Adeguamento massimali per la concessione di sussidi, prestiti, spese di rimpatrio, ecc...

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Adeguamento massimali per la concessione di sussidi, prestiti, spese di rimpatrio, ecc..."

Transcript

1 Circolare n. 15 Roma, 24 novembre 1998 OGGETTO: Cap Norme di Gestione Adeguamento massimali per la concessione di sussidi, prestiti, spese di rimpatrio, ecc... Come noto, a norma dell art. 80 del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200, l Autorità Consolare deve richiedere al Ministero degli Affari Esteri, sempre che non vi siano motivi d urgenza, la preventiva autorizzazione per la concessione di sussidi (art.23, 10 comma), per erogazioni a titolo di prestito (art. 23, 2 comma), per le spese di rimpatrio di cittadini (art.24) e per le spese di assistenza a non cittadini (art. 28). La richiesta di autorizzazione è necessaria solo se l ammontare della somma supera la cifra stabilita dal Ministero degli Affari Esteri con proprio decreto. Il decreto ministeriale 096/407 del 15 settembre 1998 dispone, a decorrere dal 1 gennaio 1999, quanto segue: L Autorità Consolare può concedere, senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, sussidi ai cittadini che versino in stato di indigenza fino all importo massimo di Lire (un milione) la concessione in parola non è soggetta all obbligo di restituzione da parte del beneficiano; Fino all importo di Lire (un milione) la stessa Autorità Consolare può sostenere spese per provvedere al rimpatrio dei cittadini indigenti senza la preventiva autorizzazione e senza l obbligo di restituzione all Erario della spesa sostenuta. L Autorità Consolare può procedere ad erogazione in denaro a titolo di prestito ovvero come anticipazione per spese di rimpatrio senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, fino all importo massimo di Lire (cinquecentomila), a cittadini che versino in stato di occasionale ed urgente necessità. L erogazione in parola è soggetta all obbligo del rimborso all Erario da parte del beneficiario, il quale è tenuto a sottoscrivere formale promessa di restituzione cui è attribuita efficacia di titolo esecutivo ai sensi degli Art. 474 e 475 del Codice di Procedura Civile.

2 Nota bene: La presente circolare sostituisce la circolare n.11 del 4 ottobre 1994 (L/II/I). che va stralciata dal raccoglitore giallo. In occasione dell entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale che fissa i nuovi massimali della concessione dei prestiti e sussidi, si ritiene opportuno riassumere ed aggiornare le varie tipologie di assistenza previste, nonché le norme di gestione relative al Capitolo Le Sedi diplomatico-consolari possono assistere i nostri connazionali indigenti residenti all estero attraverso lo strumento del sussidio, l assistenza legale, sanitaria, le spesi funebri in loco, i rimpatri consolari. Il connazionale indigente può beneficiare anche di servizi sanitari, medici, legali, di assistenza domiciliare, ecc, nell ambito di convenzioni o atti di cottimo stipulati dalle Sedi diplomatico-consolari con strutture locali. Le Sedi diplomatiche e consolari possono assistere i connazionali residenti in Italia, che all estero vengano a trovarsi in stato di occasionale ed urgente necessità, attraverso la concessione di prestiti con promessa di restituzione.. Ai sensi della circolare n. 9 del 1993, ogni cittadino dell Unione Europea. nei casi di emergenza. beneficia della tutela presso qualsiasi Rappresentanza diplomatica o consolare di uno Stato dell Unione se nel territorio in cui si trova non vi è una Rappresentanza del suo Paese. Pertanto, il cittadino di un altro Stato membro dell Unione Europea può beneficiare delle forme di assistenza prevista dalla presente circolare in caso di decesso, di gravi incidenti o infermità, di arresto o detenzione, di atti di violenza subiti, di necessità al rimpatrio, a condizione che l eventuale spesa sia stata preventivamente autorizzata o dal Ministero degli Affari Esteri dello Stato cui il cittadino appartiene o dalla sua Rappresentanza diplomatica più vicina. SUSSIDI La Sede diplomatico-consolare può concedere in favore di connazionali residenti all estero che versano in stato di indigenza uno o più sussidi, senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, sino ad un importo complessivo di Lire Per importi superiori a quanto stabilito dalla vigente circolare, occorrerà richiedere tempestivamente all Ufficio VI della D.G.E.A.S. la preventiva autorizzazione ministeriale.

3 La richiesta del sussidio dovrà essere motivata dettagliatamente con l indicazione dello stato di bisogno, di salute e di necessità del connazionale richiedente. Le Sedi dovranno acquisire ogni utile elemento informativo che possa permettere un obiettiva valutazione della proposta avanzata. E anche opportuno accertare, tramite le Questure, se vi siano in Italia parenti obbligati dal Codice Civile alla corresponsione degli alimenti ed affini disposti a sostenere il congiunto. Qualora si tratti di connazionale anziano, o non autosufficiente, o comunque non in grado di recarsi in Consolato (detenuto o residente a grande distanza dall Ufficio Consolare), il sussidio potrà essere pagato tramite vaglia postale. I sussidi non possono essere erogati allo stesso connazionale con periodicità, in quanto non devono assumere l aspetto di vere e proprie pensioni a carico dello Stato. Qualora le Rappresentanze ne ravvisino la necessità, il sussidio potrà comunque essere frazionato in più tranches. Nel caso di lavoratori in attesa del perfezionamento del contratto di lavoro e/o del permesso di soggiorno, le Sedi potranno, in via eccezionale, concedere un sussidio attestando che il connazionale risiede" di fatto" nella circoscrizione consolare. PRESTITI L Autorità consolare può concedere, in favore di cittadini italiani temporaneamente all estero che versino in stato di occasionale ed urgente necessità, somme in denaro a titolo di prestito senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, fino all importo massimo di Lire Qualora l ammontare del prestito sia superiore a detto massimale, si rende necessaria la preventiva autorizzazione ministeriale, salvo i casi di estrema urgenza (Art.80 del D.P.R. n. 200/67) per i quali potrà essere richiesta l autorizzazione a posteriori, da inoltrare in data immediatamente successiva all erogazione del prestito medesimo. La Sede trasmetterà con il primo corriere utile, contestualmente al Ministero (D.G.E.A.S Ufficio VI) ed alla Questura competente per territorio e/o all Ufficio Consolare di eventuale residenza del connazionale, copia dell obbligazione certificata conforme all originale, con l apposizione della formula esecutiva. Una copia della "promessa di restituzione" va sempre rilasciata all interessato. Si raccomanda la massima oculatezza nell accordare i prestiti entro i limiti dei massimali, accertando che, nei casi in cui il connazionale dichiari di avere smarrito o subito furto di documenti e/o denaro, sia stata fatta regolare denuncia alla locale autorità di Polizia (copia della denuncia dovrà essere allegata alla promessa di restituzione da conservare agli atti della Sede).

