CITTA DI PARABITA C.A.P PROVINCIA DI LECCE

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1 CITTA DI PARABITA C.A.P PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE,SPORT E RISORSE UMANE REG. GEN.LE N DEL 26/09/2014 REG. SERVIZIO N. 1370DEL 23/09/2014 OGGETTO: COLLOCAMENTO A RIPOSO D UFFICIO DIPENDENTE SIG. MAGGIO ANTONIO. Si attesta la regolarità contabile e la copertura della spesa prevista sul presente atto SETTORE FINANZIARIO Assunto impegno di spesa N Effettuata prenotazione impegno N Emesso mandato N in data Data 25/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SETTORE DOTT.SSA CONSUELO TARTARO Data 25/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SETTORE DOTT.SSA CONSUELO TARTARO RELATA DI PUBBLICAZIONE Si certifica che copia della presente determinazione sarà pubblicata all Albo Pretorio online del Comune, dalla data odierna e per i giorni 15 consecutivi Parabita, 26/09/2014 IL MESSO Raffaele Dimo

2 OGGETTO: Collocamento a riposo d ufficio Dipendente Sig. MAGGIO Antonio. IL RESPONSABILE DEL SETTORE Contenzioso, Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Risorse Umane PREMESSO: - che la previgente normativa in materia pensionistica, contenuta nella Legge , n. 148 (cosiddetta Riforma Sacconi ), prevedeva : la pensione di vecchiaia e la pensione di anzianità; - che la pensione di vecchiaia spettava, per i lavoratori pubblici uomini, al raggiungimento della somma tra l'età pensionabile e l'aspettativa di vita, o per collocamento a riposo per raggiunti limiti di età e/o servizio, fermo restando il raggiungimento, come regola generale, di 20 anni di contributi versati; - che per i dipendenti pubblici l età pensionabile era fissata come di seguito riportato, con adeguamento dell'età in relazione all'aumento della speranza di vita (*): Dipendenti Pubblici Anno Donne Uomini Età (anni, mesi) Età (anni, mesi) anni e 3 mesi* 65 anni e 3 mesi* anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 65 anni e 3 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi anni e 11 mesi 65 anni e 11 mesi anni e 11 mesi 65 anni e 11 mesi - che, invece, la maturazione del diritto alla pensione di anzianità era determinato, sempre per i dipendenti pubblici, dal raggiungimento di 40 anni di anzianità contributiva oppure era calcolato con il " sistema delle quote, come di seguito precisato: Anno di maturazione dei requisiti dal al dal al Età anagrafica (anni e mesi) Anzianità contributiva Quota Solo Anzianità Contributiva e e e che il Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici., convertito, con modificazioni, nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Riforma Fornero), ha imposto, dal 2012, un diverso sistema pensionistico; - che, tuttavia, il predetto D.L. n. 201/2011, all'articolo 24, comma 3, primo periodo, ha stabilito che Il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del diritto all'accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa e può chiedere all'ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. ; 1

3 - che sempre il medesimo sopra citato D.L. n. 201/2011, all art. 24, comma 4, secondo e terzo periodo, stabilisce che Il proseguimento dell'attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall'operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all'età di settant'anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni. Nei confronti dei lavoratori dipendenti, l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e successive modificazioni opera fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilità. ; - che il Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013), all articolo 2, comma 4, chiarisce che la norma sopra richiamata (art. 24 co. 3 primo periodo del Decreto-Legge n. 201/2011) si interpreta nel senso che il conseguimento da parte di un lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l'applicazione del regime di accesso e delle decorrenze previgente rispetto all'entrata in vigore del predetto articolo 24. ; - che, ancora, il medesimo sopra citato D.L. n. 101 del 2013, all art. 2, comma 5, precisa che L'articolo 24, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214, si interpreta nel senso che per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale, previsto dai singoli settori di appartenenza per il collocamento a riposo d'ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall'elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e costituisce il limite non superabile, se non per il trattenimento in servizio o per consentire all'interessato di conseguire la prima decorrenza utile della pensione ove essa non sia immediata, al raggiungimento del quale l'amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego se il lavoratore ha conseguito, a qualsiasi titolo, i requisiti per il diritto a pensione. ; ACCERTATO: - che il Sig. Maggio Antonio, nato a Parabita (Le) il ed in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal ed attualmente inquadrato nella Categoria B, Posizione di Accesso B1 con Posizione Economica B1 e con profilo professionale di Operatore Servizi Tecnico-Manutentivi, aveva compiuto, alla data del , anni 63 anni e due mesi di età; - che, quindi, non aveva maturato il requisito di 65 anni di età necessario per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia; - che, inoltre, alla medesima data del , il predetto dipendente aveva maturato il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 32 anni, 11 mesi e 9 giorni di servizio, per un totale di 32 anni, 11 mesi e 9 giorni di servizio: 20 anni e tre mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che, dunque, non aveva raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva necessari ai fini della pensione di anzianità; - che, inoltre, sempre ai fini della pensione di anzianità, pur avendo raggiunto e superato, a quella data, l età minima di 60 anni, non aveva maturato i 36 anni di anzianità contributiva da cumulare per il raggiungimento della quota 96; - che, pertanto, il Sig. Maggio non aveva maturato, alla data del , alcun requisito ai fini pensionistici secondo la previgente disciplina; - che, di conseguenza, il predetto dipendente non rientra nella fattispecie di cui all'articolo 24, comma 3, primo periodo del sopra citato Decreto-Legge n. 201/2011, convertito, con modifiche, nella Legge n. 214/2011 (Riforma Fornero), per cui nel suo caso non è applicabile la 2

4 previgente normativa, ma invece l intervenuta successiva normativa in materia pensionistica, contenuta nel medesimo D.L. n. 201/2011; CONSIDERATO: - che la riforma previdenziale di cui al suddetto D.L. n. 201/2011, pur salvaguardando i diritti acquisiti, per cui per chi ha maturato il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2011 valgono le vecchie disposizioni di legge (come sopra precisato), ha abolito la pensione di anzianità e le quote ed ha imposto dal , fermo restando il versamento di contributi per un minimo di 20 anni, un sistema fondato su due distinti criteri: la nuova pensione di vecchiaia e la pensione anticipata; - che, per quanto concerne la pensione di vecchiaia, i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego dovranno aver compiuto i 66 anni di età, con adeguamento alla speranza di vita, come di seguito precisato: Anno Lavoratori Dipendenti (anni e mesi) Lavoratrici Pubblico Impiego anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi - che la pensione di vecchiaia non può prescindere da un minimo di anzianità contributiva, fissata in anni venti; - che la pensione di vecchiaia decorre dal 1 giorno successivo a quello nel quale il dipendente abbia compiuto l età anagrafica pensionabile e, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti (età + 20 di contribuzione), la pensione decorre dal 1 giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti i suddetti requisiti; - che, per quanto concerne la pensione di anzianità, i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego, che abbiano iniziato a lavorare prima del 1 gennaio 1996, dovranno aver compiuto i 62 anni di età (in caso contrario subiranno una penalizzazione) e dovranno aver versato un minimo di contributi, con adeguamento alla speranza di vita, come di seguito precisato: Anno Penalizzazione Uomini Contributi Versati Donne Contributi Versati 2012 NO* 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese 2013 NO* 42 anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi 2014 NO* 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 2015 NO* 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 2016 NO* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2017 NO* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2018 SI* 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 2019 SI* 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi 2020 SI* 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi * a condizione che l'anzianità contributiva minima sia raggiunta solo tramite prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria - che, peraltro, con l articolo 1, comma 1 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici 3

5 giudiziari, convertito, con modifiche, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114, sono stati abrogati l'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, l'articolo 72, commi 8, 9, 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e l'articolo 9. comma 31, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122., contenenti disposizioni in merito alla possibilità di trattenimento in servizio dei dipendenti, di fatto abrogando la possibilità, per le amministrazioni, di mantenere in servizio il personale che abbia raggiunto i limiti pensionabili e che abbia versato un minimo di venti anni di contributi; CONSTATATO: - che il Sig. Maggio Antonio, nato il ed in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal , come già sopra precisato, il compirà 66 anni di età; - che, quindi, a tale data non avrò ancora maturato i requisiti di legge per il diritto alla pensione di vecchiaia, fissati, per il 2014 e 2015, in 66 anni e tre mesi di età + 20 di contribuzione; - che il dipendente maturerà il requisito dell età (66 anni e tre mesi) alla data del ; - che, inoltre, alla medesima data del , il Sig. Maggio avrà maturato, ai fini pensionistici, il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 36 anni e 10 giorni di servizio utile: 23 anni e quattro mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che, pertanto, il dipendente in questione, al , conseguirà il diritto alla pensione di vecchiaia, ai sensi del D.L. n. 201/2011 per raggiunti limiti di età, con raggiungimento del minimo contributivo; - che, dunque, la pensione di vecchiaia decorrerà dal 1 giorno successivo a quello in cui saranno raggiunti i suddetti requisiti, e quindi dal 1 /02/2015; PRESO ATTO, pertanto, che in base alla normativa come sopra dettagliata, sussiste l obbligo per l Amministrazione di procedere al collocamento a riposo d ufficio, essendo, peraltro, abrogate le norme che consentivano il trattenimento in servizio dei dipendenti a seguito dell entrata in vigore del Decreto-Legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 114/2014; DATO ATTO che con Nota Prot. n del è stato comunicato all interessato che, in virtù della normativa sopra richiamata, sarà collocato a riposo con decorrenza 1 /02/2015; VISTO il Decreto-Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, nella Legge 7 agosto 2012, n. 135, il quale, all art. 5, comma 8, stabilisce che Le ferie, i riposi ed i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ((nonché delle autorità)) indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La presente disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età. Eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto. La violazione della presente disposizione, oltre a comportare il recupero delle somme indebitamente erogate, è fonte di responsabilità disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile. ; 4

6 VISTI, altresì,: - il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ed in particolare gli artt. 107, 109, 151, comma 4, 153 comma 5 e 183 comma 9; - il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165; - lo Statuto Comunale; - il Regolamento di organizzazione degli uffici e del personale", approvato con Deliberazioni del Consiglio Comunale n. 91 del e n. 12 del , per quanto tuttora applicabile; - la Legge , n. 241 ss.mm.ii., - il Decreto Sindacale n. 2 del ; RISCONTRATO che il presente provvedimento si caratterizza, per tipologia, come atto amministrativo di tipo gestionale, denominato Determinazione secondo la definizione di cui all art. 183, comma 9 del D.Lgs. n. 267/2000, e rientra, quindi, nella sfera di competenza dirigenziale, ai sensi dell art. 107 del Testo Unico O. EE.LL., approvato con Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267; CONSIDERATO: - che gli artt. 107 e 109 del sopra richiamato Testo Unico O.EE.LL., approvato con D.Lgs. n. 267/2000, attribuiscono ai dirigenti o, in mancanza, ai responsabili degli uffici o dei servizi, gli atti di amministrazione e gestione del personale, nonché atti di gestione finanziaria; - che con apposito Decreto Sindacale n. 2 del è stato nominato il Responsabile del Settore Contenzioso, Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Risorse Umane, comprendente, tra gli altri, anche il Servizio Risorse Umane, al quale sono state attribuite le funzioni previste all art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000 e da tutte le disposizioni normative in materia; - che, ai sensi dell all art. 4, comma 1 della Legge , n. 241 ss.mm.ii., Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale. ; - che l art. 5 della medesima Legge n. 241/1990 stabilisce: al comma 1 che "Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale. ; al comma 2 che Fino a quando non sia effettuata l'assegnazione di cui al comma 1, è considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla unità organizzativa determinata a norma del comma 1 dell'articolo 4. ; - che, quindi, compete al sottoscritto Responsabile di Settore, cui è demandata la gestione della materia in argomento, provvedere all adozione del presente Provvedimento; ATTESA, pertanto, la propria competenza: - in virtù del conferimento dell incarico di Responsabile di Settore, cui sono stati attribuiti compiti, funzioni e poteri di cui all art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000; - in virtù della responsabilità di Procedimento, ai sensi dell art. 5, comma 2 della citata Legge n. 241/1990 ss.mm.ii; RITENUTO, alla luce dell intervenuta interpretazione autentica di cui all art. 2 del Decreto-Legge n. 101/2013, n. 101, come modificato, in sede di conversione, dalla Legge n. 125/2013 ed ai sensi della Legge n. 125/2013, del citato articolo 24 comma 3 della Legge n. 201/2011 nonché del divieto di moralizzazione del congedo disposto dall art. 5 comma 8 del D.L.gs n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012, di dover disporre il collocamento a riposo d ufficio per il Sig. Maggio Antonio per raggiungimento del diritto e dei requisiti per la pensione di vecchiaia secondo la disciplina della riforma pensionistica richiamata, con decorrenza dal 1 /02/2015; 5

7 DETERMINA per le motivazioni in premessa ampiamente esposte, 1) DI COLLOCARE a riposo d ufficio, per raggiunti limiti di età, con maturazione del minimo contributivo, con decorrenza dal 1 /02/2015, il Sig. Maggio Antonio, nato a Parabita (Le) il , in servizio a tempo indeterminato presso questo Ente dal ed attualmente inquadrato nella Categoria B, Posizione di Accesso B1 con Posizione Economica B1 e con profilo professionale di Operatore Servizi Tecnico- Manutentivi, ai sensi del Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici., convertito, con modificazioni, nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Riforma Fornero), alla luce dei chiarimenti di cui all art. 2, commi 4 e 5 del Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 ed in applicazione dell articolo 1, comma 1 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modifiche, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114; DI DARE ATTO: - che il predetto dipendente conseguirà il diritto alla pensione di vecchiaia, ai sensi del D.L. n. 201/2011, al , in quanto a quella data compirà 66 anni e tre mesi di età, maturando il requisito dell età prescritto dalla vigente normativa per i lavoratori pubblici con riferimento agli anni 2014 e 2015; - che, pertanto, il collocamento a riposo decorrerà dal 1 giorno successivo a quello in cui sarà raggiunto il suddetto requisito, e quindi dal 1 /02/2015; - che alla data di collocamento a riposo, il Sig. Maggio avrà maturato, ai fini pensionistici, il servizio complessivo di seguito riportato, per un totale di 36 anni e 10 giorni di servizio utile: 23 anni e quattro mesi di servizio presso il Comune di Parabita un anno, un mese e sette giorni per servizio militare 11 anni, sette mesi e due giorni per ricongiunzione periodi assicurativi (art. 2 della Legge 7 febbraio 1979, n. 29); - che la retribuzione in godimento da parte del Sig. Maggio alla data del collocamento a riposo sarà la seguente: RETRIBUZIONE al (su base annua) Stipendio annuo lordo (Categoria B, Posizione di Accesso B1, ,71 Posizione Economica B1 (C.C.N.L. del ) Retribuzione di anzianità // Indennità Specifica (per n. 12 mensilità) 64,56 Indennità di vacanza contrattuale 129,36 Indennità di comparto (per n. 12 mensilità - quota a carico ente: 44,76 art. 33, c. 4, lett. a) C.C.N.L ) Indennità di comparto (per n. 12 mensilità - quota a carico 426,96 fondo risorse decentrate : art. 33, c. 4, lett. b) e c) C.C.N.L ) Indennità ad personam per mantenimento maturato economico 318,96 a seguito di Progressione Economica Orizzontale 13^ Mensilità : Stipendio Tabellare [ (17.244,71 / 12) = 1.437, ,42 + Indennità Vacanza Contrattuale [ (129,36 / 12) = 10,78] + Indennità ad personam [ (318,96 /12) = 26,58] = [ (17.244, , ,96) / 12] = [ ,03 / 12] = TOTALE ,73 6

8 DI DARE ATTO, inoltre,: - che, a seguito del presente Provvedimento, si procederà agli adempimenti di seguito riportati: a) Domanda di pensione; b) Domanda per l attribuzione del trattamento definitivo della pensione; c) Domanda per la corresponsione dell indennità di fine servizio. - che il presente provvedimento è atto monocratico e non contiene alcuna previsione di spesa a carico dell Ente, ma comportando, tuttavia, atti decisionali con ripercussioni di natura economico-finanziaria, sarà trasmesso agli uffici finanziari per l acquisizione del visto di regolarità contabile; - che della presente determinazione verrà data comunicazione mediante pubblicazione all Albo Pretorio del Comune; - che copia del presente Provvedimento: sarà conservata agli atti del Comune ed inserita nel fascicolo delle determinazioni tenuto presso l Ufficio Segreteria; sarà trasmessa all Ufficio Risorse Umane per gli eventuali adempimenti di competenza. DI NOTIFICARE copia del presente Provvedimento all interessato. IL RESPONSABILE DI SETTORE / PROCEDIMENTO (Sig.ra Tiziana Pino) PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA Ai sensi dell'art. 147 bis del D. Lgs. N. 267/2000, si attesta la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa nell'adozione del presente atto. IL RESPONSABILE DI SETTORE / PROCEDIMENTO (Sig.ra Tiziana Pino) 7

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