LIVELLO GENERALE DI ILLEGALITÀ

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1 ANALISI QUANTITATIVA LIVELLO NAZIONALE L attività operativa dell anno 2002 in tutto il territorio nazionale ha prodotto controlli su obiettivi, nel cui ambito sono state accertate infrazioni alla normativa ambientale, che hanno definito un livello di illegalità generale pari al 33,4%. Le segnalazione all Autorità Giudiziaria sono state 2.590, operati 371 sequestri elevate complessivamente 520 contravvenzioni controlli 33,4% 66,6% conforme 5835 non conforme 2925 LIVELLO GENERALE DI ILLEGALITÀ 33,4% 12

2 ANALISI QUANTITATIVA IMPATTI AMBIENTALI L attività di controllo degli impatti ambientali ha riportato la presenza di un strutturato livello di illegalità dell inquinamento del suolo dove il dato raggiunge le dimensioni del 38%. Valori non difformi dalla media sono stati registrati nell inquinamento atmosferico con un livello di illegalità pari al 28,6%, nell inquinamento elettromagnetico, con un 15%, nell inquinamento acustico, con un 28%, nell inquinamento idrico con un 29,1% ed in quello radioattivo, con il 6,4%. Spicca il dato riferibile all inquinamento paesaggistico ambientale - abusivismo edilizio dimensionato sul 42,1%. controlli conformi non conformi livello Illegalità INQUINAMENTO ATMOSFERICO ,6% INQUINAMENTO DEL SUOLO % INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO % INQUINAMENTO ACUSTICO % INQUINAMENTO RADIOATTIVO ,4% INQUINAMENTO IDRICO ,1% INQUIN. PAESAGGISTICO AMBIENTALE - ABUSIVISMO EDILIZIO ,1% TOTALE CONTROLLI ,4% Distribuzione dei controlli INQUINAMENTO ATMOSFERICO INQUINAMENTO DEL SUOLO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO INQUINAMENTO ACUSTICO INQUINAMENTO RADIOATTIVO INQUINAMENTO IDRICO INQUIN. PAESAGGISTICO AMBIENTALE - ABUSIVISMO EDILIZIO Livelli di illegalità 42,1% 28,6% 29,1% 6,4% 28% 15% 38% 13

3 ANALISI QUALITATIVA TIPOLOGIA DEGLI OBIETTIVI Sotto il profilo della tipologia degli obiettivi sono stati controllati obiettivi nel cui ambito sono state accertate infrazioni alla normativa ambientale, definendo un livello di illegalità generale pari al 42% controlli 42% 58% conforme 2680 non conforme 1932 LIVELLO GENERALE DI ILLEGALITÀ 42% 14

4 ANALISI QUALITATIVA TIPOLOGIA DEGLI OBIETTIVI L attività di controllo ha registrato la presenza di livelli d illegalità nell agricoltura, silvicoltura, disboscamento pari al 45,9%, nell industria con un 44,6%, nei microindicatori artigianato con un 51,5%. e nell industria a rischio di incidente rilevante con un 43,5%. Valori non discostanti dalla media sono stati registrati nelle infrastrutture con il 29,2%, e nei servizi tecnologici ambientali con un 34,7%. Livelli di illegalità minori sono stati rilevati nella flora e fauna, con un livello di illegalità pari al 13,3%. Controlli conformi non conformi liv. illegalità AGRICOLTURA, SILVICULTURA, DISBOSCAMENTO ,9% MATERIALE RADIOATTIVO FLORA E FAUNA ,3% INDUSTRIA ,6% INDUSTRIA AD INCIDENTE RILEVANTE ,5% INFRASTRUTTURE ,2% MICROINDICATORI - ARTIGIANATO ,5% SERVIZI TECNOLOGICI AMBIENTALI ,7% TOTALE CONTROLLI % Distribuzione dei controlli AGRICOLTURA, SIVICULTURA, DISBOSCAMENTO FLORA E FAUNA INDUSTRIA AD INCIDENTE RILEVANTE ARTIGIANATO MATERIALE RADIOATTIVO INDUSTRIA INFRASTRUTTURE SERVIZI TECNOLOGICI AMBIENTALI Livelli di illegalità 34,7% 45,9% 51,5% 13,3% 29,2% 43,5% 44,6% 15

5 SERVIZI TECNOLOGICI AMBIENTALI Con riferimento al settore dei servizi tecnologici ambientali, di rilevanza nel monitoraggio di controllo del C.C.T.A., l elaborazione dei dati fornisce un quadro di situazione composto da interventi, dei quali conformi e 591 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità attestato sul 34,7% controlli 34,7% 65,3% conforme 1113 non conforme 591 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 34,7% 16

6 SERVIZI TECNOLOGICI AMBIENTALI Nello specifico settore, è stata rilevata la presenza di irregolarità nelle attività di gestione dei siti di smaltimento dove il livello di illegalità raggiunge le dimensioni del 56,7%, in quello dei siti di trattamento, dimensionato sul 41,6% e nella gestione dei rifiuti con un 40,8%. Livelli di illegalità minori sono stati rilevati nel settore dei depuratori con il 22,8%. Controlli conformi non conformi liv. Illegalità depuratori ,8% gestione rifiuti ,8% siti di smaltimento ,7% siti di trattamento ,6% TOTALE CONTROLLI ,7% Distribuzione dei controlli depuratori siti di smaltimento gestione rifiuti siti di trattamento Livelli di illegalità 41,6% 22,8% 40,8% 56,7% 17

7 INDUSTRIA Riguardo al settore dell industria, l elaborazione dei dati fornisce un quadro di situazione composto da interventi, dei quali 644 conformi e 469 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità pari al 42,1% controlli 42,1% 57,9% conforme 644 non conforme 469 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 42,1% 18

8 INDUSTRIA L attività di controllo ha registrato la presenza di fenomeni critici nei settori dell industria minerali dove il livello di illegalità raggiunge le dimensioni del 63%, dell industria energetica con un 55,6%, dell industria cuoio e pelli con un 52%. Valori non discostanti dalla media sono stati registrati nei settori dell industria estrattiva con un livello di illegalità pari al 43,5%, dell industria del legno con un 37,8%, dell industria gomma e plastiche con un 37,3%, dell industria chimica con un 36,8%, e dell industria alimentare con un 35,9%, nell industria materiali elettrici ed elettronici con un 33,3%, nell industria metalmeccanica con un 32,3%. Livelli di illegalità minori sono stati rilevati nel settore dell industria tessile con il 27,6% e dell industria della carta con un 25%. Controlli conformi non conformi liv. Illegalità industria minerali % industria energetica ,6% industria cuoio e pelli % industria estrattiva ,5% industria legno ,8% industria gomma e plastiche ,3% industria chimica ,8% industria alimentare ,9% industria materiali elettrici ed elettronici ,3% industria metalmeccanica ,3% industria tessile ,6% industria carta % TOTALE CONTROLLI ,1% Distribuzione dei controlli industria chimica industria materiali elettrici ed elettronici industria alimentare industria minerali industria cuoio e pelli industria legno industria carta industria gomma e plastiche industria energetica industria estrattiva industria metalmeccanica industria tessile Livelli di illegalità 43,5% 32,3% 27,6% 36,8% 33,3% 35,9% 55,6% 37,3% 63% 25% 37,8% 52% 19

9 ARTIGIANATO Nello specifico settore, l elaborazione dei dati fornisce un quadro situazione composto da interventi, dei quali 578 conformi e 614 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità pari al 51,5% controlli 51,5% 48,5% conforme 578 non conforme 614 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 51,5 % 20

10 ARTIGIANATO Analisi di settore L attività di controllo ha riportato la presenza di un livello d illegalità nei settori edilizia dove il dato raggiunge le dimensioni del 68,9%, del legno con un 58,3%, delle biodiversità attestato su uno 58,2%. Valori non discostanti dalla media sono stati registrati nei settori metalmeccanico con un livello di illegalità pari al 48,4%, dell impianto fognario con un 47,9%, chimico con il 42,2%, agroalimentare con un 40,9%. Minori livelli di illegalità nei settori infrastrutture con un 34% e sanitario attestato sul 33,3%. Controlli conformi non conformi liv. Illegalità agroalimentare ,9% biodiversità ,2% chimico ,2% edilizia ,9% impianto fognario ,9% infrastrutture % legno ,3% metalmeccanico ,4% sanitario ,3% TOTALE CONTROLLI ,5% Distribuzione dei controlli agroalimentare biodiversità chimico edilizia impianto fognario infrastrutture legno metalmeccanico sanitario Livelli di illegalità 48,4% 33,3% 40,9% 58,2% 58,3% 42,2% 34% 47,9% 68,9% 21

11 INFRASTRUTTURE Con riferimento al settore delle infrastrutture, l elaborazione dei dati fornisce un quadro di situazione composto da 209 interventi, dei quali 148 conformi e 61 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità pari al 29,2%. 209 controlli 29,2% 70,8% conforme 148 non conforme 61 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 29,2 % 22

12 INFRASTRUTTURE L attività di controllo ha registrato la presenza di illegalità nei settori delle piste automobilistiche dove il livello di raggiunge le dimensioni del 75%, dei porti e degli impianti portuali attestato sul 56,5%. Valori non differenti dalla media sono stati registrati nei settori delle infrastrutture sanitarie H dimensionato sul 37,9%, delle aziende di trasporti metropolitani e simili dimensionato sul 30%, dei camping con il 29,6%, dei residence e villaggi turistici con il 27,8%. Livelli di illegalità minori sono stati rilevati nel settore ferrovie e terminal con il 16,7%, degli alberghi con il 17% e delle dighe ed altri impianti ad accumulo d acque attestati sul 14,3%, Non sono stati ritenuti significativi ai fini analitici campioni di dati inferiori a 6 controlli Controlli conformi non conformi liv. Illegalità Alberghi % aziende trasporti metropolitani e simili % Camping ,6% dighe ed altri impianti d'accumulo acque ,3% ferrovie e terminal ,7% infrastrutture sanitarie H ,9% piste automobilistiche % porti e impianti portuali ,5% residence e villaggi turistici ,8% TOTALE CONTROLLI ,2% Distribuzione dei controlli alberghi camping ferrovie e terminal porti e impianti portuali aziende trasporti metropolitani e simili dighe ed altri impianti d'accumulo acque infrastrutture sanitarie H residence e villaggi turistici Livelli di illegalità 27,8% 17,0% 30,0% 56,5% 29,6% 37,9% 14,3% 16,7% 23

13 AGRICOLTURA, SILVICOLTURA, DISBOSCAMENTO Nel settore dell agricoltura, silvicoltura, disboscamento, l elaborazione dei dati fornisce un quadro di situazione composto da 207 interventi, dei quali 112 conformi e 95 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità pari al 45,9%. 207 controlli 45,9% 54,1% conforme 112 non conforme 95 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 45,9 % 24

14 AGRICOLTURA, SILVICOLTURA, DISBOSCAMENTO L attività di controllo ha segnalato la presenza di illegalità della pescicoltura intensiva con valori attestati sul 55,5% e delle coltivazioni agricole con un 50%. Valori non discostanti dalla media si sono avuti nel settore dell allevamento intensivo di animali con un livello di illegalità pari al 42,8%. Controlli conformi non conformi liv. Illegalità allevamento intensivo animali ,8% coltivazioni agricole % pescicoltura intensiva ,5% TOTALE CONTROLLI ,9% Non sono stati ritenuti significativi ai fini analitici campioni di dati inferiori a 6 controlli allevamento intensivo animali coltivazioni agricole pescicoltura intensiva Distribuzione dei controlli Livelli di illegalità 55,5% 42,8% 50% 25

15 FLORA E FAUNA Con riferimento al settore della flora e fauna, l elaborazione dei dati fornisce un quadro di situazione composto da 15 interventi, dei quali 13 conformi e 2 non conformi alla normativa ambientale, determinando un livello di illegalità pari al 13,3%. 15 controlli 13,3% 86,7% conforme 13 non conforme 2 LIVELLO DI ILLEGALITÀ 13,3 % Analisi di settore FLORA E FAUNA L elaborazione del dato fornisce la presenza di valori non discostanti dalla media nel settori delle della biodiversità dimensionato sul 50%. Totalmente conforme il dato inerente alle aree protette. Controlli conformi non conformi liv. Illegalità aree protette biodiversità % TOTALE CONTROLLI ,3% 4 Distribuzione dei controlli 11 aree protette biodiversità 26

16 ANALISI QUANTITATIVA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE Sotto il profilo della distribuzione territoriale dell attività di controllo, l elaborazione dei dati ha evidenziato un livello d illegalità nella Regione Campania con dimensioni attestate al 45,1%, nella Sicilia con un 43,4%, nella Calabria con un 42%, nel Basilicata con un 40,1%, nella Puglia con un 36,4%, nella Lombardia con un 35,2, nella Liguria con un 33,3%, nel Lazio con un 32,4%, nella Toscana con un 32,4,%, Livelli di illegalità minori sono stati rilevati nella Regione Friuli Venezia Giulia dimensionato sul 29,6%, nell Umbria con il 25,7%, nelle Marche con il 25,6%, nel Piemonte con il 24,9%, nel Veneto con il 24%, nell Abruzzo con il 21,4%, nel Trentino Alto Adige con il 21,3%, nella Sardegna con il 21,21%, nel Molise con il 20,5% e nell Emilia Romagna con il 17%. Totalmente conforme alla normativa il dato inerente i controlli effettuati in Valle d Aosta. controlli conformi non conformi liv. Illegalità ABRUZZO ,4% BASILICATA ,1% CALABRIA % CAMPANIA ,1% EMILIA ROMAGNA % FRIULI VENEZIA GIULIA ,6% LAZIO ,4% LIGURIA ,3% LOMBARDIA ,2% MARCHE ,6% MOLISE ,5% PIEMONTE ,9% PUGLIA ,4% SARDEGNA ,2% SICILIA ,4% TOSCANA ,4% TRENTINO ALTO ADIGE ,3% UMBRIA ,7% VALLE D'AOSTA VENETO % TOTALE CONTROLLI ,4% Distribuzione dei controlli ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO

17 ANALISI QUANTITATIVA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE - LIVELLI DI ILLEGALITÀ 21,3% 29,6% 0 35,2% 24% 24,9% 33,3% 17% 32,4% 25,6% 25,7% 21,4% 32,4% 20,5% 45,1% 36,4% 21,2% 40,1% 42% 43,4% 28

LIVELLO GENERALE DI ILLEGALITÀ

LIVELLO GENERALE DI ILLEGALITÀ ANALISI QUANTITATIVA LIVELLO NAZIONALE Nell anno 2001, su tutto il territorio nazionale, il Comando Carabinieri per la Tutela dell Ambiente ha verificato 6.610 obiettivi, effettuando 13.663 controlli,

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