In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato"

Transcript

1

2 In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato sinistro, e Piazza Scossacavalli era larga quanto l odierna Via della Conciliazione, che si estende per l appunto fra Palazzo Torlonia e Palazzo dei Penitenzieri lo specifico per chi non avesse avuto la ventura di sentirselo raccontare centinaia di volte. La mia famiglia era andata a stare in quella casa nei primissimi anni del secolo, doveva essere il 1901 o il 1902, quando il bisnonno Eugenio lasciò la Francia per trasferirsi a lavorare a Roma. Si portò dietro la moglie Tuta, i tre figli Vera, Vanna ed Enzo (la quarta, Zita, nascerà a Roma), nonché ahilui uno squadrone di sorelle e cugine della moglie, che si aggregarono tutte felici di lasciare la grigia Tours per venire a vivere al sole e a un passo dal papa. Abitavano tutti in un immenso appartamento su due livelli sito al piano terra di un vecchio edificio d angolo due livelli, badate bene, non due piani, perché a metà del lungo corridoio che spartiva le stanze a destra e a sinistra si apriva un varco che, saliti tre o quattro gradini, immetteva in un altro lungo corridoio e altre stanze; forse avevano unito due appartamenti contigui facenti capo a stabili diversi, chi lo sa. Mia madre entrò in quella casa più di vent anni dopo, nell ottobre del 1924, quando aveva un giorno di vita. Frattanto Vera, la sua mamma adottiva, era diventata una donna di trentaquattro anni cui un problema di salute aveva precluso la possibilità di avere figli; ma aveva le idee chiare, oltre a un fidanzato che avrebbe sposato di lì a poco. A quell epoca viveva ancora coi suoi genitori sempre loro: nonna Tuta e nonno Eugenio e con la sorella minore, Luisita detta Zita, una bislacca figliola di vent anni che da piccola aveva avuto la meningite ed era rimasta un po tocca. Oltre a un numero imprecisato di vecchiarde, ovviamente, quelle che non erano schiattate nel frattempo. La sorella Alda Giovanna, detta Vanna (come vedete, i nomi a casa nostra hanno costituito tradizionalmente un problema), si era già sposata col suo Artemio (altra perla onomastica) e vivevano per conto proprio. Vai a sapere perché, Vanna era la cocca di casa e, sebbene gliele dessero tutte vinte, ricambiava queste attenzioni con un atteggiamento sprezzante verso tutto e tutti. Il fratello gemello di Vanna, Enzo, era invece morto all età di ventidue anni e due giorni (la precisazione era della nonna) proprio il 4 novembre del 1918 data in cui il generale Armando Diaz inviava il famoso bollettino con cui annunciava la vittoria schiacciante dell esercito italiano, inferiore per numero e per mezzi, sugli austro-ungarici a causa delle conseguenze di una pallottola rimediata sa il demonio quando e dove. Nonna Vera era molto attaccata al fratello,

