DISPENSA n.5 (a cura dell Avv. Giancarlo Sorrentino)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DISPENSA n.5 (a cura dell Avv. Giancarlo Sorrentino)"

Transcript

1 PROGETTO APPALTI CHIARI - - Programma Operativo PON Governance e Azioni di Sistema (FSE) , Obiettivo 1 - Convergenza [IT051PO006] - PIANO OPERATIVO FORMEZ , PON "Governance e Azioni di Sistema", Asse E Capacità istituzionale LE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA 5 novembre 2010 REGIONE PUGLIA - Viale Caduti di Tutte le Guerre, Bari Laboratorio n.5: L aggiudicazione della gara d appalto con il criterio del prezzo più basso e con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. La distinzione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione alla luce dell emanando Regolamento attuativo. L analisi delle diverse formule matematiche per l attribuzione dei punteggi. La Commissione di gara: natura, compiti e responsabilità a seguito della sentenza n.401/07 della Corte Costituzionale. DISPENSA n.5 (a cura dell Avv. Giancarlo Sorrentino)

2 Indice 1. TAR Campania sentenza n del Pag TAR Emilia Romagna sentenza n.7971del Pag Consiglio di Stato sentenza n.7265 dell Pag TAR Puglia sentenza n.3462 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.4624 del Pag TAR Piemonte sentenza n.3132 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.4536 del Pag TAR Campania sentenza n del Pag TAR Lombardia sentenza n.1931 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.3732 del Pag TAR Lazio sentenza n del Pag TAR Lombardia sentenza n.1113 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.2004 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.1830 del Pag TAR Valle d Aosta sentenza n.24 del Pag TAR Campania sentenza n.1195 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.5583 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.3404 del Pag Consiglio di Stato sentenza n.1368 del Pag Corte Costituzionale sentenza n.401 del Pag. 89

3 1 Tribunale Amministrativo Regionale Campania Napoli sez. I 21/10/2010 n Gara d appalto - Offerte anomale - Procedimento valutazione anomalia offerta - Decisione di ricorrere ad una commissione speciale - Ragioni - Mera opportunità Il responsabile del servizio, essendo l organo dirigenziale preposto all approvazione delle operazioni di gara ed alla verifica finale della loro regolarità in seguito all aggiudicazione provvisoria intervenuta in favore della ricorrente, ben può attivare il procedimento di valutazione dell anomalia dell offerta demandandolo alla commissione di gara già esistente oppure ad una commissione di esperti appositamente istituita, come consente espressamente il disposto dell art. 88, comma 1 bis, del d.lgs. n. 163/2006, il quale fa riferimento alle prerogative della stazione appaltante, con ciò lasciando intendere che la decisione di ricorrere o meno all ausilio di una commissione speciale rientra tra le attribuzioni della tecnostruttura amministrativa intesa nel suo insieme. Le ragioni della nomina di un apposita commissione per la verifica dell anomalia dell offerta possono risiedere in mere ragioni di opportunità, che non richiedono diffuse esternazioni verbali, come suggerisce la citata disposizione mediante l inciso ove lo ritenga opportuno, con ciò rimettendo alla lata discrezionalità dell amministrazione la possibilità di esperire tale strumento, a prescindere dalla presenza o meno di qualificati esperti anche nella commissione ordinaria di gara; (..)non si coglie nella normativa in materia di appalti pubblici alcuna disposizione che riservi a quest ultima il giudizio definitivo sull anomalia dell offerta, anzi l art. 88 cit. depone nel senso esattamente contrario. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 60 e 74 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 5155 del 2010, proposto da: RISELLI & C. S.r.l., rappresentata e difesa dagli Avv.ti. Salvatore Della Corte, Luca Ruggiero e Concetta Borgese, ed elettivamente domiciliata in Napoli alla Via Vittorio Veneto n. 288/A presso lo studio del primo difensore; contro COMUNE DI CAIANELLO, rappresentato e difeso dall Avv. Sandra Coletta, con la quale è elettivamente domiciliato presso la Segreteria di questo Tribunale; nei confronti di ROSETTA DE ROBBIO, PARADISO Soc. Coop. a r.l. ed EREDI NOTTE MARIO DI DI SANO MICHELA & C. S.a.s., non costituiti in giudizio; per l'annullamento della determinazione del Comune di Caianello n. 82 del 01/07/2010 recante l esclusione dalla gara d appalto per l affidamento del servizio di gestione del cimitero comunale di Caianello, delle note del Comune di Caianello con le quali sono state richieste alla ricorrente le giustificazioni sull offerta economica presentata, della determinazione del Comune di Caianello n. 66 dell 11/06/2010, con la quale è stata nominata la commissione di esperti per la verifica delle giustificazioni prodotte dalla ricorrente, dei verbali delle sedute della commissione di esperti, ove e per quanto occorra dei verbali delle sedute della commissione di gara e della lex specialis di gara, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, connesso e conseguente, comunque lesivo degli interessi della ricorrente, ivi compresi gli ulteriori atti adottati dall amministrazione resistente nel prosieguo del procedimento, unitamente all eventuale aggiudicazione (provvisoria e/o definitiva) della gara de qua in favore di altro concorrente ed al correlato contratto di appalto; e per la declaratoria del diritto della ricorrente ad essere riammessa alla gara d appalto del qua, nonché per la condanna dell amministrazione intimata al risarcimento del danno mediante reintegrazione in forma specifica ovvero, in subordine, per equivalente.

