Per i rischi di natura elettrica vanno tenuti in considerazione tre aspetti fondamentali :

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1 RISCHIO ELETTRICO L art. 80 del D. Lgs. 81/08, modificato dal D. Lgs. 106/09, introduce l esplicito obbligo a carico del. datore di lavoro di effettuare una valutazione del rischio elettrico al quale sono soggetti i lavoratori. E infatti lo stesso a dover provvedere alla valutazione del rischio elettrico a cui sono esposti i propri dipendenti secondo quanto previsto al Capo III del D. Lgs 81/08 Impianti e apparecchiature elettriche e al Titolo III Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale. Per i rischi di natura elettrica vanno tenuti in considerazione tre aspetti fondamentali : le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro considerando eventuali interferenze; i rischi presenti nell ambiente di lavoro; tutte le condizioni di esercizio prevedibili. Il datore di lavoro ha l obbligo di garantire la conformità degli impianti elettrici per proteggere i propri dipendenti dal rischio elettrico. Lo stesso deve: accertarsi che gli impianti elettrici presenti nei locali siano progettati ed installati a regola d arte, verificando la documentazione di progetto e le dichiarazioni di conformità rilasciate obbligatoriamente dagli installatori ai sensi del D.M. 37/08; accertarsi che i fabbricati risultino protetti dalle scariche atmosferiche (art. 84 del D.Lgs. 81/08), come da verifica tecnica effettuata; assoggettare gli impianti a regolare e periodica manutenzione e verifica elaborando un programma di controlli tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche, coriportando l effettuazione di tale attività di manutenzione su apposito registro; assoggettare gli impianti di messa a terra alle previste verifiche periodiche di cui al D.P.R. 462/01 (attività documentata per mezzo dei verbali rilasciati dal soggetto verificatore). Sulla base delle precedenti considerazioni, la valutazione del rischio elettrico dovrà concentrarsi sui rischi residui, ovvero sui rischi non già prevenuti o protetti da una progettazione e realizzazione a regola d arte, ed in particolare dai rischi connessi: ad una non idonea manutenzione e verifica degli apparecchi ed impianti elettrici; ad una carente informazione dei lavoratori sui rischi di natura elettrica; ad una insufficiente formazione sul corretto utilizzo degli apparecchi ed impianti elettrici. Lo sforzo richiesto dal legislatore al datore di lavoro determina la necessità di sviluppare una metodologia di valutazione del rischio elettrico che consenta, in modo sistematico, di analizzare i luoghi di lavoro, gli impianti, le attività lavorative e l organizzazione delle stesse, tenendo in considerazione sia le previsioni legislative che quelle rintracciabili nelle norme tecniche, frequentemente richiamate nel D. Lgs. 81/08. 27

2 Elettrocuzione L evento elettrocuzione si manifesta quando, in seguito all applicazione di una differenza di potenziale fra due o più punti del corpo umano, questo viene percorso da corrente. La condizione di elevato pericolo è direttamente proporzionale: all intensità di corrente attraverso il corpo umano; durata del contatto con parti in tensione (msec.). Inoltre anche il percorso della corrente è un fattore importante e concorre a determinare l'entità del danno per la salute. Esempio in corrente alternata : resistenza media del corpo umano bagnato (Ohm) di circa 2000 OHM; contatto con un impianto a 220 Volt; La corrente continua è normalmente meno pericolosa della corrente alternata: infatti il valore di corrente continua ritenuto potenzialmente in grado di innescare il fenomeno della fibrillazione ventricolare è circa 4 VOLTE più elevato di quello corrispondente in corrente alternata Il contatto diretto è ritenuto il più pericoloso, essendo il soggetto sottoposto alla piena tensione verso terra del sistema elettrico ed avviene quando si entra in contatto con conduttori "nudi" o direttamente accessibili, in tensione. Può anche avvenire per contatto tramite interposizione di og Il contatto indiretto avviene quando si entra in contatto con parti metalliche normalmente non in tensione che, a causa di un guasto o della perdita di isolamento di alcuni componenti, risultano inaspettatamente in tensione. Il contatto indiretto è più insidioso del contatto diretto in quanto è impossibile evitare il contatto con parti metalliche che normalmente non si prevede siano soggette a tensioni quali ad esempio le masse metalliche degli elettrodomestici Altri pericoli connessi alla presenza di energia elettrica sono l'incendio di origine elettrica, l'innesco in atmosfera esplosiva e la mancanza di energia elettrica. L'incendio è dovuto ad un'anomalia dell'impianto elettrico, ad un corto circuito, ad un arco elettrico o ad un sovraccarico, possibili cause dell'innesco della combustione. Il cortocircuito rappresenta una condizione di guasto che, a causa dell elevatissimo valore di corrente elettrica in circolazione, può comportare il raggiungimento di temperature di alcun migliaia di gradi Celsius nei circuiti ed il formarsi di archi elettrici cioè scariche elettriche che si manifestano con un evidentissimo fenomeno luminoso accompagnate da un forte rumore. 28

