Principi fondamentali di funzionamento dei generatori per IT

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Principi fondamentali di funzionamento dei generatori per IT"

Transcript

1 Principi fondamentali di funzionamento dei generatori per IT A cura di Robert Wolfgang White Paper n. 93

2 Sintesi Ogni professionista IT responsabile del funzionamento di apparecchiature informatiche deve assicurarsi che il data center o la sala CED sia protetta dal rischio di interruzioni prolungate dell'alimentazione elettrica. Comprendere le funzioni e i concetti basilari dei gruppi elettrogeni di riserva significa gettare delle solide basi che consentiranno ai professionisti IT di specificare, installare e far funzionare senza problemi impianti critici. Questo documento è un'introduzione all'argomento dei gruppi elettrogeni e dei sottosistemi di riserva per l'alimentazione dei carichi elettrici critici di un impianto in caso di black-out. 2

3 Introduzione Un gruppo elettrogeno di riserva è costituito da due sottosistemi di base: (1) il generatore, costituito dal motore primo, dall'alternatore e dal regolatore, e (2) il sistema di distribuzione, costituito dall'automatic Transfer Switch (commutatore automatico, ATS) e dalla relativa apparecchiatura di manovra e distribuzione. La Fig. 1 rappresenta un tipico gruppo elettrogeno di riserva. In questo documento si descrivono questi sottosistemi principali e le loro funzioni base. Tuttavia esso va considerato un lavoro a carattere divulgativo (tratto da una serie di White Paper APC con una trattazione più ampia dell'argomento) contenente riferimenti bibliografici per il lettore interessato a un approfondimento della materia. Fig. 1 - Gruppo elettrogeno di riserva Quando si investe nell'acquisto di un generatore, occorre avere chiari i vantaggi tecnici offerti dagli odierni sistemi ed essere a conoscenza dei notevoli progressi in termini di affidabilità e funzionalità che sono stati realizzati negli ultimi anni. Spesso è possibile modificare con un retrofit i generatori meno recenti in modo che soddisfino gli attuali requisiti. Il White Paper APC n. 90, Requisiti essenziali per i generatori per i data center della prossima generazione contiene un approfondimento sui requisiti essenziali dei generatori per gli odierni impianti mission-critical. 3

4 Il motore primo: il motore a combustione interna Che cos'è la combustione interna? I motori di quasi tutte le auto odierne sono a combustione interna. Il motore a combustione interna è stato un'insostituibile bestia da soma nella seconda metà del XX secolo e anche nel nuovo millennio assolve ancora a questo ruolo. Sostanzialmente, esso converte l'energia chimica del carburante in energia meccanica tramite le sue parti mobili interne. L'aria esterna viene mescolata con il carburante all'interno del motore e la miscela viene incendiata per creare un'esplosione controllata (combustione) all'interno di determinate cavità (i cilindri). Anche se vi sono numerose varianti del motore a combustione interna, quella più diffusa per i gruppi elettrogeni di riserva è il motore a quattro tempi. Quest ultimo viene denominato quattro tempi perché il ciclo di combustione comprende quattro fasi distinte, ossia: aspirazione dell'aria / miscelazione, compressione della miscela, combustione o esplosione, e scarico. Quando ci si riferisce ai generatori, il motore viene in genere chiamato motore primo. Segue una descrizione degli attributi fondamentali associati al motore primo. Combustibile Nei motori a combustione interna si utilizzano quattro tipi principali di carburante, ossia: diesel, gas naturale, GPL e benzina. La scelta del tipo di carburante dipende da vari fattori: stoccaggio, costo e accessibilità. Scarico, emissioni e rumorosità Gli scarichi di un generatore costituiscono un problema importante per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria e l'inquinamento acustico. Mentre il concetto di attenuazione del rumore e dei gas di scarico è chiaro, le questioni ambientali e normative lo sono molto meno. L'EGSA (Electrical Generating Systems Association) è un'organizzazione mondiale che offre una profusione di informazioni sulle emissioni e su altri aspetti dei gruppi elettrogeni di riserva. Le norme a tutela dell'ambiente, le autorizzazioni edilizie e la durata dell'uso dei gruppi elettrogeni variano notevolmente di luogo in luogo. Negli Stati Uniti, ad esempio, l'epa (Environmental Protection Agency; Ente per la protezione dell'ambiente) ha delegato ad ogni stato della confederazione l'autorità giurisdizionale e la discrezionalità sui metodi per raggiungere gli obiettivi nazionali in tema di qualità dell'aria. In altri paesi operano enti normativi analoghi, che fissano limiti alle emissioni dei gruppi elettrogeni. La Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs; Dipartimento per l'ambiente, le risorse alimentari e la politica agricola), ad esempio, fissa le politiche di tutela ambientale nel Regno Unito, mentre in India questo ruolo è ricoperto dal MoEF (Ministry of Environment and Forests; Ministero dell'ambiente e delle foreste). Se l'impianto è ubicato in un'area in cui vigono norme severe, insieme alla domanda per ottenere le autorizzazioni può essere necessario presentare una dichiarazione sulle emissioni del gruppo elettrogeno. I professionisti dell'industria di solito conoscono la procedura di approvazione nell'area in cui svolgono le loro attività. 4

5 Un'altra questione sottoposta al vaglio degli enti proposti è quella riguardante l'inquinamento acustico. Nelle norme locali sull'inquinamento acustico viene di solito definito come il massimo rumore di fondo registrabile nel corso di un periodo di osservazione di 24 ore. Le marmitte di scarico sono generalmente suddivise in tre categorie: industriali, residenziali e per applicazioni critiche. La terza categoria è quella che offre la massima riduzione del rumore. Per risparmiare sulle spese di progettazione di retrofit, occorre considerare la rumorosità nominale del sistema prima dell'acquisto e fare in modo che le autorità urbanistiche autorizzino tali valori ancora nelle fasi di progettazione. Anche le vibrazioni meccaniche contribuiscono alla rumorosità complessiva e alla percezione del rumore da parte dei residenti nella zona. Per ridurre al minimo le vibrazioni, si possono adottare particolari tecniche di isolamento e di montaggio. C'è infine la questione dell'aspetto estetico, un altro criterio talora adottato dagli enti locali che devono concedere la licenza per i gruppi elettrogeni. In alcuni comuni le norme prevedono anche restrizioni sulla posizione del gruppo elettrogeno, ad esempio prescrivendo che debba essere racchiuso in una struttura in cemento o con pareti di isolamento il cui stile non stoni con quello dell'edificio principale. Ciò per evitare che il gruppo elettrogeno sia appariscente e per mantenere una certa neutralità estetica rispetto all'ambiente circostante. Aspirazione dell'aria Nella progettazione dell'ambiente è importante alimentare il motore con un flusso d'aria fresca e pulita. È inoltre consigliabile un'abbondante ventilazione dell'ambiente con aria fresca e pulita per assicurare il massimo comfort al personale. A tale scopo, spesso sono necessari sfiati di grandi dimensioni e, se possibile, ventole supplementari. È infine necessario prendere precauzioni per evitare la penetrazione di pioggia, neve e detriti all'interno del sistema. Raffreddamento La maggior parte dei motori primi per i generatori sono dotati di un sistema di raffreddamento a radiatore molto simile a quello delle automobili. Essi sono dotati di una ventola per convogliamento di una quantità sufficiente di aria sul radiatore, allo scopo di mantenere una temperatura moderata del motore. Il calore disperso viene estratto dal radiatore e guidato verso l'esterno, attraverso un condotto la cui area della sezione trasversale è uguale alla superficie radiante. La luce dell'aria di aspirazione (feritoie di ventilazione della sala) è normalmente del 25% - 50% più grande dell'area del condotto. Per garantire un funzionamento affidabile occorre una manutenzione scrupolosa del sistema di raffreddamento. I tubi e il livello di refrigerante, il funzionamento della pompa d'acqua e l'antigelo protettivo devono essere sottoposti ad una diligente ispezione perché forniscano prestazioni accettabili. Lubrificazione Nei moderni motori a 4 tempi si utilizzano sistemi di filtraggio a flusso totale che pompano l'olio lubrificante attraverso filtri montati esternamente per impedire che particelle e contaminanti danneggino le parti in movimento o i cuscinetti. Per mantenere il livello d'olio corretto vengono impiegati serbatoi d'olio di reintegro, mentre dei radiatori dell'olio esterni evitano i problemi di lubrificazione dovuti a temperature elevate. 5

