LA PREVIDENZA PUBBLICA. Docente: Andrea Milesio

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1 LA PREVIDENZA PUBBLICA Docente: Andrea Milesio

2 Il contesto

3 Il contesto

4 Il contesto Per quanto tempo ancora sarà sostenibile questa situazione?

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6 La Previdenza Pubblica ante riforma Fornero 6

7 Il sistema previdenziale italiano Il sistema previdenziale italiano è costituito da tre Pilastri: 1. Primo pilastro Previdenza Pubblica di Base E obbligatoria, in quanto il contributo è dovuto per legge, fa capo all INPS (per i lavoratori dipendenti privati, i commercianti, gli artigiani, i coltivatori diretti e simili), all INPDAP (per i lavoratori dipendenti pubblici) e ad altri Enti (Casse Autonome Previdenziali) E basata su un sistema a ripartizione. 2. Secondo pilastro Previdenza Complementare Collettiva E facoltativa e serve ad integrare il primo pilastro, contribuendo ad innalzare il tasso di sostituzione salariale. E costituita dai Fondi Pensione Chiusi (o Negoziali), dai Fondi Pensione Aperti ad adesione collettiva e dai Fondi Preesistenti. E basata su un sistema a capitalizzazione. 3. Terzo pilastro Previdenza Complementare Individuale E facoltativa, consente al lavoratore di incrementare il proprio reddito in età avanzata e di scegliere tempi e modi nell erogazione della prestazione. E costituita dai Fondi Pensione Aperti ad adesione individuale e da polizze assicurative aventi caratteristiche previdenziali, dette PIP (Piani Individuali di Previdenza). E basata su un sistema a capitalizzazione. Previdenza pubblica di base INPS. INPDAD CASSE REVIDENZIALI Previdenza complementare collettiva FONDI CHIUSI -FONDI A P E R T I F O N D I PREESISTENTI Previdenza complementare individuale FONDI APERTI - PIP

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9 Un sistema a ripartizione La ripartizione è un sistema utilizzato per la gestione dei contributi previdenziali in base al quale i contributi versati oggi dai lavoratori attivi sono utilizzati per pagare le pensioni delle generazioni oggi in quiescenza; quando i lavoratori attivi andranno in pensione, si utilizzeranno i contributi di chi in quel momento sarà in attività. Questo sistema, utilizzato dall ente pubblico, ha come presupposto una mutualità generazionale (vale a dire un patto tra generazioni).

10 Aumenta il disavanzo Fino agli Anni Ottanta Dagli Anni Ottanta Gestione a ripartizione in pareggio Gestione a ripartizione in disavanzo Prevalenza dei lavoratori a.vi rispe1o ai pensiona2 Prevalenza dei contribu2 versa2 rispe1o alle pensioni erogate Fa1ori demografici Fa1ori economici Fa1ori norma2vo- is2tuzionali

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14 Fino a Dicembre 1992: importo della pensione pubblica collegato alla retribuzione percepita negli ultimi anni di lavoro (ultimo anno per i dipendenti pubblici, 5 per i dipendenti privati, 10 per gli autonomi); rivalutazione della pensione in pagamento in funzione dell aumento dei prezzi e del tasso di crescita dei salari reali. Riforma Amato (D.Lgs. 503/1992): elevazione graduale, estesa a tutti i regimi pensionistici, dell'età per la pensione di vecchiaia da 55 a 60 anni per le donne e da 60 a 65 per gli uomini e del periodo di contribuzione minimo per avere diritto alla pensione (20 anni) adeguamento per tutti dei requisiti per le pensioni anzianità (35 anni) rideterminazione del periodo di riferimento per il calcolo della retribuzione media pensionabile (10 anni per i lavoratori dipendenti; 15 anni per i lavoratori autonomi; l intera vita lavorativa per i neoassunti) perequazione automatica delle pensioni collegata al solo aumento dei prezzi Riforma Dini (Legge 335/1995): passaggio graduale da un sistema di calcolo retributivo ad uno contributivo innalzamento dei requisiti per le pensioni di anzianità (35 anni di contributi, ma almeno 57 anni di età oppure 40 anni di contributi a prescindere dall età) 4 finestre di uscita Le principali riforme base orientamenti generali per la privatizzazione della previdenza e la nascita dei primi fondi pensione regolamentati

15 La riforma Dini Lavoratori con almeno 18 anni di contributi alla data del SOLO RETRIBUTIVO Lavoratori con meno 18 anni di contributi alla data del RETRIBUTIVO FINO AL CONTRIBUTIVO DOPO IL Lavoratori assunti dopo il SOLO CONTRIBUTIVO

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20 Es. modifica coefficiente 1 esempio Data pensionamento Età al pensionamento 63 anni Montante contributivo euro Pensione erogata x 5,706%= euro (1316 x 13mensilità). Al lordo delle imposte 2 esempio Data pensionamento (nuovi coefficienti ) Data pensionamento Età al pensionamento 63 anni Montante contributivo euro Pensione erogata x 5.094%=15.282euro (1175 x 13mensilità). Al lordo delle imposte

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22 Il funzionamento del sistema

23 Fino al Pensione di vecchiaia Pensione di anzianità Erogata al raggiungimento di una certa età anagrafica Requisi5: 60 anni di età per le donne (65 dal 2012 per il pubblico impiego ai sensi della Legge 122/2010 per le dipenden2 del se1ore privato innalzamento a 65 anni a par2re dal 2014 fino al 2026, tramite una progressione stabilita) 65 anni di età per gli uomini 20 anni di contribu5 Erogata al raggiungimento di un certo numero di anni di contribuzione Requisi5: raggiungimento della quota prevista per l anno (somma di età anagrafica e anzianità contribu2va) 40 anni di contribuzione indipendentemente dall età per le lavoratrici, 35 anni di contribu5 e 57 anni di età, ma con rendita interamente contribu2va

24 Fino al Finestre mobili (n. mesi dalla maturazione dei diritti per avere diritto alla prestazione) Vecchiaia / anzianità con quote Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi mesi 18 mesi Anzianità con 40 anni di contributi Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi 12 mesi 13 mesi 14 mesi 15 mesi 18 mesi 19 mesi 20 mesi 21 mesi Un ulteriore proroga della data di pensionamento (vecchiaia- anzianità) era prevista in funzione delle aspe1a2ve di vita, la cui revisione era programmata ogni 3 anni, a par2re dal con un incremento già stabilito di 3 mesi. Obie.vo: 67 anni nel 2026.

25 La Previdenza Pubblica post riforma Fornero (D. Lgs. 201/2011 convertito in Legge 214/2011)

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27 Contributivo per tutti Dal la pensione è calcolata, per tutti, secondo le regole del sistema contributivo. Per chi attualmente ricadeva nel sistema interamente retributivo, il nuovo calcolo si applica pro quota alle anzianità contributive maturate a partire dal Nulla cambia per chi ricade nel sistema misto e nel sistema interamente contributivo.

28 I 4 sistemi di calcolo RETRIBUTIVO Per chi aveva almeno 18 anni di contribu2 al 31/12/1995 e che hanno raggiunto il diri1o alla pensione entro il PARZIALMENTE MISTO Per chi aveva almeno 18 anni di contribu2 al 31/12/1995 ma che non hanno raggiunto il diri1o alla pensione entro il MISTO Per chi non aveva almeno 18 anni di contribu2 al 31/12/1995 CONTRIBUTIVO Per chi inizia a lavorare dopo il 1 gennaio 1996 Tu1a la pensione viene calcolata con il metodo retribu2vo I contribu2 versa2 fino al sono calcola2 con il metodo retribu2vo,quelli versa2 dal con il contribu2vo I contribu2 versa2 fino al sono calcola2 con il metodo retribu2vo,quelli versa2 dal con il contribu2vo Tu1a la pensione viene calcolata con il metodo contribu2vo

29 Esempi di calcolo ESEMPIO SISTEMA RETRIBUTIVO: lavoratore dipendente 57 anni 35 anni di lavoro (sistema retributivo) Base pensionabile (in base alla media delle retribuzioni negli ultimi 10 anni): ,05 euro Pensione annua ,05 x 35 x 2% = ,035 euro annui Pensione mensile ,035/13 = 1.153,39 euro mensili ESEMPIO SISTEMA CONTRIBUTIVO: lavoratore dipendente 57 anni 35 anni di lavoro (sistema contributivo) Reddito medio annuo: ,05 Montante contributivo (in base all aliquota del 33%): ,58 euro Pensione annua ,58 x 4.419% = ,68 euro annui Pensione mensile ,68/13 = 840,97 euro mensili

30 ESEMPIO SISTEMA MISTO: lavoratore dipendente 57 anni 15 anni di lavoro prima del (sistema retributivo) 20 anni di lavoro dopo il (sistema contributivo) reddito annuo: ,05 euro Calcolo sistema retributivo (15 anni): 15 anni x 2% = 30% ,05 euro x 30% = 6.426,01 euro 6.426,01 euro/13 mensilità = 494,30 euro di pensione mensile Calcolo sistema contributivo (20 anni): Capitale sulla posizione previdenziale: euro Coefficiente (con un età di 57 anni): 4,419% Pensione mensile: 480,55 euro Somma delle pensioni: 974,85 euro

31 La nuova Pensione di Vecchiaia Si ottiene quando si raggiunge una certa età. E necessario avere 20 anni di contributi (è indifferente il metodo di calcolo in cui si ricade) e una determinata età che, per effetto della nuova riforma, dal è stata innalzata come risulta nella tabella successiva. In ogni caso, l età minima di pensionamento, a partire dal 2021 non potrà essere inferiore a 67 anni per tutti. Sono previsti requisiti parzialmente diversi per coloro che sono in possesso di anzianità contributiva al e per coloro che hanno il primo accredito contributivo dal

32 La nuova Pensione Anticipata Si ottiene al raggiungimento di una determinata anzianità contributiva e rappresenta l unica modalità di uscita per chi non ha ancora raggiunto il requisito anagrafico

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36 Incentivi e Penalizzazioni

37 Il pensionamento flessibile fino a 70 anni I nuovi limiti di età rappresentano l età minima di pensionamento. Con il nuovo sistema i lavoratori potranno scegliere di proseguire l attività fino all età di 70 anni (fermi restando i limiti dei settori di appartenenza), con diritto al mantenimento del posto di lavoro. Il proseguimento dell età lavorativa è incentivato con i coefficienti di trasformazione della pensione calcolati fino all età di 70 anni, grazie ai quali l importo della pensione crescerà al crescere dell età.

38 Dal 1 gennaio 2012 sono abolite le regole sulla decorrenza dei trattamenti pensionistici (le cd. finestre mobili di uscita). Nel nuovo sistema: Soppresse le finestre mobili la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l assicurato ha compiuto l età pensionabile, ovvero, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti suddetti vengono raggiunti; su richiesta dell interessato, dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda la pensione anticipata decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda In pra2ca, i nuovi e più al2 requisi2 anagrafici per la pensione inglobano anche il pos2cipo che era legato al rinvio della decorrenza del tra1amento Per gli autonomi, questo si tradurrà in un vantaggio rispe1o alla norma2va precedente, in quanto l età della pensione è fissata a 66 anni per il 2012, 6 mesi in meno rispe1o al vecchio sistema (65 + finestra di 18 mesi)

39 Il contributo di solidarietà Non è una vera e propria novità della riforma. Le pensioni d oro hanno subito prelievi straordinari anche in passato (ad esempio, la Finanziaria 2004 introdusse un contributo del 3% per un triennio) Con la Legge 111/2011, approvato il contributo di solidarietà sulle pensioni d oro Pensione lorda annua Fino a % Tra e Oltre Contributo di solidarietà 5% sulla parte eccedente 10% sulla parte eccedente contributo previsto dall Agosto 2011 al Dicembre 2014 l importo del contributo diminuisce l imponibile IRPEF Con l ul2ma riforma delle pensioni, introduzione di un terzo scalino aggiun2vo rispe1o ai preceden2 Pensione lorda annua Contributo di solidarietà Oltre % sulla parte eccedente

40 Ricongiunzione o totalizzazione Chi, nel corso degli anni, ha cambiato lavoro ed ente pensionistico (ad esempio, ha versato i contributi prima all Inpdap e poi all Inps), attraverso la ricongiunzione può trasferire a un unica cassa previdenziale (ad esempio all Inps) tutti i contributi versati e ricevere così una sola pensione. I costi di questa operazione però sono elevati. Due strade Per ricongiunzione si intende la possibilità, per un lavoratore che ha versato contributi in casse previdenziali differenti, di unificare le sue posizioni assicurative, in modo da avere un'unica pensione erogata da un solo ente previdenziale. Dal primo luglio 2010, la legge n. 122/2010 ha reso onerose tutte le ricongiunzioni, anche quelle che in precedenza erano gratuite. Con conseguenze negative per chi sperava di andare in pensione. Con un colpo di scena, però, la legge di stabilità per il 2013 ha salvato qualche dipendente pubblico che era rimasto imbrigliato nella ricongiunzione onerosa. Totalizzazione: alternativa obbligata Chi non può permettersi la ricongiunzione, può ricorrere alla totalizzazione. In questo caso si sommano i diversi spezzoni contributivi per raggiungere i requisiti che danno diritto alla pensione. Quest'ultima sarà spezzata tra i diversi enti, in proporzione a quanto versato dal lavoratore. La totalizzazione è gratuita, ma a differenza della ricongiunzione la pensione viene interamente calcolata con il metodo contributivo (cioè in base ai contributi versati in tutti gli anni lavorativi): sarà, quindi, più bassa.

41 Il contributo degli autonomi La nuova riforma delle pensioni ha riguardato anche gli aspetti contributivi e pensionistici dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, lavoratori agricoli autonomi e lavoratori autonomi e collaboratori iscritti alla gestione separata dell INPS), al fine di ottenere un generale adeguamento al sistema pensionistico dei lavoratori dipendenti. Gli aspetti oggetto di intervento sono: - innalzamento dei requisiti per il pensionamento e allineamento alle regole previste per i lavoratori dipendenti (eliminando la previgente differenza di 6 mesi dovuta alle finestre ) - revisione delle aliquote di finanziamento (per il calcolo dei contributi da versare) e di computo (per il calcolo del montante contributivo accumulato) A 2tolo esemplifica2vo, si riportano le nuove aliquote per i 2tolari di imprese ar2giane e commerciali Anno Aliquota prima fascia di reddito ( euro annui per il 2011) ,0% 21,0% ,3% 22,30% ,75% 22,75% ,2% 23,20% ,65% 23,65% Aliquota ulteriore fascia di reddito ,10% 24,10% ,55% 24,55% Dal ,0% 25,0%

42 L Assegno sociale L assegno sociale è stato istituito, dal , con l art. 3 comma 6 della Legge 335/1995. Si tratta di una prestazione di carattere assistenziale che prescinde del tutto dal pagamento dei contributi e spetta ai cittadini che si trovino in condizioni economiche disagiate. Viene corrisposto ai cittadini italiani, residenti in Italia, che abbiano compiuto 65 anni e si trovino nelle condizioni reddituali previste dalla legge. Anche i cittadini comunitari e familiari a carico, che risiedono regolarmente in Italia per un periodo superiore a 3 mesi, possono farne richiesta, a condizione che abbiano soggiornato legalmente e in via continuativa in Italia per almeno 10 anni. L importo è fissato in base all entità del reddito personale e, nel caso di persone sposate, del reddito cumulato con il coniuge; esso può essere liquidato in misura intera o ridotta. Per il 2012, importo intero = 429 euro. La nuova riforma delle pensioni prevede che il requisito anagrafico per l assegno sociale sia innalzato a 66 anni dal 2018 e si adegui come gli altri agli incrementi periodici previsti in base alla speranza di vita.

43 La pensione ai superstiti Può essere di 2 tipi: Reversibilità: se chi è deceduto prendeva già la pensione di vecchiaia o anzianità Indiretta: nel caso in cui il lavoratore deceduto, anche se non ancora in pensione, aveva comunque raggiunto i requisiti minimi per prendere la pensione ossia che aveva maturato almeno 15 anni di contribuzione versati in tutta la sua vita previdenziale oppure in alternativa 5 anni di contribuzione di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la sua morte. Quanto tocca ai familiari: Coniuge 60% della pensione Coniuge con 1 figlio 80% della pensione Coniuge con 2 o più figli 100% della pensione Se non c è il coniuge: Figlio 70% della pensione 2 figli 80% della pensione 3 figli o più 100% della pensione 1 genitore 15% della pensione 2 genitori 30% della pensione

44 Si tratta di una prestazione economica, erogata a richiesta, in favore di coloro la cui attività lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Può essere richiesta da lavoratori dipendenti, autonomi o iscritti ad alcuni fondi pensione sostitutivi ed integrativi dell assicurazione generale obbligatoria. Requisiti: L Assegno ordinario di invalidità riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale; almeno 5 anni di contribuzione e assicurazione di cui 3 nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Non è richiesta la cessazione dell attività lavorativa. n.b. : da non confondere con la pensione di inabilità, che è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa L assegno ordinario di invalidità è trasformato d ufficio in pensione di vecchiaia al compimento della nuova età anagrafica prevista nelle singole gestioni assicurative e in presenza dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti, a condizione che gli interessati abbiano cessato il rapporto di lavoro dipendente.

45 RISCATTARE LA LAUREA CONVIENE SE

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47 RISCATTO LAUREA/2 Conviene per i retributivi

48 La rivalutazione della pensione: attenzione al PIL Nella fase di contribuzione, il montante individuale viene rivalutato al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione dell'ultimo anno. Il tasso di capitalizzazione è la variazione media quinquennale del Pil nominale determinata dall'istat. Trattandosi di una media mobile, le oscillazioni del Pil sono attenuate, poiché c'è un effetto trascinamento. La componente prezzi consente di recuperare l'inflazione, ma è la crescita reale quella che consente di far lievitare il montante. Il coefficiente di rivalutazione applicato ai montanti contributivi fino al 2000 era superiore al 5%, a fine 2006 è sceso sotto il 4%, nel 2009 si è ridotto al 3,3% e nel 2010 è stato pari al solo 1,8%, colpa del prodotto interno lordo che nel 2009 ha registrato una variazione di segno negativo. Se il Pil cresce poco o non cresce, la pensione dimagrisce!!!!!!!

49 Media quinquennale Pil Italia Milano Finanza 01/10/2012, E la crisi taglia l assegno

50 Come varia la Pensione con il PIL Milano Finanza 01/10/2012, E la crisi taglia l assegno

51 Finalmente la busta arancione.ma non per tutti

52 IL PENSIONOMETRO Milano Finanza, 24/12/2012 1/4

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