In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato"

Transcript

1

2 In pratica, Borgo Nuovo era il lato destro di Via della Conciliazione guardando in direzione di San Pietro, mentre Borgo Vecchio era il lato sinistro, e Piazza Scossacavalli era larga quanto l odierna Via della Conciliazione, che si estende per l appunto fra Palazzo Torlonia e Palazzo dei Penitenzieri lo specifico per chi non avesse avuto la ventura di sentirselo raccontare centinaia di volte. La mia famiglia era andata a stare in quella casa nei primissimi anni del secolo, doveva essere il 1901 o il 1902, quando il bisnonno Eugenio lasciò la Francia per trasferirsi a lavorare a Roma. Si portò dietro la moglie Tuta, i tre figli Vera, Vanna ed Enzo (la quarta, Zita, nascerà a Roma), nonché ahilui uno squadrone di sorelle e cugine della moglie, che si aggregarono tutte felici di lasciare la grigia Tours per venire a vivere al sole e a un passo dal papa. Abitavano tutti in un immenso appartamento su due livelli sito al piano terra di un vecchio edificio d angolo due livelli, badate bene, non due piani, perché a metà del lungo corridoio che spartiva le stanze a destra e a sinistra si apriva un varco che, saliti tre o quattro gradini, immetteva in un altro lungo corridoio e altre stanze; forse avevano unito due appartamenti contigui facenti capo a stabili diversi, chi lo sa. Mia madre entrò in quella casa più di vent anni dopo, nell ottobre del 1924, quando aveva un giorno di vita. Frattanto Vera, la sua mamma adottiva, era diventata una donna di trentaquattro anni cui un problema di salute aveva precluso la possibilità di avere figli; ma aveva le idee chiare, oltre a un fidanzato che avrebbe sposato di lì a poco. A quell epoca viveva ancora coi suoi genitori sempre loro: nonna Tuta e nonno Eugenio e con la sorella minore, Luisita detta Zita, una bislacca figliola di vent anni che da piccola aveva avuto la meningite ed era rimasta un po tocca. Oltre a un numero imprecisato di vecchiarde, ovviamente, quelle che non erano schiattate nel frattempo. La sorella Alda Giovanna, detta Vanna (come vedete, i nomi a casa nostra hanno costituito tradizionalmente un problema), si era già sposata col suo Artemio (altra perla onomastica) e vivevano per conto proprio. Vai a sapere perché, Vanna era la cocca di casa e, sebbene gliele dessero tutte vinte, ricambiava queste attenzioni con un atteggiamento sprezzante verso tutto e tutti. Il fratello gemello di Vanna, Enzo, era invece morto all età di ventidue anni e due giorni (la precisazione era della nonna) proprio il 4 novembre del 1918 data in cui il generale Armando Diaz inviava il famoso bollettino con cui annunciava la vittoria schiacciante dell esercito italiano, inferiore per numero e per mezzi, sugli austro-ungarici a causa delle conseguenze di una pallottola rimediata sa il demonio quando e dove. Nonna Vera era molto attaccata al fratello,

3 e anche a distanza di anni non riusciva a parlarne senza dover mettere un fazzoletto sulla bocca a soffocare i singhiozzi. Viceversa, non aveva un rapporto idilliaco con Vanna nessuno l aveva, tranne quell a-meba del marito quando non la faceva cornuta, e il rapporto con Zita era quello che era: da un lato la sorella grande, matura e responsabile, dall altro la sorella piccola e un po squinternata, le cui innocenti eccentricità venivano sempre scusate per quella cosa che aveva avuto da bambina. Mamma non ricordava troppo bene né la disposizione delle stanze, né il numero degli abitanti di quella casa sterminata: rammentava solo una frotta di anziane signore con lunghi grembiali neri sempre intente a impastare, sminuzzare, sbattere, friggere, rosolare, infornare e sfornare, apparecchiare e sparecchiare, lavare, stirare, pulire, rigovernare e tutti gli infiniti presenti del prontuario casalingo dell epoca, nonché ambienti enormi immersi nell oscurità, pesanti sbarre alle finestre, pavimenti sconnessi con mattonelle esagonali color crema e ruggine, mastelli per la biancheria, vecchi mobili polverosi e gatti che andavano e venivano per ovvii motivi, a quei tempi nel centro di Roma non c era una sola casa a pianterreno che non ospitasse almeno tre o quattro felini. In conclusione, sembrava più una sgangherata corte dei miracoli che un focolare domestico. In questo marasma, dunque, il problema per me non è tanto ricostruire le vicissitudini di ascendenti e discendenti della famiglia dei nonni, che sono tutti più o meno sotto controllo, quanto quelle dei collaterali. Tranquillizzatevi: non ci provo nemmeno perché non saprei da che parte incominciare neanche mia madre sapeva con precisione quante zie vivessero con lei a Piazza Scossacavalli, e sì che aveva nove anni quando lasciò quella casa e quindi avrebbe dovuto ricordarselo. Nonna Tuta aveva tredici tra fratelli e sorelle, e questo lo so perché erano quattordici figli. Credo che le femmine fossero almeno una decina, poiché erano in netta maggioranza. Di questi quattordici figli di sangue romagnolo, uno o due rimasero a Cesena e tutti gli altri emigrarono a Tours, accompagnati da non so quanti cugini a dare manforte. Quando dopo una quindicina d anni nonna Tuta decise di tornare in Italia perché suo marito aveva trovato un ottimo lavoro a Roma, diverse sorelle e cugine la seguirono. Una delle sorelle rimaste in Francia era la mamma di zia Dédé ed ecco spiegata la parentela: Dédé e suo fratello Jacques (il padre naturale di mamma) erano cugini di nonna Vera (la mamma adottiva di mamma) in quanto figli di due sorelle. La differenza era che il nonno Jacques parlava l italiano perché fino all adolescenza aveva vissuto con sua madre, mentre la zia Dédé,