6 Filtri: aria e carburante L'aria e il carburante sono elementi critici per un funzionamento affidabile del motore primo ed è essenziale che sia seguito un programma di manutenzione adeguato. Un sistema ridondante, con doppie tubazioni del carburante e doppi filtri, è di grande aiuto nelle applicazioni mission-critical, in cui devono essere supportati tempi di funzionamento prolungati. Questo perché le tubazioni del carburante e i filtri possono essere isolati e sostituiti mentre il motore resta in funzione. La mancanza di scorte per filtri e altri materiali di consumo può provocare un'interruzione delle attività. È possibile effettuare il monitoraggio preventivo di questi filtri mediante indicatori della pressione differenziale. Essi mostrano la differenza di pressione ai due capi del filtro o fra due tubi del carburante durante il funzionamento del motore. Nel caso dei filtri dell'aria, questi dispositivi di monitoraggio preventivo vengono chiamati indicatori di restrizione. Essi forniscono un'indicazione visiva della necessità di sostituire un filtro a secco dell'aria di aspirazione mentre il motore del generatore è in funzione. Motore dello starter Il sistema di avviamento è uno dei più critici per il funzionamento del generatore. Per carichi mission-critical spesso vengono usati sistemi UPS con un'autonomia della batteria di pochi minuti, quindi è molto importante che l'avviamento sia rapido. Il tempo minimo per la rilevazione del problema di alimentazione, l'avviamento del motore primo, la stabilizzazione della frequenza e della tensione in uscita e il collegamento ai carichi è di solito dell'ordine di almeno secondi. Tuttavia molti sistemi attualmente in uso non si comportano in modo sufficientemente affidabile in questo senso, spesso a causa di batterie scariche o addirittura assenti perché rubate. Altri problemi possono derivare dalla manutenzione insufficiente o da errori umani. Una manutenzione e una progettazione coscienziose sono di importanza fondamentale per ottenere una percentuale di successo accettabile nell'avviamento dei gruppi elettrogeni. Nella maggioranza dei generatori si utilizza un motore dello starter azionato da batteria, come nelle automobili, ma talora nei motori primi più pesanti si utilizza in alternativa un sistema pneumatico o idraulico. L'elemento critico nello starter tradizionale è evidentemente il sistema a batteria. Ad esempio, l'alternatore per la carica della batteria presente in alcuni motori non impedisce che la batteria si scarichi durante i periodi di inutilizzo. La presenza di un sistema di carica automatico e separato, con possibilità di allarme remoto, viene considerata prassi ottimale. È inoltre essenziale tenere la batteria calda ed evitare di esporla ad agenti corrosivi. Il riscaldamento della batteria viene effettuato con un elemento termico che mantiene la temperatura dell'elettrolita a un livello opportuno. Nei climi freddi ciò fa aumentare notevolmente la corrente di avviamento disponibile per il motore dello starter. Le batterie sono classificate in base ai CCA (Cold Cranking Amperes) che indicano gli ampere disponibili per 30 secondi a 0 F (-17,8 C). A temperature inferiori a 0 F (-17,8 C) e superiori a 80 F (26,7 C) l'affidabilità è assolutamente insoddisfacente. 6

7 Anche i riscaldatori del blocco motore contribuiscono ad aumentare la percentuale di avviamenti riusciti poiché riducono l'attrito che il motore dello starter deve vincere quando questo viene avviato. Da numerosi studi risulta che i problemi di avviamento sono la causa principale dei problemi di funzionamento del generatore. L'alternatore: il componente di generazione dell'energia elettrica La funzione dell'alternatore è quella di convertire l'energia meccanica proveniente dal motore primo in corrente alternata. Questo principio è simile a quello dell'alternatore di un'automobile che però, normalmente, è condotto da una cinghia, mentre quello del generatore è condotto dall'albero motore principale del motore primo. Un alternatore molto semplice può essere composto da un anello di filo metallico e da un magnete. L'energia elettrica viene prodotta quando l'anello metallico si muove attraverso il campo magnetico prodotto dai poli positivo e negativo del magnete; altrimenti, si può muovere il campo magnetico mentre il filo metallico resta fermo. Un alternatore di questo tipo, naturalmente, produrrebbe una quantità molto ridotta di energia elettrica, ma i principi elettrici su cui si basa sono uguali a quelli dei grandi alternatori presenti nei generatori. Nel corso degli anni sono state perfezionate alcune caratteristiche dei componenti degli alternatori per migliorarne l'efficienza, la capacità e l'affidabilità. Di seguito è riportata una spiegazione di ognuna di queste caratteristiche. La Fig. 2 illustra i componenti principali dell'alternatore tipico di un generatore. Figura 2 - Vista in sezione: alternatore brushless autoeccitato, con regolatore esterno Alternatore principale del campo in rotazione Statore principale (avvolgimento dell'indotto) Armatura girevole Alternatore eccitatore Rotore eccitatore (armatura) Alloggiament o motore primo Cavi rotore principale Albero motore Assemblaggio raddrizzatore (da CA a CC) + Ingresso CC (dal regolatore di tensione) Statore eccitatore (campo) - 3 fase + Uscita CA neutra 3 fase + Uscita CA neutra 7

8 Brushless L'aggettivo brushless (senza spazzole) significa che in questo tipo di generatore non è necessario il contatto con le parti in rotazione per trasferire l'energia elettrica ai o dai componenti. Nei motori e nei generatori molto piccoli la presenza delle spazzole è ancora accettabile, ma esse hanno lo svantaggio di essere usurabili ed è impossibile sottoporle a un'ispezione preventiva. Un gruppo elettrogeno di grandi dimensioni con spazzole non possiede l'affidabilità necessaria per il funzionamento di unità mission-critical. Autoeccitato Nell'esempio precedente, per generare il campo magnetico viene usato un magnete; ma negli alternatori più grandi è necessario un campo magnetico molto più potente per generare grandi quantità di energia elettrica. Si tratta di una situazione analoga a quella di un'officina di autodemolizioni, in cui occorre spostare grosse masse metalliche: anche qui non si può usare un semplice magnete, ma occorre un elettromagnete appeso a una gru. Un elettromagnete è un magnete alimentato ad energia elettrica e, nel caso dei moderni alternatori, autoeccitato. Questo aggettivo significa che l'elettricità usata per creare il campo elettromagnetico viene prodotta all'interno dell'alternatore stesso, permettendo così di generare grandi quantità di energia elettrica senz'altra energia che quella fornita dal motore primo. Statore principale o avvolgimento dell'indotto Lo statore principale, o avvolgimento dell'indotto, è costituito da bobine fisse di filo metallico in cui viene indotta l'energia elettrica per i carichi critici. Le caratteristiche della corrente alternata prodotta sono correlate alla quantità e alla geometria degli avvolgimenti della bobina. Sono a disposizione diverse configurazioni per soddisfare diversi requisiti di portata e tensione. Gli avvolgimenti trifase sono tre bobine separate, disposte a 120 gradi l'una dall'altra sulla circonferenza di rotazione. Quando il campo magnetico dell'alternatore ha solo una coppia di poli nord-sud, viene creato un ciclo di corrente alternata per fase per ogni rotazione del motore primo. In altre parole, per produrre c.a. a 60 Hz il motore primo deve far girare l'alternatore a 3600 giri al minuto. Questo è un regime abbastanza elevato per i sistemi di generatori diesel che subiscono un'usura doppia rispetto a un motore funzionante a 1800 giri/min. Progettando il campo magnetico dell'alternatore con quattro poli, è sufficiente far ruotare il motore primo a 1800 giri/min per ottenere un'uscita a 60 Hz. Sono inoltre disponibili sistemi di generatori con un regime ancora più basso che integrano alternatori a 6 o a 8 poli (con velocità di rotazione rispettiva di 1200 e 900 giri/min). Messa a terra La messa a terra del generatore e la connessione del neutro rappresentano un dettaglio importantissimo. Per evitare guasti e ottenere un'alimentazione di buona qualità è indispensabile che il metodo di messa a terra sia conforme alle norme elettriche del luogo di installazione. Negli Stati Uniti, ad esempio, occorre attenersi alle norme del National Electrical Code (NEC) Article 250 Ref. 4, o altre norme locali. 8

