CITTA DI PARABITA C.A.P PROVINCIA DI LECCE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE"

Transcript

1 CITTA DI PARABITA C.A.P PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE,SPORT E RISORSE UMANE REG. GEN.LE N DEL 26/09/2014 REG. SERVIZIO N. 1370DEL 23/09/2014 OGGETTO: COLLOCAMENTO A RIPOSO D UFFICIO DIPENDENTE SIG. MAGGIO ANTONIO. Si attesta la regolarità contabile e la copertura della spesa prevista sul presente atto SETTORE FINANZIARIO Assunto impegno di spesa N Effettuata prenotazione impegno N Emesso mandato N in data Data 25/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SETTORE DOTT.SSA CONSUELO TARTARO Data 25/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SETTORE DOTT.SSA CONSUELO TARTARO RELATA DI PUBBLICAZIONE Si certifica che copia della presente determinazione sarà pubblicata all Albo Pretorio online del Comune, dalla data odierna e per i giorni 15 consecutivi Parabita, 26/09/2014 IL MESSO Raffaele Dimo

2 OGGETTO: Collocamento a riposo d ufficio Dipendente Sig. MAGGIO Antonio. IL RESPONSABILE DEL SETTORE Contenzioso, Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Risorse Umane PREMESSO: - che la previgente normativa in materia pensionistica, contenuta nella Legge , n. 148 (cosiddetta Riforma Sacconi ), prevedeva : la pensione di vecchiaia e la pensione di anzianità; - che la pensione di vecchiaia spettava, per i lavoratori pubblici uomini, al raggiungimento della somma tra l'età pensionabile e l'aspettativa di vita, o per collocamento a riposo per raggiunti limiti di età e/o servizio, fermo restando il raggiungimento, come regola generale, di 20 anni di contributi versati; - che per i dipendenti pubblici l età pensionabile era fissata come di seguito riportato, con adeguamento dell'età in relazione all'aumento della speranza di vita (*): Dipendenti Pubblici Anno Donne Uomini Età (anni, mesi) Età (anni, mesi) anni e 3 mesi* 65 anni e 3 mesi* anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 11 mesi 65 anni e 11 mesi anni e 11 mesi 65 anni e 11 mesi - che, invece, la maturazione del diritto alla pensione di anzianità era determinato, sempre per i dipendenti pubblici, dal raggiungimento di 40 anni di anzianità contributiva oppure era calcolato con il " sistema delle quote, come di seguito precisato: Anno di maturazione dei requisiti dal al dal al Età anagrafica (anni e mesi) Anzianità contributiva Quota Solo Anzianità Contributiva e e e che il Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici., convertito, con modificazioni, nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Riforma Fornero), ha imposto, dal 2012, un diverso sistema pensionistico; - che, tuttavia, il predetto D.L. n. 201/2011, all'articolo 24, comma 3, primo periodo, ha stabilito che Il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del diritto all'accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa e può chiedere all'ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. ; 1

3 - che sempre il medesimo sopra citato D.L. n. 201/2011, all art. 24, comma 4, secondo e terzo periodo, stabilisce che Il proseguimento dell'attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall'operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all'età di settant'anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni. Nei confronti dei lavoratori dipendenti, l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e successive modificazioni opera fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilità. ; - che il Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013), all articolo 2, comma 4, chiarisce che la norma sopra richiamata (art. 24 co. 3 primo periodo del Decreto-Legge n. 201/2011) si interpreta nel senso che il conseguimento da parte di un lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l'applicazione del regime di accesso e delle decorrenze previgente rispetto all'entrata in vigore del predetto articolo 24. ; - che, ancora, il medesimo sopra citato D.L. n. 101 del 2013, all art. 2, comma 5, precisa che L'articolo 24, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214, si interpreta nel senso che per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale, previsto dai singoli settori di appartenenza per il collocamento a riposo d'ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall'elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e costituisce il limite non superabile, se non per il trattenimento in servizio o per consentire all'interessato di conseguire la prima decorrenza utile della pensione ove essa non sia immediata, al raggiungimento del quale l'amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego se il lavoratore ha conseguito, a qualsiasi titolo, i requisiti per il diritto a pensione. ; ACCERTATO: - che il Sig. Maggio Antonio, nato a Parabita (Le) il ed in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal ed attualmente inquadrato nella Categoria B, Posizione di Accesso B1 con Posizione Economica B1 e con profilo professionale di Operatore Servizi Tecnico-Manutentivi, aveva compiuto, alla data del , anni 63 anni e due mesi di età; - che, quindi, non aveva maturato il requisito di 65 anni di età necessario per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia; - che, inoltre, alla medesima data del , il predetto dipendente aveva maturato il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 32 anni, 11 mesi e 9 giorni di servizio, per un totale di 32 anni, 11 mesi e 9 giorni di servizio: 20 anni e tre mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che, dunque, non aveva raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva necessari ai fini della pensione di anzianità; - che, inoltre, sempre ai fini della pensione di anzianità, pur avendo raggiunto e superato, a quella data, l età minima di 60 anni, non aveva maturato i 36 anni di anzianità contributiva da cumulare per il raggiungimento della quota 96; - che, pertanto, il Sig. Maggio non aveva maturato, alla data del , alcun requisito ai fini pensionistici secondo la previgente disciplina; - che, di conseguenza, il predetto dipendente non rientra nella fattispecie di cui all'articolo 24, comma 3, primo periodo del sopra citato Decreto-Legge n. 201/2011, convertito, con modifiche, nella Legge n. 214/2011 (Riforma Fornero), per cui nel suo caso non è applicabile la 2