4 2 Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio dell amministrazione resistente; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 ottobre 2010 il dott. Carlo Dell'Olio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue - la società ricorrente, attraverso l impugnativa in epigrafe, si duole essenzialmente dell avvenuta esclusione dalla gara per ritenuta anomalia della sua offerta economica, deducendo due gruppi di doglianze, tese ad inficiare il procedimento valutativo compiuto dalla stazione appaltante rispettivamente dal punto di vista formale e da quello sostanziale; - sotto il profilo formale, la ricorrente stigmatizza che: a) non era consentito al Responsabile del Servizio Tecnico di attivare il procedimento di anomalia nella totale assenza di rilevi sul punto da parte della Commissione di gara; né a maggior ragione, era consentito al detto organo ordinario dell amministrazione di esautorare totalmente la Commissione di gara, con la nomina di una nuova Commissione, non sussistendo i presupposti di cui all art. 88, co. 1 bis, D.Lgs. 163/06, non essendo intelligibili le ragioni della nomina della seconda commissione di gara, in presenza dei componenti esperti di quella originariamente nominata e costituita ; b) in ogni caso, anche in presenza di un apposita commissione preposta alla verifica dell anomalia dell offerta, doveva essere rimesso all originaria commissione di gara il definitivo giudizio sulla congruità dell offerta; - le suddette censure non meritano di essere condivise per le seguenti dirimenti ragioni: aa) il responsabile del servizio, essendo l organo dirigenziale preposto all approvazione delle operazioni di gara ed alla verifica finale della loro regolarità in seguito all aggiudicazione provvisoria intervenuta in favore della ricorrente, ben poteva attivare il procedimento di valutazione dell anomalia dell offerta demandandolo alla commissione di gara già esistente oppure ad una commissione di esperti appositamente istituita, come consente espressamente il disposto dell art. 88, comma 1 bis, del d.lgs. n. 163/2006, il quale fa riferimento alle prerogative della stazione appaltante, con ciò lasciando intendere che la decisione di ricorrere o meno all ausilio di una commissione speciale rientra tra le attribuzioni della tecnostruttura amministrativa intesa nel suo insieme. Le ragioni della nomina di un apposita commissione per la verifica dell anomalia dell offerta possono risiedere in mere ragioni di opportunità, che non richiedono diffuse esternazioni verbali, come suggerisce la citata disposizione mediante l inciso ove lo ritenga opportuno, con ciò rimettendo alla lata discrezionalità dell amministrazione la possibilità di esperire tale strumento, a prescindere dalla presenza o meno di qualificati esperti anche nella commissione ordinaria di gara; bb) non si coglie nella normativa in materia di appalti pubblici alcuna disposizione che riservi a quest ultima il giudizio definitivo sull anomalia dell offerta, anzi l art. 88 cit. depone nel senso esattamente contrario; - con le censure di tipo sostanziale, la ricorrente lamenta che: c) l esclusione di essa ricorrente è stata decretata sulla base di parametri esplicitati a posteriori, ossia individuati nella sede di verifica dell anomalia e non predisposti negli atti della procedura di gara, con riguardo in particolare ai servizi a domanda individuale; d) il giudizio di anomalia è comunque viziato da illogicità ed irrazionalità; - anche tali censure devono essere disattese sulla scorta dei seguenti assorbenti argomenti: cc) i parametri di riferimento della commissione per l analisi di congruità dell offerta, quanto ai servizi a domanda individuale, sono stati comunicati alla società ricorrente, dietro sua richiesta, prima dell invio delle giustificazioni e dell avvio delle operazioni di verifica da parte dell apposita commissione, come risulta dalla nota del Comune di Caianello prot. n del 1 giugno 2010 (in atti); dd) non è ravvisabile alcun vizio logico nella valutazione di incongruità dell offerta resa dalla commissione di esperti, se solo si pone mente alla discrasia esistente tra il numero medio dei servizi a domanda individuale rappresentati nelle giustificazioni ed i dati storici dell anno 2009 relativi a tali servizi, come riportati nella citata nota n. 4305/2010, nonché all irrisorio costo del personale, pari al 30% della retribuzione normale di un addetto, che non riesce a coprire l offerta di servizi di custodia cimiteriale, quantificata dalla ricorrente in 42 ore settimanali (6 ore al giorno per 7 giorni alla settimana), atteso all evidenza che per garantire tale monte orario occorre impiegare almeno una unità di personale a tempo pieno (cfr. verbale di verifica n. 3 del 30 giugno 2010, in atti); - pertanto, resistendo gli atti impugnati a tutte le censure prospettate, la domanda di annullamento degli stessi deve essere rigettata per infondatezza; - analoga sorte subisce la connessa domanda risarcitoria, non essendosi profilata l ingiustizia del danno

