Le famiglie e il risparmio gestito

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le famiglie e il risparmio gestito"

Transcript

1 V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Nel 212 la ricchezza netta delle famiglie, pari alla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie, si è attestata nell Area euro a circa sette volte il reddito disponibile lordo, portandosi sui livelli massimi raggiunti nel 27. Tale dato è riconducibile principalmente all andamento positivo dei corsi azionari (che nel periodo considerato sono cresciuti del 13 per cento circa), e ai relativi effetti sul valore delle attività finanziarie, piuttosto che alla dinamica del tasso di risparmio delle famiglie, in calo dal 29 (Fig. 72). Nonostante tale calo, a fine 212 il tasso di risparmio nell Area euro permane su livelli superiori a quelli riferibili alle maggiori economie avanzate. A fine 212 la ricchezza netta delle famiglie nel Regno Unito e negli Stati Uniti risultava pari, rispettivamente, a 8 e 5 volte il reddito disponibile. Nel Regno Unito il tasso di risparmio netto si è portato, dopo la crisi subprime, su livelli superiori a quelli di lungo periodo, avvicinandosi ai valori registrati nell Area euro. Negli Stati Uniti, invece, il dato rimane sostanzialmente stabile dal 28. Fig. 72 Ricchezza netta e tasso di risparmio netto delle famiglie nelle principali economie avanzate (dati annuali) ricchezza netta su reddito disponibile Q tasso di risparmio netto (valori percentuali) Regno Unito USA Area euro Fonte: elaborazioni su dati Bce e Commissione europea. La ricchezza netta è data dalla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie. Il tasso di risparmio è dato dal rapporto tra risparmio netto e reddito disponibile netto. Il settore istituzionale delle famiglie include le società senza scopo di lucro. Relazione per l anno

2 L evoluzione della ricchezza e del tasso di risparmio netto nei principali paesi dell Area euro continua a essere eterogenea (Fig. 73). Nel 212 la Spagna ha registrato il ritmo di crescita più sostenuto della ricchezza delle famiglie, recuperando parzialmente gli effetti della crisi subprime e del debito sovrano e riportandosi, così, sui livelli del 28 (quando la ricchezza netta era pari a 6 volte il reddito disponibile). L Italia ha continuato a essere in linea con la Francia, con una ricchezza netta pari a 8 volte il reddito disponibile. Le famiglie italiane hanno sperimentato, tuttavia, una persistente contrazione del tasso di risparmio netto che a fine 212 ha raggiunto il minimo storico, attestandosi su livelli prossimi a quelli registrati nel Regno Unito. Fig. 73 Ricchezza netta e tasso di risparmio netto delle famiglie in alcuni paesi dell Area euro (dati annuali) ricchezza netta su reddito disponibile tasso di risparmio netto (valori percentuali) Germania Francia Italia Spagna Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia, Banco de Espana e Commissione europea. La ricchezza netta è data dalla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie. Il tasso di risparmio è dato dal rapporto tra risparmio netto e reddito disponibile netto. Il settore istituzionale delle famiglie include le società senza scopo di lucro. A fine 212 la composizione della ricchezza in termini di attività reali e finanziarie conferma le differenze strutturali esistenti tra le principali economie avanzate. Nell Area euro le attività reali si attestavano a poco più del 6 per cento della ricchezza lorda delle famiglie, in diminuzione di circa 1 punti percentuali rispetto all anno precedente. Il dato ha registrato una contrazione più significativa nel Regno Unito, dove il peso delle attività reali sulla ricchezza lorda si è ridotto da valori superiori al 6 per cento nel 211 al 42 per cento circa nel 212, e negli Stati Uniti, passati da poco meno del 4 al 25 per cento circa (Fig. 74). Il peso delle attività finanziarie sulla ricchezza delle famiglie continua a risultare più elevato negli Stati Uniti (97 per cento) rispetto al dato di Regno Unito e Area euro. Quest ultima, tuttavia, a fine 212 ha registrato un aumento di oltre 25 punti percentuali dell incidenza delle attività finanziarie sulla ricchezza rispetto al 211 (quando si attestava a poco più del 4 per cento), riducendo in maniera significativa il divario con gli Stati Uniti. 111 L evoluzione del quadro di riferimento

3 Fig. 74 Composizione della ricchezza nelle principali economie avanzate (valori percentuali) attività reali attività finanziarie Area euro Area euro Regno Unito Regno Unito USA USA Fonte: elaborazioni su dati Ocse. Con riferimento ai principali paesi dell Area euro, a fine 212 la distribuzione della ricchezza lorda delle famiglie tra attività reali e finanziarie non mostra significative variazioni rispetto all anno precedente (Fig. 75). Fig. 75 Composizione della ricchezza in alcuni paesi dell Area euro (valori percentuali) attività reali attività finanziarie Germania Germania Italia Italia Francia Francia Spagna Spagna Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia, Banco de Espana, Eurostat, Ocse. La ricchezza finanziaria rispetto al reddito disponibile è cresciuta, nel corso del 212, negli USA e nell Area euro (dove ha raggiunto rispettivamente livelli pari a 5 e 3,5), mentre è lievemente diminuita nel Regno Unito. La composizione delle attività finanziarie a fine 212 riflette la minore propensione delle famiglie europee a detenere ricchezza in azioni quotate e fondi azionari rispetto alle famiglie statunitensi (Fig. 76). In particolare, il dato si attestava al 1 per cento circa (di cui il 6,4 per cento riferibile ai fondi azionari) per l Area euro, al 6,5 per cento (di cui il 2,2 per cento rappresentato da fondi azionari) per il Regno Unito e al 29,3 per cento (di cui Relazione per l anno

4 l 11,5 riferibile ai fondi azionari) per gli Stati Uniti. Nel Regno Unito risultavano particolarmente diffusi fondi pensione e polizze assicurative, come si evince dal dato relativo alle riserve tecniche di assicurazione (55 per cento circa). A differenza degli Stati Uniti, nell Area euro e nel Regno Unito una quota preponderante della ricchezza continua a essere detenuta in circolante (rispettivamente 36 e 29 per cento). Fig. 76 Attività finanziarie delle famiglie nelle principali economie avanzate attività finanziarie su reddito disponibile (dati annuali) composizione attività finanziarie (212) Area euro Regno Unito USA % 25% 5% 75% 1% circolante titoli diversi dalle azioni Area euro Regno Unito USA azioni non quotate azioni quotate fondi azionari riserve tecniche altri conti attivi Fonte: Bce, Eurostat, Ocse. Le attività finanziarie includono le categorie 'circolante' (biglietti, monete e depositi), 'titoli diversi dalle azioni' (obbligazioni, buoni del tesoro, certificati di deposito e strumenti finanziari derivati), 'azioni quotate', 'azioni non quotate' (comprendono le partecipazioni), 'fondi azionari', 'riserve tecniche di assicurazione' (alle quali corrispondono passività finanziarie per le imprese di assicurazione e per i fondi pensione), 'altri conti attivi' (crediti commerciali, anticipazioni di pagamento, crediti e debiti derivanti da sfasamenti temporali nel pagamento di imposte, contributi, retribuzioni) Nel 212 il rapporto tra attività finanziarie e reddito disponibile delle famiglie è tornato a crescere in tutti i principali paesi europei. La composizione del portafoglio continua a mostrare un elevata eterogeneità tra i maggiori paesi dell Area euro (Fig. 77). Fig. 77 Attività finanziarie in alcuni paesi dell Area euro attività finanziarie su reddito disponibile (dati annuali) 4 3,6 3,2 2,8 2,4 2 1,6 Germania Italia Francia Spagna composizione delle attività finanziarie (212) 1,2 % 25% 5% 75% 1% circolante titoli diversi dalle azioni Germania Italia Francia Spagna azioni non quotate azioni quotate fondi azionari riserve tecniche altri conti attivi Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia, Eurostat e Ocse. Le attività finanziarie includono le categorie 'circolante' (biglietti, monete e depositi), 'titoli diversi dalle azioni' (obbligazioni, buoni del tesoro, certificati di deposito e strumenti finanziari derivati), 'azioni quotate', 'azioni non quotate' (comprendono le partecipazioni), 'fondi azionari', 'riserve tecniche di assicurazione' (alle quali corrispondono passività finanziarie per le imprese di assicurazione e per i fondi pensione), 'altri conti attivi' (crediti commerciali, anticipazioni di pagamento, crediti e debiti derivanti da sfasamenti temporali nel pagamento di imposte, contributi, retribuzioni) L evoluzione del quadro di riferimento