4 Si raccomanda inoltre: 1) Qualora dovesse richiedere un prestito un connazionale compreso nelle liste di coloro che hanno beneficiato di più prestiti senza provvedere al rimborso all Erario, oppure di coloro che risultano irreperibili o i cui prestiti sono inesigibili, le Sedi dovranno obbligatoriamente richiedere l autorizzazione ministeriale anche per importi inferiori al massimale consentito. 2) Prima di concedere il prestito, le Sedi sono pregate di accertare, tramite le competenti Questure, se i familiari residenti in Italia siano disposti ad intervenire in favore dei congiunti, inviando loro la somma necessaria. I parenti che in base al Codice Civile sono obbligati a corrispondere gli alimenti, difficilmente potranno sottrarsi all obbligo di provvedere alle necessità del congiunto anche all estero. 3) E necessario far sottoscrivere la promessa di restituzione anche ai connazionali che hanno beneficiato del rimpatrio consolare con biglietto aereo pre-pagato del M.A.E.. Il beneficiario del prestito è tenuto a restituire quanto dovuto all erario, mediante versamento al Capo XII. Capitolo Tale indicazione deve essere espressamente riportata sulla distinta del versamento unitamente alla causale. Il versamento potrà essere effettuato: a. presso la Tesoreria Provinciale dello Stato (Banca d Italia) del luogo di residenza; b. presso gli Uffici Postali, tramite conto corrente postale intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato del luogo di residenza, il cui numero di conto corrente può essere richiesto agli Uffici Postali stessi; c. presso gli Uffici Postali, tramite conto corrente n , intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma; d. presso l Ufficio Consolare che ha concesso il prestito oppure, all occasione, presso un qualsiasi altro Ufficio Consolare. La ricevuta del versamento eseguito, e/o fotocopia della stessa, dovrà essere fatta pervenire dal beneficiario del prestito al Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale dell Emigrazione e Affari Sociali, Ufficio VI Roma ed alle Questure competenti per territorio.

5 ASSISTENZA SANITARIA Il connazionale indigente residente all estero può beneficiare dell assistenza medico-sanitaria. In questi casi la Sede provvederà a liquidare le relative fatture medico ospedaliere direttamente presso le strutture sanitarie. ASSISTENZA LEGALE L assistenza legale può essere prestata a connazionali indigenti residenti all estero in casi di particolare gravità (cause relative a contenziosi di lavoro, affidamento minori, sottrazioni minori, ecc.). L aiuto finanziario per il pagamento delle spese legali può essere concesso sotto due forme: 1. sussidio quale partecipazione alle spese legali; 2. pagamento della parcella del legale che ha seguito il caso. Ai connazionali di transito in stato di fermo o in attesa di primo giudizio, potrà essere fornita l assistenza legale sotto forma di prestito con promessa di restituzione. La Rappresentanza, prima di richiedere l imputazione di spesa di assistenza legale in favore di connazionali detenuti all estero, dovrà tramite le competenti Questure, accertare previamente l eventuale disponibilità dei familiari in Italia a farsi carico delle relative spese. RIMPATRI Per quanto concernei rimpatri consolari, si richiamano le disposizioni riportate nella circolare a parte. SPESE FUNEBRI IN LOCO In caso di decesso di connazionali residenti all estero in stato di indigenza, le Sedi potranno prestare assistenza ai familiari indigenti del connazionale deceduto, mediante il rimborso totale o parziale delle spese funebri sostenute in loco, regolarmente documentate. In caso di morte di connazionale non residente, potrà essere eventualmente erogato un prestito con promessa di restituzione all Erario in favore dei familiari presentatisi alla Rappresentanza diplomatico - consolare.

6 Non è possibile imputare sul Capitolo 3532 le spese relative alla traslazione della salma in Italia, che sono a carico esclusivo dei familiari del connazionale defunto. Essi potranno peraltro rivolgersi alle Regioni ed agli enti locali per eventuali rimborsi o contributi. FESTIVITA NATALIZIE In occasione delle festività natalizie potranno essere concessi "pacchi dono" contenenti generi di prima necessità e di conforto ai connazionali indigenti, detenuti, missionari ecc., dietro specifica autorizzazione ministeriale, qualora la spesa complessiva superi la somma di (un milione) di lire. Per le suddette spese, nella richiesta di autorizzazione, va indicato il numero globale dei connazionali beneficiari e l importo complessivo o pro capite di tale spesa. CONVENZIONI ED ATTI DI COTTIMO Le Rappresentanze diplomatiche e consolari possono stipulare per quanto concerne l assistenza legale, sanitaria, geriatrica, sociale, domiciliare nonché per l acquisto di generi di prima necessità in occasione delle festività natalizie: 1. Atti di Cottimo, previsti dal D.P.R. 116/90, art. T (Regolamento concernente le spese in economia), per importi fino ad un massimo di Lire (cinquanta milioni) senza la preventiva autorizzazione ministeriale; 2. Convenzioni per importi superiori a lire , che devono essere approvate dall Ufficio VI della D.G.E.A.S. e dall Ufficio Centrale di Bilancio. Le proposte devono essere necessariamente inoltrate, sotto forma di bozza di convenzione, almeno tre mesi prima dell inizio della validità della Convenzione. Qualora uno stesso connazionale, dopo aver beneficiato dell assistenza nell ambito di Convenzioni o atti di cottimo, necessiti di ulteriore aiuto finanziario, la Sede dovrà sempre richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale. RENDICONTAZIONE DELLE SPESE SUSSIDI Per ciascun sussidio, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: domanda motivata dell interessato;