3 e anche a distanza di anni non riusciva a parlarne senza dover mettere un fazzoletto sulla bocca a soffocare i singhiozzi. Viceversa, non aveva un rapporto idilliaco con Vanna nessuno l aveva, tranne quell a-meba del marito quando non la faceva cornuta, e il rapporto con Zita era quello che era: da un lato la sorella grande, matura e responsabile, dall altro la sorella piccola e un po squinternata, le cui innocenti eccentricità venivano sempre scusate per quella cosa che aveva avuto da bambina. Mamma non ricordava troppo bene né la disposizione delle stanze, né il numero degli abitanti di quella casa sterminata: rammentava solo una frotta di anziane signore con lunghi grembiali neri sempre intente a impastare, sminuzzare, sbattere, friggere, rosolare, infornare e sfornare, apparecchiare e sparecchiare, lavare, stirare, pulire, rigovernare e tutti gli infiniti presenti del prontuario casalingo dell epoca, nonché ambienti enormi immersi nell oscurità, pesanti sbarre alle finestre, pavimenti sconnessi con mattonelle esagonali color crema e ruggine, mastelli per la biancheria, vecchi mobili polverosi e gatti che andavano e venivano per ovvii motivi, a quei tempi nel centro di Roma non c era una sola casa a pianterreno che non ospitasse almeno tre o quattro felini. In conclusione, sembrava più una sgangherata corte dei miracoli che un focolare domestico. In questo marasma, dunque, il problema per me non è tanto ricostruire le vicissitudini di ascendenti e discendenti della famiglia dei nonni, che sono tutti più o meno sotto controllo, quanto quelle dei collaterali. Tranquillizzatevi: non ci provo nemmeno perché non saprei da che parte incominciare neanche mia madre sapeva con precisione quante zie vivessero con lei a Piazza Scossacavalli, e sì che aveva nove anni quando lasciò quella casa e quindi avrebbe dovuto ricordarselo. Nonna Tuta aveva tredici tra fratelli e sorelle, e questo lo so perché erano quattordici figli. Credo che le femmine fossero almeno una decina, poiché erano in netta maggioranza. Di questi quattordici figli di sangue romagnolo, uno o due rimasero a Cesena e tutti gli altri emigrarono a Tours, accompagnati da non so quanti cugini a dare manforte. Quando dopo una quindicina d anni nonna Tuta decise di tornare in Italia perché suo marito aveva trovato un ottimo lavoro a Roma, diverse sorelle e cugine la seguirono. Una delle sorelle rimaste in Francia era la mamma di zia Dédé ed ecco spiegata la parentela: Dédé e suo fratello Jacques (il padre naturale di mamma) erano cugini di nonna Vera (la mamma adottiva di mamma) in quanto figli di due sorelle. La differenza era che il nonno Jacques parlava l italiano perché fino all adolescenza aveva vissuto con sua madre, mentre la zia Dédé,

4 rimasta orfana prestissimo, non aveva avuto il tempo d impararlo. Ma tutte le zie di primo e di secondo grado le lasciamo al loro destino: erano tutte vedove o zitelle, e quando s è detto che transumarono tutta la vita alle costole dei bisnonni e che morirono quando il Signore se le raccolse, s è detto anche troppo. Alla faccia della divagazione, ho scritto un capitolo a sé. Ma ricordatevi che sto in terapia e che l analista mi ha detto di fare ordine nelle mie idee e se non descrivo le relazioni familiari con precisione poi mi perdo. Lost in ovulation. Mario Appelius avrebbe detto che a Roma la vita scorreva tranquilla, ma la sventura era in agguato. In realtà, la vita non scorreva affatto tranquilla, se si pensa che due mesi giusti prima della nascita di mia madre un tal Giacomo Matteotti, deputato del Regno, venne ritrovato mezzo decomposto alle porte della capitale dopo essere stato massacrato qualche settimana prima dagli squadristi inviati dal capo del governo. La scomparsa di Matteotti (intesa ancora come sparizione e non come dipartita) aveva spinto i parlamentari dell op-posizione a ritirarsi in un salone di Montecitorio, denominato poi sala dell Aventino da qualcuno che conosceva la storia romana meglio di tanti manager sportivi. Fu questa un iniziativa politica efficace assai, così efficace che portò all instaurazione del regime fascista vero e proprio sei mesi dopo, quando, cioè, tutte le organizzazioni contrarie al fascismo vennero dichiarate fuori legge. Si scrisse in seguito che l opposizione, frammentata da innumerevoli divisioni interne, non aveva mostrato la giusta fermezza ma non pensiate che l au-tore della frase fosse una specie di Nostradamus: lui stava parlando di quel che era accaduto, non di quel che accadrà. La vita, dunque, non scorreva tranquilla. E la sventura? Ai fini di questa trattazione possiamo dire che ce n era una in agguato sul fronte del riassetto urbanistico (anche se era poca cosa rispetto alla sciagura vera e propria dell Italia di quegli anni, cominciata con la marcia su Roma il 28 ottobre del 22 nonna Vera, che di 28 ottobre era nata, prendeva tutti gli anni una discreta sommetta che la premiava della felice scelta del giorno della sua nascita, come se l avesse fissato lei stessa a mo di riunione di condominio; anche mia sorella Viviana nacque un 28 ottobre, ma si era già nella seconda metà degli anni Cinquanta e, grazie al cielo, simili elargizioni non avevano più ragione di esistere. Ma sto divagando). Di che parlavo? Ah, sì, delle sciagure urbanistiche. Del resto, Roma ci stava facendo il callo: solo qualche decennio prima, per erigere l Altare della Patria era stato buttato giù l unico quartiere medievale della città, che comprendeva il convento

5 dell Ara Coeli, smantellato in buona parte (talmente buona che anche lo splendido chiostro andò distrutto), la torre di Paolo III con tutto il passetto, nonché Palazzetto Venezia e c è da essere grati ai responsabili che altre torri quattrocentesche siano scampate al massacro. Ma di questo eccidio fu responsabile un premier di sinistra, come diremmo oggi, che in tutto si trasformò fuorché in un oculato curatore dei beni architettonici del Regno. E prima di arrivare allo sventramento di Borgo, bisognerà assistere impotenti fra gli altri ai lavori di demolizione di Largo Argentina e Piazza Augusto Imperatore, nonché allo spianamento del colle Velia, la cui unica colpa fu quella di oscurare la vista del Colosseo dal balcone di Piazza Venezia e fortuna che Mussolini non risiedeva a Cavalleggeri altrimenti, per assicurarsi il colpo d occhio sulla Roma imperiale, avrebbe raso al suolo pure il Gianicolo. Ciò premesso, che nessuno azzardi spericolati accostamenti fra le prodezze urbanistiche del fascio e i grands travaux del barone Haussmann a Parigi se no attacco una digressione che non finisce più uomo avvisato, mezzo divagato. Parlavo di sventura in agguato sul fronte del riassetto urbanistico perché a un certo punto il Duce, non pago di prendere a mazzate gli avversari, cominciò a picconare pure i quartieri del centro storico della capitale (e poi ogni tanto salta su qualche zelantone che vorrebbe dedicare una strada a Mussolini personalmente, più che una via gli intitolerei un pussa via. Ma dello scempio perpetrato a Borgo fu responsabile anche Pio XI). Mentre mi documentavo su internet per cercare conferme ai miei ricordi, mi sono resa conto di un errore che ho sempre fatto. Mia madre ha raccontato innumerevoli volte la storia della distruzione della spina di Borgo, vera spina nel fianco per una nostalgica come lei, situandola sempre nel Difatti, mamma fece la prima comunione in quell anno, e la foto presa quel giorno la ritrae sottobraccio alla nonna mentre esce dalla casa in cui abito attualmente, sicché l appartamento di Piazza Scos-sacavalli a quell epoca l avevano già lasciato. E che l anno della prima comunione fosse il 1933 è appurato: è quanto risulta dall im-mancabile santino raffigurante da un lato un immagine di Gesù che porge un giglio a una bambina inginocchiata, e dall altro il nome di mia madre seguito dalla data e dalla preghierina d uso. Ora, mentre controllavo la toponomastica di Borgo, cosa ti scopro? Che Mussolini assestò la picconata inaugurale non nel 1933 ma nel 1936, mostrandosi alla folla osannante dalla sommità di uno dei tetti delle case della spina che sarebbero state abbattute nei mesi seguenti (case o trebbiatrici, quando quello poteva farsi riprendere troneggiante in piedi sopra qualche cosa era tutto contento ma in

6 quell occa-sione, bontà sua, risparmiò agli astanti lo spettacolo del torso nudo). A questo punto, non avendo motivo di dubitare di Wikipedia (anche perché quando ho scritto questo capitolo non andavano girando disdegni di legge che impattano sull informazione virtuale per la serie De postumae postillae), né delle foto che circolano in rete e che ritraggono Mussolini il 20 giugno 1936 davanti al plastico della erigenda via della Conciliazione col solito codazzo di gerarchi, devo dedurre che sono io che mi sbaglio. E dire che sono sempre stata convinta che la spina fosse stata buttata giù tre anni prima perché non solo mamma, ma anche i suoi amici borghiciani su tutti, Ada, Enrica, Mario e Valeria parlavano del 1933 come dell annus horribilis del loro quartiere e della loro infanzia. Ma credo di aver capito quel che successe: visto che dell abbattimento della spina si parlava già da anni (i progetti originari risalivano addirittura alla fine del XVII secolo, senza contare che già se ne accennava nel piano regolatore del 1873), è probabile che i nonni abbiano anticipato il trasferimento coatto cercando un appartamento più luminoso e più adatto alle esigenze della nuova famiglia, che una morìa aveva di recente decimato mandando agli alberi pizzuti i membri più senescenti nel giro di pochi mesi ne morirono tre, e si pensò seriamente di affittare una stanza di casa all agenzia di pompe funebri Raveggi per il più veloce disbrigo delle pratiche. Questa ipotesi sarebbe inoltre suffragata dal fatto che i nonni riuscirono con facilità a trovare due appartamenti contigui nel vicino quartiere di Cavalleggeri, al di là del colonnato di San Pietro e del Sant Uffizio, dove erano sorti diversi palazzi un po austeri ma funzionali, mentre invece la maggior parte della popolazione della spina, e in particolare coloro che avevano aspettato di vedere i picconi all opera prima di mettersi a cercare casa, fu obbligata a trasferirsi nella periferia ovest di Roma, nel neonato quartiere di Primavalle. I romani, si sa, hanno il brutto vizio di aspettare fino all ultimo che accada il miracolo, dopodiché, una volta superata la delusione per la mancata intercessione divina, si mettono in moto e fanno quello che devono fare. Fu così che agli inizi del 1933 la mia famiglia traslocò nei due appartamenti al quinto piano di uno dei palazzi meno belli e più imponenti del quartiere di Cavalleggeri: l appartamento piccolo, con cinque locali, lo prese quella gradassa della zia Vanna, che doveva mostrare all universo creato quanto era divenuta ricca nel frattempo poco prima dell Anno Santo del 1925 il padre l aiutò ad aprire un negozio di souvenir in Piazza Rusticucci (nel Palazzo omonimo, dalla parte di Borgo Nuovo), negozio che una volta costruita la nuova arteria

7 della Conciliazione fu ricollocato in posizione strategica, ma dal lato opposto della via, assicurando agli zii, e soltanto a loro, una notevole agiatezza economica (i soldi sono come i dolori, diceva nonna Tuta: chi ce li ha, se li tiene). L appartamento di zia Vanna comprendeva una grande terrazza privata: per andarci bisognava salire al sesto piano, aprire la porta a due battenti collocata al centro del pianerottolo, passare per una grande stanza che perlomeno all epoca della mia infanzia odorava di polvere e muffa, e che conteneva annate su annate di giornali e riviste, oltre a centinaia di numeri del Touring Club Italiano con le pagine patinate tutte attaccate, e infine aprire due enormi persiane verdi che si spalancavano dritte sulla cupola di San Pietro, con effetto assai suggestivo. Sulla parete di sinistra del pianerottolo, una porticina dipinta di verde scuro immetteva nella parte condominiale della terrazza: qui si veniva a lavare il bucato, nelle fontane poste all interno di un casotto che si ergeva in un angolo, e qui si stendevano i panni appena lavati su lunghi fili che zigzagavano su buona parte della superficie scoperta. I nonni presero invece l appartamento grande, con nove locali più una cucina enorme e uno sgabuzzino cieco che, da solo, misurava oltre venti metri quadrati e che doveva servire anche da cantina, visto che quei palazzi non avevano piani interrati. Più che grande, era (ed è) enorme ma, del resto, agli inizi degli anni Trenta la mia famiglia era ancora piuttosto numerosa: nonna Vera era già maritata con nonno Gianni, c erano ancora i suoi genitori, la sorella piccola, mia mamma, la balia di mia mamma, Rosina, che era rimasta in famiglia anche dopo aver portato a termine lo svezzamento, e sua figlia Mariuccia, che in quel periodo aveva tredici anni o giù di lì, più non so quali e quante superstiti fra le sorelle e cugine di nonna Tuta, credo ne andassero girando ancora quattro o cinque. Per creare un filo diretto con il livello stradale, che non era mai stato così lontano, nonna Tuta (orrendo diminutivo del bellissimo Gertrude: quella storia del pane e dei denti è verissima) si munì di una grande cesta dotata di venti metri di corda, che calava dalle finestre di casa a mo di posta pneumatica per mandare o ricevere le cose più disparate divertendosi come una ragazzina. Cominciò così una nuova era per la mia famiglia, le cui giornate cominciarono a essere allietate da tre ospiti fino ad allora sconosciuti: la luce, il sole e la cupola di San Pietro, che svettava dalle finestre di un lato dell appartamento. La zia Vanna, dal canto suo, viveva dall altro lato del pianerottolo col marito e i suoceri, ma aveva confinato questi ultimi nella dispensa, una cameretta cui si accedeva dalla cucina e che prendeva luce da una finestrella a vasistas piazzata su in alto vicino al

8 soffitto. Erano due vecchietti deliziosi e pulitissimi, che spesso venivano a trovare i loro consuoceri Tuta ed Eugenio nell appartamento di fronte per farsi quattro chiacchiere in realtà erano molto discreti, e non sarebbero venuti così spesso a casa nostra se la zia Vanna non li avesse obbligati a farlo nei pomeriggi in cui organizzava le sue partite di bridge, e questo perché si vergognava di loro con le sue amiche. E credetemi, erano davvero persone discrete: mai una parola sulle angherie che pativano a causa della nuora, e sulle quali scriverei un capitolo a parte se solo servisse ai fini della mia terapia. Ma ve le risparmierò per due motivi: primo perché non mi credereste, e secondo perché sono tutt altro che divertenti. Per darvene un idea, vi dirò solo che Vanna non per-metteva ai suoceri di mangiare con lei in sala da pranzo perché le faceva impressione il fatto che portassero la dentiera, e che li faceva lavare nel bagno di servizio dove c era giusto un lavandino perché non voleva che usassero la sua vasca. Se c è un inferno da qualche parte, state pur sicuri che lei sta lì ad arrostirsi le terga. Spero che siate riusciti a mettere a fuoco l intreccio di parentele su cui si fonda la mia famiglia perché ora ho bisogno di tutta la vostra attenzione: sto per cominciare la descrizione della casa. Per me è facile: non ho manco bisogno di spostarmi per le varie stanze col piccì al seguito poiché, essendo vissuta qua dentro per più di mezzo secolo, potrei muovermi per casa pure con una benda sugli occhi. Mi auguro che sia altrettanto facile per voi ma, non fidandomi delle mie capacità descrittive, vi allego a ogni buon conto una piantina dell appartamento che ho fatto io stessa ricalcandola su quella catastale visto che l ha fatto pure Tomasi di Lampedusa nei suoi Ricordi d infanzia, nessuno potrà accusarmi di essere un originaloide.

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Progetto Guggenheim: Arte segni e parole I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Composizione di segni Prove di scrittura Disegnare parole e frasi Coltivare

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

CARLO LUCARELLI PPP. Pasolini, un segreto italiano

CARLO LUCARELLI PPP. Pasolini, un segreto italiano CARLO LUCARELLI PPP Pasolini, un segreto italiano Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano 2015 by Carlo Lucarelli Published by arrangement with Agenzia Letteraria Roberto Santachiara

Dettagli

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE LA CASA DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno! B- Buongiorno, signore cosa desidera? A- Cerco un appartamento. B- Da acquistare o in affitto? A- Ah, no, no in affitto. Comprare una casa è troppo impegnativo,

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

SCHEDA n 3. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico?

SCHEDA n 3. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico? SCHEDA n 3 3) Costruzione di un grafico temporale individuale con le quattro generazioni a confronto. Come possiamo utilizzare tutte le date e le informazioni del nostro albero genealogico? Possiamo costruire

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

Esercizi pronomi accoppiati

Esercizi pronomi accoppiati Esercizi pronomi accoppiati 1. Rispondete secondo il modello: È vero che regali una casa a Marina?! (il suo compleanno) Sì, gliela regalo per il suo compleanno. 1. È vero che regali un orologio a Ruggero?

Dettagli

INDICE PROGRAMMA CORSO

INDICE PROGRAMMA CORSO INDICE PROGRAMMA CORSO PRIMA LEZIONE: Componenti di un computer: Hardware, Software e caratteristiche delle periferiche. SECONDA LEZIONE: Elementi principali dello schermo di Windows: Desktop, Icone, Mouse,

Dettagli

IL MINIDIZIONARIO. Tutti i diritti sono riservati.

IL MINIDIZIONARIO. Tutti i diritti sono riservati. IL MINIDIZIONARIO Tutti i diritti sono riservati. CIAO A TUTTI, IL MIO NOME È MARCO E PER LAVORO STO TUTTO IL GIORNO SU INTERNET. TEMPO FA HO AIUTATO MIA NONNA A CONNETTERSI CON SUO FIGLIO IN CANADA E

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Mio figlio ha ricevuto in

Mio figlio ha ricevuto in Appunti di una Lego terapia Mio figlio ha ricevuto in regalo per i suoi 5 anni la casetta Lego. Consiglio di acquistarlo per le sue potenzialità psicopedagogiche. Il piccolo G. ha subito proiettato se

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

MARIA LUISA VASSALLO: Io sono in Brasile dalla metà del duemilauno.

MARIA LUISA VASSALLO: Io sono in Brasile dalla metà del duemilauno. Lezione 7 Intervista con Maria Luisa Vassallo, lettrice del Ministero degli Affari Esteri e docente di Lingua Italiana e traduzione presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de Nome: Telefono: Data: Kurs- und Zeitwunsch: 1. Ugo è a. italiano b. da Italia c. di Italia d. della Italia 3. Finiamo esercizio. a. il b. lo c. gli d. l 5. Ugo e Pia molto. a. non parlano b. non parlare

Dettagli

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai?

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai? TEMPO LIBERO Venite tutti a casa mia Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Ho molti CD di musica ska; tanti di musica punk-rock, pochi invece di altri generi. Per me la musica ska è la più divertente

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

UNITA n 2. Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA

UNITA n 2. Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA UNITA n 2 Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA INDIETRO NEL TEMPO Dalla MIA GENERAZIONE alla generazione dei

Dettagli

INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08. Intervista

INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08. Intervista Allegato 11 INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08 Proponi ai nonni e ai genitori la seguente intervista Intervista 1. Con che cosa giocavi? 2. Chi ti comprava i giochi? 3. Ne

Dettagli

La storia di Victoria Lourdes

La storia di Victoria Lourdes Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia

Dettagli

Ciao a tutti! Volevo come scritto sul gruppo con questo file spiegarvi cosa è successo perché se non ho scelto la cucciola senza pedigree e controlli (e come sto per spiegare non solo) è anche grazie ai

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 3

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 3 PRONOMI ACCOPPIATI es: Carlo mi porta il libro Carlo me lo porta Mario ci porta gli sci Mario ce li porta Carlo le regala un libro Carlo glielo regala. indiretti diretti IO ME TU TE LUI GLIE - LO LEI GLIE

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

STORIA PERSONALE Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laura Michelini Monica Turini sc. pr. Balducci

STORIA PERSONALE Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laura Michelini Monica Turini sc. pr. Balducci STORIA PERSONALE Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laura Michelini Monica Turini sc. pr. Balducci LINEA DEL TEMPO I CAMBIAMENTI NEL FISICO Prima Ora/subito Dopo Data LA GIORNATA NELLA MIA

Dettagli

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Cognome : Nome : Data : Istruzioni Non si tratta di una valutazione. Si tratta di individuare le proprie competenze

Dettagli

Aggettivi possessivi

Aggettivi possessivi mio, mia, miei, mie tuo, tua, tuoi, tue suo, sua, suoi, sue nostro, nostra, nostri, nostre vostro, vostra, vostri, vostre loro, loro, loro, loro Aggettivi possessivi L'aggettivo possessivo è sempre preceduto

Dettagli

1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!!

1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!! 1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!! Dalla testimonianza di Alessandro: ho 15 anni, abito a Milano dove frequento il liceo. Vivo con i miei genitori ed una

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

LABORATORIO SUI COLORI INSIEME A BETTY E MORENA

LABORATORIO SUI COLORI INSIEME A BETTY E MORENA OTTOBRE-NOVEMBRE 2009 LABORATORIO SUI COLORI INSIEME A BETTY E MORENA CAMPO DI ESPERIENZA PRIVILEGIATO: LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE OBIETTIVI Scoprire i colori derivati:(come nascono, le gradazioni,

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza intermmedio 2 La famiglia Ciao! Mi chiamo John e sono senegalese. Il mio Paese è il Senegal. Il Senegal è uno Stato dell Africa. Ho 17 anni e vivo in Italia, a Milano, con la mia famiglia. Nella mia famiglia

Dettagli

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1 All. 1 1 All. 2 2 All. 3 Visione I sequenza: La partenza I. Chi sono queste persone? Che cosa fanno? Come sono? E. sono i parenti e gli amici. X. Sono contenti perché sperano che trovano lavoro. E. stanno

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo?

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo? Intervista rilasciata su videocassetta dalla Sig.ra Miranda Cavaglion il 17 giugno 2003 presso la propria abitazione in Cascine Vica, Rivoli. Intervistatrice: Prof.ssa Marina Bellò. Addetto alla registrazione:

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

UNA FORTUNATA CATASTROFE Di Adela Turin. Lettura della storia

UNA FORTUNATA CATASTROFE Di Adela Turin. Lettura della storia UNA FORTUNATA CATASTROFE Di Adela Turin Lettura della storia La famiglia Ratti vive in un ripostiglio di una bella casa. In questa famiglia i ruoli sono chiari: il padre va a lavorare ogni mattina e la

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B (Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B A.s. 2010/2011 1 Con un genitore o di un adulto che ti conosce bene, rivivi il momento bellissimo della tua nascita e poi, con il suo aiuto, raccogli foto,

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

Intervista a Giulio Cicchetti

Intervista a Giulio Cicchetti Intervista a Giulio Cicchetti Signor Cicchetti, ci parla della sua azienda agraria? Cosa ci fa col farro? Come lo tratta? La specie del ferro qui è duro; il farro si raccoglie ad Agosto e si coltiva a

Dettagli

In classe è arrivato da due settimane Adriatik, un ragazzo albanese. Alcuni compagni fanno con lui un giro per la città.

In classe è arrivato da due settimane Adriatik, un ragazzo albanese. Alcuni compagni fanno con lui un giro per la città. IN GIRO PER LA CITTÀ In classe è arrivato da due settimane Adriatik, un ragazzo albanese. Alcuni compagni fanno con lui un giro per la città. Allora, ragazzi, ci incontriamo oggi pomeriggio alle 3.00 in

Dettagli

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale Ins: nel laboratorio del Libro avevamo detto che qui, nel laboratorio multimediale, avremmo cercato qualcosa

Dettagli

Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE. Dott.ssa Stefania Ferrari

Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE. Dott.ssa Stefania Ferrari Ricerca azione LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE Dott.ssa Stefania Ferrari Villafranca, Marzo/Maggio 2010 Osservazione delle competenze di ascolto e produzione orale nella narrazione Insegnanti

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Nina Cinque. Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere

Nina Cinque. Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere Nina Cinque Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana! Edizioni Lefestevere TITOLO: FESTA DI COMPLEANNO PER BAMBINI: Guida pratica per organizzarla perfettamente in una sola settimana!

Dettagli

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA C A N I D A S S I S T E N Z A F I D E S LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA r Mirjam Spinnler e Bayou Caro Bayou, che cosa farei senza di te? Con te la mia vita è più semplice, allegra e colorata.

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Traduzione di. Claudia Manzolelli

Traduzione di. Claudia Manzolelli Traduzione di Claudia Manzolelli Ai miei genitori, George e Elizabeth Introduzione...1 1. L inizio della fine...9 2. Ritorno all ovile...21 3. Il consulente geriatrico...37 4. Galapagos...43 5. La caduta...51

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha Libertà. Per capire il significato di questa parola, bisogna conoscere il significato della parola opposta: prigionia. Questo termine significa essere prigionieri, schiavi, servitori di un padrone. Non

Dettagli

Ci sono gesti che sono semplici, che non

Ci sono gesti che sono semplici, che non famiglia oggi Donare, per salvare una vita di Giorgia Cozza Storia di Laura e della sua grave malattia. E di come la speranza possa di nuovo tornare, attraverso un donatore di midollo osseo che risiede

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

CIAO, SONO LA BEFANA. TI VOGLIO RACCONTARE UNA DELLE TANTE STORIE CHE RACCONTANO SU DI ME. E COME TUTTE LE STORIE LA MIA COMINCIA CON

CIAO, SONO LA BEFANA. TI VOGLIO RACCONTARE UNA DELLE TANTE STORIE CHE RACCONTANO SU DI ME. E COME TUTTE LE STORIE LA MIA COMINCIA CON NON SONO TANTO BELLA. HO UN NASO LUNGO E BITORZOLUTO, MA SONO TANTO, TANTO BUONA. CIAO, SONO LA BEFANA. TI VOGLIO RACCONTARE UNA DELLE TANTE STORIE CHE RACCONTANO SU DI ME. E COME TUTTE LE STORIE LA MIA

Dettagli

Un uomo mandato da Dio

Un uomo mandato da Dio Bibbia per bambini presenta Un uomo mandato da Dio Scritta da: Edward Hughes Illustrata da: Byron Unger; Lazarus Adattata da: E. Frischbutter; Sarah S. Tradotta da: Eliseo Guadagno Prodotta da: Bible for

Dettagli

L inizio della tristezza dell Uomo

L inizio della tristezza dell Uomo Bibbia per bambini presenta L inizio della tristezza dell Uomo Scritta da: Edward Hughes Illustrata da: Byron Unger; Lazarus Adattata da: M. Maillot; Tammy S. Tradotta da: Lorena Circiello Prodotta da:

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?»

PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?» PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?» «SONO STATO A IESOLO E POI A MINORCA CON L AEREO» «SONO STATA IN POLONIA A TROVARE LA NONNA» «IN SICILIA.E UN PO LONTANO CI

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA MODULO I La norma giuridica Materiali prodotti nell ambito del progetto I care dalla prof.ssa Giuseppa Vizzini con la collaborazione della

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale I NONNI FANNO LA STORIA La seconda guerra mondiale In occasione del 25 aprile, giorno della liberazione dal regime nazifascista, abbiamo intervistato i nostri nonni per conoscere la guerra che loro hanno

Dettagli

COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA?

COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA? COME SI VESTIVANO NELL ANTICA ROMA? Nell antica Roma tutti si mettevano un vestito lungo. Questo vestito si chiama tunica. Uomini e donne legavano la tunica con una cintura. Sopra la tunica le donne ricche

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

So quello che voglio! Compro quello che voglio!

So quello che voglio! Compro quello che voglio! So quello che voglio! Compro quello che voglio! Le persone con disturbi dell apprendimento hanno la capacità di scegliere i loro servizi di assistenza. Questo libricino è scritto in modo che sia facile

Dettagli

Traduzione di Maria Pia Secciani

Traduzione di Maria Pia Secciani Julie Sternberg si è specializzata in letteratura per l infanzia alla scuola di scrittura di New York. Per questo suo primo romanzo ha ricevuto recensioni entusiastiche per la scrittura fresca e immediata.

Dettagli