4 previgente normativa, ma invece l intervenuta successiva normativa in materia pensionistica, contenuta nel medesimo D.L. n. 201/2011; CONSIDERATO: - che la riforma previdenziale di cui al suddetto D.L. n. 201/2011, pur salvaguardando i diritti acquisiti, per cui per chi ha maturato il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2011 valgono le vecchie disposizioni di legge (come sopra precisato), ha abolito la pensione di anzianità e le quote ed ha imposto dal , fermo restando il versamento di contributi per un minimo di 20 anni, un sistema fondato su due distinti criteri: la nuova pensione di vecchiaia e la pensione anticipata; - che, per quanto concerne la pensione di vecchiaia, i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego dovranno aver compiuto i 66 anni di età, con adeguamento alla speranza di vita, come di seguito precisato: Anno Lavoratori Dipendenti (anni e mesi) Lavoratrici Pubblico Impiego anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi - che la pensione di vecchiaia non può prescindere da un minimo di anzianità contributiva, fissata in anni venti; - che la pensione di vecchiaia decorre dal 1 giorno successivo a quello nel quale il dipendente abbia compiuto l età anagrafica pensionabile e, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti (età + 20 di contribuzione), la pensione decorre dal 1 giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti i suddetti requisiti; - che, per quanto concerne la pensione di anzianità, i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego, che abbiano iniziato a lavorare prima del 1 gennaio 1996, dovranno aver compiuto i 62 anni di età (in caso contrario subiranno una penalizzazione) e dovranno aver versato un minimo di contributi, con adeguamento alla speranza di vita, come di seguito precisato: Anno Penalizzazione Uomini Contributi Versati Donne Contributi Versati 2012 NO* 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese 2013 NO* 42 anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi 2014 NO* 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 2015 NO* 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 2016 NO* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2017 NO* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2018 SI* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2019 SI* 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi 2020 SI* 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi * a condizione che l'anzianità contributiva minima sia raggiunta solo tramite prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria - che, peraltro, con l articolo 1, comma 1 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici 3

5 giudiziari, convertito, con modifiche, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114, sono stati abrogati l'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, l'articolo 72, commi 8, 9, 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e l'articolo 9. comma 31, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122., contenenti disposizioni in merito alla possibilità di trattenimento in servizio dei dipendenti, di fatto abrogando la possibilità, per le amministrazioni, di mantenere in servizio il personale che abbia raggiunto i limiti pensionabili e che abbia versato un minimo di venti anni di contributi; CONSTATATO: - che il Sig. Maggio Antonio, nato il ed in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal , come già sopra precisato, il compirà 66 anni di età; - che, quindi, a tale data non avrò ancora maturato i requisiti di legge per il diritto alla pensione di vecchiaia, fissati, per il 2014 e 2015, in 66 anni e tre mesi di età + 20 di contribuzione; - che il dipendente maturerà il requisito dell età (66 anni e tre mesi) alla data del ; - che, inoltre, alla medesima data del , il Sig. Maggio avrà maturato, ai fini pensionistici, il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 36 anni e 10 giorni di servizio utile: 23 anni e quattro mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che, pertanto, il dipendente in questione, al , conseguirà il diritto alla pensione di vecchiaia, ai sensi del D.L. n. 201/2011 per raggiunti limiti di età, con raggiungimento del minimo contributivo; - che, dunque, la pensione di vecchiaia decorrerà dal 1 giorno successivo a quello in cui saranno raggiunti i suddetti requisiti, e quindi dal 1 /02/2015; PRESO ATTO, pertanto, che in base alla normativa come sopra dettagliata, sussiste l obbligo per l Amministrazione di procedere al collocamento a riposo d ufficio, essendo, peraltro, abrogate le norme che consentivano il trattenimento in servizio dei dipendenti a seguito dell entrata in vigore del Decreto-Legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 114/2014; DATO ATTO che con Nota Prot. n del è stato comunicato all interessato che, in virtù della normativa sopra richiamata, sarà collocato a riposo con decorrenza 1 /02/2015; VISTO il Decreto-Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, nella Legge 7 agosto 2012, n. 135, il quale, all art. 5, comma 8, stabilisce che Le ferie, i riposi ed i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ((nonché delle autorità)) indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La presente disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età. Eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto. La violazione della presente disposizione, oltre a comportare il recupero delle somme indebitamente erogate, è fonte di responsabilità disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile. ; 4