7 ricevuta del sussidio firmata dal beneficiario, dal Capo Missione o da chi ne fa le veci, nonché dall assistente sociale, con l indicazione del previo accertamento da parte della Sede dello stato di indigenza, di cittadinanza e di residenza del connazionale; per il minorenne, la ricevuta dovrà essere firmata da chi esercita la patria potestà o, in sua assenza, dal Capo Missione; copia dell autorizzazione ministeriale per i sussidi di importo superiore al massimale previsto. Il cambio utilizzato per l erogazione del sussidio deve essere quello di finanziamento o il cambio medio ponderato nel caso ci sia doppia valuta. Si allega il fac-simile del modulo da accludere al rendiconto. PRESTITI Per ciascun prestito, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: copia della promessa di restituzione; copia dell autorizzazione ministeriale per i prestiti di importo superiore al massimale previsto. Il cambio da utilizzare è quello del giorno o il tasso di ragguaglio. Si allega il fac- simile del modulo da accludere al rendiconto. ASSISTENZA SANITARIA Per l assistenza sanitaria, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: fattura ospedaliera o parcella medica o fattura per acquisto di farmaci e materiale sanitario (busti, stampelle, arti artificiali) debitamente vistata per la liquidazione dal titolare della gestione e quietanzata; copia dell autorizzazione ministeriale per le spese sanitarie di importo superiore al massimale previsto. ASSISTENZA LEGALE Per l assistenza legale dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: parcella del legale che ha prestato l assistenza, debitamente vistata per la liquidazione dal titolare della gestione e quietanzata; copia dell autorizzazione ministeriale per le spese legali di importo superiore al massimale previsto. - RIMPATRI

8 Per i rimpatri consolari essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: copia della promessa di restituzione del prestito ottenuto per l acquisto in loco del biglietto areo o ferroviario di rientro in Italia o per la concessione del biglietto aereo pre-pagato del Ministero degli Affari esteri tramite la CIT; ricevuta del sussidio per rimpatrio consolare (o in alternativa fattura relativa alle spese di viaggio, qualora le stesse vengano sostenute dalla Sede, debitamente vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata), copia della preventiva autorizzazione ministeriale per le spese di rimpatrio superiori al massimale previsto. SPESE FUNEBRI IN LOCO Per l assistenza funebre in loco dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: la ricevuta del sussidio al familiare del deceduto o la fattura della Ditta di Pompe Funebri debitamente vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata; copia della preventiva autorizzazione ministeriale per spese di importo superiore al massimale previsto. FESTIVITA NATALIZIE Per l assistenza in occasione delle festività natalizie, dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: l elenco nominativo dei beneficiari, controfirmato dal Capo Missione; fattura vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata. copia della preventiva autorizzazione ministeriale qualora la spesa superi il massimale previsto. CONVENZIONI ED ATTI DI COTTIMO Per l assistenza prestata nell ambito di atti di cottimo dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa, prevista dal DPR 116/90 (circolare n.20 del ): atto di cottimo; decreto di autorizzazione alla spesa;

9 parere di congruità; elenco nominativo dei beneficiari ditale forma di assistenza; fatture, parcelle o qualsiasi altro titolo giustificativo della spesa. Per l assistenza prestata nell ambito di Convenzioni dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: copia della Convenzione; copia del decreto ministeriale di autorizzazione alla spesa; elenco nominativo dei beneficiari ditale assistenza; fatture, parcelle o qualsiasi altro titolo giustificativo della spesa. ASSISTENZA PRESTATA IN FAVORE DI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELL UNIONE EUROPEA. Nei casi di assistenza prestata a cittadini degli Stati Membri dell Unione Europea, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: domanda motivata dell interessato; ricevuta delle spese sostenute dalla Sede, firmata dal beneficiario e dal Capo Missione o da chi ne fa le veci (allegati 3 e 4); copia dell autorizzazione da parte del Ministero degli Affari.Esteri dello Stato cui il cittadino appartiene o della sua Rappresentanza Diplomatica più vicina; copia dell autorizzazione ministeriale per gli importi superiori ai massimali previsti dalla presente circolare. Si rammenta infine la necessità di contenere le spese entro i limiti dell assegnazione dei fondi annuali disposti sul Cap Il Direttore Generale dell Emigrazione e degli Affari Sociali Ferrarin

Le principali tipologie di rimpatrio ex artt.23 e 24 del D.P.R. 200/67 riguardano: 1) il rimpatrio di connazionali non residenti all estero;

Le principali tipologie di rimpatrio ex artt.23 e 24 del D.P.R. 200/67 riguardano: 1) il rimpatrio di connazionali non residenti all estero; Circolare n. 14 del 20 novembre 1998 OGGETTO Rimpatri Consolari Al fine di razionalizzare le procedure di rimpatrio consolare, si è ritenuto opportuno, alla luce delle esperienze maturate, aggiornare le

