La gestione delle risorse idriche nell area Mediterranea: il progetto di cooperazione CapitalMed

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1 La gestione delle risorse idriche nell area Mediterranea: il progetto di cooperazione CapitalMed Prof Giovanni Quaranta Università degli Studi della Balisicata Potenza, 29 Aprile 2013

2 Accordo di Programma Quadro Mediterraneo Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale Linea 2.3 Ambiente e Sviluppo Sostenibile Progetto di Capitalizzazione CAPITALMED Capitalizzazione dei risultati e best practices del progetto integrato RISMED sui territori della sponda sud del mediterraneo e scambi di buone pratiche con i territori coinvolti nei progetti integrati PRIMA (Serbia e Bosnia) e RIVA (Albania)

3 Macrobiettivi : 1. Utilizzo mirato ed efficiente di istituzioni, fondi e legislazioni sulla base di un approccio place based integrando il percorso APQ all interno di strategie e piani nazionali e nei canali di finanziamento attivi (programmi di aiuto UE, dei singoli paesi e internazionali, World Bank, EBRD, UNDP, ) 2. Capitalizzazione delle attività realizzate nell ambito della linea 2.3 integrandole all interno dei tavoli di lavoro delle macroregioni mediterranea e adriaticoionica 3. Rafforzamento e consolidamento dei partenariati e sviluppo di proposte progettuali da candidare su programmi di finanziamento attraverso l avvio di iniziative pilota multi paese. 4. Coinvolgimento dei sistemi produttivi locali e individuazione di filiere commerciali strategiche in risposta alle esigenze dei paesi

4 PARTENARIATO CAPITALMED Partners Italiani Partners Istituzionali Regione Basilicata, Regione Piemonte, Regione Sardegna, Regione Veneto, Regione Sicilia, Regione Puglia Partners Tecnici Environment Park, ENAS, Università della Basilicata, Regione Basilicata, Sviluppo Basilicata, IAMB, ARPA Sicilia, Regione Veneto Partners marocchini MEMEE, MCINET Camera di commercio di Casablanca, Tangeri, Settat, Agadir - Associazioni degli industriali di Sidi Bernoussi, Gzenaya, Ait Melloul LYDEC AMENDIS RAMSA ABH Partners Egiziani MWRI (CLEQM, CDIAS, NWRC) Partners Tunisini Ministero dell'agricoltura e delle Risorse Idriche DGRE Ministero dell Ambiente DGEQV

5 ATTIVITA 1. Gestione e coordinamento. 2. Attività preparatorie per la valorizzazione dei risultati e delle competenze, identificazione delle linee di intervento e delle priorità strategiche del partenariato e ricerca canali di finanziamento. 3. Sviluppo di iniziative pilota volte alla selezione di «progetti faro» da candidare sui tavoli di lavoro Euromediterraneo e Adriatico-Ionico. 4. Capitalizzazione e messa in rete dei territori coinvolti nella Linea 2.3 APQ Mediterraneo e Balcani per l avvio di forum tematici. 5. Sviluppo, implementazione e test della Piattaforma per la condivisione delle informazioni e lo sviluppo di un sistema di training on line a distanza sulle tematiche APQ a favore di funzionari e PA.

6 Attività 2 Valorizzazione di risultati e competenze e comunicazione Obiettivo specifico: mappare le competenze dei vari team di lavoro tecnici e individuare i bisogni dei partner locali, consolidare e ampliare la rete già esistente di partner, creare nuovi partenariati tra paesi della sponda sud del mediterraneo. Azioni previste: Raccolta, selezione e omogeneizzazione dei risultati dell attività realizzata nell ambito dell APQ Linea 2.3 da tutti i soggetti attuatori. Mappatura delle competenze tecniche, organizzative e di governance dei partner sulla base di format condivisi. Diffusione e condivisione delle informazioni tra il partenariato esteso e verifica circa la possibile replicabilità/estensione di nuove attività. Raccolta delle linee e delle priorità strategiche dei singoli paesi e dei programmi e partenariati attivi tra i paesi dell area mediterranea. Censimento e avvio di un sistema di monitoraggio dei canali di finanziamento (europei, internazionali e nazionali) attivi sui singoli paesi. Azioni di comunicazione e diffusione dei risultati.

7 Attività 3 Implementazione di iniziative pilota Obiettivo specifico: implementare ed estendere ad altri contesti alcune attività di assistenza tecnica realizzate nel quadro dei progetti della linea 2.3 in modo tale da produrre proposte di progetti e studi di fattibilità da candidare come progetti faro nell ambito dei tavoli mediterraneo e adriatico-ionico o nell ambito di programmi di finanziamento locali o internazionali. Le tre macro-tematiche legate alla risorsa idrica: trattamento delle acque nelle unità produttive e assistenza alla gestione sostenibile delle aree industriali. riutilizzo delle acque reflue civili per l irrigazione in agricoltura. valorizzazione delle acque reflue del settore olivicolo. Progetti pilota: 1. Audit nelle imprese e gestione delle zone industriali 2. Riuso delle acque reflue per l irrigazione su 3 aree pilota 3. Fattibilità tecnica ed economica per la valorizzazione delle acque reflue del settore olivicolo.

8 I PROGETTI PILOTA Progetto pilota 1: Promozione dell inserimento di tecnologie nel campo del trattamento acque nelle unità produttive e assistenza alla gestione sostenibile di aree industriali (Marocco con Egitto e Tunisia per la parte di condivisone delle best practices) a) Audit ambientali nelle aziende delle aree industriali coinvolte nell estensione del progetto CHAECO (Agadir Tangeri Casablanca e eventualmente Settat, Had Soualem) finalizzati a rilevare le esigenze in termini di tecnologie per il trattamento delle acque. b) Richiesta di preventivi alle aziende italiane (fornitori di tecnologie) c) Supporto all avvio di partnership commerciali attraverso l organizzazione di una missione di incontro tra fornitori italiani di tecnologie ambientali e industriali marocchini coinvolti in tutta la misura APQ in Marocco d) Progettazione e implementazione del GIS della ZI di Sidi Bernoussi (Casablanca) e) Condivisione e diffusione delle best practices egiziane, marocchine e tunisine.

9 I PROGETTI PILOTA Progetto pilota 2: riutilizzo delle acque per l irrigazione in agricoltura (Marocco, Egitto e Tunisia) a) Realizzazione di uno strumento informatico per la valutazione della suscettività dei suoli per il riutilizzo delle acque reflue domestiche trattate in agricoltura in funzione dei differenti usi dei suoli b) Test dello strumento informatico su 3 siti (uno in ogni paese coinvolto) c) Valutazione preliminare degli interventi da realizzare su almeno 3 siti d) Condivisione e diffusione delle best practices egiziane, marocchine e tunisine Progetto pilota 3: studio di fattibilità per la valorizzazione dei scarti della spremitura delle olive (oleifici artigianali) e il riuso delle acque di recupero in agricoltura nella regione di Fès (Marocco)

10 Attività 4 Cross-over Mediterraneo - Balcani Obiettivo specifico: avvio del dibattito tra le regioni italiane, le regioni del mediterraneo e le regioni balcaniche al fine di individuare tematiche di lavoro comuni e condivise e formulare position paper da candidare sui tavoli di lavoro delle macroregioni mediterranea e adriatico-ionica al fine di favorire l inclusione delle tematiche di interesse della partnership nei topic dei programmi di azione delle 2 aree. Azioni previste: 1. Organizzazione di missioni per la diffusione e presentazione delle attività e esperienze dei progetti della linea 2.3 nei territori coinvolti nell area mediterranea e balcanica 2. Identificazione di tematiche comuni e avvio di forum tematici interpaese sulla base delle informazioni censite nell ambito dell attività Organizzazione di un workshop scenario internazionale sulle tematiche di priorità strategiche comuni volto alla definizione e messa a punto di position paper condivisi (legati su proposte concrete avviate nei progetti pilota CAPITALMED e CAPITALBALK) da sottoporre ai tavoli di lavoro delle Regioni Mediterraneo e Adriatico-Ionica.

11 Grazie per l attenzione

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