4 rimasta orfana prestissimo, non aveva avuto il tempo d impararlo. Ma tutte le zie di primo e di secondo grado le lasciamo al loro destino: erano tutte vedove o zitelle, e quando s è detto che transumarono tutta la vita alle costole dei bisnonni e che morirono quando il Signore se le raccolse, s è detto anche troppo. Alla faccia della divagazione, ho scritto un capitolo a sé. Ma ricordatevi che sto in terapia e che l analista mi ha detto di fare ordine nelle mie idee e se non descrivo le relazioni familiari con precisione poi mi perdo. Lost in ovulation. Mario Appelius avrebbe detto che a Roma la vita scorreva tranquilla, ma la sventura era in agguato. In realtà, la vita non scorreva affatto tranquilla, se si pensa che due mesi giusti prima della nascita di mia madre un tal Giacomo Matteotti, deputato del Regno, venne ritrovato mezzo decomposto alle porte della capitale dopo essere stato massacrato qualche settimana prima dagli squadristi inviati dal capo del governo. La scomparsa di Matteotti (intesa ancora come sparizione e non come dipartita) aveva spinto i parlamentari dell op-posizione a ritirarsi in un salone di Montecitorio, denominato poi sala dell Aventino da qualcuno che conosceva la storia romana meglio di tanti manager sportivi. Fu questa un iniziativa politica efficace assai, così efficace che portò all instaurazione del regime fascista vero e proprio sei mesi dopo, quando, cioè, tutte le organizzazioni contrarie al fascismo vennero dichiarate fuori legge. Si scrisse in seguito che l opposizione, frammentata da innumerevoli divisioni interne, non aveva mostrato la giusta fermezza ma non pensiate che l au-tore della frase fosse una specie di Nostradamus: lui stava parlando di quel che era accaduto, non di quel che accadrà. La vita, dunque, non scorreva tranquilla. E la sventura? Ai fini di questa trattazione possiamo dire che ce n era una in agguato sul fronte del riassetto urbanistico (anche se era poca cosa rispetto alla sciagura vera e propria dell Italia di quegli anni, cominciata con la marcia su Roma il 28 ottobre del 22 nonna Vera, che di 28 ottobre era nata, prendeva tutti gli anni una discreta sommetta che la premiava della felice scelta del giorno della sua nascita, come se l avesse fissato lei stessa a mo di riunione di condominio; anche mia sorella Viviana nacque un 28 ottobre, ma si era già nella seconda metà degli anni Cinquanta e, grazie al cielo, simili elargizioni non avevano più ragione di esistere. Ma sto divagando). Di che parlavo? Ah, sì, delle sciagure urbanistiche. Del resto, Roma ci stava facendo il callo: solo qualche decennio prima, per erigere l Altare della Patria era stato buttato giù l unico quartiere medievale della città, che comprendeva il convento

