L Operatore Socio Sanitario. Dopo un lungo e travagliato dibattito. Perché nasce l OSS? Perché nasce l OSS?

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1 posso farlo? Le competenze dell'operatore Socio Sanitario e la collaborazione con l'infermiere L Operatore Socio Sanitario IL PROFILO DELL'OSS: ANALISI DELLE COMPETENZE Dopo un lungo e travagliato dibattito Monica MOLINAR MIN - Raffaella VANCHERI A.O. Città della Salute e della Scienza di Torino Torino, 17 giugno Perché nasce l OSS? 1. L OTA un opportunità non accolta in pieno per:! i limiti derivati dall ambito di competenza: solo sanitaria! il suo scarso inserimento nelle strutture sociosanitarie (ADEST) Perché nasce l OSS? 1. L OTA un opportunità non accolta in pieno per:! i limiti derivati dall ambito di competenza: solo sanitaria! il suo scarso inserimento nelle strutture socio-sanitarie (ADEST) 2. La crescita della domanda sanitaria, determinata da:! l aumento della popolazione anziana! l evoluzione scientifica e tecnologica! domande di prestazioni sempre più qualificate 3 4

2 Perché nasce l OSS? 1. L OTA un opportunità non accolta in pieno per:! i limiti derivati dall ambito di competenza: solo sanitaria! il suo scarso inserimento nelle strutture socio-sanitarie (ADEST) 2. La crescita della domanda sanitaria, determinata da:! l aumento della popolazione anziana! l evoluzione scientifica e tecnologica! domande di prestazioni sempre più qualificate 3. La carenza del numero di Infermieri L Operatore Socio Sanitario Dopo un lungo e travagliato dibattito Con un provvedimento definito necessario ed urgente Accordo Stato-Regioni del L Accordo Stato-Regioni del Accordo emanato tra il Ministro della Salute, il Ministro per la Solidarietà Sociale, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della Accordo Stato-Regioni figura e del relativo Profilo Professionale dell Operatore Socio Sanitario e per la definizione Individua la figura dell OSS Il relativo profilo professionale L ordinamento didattico dei corsi di formazione dell ordinamento didattico dei corsi di formazione 7 8

3 NON INDIVIDUA IL MANSIONARIO DELL OSS Accordo Stato-Regioni Profilo " Una linea che delimita un oggetto alla vista fornendo dati essenziali per individuarne o ricostruirne l aspetto " La succinta descrizione delle capacità intellettuali di qualcuno o delle caratteristiche di qualcosa Individua la figura dell OSS Il relativo profilo professionale L ordinamento didattico dei corsi di formazione Devoto G. Oli C Vocabolario della lingua italiana 9 10 Profilo La succinta descrizione delle capacità intellettuali di qualcuno o delle caratteristiche di qualcosa Chi è l OSS? L operatore che a seguito dell attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario e a favorire il benessere e l autonomia dell utente Conferenza Stato-Regioni

4 Deliberazione Giunta Regionale n del ACCORDO STATO REGIONI Deliberazione della Giunta Regionale n del Recepimento dell accordo sancito in Conferenza Stato - Regioni in relazione al profilo dell operatore socio - sanitario: approvazione delle linee di indirizzo per la formazione di base per il conseguimento della qualifica di operatore socio - sanitario Legge n. 1 del "Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge , n. 402, recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario" OSS Art.1 comma 8 ( ) per l'operatore socio-sanitario restano confermate le disposizioni di cui all'accordo intervenuto il 22 febbraio 2001 in sede di Conferenza Stato-regioni ( ) che consente a detto operatore di collaborare con l'infermiere o con l'ostetrica e di svolgere alcune attività assistenziali in base all'organizzazione dell'unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell'assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione. Figura di supporto all assistenza Svolge attività nel SETTORE SOCIALE e in quello SANITARIO COLLABORATORE DIRETTO dell infermiere e dell ostetrica (o dell assistente sociale) 15 16

