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1 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO RENZO FRAU - SARNANO Via Aldo Moro, Sarnano (MC) Sede Coordinata di TOLENTINO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno Scolastico MCRI CLASSE 5 a IPTS Produzioni Tessili e S artoriali Documento D del Consiglio di Classe - 5 IPTS Anno Scolastico

2 I N D I C E 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE PAG SITUAZIONE DELLA CLASSE PAG PROGRAMMAZIONE DEGLI OBIETTIVI PAG PROGRAMMI SVOLTI PAG. 06 Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume PAG. 06 Tecniche di Distribuzione e Marketing PAG. 07 Inglese PAG. 10 Matematica PAG. 11 Italiano PAG. 12 Storia PAG. 13 Tecnologie Applicate ai Materiali e ai Processi Produttivi PAG. 15 Laboratorio Tecnologico PAG. 16 Scienze Motorie PAG. 17 Religione PAG PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO PAG VALUTAZIONE PAG GRIGLIE DI VALUTAZIONE 1 a e 2 a PROVA D ESAME PAG GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D ESAME E COLLOQUIO PAG TESINE PAG ATTIVITÀ INTEGRATIVE ALLA DIDATTICA SVOLTE NEL BIENNIO POST-QUALIFICA PAG. 32 ALLEGATI 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO ^ SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO DOCUMENTO 15 MAGGIO PARTE B 2

3 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 1 2 Chanian Priya Fuior Mihaela Anamaria GLI ALUNNI Cognome e nome (in ordine alfabetico) Galan De La Cruz Estefania Lovaglio Giulia Orazi Annalaura Porfiri Giulia Ranzuglia Alessia Ridolfi Francesca Tanoni Ludovica I DOCENTI AREA COMUNE Insegnante Materia Continuità didattica biennio post-qualifica Luciana Mariani 50/A Italiano 4 e 5 anno Luciana Mariani 50/A Storia 4 e 5 anno Laura Cerquetella 346/A Inglese 4 e 5 anno Fabiola Ciottilli 47/A Matematica 5 anno Armando Sontari 17/A Tecniche di Distribuzione 5 anno e Marketing Lucia Ciccarelli 29/A Educazione Fisica 5 anno Valentino Morotti Religione 4 e 5 anno Francesco Maria Falconi Docente Specializzato 4 e 5 anno I DOCENTI AREA PROFESSIONALE Insegnante Materia Continuità didattica biennio post-qualifica Anna Gallina C/07 Laboratorio Tecnologico 4 e 5 anno 3

4 Debora Marziani 70/A Tecnologie Applicate ai Materiali e ai Processi Produttivi Tessili, Abbigliamento 5 anno Nadia Guardati 24/A Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume 4 e 5 anno 2. SITUAZIONE DELLA CLASSE SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE V Il 5 IPTS dell indirizzo Produzioni Tessili e Sartoriali è composto da nove studentesse. La classe evidenzia nel complesso un comportamento non sempre corretto e collaborativo, né disponibile all impegno, sia individuale che di gruppo; fatte salve alcune eccezioni. Alcuni dei problemi che si evidenziano consistono nella difficoltà di colmare le lacune pregresse. All interno del gruppo classe non si è sempre instaurato un clima collaborativo, rispettoso nei confronti dei docenti e dell ambiente scolastico. RISULTATI AL TERMINE DEL V ANNO Al termine del percorso di studio la classe presenta una situazione eterogenea sia in merito alla preparazione culturale generale che a quella delle discipline tecnico-pratiche. In sintesi, alcune studentesse hanno raggiunto un discreto profitto grazie ad uno studio e ad un impegno generalmente adeguati, mentre le lacune pregresse e una saltuaria partecipazione alle attività didattiche hanno impedito ad altre di conseguire un profitto adeguato. La disponibilità e l impegno per le attività extra-scolastiche e professionalizzanti proposte sono stati nel complesso discreti; qualche allieva si è distinta per iniziativa, creatività e versatilità. Il processo educativo programmato è stato costantemente monitorato grazie al dialogo sistematico tra i docenti che, di volta in volta, hanno messo in atto strategie condivise di intervento, fornendo indicazioni mirate sulle modalità più efficaci per affrontare lo studio delle varie discipline. E stato così conseguito sia l obiettivo di agevolare i percorsi di recupero sia di consolidare le competenze delle studentesse in vista dell Esame di Stato. Per la programmazione così come per l elaborazione di criteri e strumenti di valutazione, i Docenti si sono attenuti alle indicazioni emerse nelle riunioni per Dipartimenti e nel Collegio dei Docenti e hanno avuto cura di esplicitarle con chiarezza alle studentesse. Dal punto di vista dell assiduità scolastica, alcune studentesse hanno seguito le lezioni con costanza e interesse, altre invece hanno mostrato una partecipazione discontinua che non ha sempre permesso una preparazione solida e organica. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola non è stata sufficientemente attiva. I genitori non hanno eletto i propri rappresentanti nel Consiglio di Classe e non sono stati quindi presenti agli incontri programmati con gli insegnanti. Obiettivi e finalità stabiliti in sede di programmazione sono stati, nel complesso, raggiunti, pur con esiti differenti, riconducibili all impegno e alle attitudini di ciascuno. 4