5 In Italia, il rapporto tra attività finanziarie detenute dalle famiglie e reddito disponibile risulta storicamente più elevato rispetto agli altri paesi europei (3,4 nel 212 rispetto a 3,2 dell anno precedente). Quanto alla composizione del portafoglio, gli investimenti diretti e indiretti (ossia tramite fondi) in azioni quotate e non quotate rappresentavano il 2 per cento circa delle attività finanziarie delle famiglie italiane e francesi, a fronte di valori del 14 e 26 per cento riferibili, rispettivamente, alle famiglie tedesche e spagnole. Con riguardo alle altre classi di attività, le famiglie francesi e tedesche detenevano la quota più elevata di polizze assicurative e fondi pensione, come emerge dal dato relativo alle riserve tecniche (37 per cento circa), mentre le famiglie italiane si caratterizzavano per una maggiore quota di ricchezza finanziaria investita in obbligazioni e certificati di deposito (poco meno del 2 per cento, a fronte di valori pari o inferiori al 5 per gli altri maggiori paesi europei). Il peso del circolante risultava molto elevato in Spagna e Germania. Nel corso del 212, negli USA il peso della ricchezza reale sul reddito disponibile ha registrato il calo più significativo dopo il 28, portandosi a valori di poco superiori al 1 per cento (Fig. 78). Viceversa il rapporto è rimasto sostanzialmente invariato nel Regno Unito e nell Area euro. Nello stesso periodo l indebitamento delle famiglie è calato nelle tre aree considerate, sebbene in misura meno marcata negli Stati Uniti. Fig. 78 Ricchezza reale e passività finanziarie (dati annuali) 7 ricchezza reale su reddito disponibile 2 passività finanziarie su reddito disponibile ,6 1, ,8, Fonte: Bce e Ocse. Regno Unito USA Area euro Le passività finanziarie delle famiglie italiane mostrano una certa stabilità, dopo il costante incremento registrato nell ultimo decennio (Fig. 79). Per effetto di tale incremento, il rapporto tra debiti e reddito disponibile è passato, in Italia, dal 4 per cento nel all 8 per cento a fine 212, attestandosi su livelli inferiori a quelli osservati nei maggiori paesi dell Area euro di circa dieci punti percentuali. Nell Area euro il tasso di crescita dei crediti alle famiglie per l acquisto di abitazioni si è mantenuto positivo per tutto il 213, sebbene a livelli molto bassi rispetto a quelli registrati nel periodo precedente alla crisi finanziaria. Il credito al consumo, invece, ha continuato a ridursi. Relazione per l anno

6 Fig. 79 Passività finanziarie e tipologie di prestiti nell Area euro passività finanziarie su reddito disponibile (dati annuali) tipologie di prestiti (variazioni percentuali; dati mensili 14% da dicembre 24 a dicembre 212) 16 12% 12 1% 8 8% 4 6% 4% 2% -4 % dic-4 dic-5 dic-6 dic-7 dic-8 dic-9 dic-1 dic-11 dic-12 dic-13 Germania Italia Francia Spagna credito al consumo acquisto abitazioni altri Fonte: elaborazioni su dati Bce, Banca d Italia, Eurostat, Ocse. Nel corso del 213 i flussi di investimento delle famiglie nell Area euro hanno mostrato un netto incremento degli acquisti di azioni (quotate e non), dopo la contrazione sperimentata negli anni successivi alla crisi subprime e alla crisi del debito sovrano in Europa. Il saldo tra attività e passività finanziarie si è mantenuto positivo in tutti i principali paesi dell Area euro, pur risultando inferiore in Italia e Spagna rispetto a Germania e Francia (Fig. 8). A fine 212 in Italia i flussi di investimento netti si attestavano al 2 per cento circa del reddito disponibile delle famiglie. Il dato, sostanzialmente stabile rispetto al 211, rappresenta il livello minimo a partire dal. Fig. 8 Flussi di attività e passività finanziarie nell Area euro (dati annuali in percentuale sul reddito disponibile) Area euro saldo acquisizioni attività e passività finanziarie altre attività finanziarie circolante passività finanziarie azioni e partecipazioni saldo acquisizioni attività e passività finanziarie Q Germania Francia Spagna Italia Fonte: Eurostat. 115 L evoluzione del quadro di riferimento

7 2 Le scelte di portafoglio delle famiglie e il servizio di consulenza in Italia Nel 213 la partecipazione dei risparmiatori italiani ai mercati finanziari, espressa dalla percentuale di famiglie che investono in strumenti rischiosi (azioni, obbligazioni, risparmio gestito e polizze vita), è lievemente aumentata rispetto al 212 passando dal 24,7 al 26,3 per cento circa. Tale dato continua a essere significativamente inferiore al valore del 27, quando si attestava a circa il 38 per cento, per effetto delle crisi che si sono susseguite negli ultimi anni (Fig. 81). Fig. 81 Diffusione dei prodotti e strumenti finanziari fra le famiglie italiane (percentuale di famiglie che detiene il prodotto o strumento finanziario indicato) titoli di Stato italiani fondi o Sicav obbligazioni bancarie italiane azioni di società quotate italiane obbligazioni italiane non bancarie prodotti a capitale o rendimento garantito obbligazioni estere azioni estere gestioni patrimoniali programmi misti (polizze-fondi) azioni di società non quotate italiane derivati % 1% 2% 3% 4% 5% 6% 7% 8% 9% 1% 11% 12% 13% 14% Fonte: elaborazioni su dati GfK Eurisko - Multifinanziaria Retail Market (dati di sondaggio su un campione di circa 2.5 famiglie italiane). Confronta Note metodologiche. L investimento in titoli di Stato italiani continua a registrare il maggior tasso di partecipazione (poco più del 12 per cento), pur risultando a fine 213 in calo di quasi un punto percentuale rispetto all anno precedente. Sono sostanzialmente stabili, invece, i dati relativi alla quota di famiglie che detengono, rispettivamente, obbligazioni bancarie (9,5 per cento a fine 213) e fondi comuni o Sicav (6 per cento). È lievemente aumentata la percentuale di investitori in azioni quotate italiane (dal 2,9 per cento a fine 212 al 3,5 per cento) e in obbligazioni estere (1,4 per cento corrispondente a +,6 punti percentuali). L evidenza sulla composizione del portafoglio delle famiglie è in linea con quella relativa alla partecipazione ai mercati finanziari (Fig. 82). La quota delle attività finanziarie investite in titoli di Stato si è contratta, infatti, di circa 4 punti percentuali (passando dal 17,1 per cento nel dicembre 212 al 13,7 per cento nel dicembre 213); nello stesso periodo l investimento in prodotti del Relazione per l anno