6 VISTI, altresì,: - il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ed in particolare gli artt. 107, 109, 151, comma 4, 153 comma 5 e 183 comma 9; - il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165; - lo Statuto Comunale; - il Regolamento di organizzazione degli uffici e del personale", approvato con Deliberazioni del Consiglio Comunale n. 91 del e n. 12 del , per quanto tuttora applicabile; - la Legge , n. 241 ss.mm.ii., - il Decreto Sindacale n. 2 del ; RISCONTRATO che il presente provvedimento si caratterizza, per tipologia, come atto amministrativo di tipo gestionale, denominato Determinazione secondo la definizione di cui all art. 183, comma 9 del D.Lgs. n. 267/2000, e rientra, quindi, nella sfera di competenza dirigenziale, ai sensi dell art. 107 del Testo Unico O. EE.LL., approvato con Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267; CONSIDERATO: - che gli artt. 107 e 109 del sopra richiamato Testo Unico O.EE.LL., approvato con D.Lgs. n. 267/2000, attribuiscono ai dirigenti o, in mancanza, ai responsabili degli uffici o dei servizi, gli atti di amministrazione e gestione del personale, nonché atti di gestione finanziaria; - che con apposito Decreto Sindacale n. 2 del è stato nominato il Responsabile del Settore Contenzioso, Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Risorse Umane, comprendente, tra gli altri, anche il Servizio Risorse Umane, al quale sono state attribuite le funzioni previste all art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000 e da tutte le disposizioni normative in materia; - che, ai sensi dell all art. 4, comma 1 della Legge , n. 241 ss.mm.ii., Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale. ; - che l art. 5 della medesima Legge n. 241/1990 stabilisce: al comma 1 che "Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale. ; al comma 2 che Fino a quando non sia effettuata l'assegnazione di cui al comma 1, è considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla unità organizzativa determinata a norma del comma 1 dell'articolo 4. ; - che, quindi, compete al sottoscritto Responsabile di Settore, cui è demandata la gestione della materia in argomento, provvedere all adozione del presente Provvedimento; ATTESA, pertanto, la propria competenza: - in virtù del conferimento dell incarico di Responsabile di Settore, cui sono stati attribuiti compiti, funzioni e poteri di cui all art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000; - in virtù della responsabilità di Procedimento, ai sensi dell art. 5, comma 2 della citata Legge n. 241/1990 ss.mm.ii; RITENUTO, alla luce dell intervenuta interpretazione autentica di cui all art. 2 del Decreto-Legge n. 101/2013, n. 101, come modificato, in sede di conversione, dalla Legge n. 125/2013 ed ai sensi della Legge n. 125/2013, del citato articolo 24 comma 3 della Legge n. 201/2011 nonché del divieto di moralizzazione del congedo disposto dall art. 5 comma 8 del D.L.gs n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012, di dover disporre il collocamento a riposo d ufficio per il Sig. Maggio Antonio per raggiungimento del diritto e dei requisiti per la pensione di vecchiaia secondo la disciplina della riforma pensionistica richiamata, con decorrenza dal 1 /02/2015; 5

7 DETERMINA per le motivazioni in premessa ampiamente esposte, 1) DI COLLOCARE a riposo d ufficio, per raggiunti limiti di età, con maturazione del minimo contributivo, con decorrenza dal 1 /02/2015, il Sig. Maggio Antonio, nato a Parabita (Le) il , in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal ed attualmente inquadrato nella Categoria B, Posizione di Accesso B1 con Posizione Economica B1 e con profilo professionale di Operatore Servizi Tecnico- Manutentivi, ai sensi del Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici., convertito, con modificazioni, nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Riforma Fornero), alla luce dei chiarimenti di cui all art. 2, commi 4 e 5 del Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 ed in applicazione dell articolo 1, comma 1 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modifiche, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114; DI DARE ATTO: - che il predetto dipendente conseguirà il diritto alla pensione di vecchiaia, ai sensi del D.L. n. 201/2011, al , in quanto a quella data compirà 66 anni e tre mesi di età, maturando il requisito dell età prescritto dalla vigente normativa per i lavoratori pubblici con riferimento agli anni 2014 e 2015; - che, pertanto, il collocamento a riposo decorrerà dal 1 giorno successivo a quello in cui sarà raggiunto il suddetto requisito, e quindi dal 1 /02/2015; - che alla data di collocamento a riposo, il Sig. Maggio avrà maturato, ai fini pensionistici, il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 36 anni e 10 giorni di servizio utile: 23 anni e quattro mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che la retribuzione in godimento da parte del Sig. Maggio alla data del collocamento a riposo sarà la seguente: RETRIBUZIONE al (su base annua) Stipendio annuo lordo (Categoria B, Posizione di Accesso B1, ,71 Posizione Economica B1 (C.C.N.L. del ) Retribuzione di anzianità // Indennità Specifica (per n. 12 mensilità) 64,56 Indennità di vacanza contrattuale 129,36 Indennità di comparto (per n. 12 mensilità - quota a carico ente: 44,76 art. 33, c. 4, lett. a) C.C.N.L ) Indennità di comparto (per n. 12 mensilità - quota a carico 426,96 fondo risorse decentrate : art. 33, c. 4, lett. b) e c) C.C.N.L ) Indennità ad personam per mantenimento maturato economico 318,96 a seguito di Progressione Economica Orizzontale 13^ Mensilità : Stipendio Tabellare [ (17.244,71 / 12) = 1.437, ,42 + Indennità Vacanza Contrattuale [ (129,36 / 12) = 10,78] + Indennità ad personam [ (318,96 /12) = 26,58] = [ (17.244, , ,96) / 12] = [ ,03 / 12] = TOTALE ,73 6