5 OSS OPPORTUNITÀ Figura di supporto all assistenza per il miglioramento dell assistenza alla persona Svolge attività nel SETTORE SOCIALE e in quello SANITARIO In relazione all istituzione della specifica figura dell Operatore Socio-Sanitario e al suo relativo profilo professionale Commissione Regionale Coordinamento Regionale dei Collegi IPASVI del Piemonte Rappresentanti Assessorati Regionali e Formazione Professionale COLLABORATORE DIRETTO Documento dell infermiere e dell ostetrica (o dell assistente sociale) INFERMIERE INFORMAZIONE n. 4/2002 Periodico di Discipline Infermieristiche Organo Ufficiale dei Collegi I.P.A.S.V.I. Torino - Alessandria - Asti - Biella - Cuneo - Vercelli 17 Documento prodotto dalla Commissione Regionale IL PROFILO DELL OSS PREVEDE TRE LIVELLI DI OPERATIVITÀ IN AUTONOMIA 18 L OSS opera in autonomia quando È IN GRADO DI FARLO Svolge attività/compiti pertinenti alla propria figura e che siano: # Programmati nel piano di lavoro e/o di assistenza # Definiti nei protocolli assistenziali e/o procedure IN COOPERAZIONE L operatore socio-sanitario è autorizzato per protocollo o altra SU PRESCRIZIONE 19 disposizione, a svolgere attività pertinenti alla propria figura e programmate nel piano di lavoro e/o assistenza 20

6 L OSS opera in cooperazione quando OPERARE CON L operatore socio-sanitario svolge le attività con la presenza dell infermiere È NECESSARIA LA PRESENZA DELL INFERMIERE # Per la complessità dell attività da svolgere # Le condizioni cliniche del paziente # Le capacità dell operatore # Il contesto lavorativo L OSS opera su prescrizione quando Svolge un attività solo su precisa attribuzione dell infermiere e con la sua supervisione Tale attività deve essere: # Compatibile con il profilo dell OSS # Appropriata alle condizioni cliniche dell assistito # Adeguata alle capacità dell operatore # Adeguata al contesto operativo # Secondo il criterio multiprofessionale L OSS opera su prescrizione quando Svolge un attività solo su precisa attribuzione dell infermiere e con la sua supervisione Il documento: # vi è uno stretto legame tra OSS e infermiere # l attribuzione delle attività all OSS non è automatica, ma viene fatta dopo verifica del livello di competenza posseduto # non vi è delega ma affidamento/attribuzione di attività 23 Cassazione Penale, III sezione sentenza n del 22 marzo 2000 UNA PRECISAZIONE SULLA DELEGA La delega deve essere scritta, effettiva e comportare il reale trasferimento di poteri decisionali al delegato, con conseguente necessità del delegante di controllare ma non di ingerirsi nell attività del delegato 24

7 Cassazione Penale, III sezione sentenza n del 22 marzo 2000 Decreto Ministero della Sanità 14 settembre 1994 n. 739 Regolamento concernente l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell infermiere - Art.1 UNA PRECISAZIONE SULLA DELEGA La delega deve essere scritta, effettiva e comportare il reale trasferimento di poteri decisionali al delegato, con conseguente necessità del delegante di controllare ma non di ingerirsi nell attività del delegato Non è quindi pertinente al rapporto infermiere/oss # L infermiere è responsabile dell assistenza generale infermieristica # L assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa È più opportuno parlare di attribuzione di attività Parlare di attribuzione di attività/ compiti all OSS serve a fare maggior chiarezza in tema di responsabilità a seconda del grado di autonomia riconosciuto in un determinato contesto e per una determinata attività Il processo di attribuzione Attribuzione: assegnazione, riconoscimento fondato su un giudizio; ciascuna delle mansioni, funzioni o doveri proprie di un ufficio, che proviene generalmente da un documento o da una norma Devoto G. Oli C Vocabolario della lingua italiana 27 28

8 Decreto Ministero della Sanità 14 settembre 1994 n Art.1.3 L infermiere per l espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell opera del personale di supporto L infermiere è responsabile dell attribuzione Il processo di attribuzione Pianificazione assistenziale Questa responsabilità riguarda: 1. La decisione di aver assegnato ad altri una azione prevista dalla pianificazione dell assistenza infermieristica 2. La supervisione sul suo svolgimento Supervisione Valutazione Identificazione degli interventi attribuibili 3. L esito dell azione stessa Attribuzione Le responsabilità sono stabilite dalle norme Chi assegna l attività/compito, MANTIENE LA RESPONSABILITÀ della pianificazione, dell organizzazione, della costante supervisione e del dettagliato controllo del lavoro svolto Al fine di garantire sicurezza e qualità della prestazione INFERMIERE VALUTAZIONE COMPLESSITÀ ASSISTENZIALE PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE ATTRIBUISCE agli OSS # giusta attività # giusto operatore # giusta indicazione 31 32

9 GIUSTA ATTIVITÀ INFERMIERE # Pertinenza al profilo # A basso rischio # A elevata standardizzazione # A bassa complessità tecnologica 33 Giusta attività! L attività è propria della competenza infermieristica?! L infermiere è autonomo nella prescrizione e pianificazione della attività?! L attività è pertinente alla competenza dell operatore di supporto?! L attività è ad elevato livello di standardizzazione; ripetuta più volte nel corso dell assistenza quotidiana, indipendente dalla complessità assistenziale?! L attività è riconducibile al piano delle attività, ad una procedura che non necessita di adattamento alle circostanze di applicazione? 34! L attività presenta caratteristiche di bassa complessità tecnologica e non invasività?! I risultati della attività sono prevedibili? Il livello di rischio potenziale è basso?! L operatore di supporto potrebbe trovarsi nell eseguire l attività a dover scegliere in merito se procedere in un modo o in un altro? Ovvero l attività non necessita di un giudizio di tipo infermieristico da parte dell operatore di supporto durante l esecuzione? Il livello di discrezionalità è basso? Giusta attività 35 Giusta attività! Il livello di complessità assistenziale della persona che necessita di assistenza è definito?! Le condizioni strutturali: ambiente, risorse disponibili, organizzazione delle attività, organizzazione dell assistenza; permettono all infermiere di esercitare una piena ed esaustiva supervisione dell attività e valutazione del risultato? 36

10 INFERMIERE GIUSTO OPERATORE L attività deve essere attribuita in relazione alle capacità dimostrate e valutate (in termini di conoscenze, abilità e attitudini dimostrate) INFERMIERE GIUSTA INDICAZIONE L attribuzione dell attività - in forma verbale o scritta - deve essere espressa con chiarezza e precisione, verificando la corretta comprensione dell indicazione Giuste direttive e comunicazioni La comunicazione dell attribuzione all operatore di supporto discende da:! Un processo assistenziale scritto con chiara identificazione degli interventi! Dal coinvolgimento dell operatore di supporto nell organizzazione dell assistenza! Dalla trasmissione di un messaggio che contenga tutti gli elementi necessari ad identificare il che cosa, il come, il quando, il dove, il perché e a chi è indirizzata l attività! Dalla verifica della comprensione del messaggio! Dalla chiara definizione dei dati che devono essere raccolti unitamente alle modalità di registrazione 39 Al fine di garantire sicurezza e qualità della prestazione INFERMIERE VALUTAZIONE COMPLESSITÀ ASSISTENZIALE PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE 40 # giusta attività ATTRIBUISCE agli OSS # giusto operatore # giusta indicazione POSSIBILITÀ DI VALUTAZIONE E SUPERVISIONE ove non sussistano le condizioni per poter garantire un adeguata supervisione e valutazione della qualità delle prestazioni, l infermiere, escluso lo stato di necessità, non può attribuire l attività

11 Giusta supervisione Interazione Infermiere - OSS! Sono state fornite direttive e spiegazioni chiare di come l attività deve essere realizzata?! L esecuzione dell attività è monitorata?! È possibile intervenire se necessario?! Lo svolgimento dell attività è documentabile in modo appropriato?! L integrazione tra i responsabili della pianificazione dell assistenza e gli operatori coinvolti è prevista e attuata? L infermiere nell attribuire attività all OSS agisce in tre diversi ambiti Organizzazione piani di lavoro e pianificazione assistenziale Produzione di protocolli e procedure Supervisione dell operato del personale di supporto all assistenza L Accordo Stato-Regioni del Deliberazione Giunta Regionale n del Il profilo dell OSS è articolato in Attività e Competenze: L Accordo Stato-Regioni del Deliberazione Giunta Regionale n del Il profilo dell OSS è articolato in Attività e Competenze:! le Attività possono essere considerate come le finalità pratiche dell OSS Azioni che quotidianamente svolge l OSS nel contesto in cui opera! le Attività possono essere considerate come le finalità pratiche dell OSS! le Competenze si riferiscono alle capacità e conoscenze necessarie per svolgere le Attività previste dal ruolo 43 44

12 Le competenze dell OSS 46 Tecniche COMPETENZE Relazionali Relative alle conoscenze richieste (tipologia d utenza, problemi connessi) Competenze tecniche In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i piani di lavoro È in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli, ec È in grado di collaborare con l utente e la sua famiglia: 3 n e l g o v e r n o d e l l a c a s a e dell ambiente di vita, nell igiene e cambio della biancheria 4 nella preparazione e/o aiuto all assunzione dei pasti $ l autonomia è l i m i t a t a a l l a dieta libera (in relazione con attività 17) 47 48

13 5 6 7 quando necessario, e/o a domicilio, per l effettuazione degli acquisti; nella sanificazione e sanitizzazione ambientale È in grado di curare la manutenzione e la pulizia di arredi e attrezzature, nonché la conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l assunzione dei pasti per esigenze sanitarie particolari, es contaminazioni, i n f e z i o n i, riferendosi a protocolli stabiliti 8 Sa curare il lavaggio, l asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare 9 Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti. r i f e r e n d o s i a protocolli stabiliti r i f e r e n d o s i a protocolli stabiliti Sa svolgere attività finalizzate all igiene personale, al cambio della biancheria, all espletamento delle funzioni fisiologiche, all aiuto nella deambulazione, all uso corretto di presidi, ausili e attrezzature, all apprendimento e mantenimento di posture corrette. b) in relazione alla complessità assistenziale riferendosi a protocolli stabiliti In sostituzione e appoggio dei familiari e su indicazione del personale preposto è in grado di: 11 Aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti Questa attività deve essere riferita a farmaci assunti per vie naturali (os, rettale, topica, inalatoria, instillazioni oculari, e auricolari). $ Aiutare l assunzione comporta un azione di supporto alla persona ed è da distinguere dalla somministrazione che, invece, comporta decisioni e azioni proprie di un professionista. $ L aiuto all assunzione richiede che l OSS legga correttamente la prescrizione farmacologica sui carteggi controllati ed aggiornati dall'infermiere, individui la confezione, apra la confezione e prelevi il farmaco secondo le modalità previste per ogni composizione farmaceutica (co, capsule, sciroppi, gocce, supposte, pomate, soluzioni per aerosol), aiuti la persona ad assumere il farmaco utilizzando, se necessario, l'attrezzatura idonea (es. apparecchio per aerosol)

14 12 Aiutare per il corretto utilizzo di apparecchiature medicali di semplice uso per apparecchiature di semplice uso si intendono apparecchi: - ad alta automazione che non richiedono operazioni discrezionali per il loro utilizzo o valutazioni particolari durante il loro funzionamento. - non invasivi. L utilizzo dell apparecchio deve avvenire secondo specifiche istruzioni operative 13 Aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie b) * Si fa riferimento:! ad attività* non invasive relative alla preparazione del pz e del materiale per procedure diagnostiche e terapeutiche,! a prelievi di materiale organico (feci, urine, escreato) espulso per vie naturali,! a protocolli stabiliti. Per quanto riguarda la tipologia delle attività è necessario che siano i Servizi Infermieristici di ogni sede operativa a precisarle e a formalizzarle, tenuto conto della complessità dei pazienti e delle prestazioni. In rapporto a tali attività dovranno essere anche previste modalità di addestramento e di verifica nominale del personale di supporto a cui verranno attribuite Osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l utente può presentare (pallore, sudorazione, etc.) i segni e i sintomi da riconoscere sono segnalati dall operatore sanitario all OSS in relazione alla valutazione dei rischi della persona assistita in rapporto al quadro clinico. 15 A t t u a r e interventi di primo soccorso Si fa riferimento a tutti gli interventi che non richiedono l ausilio di strumenti; manovre di BLS, tamponamento di emorragie, posizioni di sicurezza

15 16 Effettuare piccole medicazioni e cambio delle stesse b) Per piccole medicazioni si intendono quelle: $ che non richiedono una v a l u t a z i o n e sull evoluzione della lesione, $ che non richiedono un intervento invasivo Controllare e assistere la somministrazione delle diete Aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero e il mantenimento di capacità cognitive e manuali secondo indicazioni fornite dall operatore sanitario in relazione al progetto assistenziale Collaborare ed educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi b) $ in relazione al p r o g e t t o assistenziale, $ s e c o n d o protocolli, $ per attività che non richiedono la presenza di un fisioterapista Provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella, carrozzella Collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento $ secondo indicazioni fornite dall operato re sanitario $ secondo la procedura 59 60

16 utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell utente, riducendo al massimo il rischio svolgere attività di informazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche burocratiche $ i n relazione al contesto e a l l a complessità del paziente Competenze relative alle conoscenze richieste 24 accompagnare l utente per l accesso ai servizi Poiché queste attività sono espresse in termini di conoscenza non si pongono problemi di distinzione tra i tre livelli - b) - 61 COMPETENZE RELATIVE ALLE CONOSCENZE RICHIESTE! Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse. 64! Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati.! Riconosce per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all utente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc.! È in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell utente per le quali è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche.! Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all utente.! Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione. Competenze relazionali! Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari.! Conosce l organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali. 63

17 COMPETENZE RELAZIONALI! Sa lavorare in équipe.! Si avvicina e si rapporta con l'utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e stimolando al dialogo.! È in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente.! Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori.! Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla partecipazione ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale.! È in grado di partecipare all'accoglimento dell'utente per assicurare una puntuale informazione sul Servizio e sulle risorse.! È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità. INFERMIERE E OSS UNA COLLABORAZIONE DA COSTRUIRE! Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi L introduzione del personale di supporto richiede una ridefinizione dei modelli assistenziali/ organizzativi per una corretta e appropriata valorizzazione dei differenti ruoli, ma soprattutto, al fine di garantire qualità e sicurezza delle prestazioni 67 Bibliografia! Benci L. Aspetti giuridici della professione infermieristica, elementi di legislazione sanitaria. McGraw - Hill 4ª ed., Milano 2005! Cianfanelli S., D Addio L., Capecchi M., Donati D. L operatore socio-sanitario Profilo, competenze e aree d intervento. Ed. Carocci Faber, 2002! Di Virgilio M. Manuale per O.S.S. (operatori socio-sanitari) interventi in campo assistenziale,sociale e sanitario. Ed. Franco Angeli, 2002! Profilo professionale dell operatore socio-sanitario (OSS) in Infermiere Informazione Periodico di Discipline Infermieristiche Organo ufficiale dei Collegi I.P.A.S.V.I. Torino - Alessandria - Asti - Biella - Cuneo - Vercelli, n. 4/2002! Normativa Consultata:! Decreto Ministero della Sanità n. 739 Regolamento concernente l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell infermiere! Legge , n. 42 Disposizioni in materia di professioni sanitarie! Legge , n. 251 Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica! Provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del Accordo tra il Ministro della Sanità, il Ministro per la Solidarietà Sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, per l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell operatore socio - sanitario e per la definizione dell ordinamento didattico dei corsi di formazione! Legge Conversione in legge del decreto n. 402/2001 Disposizioni urgenti in materia di personale sanitario! Deliberazione della Giunta Regionale n del Recepimento dell accordo sancito in conferenza stato - regioni in relazione al profilo dell operatore socio - sanitario: approvazione delle linee di indirizzo per la formazione di base per il conseguimento della qualifica di operatore socio sanitario 68

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