5 3. PROGRAMMAZIONE DEGLI OBIETTIVI OBIETTIVI COMUNI Obiettivi educativi socializzazione rispetto delle persone e dell ambiente conoscenza e rispetto del regolamento scolastico partecipazione attiva e responsabile all attività scolastica, con rispetto della puntualità, della disciplina e della precisione saper lavorare individualmente ed in gruppo saper riconoscere situazioni di rischio per sé e per gli altri saper accrescere la propria personalità ed individualità Obiettivi didattici potenziamento del lessico riconoscere termini e concetti chiave prendere appunti in modo chiaro e corretto; studiare in modo autonomo schematizzare problemi e situazioni usando un linguaggio scientifico possedere un metodo di studio personale e proficuo fare collegamenti interdisciplinari usare correttamente manuali scolastici sviluppo di capacità logiche e di sintesi acquisizione di linguaggi specifici possedere con sicurezza le principali tematiche culturali e tecnico scientifiche saper esporre con proprietà, correttezza e coerenza logica sia negli elaborati scritti che nelle comunicazioni orali saper formulare giudizi e valutazioni saper applicare le conoscenze acquisite OBIETTIVI SPECIFICI Area Comune consolidamento ed approfondimento delle capacità comunicative e relazionali in vari ambiti potenziamento delle capacità di deduzione ed induzione potenziamento del ragionamento astratto 5

6 Area di Indirizzo Le competenze professionali sono: disegnare e progettare modelli e grafici per l abbigliamento conoscere le proprietà e le caratteristiche del tessuto realizzare il lavoro in fasi curandone i particolari senza tralasciare la visione di insieme di un prodotto finito conoscere e saper utilizzare i materiali, le attrezzature, i macchinari e i sistemi computerizzati CAD presenti nei laboratori progettare modelli attraverso l impiego di sistemi grafici computerizzati associando tecnologie avanzate all ideazione stilistica, riuscendo a gestire creatività e tecnologia leggere e comprendere l input creativo dello stilista nelle sue diverse forme e componenti tradurre l idea stilistica in possibili linee estetiche di sviluppo del modello definire caratteristiche strutturali del capo campione per garantire le condizioni di realizzazione. 4. PROGRAMMI SVOLTI MATERIA DOCENTE LIBRO DI TESTO ADOTTATO CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 IL CANONE MODA: IL FIGURINO DONNA, UOMO E BAMBINO MODULO 2 PROGETTAZIONE TESSILE ABBIGL. MODA E COSTUME NADIA GUARDATI Gibellini,Schiavon,Tomasi,Zupo IL PRODOTTO MODA (5 anno) Clitt u.d. 1 Il figurino donna stilizzato: proporzioni, posizioni, inquadrature. Pose classiche e dinamiche. u.d. 2 Il figurino uomo: proporzioni, posizioni, inquadrature. u.d. 3 Il canone di proporzione dei bambini. Pose per bambini. LA u.d.1 La struttura di una collezione di moda; individuazione di un target, ricerca materiali e COLLEZIONE cartella colori. MODA (STREET u.d.2 lo sviluppo del progetto e la presentazione STYLE INGLESE) MODULO 3 u.d. 1 La giacca classica (il blazer) ed il tailleur. IL DISEGNO PER u.d. 2 I Capispalla: classici, sportivi, il trench. L ABBIGLIAMENTO. Progettazione e realizzazione grafico-pittorica di tavole tecniche dei capispalla. LA GIACCA E I CAPISPALLA in plat e su figurino 6