8 risparmio gestito ha mostrato un lieve aumento portandosi all 11 per cento (+,4 punti percentuali), mentre quello in obbligazioni (italiane ed estere) si è contratto dal 15,4 al 13,8 per cento. Anche il dato relativo alle azioni ha subito una flessione, passando dal 5,3 al 4,2 per cento delle attività finanziarie in portafoglio (Fig. 82). L investimento in depositi e risparmio postale, infine, rimane stabile attorno al 47 per cento e nettamente superiore al dato relativo al 27, quando si attestava al 38 per cento circa. Fig. 82 Composizione del portafoglio delle famiglie italiane attività finanziarie polizze azioni risparmio gestito obbligazioni titoli di Stato depositi e risparmio postale % 5% 1% 15% 2% 25% 3% 35% 4% 45% 5% polizze azioni risparmio gestito obbligazioni titoli di Stato depositi e risparmio postale media semplice della quota investita % 1% 2% 3% 4% 5% 6% 7% 8% Fonte: stime su dati GfK Eurisko - Multifinanziaria Retail Market. Confronta Note metodologiche. La voce depositi e risparmio postale include i depositi in c/c bancari e postali, i libretti di risparmio bancari e postali, i depositi in valute diverse dall euro, i pronti contro termine, i certificati di deposito. La voce risparmio gestito include fondi comuni e Sicav italiani ed esteri, programmi di accumulo (Pac), gestioni patrimoniali mobiliari (Gpm) e in fondi (Gpf), programmi misti polizze-fondi, servizi di gestione della liquidità. La voce polizze include le polizze del ramo III e V, i prodotti a capitalizzazione, le polizze multiramo, i piani pensionistici integrativi. La ricchezza finanziaria non include il circolante. Il ricorso al servizio di consulenza da parte degli investitori retail rimane poco diffuso. A fine 213, la quota di famiglie che ricevono proposte di investimento personalizzate dal proprio consulente finanziario, sebbene in aumento rispetto all anno precedente, continua a essere inferiore al dato rilevato prima del default Lehman (Fig. 83). Quasi la metà di queste famiglie, inoltre, non sa distinguere le modalità con le quali riceve il servizio. Tale dato risulta coerente con il basso livello di financial literacy che, come noto, caratterizza l investitore italiano medio (Riquadro 3). 117 L evoluzione del quadro di riferimento

9 Riquadro 3 La financial literacy in Italia. Evidenze dall'indagine su 'L'approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane' Nel 213, la Consob ha commissionato a GfK Eurisko un'indagine tesa a rilevare, presso un campione di oltre mille soggetti, informazioni specifiche in merito a: livello di conoscenze in ambito finanziario, atteggiamenti comportamentali più diffusi nella fase della scelta di investimento e situazione finanziaria, in termini di stabilità e prospettive del reddito, indebitamento e adesione a forme di previdenza complementare. Il campione cui è stata rivolta l'intervista è stato costruito in modo tale da risultare rappresentativo di circa 2,5 milioni di famiglie italiane, per territorio, sesso, età, istruzione, professione e reddito. Dei 1.2 intervistati, 787 sono uomini e 233 donne, residenti per quasi il 49 per cento al nord, per il 21 per cento circa al centro e per il restante 3 per cento al sud e sulle isole; 335 hanno un livello di istruzione corrispondente alla licenza media inferiore, 525 hanno proseguito gli studi, ma senza conseguire la laurea, 16 si sono laureati o hanno conseguito titoli post-lauream. Con particolare riferimento alla financial literacy, è stata accertata anzitutto la conoscenza e la comprensione di nozioni fondamentali, quali il concetto di inflazione, il principio di diversificazione del rischio e la relazione tra rischio e rendimento. Il 68 per cento degli intervistati ha dimostrato di conoscere i concetti di potere d'acquisto della moneta e di riduzione nel tempo del valore delle somme detenute; il restante 3 per cento riferisce di non conoscere la risposta o indica opzioni errate. La percentuale di soggetti che rispondono correttamente si riduce in corrispondenza della domanda in merito alla diversificazione del rischio: solo il 53 per cento degli intervistati ha indicato l'alternativa corretta, la quota restante non era in grado di rispondere (22 per cento) ovvero lo ha fatto in modo errato (26 per cento). Percentuali analoghe si rilevano con riferimento alla conoscenza della relazione tra il rischio e il rendimento di un prodotto finanziario. La distribuzione dei soggetti per livello di conoscenza e genere mostra che la percentuale di uomini che risponde correttamente è mediamente più elevata di dieci punti rispetto alle donne. Il livello di istruzione appare correlato positivamente con la capacità di rispondere correttamente a tutte le domande: in corrispondenza della fascia di istruzione più elevata, la percentuale di soggetti che risponde correttamente alla domanda sulla diversificazione del rischio, in particolare, è di circa 35 punti più alta. Anche la distribuzione per area geografica sembra rilevante: i soggetti residenti nelle regioni meridionali e insulari che rispondono correttamente a ciascuna delle tre domande sono in media il 1 per cento in meno di quelli residenti al centro e al nord Italia. Relazione per l anno

10 D1. Immagini di vincere 1. euro alla lotteria; prima di poter ricevere tale somma, dovrà però attendere un anno (in questo anno i 1. euro non saranno investiti). Nell ipotesi in cui il tasso d inflazione sia pari al 2%, tra un anno Lei potrà comprare: più cose di quante ne potrò comprare oggi ricevendo il denaro immediatamente 4% le stesse cose che posso comprare oggi 11% meno cose di quante ne posso comprare oggi 68% non so 17% % 2% 4% 6% 8% D2. Che cosa pensa che significhi diversificare gli investimenti? investire in un numero elevato di titoli investire a lungo termine 4% 6% avere investimenti caratterizzati da rischi non collegati tra loro alternare gli investimenti purchè caratterizzati dallo stesso tipo di rischio 16% 53% non so 22% % 2% 4% 6% D3. Sa indicare che relazione c'è tra il rendimento e il rischio di un prodotto finanziario? diretta: al crescere dell'uno cresce anche l'altro 53% inversa: al crescere dell'uno l'altro si riduce 12% nessuna relazione 7% non so 29% % 2% 4% 6% Percentuale di soggetti che hanno risposto correttamente alle domande in merito a inflazione, diversificazione del rischio e relazione tra rischio e rendimento soggetti che hanno risposto correttamente a: tutte e 3 le domande 2 domande su 3 una domanda su 3 nessuna delle 3 domande 1% 8% 6% 4% 2% % m f basso medio alto nord centro sud sesso livello istruzione area geografica Fonte: elaborazioni su dati GfK Eurisko Osservatorio su 'L'approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane'. 119 L evoluzione del quadro di riferimento

11 La percentuale di famiglie che ricevevano proposte di investimento personalizzate e riferite a uno specifico strumento finanziario (cosiddetta consulenza MiFID ) si è portata, a dicembre 213, attorno all 8 per cento (7 per cento a fine 212). È risultata in flessione, invece, la quota di investitori retail che ricevono proposte che non si riferiscono a uno specifico strumento finanziario ( consulenza generica ), ovvero dichiarano di avere un consulente di fiducia dal quale, tuttavia, non ricevono proposte di investimento ( consulenza passiva ). Nel primo caso si è registrato un calo di circa 4 punti percentuali (dal 17 per cento nel 212 al 13,4 per cento nel 213), mentre nel secondo caso la riduzione è stata più marcata (-1 punti percentuali), portando il dato al 41 per cento circa. Infine, è cresciuta in maniera significativa la percentuale di famiglie che dichiarano di decidere senza alcun supporto da parte degli intermediari finanziari ( nessuna consulenza ), raggiungendo il 38 per cento circa (+11 punti percentuali rispetto al 212). Tra coloro che si avvalgono dei servizi di consulenza MiFID, si sono ridotte sia la percentuale di investitori che sostiene di aver ricevuto una proposta di investimento a seguito di una sua specifica richiesta (dall 8 al 7 per cento) sia la quota di famiglie che è stata coinvolta dall intermediario (dal 54 al 49 per cento). È in deciso aumento, invece, il peso di chi non ricorda oppure non risponde (dal 38 al 45 per cento). Fig. 83 Caratteristiche del servizio di consulenza finanziaria alle famiglie in Italia 1% diffusione del servizio di consulenza 1% distribuzione delle famiglie che ricevono servizi di consulenza MiFID in base alla modalità con la quale ricevono il servizio 8% 8% 6% 6% 4% 4% 2% 2% % % servizio di consulenza MiFID consulenza generica consulenza passiva nessuna consulenza famiglie che non sanno distinguere la modalità con la quale ricevono il servizio famiglie che ricevono una proposta di investimento su iniziativa dell'intermediario famiglie che ricevono una proposta di investimento a seguito di una loro specifica richiesta Fonte: elaborazioni su dati GfK Eurisko - Multifinanziaria Retail Market. Confronta Note metodologiche. Il gruppo consulenza passiva include le famiglie che dichiarano di avere un consulente di fiducia per gli investimenti del quale, tuttavia, non sono state contattate negli ultimi 12 mesi. Il gruppo consulenza generica include le famiglie che hanno un consulente di fiducia, dal quale vengono contattate senza ricevere proposte di investimento relative a specifici strumenti finanziari. Il gruppo servizio di consulenza MiFID include le famiglie che vengono contattate dal proprio consulente di fiducia per gli investimenti e ricevono proposte di investimento personalizzate e riferite a uno specifico strumento finanziario. La propensione a investire con il supporto di un intermediario è correlata positivamente con il livello di istruzione, sebbene la quota di Relazione per l anno

12 investitori con diploma di laurea che hanno scelto di non avvalersi della consulenza sia aumentata, rispetto al 27, portandosi su valori comparabili a quelli registrati per altre categorie di investitori (Fig. 84). La distribuzione degli investitori retail per tipologia di consulenza e grado di istruzione mostra che la percentuale delle famiglie che usufruiscono del servizio di consulenza MiFID è maggiore per il campione dei soggetti laureati (2 per cento circa a dicembre 213, a fronte del 15 per cento circa nel 27), rispetto al campione dei soggetti con titolo di studio inferiore (stabile attorno al 6 per cento). Anche per il 213 trova conferma la relazione positiva tra diversificazione delle attività finanziarie detenute e ricorso al servizio di consulenza MiFID. Il portafoglio di coloro che si rivolgono a un consulente per le proprie scelte di investimento include almeno un prodotto finanziario rischioso in circa il 75 per cento dei casi (rispetto a circa il 7 per cento rilevato per famiglie che decidono in autonomia). Fig. 84 Servizio di consulenza per livello di istruzione e partecipazione al mercato finanziario 1% grado di istruzione 1% partecipazione al mercato 8% 75% 6% 4% 5% 2% 25% % diploma di laurea titolo di studio inferiore diploma di laurea titolo di studio inferiore % nessuna consulenza consulenza passiva consulenza generica servizio di consulenza MiFID servizio di consulenza MiFID consulenza passiva consulenza generica nessuna consulenza investitori che detengono almeno un asset rischioso investitori che non detengono asset rischiosi Fonte: elaborazioni su dati GfK Eurisko - Multifinanziaria Retail Market. Confronta Note metodologiche. Il gruppo consulenza passiva include le famiglie che dichiarano di avere un consulente di fiducia per gli investimenti del quale, tuttavia, non sono state contattate negli ultimi 12 mesi. Il gruppo consulenza generica include le famiglie che hanno un consulente di fiducia, dal quale vengono contattate senza ricevere proposte di investimento relative a specifici strumenti finanziari. Il gruppo servizio di consulenza Mifid include le famiglie che vengono contattate dal proprio consulente di fiducia per gli investimenti e ricevono proposte di investimento personalizzate e riferite a uno specifico strumento finanziario. Per prodotti o strumenti finanziari rischiosi si intendono azioni, obbligazioni, risparmio gestito e polizze vita. A fine 213, infine, si rileva un aumento del livello di soddisfazione per i consigli ricevuti dal consulente, in decisa inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti (Fig. 85). In particolare, la percentuale di investitori che dichiarano un basso livello di soddisfazione per il servizio di consulenza MiFID ha registrato una flessione di circa 8 punti percentuali (dal 15,7 all 8 per cento circa), equivalente all incremento della 121 L evoluzione del quadro di riferimento

13 quota di famiglie che esprimono, invece, un livello di soddisfazione elevato (da poco meno del 1 per cento al 19 per cento circa). Fig. 85 Grado di soddisfazione delle famiglie italiane per il servizio di consulenza finanziaria (percentuali sul totale delle famiglie raggruppate per tipologia di servizio di consulenza ricevuto) 3% 212 3% % 25% 2% 2% 15% 15% 1% 1% 5% 5% % % basso elevato servizio di consulenza MiFID consulenza generica consulenza passiva basso elevato Fonte: nostre elaborazioni su dati GfK Eurisko - Multifinanziaria Retail Market. Confronta Note metodologiche. Si assume che una famiglia abbia un elevato livello di soddisfazione rispetto ai servizi di consulenza ricevuti quando alla domanda Complessivamente, quanto è soddisfatto del suo consulente di fiducia per gli investimenti la risposta è Molto. Si assume che una famiglia abbia un basso livello di soddisfazione rispetto ai servizi di consulenza ricevuti quando alla domanda Complessivamente, quanto è soddisfatto del suo consulente di fiducia per gli investimenti la risposta è Poco o nulla. Il gruppo consulenza passiva include le famiglie che dichiarano di avere un consulente di fiducia per gli investimenti dal quale, tuttavia, non sono state contattate negli ultimi 12 mesi. Il gruppo consulenza generica include le famiglie che hanno un consulente di fiducia, dal quale vengono contattate senza ricevere proposte di investimento relative a specifici strumenti finanziari. Il gruppo servizio di consulenza MiFID include le famiglie che vengono contattate dal proprio consulente di fiducia per gli investimenti e ricevono proposte di investimento personalizzate e riferite a uno specifico strumento finanziario. 3 I prodotti del risparmio gestito Nel 213 il patrimonio riferibile ai prodotti del risparmio gestito collocati in Italia ha continuato ad aumentare, passando da 1.14 miliardi di euro a fine 212 a miliardi (+7 per cento circa). Tale andamento è riconducibile in parte alla dinamica della raccolta netta, che è risultata positiva e pari a 48 miliardi di euro circa (Fig. 86). In particolare, i fondi comuni promossi da intermediari esteri hanno registrato l incremento di patrimonio più significativo (+3 per cento), seguiti dai fondi comuni italiani (+13 per cento) e dai fondi pensione (+8 per cento), mentre il dato è rimasto sostanzialmente stabile per le gestioni individuali e le polizze vita rami III e V. Per quanto riguarda l andamento della raccolta, i prodotti che hanno registrato il maggior afflusso di risorse sono rappresentati dai fondi comuni italiani (+27 miliardi di euro) ed esteri (+2 miliardi), seguiti dai fondi pensione (+12 miliardi). Le polizze vita dei rami III e V hanno sperimentato, invece, un deflusso di capitali pari a 5 miliardi. Relazione per l anno