9 La messa a terra è forse l'aspetto più soggetto a errori di interpretazione e applicazione negli impianti di qualsiasi dimensione. Informazioni a questo proposito si possono ricavare dallo standard IEEE 1 Standard , IEEE Recommended Practice for Emergency and Standby Power Systems for Industrial and Commercial Applications (Orange Book). Quando si alimentano carichi elettronici sensibili, inoltre, occorre dedicare una seria considerazione alle raccomandazioni dello standard IEEE , IEEE Recommended Practice for Powering and Grounding Electronic Equipment (Emerald Book). Temperatura di funzionamento La temperatura di funzionamento degli avvolgimenti dell'alternatore è un altro parametro importante, in particolare nelle applicazioni in condizioni ambientali estreme (altitudine, temperatura ambiente o ventilazione). Talvolta, per contenere le temperature dell'avvolgimento, si utilizza un generatore sovradimensionato. In alternativa, è possibile utilizzare un isolamento speciale in grado di sopportare temperature più elevate. In particolari ambienti di installazione possono esservi problemi operativi e condizioni difficili dovute ad umidità, temperatura, funghi, insetti nocivi, ecc. Per ovviare a questi problemi sono disponibili versioni e isolamenti speciali, che aiutano a mantenere asciutti gli avvolgimenti e a impedire il deterioramento dell'isolamento. Il regolatore: frequenza di uscita c.a. e regolazione Il regolatore mantiene costante il regime del motore primo in condizioni variabili, regolando il carburante che lo alimenta. È necessaria una frequenza c.a. stabile e questa è direttamente proporzionale alla precisione e al tempo di risposta del regolatore. Questo elemento è un componente chiave per la determinazione della qualità dell'alimentazione c.a. in uscita. Le variazioni di frequenza e il loro impatto sulla qualità dell'alimentazione non rappresentano un problema che gli utenti devono affrontare quando sono collegati a una rete elettrica stabile. Tuttavia i componenti elettronici sensibili sono vulnerabili al disturbo causato da cambiamenti di frequenza improvvisi, determinati dall'alimentazione dal generatore. La capacità del generatore di fornire una frequenza costante è direttamente proporzionale alla velocità di rotazione del motore primo controllato dal regolatore. Sono a disposizione diversi tipi di regolatori, dal semplice tipo a molla fino ai complessi sistemi idraulici ed elettronici che regolano dinamicamente l'apertura della valvola a farfalla per mantenere costante il regime del motore. La semplice aggiunta o rimozione di carichi, oppure il ciclo di accensione/spegnimento dei carichi stessi, può creare condizioni di instabilità che devono essere neutralizzate dal regolatore. 1 L'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) è considerato un'organizzazione tra le più autorevoli in vari settori tecnici, tra cui quello dell'alimentazione elettrica. È un associazione senza fini di lucro costituita da professionisti tecnici, con oltre iscritti di più di 175 nazioni. 9

10 Il regolatore isocrono mantiene costante la velocità indipendentemente dal livello di carico. Sono comunque presenti lievi variazioni di velocità del motore primo; la loro entità è una misura della capacità stabilizzante del regolatore. L'attuale tecnologia dei regolatori permette di contenere le variazioni di frequenza entro il ±0,25%, con tempi di risposta alle variazioni di carico dell'ordine di 1-3 secondi. Gli odierni dispositivi elettronici allo stato solido assicurano un'elevata affidabilità e la regolazione della frequenza necessaria per carichi sensibili. Quando due o più generatori sono collegati in parallelo per esigenze di capacità o di ridondanza, devono essere tutti regolati alla stessa velocità, utilizzando la frequenza dell'alimentazione di rete o di un altro generatore come riferimento. Ciò accade perché se le due sorgenti non sono sincronizzate, una di esse supporterà una frazione maggiore del carico e ciò, a sua volta, imporrà una correzione. Di recente sono stati sviluppati sofisticati sistemi di regolatori elettronici per installazioni in parallelo, che forniscono un miglior coordinamento e una maggiore stabilità della frequenza in diverse condizioni. Queste nuove tecnologie, grazie alla loro affidabilità, alle esigenze minime di manutenzione e alle migliori funzioni di coordinamento, soddisfano come auspicato i requisiti di disponibilità dei moderni data center. La scelta del regolatore è influenzata dal tipo di carburante del gruppo elettrogeno, nonché dall'entità delle possibili variazioni improvvise dei carichi. Poiché entrambi questi fattori contribuiscono alla precisione e alla stabilità della velocità del motore primo, è indispensabile tenerne conto in fase di progettazione. Regolazione della tensione La funzione fondamentale di un regolatore di tensione è semplicemente quella di controllare la tensione prodotta all'uscita dell'alternatore. Il funzionamento del regolatore di tensione è di importanza vitale per i carichi critici dipendenti da alimentazione classificata computer grade. L'obiettivo è quello di configurare un sistema con un tempo di risposta adeguato, per minimizzare le sottotensioni e le sovratensioni che si verificano quando varia il carico. Un altro aspetto da considerare è il comportamento del regolatore quando è soggetto a carichi non lineari, ad esempio con gli alimentatori a commutazione di vecchio tipo. I carichi non lineari prelevano corrente in modo incoerente con la forma d'onda della tensione, mentre i carichi resistivi (come quello di una lampadina) lo fanno in sincronia con la forma d'onda. I carichi non lineari possono interagire negativamente con un generatore, mettendo così a rischio la disponibilità del carico critico durante il funzionamento in standby. La norma EGSA 101E sezione 5 definisce il parametro di regolazione della tensione come la differenza tra la tensione di stato stazionario a vuoto e a pieno carico, espressa come percentuale della tensione a pieno carico. Vi sono tre aspetti dell'alternatore che determinano la tensione: l'intensità del campo magnetico, la velocità di intersezione con il campo magnetico e il numero di avvolgimenti (spire) della bobina. Gli ultimi due sono fattori costanti in questa discussione, il che significa che la regolazione della tensione è una funzione dell'alterazione del campo magnetico per raggiungere il risultato desiderato. 10

