Adeguamento massimali per la concessione di sussidi, prestiti, spese di rimpatrio, ecc...

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1 Circolare n. 15 Roma, 24 novembre 1998 OGGETTO: Cap Norme di Gestione Adeguamento massimali per la concessione di sussidi, prestiti, spese di rimpatrio, ecc... Come noto, a norma dell art. 80 del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200, l Autorità Consolare deve richiedere al Ministero degli Affari Esteri, sempre che non vi siano motivi d urgenza, la preventiva autorizzazione per la concessione di sussidi (art.23, 10 comma), per erogazioni a titolo di prestito (art. 23, 2 comma), per le spese di rimpatrio di cittadini (art.24) e per le spese di assistenza a non cittadini (art. 28). La richiesta di autorizzazione è necessaria solo se l ammontare della somma supera la cifra stabilita dal Ministero degli Affari Esteri con proprio decreto. Il decreto ministeriale 096/407 del 15 settembre 1998 dispone, a decorrere dal 1 gennaio 1999, quanto segue: L Autorità Consolare può concedere, senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, sussidi ai cittadini che versino in stato di indigenza fino all importo massimo di Lire (un milione) la concessione in parola non è soggetta all obbligo di restituzione da parte del beneficiano; Fino all importo di Lire (un milione) la stessa Autorità Consolare può sostenere spese per provvedere al rimpatrio dei cittadini indigenti senza la preventiva autorizzazione e senza l obbligo di restituzione all Erario della spesa sostenuta. L Autorità Consolare può procedere ad erogazione in denaro a titolo di prestito ovvero come anticipazione per spese di rimpatrio senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, fino all importo massimo di Lire (cinquecentomila), a cittadini che versino in stato di occasionale ed urgente necessità. L erogazione in parola è soggetta all obbligo del rimborso all Erario da parte del beneficiario, il quale è tenuto a sottoscrivere formale promessa di restituzione cui è attribuita efficacia di titolo esecutivo ai sensi degli Art. 474 e 475 del Codice di Procedura Civile.

2 Nota bene: La presente circolare sostituisce la circolare n.11 del 4 ottobre 1994 (L/II/I). che va stralciata dal raccoglitore giallo. In occasione dell entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale che fissa i nuovi massimali della concessione dei prestiti e sussidi, si ritiene opportuno riassumere ed aggiornare le varie tipologie di assistenza previste, nonché le norme di gestione relative al Capitolo Le Sedi diplomatico-consolari possono assistere i nostri connazionali indigenti residenti all estero attraverso lo strumento del sussidio, l assistenza legale, sanitaria, le spesi funebri in loco, i rimpatri consolari. Il connazionale indigente può beneficiare anche di servizi sanitari, medici, legali, di assistenza domiciliare, ecc, nell ambito di convenzioni o atti di cottimo stipulati dalle Sedi diplomatico-consolari con strutture locali. Le Sedi diplomatiche e consolari possono assistere i connazionali residenti in Italia, che all estero vengano a trovarsi in stato di occasionale ed urgente necessità, attraverso la concessione di prestiti con promessa di restituzione.. Ai sensi della circolare n. 9 del 1993, ogni cittadino dell Unione Europea. nei casi di emergenza. beneficia della tutela presso qualsiasi Rappresentanza diplomatica o consolare di uno Stato dell Unione se nel territorio in cui si trova non vi è una Rappresentanza del suo Paese. Pertanto, il cittadino di un altro Stato membro dell Unione Europea può beneficiare delle forme di assistenza prevista dalla presente circolare in caso di decesso, di gravi incidenti o infermità, di arresto o detenzione, di atti di violenza subiti, di necessità al rimpatrio, a condizione che l eventuale spesa sia stata preventivamente autorizzata o dal Ministero degli Affari Esteri dello Stato cui il cittadino appartiene o dalla sua Rappresentanza diplomatica più vicina. SUSSIDI La Sede diplomatico-consolare può concedere in favore di connazionali residenti all estero che versano in stato di indigenza uno o più sussidi, senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, sino ad un importo complessivo di Lire Per importi superiori a quanto stabilito dalla vigente circolare, occorrerà richiedere tempestivamente all Ufficio VI della D.G.E.A.S. la preventiva autorizzazione ministeriale.