5 dell Ara Coeli, smantellato in buona parte (talmente buona che anche lo splendido chiostro andò distrutto), la torre di Paolo III con tutto il passetto, nonché Palazzetto Venezia e c è da essere grati ai responsabili che altre torri quattrocentesche siano scampate al massacro. Ma di questo eccidio fu responsabile un premier di sinistra, come diremmo oggi, che in tutto si trasformò fuorché in un oculato curatore dei beni architettonici del Regno. E prima di arrivare allo sventramento di Borgo, bisognerà assistere impotenti fra gli altri ai lavori di demolizione di Largo Argentina e Piazza Augusto Imperatore, nonché allo spianamento del colle Velia, la cui unica colpa fu quella di oscurare la vista del Colosseo dal balcone di Piazza Venezia e fortuna che Mussolini non risiedeva a Cavalleggeri altrimenti, per assicurarsi il colpo d occhio sulla Roma imperiale, avrebbe raso al suolo pure il Gianicolo. Ciò premesso, che nessuno azzardi spericolati accostamenti fra le prodezze urbanistiche del fascio e i grands travaux del barone Haussmann a Parigi se no attacco una digressione che non finisce più uomo avvisato, mezzo divagato. Parlavo di sventura in agguato sul fronte del riassetto urbanistico perché a un certo punto il Duce, non pago di prendere a mazzate gli avversari, cominciò a picconare pure i quartieri del centro storico della capitale (e poi ogni tanto salta su qualche zelantone che vorrebbe dedicare una strada a Mussolini personalmente, più che una via gli intitolerei un pussa via. Ma dello scempio perpetrato a Borgo fu responsabile anche Pio XI). Mentre mi documentavo su internet per cercare conferme ai miei ricordi, mi sono resa conto di un errore che ho sempre fatto. Mia madre ha raccontato innumerevoli volte la storia della distruzione della spina di Borgo, vera spina nel fianco per una nostalgica come lei, situandola sempre nel Difatti, mamma fece la prima comunione in quell anno, e la foto presa quel giorno la ritrae sottobraccio alla nonna mentre esce dalla casa in cui abito attualmente, sicché l appartamento di Piazza Scos-sacavalli a quell epoca l avevano già lasciato. E che l anno della prima comunione fosse il 1933 è appurato: è quanto risulta dall im-mancabile santino raffigurante da un lato un immagine di Gesù che porge un giglio a una bambina inginocchiata, e dall altro il nome di mia madre seguito dalla data e dalla preghierina d uso. Ora, mentre controllavo la toponomastica di Borgo, cosa ti scopro? Che Mussolini assestò la picconata inaugurale non nel 1933 ma nel 1936, mostrandosi alla folla osannante dalla sommità di uno dei tetti delle case della spina che sarebbero state abbattute nei mesi seguenti (case o trebbiatrici, quando quello poteva farsi riprendere troneggiante in piedi sopra qualche cosa era tutto contento ma in

6 quell occa-sione, bontà sua, risparmiò agli astanti lo spettacolo del torso nudo). A questo punto, non avendo motivo di dubitare di Wikipedia (anche perché quando ho scritto questo capitolo non andavano girando disdegni di legge che impattano sull informazione virtuale per la serie De postumae postillae), né delle foto che circolano in rete e che ritraggono Mussolini il 20 giugno 1936 davanti al plastico della erigenda via della Conciliazione col solito codazzo di gerarchi, devo dedurre che sono io che mi sbaglio. E dire che sono sempre stata convinta che la spina fosse stata buttata giù tre anni prima perché non solo mamma, ma anche i suoi amici borghiciani su tutti, Ada, Enrica, Mario e Valeria parlavano del 1933 come dell annus horribilis del loro quartiere e della loro infanzia. Ma credo di aver capito quel che successe: visto che dell abbattimento della spina si parlava già da anni (i progetti originari risalivano addirittura alla fine del XVII secolo, senza contare che già se ne accennava nel piano regolatore del 1873), è probabile che i nonni abbiano anticipato il trasferimento coatto cercando un appartamento più luminoso e più adatto alle esigenze della nuova famiglia, che una morìa aveva di recente decimato mandando agli alberi pizzuti i membri più senescenti nel giro di pochi mesi ne morirono tre, e si pensò seriamente di affittare una stanza di casa all agenzia di pompe funebri Raveggi per il più veloce disbrigo delle pratiche. Questa ipotesi sarebbe inoltre suffragata dal fatto che i nonni riuscirono con facilità a trovare due appartamenti contigui nel vicino quartiere di Cavalleggeri, al di là del colonnato di San Pietro e del Sant Uffizio, dove erano sorti diversi palazzi un po austeri ma funzionali, mentre invece la maggior parte della popolazione della spina, e in particolare coloro che avevano aspettato di vedere i picconi all opera prima di mettersi a cercare casa, fu obbligata a trasferirsi nella periferia ovest di Roma, nel neonato quartiere di Primavalle. I romani, si sa, hanno il brutto vizio di aspettare fino all ultimo che accada il miracolo, dopodiché, una volta superata la delusione per la mancata intercessione divina, si mettono in moto e fanno quello che devono fare. Fu così che agli inizi del 1933 la mia famiglia traslocò nei due appartamenti al quinto piano di uno dei palazzi meno belli e più imponenti del quartiere di Cavalleggeri: l appartamento piccolo, con cinque locali, lo prese quella gradassa della zia Vanna, che doveva mostrare all universo creato quanto era divenuta ricca nel frattempo poco prima dell Anno Santo del 1925 il padre l aiutò ad aprire un negozio di souvenir in Piazza Rusticucci (nel Palazzo omonimo, dalla parte di Borgo Nuovo), negozio che una volta costruita la nuova arteria

7 della Conciliazione fu ricollocato in posizione strategica, ma dal lato opposto della via, assicurando agli zii, e soltanto a loro, una notevole agiatezza economica (i soldi sono come i dolori, diceva nonna Tuta: chi ce li ha, se li tiene). L appartamento di zia Vanna comprendeva una grande terrazza privata: per andarci bisognava salire al sesto piano, aprire la porta a due battenti collocata al centro del pianerottolo, passare per una grande stanza che perlomeno all epoca della mia infanzia odorava di polvere e muffa, e che conteneva annate su annate di giornali e riviste, oltre a centinaia di numeri del Touring Club Italiano con le pagine patinate tutte attaccate, e infine aprire due enormi persiane verdi che si spalancavano dritte sulla cupola di San Pietro, con effetto assai suggestivo. Sulla parete di sinistra del pianerottolo, una porticina dipinta di verde scuro immetteva nella parte condominiale della terrazza: qui si veniva a lavare il bucato, nelle fontane poste all interno di un casotto che si ergeva in un angolo, e qui si stendevano i panni appena lavati su lunghi fili che zigzagavano su buona parte della superficie scoperta. I nonni presero invece l appartamento grande, con nove locali più una cucina enorme e uno sgabuzzino cieco che, da solo, misurava oltre venti metri quadrati e che doveva servire anche da cantina, visto che quei palazzi non avevano piani interrati. Più che grande, era (ed è) enorme ma, del resto, agli inizi degli anni Trenta la mia famiglia era ancora piuttosto numerosa: nonna Vera era già maritata con nonno Gianni, c erano ancora i suoi genitori, la sorella piccola, mia mamma, la balia di mia mamma, Rosina, che era rimasta in famiglia anche dopo aver portato a termine lo svezzamento, e sua figlia Mariuccia, che in quel periodo aveva tredici anni o giù di lì, più non so quali e quante superstiti fra le sorelle e cugine di nonna Tuta, credo ne andassero girando ancora quattro o cinque. Per creare un filo diretto con il livello stradale, che non era mai stato così lontano, nonna Tuta (orrendo diminutivo del bellissimo Gertrude: quella storia del pane e dei denti è verissima) si munì di una grande cesta dotata di venti metri di corda, che calava dalle finestre di casa a mo di posta pneumatica per mandare o ricevere le cose più disparate divertendosi come una ragazzina. Cominciò così una nuova era per la mia famiglia, le cui giornate cominciarono a essere allietate da tre ospiti fino ad allora sconosciuti: la luce, il sole e la cupola di San Pietro, che svettava dalle finestre di un lato dell appartamento. La zia Vanna, dal canto suo, viveva dall altro lato del pianerottolo col marito e i suoceri, ma aveva confinato questi ultimi nella dispensa, una cameretta cui si accedeva dalla cucina e che prendeva luce da una finestrella a vasistas piazzata su in alto vicino al

8 soffitto. Erano due vecchietti deliziosi e pulitissimi, che spesso venivano a trovare i loro consuoceri Tuta ed Eugenio nell appartamento di fronte per farsi quattro chiacchiere in realtà erano molto discreti, e non sarebbero venuti così spesso a casa nostra se la zia Vanna non li avesse obbligati a farlo nei pomeriggi in cui organizzava le sue partite di bridge, e questo perché si vergognava di loro con le sue amiche. E credetemi, erano davvero persone discrete: mai una parola sulle angherie che pativano a causa della nuora, e sulle quali scriverei un capitolo a parte se solo servisse ai fini della mia terapia. Ma ve le risparmierò per due motivi: primo perché non mi credereste, e secondo perché sono tutt altro che divertenti. Per darvene un idea, vi dirò solo che Vanna non per-metteva ai suoceri di mangiare con lei in sala da pranzo perché le faceva impressione il fatto che portassero la dentiera, e che li faceva lavare nel bagno di servizio dove c era giusto un lavandino perché non voleva che usassero la sua vasca. Se c è un inferno da qualche parte, state pur sicuri che lei sta lì ad arrostirsi le terga. Spero che siate riusciti a mettere a fuoco l intreccio di parentele su cui si fonda la mia famiglia perché ora ho bisogno di tutta la vostra attenzione: sto per cominciare la descrizione della casa. Per me è facile: non ho manco bisogno di spostarmi per le varie stanze col piccì al seguito poiché, essendo vissuta qua dentro per più di mezzo secolo, potrei muovermi per casa pure con una benda sugli occhi. Mi auguro che sia altrettanto facile per voi ma, non fidandomi delle mie capacità descrittive, vi allego a ogni buon conto una piantina dell appartamento che ho fatto io stessa ricalcandola su quella catastale visto che l ha fatto pure Tomasi di Lampedusa nei suoi Ricordi d infanzia, nessuno potrà accusarmi di essere un originaloide.

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché?

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? unità 8: una casa nuova lezione 15: cercare casa 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? palazzo attico 1. Guarda la fotografia e leggi la descrizione. Questa è

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

MARIA LUISA VASSALLO: Io sono in Brasile dalla metà del duemilauno.

MARIA LUISA VASSALLO: Io sono in Brasile dalla metà del duemilauno. Lezione 7 Intervista con Maria Luisa Vassallo, lettrice del Ministero degli Affari Esteri e docente di Lingua Italiana e traduzione presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

La famiglia. La famiglia fa notizia Collega le foto all articolo corrispondente. Donne in carriera l ora del dietrofront

La famiglia. La famiglia fa notizia Collega le foto all articolo corrispondente. Donne in carriera l ora del dietrofront La famiglia La famiglia fa notizia Collega le foto all articolo corrispondente. b. a. c. d. f. e. Nonni a scuola dai nipoti oggi lezione di Internet Nove scuole, 900 anziani, 900 ragazzi Obiettivo: creare

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE 6 CAPITOLO I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE Quando sento narrare la mia infanzia mi sembra di ascoltare un racconto di fantasia con un personaggio, che poi sarei io, al centro di tante attenzioni

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Per ricordare meglio le parole nuove, scrivile e contemporaneamente leggile ad alta voce.

Per ricordare meglio le parole nuove, scrivile e contemporaneamente leggile ad alta voce. Consiglio Per ricordare meglio le parole nuove, scrivile e contemporaneamente leggile ad alta voce. La mia famiglia Federico ci presenta la sua famiglia. Guarda il disegno e completa con i nomi della famiglia.

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 3

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 3 24 CHE invariabile senza preposizioni PRONOMI RELATIVI CHE = Il quale - i quali masch. La quale -le quali femm. Es. Le persone, che vedi, sono i miei amici = Le persone, le quali vedi, sono i miei amici

Dettagli

unità 9: la casa lezione 17: Comprare casa 1. Leggi e abbina gli annunci a 2 delle foto sopra.

unità 9: la casa lezione 17: Comprare casa 1. Leggi e abbina gli annunci a 2 delle foto sopra. 3 unità 9: la casa lezione 17: Comprare casa 1. Leggi e abbina gli annunci a 2 delle foto sopra. Casa indipendente nel verde Bellissimo appartamento in Borgo dei Mulini Stupenda casa in campagna a 10 chilometri

Dettagli

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE LA CASA DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno! B- Buongiorno, signore cosa desidera? A- Cerco un appartamento. B- Da acquistare o in affitto? A- Ah, no, no in affitto. Comprare una casa è troppo impegnativo,

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

UNITA n 2. Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA

UNITA n 2. Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA UNITA n 2 Costruzione di un albero genealogico personale (fino a quattro generazioni). DALLA NOSTRA STORIA ALLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA INDIETRO NEL TEMPO Dalla MIA GENERAZIONE alla generazione dei

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA

LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA DA: "LA FAMIGLIA" di Manzuoli - REGIONE TOSCANA LE CASE DEI NONNI IN CAMPAGNA La casa di oggi è piccola perché le famiglie non sono numerose. Una volta la casa era grande, ma ospitava tante persone, in

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Il Mito VIII e il Bestiario Laboratori di pomeriggio al mammut Osservazioni scientifiche attorno a tane

Il Mito VIII e il Bestiario Laboratori di pomeriggio al mammut Osservazioni scientifiche attorno a tane Il Mito VIII e il Bestiario Laboratori di pomeriggio al mammut Osservazioni scientifiche attorno a tane Laboratori attorno al mito delle dea Eoste, e le uova di lepre. Trasformazione animali festa di

Dettagli

DAL SEME ALLA PIANTA

DAL SEME ALLA PIANTA SCHEDA N 3 DAL SEME ALLA PIANTA Un altra esperienza di semina in classe potrà essere effettuata a piccoli gruppi. Ogni gruppo sarà responsabile della crescita di alcuni semi, diversi o uguali. Es. 1 gruppo:

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Progetto Guggenheim: Arte segni e parole I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Composizione di segni Prove di scrittura Disegnare parole e frasi Coltivare

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

PIAZZA VENEZIA LA PICCOLA PIAZZA VENEZIA, NEL 1870

PIAZZA VENEZIA LA PICCOLA PIAZZA VENEZIA, NEL 1870 PIAZZA VENEZIA LA PICCOLA PIAZZA VENEZIA, NEL 1870 A DESTRA, PALAZZO VENEZIA; IN FONDO, PALAZZETTO VENEZIA CHE SARA INTERAMENTE SMONTATO E RIMONTATO ALCUNE DECINE DI METRI PIU INDIETRO PER DARE SPAZIO

Dettagli

1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!!

1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!! 1930 ECCO IL PRATO SUL QUALE NEGLI ANNI 70 STATA COSTRUITA LA NOSTRA SCUOLA!!!!!! Dalla testimonianza di Alessandro: ho 15 anni, abito a Milano dove frequento il liceo. Vivo con i miei genitori ed una

Dettagli

LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO

LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO 1 Argomento FASE STORICA 1 FASE : La prima colonia marina di Ostia nacque nel 1916, su progetto dell'architetto

Dettagli

ITALIANO: corso multimediale d'italiano Per stranieri. Percorso

ITALIANO: corso multimediale d'italiano Per stranieri. Percorso unità 7 - quattro chiacchiere con gli amici lezione 13: un tè in compagnia 64-66 lezione 14: al telefono 67-69 vita italiana 70 approfondimenti 71 unità 8 - una casa nuova lezione 15: cercare casa 72-74

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

http://www.sprachkurse-hochschule.de

http://www.sprachkurse-hochschule.de Lingua: Italiana Livello: A1/A2 1. Buongiorno, sono Sandra, sono di Monaco. (a) Buongiorno, sono Sandra, sono da Monaco. Buongiorno, sono Sandra, sono in Monaco. 2. Mia sorella chiama Kerstin. (a) Mia

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Io a casa faccio la raccolta differenziata però non la faccio io ma la fanno mia mamma e mia sorella. Tutte le mattine del sabato e della domenica

Io a casa faccio la raccolta differenziata però non la faccio io ma la fanno mia mamma e mia sorella. Tutte le mattine del sabato e della domenica Io a casa faccio la raccolta differenziata però non la faccio io ma la fanno mia mamma e mia sorella. Tutte le mattine del sabato e della domenica guardano cosa c è dentro al bidone poi prendono le bottiglie

Dettagli

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2 SPEDIRE UNA LETTERA A.: Con queste telefonate internazionali spendo un sacco di soldi. B.: A.: B.: A.: B.: A.: B.: Perché non scrivi una lettera? Così hai la possibilità di dire tutto quello che vuoi.

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

C eraunavoltaunpaiodicalzini

C eraunavoltaunpaiodicalzini C eraunavoltaunpaiodicalzini C era una volta un paio di calzini. Marta e Paolo erano i nomi di questi due calzini. Si erano conosciuti, innamorati e litigati per anni. Ora abitavano in via Cassetto n.

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO Uno sconosciuto orologio meccanico a sei ore del 700 posto sui palazzi del Vaticano riemerge da un dipinto del Panini Nicola Severino www.nicolaseverino.it agosto 2007

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08. Intervista

INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08. Intervista Allegato 11 INDAGINE SUI GIOCHI E SUI GIOCATTOLI Classe 2 a A A. S. 2007/08 Proponi ai nonni e ai genitori la seguente intervista Intervista 1. Con che cosa giocavi? 2. Chi ti comprava i giochi? 3. Ne

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte.

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte. FRANCESCA CORSO di Edoardo Di Lorenzo FRANCESCA CORSO FONDATRICE Ho lavorato come assistente sociale al carcere di San Vittore e ho trovato dei bambini carcerati assieme alle mamme in un regime carcerario

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE?

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE? SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 PROGETTO SCIENTIFICO di Marica Loppo Gruppo anni 5 LA MEMORIA è una GRANDE CASA in cui si depositano le informazioni recuperate con l aiuto dei sensi (LE FINESTRE)

Dettagli

MA COSA SARA QUELLO STRANO BIDONE? VIAGGIO AVVENTUROSO NEL MONDO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CISTERNA D ASTI 1 19 NOVEMBRE 2010

MA COSA SARA QUELLO STRANO BIDONE? VIAGGIO AVVENTUROSO NEL MONDO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CISTERNA D ASTI 1 19 NOVEMBRE 2010 MA COSA SARA QUELLO STRANO BIDONE? VIAGGIO AVVENTUROSO NEL MONDO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CISTERNA D ASTI 1 19 NOVEMBRE 2010 Il cantoniere di Cisterna, Roberto Massocco, ci ha portato un bel bidone

Dettagli

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Elisa Fabemoli LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Ovvero come sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori e bambini su un problema che tormenta i pensieri dentro e sopra le nostre teste 1 In una scuola

Dettagli

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGIL della Provincia di Matera Soggetto: Matera (sviluppo urbanistico, condizioni di vita fino agli anni 50, sua storia personale di vita nei Sassi,

Dettagli

delle persone si riferiva alle persone Down chiamandole mongoloidi e l idea più diffusa era quella di persone ritardate mentalmente che sarebbero

delle persone si riferiva alle persone Down chiamandole mongoloidi e l idea più diffusa era quella di persone ritardate mentalmente che sarebbero DIVENTARE GRANDI: LA CONQUISTA DELL AUTONOMIA Anna Contardi annacontardi@aipd.it Associazione Italiana Persone Down Viale delle Milizie 106-00192- Roma - Italy In Italia 1 bambino ogni 1200 nasce con la

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore.

Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore. ... stanno arrivando... cosa????... le vacanze!!! Inserto N. 2 2008 Carissimi bambini, siamo ormai vicinissimi alle vacanze estive e questo numero lo vogliamo dedicare a Gesù e al suo dolcissimo Cuore.

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

Il prossimo progetto

Il prossimo progetto Il prossimo progetto Probabilmente avrei dovuto usare una pietra più chiara per il pavimento. Avrebbe sottolineato la dimensione naturale della hall di ingresso, o forse è sbagliato il legno, anche se

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Chiavi. Unità 1. Tutti a scuola! 5. a. 2-due, b. 7-sette, c. 4-quattro, d. 10-dieci, e. 9- nove, f. 1-uno, g. 8-otto, h. 6-sei, i.

Chiavi. Unità 1. Tutti a scuola! 5. a. 2-due, b. 7-sette, c. 4-quattro, d. 10-dieci, e. 9- nove, f. 1-uno, g. 8-otto, h. 6-sei, i. Chiavi Chiavi del Libro dello studente Unità introduttiva. Ciao! Come ti chiami? Hamid, Paula, Simone, Edmond, Fang Fang 3. Hamid, terza B; Paula, terza B; Fang Fang, compagna; Edmond, terza B 4. Fang

Dettagli

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi 3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi L intento di questo modulo è di far lavorare sulla condivisione di responsabilità, ovvero di permettere ai bambini

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli

PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?»

PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?» PARTIAMO DAL VISSUTO DEL BAMBINO «DOVE SIETE STATI IN VACANZA QUEST ESTATE?» «SONO STATO A IESOLO E POI A MINORCA CON L AEREO» «SONO STATA IN POLONIA A TROVARE LA NONNA» «IN SICILIA.E UN PO LONTANO CI

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ.

ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012. 11:00π.μ. 14:15π.μ. Μάθημα: ΙΣΑΛΙΚΑ ΤΠΟΤΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΔΙΕΤΘΤΝΗ ΑΝΩΣΕΡΗ ΚΑΙ ΑΝΩΣΑΣΗ ΕΚΠΑΙΔΕΤΗ ΤΠΗΡΕΙΑ ΕΞΕΣΑΕΩΝ ΠΑΓΚΤΠΡΙΕ ΕΞΕΣΑΕΙ 2012 Ημεπομηνία και ώπα εξέτασηρ : Δεςτέπα, 21 Μαϊος 2012 11:00π.μ. 14:15π.μ. ΣΟ

Dettagli

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo.

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. 1. stadio 2. ristorante 3. cinema 4. stazione 5. biblioteca 6. monumento 7. palazzo 8. fiume 9. _ catena di montagne 10. isola 11. casa 12.

Dettagli

Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino

Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino Pensierini Storie cliniche in forma di pensierini Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino introduzione Ogni storia è storia a sé Nel mio lavoro di psicoterapeuta sono molte le storie che incontro,

Dettagli

GAIA: sono andata sotto nel mare e ho visto i pesciolini: sono stata molto sott acqua

GAIA: sono andata sotto nel mare e ho visto i pesciolini: sono stata molto sott acqua Questo progetto è rivolto al gruppo di bambini di cinque anni ed è finalizzato a creare un filo conduttore tra il tempo dell estate che si è conclusa e il ritorno a scuola. Un tempo quindi unico, non frammentato,

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Cognome : Nome : Data : Istruzioni Non si tratta di una valutazione. Si tratta di individuare le proprie competenze

Dettagli

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011

ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 ΤΠΟΤΡΓΔΙΟ ΠΑΙΓΔΙΑ ΚΑΙ ΠΟΛΙΣΙΜΟΤ ΓΙΔΤΘΤΝΗ ΜΔΗ ΔΚΠΑΙΓΔΤΗ ΚΡΑΣΙΚΑ ΙΝΣΙΣΟΤΣΑ ΔΠΙΜΟΡΦΩΗ ΣΕΛΙΚΕ ΕΝΙΑΙΕ ΓΡΑΠΣΕ ΕΞΕΣΑΕΙ ΥΟΛΙΚΗ ΥΡΟΝΙΑ 2010-2011 Μάθημα: Ιταλικά Δπίπεδο: 2 Γιάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία: 23 Μαΐοσ

Dettagli

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza elementare 1 Presentarsi Ciao! Mi chiamo John e sono senegalese. Il mio Paese è il Senegal. Il Senegal è uno Stato dell Africa. Ho 17 anni e vivo in Italia,