Dettagli

Ministero degli Affari Esteri DIREZIONE GENERALE PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO E LE POLITICHE MIGRATORIE Circolare n. 6 L/II/1

Ministero degli Affari Esteri DIREZIONE GENERALE PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO E LE POLITICHE MIGRATORIE Circolare n. 6 L/II/1 Ministero degli Affari Esteri DIREZIONE GENERALE PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO E LE POLITICHE MIGRATORIE Circolare n. 6 L/II/1 OGGETTO Disposizioni relative agli interventi di assistenza a favore dei connazionali

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA - Approvato con nota Ministeriale del 25 ottobre 2004 e modifiche approvate con successiva nota Ministeriale del 24 luglio 2006 - Testo integrato in vigore

Dettagli

Parametri per la valutazione delle richieste

Parametri per la valutazione delle richieste L/X/11 SEGRETERIA GENERALE Circolare n. 1 OGGETTO Contributi ad enti ed associazioni con sede all estero per attività assistenziali a favore delle collettività italiane Roma, 16 gennaio 2003 Parametri

Dettagli

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità

Dettagli

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA U.O.C. PROFESSIONISTI IN CONVENZIONE Via Murari Bra 35/B 37136 VERONA tel. 045/8075748 fax 045/8075759 SCHEDA OPERATIVA N. 2/2014 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSISTENZA SANITARIA AD EXTRACOMUNITARI REGOLARMENTE

Dettagli

Provincia Regionale di Caltanissetta

Provincia Regionale di Caltanissetta Provincia Regionale di Caltanissetta REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL FONDO PER IL SOSTEGNO ANNUALE ALLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET ED ANTIUSURA DI CUI ALL ART.13 DELLA LEGGE N.44/99 CON SEDE LEGALE ED OPERANTI

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Interno DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER GLI AFFARI GENERALI DELLA POLIZIA DI STATO N.559/C/7-1-3 Roma, 21 febbraio 2003 OGGETTO: Cap. 2598 del bilancio dello

Dettagli

3. Rendicontazione finale

3. Rendicontazione finale BANDO GALILEO 2012-2013 REGOLAMENTO 1. Accettazione del contributo Il conferimento del contributo è subordinato alla ricezione da parte del Segretariato italiano dell della seguente documentazione, che

Dettagli

C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI

C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Regolamento per il servizio di Cassa Economale

Regolamento per il servizio di Cassa Economale Azienda di Servizi alla Persona Regolamento per il servizio di Cassa Economale Approvato con Delibera di CdA n. 4 del 27/02/2014 Sede Legale: Via Di Mezzo n. 1 47900 RIMINI Sede Amministrativa: Via Massimo

Dettagli

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA - I SEMESTRE 2012

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA - I SEMESTRE 2012 E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 BANDO PER

Dettagli

TESTO COORDINATO. Art. 1 (Oggetto)

TESTO COORDINATO. Art. 1 (Oggetto) Il testo pubblicato non ha valore ufficiale. È stato ricavato integrando il vecchio testo del regolamento con le modifiche introdotte dalla DGR n.2621 del 29 dicembre 2015 che deve ancora essere pubblicata

Dettagli

DISCIPLINARE SOGGIORNI-VACANZA PER PERSONE CON DISABILITÀ - Anno 2015

DISCIPLINARE SOGGIORNI-VACANZA PER PERSONE CON DISABILITÀ - Anno 2015 DISCIPLINARE SOGGIORNI-VACANZA PER PERSONE CON DISABILITÀ - Anno 2015 ARTICOLO 1 - FINALITÀ E TIPOLOGIA DELL INTERVENTO Nell ambito degli interventi e dei servizi rivolti alle persone con disabilità, il

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA Avviso di finanziamento relativo all anno 2011 per progetti a valere sull articolo 9 della legge 8 marzo 2000 n. 53, così

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA SEZIONE I: NORME GENERALI

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA SEZIONE I: NORME GENERALI Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1.1 Il presente documento disciplina le

Dettagli

1. NUOVE MODALITA DI ACCERTAMENTO DEI PERIODI DI SOGGIORNO IN SEDE DEI FAMILIARI A CARICO DEL PERSONALE IN SERVIZIO ALL ESTERO

1. NUOVE MODALITA DI ACCERTAMENTO DEI PERIODI DI SOGGIORNO IN SEDE DEI FAMILIARI A CARICO DEL PERSONALE IN SERVIZIO ALL ESTERO C/X/63 DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI AMMINISTRATIVI, DI BILANCIO E IL PATRIMONIO UFFICIO IV Roma, 27 dicembre 2004 Circolare n. 8 ================================ OGGETTO Maggiorazione per situazione

Dettagli

REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno

REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno Allegato alla delibera camerale n. 145 del 1 ottobre 2013 Regolamento per l utilizzo delle carte di credito Articolo

Dettagli

Ministero degli Affari Esteri

Ministero degli Affari Esteri Seite 1 von 5 Ministero degli Affari Esteri L/X/10 DIREZIONE GENERALE DELL'EMIGRAZIONE E DEGLI AFFARI SOCIALI Roma, 22 giugno 1998 Circolare n. 8 ----------------------------------------------------------------------

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

o Busta paga; o Fattura per collaboratori o prestatori esterni soggetti ad IVA. c) Documento che attesta l avvenuto pagamento della prestazione;

o Busta paga; o Fattura per collaboratori o prestatori esterni soggetti ad IVA. c) Documento che attesta l avvenuto pagamento della prestazione; REGIONE CALABRIA Dipartimento Lavoro, Formazione professionale, Politiche Sociali, Cooperazione e Volontariato Via Lucrezia della Valle 88100 Catanzaro MODALITÀ OPERATIVE DI RENDICONTAZIONE DEI VOUCHER

Dettagli

COMUNE DI BORGHI PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI CASSA/ECONOMATO

COMUNE DI BORGHI PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI CASSA/ECONOMATO COMUNE DI BORGHI PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI CASSA/ECONOMATO Approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 22 del 26.9.2012 1 INDICE Art. 1 Oggetto Art.

Dettagli

Allegato A Delibera Giunta Provinciale n. 674-23761 del 22 giugno 2010 LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 23 MAGGIO 2008 ART. 10

Allegato A Delibera Giunta Provinciale n. 674-23761 del 22 giugno 2010 LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 23 MAGGIO 2008 ART. 10 Allegato A Delibera Giunta Provinciale n. 674-23761 del 22 giugno 2010 LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 23 MAGGIO 2008 ART. 10 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA

Dettagli

REGOLAMENTO EX ART. 19 BIS DEL REGOLAMENTO DELL ENTE PER L EROGAZIONE DEI TRATTAMENTI DI ASSISTENZA

REGOLAMENTO EX ART. 19 BIS DEL REGOLAMENTO DELL ENTE PER L EROGAZIONE DEI TRATTAMENTI DI ASSISTENZA Via Vicenza, 7-00185 Roma REGOLAMENTO EX ART. 19 BIS DEL REGOLAMENTO DELL ENTE PER L EROGAZIONE DEI TRATTAMENTI DI ASSISTENZA Approvato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 62 del 29 dicembre 2011 INDICE CAPO I Principi Generali Art. 1 Oggetto e scopo del Regolamento Art. 2 Organizzazione

Dettagli

DIREZIONE SPORT E PREPARAZIONE OLIMPICA Roma, 19.6.2006 Pt. 2024 A TUTTE LE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI LORO SEDI

DIREZIONE SPORT E PREPARAZIONE OLIMPICA Roma, 19.6.2006 Pt. 2024 A TUTTE LE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI LORO SEDI DIREZIONE SPORT E PREPARAZIONE OLIMPICA Roma, 19.6.2006 Pt. 2024 A TUTTE LE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI LORO SEDI OGGETTO: nuovo regolamento di attuazione del testo unico delle disposizioni in materia

Dettagli

MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCOROSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE

MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCOROSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCOROSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Div.Pers.II Sez.II Roma, 20 dicembre 2002 Prot.n. 65719 Allegati : 1 Al Sig, Ispettore Generale Capo

Dettagli

PROGRAMMA SI.CON.TE Sistema di Conciliazione integrato

PROGRAMMA SI.CON.TE Sistema di Conciliazione integrato PROVINCIA DI PORDENONE UFFICIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Largo San Giorgio, 12 Pordenone Marca da bollo 14,62 PROGRAMMA SI.CON.TE Sistema di Conciliazione integrato Spazio riservato al protocollo Regolamento

Dettagli

Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche

Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 120 del 27/06/2013 INDICE Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Art. 2 Gestione del servizio

Dettagli

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE 42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997

Dettagli

L Istituto di Credito con sede in Via iscritto al Registro delle Imprese

L Istituto di Credito con sede in Via iscritto al Registro delle Imprese ALLEGATO 1 CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA tra L Associazione Pistoia Futura Laboratorio per la Programmazione Strategica della Provincia di Pistoia, con sede in Pistoia Piazza San

Dettagli

VADEMECUM TRAFERIMENTO ALL ESTERO

VADEMECUM TRAFERIMENTO ALL ESTERO VADEMECUM TRAFERIMENTO ALL ESTERO Guida pratica al trasferimento (Cosa fare ed a quale Ufficio rivolgersi per il corretto e celere adempimento dell iter procedurale relativo al servizio all estero). Il

Dettagli

COMUNE DI CUTRO Provincia di Crotone Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche

COMUNE DI CUTRO Provincia di Crotone Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche COMUNE DI CUTRO Provincia di Crotone Regolamento per l organizzazione del Servizio Notifiche Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. del INDICE Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Art.

Dettagli

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI Allegato alla Nota Informativa ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI SEZIONE I:

Dettagli

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Comune di Jelsi Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Articolo 1 Oggetto Il Comune, nell esercizio dei suoi poteri di autonomia, determina

Dettagli

Istituto di Scienze Umane e Sociali

Istituto di Scienze Umane e Sociali Istituto di Scienze Umane e Sociali Linee guida per le attività fuori sede degli allievi: richiesta di autorizzazione e di contributi Gli allievi dei corsi di perfezionamento possono richiedere alla Scuola

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI VOLTI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI VOLTI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI VOLTI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE (Deliberazione della Giunta della Camera di Commercio di Roma n. 59 del 21/04/2008)

Dettagli

MODELLO DI RICHIESTA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE. PERSOMIL III REPARTO - 11^ - DIVISIONE - ROMA (sostituisce la lettera di trasmissione)

MODELLO DI RICHIESTA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE. PERSOMIL III REPARTO - 11^ - DIVISIONE - ROMA (sostituisce la lettera di trasmissione) Circolare n 313 in data 27/03/2001 Allegato A MODELLO DI RICHIESTA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE A. SPAZIO RISERVATO AL COMANDO O ENTE CHE INOLTRA LA RICHIESTA A PERSOMIL III REPARTO - 11^ - DIVISIONE -

Dettagli

Spett.le Provincia di Pordenone Settore Politiche Sociali Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE

Spett.le Provincia di Pordenone Settore Politiche Sociali Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE Spett.le Provincia di Pordenone Settore Politiche Sociali Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE DOMANDA DI AMMISSIONE AL PROGETTO MICROCREDITO Il/la sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a (Prov. ), il

Dettagli

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione)

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione) Regolamento relativo alle modalità di finanziamento da parte della Provincia dei programmi di attività elaborati dagli organismi associativi tra apicoltori per promuovere la produzione di prodotti apistici