3 La richiesta del sussidio dovrà essere motivata dettagliatamente con l indicazione dello stato di bisogno, di salute e di necessità del connazionale richiedente. Le Sedi dovranno acquisire ogni utile elemento informativo che possa permettere un obiettiva valutazione della proposta avanzata. E anche opportuno accertare, tramite le Questure, se vi siano in Italia parenti obbligati dal Codice Civile alla corresponsione degli alimenti ed affini disposti a sostenere il congiunto. Qualora si tratti di connazionale anziano, o non autosufficiente, o comunque non in grado di recarsi in Consolato (detenuto o residente a grande distanza dall Ufficio Consolare), il sussidio potrà essere pagato tramite vaglia postale. I sussidi non possono essere erogati allo stesso connazionale con periodicità, in quanto non devono assumere l aspetto di vere e proprie pensioni a carico dello Stato. Qualora le Rappresentanze ne ravvisino la necessità, il sussidio potrà comunque essere frazionato in più tranches. Nel caso di lavoratori in attesa del perfezionamento del contratto di lavoro e/o del permesso di soggiorno, le Sedi potranno, in via eccezionale, concedere un sussidio attestando che il connazionale risiede" di fatto" nella circoscrizione consolare. PRESTITI L Autorità consolare può concedere, in favore di cittadini italiani temporaneamente all estero che versino in stato di occasionale ed urgente necessità, somme in denaro a titolo di prestito senza richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale, fino all importo massimo di Lire Qualora l ammontare del prestito sia superiore a detto massimale, si rende necessaria la preventiva autorizzazione ministeriale, salvo i casi di estrema urgenza (Art.80 del D.P.R. n. 200/67) per i quali potrà essere richiesta l autorizzazione a posteriori, da inoltrare in data immediatamente successiva all erogazione del prestito medesimo. La Sede trasmetterà con il primo corriere utile, contestualmente al Ministero (D.G.E.A.S Ufficio VI) ed alla Questura competente per territorio e/o all Ufficio Consolare di eventuale residenza del connazionale, copia dell obbligazione certificata conforme all originale, con l apposizione della formula esecutiva. Una copia della "promessa di restituzione" va sempre rilasciata all interessato. Si raccomanda la massima oculatezza nell accordare i prestiti entro i limiti dei massimali, accertando che, nei casi in cui il connazionale dichiari di avere smarrito o subito furto di documenti e/o denaro, sia stata fatta regolare denuncia alla locale autorità di Polizia (copia della denuncia dovrà essere allegata alla promessa di restituzione da conservare agli atti della Sede).

4 Si raccomanda inoltre: 1) Qualora dovesse richiedere un prestito un connazionale compreso nelle liste di coloro che hanno beneficiato di più prestiti senza provvedere al rimborso all Erario, oppure di coloro che risultano irreperibili o i cui prestiti sono inesigibili, le Sedi dovranno obbligatoriamente richiedere l autorizzazione ministeriale anche per importi inferiori al massimale consentito. 2) Prima di concedere il prestito, le Sedi sono pregate di accertare, tramite le competenti Questure, se i familiari residenti in Italia siano disposti ad intervenire in favore dei congiunti, inviando loro la somma necessaria. I parenti che in base al Codice Civile sono obbligati a corrispondere gli alimenti, difficilmente potranno sottrarsi all obbligo di provvedere alle necessità del congiunto anche all estero. 3) E necessario far sottoscrivere la promessa di restituzione anche ai connazionali che hanno beneficiato del rimpatrio consolare con biglietto aereo pre-pagato del M.A.E.. Il beneficiario del prestito è tenuto a restituire quanto dovuto all erario, mediante versamento al Capo XII. Capitolo Tale indicazione deve essere espressamente riportata sulla distinta del versamento unitamente alla causale. Il versamento potrà essere effettuato: a. presso la Tesoreria Provinciale dello Stato (Banca d Italia) del luogo di residenza; b. presso gli Uffici Postali, tramite conto corrente postale intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato del luogo di residenza, il cui numero di conto corrente può essere richiesto agli Uffici Postali stessi; c. presso gli Uffici Postali, tramite conto corrente n , intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma; d. presso l Ufficio Consolare che ha concesso il prestito oppure, all occasione, presso un qualsiasi altro Ufficio Consolare. La ricevuta del versamento eseguito, e/o fotocopia della stessa, dovrà essere fatta pervenire dal beneficiario del prestito al Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale dell Emigrazione e Affari Sociali, Ufficio VI Roma ed alle Questure competenti per territorio.