7 MODULO 4 u.d. 1 Analisi storica degli stilisti più significativi dagli anni '10 agli anni GLI STILI, GLI novanta. Le mode giovanili. STILISTI e le mode contemporanee. MODULO 5 u.d. 1 Le stagioni della moda e le sfilate alta moda e pret-à-portere le fiere di settore. IL CALENDARIO DELLA MODA E LE FIERE DI SETTORE MODULO 6 u.d. 1 Input: arte, storia, cultura, natura (materiali ecologici e bio), collezione the Green IL PROGETTO Carpet. MODA u.d. 2 Le tendenze moda:lo sviluppo delle tendenze, i quaderni di tendenza. Progettazione e realizzazione grafico-pittorica di tavole tecniche e illustrative. MODULO 7 PROGETTO u.d. 1 la struttura e la produzione aziendale; conoscere il processo creativo della collezione E e del lavoro aziendale. PRODUZIONE DEL PRODOTTO MODA MODULO 8 u.d. 1 costruire e realizzare mood e presentazione del proprio lavoro. INFORMATICA E DISEGNO PER LA MODA OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha raggiunto risultati da sufficienti a buoni,sia riguardo le conoscenze per le rappresentazioni delle immagini moda sia per le competenze di progettazione e di realizzazione grafico-pittorica. Tutti hanno raggiunto gli obiettivi mini prefissati. Nonostante alcune lacune pregresse e la discontinuità nell'impegno scolastico per alcuni elementi; risultano sufficienti le abilità di rielaborazione personale e di originalità nelle soluzioni tecniche di una collezione moda. METODOLOGIA Lezione frontale Lezione dialogata Relazioni Lavori di gruppo Discussione guidata STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Libro di testo Materiale fornito dal docente (dispense ) Riviste Materiali multimediali Laboratorio di disegno e di informatica (Lim) Interventi spontanei, esercizi grafici individuali Verifiche grafiche Lavori di gruppo e ricerche Discussioni guidate Verifiche scritte, relazioni,ricerche Esercizi individuali. Per quanto riguarda la valutazione, si utilizzeranno i criteri esplicitati nella programmazione di classe,valutate tramite griglie approvate dal collegio dei docenti. DISCIPLINA DOCENTE LIBRI DI TESTO CONTENUTI DISCIPLINARI MODULO 1 Tecniche di distribuzione e marketing Prof. Sontari Armando Marketing e distribuzione San Marco Editrice Autore S. Hurui Confrontare le diverse strategie di marketing per la diffusione del 7

8 IL MARKETING: Il marketing strategico, il marketing operativo, internet e marketing MODULO 2 L AZIENDA: Struttura del patrimonio aziendale, Budget e costi, Analisi di convenienza economica, business plan e marketing plan prodotto. Individuare modalità e canali per la promozione commerciale del prodotto e per l'autopromozione professionale. Prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo criteri di marketing operativo. Strategie di comunicazione pubblicitaria per la diffusione dei prodotti artigianali. Tecniche di commercializzazione e promozione dei prodotti. Utilizzare media innovativi per la commercializzazione e la diffusione del prodotto. Pianificare una campagna on-line. Gestire operativamente l'emarketing. Analizzare la composizione del patrimonio aziendale e la relazione tra investimenti e finanziamenti. Effettuare calcoli per analisi di convenienza economica. Comprendere e redigere un piano di marketing in relazione agli elementi indicati dal business plan. CONTENUTI MODULO 1 Il Marketing U.D.1 SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Gli obiettivi del marketing strategico La segmentazione del mercato Strategia e posizionamento di un impresa sul mercato U.D.2 IL PIANO DI MARKETING L elaborazione del piano di marketing Le motivazioni d acquisto La matrice Swot U.D.3 IL PRODOTTO Il prodotto: elemento primo del marketing mix La strategia del marketing sul prodotto La strategia delle combinazioni di prodotti La strategia del ciclo di vita del prodotto Influenza del ciclo economico nel marketing di prodotto Il marchio La marca U.D. 4 IL PREZZO Il secondo elemento del marketing mix Determinazione del prezzo in base ai costi Determinazione del Break Even Point La determinazione del prezzo in base alla domanda La determinazione del prezzo in base alla concorrenza Le politiche di prezzo U.D.5 LA PUBBLICITA La comunicazione Il sistema pubblicitario La campagna pubblicitaria I mezzi pubblicitari tradizionali Le pubbliche relazioni Il direct marketing (pubblicità diretta) La vendita personale e promozione delle vendite 8

9 U.D. 6 LA VENDITA U.D. 7 LE AZIENDE E INTERNET Le politiche distributive (trade marketing) La rete di vendita La distribuzione fisica Il merchandsing Internet e web Come è fatto un sito internet Le aziende e internet U.D. 8 LA COMPRAVENDITA ON LINE L e-commerce MODULO 2 L AZIENDA U.D.1 STRUTTURA DEL PATRIMONIO AZIENDALE 1. Struttura dello Stato Patrimoniale 2. Struttura del conto Economico U.D. 2 BUDGET, ANALISI DEI COSTI E ANALISI DI CONVENIENZA ECONOMICA 3. Il Budget nel controllo di gestione 4. Vari tipi di Budget 5. Analisi dei costi 6. La Break Even Analysis U.D.3 BUSINESS PLAN E MARKETING PLAN OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 7. Il business plan 8. Il marketing plan La classe ha affrontato con impegno il corso proposto, raggiungendo un discreto livello di profitto. 9..Lezione frontale, lezione guidata, discussione guidata, lettura guidata del testo. Libro di testo, materiale fornito dal docente. Interrogazioni formalizzate, interventi spontanei, esercizi individuali, relazioni su materiali strutturati, quesiti a risposta aperta. MATERIA LINGUA INGLESE DOCENTE Laura Cerquetella LIBRO DI TESTO Costantini A., Looking into Fashion, Palumbo Editore ADOTTATO CONTENUTI DISCIPLINARI MODULO 1 The Origins of Costume 9