3 Il sovraccarico e una condizione anomala di funzionamento in conseguenza del quale i circuiti sono percorsi da una corrente superiore rispetto alla quale sono stati dimensionati. La non tempestiva interruzione di questa sovracorrente ( ad esempio mediante interruttori automatici) determina un eccessivo riscaldamento dei cavi e di altri componenti dell impianto elettrico L'impianto elettrico può provocare l'innesco di sostanze esplosive, di atmosfere di gas, di vapori o di polveri, a causa della formazione dell'arco elettrico (manovre, guasti), di sovraccarichi e di corto circuiti. Indirettamente anche la mancanza di energia elettrica può essere causa di infortuni. Un Black-out, può rappresentare durante una lavorazione pericolosa un fattore di notevole rischio Da un punto di vista circuitale il corpo umano può essere rappresentato tramite un circuito a quattro resistenze per frequenze inferiori a 1000Hz(quadripolo equivalente ad una persona) La resistenza del corpo umano è composta da tre termini: 1- La resistenza del punto di entrata dovuta al contatto con la pelle, che si può indicare con Re 2- La resistenza interna e indicata con Ri, dovuta al percorso della corrente all interno del corpo umano. 3- La resistenza del punto di uscita, analoga al primo termine e indicata con Ru. Risulta allora che: RC =Re + Ri + Ru. Il valore di RC non si può stabilire con precisione poiché Re, Ri ed Ru. dipendono da vari fattori: Percorso della corrente all interno del corpo umano; questo percorso influenza Ri. I percorsi che offrono la maggiore resistenza sono quello mano-mano e quello mano-piede, a cui corrisponde una resistenza Ri di circa 700 Ω. Stato della pelle; questo influenza Re ed Ru che diminuiscono con la presenza di sudore, umidità, ferite, graffi e aumentano con la presenza di calli. Superficie di contatto; se questa aumenta Re ed Ru diminuiscono. Pressione di contatto; se questa aumenta Re ed Ru diminuiscono. Tensione di contatto; se questa aumenta Re ed Ru diminuiscono. In presenza di un incidente di natura elettrica, dove la persona colpita diventa parte di un circuito o peggio quando interposto tra due conduttori chiude prima il circuito, i danni spesso sono attribuiti al solo valore della tensione mentre concorrono altre variabili: Tipo di onda elettromagnetica (sinusoidale, continua, pulsante) Effetto Joule (quantità di calore dissipato) Frequenza delle onde (le basse frequenze Hertziane risultano essere quelle più pericolose) Impedenza del conduttore (la resistenza opposta alla penetrazione) Tipo di conducibilità (flusso elettronico o conducibilità elettrochimica) La tensione (alte tensioni implicano alta intensità, maggiore lavoro elettrico prodotto) L'intensità (espressa come quantità di elettroni movimentati nell'unità di tempo) Durata del contatto (la gravità dei danni dipende anche dalla prolungata esposizione) In merito all intensità della corrente si possono distinguere due valori: corrente di soglia = minimo valore percepito 29

