economia L asse Economia delle Linee Guida si focalizza sui temi della net-economy e punta a sviluppare le condizioni e potenziare il supporto ai processi di innovazione delle imprese e degli altri attori del sistema economico, in linea con i mutati scenari competitivi, completando ed ampliando l infrastruttura telematica regionale nell ambito di specifiche aree (ricerca, lavoro, turismo). Il successo a livello internazionale del sistema economico veneto e il ruolo occupato dal Veneto in Italia in termini di numero di imprese e di occupazione costituiscono i punti di partenza delle azioni previste in questo asse. 11

20 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto Troviamo quindi, tra gli altri, interventi volti a stimolare e diffondere soluzioni di utility computing d impresa, a supportare la logistica internazionalizzata, a promuovere nuove soluzioni tecnologiche per le imprese di servizi, a favorire la creazione di strumenti e servizi innovativi per la promozione turistica e culturale del territorio, e infine misure orientate allo sviluppo di strumenti e soluzioni in grado di valorizzare i beni culturali presenti sul territorio consentendone una maggiore conoscenza e fruizione da parte dei visitatori. 1.3 Programma Operativo Regionale Regione del Veneto FESR Nel Programma Operativo Regionale "Competitività Regionale e Occupazione" - parte FESR ( ) 1, approvato dalla Commissione Europea con decisione CE (2007) 4247 del 07 settembre 2007, la Regione del Veneto delinea le proprie strategie per favorire la competitività regionale e l occupazione intervenendo nei settori relativi a: innovazione ed economia della conoscenza; energia; ambiente e valorizzazione del territorio; accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale; cooperazione interregionale e transregionale. Per far fronte all obiettivo generale, il POR è stato articolato in sei differenti assi, ciascuno con il proprio specifico obiettivo: Asse 1 - Innovazione ed economia della conoscenza: mira alla diffusione e alla promozione di processi di innovazione e ricerca per qualificare il sistema produttivo regionale, incoraggiando le produzioni ad alto valore aggiunto in grado di competere anche sui mercati internazionali; per raggiungere questi obiettivi, tramite le differenti linee di intervento di cui l asse si compone, si intende: o potenziare le attività di innovazione, ricerca e sviluppo; o creare nuovi prodotti e strumenti finanziari per il rafforzamento del sistema produttivo; 1 12

21 Parte I. Novità del quadro regionale o favorire la nascita di nuove imprese. Asse 2 Energia: l asse è orientato al miglioramento dell efficienza energetica nell ottica di migliorare la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e lo sviluppo della diversificazione delle fonti energetiche, contribuendo alla riduzione delle emissioni atmosferiche inquinanti e climalteranti; gli obiettivi sono pertanto quelli di: o ridurre il consumo energetico e aumentare la produzione energetica da fonte rinnovabile; o contenere l inquinamento delle attività produttive. Asse 3 - Ambiente e valorizzazione del territorio: l asse ruota attorno al tema della tutela e della valorizzazione dell ambiente prevedendo interventi di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati, di difesa del suolo, di prevenzione del rischio naturale (difesa del suolo, erosione costiera), di valorizzazione sostenibile delle risorse naturali (Rete Natura 2000) e culturali intese come attrattori per una crescita compatibile con le esigenze ambientali; l obiettivo complessivo è pertanto quello di: o risparmiare e recuperare il suolo; o migliorare le risorse ambientali; o valorizzare a fini economici il patrimonio naturale e culturale. Asse 4 - Accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale: questo asse è finalizzato al raggiungimento di una mobilità sostenibile e al miglioramento dell accessibilità alle vie di comunicazione, in una logica di integrazione e complementarietà con gli interventi previsti a livello comunitario e nazionale; promuove per questo il potenziamento delle infrastrutture di telecomunicazione nelle aree non ancora coperte, al fine di eliminare progressivamente il digital divide; tali obiettivi verranno perseguiti tramite: o la diffusione della banda larga; o l aumento dei servizi e delle applicazioni telematiche; o o il miglioramento dell intermodalità e della logistica; la promozione della mobilità in ambiti urbani. Asse 5 - Azioni di cooperazione: l asse si pone l obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale della regione, superando l attuale logica territoriale, anche tramite la costituzione di rapporti di partnership tra le regioni al fine di trarre vantaggio dalla 13

22 5 Rapporto sull innovazione nella regione Veneto condivisione di esperienze di buone pratiche e nei reciproci rapporti di scambio in termini di pari opportunità; tale obiettivo verrà perseguito attraverso: o o l aumento della competitività e dell integrazione di alcuni settori/comparti dell economia veneta attraverso il potenziamento di forme (nuove ed esistenti) di cooperazione interregionale; l aumento della collaborazione, della condivisione e della cooperazione tra gli Enti locali delle regioni contermini al fine di armonizzare le aspettative di sviluppo e di eliminare i fenomeni di disgregazione sociale. Asse 6 - Assistenza tecnica: quest asse è finalizzato al miglioramento dei processi di programmazione e a garantire un attuazione più efficace ed efficiente delle azioni previste nel POR, tramite l attuazione di sistemi di programmazione, gestione, sorveglianza, valutazione e verifica del programma. Nella tabella seguente vengono riepilogati gli assi con le relative linee di intervento e azioni. Tabella 4: Assi e linee d'intervento del POR Asse Linee di intervento Azioni Asse 1 - Innovazione ed economia della conoscenza 1.1 Ricerca, Sviluppo e Innovazione Supporto ad attività di ricerca, processi e reti di innovazione e alla creazione di imprese in settori ad elevato contenuto tecnologico Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interne alle imprese Contributi per l utilizzo da parte delle imprese di strutture qualificate per l attività di ricerca Diffusione dei servizi di consulenza esterna a sostegno delle PMI finalizzati al processo evolutivo aziendale e alla continuità di impresa 14

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