10 Descrizione dell'abito egizio, romano, bizantino e gotico. The Origins of Costume (pagg ) The Ancient Egyptian Costume (pag. 62) The Ancient Roman Costume (pag. 63) The Byzantine Costume (pag. 64) The Gothic Costume (pag. 68) MODULO 2 The Renaissance Costume Descrizione degli abiti del periodo elisabettiano, barocco, rococò e napoleonico. The Renaissance Costume (pag. 73) The Baroque Costume (pag. 80) The Rococo Costume (pag. 87) The Empire Costume (pagg and photocopy) MODULO 3 The Romantic and Victorian Costume Descrizione degli abiti del periodo romantico e vittoriano. The Demure Costume (photocopy) The Romantic Period (pagg ) The Victorian Costume (pag. 97) MODULO 4 The 20 th Century Fashion and Couture La moda dagli inizi del '900 fino agli anni sessanta. Fashion in the Teens: Paul Poiret (pagg ) Fashion in the '20s: Coco Chanel (pagg ) Fashion in the '30s and '40s: Elsa Schiaparelli (pagg ) Fashion in the '50s: Christian Dior (pagg ) Dressing lines in the Sixties (pagg ) OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO Rispetto ai moduli affrontati, le studentesse hanno raggiunto risultati complessivamente sufficienti. Nonostante alcune problematiche relative a lacune pregresse e ad un metodo di lavoro talvolta discontinuo e non sempre efficace, si è apprezzato un maggiore impegno e una maggiore consapevolezza soprattutto nel corso del secondo quadrimestre. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico e di rielaborare in maniera personale le conoscenze acquisite, sia nella produzione scritta che in quella orale, risultano sufficienti. La presentazione degli argomenti in programma è avvenuta attraverso lezioni dialogate, discussioni guidate accompagnate da esercizi di comprensione scritta. Altre attività finalizzate al consolidamento degli argomenti svolti sono stati: descrizioni di immagini e rielaborazioni, sia orali che scritte, attraverso l uso della microlingua acquisita. Testo adottato Fotocopie Riviste di moda inglesi e americane (Grazia UK Ed. e Vogue American Ed.) Risorse on-line (raccolta di immagini riguardanti le creazioni più 10

11 STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI note degli stilisti presentati) Verifiche orali e scritte valutate tramite griglie approvate dal collegio dei docenti MATERIA MATEMATICA DOCENTE Prof.ssa Fabiola Ciottilli LIBRO DI TESTO Nuova Matematica a colori 4 Dispense del docente ADOTTATO CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 Le equazioni lineari: intere e frazionarie. Modelli algebrici Le equazioni di secondo grado: intere e frazionarie. MODULO 2 Funzioni reali MODULO 3 Limiti di funzioni reali e continuità - Le equazioni di grado superiore al secondo: binomie, biquadratiche, risolvibili con le scomposizioni - Le equazioni irrazionali - Intervalli : intervalli aperti/chiusi, intervalli limitati/illimitati. - Disequazioni intere lineari: calcolo algebrico e interpretazione grafica - Disequazioni intere di secondo grado: rappresentazione grafica della parabola con asse parallelo all asse delle y (cioè della funzione y=ax 2 +bx+c), interpretazione grafica - Disequazioni di grado superiore al secondo o fratte, sistemi di disequazioni: calcolo algebrico e relativa rappresentazione grafica - Disequazioni irrazionali - Intervalli e intorni: definizione, differenza tra intorno e intervallo. - Funzioni reali di variabile reale: definizione e terminologia, grafico. - proprietà particolari di alcune funzioni: dominio e segno di una funzione: individuazione mediante l analisi del grafico e/o procedimento algebrico. - Funzione pari/dispari - Definizione di funzione composta concetto di limite: approccio intuitivo, le diverse definizioni di limite, limite destro e limite sinistro. Verifica di limite finito per x che tende ad un valore finito - - calcolo dei limiti : riconoscimento delle forme indeterminate e relativa procedura di calcolo. - Funzioni continue in un punto: considerazioni intuitive, definizione, funzioni continue in un intervallo. - Punti di discontinuità: classificazione mediante definizione e relativa interpretazione grafica - Asintoti: asintoti verticali, orizzontali e obliqui; primo approccio al grafico di una funzione 11

12 MODULO 4 Calcolo differenziale - Derivate delle funzioni di una variabile: introduzione, derivata di una funzione in un punto: approccio intuitivo e definizione. Classificazione dei punti di non derivabilità. Significato geometrico della derivata. - Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata della somma di due funzioni, derivata del prodotto di due funzioni, derivata del quoziente di due funzioni, derivata della funzione composta. Tabella riassuntiva - Teorema di Rolle, Lagrange: enunciati e interpretazione grafica Il teorema di De l Hopital: applicazione nel calcolo di limite. - Funzioni crescenti e decrescenti: studio del segno della derivata prima al fine di individuare gli intervalli di crescenza e decrescenza. - Massimi e minimi relativi: definizione ; descrizione del procedimento di ricerca dei punti di massimo e minimo relativo. Problemi di massimo e minimo. - punti di flesso: definizione; descrizione del procedimento di ricerca dei punti di flesso; concavità e convessità. - Studio di una funzione: schema generale per lo studio di una funzione intera, fratta, razionale, irrazionale: dominio, intersezione con gli assi, studio del segno, asintoti, massimi e minimi relativi, punti di flesso.( MODULO 5 - L integrale indefinito: la primitiva e l integrale indefinito. Integrali Calcolo integrale immediati: tabella. Integrazione per scomposizione e integrazione per sostituzione. - L integrale definito - Applicazione geometrica degli integrali definiti: il calcolo delle aree. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha raggiunto nel complesso una preparazione sufficiente. Alcune alunne, tuttavia, a causa di lacune sull uso dei modelli algebrici, di frequenza e partecipazione discontinui, hanno mostrato difficoltà nel calcolo, nella memorizzazione dei concetti e nell'applicazione di procedimenti studiati. METODOLOGIA Lezione frontale, lezione dialogata con esempi anche pratici sull'utilità e la funzionalità di quanto espresso per via teorica, discussioni guidate e lettura guidata del testo. STRUMENTI E Libro di testo per il confronto sugli argomenti affrontati, schemi concettuali, SPAZI DI LAVORO materiale fornito dal docente. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Interrogazioni formalizzate, interventi spontanei, esercizi individuali svolti alla lavagna, brevi trattazioni, quesiti a risposta aperta. MATERIA DOCENTE LIBRO di TESTO ADOTTATO ITALIANO Mariani Luciana Di Sacco Paolo Chiare lettere ed. B. Mondadori voll.ii e III. CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 Naturalismo e Verismo Il Naturalismo francese: caratteristiche e tematiche principali. Il Verismo italiano. Caratteri del romanzo e della novella. G. Verga: vita, poetica e opere principali. Lettura ed analisi delle novelle La roba, La lupa. Lettura ed analisi stilistica e testuale dell incipit e della conclusione del romanzo I Malavoglia e Mastro don Gesualdo. MODULO 2 La crisi del Positivismo ed il Simbolismo La crisi del realismo e le prime manifestazioni decadenti. L irrazionalismo e il simbolismo in Francia. 12

13 MODULO 3 Il Decadentismo in Europa e in Italia Il nuovo modo di intendere la poesia e la parola. Il culto della sensazione, dell inconscio e dell irrazionale in un clima di generale rifiuto dell impegno sociale. Giovanni Pascoli: vita, poetica e opere principali. La poetica del fanciullino Da Myricae: Novembre, Lavandare, Il lampo. Da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno, La mia sera Gabriele D Annunzio: vita, poetica e opere principali. La figura dell esteta attraverso il romanzo Il Piacere. Da Alcyone: La pioggia nel pineto, La sera fiesolana. MODULO 4 Il romanzo del 900 in Europa e in Italia Le caratteristiche del romanzo del 900: le nuove tecniche narrative, la nuova dimensione interiore del tempo, lo scardinamento della struttura causale, la scoperta dell inconscio, il narratore/protagonista. Italo Svevo: vita, poetica e opere principali. Da La coscienza di Zeno: Il dottor S, e Zeno, Il tempo della scrittura, L incapacità di prendere sul serio la vita, Come si può prendere moglie, La salute di Augusta, La vita non sopporta cure. Luigi Pirandello: vita, poetica e opere principali. Da Il comico e l umoristico L umorismo. Da novelle per un anno La carriola, Il treno ha fischiato. Da Il fu Mattia Pascal: Il patto narrativo, Senza documenti non si può amare, L ombra di un morto: ecco la mia vita. Da Maschere nude L uomo dal fiore in bocca Lumie di Sicilia Il berretto a sonagli MODULO 5 La poesia del 900 Le nuove frontiere della poesia ermetica: la destrutturazione del verso, la ricerca della parola pura ed essenziale. Giuseppe Ungaretti: vita, poetica e opere principali. Da L allegria: Soldati, I fiumi, San Martino del Carso, Sono una creatura, Fratelli, Mattina Veglia. E. Montale: vita, poetica e opere principali. Da Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo Da Le occasioni: Non recidere forbice quel volto. Da Satura: Ho sceso, Il correlativo oggettivo in E. Montale MODULO 6 Il neorealismo Letteratura "impegnata": non opere di svago, ma racconti tratti dalla tragica esperienza della guerra e della Resistenza. Beppe Fenoglio: Il partigiano Johnny OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE La classe ha raggiunto risultati differenziati: da sufficienti a buoni. Omogenea l acquisizione degli obiettivi minimi, relativa alla semplice conoscenza dei contenuti disciplinari; diverse le capacità di utilizzare il codice linguistico in modo corretto ed efficace e di rielaborare, in maniera personale e originale, quanto appreso. - Lezione interattiva - Lezione dialogata - Discussioni guidate - Mappe concettuali - Libro di testo - Materiale fornito dal docente - Materiali multimediali - Interrogazioni formalizzate - Interventi spontanei 13

14 ADOTTATI - Saggi brevi - Testi referenziali, descrittivi, argomentativi - Quesiti a risposta aperta - Relazioni su materiali strutturati MATERIA DOCENTE LIBRO DI TESTO ADOTTATO STORIA Mariani Luciana C.Scarparo, Pagine di Storia, Il capitello, voll.1 e 2. CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 Dall Unità d Italia allo scoppio della prima Guerra Mondiale La politica della destra storica La politica della sinistra storica L età giolittiana La prima guerra mondiale:le cause,lo scontro fra ideologie,le conseguenze marzo:i mercoledì del centenario. Partecipazione alle conferenze e lectiones magistrales volute da Popsophia-Biumor di Tolentino 23 aprile:visione di documenti e parti del film la grande guerra di Mario Monicelli a cura del prof. Elvio Hermas Ercoli MODULO 2 I tre totalitarismi del 900 L Italia e il fascismo: Le origini e l ascesa del fascismo La costruzione della dittatura La caduta del fascismo La resistenza La Germania e il nazismo: Le origini del nazismo I nazisti al potere La Russia e il bolscevismo: La Rivoluzione di Febbraio La Rivoluzione d Ottobre e la guerra civile Lo stato sovietico MODULO 3 MODULO 4 La seconda guerra mondiale Le vicende legate alla guerra, Cause e conseguenze del conflitto, i paesi coinvolti, L intervento italiano L andamento e la conclusione del conflitto, le leggi razziali e la shoah, I trattati di pace e i nuovi equilibri mondiali. 27 gennaio - giorno della memoria: letture e documentari 10 febbraio - giorno del ricordo: letture e documentari L Italia repubblicana La nascita della Repubblica La ricostruzione Gli anni 50 e 60:gli anni del centrismo e del miracolo economico La contestazione studentesca e le lotte operaie. MODULO 5 L Europa e il mondo dopo la II Guerra mondiale. 14

15 L ONU, la NATO, il Patto di Varsavia e il MEC La guerra fredda La decolonizzazione I cambiamenti avviati da Kruscev, Kennedy, Giovanni XXIII:cenni. OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Gli alunni conoscono: gli eventi principali che caratterizzano la storia d Italia e d Europa dalla fine dell 800 alla prima metà del 900 gli aspetti fondamentali dei sistemi democratici e dittatoriali e le rispettive caratteristiche cause e conseguenze dei due conflitti mondiali a livello politico, sociale ed economico Lezione interattiva Lezione dialogata Discussioni guidate Mappe concettuali Libro di testo Materiale fornito dal docente Materiali multimediali Interrogazioni formalizzate Interventi spontanei Saggi brevi Testi referenziali, descrittivi, argomentativi Quesiti a risposta aperta Relazioni su materiali strutturati MATERIA TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI TESSILI, ABBIGLIAMENTO DOCENTE DEBORA MARZIANI LIBRO DI TESTO Tecnologia e merceologia tessile 2, Cosetta Grana, Editrice San Marco ADOTTATO CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 I MATERIALI DELLA MODA: FIERE, TENDENZE E SFILATE MODULO 2 I MATERIALI DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO E MODA MODULO 3 PROCESSI ORGANIZZATIVI E PRODUTTIVI DEL TESSILE-MODA u.d. 1 Le fiere del settore tessile-abbigliamento e moda. I quaderni di tendenza: concept e pannelli di presentazione dei materiali. u.d. 2 Le fashion week: le collezioni degli stilisti e i nuovi materiali. u.d. 1 Denominazione e classificazione dei tessuti; pelli e pellicce. u.d. 2 Gli interni e le mercerie. u.d. 3 Etichettatura (labelling) e imballaggio (packaging). u.d. 1 Gli strumenti e le macchine del meccano-tessile. Il capo prototipo. La scheda anagrafica del capo. u.d. 2 Il piazzamento. La stesura. Il taglio. u.d. 3 Il tessile-abbigliamento e la sicurezza. 15

16 MODULO 4 I MATERIALI DELLA COLLEZIONE STREET STYLE MODULO 5 I MATERIALI INNOVATIVI ED ECOSOSTENIBILI OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI u.d. 1 L ideazione della collezione e le fonti di ricerca tendenze. u.d. 2 La ricerca dei materiali e le campionature u.d. 3 La cartella colore / le tirelle. Controlli conformità del prodotto tessile e la qualità. u.d. 4 Presentare il proprio lavoro utilizzando software specifici. u.d. 5 Schede tecniche materiali. u.d. 1 Ecomoda e le materie prime. I processi di lavorazione. Marchi volontari ecologici. u.d. 2 La ricerca dei materiali ecologici e di riciclo per innovare il prodotto. Campionatura di materiali su riferimenti progettuali assegnati. u.d. 3 Presentare il proprio lavoro utilizzando software specifici. u.d. 5 Schede tecniche materiali. La classe nonostante sia composta da un numero esiguo di alunne, nel suo insieme ha raggiunto risultati differenti: da sufficienti a buoni, ma solo per qualche elemento. Per quanto riguarda le conoscenze dei materiali e delle tecnologie nel tessile-abbigliamento tutti hanno raggiunto gli obiettivi mini prefissati, nonostante alcune lacune pregresse e la discontinuità nell'impegno scolastico per alcuni elementi. Risultano sufficienti le abilità di selezione e gestione dei processi della produzione tessile-sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. Discrete sono le competenze nella redazione di relazioni e schede tecniche relative a situazioni professionali. - Lezione frontale - Esercitazione guidata - Discussione guidata - Problem posing - Problem solving - Lavori di gruppo - Libro di testo - Materiale fornito dal docente (dispense) - Riviste - Materiali multimediali - Laboratorio di informatica - Interventi spontanei - Lavori di gruppo e ricerche - Discussioni guidate - Verifiche scritte, relazioni, ricerche - Esercizi individuali Per quanto riguarda la valutazione, si utilizzeranno i criteri esplicitati nella programmazione di classe, valutate tramite griglie approvate dal collegio dei docenti. MATERIA Laboratorio Tecnologico DOCENTE LIBRO DI TESTO ADOTTATO Prof.ssa Anna Gallina Tecnologie della modellistica e della confezione vol. 1 e vol. 2 Ed. Hoepli CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 Capispalla MODULO 2 Maniche classiche e Riconoscere il grafico di base e saper scegliere le tecniche di trasformazione Realizzare e trasformare le principali fogge di maniche e capispalla 16

17 fantasia MODULO 3 Modellistica da uomo MODULO 4 Compilazione schede tecniche MODULO 5 Realizzazione collezione fine anno Realizzare alcuni capi d abbigliamento base da uomo Conoscere l importanza delle schede tecniche relative ai vari capi di abbigliamento Acquisire competenze e capacità per la realizzazione di capi in relazione alla collezione di fine anno OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI La classe formata solamente da 9 alunne è riuscita nell'insieme a raggiungere un discreto profitto. - Lezione interattiva - Lezione dialogata - Discussioni guidate - Esercitazioni pratiche Libri di testo Riviste specialistiche del settore fornite dal docente Materiali multimediali Laboratori Verifiche orali, interventi spontanei, esercizi pratici individuali Verifiche scritte e pratiche, trattazioni brevi Lavori di gruppo (laboratorio) Discussioni guidate Autovalutazione Materia DOCENTE MODULO 1 Potenziamento Fisiologico MODULO 2 Elaborazione e rielaborazione degli schemi motori di base SCIENZE MOTORIE LUCIA CICCARELLI A corpo libero, sui piccoli e grandi attrezzi. Miglioramento delle capacità condizionali; funzione cardio circolatoria, respiratoria, forza, velocità, resistenza e mobilità articolare. Miglioramento delle capacità coordinative generali ( apprendimento motorio, controllo motorio, adattamento e trasformazione dei movimenti) Consolidamento schemi motori e posturali Miglioramento delle capacità coordinative specifiche ( equilibrio statico e dinamico, ritmo, coordinazione oculo manuale e oculo podalica, anticipazione e reazione, spazio temporale ecc.) MODULO 3 Consolidamento Conoscenza e padronanza delle proprie possibilità psicofisiche relative all'età sia nell'ambito delle attività motorie che sportive del carattere, Coinvolgimento a compiti di arbitraggio, organizzazione e guida del sviluppo della riscaldamento ( in particolare per gli alunni esonerati dall'attività motoria) socialità e del senso civico MODULO 4 Conoscenza e Acquisizione dei fondamentali individuali e rispettivi regolamenti della pallavolo, pallacanestro e specialità dell'atletica leggera. pratica delle attività sportive MODULO 5 Informazioni Educazione alla salute :la salute dinamica e correzione degli stili di vita La dieta equilibrata e attività fisica come prevenzione delle malattie per un fondamentali sulla equilibrio psicofisico tutela della salute 17