8 DI DARE ATTO, inoltre,: - che, a seguito del presente Provvedimento, si procederà agli adempimenti di seguito riportati: a) Domanda di pensione; b) Domanda per l attribuzione del trattamento definitivo della pensione; c) Domanda per la corresponsione dell indennità di fine servizio. - che il presente provvedimento è atto monocratico e non contiene alcuna previsione di spesa a carico dell Ente, ma comportando, tuttavia, atti decisionali con ripercussioni di natura economico-finanziaria, sarà trasmesso agli uffici finanziari per l acquisizione del visto di regolarità contabile; - che della presente determinazione verrà data comunicazione mediante pubblicazione all Albo Pretorio del Comune; - che copia del presente Provvedimento: sarà conservata agli atti del Comune ed inserita nel fascicolo delle determinazioni tenuto presso l Ufficio Segreteria; sarà trasmessa all Ufficio Risorse Umane per gli eventuali adempimenti di competenza. DI NOTIFICARE copia del presente Provvedimento all interessato. IL RESPONSABILE DI SETTORE / PROCEDIMENTO (Sig.ra Tiziana Pino) PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA Ai sensi dell'art. 147 bis del D. Lgs. N. 267/2000, si attesta la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa nell'adozione del presente atto. IL RESPONSABILE DI SETTORE / PROCEDIMENTO (Sig.ra Tiziana Pino) 7

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101 DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n 101 Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (GU Serie Generale n204 del 31-8-2013) (Entrata in vigore

Dettagli

COMUNE di CASTELVETRANO

COMUNE di CASTELVETRANO COMUNE di CASTELVETRANO Provincia di Trapani - Regione Sicilia **************************** SETTORE PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA E GESTIONE DELLE RISORSE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N._03 del _12/01/2015_

Dettagli

COMUNE DI SALA CONSILINA Provincia di Salerno

COMUNE DI SALA CONSILINA Provincia di Salerno COMUNE DI SALA CONSILINA Provincia di Salerno GIUNTA COMUNALE DELIBERAZIONE *** COPIA *** numero 149 del 19-11-2014 OGGETTO: VERBALE COMMISSIONE MEDICA DI VERIFICA N. 19473/2014.DISPENSA DAL SERVIZIO PER

Dettagli

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA Prot. n VII 8 n 12643 del 16.05.2012 Circolare n 12 del 16.05.2012 Allegati n A A Tutti i Professori e ricercatori Tutto il personale tecnico amministrativo LORO SEDI OGGETTO: Circolare informativa in

Dettagli

COMUNE di CASTELVETRANO

COMUNE di CASTELVETRANO COMUNE di CASTELVETRANO Libero Consorzio Comunale Di TRAPANI **************************** SETTORE PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA E GESTIONE DELLE RISORSE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N. 51 del 07/05/2015 Oggetto:

Dettagli

IL RESPONSABILE DI SETTORE

IL RESPONSABILE DI SETTORE COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" Copia PROVINCIA DI LECCE REGISTRO DELLE DETERMINE DELL'AREA AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO REG. GEN.LE N. 110 DEL 17/02/2016 OGGETTO:

Dettagli

UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA

UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia-Direzione Generale UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA Prot. 6909 Foggia, 29 dicembre 2014 AI

Dettagli

Prof. avv. Vincenzo Ferrante

Prof. avv. Vincenzo Ferrante S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO PENSIONI ED ESODATI Profili comportamentali per le imprese alla luce della recente riforma Prof. avv. Vincenzo Ferrante Milano, 2 ottobre 2014 Slides dell

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE POLITICHE ECONOMICHE FINANZIARIE E TRIBUTARIE REG. GEN.LE N. 384 0DEL 06/05/2015 REG. SERVIZIO N. 500DEL 05/05/2015

Dettagli

CITTÀ DI PIANO DI SORRENTO

CITTÀ DI PIANO DI SORRENTO CITTÀ DI PIANO DI SORRENTO Provincia di Napoli DETERMINAZIONE N. 486 del 01/08/2014 SETTORE 1 / PERSONALE Oggetto : DIPENDENTE MATR. N. 103 OPERATORE - COLLOCAMENTO A RIPOSO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA

Dettagli

Cenni sulle pensioni.

Cenni sulle pensioni. Cenni sulle pensioni. Di seguito una sintesi della normativa in vigore dal 1 gennaio 2012 e dei requisiti dal 1 gennaio 2014. assistenza.previdenza@fisac.it 1 Pensioni dal 1 gennaio 2012 A partire dal

Dettagli

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014!

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! settembre 2013 SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! In attesa dell emanazione del previsto Decreto Ministeriale recante disposizioni per le cessazioni dal servizio, che tra l altro fissa il

Dettagli

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it L' INPS pubblica un articolato messaggio per fornire chiarimenti in ordine alla applicazione dei principi contenuti nella riforma delle pensioni,

Dettagli

L~ddI'Y~~ ddi'~eddla ~

L~ddI'Y~~ ddi'~eddla ~ MlUR - Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot, n. 0018851-11/1212014 - USCITA L~ddI'Y~~ ddi'~eddla ~ q)~jwjtd~~rk

Dettagli

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali

S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE. Ufficio studi e formazione quadri sindacali S.U. L. P. M. S.U. L. P. L. UFFICIO STUDI S.U.L.P.M. SINDACATO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE Ufficio studi e formazione quadri sindacali VADEMECUM PENSIONI DAL 2012-1 - Per poter andare in pensione,

Dettagli

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS

NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA Istruzioni INPS L' INPS ha fornito chiarimenti in merito alla nuova riforma pensionistica, introdotta con il cosiddetto decreto-legge salva Italia e modificata dal Milleproroghe,

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE POLITICHE ECONOMICHE FINANZIARIE E TRIBUTARIE REG. GEN.LE N. 370 DEL 29/04/2015 REG. SERVIZIO N. 440DEL 24/04/2015

Dettagli

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI COMUNE DI MELITO DI NAPOLI Provincia di Napoli ORIGINALE R.G. N. 760 DEL 31/07/2014 SETTORE I - FINANZE E PERSONALE DETERMINAZIONE N. 88 DEL 31/07/2014 Oggetto: COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL DIPENDENTE MARRONE

Dettagli

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 PENSIONAMENTI ANTICIPATI (ex pensioni anzianità) per il triennio 2015-2017 senza penalizzazione. Computo più favorevole della anzianità contributiva minima

Dettagli

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche SEGRETERIA NAZIONALE FLP SCUOLA 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flpscuola.org Email: info@flpscuola.org tel. 06/42000358 06/42010899 fax.

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

1. Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita

1. Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita 379 Contributi obbligatori Contributi da riscatto Contributi figurativi Contributi volontari Schema della contribuzione sono imposti dalla legge ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici

Dettagli

Comune di Monterotondo

Comune di Monterotondo Comune di Monterotondo Provincia di Roma DIPARTIMENTO AFFARI GENERALI Servizio Risorse Umane A tutto ilpersonale dipendente per il tramite dei Sigg.ri invio a mezzo e-mail Dr.ssa Laura Felici Prot.n. {

Dettagli

AREA CONTABILE AREA CONTABILE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE. n. 34 del 10/04/2015

AREA CONTABILE AREA CONTABILE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE. n. 34 del 10/04/2015 COMUNE DI SANTADI PROVINCIA CARBONIA - IGLESIAS p.zza Marconi, 1 09010 Santadi www.comune.santadi.ci.it protocollo@comune.santadi.ci.it Tel. 078194201 Fax 0781941000 AREA CONTABILE Riferimenti Proposta

Dettagli

Le nuove pensioni dal gennaio 2012

Le nuove pensioni dal gennaio 2012 R.S.U. Siae Microelettronica Le nuove pensioni dal gennaio 2012 La speranza di vita pag. 3 La pensione di vecchiaia pag. 4 La nuova pensione anticipata (ex anzianità) pag. 10 La decorrenza della pensione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca C.M. n. 98 Roma, 20 dicembre 2012 Prot. n. AOODGPER 9733 Agli UFFICI SCOLASTICI REGIONALI Ai DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI Al Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO Alla Sovrintendenza

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA

PENSIONE DI VECCHIAIA LE NUOVE PENSIONI Sintesi delle nuove regole per andare in pensione, contenute nel Decreto legge "Monti", n. 201, ovvero "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici",

Dettagli

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio

Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva nella camera di consiglio Monetizzazione delle ferie in caso di decesso del dipendente Corte dei Conti, Regione siciliana, deliberazione n. 84/2012/SS.RR./PAR del 15 novembre 2012 commento e testo Publika.it La Corte dei Conti,

Dettagli

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI PENSIONABILITÁ Indice Inquadramento previdenziale dipendenti Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Nuovi riferimenti normativi Pensione di vecchiaia: requisiti

Dettagli

PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014

PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014 PENSIONAMENTI DAL 1 SETTEMBRE 2014 Personale docente, educativo e ATA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E LORO EVENTUALE REVOCA ENTRO IL 7 FEBBRAIO 2014 ESCLUSIVAMENTE ON LINE CON POLIS MODALITA DI PRESENTAZIONE

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 403 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 97 DEL 10/04/2015

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 403 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 97 DEL 10/04/2015 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Originale Nr. GENERALE 403 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 97 DEL 10/04/2015 OGGETTO: DIPENDENTE COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO SIG. P. V..CESSAZIONE

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/03/2012

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/03/2012 Direzione Centrale Pensioni Roma, 14/03/2012 Circolare n. 35 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato

CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato ISTITUTO Roma lì, 23/05/2005 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Ai Direttori delle

Dettagli

Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO. N. 461/A.G. del 03-08-2015

Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO. N. 461/A.G. del 03-08-2015 Reg. di Settore n. 42 Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO Copia N. 461/A.G. del 03-08-2015 DETERMINAZIONE OGGETTO: Art. 31 C.C.N.L. 22/01/2004 - "Disciplina delle

Dettagli

71121 FOGGIA - Via Rosati, 2 - tel. 0881/795111 e-mail: usp.fg@istruzione.it PEC: uspfg@postacert.istruzione.it sito web: http://www.ustfoggia.

71121 FOGGIA - Via Rosati, 2 - tel. 0881/795111 e-mail: usp.fg@istruzione.it PEC: uspfg@postacert.istruzione.it sito web: http://www.ustfoggia. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Ufficio V - Ambito territoriale per la Provincia di Foggia 71121 FOGGIA - Via Rosati, 2 - tel. 0881/795111

Dettagli

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI Coordinamento Nazionale FLP-Interno Ministero dell'interno - Palazzo Viminale - Palazzina F, 1 piano, stanza n. 50-00184 Roma Tel. 06.46547989 fax 06.46547954 flp_interno@icloud.com www.flp-interno.it

Dettagli

GESTIONE COMMISSARIALE EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

GESTIONE COMMISSARIALE EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28.06.2013, n. 15 Disposizioni in materia di riordino delle province Decreto P.G.R. n. 90 del 02.07.2013 Delibera n. 88 del 23.07.2014 Oggetto: Risoluzione del rapporto di lavoro con un

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219 Direzione Centrale Pensioni Roma, 04-01-2013 Messaggio n. 219 OGGETTO: Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti

Dettagli

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE Welfare news n. 48 novembre 2013 SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE I recentissimi interventi legislativi: DLGS 101 e 102 del 31/8/2013 hanno apportato alcuni correttivi di salvaguardia per

Dettagli

*** NORMATTIVA - Stampa *** http://www.normattiva.it/do/atto/export

*** NORMATTIVA - Stampa *** http://www.normattiva.it/do/atto/export DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ((nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore

Dettagli

CITTA' DI CALTANISETTA

CITTA' DI CALTANISETTA CITTA' DI CALTANISETTA UFFICIO CONTROLLI INTERNI Protri. WfìdEà ZSOÌ.tOlS Ai Sigg. Dirigenti Ai titolari di Posizione Organizzativa Al Nucleo di Valutazione e p.c. Al sig. Sindaco Ai sigg.ri Assessori

Dettagli

Circolare Inps sui nuovi requisiti per l'accesso alla pensione. Dal 1 gennaio 2016 cambiano le regole. I chiarimenti dell'ente di previdenza.

Circolare Inps sui nuovi requisiti per l'accesso alla pensione. Dal 1 gennaio 2016 cambiano le regole. I chiarimenti dell'ente di previdenza. Circolare Inps sui nuovi requisiti per l'accesso alla pensione Dal 1 gennaio 2016 cambiano le regole. I chiarimenti dell'ente di previdenza. É stata emanata dall'inps la circolare n. 63 del 20 marzo 2015

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 75 DEL 27/01/2014

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 75 DEL 27/01/2014 AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI Via Coppino, 26-07100 SASSARI C.F. - P. IVA 02268260904 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 75 DEL 27/01/2014 OGGETTO: Risoluzione rapporto di lavoro, per

Dettagli

r) Contratto collettivo 17 settembre 2003 1)

r) Contratto collettivo 17 settembre 2003 1) LGBZ Current Ed. NORMATIVA PROVINCIALE XXIII - Uffici provinciali e personale E - Contratti collettivi p. 1/6 r) Contratto collettivo 17 settembre 2003 1) Contratto collettivo intercompartimentale per

Dettagli

COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE IL RESPONSABILE DEL SETTORE

COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE IL RESPONSABILE DEL SETTORE COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA PERSONALE N. 209 DEL 30/09/2014 R.P. NR. 480 OGGETTO: DETERMINA COLLOCAMENTO A RIPOSO D'UFFICIO IL RESPONSABILE

Dettagli

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo

Prefettura RIMINI 10/03/2015. L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo Prefettura RIMINI 10/03/2015 L evoluzione del sistema previdenziale: il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo 1919 Nascita della tutela obbligatoria per i lavoratori dipendenti L Istituto

Dettagli

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE Speciale PENSIONI 1 PREMESSA In ITALIA, il sistema pensionistico pubblico, è fondato sul principio della ripartizione e della solidarietà intergenerazionale: i contributi che i lavoratori e le aziende

Dettagli

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO)

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) II SEZIONE 1 LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) 2 Le liquidazioni dei dipendenti pubblici Pensare alla pensione richiama quella che è chiamata comunemente

Dettagli

Prot. n. AOOUSPBR/120/2 Brindisi, 20/01/2016

Prot. n. AOOUSPBR/120/2 Brindisi, 20/01/2016 Prot. n. AOOUSPBR/120/2 Brindisi, 20/01/2016 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche della provincia di Brindisi p.c. Alle OO.SS. della Scuola della provincia di Brindisi Al Personale Sede Oggetto:

Dettagli

IL DIRETTORE DELLA AREA VASTA N. 1 -. -. -

IL DIRETTORE DELLA AREA VASTA N. 1 -. -. - 1 DETERMINA DEL DIRETTORE DELLA AREA VASTA N. 1 N. 1143/AV1 DEL 24/12/2015 Oggetto: Recesso dal 1 LUGLIO 2016 del dipendente MAZINI MASSIMO Dirigente Psichiatra a tempo indeterminato con diritto alla pensione

Dettagli

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI PRO-RATA CONTRIBUTIVO A decorrere dal 1 gennaio 2012,

Dettagli

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007

B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007 Allegato 4 Riepilogo disposizioni vigenti in materia di requisiti e di acceso ai trattamenti pensionistici anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla

Dettagli

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Messaggio N. 008381 del 15/05/2012 INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Ai Direttori Centrali Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali Ai Direttori delle Agenzie Oggetto: Chiarimenti

Dettagli

Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014

Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014 Requisiti per l accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal 1 settembre 2014 Requisiti in vigore fino al 31/12/2011 e modifiche introdotte dal D.L. 138/2011 a cura di Giovanni Cadoni (Gilda Insegnanti

Dettagli

Ufficio XI - Ambito territoriale per la provincia di Forlì-Cesena Ufficio Pensioni. Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014

Ufficio XI - Ambito territoriale per la provincia di Forlì-Cesena Ufficio Pensioni. Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014 Prot. n. 6472 /C2/Pens. Forlì, 18/12/2014 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche Della Provincia Loro Sedi p.c. alle OO.SS. della Scuola Loro Sedi OGGETTO: CESSAZIONI DAL SERVIZIO CON DECORRENZA 01/09/2015

Dettagli

Scritto da Perziani Venerdì 09 Dicembre 2011 19:01 - Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2011 23:26

Scritto da Perziani Venerdì 09 Dicembre 2011 19:01 - Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2011 23:26 LE NOVITA SULLE PENSIONI NELLA MANOVRA MONTI di PIETRO PERZIANI (DICEMBRE 2011) Facciamo una prima analisi delle principali novità introdotte dalla Manovra Monti in materia di pensioni, più esattamente

Dettagli

COMUNE DI SAN VITO PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI SAN VITO PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI SAN VITO PROVINCIA DI CAGLIARI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA N. 30 del 21.04.2015 OGGETTO: Sistema di misurazione e valutazione delle performance dei Responsabili di unità organizzativa

Dettagli

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. La monetizzazione delle ferie maturate e non fruite aveva trovato una prima regolamentazione, specifica ed espressa, nei CCNL dei

Dettagli

www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Circolare 14 marzo 2012, n.35

www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Circolare 14 marzo 2012, n.35 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Circolare 14 marzo 2012, n.35 Legge 22 dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del decreto legge 6 dicembre 2011, n.

Dettagli

PENSIONI, REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE

PENSIONI, REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE PENSIONI, REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE OGGETTO: Adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2013, agli incrementi della speranza di vita dei requisiti per l accesso al pensionamento del personale appartenente

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE,SPORT E RISORSE UMANE REG. GEN.LE N. 37800DEL 07/05/2014 REG. SERVIZIO

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 893 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 21 DEL 18/09/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 893 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 21 DEL 18/09/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Originale Nr. GENERALE 893 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 21 DEL 18/09/2014 OGGETTO: COLLOCAMENTO A RIPOSO DAL 1/01/2015, AI SENSI DELL ART. 1

Dettagli

CIRCOLARE INFORMA TIVA

CIRCOLARE INFORMA TIVA CIRCOLARE INFORMA TIVA 18 febbraio 2014 PENSIONE CON I VECCHI REQUISITI PER I FRUITORI DELLA 104 NEL 2011: DOMANDE ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2014. Dopo non poche incertezze interpretative, si è chiarito che

Dettagli

LE PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2014. La pensione di vecchiaia

LE PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2014. La pensione di vecchiaia LE PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2014 La pensione di vecchiaia Entrano in gioco per l'ottenimento della pensione di vecchiaia i due requisiti anagrafico e contributivo. È richiesta inoltre la cessazione di qualsiasi

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca C.M. n. 23 Prot. n. AOODGPER. 1814 Roma, 12 marzo 2012 Agli UFFICI SCOLASTICI REGIONALI Ai DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI Al Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO Alla Sovrintendenza

Dettagli

Circolare numero 63 del 20-03-2015

Circolare numero 63 del 20-03-2015 Circolare numero 63 del 20-03-2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI

LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI I SEZIONE 1 LE PENSIONI OBBLIGATORIE DEI DIPENDENTI PUBBLICI La disciplina pensionistica: le principali norme 2 Dpr 1092/1973 - testo unico in materia di previdenza del personale civile e militare dello

Dettagli

Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60

Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60 PENSIONI Dlgs 165/97, armonizzazione regimi previdenziali personale militare, di polizia e vigili del fuoco Sulla G.U. n. 139 del 17.6.1997 è stato pubblicato il Dlgs n. 165 del 30.4.1997 di attuazione

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 17/09/2015 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 465 DEL 24/ 11/2015

DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 465 DEL 24/ 11/2015 AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI Via Coppino, 26-07100 SASSARI C.F. - P. IVA 02268260904 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 465 DEL 24/ 11/2015 OGGETTO: Risoluzione rapporto di

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014 Direzione Centrale Previdenza Roma, 05/06/2014 Circolare n. 73 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA D-L. 95/2012 NORME RIGUARDANTI LA SCUOLA

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA D-L. 95/2012 NORME RIGUARDANTI LA SCUOLA DISPOSIZIONI URGENTI PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA D-L. 95/2012 NORME RIGUARDANTI LA SCUOLA Oggetto Testo Articolo 14 decreto-legge 95/2012 Descrizione contenuti PERSONALE DELLA SCUOLA DA DESTINARE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia-Direzione Generale UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA CIRCOLARE N. 1 Prot. N.91 Foggia, 15 gennaio

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/2015

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/2015 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Originale Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/2015 OGGETTO: SIG. - OMISSIS -, DIPENDENTE COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO

Dettagli

TESTO UNIFICATO N. 304-328

TESTO UNIFICATO N. 304-328 Atti consiliari - XIV Legislatura - Documenti - Progetti di legge e relazioni CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA TESTO UNIFICATO N. 304-328 Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione

Dettagli

LEGGE DI STABILITÀ 2015 TESTO APPROVATO DALLA CAMERA

LEGGE DI STABILITÀ 2015 TESTO APPROVATO DALLA CAMERA TESTO DELLA LEGGE DI STABILITA 2015 Art. 1, commi 2-3 ex art. 2 Gestioni previdenziali 1. Nell'allegato n. 2 è indicato l'adeguamento degli importi dei trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi rispettivamente

Dettagli

Prot. N 3922/C2 Pisa, 15 dicembre 2014 Ufficio Pensioni. All Ufficio Relazioni con il Pubblico S E D E

Prot. N 3922/C2 Pisa, 15 dicembre 2014 Ufficio Pensioni. All Ufficio Relazioni con il Pubblico S E D E Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio XV Ambito Territoriale della Provincia di Pisa Via Pascoli, 8-56100 Pisa - Tel.050.927511 Fax 050.927577 E-Mail:

Dettagli

Atti Parlamentari XVII Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE

Atti Parlamentari XVII Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE Atti Parlamentari XVII Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N.11 ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento per l'armonizzazione

Dettagli

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Premessa Il sistema previdenziale per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, come quello dei pubblici dipendenti, risulta notevolmente

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

INPS - Messaggio 27 settembre 2011, n. 18392

INPS - Messaggio 27 settembre 2011, n. 18392 INPS - Messaggio 27 settembre 2011, n. 18392 Legge 14 settembre 2011 n 148 - Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo - Nuovi termini di liquidazione dei trattamenti

Dettagli

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VI INVITIAMO A RECARVI PRESSO LA SEDE DEL PATRONATO ITAL-UIL PIÙ VICINA

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VI INVITIAMO A RECARVI PRESSO LA SEDE DEL PATRONATO ITAL-UIL PIÙ VICINA NORME DI ARMONIZZAZIONE PER L ACCESSO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA PER IL PERSONALE VIAGGIANTE DEI PUBBLICI SERVIZI DI TRASPORTO E PERDITA DEL TITOLO ABILITANTE Il D.P.R. 28 ottobre 2013 n. 157 ha disposto

Dettagli

Circolar Interna n. 46 Villa Cortese, 09/01/2014

Circolar Interna n. 46 Villa Cortese, 09/01/2014 Ministero della Pubblica Istruzione I.C.S. Villa Cortese via Olcella 24 20020 Villa Cortese (MI) Tel/Fax:0331/431069- Tel.0331/433690 Email: MIIC8DK00T@istruzione.it MIIC8DK00T@pec.istruzione.it Circolar

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE POLITICHE ECONOMICHE FINANZIARIE E TRIBUTARIE REG. GEN.LE N. 81300DEL 10/10/2014 REG. SERVIZIO N. 970DEL 09/10/2014

Dettagli

COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" PROVINCIA DI LECCE AREA AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

COMUNE DI PRESICCE CITTA' DEGLI IPOGEI PROVINCIA DI LECCE AREA AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" Copia PROVINCIA DI LECCE AREA AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO REG. GEN.LE N. 55 DEL 05/02/2015 OGGETTO: Riparto quota diritti di rogito

Dettagli

www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219

www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Istituto Nazionale Previdenza Sociale Messaggio 4 gennaio 2013, n.219 Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia

Dettagli

nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero)

nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero) le nuove pensioni dal 1 gennaio 2012 nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero) D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, art.24 «3. Il

Dettagli

SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R M I N A Z I O N E

SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R M I N A Z I O N E AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA EX PROVINCIA OLBIA TEMPIO Legge Regionale 12 marzo 2015, n. 7 Delibera Giunta Regionale n.14/8 del 8.4.2015 SETTORE N. 3 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE D E T E R

Dettagli

Scheda su monetizzazione ferie non godute

Scheda su monetizzazione ferie non godute Scheda su monetizzazione ferie non godute Per il personale docente le ferie devono essere fruite durante i periodi di sospensione delle attività didattiche (ovvero dal 30 giugno al 31 agosto). Così prevedeva

Dettagli

LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO

LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO LA RIFORMA DELLE PENSIONI: ISTRUZIONI PER L'USO D.L. 201/2011 Il D.L. 201/2011, convertito nella L. 214/2011 (nota come Riforma delle pensioni), ha modificato in modo radicale il sistema previdenziale

Dettagli

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Numero 62 Settembre 2013 TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Torna, con molte novità e senza oneri per lo Stato, il cosiddetto prepensionamento ovvero quella forma di ammortizzatore sociale

Dettagli

Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). La previdenza dei docenti delle Università pubbliche.

Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). La previdenza dei docenti delle Università pubbliche. In questa sezione pubblichiamo informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l effettivo funzionamento delle maggiori Gestioni pensionistiche amministrate dall Istituto. Questo

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE QUESITO (posto in data 7 dicembre 2013) Sono il Direttore della struttura complessa Rischio Clinico di un Ospedale, a fine gennaio andrò in pensione per raggiunti

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferraris:

A relazione dell'assessore Ferraris: REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013.

Dettagli