Marketing - Unità Didattica 03 Le decisioni strategiche di distribuzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marketing - Unità Didattica 03 Le decisioni strategiche di distribuzione"

Transcript

1 LA DISTRIBUZIONE Il sistema distributivo raresenta un gruo di soggetti he intervengono nel roesso di sambio. Tale roesso è di natura onorrenziale e revede la reazione di un valore aggiunto, er il distributore e er il onsumatore, he si svilua attraverso la reazione di ondizioni di sambio artiolari in termini di luogo, temo e modo. L imresa distributiva rea e vende un servizio he è l esressione di una funzione seifia, o bisogno, dell imresa di roduzione e/o del onsumatore. Tali funzioni sono raresentate da: trasorto, frazionamento, magazzinaggio, assortimento, ontatto, informazione, romozione. In questo modo le imrese he arteiano all attività distributiva riduono le disarità tra ondizioni dell'offerta e della domanda di beni e servizi oordinando flussi di rodottiservizi-informazioni (diritto di rorietà, ossesso fisio, trasferimento dei rishi, gestione stok, e.). U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #1 La distribuzione Il anale di marketing È una rete organizzata di agenti ed istituzioni attivi nel ollegamento tra roduttore e onsumatore er la realizzazione delle attività di marketing Inlude le imrese di intermediazione e le imrese di suorto Svolge attività di marketing relative a: Possesso fisio Finanziamento Prorietà Assunzione di rishio Promozione estione ordini Negoziazione estione agamento Svolge funzioni di Selezione/assortimento Contatto Informazione Trasorto Magazzinaggio Frazionamento Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 1/24

2 FUNZIONE DELI INTERMEDIARI Il motivo he rende lausibile l intervento di un intermediario negli sambi tra roduttore e onsumatori risiede nella ossibilità di gestire l attività distributiva sfruttando una maggiore aaità di seializzazione. Ciò onsente maggiore effiienza e minori osti risetto al roduttore. L imresa di distribuzione aquisise quindi ometitività nei onfronti dei roduttori erhé è in grado di realizzare: - Moltiliazione dei ontatti (assumendo lo stesso numero di roduttori e onsumatori, un sistema on intermediari è iù effiiente erhé onsente una riduzione del numero delle transazioni neessarie er soddisfare l inontro tra domanda e offerta; il sistema di sambi osi realizzato è quindi iù eonomio) - Eonomie di sala (i osti he l intermediario sostiene nell eserizio delle sue funzioni ossono essere riartiti su un volume di transazioni sueriore risetto al roduttore; i osti inidono quindi in misura, roorzionalmente, minore all aumentare del volume di attività) - Riduzione delle disarità di funzionamento (attraverso le funzioni di stoaggio e frazionamento l intermediario è in grado di equilibrare il volume offerto, tiiamente di grandi dimensioni, on quello domandato he ha invee dimensioni molto iù iole.) - Assortimento migliore (l intermediario non ha vinoli tenii/tenologii di roduzione. Essendo libero di omorre la roria gamma di rodotto, utilizzando l offerta di iù roduttori, è in grado di realizzare una varietà di gamma iuttosto amia) - Servizio migliore (intermediario è iù viino, sia in senso saziale he temorale, al roduttore e al onsumatore; ha quindi un aesso diretto alle fonti informative ed eriò in grado di reagire raidamente agli adattamenti neessari) U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #2 Funzione degli intermediari li intermediari ermettono: Moltiliazione dei ontatti Eonomia di sala Minore disarità di funzionamento Assortimento migliore Servizio migliore i Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 2/24

3 ALCUNE CONSIDERAZIONI STRUTTURALI U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #3 Alune onsiderazioni strutturali Una rete distributiva uò essere omosta da differenti tii di intermediari ognuno dei quali svilua un insieme artiolare di funzioni. Il grossista oera in osizione intermedia tra a il roduttore e un altro intermediario; aquisisono la rorietà del rodotto he immagazzinano riomonendo una gamma di rodotti omlementari tra loroattraverso un roesso di frazionamento delle quantità. Il dettagliante indiendente oera, analogamente al grossista, aquisendo la rorietà del rodotto. La gamma offerta raresenta un assortimento limitato. In genere è oo amia e iuttosto rofonda se onfrontata on quella del grossista. Da un unto di vista gestionale si distingue tra self-servie (in ui il vantaggio ometitivo è raresentato dal raorto rezzo effiienza) e servizio omleto (la gamma offerta è rofonda, i rodotti eslusivi e viene urata l immagine del unto vendita) Esistono diversi tii di intermediari ai quali fanno ao diverse funzioni: rossisti: intermediari he vendono sorattutto ad altri rivenditori Dettaglianti indiendenti: vendono beni e servizi direttamente ai onsumatori. Il guadagno è raresentato dal margine tra rezzo di aquisto e vendita. Distribuzione integrata: grande magazzino, negozi on suursali, magazzini oolari, suermerati [assortimenti onentrati su artioli iù rihiesti, rezzi ontenuti, margine ridotto, olitia romozionale, eonomie di sala, buone ondizioni di agamento] Hard disounter: rezzi ontenuti, omressione dei osti e riduzione del servizio; suerfii di vendita ridotte, numero di rodotti limitato, e. Agenti e mediatori: intermediari he trattano la vendita o l'aquisto er onto di un mandante. uadagno raresentato dalla rovvigione Soietà di servizi: assistono le imrese nelle funzioni di distribuzione he esulano da quelle di aquisto e di vendita D.I. D.I. D.I. D. integrata rui d aquisto (Conad); Catena (unione) volontaria (Crai); Elemento distintivo è la rorietà del unto vendita Cooerative al onsumo (Coo) Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 3/24

