Le professioni sociali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le professioni sociali"

Transcript

1 Le professioni sociali Occupazione e professioni nel settore dei servizi sociali Costantino Cipolla Antonio Maturo Università di Bologna Venezia, 18 maggio

2 2

3 OCCUPAZIONE E PROFESSIONI NEL SETTORE DEI SERVIZI SOCIALI Analisi normativa sull organizzazione del sistema dei servizi sociali Analisi normativa sulle occupazioni e professioni sociali Ricostruzione dei flussi informativi sui servizi e sulle professioni sociali Ricostruzione del quadro degli occupati in ambito sociale Approfondimento: - assistenti famigliari - mediatori interculturali - operatori socio-sanitari - educatori professionali Indagine Qual. Indagine Quant. Analisi quadro normativo Ricostruzione sistema servizi e occupazione Indagine su alcune professioni 3

4 1. ANALISI DEL QUADRO NORMATIVO: LO STATO DELL ARTE A LIVELLO NAZIONALE Occupazioni/professioni con una disciplina comune a livello nazionale: assistente sociale educatore professionale psicologo sociologo operatore socio-sanitario tecnico dei servizi sociali Canali formativi: Università Formazione professionale regionale Istruzione Quale raccordo 4 con il settore delle politiche sociali?

5 1. ANALISI DEL QUADRO NORMATIVO: LO STATO DELL ARTE A LIVELLO REGIONALE - Lavori in corso - Solo qualche regione ha avviato un processo organico di riforma - Emilia-Romagna Sistema Regionale delle Qualifiche e un Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze (DGR 530/2006) - Toscana, che ha intrapreso un percorso simile con la definizione di un generale Repertorio Regionale delle Figure Professionali (RRFR) e di un Repertorio Regionale dei Profili Professionali (DGR 903/2005 e 1017/2005) - Approccio incrementale (-sconnesso) - Denominazioni delle professioni/occupazioni? Quali competenze? Quali contenuti formativi? monte ore della formazione? 5

6 2. IL SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI E SULLE OCCUPAZIONI SOCIALI 1. Informazioni disponibili sul sistema dei servizi Elevata eterogeneità fra Regioni 1. Sistemi di classificazione dei servizi/interventi sociali 2. Informazioni raccolte 3. Modalità di rilevazione Frammentarietà: diversità all interno della stessa Regione a seconda delle aree di intervento considerate e/o delle professioni/occupazioni sociali 2. Non esiste un sistema informativo sulle professioni/occupazioni sociali né a livello nazionale né, in genere, a livello regionale 6

7 AREE DI INTERVENTO Prima infanzia Minori / Giovani / Famiglia Anziani Disabili Dipendenze Salute Mentale Immigrazione Emarginazione e disagio adulti Multiutenza TIPOLOGIE DI SERVIZIO Residenziale Semi-residenziale Domiciliare/Territoriale/Altro Pubblico Non Profit 7

8 OPERATORI NEL SETTORE DEI SERVIZI SOCIALI Regione Totale operatori Totale operatori sociali (a contatto con l'utenza) Operatori con formazione sanitaria * Altri operatori Piemonte ** Emilia Romagna Marche Basilicata Calabria FVG Molise Puglia Toscana Umbria Veneto * compresi gli psicologi ** compresi gli operatori impiegati negli enti gestori socio-assistenziali e esclusi operatori prima infanzia NB: dati parziali a meno 8 delle Regioni su sfondo giallo (completi) e arancione (discreto grado di completezza)

9 LA DISTRIBUZIONE DEGLI OPERATORI SOCIALI TRA PUBBLICO E PRIVATO (NON PROFIT) Note: 9 I dati del Piemonte contengono il numero di operatori impiegati negli enti gestori. I dati della Marche contengono il numero di operatori nell Azienda Sanitaria ed il numero di operatori dei servizi per la prima infanzia. I dati del FVG sottostimano la presenza di operatori nel privato, in quanto nella rilevazione sugli ambiti distrettuali Servizio Sociale dei Comuni - tutti gli operatori sono stati classificati alla voce pubblico (per modalità di rilevazione)

10 LA DISTRIBUZIONE DEGLI OPERATORI SOCIALI PER AREA DI INTERVENTO Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto Note: 1.Sono esclusi (in quanto non distinti per area di intervento): - gli operatori degli enti gestori socio-assistenziali del Piemonte - gli operatori delle Marche 2. In Friuli non sono distinguibili i dati degli operatori delle RSA tra 10 area anziani e disabili ( multiutenza )

11 3. INDAGINE SU ALCUNE PROFESSIONI/ OCCUPAZIONI SOCIALI Le professioni/occupazioni sociali indagate: Professioni Tecniche Educatore Professionale (questionari n. 2042) Professioni Qualificate Operatore Socio-Sanitario (questionari n ) Mediatore inter-culturale (28 colloqui in profondità) Professioni Non Qualificate Assistente famigliare/badante (30 colloqui in profondità) 11

12 OSS professione molto femminilizzata con bassa scolarità (6 operatori su 10 hanno al più ottenuto una qualifica professionale), svolgono attività non strettamente previste dal loro ruolo professionale, discretamente soddisfatte per il loro lavoro. 12

13 OSS:PERCHÉ SODDISFATTI? Sebbene l attività lavorativa quotidiana contempli attività anche non previste formalmente dal loro ruolo, gli OSS percepiscono un elevato livello di continuità tra la loro formazione e il loro lavoro. Eterogeneità delle attività da loro espletate, contatto umano, creatività, gestione delle fragilità.. Su fragilità: Niero M., Bertin G., a cura di, Vulnerabilità e fragilità sociale, Salute e Società a.x n (Versione italiana e inglese) 13

14 OSS gli OSS fanno volontariato molto più (il doppio) della popolazione generale. Ambito scelto è principalmente quello dell assistenza sociale. Gli OSS denunciano il basso livello del loro stipendio, ma non si fanno problemi a dedicare le loro ore libere ad azioni simili a quelle che svolgono sul lavoro Stress 14

15 EDUCATORI PROFESSIONALI Abbastanza soddisfatti per attività lavorativa I principali fattori che sono positivamente correlati alla soddisfazione per il lavoro sono gli anni lavorati (ovvero l esperienza), il lavorare in equipe e l avere dei rico-noscimenti per l impegno profuso. 15

16 EDUCATORI E SCOLARIZZAZIONE il 60% degli educatori professionali è laureato e solo il 3% ha unicamente un titolo di studio pari o inferiore alla qualifica professionale. Tre operatori su dieci ricoprono anche un ruolo di responsabilità all interno del servizio/struttura (soprattutto uomini 38,3%). 16

17 EDUCATORE In termini generali, l educatore è giovane, donna e istruito. Svolge attività nel sociale e si interessa di politica, anche in termini attivi. Anche l educatore compie azioni che non fanno parte del suo ruolo professionale. (soprattutto funzioni assistenziali) 17

18 MEDIATORE INTERCULTURALE Eterogeneità e incertezza sono il tratto distintivo del mediatore interculturale Incertezza professionale: non vi è un albo dei mediatori, il percorso per diventare mediatori è poco omogeneo, molti mediatori non sono cittadini italiani e questo preclude ad essi delle possibilità successive. 18

19 MEDIATORE INTERCULTURALE La seconda eterogeneità/incertezza riguarda i contenuti del lavoro: si va da servizi di traduzione e supporto informativo ad aspetti quasi di counselling e di conforto relazionale. (vedi: Esposito M., Vezzadini S. (a cura di), La mediazione interculturale come inter-vento sociale, Francongeli, Milano. 19

20 MEDIATORE INTERCULTURALE La terza eterogeneità riguarda il riconoscimento del ruolo: vi è scarsa consapevolezza istituzionale sulle funzioni del mediatore interculturale. Le eterogeneità in gran parte derivano anche dal fatto che il mediatore interculturale agisce in molteplici contesti: si va dalla scuola all ospedale, dalle questure ai servizi socio-sanitari 20

21 MEDIATORE INTERCULTURALE Benché i mediatori lamentino uno scarso compenso a fronte delle ore lavorate, richiedano attività forma-tive, soffrano di uno scarso riconoscimento formale del loro lavoro essi si dichiarano abbastanza soddisfatti del loro lavoro e non vogliono cambiarlo. 21

22 ASSISTENTE FAMIGLIARE / BADANTE Le attività svolte da un assistente famigliare si caratterizzano per l elevata eterogeneità. Seppure tali attività non richiedano qualifiche elevate, esse sono comunque così diversificate e, in alcuni casi, pesanti, da richiedere concentrazione e capacità di prendere decisioni autonomamente. 22

23 ASSISTENTE FAMIGLIARE / BADANTE Nel caso delle assistenti famigliari, come scrive Lonardi in Cipolla, Campostrini e Maturo [2012], da un lato alle assistenti famigliari viene richiesto di diventare una di famiglia, e dall altro di essere capaci di stare al loro posto. 23

24 ASSISTENTE FAMIGLIARE / BADANTE Più formazione viene richiesta La formazione potrebbe assol-vere a tre tipi di funzioni: accrescere/verificare le competenze dell assistente famigliare; il ricono-scimento formale di questa figura; fornire il contesto nel quale la domanda e l offerta di servizi di assistenza famigliare possano incontrarsi in modo trasparente 24

25 UN OCCUPAZIONE SENZA PROFESSIONE? Sociologia classica : Cuore del controllo professionale è la determinazione della qualifica richiesta per particolari tipi di lavoro (e, pertanto, la definizione stessa del lavoro) da parte della professione, [Freidson 2002: 119] inoltre il professionista si caratterizza per possedere delle abilità specializzate e superiori (non acquisibili comunemente) [Grenwood 1957]. Freidson E. (2002), Professionalism. The Third Logic, Chicago U.P., Chicago] Greenwood, E.(1957), Attributes of a profession, Social work, II, pp

26 QUALE PROFESSIONALITÀ NEL SOCIALE? Lavoratori del sociale: NO professionisti. (più vicini all idea di occupazione) Tuttavia, alcuni aspetti delle competenze che i lavoratori del sociale esercitano empiricamente richiedono creatività, discrezionalità e una forte capacità di interpretazione del contesto (differenza al loro interno es. Mediatori interculturali diversi da badanti..) 26

27 RICONOSCIMENTO Richiesta più omogeneità e standardizzazione nella formazione e nel reclutamento, nonché una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. 27

28 FUTURO Crescita degli occupati. Crescita dovuta principalmente all invecchiamento della popolazione alle modifiche della struttura famigliare, alla esternalizzazione dei servizi fatta dalle istituzioni 28

29 FUTURO Fino ad oggi, la forte componente vocazionale che caratterizza queste occupazioni/professioni ha sopperito e integrato lo scarso compenso economico che gli intervistati denunciano. Anche stress percepito e fatica vengono ridimensionate dalla passione che questi lavoratori esprimono, 29

30 FUTURO: PROLETARIZZAZIONE O PROFESSIONALIZZAZIONE? Tuttavia la drammatica crisi economica che caratterizza questi ultimi anni se andrà a intaccare sensibilmente i salari di questi lavoratori potrebbe innescare conseguenze gravi. Soprattutto le fasce più giovani di lavoratori (livelli di istruzione più elevate e con meno contratti a tempo indeterminato) potrebbero risentire e soffrire in modo immediato dei possibili tagli. 30

31 FUTURO: PROLETARIZZAZIONE O PROFESSIONALIZZAZIONE? La rincorsa al ribasso porterebbe dunque un insieme molto corposo di lavo-ratori verso un destino proletario. Le forti incertezze economiche a loro volta potrebbero avere gravi conseguenze sulla soddisfazione per il lavoro e quindi, involontariamente, sul contenuto del azione lavorativa stessa. Un azione che non è rivolta verso cose, documenti burocratici o altri tipi di prodotti, ma verso le persone. 31

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI 14 dicembre 2012 Al 31 dicembre 2010 I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808

Dettagli

Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari

Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari Caratteristiche generali dell'indagine L indagine sui Presidi residenziali socio assistenziali e socio-sanitari, prevista dal Programma

Dettagli

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237

Dettagli

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il campione 2 Chi è stato intervistato? Un campione di 100 soggetti maggiorenni che risiedono in Italia. Il campione

Dettagli

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B) AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) ()/Bx100 120 113,93 109,46 +4,47 +4,09% 480 295,84 277,95 +17,89 +6,44% 700 401,94 375,85 +26,09 +6,94% 1.400 739,55 687,37 +52,18 +7,59% 2.000 1.026,99

Dettagli

Facoltà di Economia e Commercio

Facoltà di Economia e Commercio Facoltà di Economia e Commercio Una analisi comparata degli obiettivi dei Piani Sanitari e Socio Sanitari delle Regioni e delle Province Autonome : 2003-2005 di: Eleonora Todini (*) (*) Il presente contributo

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione Generale per il Personale scolastico

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione Generale per il Personale scolastico Decreto del direttore generale per il personale scolastico n. 82 del 24 settembre 2012: indizione dei concorsi a posti e cattedre, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento del personale docente

Dettagli

Le professioni sociali nei sistemi di welfare regionali

Le professioni sociali nei sistemi di welfare regionali Le professioni sociali nei sistemi di welfare regionali di Emilia Presutti Bari, 12 Aprile 2006 Contesto nazionale Ricerche ed analisi sull offerta formativa professionale nel comparto sociale hanno evidenziato

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Rapporto nazionale sull utilizzo

Dettagli

LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE

LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE POLITICHE SOCIOSANITARIE I.P.A.B. - Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza SCHEDA ISTITUZIONALE ENTI AUTONOMI

Dettagli

Italia divisa: le disomogeneità territoriali nella gestione dell anziano fragile sul territorio

Italia divisa: le disomogeneità territoriali nella gestione dell anziano fragile sul territorio Simposio SIGG-AGE La fragilità della Geriatria Italia divisa: le disomogeneità territoriali nella gestione dell anziano fragile sul territorio Dott. Gianluca Isaia Nel 2011 gli ultrasessantacinquenni in

Dettagli

SVILUPPARE LE CURE DOMICILIARI SOCIO-SANITARIE RICOMPONENDO LE RISORSE

SVILUPPARE LE CURE DOMICILIARI SOCIO-SANITARIE RICOMPONENDO LE RISORSE CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale SVILUPPARE LE CURE DOMICILIARI SOCIO-SANITARIE RICOMPONENDO LE RISORSE Francesco Longo Bologna, 29 maggio 2015 1 Struttura della

Dettagli

FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA

FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA 25 maggio 2012 Contributo tecnico alla riflessione di Fiammetta Fabris (Direttore Operativo UniSalute S.p.A) 1 INDICE NON AUTOSUFFICIENZA

Dettagli

7. Assistenza primaria

7. Assistenza primaria 7. Assistenza primaria BSIP Marka Assistenza primaria 7.1. Medicina di base L assistenza distrettuale, allo scopo di coordinare ed integrare tutti i percorsi di accesso ai servizi sanitari da parte del

Dettagli

Indice delle tavole statistiche

Indice delle tavole statistiche INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI DEI COMUNI SINGOLI O ASSOCIATI - ANNO 1 Indice delle tavole statistiche A) Spesa a livello regionale per interventi e servizi sociali dei comuni singoli e associati Tavola

Dettagli

MODULO 1: DATI GENERALI DEL PROGRAMMA. DESTINATARIO ISTITUZIONALE (DI) PROPONENTE Dipartimento di Salute Mentale di Trieste A.S.S. n.

MODULO 1: DATI GENERALI DEL PROGRAMMA. DESTINATARIO ISTITUZIONALE (DI) PROPONENTE Dipartimento di Salute Mentale di Trieste A.S.S. n. MODULO 1: DATI GENERALI DEL PROGRAMMA Denominazione: DESTINATARIO ISTITUZIONALE (DI) PROPONENTE Dipartimento di Salute Mentale di Trieste A.S.S. n. 1 Triestina Numero progetto Area/e tematica/che Parole

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

Badanti e Assistenti Familiari Specializzati

Badanti e Assistenti Familiari Specializzati Presidenza della Giunta Regionale Provincia di Catanzaro Provincia di Cosenza Regione Calabria Ass. Formazione Professionale Corso di Formazione gratuito per Badanti e Assistenti Familiari Specializzati

Dettagli

Catalogo Welfare. Attività formative e servizi

Catalogo Welfare. Attività formative e servizi Catalogo Welfare Attività formative e servizi Irecoop Emilia Romagna, in qualità di ente di formazione di emanazione di Confcooperative Emilia Romagna, dal 1979 sviluppa progetti di formazione a servizio

Dettagli

Il 38% delle strutture residenziali per anziani sono a gestione pubblica, il 58% a gestione privata ed il rimanente 4% a gestione mista.

Il 38% delle strutture residenziali per anziani sono a gestione pubblica, il 58% a gestione privata ed il rimanente 4% a gestione mista. In sensibile crescita la domanda di servizi assistenziali da parte degli anziani: in 8 anni il numero degli anziani ospiti dei presidi assistenziali è cresciuto di quasi il 30%. Gli ospiti anziani cui

Dettagli

NON-AUTOSUFFICIENZA E ALZHEIMER IN ITALIA E LOMBARDIA

NON-AUTOSUFFICIENZA E ALZHEIMER IN ITALIA E LOMBARDIA CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale NON-AUTOSUFFICIENZA E ALZHEIMER IN ITALIA E LOMBARDIA FOTOGRAFIA DEI LIVELLI DI BISOGNO E DEI GAP DI OFFERTA: QUALI POSSIBILI

Dettagli

Esami di qualifica IeFP 2014/15 Scheda di lettura: Candidati Esterni

Esami di qualifica IeFP 2014/15 Scheda di lettura: Candidati Esterni CANDIDATI ESTERNI Accordo Conferenza Regioni "Accordo fra le Regioni e le Province Autonome e di Trento e Bolzano in tema di esami a conclusione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale" Atto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina, all interno di un sistema integrato di interventi e servizi sociali di competenza dei comuni

Dettagli

20 anni al servizio delle persone

20 anni al servizio delle persone 20 anni al servizio delle persone CHI SIAMO Nata a Bologna nel 1994, Àncora è una Cooperativa sociale di servizi alla persona che si occupa della gestione di servizi socio assistenziali, sanitari ed educativi

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico TABELLA "A" Dotazioni organiche regionali COMPLESSIVE - anno scolastico 2014-2015 a.s. 2011/12 a.s. 2012/13 a.s. 2014/15 rispetto a.s. 2011/12 a b c d e=d-a Abruzzo 5.195 5.124 5.119 5.118-77 Basilicata

Dettagli

Il cambiamento dei sistemi di welfare: quali politiche e processi di governance. Venezia 17-18 2012

Il cambiamento dei sistemi di welfare: quali politiche e processi di governance. Venezia 17-18 2012 Il cambiamento dei sistemi di welfare: quali politiche e processi di governance Venezia 17-18 2012 L integrazione socio-sanitaria Paola Di Nicola (Università di Verona) Nicoletta Pavesi (Università Cattolica

Dettagli

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 Definizione (da Flussi informativi ministeriali per la costruzione degli indicatori LEA) Per ADI

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali PRIMA INDAGINE NAZIONALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE RETI ONCOLOGICHE REGIONALI (Dicembre 2014 - Febbraio 2015) Programma Azioni Centrali: DEFINIRE

Dettagli

Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati Anno 2010

Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati Anno 2010 Ministero Lavoro e le Politiche sociali Conferenza le Regioni e le Province Autonome Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati Anno 2010 SEGRETO STATISTICO, OBBLIGO DI

Dettagli

L accreditamento istituzionale del Sistema Trasfusionale: un esperienza che unisce l Italia. Le principali criticità emerse dal Forum dei valutatori

L accreditamento istituzionale del Sistema Trasfusionale: un esperienza che unisce l Italia. Le principali criticità emerse dal Forum dei valutatori L accreditamento istituzionale del Sistema Trasfusionale: un esperienza che unisce l Italia. Le principali criticità emerse dal Forum dei valutatori Bologna, 13 aprile 2015 Relatrice: Giorgina Maria Vaselli

Dettagli

Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna:

Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna: Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna: la legislazione di riferimento, alcune priorità di lavoro e di prospettiva Ferrara 15 gennaio 2013

Dettagli

Il percorso assistenziale alla non autosufficienza:

Il percorso assistenziale alla non autosufficienza: Il percorso assistenziale alla non autosufficienza: Ruolo e prospettive degli operatori del settore socio-sanitario 30 Marzo 2011 A cura di Chiara Bartolini DATI NAZIONALI E CONFRONTI REGIONALI SULLA NON

Dettagli

Il senso di una analisi storica sui trasferimenti dallo Stato ai Comuni

Il senso di una analisi storica sui trasferimenti dallo Stato ai Comuni I TRASFERIMENTI ERARIALI COME LEVA DI GOVERNO NEI RAPPORTI STATO COMUNI Copyright SDA Copyright Bocconi 2005 SDA Bocconi 2005 SDA Bocconi per Anci Veneto 1 Il senso di una analisi storica sui trasferimenti

Dettagli

AGENZIA PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI. COINCIDENZA AMBITI SOCIALI E DISTRETTI SOCIOSANITARI (art. 8 L. 328/2000) Normativa di riferimento

AGENZIA PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI. COINCIDENZA AMBITI SOCIALI E DISTRETTI SOCIOSANITARI (art. 8 L. 328/2000) Normativa di riferimento REGIONI ABRUZZO Coincidenza ambiti territoriali sociali e ambiti del distretto sanitario No 73 distretti sanitari 35 ambiti sociali Normativa di riferimento Note Il Piano sociale regionale 2002-04 (D.C.R.

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE Resto in Famiglia! Il progetto Resto in famiglia promosso da NOVA preserva la famiglia, attraverso un adeguata accoglienza delle problematiche presenti all interno

Dettagli

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO Il medico di medicina generale nelle cure a casa: quale ruolo? Antonio Calicchia, Responsabile Nazionale FIMMG per

Dettagli

IL FARE INCONTRA IL SAPERE

IL FARE INCONTRA IL SAPERE IL FARE INCONTRA IL SAPERE LA FORMAZIONE DELL OSS: IL RUOLO DELLA PORFESSIONE Ischia, 11 settembre 2009 fvallicella 1 Formare l operatore socio-sanitario Obiettivi, metodi e strumenti fvallicella 2 1984

Dettagli

Le cure domiciliari nella programmazione nazionale. Carola Magni Ministero della Salute

Le cure domiciliari nella programmazione nazionale. Carola Magni Ministero della Salute Le cure domiciliari nella programmazione nazionale Carola Magni Ministero della Salute Alcune evidenze L incremento degli anziani >65 anni (oggi sono il 20% della popolazione, nel 2050 costituiranno il

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014. Convegno regionale

Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014. Convegno regionale Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014 Convegno regionale Ciò che occorre fare Sono passati 12 anni da quando gli Ambiti sociali hanno iniziato

Dettagli

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI Raffaella Bonforte - Angelita Volpe "La R.S.A. è una struttura extra-ospedaliera per anziani disabili, prevalentemente non autosufficienti, non assistibili

Dettagli

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da

Dettagli

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Report Co.Ge.A.P.S. Statistiche e informazioni delle partecipazioni a eventi regionali e nazionali

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Report Co.Ge.A.P.S. Statistiche e informazioni delle partecipazioni a eventi regionali e nazionali REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Report Co.Ge.A.P.S. Statistiche e informazioni delle partecipazioni a eventi regionali e nazionali Friuli Venezia Giulia I dati di seguito presentati sono estrapolati da quelli

Dettagli

valutazione comparativa dei costi dei sistemi regionali italiani riferiti all area delle dipendenze (Progetto Ancos.ben2 del Ministero Della Salute)

valutazione comparativa dei costi dei sistemi regionali italiani riferiti all area delle dipendenze (Progetto Ancos.ben2 del Ministero Della Salute) valutazione comparativa dei costi dei sistemi regionali italiani riferiti all area delle dipendenze (Progetto Ancos.ben2 del Ministero Della Salute) 2 Giovanni Serpelloni Introduzione L analisi qui presentata

Dettagli

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi)

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) Presentazione X Rapporto di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell apprendistato, appuntamento annuale dell Isfol, che

Dettagli

Docenti registrati Docenti da anagrafe EDS 58355 Docenti comunicati dai tutor 1518 Totale 59873

Docenti registrati Docenti da anagrafe EDS 58355 Docenti comunicati dai tutor 1518 Totale 59873 MIUR DATI DI RIEPILOGO Docenti registrati Numero Docenti da anagrafe EDS 58355 Docenti comunicati dai tutor 1518 Totale 59873 N.B. Docenti in formazione associati dai tutor nelle classi virtuali n. 44734

Dettagli

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 1/2 Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 Il nuovo apprendistato contenuto nel d.lgs. n. 167/2011, noto come Testo Unico dell'apprendistato, si articola su tre livelli: - l apprendistato per la qualifica

Dettagli

DOBBIAMO AVER PAURA DELLA PIOGGIA?

DOBBIAMO AVER PAURA DELLA PIOGGIA? Nuovo Rapporto Ance Cresme alluvioni con una scia ininterrotta di disastri, vittime e costi altissimi per i cittadini. Un territorio martoriato da Nord a Sud e L aggiornamento del rapporto Ance Cresme

Dettagli

Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti

Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti Cod. ISTAT INT 00009 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture socio-riabilitative per tossicodipendenti Titolare: Dipartimento

Dettagli

Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016. (Settembre 2015)

Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016. (Settembre 2015) Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016 (Settembre 2015) In occasione dell inizio dell anno scolastico si fornisce una breve sintesi dei principali dati relativi alla

Dettagli

7 IL PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013 7.1 AZIONE DI SISTEMA SCHEDA PAA N. 1 GOVERNANCE SOCIALE

7 IL PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013 7.1 AZIONE DI SISTEMA SCHEDA PAA N. 1 GOVERNANCE SOCIALE 7 IL PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013 Il Programma Attuativo Annuale declina per l anno 2013 le azioni di sistema e le azioni previste per le aree di intervento. In ogni scheda sono stati delineati il

Dettagli

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato Premessa Corso-concorso ordinario L età dei vincitori La presenza femminile Corso-concorso riservato L età dei vincitori La presenza femminile Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Dettagli

Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA SOCIO SANITARIO

Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA SOCIO SANITARIO Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA L OPERATORE SOCIO SANITARIO Per informazioni : Centro formazione sanitaria Corsi per Operatori Socio - Sanitari Via San Bortolo 85

Dettagli

Accreditamento: I requisiti La qualificazione del personale La qualificazione dei soggetti

Accreditamento: I requisiti La qualificazione del personale La qualificazione dei soggetti Accreditamento: I requisiti La qualificazione del personale La qualificazione dei soggetti Raffaele Fabrizio Direzione Sanità e politiche sociali Regione Emilia-Romagna a. REQUISITI vigenti (DGR 1378/1999):

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

Capitolo 4. Assistenza e previdenza sociale

Capitolo 4. Assistenza e previdenza sociale Capitolo 4 Assistenza e previdenza sociale 4. Assistenza e previdenza sociale Per saperne di più... Istat I.stat il tuo accesso diretto alla statistica italiana. Roma. http://dati.istat.it. Il sistema

Dettagli

I MEDICI DI MEDICINA GENERALE a cura di Marco Perelli Ercolini

I MEDICI DI MEDICINA GENERALE a cura di Marco Perelli Ercolini I MEDICI DI MEDICINA GENERALE a cura di Marco Perelli Ercolini Diminuiscono i medici di medicina generale. I medici di famiglia sono passati dai 47.262 del 1999 ai 46.97 del. Infatti, per garantire una

Dettagli

Raccolta dati: Aprile Maggio 2014

Raccolta dati: Aprile Maggio 2014 Analisi Fabbisogni Formativi Raccolta dati: Aprile Maggio 2014 Con l'obiettivo di effettuare un continuo monitoraggio i sui bisogni formativi, abbiamo chiesto a tutte le categorie operanti in sanità in

Dettagli

Chi paga per l assistenza socio-sanitaria ai disabili? L orientamento delle regioni

Chi paga per l assistenza socio-sanitaria ai disabili? L orientamento delle regioni In APPUNTI sulle politiche sociali, n. 5-2006 Franco Pesaresi, Dirigente servizi sociali, educativi e sanità del Comune di Ancona Chi paga per l assistenza socio-sanitaria ai disabili? L orientamento delle

Dettagli

VIDEOCONFERENZA CON I DIRIGENTI SCOLASTICI

VIDEOCONFERENZA CON I DIRIGENTI SCOLASTICI VIDEOCONFERENZA CON I DIRIGENTI SCOLASTICI sul tema: ORGANICO DI DIRITTO del personale docente a.s. 2007/08 Relatrice: Maria Luisa Altomonte IL SISTEMA SCOLASTICO STATALE IN EMILIA ROMAGNA LE - 1 Le sedi

Dettagli

Presidente SINPIA AUSL Ravenna Responsabile Comitato Scientifico Programma Autismo Regione Emilia-Romagna

Presidente SINPIA AUSL Ravenna Responsabile Comitato Scientifico Programma Autismo Regione Emilia-Romagna Centro Studi Erickson Autismi. Dai bambini agli adulti, dalla famiglia alla società I Servizi per l Autismo: la situazione italiana Franco Nardocci Presidente SINPIA AUSL Ravenna Responsabile Comitato

Dettagli

Gli standard del personale nel servizio residenziale per l anziano l non autosufficiente

Gli standard del personale nel servizio residenziale per l anziano l non autosufficiente ARAT (Associazione Residenze Anziani Toscana) Gli standard del personale nel servizio residenziale per l anziano l non autosufficiente Firenze 24 Febbraio 2014 A cura di Giancarlo Girolami Chiara Bartolini

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Le azioni di Italia Lavoro a supporto dell allargamento della rete dei servizi

Le azioni di Italia Lavoro a supporto dell allargamento della rete dei servizi Area Servizi per il Lavoro Progetto PON Qualificazione dei servizi per il lavoro e supporto alla governance regionale Le azioni di Italia Lavoro a supporto dell allargamento della rete dei servizi Paola

Dettagli

ASSISTENTE SOCIALE. Aggiornato il 9 luglio 2009

ASSISTENTE SOCIALE. Aggiornato il 9 luglio 2009 ASSISTENTE SOCIALE Aggiornato il 9 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie?... 6 Conoscenze...

Dettagli

7 5 Da 1 a 2 Da 1 a 2 8 6 Da 1 a 2 Da 1 a 2 9 6 Da 1 a 3 Da 1 a2 10 7 Da 1 a 3 Da 1 a 2

7 5 Da 1 a 2 Da 1 a 2 8 6 Da 1 a 2 Da 1 a 2 9 6 Da 1 a 3 Da 1 a2 10 7 Da 1 a 3 Da 1 a 2 Appunti sul 3 incontro del tavolo per la modifica della DGR 846 2011 05 17 Referenti comunità educative Le comunità educative propongono uno schema riassuntivo A1) con titolati, A2) laureati in altro che

Dettagli

MOVIMPRESE RISTORAZIONE

MOVIMPRESE RISTORAZIONE Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro MOVIMPRESE RISTORAZIONE Anno 2011 Ufficio studi A cura di L. Sbraga e G. Erba MOVIMPRESE RISTORAZIONE A dicembre del 2011 negli archivi delle Camere

Dettagli

CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale

CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale OSSERVATORIO SULLA SANITÀ PRIVATA IN ITALIA E IN LOMBARDIA Ricerca del CERGAS Bocconi per il Gruppo Sanità di Assolombarda Francesco

Dettagli

I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA

I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA ALLEGATO N. 1 I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA I livelli essenziali delle prestazioni (LEP) hanno assunto rilevanza costituzionale dopo la riforma del 2001 (legge costituzionale n. 3 del 2001), ma non

Dettagli

Presidente. Past President. Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità

Presidente. Past President. Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità Società Italiana Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza SINPIA Bernardo Dalla Bernardina Presidente Franco Nardocci Past President Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità Roma, 13

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Luglio 2008 Questa

Dettagli

Patient web empowerment: la web strategy delle Aziende Sanitarie italiane

Patient web empowerment: la web strategy delle Aziende Sanitarie italiane Patient web empowerment: la web strategy delle Aziende Sanitarie italiane Anna Prenestini (CERGAS Università Bocconi) Luca Buccoliero (CERMES Università Bocconi) Elena Bellio (CERMES Università Bocconi)

Dettagli

Master MaRSS Management delle Reti per lo Sviluppo Sociale

Master MaRSS Management delle Reti per lo Sviluppo Sociale Master MaRSS Management delle Reti per lo Sviluppo Sociale promosso e realizzato da DiSS - Dipartimento di Scienze Sociali Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Università Sapienza di

Dettagli

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali 19 gennaio 2011 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali Anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010 L Istat diffonde i primi risultati

Dettagli

REGIONE PUGLIA Assessorato Sanità e Servizi Sociali Settore Servizi Sociali

REGIONE PUGLIA Assessorato Sanità e Servizi Sociali Settore Servizi Sociali REGIONE PUGLIA Assessorato Sanità e Servizi Sociali Settore Servizi Sociali PIANO REGIONALE DELLE POLITICHE SOCIALI Interventi e Servizi Sociali in Puglia (approvato con Del. G.R. n. 1104/2004 in attuazione

Dettagli

Comune Capofila : VETRALLA

Comune Capofila : VETRALLA PROGETTI DI INTERVENTI E SERVIZI PER LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI APPARTENENTI AL DISTRETTO SOCIALE VT 4 -Anno 2010- Comune Capofila : VETRALLA Comuni di : Barbarano Romano Villa San Giovanni in Tuscia

Dettagli

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene.

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene. EDIZIONE osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Gennaio 2012 con il contributo scientifico di Fare banca

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

La Psicologia in Lombardia: cornice normativa, attività e prospettive. G. De Isabella, U. Mazza, R. Telleschi

La Psicologia in Lombardia: cornice normativa, attività e prospettive. G. De Isabella, U. Mazza, R. Telleschi La Psicologia in Lombardia: cornice normativa, attività e prospettive G. De Isabella, U. Mazza, R. Telleschi Psicologia psicoterapia Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) 2002-2004 Psicologia Psichiatria

Dettagli

autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato

autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578

Dettagli

Master Lavorare nel non profit

Master Lavorare nel non profit Master Lavorare nel non profit Master Lavorare nel non pr ofit Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Lunar ia in collaborazione con l Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale TUTTI

Dettagli

Relazione illustrativa. al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014

Relazione illustrativa. al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014 Relazione illustrativa al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014 Roma, 30 aprile 2014 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL PIANO DI RIMODULAZIONE ESTIVA DEGLI UFFICI POSTALI ANNO 2014 Il piano

Dettagli

Indice. Chi è Elleuno. A chi si rivolge. Le attività. Modello di business. Le Certificazioni. La geografia di Elleuno. Alcune specializzazioni

Indice. Chi è Elleuno. A chi si rivolge. Le attività. Modello di business. Le Certificazioni. La geografia di Elleuno. Alcune specializzazioni Piacere, elleuno Indice Chi è Elleuno A chi si rivolge Le attività Modello di business Le Certificazioni La geografia di Elleuno Alcune specializzazioni Le eccellenze nei servizi 7 7 9 11 11 13 15 15 A

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio COMUNICATO STAMPA Garanzia Giovani, i nuovi dati: sono 169.076 i giovani che si sono registrati, 36.566 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 23.469 hanno già ricevuto il primo colloquio

Dettagli

CORSI RICONOSCIUTI REGIONE LAZIO

CORSI RICONOSCIUTI REGIONE LAZIO CORSI RICONOSCIUTI REGIONE LAZIO I corsi riconosciuti dalla regione Lazio sono: Corso di addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o

Dettagli

- LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE

- LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE Allegato B - LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE - LINEE GUIDA SULLA FORMAZIONE RIVOLTA A PERSONE DISABILI- PRELAVORATIVO e FORMAZIONE AL LAVORO (con indirizzo) NOTA BENE: per l accesso ai corsi lo stato

Dettagli

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA :

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : il ruolo di un soggetto del terzo settore a sostegno del caregiving familiare 31/03/2014 ANZIANI E NON SOLO soc. coop Loredana Ligabue 1.Premessa Quasi l'80%

Dettagli

QUADRO RIEPILOGATIVO SULLA REGOLAMENTAZIONER REGIONALE DELL APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

QUADRO RIEPILOGATIVO SULLA REGOLAMENTAZIONER REGIONALE DELL APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO REGIONI REGOLAMENTAZIONE ORE E MODALITA APPRENDISTATO APPRENDISTATO Lazio no Valle D Aosta no Friuli Venezia Giulia si 500 ore annue per tre anni per apprendisti fra i 15 e 18 anni 400 ore annue per tre

Dettagli

Gli italiani e i vizi

Gli italiani e i vizi Gli italiani e i vizi UNA RICERCA QUANTITATIVA SVOLTA DA ASTRA RICERCHE PER IL MESSAGGERO DI SANT ANTONIO (settembre 2008) Questa ricerca COMMISSIONATA AD ASTRA RICERCHE DAL MESSAGGERO DI SANT ANTONIO

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova a cura della DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Outline I punti di forza I

Dettagli

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Roma, 1 aprile 2008 L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Con questa pubblicazione l'istat, in collaborazione con il Ministero della salute, intende descrivere il fenomeno dell ospedalizzazione

Dettagli

Gli assicurati e gli infortuni sul lavoro. Adelina Brusco, Daniela Gallieri

Gli assicurati e gli infortuni sul lavoro. Adelina Brusco, Daniela Gallieri Gli assicurati e gli infortuni sul lavoro Adelina Brusco, Daniela Gallieri Ancona, 9 giugno 2009 Assicurati e Infortuni sul lavoro sono rilevati tramite il codice fiscale che individua il Paese di nascita

Dettagli

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Sintesi L incidenza e la mortalità per il tumore del polmone stimate in nel periodo 197-215 mostrano andamenti differenti tra uomini e donne:

Dettagli