11 Vi sono molte tecnologie per il monitoraggio della tensione di uscita che consentono di fornire la qualità di alimentazione più adeguata all'uso nei data center. Indipendentemente dal tipo del regolatore, occorre ragionare su una situazione worst case che produca una variazione di tensione ancora inferiore al valore massimo accettabile. Le situazioni worst-case possono essere determinate, ad esempio, dalla temperatura eccessiva dell'avvolgimento (che produce un abbassamento della tensione) o da un'alta percentuale di carichi non lineari. Gli odierni data center contengono pochissimi carichi non lineari, grazie alla prevalenza di alimentatori con correzione del fattore di potenza (PFC). Tuttavia, se il generatore sarà usato come alimentazione di riserva per altri sistemi dell'edificio, occorrerà identificare i carichi non lineari per garantire la scelta del generatore più adatto. Apparecchiatura di manovra e distribuzione La distribuzione dell'uscita del generatore ai carichi critici costituisce un altro problema molto importante per la progettazione del sistema. L'IEEE Emerald Book (standard IEEE ) è riconosciuto come la massima autorità nel campo dell'alimentazione di apparecchiature sensibili. In questo documento si suggerisce di progettare il sistema secondo l'ieee Orange Book (standard IEEE ) che fornisce direttive su sistemi automatici di monitoraggio della sorgente di alimentazione e prevede l'avviamento del motore e il trasferimento del carico al generatore non appena l'alimentazione è disponibile e stabile. Esse prevedono inoltre il ritrasferimento del carico all'alimentazione di rete non appena vengono ristabilite le condizioni normali. Di solito, tutte queste funzioni sono incorporate in un sistema automatico di commutazione chiamato ATS (Automatic Transfer Switch). Tra le altre funzioni comuni, vale la pena di citare la programmazione di un test automatico del generatore e l'importantissimo ciclo di raffreddamento per il generatore non appena viene ripristinata l'alimentazione di rete. Questo hardware è stato sinora commercializzato da diversi fornitori, compresi i produttori di generatori, i produttori di apparecchiature di distribuzione e le aziende specializzate nella progettazione di ATS. Tuttavia, oggi esistono sistemi pre-progettati esenti dagli inconvenienti delle soluzioni personalizzate, quali l'elevato TCO (Total Cost of Ownership; costo totale di possesso) e la notevole complessità. Per ulteriori informazioni sui sistemi ATS, consultare il White Paper APC n. 94, Principi fondamentali di funzionamento dei commutatori di trasferimento per generatori per applicazioni IT. La Fig. 3 illustra la posizione dell'ats nella distribuzione elettrica dell'edificio. Figura 3 Gruppo elettrogeno di riserva con ATS Normale Corrente Interruttore di circuito di trasferimento Carichi Emergency Corrente 11

12 Nella progettazione di questo sistema occorre tenere conto anche di un'adeguata protezione dalle sovracorrenti. I contatti del meccanismo di commutazione devono essere in grado di sopportare correnti di punta senza fondersi. È inoltre importante evitare che il commutatore si surriscaldi a pieno carico e che sia in grado di erogare un'adeguata corrente di cortocircuito (necessaria per far scattare dispositivi di protezione dalle sovracorrenti, quali gli interruttori automatici). Per il ritrasferimento all'alimentazione di rete vi sono diversi schemi di commutazione, noti come a transizione aperta e a transizione chiusa. Transizione aperta significa che il carico viene scollegato dalla rete di alimentazione prima di essere collegato al generatore. Transizione chiusa significa che il carico viene prima collegato al generatore e poi scollegato dall'alimentazione di rete. Nel secondo caso, per un breve periodo di tempo sono collegati contemporaneamente l'alimentazione di servizio e il generatore. Il tipo a transizione chiusa è più elaborato e riduce al minimo le interruzioni momentanee del trasferimento. Gruppi elettrogeni multipli o paralleli ridondanti Per decidere qual è il numero di gruppi elettrogeni necessari, occorre tenere conto della capacità e dell'affidabilità del sistema desiderate. Un sistema con diverse unità più piccole (identiche) che, sommate, forniscono il carico di punta richiesto, più un'unità supplementare, è chiamato N+1 ridondante. Se ne può vedere un esempio nella Fig. 4, in cui due gruppi elettrogeni da 800 kw sincronizzati supportano un carico di 1,6 MW, mentre il terzo generatore da 800 kw funge da riserva. Figura 4 - Sistema di gruppi elettrogeni ridondanti isocroni N+1 da 1,6 MW Controllo combustibile Controllo combustibile Controllo combustibile Motore Motore Motore Regolatore velocità Regolatore velocità Regolatore velocità Generatore da 800 kw Monitoraggio RPM Condivisione del carico Generatore da 800 kw Monitoraggio RPM Condivisione del carico Generatore da 800 kw Monitoraggio RPM Condivisione del carico Monitoraggio della tensione Monitoraggio della tensione Monitoraggio della tensione Carico 12

13 L'attivazione della rispettiva sequenza di avviamento fa partire tutti e tre i generatori e li sincronizza. Con una ridondanza N+1 è possibile supportare 1,6 MW. Il collegamento in parallelo dell'apparecchiatura di manovra implica un aumento dei costi, ma statisticamente fa aumentare l'affidabilità rispetto ad un singolo motore primo. In questo esempio, la probabilità che in un determinato momento sia inattivo più di un generatore sono minime rispetto a quelle di un sistema a generatore singolo. Tutto ciò, naturalmente, non esclude la possibilità che un guasto comune (ad esempio, l'esaurimento del carburante) provochi il collasso di un sistema apparentemente ridondante. Un altro importante vantaggio del concetto modulare (aggiunta di piccoli sistemi fino a raggiungere le dimensioni del carico) è la scalabilità. Per gli impianti in espansione si può progettare un sistema predisposto al potenziamento futuro della capacità, destinando già in partenza dello spazio ai componenti che saranno aggiunti successivamente e dimensionando la portata dei cavi in previsione del carico finale. I costi di capitale e la manutenzione dei componenti non ancora installati vengono differiti fino al momento in cui l'aumento del carico critico giustificherà l'investimento. È importante valutare accuratamente le esigenze e fare delle scelte giudiziose e coerenti con le definizioni precedenti. Il lettore che desideri maggiori informazioni sulla scalabilità può consultare il White Paper APC n. 37, Ottimizzare gli investimenti per la realizzazione di infrastrutture per sale CED e apparati di rete. L'intero sistema e la progettazione compatibile Il White Paper APC n. 95, Dimensionamento dei generatori a motore a combustione interna per infrastrutture mission-critical, tratta dei concetti di dimensionamento e carico dei generatori. Tuttavia è importante sottolineare le influenze del fattore di potenza, dei commutatori di trasferimento e dell'ups sulle prestazioni complessive dell'intero sistema. Quando nel progetto sono coinvolti diversi fornitori, è essenziale che tutti costoro partecipino al collaudo completo dell'installazione e alla messa in servizio. Questo tipo di approccio può evidenziare prematuramente problemi di incompatibilità non previsti, prima che essi compromettano i carichi critici. Il collaudo dovrebbe essere eseguito a carichi diversi, fino ad un utilizzo al 100%. Spesso è necessario carichi fittizi in sostituzione dei carichi veri e propri; non bisogna però dimenticare che questa simulazione può non rappresentare correttamente il fattore di potenza dei carichi veri e propri. In mancanza di speciali carichi di prova reattivi, occorre eseguire un ciclo di prova supplementare non appena sono disponibili i carichi veri e propri. C'è però un metodo per evitare la complessità e il collaudo multi-vendor di soluzioni personalizzate di gruppi elettrogeni, ATS e UPS, consistente nello specificare un sistema completo pre-progettato, prodotto e pre-collaudato in base agli standard ISO 9000 da parte di un singolo fornitore. Un altro vantaggio dei sistemi pre-progettati è il costante aumento della qualità e dell'affidabilità dovuto al ricorso a tecniche produttive standardizzate e finalizzate all'eliminazione dei difetti (cosiddette tecniche di Reliability Growth ). 13

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Il sistema di carica dei veicoli elettrici è attualmente oggetto di acceso dibattito internazionale per la definizione o meglio

Dettagli

Dati del gruppo. Servizio PRP STANDBY. GAMMA INDUSTRIALE Aperto Powered by HIMOINSA

Dati del gruppo. Servizio PRP STANDBY. GAMMA INDUSTRIALE Aperto Powered by HIMOINSA AK3 RAFFREDDATO AD ACQUA TRIFASE 60 HZ NON CONFORME EPA DIESEL Dati del gruppo Servizio PRP STANDBY Potenza kva 156 170 Potenza kw 125 136 Velocità r.p.m. 1.800 Tensione standard V 480/277 Tensione disponibile

Dettagli

HTW-2020 T6. Dati del gruppo. Servizio PRP STANDBY. MEDIA TENSIONE GAMMA Aperto Powered by MITSUBISHI

HTW-2020 T6. Dati del gruppo. Servizio PRP STANDBY. MEDIA TENSIONE GAMMA Aperto Powered by MITSUBISHI APERTO RAFFREDDATO AD ACQUA TRIFASE 60 HZ DIESEL Dati del gruppo Servizio PRP STANDBY Potenza kva 2262 2510 Potenza kw 1810 2008 Velocità r.p.m. 1.800 Tensione standard KV 13,8 Tensione disponibile KV

Dettagli

2.2.5 Dispositivi di sicurezza

2.2.5 Dispositivi di sicurezza 2. Sicurezza 2. Sicurezza generale delle macchine 2.2.5 Dispositivi di sicurezza I dispositivi di sicurezza hanno la funzione di eliminare o ridurre un rischio autonomamente o in associazione a ripari.