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 143

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 143 O P E R A R O M A N I (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) Via Roma, 21 38060 - NOMI (TN) Costituita ai sensi della L.R. 21 settembre 2005, n. 7. DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE Determinazione n. 143

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE PER L EMIGRAZIONE 2015 Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE PER L EMIGRAZIONE 2015 Esercizio Finanziario 2015 Allegato alla Delib.G.R. n. 23/4 del 12.5.2015 PROGRAMMA ANNUALE PER L EMIGRAZIONE 2015 Esercizio Finanziario 2015 Disponibilità finanziaria Per il sostegno alle spese di funzionamento e allo svolgimento

Dettagli

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 1. I beneficiari 2. L indennizzo aggiuntivo 3. Ulteriore assegno una tantum 4. La domanda 5. Dichiarazione di assistenza prevalente e continuativa

Dettagli

CITTA DI VIGEVANO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI CONTRIBUTI SU MUTUI FINALIZZATI ALL ACQUISTO DELLA PRIMA CASA DA PARTE DI GIOVANI FAMIGLIE

CITTA DI VIGEVANO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI CONTRIBUTI SU MUTUI FINALIZZATI ALL ACQUISTO DELLA PRIMA CASA DA PARTE DI GIOVANI FAMIGLIE CITTA DI VIGEVANO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI CONTRIBUTI SU MUTUI FINALIZZATI ALL ACQUISTO DELLA PRIMA CASA DA PARTE DI GIOVANI FAMIGLIE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale in data 19/12/2001

Dettagli

MODALITA RICHIESTA ANTICIPO

MODALITA RICHIESTA ANTICIPO REGIONE TOSCANA PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR) 2007-2013 Reg. CE n. 1698/2005 MODALITA RICHIESTA ANTICIPO Soggetti privati Versione 01 Portoferraio, aprile 2012 (file disponibile all indirizzo http://www.galetruria.it/psrasse4/default.aspx

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 27/02/1997. SOMMARIO: TITOLO I: Fondo Sociale Art. 1 - Istituzione fondo sociale...pag.3

Dettagli

FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT-PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-

FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT-PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT- FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT-PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT- DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1.1

Dettagli

GUIDA AI SERVIZI DEMOGRAFICI DEL COMUNE

GUIDA AI SERVIZI DEMOGRAFICI DEL COMUNE Comune di CORTEOLONA Provincia di PAVIA 27014 Corteolona (PV) Via Garibaldi, 8 www.comune.corteolona.pv.it Tel. 0382 70024 Fax. 0382 71519 E-mail demografici@comune.corteolona.pv.it GUIDA AI SERVIZI DEMOGRAFICI

Dettagli

TITOLO I PENSIONE DI INABILITÀ

TITOLO I PENSIONE DI INABILITÀ REGOLAMENTO PER L'ACCERTAMENTO DELL'INABILITÀ E DELL'INVALIDITÀ (ai sensi degli artt. 18, comma 8, e 20, comma 7, del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza approvato con D.M. 15/10/1997,

Dettagli

Circolare n. 5. a. Personale di ruolo. Ministero degli Affari Esteri. Roma, 20 aprile 1999 OGGETTO. Congedo ordinarie e ferie del personale

Circolare n. 5. a. Personale di ruolo. Ministero degli Affari Esteri. Roma, 20 aprile 1999 OGGETTO. Congedo ordinarie e ferie del personale Ministero degli Affari Esteri DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELL AMMINISTRAZIONE Ufficio II Roma, 20 aprile 1999 Circolare n. 5 ====================================== OGGETTO Congedo ordinarie e ferie

Dettagli

Alle Rappresentanze Diplomatiche, agli Uffici Consolari di 1 a categoria Alle Direzioni Generali, ai Servizi ed agli Uffici del Ministero

Alle Rappresentanze Diplomatiche, agli Uffici Consolari di 1 a categoria Alle Direzioni Generali, ai Servizi ed agli Uffici del Ministero DIREZIONE GENERALE PER GLI ITALIANI ALL ESTERO E LE POLITICHE MIGRATORIE Circolare n. 4 L/X/10 6 dicembre 2007 OGGETTO Erogazioni di finanziamenti in denaro ai COMITES per le spese relative al loro funzionamento.

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali COMITATO MINORI STRANIERI Il Comitato per i minori stranieri, nella seduta del 14 marzo 2005, ha modificato le Disposizioni generali che stabiliscono i criteri

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5

ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2459 del 04 agosto 2009 pag. 1/5 REGIONE VENETO Direzione Regionale Mobilità Bando pubblico per la concessione di finanziamenti agevolati per il settore

Dettagli

TESTO COORDINATO. Art. 1 (Oggetto)

TESTO COORDINATO. Art. 1 (Oggetto) Regolamento per la concessione a favore di disabili fisici dei contributi previsti dall articolo 3, commi 91, 92 e 93 della legge regionale 2 febbraio 2005, n. 1 (Legge finanziaria 2005) per l acquisto

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI DEI COORDINAMENTI CONTINENTALI DI AREA GEOGRAFICA DEI TOSCANI NEL MONDO PER L ANNO 2013

LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI DEI COORDINAMENTI CONTINENTALI DI AREA GEOGRAFICA DEI TOSCANI NEL MONDO PER L ANNO 2013 LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI DEI COORDINAMENTI CONTINENTALI DI AREA GEOGRAFICA DEI TOSCANI NEL MONDO PER L ANNO 2013 INDICE 1. IL PROGRAMMA OPERATIVO DEL COORDINAMENTO DI AREA

Dettagli

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP luglio 2013 1 1. PREMESSA Il Consorzio UNI.T.I. ha come obiettivo la realizzazione di un programma dell Università degli Studi di Genova per il supporto

Dettagli

Alla Direzione Centrale per la Difesa Civile e le Politiche di Protezione Civile. Alla Direzione Centrale per l Emergenza e il Soccorso Tecnico

Alla Direzione Centrale per la Difesa Civile e le Politiche di Protezione Civile. Alla Direzione Centrale per l Emergenza e il Soccorso Tecnico Alla Direzione Centrale per la Difesa Civile e le Politiche di Protezione Civile Alla Direzione Centrale per l Emergenza e il Soccorso Tecnico Alla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza

Dettagli

Coordinazione regionale Interreg Sezione della promozione economica Viale Stefano Franscini 17 6501 Bellinzona. Condizioni generali

Coordinazione regionale Interreg Sezione della promozione economica Viale Stefano Franscini 17 6501 Bellinzona. Condizioni generali Coordinazione regionale Interreg Viale Stefano Franscini 17 6501 Bellinzona Condizioni generali Istruzioni per la richiesta d erogazione dei sussidi da parte della Coordinazione regionale Interreg, in

Dettagli

CONTRATTO di Finanziamento agevolato Approvato con DD n... del..

CONTRATTO di Finanziamento agevolato Approvato con DD n... del.. VI PROGRAMMA DI INTERVENTI IMPRENDITORIALI IN AREE DI DEGRADO URBANO (Art. 14 legge 7 agosto 1997 n. 266 D.M. 14 settembre 2004, n. 267) IX BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L INSEDIAMENTO

Dettagli

Articolo 1 Finalità generali

Articolo 1 Finalità generali Allegato A Deliberazione della G.R. n. 104/2014 Avviso pubblico per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli

Dettagli

COMUNE DI PALMI AREA POLITICHE DEL WELFARE

COMUNE DI PALMI AREA POLITICHE DEL WELFARE COMUNE DI PALMI AREA POLITICHE DEL WELFARE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI DI TIPO SOCIO-ASSISTENZIALE AI CITTADINI E ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ART. 1- OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

IntegrazionePensionisticaAurora

IntegrazionePensionisticaAurora IntegrazionePensionisticaAurora Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Il presente documento costituisce parte integrante della Nota informativa

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione Web Lombardia, di seguito denominata GWL,

Dettagli

852.11 Ordinanza sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero

852.11 Ordinanza sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero Ordinanza sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero (OAPE) del 4 novembre 2009 (Stato 1 gennaio 2010) Il Consiglio federale svizzero, visto l articolo 25 della legge federale del

Dettagli

SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI - INTERNATIONAL SCHOOL FOR ADVANCED STUDIES

SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI - INTERNATIONAL SCHOOL FOR ADVANCED STUDIES REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI A CARATTERE ASSISTENZIALE A FAVORE DEL PERSONALE DIPENDENTE, DELL ALLIEVO, DEL BORSISTA DI POST- DOTTORATO E DELL ASSEGNISTA DI RICERCA ART. 1 GENERALITA 1.

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA

PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI AGEVOLATI DA ACCORDARE DA PARTE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELL INDUSTRIA, DEL COMMERCIO, DEI SERVIZI

Dettagli

C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE

C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 29.07.2015 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il servizio

Dettagli

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE REGIONE LIGURIA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI AGEVOLAZIONI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CON ALMENO UN FIGLIO MINORE PER LA RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 Pubblicato all Albo pretorio del Parco Adda Nord dal 30.09.2009 al 15.10.2009 ART. 1

Dettagli

Le domande più frequenti

Le domande più frequenti Le domande più frequenti ACQUISTO E RISCOSSIONE VOUCHER: 1. Che cosa si intende per prestazioni occasionali di tipo accessorio? Per qualificare le prestazioni occasionali di tipo accessorio si deve fare

Dettagli

F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI

F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI ART. 1 - LE PRESTAZIONI In base a quanto previsto dall art. 30 e dagli allegati 3 e 4 del CPL operai agricoli e florovivaisti della provincia

Dettagli

Originale DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO

Originale DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO CITTÀ DI GIUGLIANO IN CAMPANIA Provincia di Napoli Originale DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO N. 9. Data 28/11/2012 OGGETTO: RIMBORSO ANTICIPATO MUTUO IN ESSERE CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Dettagli

Codice Fiscale: Sesso: M F Data di nascita: / / Comune di residenza: Provincia: ( )

Codice Fiscale: Sesso: M F Data di nascita: / / Comune di residenza: Provincia: ( ) FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE N. 102 Albo Fondi Pensione Via C. B. Piazza 8 00161 ROMA 0644254842 FAX 0644118106 Mail previcooper@previcooper.it NON PUÒ ESSERE INVIATO VIA FAX 1. DATI DELL ISCRITTO Cognome:

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto Area Tecnica U.O. Ambiente

COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto Area Tecnica U.O. Ambiente BANDO PER L ASSEGNAZIONE E L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E SOLARI TERMICI Criteri e procedure Premessa Le comunicazioni relative a tutte le fasi

Dettagli

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA La Microimpresa è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000 pensata per chi vuole creare una piccola impresa nel settore

Dettagli

CITTÀ DI CLUSONE. Provincia di Bergamo. Ambito Territoriale n 9, Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve

CITTÀ DI CLUSONE. Provincia di Bergamo. Ambito Territoriale n 9, Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve CITTÀ DI CLUSONE Provincia di Bergamo Ambito Territoriale n 9, Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELLA COMPARTECIPAZIONE ECONOMICA DEI COMUNI DELL AMBITO ALLE SPESE

Dettagli

Ai Prefetti delle Province di L Aquila Chieti Pescara Teramo

Ai Prefetti delle Province di L Aquila Chieti Pescara Teramo Eventi sismici della provincia dell Aquila Vice Commissario delegato alle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni sfollate e per l accelerazione e la chiusura della prima fase dell emergenza

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23)

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23) Allegato n. 5 DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23) DOMANDA PRESENTATA TRAMITE.. (Società di locazione finanziaria, Banca; Associazione di categoria;

Dettagli

2. Requisiti dei soggetti beneficiari, documentazione richiesta e modalità di presentazione delle domande dei soggetti richiedenti.

2. Requisiti dei soggetti beneficiari, documentazione richiesta e modalità di presentazione delle domande dei soggetti richiedenti. ALLEGATO A Linee guida ai Comuni per l erogazione dei contributi per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo, per l anno scolastico 2013-2014, a favore degli alunni residenti nel Lazio,

Dettagli

852.1 Legge federale sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero

852.1 Legge federale sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero Legge federale sull aiuto sociale e i prestiti ai cittadini svizzeri all estero (LAPE) 1 del 21 marzo 1973 (Stato 1 gennaio 2010) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 2 del 13 gennaio 2012 1 INDICE Art.

Dettagli

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI ALL ART. 27 DELLO STATUTO DEL FOPEN 1. BENEFICIARI Come previsto dal D.Lgs 124/93 e successive modifiche hanno titolo a richiedere l anticipazione

Dettagli

ISTITUTO POSTELEGRAFONICI STATUTO DELLA NUOVA GESTIONE MUTUALITA (Nuovo Fondo di Mutualità)

ISTITUTO POSTELEGRAFONICI STATUTO DELLA NUOVA GESTIONE MUTUALITA (Nuovo Fondo di Mutualità) ISTITUTO POSTELEGRAFONICI STATUTO DELLA NUOVA GESTIONE MUTUALITA (Nuovo Fondo di Mutualità) Deliberazione del Commissario Straordinario dell Ipost n. 37 del 12 giugno 2009 Parte I Nuovo Fondo di Mutualità

Dettagli

Allegato alla D.G.P. n.del.

Allegato alla D.G.P. n.del. Allegato alla D.G.P. n.del. Legge Regionale n. 12 del 23 Maggio 2008 art. 10 Programma Meccanizzazione Agricola. D.G.R. n. 40-9259 Del 21/07/2008 e D.G.R. n. 41-11192 Del 06/04/2009 BANDO PROVINCIALE 2010

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA CECA LA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE

CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA CECA LA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA CECA E LA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE La Repubblica Ceca e La Repubblica Italiana animate dal desiderio di regolare i rapporti tra i due Stati in materia

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione Promozione dell efficienza energetica e della produzione di energie rinnovabili (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione

Dettagli

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale Allegato parte integrante Allegato A Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale La Provincia autonoma di Trento ai sensi della Legge Provinciale n. 10/1988

Dettagli

Delibera di G.C. N. 15 del 7 febbraio 2014

Delibera di G.C. N. 15 del 7 febbraio 2014 Avviso pubblico e Regolamento per la concessione di contributi a parziale concorso delle spese di organizzazione di viaggi in provincia di Napoli in periodi di bassa e media stagione Annualità 2014 Delibera

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA ECONOMICA EX E.C.A.

COMUNE DI TAGLIACOZZO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA ECONOMICA EX E.C.A. COMUNE DI TAGLIACOZZO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA ECONOMICA EX E.C.A. COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA ECONOMICA EX E.C.A. (Approvato

Dettagli

1 - MODALITA DI SVOLGIMENTO

1 - MODALITA DI SVOLGIMENTO DISCIPLINA PER LO SVOLGIMENTO DELLO STAGE NAZIONALE/ INTERNAZIONALE DA REALIZZARE TRAMITE L EROGAZIONE DI UNA BORSA DI MOBILITA FINANZIATA A VALERE SUL CONCORSO DI IDEE IMPRENDITORIALI VOLTE ALLA VALORIZZAZIONE

Dettagli

FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FABRIANO E CUPRAMONTANA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FABRIANO E CUPRAMONTANA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FABRIANO E CUPRAMONTANA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al Fondo aziendale

Dettagli

DISPOSIZIONI PER L ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE N. 15/2012

DISPOSIZIONI PER L ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE N. 15/2012 Allegato parte integrante ALLEGATO 1) DISPOSIZIONI PER L ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE N. 15/2012 INDICE: 1. FINALITA. 2. SOGGETTI AVENTI DIRITTO. 3. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE. Disciplinare per la gestione del Fondo Economale

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE. Disciplinare per la gestione del Fondo Economale ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE Disciplinare per la gestione del Fondo Economale pagina 2 indice Articolo 1 Principi generali... pag. 3 Articolo 2 Costituzione del fondo economale... pag. 3 Articolo

Dettagli

COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria Corso Garibaldi, 98 (Tel.0966-939120 Fax 0966-940818) P.I. 00008010803

COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria Corso Garibaldi, 98 (Tel.0966-939120 Fax 0966-940818) P.I. 00008010803 COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria Corso Garibaldi, 98 (Tel.0966-939120 Fax 0966-940818) P.I. 00008010803 REGOLAMENTO COMUNALE Per la concessione di sovvenzioni, contributi e sussidi a

Dettagli

Approfondimento: l assistenza sanitaria

Approfondimento: l assistenza sanitaria Approfondimento: l assistenza sanitaria 1) L'assistenza sanitaria per i cittadini extracomunitari I cittadini stranieri extracomunitari che soggiornano in Italia possono usufruire dell assistenza sanitaria

Dettagli

GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO

GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO DELIBERAZIONE N 1614 DEL 30 OTTOBRE 2001 Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 35 del 20/12/2001 OGGETTO. Disposizioni normative per i soggetti affetti da

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE CASSA DI PREVIDENZA DEL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO Fondo Pensione Complementare iscritto al n. 1016 dell Albo dei Fondi Pensione - I Sezione Speciale Ente morale riconosciuto

Dettagli