Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG

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1 Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG Firenze, 2 dicembre 2006

2 Mandato Approfondimento delle tematiche coinvolte nell assistenza al paziente anziano nella fase terminale della malattia.

3 Composizione del gruppo I componenti sono stati scelti tra esperti secondo il criterio della multidisciplinarietà. E composto da 10 membri che coprono discipline di area sanitaria, antropologica e bioetica. E. Bianchi - Vicenza L. Boncinelli - Firenze F. Caretta - Roma A. Cester - Venezia S. Costanzo Firenze (Segretario) M. Marini - Pistoia A. Marsilio - Venezia I. Orlando - Piacenza R. Pegoraro - Padova M. Petrini Roma (Coordinatore)

4 Attività Indagine conoscitiva sugli atteggiamenti degli operatori coinvolti nell assistenza di soggetti anziani nell ultima fase della vita Partecipazione al 50 Congresso Nazionale SIGG Sito Internet: sezione dedicata al Gruppo di Studio nel sito della SIGG Raccolta bibliografia e creazione di Libreria/Biblioteca Pubblicazione su riviste di settore Partecipazione 51 Congresso Nazionale SIGG

5 Lavori in corso.. Produzione/diffusione attraverso mezzi informatici di: Materiale didattico Approfondimenti su specifiche tematiche Progettazione di una nuova indagine sulle fasi conclusive della vita diversificata per setting (ospedale, RSA, territorio) con particolare riferimento a: Ambiente Accompagnamento Organizzazione di corsi di formazione

6 QUESTIONARIO LA MORTE IN RSA Tipologia della struttura: n. posti letto E convenzionata con l ASL? sì no Ha nuclei specialistici? sì no Se sì, quali?... Quali sono le motivazioni più frequenti di ingresso? Patologie: Ricovero per disabilità sì no Ricovero per problemi sociali sì no Ricovero di sollievo sì no Ricovero per riabilitazione sì no Periodo di ospitalità media prima del decesso Anni mesi giorni. Età media al momento del decesso Patologie più frequenti che causano la morte:

7 L ospite aggravatosi è trasferito: in stanza singola sì no rimane nella sua stanza sì no in stanza doppia sì no con più letti sì no è previsto il posto per il familiare che assiste il morente sì no Dolore: viene misurato sistematicamente sì no se sì, con quale scala? esiste un servizio di cure palliative sì no la struttura è collegata a unità di terapia del dolore sì no hospice sì no viene trattato dal geriatra sì no viene trattato da un medico di medicina generale sì no il personale ha ricevuto una formazione sì no L ospite: muore generalmente nell istituzione sì no all aggravarsi delle condizioni viene trasferito in ospedale: a volte sempre mai se rimane in RSA, in prossimità della morte si mantengono le attività assistenziali di routine

8 Nel corso del 2006 quanti anziani sono morti? nella RSA? in ospedale sono tornati a morire a casa Se l ospite muore nell istituzione, al momento dell exitus generalmente ci sono i parenti il cappellano il medico operatori sanitari assistente familiare Il Cappellano : viene chiamato all aggravamento dell ospite sì no viene chiamato su richiesta dell anziano o del familiare sì no partecipa all equipe assistenziale sì no opera autonomamente sì no Operatori sanitari Si ritiene adeguata la loro preparazione per l assistenza di un morente? sì no Sono stati svolti corsi ad hoc? sì no Si pensa a corsi di formazione? sì no Vi è la richiesta da parte degli operatori sanitari di approfondire la loro preparazione? sì no Nessuna iniziativa sì no

9 La camera mortuaria ha una sede adeguata? sì no Vi sono elementi decorativi particolari? sì no Viene allestita di volta in volta dalle pompe funebri? sì no E prevista una celebrazione per la morte dell ospite con la partecipazione degli altri ospiti? sì no In qualità di Responsabile della struttura, ritiene soddisfacente la qualità dell assistenza? sì no La RSA ha l abitudine di inviare le condoglianze alla famiglia? sì no Quali suggerimenti o proposte riterrebbe utili attuare?

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