Dettagli

Stabilizzazione della frequenza e della tensione. nelle reti elettriche isolate

Stabilizzazione della frequenza e della tensione. nelle reti elettriche isolate Stabilizzazione della frequenza e della tensione nelle reti elettriche isolate SOMMARIO 1 Introduzione... 3 2 I requisiti fondamentali di una rete stabile isolata... 3 3 I requisiti dei sistemi di stabilizzazione

Dettagli

L90 L250. Compressori rotativi a vite a iniezione d olio. Intelligent Air Technology

L90 L250. Compressori rotativi a vite a iniezione d olio. Intelligent Air Technology L90 L250 Compressori rotativi a vite a iniezione d olio Intelligent Air Technology L90 L250 Compressori rotativi a vite a iniezione d olio La nuovissima gamma CompAir di compressori rotativi a vite a iniezione

Dettagli

Le centrali idroelettriche

Le centrali idroelettriche Le centrali idroelettriche 1 Una centrale idroelettrica può definirsi una macchina in grado di trasformare l'energia potenziale dell'acqua, legata al fatto che l'acqua si trova ad un livello superiore

Dettagli

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Per quanto attiene gli impianti connessi alla rete elettrica, vengono qui presentati i criteri di progettazione elettrica dei principali componenti,

Dettagli

Matrice delle competenze THEME - Settore tecnologie elettriche/elettroniche con competenze parziali/ risultati di apprendimento

Matrice delle competenze THEME - Settore tecnologie elettriche/elettroniche con competenze parziali/ risultati di apprendimento AREE DI COMPETENZA FASI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Preparazione, progettazione, montaggio e installazione di impianti elettrici e/o elettronici per edifici a uso civile e applicazioni industriali

Dettagli

MOTOCOMPRESSORE portatile a vite KAESER con profilo SIGMA. MOBILAIR 27 / 7 bar con motore diesel. con marcatura CE e Dichiarazione di Conformità

MOTOCOMPRESSORE portatile a vite KAESER con profilo SIGMA. MOBILAIR 27 / 7 bar con motore diesel. con marcatura CE e Dichiarazione di Conformità MOTOCOMPRESSORE portatile a vite KAESER con profilo SIGMA MOBILAIR 27 / 7 bar con motore diesel Compressore con marcatura CE e Dichiarazione di Conformità Portata effettiva Massima pressione operativa

Dettagli

Watt e Voltampere: facciamo chiarezza

Watt e Voltampere: facciamo chiarezza Watt e Voltampere: facciamo chiarezza White Paper n. 15 Revisione 1 di Neil Rasmussen > Sintesi Questa nota spiega le differenze tra Watt e VA e illustra l uso corretto e non dei termini utilizzati per

Dettagli

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali.

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali. Sede legale: Viale Vittorio Veneto 60, 59100 Prato P.IVA /CF 02110810971 Sede operativa: Via del Mandorlo 30, 59100 Prato tel. (+39) 0574 550493 fax (+39) 0574 577854 Web: www.aria-srl.it Email: info@aria-srl.it

Dettagli

OPENLAB APPLICAZIONI

OPENLAB APPLICAZIONI IL SISTEMA DL 10280 È COSTITUITO DA UN KIT DI COMPONENTI ADATTO PER ASSEMBLARE LE MACCHINE ELETTRICHE ROTANTI, SIA PER CORRENTE CONTINUA CHE PER CORRENTE ALTERNATA. CONSENTE ALLO STUDENTE UNA REALIZZAZIONE

Dettagli

LE MACCHINE ELETTRICHE

LE MACCHINE ELETTRICHE LE MACCHINE ELETTRICHE Principi generali Le macchine sono sistemi fisici in cui avvengono trasformazioni di energia. Quelle particolari macchine in cui almeno una delle forme di energia, ricevuta o resa,

Dettagli

COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO

COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO L esigenza di abbassare drasticamente i costi produttivi per rimanere competitivi sul mercato globale e la necessità di ridurre l impatto ambientale

Dettagli

Integrated Comfort SyStemS

Integrated Comfort SyStemS Integrated Comfort Systems EST (Energy Saving Technology) è una tecnologia applicata ai ventilconvettori e cassette EURAPO che consente di ottenere assorbimenti elettrici estremamente contenuti e una modulazione

Dettagli

Filobus con marcia autonoma semplificata

Filobus con marcia autonoma semplificata Organizzato da Area Tematica - 2 (Veicolo) Filobus con marcia autonoma semplificata Autore: Menolotto Flavio Ente di Appartenenza: distribuzione energia elettrica Contatti: Tel. 0322 259715 Cell. 328 2154994

Dettagli

Compressori rotativi a vite da 5,5 a 30 kw. Serie. Modulo

Compressori rotativi a vite da 5,5 a 30 kw. Serie. Modulo Compressori rotativi a vite da 5,5 a 30 kw Serie Approfittate dei vantaggi BALMA Fin dal 1950, BALMA offre il giusto mix di flessibilità ed esperienza per il mercato industriale, professionale e hobbistico

Dettagli

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) a.a. 20I2/2013 Stefano Bifaretti 2/31 3/31 4/31 In questa fase vengono effettuate le

Dettagli

25 26 giugno 2014. Dott Ing Anna Bruno. Dott. Ing. Anna Bruno Amministratore Delegato ATME spa

25 26 giugno 2014. Dott Ing Anna Bruno. Dott. Ing. Anna Bruno Amministratore Delegato ATME spa SISTEMI UPS DINAMICI E LORO INTEGRAZIONE NELLA CONTINUITÀ Dott Ing Anna Bruno Amministratore Delegato ATME spa CAMPI DI APPLICAZIONE dove serve continuità e qualità dell alimentazione elettrica Finanza

Dettagli

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il sistema nervoso dell impianto elettrico Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il compito principale di un cavo è quello di trasportare l energia all interno di un

Dettagli

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra Classificazione dei sistemi in categorie secondo la loro tensione nominale In relazione alla loro tensione nominale i sistemi

Dettagli

ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE

ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE Figura L Esperto in apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore è quella

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO IPIA C.A. DALLA CHIESA OMEGNA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO classi 4 e 5 MANUTENTORI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO prof. Massimo M. Bonini ALIMENTAZIONE ELETTRICA

Dettagli

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server

LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server SYSTEM LOGICA è l alternativa più avanzata nell ambito del condizionamento delle sale server MONTAIR è il marchio che rappresenta l eccellenza sul mercato per la produzione di prodotti per applicazioni

Dettagli

Impianti per il trasferimento di energia

Impianti per il trasferimento di energia Capitolo 2 Impianti per il trasferimento di energia 2.1 2.1 Introduzione In molte zone di un velivolo è necessario disporre di energia, in modo controllato; questo è necessario per molte attività, ad esempio

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

POWER GENERATORI PORTATILI POTENZA. QUANDO NE HAI BISOGNO.

POWER GENERATORI PORTATILI POTENZA. QUANDO NE HAI BISOGNO. POWER GENERATORI PORTATILI FAI DA TE TEMPO LIBERO SICUREZZA POTENZA. QUANDO NE HAI BISOGNO. Come scegliere un generatore? Per la scelta del generatore più adatto alle vostre esigenze è necessario stabilire

Dettagli

Impianto pneumatico. 25 mag. 07IMPIANTO PNEUMATICO-libro 1

Impianto pneumatico. 25 mag. 07IMPIANTO PNEUMATICO-libro 1 Impianto pneumatico La finalità di tale impianto è quella di fornire ad una serie di utenze aria a pressione e temperatura controllate. Queste sono raggiungibili con una rete di distribuzione, composta

Dettagli

Compressore a vite K A E S E R con profilo S I G M A

Compressore a vite K A E S E R con profilo S I G M A Compressore a vite K A E S E R con profilo S I G M A modello AIRCENTER 12 10 bar - 400 V / 50 Hz - SIGMA CONTROL BASIC unità completa compressore - essiccatore - serbatoio completamente automatico, monostadio,

Dettagli

COMUNE DI GAVARDO (BS)

COMUNE DI GAVARDO (BS) COMUNE DI GAVARDO (BS) Progetto Definitivo IMPIANTO DI COGENERAZIONE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA DA BIOMASSE LEGNOSE doc. N 006_2014 H02 00 DESCRIZIONE FUNZIONALE SETTEMBRE 2014 IL

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

Integrazione degli impianti fotovoltaici nella rete elettrica

Integrazione degli impianti fotovoltaici nella rete elettrica Integrazione degli impianti fotovoltaici nella rete elettrica G. Simioli Torna al programma Indice degli argomenti Considerazioni introduttive Quadro normativo - Norma CEI 11-20 Isola indesiderata - Prove

Dettagli

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE La norma CEI 64 8 per impianti elettrici utilizzatori prevede che prima di

Dettagli

Vengono detti attuatori i dispositivi in grado di agire sull ambiente esterno comandati da segnali elettrici.

Vengono detti attuatori i dispositivi in grado di agire sull ambiente esterno comandati da segnali elettrici. GLI ATTUATORI Vengono detti attuatori i dispositivi in grado di agire sull ambiente esterno comandati da segnali elettrici. La casistica è assai vasta ; sono comuni i semplici azionamenti magnetici (elettromagneti

Dettagli

Gli Inverters TOSHIBA negli impianti di aspirazione

Gli Inverters TOSHIBA negli impianti di aspirazione Gli Inverters TOSHIBA negli impianti di aspirazione Nota Tecnica Applicativa Lo scopo di questa breve nota tecnica è quella di illustrare, nel modo più chiaro e semplice possibile, i diversi vantaggi che

Dettagli

Sìstema UPS trifase indipendente. PowerWave 33 60 500 kw Prestazioni imbattibili

Sìstema UPS trifase indipendente. PowerWave 33 60 500 kw Prestazioni imbattibili Sìstema UPS trifase indipendente PowerWave 33 60 500 kw Prestazioni imbattibili PowerWave 33: un concentrato di potenza Da sempre ABB rappresenta lo standard globale per le soluzioni di continuità di alimentazione.

Dettagli

L Informatica al Vostro Servizio

L Informatica al Vostro Servizio L Informatica al Vostro Servizio Faticoni S.p.A. è Certificata UNI ENI ISO 9001:2008 N. CERT-02228-97-AQ-MILSINCERT per Progettazione, Realizzazione, Manutenzione di soluzioni Hardware e Software Soluzioni

Dettagli

Energia come a casa in un unica soluzione

Energia come a casa in un unica soluzione GPX-5 Energia come a casa in un unica soluzione La rivoluzionaria soluzione ibrida Generatore, caricabatterie e inverter integrati Estremamente stabile, energia come a casa Dimensioni compatte = meno volume

Dettagli

IMPIANTI DI LUBRIFICAZIONE CENTRALIZZATA PER MACCHINE DA COSTRUZIONE. inferiori costi di manutenzione maggiore produttività

IMPIANTI DI LUBRIFICAZIONE CENTRALIZZATA PER MACCHINE DA COSTRUZIONE. inferiori costi di manutenzione maggiore produttività IMPIANTI DI LUBRIFICAZIONE CENTRALIZZATA PER MACCHINE DA COSTRUZIONE inferiori costi di manutenzione maggiore produttività 1 PERNI E BOCCOLE DEVONO ESSERE LUBRIFICATI OGNI GIORNO Per aumentare la funzionalità

Dettagli

Medium voltage service. Quadri isolati in aria Servizi al ciclo di vita

Medium voltage service. Quadri isolati in aria Servizi al ciclo di vita Medium voltage service Quadri isolati in aria Servizi al ciclo di vita Strategia Il quadro isolato in aria (AIS) è l apparecchiatura di media tensione più comune e con la maggiore base installata. Il suo

Dettagli

metodi di conversione, tipi di conversioni e schemi Alimentatori lineari

metodi di conversione, tipi di conversioni e schemi Alimentatori lineari Elettronica per l informatica 1 Contenuto dell unità D Conversione dell energia metodi di conversione, tipi di conversioni e schemi Alimentatori lineari componentistica e tecnologie riferimenti di tensione,

Dettagli

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG).

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG). Meteo Meteo è una gamma completa di caldaie specifiche per esterni. Gli elevati contenuti tecnologici ne esaltano al massimo le caratteristiche specifiche: dimensioni, pannello comandi remoto di serie,

Dettagli

arsic Italia Voltmetri

arsic Italia Voltmetri Voltmetri Il voltmetro è uno strumento per la misura della differenza di potenziale elettrico tra due punti di un circuito, la cui unità di misura è il volt con simbolo V. L'unità di misura possiede questo

Dettagli

Compressori a benzina e diesel

Compressori a benzina e diesel Compressori a benzina e diesel Le versioni a benzina e diesel della serie Automan, sono progettate specificamente per quelle applicazioni in cui l'alimentazione elettrica è insufficiente o difficilmente

Dettagli

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 Progetto Europeo AIR-BOX AUTOMOTIVE 2014 AIR-BOX (gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 APPARATO AIR-BOX per la riduzione dei NOx e del CO2 e per l incremento delle prestazioni del motore

Dettagli

CODICI ANSI/IEEC37.2

CODICI ANSI/IEEC37.2 Di Dario Mariani Via Piave, 67 24022 Alzano L.do BG- ITALY www.edm-power.com Tel. Fax +39 035 516024 POWER DISTRIBUTION PANELS SERVICE DEPARTMENT Prot. 009/11 Data 28-12-2011 DOC nr. Cod-ansi-r0 CODICI

Dettagli

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html Page 1 of 10 GRANDE PUNTO 1.3 Multijet GENERALITA'' - CONTROLLO ELETTRONICO POMPA DI PRESSIONE INIEZIONE DIESEL DESCRIZIONE COMPONENTI CENTRALINA DI INIEZIONE (COMMON RAIL MJD 6F3 MAGNETI MARELLI) E montata

Dettagli

- semplicità delle macchine generatrici (alternatori) - possibilità di utilizzare semplicemente i trasformatori

- semplicità delle macchine generatrici (alternatori) - possibilità di utilizzare semplicemente i trasformatori ITCG CATTANEO CON LICEO DALL AGLIO - via M. di Canossa - Castelnovo ne Monti (RE) SEZIONE I.T.I. Le Correnti Alternate Come vedremo è piuttosto semplice produrre tensioni, e di conseguenza correnti, che

Dettagli

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia)

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) OPET SEED (Italia) Impianto di realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) ENERGIE Introduzione L impianto di in esame è installato presso un azienda

Dettagli

CONDIZIONATORI PER QUADRI ELETTRICI CABINET COOLERS

CONDIZIONATORI PER QUADRI ELETTRICI CABINET COOLERS CABINET COOLERS CONDIZIONATORI AD ARIA COMPRESSA: AFFIDABILI, POTENTI ED ESENTI DA MANUTENZIONE I Cabinet Coolers immettono nel quadro elettrico un flusso dʼaria alla temperatura di circa -10 C raffreddando

Dettagli

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte -

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Pubblicato il: 26/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri Protezione dalle sovracorrenti, sezionamento per esecuzione

Dettagli

CONDIZIONATORI PER QUADRI ELETTRICI CABINET COOLER

CONDIZIONATORI PER QUADRI ELETTRICI CABINET COOLER CONDIZIONATORI PER QUADRI ELETTRICI CABINET COOLER CONDIZIONATORI AD ARIA COMPRESSA AFFIDABILI POTENTI ESENTI DA MANUTENZIONE PNEUMAC s.r.l. - Viale Italia, 254-31015 Conegliano TV I Cabinet Coolers immettono

Dettagli

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici Esame di Stato di Istituto Professionale Indirizzo: Tecnico delle industrie elettriche Tema di: Elettrotecnica, Elettronica e Applicazioni Luigi Manzo - Giuseppe Gallo In una piccola industria di floricoltura,

Dettagli

INDICE BOBINATRICI BOBINATRICE MATASSATRICE MANUALE COLONNA PORTAROCCHE CON TENDIFILO BOBINATRICE PER MOTORI E TRASFORMATORI

INDICE BOBINATRICI BOBINATRICE MATASSATRICE MANUALE COLONNA PORTAROCCHE CON TENDIFILO BOBINATRICE PER MOTORI E TRASFORMATORI INDICE BOBINATRICI BOBINATRICE MATASSATRICE MANUALE COLONNA PORTAROCCHE CON TENDIFILO BOBINATRICE PER MOTORI E TRASFORMATORI DL 1010B DL 1010D DL 1012Z KIT PER TRASFORMATORI E MOTORI KIT PER IL MONTAGGIO

Dettagli

Motori commerciali Tra le varie applicazioni del motore Stirling, esistono anche motori commerciali, realizzati e testati in laboratorio. Tra questi possiamo illustrarne alcuni: Stirling Power System V160

Dettagli

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA Comando pneumatico: è costituito da un insieme di tubazioni e valvole, percorse da aria compressa, che collegano una centrale di compressione ad una

Dettagli

COME RISPARMIARE ENERGIA NEI DATA CENTER. Roma, 30 ottobre 2012

COME RISPARMIARE ENERGIA NEI DATA CENTER. Roma, 30 ottobre 2012 COME RISPARMIARE ENERGIA NEI DATA CENTER Roma, 30 ottobre 2012 UPS rotanti per le applicazioni IT Paolo Mazzola Piller Italia srl Presentazione azienda Dal 1909 Piller produce macchine elettriche con particolare

Dettagli

Generatori di azoto HPN PRISM

Generatori di azoto HPN PRISM Generatori di azoto HPN PRISM I generatori di azoto HPN PRISM sono in grado di produrre azoto gassoso ad alta purezza fino ad una portata massima di 3.500 Nmc/h. Questi sistemi on site offrono una produzione

Dettagli

Articolo. Considerazioni per la scelta di convertitori DC/DC isolati in formato brick

Articolo. Considerazioni per la scelta di convertitori DC/DC isolati in formato brick Ref.: MPS352A Murata Power Solutions www.murata-ps.com Articolo Considerazioni per la scelta di convertitori DC/DC isolati in formato brick Paul Knauber, Field Applications Engineer, Murata Power Solutions

Dettagli

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica Il giunto idraulico Fra i dispositivi che consentono di trasmettere potenza nel moto rotatorio, con la possibilità di variare la velocità relativa fra movente e cedente, grande importanza ha il giunto

Dettagli

Procedura di Analisi del Guasto

Procedura di Analisi del Guasto Procedura di Analisi del Guasto Circolatori Elettronici (ETC, EFC, EFCG) 1) Applicazioni del circolatore Circolazione d'acqua in impianti di riscaldamento, condizionamento e refrigerazione Movimentazione

Dettagli

INTRODUZIONE. Articolo qe001: versione 4

INTRODUZIONE. Articolo qe001: versione 4 INTRODUZIONE L obiettivo principale del progetto è dimostrare come ridefinire le strategie di gestione dei quadri elettrici disponendo di un network telematico in grado di monitorare e storicizzare tutti

Dettagli

POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252

POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252 CEBORA S.p.A. 1 POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252 MANUALE DI SERVIZIO CEBORA S.p.A. 2 SOMMARIO 1 - INFORMAZIONI GENERALI... 3 1.1 - Introduzione... 3 1.2 - Filosofia generale d assistenza.... 3 1.3 -

Dettagli

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo 1 Prefazione Lo scopo principale di queste cabine è quello di ottenere

Dettagli

La presente per portare a conoscenza la nostra azienda in qualità di manutentore di sistemi per la

La presente per portare a conoscenza la nostra azienda in qualità di manutentore di sistemi per la Spett. CLIENTE Marsala, La presente per portare a conoscenza la nostra azienda in qualità di manutentore di sistemi per la dissipazione di calore in particolare di: - Torri di condensazione a circuito

Dettagli

Motori asincroni monofase

Motori asincroni monofase Motori asincroni monofase Pubblicato il: 30/07/2003 Aggiornato al: 30/07/2003 di Massimo Barezzi I motori asincroni monofase possono essere utilizzati nelle più svariate applicazioni, in particolare nell'ambito

Dettagli

Compressore. La soluzione senza compromessi per aria 100% oil-free

Compressore. La soluzione senza compromessi per aria 100% oil-free Compressore OIL-FREE LZ La soluzione senza compromessi per aria 100% oil-free Prestazioni eccezionali I compressori a pistoni hanno sempre presentato un offerta irresistibile: robustezza, manutenzione

Dettagli

Documento tecnico - Europa. Messaggi di evento Enphase Enlighten. Messaggi e avvisi Enlighten. Tensione CA media troppo elevata

Documento tecnico - Europa. Messaggi di evento Enphase Enlighten. Messaggi e avvisi Enlighten. Tensione CA media troppo elevata Documento tecnico - Europa Messaggi di evento Enphase Enlighten Messaggi e avvisi Enlighten Di seguito vengono riportati i messaggi che potrebbero essere visualizzati in Enlighten o nell'interfaccia di

Dettagli

DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L EUROPA WWW.BEAMPOWERENERGY.COM

DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L EUROPA WWW.BEAMPOWERENERGY.COM DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L EUROPA WWW.BEAMPOWERENERGY.COM DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L EUROPA MaxR100 ripristina e mantiene l efficienza in condizionatori d aria, refrigeratori e sistemi di refrigerazione.

Dettagli

Verona, 29-30 ottobre 2013!

Verona, 29-30 ottobre 2013! Verona, 29-30 ottobre 2013! COGENERAZIONE STABILIZZAZIONE DELLA FREQUENZA E DELLA TENSIONE IN ISOLA PILLER PCD (Power Conditioning Device) TECNOLOGIA E APPLICAZIONI mcter 29 ottobre 2013 1 Presentazione

Dettagli

Descrizione del funzionamento

Descrizione del funzionamento Descrizione del funzionamento Laddomat 21 ha la funzione di......all accensione, fare raggiungere velocemente alla caldaia una temperatura di funzionamento elevata....durante il riempimento, preriscaldare

Dettagli

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione di Saveri Gianluigi 1. Generalità Un apparecchiatura elettrica in condizioni di normale funzionamento (condizioni specificate dai

Dettagli

Alcune nozioni sui motori in corrente continua

Alcune nozioni sui motori in corrente continua Alcune nozioni sui motori in corrente continua Perché scegliere un motore in corrente continua Molte applicazioni necessitano di una coppia di spunto elevata. Il motore in corrente continua, per natura,