14 Fig. 86 Patrimonio e raccolta netta dei prodotti del risparmio gestito collocati in Italia 1.25 patrimonio 8 raccolta netta fondi comuni promossi da intermediari italiani fondi comuni promossi da intermediari esteri gestioni patrimoniali individuali polizze vita rami III e V fondi pensione Fonte: elaborazioni su dati Ania, Assogestioni, Banca d Italia e Covip. Dati di fine periodo. I dati sui fondi comuni distribuiti in Italia comprendono i fondi di diritto italiano controllati da intermediari esteri, i fondi aperti (armonizzati e non) di diritto italiano e quelli di diritto estero promossi da intermediari italiani (cosiddetti fondi roundtrip); sono inclusi i fondi di fondi. I dati relativi alle gestioni patrimoniali individuali sono al netto degli investimenti in quote di fondi comuni. I dati relativi alle polizze vita si riferiscono al lavoro diretto italiano (sono cioè escluse le attività riassicurate e quelle svolte da compagnie estere operanti in Italia) Totale Il numero di fondi esteri commercializzati in Italia è aumentato nel 213 passando da 4.9 unità nel 212 a 4.74, per effetto dell incremento del numero di società con sede in Lussemburgo e Irlanda (Fig. 87). Fig. 87 Numero di fondi di diritto estero commercializzati in Italia e numero di società estere autorizzate alla commercializzazione di fondi per sede legale società con sede in altri paesi società con sede in Irlanda società con sede nel Lussemburgo numero fondi esteri commercializzati in Italia - scala di destra Fonte: prospetti informativi. Nel 213 si è osservato un significativo incremento del patrimonio dei fondi comuni distribuiti in Italia (Fig. 88). Tale dinamica è ascrivibile, principalmente, all aumento del patrimonio dei fondi azionari (+6 per cento circa). Anche il patrimonio dei fondi bilanciati e flessibili è cresciuto (rispettivamente del 19 e del 26 per cento circa), a fronte della 123 L evoluzione del quadro di riferimento

15 sostanziale stabilità dei fondi obbligazionari e di liquidità e del calo del patrimonio riferibile agli hedge funds (-27 per cento circa). Fig. 88 Patrimonio netto dei fondi comuni collocati in Italia 55 consistenze (miliardi di euro) 1% composizione percentuale % 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% 1% % azionari bilanciati obbligazionari liquidità flessibili hedge Fonte: Assogestioni. I dati si riferiscono ai fondi di diritto italiano controllati da intermediari esteri, i fondi aperti (armonizzati e non) di diritto italiano e quelli di diritto estero promossi da intermediari italiani (cosiddetti fondi roundtrip); sono inclusi i fondi di fondi. Per i fondi domiciliati all estero i dati si riferiscono al patrimonio complessivo. Nell ambito dei fondi comuni collocati in Italia, la raccolta netta dei fondi domiciliati all estero ha evidenziato un incremento; invertendo la tendenza degli anni precedenti, anche i fondi domiciliati in Italia hanno registrato nel 213 una dinamica analoga (Fig. 89). Fig. 89 Raccolta netta dei fondi comuni collocati in Italia (miliardi di euro) 4 per categoria dei fondi 4 per domicilio dei fondi azionari bilanciati obbligazionari liquidità flessibili hedge fondi domiciliati in Italia fondi domiciliati all'estero Fonte: Assogestioni. I dati si riferiscono ai fondi di diritto italiano controllati da intermediari esteri, i fondi aperti (armonizzati e non) di diritto italiano e quelli di diritto estero promossi da intermediari italiani (cosiddetti fondi roundtrip); sono inclusi i fondi di fondi. Per i fondi domiciliati all estero i dati si riferiscono alla sola raccolta presso sottoscrittori italiani fino al 24; per gli anni successivi includono anche la raccolta presso sottoscrittori esteri. Relazione per l anno

16 L afflusso di capitali ha riguardato i fondi flessibili (+15 miliardi di euro), quelli obbligazionari (+7 miliardi) e, in misura meno consistente, i fondi bilanciati e azionari; viceversa, per i fondi hedge e di liquidità i riscatti sono stati superiori alla raccolta. Con riferimento alla composizione del patrimonio di fondi comuni aperti di diritto italiano e gestioni patrimoniali, nel 213 la quota investita in titoli di Stato è risultata in lieve calo rispetto all anno precedente, portandosi sui livelli osservati nel 27 (rispettivamente 4 e 42 per cento del totale). È lievemente cresciuta la quota riferibile ad azioni italiane ed estere, mentre sono sostanzialmente stabili (e pari al 37 per cento circa) gli investimenti in obbligazioni estere (Fig. 9). Fig. 9 Composizione del portafoglio dei fondi comuni aperti di diritto italiano e delle gestioni patrimoniali individuali 1% fondi 1% gestioni patrimoniali 8% 8% 6% 6% 4% 4% 2% 2% % % titoli di Stato italiani obbligazioni italiane obbligazioni estere azioni italiane azioni estere Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia. La quota investita in Oicr dalle gestioni individuali è stata allocata alle altre attività finanziarie sulla base della composizione di portafoglio dei fondi comuni di diritto italiano nell anno di riferimento. I dato delle obbligazioni estere includono i titoli pubblici esteri e i dati delle azioni includono quelli degli Oicr. Il patrimonio gestito dei fondi collegati a polizze unit linked ha registrato un netto incremento dei fondi obbligazionari e una significativa riduzione di quelli flessibili (Fig. 91). I fondi obbligazionari pesano per il 37 per cento sul patrimonio gestito dei fondi comuni collegati a polizze unit linked (29 per cento nel 212). Quote consistenti sono, inoltre, riferibili ai fondi azionari e flessibili (il cui patrimonio rappresenta, rispettivamente, il 24 e il 27 per cento del totale). Nel 213 si è osservato, infine, un deciso calo dei fondi garantiti, passati dal 16 per cento registrato nel 212 al 5 per cento del totale del patrimonio gestito. 125 L evoluzione del quadro di riferimento

17 Fig. 91 Composizione del patrimonio gestito dei fondi collegati alle polizze unit linked per tipologia di fondo per tipologia di garanzia finanziaria 1% 1% 8% 8% 6% 6% 4% 4% 2% 2% % % liquidità obbligazionario azionario bilanciato flessibile garantiti protetti senza garanzie finanziarie Fonte: elaborazioni su dati Ania. Nel confronto internazionale l Italia continua a caratterizzarsi per un livello contenuto del patrimonio investito in fondi comuni, pur mostrando una sostanziale stabilità rispetto al biennio precedente. La raccolta netta è risultata positiva nella maggior parte delle economie europee pur a fronte di contrazioni significative registrate dai fondi internazionali e francesi (Fig. 92). Fig. 92 Patrimonio e raccolta netta dei fondi comuni in Europa (miliardi di euro) patrimonio 2 15 raccolta netta fondi Francia Germania Regno internazionali Unito Italia altri paesi europei -1 fondi Francia Germania Regno internazionali Unito Italia altri paesi europei Fonte: Lipper Fmi. I fondi sono classificati sulla base del paese dal quale derivano la quota preponderante del patrimonio; tale criterio di classificazione può essere diverso sia da quello del paese di domicilio del fondo, come accade per i fondi cosiddetti roundtrip, sia da quello del paese di residenza dell intermediario promotore. I fondi internazionali sono quelli domiciliati in Irlanda e Lussemburgo per i quali non è possibile identificare un singolo paese che concorre per almeno l 8 per cento al patrimonio complessivo (cosiddetti puri cross border ). Gli altri paesi europei sono Svizzera, Spagna, Belgio, Svezia, Austria, Olanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Portogallo, Grecia. Sono esclusi i fondi di fondi. Relazione per l anno