5 ASSISTENZA SANITARIA Il connazionale indigente residente all estero può beneficiare dell assistenza medico-sanitaria. In questi casi la Sede provvederà a liquidare le relative fatture medico ospedaliere direttamente presso le strutture sanitarie. ASSISTENZA LEGALE L assistenza legale può essere prestata a connazionali indigenti residenti all estero in casi di particolare gravità (cause relative a contenziosi di lavoro, affidamento minori, sottrazioni minori, ecc.). L aiuto finanziario per il pagamento delle spese legali può essere concesso sotto due forme: 1. sussidio quale partecipazione alle spese legali; 2. pagamento della parcella del legale che ha seguito il caso. Ai connazionali di transito in stato di fermo o in attesa di primo giudizio, potrà essere fornita l assistenza legale sotto forma di prestito con promessa di restituzione. La Rappresentanza, prima di richiedere l imputazione di spesa di assistenza legale in favore di connazionali detenuti all estero, dovrà tramite le competenti Questure, accertare previamente l eventuale disponibilità dei familiari in Italia a farsi carico delle relative spese. RIMPATRI Per quanto concernei rimpatri consolari, si richiamano le disposizioni riportate nella circolare a parte. SPESE FUNEBRI IN LOCO In caso di decesso di connazionali residenti all estero in stato di indigenza, le Sedi potranno prestare assistenza ai familiari indigenti del connazionale deceduto, mediante il rimborso totale o parziale delle spese funebri sostenute in loco, regolarmente documentate. In caso di morte di connazionale non residente, potrà essere eventualmente erogato un prestito con promessa di restituzione all Erario in favore dei familiari presentatisi alla Rappresentanza diplomatico - consolare.

6 Non è possibile imputare sul Capitolo 3532 le spese relative alla traslazione della salma in Italia, che sono a carico esclusivo dei familiari del connazionale defunto. Essi potranno peraltro rivolgersi alle Regioni ed agli enti locali per eventuali rimborsi o contributi. FESTIVITA NATALIZIE In occasione delle festività natalizie potranno essere concessi "pacchi dono" contenenti generi di prima necessità e di conforto ai connazionali indigenti, detenuti, missionari ecc., dietro specifica autorizzazione ministeriale, qualora la spesa complessiva superi la somma di (un milione) di lire. Per le suddette spese, nella richiesta di autorizzazione, va indicato il numero globale dei connazionali beneficiari e l importo complessivo o pro capite di tale spesa. CONVENZIONI ED ATTI DI COTTIMO Le Rappresentanze diplomatiche e consolari possono stipulare per quanto concerne l assistenza legale, sanitaria, geriatrica, sociale, domiciliare nonché per l acquisto di generi di prima necessità in occasione delle festività natalizie: 1. Atti di Cottimo, previsti dal D.P.R. 116/90, art. T (Regolamento concernente le spese in economia), per importi fino ad un massimo di Lire (cinquanta milioni) senza la preventiva autorizzazione ministeriale; 2. Convenzioni per importi superiori a lire , che devono essere approvate dall Ufficio VI della D.G.E.A.S. e dall Ufficio Centrale di Bilancio. Le proposte devono essere necessariamente inoltrate, sotto forma di bozza di convenzione, almeno tre mesi prima dell inizio della validità della Convenzione. Qualora uno stesso connazionale, dopo aver beneficiato dell assistenza nell ambito di Convenzioni o atti di cottimo, necessiti di ulteriore aiuto finanziario, la Sede dovrà sempre richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale. RENDICONTAZIONE DELLE SPESE SUSSIDI Per ciascun sussidio, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: domanda motivata dell interessato;

7 ricevuta del sussidio firmata dal beneficiario, dal Capo Missione o da chi ne fa le veci, nonché dall assistente sociale, con l indicazione del previo accertamento da parte della Sede dello stato di indigenza, di cittadinanza e di residenza del connazionale; per il minorenne, la ricevuta dovrà essere firmata da chi esercita la patria potestà o, in sua assenza, dal Capo Missione; copia dell autorizzazione ministeriale per i sussidi di importo superiore al massimale previsto. Il cambio utilizzato per l erogazione del sussidio deve essere quello di finanziamento o il cambio medio ponderato nel caso ci sia doppia valuta. Si allega il fac-simile del modulo da accludere al rendiconto. PRESTITI Per ciascun prestito, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: copia della promessa di restituzione; copia dell autorizzazione ministeriale per i prestiti di importo superiore al massimale previsto. Il cambio da utilizzare è quello del giorno o il tasso di ragguaglio. Si allega il fac- simile del modulo da accludere al rendiconto. ASSISTENZA SANITARIA Per l assistenza sanitaria, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: fattura ospedaliera o parcella medica o fattura per acquisto di farmaci e materiale sanitario (busti, stampelle, arti artificiali) debitamente vistata per la liquidazione dal titolare della gestione e quietanzata; copia dell autorizzazione ministeriale per le spese sanitarie di importo superiore al massimale previsto. ASSISTENZA LEGALE Per l assistenza legale dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: parcella del legale che ha prestato l assistenza, debitamente vistata per la liquidazione dal titolare della gestione e quietanzata; copia dell autorizzazione ministeriale per le spese legali di importo superiore al massimale previsto. - RIMPATRI

8 Per i rimpatri consolari essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: copia della promessa di restituzione del prestito ottenuto per l acquisto in loco del biglietto areo o ferroviario di rientro in Italia o per la concessione del biglietto aereo pre-pagato del Ministero degli Affari esteri tramite la CIT; ricevuta del sussidio per rimpatrio consolare (o in alternativa fattura relativa alle spese di viaggio, qualora le stesse vengano sostenute dalla Sede, debitamente vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata), copia della preventiva autorizzazione ministeriale per le spese di rimpatrio superiori al massimale previsto. SPESE FUNEBRI IN LOCO Per l assistenza funebre in loco dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: la ricevuta del sussidio al familiare del deceduto o la fattura della Ditta di Pompe Funebri debitamente vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata; copia della preventiva autorizzazione ministeriale per spese di importo superiore al massimale previsto. FESTIVITA NATALIZIE Per l assistenza in occasione delle festività natalizie, dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: l elenco nominativo dei beneficiari, controfirmato dal Capo Missione; fattura vistata dal titolare della gestione per la liquidazione e quietanzata. copia della preventiva autorizzazione ministeriale qualora la spesa superi il massimale previsto. CONVENZIONI ED ATTI DI COTTIMO Per l assistenza prestata nell ambito di atti di cottimo dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa, prevista dal DPR 116/90 (circolare n.20 del ): atto di cottimo; decreto di autorizzazione alla spesa;

9 parere di congruità; elenco nominativo dei beneficiari ditale forma di assistenza; fatture, parcelle o qualsiasi altro titolo giustificativo della spesa. Per l assistenza prestata nell ambito di Convenzioni dovrà essere allegata al relativo rendiconto la seguente documentazione giustificativa: copia della Convenzione; copia del decreto ministeriale di autorizzazione alla spesa; elenco nominativo dei beneficiari ditale assistenza; fatture, parcelle o qualsiasi altro titolo giustificativo della spesa. ASSISTENZA PRESTATA IN FAVORE DI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELL UNIONE EUROPEA. Nei casi di assistenza prestata a cittadini degli Stati Membri dell Unione Europea, dovrà essere allegata al rendiconto la seguente documentazione giustificativa di spesa: domanda motivata dell interessato; ricevuta delle spese sostenute dalla Sede, firmata dal beneficiario e dal Capo Missione o da chi ne fa le veci (allegati 3 e 4); copia dell autorizzazione da parte del Ministero degli Affari.Esteri dello Stato cui il cittadino appartiene o della sua Rappresentanza Diplomatica più vicina; copia dell autorizzazione ministeriale per gli importi superiori ai massimali previsti dalla presente circolare. Si rammenta infine la necessità di contenere le spese entro i limiti dell assegnazione dei fondi annuali disposti sul Cap Il Direttore Generale dell Emigrazione e degli Affari Sociali Ferrarin

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