5 3 asseritamente subito; - in conclusione, il presente ricorso deve essere in toto respinto con compensazione integrale tra le parti delle spese e degli onorari di giudizio, sussistendone giusti motivi in ragione della particolarità e della novità delle questioni trattate. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 20 ottobre 2010 con l'intervento dei magistrati: Antonio Guida, Presidente Fabio Donadono, Consigliere Carlo Dell'Olio, Primo Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 21/10/2010 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

6 4 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I 21/10/2010 n L art. 83, comma 5, del D.lgs, n, 163/2006, dispone che le stazioni appaltanti utilizzino metodologie tali da consentire d individuare con un unico parametro numerico finale l offerta più vantaggiosa e attribuisca al regolamento di attuazione l onere di fissare dette metodologie distintamente per lavori, servizi e forniture. Il regolamento stesso, aggiunge poi la norma, tiene conto di quanto stabilito dal D.P.C.M. n. 117/1999 e dal D.P.C.M. 18 novembre 2005 metodo del rapporto inversamente proporzionale per i servizi di pulizia e sostitutivi di mensa. Consegue al tenore letterale della disposizione che fintanto che le regole in questione non sono introdotte nell ordinamento non può ritenersi vincolata, l amministrazione, ad una piuttosto che ad un altra metodologia di valutazione dell offerta. L affermazione contenuta nella norma secondo cui si deve tener conto dei Decreti Presidenziali sopra richiamati rafforza semmai l indicata condizione in quanto solo con l introduzione dell apposito regolamento, i meccanismi di valutazione in essi contenuti, potranno essere, se del caso, estesi a procedure ad evidenza pubblica, riferibili alle altre tipologie di servizi. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 828 del 2008, proposto da: Cad Società Cooperativo Sociale O.N.L.U.S., rappresentato e difeso dall'avv. Susanna Manicone, con domicilio eletto presso Antonio Rossi in Bologna, p.zza S. Martino 1; contro Comune di Cesena, rappresentato e difeso dall'avv. Benedetto Ghezzi, con domicilio eletto presso Segreteria Tar in Bologna, Strada Maggiore 53; nei confronti di Universis Società Cooperativa Sociale, rappresentato e difeso dagli avv. Enrico Fedozzi, Francesco Borsetta, Nadia Del Frate, con domicilio eletto presso Nadia Del Frate in Bologna, via Livraghi 1; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dei verbali di gara redatti in data (1^ e 2^ seduta) e con i quali il Comune di Cesena, a seguito di esperimento di gara d appalto servizi per l affidamento del servizio di assistenza agli alunni con deficit grave nelle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di Cesena e Montiano per gli anni scolastici 2008/ / /2011, aggiudicava in via provvisoria il servizio alla UNIVERSIS Società Cooperativa Sociale, con sede in Udine, Via Cividina n.41/a; del bando, del capitolato d oneri e del disciplinare di gara; della determinazione dirigenziale n.1488 del 1 settembre 2008 con la quale il Comune di Cesena ha provveduto all aggiudicazione definitiva dell appalto richiamato;. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Cesena e di Universis Società Cooperativa Sociale; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 10 giugno 2010 il dott. Sergio Fina e uditi per le parti i difensori Sono presenti per le parti gli avv.ti Donvito, in sostituzione dell'avv. Manicone, e Del Frate.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