4 IL PROCESSO PRODUTTIVO DELLA DISTRIBUZIONE Il roesso roduttivo della distribuzione avviene, analogamente a quanto aade nel roesso roduttivo dell industria, a seguito della trasformazione eonomia oerata. Se, nell ambito roduttivo, tale trasformazione si realizza ombinando asetti fisio-tenii dei rodotti fisii, nella distribuzione iò si svilua ombinando asetti tangibili di rodotto on gli elementi intangibili del rodotto. La trasformazione è dunque di natura eonomia e anorata sui aratteri intangibili del servizio. La struttura vertiale del anale di distribuzione (n di livelli) viene definita ome anale diretto, se gli intermediari sono omletamente assenti, e anale indiretto se i sono intermediari (grossisti e/o dettaglianti) he assumono la rorietà del bene. Per i beni di onsumo i anali di distribuzione sono indiretti e generalmente di tio lungo, ontano ioè la resenza di tutti gli intermediari della atena distributiva. U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #4 Il roesso roduttivo della distribuzione Proesso roduttivo Industria: Aquisti trasformazione fisio-tenia vendita Aquisti Proesso roduttivo Distribuzione: ombinazione del rodotto on il servizio ommeriale Trasformazione eonomia vendita Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 4/24

5 LA FORMA DISTRIBUTIVA U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #5 La forma distributiva Il rodotto delle aziende ommeriali è l esressione del servizio, o insieme di servizi, offerto ommeriale. La ombinazioni di attributi elementari diversi del servizio onsente la reazione di diverse tiologie di offerta ovvero diversi rodotti distributivi ovvero diverse forme distributive La ombinazione degli attributi elementari del servizio orta ad identifiare diverse alternative d aquisto he ermettono al onsumatore di segliere tra le modalità di arovvigionamento he meglio orrisondono alle sue aratteristihe ed ai suoi bisogni. Prodotto delle aziende ommeriali definita dalle diverse ombinazioni di servizi elementari e di una erta tenologia roduttiva ognuna raresenta un alternativa di aquisto er il merato Il onsumatore he si rivolge alle diverse forme distributive uò anhe essere lo stesso; iò he ambia è il suo fabbisogno sul iano dei servizi ommeriali e delle oasioni d'uso. Rivalità distributiva diretta solo intra-format di rezzo e di rodotto Integrazione degli aquisti vs onentrazione degli aquisti Sostituibilità invee inter-format lo stesso onsumatore uò alternare i suoi rifornimenti resso diverse forme distributive. Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 5/24

6 DIFFERENZIARE LA FORMA DISTRIBUTIVA li attributi aratteristii he omongono un servizio ommeriale sono moltelii e ogni loro differente ri-omosizione onsente di identifiare una reisa selta strategia di offerta al onsumatore Al ari di quanto avviene on il rodotto fisio anhe il servizio viene onsiderato ome un aniere di attributi. Se la funzione di base, vale a dire il nuleo entrale del servizio è ostante, le diverse ombinazioni degli attributi neessari ed aessori onsentono di differenziare il servizio. La differenziazione del servizio raresenta dunque la base er la reazione di una amia varietà di forme distributive U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #6 Differenziare la forma distributiva I riniali elementi di differenziazione sono: 1. dimensione della suerfiie di vendita; 2. struttura degli assortimenti; 3. loalizzazione; 4. intensità quanti-qualitativa del fattore lavoro; 5. orari di aertura; 6. olitia di merato; 7. tenologie adottate; 8. livello dei margini eonomii ottenuti. Dal diverso modo in ui vengono ombinati insieme questi elementi saturisono le varie forme distributive Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 6/24

7 ALC UNI ESEMPI U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #7 Aluni esemi Negozio tradizionale Negozio seializzato Suerette o minimerato Suermerato Iermerato Centro ommeriale Su. vendita < 200 mq. Vendita al bano o a self servie arziale. Assortimento deseializzato e oo rofondo. Foalizzazione offerta su di un segmento seifio di onsumatori. seializzazione: dell assortimento; del servizio; del segmento. Assortimento seializzato; oo amio ma molto rofondo; vendita assistita; elevato livello qualitativo del servizio offerto; amia gamma di servizi aessori su vendita mq. assortimento relativamente amio, num. ridotto di referenze di mara ad alta rotazione ( ); tenia di vendita mista; Adattabilità alle seifiità loali; Conveniene Store su vendita mq; vasto assortimento di rodotti food e non food; libero servizio on banhi assistiti; servizio di rossimità; ioli suermerati servizio (viinato, freshi, amiezza assortimentale); suermerati integrati ometono on i ioli iermerati (amliamento non food) suerfiie di vendita sueriore a mq.; suerfiie monoiano er favorire la rogettazione, l aesso, i rifornimenti, la irolazione della lientela; Self servie integrato da rearti assistiti; Assortimento molto amio ma relativamente rofondo.; Moderne tenologie informatihe er ontenere i osti e migliorare il servizio al onsumatore; arheggio amio; orario di vendita rolungato. Non è una FD vera e roria ma l aggregazione saziale di diverse F.D.; iermerato + galleria on vari dv; Assortimenti iù omleti; estione unitaria (omuniazione e marketing entralizzato); Infrastrutture e servizi omuni ontinua Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 7/24

8 ALC UNI ESEMPI Disount Warehouse lub rande magazzino Magazzino oolare U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #8 randi Suerfii seializzate Aluni Aluni esemi unto vendita he offre solo rimi rezzi grazie all azione sulle tre omonenti della atena del valore distributivo: ontenuto, ontesto, infrastruttura; Eonomie di ontenuto (assort.to oo amio e oo rofondo; ohe entinaia di referenze di groery onfezionato: ; Assenza di marhe leader e deeribili; Prevalenza di referenze a marhio ommeriale; Riduzione al minimo dei servizi offerti alla lientela. Eonomie di ontesto: Ambiente di vendita essenziale; Struttura e asetto molto overi; Irrilevanza del merhandising; multifunzionalità del ersonale Eonomie di infrastruttura:contenimento dei osti di unto vendita e logistii; Suerfiie di vendita limitata ( mq); investimenti in dv e attrezzature ontenuti; Trasferimento di omiti logistii all industria Su mq e oltre; Tenia di vendita simile agli hard disount; Assortimento di 3500/4000 referenze on rodotti di mara e non; Oera sia nel groery he nel non groery ; Si basa sulla formula della membershi (lub); Molto sviluato nel Nord Ameria vende nello stesso loale, normalmente su iù iani, diverse ategorie di rodotti non alimentari raggruati in rearti. Ogni rearto ostituise un negozio seializzato: assortimento multiseializzato sho in the sho ; self servie assistito; Eventuale resenza di un rearto alimentare. Loalizzazione urbana: entri storii. si distingue dal grande magazzino er: livello di rezzo molto basso; inferiore qualità dei rodotti; assortimento deseializzato Singola ategoria mereologia: Non-food (fai da te, arredo asa, artioli sortivi, informatia, e.); suerfiie sueriore ai 400 mq; libero servizio; logihe di gestione ed aquisto tiihe della.d.o. Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 8/24

9 LA C ONC ORRENZA NEL C ANALE Esistono diversi tii di relazioni onorrenziali tra i distributori. La onorrenza orizzontale si svilua tra intermediari dello stesso tio he oerano allo stesso livello nel anale distributivo. La onorrenza orizzontale inter-tio, invee, si svilua tra intermediari dello stesso tio he, adottando formule di vendita differenziate, ometono in revalenza sulla base degli assortimenti e del livello dei rezzi. La onorrenza vertiale si svilua tra intermediari osti a livelli diversi del anale distributivo he hanno internalizzato alune delle funzioni svolte in origine da altri intermediari osti a monte o a valle risetto la loro osizione nel anale. La onorrenza vertiale tra reti di distribuzione si svilua tra anali distributivi molto diversi (anale tradizionale, vendite er orrisondenza, e-ommere) U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #9 Conorrenza Orizzontale Conorrenza Orizzontale Intertio Conorrenza vertiale F D La onorrenza nel anale D D Intra format D D Inter format Conorrenza vertiale tra reti distributive F D F D Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 9/24

10 CRITERI PER LA SCELTA DI UNA RETE DI DISTRIBUZIONE La artiolare onfigurazione di una struttura distributiva diende da una serie di aratteristihe rorie del merato, del rodotto e dell imresa roduttrie. La dimensione del merato è, ovviamente, una delle determinanti riniali della struttura distributiva. Un elevato numero di otenziali aquirenti disloati su un area geografia iù o meno vasta he aquistano iole quantità sono di er sé suffiiente a giustifiare l esistenza di intermediari. I rodotti deeribili e quelli he neessitano di assistenza re e ost vendita, ad esemio, rihiedono, idealmente, anali brevi all interno dei quali realizzare sambi raidi. li asetti rilevanti dell imresa, er la selezione di una rete distributiva, riguardano, in revalenza, le dimensioni aziendali, le risorse finanziarie a disosizione, e l esistenza di una struttura di marketing in grado di gestire le funzioni distributive. U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #10 Caratteristihe del merato Caratteristihe dei rodotti Caratteristihe dell imresa Criteri er la selta di una rete di distribuzione n. di otenziali aquirenti (dimensione del mkt) Area geografia molto amia Dimensioni degli aquisti Stagionalità della domanda Caratteristihe fisio-tenihe dei rodotti esigenza di servizi re/ost vendita o assistenza all uso amiezza gamma rodotti (roduttore) Dimensioni e risorse finanziarie (roduttore) aaità e ometenze er un mktg rivolto alla distribuzione Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 10/24

11 TPOLOIE DEI PRODOTTI DI CONSUMO U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #11 Tiologie dei rodotti di onsumo Nel merato dei beni di onsumo si è soliti oerare una distinzione in base ai omortamenti d aquisto he imliano differenti livelli di omlessità nel roesso deisionale. Per rodotti di aquisto orrente lo sforzo ognitivo rihiesto è ontenuto; il roesso deisionale avviene seguendo una routine he ha dimostrato, nel orso del temo, di raresentare la risosta adatta er quel bisogno. Nei rodotti ad aquisto ragionato il roesso deisionale si artiola sulla base di una serie di onfronti tra gli attributi ritenuti rilevanti e sulla valutazione delle onseguenze attese. Il omortamento dell individuo sarà di tio selettivo anhe nei onfronti del unto vendita. Anhe er i rodotti eslusivi il roesso deisionale è analitio; in questo aso, tuttavia, non si svilua un intensa attività di onfronto tra rodotti/marhe onorrenti. Il onsumatore è disosto a sendere molto temo nella riera e nella selezione del unto vendita idoneo. Prodotti di aquisto orrente (onveniene) Prodotti ad aquisto ragionato Prodotti eslusivi Prodotti non rierati Prodotti di base (routine) rodotti di imulso (non remeditati) rodotti di urgenza (bisogno) Rishio ereito medio roblem solving aquisto omarativo Elevato oinvolgimento attenta riera del rodotto Interesse oasionale del omratore Max oertura del merato intensiva Relativa oertura del merato selettiva Bassa oertura del merato Selettiva - eslusiva Bassa oertura del merato Selettiva anale diretto Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 11/24

12 STRATEIE DI COPERTURA DEL MERCATO: INTENSIVA; SELETTIVA; ESCLUSIVA Esistono diverse ossibili strategie di oertura del merato: intensiva, selettiva, eslusiva. Distribuzione intensiva: l'imresa era di reare il maggior numero ossibile di unti di vendita. Massimizza la disonibilità del rodotto e fornise un'elevata quota di merato grazie all'elevata esosizione. Può originare un aumento del osto di distribuzione e onseguente rishio di redditività, erdita del ontrollo della olitia di ommerializzazione, inomatibilità on la salvaguardia di un'immagine di mara Distribuzione selettiva: il roduttore seleziona un numero di intermediari inferiore a quelli disonibili. Riguarda, molto sesso, rodotti ad aquisto ragionato. I riteri di selta iù utilizzati dal roduttore sono le dimensioni del distributore, la qualità del servizio offerto e la ometenza tenia. Il rishio è quello di non assiurare suffiiente oertura del merato. Distribuzione eslusiva e franhising: è un aso estremo di distribuzione selettiva. Su seifihe aree un unio distributore ottiene l eslusiva di vendita er una mara. Consente all imresa di roduzione di differenziare il rorio rodotto on una olitia di qualità o restigio. Il franhising è un sistema di marketing vertiale, uò essere realizzato a differenti livelli del anale distributivo tra roduttore-dettagliante, roduttore-grossista, grossistadettagliante, soietà di servizi-distributore. U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #12 Strategie di oertura del merato: intensiva; selettiva; eslusiva Distribuzione intensiva: numero di unti vendita molto elevato; molti magazzini intermedi; elevata rionosibilità della mara. Limiti: osti di transazione simili e volumi vendita differenti er singolo P.V. ; erdita di ontrollo; deterioramento immagine di mara. Distribuzione selettiva: numero di intermediari ridotto e funzione delle dimensioni distributore della qualità servizio e della ometenza tenia; intensa ollaborazione tra roduttore e distributore (sese ubbliità, assortimento, magazzino, informazioni). Limiti: oertura insuf.; assortimento esteso; formazione er assistenza re\ost vendita Distribuzione eslusiva: un solo intermediario er zona. Franhising: Limiti: oertura insuf.; assortimento esteso; formazione er assistenza re\ost vendita Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 12/24

13 LA COMUNICAZIONE CON LI INTERMEDIARI U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #13 La omuniazione on gli intermediari L imresa di roduzione uò sostenere, nei onfronti degli intermediari/distributori, diverse strategie di omuniazione. Strategie ush: onsiste in una olitia rivolta, direttamente, verso gli intermediari er stimolarli a inserire il rodotto nei loro amionari. In questo modo si stimola la ollaborazione volontaria del distributore. E' neessaria l'esistenza di buoni raorti on la distribuzione. Strategie ull: In questo aso la olitia di omuniazione dell imresa e indirizzata direttamente sulla domanda finale. L obiettivo è reare un atteggiamento favorevole verso la mara e far sì he il liente la rihieda al distributore induendolo a tenerla in assortimento. Neessita di mezzi finanziari notevoli in quanto si tratta di un investimento a lungo termine er reare un'immagine di mara e un aitale di notorietà. Strategia mista: data la forte omlementarietà delle due strategie aena desritte le imrese adottano sesso una soluzione mista integrando i due aroi. Strategia Pull Produttore Strategia Push Intermediario/Distributore Strategia Mista Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 13/24

14 STRATEICO DEL DISTRIBUTORE Anhe nelle imrese di distribuzione, al ari di quanto è avvenuto nelle imrese di roduzione, si reano rogressivamente le ondizioni er un diverso aroio strategio al merato. Da un lato si assiste all evoluzione di fattori strutturali ome la diffusione delle olitihe di mara rooste dai roduttori, l affermazione di forme distributive a basso osto (disount), la maggior disonibilità resso i unti vendita di assortimenti ami e oo rofondi, la realizzazione dei servizi aessori alla vendita da arte delle imrese di distribuzione e l affermarsi di sistemi di agamento automatii. Dall altro si rionosono i ambiamenti delle abitudini d aquisto del onsumatore he diventa rogressivamente iù eserto, informato e quindi in grado di valutare le reali ondizioni dello sambio. Ne onsegue la neessità di riensare il onetto di unto vendita he diviene, anh esso, un rodotto-aniere d attributi. C ome tale uò essere ri-desritto attraverso i sui attributi aratteristii servizi neessari e aessori e, i funzione di essi, differenziato U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #14 Marketing strategio del distributore ruolo assivo anello di ongiunzione tra roduttore e onsumatore Cambia il ruolo della distribuzione: ruolo attivo adattamento dei bisogni del onsumatore rande distribuzione entra nella maturità Fattori strutturali: - Politihe di mara dei roduttori - Sviluo disount - offerta omlessiva indifferenziata - ost-vendita del roduttore - sviluo di sistemi di agamento automatii Cambiano le abitudini d aquisto onsumatore informato su: - raorto rezzo/qualità - valore aggiunto - differenziazione aarente Strategie di differenziazione del distributore attributi di rodotto: viinanza, assortimento, rezzo, servizi, temo, ambiente Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 14/24

15 L INRESSO SUI MERCATI ESTERI U.D.03: Le deisioni strategihe di distribuzione diaositiva #15 L ingresso sui merati esteri Nell'elaborazione di una strategia di sviluo internazionale, l'imresa uò segliere diverse strategie di ingresso sui merati esteri, ognuna delle quali resenta i rori vantaggi e omorta rishi e ambizioni strategihe differenti. L ingresso in un aese estero si realizza attraverso tre strategie L esortazione indiretta è la soluzione meno ostosa e meno rishiosa erhé l imresa non assume nessun imegno diretto. L imresa agise in modo assivo vendendo il rorio servizio a intermediari nazionali o internazionali. L esortazione diretta revede, al ontrario della reedente, la gestione del roesso di internazionalizzazione da arte dell imresa attraverso la ostituzione di una rori organizzazione ommeriale nel aese estero. Assiura risultati di livello sueriore, a fronte di livelli iù elevati di osto, di rishio e di risorse neessarie. L attività di roduzione diretta sui merati esteri risulta essere la selta referenziale quando l amliamento del iruito di distribuzione inide molto sul rezzo di vendita al dettaglio. Ciò onsente, eraltro, osti di roduzione iù onteuti e una maggiore viinanza al onsumatore finale. Può essere realizzata attraverso: - Contratti di fabbriazione: aordo on un roduttore loale er la ommerializzazione del rodotto - Aordi di lienza - Joint venture - Investimento diretto: massimo oinvolgimento Merato nazionale Intermediari nazionali Produttore Esortazione indiretta Produttore Esortazione diretta Produttore Produzione sui merati esteri Intermediari esteri Proria organiz. vendita Produzione diretta Sistema distributivo Sistema distributivo Sistema distributivo Rete diretta Merato estero Consumatore Consumatore Consumatore Il resente materiale didattio a suorto delle attività assoiate al Corso di è di eslusiva rorietà degli autori e dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. ed il oyright è rotetto dalle 15/24

Controllo di Gestione (CdG)

Controllo di Gestione (CdG) Controllo di Gestione (CdG) Controllo di gestione (CdG) Controllo dei risultati a. Condizioni di fattiilità ed effiaia. Elementi. Grado di rigidità d. Potenzialità e. Svantaggi f. Profili istituzionali

Dettagli

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i DISTRIBUZIONE di PROBABILITA Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che uò assumere i valori: ; ;, n al verificarsi degli eventi incomatibili e comlementari: E ; E ;..;

Dettagli

Ridefiniamo l Integrazione Verticale

Ridefiniamo l Integrazione Verticale Certifiazioni Ridefiniamo l Integrazione Vertiale Siliio Cristallino Siliio di prima selta garantise la qualità superiore dei prodotti finiti Certifiazioni Internazionali per la Siurezza del Prodotto Oggi

Dettagli

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p Caitolo Ventitrè Offerta dell industria Offerta dell industria concorrenziale Come si combinano le decisioni di offerta di molte imrese singole in un industria concorrenziale er costituire l offerta di

Dettagli

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza 5 LAVR ED ENERGIA La valutazione dell equazione del moto di una articella a artire dalla forza agente su di essa risulta articolarmente semlice qualora la forza è costante; in tal caso è ossibile stabilire

Dettagli

Cristian Secchi Pag. 1

Cristian Secchi Pag. 1 Controlli Digitali Laurea Magistrale in Ingegneria Meccatronica CONTROLLORI PID Tel. 0522 522235 e-mail: secchi.cristian@unimore.it Introduzione regolatore Proorzionale, Integrale, Derivativo PID regolatori

Dettagli

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato MERCATI NON CONCORRENZIALI Le iotesi che sorreono lo schema di concorrenza eretta sono: 1. inormazione eretta e comleta er tutti li aenti; 2. rande numero di roduttori e consumatori in ciascun mercato;

Dettagli

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI Quando un sistema fisico inizialmente in quiete viene sottoosto ad un ingresso di durata finita o di amiezza limitata, l uscita del sistema dovrebbe stabilizzarsi a un certo

Dettagli

NUMERI RAZIONALI E REALI

NUMERI RAZIONALI E REALI NUMERI RAZIONALI E REALI CARLANGELO LIVERANI. Numeri Razionali Tutti sanno che i numeri razionali sono numeri del tio q con N e q N. Purtuttavia molte frazioni ossono corrisondere allo stesso numero, er

Dettagli

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DORO Analisi e verifia di sezioni in.a., preompresso/post-teso e miste aiaio-alestruzzo v. 3.01.29 del 17 marzo 2015 dott. ing. FERRARI Alberto www.ferrarialberto.it GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Dettagli

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p =

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p = 5. Rette e piani in R 3 ; sfere. In questo paragrafo studiamo le rette, i piani e le sfere in R 3. Ci sono due modi per desrivere piani e rette in R 3 : mediante equazioni artesiane oppure mediante equazioni

Dettagli

Il linguaggio Pascal. Piero Gallo Fabio Salerno

Il linguaggio Pascal. Piero Gallo Fabio Salerno Il linguaggio Pasal Piero Gallo Fabio Salerno Introduzione alla programmazione in Pasal In ogni momento della nostra vita siamo hiamati a risolvere dei problemi. A volte operiamo senza riflettere, spinti

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROVA DI AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA E DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DIRETTAMENTE FINALIZZATI ALLA FORMAZIONE DI ARCHITETTO Anno Accademico

Dettagli

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V LEGGI DEI GS Per gas si intende un fluido rivo di forma o volume rorio e facilmente comrimibile in modo da conseguire notevoli variazioni di ressione e densità. Le variabili termodinamiche iù aroriate

Dettagli

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 Disensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 (a cura di L. Pisani) C.d.L. in Matematica Università degli Studi di Bari a.a. 2003/04 i Indice Notazioni iii 1 Princii di sostituzione 1 1.1 Funzioni equivalenti

Dettagli

RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO

RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Agenzia Nazionale er le Nuove Tecnologie, l Energia e lo Sviluo Economico Sostenibile RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Studio comarativo tra fabbisogni energetici netti, lato edificio, sia er la climatizzazione

Dettagli

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a]

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a] La programmazione è l'arte di far ompiere al omputer una suessione di operazioni atte ad ottenere il risultato voluto. Srivere un programma è un po' ome dialogare ol omputer, dobbiamo fornirgli delle informazioni

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE RRISIH D SOIZIO bbiamo visto che la trave uò essere definita come un solido generato da una figura iana S (detta seione retta o seione ortogonale) che si muove nello saio mantenendosi semre ortogonale

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

Introduzione alla trigonometria

Introduzione alla trigonometria Introduzione alla trigonometria Angoli e loro misure In questa unità introdurremo e studieremo una classe di funzioni che non hai ancora incontrato, le funzioni goniometriche. Esse sono imortanti sorattutto

Dettagli

Figura 2.1. A sottoinsieme di B

Figura 2.1. A sottoinsieme di B G Sammito, ernardo, Formulario di matematia Insiemi F Cimolin, L arletta, L Lussardi Insiemi Generalità Un insieme è una ollezione distinguibile di oggetti, detti elementi dell'insieme Quando un elemento

Dettagli

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate)

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate) 6 Collegamento cerniera con iastra d anima (in Plate) 6. Generalità e caratteristiche del collegamento Il collegamento a cerniera con iastra d anima si realizza saldando in oicina una iastra all elemento

Dettagli

MACCHINE ELETTRICHE. Stefano Pastore. Macchine in Corrente Continua

MACCHINE ELETTRICHE. Stefano Pastore. Macchine in Corrente Continua MACCHINE ELETTRICHE Mahine in Corrente Continua Stefano Pastore Dipartiento di Ingegneria e Arhitettura Corso di Elettrotenia (IN 043) a.a. 2012-13 Statore Sistea induttore (Statore): anello in ghisa o

Dettagli

Manuale di riferimento

Manuale di riferimento Manuale di riferimento Copyright 2011 2014 JetLab S.r.l. Tutti i diritti riservati è un marhio di JetLab S.r.l. Mirosoft, Windows, Windows NT, Windows XP, Windows Vista, Windows 7 e il logo di Windows

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

[La catena del valore]

[La catena del valore] [La catena del valore] a cura di Antonio Tresca La catena del valore lo strumento principale per comprendere a fondo la natura del vantaggio competitivo è la catena del valore. Il vantaggio competitivo

Dettagli

Rapporto sull Impatto della Sanità d Iniziativa. Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo

Rapporto sull Impatto della Sanità d Iniziativa. Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo Raorto sull Imatto della Sanità d Iniziativa Valentina Barletta Paolo Francesconi Francesco Profili Laura Policardo Novembre 2013 Indice 1 Storia e sviluo del rogetto sanità d iniziativa in Regione Toscana

Dettagli

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media Errori di miura Se lo trumento di miura è abbatanza enibile, la miura rietuta della tea grandezza fiica darà riultati diveri fra loro e fluttuanti in modo caratteritico. E l effetto di errori cauali, o

Dettagli

Uso delle costanti di tempo nella tecnica fonometrica.-

Uso delle costanti di tempo nella tecnica fonometrica.- Aunti di acustica ratica N 10.- 0140114 Uso delle costanti di temo nella tecnica fonometrica.- B.Abrami bruno.abrami@tin.it 1.- Premessa generale.- Nell estate del 010, avendo litigato con la fidanzata,

Dettagli

COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI POTENZA AREA: SETTORE AMMINISTRATIVO. DETERMINAZIONE DSG N 00954/2014 del 09/12/2014

COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI POTENZA AREA: SETTORE AMMINISTRATIVO. DETERMINAZIONE DSG N 00954/2014 del 09/12/2014 N PAP-01410-2014 Si attesta che il resente atto è stato affisso all'albo Pretorio on-line dal 09/12/2014 al 24/12/2014 L'incaricato della ubblicazione GENNARO COLASURDO COMUNE DI CALVELLO PROVINCIA DI

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

Raffinamenti dell equilibrio di Nash

Raffinamenti dell equilibrio di Nash Raffinamenti dell equilibrio di Nah equilibri perfetti nei ottogiohi (SPE) ed altro Appunti a ura di Fioravante PATRONE verione del: maggio ndie Equilibri perfetti nei ottogiohi (SPE) SPE problematii 4

Dettagli

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Aprile 2005 Definire un nuovo prodotto: Metterne a fuoco il concept, ovvero

Dettagli

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1 M.Blconi e R.Fontn, Disense di conomi: 3) quilirio del consumtore L scelt di equilirio del consumtore ntegrzione del C. 21 del testo di Mnkiw 1 Prte 1 l vincolo di ilncio Suonimo che il reddito di un consumtore

Dettagli

LEZIONI DI MATEMATICA PER I MERCATI FINANZIARI VALUTAZIONE DI TITOLI OBBLIGAZIONARI E STRUTTURA PER SCADENZA DEI TASSI DI INTERESSE

LEZIONI DI MATEMATICA PER I MERCATI FINANZIARI VALUTAZIONE DI TITOLI OBBLIGAZIONARI E STRUTTURA PER SCADENZA DEI TASSI DI INTERESSE LEZIONI DI MATEMATICA PER I MERCATI FINANZIARI Dipartimeto di Sieze Eoomihe Uiversità di Veroa VALUTAZIONE DI TITOLI OBBLIGAZIONARI E STRUTTURA PER SCADENZA DEI TASSI DI INTERESSE Lezioi di Matematia per

Dettagli

Il futuro del controllo degli insetti dannosi è già qui: semplice ed efficace.

Il futuro del controllo degli insetti dannosi è già qui: semplice ed efficace. Il futuro del controllo degli insetti dannosi è già qui: semplice ed efficace. er ulteriori informazioni www.suterra.com 1. os è il uffer? uffer è una tecnologia sviluppata in esclusiva da Suterra costituita

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Analisi funzionale. Riccarda Rossi Lezione 9

Analisi funzionale. Riccarda Rossi Lezione 9 Riarda Rossi Lezione 9 Caratterizzazione della onvergenza debole in L p (Ω) Siano 1 < p < e {f n}, f L p (Ω): allora f n f in L p (Ω) Teorema di ompattezza debole in L p (Ω) Teorema Siano 1 < p < e {f

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Logistica digitale delle Operazioni a premio

Logistica digitale delle Operazioni a premio Logistica digitale delle Operazioni a premio La piattaforma logistica delle operazioni a premio digitali BITGIFT è la nuova piattaforma dedicata alla logistica digitale delle vostre operazioni a premio.

Dettagli

4. FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOTTI

4. FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOTTI Politenio di oino Lauea a Distanza in Ingegneia Meania Coso di Mahine 4 FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOI Nello studio delle ahine si one il oblea di deteinae la onfoazione dei ondotti in odo he il fluido subisa

Dettagli

Momento di una forza rispettto ad un punto

Momento di una forza rispettto ad un punto Momento di un fo ispettto d un punto Rihimimo lune delle definiioni e popietà sui vettoi già disusse ll iniio del oso Podotto vettoile: ϑ ϑ sin sin θ Il vettoe è dietto lungo l pependiole l pino individuto

Dettagli

APPUNTI PER UN VIAGGIO SULLA TERRA D'AMERICA

APPUNTI PER UN VIAGGIO SULLA TERRA D'AMERICA APPUNTI PER UN VIAGGIO SULLA TERRA D'AMERICA 1. Forse è meglio osì azione arbitraria dominio della nona asa nell'in/ontro on/torto tra/verso e fortuito Ameria sulla via delle Indie nasere vibrazioni-vapore

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 8 Le strategie dell internazionalizzazione: gli investimenti diretti esteri Che cosa comporta realizzare un IDE? Costituisce di norma la

Dettagli

LA POLITICA DI PRODOTTO

LA POLITICA DI PRODOTTO LA POLITICA DI PRODOTTO COS E UN PRODOTTO? LE FASI PER LA DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI PRODOTTO CLASSIFICAZIONE EVENTUALE LANCIO DI NUOVI PRODOTTI DEFINIZIONE DELLA POLITICA DI MARCA DEFINIZIONE DELLA

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Il confronto tra DUE campioni indipendenti

Il confronto tra DUE campioni indipendenti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Cofroto tra due medie I questi casi siamo iteressati a cofrotare il valore medio di due camioi i cui i le osservazioi i u camioe soo

Dettagli

Razionalità organizzativa e struttura

Razionalità organizzativa e struttura Un organizzazione è sempre compresa in sistemi più ampi Alcune parti dell organizzazione inevitabilmente sono interdipendenti con altre organizzazioni non subordinate e fuori dalle possibilità di controllo

Dettagli

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi:

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi: COMPANY PROFILE L Azienda FAR S.p.A. ha i suoi stabilimenti di produzione in Italia e precisamente a CIMADOLMO in provincia di Treviso a pochi chilometri dalla città di VENEZIA. Nata nel 1991 si è inserita

Dettagli

GLI SPECIALISTI NELLA PROTEZIONE CONTRO FULMINI E SOVRATENSIONI I PIONIERI NELLA PROTEZIONE UN AMPIA GAMMA DI SOLUZIONI SOLUZIONI INTEGRALI

GLI SPECIALISTI NELLA PROTEZIONE CONTRO FULMINI E SOVRATENSIONI I PIONIERI NELLA PROTEZIONE UN AMPIA GAMMA DI SOLUZIONI SOLUZIONI INTEGRALI PROTEZIONE CONTRO I FULMINI E LE Cirprotec PROTEZIONE ESTERNA Gli specialisti nella Protezione contro Fulmini e Sovratensioni Gamma completa di sis temi per la pr otezione esterna contro i fulmini: Parafulmini

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità 25 Gennaio 2012, Roncegno Terme Workshop: la micro-cogenerazione con celle a combustibile SOF e i progetti in corso in Italia RISORSE ENERGETIHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità Omar

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Attualmente concorrono al Consorzio le seguenti Cooperative :

Attualmente concorrono al Consorzio le seguenti Cooperative : Il Consorzio Servizi Plus, è una società di outsourcing, operante da oltre 10 anni nel settore dei servizi facchinaggio, trasporti e pulizia, con lo scopo precipuo di associare in forma consortile tutte

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

Travature reticolari piane : esercizi svolti De Domenico D., Fuschi P., Pisano A., Sofi A.

Travature reticolari piane : esercizi svolti De Domenico D., Fuschi P., Pisano A., Sofi A. Travature reticolari piane : esercizi svolti e omenico., Fuschi., isano., Sofi. SRZO n. ata la travatura reticolare piana triangolata semplice illustrata in Figura, determinare gli sforzi normali nelle

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

CONSORZIO PER L'AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE PROVINCIA di CASERTA ORIGINALE DI DELIBERAZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO. Numero 58 del 06/03/2015

CONSORZIO PER L'AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE PROVINCIA di CASERTA ORIGINALE DI DELIBERAZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO. Numero 58 del 06/03/2015 CONSORZIO ER L'AREA DI SVILUO INDUSTRIALE ROVINCIA di CASERTA ORIGINALE DI DELIBERAZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO Numero 58 del 06/03/2015 OGGETTO RATIFICA ORDINANZA RESIDENZIALE N. 15 DEL GIORNO 05/03/2015

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda può essere considerata come: Un insieme organizzato di beni e persone che svolgono attività economiche stabili e coordinate allo scopo di

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA

IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA Igiene, norme e sostenibilità: profilo di un settore in continua trasformazione assocasa.federchimica.it Indice 1. Introduzione al settore pag. 3 2. Le

Dettagli

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO Liceo Ginnasio D. A. Azuni Via Rolando, 4 - Sassari Tel 079 235265 Fax 079 2012672 Mail: lcazuni@tin.it Web: http://www.liceoazuni.it MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI inseriti nel PIANO DELL OFFERTA

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

Guida ai prodotti DOP, IGT, etc. Proposta per la realizzazione di una App

Guida ai prodotti DOP, IGT, etc. Proposta per la realizzazione di una App Guida ai prodotti DOP, IGT, etc Proposta per la realizzazione di una App Introduzione Abbiamo iniziato a ragionare per voi così Abbiamo immaginato una App che possa essere utilizzata come guida nella scelta

Dettagli

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION I. SCOPO POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION La corruzione è proibita dalle leggi di quasi tutte le giurisdizioni al mondo. Danaher Corporation ( Danaher ) si impegna a rispettare le leggi

Dettagli

Le statistiche sono state raggruppate nelle seguenti aree di attività/processi della struttura sanitaria:

Le statistiche sono state raggruppate nelle seguenti aree di attività/processi della struttura sanitaria: Statistiche e Query partire dalla versione 63_01_006 LabPro ver 5.0 si è arricchito di 2 nuove funzionalità rispettivamente di estrazioni flessibili personalizzabili dei dati storicizzati nel database

Dettagli

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA novembre 2004 FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA CICLO DI FORMAZIONE SUL RUOLO E SULLA VALORIZZAZIONE DELLA MARCA NELLA VITA AZIENDALE 3, rue Henry Monnier F-75009 Paris www.arkema.com TEL (+33)

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELLA GDO IC43

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELLA GDO IC43 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELLA GDO IC43 PREMESSA GENERALE... 4 PRIMA PARTE I SOGGETTI E LE FORME DELLA COMPETIZIONE ORIZZONTALE NELLA GDO... 8 CAPITOLO I LA GDO: CARATTERISTICHE, FORMATI DISTRIBUTIVI

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intel igente per control are i punti vendita: sorveglianza IP

DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intel igente per control are i punti vendita: sorveglianza IP DOCUMENTO TECNICO Un sistema più intelligente per controllare i punti vendita: sorveglianza IP Guida descrittiva dei vantaggi dei sistemi di gestione e di sorveglianza IP per i responsabili dei punti vendita

Dettagli

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB:

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB: Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it MARKETING INTELLIGENCE

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

Progetto macchina con tetto fotovoltaico

Progetto macchina con tetto fotovoltaico ITIS A.PACINOTTI Via Montaione 15 Progetto macchina con tetto fotovoltaico Classe 2 C Informatica Docente referente: Prof.ssa Leccesi Progetto: Educarsi al futuro Premessa Motivazione per la partecipazione

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo.

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo. CAPO II INVESTIMENTI Acquisto, costruzione, ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di immobili aziendali Art. 9 comma 1 200.000,00) 200.000,00) Fino al 50% 200.000,00) se LEASING: fino al 40%

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE

VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE Soluzioni di quesiti e prolemi trtti dl Corso Bse Blu di Mtemti volume 5 [] (Es. n. 8 pg. 9 V) Dell prol f ( ) si hnno le seguenti informzioni, tutte

Dettagli

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l

Dettagli

LA VALUTAZIONE ECONOMICA DEL PORTAFOGLIO BREVETTUALE

LA VALUTAZIONE ECONOMICA DEL PORTAFOGLIO BREVETTUALE LA VALUTAZIONE ECONOMICA DEL PORTAFOGLIO BREVETTUALE Prof. MARCO GIULIANI Docente di Economia Aziendale Università Politecnica delle Marche Socio LIVE m.giuliani@univpm.it Jesi, 11 ottobre 2013 1 Prime

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it Vivi un mondo accessibile con Abiliatour www.abiliatour.it Che cos è Abiliatour O.N.L.U.S. L Associazione Abiliatour O.N.L.U.S. ha come scopo principale l assistenza e l aiuto alle persone disabili e alle

Dettagli

Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa

Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa 03 NOV 2014 Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa Da oggi Artoni Europe, servizio internazionale di Artoni Trasporti, raggiunge ben 32 paesi Europei con

Dettagli