Dettagli

La mediazione genitoriale nell uso di internet e dello smartphone

La mediazione genitoriale nell uso di internet e dello smartphone La mediazione genitoriale nell uso di internet e dello smartphone Ricerca a cura di Giovanna Mascheroni e Barbara Scifo OssCom per Vodafone Università Cattolica di Milano, 2 febbraio 2012 Metodologia Ricerca

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III ANNO SCOLASTICO II QUADRIMESTRE ALUNNO/A PROVE DI VERIFICA PERIODO: SECONDO

Dettagli

DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA

DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA Testimonianza di Maria Rosa Ranzato (classe 1937), via Europa Vigodarzere del 20 febbraio 2010: Il giorno 13 giugno 2008 incontrai mio cugino Bepi, presso una trattoria,

Dettagli

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript

Italian Beginners (Section I Listening) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: MARINO: RENATA: Ciao Renata.

Dettagli

Io vivo al campo, un posto non molto bello

Io vivo al campo, un posto non molto bello Sezione 1 Io vivo al campo, un posto non molto bello Sezione 1 Io vivo al campo, un posto non molto bello I bambini, nei disegni che seguono, illustrano con immediatezza cosa significhi vivere in un campo

Dettagli

Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi

Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Classe 1ª A a.s. 2012/2013 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Anno scolastico 2012-2013 Ideato

Dettagli

La maestra Stefania G.

La maestra Stefania G. A 90 anni dalla fine della 1 guerra mondiale, mi è sembrato particolarmente importante ricordare con i miei alunni di classe 3 della Scuola Primaria di Liedolo i fatti senza retorica, ma in modo chiaro

Dettagli

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore 2013 ad est dell equatore vico orto, 2 80040 pollena trocchia (na) www.adestdellequatore.com info@adestdellequatore.com [uno] Milano. Un ufficio

Dettagli

DOMANDA APERTA: COSA TI PIACE DEL CELLULARE a me del cellulare piace tutto a me il cellulare non piace ma in alcune occasioni, per esempio se fai un

DOMANDA APERTA: COSA TI PIACE DEL CELLULARE a me del cellulare piace tutto a me il cellulare non piace ma in alcune occasioni, per esempio se fai un a me del cellulare piace a me il cellulare non piace ma in alcune occasioni, per esempio se fai un incidente è molto utile a me il cellulare piace ma me lo prendono solo a 12 anni. La cosa più bella è

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

TEST di italiano. Completa con le preposizioni semplici mancanti: Completa il brano con i seguenti pronomi possessivi:

TEST di italiano. Completa con le preposizioni semplici mancanti: Completa il brano con i seguenti pronomi possessivi: TEST di italiano Verifica il tuo livello! Copia e incolla il test, completa le frasi e invialo a info@linguaincorso.com (Non ti preoccupare se non riesci a completare tutti gli esercizi!!!!) Completa con

Dettagli

CARMEN TOTARO Le piene di grazia

CARMEN TOTARO Le piene di grazia CARMEN TOTARO Le piene di grazia Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07491-9 Prima edizione: marzo 2015 Impaginazione: studio pym / Milano Le piene di grazia

Dettagli

Laura, 26 anni, di Martinsicuro (TE) è un aspirante sceneggiatrice.

Laura, 26 anni, di Martinsicuro (TE) è un aspirante sceneggiatrice. Laura, 26 anni, di Martinsicuro (TE) è un aspirante sceneggiatrice. Ha una Laurea in Arti visive dello spettacolo. Il cortometraggio da lei scritto Maria Cristina per un soffio non ha fatto parte della

Dettagli

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Testi delle prove di ascolto dei livelli A1, A2, B1 Juniores. A1 (prima parte) Situazione: voce maschile (M)

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1 Inserisci il tuo nome- Your Name: E-Mail: Data : Puoi dare questa pagina al tuo insegnante per la valutazione del livello raggiunto Select correct answer and give these pages to your teacher. Adesso scegli

Dettagli

LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO

LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO LAVORO IN CLASSE PRIMA DELL USCITA DIDATTICA LA PIAZZA RELIGIOSA: PIAZZA SAN PIETRO Come sempre, prima delle uscite didattiche relative al progetto Roma in tasca, le maestre Nina e Ornella ci parlano della

Dettagli

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale Ins: nel laboratorio del Libro avevamo detto che qui, nel laboratorio multimediale, avremmo cercato qualcosa

Dettagli

La fiducia. alle scelte di risparmio. Educare i giovani alla finanza e. consapevoli

La fiducia. alle scelte di risparmio. Educare i giovani alla finanza e. consapevoli dicembre 2010 Percorso formativo sperimentale di educazione economico-finanziaria Educare i giovani alla finanza e alle scelte di risparmio consapevoli La fiducia 2 La fiducia Durata: 1 ora. Obiettivo

Dettagli