18 Il patrimonio riferibile ai fondi internazionali puri (ossia quelli domiciliati in Irlanda e Lussemburgo, per i quali non è possibile identificare un singolo paese che concorre per almeno l 8 per cento al patrimonio complessivo) e a quelli francesi è calato (rispettivamente del 1 e del 48 per cento), mentre quello relativo ai fondi domiciliati nel Regno Unito ha visto un lieve incremento (del 7 per cento circa). In Germania e negli altri paesi europei si è registrata, invece, una sostanziale stabilità. Con riferimento alla raccolta, mentre nel Regno Unito, in Germania e negli altri paesi europei l afflusso di capitali si è attestato rispettivamente a 9, 6 e 32 miliardi, in Francia si è registrato un deflusso di 4 miliardi di euro. Anche i fondi internazionali puri hanno sperimentato una contrazione della raccolta da 18 miliardi di euro a poco meno di 16 miliardi (-14 per cento circa rispetto al 212). 127 L evoluzione del quadro di riferimento

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. XXVIII N. 1

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. XXVIII N. 1 Cam era dei D eputati - 1 1 3 - S en a to della R epubblica XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. XXVIII N. 1 La dinamica degli impieghi bancari verso società non finanziarie mostra

Dettagli

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO 92 6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO Nel corso degli anni Ottanta e Novanta si è registrata una crescita rilevante dei flussi internazionali di capitali, sia sotto forma di investimenti

Dettagli

Le banche e le assicurazioni

Le banche e le assicurazioni IV 1 La redditività delle banche quotate Nei primi nove mesi del 213 la redditività delle principali banche quotate, misurata rispetto agli attivi ponderati per il rischio (RWA), è stata connotata da andamenti

Dettagli

Nadia Linciano Divisione Studi. Roma, 12 maggio 2014

Nadia Linciano Divisione Studi. Roma, 12 maggio 2014 Nadia Linciano Divisione Studi Roma, 12 maggio 214 I mercati azionari nel 213 Gli andamenti. Il Ftse Mib è cresciuto del 17% circa e, dall inizio del 214, del 13% cento circa, mostrando la migliore performance

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI

L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI Nel primo trimestre del 2014, la raccolta netta in prodotti finanziari e servizi d investimento realizzata dalle Società aderenti ad Assoreti è stata pari

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto In corrispondenza della crisi finanziaria, confluita nella tumultuosa stagione dei debiti sovrani, la composizione

Dettagli

Conoscenze e competenze dei consulenti finanziari in tema di caratteristiche del cliente e valutazione di adeguatezza

Conoscenze e competenze dei consulenti finanziari in tema di caratteristiche del cliente e valutazione di adeguatezza Conoscenze e competenze dei consulenti finanziari in tema di caratteristiche del cliente e valutazione di adeguatezza Nadia Linciano Ufficio Studi Economici Outline I comportamenti degli investitori italiani

Dettagli

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO L ASSICURAZIONE ITALIANA Continua a crescere ad un tasso elevato la raccolta premi complessiva, in particolare nelle assicurazioni vita. L esercizio si chiude in utile soprattutto grazie alla gestione

Dettagli

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Per un allocazione efficiente del risparmio in Italia Progetto Federazione ABI-ANIA e Assogestioni Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Giuseppe Lusignani Università di Bologna

Dettagli

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie

Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie Consulenza finanziaria: da obbligo normativo ad opportunità di business Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie Giuseppe Lusignani Università degli Studi di Bologna Padova, 22 ottobre

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese. Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria

Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese. Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Il mercato dei capitali in Italia: un opportunità per investitori e imprese Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Traccia dell intervento Negli ultimi mesi la situazione finanziaria

Dettagli

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER INVESTIMENTI FISSI: CONFRONTO EUROPEO ESTRATTO DALL OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI GIUGNO

Dettagli

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio.

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio. anno centodiciannovesimo esercizio Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013 esercizio CXIX 16. Il sistema finanziario Gli andamenti nell anno Nel il sistema finanziario

Dettagli

Le società finanziarie

Le società finanziarie IV 1 La rilevanza del settore bancario nell economia La stretta interconnessione tra banche ed emittenti sovrani ha continuato a condizionare, anche nel corso del 212, l evoluzione della congiuntura nei

Dettagli

La ricchezza Private in Italia

La ricchezza Private in Italia La ricchezza Private in Italia Il contesto attuale, lo scenario futuro, le prossime sfide: una leva per la sostenibilità del sistema e la solidità del paese 14 giugno 2011 Indice 1. La ricchezza Private

Dettagli

Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia 1

Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia 1 Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia 1 Emilio Barucci Dipartimento di Matematica Politecnico di Milano emilio.barucci@polimi.it 1 La stesura del rapporto ha tratto giovamento

Dettagli

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2011

I FONDI IMMOBILIARI IN ITALIA E ALL ESTERO RAPPORTO 2011 SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE COMUNICATO STAMPA CRESCE DEL 4,3 PER CENTO IL RISPARMIO GESTITO IN IMMOBILI TOTALE MONDIALE A 1.450 MILIARDI DI EURO OBIETTIVO 100 MILIARDI

Dettagli

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXIX N. 2

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXIX N. 2 Camera dei Deputati - 8 1 - Senato della Repubblica Fondi pensione negoziali. Oneri di gestione.1'* (importi in milioni di euro; valori percentuali sul patrimonio a fine esercizio) Tav. 3.9 Ammontare 2012

Dettagli

Emilio Barucci. Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia. Assogestioni. Working Paper 2007/1

Emilio Barucci. Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia. Assogestioni. Working Paper 2007/1 Emilio Barucci Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia Assogestioni Working Paper 2007/1 Emilio Barucci Raccolta e performance dei fondi comuni di investimento in Italia 1 Indice

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

Rapporto del Gruppo di lavoro sui fondi comuni italiani FONDI COMUNI ITALIANI: SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILI LINEE DI INTERVENTO

Rapporto del Gruppo di lavoro sui fondi comuni italiani FONDI COMUNI ITALIANI: SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILI LINEE DI INTERVENTO Rapporto del Gruppo di lavoro sui fondi comuni italiani FONDI COMUNI ITALIANI: SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILI LINEE DI INTERVENTO Luglio 2008 INDICE 1 INTRODUZIONE E SINTESI...3 2 LA RICCHEZZA FINANZIARIA

Dettagli

Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi. Risparmi e bilanci delle famiglie umbre

Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi. Risparmi e bilanci delle famiglie umbre Rapporto Economico e Sociale 2014 L Umbria nella lunga crisi Risparmi e bilanci delle famiglie umbre Loris Nadotti Università degli Studi di Perugia Valeria Vannoni Università degli Studi di Perugia Perugia,

Dettagli

I mercati non azionari

I mercati non azionari II 1 I titoli di Stato Nel 213 i mercati dei titoli pubblici dell Area euro si sono progressivamente stabilizzati per effetto della riduzione del rischio di disintegrazione della moneta unica. I rendimenti

Dettagli

LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI

LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI Corso di Economia finanziaria LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI Dott.ssa Arianna Moschetti Sommario Cosa si intende per sistema finanziario Sistemi Bank o Market oriented Sistema

