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1 GAZZETTA DEL SUD Agenzia ANSA Giornale di Sicilia Milano Finanze LA SICILIA Agenzia ITALIA LA REPUBBLICA Agenzia ITALPRESS Italia Oggi Agenzia ADNKRONOS RASSEGNA STAMPA II Giornale CENTONO VE Quotidiano di Sicilia IL SOLE 24 ORE II Messaggero CORRIERE DELLA SERA RAITV RAlSSicilia MEDIASET A cura di Sancirò Cuzari Motore di ricerca Eco della Stampa Articoli ad uso esclusivo del CAS non riproducibili

2 LA SICILIA Quotidiano Dota Pagina 27 Foglio "1 IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CANIMIZZO SULLA DECISIONE DI AUMENTARE, DAL 1 '' GENNAIO, IL COSTO DELLE TRATTE Abbetnea: «Vergognoso l'aumento dei ticket autostradali: e il turismo?» a I Lo ha definito '«vergognoso» l'abbetnea Confcommercio, l'associazione di categoria degli albergatori cieh'extralberghìero (affittila! mere, case vacanze, beci & breakfast, turismo rurale) etneo, il via libera al provvedimento che dal 1 gennaio ha comportato l'aumento delie tariffe autostradali «che investirà in pieno le tratte siciliane». Tutto questo in una "Sicilia che parla, anzi straparla di sviluppo del turismo, ma che poi concretamente non fa nulla e di fatto l'affossa". "Anzi - prosegue il presidente dell'abbetnea Confcommercio, Franz Cannizzo - ci saremmo quasi aspettati non solo il blocco degli aumenti, ma addirittura una riduzione degli stessi, sia a fronte della situazione evidenziata, sia in considerazione dei disservizi che giornalmente si incontrano proprio sulle principali arterie autostradali siciliane, dove cantieri, manutenzioni, manto stradale in molti tratti in pessime condizioni, cartellonistica coperta da vegetazione (è il caso della A1S, dove le indicazioni segnaletiche a San Cregorìo e ad Acireale sono coperte dalle foglie di rami rigogliosi) sono presenti costantemente, con i relativi negativi riflessi sulla scorrevolezza del flusso veicolare. L'aumento appare ancora più inspiegabile se si pensa che da anni l'abbetnea Confcommercio si batte per la velocizzazione dei tempi di accesso a Catania, che come noto prevedono tempi lunghi di intasamento per arrivare in città, quando è sufficiente meno di un'ora per percorrere, ad esempio, l'intero tratto da Catania a Messina». Franz Cannizzo ha infine esortato «i nostri rappresentanti istituzionali ad intervenire presso le sedi competenti per sollecitare il ritiro di un provvedimento veramente nefasto, die in un momento di grave difficoltà che investe il Paese in generale e la Sicilia in particolare, colpisce pesantemente e ulteriormente una regione già in profonda crisi'». ALLARME ABBETNEA UN CASELLO AUTOSTRADALE: DAL 1" GENNAIO TICKET AUMENTATI Autostrade, pedaggi più alti «Così si affossa il turismo» II presidente Franz Cannizzo: «E' un aumento inspiegabile per come sono ridotte le nostre opere stradali» Ritaglio stampa ad uso csc3_ Autostrade Siciliane

3 Consorzio per ie flutostrflde SICILIONE Prot. 225 del Sez. P Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE ALLA REDAZIONE DEL QUOTIDIANO LA SICILIA CATANIA E p.c. Al Dott. FRANZ CANNIZZO Presidente ABBETNEA CONFCOMMERCIO Associazione Categoria Albergatori e del settore extralberghiero CATANIA Oggetto: Articolo titolato "ABBETNEA: vergognoso l'aumento dei ticket autostradali: ed il turismo?" pubblicato su La Sicilia di oggi Precisazioni del Consorzio per le Autostrade Siciliane. Le affermazioni del Presidente della associazione ABBETNEA CONFCOMMERCIO di Catania in ordine agli aumenti delle tariffe di pedaggio della Messina-Catania non rispondono al vero. Il Consorzio, infatti, non ha proceduto ad alcun aumento! Le tariffe sono ferme all'anno Una evidente disinformazione atteso che la stampa nazionale e siciliana ha correttamente evidenziato la notizia. Gli unici aumenti percepiti dall'utenza in questi anni si riferiscono alle variazioni, per legge, delle aliquote IVA (da ultimo quelle del 2013) ed agli arrotondamenti sui decimali sia in positivo che in negativo per contribuire (art. 15 del Decreto Legge 78/2010) a finanziare le grandi infrastrutture del paese. Tale provvedimento è stato successivamente sospeso con ordinanza TAR del Lazio e del Piemonte. Tanto per dovere di informazione agli utenti. ORE GEMERLE urizio Traini

4 PREVIDENZA. Chi vuole lasciare il lavoro prima del pensionamento effettivo potrà avere un assegno deil'8o% dello stipendio pagato da Inps e azienda Ipotesi prestito per facilitare le pensioni O Entro gennaio sarà presentato ai sindacati un progetto che rivede anche gli effetti della riforma Fornero * lì governo Letta punta dritto sulle pensioni. Perora si tratta soltanto di ipotesi ma, entro la primavera, i piani dell'esecutivo potrebbero prendere corpo con provvedimenti ad hoc. Due i fronti su cui vorrebbe muoversi il governo: il piano di revisione della spesa pubblica e un progetto di mini-riformacheammorbidisceleggermente i requisiti della legge Fomero, manovra previdenziale approvata nella scorsa legislatura, che ha innalzato i requisiti di età (fino a 66 anni) per avere l'assegno Inps. I tagli di Cottarelli II commissario governativo Carlo Cottarelli sta lavorando sui possibili tagli delle pensioni d'oro e d'argento. Le sforbiciate in vistariguarderebbero nello specifico le rendite previdenziali maturate conii metodo retributivo {cioè sulla base degli ultimi stipendi dichiarati prima di mettersi a riposo), che risultano sproporzionate rispetto ai contributi versati. Per questo tipo di pensioni, si ipotizza l'introduzione di un contributo di solidarietà. Il nuovo regime verrebbe determinato in base alla differenza tra l'assegno effettivamente percepito dal pensionato e la rendita che invece sarebbe stata liquidata alì'ex-lavoratore, tenendo conto soltanto della contribuzione accantonata. Maggiore è la differenza più alto sarà il taglio. Il prestito dì Giovannìni il ministro del Lavoro Giovannini pensa a un'uscita anticipata con un prestito erogato dall'inps. Prova ad alleviare gli effetti della legge Fornero, che ha innalzato di colpo l'età pensionabile. L'idea del ministro è di istituire una sorta di prestito pensionistico, consentendo ad alcune categorie di persone di mettersi a riposo 2 o 3 anni prima rispetto a quanto prevede la legge Fornero. Con questo sistema, l'ex-lavoratore non riceverebbe un vero e proprio assegno previdenziale, ma una sorta di anticipo da parte dell'inps sulla pensione futura. Si tratterebbe per chi vuole lasciare il lavoro anticipatamente, ad esempio un paio di anni prima del pensionamento effettivo, di ricevere un assegno (potrebbe essere I'80% dello stipendio) pagato dall'inps eventualmente con il contributo della stessa azienda, che poi dovrà ripagare negli anni successivi. Ossia, Ipotesi di prestito per facilitare le pensioni FOTO PEPI una volta in pensione, dall'assegno previdenziale verrebbe trattenuta una certa percentuale (potrebbe essere tra il 10 e il 15%). Ma chi avrà diritto ad accedere al nuovo prestito pensionistico? Per adesso, si parla di lavoratori con armeno 62 anni di età e 35 anni di contributi, che risultano senzaoccupazione o rischiano di rimanerci presto, alla fine del periodo dì mobilità. V'T> ' I Cosa cambia nel 2014 Giovannini ha annunciato il blocco delle pensioni superiori a 3 mila euro. Gii assegni dell'inps paria 6 volte il trattamento minimo nel 2014 non verranno dunque aumentati in base all'inflazione, come invece dovrebbe avvenire di regola. Il blocco delle pensioni più alte non è però l'unica novità in arrivo. Da gennaio sono innalzate anche le soglie d'età per metterei a riposo. Pensione di vecchiaia Per le donne lavoratrici dipendentidel settore privato, l'età minima per avere i'assegno di vecchiaia cresce da gennaio 2014 di ben un anno e mezzo: da 62 anni e 3 mesi a 63 anni e 9 mesi. Per le lavoratrici autonome, invece, la soglia anagrafica minima siinnalza diun anno: da 63 anni e 9 mesi a 64 anni e 9 mesi. Restano invece invariati fino al 31 dicembre 2015 i requisiti di anzianità per gli uomini e per le donne dipendenti pubbliche: 66 annie3mesi. Pensione anticipata Saie di un mese, per uomini e donne, l'anzianità minima per avere lapensione anticipata, cioè quella che matura dopo un certo numero di anni di carriera, senza tener conto dell'età. Dagennaio, gli uomini potranno mettersi a riposo con 42 anni e 6 mesi di contributi versati, contro i 42 anni e 5 mesi previsti nel 2013, mentre le donne, dovranno avere alle spalle almeno 41 anni e mezzo di carriera, contro i 41 anni e 5 mesi. Per la pensione anticipata sono previste comunquepenalizzazioni a carico di chi sceglie di ritirarsi dal lavoro prima dei anni di età. In particolare, l'assegno viene tagliato dell11% per ogni anno che separa il pensionato dal raggiungimento dei 62 anni e di ben U2% per ogni anno che precede il compimento dei 60 anni. {'LUPO') GIORNALE DI SICILIA del

5 M r V) O rrn O 7* m o. Tagli di spesa.'tra gli obiettivi prioritari più mobilità e réstyling "del turn over mgreview si punta al cont Marco Rogar! ROMA.. _ '. '. ags Anzitutto* riùo'vi è ' precisi percòrsi'di mobilità' dei dipcti-', denti pubblici. A cominciare da quelli perii personale dcì'cosìdj detti enti inùtili che verranno accorpati e soppressi, E ancke un rèstyling degli' attuali meccanismi che regolano il turh over, la "messa ih disponibilità", ovvero la sospensione forzata dal servizio in attesa della mobilità;'e la formazione degli "statali". Subito dopo «l'armònizzazionedel sistema retribu-- tìvo econtràttualisticò nel pubblico impiego». Con l'obiettivo di giungere a'un contratto unico di riferimento.superando l'attuale suddivisióne1 "per comparti. E chiara la rotta tracciata da Carlo Cotfarelìi per orientare' il lavorò déllà'dask: farce'di esperti (ministeriali e non) 'sulpubblico impiegójùna delle-25 istituite dàlcommìssà- ' rio straordinàrio per là revisione della.spesapùbblica.^ "; ; - Altrettanto chiaraè la tabella'" dì marcia: entro fine febbraio dovranno arrivare sul tavolo dì Gottarcllile indicazioni e le p"rbpostepcr avviare la "riorganizzazione del pubblicò impiègo. Che "dovranno poi tradursi in ipotesi dì iriterven'fo da sottopórre a marzo al Governò anche per.avviare'il necessario' confrontò con le parti sociali, sindacati intesta. -,. Una tabella di marcia rigida, - insom'ma. Anche perché eventuali proroghe sembrano diffìcilmente praticabili 11 Govèrho'contà dì definire ih primave-' ra le prime misure di riduzióne selettiva della spesa per recuperare già nel 2014" là prima trahchè di risorse rispetti)1 al - targetdi riferimento dei garrii-'; Hard! entro il2616 Indicato1 "d'alio stésso esecutivo. Senza dimenticare che.-nel pròssimo 'Def dovranno "èssere ìnclica'te. " lariduzioh'edis'pésa.dabpe'ra- : re nel'pròssimd tnéhìiiò'cpri'là" "spending''emèjèvedà:azión;k' re per realizzarla."e ùria'di questa' sarà sìcùr arri ente quella del pubblico irripiegò. La partita è delibata; Lò sfés- Riorganizzazioné a NelleintenzionidiCottarelti c'è la definizione di.nuovii e.-. precisi percorsi di mobilità dèi dipendenti pubblici, là' ' 'revisione'degli attuali meccanismi che regolano il ' turrì ovér.'la messa in *..-: disponibilità,ovvéro la >. sospensioneforzatadal servizio in-attèsa della mobilità, e la formazione degli statali. Gli enti inutilivèrrahhogccòrpatie soppressi. - Versò il contratto unico a Dopo avermesso mano -, all'organizzazione del lavoro Cottarellì passerà allvarmonizzazionedel sistema retributivo e ; contrattualistico nel pubblico impiego». Con l'obiettivo di giungere a un contratto unico di riferimento superando l'attuaìesuddivisione per comparti so Còttatélli n'e è consapevole. Ma il commissario straordìna-.rio è determinato. E, nell'eventualità di indicazioni ìnsuffi- ' denti dalla taskforcé, Cottarelli apparé'pronto a fornire una sua ricetta per gli interventi da adóttar'e.lo stesso mandato assegnato ài gruppo di lavoro, del rèsto, parla già abbastanza ' chiaro: eritro la fine di febbraio dovranno essere definite «le. ' misure nccessarie per alimentare la mobilità del lavoro tra i diversi settori delle pubbliche amministrazioni; facilitare la soluzione del problema del personale in esubero, anche attraversò la ridèfiniziòne delle -misure del turn o ver, di ricoh- -. versióne (compresa la disciplina relativa alla messa in disponibilità) e dell'attività di formaziqne>>. Qui dovrebbe esaurirsi la prima fase del piano'sul pubblico impiego.. - «Inuna seconda fase di lavoro si affronteranno i tèmi della armonizzazionedel sistema retributivo e contrattualistico nel pubblico imp'iego che sono propedeutlciau'napiena realiz- 1 za'zione dì riforme che aumentino là mobilità tra funzione e 'amministrazióni»,.recita il mandato'del gruppo di lavoro- Anche in'quèstò caso c'è. già un'idea di/ondo: recuperare^ parte della riforma Brunetta chc.preverjc la'riduzione da 16 a 4 dei comparti del pubblico impiego su cui agiscela contrattazione. Nella strategìa di Cottarelli c'è anche l'attuazione e il miglioramento di misure già esistenti ma rimaste inapplicate. Come anche quelle varate dal governo Monti sul riordino, della'dirigènza pubblica. ' - Ma sul frontedelpersonale il piano della revisione della spc-. sapotrebbe prevedere anchealtri interventi. A partire da una riorganizzazione delle Forze di polizia. Che potrebbe essereìnnescalo' da uri nuovo sistema di " coordinamento dipolizìa, Carabinièri, Guardia dì finanza, polizìa penitenziaria e Corpo forcstalcdellostato. Un sistema di coordinamento che dovrebbe avere una ricaduta anche sull'utilizzazione de-' gli immòbili (caserme, uffici e via dicendo) che dovranno essere raziònalizzatì. Così come si tenterà di razionali zzar e la rete delle Prefetture. Un'operazione però non semplice e delicata su cui è in corso una valutazio-, ne approfondita. Che con tutta probabilità interesserà anche le misuraallo studio sul fronte della Difesa. Non a caso l'apposito gruppo di lavoro èstato chiamato da Cottarellì a va lutare anche il coordinamento con le forze di poliziapcr la «riduzionedi organici e immobili». OMPROwaiOVE RISERVAI*

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