Dettagli

MANUALE DI ISTRUZIONE ED USO SCHEDE ELETTRONICHE DI FRENATURA PER MOTORI C.A. FRENOMAT-2, FRENOSTAT R

MANUALE DI ISTRUZIONE ED USO SCHEDE ELETTRONICHE DI FRENATURA PER MOTORI C.A. FRENOMAT-2, FRENOSTAT R MANUALE DI ISTRUZIONE ED USO SCHEDE ELETTRONICHE DI FRENATURA PER MOTORI C.A. FRENOMAT-2, FRENOSTAT R Utilizzo: Le schede di frenatura Frenomat2 e Frenostat sono progettate per la frenatura di motori elettrici

Dettagli

Lezione 16. Motori elettrici: introduzione

Lezione 16. Motori elettrici: introduzione Lezione 16. Motori elettrici: introduzione 1 0. Premessa Un azionamento è un sistema che trasforma potenza elettrica in potenza meccanica in modo controllato. Esso è costituito, nella sua forma usuale,

Dettagli

MOTORIDUTTORE K 911 CARATTERISTICHE GENERALI

MOTORIDUTTORE K 911 CARATTERISTICHE GENERALI Cat Kenta ITAOK 9-03-00 :39 Pagina MOTORIDUTTORE K 911 CARATTERISTICHE GENERALI Nell ampia gamma dei motoriduttori K 911 sono presenti versioni con motori in corrente alternata (AC) a poli spezzati e in

Dettagli

DL 2105A SET DI DIAPOSITIVE 4 DL 2105 KIT PER IL MONTAGGIO DI UN MOTORE ASINCRONO 4

DL 2105A SET DI DIAPOSITIVE 4 DL 2105 KIT PER IL MONTAGGIO DI UN MOTORE ASINCRONO 4 INDEX DL 1010B BOBINATRICE MATASSATRICE MANUALE 2 DL 1010D COLONNA PORTAROCCHE CON TENDIFILO 2 DL 1012Z BOBINATRICE PER MOTORI E TRASFORMATORI 2 DL 2106 KIT PER IL MONTAGGIO DI 2 TRASFORMATORI 3 DL 2106A

Dettagli

Impianto Pneumatico. Capitolo 6 - 6.1 -

Impianto Pneumatico. Capitolo 6 - 6.1 - Capitolo 6 Impianto Pneumatico - 6.1 - 6.1 Introduzione In diversi casi è conveniente sfruttare energia proveniente da aria compressa; questo è soprattutto vero quando il velivolo possiede dei motori a

Dettagli

Unità di controllo STAPS Wireless per scaricatori di condensa

Unità di controllo STAPS Wireless per scaricatori di condensa steam & condensate management solutions Unità di controllo STAPS Wireless per scaricatori di condensa First for Steam Solutions E X P E R T I S E S O L U T I O N S S U S T A I N A B I L I T Y S T A P S

Dettagli

Atlas Copco Compressori rotativi a vite a iniezione di olio. GX 2-11 2-11 kw/3-15 CV

Atlas Copco Compressori rotativi a vite a iniezione di olio. GX 2-11 2-11 kw/3-15 CV Atlas Copco Compressori rotativi a vite a iniezione di olio GX 2-11 2-11 kw/3-15 CV Nuova serie GX: compressori a vite progettati per durare I compressori a vite Atlas Copco rappresentano da sempre lo

Dettagli

Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione

Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione Cos è un unità di micro-cogenerazione? Un unità di cogenerazione di energia elettrica e calore, nota anche solo come unità di cogenerazione

Dettagli

Maiello pompe e sistemi costruzione e servizi by L.E.M. s.r.l. Gruppi di pressurizzazione con Inverter

Maiello pompe e sistemi costruzione e servizi by L.E.M. s.r.l. Gruppi di pressurizzazione con Inverter Elettropompe con inverter: analisi tecnico economica Il risparmio energetico delle elettropompe è un elemento cruciale per il sistema produttivo, in quanto la presenza di motori elettrici nella produzione

Dettagli

Elettronica per l'informatica 24/11/03

Elettronica per l'informatica 24/11/03 Contenuto dell unità D 1 Conversione dell energia metodi di conversione, tipi di conversioni e schemi Alimentatori lineari componentistica e tecnologie riferimenti di tensione, regolatori e filtri Alimentatori

Dettagli

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano 3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano PERCHE LA COGENERAZIONE? È la produzione combinata di calore e di

Dettagli

NESSUN COMPROMESSO. Trattamento affidabile delle acque reflue

NESSUN COMPROMESSO. Trattamento affidabile delle acque reflue GAMME SE & SL DI GRUNDFOS POMPE PER ACQUE REFLUE SOMMERSE ED INSTALLATE A SECCO 0.9-30 kw 2, 4, 6 POLI 50 HZ NESSUN COMPROMESSO Trattamento affidabile delle acque reflue be think innovate gamma RINNOVATa

Dettagli

L'idea. Negli edifici del terziario oltre il 30% dell intero costo di costruzione è rappresentato dal costo degli impianti tecnologici.

L'idea. Negli edifici del terziario oltre il 30% dell intero costo di costruzione è rappresentato dal costo degli impianti tecnologici. L'idea Negli edifici del terziario oltre il 30% dell intero costo di costruzione è rappresentato dal costo degli impianti tecnologici. Gli impianti tecnologici contribuiscono in modo molto rilevante ai

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

Parametri di dimensionamento SENFC

Parametri di dimensionamento SENFC Parametri di dimensionamento SENFC Determinato il gruppo di dimensionamento, è possibile calcolare la Superficie Utile Efficace (SUT), cioè la somma delle superfici utili di apertura degli evacuatori naturali

Dettagli

Impianti di propulsione navale

Impianti di propulsione navale Il circuito combustibile del motore comprende in realtà tre circuiti, precisamente: Circuito imbarco e travaso che provvede: All imbarco da terra o da bettoline del combustibile e a smistarlo nelle casse

Dettagli

Building Automation. Inquinamento e risparmio energetico

Building Automation. Inquinamento e risparmio energetico Building Automation Il concetto edificio intelligente o meglio conosciuto come Building Automation, identifica quelle costruzioni progettate e costruite in modo da consentire la gestione integrata e computerizzata

Dettagli

Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di

Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di energia elettrica Abbiamo già accennato nella dispensa sugli alimentatori stabilizzati che la necessità del loro utilizzo

Dettagli

e 4 Inverter DC/AC SOFT/START Modelli: Manuale Operativo Lafayette I 12-150/300/600W 12V I 24-150/300/600W 24V

e 4 Inverter DC/AC SOFT/START Modelli: Manuale Operativo Lafayette I 12-150/300/600W 12V I 24-150/300/600W 24V Lafayette Traduzione: Studio Tecnico Mauro Vicenza - www.studiotecnicomauro.it e-mail: studiotecnicomauro@tin.it Inverter DC/AC SOFT/START Modelli: I 12-150/300/600W 12V I 24-150/300/600W 24V e 4 Manuale

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

29 Circuiti oleodinamici fondamentali

29 Circuiti oleodinamici fondamentali 29 Circuiti oleodinamici fondamentali Fig. 1. Circuito oleodinamico: (1) motore elettrico; (2) pompa; (3) serbatoio; (4) filtro; (5) tubazione di mandata; (6) distributore; (7) cilindro; (8) tubazione

Dettagli

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07 9.13 Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase Essa è un grafico cartesiano che rappresenta l andamento della coppia C sviluppata dal motore in funzione della sua velocità n. La coppia è legata

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

Test sulla capacità di partenza senza alimentazione di rete e sulla capacità di funzionamento in isola

Test sulla capacità di partenza senza alimentazione di rete e sulla capacità di funzionamento in isola Pagina 1 di 6 Test sulla capacità di partenza senza alimentazione di rete e sulla capacità di funzionamento in isola Autori: Marc Scherer, Walter Sattinger Rielaborazioni: Versione Data Autore / divisione

Dettagli

Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento

Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D AnnunzioD Annunzio Pescara www.lft.unich.it Pompe

Dettagli