7 5 FATTO e DIRITTO Sono impugnati con ricorso introduttivo e con motivi aggiunti i verbali di gara e di aggiudicazione provvisoria e inoltre gli atti presupposti comprensivi del bando, capitolato e disciplinare di gara. I diversi ed articolati motivi d impugnazione possono sostanzialmente ricondursi all eccesso di potere per illogicità e contraddittorietà, per violazione del principio di trasparenza e di par condicio e per disparità di trattamento; alla violazione di legge in relazione all art. 83/5 c del D.lgs. n. 163/2006. Nel loro complesso i profili di doglianza sono infondati e dunque vanno disattesi. Occorre anzitutto rilevare, quanto alla prospettata violazione dell art. 83/5 c del D.lgs, n, 163/2006, come la predetta disposizione disponga che le stazioni appaltanti utilizzino metodologie tali da consentire d individuare con un unico parametro numerico finale l offerta più vantaggiosa e attribuisca al regolamento di attuazione l onere di fissare dette metodologie distintamente per lavori, servizi e forniture. Il regolamento stesso, aggiunge poi la norma, tiene conto di quanto stabilito dal D.P.C.M. n. 117/1999 e dal D.P.C.M. 18 novembre 2005 metodo del rapporto inversamente proporzionale per i servizi di pulizia e sostitutivi di mensa -. Consegue al tenore letterale della disposizione che fintanto che le regole in questione non sono introdotte nell ordinamento non può ritenersi vincolata, l amministrazione, ad una piuttosto che ad un altra metodologia di valutazione dell offerta. L affermazione contenuta nella norma secondo cui si deve tener conto dei Decreti Presidenziali sopra richiamati rafforza semmai l indicata condizione in quanto solo con l introduzione dell apposito regolamento, i meccanismi di valutazione in essi contenuti, potranno essere, se del caso, estesi a procedure ad evidenza pubblica, riferibili alle altre tipologie di servizi. Venendo agli ulteriori profili rappresentati nelle impugnative e in particolare all asserita irragionevolezza della formula matematica adottata per l individuazione del punteggio relativo all offerta economica, pare opportuna una breve premessa. Occorre infatti chiarire che la censura volta a contestare un requisito della procedura di gara rientrante nella sfera discrezionale dell amministrazione deve considerarsi inammissibile in quanto attinente al merito delle scelte operate da quest ultima, sicché in tali evenienze il sindacato giurisdizionale può effettivamente circoscriversi alle sole ipotesi di assoluta irrazionalità e illogicità delle determinazioni assunte. Nella specie tale illogicità e irrazionalità non pare sussistere dal momento che la formula utilizzata: - differenza tra prezzo a base d asta e prezzo offerto/ differenza tra prezzo a base d asta e miglior prezzo offerto X 48 (punteggio massimo attribuibile) è come tutte le formule matematiche neutra nella sua applicazione in quanto valorizza per tutti i concorrenti, proporzionalmente, il minor scarto esistente rispetto alla migliore offerta economica presentata. In sostanza la ricorrente si duole di aver conseguito soltanto 12 punti, ma ciò dipende dallo scarto della propria offerta rispetto a quella economicamente più vantaggiosa. Se ad esempio tale scarto fosse stato inferiore di due centesimi a quello dalla stessa proposto 15,47 invece di 15,49 il punteggio attribuito sarebbe stato di 36 punti e quindi molto più vicino a quello massimo. Del resto si deve anche rilevare che nella procedura in esame si è dato rilievo al prezzo orario e non all importo complessivo del servizio, sicché lo scarto di pochi centesimi appare irrisorio se considerato in valore assoluto, ma non lo è se esso viene posto in correlazione al monte ore complessivo e all importo complessivo d asta che è superiore al milione di euro. In conclusione la formula da utilizzare per la valutazione dell offerta economica deve consentire una ripartizione del punteggio tra le varie offerte economiche che risulti connotata da congrui rapporti proporzionali al fine di evitare che la stessa offerta economica sia privata di sostanziale incidenza privilegiando così quella tecnica (CdS, Sez V, 9 marzo 2009 n. 1368). Alla luce delle suesposte considerazioni il ricorso è infondato e quindi deve essere respinto La liquidazione delle spese è rimessa al dispositivo. P.Q.M. IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L EMILIA ROMAGNA SEZIONE I^definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe e sui motivi aggiunti li respinge. Condanna la ricorrente alle spese che si liquidano in complessivi 3000,00 (tremila) da ripartirsi in parti uguali in favore dell amministrazione resistente e della controinteressata. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

8 6 Consiglio di Stato sez. V 1/10/2010 n Per i contratti relativi ai servizi esclusi di cui alla Categoria 17 dell allegato IIB del dlgs. 163/2006,non esiste nè a livello comunitario,né a livello nazionale un esplicita regola specifica di natura imperativa ed inderogabile che imponga alle Pubbliche amministrazioni le modalità ed i tempi di nomina delle Commissioni di gara. Siffatto rilievo non deve ovviamente far pensare che a tali contratti non debbano ritenersi applicabili tutti i principi generali ed in special modo quelli di imparzialità e di trasparenza che comunque sono alla base del corretto agire delle Pubbliche Amministrazioni. L'individuazione preventiva nel regolamento dell'ente delle modalità di composizione di tutte le Commissioni di gara per qualsiasi procedura di asta pubblica o di licitazione privata- costitusice già di per sè una garanzia non solo di rispetto formale ma anche sostanziale dei principi di imparzialità e di trasparenza. Invero, trattandosi di individuare soltanto i nominativi dei funzionari che al momento dell indizione della gara in questione devono ricoprire i ruoli nella Commissione giudicatrice, come indicati nel regolamento interno, il Segretario comunale pone in essere un semplice atto di ricognizione la cui cadenza temporale,seppure anticipata rispetto alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, deve ritenersi assolutamente irrilevante ai fini del rispetto di detti principi. In buona sostanza, stante l obbligatorietà e la predeterminazione regolamentare della composizione della Commissione,nessun sospetto circa la imparzialità e l indipendenza della Commissione stessa può ragionevolmente derivare dalla circostanza che quest ultima fosse nominata prima o dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 683 del 2010, proposto da: Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo e Turismo - Camst Soc.Coop. a r.l., rappresentata e difesa dagli avv.ti Arnaldo Tinarelli, Letizia Mazzarelli e Domenico Bonaccorsi, con domicilio eletto presso quest ultimo in Roma, via Vittoria Colonna N. 32; contro Comune di Falconara Marittima, rappresentato e difeso dall'avv. Alessandro Lucchetti, con domicilio eletto presso l avv. Angelo Clarizia in Roma, via Principessa Clotilde, 2; Responsabile U.O.C. Affari Generali e Dirigente del I^ Settore dello stesso Comune. nei confronti di Gemeaz Cusin S.p.A, rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Bellocchio,Giustino Ciampoli e Diego Vaiano, con domicilio eletto presso quest ultimo in Roma, Lungotevere Marzio N. 3; Gemeaz Cusin S.p.A. - Area Emilia Romagna - Toscana; per la riforma della sentenza breve del T.A.R. MARCHE - ANCONA n /2009, resa tra le parti, concernente L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA E DI ULTERIORE RISTORAZIONE PER ALTRI POSSIBILI UTENTI INDICATI DAL COMUNE PER IL TRIENNIO Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Falconara Marittima e della società Gemeaz Cusin