Dettagli

Fact - pack mercato Vita. marzo 2013

Fact - pack mercato Vita. marzo 2013 Fact - pack mercato Vita marzo 2013 OBIETTIVI Fornire una visione sintetica dei numeri chiave del mercato vita in Italia attraverso analisi e rappresentazioni grafiche Dare un quadro riassuntivo e indicazioni,

Dettagli

14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE

14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE 14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE Nel il saldo del settore privato non finanziario, che include famiglie e imprese, è tornato negativo (-1,5 per cento del PIL) dopo la ripresa

Dettagli

AZIMUT SGR SpA PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO CARATTERISTICHE DEI FONDI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

AZIMUT SGR SpA PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO CARATTERISTICHE DEI FONDI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE AZIMUT SGR SpA AZIMUT GARANZIA AZIMUT REDDITO EURO AZIMUT REDDITO USA AZIMUT TREND TASSI AZIMUT SOLIDITY AZIMUT SCUDO AZIMUT BILANCIATO AZIMUT STRATEGIC TREND AZIMUT TREND AMERICA AZIMUT TREND EUROPA AZIMUT

Dettagli

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico La diffusione delle forme di occupazione atipica e le loro caratteristiche sono piuttosto diversificate a livello territoriale, riflettendo il divario

Dettagli

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6 35 3 Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie (anno 29; % sul totale mondo) 28,3 25 2 15 16,4 18,2 24,1 22, 1 5 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3, Regno Unito 5,6 8,7 Francia Germania Giappone

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract Comunicato stampa IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 211 VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria delle famiglie italiane, da sempre caratterizzata da un

Dettagli

18 settembre 2014. L industria del risparmio gestito in Italia

18 settembre 2014. L industria del risparmio gestito in Italia Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/ del 9/4/ Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. L

Dettagli

Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie

Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie Roma, 29 ottobre 27 Carlo Milani Centro Studi e Ricerche Ordine della presentazione 1. Prime evidenze

Dettagli

1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate

1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate III 1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate Le maggiori società quotate non finanziarie dei principali paesi europei si caratterizzano per una esposizione al ciclo economico

Dettagli

Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione

Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione III trimestre 214 Rapporto in sintesi Secondo l ultimo Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione, in diversi Paesi l inflazione attesa dai

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

IX. APPROFONDIMENTI DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 2008-2011 EQUITÀ SOCIALE

IX. APPROFONDIMENTI DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 2008-2011 EQUITÀ SOCIALE IX. APPROFONDIMENTI IX.1 EQUITÀ SOCIALE L equità sociale continua ad essere un obiettivo prioritario della strategia politica del Governo. Le trasformazioni di carattere economico e sociale che hanno interessato

Dettagli

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 VALORI % Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 Abbiamo alle spalle ancora un anno difficile per le famiglie La propensione al risparmio delle famiglie italiane ha evidenziato un ulteriore

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE

PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE PARTE I IL FENOMENO DELL INVECCHIAMENTO NELLA CONDUZIONE AZIENDALE Il fenomeno dell invecchiamento nella conduzione aziendale 1. I CONDUTTORI AGRICOLI NELL UNIONE EUROPEA Secondo i più recenti dati disponibili

Dettagli

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE Nel primo trimestre del 2015 il mercato della compravendita degli immobili residenziali non dà segni di ripresa.

Dettagli

PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI

PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI COMUNICATO STAMPA PRESENTATA OGGI A TORINO DA INTESA SANPAOLO E DAL CENTRO EINAUDI L INDAGINE SUL RISPARMIO E SULLE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI 2014 Cresce la propensione al risparmio. Le famiglie

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli

L ESPORTAZIONE DI VINO 1

L ESPORTAZIONE DI VINO 1 L ESPORTAZIONE DI VINO 1 Premessa L Italia, come è noto, è uno dei principali produttori di vino, contendendo di anno in anno alla Francia, a seconda dell andamento delle vendemmie, la leadership mondiale.

Dettagli

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE Sommario: 1. Ruolo economico del risparmio 2. La ricchezza delle famiglie 3. La propensione al risparmio 4. Invecchiamento della popolazione, sistemi pensionistici,

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

Ricerca e innovazione

Ricerca e innovazione CAPITOLO 11 Ricerca e innovazione Alla base del progresso Ricerca e innovazione costituiscono una determinante indiretta del benessere. Sono alla base del progresso sociale ed economico e danno un contributo

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

Info finanza. e previdenza. Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva

Info finanza. e previdenza. Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva Allianz Suisse Casella postale 8010 Zurigo www.allianz-suisse.ch Info finanza 01 YDPPR267I e previdenza Edizione 01 / Marzo 2013 ECCEDENZE LPP Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva Senza

Dettagli

LA SPESA PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE: CONFRONTO TRA GERMANIA, FRANCIA, ITALIA, REGNO UNITO E SPAGNA.

LA SPESA PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE: CONFRONTO TRA GERMANIA, FRANCIA, ITALIA, REGNO UNITO E SPAGNA. LA SPESA PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE: CONFRONTO TRA GERMANIA, FRANCIA, ITALIA, REGNO UNITO E SPAGNA. La spesa per redditi da lavoro dipendente rappresenta la remunerazione complessiva erogata ai propri

Dettagli

Aprile 2015 www.sif.admin.ch. Piazza finanziaria svizzera Indicatori

Aprile 2015 www.sif.admin.ch. Piazza finanziaria svizzera Indicatori Aprile 2015 www.sif.admin.ch Piazza finanziaria svizzera Indicatori 1 Importanza economica della piazza finanziaria svizzera Negli ultimi dieci anni, il contributo delle assicurazioni alla creazione di

Dettagli

LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE Indagine Nomisma 2011

LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE Indagine Nomisma 2011 Comunicato stampa Comunicato stampa LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

Materiali EIF. La struttura finanziaria dell economia. economia. di Daniele Previati. Università degli Studi Roma Tre

Materiali EIF. La struttura finanziaria dell economia. economia. di Daniele Previati. Università degli Studi Roma Tre La struttura finanziaria dell economia economia di Daniele Previati Ricordiamo le relazioni tra sviluppo economia reale e sistema finanziario Economia di baratto..moneta...economia monetaria. separazione

Dettagli

Il Risparmio Gestito italiano: Analisi di mercato e aggiornamento normativo

Il Risparmio Gestito italiano: Analisi di mercato e aggiornamento normativo Il Risparmio Gestito italiano: Analisi di mercato e aggiornamento normativo Università Bocconi 27 marzo 2014 Teresa Lapolla Responsabile statistiche Riccardo Morassut Ufficio Studi Alessandra Russo Settore

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione AUDIZIONE COVIP (Presidente facente funzione dott. Bruno Mangiatordi) TAVOLE STATISTICHE Indagine conoscitiva sulla crisi finanziaria internazionale e

Dettagli

REGOLAMENTO DEI FONDI ASSICURATIVI DI INVESTIMENTO DELLE POLIZZE UNINVEST

REGOLAMENTO DEI FONDI ASSICURATIVI DI INVESTIMENTO DELLE POLIZZE UNINVEST Allegato 4 REGOLAMENTO DEI FONDI ASSICURATIVI DI INVESTIMENTO DELLE POLIZZE UNINVEST ARTICOLO 1 - ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEI FONDI La UnipolSai Assicurazioni S.p.A., di seguito denominata Società,

Dettagli

Ottobre 2015 www.sif.admin.ch. Piazza finanziaria svizzera Indicatori

Ottobre 2015 www.sif.admin.ch. Piazza finanziaria svizzera Indicatori Ottobre 2015 www.sif.admin.ch Piazza finanziaria svizzera Indicatori 1 Importanza economica della piazza finanziaria svizzera Negli ultimi dieci anni, il contributo delle assicurazioni alla creazione di

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione AUDIZIONE COVIP (Presidente facente funzione dott. Bruno Mangiatordi) TESTO DELL'INTERVENTO Indagine conoscitiva sulla crisi finanziaria internazionale

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Quaderni di studi e statistiche sul mercato del lavoro Numero 3 Novembre 2011 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali SEGRETARIATO GENERALE Ufficio di Statistica Coordinamento delle attività del

Dettagli

Risparmi e debiti delle famiglie italiane: la forbice

Risparmi e debiti delle famiglie italiane: la forbice MERCATO IMMOBILIARE: CRISI FINANZIARIA? L indebitamento delle famiglie italiane Giorgio Gobbi Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia 1 Risparmi e debiti delle famiglie

Dettagli

Risk Outlook. Divisione Studi Ufficio Studi Economici. Venezia, 20 aprile 2015

Risk Outlook. Divisione Studi Ufficio Studi Economici. Venezia, 20 aprile 2015 Risk Outlook Divisione Studi Ufficio Studi Economici Venezia, 2 aprile 215 Risk Outlook Consob Il Risk Outlook n. 9 è stato curato da: Nadia Linciano (coordinatrice), Valeria Caivano, Eugenia Della Libera,

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO - INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO FINANZIARIO E SULLE COPERTURE ASSICURATIVE

PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO - INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO FINANZIARIO E SULLE COPERTURE ASSICURATIVE La presente Parte I è stata depositata in CONSOB il 27 agosto 2008 ed è valida a partire dal 27 agosto 2008. PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO - INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO FINANZIARIO E SULLE COPERTURE

Dettagli

Alberto Vai Head of Marketing & Individuals BNP Paribas Reim Rimini, 19 maggio 2011

Alberto Vai Head of Marketing & Individuals BNP Paribas Reim Rimini, 19 maggio 2011 Il mercato immobiliare in Italia e i fondi immobiliari come strumenti di diversificazione dell'asset allocation per la clientela affluent. Alberto Vai Head of Marketing & Individuals BNP Paribas Reim Rimini,

Dettagli

OSSERVATORIO SUI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 2008 XII EDIZIONE

OSSERVATORIO SUI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 2008 XII EDIZIONE COMUNICATO STAMPA OSSERVATORIO SUI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 2008 XII EDIZIONE L Osservatorio sui Risparmi delle Famiglie del 2008 - giunto alla dodicesima edizione e presentato a Milano, il 13 marzo 2008,

Dettagli

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015 Presentazione ai nuovi consiglieri 2011-2015 Comitato Nazionale dei Delegati Roma, 14-15 ottobre 2010 Protocollo: DFI/10/267 Indice Asset Allocation Strategica 2010: le deliberazioni del CND del 12-13

Dettagli

Relazione sull'attività svolta nell'anno 2007

Relazione sull'attività svolta nell'anno 2007 Relazione sull'attività svolta nell'anno 2007 (Legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni) (Legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni) Relazione

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

6. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEL RISPARMIO *

6. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEL RISPARMIO * 79 6. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEL RISPARMIO * L'evoluzione del mercato degli strumenti finanziari nei primi 5 mesi del 2002 ha confermato la tendenza emersa nel 2001 e connessa con il perdurante

Dettagli

GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE

GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE Roma, 18 ottobre 2013 Prof. Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma claudio.cacciamani@unipr.it Un inquadramento delle compagnie

Dettagli

Presentato l Osservatorio GfK Eurisko Prometeia al Salone della Gestione del Risparmio

Presentato l Osservatorio GfK Eurisko Prometeia al Salone della Gestione del Risparmio Presentato l Osservatorio GfK Eurisko Prometeia al Salone della Gestione del Risparmio Il 21 aprile 1 all interno del Primo Salone del Risparmio Gestito organizzato presso Palazzo Mezzanotte, è stata presentata

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition Summary in Italian Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Riassunto in italiano Uno sguardo sull educazione fornisce agli

Dettagli

Helvetia Pensione Completa Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione - iscritto all Albo COVIP al n. 5.

Helvetia Pensione Completa Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione - iscritto all Albo COVIP al n. 5. Helvetia Pensione Completa Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo - Fondo Pensione - iscritto all Albo COVIP al n. 5.061 Stima della pensione complementare (Progetto Esemplificativo Standardizzato)

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA Martedì 24 Novembre Assicurazioni ed altri strumenti Roberto Castella UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MANAGEMENT ED ECONOMIA

Dettagli

L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di

L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall assicurazione auto

Dettagli

Questioni di Economia e Finanza

Questioni di Economia e Finanza Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) Il mercato del credito alle famiglie dopo cinque anni di crisi: evidenze dall indagine sui loro bilanci di Silvia Magri e Raffaella Pico Ottobre 2014

Dettagli

VI Commissione Finanze

VI Commissione Finanze VI Commissione Finanze Indagine conoscitiva sui mercati degli strumenti finanziari Audizione del Vice Direttore Generale della Banca d Italia Giovanni Carosio Camera dei Deputati 4 maggio 2011 2 1. Il

Dettagli

Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi

Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi Il trend degli stipendi degli insegnanti della scuola statale dal 1995 ad oggi Tre cifre sintetizzano eloquentemente la situazione delle retribuzioni dei docenti della scuola statale negli ultimi 13 anni

Dettagli

Attività conoscitiva preliminare all esame del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2004-2007

Attività conoscitiva preliminare all esame del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2004-2007 Commissioni riunite 5ª del Senato della Repubblica (Programmazione economica, Bilancio) e V della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione) Attività conoscitiva preliminare all esame del

Dettagli

STUDI E RICERCHE RETAIL E IL RUOLO DEI SERVIZI LE SCELTE DI PORTAFOGLIO DEGLI INVESTITORI DI CONSULENZA FINANZIARIA. M. Gentile, G.

STUDI E RICERCHE RETAIL E IL RUOLO DEI SERVIZI LE SCELTE DI PORTAFOGLIO DEGLI INVESTITORI DI CONSULENZA FINANZIARIA. M. Gentile, G. CONSOB COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA QUADERNI DI FINANZA STUDI E RICERCHE LE SCELTE DI PORTAFOGLIO DEGLI INVESTITORI RETAIL E IL RUOLO DEI SERVIZI DI CONSULENZA FINANZIARIA M. Gentile,

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008

PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 Definizioni - PIP: piani individuali pensionistici di tipo assicurativo attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita;

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Signori Aderenti, Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita

Dettagli

Economie regionali. La domanda e l'offerta di credito a livello territoriale

Economie regionali. La domanda e l'offerta di credito a livello territoriale Economie regionali La domanda e l'offerta di credito a livello territoriale Roma gennaio 211 2 1 1 1 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti territoriali

Dettagli

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI L'età sembra rivestire un ruolo poco importante nel determinare le scelte di adesione alle diverse tipologie di comparto, contrariamente a quanto ipotizzato dagli schemi di tipo life-cycle. Il 44 per cento

Dettagli

14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE

14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE 14. LA CONDIZIONE FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE Nel le famiglie hanno investito in attività finanziarie percepite a basso rischio, proseguendo una tendenza di più lungo periodo. Rispetto all

Dettagli

Nuove iniziative di tutela della clientela bancaria

Nuove iniziative di tutela della clientela bancaria Giovanni Carosio 13 dicembre 2007 Nuove iniziative di tutela della clientela bancaria 1. L educazione finanziaria 2. La soluzione delle controversie 1 L educazione finanziaria 1. Un bisogno crescente 2.

Dettagli