4 corrente di rilascio = massima corrente che consente di interrompere il contatto Valori tipici delle correnti di soglia e di rilascio La corrente di rilascio corrisponde al massimo valore di corrente che non provoca paralisi delle mani o degli arti consentendo cosi di allontanarsi (per le correnti impulsive la corrente di rilascio è quella del dolore). E minore per donne, bambini e persone che pesano poco. Sopra tale valore l interruzione della corrente è affidata solamente all intervento degli interruttori (magnetotermici e differenziali). Sotto la soglia di rilascio non sono necessari provvedimenti contro le tensioni di contatto. Il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano può determinare numerose alterazioni e lesioni, temporanee o permanenti. La corrente elettrica produce un azione diretta sui vasi sanguigni, sul sangue, sulle cellule nervose; può determinare alterazioni permanenti nel sistema cardiaco (aritmie, lesioni al miocardio, alterazioni permanenti di conduzione), nell attività celebrale (modificazione dell elettroencefalogramma) e nel sistema nervoso centrale. Gli effetti più frequenti e più importanti che la corrente produce sul corpo umano sono fondamentalmente quattro: TETANIZZAZIONE, ARRESTO DELLA RESPIRAZIONE FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE USTIONI La tetanizzazione è prodotta dal passaggio della corrente (sia continua che alternata) nei muscoli e può manifestarsi come: formicolio scossa dolorosa con possibilità di contrazioni e paralisi temporanea dei muscoli La alterazione della funzione respiratoria si verifica quando si supera la corrente di rilascio. ). Si hanno problemi di respirazione e asfissia (occorre una respirazione bocca a bocca entro 3-4 minuti) Anche le paralisi temporanee si hanno quando si supera la corrente di rilascio La fibrillazione cardiaca è essenzialmente dovuta al fatto che il cuore (che si contrae normalmente volte al minuto) è raggiunto da un segnale di 50Hz, che crea contrazioni indesiderate (fibrillazione). Occorre una grossa scarica elettrica per arrestare la fibrillazione (defibrillatore). Per avere fibrillazione irreversibile (arrestabile solo con defribillatore) bastano correnti dell ordine di decine di ma applicate al cuore per 0.1msec. Le ustioni si hanno quando la densità di corrente è superiore a 50mA per ogni mm2 di pelle. In genere si determina la rottura delle arterie ed emorragia. In fig. sono riportati gli effetti della corrente alternata sinusoidale (50Hz) sul corpo umano (effetti analoghi si producono per correnti continue o per impulsi unidirezionali In figura sono rappresentate, in base al valore della corrente (espresso in ma - milliampere) e alla durata del fenomeno (in secondi), quattro zone di pericolosità, per una frequenza compresa tra i 15 e i 100 Hz: 30

5 Zona 1 - al di sotto di 0,5 ma la corrente elettrica non viene percepita (si tenga presente che una piccola lampada da 15 watt assorbe circa 70 ma). Zona 2 - la corrente elettrica viene percepita senza effetti dannosi. Zona 3 - si possono avere tetanizzazione e disturbi reversibili al cuore, aumento della pressione sanguigna, difficoltà di respirazione. Zona 4 - si può arrivare alla fibrillazione ventricolare e alle ustioni. Da notare che in c.c non si ha la sensazione della scossa ma quella di una fitta dolorosa la fibrillazione inizia per correnti di circa 150mA in c.c. e dell ordine di 40-50mA in a.c. la tensioni di sicurezza in c.c. è 120V e in a.c. 50V per tempi di passaggio della corrente nel corpo umano pari a 50msec occorrono 100mA per avere la fibrillazione i differenziali intervengono per correnti alternate inferiori a 30mA in tempi minori di 40msec. i differenziali non funzionano in continua e funzionano male per correnti Impulsive. Correnti ad Alta Frequenza La pericolosità della corrente diminuisce con l aumentare della frequenza. In una corrente ad alta frequenza la durata dello stimolo è talmente breve che la corrente non influisce sulle cellule. La tendenza della corrente ad alta frequenza a passare nello strato superficiale del corpo (effetto pelle) non influisce praticamente sullo stato della cellula. La corrente ad alta frequenza produce comunque effetti termici che possono divenire pericolosi. Dispositivi di sicurezza contro il rischio elettrico Per evitare effetti pericolosi derivanti dalla corrente si devono prendere dei provvedimenti contro i contatti diretti ed indiretti con parti in tensione. La prima cosa importante ai fini della sicurezza è progettare adeguatamente l'impianto ed eseguirlo a regola d'arte cioè nel rispetto della vigente normativa. L impianto di terra Tra tutti i requisiti di sicurezza che devono essere presenti in un impianto il più importante è senza dubbio il sistema di messa a terra. Questo accorgimento ha lo scopo di scaricare a terra le correnti che si possono attivare a seguito di alcuni guasti e che, se non «guidate» verso terra, possono produrre gravi danni. Concretamente l'impianto di messa a terra si compone di un terzo filo (oltre ai due di fase) di colore giallo/verde. Prese di corrente Tipo A - Standard italiano - può sopportare una corrente di 10 ampere (~ 2000 watt). Nel suo uso bisogna evitare il sovraccarico con prese multiple o con adattatori che permettono l inserimento di spine da 16 A (adatte per le prese di tipo B). Il morsetto di terra è quello centrale. 31

6 Tipo B - Standard italiano - Può sopportare massimo una corrente di 16 ampere (~ 3500 watt). Si trova solo in alcuni punti ove è previsto un maggiore assorbimento di corrente. Il morsetto di terra è quello centrale. Tipo C - Presa bivalente - unisce i due tipi precedenti permettendo l inserimento sia delle spine da 10 A, sia di quelle da 16 A. Il morsetto di terra è quello centrale. Tipo D - Standard tedesco - si può trovare per l uso di alcuni utensili. La corrente può al massimo raggiungere 16 A. I morsetti di terra sono posti lateralmente. Le spine tedesche (Schuko) non devono essere inserite nelle prese ad alveoli allineati se non tramite appositi adattatori che trasformano la spina rotonda in spina di tipo domestico.senza l uso degli adattatori l apparecchio elettrico funzionerebbe Ugualmente ma sarebbe privo del collegamento a terra con grave pericolo per l operatore. Alberi di Natale Gli alberi di Natale sono pericolosi per le sollecitazioni a flessione che introducono sugli alveoli delle prese, fino a provocare l uscita del frutto fissato alla scatola con griffe. L albero di Natale può provocare sovrariscaldamenti localizzati, con pericolo di incendio. Può essere utilizzata in suo luogo una ciabatta. Può essere utilizzata quando è richiesto l uso simultaneo di più apparecchi elettrici che non consumano molto. L uso indiscriminato di questi dispositivi può comportare surriscaldamento dei cavi di alimentazione a causa di sovraccarichi di corrente e conseguenti pericoli d incendio Interruttori differenziali Come misura di protezione addizionale (che non dispensa dall applicazione di una delle misure precedenti) possono essere utilizzati interruttori differenziali ad alta sensibilità (salvavita). Questi non evitano la scossa elettrica, ma hanno unicamente la funzione di limitare nel tempo il passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano. Ricordarsi che: 32

7 è opportuno verificare periodicamente la funzionalità di tali dispositivi agendo sull apposito pulsantino di prova; gli interruttori differenziali non intervengono per un contatto tra due fasi (es. manomano).l interruttore differenziale, che dovrebbe essere presente in tutti i quadri elettrici, si riconosce facilmente per la presenza di un pulsante contrassegnato con la lettera T. Questo pulsante serve per eseguire il test: premendolo si deve ottenere lo scatto del salvavita. Questo pulsante deve essere premuto all incirca una volta al mese per impedire il bloccaggio nel tempo. INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO Normalmente il quadro elettrico di un ufficio contiene un un Interruttore DIFFERENZIALE ed alcuni interruttori di tipo MAGNETOTERMICO con cui si comandano e si proteggono i circuiti luce e i circuiti che alimentano le prese. Quest ultimo racchiude due interruttori: uno termico che interviene per sovraccarico ovvero quando assorbiamo più corrente del consentito: il sensore all interno dell interruttore si riscalda provocando lo scatto. uno magnetico che scatta a causa di un istantaneo e consistente aumento della corrente, ben oltre il limite consentito. Questa situazione è tipica del cortocircuito. Vi sono apparecchi elettrici che non devono essere collegati all impianto di terra in quanto la protezione è affidata a un doppio isolamento o a un isolamento rinforzato. Per riconoscerli basta guardare la targa: deve essere riportato il simbolo con il doppio quadrato concentrico. La spina non ha il contatto centrale che serve, infatti, per il collegamento all impianto di terra. Prolunghe Le prolunghe devono essere considerate una soluzione esclusivamente temporanea e non definitiva. E importante scegliere conduttori di dimensioni adeguate che, se sono sicuri per garantire elevati flussi di corrente, a maggior ragione lo sono per flussi di corrente minori. Anche la spina posta a capo della prolunga deve essere da 16 Ampere (fori larghi se italiana o tipo Shuko tedesca), con la presenza del filo della «terra». I marchi più comuni Un ulteriore aspetto della sicurezza consiste nella possibilità del consumatore di verificare, al momento dell'acquisto, se il materiale elettrico offre garanzie di sicurezza. Per fare questo possono essere ricercati i marchi che possono fornire indicazioni sulla rispondenza del materiale alle norme di sicurezza. E bene però saper distinguere i vari marchi ed il loro significato. 33

8 Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) è una associazione senza fine di lucro che ha tra l altro lo scopo di stabilire i requisiti che devono avere i materiali, le macchine, le apparecchiature e gli impianti elettrici perchè essi rispondano alle regole della buona elettrotecnica, e i criteri con i quali detti requisiti debbono essere controllati. I fondatori sono: CNR, AEI, ENEL, ANIE (Associazione Nazionale Industrie Elettrotecniche ed Elettroniche). Esistono due segni grafici corrispondenti a due diversi accertamenti della conformità del produttore alle norme CEI: il contrassegno CEI e il marchio IMQ. Il contrassegno CEI viene applicato dal costruttore ai prodotti che, secondo il suo parere, corrispondono alle norme CEI. Si tratta quindi di una autocertificazione di rispondenza alle norme, che ricade sotto la completa responsabilità del costruttore. Su alcuni prodotti di grande serie, soprattutto ad uso domestico, il costruttore può richiedere la concessione del marchio IMQ (Istituto del Marchio di Qualità). Il marchio IMQ fornisce più garanzie all utente che non il contrassegno CEI. Norme generali di sicurezza Non toccare mai con le mani bagnate le apparecchiature elettriche in tensione o le prese e le spine. Non agire sull'impianto elettrico per eseguire riparazioni prima di avere tolto la tensione tramite l'interruttore generale e non l interruttore di stanza. Non usare mai «riduttori» che permettano il collegamento di spine grandi da 16 Ampere con prese piccole da 10 Ampere. Non estrarre mai la spina agendo sul filo. Prima di disinserire la spina spegnere l'utilizzatore come ad esempio l asciugacapelli, la lavatrice, Non agire mai (esempio per pulizia o riparazioni) sull'apparecchiatura elettrica se questa non è stata preventivamente disinserita dalla rete di alimentazione. Quando si lascia l ambiente per un lungo periodo di tempo togliere la tensione in tutto l'impianto agendo sull'interruttore generale. Porre molta attenzione circa lo stato di deterioramento delle prese, spine e cordoni di alimentazione e cavi. Acquistare esclusivamente materiali dotati di marchio CE. Evitare tassativamente il fai da te. Nell'acquisto preferire articoli marchiati IMQ. Conservare sempre il manuale d'uso e manutenzione fornito dalla casa costruttrice. Premere il pulsante (T) dell interruttore differenziale all incirca una volta al mese. Utilizzare in luogo delle prese multiple collegate tutte ad una stessa presa a muro una idonea ciabatta. Nel caso in cui estraendo una spina da una presa si sente un surriscaldamento eccessivo spegnere immediatamente l apparecchiatura elettrica e provvedere alla riparazione. Per le apparecchiature che hanno un elevato consumo di corrente fare attenzione a collegare la spina ad una idonea presa, possibilmente dotata a monte di un interruttore di corrente. Non uscire dagli ambienti lasciando apparecchiature accese. Evitare l'uso di prolunghe per apparecchiature con notevole assorbimento di corrente. 34

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