9 7 S.p.A; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 25 giugno 2010 il Cons. Annibale Ferrari e uditi per le parti gli avvocati Bonaccorsi, Clarizia, per delega dell'avv. Lucchetti, Resta, per delega dell'avv. Vaiano; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1.) La gara di appalto di cui al ricorso in epigrafe riguarda l affidamento in gestione per tre anni del servizio di refezione scolastica e dell ulteriore servizio di refezione eventualmente richiesto dal Comune per gli utenti dei servizi socio educativi locali. Gli atti di questa gara, indetta con procedura aperta da aggiudicarsi con il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa,sono stati impugnati sulla base di varie censure riferite sia al D.Lgvo. n. 163 del 2006,sia al Regolamento comunale per la disciplina dei contratti,sia anche al bando ed al relativo disciplinare. 2.) Il T.A.R.con sentenza breve ha respinto il ricorso rilevando sostanzialmente:a) che le norme di legge asseritamente violate per l affidamento del servizio in questione non potevano ritenersi applicabili al caso di specie;b) che,seppure eventualmente applicabili in via di principio,non risultavano oggetto di specifiche censure;c) che la dedotta violazione della norma dell art.28 del predetto regolamento comunale era in questo caso inconferente perché il disciplinare di gara (art.13),anch esso non oggetto di censura,attribuiva al seggio di gara il potere discrezionale di nominare esperti per una migliore valutazione qualitativa dei progetti presentati. 3.) Avverso tale sentenza è stato proposto appello a mezzo di tutti i motivi dedotti in primo grado. 4.) L Amministrazione comunale intimata e la controinteressata aggiudicataria della gara si sono costituiti e resistono. 5.) Trattenuta la causa in decisione,il Collegio rileva che l appello è infondato e come tale meritevole di rigetto. 5.1) Infondato ed in parte anche inammissibile è anzitutto il primo motivo di appello con il quale si ribadisce la palese violazione dell art.84,10^ co. del decreto legislativo n.163/2006, in quanto essendo pacifico in atti che in questo caso la Commissione giudicatrice venne nominata con largo anticipo rispetto alla scadenza del termine di presentazione delle offerte non sarebbero stati rispettati i principi generali in materia di parità di trattamento,di imparzialità e di trasparenza; principi che sono assolutamente immanenti non solo nell ordinamento giuridico comunitario ma anche in quello nazionale,a prescindere da qualsiasi richiamo esplicito degli stessi nell ambito delle diverse discipline riferibili alle diverse tipologie di gare pubbliche. Tale motivo di gravame è da ritenere infondato non solo per le ragioni (formali) contenute nella sentenza del T.A.R in ordine alla inapplicabilità nel caso concreto della disciplina di tutte le norme del codice dei contratti ed in particolare della specifica disciplina di cui all art.84,10^co.(peraltro neppure espressamente richiamato in tutti gli atti relativi alla gara in questione ed in particolare nella determina dirigenziale n.759/2009 con la quale è stata avviata la procedura e nello stesso bando di gara) ma anche (e sopratutto) perché la ratio di detta norma non può in questo caso ritenersi sostanzialmente violata. La difesa dell appellante insiste anche in questa sede sul carattere imperativo ed inderogabile di detta norma che impedisce di nominare la Commissione di gara prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte. Non considera però detta difesa che pur volendo prescindere dal rilievo procedurale posto in evidenza dal T.A.R.per quanto attiene alla mancata formulazione di censure specifiche in ordine alla violazione dell art.27,1^ co.e quindi delle norme ad esso correlabili contenute negli artt.83 e 84 del citato decreto - non possono in questo caso trascurarsi i seguenti essenziali rilievi, pure correttamente posti in evidenza dalle difese delle controparti. Il primo rilievo, di carattere generale, è da riferire al fatto che,per i contratti relativi ai servizi esclusi di cui alla Categoria 17 dell allegato B del predetto decreto,non esiste nè a livello comunitario,né a livello

