ha pronunciato la presente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ha pronunciato la presente"

Transcript

1 N /2014 REG.PROV.COLL. N /2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9559 del 2013, proposto dalla Taffo s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Federico Tedeschini e Tommaso Pallavicini e con questi elettivamente domiciliata presso lo studio dell avv. Tedeschini in Roma, Largo Messico n. 7, contro l A.S.L. Rm C, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Barbara Bentivoglio, Gabriella Mazzoli e Maria Cristina Tandoi e con questi elettivamente domiciliata presso il proprio ufficio legale in Roma, via Primo Carnera n. 1, nonché nei confronti di A.z.e.t.a. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale capogruppo mandataria del costituendo Rti con la mandante Trading Funeral Service s.r.l., rappresentata e difesa dall avv. Piero Fidanza e con questi elettivamente domiciliata in Roma, Corso Vittorio Emanuele n. 18 presso lo studio Grez e Associati s.r.l., nonché Semi Servizi Mortuali Integrati s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio,

2 per l'annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara indetta dalla A.U.S.L. Rm C per l affidamento, per la durata di dodici mesi, del servizio di gestione dei decessi in ambito ospedaliero per le esigenze degli Ospedali Sant Eugenio e Cto A. Alesini; di tutti gli atti del procedimento di verifica dell anomalia ex art. 87, d.lgs. n. 163 del 2006 prodromici alla comminata esclusione, ivi comprese le note della A.U.S.L. Rm C n del 28 maggio 2013 e n del 13 giugno 2013; per quanto occorrer possa, del verbale del 28 agosto 2013, con il quale il Rup ha sospeso gli effetti della comunicazione di esclusione dalla gara dell impresa ricorrente; della nota dell Azienda sanitaria n del 26 settembre 2013, con la quale la stazione appaltante, in esito alla verifica dei chiarimenti resi in occasione della riunione del 28 agosto 2014, ha confermato l esclusione dalla gara della ricorrente; del parere legale, assunto a presupposto dell esclusione, reso dall Avvocatura dell Azienda sanitaria, n del 20 settembre 2013 in relazione alla congruità e legittimità dell offerta economica presentata dall impresa odierna ricorrente; dell aggiudicazione definitiva di data e tenore sconosciuto, qualora intervenuta; di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, ancorché incognito, che incida sfavorevolmente nella sfera giuridica patrimoniale della ricorrente; nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto stipulato e/o stipulando con la società risultata aggiudicataria a seguito dell esclusione dell impresa ricorrente e per la conseguente condanna della stazione appaltante al risarcimento in forma specifica, mediante aggiudicazione dell appalto e subentro nel contratto eventualmente stipulato ovvero, in subordine, al risarcimento per equivalente dei danni subiti in conseguenza dell esecuzione dei provvedimenti impugnati, nonché

3 con atto di motivi aggiunti depositato il 28 dicembre 2013, per l annullamento della nota A.S.L. Rm C n del 10 dicembre 2013, con la quale è stata comunicata l aggiudicazione della gara disposta a favore dell Ati A.z.e.t.a.; della deliberazione n del 19 novembre 2013, con la quale è stata disposta tale aggiudicazione; di tutti i verbali di gara nella parte in cui la Commissione ha dapprima ammesso l Ati A.z.e.t.a. e successivamente valutato la sua offerta e aggiudicatole la gara; della nota n del 27 settembre 2013, con la quale la stazione appaltante ha richiesto chiarimenti in relazione alla congruità ed affidabilità dell offerta presentata dal costituendo Rti A.z.e.t.a.; della nota n del 9 ottobre 2013, con la quale la stazione appaltante ha chiesto al costituendo raggruppamento A.z.e.t.a. la comprova dei requisiti ex art. 48, d.lgs. n. 163 del 2006; dei chiarimenti richiesti dal Rti aggiudicatario e di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque conseguenziale, ancorché incognito, che incida sfavorevolmente nella sfera giuridico patrimoniale della ricorrente, nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto stipulato e/o stipulando con la società risultata aggiudicataria a seguito dell esclusione dell impresa ricorrente e per la conseguente condanna della stazione appaltante al risarcimento in forma specifica, mediante aggiudicazione dell appalto alla ricorrente e subentro nel contratto eventualmente stipulato ovvero, in subordine, al risarcimento per equivalente dei danni subiti dalla ricorrente in conseguenza dell esecuzione dei provvedimenti impugnati. Visti il ricorso ed i relativi allegati;

4 Visto atto di motivi aggiunti notificato il 23 dicembre 2013 e depositato il successivo 28 dicembre; Visto l atto di costituzione in giudizio dell A.S.L. Rm C; Visto l atto di costituzione in giudizio dell A.z.e.t.a. s.r.l., in proprio e quale capogruppo mandataria del costituendo Rti con la mandante Trading Funeral Service s.r.l.; Viste le memorie prodotte dalle parti in causa costituite a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del 29 gennaio 2014 il Consigliere Giulia Ferrari; uditi altresì i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale; Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue: FATTO 1. Con ricorso notificato in data 15 ottobre 2013 e depositato il successivo 17 ottobre la Taffo s.r.l. ha impugnato, tra gli altri, il provvedimento di esclusione dalla gara bandita dalla A.U.S.L. Rm C per l affidamento, per la durata di dodici mesi, del servizio di gestione dei decessi in ambito ospedaliero per le esigenze degli Ospedali Sant Eugenio e Cto A. Alesini. Espone, in fatto, di essere stata inizialmente dichiarata aggiudicataria provvisoria della gara ma successivamente, a seguito di verifica di anomalia dell offerta, è stata esclusa per non aver indicato, nelle voci di costo, i premi da pagare all Inail per la tutela contro i rischi del lavoro dei propri lavoratori. La stazione appaltante non ha ritenuto accettabili le giustificazioni da essa offerte, con le quali faceva presente che i propri soci lavoratori, durante l assemblea tenutasi il 25 febbraio 2013, avevano accettato di assumere a proprio carico il costo dei premi Inail e di limitare la propria remunerazione

5 ai soli utili ripartiti a fine esercizio societario. La società avrebbe invece pagato i premi in questione per i lavoratori dipendenti (non soci). 2. Avverso la predetta esclusione la ricorrente è insorta deducendo: a) Violazione di legge Violazione e falsa applicazione artt , d.lgs. n. 163 del 2006 e 41 d.p.r. n del 1965 Violazione e falsa applicazione punto 2.3 del disciplinare di gara - Violazione e falsa applicazione dei principi di autovincolo, di massima partecipazione, di par condicio e di trasparenza, di tutela dell affidamento, di buona fede e di correttezza dell azione amministrativa - Violazione e falsa applicazione degli attt. 41 e 97 Cost. Eccesso di potere per carenza di presupposti, difetto istruttorio, difetto di motivazione, illogicità, contraddittorietà, irragionevolezza, sviamento, travisamento di atti e di fatti, difetto di proporzionalità. L esclusione è illegittima non avendo la stazione appaltante considerato che i premi Inail per i soci lavoratori sarebbero stati regolarmente versati, anche se non dalla società (che li avrebbe pagati per i soli lavoratori dipendenti), ma dagli stessi soci lavoratori. Né è assecondabile la tesi della stazione appaltante secondo cui il verbale dell assemblea del 25 febbraio 2013, che ha ratificato tale accordo, avrebbe solo valenza interna e non vincolerebbe la società nei confronti dell Azienda sanitaria. Illegittimamente poi la verifica della congruità dell offerta è stata fatta su specifiche sue componenti, e non nella sua globalità. b) Violazione di legge - Violazione e falsa applicazione degli artt , d.lgs. n. 163 del Violazione e falsa applicazione dei principi generali in materia di procedimento amministrativo e di leale collaborazione - Violazione e falsa applicazione del contraddittorio procedimentale - Violazione e falsa applicazione del principio di tutela dell affidamento, di buona fede e di correttezza dell azione amministrativa - Violazione e falsa