18 STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA Le valutazioni sono state sommative per gli esonerati con valutazione delle modalità di supporto alla lezione ed alle diverse attività. Sono state inoltre valutate delle ricerche specifiche sui temi di interesse per la classe. Le valutazioni delle attività tecnico pratiche sono state in itinere ( formative) e finali ( sommative) per ogni singolo quadrimestre. Le valutazioni teoriche sono state effettuate con test strutturali Gli obiettivi disciplinari sono stati raggiunti da tutti gli alunni anche se a diversi livelli. La classe ha partecipato con sufficiente interesse alle diverse attività proposte. La classe, durante l ora di Scienze Motorie articolata ha mantenuto un buon livello di interazione e collaborazione. Metodo globale, analitico e sintetico Metodo direttivo Problem solving Scoperta guidata Materia RELIGIONE DOCENTE Prof. Valentino Morotti LIBRO DI TESTO Luigi Solinas ADOTTATO Tutti i colori della vita - ed. SEI CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI MODULO 1 Pro e contro Dio MODULO 2 L etica della vita MODULO 3 La storia della carità e l etica della solidarietà MODULO 4 Il Cristianesimo L uomo alla ricerca di Dio e Dio alla ricerca dell uomo. La Fede. La negazione di Dio. Ateismo. Agnosticismo. L enigma della morte. Le generazioni giovanili e la Generazione incredula. La casa di Maria a Loreto e a Efeso. La persona di Gesù. Visione del film The Passion di Mel Gibson. Cos è l etica. Etica cristiana. Etica religiosa e etica contemporanea. Sacralità della vita. Perdonare. La vita come dono. Religioni a confronto su alcune problematiche etiche. L eutanasia. Evoluzionismo e creazionismo due tesi a confronto. Dipendenze. La trappola della droga. Visione della testimonianza di Suor Elvira, responsabile delle comunità Cenacolo che accolgono drogati, alcolizzati, prostitute, barboni. Visione della prima parte del film documentario Fratelli d Italia che tratta dei problemi degli adolescenti stranieri nella scuola e nella società, come alcool e droga. Visione del film Sbirri con protagonista Raul Bova sulla problematica della droga a Milano. Carità e giustizia. Il volontariato. I giovani e la comunicazione. Il dramma dei profughi. Letture di alcuni brani biblici. Occidente e Islam. Situazione attuale nei paesi islamici. 18

19 e l Europa OBIETTIVI RAGGIUNTI METODOLOGIA STRUMENTI E SPAZI DI LAVORO STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Papa Francesco parla all Europarlamento lettura degli articoli dei quotidiani Origine del terrorismo di matrice religiosa Le ore di religione si sono svolte insieme alla classe del 5 TIM; tra gli alunni e le alunne si è notata una buona integrazione e relazione. Il programma è stato svolto in maniera parziale a causa della frequenza agli stage e per le mie ore di assenza a causa della malattia. La classe dimostra di saper individuare, spiegare e applicare, in modo coerente, conoscenze e abilità religiose in una pluralità di situazioni di vita complesse. Le alunne sono in grado di consultare e comparare fonti religiose e di utilizzare gli elementi raccolti per elaborare e giustificare soluzioni a problematiche religiose non familiari. Dimostrano in modo chiaro e coerente una capacità di pensiero e ragionamento religioso. Sanno sviluppare argomentazioni a sostegno di indicazioni e decisioni che si riferiscono a situazioni personali, sociali o globali. La classe ha acquisito globalmente risultati ottimi, raggiungendo tutti gli obiettivi della materia. Nel complesso tutte le allieve hanno dimostrato interesse nei confronti della disciplina. - Lezione interattiva - Lezione dialogata - Discussioni guidate - Mappe concettuali - Materiale fornito dal docente, fotocopie, appunti, dispense - Dvd - Interventi spontanei - Quesiti a risposta aperta - Relazioni su materiali strutturati 5. PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO: ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO (ART.4 LEGGE 53/2003, D.LGS.77/2005) 19

20 Denominazione Alternanza Scuola Lavoro (il progetto prevede attività sia a scuola che in azienda) Anno Il progetto può svolgersi su più annualità Prodotti Relazione scritta individuale. Schede tecniche sullo sviluppo delle diverse fasi di lavorazione. (schemi, disegni, foto, ecc.) Competenze mirate assi culturali professionali cittadinanza Assi culturali: Padroneggiare gli strumenti espressivi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. Competenze professionali: Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali. Predisporre e trattare materie prime/semilavorati, nel rispetto delle norme specifiche di settore in materia di igiene, sicurezza e salvaguardia ambientale Definire e pianificare fasi delle operazioni da compiere sulla base delle istruzioni ricevute. Individuare le caratteristiche dei prodotti e dei materiali utilizzati. Cittadinanza: Rispettare le regole Collaborare Relazionarsi Riconoscere il ruolo Comunicare Conoscenze Abilità Indicare le conoscenze e abilità correlate, effettivamente acquisibili dallo studente (e verificabili dal tutor aziendale e tutor scolastico) nell esperienza di ASL Procedure, protocolli, tecniche di igiene, pulizia e riordino Normative di sicurezza, igiene, salvaguardia ambientale di settore Processi e cicli di lavoro Tecniche di comunicazione organizzativa Applicare procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro Applicare modalità di pianificazione e organizzazione delle lavorazioni nel rispetto delle norme di sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale specifiche di settore Utilizzare indicazioni di appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.) e/o istruzioni per predisporre le diverse fasi di lavorazione 20

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