10 8 nazionale un esplicita regola specifica di natura imperativa ed inderogabile che imponga alle Pubbliche amministrazioni le modalità ed i tempi di nomina delle Commissioni di gara. Siffatto rilievo non deve ovviamente far pensare che a tali contratti non debbano ritenersi applicabili tutti i principi generali ed in special modo quelli di imparzialità e di trasparenza che comunque sono alla base del corretto agire delle Pubbliche Amministrazioni. In tal senso,non possono considerarsi inconferenti le argomentazioni che l appellante ha formulato nella finale memoria del 15 giugno 2010 anche con il richiamo di specifiche sentenze della Corte di giustizia europea e del T.A.R Molise. Tuttavia,ciò non deve neppure far pensare che sempre con riferimento ai contratti relativi ai servizi di ristorazione di cui alla predetta Categoria 17 dell Allegato B le stesse Amministrazioni non possano autonomamente disciplinare le modalità ed i tempi di nomina di dette Commissioni con apposite norme regolamentari che comunque risultino sostanzialmente rispettose di detti principi. Il secondo rilievo,consequenziale e dirimente in base a quanto ora precisato,è da riferire al fatto che in questo caso l art. 28 del regolamento dei contratti del Comune individuando preventivamente ed espressamente le modalità di composizione di tutte le Commissioni di gara per qualsiasi procedura di asta pubblica o di licitazione privata- costituiva già di per sè una garanzia non solo di rispetto formale ma anche sostanziale dei predetti principi di imparzialità e di trasparenza. Invero,trattandosi di individuare soltanto i nominativi dei funzionari che al momento dell indizione della gara in questione ricoprivano i ruoli indicati nel predetto articolo per la già regolamentata composizione della Commissione,il Segretario comunale ha posto in essere un semplice atto di ricognizione la cui cadenza temporale,seppure anticipata rispetto alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, doveva in questo caso ritenersi assolutamente irrilevante ai fini del rispetto di detti principi. In buona sostanza,stante l obbligatorietà e la predeterminazione regolamentare della composizione della Commissione,nessun sospetto circa la imparzialità e l indipendenza della Commissione stessa poteva ragionevolmente derivare dalla circostanza che quest ultima fosse nominata prima o dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte. Tale sospetto,per di più, non è stato in alcun modo palesato; nè contro le puntuali previsioni del predetto art.28 sulla predeterminazione della composizione Commissione di gara sono state formulate altrettante censure specifiche. Sicchè, per tali ragioni,il motivo di gravame oltre che infondato è da ritenere in parte anche inammissibile per carenza di interesse. 5.2) Infondati ed anche inammissibili sono poi i motivi di censura riferiti anche alla violazione dell art.84,4^co. del codice dei contratti pubblici,a causa alla avvenuta partecipazione alle operazioni di gara di un soggetto esperto, privo della qualifica di funzionario, non preventivamente designato con un atto di nomina formale e per di più da tempo operante nello stesso settore della ristorazione come capocuoco presso la cucina centralizzata del Comune. Al riguardo,è più che sufficiente ribadire quanto già rilevato dal T.A.R. sulla base delle ben chiare risultanze dei verbali di gara e cioè :A) che detto soggetto non ha affatto partecipato ai lavori della Commissione in qualità di commissario e quindi di componente di quest ultima ma solo quale esperto esterno e solo come ausilio tecnico preliminare comunque non più presente durante le successive sedute dedicate alla valutazione dei progetti;b) che tale partecipazione era perfettamente giustificata dalla previsione dell art.13 del disciplinare di gara, il quale testualmente consentiva che la Commissione riunita in seduta tecnica potesse avvalersi di soggetti ritenuti idonei per una migliore valutazione qualitativa dei progetti stessi. In presenza di quest ultima previsione del disciplinare di gara,tutti i profili di doglianza prospettati in ordine all illegittimità formale e sostanziale di detta nomina del soggetto esperto sono da ritenere infondati oltre che inammissibili, stante la mancata impugnativa della previsione medesima. 5.3) Parimenti infondata in fatto ed in diritto è l ulteriore doglianza relativa alla mancata predeterminazione nel bando di gara dei sub criteri relativi alla attribuzione dei punteggi ed alla mancata indicazione della griglia dei giudizi da parte della Commissione di gara. Al riguardo,premesso in punto di fatto che il disciplinare di gara già indicava a sufficienza i criteri ed i sub criteri che avrebbero dovuto formare oggetto di esame qualitativo da parte della Commissione di gara in ordine a ciascuno degli elementi tecnici di valutazione,è da rilevare in punto di diritto che a parte l inapplicabilità in questo caso della puntuale disciplina dell art.83,4^co. del codice dei contratti ed in particolare della previsione relativa alla predeterminazione nel bando dei sub punteggi numerici da attribuire ai subcriteri - i verbali di gara dimostrano che tale esame qualitativo (sia pure condotto soltanto sulla base dei criteri e dei subcriteri indicati nel disciplinare e poi concluso sulla base dei giudizi sinteticamente espressi con i termini di sufficiente. buono e ottimo ) deve in questo caso ritenersi esente dalle dedotte censure riferite,fra l altro,alla violazione dei principi di imparzialità e di trasparenza nelle

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013 MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...Al riguardo, infatti, non si ravvisa alcun deficit motivazionale a carico della valutazione della Commissione di gara, che ha precisato l impossibilità di tenere conto delle indicazioni fornite

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

DECISIONE. contro. per la riforma

DECISIONE. contro. per la riforma 1 di 8 04/05/2009 8.00 REPUBBLICA ITALIANA N.2401 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2009 IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N.4481 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2008 ha pronunciato la