6 applicazione dell art. 97 Cost. Eccesso di potere per difetto di istruttoria, difetto di motivazione, illogicità, contraddittorietà, irragionevolezza, travisamento di atti e di fatti e sviamento. Illegittimamente la ricorrente è stata esclusa per un profilo che non è mai stato oggetto di chiarimenti. 3. La ricorrente ha altresì chiesto la declaratoria di inefficacia del contratto stipulato e/o stipulando con l Ati A.z.e.t.a. s.r.l. e la conseguente condanna della stazione appaltante al risarcimento in forma specifica, mediante aggiudicazione ad essa dell appalto e subentro nel contratto eventualmente stipulato ovvero, in subordine, al risarcimento per equivalente dei danni da essa stessa subiti in conseguenza dell esecuzione dei provvedimenti impugnati. 4. Con atto di motivi aggiunti, notificato il 23 dicembre 2013 e depositato il successivo 28 dicembre, la Taffo s.r.l. ha impugnato la deliberazione n del 19 novembre 2013, con la quale è stata disposta l aggiudicazione della gara a favore dell Ati A.z.e.t.a.. Dopo aver reiterato i motivi di ricorso, già dedotti nell atto introduttivo del giudizio avverso la propria esclusione, ha censurato l omessa esclusione dalla gara dell aggiudicataria Ati A.z.e.t.a. per mancanza di requisiti, per genericità del contratto di avvalimento e per essere stati modificati gli elementi essenziali dell offerta a seguito di presentazione di chiarimenti richiesti dalla stazione appaltante. 5. Si è costituita in giudizio l A.S.L. Rm C, che ha sostenuto l'infondatezza, nel merito, del ricorso. 6. Si è costituita in giudizio l A.z.e.t.a. s.r.l., in proprio e quale capogruppo mandataria del costituendo Rti con la mandante Trading Funeral Service s.r.l., che ha sostenuto l'infondatezza, nel merito, del ricorso. 7. La Semi Servizi Mortuali Integrati s.r.l. non si è costituita in giudizio.

7 8. Con memorie depositate alla vigilia dell udienza di discussione le parti costituite hanno ribadito le rispettive tesi difensive. 9. Con ordinanza n del 6 novembre 2013, confermata dalla sez. III del Consiglio di Stato con ordinanza n del 28 novembre 2013, è stata respinta l istanza cautelare di sospensiva. 9. All udienza del 29 gennaio 2014 la causa è stata trattenuta per la decisione. DIRITTO 1. In via preliminare occorre dare atto che le parti hanno dichiarato a verbale, sia in occasione della camera di consiglio del 15 gennaio 2014 che dell udienza di merito del 29 gennaio 2014, di rinunciare ai termini a difesa e hanno chiesto la decisione, nel merito, della causa. Come esposto in narrativa, la ricorrente, aggiudicataria provvisoria della gara bandita dalla A.U.S.L. Rm C per l affidamento, per la durata di dodici mesi, del servizio di gestione dei decessi in ambito ospedaliero per le esigenze degli Ospedali Sant Eugenio e Cto A. Alesini di Roma, è stata esclusa per anomalia dell offerta, non avendo compreso, nelle voci di costo che avrebbe sostenuto, i premi che era ex lege obbligata a pagare all Inail per assicurare ai lavoratori, da utilizzare nella gestione del servizio, la tutela obbligatoria contro i rischi degli infortuni sul lavoro e delle tecnopatie. Ed infatti, nell offerta erano stati ricompresi i soli premi da versare per due lavoratori assunti part time con la qualifica di Operatore socio sanitario. La stazione appaltante non ha ritenuto accettabili le giustificazioni rese dalla concorrente, la quale aveva chiarito che i propri soci lavoratori avevano deciso di accollarsi il costo dei premi da versare all Inail. Di ciò è prova nel verbale dell assemblea ordinaria del 25 febbraio 2013, durante la quale gli stessi soci avevano dichiarato che, in caso di aggiudicazione della gara, avrebbero rinunciato anche alla remunerazione, accontentandosi degli utili di

8 fine anno. Tutto ciò al dichiarato fine di contenere i costi e consentire alla società di appartenenza di presentare un offerta economica più competitiva. La stazione appaltante, recependo le conclusioni di un parere reso dal proprio ufficio legale, ha ritenuto che tale verbale aveva una rilevanza meramente interna e non creava vincoli nei confronti dell Azienda sanitaria. Tale affermazione è censurata nel primo motivo di ricorso, che non è suscettibile di positiva valutazione. Preme evidenziare che ciò che rileva al fine del decidere non è accertare se è possibile che il premio dovuto all Inail sia versato dal socio lavoratore di una società a responsabilità limitata o se esso grava solo ed esclusivamente sul datore di lavoro - siccome in effetti tassativamente imposto dall art. 27, d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124, che prevede severe sanzioni per chiunque faccia concorrere i prestatori d opera alla spesa dell assicurazione e confermato da una giurisprudenza che da sempre e senza dubbi ha affermato che la spesa della copertura assicurativa deve gravare soltanto sul datore di lavoro e che non ha mai ammesso nella materia spazi di discrezionalità nemmeno per l Istituto assicuratore (Corte cost. 14 aprile 1986, n. 88; Cass. civ. 3 luglio 1979, n. 3711) - atteso che anche nel caso in esame a versare materialmente il premio sarebbe stato presumibilmente la Taffo s.r.l., salvo far ricadere l onere economico sul singolo lavoratore. Non rileva neanche verificare il valore che in genere ha un verbale dell assemblea di una società a responsabilità limitata quanto, piuttosto, il valore che in concreto ha, nei confronti dell A.S.L. Rm C, il verbale dell assemblea della Taffo s.r.l. del 25 febbraio 2013, che ha ratificato l accordo dei soci lavoratori di accollarsi il costo del premio Inail. Nella delibera assunta il 25 febbraio 2013 i soci lavoratori hanno deciso di pagare personalmente i premi Inail. Ma nessuno vieta loro, una volta

9 aggiudicata la gara, di mutare avviso e assumere una diversa determinazione senza che la stazione appaltante abbia, nei loro confronti, alcun potere di intervenire. Del resto nella seduta del 25 febbraio 2013 non è stato neanche preso l impegno di considerare vincolante per tutta la durata dell appalto la decisione assunta. E noto però che solo con l offerta di gara la concorrente si vincola nei confronti della stazione appaltante alle prestazioni indicate e a richiedere una certa controprestazione economica. In altri termini, con la firma dell offerta tecnica ed economica la concorrente si impegna ad eseguire, in caso di aggiudicazione dell appalto, le prestazioni contenute nell offerta tecnica in cambio della controprestazione chiesta nell offerta economica. In questo senso, dunque, correttamente l Azienda sanitaria ha ritenuto anomala l offerta presentata dalla ricorrente. Aggiudicare il servizio alla Taffo avrebbe voluto dire accettare che questa non si accollasse l onere dei contributi Inail a tutela dei propri soci lavoratori, perché così risulta dall offerta economica ed è confermato dal verbale dell Assemblea dei soci del 25 febbraio Ove i soci, nel corso del rapporto contrattuale, non avessero versato i premi, nei loro confronti l Azienda A.S.L. ben poco avrebbe potuto fare, salvo verificare la possibilità di agire e rescindere il contratto, con indubbi gravi disservizi per l utenza, anche in considerazione dell importanza e della delicatezza del servizio appaltato. Del resto è proprio per evitare che la stazione appaltante debba poi intervenire sul rapporto privatistico sorto con la stipula del contratto che il Codice degli appalti onera l Amministrazione a verificare, in sede di gara, la piena affidabilità economica e tecnica dei concorrenti. Priva di qualsiasi pregio è anche la tesi della ricorrente secondo cui la decisione della stazione si porrebbe in contrasto con il principio di libertà di

10 iniziativa economica sancito dall art. 41 Cost.. E agevole infatti opporre, che la tutela dei lavoratori - garantita sia dal Testo unico approvato con d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124, che fa obbligo ai datori di lavoro di provvedere al pagamento dei premi Inail, che dalle norme contenute nel Codice appalti, volte ad evitare che un offerta anormalmente bassa sia formulata sacrificando i diritti dei lavoratori - costituisce un principio di rilievo costituzionale almeno pari a quello contemplato dall art. 41 Cost., il quale peraltro non prevede affatto il diritto dell imprenditore di perseguire il suo utile economico sempre ed in ogni caso, e soprattutto, in danno della classe lavoratrice. Neppure può essere seguita la ricorrente allorché afferma che illegittimamente l anomalia dell offerta sarebbe stata accertata e dichiarata con riferimento ad una singola sua componente, e non alla sua totalità. Il Collegio ben conosce il pacifico e condiviso orientamento giurisprudenziale secondo cui ai sensi dell'art. 88, comma 7, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nelle procedure indette per l'aggiudicazione di appalti la verifica di anomalia non ha per oggetto specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma mira invece ad accertare se questa, nel suo complesso, sia attendibile o non e se dia serio affidamento relativamente alla corretta esecuzione dell'appalto (Cons. St., Sez. V, 18 febbraio 2013, n. 973). Nel caso in esame, però, il costo del personale, elemento in relazione al quale l anomalia è stata riscontrata, incide circa per il 95% sull intera offerta ( ,97 su un offerta di ,97), con la conseguenza che il principio giurisprudenziale richiamato dalla ricorrente non risulta affatto violato. Infine, non rileva la circostanza che l ammontare dei premi non considerati nell offerta inciderebbe in maniera minima sul totale di questa, atteso che per aggiudicare l appalto la stazione appaltante deve avere la certezza che detti

11 premi saranno versati, indipendentemente dall asserita esiguità del loro ammontare totale, certezza che nel caso in esame comunque manca. 2. Afferma ancora la ricorrente Taffo s.r.l. che in ogni caso i conteggi eseguiti dall Azienda sanitaria non sarebbero corretti, perché fatti sulla base di aliquote Inail non applicabili all effettiva attività lavorativa svolta dagli addetti, che rientra nel settore dei servizi assistenziali. Anche tale motivo è privo di pregio, come risulta da un attenta lettura dell oggetto dell appalto, quale emerge chiaramente dall art. 1 del Capitolato speciale. Ed invero, trasporto delle salme dal reparto alla camera mortuaria, sorveglianza, pulizia e presidio dei locali adibiti alla custodia delle salme, custodia delle stesse richiesta dall Autorità giudiziaria o dal medico necroscopo, consegna delle salme ai necrofori per le onoranze funebri sono tutte attività ben lontane da quelle socio assistenziali, che la ricorrente impropriamente richiama e che attengono, con tutta evidenza, alla cura e all assistenza di persone in vita. Inconferente è, poi, che due dei lavoratori, che la ricorrente avrebbe impiegato nell esecuzione del servizio avessero la qualifica di Operatori socio sanitari, atteso che ai fini del versamento del premio Inail ciò che rileva è l attività lavorativa svolta dal lavoratore e il rischio che essa ingenera per la salute e l integrità fisica dello stesso, e non la sua qualifica professionale. 3. Infondata, in punto di fatto, è l affermazione secondo cui la ricorrente sarebbe stata esclusa per una ragione (mancata indicazione dei premi Inail da versare per i soci lavoratori) in relazione alla quale non erano stati chiesti giustificativi all interessata. E vero, infatti, il contrario. In data 19 agosto 2013 l U.O.C. Acquisizione Beni e Servizi della A.U.S.L. Rm C ha comunicato alla ricorrente società Taffo che nell offerta economica

12 non risultavano inclusi i premi da versare per i soci lavoratori e che quindi, ad avviso del Responsabile del procedimento, non era possibile ratificare l aggiudicazione provvisoria. Nella seduta del 28 agosto 2013 la Commissione di gara, nel prendere atto della decisione del Responsabile del procedimento di non ratificare l aggiudicazione provvisoria e considerato che nello stesso giorno (28 agosto) era pervenuta, da parte della società Taffo, documentazione relativa alla specifica dei pagamenti inerenti il costo dei premi Inail per i soci lavoratori che avrebbe dovuto essere esaminata dal Rup, ha chiesto allo stesso Responsabile del procedimento di sospendere la decisione di escludere l aggiudicataria dalla gara in attesa di esaminare la documentazione dalla stessa trasmessa. Quindi, solo all esito di tale esame e del parere dell Ufficio legale dell Azienda, reso proprio sulla base del rilievo da attribuire alla decisione dell Assemblea dei soci del 25 febbraio 2013, in data 26 settembre l Azienda ha comunicato alla ricorrente l esclusione dalla gara per non aver conteggiato nell offerta i premi da versare all Inail per la copertura assicurativa dei soci lavoratori. Dalle argomentazioni innanzi svolge risulta quindi la legittimità del provvedimento di esclusione della ricorrente dalla gara. 4. La ricorrente, in quanto esclusa dalla gara pubblica, non è legittimata a censurare l aggiudicazione dell appalto alla A.z.e.t.a. s.r.l. (Cons. St., A.P., 7 aprile 2011, n. 4; id., sez. V, 21 maggio 2013, n. 2765; id. 7 maggio 2013, n. 2460; id. 18 febbraio 2013, n. 965) non essendo, a tutto voler concedere, configurabile neanche un interesse strumentale alla rinnovazione della procedura. Ed invero, avendo infatti partecipato alla gara più di due concorrenti, ove anche fossero fondate le censure di illegittimità propria dell aggiudicazione, dedotte nella via dei motivi aggiunti, e si rilevasse che

13 A.z.e.t.a. s.r.l. avrebbe dovuto essere esclusa, in ogni caso la gara non sarebbe stata reiterata, ma aggiudicata alla seconda graduata. I motivi aggiunti, con i quali si censura l aggiudicazione della gara alla A.z.e.t.a. s.r.l. e per il cui esame all udienza del 29 gennaio 2014 le parti hanno rinunciato ai termini a difesa (come da dichiarazioni riportata a verbale), sono pertanto inammissibili per difetto di interesse. 5. L infondatezza nel merito del ricorso comporta il rigetto della domanda di risarcimento del danno atteso che l'illegittimità del provvedimento impugnato è condizione necessaria per accordare il risarcimento richiesto; la reiezione della parte impugnatoria del gravame impedisce infatti che il danno stesso possa essere considerato ingiusto e illecita la condotta tenuta dall'amministrazione (Cons. St., sez. V, 13 gennaio 2014, n. 85; id., sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4628; id., sez. V, 15 gennaio 2013, n. 176). 6. Per le ragioni che precedono il ricorso deve essere in parte respinto ed in parte dichiarato inammissibile. Quanto alle spese di giudizio, può disporsene l'integrale compensazione fra le parti costituite. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, respinge l atto introduttivo del giudizio e dichiara inammissibile l atto di motivi aggiunti. Compensa integralmente tra le parti in causa le spese e gli onorari del giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

14 Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 gennaio 2014 con l'intervento dei magistrati: Italo Riggio, Presidente Domenico Lundini, Consigliere Giulia Ferrari, Consigliere, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 03/02/2014 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013 MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

DECISIONE. contro. per la riforma

DECISIONE. contro. per la riforma 1 di 8 04/05/2009 8.00 REPUBBLICA ITALIANA N.2401 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2009 IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N.4481 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2008 ha pronunciato la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...Al riguardo, infatti, non si ravvisa alcun deficit motivazionale a carico della valutazione della Commissione di gara, che ha precisato l impossibilità di tenere conto delle indicazioni fornite

Dettagli

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda)

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato La giurisprudenza prevalente è difatti attestata che l incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell art. 48 cit. è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... atteso che il procedimento di verifica di anomalia, essendo improntato alla massima collaborazione tra l'amministrazione appaltante e l'offerente, non ha per oggetto la ricerca di specifiche

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... la Sezione ha già posto rilievo, di recente e in una controversia attinente alla medesima procedura di gara, per quanto peculiare perché relativo ad avvalimento di garanzia nell ambito di un

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 di 12 14/12/2011 7.43 N. 09570/2011 REG.PROV.COLL. N. 05442/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: l'omessa dichiarazione di alcune condanne penali può essere sanzionata con l'esclusione dalla gara solo in presenza di un obbligo stringente imposto dal bando, mentre, in caso contrario, il concorrente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 02291/2015REG.PROV.COLL. N. 10173/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 22 agosto 2013, n. 2073 Edilizia e urbanistica - Edificabilità dei suoli - Fasce di rispetto - La disciplina derivante dai vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto

Dettagli

DISCIPLINARE CIG: 5153273767

DISCIPLINARE CIG: 5153273767 DISCIPLINARE GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI DOVE HANNO SEDE GLI UFFICI DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO CIG: 5153273767 1. NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLA

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione

Dettagli

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:268701-2013:text:it:html Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

CONSORZIO VALLE CRATI

CONSORZIO VALLE CRATI CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: Nelle gare d appalto, ciascun membro di un associazione temporanea può impugnare a titolo individuale gli atti della procedura, atteso che il fenomeno del raggruppamento di imprese non dà luogo

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

Inoltre, in tema di appalti pubblici di lavori, il Supremo Giudice Amministrativo ci insegna che:

Inoltre, in tema di appalti pubblici di lavori, il Supremo Giudice Amministrativo ci insegna che: Ed invero, l impresa aggiudicataria di un appalto deve non solo essere in regola con gli obblighi previdenziali ed assistenziali sulla stessa gravanti fin dal momento della presentazione della domanda,

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico,

Dettagli

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito ALLEGATO 1 Via A. Picco Oggetto: istanza di ammissione alla gara relativa servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle macchine operatrici di ACAM Ambiente s.p.a.. Il sottoscritto...., nato

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione Sull'importanza del principio del formalismo nelle procedure ad evidenza pubblica Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23.03.2010 n. 1700 (Francesco Logiudice) I formalismi richiesti espressamente e tassativamente

Dettagli

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera 10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia.

Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia. Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia. Commento di B. Bosetti In seguito a ricorso straordinario al Capo dello Stato, è annullato il Piano di Governo del territorio (PGT)

Dettagli

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

PIEMONTE SERVIZI DI TRASLOCO E FACCHINAGGIO PRESSO LE SEDI DELL EDISU PIEMONTE CIG 0143309652 DISCIPLINARE DI GARA

PIEMONTE SERVIZI DI TRASLOCO E FACCHINAGGIO PRESSO LE SEDI DELL EDISU PIEMONTE CIG 0143309652 DISCIPLINARE DI GARA PIEMONTE SERVIZI DI TRASLOCO E FACCHINAGGIO PRESSO LE SEDI DELL EDISU PIEMONTE CIG 0143309652 DISCIPLINARE DI GARA 1 Art. 1 Premessa Il presente disciplinare costituisce, con il bando e il capitolato speciale

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano.

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Prot. n. 5789 Bordano, 04.12.2014 POR FESR 2007 2013 Obiettivo

Dettagli

dal comportamento, da un lato, dell amministrazione, dall altro dei concorrenti (Cons. reg. sic., 9 giugno 1998, n. 335). Parimenti viene esclusa

dal comportamento, da un lato, dell amministrazione, dall altro dei concorrenti (Cons. reg. sic., 9 giugno 1998, n. 335). Parimenti viene esclusa In vista del favore della partecipazione del maggior numero possibile di concorrenti alle pubbliche gare, in presenza di una formulazione poco chiara, va preferita l ammissione rispetto all esclusione

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

Procedura aperta per l affidamento della fornitura di disinfestanti e derattizzanti. ALLEGATO C

Procedura aperta per l affidamento della fornitura di disinfestanti e derattizzanti. ALLEGATO C Procedura aperta per l affidamento della fornitura di disinfestanti e derattizzanti. ALLEGATO C ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE La dichiarazione che segue deve essere resa dall Impresa concorrente completa

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA

DISCIPLINARE DI GARA DISCIPLINARE DI GARA Oggetto: procedura aperta indetta ai sensi dell'art. 124 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. per l'affidamento del servizio di pulizia della sede della Fondazione E.N.P.A.I.A. di viale Beethoven,

Dettagli

L INFORMAZIONE GIURIDICA

L INFORMAZIONE GIURIDICA L INFORMAZIONE GIURIDICA note di giurisprudenze sulla responsabilità professionale medica nota II/2009 a cura di Alessandro Riccioni e Nicola Mazzera, avvocati in Roma LA CLINICA (DI REGOLA) RISPONDE DELL

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) Il Consiglio di Stato, Sezione V, con la Sentenza del 10 Settembre 2012 n. 4783, ha accolto il ricorso presentato da una società in riforma alla Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata,

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli