STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

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1 STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l Associazione di Promozione Sociale denominata: Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt con sede in Cremona, in via Persico, ) L Associazione è apartitica, aconfessionale, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. E fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. L eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2. 3) La durata dell Associazione è illimitata. Art. 2 (Scopi e attività) 1) Gli scopi dell Associazione si ispirano ai valori culturali e formativi del pensiero di Rudolf Steiner. In particolare l'associazione intende operare per: a. La promozione e la divulgazione di un sistema educativo in grado di coltivare ed assecondare tutti i talenti del bambino, secondo la sua particolare temperanza e personalità, alla luce dei principi della pedagogia Walford; b. La realizzazione di esperienze educative aperte a tutti i bambini, di qualsiasi confessione, estrazione economica e sociale attraverso l'istituzione a Cremona di una scuola dell'infanzia Waldorf; c. La creazione di una rete di sostegno e di mutuo-aiuto per le famiglie per la valorizzazione del ruolo di madre e di padre. d. Un sostegno formativo per la comunità educante al fine di renderla più competente nel suo ruolo e nella sua funzione sociale. 2) Per la realizzazione dei propri scopi e nell'intento di operare

2 per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l Associazione intende : a. Promuovere un educazione alla libertà, non-violenza, tolleranza e gestione di conflitti; b. Promuovere l'integrazione e la valorizzazione della diversità: c. Promuovere un educazione alimentare volta a sensibilizzare le famiglie sull importanza di un alimentazione biologica e/o biodinamica, anche con corsi pratici; d. Favorire la frequenza di alunni con scarsi mezzi economici; e. Promuovere un educazione ambientale volta a sviluppare il rispetto per la natura, la biodiversità e la conoscenza del patrimonio naturale in particolare della Provincia di Cremona; f. Organizzare conferenze, seminari, convegni, mostre, manifestazioni, gruppi di studio nel campo della pedagogia; g. Organizzare attività artistiche e manuali come euritmia, pittura, musica, architettura organica vivente, canto corale, teatro, teatro dei burattini, modellaggio della creta, modellaggio della cera, falegnameria, costruzioni di giocattoli e tutto ciò che risulta utile agli scopi sociali; h. Organizzare attività ricreative promosse dalle famiglie per bambini con o senza la presenza dei genitori e attività di sostegno scolastico; i. Diffondere, anche in altre città e paesi, pubblicazioni, manufatti, giocattoli realizzati anche dai soci; l. Creare momenti di socialità tra persone di diverse generazioni; m. Valorizzare le arti e i mestieri legati alla tradizione; n. farsi promotrice di campagna di comunicazione e progetti editoriali anche on line volti alla valorizzazione degli scopi sociali o. Cooperare con altri enti e associazioni che hanno finalità analoghe;

3 p. Cooperare con le istituzioni pubbliche; 3) Per lo svolgimento delle suddette attività, l'associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati. Art. 3 Risorse economiche 1) L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: a. quote e contributi degli associati; b. eredità, donazioni e legati con destinazione dei beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall atto costitutivo e dallo statuto; c. contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituti pubblici; d. contributi dell Unione Europea e di organismi internazionali; e. entrate derivanti da prestazione di servizi nel campo dell'educazione; f. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g. erogazioni liberali degli associati e di terzi; h. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, concerti, spettacoli, mostre; 2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell'associazione, né all'atto del suo scioglimento.

4 3) Al termine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione ha l obbligo di redigere il rendiconto economico-finanziario e di sottoporlo all'approvazione dell'assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura. Art. 4 (Soci) 1) Il numero degli aderenti è illimitato. 2) Sono membri dell'associazione tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'associazione e ad osservare il presente statuto. Tutte le iniziative e le attività della associazione presuppongono e si realizzano con la partecipazione diretta volontaria e gratuita salvo i rimborsi spesa dei soci. Art. 5 (Criteri di ammissione ed esclusione dei soci) 1) L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati; 2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio di Amministrazione, le eventuali reiezioni debbono essere motivate. 3) I Soci devono versare una quota associativa annuale; il suo importo viene stabilito per ogni esercizio sociale dal Consiglio di Amministrazione. 4) La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso. 5) Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato. 6) L'esclusione dei soci è deliberata dall'assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione per: a. mancato versamento della quota associativa per anni due; b. comportamento contrastante con gli scopi dell'associazione; c. persistenti violazioni degli obblighi statuari. 7) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle

5 quote associative versate. Art. 6 (Doveri e diritti degli associati) 1) I soci sono obbligati: a. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi. b. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'associazione; c. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo. 2) I soci hanno diritto: a. a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione; b. a partecipare all'assemblea con diritto di voto; c. ad accedere alle cariche associative; 3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell'associazione. Art. 7 (Organi dell'associazione) 1) Sono organi dell'associazione: a. L'Assemblea dei soci; b. Il Consiglio Direttivo; c. Il Presidente d. Il Revisore dei conti (se eletto) 2) Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito ai titolari delle cariche, spetta comunque il rimborso delle spese sostenute. Art. 8 (L'Assemblea) 1) L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria

6 e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di tre deleghe. Il voto è limitato ai soli maggiorenni. 2) L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'associazione ed in particolare: a. approva con la maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto il rendiconto economico-finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo; b. nomina direttamente le cariche associative d. può nominare il Revisore dei conti e. delibera l'esclusione dei soci f. delibera con la maggioranza dei soci presenti aventi diritto, su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. 3) L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, per l approvazione del rendiconto economico-finanziario ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità. 4) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell'associazione. 5) L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice- Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo; 6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto (lettera, , fax, sms), da consegnare anche a mano, da recapitarsi almeno dieci giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell'eventuale seconda convocazione.

7 In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. 7) L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati 8) Le deliberazioni dell'assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole da almeno tre quarti degli associati. Art. 9 (Il Consiglio Direttivo) 1) Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri, ivi compreso il Presidente. I membri dei Consiglio di Amministrazione rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati maggiorenni. 2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall'incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono i carica fino allo scadere dello stesso comitato; nell'impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio 3) Al Consiglio Direttivo spetta di: a. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea; b. redigere e presentare all Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell associazione

8 c. predisporre il rendiconto economico finanziario da sottoporre all approvazione dell Assemblea; d. deliberare sulle domande di nuove adesioni; e. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale. f. conferire gli incarichi ai collaboratori e insegnanti g. nominare il Presidente qualora l assemblea non abbia potuto eleggerlo 4) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano. 5) Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno uno dei componenti ne faccia richiesta. 6) Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. 7) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l adunanza, vengono conservati agli atti. 8) Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di avvalersi della collaborazione di altri soci qualificati per competenza e /o disponibilità. Art. 10 (Il Presidente) 1) Il Presidente, nominato dall Assemblea ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo nonché l'assemblea dei soci. 2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al

9 Vice-Presidente o, in assenza, al membro anziano. 3) Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva. Art. 11 (Il revisore dei conti) (qualora eletto) 1) L'Assemblea può nominare, anche tra i non soci, il revisione dei conti. 2) Il revisore controlla l'amministrazione dell'associazione e la corrispondenza dei bilancio alle scritture contabili. 3) Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio consuntivo. Art (Rendiconto economico-finanziario) Il rendiconto economico-finanziario dell associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell associazione almeno 20 gg. prima dell assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell anno successivo alla chiusura dell esercizio sociale. Art. 13 (Norma finale) 1) In caso di scioglimento,cessazione o estinzione dell'associazione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale. Art. 14 (Rinvio) 1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.

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