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato La giurisprudenza prevalente è difatti attestata che l incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell art. 48 cit. è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... atteso che il procedimento di verifica di anomalia, essendo improntato alla massima collaborazione tra l'amministrazione appaltante e l'offerente, non ha per oggetto la ricerca di specifiche

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda)

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: l'omessa dichiarazione di alcune condanne penali può essere sanzionata con l'esclusione dalla gara solo in presenza di un obbligo stringente imposto dal bando, mentre, in caso contrario, il concorrente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... la Sezione ha già posto rilievo, di recente e in una controversia attinente alla medesima procedura di gara, per quanto peculiare perché relativo ad avvalimento di garanzia nell ambito di un

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione Sull'importanza del principio del formalismo nelle procedure ad evidenza pubblica Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23.03.2010 n. 1700 (Francesco Logiudice) I formalismi richiesti espressamente e tassativamente

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 02291/2015REG.PROV.COLL. N. 10173/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) Il Consiglio di Stato, Sezione V, con la Sentenza del 10 Settembre 2012 n. 4783, ha accolto il ricorso presentato da una società in riforma alla Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata,

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 di 12 14/12/2011 7.43 N. 09570/2011 REG.PROV.COLL. N. 05442/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia.

Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia. Su segnalazione dello Studio Legale Associato Fontana Ferrari di Brescia. Commento di B. Bosetti In seguito a ricorso straordinario al Capo dello Stato, è annullato il Piano di Governo del territorio (PGT)

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

dal comportamento, da un lato, dell amministrazione, dall altro dei concorrenti (Cons. reg. sic., 9 giugno 1998, n. 335). Parimenti viene esclusa

dal comportamento, da un lato, dell amministrazione, dall altro dei concorrenti (Cons. reg. sic., 9 giugno 1998, n. 335). Parimenti viene esclusa In vista del favore della partecipazione del maggior numero possibile di concorrenti alle pubbliche gare, in presenza di una formulazione poco chiara, va preferita l ammissione rispetto all esclusione

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: Nelle gare d appalto, ciascun membro di un associazione temporanea può impugnare a titolo individuale gli atti della procedura, atteso che il fenomeno del raggruppamento di imprese non dà luogo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a Deliberazione n. 52 /2014 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a composta dai seguenti magistrati: Ennio COLASANTI Angela PRIA

Dettagli

DISCIPLINARE CIG: 5153273767

DISCIPLINARE CIG: 5153273767 DISCIPLINARE GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI DOVE HANNO SEDE GLI UFFICI DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO CIG: 5153273767 1. NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 22 agosto 2013, n. 2073 Edilizia e urbanistica - Edificabilità dei suoli - Fasce di rispetto - La disciplina derivante dai vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana Francesco Castaldi Avvocato Sommario: 1. L art. 155 c.p.c. - 2. Il ricorso straordinario

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture DOCUMENTO BASE Problematiche applicative delle disposizioni in materia di opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di

Dettagli

Febbraio 2012. A cura di Massimo URBANI

Febbraio 2012. A cura di Massimo URBANI L illegittima commistione tra requisiti speciali di partecipazione alle gare ed elementi di valutazione delle offerte : le ultime novità della giurisprudenza e dell Autorità per la vigilanza sui contratti

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura all ingegneria Relazione AIR

Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura all ingegneria Relazione AIR Autorità Nazionale Anticorruzione Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura all ingegneria Relazione AIR 1. Le ragioni dell intervento dell Autorità L Autorità, a seguito di

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014)

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) Protocollo RC n. 28105/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di martedì trenta del mese di dicembre, alle

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 1 di 9 Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n.3/2008 Del 5 marzo 2008 Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO

Dettagli

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE [STUDIO avv. Paola Ferrari ] info@studiolegaleferrari.it per Pronto Soccorso fimmg lombardia QUESITO: Mi è arrivata una notifica di violazione amministrativa

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Con Ordinanza 189/2010, www.grusol.it/informazioni/12-04-10.pdf, Il Tar delle

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico,

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

Inoltre, in tema di appalti pubblici di lavori, il Supremo Giudice Amministrativo ci insegna che:

Inoltre, in tema di appalti pubblici di lavori, il Supremo Giudice Amministrativo ci insegna che: Ed invero, l impresa aggiudicataria di un appalto deve non solo essere in regola con gli obblighi previdenziali ed assistenziali sulla stessa gravanti fin dal momento della presentazione della domanda,

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli